Notiziario FLP DIFESA n. 102 del 27 novembre 2019 –
Il gen. Antonello Vespaziani, nuovo Capo del DIPE, in una foto d’archivio
Due gli elementi emersi a conclusione dell’incontro di oggi a palazzo Esercito con SME DIPE e SME RPG che aveva all’odg la soppressione dei Centri Documentali (CEDOC) e il bando di DIFESA SERVIZI SpA sulla caserma Bocchetti dove è allocato il Dipartimento di Lungodegenza di Anzio: il forte ritardo con il quale la F.A. sta gestendo il provvedimento di riordino dei CEDOC a poco più di un mese dalla data di decorrenza fissata dalla legge 145/2018 (31.12.2019) e il deficit di informazioni e di interlocuzione della F.A. con le OO.SS., il che rappresenta la triste eredità della scelta dello SME di cancellare le sessioni periodiche che avevano accompagnato il processo di riordino della F.A fino al 2018.
La riunione, richiesta dalla nostra O.S. con la nota al Capo di SME del 21.10.2019 che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, è stata aperta dal nuovo Capo del DIPE, gen. A. Vespaziani, che da una parte ha confermato la soppressione dei CEDOC al 31 dicembre p.v. pur ancora in assenza allo stato del relativo decreto e, dall’altra, ha assicurato le Parti Sociali che la F.A. tutelerà sino in fondo il personale civile da reimpiegare, che permarrà in sede attraverso le ricollocabilità in ambito Difesa (a tal proposito, è stata avviata una ricerca per le disponibilità interforze) o eventuali mobilità esterne verso altre PP.AA., rispetto alle quali dovranno essere fissati insieme alle Rappresentanze sindacali i criteri di priorità.
Ha poi preso la parola il gen. O. Casella, Vice Capo RPG, che con ausilio di slide che non ci sono state consegnate in riunione ma che dovremmo ricevere a breve, ha illustrato le modifiche ordinamentali operate dalla F.A. sulla scheda tecnica inviata alle OO.SS. in data 21 ottobre u.s., che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, relativamente alla riorganizzazione della componente territoriale (CEDOC/UDOC), che, rispetto a quanto inizialmente previsto, presentano a fattor comune queste novità: il riposizionamento in qualità di Capo Sezione dei funzionari in origine previsti come “Capi Nucleo”, come richiesto da tutte le OO.SS., e il necessario allineamento delle posizioni organizzative al DM 29.06.2016 che reca le attuali dotazioni organiche di F.A..
A seguire, ha poi preso la parola il nuovo Capo Ufficio Personale Civile del DIPE, col G. Giannattasio, che ha trattato la parte più critica, quella relativa al reimpiego con procedura ordinaria del personale dei CEDOC di Verona (di fatto, l’unico CEDOC soppresso), Catania, Caserta, Salerno e Roma, che hanno generato parecchie preoccupazioni tra il personale interessato, come dimostrano le prese di posizione delle Rappresentanze locali (come a Catania) o addirittura articoli allarmati sui media (come a Caserta).
A tal proposito, il Col. Giannattasio ha comunicato che per Verona è prevista la costituzione di un Nucleo Stralcio nel quale transiterà tutto il personale civile dell’attuale CEDOC fino alla definizione del piano di reimpiego; per le altre quattro sedi, invece, verranno costituiti UDOC momentanei, anche qui sino alla definizione dei piani di reimpiego.
Nel nostro intervento, abbiamo innanzitutto ribadito i due elementi evidenziati in apertura di questo Notiziario; abbiamo poi rappresentato le criticità che si stanno registrando negli Enti in argomento; abbiamo chiesto di conoscere nel dettaglio la configurazione organica attualizzata degli UDOC e gli incarichi previsti; inoltre, in ordine ai piani di reimpiego, abbiamo chiesto che le OO.SS. vengano tempestivamente informate sulle disponibilità interforze e sulle eventuali collocabilità in altre AA.PP.; infine, di prevedere step informativi periodici con le OO.SS./RSU degli Enti sottoposti a procedura di reimpiego ordinaria, ma anche nei CEDOC per i quali è prevista la procedura semplificata: Como; Brescia; Cagliari; Milano; Palermo; Udine; Ancona; Chieti, Lecce, insieme al CME MOLISE di Campobasso.
Va detto che queste nostre richieste sono state sostanzialmente accolte da SME RPG e DIPE.
In merito alla vicenda della caserma Bocchetti di Anzio, i cui contenuti sono stati da noi rappresentati nella nostra nota al gen. Farina del 21 ottobre u.s., la F.A. ha sottolineato il proprio intendimento di non abbassare il livello di capacità e di servizi sanitari oggi in essere. Il bando promosso da DIFESA SERVIZI SpA sarebbe stato originato dall’esigenza di promuovere una indagine esplorativa (i cui esiti sono allo stato ancora sconosciuti) per verificare la possibilità di un diverso utilizzo di alcuni spazi all’interno di quella caserma, indagine che comunque non vincola in alcun modo la F.A. e che non ridurrebbe in ogni caso la funzionalità e i servizi sanitari attualmente offerti.
A tal riguardo, nel prendere atto della rassicurazioni fornite dalla F.A., ma ricordando al tempo stesso i deficit informativi sin qui registrati, FLP DIFESA ha chiesto che le OO.SS. vengano tempestivamente informati in merito agli esiti del bando e agli sviluppi futuri della vicenda.
Insieme ad altre sigle, abbiamo poi risegnalato le criticità – già rappresentate al Capo di SME nella riunione del 24 settembre – in essere presso IGM di Firenze e relative al taglio dei profili cartografici e, a tal proposito, abbiamo riferito dei contenuti e delle richieste di cui alla nota unitaria delle OO.SS. territoriali di Firenze e delle RSU dell’Ente, che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.
Infine, unitariamente alle altre sigle presenti al tavolo, abbiamo chiesto a SME un incontro per affrontare le problematiche di impiego del personale a seguito del processo di accentramento al CNA-Esercito del trattamento economico e di quello matricolare, di cui alla scheda tecnica inviata da SME-RPG in data 11 novembre u.s. e che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 4.
Con mail pervenuta in data 14 maggio u.s., l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del III Reparto Pianificazione Generale (RGF) dello Stato Maggiore dell’Esercito, “alla luce del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali – periodo 2016¸2018”, ha inviato alle OO.SS. nazionali “ai fini dell’informazione” la scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, “afferente ai provvedimenti ordinativi disposti/di prossima attuazione”.
Trattasi di provvedimenti relativi alle aree Operativa, Logistica e della Formazione, alcuni dei quali già posti all’o.d.g. di precedenti sessioni informative, tra i quali segnaliamo come di maggior l’interesse:
– la costituzione in aprile u.s. dell’Ufficio Matricola presso il Centro Unico Stipendiale Esercito (CUSE), che si colloca all’interno del progetto di informatizzazione ed accentramento della matricola di F.A., e il cui sviluppo è anche finalizzato a realizzare il graduale accentramento, che dovrà essere ultimato entro il corrente anno 2018, della funzione matricola del personale militare (ricordiamo che di questo provvedimento si era parlato nel corso della riunione del 7.11.2017, vds. Notiziario n. 112 dell’8.11.2017).;
– la riorganizzazione , già operata a far data dal 1 maggio u.s., dell’attuale Ufficio Amministrazione in Direzione di Intendenza dello SME, nell’ambito del progetto di riordino dei Servizi Amministrativi di F.A. di cui abbiamo ampiamente riferito attraverso i Notiziari n. 13 del 26 gennaio 2016 e n. 40 del 13 aprile 2017, che sarà accompagnata, dal 1 luglio p.v., dalla riconfigurazione in Sezione di Coordinamento Amministrativo degli attuali Uffici Amministrativi del Centro di Selezione Reclutamento Nazionale dell’Esercito, del Comando C4 Esercito, del RALOCE (Raggruppamento Logistico Centrale) e del Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale;
– la riconfigurazione, a far data dal 24 gennaio 2018, del Dipartimento Militare Medicina Legale (DMML) in Centro Ospedaliero Militare di Milano, in attuazione al DM 19 luglio 2017, e di cui avevamo già riferito attraverso il Notiziario n. 52 del 23 maggio u.s.
– il transito di dipendenza, da CERIMANT PADOVA a SERIMANT TREVISO, del Deposito Carburanti e Lubrificanti di Grande Capacità di Giavera del Montello (TV).
Questi dunque , con riferimento alla mail di SME-RGF, i provvedimenti di maggior interesse.
Va però, a tal riguardo, utilmente ed opportunamente osservato da parte nostra quanto segue:
– alla luce del nuovo CCNL, la scheda di SME assume a partire da oggi la connotazione di “scheda informativa” e dunque non verrà accompagnata dalla automatica convocazione delle OO.SS. per l’esame dei provvedimenti indicati, una ulteriore dimostrazione come, sul piano delle relazioni sindacali, il nuovo CCNL non ne accresce gli ambiti ma ne determina un qualche abbassamento;
– sempre con riferimento al nuovo CCNL, la procedura di reimpiego, laddove prevista, è scelta dalla F.A. e comunicata alle OO.SS. all’interno della scheda, cosa ben diversa, evidentemente, da quanto sinora praticato, che rimetteva la scelta della procedura di reimpiego al tavolo di confronto con DIPE.
