C’è una novità, politicamente molto importante, che è emersa nell’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Esercito con SME RGF e DIPE: tutte e sette le sigle sindacali presenti hanno rivolto a SME la richiesta di ripristinare le sessioni informative periodiche, che dal 2018 non si fanno più.
Ricordiamo il problema: fino a tutto il 2017, l’Ufficio OO.FF. di RGF convocava, mensilmente o bimensilmente, delle riunioni con le OO.SS. informandole preventivamente dei riordini in atto, con i nuovi organici e le posizioni organizzative, ed è stato, questo, un metodo di lavoro molto efficace.
Ebbene, ad un certo punto (primavera 2018) noi ci accorgiamo che RGF non ci convoca più, e pertanto inviamo al Capo di SME la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 che recante la nostra richiesta di ripristino delle sessioni (vds Notiziario n. 55 del 28.05.2018), alla quale SME RGF risponde con la nota che pubblichiamo sempre su questa pagina in allegato 2, confermandone invece la cancellazione alla luce del nuovo CCNL (vds Notiziario n. 81 del 27.07.2018).
Diciamo la verità: il nuovo CCNL, pessimo su tanti aspetti, appare su questo invece solo un pretesto in quanto il vecchio CCNL non obbligava di certo alle sessioni informative, che però fino a dicembre sono state fatte, evidentemente per scelta e utilità di SME stesso, che dal 2018 ha invece cambiato opinione.
I danni sono oggi evidenti a noi tutti: riordini e modifiche organiche sono oggetto quasi sempre di informazioni successive, a carte già decise, e le OO.SS. si trovano a dover subire i riflessi negativi che arrivano dagli Enti e dagli stessi lavoratori.
Ultimo esempio, la cancellazione di 32 posizioni dall’organico di IGM Firenze, che abbiamo rappresentato a SME-RGF insieme ad altre sigle, con il taglio incomprensibile di profili strategici per la vita dell’Ente, quali quelli cartografici di 3^ e 2^ area, e la scomparsa della dotazione del Museo Storico della Cartografia, tagli peraltro contestati dalla stessa Direzione dell’Ente, ma già in vigore dal 29 luglio. Ne abbiamo pertanto richiesto la sospensione.
L’ultimo esempio dei tagli sopra riferiti interessanti l’IGM aggiunge un ulteriore tassello al problema, e ha sollecitato tutte le OO.SS. a richiedere il ripristino delle sessioni informative. Nella seconda metà di settembre incontreremo il Capo di SME, gen. S. Farina, e in quella sede vedremo se la richiesta è stata accolta.
La riunione era stata convocata dietro nostra sollecitazione per un punto di situazione sui riordini dell’area territoriale (CEDOC E CME).
Proviamo a fissarne il percorso: dopo i riordini del 2013 e la soppressione dei CEDOC insistenti nelle sedi dei CME e in essi confluiti come UDOC (Uffici Documentali), il D. Lgs. n. 7. 2019 – attuativo della L. 244/2012 – prevedeva la soppressione di tutti i CEDOC al 31.12.2018, data poi differita al 31.12.2019 dalla Legge 145/2018.
La data di soppressione (31.12.2019) è confermata per tutti i CEDOC e per CME Molise (che verrà assorbito da CME Abbruzzo e riconfigurato come CME Abbruzzo e Molise), e sarà disposta con D.M., ma con alcuni “accorgimenti” che saranno oggetto di decreto da parte del Capo SME, volti ad assicurare progressivamente la dematerializzazione di tutti gli archivi, allo stato ancora in itinere, e il trasferimento del materiale documentale a Candiolo (prov. Torino, sede ex CERICO) che è oggi in ristrutturazione.
Va però detto che le scelte definitive non sono state ancora operate, essendo tuttora all’attenzione del Capo SME, e pertanto non sono ancora disponibile nè i numeri nè le nuove configurazioni degli Enti riordinati, e per questo abbiamo chiesto, insieme ad altre sigle, una nuova sessione informativa a settembre
Qualcosa però è emerso: la procedura semplificata è prevista per i CEDOC di Como, Brescia, Cagliari, Milano, Ancona, Palermo, Udine Chieti e Lecce, e questo significa che il personale resterà nel sedime, o in UDOC dipendenti dal rispettivo CME o in “Sezioni Gestioni Archivi” posti sotto UDOC.
Invece per i CEDOC di Catania, Caserta, Salerno, Verona e Roma, DIPE prevede la procedura ordinaria, avendo operato già una prima ricognizione delle “desiderata” e individuato alcune criticità, il che vuol dire che non tutto il personale potrà rimanere nei sedimi nei nascenti UDOC e Sz. Archivi.
La sessione odierna con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF, e anche al programmato adeguamento delle Tabelle Organiche degli Enti.
Osserviamo allora da vicino i provvedimenti illustrati da RPGF, distinti per l’area di appartenenza e argomento, e li accompagniamo con le osservazioni e richieste avanzate sul tavolo dalla nostra delegazione.
AREA OPERATIVA
11° Rgt. Genio Guastatori in FOGGIA / Compagnia Genio Guastatori in CASTROVILLARI (CS): slitta al 2017 la sua riorganizzazione nell’unica sede di FOGGIA, con conseguente abbandono della sede di CASTROVILLARI (CS) e sarà accompagnata, in prospettiva futura, anche dalla ipotizzata soppressione del Reparto alla Sede di tipo “D” e con essa dalla cancellazione delle tre posizioni organiche civili (p.o.) oggi presenti. La procedura di reimpiego sarà ovviamente di tipo ordinario, con ricollocazioni in Cosenza. Nell’immediato, però, non sono annunciate modificazioni rispetto all’attuale assetto, e questo dovrebbe tranquillizzare quanti, nella Calabria, si erano allarmati per la paventata chiusura immediata di un Ente considerato da tutti un importante presidio in un territorio spesso martoriato da eventi naturali negativi;
Comparto C4I : nel quadro della necessaria razionalizzazione del comparto C4I dell’Esercito, sono state ipotizzate: in primo luogo, la soppressione del Comando Trasmissioni e Informazioni dell’Esercito (COTIE) ANZIO, le cui competenze passeranno al costituendo VI Reparto di SME, con transito alla Brigata “RISTA EW” delle 16 p.o. civili in forza al Reparto Supporto, che comunque resterà ad Anzio. In tale quadro, le 4 p.o. previste civili (2 ad ANZIO e 2 a ROMA-Sezione ADE), confluiranno rispettivamente, nella predetta Brigata RISTA EW in ANZIO e nell’ Organo Centrale di Sicurezza in ROMA, con invarianza sia dei profili professionali sia delle sedi di servizio (Anzio e Roma, appunto); in secondo luogo, è prevista la riorganizzazione della Scuola Trasmissioni e Informatica (SCUTI) in Comando Trasmissioni in ROMA, mantenendo inalterate le 3 p.o. civili attualmente previste nella Scuola.
AREA FORMAZIONE
Scuole Militari “Nunziatella” in NAPOLI e “Teuliè” in MILANO. Vengono ipotizzate ai fini di una migliore organizzazione delle due scuole della F.A.: la revisione delle Tabelle Organiche (T.O.) attraverso la cancellazione delle “Sezioni” e il trasferimento diretto delle competenze agli Uffici in cui sono inserite; la soppressione della figura di “Ufficiale Coordinatore” ; la ridenominazione di talune unità organizzative.
Sono previsti anche tagli alle attuali T.O. (-39 totali, di cui 28 a Napoli e 11 a Milano), ma in numeri delle nuove tabelle (41 Napoli e 19 Milano) risultano capienti rispetto agli effettivi attuali (36 Napoli e 17 Milano), anche con riferimento alle professionalità presenti e che troveranno conferma nelle nuove T.O.
