Il NoiPA ha dato attuazione agli artt. 18 e 44 del CCNL FC 09.05.2022, con la busta paga di novembre 2022:
Applicando il nuovo sistema di classificazione del personale entrato in vigore dal 1° novembre c.a., introducendo le nuove aree Operatori, Assistenti e Funzionari (Tabella 2 e Tabella H del CCNL) che sostituiscono l’attuale classificazione in Aree e Fasce riferite al NSC 2010;
Applicando la nuova struttura della retribuzione (art. 18 e Tabella H), con:
l’adeguamento degli importi dello stipendio tabellare (art.52 comma 4), legati all’area di appartenenza (operatori, assistenti e funzionari);
la configurazione del nuovo assegno (differenziale stipendiale iniziale52 del CCNL), corrisposto per tredici mensilità, nel quale è confluita parte dell’Indennità di Amministrazione, associato alle nuove qualifiche della Difesa e alle precedenti fasce economiche di area del vecchio NSC;
Predisponendo la configurazione del nuovo assegno (differenziale stipendiale14 del CCNL) associato alle nuove aree, che sarà corrisposto per tredici mensilità e che verrà attribuito a seguito delle progressioni economiche all’interno delle aree effettuate con decorrenza successiva al 1° novembre 2022 (cfr. Tabella 1 del CCNL 2019-2021);
Rideterminando l’importo della indennità di amministrazione distinta per singola area (riff. Tabella G del CCNL e Tabella ricognitiva dei valori a regime per i Ministeri pubblicata sul sito dell’ARAN) da corrispondere per dodici mensilità.
Riconfermando gli importi dell’Indennità di vacanza contrattuale 2022 attribuita con la busta paga del mese di luglio 2022 (in accordo con FP e MEF-IGOP), l’importo dell’Indennità Integrativa Speciale conglobata (IIS) e le ulteriori voci fisse e continuative (es. RIA, indennità previste dal CCNL, ).
Sulla base della nuova struttura della retribuzione, dal 1° novembre sono state rideterminate le tariffe orarie dello straordinario e delle indennità di turnazione, mentre non ci sono state variazioni allo stipendio annuo lordo fisso, in quanto la somma della retribuzione tabellare annua lorda ante nuova classificazione (Tabella C del CCNL) e dell’indennità di amministrazione annua lorda è uguale alla somma della nuova retribuzione tabellare annua lorda (Tabella H), del differenziale stipendiale iniziale ex art. 52 e dell’importo rideterminato dell’indennità di amministrazione annua lorda. Riportiamo di seguito due esempi di chiarimenti:
RETRIBUZIONE ANNUA LORDA CCNL FUNZIONI CENTRALI – MINISTERO DELLA DIFESA
Esempio: ex A2 F4
Ante riclassificazione
post riclassificazione
Tabellare annuale TABELLA C (comprensiva di IIS 13 mensilità)
24.161, 54
Tabellare annuale TABELLA H (comprensiva di IIS 13 mensilità)
20.433,66
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1368,50*13 mesi=17.790,50
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1081,74*13 mesi =14.062,62
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
Indennità di amministrazione annuale
356,13*12 mesi =4.273,56
Indennità di amministrazione annuale
291,67*12 mesi =3.500,04
//////////////////
//////////////////
Differenziale annuale ex art. 52 (su base 13 mensilità)
346,26*13 mesi =4.501,38
Retribuzione ante riclassificazione
28.435,10
Retribuzione post riclassificazione – dal 1°novembre 2022
28.435,08
Esempio: ex A2 F6
Ante riclassificazione
post riclassificazione
Tabellare annuale TABELLA C (comprensiva di IIS 13 mensilità)
25.516,01
Tabellare annuale TABELLA H (comprensiva di IIS 13 mensilità)
20.433,66
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1472,69*13 mesi =19.144,97
Tabellare annuale al netto della IIS (su base 13 mensilità)
1081,74*13 mesi =14.062,62
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
IIS conglobata
530,92*13 mesi =6.371,04
Indennità di amministrazione annuale
356,13*12 mesi =4.273,56
Indennità di amministrazione annuale
291,67*12 mesi =3.500,04
//////////////////
//////////////////
Differenziale annuale ex art. 52 (su base 13 mensilità)
450,45*13 mesi =5.855,85
Retribuzione ante riclassificazione
29.789,57
Retribuzione post riclassificazione – dal 1°novembre 2022
29.789,55
Gli aumenti contrattuali, l’assorbimento nello stipendio dell’elemento perequativo e l’istituzione del differenziale stipendiale previsti dal CCNL FC 2019-2021, hanno portato a discreti beneficinelle tasche delle lavoratrici e ai lavoratori della Difesasia in termini di retribuzione annua percepita che ai fini pensionistici, e più precisamente:
