Notiziario n. 113 del 29 ottobre 2014 –

Esercito ItalianoNella giornata di ieri, si è tenuta la periodica sessione informativa di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria) con le OO.SS. nazionali, a tavoli ancora una volta separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, e alla quale ha partecipato anche SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito).  All’od.g., alcuni provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina, che è già in possesso delle nostre strutture.  Ne diamo una sintesi, integrandola con le osservazioni avanzate al tavolo dalla nostra O.S.

AREA OPERATIVA

AREA LOGISTICA

AREA TERRITORIALE

Nella seconda parte della riunione, SME DIPE ha fornito alcuni aggiornamenti sulle seguenti partite:

ALTRI PROVVEDIMENTI

MOBILITA’ E REIMPIEGHI IN ITINERE

  1. Riconfigurazione in PARCO MAT. MOT., GENIO, ART. E NBC – Peschiera del G. (VR)
  2. Riorganizzazione in CDO MIL. AUTONOMO SICILIA – Palermo
  3. Riconfigurazione in LOG. “TAURINENSE” (entro 31.12.2014) – Rivoli + Torino
  4. Riconfigurazione in LOG. “FRIULI” (entro 31.12.2014) – Budrio (BO)
  5. Riconfigurazione in LOG. “FOLGORE” (entro il 31.12.2014) – Pisa
  6. Riconfigurazione in LOG. “GARIBALDI” (entro il 31.12.2014) – Persano (SA)
  7. Riconfigurazione in LOG. “PINEROLO” (entro il 31.10.2015) – Pinerolo (TO)
  8. Soppressione e contestuale costituzione dell’Ufficio Materiali artiglieria, sensori e NBC del Parco Materiali Artiglieria NBC – Montorio V. (VR)

RIMBORSI SPESE ISCRIZIONE UNIVERSITA’

Confermata la pubblicazione sul sito dell’Esercito, reperibile comunque anche su questa stessa pagina, della graduatoria che riguarda i rimborsi per le spese sostenute da alcuni colleghi per l’anno accademico 2012/13, in ottemperanza a quanto previsto dall’Accordo in materia di “Alta Formazione” ai sensi dell’art. 19 della Legge 448/2001 (n. 15 istanza interamente rimborsate).

FORMAZIONE

(Giancarlo Pittelli)

*   Allegato 1: Scheda tecnica predisposta da SME-RPGF

*   Allegato 2: Graduatoria rimborsi Università

Notiziario n. 102 del 25 settembre 2014 –

Esercito ItalianoSME-RPGF ha incontrato nella mattinata di ieri la nostra O.S.; all’od.g. della riunione, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata,  che è già in possesso delle nostre strutture, e che pubblichiamo su questa stessa pagina.

Ne diamo una sintesi, integrandola con le osservazioni della nostra O.S.  e con le altre questioni da noi poste.

AREA FORMAZIONE

Nel prenderne atto,  FLP DIFESA ha fatto presente, oggi in ordine a questi due Enti ma più in generale a fattor comune con quasi tutte le proposte di riordino presentate dalla F.A. nel corso del 2014 e in primis sui Poli, la nostra preoccupazione perché la rideterminazione degli organici degli Enti della F.A. sembra viaggiare su binari ancora lontani sia dalle previsione dell’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile”, sia dagli stessi intendimenti programmatici della Ministra Pinotti illustrati alle Commissioni Difesa in data 15.03.2014. Francamente, ci saremmo aspettati che, alla ovvia contrazione quantitativa degli organici in ragione dei tagli operati dal D.L. 95/2012,  corrispondesse uno scatto in avanti sotto il profilo  degli impieghi e degli incarichi ai lavoratori civili, in primis di area 3^, ma invece così non appare.  E’ evidente che se questa linea non dovesse subire delle correzioni,  si porrebbe un evidente problema politico che non potremmo che porre all’attenzione della Ministra e delle Commissioni Difesa che hanno condiviso l’obiettivo di  una più marcata civilizzazione del Ministero difesa, anche in funzione  di una più efficace spending review.

AREA LOGISTICA

AREA INFRASTRUTTURE 

  A conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF la nostra proposta di riordino del MACRA di PIACENZA in Polo nazionale rifornimenti motorizzazione, genio artiglieria NBC , che pubblichiamo su questa stessa pagina, frutto della verifica che abbiamo operato in loco sulla  iniziale proposta di SME che ci era stata presentata nella riunione del 30.07.2014 (vds. Notiziario n. 82 di pari data).  Segnaliamo agli interessati,   in particolare,  il contenuto della pag. 2,  che dettaglia le nostre osservazioni e spiega le ragioni della nostra proposta.

Ancora una volta, la nostra O.S. avanza proposte concrete per il riordino degli Enti, oggi per il MACRA  come ieri per il POLMANTEO Roma e per PMAL Terni,  tutte comunque finalizzate a traguardare quella tanto invocata civilizzazione e quella correzione di tiro nell’impiego del personale civile, anche in funzione di un risparmio di spesa.  Il nostro contributo a questo traguardo cerchiamo nel nostro piccolo di fornirlo, unica forse tra le OO.SS. nazionali,  e confidiamo che questo sforzo venga apprezzato e produca dei riscontri in positivo.

Attendiamo con fiducia le risposte  che verranno dalla F.A. e che si concretizzeranno nelle scelte relative agli organigrammi, agli organici e alle posizioni d’impiego  all’ interno degli Enti riorganizzati.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda tecnica predisposta da SME – RPGF

Allegato 2: 24.09.2014 – proposta FLP DIFESA per il riordino del MACRA di Piacenza

Notiziario n. 82 del 30 luglio 2014 –

Esercito ItalianoNel quadro delle sessioni informative periodiche con le OO.SS.,  SME-RPGF ha incontrato nella prima mattinata di oggi la nostra O.S.;  all’od.g. della riunione,  i provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata, che è già in possesso delle nostre strutture. Ne diamo, come al solito,  una sintesi, integrandola  con le osservazioni espresse  al tavolo dalla nostra O.S  e con le altre questioni da noi poste.

AREA OPERATIVA

– Reparto alla sede Caserma Predieri Firenze: si riconfigura da tipo “A” a tipo “B”, con passaggio di dipendenza dal Reparto Cdo e Spt. t. alla Compagnia Cdo e Spt log. della Divisione Friuli