A tal proposito, abbiamo inviato al Capo di SME la lettera, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, con la quale abbiamo segnalato l’utilità di mantenere, anche per il futuro, la pratica delle sessioni informative a cadenza periodica con RGF e DIPE, che in tutti questi anni sono state elemento essenziale e insostituibile nel rapporto con la F.A., in particolare per quanto attiene il monitoraggio dei processi di riordino, ancora non ultimati, che rappresentano il “grosso” del D. Lgs. 7/2014.
E, con l’occasione, abbiamo anche chiesto al gen. Farina il primo incontro con il nuovo Capo dell’Esercito.
Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA su i contenuti e sulle risultanze della riunione di ieri a palazzo Esercito con SME–RGF e DIPE.
“La sessione informativa con RGF (Reparto Generale Finanziario) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) ha riguardato i provvedimenti di riordino contenuti nella scheda tecnica predisposta dall’ufficio Organizzazione delle Forze, qui allegata e alla quale naturalmente rinviamo.
Con riferimento ai diversi argomenti, queste le posizioni da noi unitariamente rappresentate:
Implementazione della Direttiva SMD sui criteri d’impiego del personale civile: la proposta elaborata da RGF è all’attenzione del Capo di SME. A tal proposito, abbiamo chiesto e ottenuto che, dopo il via libera del gen. Errico, si apra il confronto con le OO.SS. nazionali prima di rendere operativa detta implementazione, e che la stessa sia intrecciata con la ridefinizione degli organici degli Enti in ragione della dotazione di F.A. attribuita dal DM 29.06.2016.
Riordino dei Servizi Amministrativi: abbiamo fortemente lamentato come la riconfigurazione degli Uffici Amministrazione in Direzioni di Intendenza e, a cascata gli altri provvedimenti, non prevedano al loro interno delle professionalità civili, anche con incarichi di responsabilità. Un ulteriore segnale che pare confermare, a nostro giudizio, una policy di F.A. che, anche nel settore storicamente di elezione dell’impiego civile, quello amministrativo, non operi un reale cambio di passo in linea con gli stessi impegni della Ministra. Ne riparleremo a breve, quando discuteremo con la F.A. dei criteri d’impiego del personale civile, e in quella sede verificheremo i reali intendimenti.
Ufficio Matricola CUSE: abbiamo chiesto di aumentare le posizioni civili all’interno del costituendo Ufficio Matricola del CUSE nel quadro del progetto di centralizzazione delle attività matricolari in approvazione da parte di SMD. In aggiunta, con riferimento alle competenze in materia di trattamento economico, abbiamo segnalato la necessità di estendere al trattamento economico del personale civile la possibilità di ottenere i flussi di ritorno da parte di NoiPA prima di rendere operative le variazioni stipendiali, allo scopo di evitare gli errori e i ritardi sin qui registrati.
Costituzione Centro Veterani Difesa: abbiamo chiesto di verificare la possibilità di prevedere l’impiego di professionalità civili, allo stato non previste.
Scuola di Lingue Estere di Perugia: pur apprezzando l’incremento dei funzionari linguistici da 8 a 33, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni in ordine al decentramento dei corsi e alla perdita dell’autonomia amministrativa.
Deposito Munizioni ed Esplosivi di Malcontenta (VE): su nostra richiesta, DIPE ha confermato l’avvio tra pochi giorni della procedura di reimpiego che, come già precedentemente concordato, sarà di tipo ordinario.
A conclusione della riunione, RGF ci ha consegnato il prospetto relativo ai protocolli d’intesa/accordi sottoscritti dalla Forza Armata nelle diverse sedi, che evidenziano i principali immobili in dismissione, e che qui si allega.
In allegato 1, la scheda tecnica predisposta da SME RGF; in allegato 2, il comunicato unitario da affiggere in bacheca; infine, in allegato 3, il prospetto con i protocolli d’intesa/accordi sottoscritti dalla F.A. in merito ai beni immobiliari dismissibili.
In allegato 4, pubblichiamo il comunicato unitario che dà conto della discussione con SME DIPE avvenuta all’interno della stessa riunione in merito alla vicenda “soppressione buoni pasto” che ha interessato COMFOP SUD e CERIMANT NAPOLI, e di cui alle diverse note unitarie indirizzate nel corso di questi mesi alle Autorità Centrali.
Il capo di SME, gen. D. Errico, insieme al Sottosegretario D. Rossi
Dobbiamo dare atto all’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RGF(Reparto Generale Finanziario) di aver raccolto e fatto propria la richiesta di CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA, avanzata nel corso del precedente incontro con le OO.SS. nazionali (si veda il nostro Notiziario n. 40 del 13 aprile), di fornire utili elementi di informazione in merito ai risultati della sperimentazione relativa al riordino dei servizi amministrativi della F.A., e di far conoscere gli sbocchi operativi conclusivi dell’operazione. Elementi che non ci erano stati forniti nel corso del precedente incontro di aprile u.s., richiesto dalla nostra O.S. nell’ultimo incontro con il Capo di SME (si veda il nostro Notiziario n. 134 del 24.11.2016) e dal Gen. Errico prontamente disposto, che era finalizzato a fare un punto di situazione a conclusione della sperimentazione avviata nel gennaio 2016. La riunione odierna è servita dunque a colmare questa lacuna, anche se le scelte operate dal Capo SME a conclusione della fase sperimentale non ci hanno molto convinto.
Come abbiamo già avuto modo di ricordare in precedenza, il riordino dei servizi amministrativi è stato innescato dal combinato disposto tra le riduzioni di personale e di strutture imposte dalla revisione in chiave riduttiva delle FF.AA. di cui ai tre decreti attuativi della legge n. 244/2012 (DD.LLgs. nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016) e le norme nuove intervenute in materia di contratti pubblici (di cui al D.Lgs. n. 50/2016) e di contabilità dello Stato (di cui al D.Lgs. n. 90/2016). Lo stesso sta avvenendo per la Marina (vds. Notiziario n. 35 del 23.03.2017) e, immaginiamo, per i servizi amministrativi di altri “pezzi” di A.D..
Per quanto attiene al riordino nella F.A. Esercito, dobbiamo ricordare che la sperimentazione del nuovo modello era stato decisa e avviata al netto di ogni informazione alle OO.SS., pur a fronte dell’importanza che questa riorganizzazione riveste per le diverse migliaia di colleghi impiegati presso i Servizi Amministrativi, che da sempre rappresentano il settore di maggiore presenza civile nel MD. Essendone però venuta a conoscenza, la nostra O.S., nell’incontro con il Capo di SME del 14.01.2016, chiese ed ottenne uno specifico tavolo di informazione/confronto (vds. Notiziario n. 6 di pari data), che si è poi concretizzato qualche giorno dopo con la prima riunione a SME del 26.01.2016 (si veda il Notiziario n. 13 di pari data) e ha poi avuto poi una seconda puntata in marzo (si veda Notiziario n. 27 dell’8.03.2016).
Come noto, le linee essenziali del progetto di riordino delle strutture amministrative dell’E.I. sono quelle contenute nella scheda tecnica predisposta da RGF ed allegata al Notiziario n. 13 del 26.01.2016. Il nuovo modello prevedeva in partenza la costituzione a livello di Brigata o equivalenti di “Direzioni di Intendenza (DDI)”, che avrebbero accentrato funzioni amministrative a supporto dei Reparti dipendenti, e di “Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)” a livello di Reggimento o equivalenti a supporto della DI sovraordinata, oggi elevati di rango a “Sezioni di Coordinamento Amministrativo (SCA). I Reparti Infrastrutture, in ragione delle loro specifiche incombenze, sono stati tenuti fuori da questo riordino, e anche gli EDCR con componente amministrativa civile, che rimangono Enti. Le DDI diventano titolari di tutte le funzioni amministrative (gestione finanziaria; gestione patrimoniale; contratti e acquisti, matricola, quest’ultima però solo pro tempore e cioè sino al momento in cui le attività matricolari, insieme a quelle relative al trattamento economico e all’assistenza fiscale, saranno accentrate presso il CUSE-Centro Unico Stipendiale dell’Esercito), mentre le SCA esplicano invece funzioni di supporto alle D.D.I. .
Della sperimentazione in atto, nel corso dei mesi precedenti, ci erano state segnalate diverse criticità, che, insieme a CGIL e UIL, abbiamo riferito nel precedente incontro di aprile, e che oggi hanno trovato conferma da parte di SME, che al riguardo ha adottato alcune delle soluzioni organizzative da noi proposte.
Sui contenuti e sulle risultanze della riunione di oggi, che oltre al riordino dei Servizi amm.vi ha trattato di altre questioni (riordini e rilocazioni), diamo conto nell’allegato comunicato CGIL-UIL-FLP.