Incremento della retribuzione annua a tutti i dipendenti, ancorché in misura ancora insoddisfacente e, allo stato, assolutamente inadeguata di fronte all’incremento dei costi dell’energia e della crescita dell’inflazione a due cifre (novembre: 11,8% su base annua);
Incremento dello stipendio al personale dell’ex prima area e dell’ex seconda area sino alla fascia F4, che per effetto del CCNL FC 2016-2018 percepiva l’elemento perequativo come salario accessorio e che invece ora è stato conglobato nel tabellare;
Aumento per legge e per contratto degli importi dell’indennità di amministrazione;
Trasferimento di una quota parte dell’indennità di amministrazione nel differenziale stipendiale pagato per tredici mensilità e anch’esso utile ai fini pensionistici come lo stipendio tabellare;
Aumento della tredicesima mensilità, perché calcolata anche sul differenziale stipendiale mensile che assorbe quota parte dell’indennità di amministrazione;
Passo in avanti per raggiungere l’obiettivo della omogeneizzazione e stabilizzazione complessiva dell’indennità di amministrazione nello stipendio, che porta alla riduzione delle significative differenze finora esistenti tra i ministeri e tra questi e gli altri ex comparti confluiti nelle Funzioni Centrali;
Aumento degli importi delle maggiorazioni orarie dello straordinario e delle indennità di turno;
Riduzione della trattenuta prevista per i primi dieci giorni di assenza per malattia, in quanto l’indennità di amministrazione di area è inferiore rispetto alla precedente;
Incremento dell’indennità di buonuscita.
A fronte dei citati benefici, il sistema NoiPA continua a generare ritardi, errori e criticità nelle buste paga dei dipendenti amministrati che si aggiungono alle problematiche già evidenziate alle SS.AA. con le lettere del 09.06.2022 e del 21.10.2022 (Notdif. n°64 del 31.10.2022). Infatti, con l’emissione del cedolino paga di novembre 2022 e con la lettura dell’importo dello stipendio di dicembre 2022, fra l’altro, sono a noi pervenute:
Segnalazioni di possibili errorisul calcolo del differenziale stipendiale del personale in forza negli Enti della Giustizia Militare che sembrerebbe essere derivato dall’inserimento nei calcoli della non corretta indennità di amministrazione di riferimento.
Numerose richieste di chiarimenti sulla rilevazione di scostamenti economici a novembre rispetto al cedolino di ottobre 2022, nonostante le assicurazioni del NoiPA e di Persociv, probabilmente dovuti dalla distribuzione su tredici mensilità e non più su 12 del differenziale stipendiale comprensivo della quota parte dell’indennità di amministrazione;
Segnalazioni del mancato pagamento degli arretrati per le progressioni economiche 2021 rispetto a quanto avvenuto per altri dipendenti aventi titolo;
Segnalazioni del parziale o mancato o errato pagamento dell’esonero contributivo spettante per legge sino a dicembre 2022;
Segnalazioni di mancata trasparenza ed errori nel calcolo di eventuali debiti a carico del personale ex militare transitato all’impiego civile, derivanti dall’assorbimento dell’assegno ad personam a seguito degli aumenti contrattuali e dell’indennità di amministrazione.
A riguardo, la FLP DIFESA ha inviato una lettera a Gabinetto Difesa che alleghiamo al presente notiziario.
Come sempre, Vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.
Due buone notizie sono arrivate in questi giorni, addolcendo in un qualche modo la ripresa delle attività lavorative dopo il periodo di ferie. Ci riferiamo alle notizie relative alle somme in arrivo per il pagamento degli assegni familiari di luglio e agosto ai lavoratori aventi titolo e di somme FUA e FUS riferiti agli anni 2017 e 2018. Ma andiamo con ordine.
ASSEGNI FAMILIARI.
A causa di un problema tecnico della Ditta che gestisce i flussi dei dati dei dipendenti civili, non sono stati corrisposti ai colleghi aventi titolo con i relativi cedolini stipendiali gli assegni familiari riferiti ai mesi di luglio e agosto. Ne sono seguiti, da parte degli stessi lavoratori interessati, forti proteste e iniziative direttamente indirizzate a NoiPA, che l’hanno indotta a correre immediatamente ai ripari.