– Comando Forze Difesa Interregionale Nord (COMFODIN). L’Ente di Padova, di recente costituzione per riorganizzazione dell’ex CME IR, è transitato in via sperimentale, fino al 31 dicembre p.v.,  in area operativa, pur mantenendo le competenze territoriali (si veda Notiziario n. 40 del 15 aprile u.s.). Dal 30 settembre 2014, acquisirà le competenze documentali dell’attuale CEDOC, soppresso in pari data;  inoltre, in ragione dei nuovi compiti operativi,  dal 1 set.  p.v. verrà costituito l’Ufficio Addestramento che prevede tre posizioni organiche civili.   Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha segnalato l’iniziativa assunta dal Comando Logistico Esercito che, con nota prot. n. 53396 del 26.06.2014 inviata anche agli Enti interessati e recante la “pianta organica” e addirittura gli elenchi nominativi del personale disponibile al 31.1.2014,  ha “ufficializzato” la costituzione dei Comandi TRAMAT Nord e Sud come tappa intermedia a valle della soppressione dei preesistenti e corrispondenti COMLOG e a monte della confluenza nel COMFODIN e COMFODIS (una volta costituito), tappa che si dovrebbe esaurire entro il primo semestre 2015.  Una scelta che però muta il percorso ordinativo previsto e a suo tempo comunicato alle OO.SS., della quale le stesse OO.SS. non sono state messe al corrente, cosa che speriamo non si ripeta più.  A parere nostro, comunque, questa scelta implica una duplice operazione di reimpiego, la prima a procedura semplificata (all’atto del transito da COMLOG d’area a Cdo TRAMAT), e la seconda a procedura ordinaria, che abbiamo chiesto venga estesa a tutto il personale civile degli Enti che andranno a confluire nei futuri COMFOD. In risposta, SME DIPE, presente all’incontro con il Capo e  il Vice Capo Ufficio Personale civile, ha espresso disponibilità a prendere in considerazione la proposta.
                                                            
AREA FORMAZIONE

– CE.SI.VA.: la riorganizzazione dell’Ente è oramai in fase conclusiva; il nuovo organico prevede il taglio di 25 posizioni comunque non occupate, restando comunque in carenza (-7 posizioni effettive);
– COMFORDOT: è allo studio una rivisitazione in chiave riduttiva degli organici, con taglio di 3 posizioni non ripianate e inserimento di 3 posizioni nuove allo scopo di dare collocazione a personale esistente.

AREA LOGISTICA

– MACRA: il vecchio progetto di fare del MACRA di Piacenza il quinto Polo nazionale dell’Esercito (Polo Rifornimenti, Motorizzazione, Genio, Artiglieria ed NBC) sta per essere traguardato.  SME-RPGF ha reso noto la nuova dotazione organica dell’Ente ( volume complessivo n. 116, -7 rispetto all’attuale, ma a fronte di un numero di effettivi pari a n. 106) che, in ragione delle nuove competenze di comando sui Parchi di Peschiera e Lenta (Grosseto chiuderà a fine anno), andrà incontro all’inserimento di nuove Unità Organizzative. Come sempre, la nostra O.S. si è riservata una verifica in loco dell’ipotesi di riorganizzazione prospettata da SME-RPGF e di presentare, come per i Poli, una propria proposta.  
– CERIMANT/SERIMANT: come noto, in ordine alla riorganizzazione in chiave riduttiva dell’area logistica,  i CERIMANT e i SERIMANT ne sono direttamente interessati, e i relativi provvedimenti previsti, collegati al D.lgs n. 7/2014, sono di competenza del Capo di SME (vds. annesso 2 pubblicato sul nostro sito con il Notiziario n. 77 del 3.07.2013). Trattandosi di provvedimenti previsti per il 2014, abbiamo chiesto a SME-RPGF di iscrivere all’odg della prossima sessione informativa il loro esame. In risposta, SME-RPGF ha reso che la F.A. sta esaminando le scelte di riorganizzazione dell’area, anche con riferimento ad alcune problematiche da noi sollevate (CERIMANT PD), ed ha  espresso disponibilità al riguardo. Tra detti provvedimenti, il più pesante è certamente quello legato all’8° CERIMANT di ROMA,  in merito al quale è previsto, per l’anno in corso, il “transito delle funzioni al 10° CERIMANT di Napoli”, operazione peraltro già partita dal 30 giugno u.s., con il transito dei DEPOMUNI dipendenti a Napoli.  La mancanza di precise informazioni al riguardo è stata lamentata dalla RSU dell’Ente con nota inviata al Direttore dell’Ente e p.c. a tutte le OO.SS. nazionali, nella quale ha rappresentato il “disagio psicologico e lavorativo” dei colleghi, problema del quale FLP DIFESA si è fatta carico ponendo in riunione il problema e ottenendo da SME-RPGF risposte sulla tempistica e sui percorsi legati alla soppressione dell’Ente, su cui riferiremo domani ai lavoratori nell’assemblea da noi indetta a seguito  richiesta RSU.
– Sezioni Assistenza Fiscale (SAF): la costituzione del CUSE per riconfigurazione dall’attuale CAEI (vds. Notiziario n. 53 del 20.05.2014), si porta dietro, in prospettiva, la soppressione delle sei attuali SAF, tra cui, in prima battuta, quella di Firenze. Il personale attualmente in servizio presso la SAF di Firenze dovrebbe essere reimpiegato nella Direzione di Amministrazione (DAE), per la quale è previsto in futuro un potenziamento, e pure in posizioni organicamente previste. A seguito di nostra specifica richiesta,  SME-DIPE ha confermato che la procedura di reimpiego sarà quella ordinaria.
– PMAL Terni: abbiamo consegnato a SME-RPGF la nostra proposta di riordino , che pubblichiamo sul sito.

AREA TERRITORIALE

– Soppressione CEDOC (Centri documentali):  con riferimento al riordino dell’area territoriale,   oggetto di informazione alle OO.SS. in più tappe (si vedano i nostri Notiziari nn. 10 e 65 e, ultimo, il n. 133, tutti del 2013), SME-RPGF ci ha comunicato che sono state emanate le disposizione ordinative per la soppressione dei CEDOC (Centri Documentali) di  Firenze (30 set), BARI (30 nov), PERUGIA (30 nov), PADOVA (30 set) , TRENTO (31 ott) , GENOVA (30 set)  e UF. DOC. POTENZA (30 set),  che sarà accompagnata dalla contestuale costituzione di “Uffici Documentazione” presso i rispettivi e sovraordinati CME Reg., nelle date a fianco di ciascuno indicate. Trattasi di provvedimenti ampiamente noti da tempo,  tutti a reimpiego semplificato trattandosi di Enti insistenti nella stessa infrastruttura, rispetto ai quali abbiamo rappresentato a SME-RPGF e DIPE le preoccupanti criticità relative alla sede di Firenze,  nella quale alla soppressione del CEDOC si accompagnerà anche quella del CME Toscana (in pari data), con le funzioni di entrambi attribuite all’Istituto Geografico Militare (IGM) riorganizzato. Come si ricorderà, nel corso della riunione del 20 maggio u.s. (vds. Notiziario n. 53 di pari data), sono state consegnate alle OO.SS. i nuovi organici sperimentali di IGM, che hanno recepito ben poco delle proposte avanzate in sede locale dalle OO.SS. terr. (FLP DIFESA in primis) ed RSU. La complessità dell’operazione IGM/CME/CEDOC di Firenze, in tutt’uno con la nuova configurazione di IGM  voluta da SME che, a nostro avviso, lascia irrisolti alcuni nodi importanti, ha portato la nostra O.S. a chiedere: la procedura ordinaria per il reimpiego di tutto il personale del CME e CEDOC;  l’attivazione di un tavolo permanente IGM-OO.SS/RSU che accompagni e monitorizzi periodicamente gli sviluppi del riordino. A tal proposito, SME-DIPE e RPGF hanno espresso  disponibilità ad accoglierle, previa verifica interna.
– CME Emilia Romagna: l’Ente si riorganizzerà entro quest’anno, anche attraverso la costituzione dell’Ufficio Documentale dal sopprimendo CEDOC Bologna. Il nuovo organico prevede n. 9 posizioni in più