Allegato 2: Scheda tecnica predisposta da RGF per la riunione con le OO.SS.
Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 –
La sessione odierna con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF, e anche al programmato adeguamento delle Tabelle Organiche degli Enti.
Osserviamo allora da vicino i provvedimenti illustrati da RPGF, distinti per l’area di appartenenza e argomento, e li accompagniamo con le osservazioni e richieste avanzate sul tavolo dalla nostra delegazione.
AREA OPERATIVA
11° Rgt. Genio Guastatori in FOGGIA / Compagnia Genio Guastatori in CASTROVILLARI (CS): slitta al 2017 la sua riorganizzazione nell’unica sede di FOGGIA, con conseguente abbandono della sede di CASTROVILLARI (CS) e sarà accompagnata, in prospettiva futura, anche dalla ipotizzata soppressione del Reparto alla Sede di tipo “D” e con essa dalla cancellazione delle tre posizioni organiche civili (p.o.) oggi presenti. La procedura di reimpiego sarà ovviamente di tipo ordinario, con ricollocazioni in Cosenza. Nell’immediato, però, non sono annunciate modificazioni rispetto all’attuale assetto, e questo dovrebbe tranquillizzare quanti, nella Calabria, si erano allarmati per la paventata chiusura immediata di un Ente considerato da tutti un importante presidio in un territorio spesso martoriato da eventi naturali negativi;
Comparto C4I : nel quadro della necessaria razionalizzazione del comparto C4I dell’Esercito, sono state ipotizzate: in primo luogo, la soppressione del Comando Trasmissioni e Informazioni dell’Esercito (COTIE) ANZIO, le cui competenze passeranno al costituendo VI Reparto di SME, con transito alla Brigata “RISTA EW” delle 16 p.o. civili in forza al Reparto Supporto, che comunque resterà ad Anzio. In tale quadro, le 4 p.o. previste civili (2 ad ANZIO e 2 a ROMA-Sezione ADE), confluiranno rispettivamente, nella predetta Brigata RISTA EW in ANZIO e nell’ Organo Centrale di Sicurezza in ROMA, con invarianza sia dei profili professionali sia delle sedi di servizio (Anzio e Roma, appunto); in secondo luogo, è prevista la riorganizzazione della Scuola Trasmissioni e Informatica (SCUTI) in Comando Trasmissioni in ROMA, mantenendo inalterate le 3 p.o. civili attualmente previste nella Scuola.
AREA FORMAZIONE
Scuole Militari “Nunziatella” in NAPOLI e “Teuliè” in MILANO. Vengono ipotizzate ai fini di una migliore organizzazione delle due scuole della F.A.: la revisione delle Tabelle Organiche (T.O.) attraverso la cancellazione delle “Sezioni” e il trasferimento diretto delle competenze agli Uffici in cui sono inserite; la soppressione della figura di “Ufficiale Coordinatore” ; la ridenominazione di talune unità organizzative.
Sono previsti anche tagli alle attuali T.O. (-39 totali, di cui 28 a Napoli e 11 a Milano), ma in numeri delle nuove tabelle (41 Napoli e 19 Milano) risultano capienti rispetto agli effettivi attuali (36 Napoli e 17 Milano), anche con riferimento alle professionalità presenti e che troveranno conferma nelle nuove T.O.
AREA LOGISTICA
Il “piano di revisione dello strumento militare terrestre” discendente dai due decreti attuativi della legge delega n. 244/2012 per la riduzione delle strumento militare (D. Lgs. n. 7/2014 e D. Lgs. n. 9/2106), e più precisamente la “relazione illustrativa” del primo dei due decreti legislativi, prevede la riorganizzazione dei due Reggimenti di sostegno (44° TLC “PENNE” in ROMA e 184° TLC “Cansiglio” in TREVISO) in unità organizzative di livello ordinativo battaglione, ai fini di una più ottimale razionalizzazione dei compiti. Detta riorganizzazione comporterà un taglio alle attuali D.O. dei due Rgt (-11 p.o. civili per il 44° TLC “PENNE” e –3 p.o. civili per il 184° TLC “Cansiglio”), con allineamento alle attuali presenze effettive.
AREA INFRASTRUTTURALE
E’ già noto ai colleghi che, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, è stata attuata dal 1 luglio u.s. la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorpano le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, cui è seguito il cambio di denominazione a decorrere dal 1 ottobre u.s. dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il COMTA ha mantenuto la sua denominazione. Per quanto riguarda la parte infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è legata alla imminente soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento, quasi in copia conforme tolto solo l’Ufficio Risorse, della loro attuale struttura all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture. Il DM con i provvedimenti di soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro è stato già registrato alla Corte dei Conti, e pertanto in data 30.11.2016 verranno soppressi i Comandi Nord Padova e SUD Napoli, mentre il Cdo Centro Firenze verrà soppresso il 31.12.2016. Le relative competenze transiteranno: a COMFOP Nord , quelle degli ex Comandi Infrastrutture di Padova e Firenze, e invece a COMFOP Sud quelle del Comando Infrastrutture di Napoli. La procedura di reimpiego del personale sarà: “semplificata” per i colleghi di Padova e Napoli, mentre di tipo “ordinario” per i colleghi di Firenze.
I decreti attuativi sopra ricordati prevedono anche la soppressione: dei “Nuclei Tecnici” (Catanzaro, Livorno, Messina, Solbiate Olona e Treviso afferenti ai sovraordinati Reparti Infrastrutture10° di Napoli,7° di Firenze, 11° di Palermo;3° di Milano e 5° di Padova); del Nucleo Tecnicodella Sezione Staccata di Pescara e della Sezione Staccata di Verona, le cui competenze confluiranno nei sovraordinati Reparti Infrastrutture (rispettivamente 5° Padova e 8° Roma). Abbiamo convenuto con SME-DIPE che le procedure di reimpiego saranno per tutti i sopprimendi Enti quelle di tipo ordinario (vds. “protocollo 29.09.2015”) , non risultando allo stato problemi per la ricollocazione in loco del personale, con eccezione per le sedi di Messina e Verona che potrebbero presentare qualche problema. Per questo motivo, abbiamo sollecitato la F.A. ad un ripensamento, in particolare per quanto riguarda la Sezione Staccata di Verona, sede già provata negli anni scorsi da numerosi riordini, che gestisce un notevole patrimonio infrastrutturale con l’ausilio di nuclei di manodopera e che peraltro è portatrice di una esperienza unica sul territorio nazionale, quella di un accordo di programma con il Comune di Verona che prevede l’esecuzione di lavori sovraintesi proprio dalla stessa Sezione Staccata.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
La F.A. sta operando il progressivo adeguamento delle dotazioni organiche di propri Enti allineandole alle dotazioni regionali previste dal DM 29.06.2016 attuativo del DPCM 22.01. 2013 (si veda a tal proposito il nostro Notiziario n. 100 del 29.08.2016). La dotazione complessiva fissata dal DM 29.06.2016 per la F.A. Esercito è pari a 9.498 posizioni organiche, di cui 769 di area 3^, 8.171 di area 2^ e 558 di area 1^, e pertanto, in relazione alle T.O. oggi ancora esistenti, bisognerà procedere a un taglio di 2.734 posizioni complessive (-699 in area 3^, -2.239 in area 2^ e +204 in area 1^, in quanto gli “ausiliari” dovranno ritrovare posto nelle T.O. di Ente dopo la scelta infelice e pericolosa di azzerare gli organici di area A fatta nel 2005 e la successiva marcia indietro del 2012, si veda il Notiziario n. 136 del 17 ottobre). A tal fine, ribadiamo la nostra richiesta di puntuali informazioni al riguardo e di coinvolgimento di OO.SS./RSU.
Allo studio anche la riorganizzazione del Centro di equitazione di Montelibretti e dei Cdi/Rep alla Sede.
A conclusione della riunione, la delegazione FLP DIFESA ha riproposto le questioni, essenzialmente di metodo, già rappresentate a conclusione della precedente riunione del 27 set u.s. (vds. Notiziario n. 11 di pari data), che non hanno però trovato ancora risposta e che proprio per questo riproporremo direttamente al Capo di SME.
Concludiamo con una notizia: il M.D. ha annunciato un nuovo progetto tecnologicocon cui rinnoverà il proprio parco PC dotando i propri dipendenti di Windows 10 nel segno della cybersecurity. Bene, chi vivrà vedrà!
Di media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico che toccano l’economia di queste sessioni informative e la loro prospettiva in funzione degli impegni futuri legati al complesso riordino della F.A.
Iniziamo dai provvedimenti illustrati, e di cui alla scheda tecnica predisposta da RPGF che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina.