Ebbene, informiamo le lavoratrici ed i lavoratori interessati che NoiPA ha reso noto:
in primo luogo, che gli arretrati riferiti ai predetti mesi di luglio ed agosto 2018 saranno pagati con una emissione speciale (cedolino straordinario) con esigibilità da lunedì 27 p.v;
in secondo luogo, che l’assegno per il nucleo familiare sarà ripristinato con lo stipendio di settembre 2018
Informiamo inoltre che, al momento in cui scriviamo, è già visibile sul sistema NoiPA il cedolino straordinario relativo al pagamento di luglio/agosto.
SOMME FUA /FUS 2017 e INDENNITA’ 2018
La Corte dei Conti ha ammesso a registrazione i decreti del Ministero dell’Economia e Finanze relativi alle somme in titolo, cui seguirà ora da parte della nostra D.G. l’adozione dei c.d. “decreti di riparto” necessari per la corresponsione degli emolumenti.
Le somme FUA/FUS rese disponibili dal MEF sono le seguenti:
saldo delle indennità di Turni, Reperibilità e PPL (Particolari Posizioni di Lavoro) 2017relative, nella gran parte di casi, ai due/dodicesimi residui delle spettanze maturate nel 2017, e che dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con il cedolino di settembre.–
primi sette dodicesimi (gennaio/luglio) delle indennità di Turni/Reperibilità/PPL 2018, che hanno avuto il via libera dal MEF in considerazione dell’ultrattività dell’accordo 2017 riconosciuto per queste fattispecie, e che dovrebbero anch’esse essere corrisposte ai lavoratori con il cedolino di settembre se BDUS comunicherà i dati relativi per tempo;
le somme – derivanti dalle risorse fisse- relative alla performance individuale 2017 (€ 32,37 al netto oneri a carico di A.D.) e al Fondo Unico di Sede (FUS) 2017 (€ 183,45 al netto degli oneri a carico di A.D. ), che dovranno essere distribuiti ai lavoratori sulla base degli accordi locali relativi all’anno 2017, e che dovrebbero essere corrisposte ai lavoratori con il cedolino di ottobre.
A tal riguardo, si deve ricordare che il MEF ha assegnato a suo tempo (era novembre scorso) al FUA 2017 “ulteriori somme” complessivamente pari a € 9.993.438,33, che l’Ipotesi di accordo, sottoscritta solo in data 11 luglio 2018 dalle sigle firmatarie del CCNL, ha interamente destinato a livello locale con una ripartizione pari al 15% per la remunerazione della performance individuale (quota pro capite € 42,93 al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione) e all’85% per i progetti locali (FUS, quota pro capite € 243,27 al netto degli oneri a carico dell’Amministrazione).
Entrambe queste quote, però, per poter essere corrisposte ai lavoratori, necessitano preliminarmente della certificazione dell’Ipotesi di accordo datata 11.07.2018 da parte di MEF e FP. (gli importi resi pubblici in questi giorni da altre sigle, con comunicati stranamente identici nel testo e negli schemi grafici, mettono insieme impropriamente, anche sotto il profilo della tempistica di pagamento, risorse fisse e ulteriori del FUA 2017 , pervenendo così alle annunciate € 426,72 al netto oneri A.D.).
Infine, giusta comunicazione di PERSOCIV a FLP DIFESA, per ottobre sono annunciati i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati degli sviluppi economici 2017.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 29 del 22 marzo 2018 –
Sulla base delle sollecitazioni provenienti dai colleghi e già oggetto anche di precedenti iniziative unitarie (vds. Notiziario n. 84 del 5.09.2017) rimaste però sinora sostanzialmente inevase, in data 22 febbraio u.s. la nostra O.S. ha scritto al D.G. di PERSOCIV la lettera che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, ponendo una serie di questioni legate ai cedolini (vds. Notiziario n. 21 di pari data) che ha suscitato molto interesse tra i colleghi (oltre 10.000 accessi sul sito).