AREA LOGISTICA
Il “piano di revisione dello strumento militare terrestre” discendente dai due decreti attuativi della legge delega n. 244/2012 per la riduzione delle strumento militare (D. Lgs. n. 7/2014 e D. Lgs. n. 9/2106), e più precisamente la “relazione illustrativa” del primo dei due decreti legislativi, prevede la riorganizzazione dei due Reggimenti di sostegno (44° TLC “PENNE” in ROMA e 184° TLC “Cansiglio” in TREVISO) in unità organizzative di livello ordinativo battaglione, ai fini di una più ottimale razionalizzazione dei compiti. Detta riorganizzazione comporterà un taglio alle attuali D.O. dei due Rgt (-11 p.o. civili per il 44° TLC “PENNE” e –3 p.o. civili per il 184° TLC “Cansiglio”), con allineamento alle attuali presenze effettive.
AREA INFRASTRUTTURALE
E’ già noto ai colleghi che, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, è stata attuata dal 1 luglio u.s. la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorpano le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, cui è seguito il cambio di denominazione a decorrere dal 1 ottobre u.s. dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il COMTA ha mantenuto la sua denominazione. Per quanto riguarda la parte infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è legata alla imminente soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento, quasi in copia conforme tolto solo l’Ufficio Risorse, della loro attuale struttura all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture. Il DM con i provvedimenti di soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro è stato già registrato alla Corte dei Conti, e pertanto in data 30.11.2016 verranno soppressi i Comandi Nord Padova e SUD Napoli, mentre il Cdo Centro Firenze verrà soppresso il 31.12.2016. Le relative competenze transiteranno: a COMFOP Nord , quelle degli ex Comandi Infrastrutture di Padova e Firenze, e invece a COMFOP Sud quelle del Comando Infrastrutture di Napoli. La procedura di reimpiego del personale sarà: “semplificata” per i colleghi di Padova e Napoli, mentre di tipo “ordinario” per i colleghi di Firenze.
I decreti attuativi sopra ricordati prevedono anche la soppressione: dei “Nuclei Tecnici” (Catanzaro, Livorno, Messina, Solbiate Olona e Treviso afferenti ai sovraordinati Reparti Infrastrutture10° di Napoli,7° di Firenze, 11° di Palermo;3° di Milano e 5° di Padova); del Nucleo Tecnicodella Sezione Staccata di Pescara e della Sezione Staccata di Verona, le cui competenze confluiranno nei sovraordinati Reparti Infrastrutture (rispettivamente 5° Padova e 8° Roma). Abbiamo convenuto con SME-DIPE che le procedure di reimpiego saranno per tutti i sopprimendi Enti quelle di tipo ordinario (vds. “protocollo 29.09.2015”) , non risultando allo stato problemi per la ricollocazione in loco del personale, con eccezione per le sedi di Messina e Verona che potrebbero presentare qualche problema. Per questo motivo, abbiamo sollecitato la F.A. ad un ripensamento, in particolare per quanto riguarda la Sezione Staccata di Verona, sede già provata negli anni scorsi da numerosi riordini, che gestisce un notevole patrimonio infrastrutturale con l’ausilio di nuclei di manodopera e che peraltro è portatrice di una esperienza unica sul territorio nazionale, quella di un accordo di programma con il Comune di Verona che prevede l’esecuzione di lavori sovraintesi proprio dalla stessa Sezione Staccata.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
La F.A. sta operando il progressivo adeguamento delle dotazioni organiche di propri Enti allineandole alle dotazioni regionali previste dal DM 29.06.2016 attuativo del DPCM 22.01. 2013 (si veda a tal proposito il nostro Notiziario n. 100 del 29.08.2016). La dotazione complessiva fissata dal DM 29.06.2016 per la F.A. Esercito è pari a 9.498 posizioni organiche, di cui 769 di area 3^, 8.171 di area 2^ e 558 di area 1^, e pertanto, in relazione alle T.O. oggi ancora esistenti, bisognerà procedere a un taglio di 2.734 posizioni complessive (-699 in area 3^, -2.239 in area 2^ e +204 in area 1^, in quanto gli “ausiliari” dovranno ritrovare posto nelle T.O. di Ente dopo la scelta infelice e pericolosa di azzerare gli organici di area A fatta nel 2005 e la successiva marcia indietro del 2012, si veda il Notiziario n. 136 del 17 ottobre). A tal fine, ribadiamo la nostra richiesta di puntuali informazioni al riguardo e di coinvolgimento di OO.SS./RSU.
Allo studio anche la riorganizzazione del Centro di equitazione di Montelibretti e dei Cdi/Rep alla Sede.
A conclusione della riunione, la delegazione FLP DIFESA ha riproposto le questioni, essenzialmente di metodo, già rappresentate a conclusione della precedente riunione del 27 set u.s. (vds. Notiziario n. 11 di pari data), che non hanno però trovato ancora risposta e che proprio per questo riproporremo direttamente al Capo di SME.
Concludiamo con una notizia: il M.D. ha annunciato un nuovo progetto tecnologicocon cui rinnoverà il proprio parco PC dotando i propri dipendenti di Windows 10 nel segno della cybersecurity. Bene, chi vivrà vedrà!
Dopo la tradizionale pausa estiva, è ripreso oggi il periodico confronto a cadenza mensile con SME-RPGF E DIPE. Ed è ripreso con una novità importante, di cui ha dato notizia in avvio lo stesso gen. Antonello Vespaziani, che ha presieduto la riunione, il quale ha comunicato alle OO.SS., nella circostanza a tavoli uniti, di essere stato destinato ad altro incarico e di lasciare pertanto a breve quello attuale di Capo Ufficio Organizzazione delle Forze, nel quale subentrerà il Col. a. c/a. t.ISSMI Fabrizio Argiolas.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha dato atto al gen. Vespaziani della disponibilità sempre manifestata nei confronti delle Rappresentanze dei lavoratori civili, del rispetto mai venuto meno del loro ruolo e dello spirito di collaborazione che ne ha contraddistinto i rapporti in questi ultimi anni pur a volte nella profonda diversità di posizioni, che ha contribuito, in tutt’uno con il DIPE, al deciso passo in avanti nelle relazioni sindacali nazionali che oggi registriamo in ambito Esercito. Peccato solo che al deciso miglioramento delle relazioni sindacali sul livello nazionale faccia da contraltare, in molti Enti, un sostanzioso peggioramento delle relazioni sindacali di livello locale, come molte OO.SS. hanno già avuto modo di denunciare al Capo di SME nella riunione dl 29 luglio segnalando specifiche situazioni, rispetto alle quali siamo ancora in attesa di conoscere le iniziative, volte a risolvere i problemi, poste in essere dalla FA.
Al nuovo Capo dell’Ufficio, col. Argiolas, le nostre felicitazioni più vive per l’incarico al quale è stato destinato dalla F.A. e un augurio di buon lavoro, anche e soprattutto nel rapporto con le OO.SS.
Il confronto è poi proseguito sul merito dei provvedimenti di cui alla scheda tecnica qui pubblicata in allegato 1, e dei quali forniamo di seguito una rapida sintesi con le osservazioni/proposte formulate dalla nostra O.S.
AREA DI VERTICE
I provvedimenti di riordino interessano direttamente il RPGF (Reparto Generale Pianificazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito), in quest’ultimo nel segno di una maggiore civilizzazione:
Reparto Generale Pianificazione Finanziaria: prevista un’operazione in chiave riduttiva che prevede anche il transito di competenze dal DTT (Dipartimento Trasformazione Terrestre), con riduzione degli organici militari e civili (-2, in questi ultimi);
Ufficio Personale civile del DIPE: la nuova riorganizzazione prevede due Sezioni, di cui una neo costituita, con a capo Funzionari civili (ed è questa la vera novità), mentre per la terza (mobilità), attualmente ancora in capo a un Ufficiale, FLP DIFESA ha chiesto analoga configurazione organica.
AREA FORMAZIONE
FLP DIFESA ha espresso non condivisione in merito al provvedimento che interessa la Scuola per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dove, al fine di sanare alcune improprie situazioni di impiego (così almeno ci è stata presentata), verrebbe espunta una posizione funzionariale civile dalla Sezione Gestione Patrimoniale e transitata nel costituendo Nucleo Formazione dell’Ufficio Personale, con evidente “diminutio” in termini di qualità della presenza civile, mentre (e anche questa operazione non ci convince) una p.o. di Funzionario San. psicologo viene rilocata nella Sz Controllo qualità: a far cosa?