AREA INFRASTRUTTURE

Allo studio, le varianti organiche di cui alla scheda allegata per il 4° Rep. Bolzano e  per la Sz. St. Pescara. In merito alla costituzione delle Squadre Lavori dei Reparti Infrastrutture, per le quali  SME prevedeva l’impiego di soli militari, abbiamo chiesto e ottenuto che sia previsto l’impiego anche di personale civile.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda sui riordini predisposta da SME-RPGF

Allegato 2: Proposta FLP DIFESA per riordino PMAL Terni

 

Notiziario n. 64 del 13 giugno 2014 –

Il gen. GB Borrini, Sottocapo di SME
Il gen. GB Borrini, Sottocapo di SME

Momento importante di riflessione quello di ieri a Roma, a palazzo Esercito, con il  Sottocapo di SME, gen. Giovan Battista Borrini, che ha voluto incontrare le OO.SS. nazionali per ragionare insieme in merito al riordino degli Enti industriali dell’Esercito, a partire dal Polo di Mantenimento Armi Leggere (PMAL) di TERNI,  e per approfondire alcune criticità irrisolte che stanno accompagnando quel processo.

Il riordino degli Stabilimenti dell’Esercito, come si ricorderà,  è partito con l’incontro con il Capo di SME gen. Graziano del 18 marzo 2014 (Notiziario n. 26) ed è poi proseguito attraverso due successive riunioni tecniche (15 aprile e 20 maggio – Notiziari nn. 53 e 40), nelle quali la F.A. ha illustrato la nuova configurazione e i nuovi organici di POLMANTEO ROMA e PMAL TERNI.  Scelte quelle che, nel complesso, la nostra O.S. non ha condiviso,  proponendo invece a SME un diverso approccio  che, nel segno della più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti, potesse portare al potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, in particolare nel settore  lavorazioni che nella proposta SME sono invece di esclusivo appannaggio del personale militare, e all’incremento di professionalità tecniche di area 2^. Questo diverso approccio si è sostanziato da parte nostra nella messa a punto di una proposta diversa su POLMANTEO,  frutto anche del confronto in assemblea con i lavoratori  e  che abbiamo già consegnata a SME il 20 maggio u.s., e lo stesso ci accingiamo a fare per PMAL dopo l’assemblea del 18 p.v. a Terni.Ovviamente, faremo lo stesso anche per gli altri Enti (CEPOLISPE e altri Poli), ma nella precisa convinzione che  esistano comunque dei nodi di fondo che vanno preliminarmente affrontati e risolti, a pena che venga minato alla base il riordino in atto.

E’ infatti di tutta evidenza che la F.A. sta facendo per il momento solo un’operazione di adeguamento degli organici in funzione delle riduzioni ex L. 135/2012,  poi recepite nel DPCM 22.01.2013 e che dovrà avere presto un seguito in Difesa con il DM di ripartizione in profili e tra gli OO.PP.  Qui sta, intanto, un primo problema:  se mantenuta, la distribuzione dei profili su base regionale, per alcuni profili tecnici soprattutto, potrebbe creare rigidità e vincoli insuperabili, e questo, in particolare, proprio a proposito di PMAL TERNI.  Ciò detto,  ci sono a nostro avviso almeno tre nodi centrali e prioritari: il primo riguarda i piani industriali; il secondo le risorse economiche;  l’ultimo, il terzo, le assunzioni di personale.

Sul primo punto, va segnalato che, almeno per quanto riguarda  POLMANTEO e PMAL, il riordino proposto da SME non è accompagnato da alcun “piano industriale” che ridefinisca e attualizzi la missione degli Enti e adegui ad essa la riorganizzazione interna.  Di quale riorganizzazione stiamo parlando allora? Il secondo nodo riguarda  le risorse finanziarie; la Difesa ha disponibilità molto limitate a seguito dei ben noti squilibri e sofferenze di bilancio, e proprio per questo, a suo tempo, chiedemmo e ottenemmo (art. 12 del D. Lgs. n. 8-2259-sexies) che il riordino fosse preceduto o accompagnato da alcune precise operazioni:  individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e reinternalizzazione progressiva; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti.  Per quanto ci risulta, poco o nulla si è fatto sinora su questi fronti decisivi. Il terzo nodo, infine, riguarda le assunzioni di personale: se non dovessero arrivare quelle già richieste da PERSOCIV e se non si dovesse procedere, come chiediamo da tempo, a un piano straordinario di assunzioni che compensi il mancato turnover e le cessazioni dal servizio, si rischia davvero il punto di non ritorno.

Tutte queste questioni abbiamo rappresentato ieri al gen. Borrini,  essendo pienamente consapevoli che le stesse, se non risolte, rischiano di minare in partenza e drammaticamente, le riorganizzazioni in atto. Si tratta di questioni di ordine prevalentemente politico,  e per questo li porremo il 24 p.v. all’ on. D. Rossi.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 –

Esercito ItalianoL’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito,  una sintesi, integrandola  con le osservazioni espresse  al tavolo dalla nostra O.S .

La riunione è partita innanzitutto dalla ripresa del confronto sul progetto di riordino di POLMANTEO Roma, oggetto della precedente riunione con SME del 15 aprile u.s., di cui abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 40 di pari data, al quale rinviamo. In quella sede, preso atto degli intendimenti della F.A., ci eravamo riservati “di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze.”  Ebbene, dopo il confronto con i lavoratori dell’Ente avvenuto nel corso della molto partecipata assemblea indetta da FLP DIFESA in data 16 apr. u.s. e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture interessate, abbiamo messo a punto e consegnato a SME-RPGF in sede di riunione, una nostra proposta di riordino dell’Ente ( che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato) e che presenta, rispetto alla proposta SME, tre scelte, tutte nel segno di quella più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti: conferma di un Vice Direttore civile, come oggi è previsto;  potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, nel settore amministrativo ma in particolare nel settore  lavorazioni, che nella proposta SME è invece di esclusivo appannaggio del personale militare;  infine, incremento del numero di assistenti tecnici, anche in previsione dello  sblocco delle assunzioni che dovrà avvenire e a molto breve, a Roma come in tutti gli altri Stabilimenti del M.D., pena l’irreversibilità delle situazioni di sofferenza, già oggi molto evidenti e destinate a peggiorare con le cessazioni dal servizio.

              Nella seconda parte della riunione, lo SME ha illustrato i seguenti provvedimenti contenuti nella scheda predisposta dalla F.A. e fatta pervenire  alle OO.SS., che pubblichiamo su questa stessa pagina.

AREA LOGISTICA

AREA OPERATIVA

E’ allo studio, all’interno del sedime della Cecchignola in Roma, il transito di due “squadre minuto mantenimento” dall’attuale dipendenza del Rgt di supporto Cecchignolaa quelle, rispettivamente, del Comando Genio e della Scuola delle Trasmissioni, finalizzato a una riarticolazione del supporto infrastrutturale in quel sedime,  e con nessuna modifica ai volumi organici e ai profili professionali civili.

INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO

Nel quadro del processo di  razionalizzazione del patrimonio infrastrutturale della F.A.,  SME-RPGF ha segnalato due iniziative che interessano le sedi di Cagliari e di Firenze.