AREA OPERATIVA
slitta al 30 settembre p.v. la riconfigurazione dell’attuale Comando Supporti (COM UP) di VERONA in Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER SPT), che avrà maggiori funzioni, gestirà circa 20.000 unità di personale, assorbirà l’organico (9 posizioni di area 2^) di COMFOTER, vedrà il reimpiego dei 6 civili oggi effettivi a quel Comando, e sarà inoltre accompagnata dalla ridenominazione del COMFOTER in COMFOTER COE (Comando Operativo Esercito) con trasferimento nella sede di ROMA;
connessa al provvedimento di cui sopra, la riorganizzazione della Scuola TRAMAT in Comando dei Supporti Logistici, con transito di dipendenza da COMFORDOT a CONFOTER SPT e mantenimento dei volumi organici dell’attuale Scuola (7 P.O., rispetto ai 6 effettivi, con procedura reimpiego semplificata);
questi i cambi di dipendenza connessi alle riorganizzazioni di cui sopra: dal COMFOTER al Capo di SME, di COMFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI, COMTA BE e Cdo NATO di Solbiate O.; da CONFOTER a COMFOTERSPT, di C.do Artiglieria Bracciano, Cdo art. c/a Sabaudia, Cdo Genio Roma e Cdo TRS Anzio; da COMFOTER alle dipendenze della Divisione Friuli FIRENZE della Folgore LIVORNO ; infine, cambio di dipendenza da COMSUP a C.do SPT Logistici (ex Scuola TRAMAT) di due Reggimenti (BELLINZAGO e BUDRIO) e di 4 Rep. Sanità (TORINO, MILANO, MERANO E PERSANO).
AREA FORMAZIONE
COMFORDOT (Cdo Formazione) ROMA: prevista la sua riorganizzazione con soppressione dell’ LA e Standardizzazione e della Sz. TRAMAT, la ridenominazione di alcune Sezioni e la rilocazione dell’Uf. Sicurezza dallo SM SPT allo SM Operativo; confermati i volumi organici (15) e gli attuali profili prof.;
COMFOR SA (Scuola Applicazione) TORINO : prevista anche qui una riorganizzazione, che prevede tra l’altro: il transito di dipendenza del “polo alloggiativo Riberi” da CME Piemonte a COMFOR SA; la cancellazione della posizione di Vice Cte; l’abbassamento del rango del Cte Reparto Corsi; la soppressione dell’ Coord. Didattico e delle Segreterie di vari Uffici, la creazione di nuove Sezioni (Infrastrutture; C4; Studi e Dottrina; Formazione e add.to) e nuovi Nuclei, tra i quali quello “Formazione” all’interno della già esistente Sezione Personale Civile. La nuova dotazione organica di COMFOR SA passerà dalle attuali 173 a 156 posizioni (corretto in riunione rispetto a quanto contenuto nella scheda tecnica allegata), e dunque con un taglio di 16 posizioni, a fronte però di solo 139 posizioni effettive presenti.
AREA DI VERTICE
RA.LO.CE. ROMA: nel contesto del processo di razionalizzazione degli Organismi di Protezione Sociale (OPS), si provvederà da una parte a sopprimere quattro Sale Convegno(“Pio IX, Lungara, Unifica e Truppa) e, dall’altra, a costituire il “Circolo Ufficiali Pio IX e Lungara” e le “Sale Convegno Uniche”(“Castro Pretorio” e “Trincea”). Le P.O. civili verranno riassorbite all’interno della dotazione di RA.LO.CE., i lavoratori civili permarranno nelle sedi attuali e svolgeranno analoghe mansioni.
STATO MAGGIORE ESERCITO (SME): nel quadro della riorganizzazione in itinere di RPGF, è stata già resa operativa la separazione della gestione finanziaria da quella relativa alla pianificazione generale. In ogni caso, conseguentemente alla riorganizzazione COMFOTER/COMFOTER COE, la configurazione dello SME subirà un processo di riorganizzazione che, sul fronte del personale civile, produrrà una contrazione di circa 10 P.O. (dalle attuali 196 a 186), che rappresentano il saldo tra -11 P.O. di area 3^, – 2 P.O. di area 2^ e + 3 P.O. di area 1^, in ragione dell’allineamento alle presenze effettive di personale.
AREA DI VERTICE/OPERATIVA
In previsione della costituzione del VI° Reparto di SME, con funzioni di direzione e controllo del settore CIS di F.A. con connesso assorbimento di competenze da IV° Rep. SME, Cdo Logistico EI e Cdo TRS e Informazioni, l’operazione di riordino prefigurata da RPGF avrebbe comportato le soppressioni, le riorganizzazioni, le costituzioni ex novo e i transiti di cui a pag. 4 della scheda tecnica predisposta da RPGF, il che comporterebbe un taglio di 21 P.O. civili in ragione dell’allineamento alle presenze effettive. Il predetto riordino è però allo stato bloccato, in quanto SMD ha chiesto approfondimenti al riguardo.
NUOVI COMANDI INTERREGIONALI
Come già riferito nel precedente Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, entro la fine di quest’anno sarà attuata la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione. Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura, al netto dell’Uf. Risorse (personale), all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture.
Ebbene, in ragione del fatto che lo schema di DM di soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, già firmato dalla Ministra, è ancora in fase di registrazione alla Corte dei Conti, i predetti Comandi Infrastrutture resteranno in vita fino ad avvenuta registrazione del decreto ministeriale, e solo a seguire COMFOP NORD, COMFOP SUD e COMTA ne assorbiranno le relative competenze.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
Riguardano: Scuola di Fanteria CAPUA; i Reggimenti Addestramento Volontari (RAV); la Scuola Nunziatella di NAPOLI; i Reggimenti di sostegno (184° Cansiglio TREVISO e 44° Penne ROMA); infine, il Btg. Mezzi mobili campali della Scuola di Commissariato di MADDALONI. Ne vedremo gli approdfi.
La delegazione di FLP DIFESA, dopo aver preso atto delle comunicazioni venute da RPGF e DIPE e aver chiesto alcuni chiarimenti al riguardo di cui abbiamo già dato conto sopra, ha ritenuto di porre due questioni:
la prima fa riferimento alla necessità che dei provvedimenti di riordino a procedura semplificata siano oggetto di tempestiva informazione locale a RSU/OO.SS. Territoriali, cosa che non sempre viene fatta;
la seconda, che in relazione al corso avuto dalle più recenti riunioni, servirà chiarire quanto prima la natura vera e le finalità di queste sessioni informative, in quanto se le finalità non fossero solo quelle informative nei termini che conosciamo, ma quelle di un coinvolgimento preventivo ed effettivo delle Parti sociali in termini di loro contributi e proposte alle scelte finali della F.A in materia di riordini, sarebbe allora necessario che le informazioni della F.A. fossero più dettagliate con riferimento all’intera configurazione degli Enti, all’impiego del personale tutto e agli incarichi, che non dovrebbero avere natura riservata atteso che, un volta posti in essere, sono perfettamente individuabili e visibili a tutti;
in secondo luogo, che alle OO.SS. nazionali interessate sia concesso un tempo sufficiente per poter elaborare i propri contributi e le proposte, anche solo di un paio di settimane, come parrebbe ovvio.
In buona sostanza, abbiamo fatto presente a RPGF che, se la F.A. intende coinvolgere davvero le OO.SS. sui processi di riordino, occorrono più informazioni di dettaglio e un tempo per l’approfondimento e le proposte.
A tal riguardo, RPGF ci ha assicurato che sottoporrà la questione ai Vertici di F.A.
Alzabandiera in divisa d’epoca presso COMFODIN Padova
La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano un’idea nuova di organizzazione sul territorio della F.A. Si è parlato però anche di altro, con riferimento alla scheda tecnica di RFGF, qui allegata. In sintesi:
AREA OPERATIVA
Due i provvedimenti previsti, e anticipati al 2 settembre p.v.:
la riconfigurazione dell’attuale Comando Supporti (COM UP) di VERONA in Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER Supporti), che assorbirà l’organico (9 posizioni di area 2^) di COMFOTER, e vedrà il reimpiego (con procedura ordinaria) dei 6 civili oggi effettivi a COMFOTER;
la ridenominazione del COMFOTER di VERONA in COMFOTER COE (Comando Operativo Esercito), con l’abbandono della storica sede di Verona e il suo trasferimento nella sede di Roma.
AREA TERRITORIALE
Orami prossimo il transito di dipendenza del Reparto alla sede e del Comando alla sede della caserma Pizzolato di TRENTO dal CME Trentino Alto Adige (che verrà soppresso entro il corrente anno, con transito di funzioni al COMTA di BOLZANO) al 2° Genio Guastatori, con conferma dell’attuale sede.
NUOVI COMANDI INTERREGIONALI
A seguito della positiva esperienza portata avanti a Padova attraverso l’apposito progetto pilota e in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, entro la fine di quest’anno avremo la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione.