A proposito della predetta Scuola, si segnala la difficoltà nelle relazioni sindacali stante l’insistenza dell’Ente, non condivisa da tutte le Parti interessate, di convocare le riunioni con OO.SS./RSU in orario di servizio (in quali istituti sono collocati i partecipanti?), in difformità alle previsioni del CCNQ 7.08.1998 e delle disposizioni di PERSOCIV (circ. 80048 del 10.12.2014) e della stessa F.A.. Ove la cosa dovesse proseguire, saremo costretti ad avviare iniziative di tutela, anche investendo le AA.CC.
AREA OPERATIVA/TERRITORIALE
COMFODIN (Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova): previsti i seguenti provvedimenti, coerenti con il “peso” dell’Ente e le implementate attribuzioni operative: costituzione della Sz Giuridico Legale, indispensabile in un Comando che gestisce quasi 30mila uomini; transito dell’Ufficio Affari Generali alle dirette dipendenze del Capo di SM; istituzione della figura del Dirigente del Servizio Sanitario, in ordine ai quali, con riferimento al primo dei tre provvedimenti, FLP DIFESA ha chiesto a RPGF di valutare la possibilità di prevederne a capo un funzionario civile in possesso dei requisiti necessari. I predetti provvedimenti dovrebbero essere estesi anche all’Ente gemello di Napoli, il COMFODIS.
Reparto alla sede tipo A della caserma “Manara” di Solbiate Olona: riconfigurazione del Reparto e organico implementato di ben 13 posizioni (di cui n. 11 di are 2^ e n. 2 di area 1^), allo scopo di dare utile collocazione al personale civile proveniente dal soppresso Deposito AM di Gallarate. Detto provvedimento è conseguente all’interscambio di disponibilità di reimpiego tra Aeronautica (su Grosseto) ed Esercito (su Solbiate Olona), che ha permesso di risolvere due situazioni di reimpiego alquanto complicate connesse con le soppressioni rispettivamente del Parco Materiali Artiglieria di Grosseto e del 2° Deposito Centrale di Gallarate (VA), quest’ultimo alle ultime battute conclusive della procedura di reimpiego dopo un confronto negoziale lungo e certamente non facile.
Con riferimento alle sede di Grosseto, pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 2) il documento unitario sottoscritto dalle OO.SS. territoriali CGIL-CISL-FLP e delle RSU sul reimpiego del personale civile del 64° Deposito Territoriale di Porto Santo Stefano.
A conclusione del nostro intervento, abbiamo portato all’attenzione del tavolo, e dunque dell’Amministrazione e di tutte le OO.SS. presenti, un problema che potrebbe, in un futuro quanto mai prossimo, estendersi ad altri Enti e interessare altri lavoratori del Ministero della Difesa.
Una breve premessa, ai fini di una migliore comprensione del problema. Qualche settimana fa, abbiamo letto tutti nei giornali della forte opposizione del Sindacato, e non solo, al colpo di mano posto in essere dal Governo Renzi che, non accogliendo il parere contrario unanimemente espresso dalla Commissione parlamentare che ha esaminato lo schema di decreto, ha previsto nell’ultimo provvedimento attuativo della riforma Poletti del mercato del lavoro (c.d “Jobs Act”) il controllo a distanza sui lavoratori attraverso telefonini, pc e tablet, con possibili implicazioni anche in materia disciplinare.
Ebbene, nel Ministero della Difesa c’è chi opera già controlli di questo tipo, e anche prima del decreto attuativo del Jobs Act: ci riferiamo al Centro Documentale (CEDOC ) di Lecce. Pubblichiamo su questa pagina (allegato 3) la nota molto dettagliata inviataci dal Coordinamento IR Sud Est di FLP DIFESA, che abbiamo consegnato a SME DIPE in aggiunta alla restante documentazione, chiedendo un urgente e risolutivo intervento centrale anche allo scopo di dare un segnale preciso sull’argomento “controlli a distanza” in ambito F.A. e di scongiurare così il possibile riproporsi di analoghe situazioni a nostro avviso fortemente lesive della privacy del lavoratore.
Attesa l’importanza dell’argomento, che ha suscitato l’interesse delle altre OO.SS. e non poteva evidentemente che essere così, informeremo i colleghi che ci leggono degli sviluppi futuri della vicenda.
Al lavoro in uno Stabilimento Industriale della Difesa
La c.d. “area industriale” del MD, denominazione oggi sicuramente impropria sotto l’aspetto tecnico-terminologico ma ancora alquanto efficace in quanto eredità storica di un passato tuttora vivo, e cioè quell’area che fa riferimento agli Stabilimenti industriali del M.D. (Arsenali della Marina, ex Arsenali oggi Poli Esercito, Centri tecnici¸ etc) per molti decenni autentico vanto dell’A.D. e luogo nobile di lavoro civile, sta vivendo da molto tempo una stagione di grandi criticità. Criticità dovute in primis ad una ristrutturazione sbagliata, quella di metà anni novanta voluta dall’allora Ministro Andreatta e malamente costruita dall’esperto straniero prof. Zaragoza, ma che nel corso degli anni più recenti si è acuita per molteplici ragioni, in primo luogo per la scarsità di risorse da destinare al riefficientamento degli Stabilimenti e per l’assenza di turnover che ha fatto lievitare pericolosamente l’età media del personale e impedito la trasmissione dei saperi lavorativi. E’ un problema che si trascina oramai da qualche anno, e che, in considerazione dell’importanza di quegli Enti, le OO.SS. hanno sempre posto in cima ai propri pensieri.
Cosa avvenuta anche in occasione del confronto tra A.D. e OO.SS. nazionali sugli schemi dei decreti attuativi della delega per il riordino in chiave riduttiva delle F.A. (Legge 244/2012), quando il tavolo sindacale “impose” all’A.D. di affrontare in quella sede non solo gli aspetti legati al nuovo veicolo normativo (Decreti Ministeriali al posto dei vecchi Decreti Interministeriali Difesa/Economia/Funzione Pubblica) ma anche quelli riferibili ad aspetti di maggior sostanza e concretezza. Nacque attraverso quel confronto, infatti, l’art. 2259-sexies COM, che disponeva anche “l’avvio di un processo di internalizzazione di servizi e di lavori”, “piani di ricognizione dei servizi e dei lavori esternalizzati, nonché di analisi, individuazione e classificazione di settori di spesa improduttiva” al fine evidente di determinare quote crescenti di internalizzazioni, e prevedeva anche che i “risparmi sono destinati al sostegno delle attività produttive e all’efficientamento degli Enti”. Se a questa previsione si aggiunge quella contenuta nell’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile, dirigente e non”) e anche le parole della nostra Ministra in Parlamento sulla necessità della c.d “civilizzazione” e sulla strategicità di quegli Enti, sembrava davvero che questa volta ci fossero le condizioni affinchè la riorganizzazione degli Stabilimenti industriali della Difesa potesse avere contenuti diversi e che fosse possibile aprire una stagione diversa.
Non è stato così, purtroppo. Le cose non stanno andando così in Marina (riordino in corso degli Arsenali), e non sono andate affatto così nel riordino, oramai definito e impacchettato, dei quattro Poli dell’Esercito. C’ è stato un lungo confronto con la F.A., a livello nazionale e poi anche a livello locale, che si è di fatto chiuso con la riunione con SME-RPGF del 18 giugno 2015 (si veda il Notiziario n. 65), atteso che l’imprevista appendice delle riunione del 7 luglio sul PMAL di Terni, nata da una richiesta di alcune sigle per negoziare alcune posizioni e gentilmente concessa dalla F.A. (Terni fa sempre storia a sé….), è apparsa alla fine del tutto insignificante sul piano del riordino complessivo dei quattro Stabilimenti e di scarso rilievo anche sul piano della riorganizzazione dell’Ente, rimasto di fatto quello che era il 18 giugno. Talmente insignificante per noi la riunione del 7 lug., che non abbiamo diffuso alcun Notiziario al riguardo.