Per quanto riguarda Cagliari, in relazione a quanto disposto dalla L. 244/2012, è previsto l’accentramento degli Enti in un unico comprensorio articolato su quattro “poli” (territoriale, operativo, logistico e sportivo, vds scheda tecnica SME). Il primo di essi, è già in fase avanzata di realizzazione con previsione di spostamento a breve, alla caserma Ederle,  del DMML Cagliari e del Rep. Spt. Gen. del CMA Sardegna.

Per quanto riguarda Firenze, SME-RPGF ha inserito nella scheda tecnica e poi illustrato in riunione, i contenuti del “Protocollo d’intesa” sottoscritto il 17 aprile 2014 a Firenze da MD (Ministra Pinotti), Comune e Agenzia del Demanio – già pubblicato sul nostro sito, ma che ripubblichiamo  – finalizzato alla razionalizzazione e riorganizzazione degli immobili fiorentini, che potranno successivamente essere oggetto di permuta  o di restituzione  al Demanio. L’elenco delle infrastrutture contenuto nella scheda tecnica di SME è lo stesso di quello individuato dall’art. 3 del protocollo, che indica l’oggetto degli interventi, tutti comunque ancora di là da venire. In sostanza, SME-RPGF ha inteso informare le OO.SS. del protocollo sottoscritto, ma limitandosi per il momento solo a questo. E noi ne abbiamo solo preso atto.

Nella terza e ultima parte della riunione, SME-RPGF ha illustrato il progetto di riordino del Polo Armi Leggere di Terni (PMAL), predisposto dalla F.A. e finalizzato al riefficientamento dell’Ente, che presenta attualmente gravissime carenze organiche e lo pone in una condizione di evidente criticità. La riorganizzazione prevista da SME comporterebbe il taglio di n. 88 posizioni, tutte comunque non occupate dall’attuale personale effettivo. Sul piano delle configurazione futura dell’Ente, l’impianto sembra essere non dissimile da quello di POLMANTEO, che, per quanto detto in apertura e per la proposta presentata dalla nostra O.S., è evidente non ci sia  piaciuta molto. Come per POLMANTEO, ci siamo riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, solo dopo il confronto che avremo con i lavoratori interessati e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture.

Infine, a seguito di nostra richiesta, abbiamo appreso che non è ancora stato registrato in Corte dei Conti il DM 31.03.2014 che differisce al 31.05.2014 i termini temporali di alcuni provvedimenti (CME, CEDOC, etc.), e la cosa potrebbe far slittare l’avvio delle procedure di reimpiego.

In ultimo, ci è stata consegnata il nuovo organico di IGM Firenze, rivisto a seguito delle proposte di OO.SS. territoriali /RSU, che abbiamo già trasmesso alle nostre strutture interessate.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  POLMANTEO proposta FLP DIFESA 20.05.2014

Allegato 2:  Scheda tecnica predisposta da SME

Notiziario n. 40 del 15 aprile 2014 –

Esercito ItalianoSi è tenuto in data odierna l’incontro con SME-RPGF su alcuni provvedimenti di riordino della F.A. Ne diamo una sintesi, integrandola  con alcune annotazioni e con le osservazioni  avanzate dalla nostra O.S. .

 Per quanto attiene alla riorganizzazione del Policlinico Celio di Roma, occorre ricordare che la Direttiva del Ministro Di Paola del 9.08.2012 sul riordino della Sanità Militare in chiave interforze , ne prevedeva il potenziamento e la riconfigurazione come “unico polo ospedaliero polifunzionale (ROLE 4)” e la sua trasformazione in un “istituto di ricovero  e cura a carattere scientifico (IRCCS)”.  In questo contesto,  il Celio manterrà le attuali funzioni cliniche potenziando però “le aree di medicina, chirurgia e traumatologia d’urgenza”, accorperà le funzioni di ricerca attualmente svolte dal “Centro studi e ricerche Sanità e Veterinaria (CSRSV)” riconfigurato in “Direzione scientifica”, e modificherà il proprio modello organizzativo mettendo insieme attività cliniche e di ricerca, e successivamente anche quelle didattiche. Una soluzione organizzativa analoga a quella delle corrispondenti strutture sanitarie civili, e pertanto con queste interfacciabile, e con una strutturazione più leggera, passando dalle attuali  93 unità operative a solo 24. Rispetto alle attuali dotazioni di Policlinico e CSRSV (n. 252), il nuovo organico prevede n. 207 posizioni organiche, ma a fronte un numero inferiore di personale oggi presente (n. 186).    In ordine alle professionalità, il progetto illustrato da SME-RPGF prevede in capo ai civili la conferma della p.o. di “Capo Sz. pers. civ” e la creazione di una nuova posizione come “Capo Sez. archivio sanitario . Al riguardo, la nostra O.S. ha preso atto di quanto rappresentato da SME,  ha espresso condivisione sulle finalità del progetto che è teso a superare le inefficienze attuali, e si è  riservata di esprimere una più attenta valutazione di dettaglio solo dopo le verifiche che opereremo in loco.

Per quanto attiene invece alla riorganizzazione del Polo di mantenimento dei mezzi di telecomunicazione, elettronici ed optoelettronici (POLMANTEO) di Roma, va ricordato in premessa  che la nostra O.S., proprio alla luce delle importanti novità contenute nel decreto legislativo n. 8/2014,  art. 12 – 2259-sexies”,  aveva richiesto un tavolo di confronto specificamente dedicato alle problematiche di riordino degli Stabilimenti dell’Esercito (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013). Ebbene, questo tavolo tecnico nazionale è partito proprio oggi,  ed ha riguardato in primis la riorganizzazione del POLMANTEO,  per il quale, insieme al PMAL di Terni, il D. Lgs. n. 7/2014 prevedeva l’avvio dell’operazione riordino con decorrenza 31.03.2014, che slitterà invece, e per ambedue i Poli, al 30 giugno p.v. .