In particolare, abbiamo posto due ordini di problemi:
il primo, in merito alla tassazione previdenziale degli arretrati corrisposti con la busta paga del mese di novembre 2017 e relativi ai passaggi economici anno 2016, atteso “il mancato riepilogo delle ritenute previdenziali operate” che “lascerebbe ipotizzare un possibile e successivo conguaglio, ingenerando in tal modo una doppia e non dovuta tassazione, oppure il mancato computo da parte NoiPA ai fini dei versamenti all’INPS delle trattenute invece già operate”;
il secondo, riguardava “altre questioni” relative all’ “l’emissione di cedolini carenti delle specifiche indicazioni di dettaglio delle competenze accreditate (nella modalità – ad esempio -di prospetto riepilogativo delle voci stipendiali, delle giornate di assenza per malattia che decurtano l’indennità di amministrazione ed il mese in cui si sono verificate, della quantità delle ore di straordinario pagate e il relativo periodo di riferimento, il numero dei buoni pasto tassati e i mesi in cui sono stati percepiti, etc), non ultimo, in ordine di importanza, il “debito conguaglio fiscale” con scadenza a febbraio 2018 operato nella busta paga dello stesso mese..”, in aggiunta alla segnalazione che, “considerato anche l’alternarsi dei diversi sistemi di calcolo delle tassazioni previdenziali, potrebbe rendersi fonte di possibili errori di calcolo e, la mancanza di specifiche e/o riepiloghi (ivi compreso il mancato invio della scheda fiscale riepilogativa dell’anno di riferimento collegata al C.U.), rendono di fatto detti cedolini privi della dovuta e necessaria trasparenza, con la conseguenza che i dipendenti non sembrano oggettivamente nelle condizioni di poterne verificare la correttezza al fine di avanzarne reclami per eventuali irregolarità..”.
Il Direttore Generale di PERSOCIV ha dato celermente risposta alle questioni da noi poste e lo ha fatto con la nota prot. n. 16885 del 9 u.s., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, della quale segnaliamo in particolare:
in merito alla tassazione previdenziale agli arretrati degli sviluppi 2016 corrisposti a novembre 2017, il D.G. assicura che le ritenute, pur non indicate per “impostazioni proprie del sistema di elaborazione”, sono state “puntualmente operate e consequenzialmente versate all’INPS a cura del Sistema NOIPA con evidenziazione su apposita reportistica il cui accesso è consentito unicamente agli operatori dei servizi amministrativi”, escludendo in tal modo il rischio di “mancato versamento o doppia ritenuta”;
in merito all’assenza sui cedolini delle specifiche indicazioni di dettaglio delle competenze accreditate, il D.G. ha fornito alcune precisazioni sulla decurtazione dell’Indennità di Amministrazione in malattia, sulle prestazioni di lavoro straordinario e sui buoni pasto e, per quanto attiene invece alle risultanze del conguaglio fiscale, ha fatto presente che “poiché la normativa non prevede un obbligo in tal senso, NOIPA non mette a disposizione né del datore di lavoro né dell’amministrato alcun prospetto esplicativo”;
infine, il D.G. ha anche precisato che, “le rigidità del sistema NOIPA, unitamente alle procedure informatiche e organizzative che si è data l’Amministrazione per acquisire i dati sopra indicati, non consentono allo stato di inserire in busta paga maggiori informazioni di dettaglio”.
Un’ammissione, quest’ultima, che certo prende atto dello statu quo, ma che certifica di fatto una situazione a nostro avviso molto grave, perché mina il dovere di trasparenza da parte dell’Amministrazione e il diritto del lavoratore di conoscere nel dettaglio le diverse voci che concorrono a determinare il suo stipendio.
Abbiamo pertanto ritenuto necessario replicare al Direttore Generale con la nota pubblicata su questa stessa pagina in allegato 3, nella quale peraltro abbiamo avanziato alcune proposte e segnalato ulteriori problemi intervenuti con gli ultimi cedolini.
Trascriviamo il messaggio datato 10.12.2014 comparso sul sito di NoiPA:
” Con la sentenza n. 244 del 28 ottobre 2014 la Corte Costituzionale si è pronunciata sulla legittimità dell’art. 1, commi 98 e 99, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013) in merito alla trattenuta per opera di previdenza del 2,50% sul TFS dei dipendenti pubblici e alla lamentata disparità di trattamento tra quelli assunti prima del 2001 (per i quali è stato ripristinato il TFS) e quelli assunti dopo il 2001. Per questi ultimi, infatti, è in vigore la disciplina del TFR, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 dicembre 1999 anch’esso ritenuto legittimo dalla Suprema Corte. La Corte ha inoltre stabilito che i processi pendenti possono essere dichiarati estinti dal legislatore, senza ledere il diritto alla tutela giurisdizionale garantito dall’art. 24 della Costituzione. Per quanto sopra si informa che non sono accoglibili le richieste di cessazione e restituzione delle ritenute del 2,50% per TFS e TFR, sia per opera di previdenza che ai sensi dell’art. 1, c. 3, del succitato DPCM. Per maggiori informazioni si rinvia al contenuto del’informativa pubblicata nella sezione “Messaggi” del portale NoiPA.”