Il nostro giudizio conclusivo sul riordino degli quattro Stabilimenti dell’Esercito è molto critico. Abbiamo certo apprezzato il coinvolgimento delle Parti Sociali che la F.A. ha voluto, a livello nazionale e poi anche a livello locale. Non abbiamo invece apprezzato per nulla le scelte finali della F.A. e gli sbocchi conclusivi del confronto, che hanno messo in un angolo e accantonato la gran parte delle richieste sindacali.
Ne diamo conto e prova attraverso il documento da noi elaborato, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che riassume i termini del confronto nazionale e locale e i nostri giudizi al riguardo, e che abbiamo inviato a SME con preghiera di allegarlo al resoconto dell’ultimo incontro.
Sempre su questa stessa pagina, pubblichiamo i nuovi organici dei quattro Poli (allegato 2) e la nuova configurazione del Comando TRAMAT (allegato 3)
Il lungo e articolato confronto sul riordino degli Enti logistici più importanti dell’Esercito, i quattro Poli di Piacenza, Nola, Roma e Terni, si può dire concluso con la riunione di ieri – a tavoli separati per volontà di CGIL CISL UIL -, con SME-RPGF-O.F. (Reparto Programmazione Generale Finanziaria, Ufficio Organizzazione Forze) e SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito), nella quale si è discusso anche dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda pubblicata in allegato 4, già inviata alle nostre strutture. Proviamo, come al solito, a darne una sintesi.
AREA OPERATIVA-TERRITORIALE
Previsto il transito di dipendenza dell’Istituto Storico e di Cultura dell’Arma del Genio dal Vice Cte del Comando Militare della Capitale al Vice Cte del Comando Genio, che non influenzerà in alcun modo le funzioni museali gestite direttamente da SME, e manterrà invariati sede, competenze e volumi organici dell’Istituto.
Previsto il transito di dipendenza del Reparto alla sede di tipo A del sopprimendo 2° Rgt. a. ter. (alpino) di stanza nella caserma “Pizzolato” di TRENTO al Comando Militare Esercito (CME Trentino) insistente nella stessa infrastruttura. Anche qui invariati volumi organici e profili, e con procedura di reimpiego semplificata.
AREA LOGISTICA-OPERATIVA
L’entrata in vigore, a far data dal 1 luglio p.v., della nuova configurazione (di cui diremo dopo) di POLMANTNORD di Piacenza e POLMANTSUD di Nola, alle cui dipendenze verranno posti CERIMANT e SERIMANT, è associata alla soppressione degli attuali COMLOG NORD di Padova e SUD di Napoli, il cui personale confluirà rispettivamente nei COMFODI (Cdi Forza Difesa Interr.) NORD Padova e SUD Napoli, che verranno trasferiti nelle infrastrutture dei sopprimendi COMLOG (cas. Salomone PD e pal. Salerno NA). Per quanto precede, in attesa di definire i piani di reimpiego – ovviamente a procedura ordinaria – del personale civile in servizio in quegli Enti, e a similitudine di quanto già avvenuto nella sede di Firenze in occasione della soppressione di CME Toscana e della riorganizzazione dell’IGM (Istituto Geografico Mil.), abbiamo concordato con SME-DIPE il pre-reimpiego a far data dal 1 luglio p.v. di tutto il personale civile dei COMLOG di Padova e Napoli all’interno dei COMFODI delle due rispettive sedi, in deroga a quanto disposto da COMLOG ESERCITO con msg. del 9 u.s. che ne prevedeva il transito nei nascenti Nuclei Stralcio posti alle dipendenze dei POLI di Piacenza e Nola, che avrebbe comportato tutta una serie di diseconomie e disinergie facilmente intuibili. SME-DIPE sta lavorando attualmente alla prima ipotesi dei piani di reimpiego del personale civile, sulla base delle “desiderata” espresse dai lavoratori interessati delle due sedi, che poi sarà successivamente oggetto di confronto locale con OO.SS. Territoriali ed RSU, alle quali parteciperà direttamente anche SME-DIPE con il Ca. Uf. Impiego Personale Civile, col. A. Calabrò (la prima riunione, a Padova, è in calendario per il 30 giu p.v.). E siccome la maggioranza del personale ha chiesto il reimpiego sui COMFODI, i tempi dovrebbero essere brevi.
AREA LOGISTICA-RIORGANIZZAZIONE DEI POLI DELL’ ESERCITO
Come anticipato in avvio, la riunione di oggi ha di fatto concluso la fase lunga e articolata di confronto con il Sindacato, avviata quasi un anno fa, in merito agli Stabilimenti di POLMANTNORD Piacenza, POLMASNTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma, la cui riorganizzazione era prevista dall’art. 2188-bis, let. b), del COM (Codice Ordinamento Militare) introdotto dall’art. 5 del D. Lgs. n. 7/2014.
Ebbene, dopo la registrazione in data 24 marzo u.s. alla Corte dei Conti dei quattro Decreti Ministeriali, uno per Polo (pubblicati su questa pagina), che hanno definito la fisionomia degli Enti sino a livello Ufficio, e dopo i confronti sui tavoli locali avvenuti in queste ultime settimane a seguito della circolare ordinativa diramata da SME-RPGF in data 20 aprile u.s. e finalizzati alla definizione della configurazione a valle dei diversi elementi di organizzazione, la F.A. ci ha illustrato oggi la nuova “fisionomia” dei quattro Poli con la relativa dotazione organica in profili professionali per ciascun degli Uffici/Sezioni/Settori in cui si articola lo Stabilimento (vds. allegati rispettivamente n. 1 e n. 2 pubblicati su questa stessa pagina).
Dobbiamo dire subito che, nella configurazione a valle degli Uffici, è cambiato poco rispetto alle proposte originarie di SME-RPGF in quanto le proposte locali non sono state di massima recepite, fatto questo molto negativo, con la sola eccezione di POLMANTEO Roma dov’è stato sottoscritto un accordo. Pubblichiamo su questa stessa pagina, le slide con la fisionomia originariamente proposta da RPGF e quella futura dei Poli, e pubblichiamo anche le dotazioni di profilo professionale per i diversi elementi di organizzazione (Uffici/Sezioni/Settori).
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha preso atto di quanto illustrato dal Capo Ufficio OO.FF., col. A. Vespaziani, riservandosi naturalmente un approfondimento successivo con le proprie strutture locali, anche per verificare nel dettaglio quanto recepito dalla FA in ordine alle proposte venute dalle Rappresentanze locali (a parte POLMANTEO, le proposte di OO.SS. ed RSU non sono state fatte proprie dai Direttori degli Stabilimenti, e a Piacenza sono state addirittura segnalate situazioni di tipo conflittuale con la Direzione e un no a riconvocazioni).
La nostra O.S. ha quindi proposto alcune valutazioni di carattere generale a conclusione di questo riordino. Abbiamo innanzitutto dato atto a SME-RPGF di aver formalmente coinvolto il Sindacato nell’operazione di riordino: ne fanno fede i ripetuti confronti e aggiornamenti sul tavolo nazionale, partiti dal lontano maggio 2014, e per ultimo i confronti di livello locale in tutti e quattro gli Stabilimenti. Abbiamo pure dato atto alla F.A. che la nuova configurazione, rispetto alla vecchia, presenta alcuni elementi significativi di civilizzazione (sono previste posizioni apicali per tutti i funzionari civili), ma osservando al contempo che detta civilizzazione è ancora ben lontana da quella possibile e da noi auspicata, anche alla luce delle previsioni di cui all’art. 1 del D.Lgs. n. 8/2014, attuativo della L. 244/2012. Questo, con particolare riferimento alle “lavorazioni”, praticamente tutte “militarizzate”. La prova sta anche nelle scelte operate in ordine agli elementi di vertice degli Enti, tutti a presenza di personale militare, nella mancanza di Vicedirettori civili salvo Nola, e in una visione asimmetrica anche per quanto riguarda alcune figure di primo piano. Nel dettaglio:
gli incarichi di Direttore, Vice Direttore e Direttore dei Lavori, sono tutti e tre appannaggio di personale militare (solo a Nola è previsto un Vice Direttore civile), scelte queste che non possiamo ovviamente condividere e accettare, e lo abbiamo detto a più riprese anche nei tavoli precedenti;
non è stata accolta la nostra richiesta che prevedeva, a fattor comune per tutti e quattro i Poli, che a capo di alcune unità organiche (Sezione Segreteria e Sicurezza; Sezione relazioni con il pubblico; Servizio prevenzione e protezione; Sezione Assicurazione Qualità; Ufficio Amministrativo; Ufficio Programmazione Finanziaria e Ufficio supporto generale) fossero previsti dei funzionari civili, che invece in alcuni casi figurano assegnate a militari in ragione di incomprensibili situazioni, forse legate ad aspetti localistici;
in tutte le articolazioni organizzative della Direzione Lavori (Ufficio tecnico; Ufficio lavorazioni; Ufficio Collaudi) dei quattro i Poli, tutti gli incarichi apicali sono assegnati a personale Possibile – abbiamo ribadito, senza risposta – che non ci sia uno Stabilimento nel quale un funzionario tecnico possa esercitare l’incarico poniamo di Capo Ufficio collaudi? Questa scelta continua ad apparirci come una pregiudiziale posta nei confronti di incarichi civili nel settore lavorazioni, e come tale non possiamo accettarla;
non sono arrivati impegni o soluzioni da parte della F.A. in direzione di una “civilizzazione” delle altre posizioni potenzialmente assegnabili a lavoratori civili, ma oggi attribuite a militari.
