Notiziario FLP DIFESA n. 98 del 12 novembre 2019 –

Lunedì prossimo, 18 novembre, si svolgerà il primo incontro con il nuovo Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini. Come di consueto, alla vigilia dell’incontro, ci sembra utile fare il punto di situazione per poi indicare quelli che, a nostro avviso, sono i temi a cui assegnare la massima priorità nel confronto con il vertice politico e che in quella sede devono trovare adeguate risposte ed impegni.

Nel dare conto dell’Audizione del Ministro dinnanzi alle Commissioni Difesa riunite di Camera e Senato, avevamo evidenziato come l’On. Guerini avesse individuato, per il Personale civile della Difesa, la necessità di incrementare il trattamento economico accessorio e parimenti il bisogno dare impulso al ricambio generazionale, in particolare nell’area tecnico-industriale, procedendo a nuove assunzioni.

Purtroppo il Disegno di Legge (DDL) di Bilancio, presentato in Senato per l’avvio dell’iter di approvazione lo scorso 2 novembre, non contiene nulla di tutto ciò: niente rifinanziamento dei 21 milioni di euro previsti all’articolo 1, comma 590, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, nessuna traccia delle assunzioni che avrebbero dovuto garantire quel ricambio generazionale indispensabile per la sopravvivenza dell’area industriale ma ormai improcastinabile anche per gli altri settori della Difesa. Illuminante, a questo proposito, la lettura del verbale della seduta n. 42 della Commissione Difesa del Senato, contenente l’illustrazione del DDL; in essa non viene fatto alcun cenno né al rifinanziamento dei 21 milioni o ad altre specifiche risorse da destinare alla produttività, né alle assunzioni.

E’ di tutta evidenza che in occasione dell’incontro con il Ministro, FLP DIFESA chiederà un forte impegno politico e l’immediata assunzione delle iniziative conseguenti da parte del responsabile del Dicastero, affinché queste priorità, da lui stesso richiamate nelle “Linee programmatiche del Dicastero”, non rimangano vuote enunciazioni di principio ma si traducano, al più presto, in atti concreti. Atti concreti che non possono essere che l’inserimento di queste voci all’interno della Legge di Bilancio. La riprova l’avremo a brevissimo, considerato che detta Legge deve essere approvata entro il prossimo 31 dicembre, pena l’esercizio provvisorio.

Queste le richieste di FLP DIFESA al Ministro per dare voce al Personale civile:

(Federico Cesaretti)

Notiziario FLP DIFESA n. 74 del 7 agosto 2019 –

L’Amm. Cavo Dragone nel 2012, a quel tempo Comandante dell’Accademia Navale di Livorno

Se non è un record, poco ci manca. A meno di 50 giorni dall’assunzione dell’incarico (21 giugno u.s.), il nuovo Capo di SMM Amm. G. Cavo Dragone ha incontrato le OO.SS., non avendo ad oggi peraltro ancora incontrato il COCER .

E’ stato, quello di ieri pomeriggio a palazzo Marina, un incontro davvero cordiale, nel quale il Capo di SMM ha ascoltato molto attentamente gli interventi delle OO.SS.. L’impressione che alla fine ne abbiamo ricavato è quella di un uomo molto pragmatico, attento alle questioni da noi poste e desideroso di risolverle anche tramite un positivo rapporto con il Sindacato. Davvero un ottimo inizio.

L’incontro si è aperto con l’intervento dell’Amm. Cavo Dragone, che ha candidamente riconosciuto di non aver maturato sin qui una grande esperienza di rapporti con le OO.SS., a parte il periodo di comando presso l’Accademia di Livorno.

Pur tuttavia, si è detto interessato e impegnato a costruire un “dialogo franco e costruttivo” con il Sindacato anche per farne “un punto di forza” e portare avanti battaglie comuni e condivise.

Come quella per scongiurare il declino degli Enti industriali della Difesa, in primis dei tre Arsenali, che appare inarrestabile ove non si dovesse intervenire, attraverso la modifica dei numeri fissati dalla Legge 244/2012 e attraverso un serio piano straordinario di assunzioni (le 59 quelle previste per M.M. nel 2019 “sono solo un contentino che certo non risolve il problema”) finalizzate a compensare le spaventose carenze che si sono accumulate negli anni a causa del blocco del turnover “e che porterebbero al 31.12.2024 al temuto punto di non ritorno”.

La discussione che ne è seguita attraverso gli interventi delle OO.SS. presenti ha spaziato a tutto tondo sui diversi problemi che vive oggi la categoria.

Si è parlato anche degli Enti industriali, ovviamente, ma altrettanto ovviamente non se ne sono approfondite le problematiche specifiche, compito questo che, a seguito della nostra richiesta, il Capo di SMM aveva assegnato al tavolo di riunione con il Cte Logistico di M.M., Amm. E. Serra, riunione alla quale però hanno partecipato solo FLP DIFESA e un’altra sigla (vds. Notiziario n. 69 del 26.07.2019), mentre a quella con il Cte Log. Esercito, gen. P.F. Figliuolo, sempre da noi richiesta, vi hanno partecipato tutte le sigle (vds. Notiziario n. 61 del 4.07.2019). Perché due pesi e due misure? Ad oggi, non ne sono ancora note le ragioni.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha ringraziato l’Amm. Cavo Dragone di questo primo incontro, ma ha richiesto al contempo che le riunioni tra il Capo della M.M. e le OO.SS. sindacali nazionali assumano una cadenza periodica e siamo finalizzate a operare dei punti di situazione sulle problematiche in essere.

Ha anche chiesto, parallelamente a quanto già fatto per Esercito e Marina, che il 1° Reparto riprenda la buona abitudine degli incontri di informazioni sui processi di riordino della F.A. invece di limitarla solo a note scritte, e segnalato la necessità di operare un monitoraggio sui tavoli locali che, in alcune sedi, evidenziano contenziosi tra le Parti francamente poco comprensibili.