In avvio, SME-RPGF ha tenuto a sottolineare come, per la F.A., la riorganizzazione di tutti gli  Stabilimenti industriali assuma una valenza strategica. Nell’ipotesi di riorganizzazione elaborata dalla  F.A., il POLMANTEO dovrebbe diventare l’unico polo di mantenimento e di rifornimento dei materiali delle telecomunicazioni, dovrebbe assumere le competenze  del sopprimendo Parco Materiali Telecomunicazioni  assumendo alle proprie dipendenze il 44° e il 184 Rgt sostegnoTLC, entrambi, però,  ridotti al rango di Btg.. Rispetto alla organizzazione attuale, discendente dal precedente riordino del 2009 poi recepito nel decreto  interministeriale del 18.11.2009, l’ipotesi di riorganizzazione prevede una nuova dotazione organica di 190 unità civili (-61 rispetto a quella attuale), ma a fronte di un numero di effettivi pari a 156 unità. Per quanto attiene agli elementi di organizzazione, gli interventi in chiave riduttiva previsti da SME-RPF dovrebbero riguardare: la soppressione dell’unica posizione dirigenziale civile, legata alla previsione di cui al DM 8.02.2013 (taglio di posizioni dirigenziali afferenti all’area tecnico-operativa/tecnico-industriale); la riduzione di alcuni Uffici al rango di Sezione; la soppressione di alcuni Uffici/Sezioni/Servizi, in alcuni casi con transito delle funzioni ad altro elemento d’organizzazione; infine, la riarticolazione di altri elementi. Per quanto attiene all’Ufficio Amministrativo,  ne è previsto invece il potenziamento (+ una Sezione) anche in ragione dell’assunzione alle dipendenze dei due Rgt 44° e 184°. Espunti, infine, alcuni settori già inseriti in Uffici/Sezioni, con professionalità riallocate nell’unità sovraordinata. Per quanto riguarda invece le professionalità: verrebbero mantenute nello stesso numero le posizioni di titolarità di unità organizzativa;  in area 3^, sarebbero previsti 25 funzionari a fronte dei 14 effettivi, mentre in area 2^ sarebbero previsti n. 165 tra addetti e assistenti a fronte dei 142 effettivi. Solo una la posizione prevista in area 1, a fronte di un solo effettivo. Previsto anche l’ingresso di nuovo personale militare, e precisamente una decina di Uff.li e di una trentina di VSP.     SME-RPGF ha infine reso noto che, nel quadro delle scelte legate alla dismissione di immobili ritenuti non più necessari dalla FA, il POLMANTEO potrebbe abbandonare l’attuale sede e trasferirsi alla Cecchignola. E’ un’ipotesi su cui si sta lavorando, ma rispetto  a un orizzonte temporale di lungo periodo.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A, esprimendo  apprezzamento per la volontà di potenziare l’Ente. Una scelta condivisibilissima, che, però, dovrà trovare conferma nelle azioni concrete poste in essere dalla F.A., che dovranno a nostro avviso muovere coerentemente lungo le direttrici tracciate dal novellato art.12, 2259-sexies del D.Lgs. 8/2014 (reinternalizzazioni servizi e lavori; individuazione spese improduttive e risparmi destinati al riefficientamento)  e dall’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” .  Sotto questo profilo, FLP ha espresso sin da subito discordanza rispetto all’ipotesi di sopprimere l’unica posizione dirigenziale civile e ha segnalato la necessità di marcare maggiormente le posizioni apicali con professionalità civili, soprattutto con riferimento ai settori tecnici, che peraltro evidenziano, anche qui, carenze estremamente preoccupanti, che rendono quanto mai necessario e urgente l’assunzione dei vincitori di concorsi e il varo di un piano straordinario di assunzioni per tutta l’area industriale della Difesa, che FLP DIFESA richiede peraltro da anni. La nostra O.S. ha poi chiesto di conoscere le posizioni e gli impieghi previsti per i militari, ed ha espresso riserve sull’ingresso nell’Ente di nuove unità.  In ogni caso, le collocazioni dei militari non potranno non essere in linea con quanto previsto dalla tabella di corrispondenza tra gradi militari e posizioni civili convenuta sul tavolo politico. In merito all’ipotizzato trasferimento alla Cecchignola, la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. un’attenta valutazione in merito ai costi effettivi e alla reale efficacia dell’operazione. Ci siamo infine riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze. Il prosieguo del confronto sul tavolo nazionale è previsto per la prima metà di maggio; subito dopo, partirà il tavolo di confronto locale con OO.SS./RSU, che abbiamo fortemente sollecitato, e che precederà la scrittura dello schema di D.M.(e non più interministeriale) che recepirà il nuovo assetto dell’Ente.

In merito ai Depositi Munizioni ed Esplosivi, è prevista la rimodulazione degli organici in riduzione con allineamento alle presenze effettive. Circa il soppresso Deposito di Cecina, SME-RPGF ne ha ipotizzato un possibile recupero, mentre altri quattro Depositi, tra cui  Malcontenta, potrebbero essere dismessi.

Infine, dietro nostra precisa richiesta,  SME-RPGF ci ha comunicato che dovrebbe essere ormai prossima l’emanazione del D.M. che farà slittare al 31 maggio p.v. i riordini (CEDOC in primis) previsti al 31 marzo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:  Scheda per la riunione con le OO.SS. predisposta da SME-RPGF

Notiziario n. 26  del 18 marzo 2014 –

Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME
Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano,  accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto,  ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali;  all’odg,  le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge  244.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Graziano ha fatto una breve panoramica generale sui processi di riordino della F.A.,  sottolineando l’importanza strategica della riorganizzazione degli Enti dipendenti dal Comando Logistico, Poli in primis, che sarà finalizzata a ridare ad essi efficienza, operatività e produttività.   A tal proposito,  ha comunicato alle OO.SS. che, tenuto conto del fatto che i DD. LLgs. attuativi della L. 244 sono entrati in vigore solo dal 26 feb. u.s., la F.A. ha chiesto uno slittamento della data di avvio dei provvedimenti fissati al 31 marzo dal D. Lgs. n. 7/2014  (POLMANTEO Roma e PMAL Terni slitterebbero al 30 giugno, dovendo peraltro “abbassare il loro livello ordinativo” – pg. 38 relazione illustrativa D. Lgs. n. 7-, mentre il CEPOLISPE al 31 dicembre,  allineandosi cosi ai riordini dei due Poli di mantenimento di Piacenza e Nola previsti appunto per fine anno).  Ha infine richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, sollecitando le OO.SS. a fornire contributi e proposte.  Subito dopo, è iniziato il consueto giro di tavolo.

 FLP DIFESA ha ricordato innanzitutto la complessità e la profondità del processo di riordino, dell’Esercito, che si svilupperà da qui al 2019,   per il quale la F.A. paga indiscutibilmente il maggior tributo alla riorganizzazione in  chiave riduttiva delle FF.AA..  Anche sulla scorta dell’esperienza di questi vent’anni di ristrutturazione della Difesa, abbiamo detto che c’è, a nostro giudizio, un solo modo per affrontare questa difficile fase: un rapporto costruttivo e positivo con le OO.SS., in cui informazione preventiva e confronto siano le architravi su cui poggia il sistema delle relazioni sindacali ai diversi livelli.  Ebbene, questa condizione  esiste da tempo sul livello nazionale, dove mensilmente O.F. e DIPE  incontrano le OO.SS. nazionali  facendo il punto di situazione sui riordini, illustrando gli organigrammi dei nuovi Enti, indicando le problematiche connesse con gli eventuali reimpieghi del personale civile, manifestando sempre apertura e disponibilità a raccogliere eventuali contributi delle OO.SS. . Lo stesso purtroppo, ha proseguito la nostra O.S.,  non può dirsi in via generale per quanto attiene le relazioni sindacali di livello locale, dove in alcuni casi assistiamo  a prese di posizioni inaccettabili da parte di Dirigenti: quali esempi,  FLP DIFESA ha segnalato il no da parte del Direttore del CEPOLISPE Montelibretti (Roma) alla richiesta unitaria delle OO.SS. territoriali di Roma di discutere e confrontarsi sulla proposta di riorganizzazione dell’Ente messa a punto dal Direttore su sollecitazione del IV Reparto di SME, o quanto sta avvenendo per la riorganizzazione dell’IGM dove non ci è dato sapere che fine hanno fatto le proposte, anch’esse unitarie formulate dalle OO.SS. di Firenze, di modifica degli organici dell’Ente  proposti da SME. In sede di replica, preso atto della nostra lamentazione, il Capo di SME ha detto che avrebbe approfondito queste criticità e che avrebbe anche cercato di avviare iniziative tendenti al miglioramento delle relazioni sindacali locali in tutte le sedi.