In allegato, la sentenza della Corte Costituzionale
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 13 del 3.4.2014, in cui si da notizia della importante sentenza del Tribunale di Torino che ha accolto le nostre richieste.
” Due settimane: tante sono bastate al tribunale di Torino per emettere i 7 decreti ingiuntivi a favore di altrettanti lavoratori assunti dopo il 2000 e dare ragione alla FLP, che ha patrocinato tali ricorsi pilota per affermare il diritto dei lavoratori in regime di TFR a non vedersi decurtare lo stipendio del 2,5 per cento, come avviene oggi nonostante la sentenza della Corte Costituzionale abbia chiarito che tale prelievo è illegittimo.
Certo, ora l’amministrazione resistente (in questo caso l’Agenzia delle Entrate) ha 40 giorni di tempo per fare opposizione ma la strada scelta dalla FLP ha il pregio di essere comunque quella più veloce e di avvicinare il momento in cui sarà ineludibile che tale diritto venga riconosciuto a tutti i lavoratori senza bisogno di cause massive (che comunque faremo ma solo se questo si renderà indispensabile).
Nel frattempo, invitiamo ancora tutti i lavoratori a presentare la diffida riallegata al precedente Notiziario FLP n. 11 per interrompere i tempi di prescrizione.
A questo proposito dobbiamo registrare l’iniziativa del portale NoiPa, teso chiaramente a “depistare” e scoraggiare i lavoratori dal rivendicare i propri diritti: nei giorni scorsi infatti questo portale istituzionale del MEF, mostrando una ben strana interpretazione della sua funzione, ha inviato a tutti i lavoratori una informativa con la quale si afferma che dopo la sentenza n. 223 della Corte Costituzionale è intervenuta la Legge n. 228 del 2012 e che quindi è confermato come dovuto il contributo del 2,5 per cento a titolo di trattenuta per la buonuscita e le eventuali cause pendenti sono estinte d’ufficio.
Tralascia volutamente, il portale NoiPa, il fatto che questo è sostenibile solo per i lavoratori che sono stati riportati in regime di TFS ma non è affatto vero per coloro che sono in regime di TFR, cioè tutti gli assunti dopo il 2000, che continuano a subire questo prelievo indebitamente e nonostante la Corte Costituzionale abbia chiarito che la trattenuta del 2,5 per cento deve essere a carico del datore di lavoro e non dei lavoratori.
L’iniziativa del portale NoiPa non è casuale ma mirata al fatto che, se dovesse venire fuori ciò che sosteniamo da tempo, e cioè l’illegittimità di questo balzello, si chiarirebbe definitivamente anche un’altra fregatura che si sta tentando di perpetrare a carico dei lavoratori più giovani e che riguarda i fondi di previdenza complementare del pubblico impiego (Sirio, Espero e Perseo). Qualora infatti il 2,5 per cento venisse restituito in busta paga, sarebbe chiaro che gli incentivi di cui blaterano i sindacati di regime in caso di adesioni ai fondi di previdenza da loro gestiti, sono null’altro che una parte (ma solo una parte, badate bene) di quel 2,5% che oggi viene loro scippato da una norma incostituzionale che origina da un accordo confederale e che invece dovrebbero avere per intero senza bisogno di aderire a fondi che servono solo ad assicurare lauti stipendi a certi sindacalisti.
Quando si dice che ad avere certi amici che ti tutelano (dovrebbero), uno non ha bisogno di nemici…
Nuova riunione oggi pomeriggio con il Sottosegretario Magri, che era già stata fissata, su nostra richiesta, a conclusione della precedente del 28 u.s. allo scopo di fare il punto di situazione sulle “problematiche cedolino” all’indomani dell’emissione da parte di NoiPA del/i cedolino/i straordinario/i con le somme a conguaglio non corrisposte con le buste paga di febbraio e marzo.