Sul piano delle problematiche effettive del personale civile, la nostra O.S. ha raccolto ben volentieri la richiesta venuta dallo stesso Amm. Cavo Dragone  nella sua risposta del 18.07.2019 alla nostra nota dell’8.07.2019 (entrambe ripubblicate su questa stessa pagina  in allegato 2 e 3), ed ha presentato il documento che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 che opera un giro d’orizzonte “sulle problematiche generali del personale civile e su quelle piu’ specifiche legate all’impiego nella M.M.”, che raccomandiamo alla lettura dei colleghi.

FLP DIFESA ha quindi osservato che molti di quei problemi, gap retributivo in primis, potrebbero essere risolti se venisse legislativamente riconosciuta, esattamente come già avvenuto per il personale militare (art.19, L.183/2010), quella “peculiarità” dei compiti del personale civile cui lo stesso Capo di SMM ha fatto cenno in  sede di audizione e ribadito peraltro anche nell’incontro di ieri, senza dover dismettere la propria storia e l’ambito contrattuale, attesa anche la possibilità offerta dall’art. 40 del D. Lgs.165 di “sezioni contrattuali specifiche”

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 06.08.2019 – Documento FLP DIFESA su problematiche civili x incontro Capo SMM

Allegato 2: 08.07.19 – Lettera FLP DIFESA a Capo SMM e richiesta incontro con il Cte Log MM su problematiche Arsenali

Allegato 3: 15.07.2019 – lettera di risposta del Capo di SMM a FLP DIFESA

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 13 giugno 2019 –

Ora che le graduatorie, ancorchè ancora provvisorie, del bando di mobilità interna volontaria datato 23.01.2019 sono state finalmente pubblicate sul sito istituzionale (si veda il nostro precedente Notiziario n. 52 del 3.06.2019), è possibile procedere ad un primo esame dei dati disponibili, e su questa base, proporre ai colleghi alcune prime considerazioni e delineare alcune scelte operative.

Diamo innanzitutto le cifre: le istanze di partecipazione alla procedura sono state in tutto circa 650; i “vincitori assegnatari” (trattasi dei vincitori nella graduatoria dove hanno espresso priorità di preferenza) circa 150, e dunque meno di un quarto; invece, i “potenziali vincitori” (trattasi dei colleghi che potranno partecipare alla procedura di interpello) circa 280.

Se questi sono i numeri che emergono dalle graduatorie, non possiamo evidentemente dichiaraci soddisfatti, atteso che il bando 2019 è intervenuto dopo ben tre anni di blocco totale, in quanto il precedente vide la luce il lontano 1.07.2016.

Come noto, grande era stata l’attesa di quel primo bando perché, giuste richieste nostre e di  altre sigle, finalmente il M.D. aveva allineato le proprie regole in materia di mobilità interna a quelle di altre PP.AA., con norme, modalità e criteri chiari e trasparenti, recepiti all’interno del protocollo d’intesa 29.09.2015, abbandonando così finalmente la strada dei “pareri” degli OO.PP., che avevano generato molti mal di pancia e la convinzione di una gestione discrezionale, nebulosa e poco garantista.

Quel bando però mise alla luce parecchie criticità, la più importante delle quali riguardava i cosiddetti “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”, che erano apparsi molto bassi, e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che avevano ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento.

FLP DIFESA portò subito il problema all’attenzione degli OO.PP. e, insieme a CGIL e UIL, ne facemmo uno dei punti dell’accordo del 5 aprile 2017, pervenendo in data 13.12.2017 all’accordo in sede politica sulla base del quale sarebbe stato azzerato il “grado di scopertura zero” (si veda il  Notiziario n. 128 di pari data e il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA).

Si sarebbe potuto e dovuto dar seguito subito alla modifica del protocollo 29.09.2015 e alla ri-sottoscrizione del testo con le nuove regole, invece di aspettare l’entrata in vigore del CCNL 2016-2019, come incredibilmente richiesto da CGIL-CISL-UIL+UNSA, il che vide ovviamente molto ben disponibile A.D. allora peraltro monca del Vertice politico.

Abbandonato con grande piacere di A.D la via del protocollo, da sempre mal digerito dagli OO.PP., il percorso prescelto era ora in linea con il nuovo CCNL: procedura e criteri fissati da A.D., alle OO.SS. restava solo il confronto ex art. 5 CCNL.

E così in effetti avvenne… Sappiamo anche che ci sono stati confronti con gli OO.PP. per quanto riguarda i tassi di scopertura (luglio/agosto 2018), ma qui i giudizi divergono. Gli OO.PP. dicono di avere attuato i criteri concordati, i 3+1 dicono di no: si sono esaminati in quella sede organici ed effettivi? Sarebbe interessante leggere i resoconti delle riunioni, ma non risultano pubblicati. Perché non vengono pubblicati?

Certo è che, siccome A.D. aveva informato preventivamente le OO.SS. sui “gradi di scopertura” fissati dai relativi OO.PP. (mail del 24.12.2018), chi aveva partecipato ai confronti di luglio/agosto avrebbe dovuto allora alzare la voce, denunciare l’inosservanza di quanto convenuto e bloccare il bando.

Ma questo non avvenne, neanche dopo la pubblicazione del bando con a quel punto i “gradi di scopertura” certi, atteso che nella riunione da noi richiesta (vds. Notiziario n. 21 del 26.02.2019), la nostra richiesta di sospensione del bando e di riattivazione del confronto non trovò d’accordo le quattro sigle. Con i risultati che oggi sono sotto gli occhi di tutti…..

Per quanto ci riguarda, preso atto di quanto avvenuto, pensiamo che per ridurre i danni sia oggi possibile una sola cosa: gestire al meglio la procedura di interpello.

E, con questa convinzione, abbiamo scritto in data 10 u.s. al Gabinetto la lettera che pubblichiamo di seguito su questa stessa pagina in allegato.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 10 06 19 – lettera FLP DIFESA al Gabinetto, richiesta confronto per interpello bando mobilità

Notiziario FLP DIFESA n. 49 del 27 maggio 2019 –

Nel quadro delle diverse criticità che vive attualmente A.D., le problematiche dell’area tecnico-industriale assumono, almeno per quanto riguarda la componente civile, un rilievo del tutto particolare.