Abbiano anche rilevato la sostanziale inattuazione delle previsioni contenute nell’art. 2259-sexies del COM introdotto dal D.Lgs. n. 8/2014, che prevedono “l’avvio di un processo di internalizzazione di servizi e di lavori”, “piani di ricognizione dei servizi e dei lavori esternalizzati, nonché di analisi, individuazione e classificazione di settori di spesa improduttiva” al fine di determinare quote crescenti di internalizzazioni, e i cui “risparmi sono destinati al sostegno delle attività produttive e all’efficientamento degli Enti”. Oggi, ci siamo ancora chiesti, cosa succederà a fronte della controtendente previsione del Libro Bianco (paragrafo n. 280: “sarà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcunestrutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale” ), che dunque parla di esternalizzazioni? La risposta, ovviamente, non poteva venire dal tavolo tecnico di F.A., essendo riferibile a decisione di più alto livello, certamente politico e, in parte, anche tecnico in ragione del costituendo Comando Logistico della Difesa. Abbiamo infine ribadito in termini negativi la mancanza di un piano industriale effettivo.
La fisionomia a valle degli Uffici dei quattro Poli, come presentata ieri, entrerà in vigore dal 1 luglio p.v. e sarà ora oggetto di apposito provvedimento del Capo di SME. Il col Vespaziani ha però condiviso la nostra richiesta di conferirne al momento una connotazione solo di tipo sperimentale, dopo la quale eventualmente procedere a modifiche della parte a valle degli Uffici, da recepire con successivo decreto del Capo di SME.
Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 56 del 1 giugno u.s. relativo al Catalogo SEGREDIFESA dei corsi di formazione 2015, pubblichiamo la “Direttiva Tecnica di settore formazione del personale civile anno 2015 e linee guida per la programmazione finanziaria E.F. 2016”, pervenuta in data odierna dall’Ufficio Personale civile dello stesso SME-DIPE.
Con riferimento al predetto nostro Notiziario, e anche in relazione ad alcuni chiarimenti richiesti da colleghi in merito alle “istruzioni” che accompagnano il “Catalogo”, cogliamo l’occasione per precisare che il termine improrogabile fissato ad oggi 5 giugno 2015 per le segnalazioni di partecipazione ai corsi deve intendersi riferito solo al personale degli Enti dell’Area T-A, in quanto per il restante personale dell’area T-O la procedura e la tempistica sono fissati direttamente dagli OO.PP.
Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG
La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati ed altri in via di prossima attuazione. A tal proposito, SME RPGF ha predisposto una scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale vengono posti a confronto, per ciascun Ente in riordino, le posizioni organiche previste e le attuali consistenze effettive, aggiungendoci molto opportunamente anche la situazione relativa al rapporto organici/effettivi riferita a tutti gli altri Enti dell’Esercito di Napoli. Dall’esame comparato, emerge un dato confortante: a fronte delle 586 posizioni organiche complessive previste sulla piazza di Napoli, il numero di personale effettivo è oggi pari a n. 520, e dunque esiste in ambito F.A. un’ ampia capienza, con ciò venendosi ad escludere pericolose situazioni di eccedenza in loco. La predetta capienza verrebbe comunque mantenuta anche a seguito del riordino del CERIMANT, allo studio di SME-RPGF, che potrebbe portare ad un taglio di organico di una trentina di unità. Non desta infine problemi, sotto lo stesso profilo della capienza, la ricollocazione del personale civile del sopprimendo COM LOG SUD, che troverà tutto un utile impiego nel neo costituito COMFODIS.
La nostra delegazione ha ringraziato la F.A. per aver positivamente risposto alla richiesta di esame della situazione sulla piazza di Napoli, che dovrebbe a questo punto tranquillizzare tutto il personale coinvolto nei processi di reimpiego, attesa la piena collocabilità in Enti della stessa F.A. nella sede. Ha comunque di nuovo segnalato la necessità che, nella gestione dei numerosi riordini in arrivo, si proceda con una visione d’insieme della realtà napoletana e non separata per singolo Ente. Infine, ha segnalato a SME-RPGF l’utilità di un secondo incontro, questa volta orientato all’esame delle professionalità disponibili sulla piazza di Napoli, in particolare quelle tecniche, che potrebbe fornire utilissimi elementi in vista della prossima rideterminazione degli organici degli Enti finalizzata all’ allineamento alle previsioni del DM 19.11.2014. A tal riguardo, il col. Vespaziani ha accolto la nostra richiesta, ritenendo utile questo secondo momento di confronto.
La seconda parte di riunione è stata espressamente dedicata a fare un punto di situazione sui riordini in itinere dei quattro Poli (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b, del C.O.M., introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. Come già anticipato da SME-RPGF nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 24 aprile), è stata inviata ai quattro Enti la circolare ordinativa successiva all’ emanazione dei relativi Decreti Ministeriali, tutti datati 31.12.2014, che fissano al 1 giugno 2015 l’avvio delle attività degli Enti riorganizzati e, per i POLI di MANTENIMENTO NORD e SUD, l’assunzione alle proprie dipendenze di CERIMANTe SERIMANT, sui quali Enti sono oggi competenti i sopprimendi COM LOG d’area (Nord Padova e Sud Napoli).
In questi giorni, si stanno effettuando i confronti locali, che stanno procedendo in alcuni Enti molto a rilento, anche a causa di resistenze dei Direttori a fornire la documentazione a OO.SS./RSU, che consenta loro di analizzare le proposte di SME e di contribuire a definire l’articolazione a valle degli Uffici. L’unico confronto concluso, e anche con una proposta sindacale unitaria, è quello di Roma; a Piacenza, Nola e Terni il confronto è sì già partito, ma verosimilmente si concluderà solo la prossima settimana, e dunque in tempi difficilmente compatibili con la possibilità di RPGF di esaminare le diverse proposte entro il 1 giugno p.v. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto a SME RPGF lo slittamento a data successiva al 1 giugno dell’entrata in vigore delle nuove configurazioni dei quattro Enti, evidenziando l’utilità di pervenire ad un solo decreto del Capo di SME con gli adeguamenti relativi alle tabelle B e C, rimodulati anche dopo l’esame delle proposte sindacali. In caso contrario, i decreti del Capo di SME sarebbero evidentemente due, uno per l’immediato (decorrenza 1.06.2015) e uno per il dopo esame proposte locali.
