Notizario n. 23 del 20 febbraio 2013 –

foto NoiPAIeri pomeriggio, a Palazzo Esercito, si è tenuta  la seconda riunione tecnica tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali sulle problematiche innescate dal transito al MEF della gestione degli stipendi del personale civile in servizio presso gli Enti dell’ area tecnico-operativa.  La riunione, a tavoli uniti, è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto, gen. Franco Marsiglia, e doveva servirea fare un punto di situazione  a solo pochi giorni dalla pubblicazione dei cedolini e dagli accrediti degli stipendi di febbraio.

Diamo innanzitutto conto delle novità comunicata dall’Amministrazione:  verranno costituite presso la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) delle “Sezioni di Forza Armata” che verranno accreditate presso il MEF e si interfacceranno direttamente con NoiPA quali “referenti accreditati e punti di contatto presso il MEF e per assicurare il corretto inserimento delle variazioni amministrative che il sistema NoiPA non può recepire attraverso il normale invio centralizzato dei flussi mensili” .  A nostro avviso, la novità potrebbe rappresentare una buona soluzione ai fini  della risoluzione dei problemi.   In aggiunta, come da noi richiesto nella riunione precedente, l’Amministrazione centrale “predisporrà una direttiva tecnico-amministrativa applicativa del sistema NoiPA, in collaborazione con il MEF, da diffondere in ambito Difesa per la gestione delle pratiche più ricorrenti”, tra le quali in primo luogo la gestione delle richieste di “piccolo prestito”  e i rapporti con i c.d “terzi creditori” che hanno determinato in queste settimane i maggiori problemi. Di entrambe le cose, SMD ha  già dato notizia agli SS.MM. e al Cdo Gen. Arma con circolare n. 11680 del 15.02.2013 che pubblichiamo di seguito. 

Sulle problematiche,  certo ben note ai colleghi,  legate alle  mancate o errate imputazioni di varie voci stipendiali e che hanno comportato negli stipendi di gennaio errori anche molto marcati, alcuni in difetto e altri in eccesso,  il gen. Marsiglia ha purtroppo confermato in sede di riunione quanto da noi già anticipato in precedenza, e cioè che anche le buste paga di febbraio conterranno errori, e questo in considerazione del fatto che i tempi di lavoro del MEF in odrine alle variazioni stipendiali sono doppi rispetto a quelli del sistema BDUS.  La normalizzazione delle buste paga dovrebbe avvenire a marzo, così almeno ci è stato detto, ma, dopo tutto quello che è successo, aspettiamo i fatti prima di cantar vittoria.

Certo è che se i problemi dovessero ripresentarsi anche nelle buste paga di marzo o nel frattempo dovessero emergere altri problemi rilevanti,  occorrerà una seria riflessione su quanto successo, che non sarebbe dovuto in nessun modo accadere,  anche perché non appare degno di Amministrazioni Pubbliche che gestiscono in modo così avventuroso la fonte primaria di sostentamento di lavoratori che vivono di solo stipendio, e peraltro anche modesto. Siamo sempre più convinti, lo abbiamo detto sin dal primo momento, che  il transito della gestione stipendiale al MEF del personale civile dell’area operativa sia stata una scelta profondamente sbagliata, che è poi stata gestita in modo ancor più sbagliato.  Certo, le colpe di questa gestione sbagliata ricadono quasi tutte sul MEF e sul suo sistema di gestione degli stipendi; ma l’Amministrazione Difesa ha comunque le sue responsabilità, intanto nell’aver scelto questa strada, pur potendolo non fare e  con l’aggravante che l’ha scelta solo per noi civili,  e in secondo luogo per non essere riuscita ad imporre al MEF soluzioni diverse e radicali. Ma avremo modo di ritornare sull’argomento.

Inviamo questo Notiziario con un certo ritardo rispetto ai tempi abituali di diffusione delle nostre informative sulle riunioni nazionali, e di questo chiediamo scusa ai colleghi. Ma siamo rimasti tutto il giorno ad attendere una nota esplicativa  sullo stato attuale dei problemi, un punto di situazione,   che SMD si era impegnato a inviare rapidissimamente e che, a distanza di 24 ore, non ci è ancora pervenuta. La invieremo quando ci arriverà. 