Parliamo di quell’area convenzionalmente considerata un’ area a sé, ma di fatto collocata all’interno dell’area Tecnico-Operativa, che ha subito una prima e ampia ristrutturazione all’epoca del Ministro Andreatta (D. Lgs. 28.11.1997, n. 459), che portò ad un corposo taglio del numero degli Stabilimenti, ridotti dai 36 che erano a solo poche unità (Poli Esercito; Arsenali M.M. e Centri Tecnici)

La seconda ristrutturazione avvenne nel 2015 a seguito di quanto disposto dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8/2014 attuativo della L. 244/2012, una legge che oggi tutti criticano e chiedono di superare, ma che a suo tempo fu apprezzata anche sul fronte sindacale, atteso che solo FLP DIFESA  ebbe il coraggio di scendere in piazza contro il DDL Di Paola (6 luglio 2012, si veda il nostro Notiziario n. 94).

L’approdo conclusivo di questa seconda fase furono i nuovi decreti di struttura degli Stabilimenti, questa volta ministeriali e non più interministeriali, che videro la luce nel 2015. Quelli relativi ai Poli dell’Esercito, furono messi a punto attraverso un lungo confronto con le OO.SS., sui cui approdi conclusivi la nostra O.S. espresse allora alcune motivate perplessità, che trovarono posto in un documento inviato a SME-RPGF che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.  Per quanto riguarda il processo di riordino degli Stabilimenti della M.M., invece, il confronto tra SMM e OO.SS. è stato molto più accidentato e tortuoso e tuttora non risulta esaurito, almeno nella parte relativa a confronti locali.

Va detto subito che questo secondo riordino non ha portato ai risultati sperati sia in termini di maggior efficientamento che di maggiore produttività, e nel corso degli anni le criticità sono cresciute per una serie di fattori, primo fra tutti il mancato turnover delle professionalità tecniche cessate dal servizio. Come si sa, in più occasioni, il Sindacato ha denunciato questo grave stato di cose, chiedendo un piano straordinario di assunzioni, che però in questi anni non è arrivato, con i risultati che oggi vediamo.

Occorre ricordare, a tal proposito, che PERSOCIV, oltre al Piano Triennale di Fabbisogno di Personale (n. 561 unità totali, vds Notiziario n. 93 del 30.08.2018), predispose a settembre u.s., a seguito di richiesta venuta dalla F.P., anche un “piano straordinario di assunzioni” per complessive 1.227 unità, di cui 1.027 unità con profilo tecnico e le restanti 200 unità con profilo amministrativo.

Sappiamo tutti come sia poi andata a finire: la legge di bilancio 2019 ha disposto l’assunzione straordinaria per il triennio 2019-2021 solo di n. 294 professionalità civili al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^), tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^) e tutte destinate agli Enti dell’area industriale.  Ben poca cosa, evidentemente, a fronte dei molti pensionamenti che si prevedono, atteso che ora, a quelli c.d. “ordinari”, si aggiungeranno anche quelli di “quota 100”.

Una situazione drammatica, quella legata alle mancate assunzioni negli Enti dell’area industriale, che rischia di determinare una situazione di non ritorno, evenienza questa che quotidianamente viene denunciata in tutta la sua gravità e pericolosità, sia da parte delle Rappresentanze sindacali (ultima, la nota unitaria di RSU e OO.SS. di Taranto del 21 u.s. dal titolo illuminante: “assunzioni subito”) che da parte di soggetti istituzionali (agli inizi di questo mese, il Vice Presidente della Regione Umbria ha chiesto  alla Ministra l’apertura di un tavolo tecnico per affrontare le gravi problematiche del PMAL).

Ebbene, a quattro anni data dai nuovi decreti di struttura e preso atto della grave carenza di personale sopra richiamata, pensiamo sia venuto il momento di fare un punto di situazione, e per questo abbiamo inviato in data 13 u.s. al Capo di SME la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.

Assumeremo ovviamente la stessa iniziativa anche per gli Arsenali della M.M..

              (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.05.2019 – lettera al Capo di SME per punto di situazione sui Poli

Allegato 2: 24 07 2015 – Documento conclusivo FLP DIFESA su confronti riordino 2015 dei POLI Esercito

Notiziario n. 98 del 10 settembre 2018 –

19.07.2018 – Il primo incontro della Ministra Trenta con le OO.SS. nazionali

Come si ricorderà, il Ministro della Difesa, prof.ssa E. Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile il 19 luglio u.s. (vds Notiziario n. 78 di pari data). E’ stato un incontro molto breve, anche a causa di altri impegni istituzionali del Ministro, ma dal quale è comunque emerso il dichiarato intendimento della Ministra di riservare a se stessa le questioni afferenti al personale civile e di non attribuire, per la prima volta nella storia più recente, delega alcuna ad un Sottosegretario. Una novità, questa, che abbiamo colto sin da subito come un segnale estremamente positivo, di attenzione verso i lavoratori civili, come abbiamo avuto modo di affermare nel nostro successivo intervento in riunione.

La Ministra Trenta ha mantenuto la parola, e di questo le va dato ampiamente atto da parte nostra. Infatti, nei due Decreti Ministeriali datati 27.07.2018, pubblicati  nella G.U. n. 187 del 13.08.2018 e che recano le materie delegate a ciascuno dei due Sottosegretari alla Difesa, gli onn. Angelo Toffalo e Raffaele Volpi, è scritto chiaramente che alla Ministra afferiscono direttamente le questioni relative a’“l’area del personale civile….. con particolare riferimento alle relazioni con le rappresentanze sindacali”.  Inoltre, alla stessa Ministra, faranno diretto riferimento  le “problematiche dell’area industriale della Difesa” e anche gli atti e i provvedimenti riguardanti “Difesa Servizi SpA”  e “Agenzia Industrie Difesa”.

Possiamo ben dire di aver fatto il pieno, e la cosa ci soddisfa non poco, atteso che è la prima volta in assoluto che questo accade. Qualcuno si ricorderà che, a suo tempo, avevamo chiesto alla neo Ministra Pinotti, ex Sottosegretaria delegata alle relazioni sindacali, di tenere per sé la stessa materia, ma senza risultato alcuno, in quanto la sen. Pinotti fece invece una scelta tutta diversa, attribuendo all’on. Rossi non solo la delega per il personale civile ma anche quella per il personale militare, e oggi ci sono ben noti i risultati finali…….