La nostra O.S. ha colto anche l‘occasione per un primo giudizio a fattor comune sui contenuti dei quattro Decreti, di cui non era stata fornita alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento, che prevedono la struttura degli Enti fino a livello Ufficio. Dopo aver ricordato le proposte finalizzate ad una concreta e solida “civilizzazione” a suo tempo formulate dalla nostra O.S., riteniamo che le scelte operate dalla FF.AA., sicuramente positive su alcuni fronti da noi sollecitati (per es, la previsioni di posizioni apicali per tutti i funzionari), appaiono invece insoddisfacenti sotto altri fronti. Ne indichiamo alcuni:
gli incarichi di Direttore, Vice Direttore e Direttore dei Lavori, sono tutti e tre appannaggio di personale militare (solo a Nola è previsto un Vice Direttore civile, e c’è un errore sul DM relativo a POLMANTSUD che andrà corretto per allinearlo alle previsioni vigenti): sono queste, evidentemente, scelte della F.A., che non possiamo ovviamente condividere e accettare, e lo abbiamo detto a più riprese nei tavoli precedenti, con riferimento in particolare all’incarico di Vice Direttore;
gli incarichi apicali riferiti agli elementi di organizzazione di cui alla tabella A dei decreti non presentano, a nostro avviso, quella marcata “civilizzazione” che avevamo invocato anche alla luce delle previsioni del D. Lgs n. 7/2014. Avremmo voluto che a capo di alcune unità organiche (Sezione Segreteria e Sicurezza; Sezione relazioni con il pubblico; Servizio prevenzione e protezione; Sezione Assicurazione Qualità; Ufficio Amministrativo; Ufficio Programmazione Finanziaria e Ufficio supporto generale) fossero previsti dei funzionari civili, e a fattor comune per tutti e quattro i Poli;
in tutte le articolazioni organizzative della Direzione Lavori (Ufficio tecnico; Ufficio lavorazioni; Ufficio Collaudi), di tutti e quattro i Poli, tutti gli incarichi apicali sono assegnati a personale militare. Possibile che non ci sia uno Stabilimento nel quale un funzionario tecnico possa esercitare l’incarico (poniamo) di Capo Ufficio collaudi? Questa scelta, lo avevamo già rappresentato in precedenza a SME, ci appare come una sorta di pregiudiziale posta nei confronti di incarichi civili nel settore lavorazioni, e come tale non possiamo accettarla.
Noi pensiamo che, con riferimento a questi tre aspetti, alcune correzioni andrebbero operate da subito, e lo abbiamo detto al capo Ufficio OO.FF., anche al fine di far partire i nuovi organigrammi con una più marcata e qualificata presenza civile nella direzione tracciata dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014.
Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte partorite dai tavoli locali di confronto, sperabilmente condivise tra le Parti, e auspichiamo che queste proposte vengano esaminate con rapidità da SME RPGF e che vengano poi recepite nel provvedimento del Capo di SME che andrà a modificare gli allegati B e C dei decreti ministeriali.
Sarebbe davvero un bel segnale, che i lavoratori certamente apprezzerebbero molto e con loro anche le Rappresentanze sindacali, quello di far partire le nuove configurazioni dei Poli riordinati con scelte che trovino alla fine la condivisione più ampia delle Parti Sociali.
La prossima riunione con SME RPGF sul riordino dei Poli, non ancora fissata, sarà destinata all’esame delle proposte pervenute dai tavoli locali e alle eventuali modifiche delle tabelle B e C, che verranno poi recepite nel provvedimento a firma del Capo di SME.
A conclusione della riunione, siamo stati informati che il Sottocapo di SME, gen. Borrini, ha firmato in data di ieri 20 maggio due lettere che fissano al 30 giugno p.v. le date di soppressione di COM LOG NORD Padova e COM LOG SUD NAPOLI (la prima)e di CERICO Napoli (la seconda). Questo significa, che SME DIPE avvierà a breve, con propria apposita circolare, le procedure di reimpiego – a procedura per tutti e tre ordinaria – che partiranno dall’ espressione dei “desiderata” da parte di tutti i lavoratori civili in forza presso quegli Enti.
Atleti e striscione Associazione sportiva CONFODI Nord
Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina e, in particolare, fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei POLI. Proviamo a darne una sintesi.
AREA LOGISTICA
Nel quadro della razionalizzazione del settore Commissariato, illustrata nella precedente riunione del 19 marzo u.s. (vds. Notiziario n. 31 di pari data) che prevede tre CERICO e una sola SERICO, sono in agenda:
la riconfigurazione di SERICO PALERMO in CERICO, che assorbirà parte delle competenze del sopprimendo CERICO di NAPOLI (dotazione organica n. 42 (+ 7), con + 2 posizioni di Capo Sezione);
la riorganizzazione del CERICO di VERONA (dotazione organica n. 84 (=); costituzione n. 2 nuove Sezioni (Gestione Materiali e Contratti) con a capo Funzionari Civili, analogamente a CERICO ROMA;
la riorganizzazione in chiave riduttiva del CERICO di ROMA (dotazione organica n. 42 (-44);
la riorganizzazione della SERICO di CAGLIARI (dotazione organica n. 42 (-2) ,
Le dotazioni di tutti e cinque gli Enti risultano capienti rispetto agli effettivi (+ 10% circa). A tal riguardo la nostra O.S. ha segnalato l’opportunità di una verifica della capienza dei nuovi organici di CERICO ROMA e VERONA in funzione dei prevedibili reimpieghi futuri. La F.A. ha assicurato la verifica, segnalando comunque che su Roma esistono allo stato, complessivamente, tantissime posizioni vacanti.
AREA OPERATIVA
Previste: la riorganizzazione del Comando Artiglieria C/A di SABAUDIA, che assorbirà il sopprimendo Rep. Comando, e una rimodulazione delle pp.oo. del Reparto alla Sede – Caserma Manara di SOLBIATE O.
AREA FORMAZIONE
Nel corso del 2014, l’80° RAV Roma”, impegnato come Centro di Eccellenza Nazionale per la Security Force Assistance che cura la formazione/addestramento di militari di FF.AA. straniere, ha dato ampia prova della sua utilità, che ha indotto la F.A. a un ripensamento in ordine al previsto ridimensionamento (riorganizzazione in battaglione) e alla rilocazione in VITERBO. Conseguentemente, è stata anche bloccata la rilocazione del 33° Reggimento RISTA EW da TREVISO a CASSINO, prevista per il 2016.
AREA INFRASTRUTTURE
RPGF ha informato le OO.SS. che, allo scopo di allinearne l’articolazione a quella degli altri Rep. Infra., verrà costituita una “Squadra Lavori” anche all’interno dell’ 8° Rep.di ROMA per i pronti interventi.
PUNTO DI SITUAZIONE SUI REIMPIEGHI IN ITINERE
SME-DIPE ha illustrato lo stato di avanzamento dei reimpieghi in itinere:
Sede di FIRENZE: l’ipotesi di piano di reimpiego legata al provvedimento di riordino di IGM convenuto con OO.SS. Terr/RSU è stato inoltrato a SMD per il seguito di competenza e l’invio al Gabinetto;
Sede di ROMA: è stato interessato SMD per il reperimento di ulteriori collocabilità interforze per il reimpiegando personale del PARCO TLC e dell’ 8° CERIMAN Per quanto riguarda la soppressione di questultimo Ente, il DIPE ha recepito le nuove richieste della RSU e, su nostra richiesta, ha assicurato la convocazione di un nuovo tavolo locale dopo la risposta di SMD sulle nuove eventuali collocabilità.
Sede di NAPOLI: abbiamo concordato la procedura semplificata per la ridislocazione del 10° Reparto Infastrutture dal comprensorio della Canzanella alla caserma Minucci, con l’impegno da parte della Forza Armata di valutare con la massima attenzione e disponibilità eventuali istanze di trasferimento verso altri Enti della sede dovuti a situazioni particolari (una diecina circa, emersi dall‘incontro in loco). E’ esattamente quello che aveva richiesto FLP DIFESA (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 31/2015).