In relazione alle funzioni attributive, COMFOP e COMTA avranno una articolazione a tre settori, con a capo di ciascuno un Vice Comandante: per la parte operativa, un Vice Cte e Cte della Divisione; per la parte territoriale, un Vice Cte per il Territorio; per la parte infrastrutturale, un Vice Cte per le Infrastrutture. Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura (Uf. Programmazione Lavori; Ufficio Demanio; Uf. Risorse, Segreteria e Personale) all’interno del relativo settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze sui Reparti Infrastrutture. Per quanto attiene alle nuove dotazioni organiche:
COMFOP Nord avrà in organico n. 172 posizioni (18 di area 3^; 140 di area 2^ e 14 di area 1^), con una contrazione di 34 posizioni rispetto alla somma delle dotazioni attuali di CONFODIN e Cdo Infra Nord, a fronte di una presenza effettiva di personale che oggi risulta pari a 143 unità, e dunque ben capiente;
COMFOP Sud avrà in organico n. 228 posizioni (40 di area 3^: 175 di area 2^ e 13 di area 1^), con un ampliamento di 7 posizioni rispetto alla somma delle dotazioni attuali di CONFODIS e Cdo Infra Sud, a fronte di una presenza effettiva di personale che oggi risulta pari a 145 unità. L’organico più consistente di COMSUP Sud rispetto al Nord è originato alle criticità attuali legate ai riordini/reimpieghi della sede di Napoli, che hanno indotto la F.A. a rendere COMFOP Sud molto più capiente in funzione dei nuovi arrivi di personale civile conseguenti alle operazioni di reimpiego (già chiuso quello di CONFODIS; per quanto riguarda il soppresso CERICO, SEGREDIFESA ha assicurato ulteriori quattro posizioni su UTTCOM e sta valutando l’ulteriore allargamento delle disponibilità – si veda il resoconto della riunione tecnica del 22 u.s. convocata da SMD, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2);
COMTA avrà in organico n. 43 posizioni (1 di area 3^ e 42 di area 2^), con una riduzione di 1 unità a rispetto alla somma delle dotazioni attuali di COMTA e CME Trento (che a fine anno vedrà il transito a COMTA di tutte le funzioni esclusi l’Uf. Documentale e Sz. PRIP, in cui verranno ricollocati i 32 civili), rispetto ad una presenza complessiva effettiva che oggi risulta pari a 32 unità, e dunque ben capiente.
SME RPGF ha assicurato che tutti i lavoratori civili interessati ai predetti provvedimenti di riorganizzazione troveranno utile collocazione organica nei nuovi Comandi Interregionali, e che tutto il personale civile attualmente in posizione di capo sezione/nucleo troverà collocazione quale capo sezione/nucleo nelle nuove strutture organizzative. Ovviamente, e lo abbiamo ricordato ancora una volta a SME, la garanzia di conferma delle attuali posizioni di responsabilità ci soddisfa però solo parzialmente, atteso che, in relazione alle previsioni dell’art. 1 del D. Lgs 7/2014 e con riferimento al protocollo 2.06.2016 (si veda il Notiziario n. 55 di pari data), anche questi riordini non evidenziano quella maggior impronta civilizzatrice da noi sempre invocata. E’ un problema che si riproduce ogni volta, in Esercito come in tutti gli altri pezzi dell’A.D., rispetto al quale, per quanto ci riguarda, l’ultima spiaggia saranno le direttive applicative del protocollo, che SMD ed SGD stanno definendo, e che saranno a breve oggetto di confronto con le OO.SS. nazionali.
Per quanto attiene alla configurazione di COMFOP/COMTA, ai nuovi organici e agli incarichi, che comunque saranno operativi a fine anno, ci siamo riservati di approfondirne tutti gli aspetti anche attraverso una verifica in loco e di presentare eventuali proposte al riguardo.
OTTIMIZZAZIONE INFRASTRUTTURE
Con riferimento al “protocollo” tra M.D., Ag. Demanio e Comune di Firenze che prevede anche la cessione della Caserma Redi (2017?), è in agenda la rilocazione del Poliambulatorio, oggi nella “Redi”, alla caserma Morandi, operazione questa evidentemente non facile e anche molto costosa, a fronte della quale abbiamo sollecitato la FA a investire anche nel potenziamento dei servizi sanitari offerti dal Poliambulatorio, oggi limitati (manca, per es., un servizio radiologico, pur in presenza di una apparecchiatura per la risonanza magnetica), allargando l’utenza alla Città, nel quadro di auspicabili sinergie tra sanità militare e civile.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
In merito alle ipotesi allo studio, si rinvia alla scheda predisposta da SME-RPGF, che fa in primo luogo riferimento all’intendimento di A.D. di operare una razionalizzazione delle strutture sanitarie.
Dopo la prima riorganizzazione del 2005 e quella più recente voluta dal Ministro Di Paola, è alle porte dunque una nuova riorganizzazione – in chiave questa totalmente interforze – della sanità militare, in linea con le previsioni del Libro Bianco. Tra le strutture interessate, il Dipartimento di Lungodegenza di Anzio, oggetto recentemente di disposizioni restrittive da parte del Direttore del Celio, che hanno quasi azzerato i servizi all’esterno. Al riguardo, nel rappresentare la preoccupazione del personale e delle OO.SS./RSU, abbiamo riproposto la riflessioni generali sulla sanità militare già fatte per il Poliambulatorio di Firenze , e chiesto di avere informazioni urgenti sul futuro di Anzio. RPGF si è riservato a risposta.
Rinviate invece, sine die, le scelte in merito alle proposte di riordino avanzate dal Cte di COMLOG EI.
VARIE
A conclusione della riunione, abbiamo segnalato a DIPE, che si è impegnata ad approfondire le questioni:
il problema insorto a Milano in ordine alla ipotizzata riduzione delle linee di trasposto collettivo Milano Pavia, rispetto a cui il nostro Coordinamento Provinciale ha chiesto un incontro ai Dirigenti interessati;
il crescente disagio di tanta parte di lavoratori del 10° Reparto Infrastrutture di Napoli in ordine al preannunciato, ma non ancora effettuato, trasferimento della sede dalla Canzanella alla caserma Minucci.
Infine, abbiamo presentato alcune proposte in merito alla riorganizzazione di ’Accademia Mil. Modena che, insieme a COM LOG EI, è stato all’odg della precedente riunione del 3.05.2016 (Notiziario n. 56 pari data)
Una suggestiva immagine notturna di Palazzo Esercito, sede dello SME
La sessione informativa periodica con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di numerosi provvedimenti ordinativi, molti dei quali di limitata portata, e di quelli, afferenti all’area territoriale originati dal decreto correttivo, che si innestano anche nel riordino dei Servizi Amministrativi dell’Esercito, avviato in forma sperimentale da gennaio 2016 e le cui linee essenziali ci sono state illustrate nella precedente riunione con RPGF del 26 gennaio u.s. .
Il dettaglio dei provvedimenti è contenuto nella scheda tecnica predisposta da RPGF, che pubblichiamo su questa stessa pagina e alla quale rinviamo; per alcuni di essi, che ci sembrano degni di maggiore attenzione, forniremo in questo Notiziario ulteriori elementi, corredati anche delle considerazioni/richieste da noi proposte al tavolo.
AREA OPERATIVA
possibile la soppressione della Compagnia Genio Guastatori di Castrovillari , a impatto zero sulle due unità di personale civile, in via di trasferimento a domanda a Cosenza; l’ infrastruttura verrà verosimilmente ceduta all’Arma dei Carabinieri;
la soppressione del Centro Ippico Militare del Rgt. Nizza Cavalleria di Pinerolo dovrebbe accompagnarsi alla riorganizzazione del comparto equestre, finalizzata ad un suo utilizzo non solo sportivo ma anche operativo;
è prevista la riconfigurazione dal tipo A a tipo B del Reparto alla sede della caserma Predieri di Firenze, a volumi organici invariati (14 unità), con contestuale riconfigurazione da RCSL a RCST della Friuli.
AREA LOGISTICA
come già concordato a conclusione del confronto sugli schemi di DM dei Poli di Mantenimento (Piacenza; Nola; Roma e Terni), poi entrati in vigore il 1.07.2015, a conclusione del primo anno di sperimentazione, si procederà alla verifica e ad eventuali modifiche/adeguamenti della struttura a valle dei Reparti;
verrà ridefinito l’organico del Dipartimento Lungodegenza di Anzio, allineandolo alle professionalità presenti; FLP ha inoltre sollecitato il pieno recupero della capacità ricettiva della struttura, oggi ridotta.
AREA DI VERTICE
Trasferimento delle Commissioni avanzamento Sottuficiali (COVAS) e Graduati (COVAG) alla Caserma Boltar di Roma.