La diretta competenza sulle questioni del personale civile e sulle relazioni con le OO.SS. comporteranno per la prof. Trenta riunioni periodiche con le Rappresentanze nazionali. Sembra ne sia convinta anche la stessa Ministra che, nel post pubblicato sulla sua pagina FB dopo l’incontro del 19 luglio, ha scritto “oggi abbiamo svolto il primo di una lunga serie di incontri”, e naturalmente noi la prendiamo in parola e siamo sicuri che sarà proprio così. C’è, in quel post, a nostro avviso, la piena consapevolezza da parte della Ministra sul percorso lungo e non facile che avremo di fronte, anche in considerazione della particolare complessità delle questioni che si dovranno affrontare; ma c’è pure, sempre a nostro giudizio, l’affermazione indiretta di una piena disponibilità della stessa Ministra a farsi carico di quelle  problematiche e di voler lavorare insieme alle Rappresentanze nazionali per dare soluzione a quei problemi.

Ci sarà infatti bisogno di parecchi incontri, sul tavolo politico ma anche su tavoli tecnici appositamente costituiti con gli Organi Programmatori o con altre Autorità centrali,  per affrontare tutte le complesse questioni ereditate dal passato, alcune antiche e irrisolte o altre più recenti, innanzitutto per comprenderne fino in fondo la natura e la genesi, e in secondo luogo per mettere a punto percorsi operativi e avviare iniziative al fine di portare finalmente a soluzione quelle problematiche.

Quando si parte per un lavoro così complesso, è necessario definire in partenza regole condivise e mettere a punto l’elenco delle questioni che dovranno essere affrontate, e magari anche con quali priorità.

Come FLP DIFESA, abbiamo pensato di offrire all’attenzione della Ministra un fattivo contributo di analisi e di proposte, pur in termini ancora generali, ma che tiene comunque conto delle indicazioni venute dai lavoratori nel sondaggio avviato sul nostro sito ( e ancora visibile).

Su questa stessa pagina, in allegato,pubblichiamo il documento  già inviato alla Ministra e che rappresenta di fatto il nostro “inventario” delle problematiche da affrontare anche con alcune soluzioni possibili, e, sul piano del modo e del  metodo, alcune proposte per l’organizzazione dei tavoli e per il lavoro che verrà

Siamo sicuri che i lavoratori apprezzeranno questo nostro sforzo.     

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 10.09.18 – lettera alla Ministra, problematiche pers.civ. e proposte di FLP DIFESA

News FLP DIFESA del 5 aprile 2017, h. 20.00 –

Si riporta, di seguito, il comunicato stampa diffuso da FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA sulle risultanze del tavolo politico di oggi:

Difesa: Sindacati, raggiunto accordo storico su personale civile
Roma, 5 aprile – Raggiunto un accordo tra sindacati e Ministero della Difesa riguardante il personale civile del dicastero guidato dalla ministra Pinotti. A farlo sapere sono Fp Cgil, Uil Pa e Flp Difesa definendo l’intesa raggiunta “storica e che chiude una vertenza avviata da mesi grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Ministero”.
L’accordo, spiegano i sindacati, prevede l’istituzione a partire da quest’anno del ‘Fondo integrativo per l’equiparazione economica del personale civile della difesa’, con attribuzioni economiche fisse, ricorrenti e, soprattutto, pensionabili. Inoltre, a partire dal primo gennaio del prossimo anno e a cominciare dal personale della prima area, l’avvio delle progressioni tra le aree funzionali già finanziate, così come la tabella di equiparazione ruoli militari/qualifiche funzionali del personale civile della difesa concordata nel 2013. Infine, l’intesa stabilisce l’attivazione di tre tavoli tecnici con al centro: il libro bianco, le modalità assunzionali di nuovo personale e la valutazione delle performance”.
I sindacati si ritengono “soddisfatti perché è stata riconosciuta l’importanza strategica della professionalità civile non più solo a chiacchiere ma con atti concreti. Volendo monetizzare il risultato ottenuto, crediamo ragionevole poter riassumere in circa 120/150 euro il beneficio economico complessivamente conseguito per effetto delle progressioni nelle aree, tra le aree e col fondo strutturale di equiparazione”, concludono Fp Cgil, Uil Pa e Flp Difesa”

Nella giornata di domani, diffonderemo un comunicato unitario nel quale entreremo più nel dettaglio dei contenuti e delle risultanze della riunione odierna.

In allegato, il comunicato stampa di FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 05.04.2017 – Comunicato stampa FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA

Notiziario n. 109 del 22 settembre 2016 –

L'amm. P.L.Ricca, dal 27 set. 2016 nuovo Capo del 1° Reparto di SMD
L’amm. P.L.Ricca, dal 27 set. nuovo Capo del 1° Reparto di SMD

Secondo incontro, oggi, con SMD e SGD, in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 mag. u.s. da Ministra e OO.SS. (Notiziario n. 55 di pari data), e che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato su questa stessa pagina.

Come già detto in precedenza, l’art. 1, comma 2-bis,  del D. Lgs n. 7/2014 prevedeva l’individuazione dei “criteri”  per  l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, da recepire in apposito “Regolamento. Regolamento cha purtroppo non vedrà mai la luce, atteso che, nell’incontro separato del 14.12.2015, la Ministra ne chiese a CGIL-CISL-UIL, che accettarono, la cancellazione e la sua sostituzione con un “protocollo d’intesa”, che è uno strumento ben diverso e certo molto meno esigibile. Pur in totale disaccordo con quella scelta, la nostra O.S. scelse allora responsabilmente di partecipare ai tavoli di confronto e fornì il proprio contributo alla definizione del “protocollo”. Del quale, abbiamo da subito riconosciuto che “non presentava certo contenuti sconvolgenti e rivoluzionari, di quelli che fanno la storia”, osservando però al contempo che “andava colto come una opportunità” e, proprio per questo, “raccolta la sfida che esso proponeva”.  La firma pesante della Ministra, insieme al rinvio, da noi richiesto e ottenuto, a “specifiche e coordinate direttive applicative”  precedute da “sessioni informative con le OO.SS.”, confortavano la nostra scelta accompagnata da un condizione (“laddove le direttive applicative… non offrissero garanzie e certezze, ne trarremmo subito le conseguenze…”.).