Per quanto attiene la costituzione del COMFODIS (Comando Forze di Difesa SUD), va innanzitutto ricordato che, al pari di quanto previsto per la sede di PADOVA, il percorso per la costituzione del nuovo Ente verrà articolato in due fasi: la prima, soppressione di CEDOC e costituzione dell’Uf. Documentale di CME; la seconda, riconfigurazione di CME in CONFODIS e assorbimento del personale del sopprimendo COM LOG SUD. A tal riguardo, abbiamo concordato con DIPE: per la prima fase, la procedura di reimpiego semplificata (anche qui, c’è disponibilità della F.A. ad accogliere eventuali istanze di trasferimento in Enti diversi) e, per la seconda, quella ordinaria che interesserà tutto il personale civile che al momento risulterà impiegato in CME Campania e COM LOG SUD, in analogia a quanto previsto per PADOVA. Procedura ordinaria anche per il personale civile del sopprimendo CERICO di NAPOLI. A conclusione, FLD DIFESA ha rappresentato la complessità e le possibili criticità legate ai reimpieghi connessi ai diversi riordini nella sede di Napoli, e ha sottolineato la necessità di procedere in modo unitario e avendo a riferimento il quadro d’insieme dei provvedimenti interessanti la sede napoletana.
Sede di TORINO: dopo la soppressione del CEDOC e la sua riconfigurazione in Documentale del Cdo Regione Militare Nord prevista per il 30 p.v. (si veda il Notiziario n. 128/2014), abbiamo concordato con DIPE la procedura semplificata per il reimpiego del riconfigurando NIF in Centro Gestione Archivi.
RIORGANIZZAZIONE DEI POLI DELL’ ESERCITO
Su nostra espressa richiesta, SME-RPGF ha fatto il punto di situazione sull’importantissimo riordino degli Stabilimenti industriali della F.A. (POLMANTNORD Piacenza, POLMASNTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b), del COM, introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. I decreti ministeriali di struttura (quattro, uno per ogni Polo, come avvenuto in passato con i vecchi decreti interministeriali) sono stati registrati alla Corte dei Conti in data 24 marzo u.s., e nelle more della possibile (ma non certa, come per tutti i DD.MM.) pubblicazione in G.U., SME ha già predisposto e inviato ai quattro Enti la circolare ordinativa che indica il percorso di definizione della configurazione ordinativa a valle degli Uffici, fino al quale livello dispone, come noto, il D.M.. Detta circolare reca la struttura complessiva dell’Ente per come allo stato individuata dal Capo di SME, che, rispetto all’attuale -come fortemente richiesto da FLP DIFESA – presenta una configurazione con elementi significati di civilizzazione (sono previste posizioni apicali per tutti i funzionari civili), anche se non va dimenticato che non ci sono ancora arrivate risposte da RPGF per la “civilizzazione” delle altre posizioni oggi attribuite a militari. La circolare reca anche l’indicazione ai Direttori di avviare le procedure informative, e dunque di avviare i confronti locali con OO.SS./RSU per l’esame e la messa a punto di eventuali proposte modificative/varianti aggiuntive, auspicabilmente concordate con la Direzione dell’Ente per darne più forza, che dovranno esaurirsi in tempi che consentano il varo della nuova articolazione interna al 30 giugno p.v., data nella quale i POLI subentreranno ai COM LOG NORD e SUD nella gestione degli Organi esecutivi (CERIMANT, SERIMANT, etc.). Abbiamo anche chiesto che la nuova configurazione abbia connotazione sperimentale di 1 anno, per procedere ad eventuali ulteriori modifiche.
Come risulta evidente, la riorganizzazione dei POLI è premessa indispensabile per la soppressione dei COM LOG d’area (NORD PADOVA e SUD NAPOLI). A tal proposito, informiamo i colleghi che è stato registrato alla Corte dei Conti anche il Decreto Ministeriale che reca le date di decorrenza di alcuni provvedimenti di riordino, tra i quali anche quelle dei sopprimendi COM LOG, che a questo punto è oramai certo avverrà il 30 giugno, atteso che a quella data gli Organi Esecutivi transiteranno ai riordinati POLI. SME RPGF sta già predisponendo la relativa circolare ordinativa, che potrebbe vedere la luce entro qualche settimana. A seguire, una volta formalizzata la data di soppressione, verranno avviate le procedure di reimpiego che, per come da noi richiesto, SME DIPE ha confermato in riunione che sarà quella ordinaria e interesserà tutti i dipendenti degli Enti che confluiranno nei COMFODI, attesa la particolarità del riordino in argomento nel quale l’Ente accorpante dovrà essere ridislocato nella sede dell’Ente soppresso (a Padova, caserma Salomone; a NAPOLI, palazzo Salerno, quasi certamente). Se ne parlerà nella prossima riunione, prevista per il 21 maggio p.v..
Stretta di mano tra la Ministra e il Gen. Stefanini: sarà il nuovo Capo SMD?
Prima sessione informativa del 2015, nella quale SME-RPGF ha illustrato alle OO.SS., su tavoli separati, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. e, dietro nostra precisa richiesta, ha fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei 4 Poli ES. Partiamo allora dai provvedimenti, di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina.
AREA VERTICE
Alla luce dell’incremento delle competenze, riorganizzazione dell’Ufficio “Responsabilità Amministrativa e Contenzioso” del CRAEI (Centro di Responsabilità Amministrativa dell’Esercito” e ridenominazione in “Ufficio Consulenza Giuridica del contenzioso e della prevenzione della corruzione”
AREA OPERATIVA
Riarticolazione dello SM del Comando Genio in 3 Uffici (oggi sono 5). Invariati sede, volumi e organici.
AREA FORMAZIONE
Transito di dipendenza delle Scuole di arma/specialità alle dipendenze del Cte del COMFORDOT, che diventa anche “Cte per la specializzazione”, mentre l’Ufficio Amministrazione dello stesso Comando passa alle dipendenze del Vice Cte, mantenendo comunque il Cte le funzioni di indirizzo e di controllo.
Riorganizzazione della Scuola di Sanità e Veterinaria che prevede: la riorganizzazione del Comando in S.M. e l’inserimento di una componente logistica di staff; l’accorpamento in una unica unità di due Istituti (Igiene/Med.Leg e Mil./Psic.Appl) e la soppressione del Reparto Corsi aspiranti. Le posizioni organiche si riducono da 14 a 1, ma va considerato che mancano nella Scuola dipendenti civili.
Nell’ambito del “Progetto Integrato per l’Addestramento Terrestre (SIAT)”, e in linea con quanto già avvenuto per Capo Teulada e Monteromano (vds. Notiziario n. 82/2014), è prevista la soppressione dei NIF della Scuola di CESANO e del 31 Rgt. Carri di Lecce e la costituzione dei CAT (Centri Addestramento Tattico). Per Cesano, conferma dei volumi organici (n.18) e adeguamento dei profili pp.
AREA LOGISTICA
Policlinico Militare del Celio: i 23 lavoratori “ausiliari”, attualmente collocati tutti nella Sz. Personale Civile dell’Uf. Personale e Maggiorità, verranno redistribuiti in altri elementi di Organizzazione dell’Ente.
AREA TERRITORIALE
In relazione all’aumentato carico di lavoro, è prevista, per il Comando Militare della Capitale, la riconfigurazione della attuale Sezione in “Ufficio Alloggi” e il potenziamento dell’Ufficio Amministrazione.
RIORDINO POLI
In merito al riordino dei quattro Poli dell’Esercito (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma), abbiamo già riferito nel Notiziario n. 128 dei 5.12.2014 del progetto della F.A. che prevede una configurazione base, identica per tutti i Poli, articolata solo sino a livello di Ufficio, per consentire una grande flessibilità in futuro, con possibilità di variare le strutture a valle (Sezioni) con semplici provvedimenti del Capo di SM, pur nell’ambito dei vincoli fissati dai decreti. Ebbene, sono attesi, a giorni, i decreti ministeriali di struttura (quattro, uno per ogni Ente, come è avvenuto in passato con i decreti interministeriali), e a seguire, verranno avviati i tavoli locali che, nel giro di un paio di mesi, dovranno formulare proposte sulle strutture a valle degli Uffici. Dopo quelle già fatte a Roma e Terni, FLP DIFESA ha indetto nella prossima settimana assemblee a Piacenza e Nola per sentire i lavoratori. Si è anche in attesa del decreto con le date dei provvedimenti: per i COMLOG Nord e Sud, soppressione al 31.03.2015?