Diciamo subito che ha trovato piena conferma in riunione il quadro che avevamo delineato, sulla base delle segnalazioni dei colleghi, nel nostro precedente Notiziario n. 41 del 5 u.s. NoiPA ha effettivamente provveduto alla emissione dei cedolini straordinari, ancorchè in alcuni casi ancora non visibili on line nel dettaglio, e le relative somme sono già nella disponibilità dei colleghi. Dovremmo essere dunque, e finalmente, sulla buona strada, pur non potendosi certo negare che “anche con i cedolini di marzo si sono verificati errori non trascurabili” (lo afferma SME, msg. n. 1492 del 28.03.2013). A questi errori non risolti, lo abbiamo già detto nel nostro Notiziario precedente, occorre però ora dare risposte ad hoc, e in questa direzione vanno i “numeri verdi” attivati dal 2 u.s.. Nel corso della riunione, ci sono stati forniti dei dati contenuti nel prospetto che pubblichiamo sul nostro sito: nei giorni dal 2 al 5 aprile, le telefonate ai numeri verdi sono state in tutto 1026; le problematiche rappresentate hanno riguardato in gran parte detrazioni e assegni familiari; di esse, oltre il 60% può dirsi risolto (con relativa comunicazione agli interessati di chiusura del ticket), mentre per il restante 40% sono ancora in corso le relative verifiche, e si pensa che nel giro di qualche giorno anche questi ticket potranno essere chiusi. Per quanto ci riguarda, possiamo dire che ha anche ben funzionato l’indirizzo dedicato di p.e. (cedolino@flpdifesa.it) reso disponibile dalla nostra O.S.: abbiamo girato a SMD le segnalazioni pervenute, e le relative risposte, già giunte dallo stesso SMD, provvederemo a inoltrare rapidamente agli interessati. Naturalmente, può sempre succedere che alcuni errori rimangano irrisolti, o che magari si riproducano anche nei cedolini dei prossimi mesi: a tal riguardo, l’Ufficio legale della nostra O.S. ha predisposto un modello di “atto di diffida” che è pubblicato sul nostro sito web (vds allegato al Notiziario n.41) per tutti coloro che ritenessero di farlo proprio. Una tutela in più che non guasta certo!
Bisognerà ora attendere gli stipendi di aprile, che vedranno nell’ occasione non solo la consueta emissione ordinaria del cedolino NoiPA, ma anche un prospetto paga aggiuntivo di BDUS, allo scopo di mettere a raffronto gli importi (lordi!) e di individuare eventuali errori da correggere. Anche a maggio ci dovrebbe essere questa doppia emissione BDUS-NoiPA, dopodiché si dovrebbe andare a pieno e esclusivo regime NoiPA. A maggio, il cedolino dovrebbe anche assumere una nuova struttura grafica, al fine di renderlo più leggibile da parte dei lavoratori. SMD ci ha anche comunicato in riunione che l’accesso da parte degli Enti al sistema NoiPA è stato negato dal MEF sulla base di quanto previsto dal DPCM 8.04.2008 (G.U. n. 90 del 16.04.2008). Detto con franchezza, a noi la cosa appare una forzatura davvero incredibile nella situazione data, atteso che l’accesso a NoiPA da parte degli Enti appariva come la via più breve per individuare e correggere gli errori. In ogni caso, provvederemo alle verifiche del caso. Infine, siamo stati informati che i 24.448 soggetti già accreditati al sistema NoiPA (ne mancano ancora 1.351, che verranno contattati dai Servizi Amm.) riceveranno dall’11 apr. p.v., sulla mail istituzionale, il PIN di accesso all’area riservata del sistema NoiPA per poter effettuare modifiche e richieste prestiti.
La nostra O.S. ha quindi posto all’attenzione del Sottosegretario due problemi che ci appaiono alquanto rilevanti. Il primo, riguarda la questione relativa al mancato addebito per gennaio/febbraio 2013 di alcune ritenute stipendiali (cessioni, pignoramenti, riscatti, prestiti, trattenute sindacali, etc.), che secondo alcune fonti (CAEI di Roma) dovrebbe essere sanato non da NoiPA, ma dagli stessi lavoratori, o direttamente o per il tramite dei propri Enti, sui cui conti correnti gli interessati dovrebbero bonificare le relative somme: lo SMD si è impegnato a far correggere il tiro, allo scopo di non gravare sui lavoratori per la regolarizzazione delle mancate trattenute anche per i primi due mesi 2013.
Il secondo problema da noi segnalato riguarda le problematiche connesse con la prossima dichiarazione dei redditi. SMD ha confermato che i CUD 2012 verranno rilasciati dai sostituti d’imposta della Difesa, e non da NoiPA come da qualche parte si sente dire; per quanto riguarda i modd. 730 2013 (redditi 2012), ancora per quest’anno rimarranno in operatività i Servizi Fiscali della Difesa, che daranno assistenza ai lavoratori per la prossima dichiarazione dei redditi (smentite dunque alcune comunicazioni di F.A. – ultima, Mariugcra msg. dell’ 8.04.2013 – che negherebbe tale possibilità avendo invitato il personale a rivolgersi “al sistema NoipA o a CAF esterni”). SMD si è impegnata a garantire ai lavoratori, anche per quest’anno, i servizi fiscali e, nel prendere atto con soddisfazione di questa precisazione, abbiamo segnalato a SMD la inderogabile necessità che i rimborsi relativi ai modd. 730 2013 (redditi 2012) non subiscano ritardi nella corresponsione in busta paga.