L’incontro di oggi è stato preceduto dall’invio, nel pomeriggio del 20 u.s., da parte di SMD, di una prima bozza di direttiva, articolata in tre parti:  la prima, con il richiamo al Nuovo Sistema di Classificazione (NSC) e alle regole vigenti in materia di impiego civile; la seconda, riferita alla struttura generale della Difesa e a quella più specifica afferente alle tre aree (Tecnico/Operativa (T/O); Tecnico/Amministrativa (T/A); area Tecnico/Industriale (T/I); l’ultima, quella più strettamente connessa ai compiti assegnati al tavolo, recante criteri e modalità d’impiego del personale civile con riferimento ai diversi settori ed attività,  di due delle tre aree, mancando ancora, allo stato, le modalità e i criteri d’impiego nell’ area T/A. Un documento corposo, forse anche troppo, in alcuni parti finanche ridondante e ripetitivo, che, stante il pochissimo tempo avuto a disposizione per approfondirne i contenuti, non ci ha consentito di entrare minimamente nel merito. Lo faremo nei prossimi giorni, in vista del prossimo incontro (orientativamente entro il 10 ottobre).

Stante dunque l’impossibilità di entrare nel merito, abbiamo allora preferito utilizzare lo spazio odierno per porre alcune questioni di metodo e preliminari. La prima: SMD/SGD intendono proseguire i confronti tecnici su tavoli bilaterali? Sarebbe un controsenso, stante la natura e le finalità del tavolo, che dovrebbe avere tendenze inclusive e non divisive. A che pro? SMD e SGD si sono riservate la risposta.

Seconda questione: l’orizzonte temporale entro il quale ci muoviamo. Per noi, il tavolo dovrà completare il lavoro non oltre novembre p.v., al fine di rendere operative le linee applicative già dal 1.1.2017.

Terza questione: quali i percorsi per rendere da subito concretamente operative negli Enti le linee applicative? Per noi, i percorsi dovranno coinvolgere OO.SS/RSU nella verifica – rispetto alle linee applicative – degli impieghi/incarichi attuali, e pure entro tempi definiti, e questo anche in ordine agli Enti riordinati ex D.Lgs. n. 7, in particolare quelli industriali. Solo così si darà il senso della svolta effettiva e della nuova era.

Ultima questione: la formazione, la grande assente di questi anni, ma ovviamente strategica rispetto alle stesse finalità del tavolo, rispetto alla quale servono impegni precisi, perché solo una formazione permanente e di qualità potrà conferire sostanza vera, stabilità e prospettive future all’impiego civile.

Ultima nota: la riunione è stata presieduta per l’ultima volta dal Gen. U. Baldi, destinato ad altro incarico. Lo sostituirà, nell’incarico di Capo del 1° Rep di SMD,  l’amm. P.L. Ricca. A entrambi, i nostri auguri.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Protocollo d’intesa 02.05.2016 con le firme delle Parti

Notiziario n. 104 del 12 settembre 2016 –

La Ministra Pinotti: quanti impegni disattesi!
La Ministra Pinotti: quanti impegni disattesi!

Come i colleghi ricorderanno,  la fase finale della trattativa per l’Ipotesi di accordo FUA 2016 di luglio scorso è stata alquanto rumorosa: forti contenziosi in ordine alle posizioni di A.D.; polemiche tra sigle sindacali (ci riferiamo in particolare al botta e risposta tra CGIL-UIL ed FLP Difesa, di cui al Notiziario n. 85 e al Notiziario n. 89);  spaccature all’interno di CGIL-CISL-UIL Difesa, rese ben evidenti da comunicati separati e diversi, anche nei giudizi e nelle proposte; infine,  una variegata serie di iniziative sindacali su una serie di argomenti aperti ed irrisolti (problematiche area 1^; flessibilità tra i profili; etc. etc.).

Tra le iniziative delle OO.SS., quella che ci ha colpito in particolar modo è stata la lettera del 4.08.2016 di CGIL e UIL Difesa alla Ministra, nella quale, partendo dagli  “impegni” assunti dalla sen. Pinotti nella riunione separata del 14.12.2015 (avvenuta, si afferma,“a solo poche ore della manifestazione dei lavoratori civili della difesa indetta da CGIL FP, CISL FP e UIL PA” : è lecito, sulla base di qualche piccola esperienza maturata nell’organizzazione di manifestazioni, nutrire qualche perplessità su questa narrazione?) e poi formalizzati con nota di pari data inviata dal Gabinetto a tutte le OO.SS,  le due sigle danno un giudizio indiscutibilmente negativo sugli sviluppi registrati in questi mesi, arrivando addirittura a parlare di  “quadro sconfortante”.

In effetti,  il “quadro sconfortante” emerge davvero tutto intero dalla minuta elencazione delle questioni irrisolte che CGIL e UIL Difesa tracciano nella loro lettera: tabella di equiparazione militari/civili ancora “in mente dei”; risparmi derivanti dai riordini da destinare al FUA non ancora imputati (più che al 2016, noi penseremmo in primo luogo ai risparmi derivanti dal riordino sanità militare, di cui al protocollo SSS-OO.SS. 13.02.2013); progressioni tra le aree mai realizzate nel MD;  lo spinoso ed irrisolto problema degli “ausiliari”;  zero soluzioni ancora  per l’incremento del trattamento accessorio dei civili, a distanza di oltre sei mesi dalla fine dei lavori del “Gruppo” insediato con DM 16.06.2015;  il mancato avvio del tavolo tecnico sui benefici pensionistici legati a lavori insalubri, polverifici e imbarchi, al fine di arginare le imponenti falle aperte dalla ben nota (e poco accorta) circolare PERSOCIV del 3.03.2016; le enormi criticità legate alla difficile agibilità dei tavoli locali a seguito della disdetta da parte di AD del CCNI 6.07.2000; infine, i problemi legati al sistema di misurazione della performance individuale, che fa acqua da tutte le Parti.