Concludiamo con alcune voci provenienti da “Radio Difesa”: il gen. E. Stefanini, attuale S.G./DNA, potrebbe essere il nuovo Capo di SME, con l’amm. W. Girardelli in corsa per il vertice di SGD. Alternative possibili per SME: il gen. M. Bertolini, attuale Cte del COI; il gen. D. Errico, attuale sottocapo di SMD; il gen. G.B. Borrini, attuale SoCaSME e, infine, il gen. G. Battisti, da poco Ispettore Infrastrutture. La scelta è affidata al CdM.
La dr.ssa Enrica Preti saluta il Segr. Gen. gen. Stefanini
Un colpo durissimo e fortemente dannoso per le relazioni sindacali nel Ministero della Difesa. E’ il condensato, in termini di effetti, che una grave iniziativa assunta dal Direttore Generale di PERSOCIV presso gli Organi Programmatori (OO.PP.) rischia di produrre nelle relazioni sindacali di livello locale. Innanzitutto il fatto, e poi, come al solito, le riflessioni e i commenti.
Con nota prot. n. 35237 del 20 maggio 2014, il D.G. di PERSOCIV ha invitato tutti gli Organi Programmatori (SMD, SGD, SS.MM. di F.A., Cdo Gen. CC) a informare gli Enti dipendenti sulla cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo v°, art. 3, rendendo così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali. Con grande solerzia, a seguire, alcuni OO.PP. hanno già diramato la nota del D.G., accompagnata dall’invito alla “puntuale e rigorosa applicazione delle indicazioni in essa contenute” (si vedano i documenti pubblicati su questa stessa pagina).
Il problema era noto da tempo, e non si capisce proprio perché l’A.D. abbia accuratamente evitato in questi anni di ridiscutere e ridefinire il contratto integrativo, e dunque anche quella norma. Noi, e per la verità anche qualche Giudice della Repubblica, la pensiamo un po’ diversamente dal D.G. di PERSOCIV in merito alla cessazione di efficacia dei CCNI, e diversamente la pensano anche in altre Amministrazioni, per esempio il Ministero Giustizia, che di diritto un po’ se ne intende. Ma non è questo il punto. Il punto è un altro: come mai, a fronte della affermata cessazione di efficacia, l’Amministrazione (e in primis PERSOCIV) non ha convocato in questi anni le OO.SS. nazionali per la riscrittura del CCNI? FLP DIFESA in data 2 luglio 2008, ma anche CGIL-CISL-UIL ed RDB in date diverse, hanno presentato le piattaforme per il rinnovo del CCNI (su questa stessa pagina, pubblichiamo il nostro Notiziario n. 88 del 1.07.2008 con la nostra piattaforma). Perché l’Amministrazione ha scelto allora di non proseguire le trattative per rivedere l’intero CCNI, dopo la riscrittura dell’ordinamento professionale (N.S.C., accordo del 3.11.2010)? E perché ha continuato a non convocarci anche dopo l’entrata in vigore delle norme oggi opportunisticamente richiamate? FLP DIFESA, e con noi altre OO.SS., lo hanno richiesto in tutti questi anni, formalmente e informalmente, ma purtroppo senza alcun successo. E ora, dopo queste omissioni, arriva l’incredibile fendente del D.G. di PERSOCIV che segna, a nostro avviso, il punto più basso nelle relazioni sindacali dell’ultimo ventennio: mai, mai, l’A.D. si era comportata così da “matrigna”. Offende, in particolare, il modo: senza neanche uno straccio d’informazione alle OO.SS., né preventiva né successiva, pur essendoci state in mezzo alcune riunioni. La volontà di picchiar duro e di far male è dunque evidente.
Ma c’è un altro punto di riflessione: la nota del D.G. di PERSOCIV agli OO.PP. è del 20 maggio, e dunque giunge dopo gli annunci del Governo sul dimezzamento delle agibilità sindacali, quindi anche dei permessi sindacali, che l’emanando DL Renzi-Madia disporrà da agosto/settembre pp.vv.. Una scelta che, certo, i Sindacati non stanno contrastando, interpretandola come contributo agli sforzi del Paese per uscire dalla crisi. Pur tuttavia, è di tutta evidenza che quel dimezzamento significherà tantissimo ai fini dell’agibilità del Sindacato, i problemi ci saranno, lo sappiamo tutti. E cosa fa allora l’A.D.? Invece di convocare finalmente le OO.SS. per rivisitare quella norma del CCNI, la dichiara urbi et orbi inefficace, aggiungendovi così un bel carico da novanta in quanto rischia per davvero di intaccare il diritto/dovere delle OO.SS. di rappresentare i lavoratori sui tavoli locali. Siamo allibiti, davvero non ci sono parole!
Dobbiamo però interrogarci sul perché di tutto questo: se, come pare, il D.G. ha scritto quella nota dietro sollecitazioni esterne alla D.G. (no comment, al riguardo), l’intendimento nascosto allora potrebbe essere quello di metter in un angolo le OO.SS., per poter avere mano libera in vista delle imminenti riorganizzazioni, reimpieghi del personale in primis.
A questo, noi non ci stiamo: in allegato, la lettera alla Ministra. Martedì ci sarà la riunione con il Sottosegretario, dopo decideremo il da farsi, si spera in modo unitario.
Notiziario FLP DIFESA n. 72 del 1 agosto 2019 – C’è una novità, politicamente molto importante, che è emersa nell’incontro di ieri pomeriggio a Palazzo Esercito con SME RGF e DIPE: tutte e sette le sigle sindacali presenti hanno rivolto a SME la richiesta di ripristinare le sessioni informative periodiche, che dal 2018 non si […]
Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 – La sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF, e anche al programmato […]
Notiziario n. 97 del 17 settembre 2015 – Dopo la tradizionale pausa estiva, è ripreso oggi il periodico confronto a cadenza mensile con SME-RPGF E DIPE. Ed è ripreso con una novità importante, di cui ha dato notizia in avvio lo stesso gen. Antonello Vespaziani, che ha presieduto la riunione, il quale ha comunicato alle OO.SS., […]
Notiziario n. 81 del 27 luglio 2015 – La c.d. “area industriale” del MD, denominazione oggi sicuramente impropria sotto l’aspetto tecnico-terminologico ma ancora alquanto efficace in quanto eredità storica di un passato tuttora vivo, e cioè quell’area che fa riferimento agli Stabilimenti industriali del M.D. (Arsenali della Marina, ex Arsenali oggi Poli Esercito, Centri tecnici¸ […]
Notiziario n. 65 del 19 giugno 2015 – Il lungo e articolato confronto sul riordino degli Enti logistici più importanti dell’Esercito, i quattro Poli di Piacenza, Nola, Roma e Terni, si può dire concluso con la riunione di ieri – a tavoli separati per volontà di CGIL CISL UIL -, con SME-RPGF-O.F. (Reparto Programmazione Generale […]
News del 5 giugno 2015, h. 16.00 – Facendo seguito al nostro precedente Notiziario n. 56 del 1 giugno u.s. relativo al Catalogo SEGREDIFESA dei corsi di formazione 2015, pubblichiamo la “Direttiva Tecnica di settore formazione del personale civile anno 2015 e linee guida per la programmazione finanziaria E.F. 2016”, pervenuta in data odierna dall’Ufficio Personale […]
Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 – La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati […]
Notiziario n. 43 del 24 aprile 2015 – Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su […]
Notiziario n. 10 del 22 gennaio 2015 – Prima sessione informativa del 2015, nella quale SME-RPGF ha illustrato alle OO.SS., su tavoli separati, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. e, dietro nostra precisa richiesta, ha fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei 4 Poli ES. Partiamo allora dai provvedimenti, di cui alla scheda che […]
Notiziario n. 68 del 23 giugno 2914 – Un colpo durissimo e fortemente dannoso per le relazioni sindacali nel Ministero della Difesa. E’ il condensato, in termini di effetti, che una grave iniziativa assunta dal Direttore Generale di PERSOCIV presso gli Organi Programmatori (OO.PP.) rischia di produrre nelle relazioni sindacali di livello locale. Innanzitutto […]