Ovviamente, continueremo a seguire da vicino la vicenda cedolini, e ne daremo come sempre conto ai colleghi che ci seguono e che ringraziamo per la costante attenzione che ci riservano.
Nella seconda parte della riunione, si è parlato del riordino della Sanità militare. I colleghi conoscono la lunga e complessa vicenda legata a questo riordino, deciso dal Ministro al netto di qualsiasi informazione preventiva alle OO.SS. e “stralciato” per volere dello stesso amm. Di Paola dai percorsi previsti dalla legge delega (L. n. 244/2012) e dalle indicazioni del Parlamento (odg Cirielli), scelte queste in merito alla quali la nostra O.S. ha espresso in più sedi e ripetutamente il proprio giudizio negativo.
Allo stato dell’arte, gli OO.PP. hanno predisposto le proposte relative ai piani nominativi di reimpiego, che sono già state consegnate ai Sindacati nazionali nella riunione del 20 marzo u.s. (vds. nostro Notiziario n. 34 di pari data), sui quali non si è potuto ancora discutere sul tavolo nazionale a causa delle problematiche cedolino che tutte le OO.SS. hanno ritenute assolutamente prioritarie.
La vicenda riordino Sanità ha fatto però registrare recentemente un fatto nuovo e (per noi) imprevisto: il Gabinetto, con nota prot. n. 11907 datata 29 marzo 2013 qui allegata, ha reinviato formalmente alle OO.SS. nazionali i piani di reimpiego predisposti dagli Stati Maggiori, rappresentando al contempo che ”trascorse due settimane dalla presente comunicazione, si darà corso ai successivi adempimenti per dare concreta esecutività ai ripetuti piani di reimpiego” . A detta comunicazione, FLP DIFESA ha già risposto in data 4 aprile u.s. con la nota qui allegata, con la quale ha motivatamente chiesto al Gabinetto di “non dar corso agli intendimenti preannunciati” e di fissare “la riunione nazionale per il relativo confronto sulle proposte messe a punto dagli OO.PP.”.
Nel corso della riunione odierna, la nostra O.S. ha ribadito, ulteriormente motivandola, la richiesta di cui sopra, tenuto anche conto che in alcuni dei piani consegnati alle OO.SS., si evidenziano scelte di reimpiego che necessitano di alcuni necessari aggiustamenti (MAGASAN S. Maria Capua a V., in primis). Ci è parso che l’idea manifestata a tal proposito dal Sottosegretario Magri fosse invece di segno diverso, non ritenendo Egli necessaria alcuna riunione nazionale atteso che i piani di reimpiego fossero già ampiamente definiti e oramai giunti alla tappa conclusiva. Questi i termini del problema, nudi e crudi.
Cosa dire? Quali previsioni fare? Le “due settimane” concesse alle OO.SS. scadono venerdì 12 p.v.. E’ di tutta evidenza che se a chiedere l’esame sui piani di reimpiego della Sanità fossimo solo noi di FLP DIFESA, l’Amministrazione avrebbe buon gioco a dar corso ai “successivi adempimenti” che, tradotti in soldoni, significa la trasmissione dei predetti piani a Persociv per la conseguente sanzione dei trasferimenti del personale. Andrà proprio così? Noi ci auguriamo di no, anche perché pensiamo che sia utile davvero, anche alla alla stessa A.D. l’esame di quei piani che mostrano, in alcuni casi, crepe evidenti.
Nel caso in cui invece l’Amministrazione decidesse di andare avanti negandoci l’esame richiesto, valuteremo le più idonee iniziative da intraprendere per dare piena attuazione alle previsioni del CCNI.
Come ci era stato anticipato nel corso dell’ultima riunione del 28 marzo con il Sottosegretario Magri e la dr.ssa Lotti, NoiPA dovrebbe aver effettuato l’emissione dei cedolini straordinari a favore di 4.086 lavoratori civili con le somme a conguaglio riferite ai mesi di febbraio e marzo, che dovrebbero essere diventate esigibili (e dunque accreditate in conto corrente) tra martedì 2 u.s. e mercoledì 3 aprile uu.ss., e dunque sostanzialmente nei tempi che avevamo indicato nel Notiziario diffuso dopo la riunione.