In merito al riordino degli Enti c.d. industriali dipendenti dal Comando Logistico, la nostra O.S. ha espresso piena condivisione rispetto allo slittamento dei tempi di avvio dei riordini, che ci assicura più tempo per discutere delle riorganizzazioni di questi Enti, anche da noi, e da sempre,  considerati “strategici”.  FLP DIFESA ha quindi richiamato le importantissime novità recate a tal proposito dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio u.s.: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e  operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti).  Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge,  rispetto ai quali la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. di indicare le linee generali ispiratrici dell’operazione di riordino. A tal riguardo, il gen. Ruggero, Capo del IV Reparto dello SME presente all’incontro, ha precisato che la scelta della F.A. è quella di efficientare gli Enti industriali, senza comunque depotenziare contestualmente altri Enti dell’area Logistica (Cerimant, Serimant, etc.). Detti Enti di 1° livello dovranno operare gli interventi più complessi, lasciando quelli minori al livello di aderenza: anche per questo la riduzione quantitativa del personale, che comunque ci sarà, dovrà necessariamente essere compensata da una crescita di qualità professionali, possibile solo attraverso processi formativi all’altezza. Inoltre, la F.A. investirà su piattaforme e sistemi per colmare i gap esistenti tra l’offerta dell’industria privata e le necessità della F.A. Sul punto, sono  in atto degli approfondimenti, a seguito dei quali verrà convocato un tavolo tecnico nazionale per discutere dei criteri generali; seguiranno tavoli tecnici specifici dedicati a ciascun Ente, che verosimilmente partiranno da quelli su POLMANTEO e PMAL      le cui date di riordino sono le più ravvicinate.   E’ proprio quello che FLP DIFESA aveva chiesto nella riunione del 18 dic. u.s. (vds. Notiziario n. 133/2013), e quindi  ci dichiariamo molto soddisfatti e, in quelle sedi, offriremo certamente il  nostro contributo.

In merito agli altri riordini che l’art. 5 del D.Lgs n. 7 fissa al 31.03.2014 (soppressioni alcuni CEDOC; riconfigurazioni del Comando logistico, di alcuni CME, etc. ),  è probabile che il provvedimento di slittamento richiesto alla Ministra Pinotti li ricomprenda, facendo slittare anche per essi la data del riordino. La nostra O.S. ha infine richiamato le criticità in cui versano questi Enti in considerazione del mancato turnover di personale , e ha riproposto la inderogabile necessità che vengano assunti i vincitori di concorso e che si avvii un piano straordinario di assunzioni per le esigenze dell’area industriale della Difesa.  Considerazioni sulle quali il capo di SME ha espresso piena condivisione, richiamando alcune criticità esistenti (carenza di assistenti tecnici, per es.), segnalando di avere già sensibilizzato al riguardo i Vertici politici e impegnandosi a risollevare il problema presso la Ministra Pinotti,  che dovrà poi necessariamente agire sulla F.P.

 FLP DIFESA ha infine affrontato le problematiche connesse con l’imminente rideterminazione degli organici civili di F.A., proponendo gli stessi ragionamenti espressi nell’ultima riunione con SMA-1° Reparto. Dopo la fissazione dei nuovi organici civili per area  in attuazione della L. 135/2012,  che è avvenuta con il DPCM 22.01.2013, siamo ora alla vigilia della tappa successiva: la ripartizione tra i diversi  Organi Programmatori  (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo. A tal riguardo, dovrà essere emanato  apposito D.M.,  il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo venga calendarizzato a breve. Dunque,  l’Esercito  avrà la sua nuova dotazione organica civile che, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe complessivamente aggirarsi intorno alle 9.500 unità complessive (così articolate all’incirca: n. 550 di area 1^; n. 8.170 di area 2^ e n. 770 di area 3^), con una significativa riduzione rispetto all’attuale organico.   Ora,  e’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente, se non per alcuni, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi attribuiti gli incarichi e gestiti i processi di mobilità/reimpiego e altro. E’ necessario allora conoscere e confrontarsi  sui criteri adottati dalla F.A. nella rideterminazione degli organici di Ente e, proprio per questo, abbiamo chiesto al Capo di SME che, non appena adottato il D.M. con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2013,  sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali  per conoscere e confrontarsi  in merito ai nuovi organici degli Enti/Distaccamenti/Reparti della F.A.  A tal riguardo, il Capo di SME ha espresso la piena disponibilità della F.A. a discutere dell’argomento, come  di altri d’interesse delle OO.SS. .

In conclusione, un incontro positivo e fruttuoso quello avvenuto oggi con il Capo di SME.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 19 del 27 febbraio 2014 –

Esercito ItalianoA seguito dello spostamento di data richiesto della nostra O.S. per precedenti indifferibili impegni, si è tenuto oggi l’incontro con SME-RPGF e DIPE su alcuni provvedimenti di riordino della F.A.. Ne diamo una sintesi per area, integrandola  con alcune annotazioni e con le altre osservazioni  avanzate dalla nostra O.S. .

In merito al riordino degli Enti della c.d. area industriale, (Poli, etc.), come si ricorderà la nostra O.S., viste le “importanti novità contenute nel decreto attuativo sul personale -art. 2259-sexies-”, ha richiesto “un tavolo di confronto specificamente dedicato alle problematiche degli Stabilimenti dell’Esercito” (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013). Ebbene, questo tavolo partirà subito dopo l’incontro del 18 p.v. con il Capo di SME, che dovrà servire a operare  una prima riflessione a fattor comune in previsione del riordino di tutti e sei gli Enti, la cui tempistica, per alcuni fissata dallo stesso decreto attuativo al 31 mar. p.v., verosimilmente slitterà in avanti. Tra gli Enti interessati, la nostra O.S. ha richiamato l’attenzione di SME-RPGF e DIPE su alcune recenti e preoccupanti vicende che interessano il CEPOLISPE di Montelibretti e che toccano le relazioni sindacali su diversi aspetti, prima fra tutti la proposta riorganizzativa dell’Ente messa a punto dal Direttore che ha pretestuosamente negato un incontro unitariamente richiesto dalle OO.SS. territoriali. E’ di tutta evidenza che, ove la “vertenza” non dovesse trovare una auspicabile ricomposizione,  il 18 p.v. ne informeremo direttamente il Capo di SME.

In materia di formazione, a seguito di nostra precisa richiesta, SME-DIPE ha ribadito che convocherà a breve una riunione nazionale sulla programmazione 2014;  nelle more, pubblichiamo su questa stessa pagina  i numeri delle attività formative della F.A. nell’anno 2013.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda informativa predisposta da SME

Allegato 2: Slide predisposte da SME

Allegato 3: Attività formative Esercito anno 2013

Notiziario n. 120 del 7 novembre 2013 –

Esercito ItalianoNella mattinata di oggi, si è svolta presso Palazzo Esercito una nuova sessione informativa presieduta dal col. Vespaziani nella quale lo SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), unitamente ai responsabili di SME DIPE (Dipartimento Impiego del personale), ha illustrato, ancora una volta su tavoli separati, alcuni  provvedimenti riconducibili al processo di riduzione dello strumento militare di cui alla legge 244/2012 e con le accelerazioni venute con la Legge 135/2012 (spending review),  sulla falsariga di quanto già partecipato nella precedente riunione del 10 luglio (Notiziario n. 80 dell’11.07.2013).