Un’analisi impietosa,  quella di CGIL e UIL Difesa, diversa da quella di qualche altra sigla storicamente imparentata che usa smarcare periodicamente improbabili obiettivi raggiunti, che sola essa evidentemente riesce a cogliere.

Un’analisi, questa, che però, dal nostro punto di vista,  diventa ancor più impietosa,  atteso che anche i due impegni che CGIL e UIL Difesa ritengono allo stato soddisfatti  (passaggi economici 2016 e protocollo funzioni civili 2.05.2016) per noi non lo sono affatto: in materia di passaggi, riteniamo insoddisfacenti  i 7.002 passaggi 2016, e con noi la gran parte dei lavoratori; in materia di “protocollo” delle funzioni, ricordiamo che esso (che non è il “Regolamento” !) reca solo impegni general generici, che necessitano di linee applicative ancora al di là da venire, mentre nel frattempo i riordini FF.AA. procedono con operazioni di sistematica militarizzazione. O no? Il quadro complessivo pertanto, ai nostri occhi, è ancora più fosco.

Ma noi non ne siamo affatto sorpresi. Sin da subito avevamo immaginato che gli impegni della Ministra fossero per gran parte scritti sulla sabbia: riportiamo il titolo, di per sé illuminante, del commento che ne facemmo, all’indomani dell’incontro con la Ministra del 22.12.2015, nel Notiziario n. 136 di pari data: “La politica degli annunci renziana sbarca nella Difesa”.  Non è che siamo andati poi così lontani dalla realtà…….

Un’ultima riflessione: di fronte a questo “quadro sconfortante” , che si fa e come ci si muove?

Noi un’idea ce l’avremmo: avviare  una iniziativa sindacale forte e unitaria, su alcuni punti qualificanti e condivisi, di mobilitazione e di “chiamata alle armi” del nostro popolo oramai allo stremo.

Qualcuno tra noi è d’accordo?

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 114 del 22 ottobre 2015 –

Il gen. Umberto Baldi, Capo del 1° Reparto di SMD
Il gen. Umberto Baldi, Capo  1° Reparto SMD, presente in riunione

Si è svolta oggi al Gabinetto Difesa, incredibilmente in sede separata, la riunione del tavolo tecnico per la definizione del Regolamento sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, dirigente e non dirigente (art.1 D. Lgs. n. 7/2014, attuativo della Legge 2014/2012)..

La riunione di oggi seguiva la prima,  svoltasi a tavoli uniti in data 16 luglio 2015 (vedasi Notiziario 79 di pari data) nella quale l’A.D. aveva presentato, con l’ausilio di slide, la fotografia della situazione d’impiego in essere, suddividendo le attività attualmente svolte dal personale civile in macro e sotto settori (amministrativo, tecnico e sanitario e relativi sotto settori), e aveva rinviato alla seconda riunione, e dunque proprio a quella di oggi, la discussione di merito anche in ordine alle proposte formulate da alcune OO.SS.,  e tra queste FLP DIFESA (si veda il documento datato 10.12.2014, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2).

Ebbene, nella riunione di oggi, l’AD ha presentato un proprio documento scritto, che alleghiamo al presente Notiziario come allegato 1,  e che giudichiamo non soddisfacente in quanto sviluppa molto parzialmente  i settori di impiego del personale civile, non entrando nel merito rispetto al livello di responsabilità affidato alle professionalità civili e al relativo elemento di organizzazione (reparto, ufficio, divisione, sezione, nucleo, settore, segreteria),  con riferimento peraltro al solo personale dirigente e a quello di terza area, con rimando ad un prossimo e ulteriore step della parte relativa agli incarichi attribuibili all’area seconda.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha criticato l’intento evidente dell’AD di “allungare il brodo” ulteriormente a dopo l’attuazione del “Libro Bianco”,  a ben 20 mesi di distanza dall’entrata in vigore del D. Lgs. 7/2014 (e anche i tavoli separati appaiono a funzionali a tal proposito), rinviando ancora le scelte su un problema fortemente sentito dal personale civile, e tutto ciò mentre proseguono le operazione legate ai processi di riorganizzazione di Enti importantissimi in precedenza a forte tasso di civilizzazione e adesso, dopo il riordino, a forte tasso di militarizzazione. Abbiamo citato in proposito la recente riorganizzazione dei Poli Esercito, degli Arsenali e dei Centri Tecnici di MM,  uno per tutti quello del CISAM di San Piero a Grado, in cui la quasi totalità di compiti e funzioni è appannaggio della componente militare, pur a fronte di una forte presenza di funzionari.

Abbiamo anche rappresentato che nessuna risposta è arrivata dell’AD rispetto alle proposte avanzate dalla nostra O.S. con il documento sopra richiamato del 10.12.2014  che recava le nostre precise opzioni in ordine ai settori di esclusivo impiego da parte del personale civile,  alle quali, solo per fare un primo esempio, viene oggi contrapposto dall’A.D. l’intendimento di connotare civilmente solo i posti apicali di Vicedirettore e di Direttore Amm. di Poli e Arsenali MM,  Enti ad alta presenza di funzionari civili, e peraltro a riordini oramai completati, come quelli dei Poli dell’Esercito nei quali i Vice Direttori non sono più civili ma militari.   Abbiamo dunque segnalato la nostra contrarietà nel metodo e nel merito rispetto al percorso allungato in maniera sospetta e ancora privo di quei connotati che consentirebbero di comprendere bene gli intendimenti di AD,  ma abbiamo precisato al contempo che non avremmo comunque fatto mancare le nostre osservazioni sui contenuti del documento oggi presentato,  anche ai fini della prossima riunione previsto entro la metà del mese di novembre, nel quale auspicabilmente si dovrebbe entrare finalmente nel merito delle questioni. E, infine, abbiamo denunciato il ritardo notevole relativo alla riorganizzazione dell’area T/A che, a differenza di quanto avvenuto in altre AA.CC. e a distanza di più di tre anni dal DL 95/2012, non ha ancora visto la luce (e l’AD non ha mai spiegato il perché).  “Regolamento” su funzioni e compiti al personale civile e riorganizzazione dell’area T/A sono tra loro connessi e intrecciati, ma AD non procede conseguentemente.