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Circolare SMD n. 11680 del 15.02.2013 su cedolino unico

Allegato 2: 19-02-2013 – nota di SMD – punto di situazione problematiche cedolino unico (pervenuta in data 21.02.2013)

Notiziario n. 17 dell’ 11 febbraio 2013 –

imagesLe criticità registrate nel passaggio al MEF della gestione degli stipendi dei lavoratori civili degli Enti dell’area tecnico-operativa continuano purtroppo a tenere banco. Riceviamo ancora dai colleghi segnalazioni di problemi  tuttora irrisolti, cosa che,  tenuto conto che i tempi di lavorazione degli stipendi da parte del MEF sono quasi doppi rispetto a quelli già in essere da parte della BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale, per le FF.AA.) e del CNA (Centro Nazionale Amministrativo, per l’Arma), lasciano presumere che le buste paga del mese di febbraio potrebbero riproporre gli errori, in difetto e in eccesso,  registrati negli stipendi di gennaio, come peraltro da noi già anticipato nel Notiziario n. 12 del 29 u.s..

Come è noto,  la nostra O.S. è stata la prima (Notiziario n. 2 del 7 gennaio 2013) a dare la notizia del transito di competenza al MEF della gestione degli stipendi,  novità questa sino ad allora del tutto sconosciuta non solo ai diretti interessati ma anche, e questo è apparso davvero paradossale,  agli stessi Uffici Amministrativi degli Enti periferici, molti dei quali ne sono venuti a conoscenza proprio attraverso  quel nostro Notiziario.  Sappiamo che i problemi sono stati causati dalla scarsa compatibilità tra il sistema in uso in Difesa (gestioni BDUS e CNA) e quello del MEF (sistema NoiPA)  e dall’incomprensibile e colpevole  no del MEF ad adottare per alcuni mesi un regime transitorio, come peraltro era avvenuto anni prima al momento del passaggio al MEF della gestione degli stipendi dei lavoratori dell’area tecnico-amministrativa centrale  di competenza di Segredifesa. 

Tutto questo è ben vero,  ed evidenzia dunque una responsabilità precisa da parte del MEF in questa incredibile vicenda;  c’è però a monte, a nostro giudizio,  anche una responsabilità precisa della nostra Amministrazione che molto frettolosamente (e forse anche improvvidamente)  ha scelto di abbandonare la gestione in proprio e di trasferire la gestione degli stipendi  al sistema NoiPA.  Scelta, questa,  che a noi  è apparsa alquanto inopportuna, e lo abbiamo detto sia al Sottosegretario delegato che al Capo del 1° Reparto di SMD nelle due riunioni nazionali in cui si è discusso dell’argomento: a nostro parere, infatti,  tenuto conto della particolarità della nostra Amministrazione nel panorama delle altre AA.CC.   e della compresenza di personale militare i cui stipendi continuano ad essere gestiti internamente da  BDUS E CNA,  si sarebbe potuto e dovuto scegliere la seconda delle opzioni previste dall’art.5, comma 10, del D.L. 95/2012,  che prevedeva la possibilità di utilizzare “ parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento”.  Invece si è scelto di fare diversamente,  nonostante che lo stesso 1° Reparto di SMD ci risulta avesse espresso una diversa opinione al riguardo: chi dunque dobbiamo ringraziare per questa scelta appropriata e lungimirante? Sarebbe interessante sapere su chi ricade questa  responsabilità!

 In ogni caso, molti colleghi continuano a chiedersi e a chiederci a che punto siamo nella risoluzione dei tanti problemi.  A tal riguardo,  portiamo all’attenzione dei colleghi interessati che sul nostro sito web troveranno pubblicata  la circolare SMD n. 6381 del 30 gennaio u.s. (file troppo pesante per essere spedito) che fa il punto di situazione attuale,  indica i correttivi promossi nei confronti del MEF e fornisce indicazioni per “attenuare le criticità evidenziate” , segnalando in particolare il contenuto del terzo alinea del punto 3, che anticipa che nelle buste paga di febbraio sarà effettuata “una doppia trattenuta relativamente alle somme dovute ai “terzi creditori”,  sulla base “dell’elenco e relative coordinate bancarie”  dei soggetti creditori messo a punto “da Difesa/BDUS verso NoipA” .