AREA TERRITORIALE
Basi logistico-addestrative: verranno tutte riorganizzate in riduzione (soppressa solo quella di Piane di Mocogno), con forte contrazione nella dotazione organica (-142 posizioni) e allineamento alle presenze effettive (anche Ischia, su cui si opererà un taglio di 34 posizioni), dati corretti rispetto alla scheda. Le Basi perderanno il “plotone Servizi”; inoltre, a seguito di nostra richiesta, RPGF ha chiarito che non è stata ancora decisa la competenza amministrativa (transito alle D.I. o conferma su Comando Capitale Roma?);
Regione Militare NordTorino: la pesante riorganizzazione al 31 marzo p.v., da alto comando di area a CME Piemonte, comporterà la perdita di diverse competenze (in primis quelle su altri CME) e una struttura molto alleggerita (da 147 a 133 le posizioni civili, con perdita di tre posizioni/indennità di Capo U.O.); comporterà altresì il transito alle dipendenze del nascente Comando IR Multifunzione di Bolzano. Dunque, una notevole riduzione di rango, prevista dallo schema di decreto correttivo all’esame del Parlamento, rispetto al quale abbiamo ribadito alcune nostre perplessità, anche con riferimento alla nuova dipendenza;
Comando Militare Esercito Trentino di Trento: è prevista, anch’essa a seguito del decreto correttivo, la sua soppressione e l’innesto nel Cdo Multifunzione di Bolzano. Avrà due fasi: la prima, entro il 31.03.2016, non vedrà rilevanti modificazioni; nella seconda, entro il 31.12.2016, saranno transitate a Bolzano tutte le funzioni, ad eccezione dell’Uf. Documentale e della Sz. PRIP, in cui troveranno collocazione i 32 civili;
Comando Militare della Capitale Roma: sempre in base alle scelte operate dal decreto correttivo in itinere, perderà la funzione di vertice d’area e pertanto subirà anch’esso una riduzione di organico (da 81 a 55 le posizioni civili, rispetto agli attuali 41 effettivi) e di competenze (perderà la Sezione Addestramento);
Istituto Geografico Militare (IGM): su imput di CaSME, RPGF sta riconsiderando la dipendenza dell’Ente (da COMFODIN Padova direttamente a SME?) e, in attesa della scelta, permarrà sotto COMCAPITALE; inoltre, ma questo lo aggiungiamo noi, IGM potrebbe perdere le attuali attribuzioni territoriali, eredità dell’ex CME Toscana, e mantenere pertanto solo quelle storiche di natura cartografica. Incredibile a dirsi: durante i diversi confronti avuti nel 2012 sulla riorganizzazione dell’Ente, FLP DIFESA aveva ripetutamente espresso forti riserve sull’ipotizzato accorpamento di attività territoriali e industriali…..
Museo di Palmanova (UD): prossimo il trasferimento dalla FA alla Regione Friuli V.G.; reimpiego ovviamente ordinario, con ricollocazione prevista in Enti della Difesa del territorio provinciale.
RIORDINO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI DELL’ESERCITO
Nella precedente riunione del 26 gennaio u.s. (vds. Notiziario n. 13 di pari data), RPGF aveva illustrato il progetto di riordino, che prevede la costituzione a livello di Brigata, CME IR e nel Lazio (Ente/Enti non definiti) di “Direzioni di Intendenza (DI)” , titolari di tutte le funzioni amministrative a supporto degli Enti dipendenti, e, a livello di reggimento (CME, per es.) di “Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)”, che non avranno fondi e materiali propri nè gestione finanziaria e patrimoniale, ma opereranno solo a supporto della DI sovraordinata. Il progetto è già in via di sperimentazione dal 1 gennaio u.s. in tre Enti (COMFODIN Padova e Brigata Julia Udine per gli Enti delle aree di competenza; Brigata Aosta Messina per gli Enti Esercito di tutta la Sicilia), per il primo dei quale, il solo attualmente a impiegare personale civile, ci era stata illustrata la struttura del nuovo Ufficio Amministrazione, articolato in quattro Sezioni, e la dotazione organica, da cui emergeva che tutto il personale presente avrebbe trovato collocazione. L’impegno assunto con noi da RPGF era stato quello di rinviare alla riunione successiva (oggi) l’illustrazione di struttura, competenze e organico dei N.C.A. afferenti alle tre D.I. Impegno assolto per la verità solo parzialmente, e con l’aggiunta di una novità non di poco conto. La novità sta nella previsione di una nuova entità (la Sezione Amministrazione), che rappresenta il secondo elemento di organizzazione che, insieme a NCA anche se più strutturata rispetto ad esso, non avrà fondi e materiali propri nè gestione finanziaria e patrimoniale, e opererà come NCA solo a supporto della DI sovraordinata. Ebbene, in conseguenza dei provvedimenti di riordino già attuati o da attuare e a seguito della riorganizzazione degli attuali Uf. Amministrazione, saranno costituite Sezioni Amministrazione presso i CME Friuli, Abruzzo, Molise e Marche e il costituendo CME Sicilia, mentre NCA opereranno presso la Divisione Friuli, i CME Emilia R. e Umbria e il Presidio Militare di Venezia, Enti tutti posti alle dipendenze di COMFODIN e che conseguentemente, per quanto riguarda i servizi amministrativi, faranno capo a quella D.I. E’ stata anche illustrata da RPGF la comune struttura delle Sezioni Amministrazione, che, rispetto all’attuale Ufficio Amministrazione, prevede la soppressione della Sz. Contratti e acquisti e la riconfigurazione delle Sezioni in Nuclei, con dotazione organica che riproduce quella originaria degli attuali Uffici Amministrazione, senza ridefinirne la composizione in base agli effettivi e senza allineamento alle professionalità presenti, secondo un metodo in uso da tempo da parte della FA. Perché questa diversità, ci chiediamo? La risposta non è chiara, come non è assolutamente chiaro quale sarà la struttura base dei NCA, le loro articolazioni organizzative e dotazioni organiche, atteso che RPGF ha solo fornito i numeri delle posizioni previste, tutte peraltro confermate.
Dunque, come si vede, una illustrazione ancora complessivamente parziale, e comunque non ancora utile a comprendere bene il progetto nei suoi contenuti operativi e negli effetti che produce sul personale. Crediamo che questa parzialità sia frutto di un processo di riordino in costruzione e non ancora chiaro alla stesso SME. Avvertiamo comunque un rischio, di cui abbiamo già fatto cenno in precedenti Notiziari: che questo riordino possa essere portato avanti attraverso una sostanziale “decivilizzazione”, espellendo dagli Uffici professionalità che vi operano da anni e “militarizzando” incarichi e funzioni. Sarebbe una scelta incomprensibile, anche per la natura del settore che rappresenta il core business della presenza civile in FA. Per questo, seguiremo da vicino questa sperimentazione, monitorandone costantemente gli sviluppi anche sul livello locale, e cercando di ostacolare improvvidi tentativi di mortificare la presenza civile e di limitare il confronto con le Parti interessate. E, su questo, abbiamo richiamato l’attenzione dello SME.
PROVVEDIMENTI LEGATI ALLO SCHEMA DI DECRETO CORRETTIVO IN ITINERE
Come già riferito nel Notiziario n. 24 del 29 u.s., il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 26 u.s., ha “approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi del 28 gennaio 2014 nn. 7 e 8, adottate ai sensi dell’articolo 1, c. 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244”, che ora sarà sottoposto, ai fini del previsto parere nel termine massimo dei 60 gg., all’esame delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. Che sarà interessante vedere come si esprimeranno anche in ordine ai 24 mesi previsti per l’esercizio della delega, che risulta già superato dal 26 febbraio u.s.
Le disposizioni integrative e correttive appaiono, sotto il profilo ordinamentale, tutto sommato modeste nei numeri (complessivamente, i provvedimenti passano da 368 a 374) e riguardano in grandissima parte l’Esercito. In primis, sulla base della positiva esperienza di COMFODIN durata due anni, è prevista la creazione di tre strutture di comando di livello intermedio a connotazione multifunzionale (operativa, territoriale e di gestione infrastrutturale), la cui denominazione con decorrenza 31.12.2016 non dovrebbe più essere “COINT”, come inizialmente previsto, ma “Comandi di Corpo d’Armata”, e situarsi nelle sedi di Bolzano (4° C.A.), Padova (5° C.A.) e Napoli (10° C.A.). Ognuno di queste macrostrutture interregionali avrebbe tre Vice Comandanti, uno per ogni livello di funzione (Operativo; Territoriale e Infrastrutturale). Per quanto riguarda i compiti attribuiti a questi Enti, si rinvia alla relazione illustrativa (pp.gg. 5, 6 e 7) che accompagna lo schema di provvedimento, e che è pubblicata sul nostro sito come allegato del Notiziario 24 (link sopra).
Fatta questa premessa, e tornando ai contenuti della riunione odierna, dobbiamo innanzitutto informare i colleghi che, stante il ritardo accumulato e la non praticabilità di prevedere ulteriori differimenti di data per i provvedimenti di riordino, nelle more dell’entrata in vigore del Decreto legislativo correttivo, è già all’attenzione di SMD il Decreto Ministeriale attuativo dei provvedimenti in vigore dal 31 marzo p.v., e della cui conferma di data, RPGF darà comunicazione a giorni agli Enti interessati con una propria nota.