Questi, in sintesi, i temi del confronto e le posizioni espresse dalla delegazione FLP DIFESA:

Successivamente ha preso la parola il Col. Calabro’ di SME DIPE, che ha evidenziando come la F.A. intenda muoversi, per i reimpieghi, ponendo in essere le procedure previste  dal CCNI Difesa 6.07.2000 con le integrazioni successivamente convenute tra le Parti in sede politica con l’allora Sottosegretario Cicu (anno 2003), In questo quadro, per l’ex  CME VENETO  e per  il  1° RGT AVES “Antares” di Viterbo (provvedimento temporaneamente sospeso) è prevista  l’adozione della procedura semplificata di reimpiego del personale civile.

Per quanto riguarda invece l’offerta formativa 2014, sempre il Col. Calabrò ha sottolineato la necessità di incrementare la professionalità della componente civile della F.A.,  chiedendo la collaborazione delle OO.SS. al fine di utilizzare nel modo migliore possibile le somme di cui la F.A. dispone per la formazione,  allo scopo di non disperdere fondi. A tal riguardo FLP DIFESA ha espresso pieno assenso.

Sul punto relativo alla formazione, notiamo con grande soddisfazione che, dopo l’ apertura del tavolo di confronto con le OO.SS. ripetutamente richiesto dalla nostra O.S. e che si è sostanziato nelle due riunioni di luglio (vds. Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e di settembre (vds. Notiziario n. 111 del 9.09.2013), giungono segnali nuovi e positivi anche da parte di altri Organi Programmatori, nella circostanza l’Esercito, che denotano sensibilità e attenzione rispetto alle tematiche della formazione e l’intendimento di procedere finalmente anche attraverso il confronto con le Parti sociali, dopo oltre 10 anni in cui questo confronto è mancato del tutto.  Ne siamo ovviamente contenti, e auspichiamo che questo nuovo modo di procedere in materia di formazione, definita dai CCNL la leva strategica nei processi di riorganizzazione delle AA.PP., diventi prassi costante anche all’interno del Ministero Difesa allineando la nostra Amministrazione alle pratiche da sempre in essere in altri Dicasteri.

 Di seguito,  pubblichiamo  la scheda predisposta da SME-RPGF con i contenuti della riunione odierna e alcune tabelle sempre predisposte da SME e relative ad alcuni Enti in riordino. Pubblichiamo altresì la nota datata 10 u.s. della nostra struttura territoriale di Firenze in merito alle nuove dotazioni organiche dell’ IGM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda informativa predisposta da SME

Allegato 2: Tabelle Enti in riordino predisposte da SME

Allegato 3: Nota FLP DIFESA Firenze sulle DD.OO. IGM

Notiziario n. 106 del 24 settembre 2013 –

I generali Borrini (SCapo di SME) Bernardini (Cte del FOT)  e Stano (Cte del COFODIN Di padova)
I generali Borrini (SCapo di SME) Bernardini (Cte del FOT) e Stano (Cte del COFODIN Di padova)

Nel primo pomeriggio di oggi, si è tenuta a palazzo Esercito una sessione informativa, su tavoli separati, presieduta dal Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria) col.  Antonello Vespaziani,   e relativa  ad alcuni provvedimenti di riordino che naturalmente si inquadrano nel contesto più generale della riduzione dello strumento militare in attuazione della legge n. 244/2012, con le accelerazioni impresse dalla L. 135/2012 (spending review).

Di seguito, una sintesi del confronto, con riferimento alle diverse aree e alle posizioni da noi espresse.

* Area di vertice – Due i provvedimenti previsti: la Sezione Prevenzione e Protezione di SME transita alle dipendenze del Sottocapo SME (l’incarico è stato da poco assunto dal gen. G.B. Borrini, già Cte del 1° FOD, a sua volta sostituito dall’ex capo del DIPE e dal 3 p.v.  Cte del COFODIN di Padova, gen. B. Stano); ridenominazione di quattro Uffici dell’area C4.  Entrambi senza effetti sulle posizioni civili.

* Area della Formazione – Sono previsti:  il cambio di dipendenza dal 1 ott. p.v. delle Scuole di Fanteria e di Cavalleria dal CESIVA (Centro Sistemi Validazione) al Cte per la Specializzazione del COMFORDOT;  il potenziamento della presenza civile a Capo Teulada con l’inserimento di 30 posizioni presso il costituendo Centro di Addestramento tattico nel quadro del “progetto SIAM” legato al mantenimento dei 3 poligoni della F.A e al maggior utilizzo di simulatori per l’addestramento; la soppressione dell’Infermeria Unificata del Rgt. Cecchignola di Roma, rispetto al quale provvedimento la nostra O.S. ha chiesto e ottenuto assicurazioni da parte di SME in merito al reimpiego dei tre civili.

* Area Territoriale – A parziale variante di quanto a suo tempo illustrato (si veda il Notiziario n. 49 del 19.04.2011), in conseguenza di intervenute esigenze di carattere tecnico e normativo,  la F.A. costituirà nel 2014 un Centro Gestioni Archivi (CGA) presso la sede dell’ex CERICO di Candiolo-Torino (il provvedimento in questione è inserito tra i provvedimenti dell’Esercito contenuti nello schema di Decreto attuativo  c.d. “ordinamentale”  della delega ex L.244/2012). Il CGA dovrà stoccare e gestire, nell’immediato, la documentazione attualmente giacente presso le sedi di Bologna, Bari, S. Maria Capua Vetere (CE) e Genova, e probabilmente provvedere anche alla sua digitalizzazione.  A tal riguardo, è già stato costituito presso Candiolo, con soli militari,  il “Nucleo Iniziale di Formazione” (NIF),  che la F.A. potenzierà con 15 civili del settore amministrativo (1 Funzionario e 14 tra Assistenti/Addetti). A seguito di precisa richiesta  della nostra O.S.,  RPGF E DIPE hanno assicurato che l’alimentazione di personale del costituendo CGA sarà effettuata attraverso la ricognizione di disponibilità di lavoratori interessati della sede di Torino,  con priorità per quelli già reimpiegati dell’ex CERICO di Candiolo.

Area Logistica – Nel contesto della riorganizzazione dell’area, è prevista la  costituzione (nel 2013) dei Comandi di settore (Cdi Tramat, Commissariato, Sanvet e Tecnico), che nascono per riorganizzazione degli attuali Dipartimenti (si veda, a tal proposito, il Notiziario n. 10 del 24.01.2013). A seguito della troppo accelerata soppressione dei Comandi Sanità Nord e Sud intervenuta nel contesto del riordino della Sanità militare voluta fortemente dall’ex Ministro Di Paola,  si pone oggi la necessità di accelerare la costituzione del Comando Sanità e Veterinaria , che impiegherà 12 civili tutti di 2^ area, 4 provenienti dall’ex  Dipartimento Veterinaria e n. 8 dall’ex Dipartimento Sanità.

Questi gli argomenti all’o.d.g. trattati in riunione,  segnalando ai colleghi interessati che sul questa stessa pagina sono pubblicate le slides predisposte da SME e utilizzate per l’illustrazione dei provvedimenti.