In unico file allegato 2, i colleghi interessati troveranno anche  le tre precedenti circolari di SMD (n. 94952 del 5 dicembre 2012; n. 1066 e n. 2192 rispettivamente 9 e 17 gennaio 2013).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato n. 1: Circolare SMD n. 3681 del 30.01.2013 su cedolino unico

Allegato n. 2: Le precedenti circolari di SGD su cedolino unico

Notiziario n. 12 del 29 gennaio 2013 –

untitledSi è tenuta oggi presso la sala Diaz di palazzo Esercito una riunione a tavoli uniti tra lo Stato Maggiore Difesa e le OO.SS., che è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. F. Marsiglia ed è servita a fare il punto di situazione sulla complessa vicenda legata al transito della gestione delle buste paga del personale civile dell’area operativa al sistema NoiPA del MEF.

Innanzitutto, ha trovato conferma in riunione che i problemi sono scaturiti in massima parte dalle forti incompatibilità esistenti tra il sistema BDUS della Difesa e il sistema NoiPA del MEF, purtroppo verificate solo a posteriori in quanto il MEF ha negato una fase transitoria e sperimentale che servisse ad allineare i due sistemi prima di avviare il “cedolino unico”, come peraltro era avvenuto anni fa per il transito dell’area centrale.  I molti e gravi errori che si sono evidenziati nei cedolini di gennaio, alcuni in eccesso altri in difetto,  sono stati quasi tutti risolti, e nei termini già riferiti nel nostro Notiziario n. 9 del 23 u.s., al quale rinviamo.  Permangono allo stato, tuttavia,  alcune criticità, tra le quali la più importante  appare quella relativa alle mancate ritenute verso terzi creditori, che potrebbero innescare per gli interessati problemi di natura fiscale e non solo,  su cui molto opportunamente alcune OO.SS. hanno richiamato l’attenzione di SMD, chiedendo che l’Amministrazione si faccia carico del problema e garantisca una qualche copertura. Ma la situazione si dovrebbe normalizzare entro un paio di mesi.

Per gli stipendi di gennaio, le criticità sono state dunque tamponate; ma identica situazione  potrebbe riprodursi anche nei cedolini di febbraio, atteso che per le regolarizzazioni il sistema NoiPA richiede tempi più lunghi rispetto al sistema BDUS. Nel caso, da parte del MEF si procederà comunque, e rapidamente, nei termini già utilizzati per risolvere gli errori di gennaio. Per marzo, invece, la situazione si dovrebbe normalizzare definitivamente, anche perché la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) dovrebbe aver operato le definitive verifiche sui flussi di ritorno dal NoiPA, che il MEF ha assicurato.    

Diamo conto delle informazioni venute oggi da SMD anche con riferimento ad altri problemi. Il primo: la casella di p.e.. Come oramai noto a tutti, il sistema NoiPA prevede l’esistenza di una casella di p.e. a cui arrivano le credenziali ai fini della registrazione on line. Ebbene, su questo c’è stato verosimilmente un errore di valutazione da parte della nostra Amministrazione, che ha ritenuto essere attive le caselle istituzionali in rete @persociv.difesa.it  di tutti  i dipendenti, e queste caselle ha comunicato al MEF,  quando in effetti la realtà è ben diversa: molti colleghi usano caselle nella rete della propria F.A., altri quelle delle specifiche  reti  degli Enti d’impiego; altri, infine,  non hanno tuttora alcuna casella di p.e.. E siccome senza casella non c’è registrazione e senza registrazione non c’è cedolino, il gioco è presto fatto: visibilità zero!  La situazione si va però progressivamente normalizzando, gli Enti sono stati allertati per fornire massimo ausilio ai lavoratori per l’apertura delle caselle, e il MEF ha reso noto che  possono essere utilizzate anche caselle non istituzionali fornite da gestori privati

Altro problema di non poco conto, l’IBAN:  nel sistema NoiPA, la comunicazione relativa al codice in argomento è premessa fondamentale per l’accreditamento dello stipendio in conto corrente, e anche in questo caso la mancata comunicazione ha comportato il non accreditamento delle competenze. Per la mensilità di gennaio, il MEF ha accettato di spacchettare il cedolino, accreditando le somme presso la locale Tesoreria Provinciale. Così, però, non sarà più possibile per febbraio, e pertanto i lavoratori che non lo avessero già fatto sono invitati a comunicare la modalità di pagamento prescelta: conto corrente bancario; conto corrente postale; libretto postale.  Invece, per quanto riguarda chi non ha allo stato l’IBAN e fa fatica ad ottenerlo (es. i “protestati”),  il MEF assicurerà l’apertura di libretti postali ad hoc.