Nel corso della riunione, abbiamo anche riproposto la spinosissima questione legata al blocco di fatto  della trattativa FUA 2015,  di cui abbiamo ampiamente riferito nei  Notiziari n. 105 e 112 rispettivamente del 29 set e del 14 ott.  uu. ss.,  ma a tal riguardo predisporremo a seguire uno specifico Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza di lavoro presentata in riunione dall’AD

Allegato 2: 10.12.2014 Idee e proposte di FLP DIFESA sulla civilizzazione

Notiziario n. 93 dell’8 settembre 2015 –

MobilitaNel corso della riunione del 6 agosto u.s. con il Sottosegretario on. D. Rossi (si veda il Notiziario n. 86 di pari data) ,  l’A.D. ha consegnato alle OO.SS. nazionali  nuovi schemi recanti la procedura e i criteri per la mobilità volontaria e i reimpieghi (allegato 2 su questa stessa pagina),   rimodulati sulla scorta delle proposte avanzate dalle stesse OO.SS. rispetto alla prima bozza pervenuta in data 22 giugno u.s.  (FLP DIFESA ha inviato al Sottosegretario le proprie “osservazioni e proposte”  in data 8 luglio u.s., che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina).   In ordine ai nuovi schemi,  ci eravamo riservati – prima della prossima riunione originariamente prevista per l’11 p.v. ma che forse slitterà – “una valutazione e anche eventuali ulteriori contributi”, che abbiamo evidenziato in una nota già inviata  nella scorsa settimana al  Sottosegretario Rossi e qui pubblicata in allegato 1.

Nel merito della nuova proposta dell’AD,  dobbiamo innanzitutto segnalare ai colleghi che i nodi sui quali questa trattativa si è sempre avvitata dal 2011 (prime due riunioni a PERSOCIV, 6 e 7 aprile di quell’anno)  ad oggi,  non sembra abbiamo ancora trovato riscontro positivo da parte dell’A.D.  Ci riferiamo in primo luogo, al “nodo pareri”,  rispetto al quale i nuovi schemi mantengono la previsione iniziale (“Gli Organi programmatori esprimono il parere ai sensi degli artt. 95 e 106 del TUOM – parere favorevole, favorevole con sostituzione indicando eventuali requisiti professionali – e trasmettono le istanze a PERSOCIV”),  ancorchè condita nella circostanza dalla precisazione che la questione è ancora “in corso di approfondimento”.   Nella riunione del 6 agosto,  l’on. Rossi ci aveva detto di aver dato disposizioni a SMD per l’eliminazione dei “pareri”  e la loro sostituzione con “criteri oggettivi”  non  meglio precisati,  che l’Ente dovrà comunicare in sede di trasmissione delle istanze.  Dunque, pareva accolta la sostanza della nostra richiesta sull’abolizione dei “pareri”,  anche se, come osservammo allora, ci sarebbe stato comunque da “comprendere bene in cosa consistano di fatto questi <<criteri oggettivi>>”.  Ma evidentemente così non è.   

In secondo luogo,  appare ancora non risolto anche il “nodo consenso”  delle OO.SS. in materia di piani di reimpiego, anche se osserviamo con piacere che l’Amministrazione, a seguito della nostra forte e (pare) solitaria sollecitazione, ha operato un passetto in avanti passando dalla “partecipazione alle OO.SS. nazionali dei piani di reimpiego”  alla “acquisizione dell’avviso” delle stesse OO.SS., che però è cosa palesemente diversa dal “consenso” che tutt’ora il Gabinetto raccoglie dalle OO.SS. nazionali in ordine a tutti i piani di reimpiego discussi a livello locale, prima di “dar corso ai successivi adempimenti finalizzati all’adozione dei provvedimenti di reimpiego da parte della competente Direzione Generale per il personale civile”.   Non è questione di lana caprina,  come si può ben comprendere,  ma di autentica sostanza sindacale,  in quanto tocca decisamente il ruolo delle OO.SS. nella definizione dei piani di reimpiego conseguenti ai riordini.

Di questi due “nodi”  se ne sono accorti in molti tra i lavoratori civili,  atteso che nel sondaggio pubblicato sul nostro sito (parte alta a destra della home) e a cui hanno risposto davvero tanti colleghi,  oltre il 65% esprime un deciso “NO” rispetto agli intendimenti dell’A.D. di “gestire la mobilità volontaria attraverso i pareri degli O.P. e di definire anche da sola i reimpieghi”.  Qualche cosa vorrà pure dire, o no?

In ogni caso, abbiamo provveduto a predisporre una nota di osservazioni alla nuova proposta dell’AD già inviata all’attenzione del Sottosegretario, che alleghiamo ad ogni buon conto al presente Notiziario.

Restiamo per ora in attesa di convocazione da parte del Gabinetto della nuova riunione con il Sottosegretario e – soprattutto – degli esiti conclusivi dell’approfondimento in corso da parte dell’A.D.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  04.09.15- lettera FLP DIFESA con ulteriori osseervazioni  su procedure mobilità vol. e reimpiego

Allegato 2: 06.08.2015 – nuovi schemi procedura mobilità e reimpieghi consegnate da A.D. a OO.SS. nella riunione del 6.08.2015

Allegato 3: 08.07.2015 – Osservazioni e proposte FLP DIFESA su mobilità vol. e reimpieghi 

Allegato 4: 22.06.2015 – Prima proposta A.D. su mobilità vontaria e reimpieghi

A

personale civile difesa


In previsione dell’incontro con il Ministro del prossimo 18 novembre, FLP DIFESA rimarca i temi principali che porterà all’attenzione del Vertice politico e le richieste del Personale civile non più eludibili. Due su tutte le rivendicazioni della nostra O.S.: più risorse per il salario accessorio e avvio immediato di un piano di assunzioni, priorità riconosciute anche dall’On. Guerini in audizione di fronte alle Commissioni Difesa riunite. C’è un però, di nessuno dei due temi si trova traccia nel DDL Bilancio in esame al Senato. Lunedì chiederemo spiegazioni e impegni al Ministro

12 Nov 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 98 del 12 novembre 2019 – Lunedì prossimo, 18 novembre, si svolgerà il primo incontro con il nuovo Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini. Come di consueto, alla vigilia dell’incontro, ci sembra utile fare il punto di situazione per poi indicare quelli che, a nostro avviso, sono i temi a cui […]


Primo incontro con il nuovo Capo di SMM e buon inizio nel rapporto con le OO.SS. Si è parlato anche di Arsenali e CC.TT., ma non approfonditamente come nell’incontro con il Cte Logistico. Le priorità condivise: piano assunzioni straordinarie e modifiche L. 244. Anche il Capo di SMM afferma la “peculiarità” dei compiti dei civili, ma serve un riconoscimento legislativo come avvenuto per i militari. FLP DIFESA consegna il documento richiesto sulle problematiche generali e su quelle specifiche in M.M.