 Come ultimo punto, su nostra formale richiesta,  abbiamo ridiscusso con SME-RPGF delle dotazioni organiche civili del costituendo Comando Forze Difesa Interregionale Nord (COFODIN) di Padova, che nasce per riconfigurazione del CME Veneto e acquisizione delle funzioni del sopprimendo CEDOC, e nel quale andrà a confluire nel 2014 il personale del sopprimendo Comando Logistico Nord di Padova.   Come si ricorderà (si veda il Notiziario n. 80 dell’11 luglio 2013),  SME-RPGF ha illustrato in data 10 luglio alle OO.SS.  nazionali  la struttura organizzativa e le dotazioni organiche del costituendo (dal 3 ottobre p.v.)  COFODIN di Padova.  In quella sede, FLP DIFESA fece presente che “sotto il profilo delle quantità, la dotazione del nuovo Ente offre dunque sufficienti garanzie (157 unità previste a fronte delle 167 oggi complessivamente effettive nei tre Enti”,  ma anche che “per avere il quadro completo di situazione, occorre anche conoscere, oltre alla struttura organizzativa dell’Ente, anche l’articolazione degli Uffici/Sezioni e le professionalità  previste al loro interno con i relativi incarichi”, e chiese pertanto di conoscere questi elementi mancanti, che solo successivamente furono comunicati alle OO.SS. territoriali e alle RSU. Si rese allora evidente che, a fronte delle attuali nove posizioni organiche previste nei tre Enti originari (CME Veneto, CEDOC e COMLOG Padova), la struttura del COFODIN ne prevedeva la cancellazione di ben sette. Una scelta che abbiamo ritenuto fortemente inadeguata, sia per la rilevanza del nuovo Ente sia soprattutto in considerazione degli impegni assunti dal Ministro Mauro nei confronti delle OO.SS. nazionali a seguito del confronto sui decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare,  che si erano tradotti nella previsione della “tendenziale attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale” che ha trovato posto nel novellato art. 15 C.O.M., inserito dello schema di decreto attuativo “ordinamentale”.  Da qui la nostra richiesta di incontro inviata a SME il 9 u.s., che è pubblicata come allegato su questa stessa pagina.

A seguito della nostra iniziativa,  nel corso della riunione odierna,  SME-RPGF ha espresso la propria disponibilità a integrare i due già previsti incarichi di Capo Sezione attribuiti a funzionari civili  (“Sz. Matricola dell’Uf. Amministrazione” e “Sez. Documentazione dell’Uf. Documentale”) con altri tre nuovi incarichi  di Capo Sezione da attribuire a funzionari civili  presso le Sezioni “Personale civile dell’Ufficio Personale”  (il col. Vespaziani ha precisato comunque che la iniziale non previsione di detto incarico era solo frutto di un refuso),  e “Provvedimenti medico-legali”  e “Matricola, Disciplina e Anagrafica e Gestione Archivi  dell’Ufficio Documentale” del costituendo COFODIN di Padova. La riconnotazione di queste tre posizioni organiche sarà sottoposta a breve alla decisione del Capo di SME-RPGF.

Nel prendere positivamente atto di questa  disponibilità di SME-RPGF,  abbiamo anche segnalato che il nascente COFODIN non prevede al suo interno il “Centro di Sicurezza Antinfortunistico, Medicina e Igiene del lavoro” con competenza interregionale, al cui interno  opera peraltro anche  il RSPP, attualmente previsto dalla struttura del COMLOG Nord, che nel 2014 confluirà nel COFODIN. Una assenza a nostro avviso preoccupante, che avevamo inizialmente legato alla disposizione emanata dalla F.A. sulla destinazione dell’incarico di RSPP solo a personale militare,  poi  opportunamente  modificata agli inizi del corrente mese.  FLP DIFESA ha pertanto chiesto di inserire il predetto “Centro A.I.” nella struttura organizzativa del nuovo Ente, prevedendo posizione e incarico di RSPP a un funzionario civile.

Il col. Vespaziani  ha preso atto della nostra richiesta, che ha ritenuto peraltro corretta, e ha rinviato ogni decisione formale al momento della futura soppressione del COMLOG Nord, a seguito del quale sarà preso in esame l’inserimento del “Centro A.I.”  nella struttura organizzativa del COFODIN.

 I colleghi perdoneranno la lunghezza del presente Notiziario e comprenderanno anche il molto  spazio dedicato alle problematiche del CEFODIN;  ma, tenuto conto che l’Ente in questione è il primo dei nuovi Alti Comandi di F.A. a partire,  dopo le aperture sul fronte della c.d. “civilizzazione” venute dal Ministro Mauro, è di tutta evidenza che la sua configurazione organizzativa, le nuove dotazioni organiche e soprattutto gli incarichi attribuiti ai civili rappresentavano il primo banco di prova per saggiare sul campo le reali intenzioni delle FF.AA. rispetto agli impegni assunti dal Ministro sul terreno della “civilizzazione”.  Una verifica che riteniamo allo stato confortante,  e che ci fa ben sperare anche in merito alla entrata in attività dei nuovi Alti Comandi di F.A. di prossima costituzione (COFODIS Napoli, 2014); CMA Sicilia (2014), CMI Nord-Ovest Torino (2016) e degli Enti nascenti o riorganizzati  a seguito dei riordini.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Slides Riunione OO.SS. 24.09.2013

Allegato 2: Scheda informativa predisposta da SME

Allegato 3: Lettera di FLP DIFESA con richiesta riesame organici di COFODIN

Riordini Esercito


Riunione a SME. Il 20 nov., parte il confronto sulla riorganizzazione dei Poli di Piacenza e Nola

29 Ott 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 113 del 29 ottobre 2014 – Nella giornata di ieri, si è tenuta la periodica sessione informativa di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria) con le OO.SS. nazionali, a tavoli ancora una volta separati per volontà di CGIL-CISL-UIL, e alla quale ha partecipato anche SME-DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito).  All’od.g., alcuni provvedimenti di riordino […]





Riunione con SME sui riordini di POLMANTEO e PMAL e altri progetti allo studio

20 Mag 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 – L’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito,  una sintesi, integrandola  con le osservazioni espresse  al tavolo dalla nostra O.S . La […]



Riunione con il Capo di SME gen. Claudio Graziano. Disponibilità piena al confronto con le OO.SS.

18 Mar 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 26  del 18 marzo 2014 – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano,  accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto,  ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali;  all’odg,  le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge  244. Nel suo intervento […]



Riunione a SME con RPGF e DIPE su riordini interessanti Enti di tutte le aree della F.A. Tra questi, Comando Logistico e Comando della Capitale

7 Nov 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 120 del 7 novembre 2013 – Nella mattinata di oggi, si è svolta presso Palazzo Esercito una nuova sessione informativa presieduta dal col. Vespaziani nella quale lo SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), unitamente ai responsabili di SME DIPE (Dipartimento Impiego del personale), ha illustrato, ancora una volta su tavoli separati, alcuni […]


Riunione a SME e confronto su riordini delle Aree di Vertice, della Formazione, Territoriale e Logistica

24 Set 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 106 del 24 settembre 2013 – Nel primo pomeriggio di oggi, si è tenuta a palazzo Esercito una sessione informativa, su tavoli separati, presieduta dal Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria) col.  Antonello Vespaziani,   e relativa  ad alcuni provvedimenti di riordino che naturalmente si inquadrano nel contesto […]


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