Dopo la relazione del gen. Marsiglia, è seguito il consueto giro di tavolo sul fronte sindacale.

La nostra O.S. ha ribadito sul tavolo di SMD quanto già proposto all’attenzione del tavolo politico.

La scelta di abbandonare il sistema BDUS e di fare la convenzione con il MEF per il transito del personale civile al sistema NoiPA è apparsa, a nostro avviso, frettolosa e poco opportuna: a nostro parere, in considerazione della particolarità della nostra Amministrazione nel panorama delle altre AA.CC. richiamata anche da altre OO.SS., si sarebbe potuto e dovuto scegliere la seconda delle opzioni previste dall’art.5, comma 10, del D.L. 95/2012, che prevedeva la possibilità  di utilizzare “ parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento. La comparazione avviene con riferimento ai costi di produzione dei servizi, diretti e indiretti, interni ed esterni sostenuti dalle PP.AA.”.  Peraltro, non si comprende come, ai fini del contenimento delle spese, si sia operato il transito al MEF del solo personale civile (circa 29.000 dipendenti) mentre sia rimasta al  BDUS la gestione delle buste paga dei 180.000 militari. Come è rimasta a suo tempo in Difesa la gestione della materia previdenziale dei militari, mentre quella civile è da tempo in capo all’INPS ex INPDAP. Se la logica della scelta è quella legata al contenimento delle spese, è di tutta evidenza come essa non possa non essere estesa anche alla gestione delle buste paga dei militari. E così verosimilmente sarà, anche se in tempi più lunghi, perché naturalmente il transito al cedolino unico è per i militari operazione certo più complessa.

Abbiamo poi dato atto a SMD di aver operato con grande tempestività e positivamente  presso il MEF,  risolvendo in pochi giorni la gran parte dei problemi che si sono evidenziati. Pur tuttavia, questo doveroso riconoscimento, non ci esime dall’ individuare alcune “pecche” che, a nostro giudizio,  pure ci sono state, e anche grosse: la prima, la mancanza di informazione e di comunicazione adeguate, alle OO.SS. ma anche  e soprattutto ai lavoratori, che hanno appreso da noi del cambio di gestione dei propri stipendi;  la seconda, i ritardi nelle informazione/formazione  degli Uffici amministrativi degli Enti,  che si sono trovati spiazzati e in grande difficoltà rispetto alle richieste e domande che venivano dai lavoratori. E su questa analisi abbiamo registrato piena convergenza da parte dell’intero tavolo sindacale.

Abbiamo anche segnalato le problematiche ancora presenti negli Enti AID e in quelli dell’Arma dei Carabinieri; inoltre, in ragione della inadeguata comunicazione registrata, abbiamo chiesto a SMD che venga predisposta dall’Amministrazione apposita circolare a tutti gli Enti dell’area SMD con  l’elencazione delle criticità che permangono e le precise indicazioni di carattere operativo per rimuoverle,  e che di questa circolare, e anche delle precedenti già emanate, sia fornita copia alle OO.SS. nazionali.  

Il gen. Marsiglia ha preso atto delle osservazioni nostre e delle altre sigle presenti, su alcune delle quali si è riservato una risposta al prossimo incontro,  che comunque è previsto nella prima decade di febbraio in presenza anche degli altri OO.PP., e che  servirà a fare un ulteriore punto di situazione anche alla luce delle verifiche che SMD opererà sui cedolini NoiPA, a cui il MEF dovrebbe dare finalmente accesso alla nostra Amministrazione.

A tal riguardo, invitiamo nuovamente le nostre strutture e segnalarci  eventuali problemi in essere o criticità ancora presenti.

(Giancarlo Pittelli)

NoiPA


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