I provvedimenti di riordino sono quelli contenuti a pg. 7 e 8 della relazione illustrativa precedentemente richiamata, e che RPGF ha in ogni caso riassunto nella propria scheda tecnica. Sono previsti in sintesi:
soppressione del Cdo 2° FOD di S. Giorgio a Cremano e transito di funzioni a COMFODIS Napoli;
riconfigurazione del Comando Divisione Aqui nella stessa sede e transito di alcune competenze a COMFODIS;
riorganizzazione degli attuali Comandi Autonomi Sicilia e Sardegna rispettivamente in CME Sicilia e Sardegna;
transito di dipendenza a COMFODIN Padova per i CME Marche, Abruzzo e Umbria (da IGM) e al Cdo Truppe Alpine Bolzano per i CME Liguria, Lombardia e Uf.ATP Valle d’Aosta (dal sopprimendo Cdo RMN Torino)
La data di decorrenza di tutti questi provvedimenti è appunto confermata al 31 marzo p.v.. Delle configurazioni, articolazioni organizzative e organici di questi Enti riordinati se ne parlerà più in avanti.
In ordine ai reimpieghi del personale, ad eccezione di Pinerolo, Palmanova e COVAG, abbiamo concordato con DIPE la procedura semplificata di reimpiego, trattandosi di cambi di denominazione e/o dipendenza.
Va detto infine che, molto lodevolmente, da qualche tempo, RPGF conclude le proprie schede tecniche, appositamente predisposte per le riunioni, con l’elencazione delle ipotesi di riordino allo studio. L’ultima scheda fa riferimento a ipotesi di riorganizzazione in corso per: Scuole Militari Nunziatella e Teuliè; COMSUP; COMFOT/COE; COMLOG; Comparti C4 e AVES. Queste indicazioni escluderebbero allo stato la fondatezza delle voci relative ad altre ipotesi di riordino (in particolare, Enti del settore logistico della FA), che anche recentemente ci sono state segnalate con preoccupazione da alcune nostre strutture.
A conclusione della riunione, abbiamo richiamato la necessità, di fronte a questo profondo processo di riordino, di corrette relazioni sindacali soprattutto sul fronte informativo e della necessaria attenzione nei confronti delle professionalità civili. Quanto sopra anche in ragione di alcune criticità, che in alcune sedi permangono, e in altre ci vengono segnalate come situazioni nuove e preoccupanti (Perugia, per es.) anche sotto il profilo delle relazioni sindacali, che porteremo, come sempre, all’attenzione del Capo di SME
Ci scusiamo per la particolare lunghezza del Notiziario, ma gli argomenti erano davvero tanti, e i colleghi che ci seguono sanno che noi vogliamo sempre far comprendere bene i contenuti e gli esiti delle riunioni.
Il gen. D. Errico, Capo di SME, con il Sottosegretario D. Rossi
Ma cosa sta succedendo in alcuni Enti dell’Esercito? Continuano ad essere parte di una Organizzazione fortemente gerarchizzata e piramidale, dove l’indicazione impartita dall’alto o anche solo la moral suasion posta in essere dall’Autorità centrale continuano ad esercitare un rilievo importante o, viceversa, alcuni Enti vivono e operano all’interno di quell’organizzazione come pezzi a sé stanti, di fatto autonomi e indipendenti? La domanda, magari anche un po’ provocatoria, vien del tutto naturale guardando ad alcuni recenti accadimenti che toccano le relazioni sindacali di livello locale di Enti dell’Esercito. Ma vediamo il perché.
Nel corso dell’incontro con il Capo di SME avvenuto in data 29 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 83 di pari data), le OO.SS. nazionali segnalarono una serie di forti criticità delle relazioni sindacali in alcuni Enti, che si ponevano in assoluta controtendenza rispetto alla correttezza che registriamo nelle relazioni nazionali con SME-RPGF e DIPE. Per quanto ci riguarda, segnalammo le problematiche relative a CME di POTENZA, CERIMANT di MILANO e 1° Rgt. Corazzato di TEULADA (CA), altre OO.SS. ne segnalarono di altri Enti. Inoltre, la nostra O.S. richiamò al Capo di SME la necessità di un attento monitoraggio in ordine agli orari delle riunioni sindacali. E, a conclusione, tutte le OO.SS. nazionali chiesero al gen. Errico di avviare ogni più utile iniziativa e di esercitare un’azione permanente di monitoraggio perché fossero azzerati i contenziosi locali.
Dobbiamo dare atto al gen. Errico di aver dato immediato seguito agli impegni assunti in quella circostanza con le OO.SS. Nazionali. Gli atti emanati ne forniscono un’ampia e probante documentazione:
con nota prot. n. 6861 del 10.09.2015 ai Vertici d’area (che pubblichiamo su questa pagina come allegato 2) il Capo di SME ha chiesto di sensibilizzare i Comandanti degli Enti perché “instaurino con la compagine sindacale relazioni improntate alla reciproca fiducia e collaborazione, in linea con l’approccio adottato a livello centrale”
successivamente, con nota SME DIPE prot. n. 76751 del 5.11.2015 che pubblichiamo su questa pagina come allegato 3, il Capo DIPE ha chiesto ai Comandanti dei cinque Enti oggetto delle criticità segnalate dalle OO.SS. nazionali nell’incontro del 29 luglio u.s. un “sintetico punto di situazione sull’attuale stato delle relazioni sindacali” e ha preannunciato per i giorni a venire l’effettuazione di una video conferenza ad hoc, che ci risulta essere stata effettuata;
sul versante “orari delle relazioni sindacali”, già precedentemente SME-DIPE con fg. 45611 del 23.07.2015 aveva chiesto ai Vertici d’area “di impartire le necessarie disposizioni agli Enti posti alle proprie dipendenze affinchè, in aderenza alle citate disposizioni normative, sia assicurato lo svolgimento delle riunioni in argomento fuori dell’orario, ovvero svolti in orari differenti previa condivisione con tutte le Rappresentanze del personale qualora si individuino precise esigenze locali” (la sottolineatura e dello stesso SME-DIPE, si veda l’allegato 4 pubblicato su questa stessa pagina).
Più di questo, riconosciamolo, SME non poteva fare rispetto alle questioni poste dalle OO.SS. nazionali. Ma, ed è proprio questo il punto, purtroppo l’azione di SME allo stato non è sostanzialmente servita quasi a nulla. Come al CERIMANT Milano (nota gravissima delle RSU, che pubblichiamo in allegato 5 su questa stessa pagina) o in Enti di Torino, dove vengono puntualmente disattese le disposizioni di SME sulla convocazioni delle riunioni sindacali, con evidenti profili di antisindacalità e di danno nei confronti di alcune OO.SS., FLP in primis, che ci porterà a chiedere il conto ai Responsabili, e non sarà da poco… Siamo inoltre a conoscenza delle risposte fornite a DIPE da alcuni dei cinque Enti attenzionati dallo S.M., palesemente incongruenti.
Ci chiediamo: è’ normale, questo? Esiste ancora in tutti gli Enti dell’Esercito una dipendenza gerarchica strutturata e correttamente gestita? E’ con questi approcci che si intende affrontare la complicata operazione di riordino della FA da qui al 2018?
Abbiamo denunciato questi fatti, a nostro avviso gravissimi sul piano del metodo prima che del merito, direttamente al Capo di SME con la lettera che pubblichaimo come allegato 1 su questa stessa pagina, nella quale abbiamo anche sollecitato il secondo incontro con le OO.SS. nazionali, già programmato per metà ottobre e ancora non calendarizzato.
In data odierna si è svolta presso Palazzo Esercito la prevista riunione informativa con SME RPGF e DIPE, con all’ordine del giorno alcuni provvedimenti relativi all’Area di Vertice e all’Area della Formazione e il punto di situazione sui reimpieghi in itinere, di cui alla scheda tecnica allegata, ed un aggiornamento relativo a problematiche rimaste in sospeso nella precedente riunione del 29 ott. u.s. e di cui al Notiziario n. 117 di pari data.
Di seguito, la sintesi e le risultanze della discussione, con le valutazioni espresse in riunione dalla FLP.
AREA DI VERTICE
SME-RPGF ha illustrato lo studio finalizzato alla implementazione di 6 unità di personale, 2 civili e 4 militari, all’interno della riorganizzata Sezione Produzione Carta Multiservizi Difesa del Centro Sistemi Informatici Esercito (CSIE), mentre nell’ambito del 1° Reparto Affari Giuridici ed economici del Personale (1 RAGEP) e’ attualmente allo studio una riorganizzazione del Reparto con la soppressione di due Uffici e la rilocazione delle Sezioni in altre unità organizzative.
Per quanto attiene ai Centri di Selezione VFP1, SME-RPGF ha comunicato che è allo studio una ipotesi di accentramento di tali attività, che sono attualmente svolte anche presso i Centri di Napoli e Palermo, nelle sedi di Foligno (Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale-CSRNE) e Roma (Centro di Selezione VFP1-CESEL), operazioni queste che produrrebbero il reimpiego dei 29 lavoratori effettivi.
La nostra O.S., nel suo intervento, ha preso atto della parte relativa alla riorganizzazione degli Uffici di diretta dipendenza da SME, mentre per quanto riguarda le ipotesi di soppressione dei Centri di Selezione di Napoli e Palermo, ha espresso la propria contrarieta’, in primo luogo in ragione delle già difficili situazioni connesse ai riordini/reimpieghi che vedono coinvolti i territori di Napoli e Palermo, ma anche perché comporterebbe la perdita di professionalità sanitarie civili, difficilmente ricollocabili.