7 Ago 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 74 del 7 agosto 2019 – Se non è un record, poco ci manca. A meno di 50 giorni dall’assunzione dell’incarico (21 giugno u.s.), il nuovo Capo di SMM Amm. G. Cavo Dragone ha incontrato le OO.SS., non avendo ad oggi peraltro ancora incontrato il COCER . E’ stato, quello di […]


Bando di mobilità interna ordinaria volontaria del 23.01.2019. Diamo le cifre: 650 circa le domande presentate, meno di un quanto i “vincitori assegnatari”, quasi il doppio i “potenziali vincitori” che potranno ora partecipare all’interpello. Ancora una volta, il problema sta nel “grado di scopertura zero”, che è rimasto in vita nonostante l’accordo politico del 13.12.2017. Perchè? Allo stato delle cose, si può agire solo in una direzione: quella dell’interpello. Nostra lettera al Gabinetto con la richiesta d’incontro

13 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 54 del 13 giugno 2019 – Ora che le graduatorie, ancorchè ancora provvisorie, del bando di mobilità interna volontaria datato 23.01.2019 sono state finalmente pubblicate sul sito istituzionale (si veda il nostro precedente Notiziario n. 52 del 3.06.2019), è possibile procedere ad un primo esame dei dati disponibili, e su questa […]


La situazione critica degli Stabilimenti industriali. Il riordino del 2015 non ha portato maggiore efficientamento e recupero di produttività. Alla base di tutto, le gravi carenze di personale civile, in particolare con profilo tecnico, dovute al mancato turnover di questi anni e al mancato via libera a un adeguato piano straordinario di assunzioni (autorizzate solo 294 assunzioni nel triennio). Serve un punto di situazione e una riflessione sul che fare. Partiamo dai Poli, lettera di FLP DIFESA al Capo di SME

27 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 49 del 27 maggio 2019 – Nel quadro delle diverse criticità che vive attualmente A.D., le problematiche dell’area tecnico-industriale assumono, almeno per quanto riguarda la componente civile, un rilievo del tutto particolare. Parliamo di quell’area convenzionalmente considerata un’ area a sé, ma di fatto collocata all’interno dell’area Tecnico-Operativa, che ha subito […]


Alla vigilia dell’avvio del confronto sul tavolo politico tra la Ministra e le OO.SS. rappresentative, FLP DIFESA mette a punto la propria “piattaforma” e porta all’attenzione della prof. Trenta una ricognizione delle problematiche da affrontare, alcune idee per la loro soluzione e proposte per l’organizzazione dei tavoli. Uno sforzo di chiarezza che i lavoratori apprezzeranno

10 Set 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 98 del 10 settembre 2018 – Come si ricorderà, il Ministro della Difesa, prof.ssa E. Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile il 19 luglio u.s. (vds Notiziario n. 78 di pari data). E’ stato un incontro molto breve, anche a causa di altri impegni istituzionali del […]


Finita la riunione al Gabinetto del Ministro. Raggiunto un accordo storico. Fondo Integrativo a carattere strutturale, progressioni verticali tra le aree, a breve il DPCM con la tabella di equiparazione concordata nel 2013. Inoltre tavoli tecnici su Libro Bianco, nuove assunzioni e performance. Il comunicato stampa diffuso da FP CGIL – UIL PA- FLP DIFESA

5 Apr 2017 - Flp Difesa

News FLP DIFESA del 5 aprile 2017, h. 20.00 – Si riporta, di seguito, il comunicato stampa diffuso da FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA sulle risultanze del tavolo politico di oggi: “ Difesa: Sindacati, raggiunto accordo storico su personale civile Roma, 5 aprile – Raggiunto un accordo tra sindacati e Ministero della Difesa […]


Linee applicative del protocollo sulle funzioni civili. Ripreso il confronto con SMD e SGD, prima bozza ancora incompleta su modalità e criteri d’inpiego, ma rinvio per il merito. Le questioni preliminari e di metodo poste da FLP DIFESA

23 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 109 del 22 settembre 2016 – Secondo incontro, oggi, con SMD e SGD, in merito alla linee applicative del “protocollo d’intesa sulle funzioni del personale civile” firmato in data 2 mag. u.s. da Ministra e OO.SS. (Notiziario n. 55 di pari data), e che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato su questa […]


Siamo d’accordo: c’è un quadro davvero sconfortante a nove mesi dagli impegni assunti della Ministra Pinotti nel dicembre 2015. Ma che si fa e come ci si muove? Servirebbe un’iniziativa sindacale forte e unitaria….

12 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 104 del 12 settembre 2016 – Come i colleghi ricorderanno,  la fase finale della trattativa per l’Ipotesi di accordo FUA 2016 di luglio scorso è stata alquanto rumorosa: forti contenziosi in ordine alle posizioni di A.D.; polemiche tra sigle sindacali (ci riferiamo in particolare al botta e risposta tra CGIL-UIL ed FLP Difesa, […]


Secondo tavolo tecnico per l’attribuzione di funzioni e compiti al personale civile. Bozza di lavoro dell’AD, ma siamo ancora molto nel vago….

22 Ott 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 114 del 22 ottobre 2015 – Si è svolta oggi al Gabinetto Difesa, incredibilmente in sede separata, la riunione del tavolo tecnico per la definizione del Regolamento sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, dirigente e non dirigente (art.1 D. Lgs. n. 7/2014, attuativo della Legge 2014/2012).. La riunione di oggi seguiva […]



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