AREA DELLA FORMAZIONE
E’ stato comunicato da parte di RPGF l’intendimento di avviare uno studio sulla razionalizzazione del COMFORDOT (Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito) e la riorganizzazione del RSC (Reggimento di Supporto Cecchignola) in Comando Comprensorio Cecchignola, con perdita rispettivamente di 19 e 55 posizioni organiche civili. Atteso che si tratta di attività afferenti alla formazione e al supporto, e quindi non di carattere strettamente operativo, abbiamo chiesto a SME-RPGF una maggiore connotazione civile degli organici, in linea con le previsioni del D. Lgs. n. 772014, che orienterebbero il riordino in una direzione diversa rispetto alle riduzioni proposte.
VARIE
Come da impegno assunto nel corso della precedente riunione, SME RPGF ha fornito alcune risposte in merito ad alcune problematiche sollevate dalla nostra O.S. nel corso della precedente riunione del 29 ottobre u.s. (si veda il Notiziario n. 117 di pari data).
Soppressione delle tre SAF (Sezioni Assistenza Fiscale) di TORINO, PALERMO e CAGLIARI e dei tre NAF (Nuclei Assistenze Fiscali) di PADOVA,FIRENZE, e NAPOLI.
L’intendimento espresso da SME–RPGF in merito alla soppressione al 31.12.2015 di questi importanti servizi, assolutamente inatteso rispetto a quanto preannunciato dallo stesso RPGF nella riunione del 29.10.2014 (vds. Notiziario n. 113 di pari data), era stato giudicato incomprensibile da parte della nostra O.S., che nel corso della stessa riunione aveva segnalato le importanti criticità che quella scelta avrebbe comportato e gli effetti in negativo che sarebbero ricaduti sul personale militare e civile beneficiario di quei servizi. In quella sede, FLP DIFESA ha anche avanzato una propria proposta, oggetto peraltro di una specifica nota indirizzata al Capo di SME, che prevede “il mantenimento degli attuali servizi decentrati di assistenza fiscale, funzionalmente dipendenti dal CUSE, ma ridislocati con il proprio personale all’interno degli AA.CC. TT. Di F.A. (Cdo RMN Torino; CMA Sicilia Palermo; CMA Sardegna Cagliari; COMFODIN Padova; IGM Firenze e COMFODIS Napoli”. Ebbene, rispetto a questa proposta, SME RPGF ha fatto presente che la stessa è tuttora all’attenzione del Capo di SME, ma che per il momento il provvedimento di soppressione resta comunque confermato. Ne prendiamo atto, in attesa della risposta di Capo di SME che attendiamo ovviamente prima del 31.12.2015.
Rivisitazione delle tabelle organiche dello SM del Comando Logistico Esercito.
Nella precedente riunione del 29 ottobre, preso atto della “pesante situazione che si è generata dunque nelle relazioni locali” e tenuto conto “delle previsioni contenute nel Libro Bianco sull’istituzione di una logistica interforze alle dirette dipendenze del DNAL” avevamo chiesto a RPGF di “fermare le bocce” e “di riavviare il percorso di confronto” sul riordino di che trattasi. Ebbene, RPGF ha accolto la nostra sollecitazione: a breve si riaprirà un tavolo di confronto locale per il riesame delle scelte, e le nuove proposte verranno poi riportate sul tavolo nazionale.
RIORDINI IN ITINERE
SME-DIPE ha fatto un punto di situazione sui riordini in itinere, che brevemente riportiamo.
8° CERIMANT ROMA: SMA ha dato un’ulteriore disponibilità d’impiego presso la Direzione di Commissariato di Guidonia, sono state ampliate le disponibilità presso l’11° Autogruppo di 6 unità, ma per quanto riguarda SEGREDIFESA (SGD) non è arrivata, a tutt’oggi, alcuna disponibilità per Centocelle, mentre ha dato invece disponibilità per UFODIFE. In ogni caso, ci è stata fornita assicurazione che le desiderata del personale verranno tutte recepite, ancorchè alcune in 2^ e 3^ opzione.
Da parte nostra abbiamo espresso perplessità in relazione alla netta chiusura di SGD su Centocelle, che appare poco comprensibile anche alla luce dell’indagine ricognitiva di Persociv sul personale civile interessato all’impiego presso quel sedime. Abbiamo altresì espresso dubbi sulla scelta di adottare da subito per l’8° CERIMANT i criteri previsti dalla nuova procedura di reimpiego di cui al protocollo del 29.09.2015, da utilizzare ai fini della graduatoria da redigere per coloro che hanno espresso la desiderata per l’11° Autogruppo, eccedenti rispetto alle attuali collocabilità. Abbiamo chiesto comunque di verificarne preliminarmente l’impatto, al fine di non vanificare le attese dei lavoratori. A breve, si riaprirà comunque il confronto sul livello locale per l’esame dell’ipotesi di reimpiego attualizzata alla luce delle intervenute nuove disponibilità.
Enti della sede di Napoli: in ordine alle criticità connesse al reimpiego del soppresso CERICO conseguente alla chiusura di SGD all’ipotesi UTT (solo 9 disponibilità a fronte delle 35 posizioni da reimpiegare), DIPE ha confermato che la proposta, emersa nel corso della nostra assemblea del 21 ott. u.s. e da noi poi portata all’attenzione di SME, e relativa alla costituzione all’interno della infrastruttura attualmente occupata da UTT di una Sezione/Magazzino posta alle dipendenze di CERICO Roma, è attualmente all’esame del Cdo Commissariato del Cdo Logistico, e se ne attendono gli esiti. Il 10 p.v., nuova riunione presso il CERICO sul reimpiego di quell’Ente con la partecipazione del DIPE.
Per il reimpiego del personale ex COMLOG SUD e COMFODIS, non esisterebbero invece allo stato particolari criticità; confermato comunque lo stralcio rispetto al reimpiego del CERICO, e il suo prossimo invio a SMD.
Per 10° Reparto Infrastrutture, infine, SME-DIPE presume che entro gennaio si potrà dara corso al trasferimento dell’Ente nella Caserma Minucci.
A conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF e DIPE copia di una nota inviata in mattinata all’attenzione del Capo di SME e relativa alle persistenti criticità nelle relazioni sindacali in alcuni Enti della FA, che pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 2), sulla quale comunque ritorneremo a breve con uno specifico Notiziario.
Notiziario FLP DIFESA n. 102 del 27 novembre 2019 – Due gli elementi emersi a conclusione dell’incontro di oggi a palazzo Esercito con SME DIPE e SME RPG che aveva all’odg la soppressione dei Centri Documentali (CEDOC) e il bando di DIFESA SERVIZI SpA sulla caserma Bocchetti dove è allocato il Dipartimento di Lungodegenza di […]
Notiziario n. 55 del 28 maggio 2018 – Con mail pervenuta in data 14 maggio u.s., l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del III Reparto Pianificazione Generale (RGF) dello Stato Maggiore dell’Esercito, “alla luce del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali – periodo 2016¸2018”, ha inviato alle OO.SS. nazionali “ai fini dell’informazione” […]
Notiziario n. 112 dell’ 8 novembre 2017 – Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA su i contenuti e sulle risultanze della riunione di ieri a palazzo Esercito con SME–RGF e DIPE. “La sessione informativa con RGF (Reparto Generale Finanziario) e DIPE […]
Notiziario n. 52 del 23 maggio 2017 – Dobbiamo dare atto all’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RGF (Reparto Generale Finanziario) di aver raccolto e fatto propria la richiesta di CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA, avanzata nel corso del precedente incontro con le OO.SS. nazionali (si veda il nostro Notiziario n. 40 del 13 […]
Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 – La sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF, e anche al programmato […]
Notiziario n. 111 del 27 settembre 2016 – Di media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico […]
Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016 – La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano […]
Notiziario n. 27 dell’8 marzo 2016 – La sessione informativa periodica con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di numerosi provvedimenti ordinativi, molti dei quali di limitata portata, e di quelli, afferenti all’area territoriale originati dal decreto correttivo, che si innestano anche nel riordino dei […]
Notiziario n. 132 dell’11 dicembre 2015 – Ma cosa sta succedendo in alcuni Enti dell’Esercito? Continuano ad essere parte di una Organizzazione fortemente gerarchizzata e piramidale, dove l’indicazione impartita dall’alto o anche solo la moral suasion posta in essere dall’Autorità centrale continuano ad esercitare un rilievo importante o, viceversa, alcuni Enti vivono e operano all’interno […]
Notiziario n. 129 del 1 dicembre 2015 – In data odierna si è svolta presso Palazzo Esercito la prevista riunione informativa con SME RPGF e DIPE, con all’ordine del giorno alcuni provvedimenti relativi all’Area di Vertice e all’Area della Formazione e il punto di situazione sui reimpieghi in itinere, di cui alla scheda tecnica allegata, […]