Dalle notizie che ci arrivano dai colleghi, in generale dovrebbe essere andato proprio così. Ce ne dà conferma anche lo SMA-1° Reparto che in data 3 aprile ci ha inviato una mail nella quale ha comunicato che ”alla data odierna risulta che la quasi totalità dei casi evidenziati sono stati risolti con il secondo cedolino di marzo le cui somme sono state accreditate ieri 2 aprile”. Ne prendiamo atto davvero con piacere. Ma i problemi, purtroppo, non sembrerebbero totalmente risolti.
In questi due ultimi giorni, ci sono infatti pervenute da alcuni colleghi delle segnalazioni al nostro indirizzo di p.e. dedicato che dimostrerebbero la persistenza di errori nel quantum corrisposto da NoiPA con l’emissione straordinaria. Per gran parte, si tratterebbe di corresponsioni tuttora ridotte negli importi (per detrazioni, assegni f., etc.); emergerebbero però anche mancati o errati versamenti verso terzi creditori per il primo trimestre (è utile ricordare a tal proposito che molti colleghi hanno ricevuto minacce da finanziarie/assicurazioni e da avvocati di coniugi separati che non hanno ricevuto gli alimenti).
A fronte di questi errori che persistono, ci chiediamo allora: trattasi solo di code di problemi che sono comunque in via di soluzione, o rappresentano invece la spia di un sistema ancora non affidabile che potrebbe riprodurre i problemi (quelli sperimentati in precedenza o anche altri) anche nei cedolini di aprile? Naturalmente, allo stato una risposta certa e sicura non c’è, ma certo non possiamo rimanere ancora in attesa degli eventi. Occorre lavorare e agire per risolvere tutti i problemi, uno per uno.
E, allora, a beneficio dei colleghi interessati, riproponiamo di seguito le “istruzioni per l’uso”.
Sono attivi dal 2 aprile i numeri verdi messi a disposizione dalla Difesa (n. 800184981per le tre FF.AA. – cinque postazioni a testa – e n. 800271661per l’Arma CC), ai quali i lavoratori potranno rivolgersi direttamente per rappresentare i problemi specifici legati alla propria busta paga (sul nostro sito è pubblicata una “scheda tecnica” con le modalità di accesso ai numeri verdi).
E’ anche possibile rivolgersi agli Uffici Amm. dei propri Enti, che dovrebbero essere già stati messi in condizione di entrare finalmente nel sistema NoiPA per visionare le buste paga dei dipendenti;
FLP DIFESA ha messo a disposizione dei colleghi interessati un indirizzo di posta elettronico dedicato (cedolino@flpdifesa.it) al quale i colleghi sono invitati a inviarci segnalazioni con il dettaglio dei problemi che persistono e le indicazione nominative e d’impiego, che noi provvederemo a inoltrare a SMD seguendone successivamente da vicino la trattazione e gli sviluppi anche in relazione a NoiPA.
In aggiunta, in linea con quanto preannunciato nel precedente Notiziario e nella convinzione che non è più tempo di stare con le mani in mano, FLP DIFESA rende disponibile anche unmodello di “atto di diffida”predisposto dal proprio Ufficio legale, che i colleghi che lamentano tuttora la mancata corresponsione di somme, potrebbero compilare, sottoscrivere e presentare (vedi nota a margine).
Martedì 9 aprile p.v., è in programma la riunione da noi richiesta per fare un punto di situazione sulle problematiche cedolino, sulle cui risultanze daremo conto ai colleghi con successivo Notiziario.
Nella incredibile vicenda relativa ai cedolini sbagliati, siamo oramai giunti ai tempi supplementari di una partita che la nostra Amministrazione ha giocato incredibilmente male. E’ questa la convinzione che abbiamo maturato al termine della riunione di oggi al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario Magri, dopo aver attentamente ascoltato i diversi ed illuminanti interventi della dr.ssa Lotti del NoiPA, che sta seguendo da vicino la vicenda. Dalle risposte date dal Dirigente NoipA alle diverse questioni poste dalle OO.SS. presenti a tavolo finalmente unito, abbiamo appreso e compreso quanto segue.
Gli errori che si sono registrati in questi mesi nei cedolini non possono essere imputati al sistema NoiPA, che gestisce 1,5 milioni di buste paga attraverso un sistema oramai ben collaudato e utilizzato peraltro, da anni, anche dalla Difesa per il personale dell’area amministrativa (area di Segredifesa). Gli errori sarebbero in gran parte scaturiti a seguito della trasmissione dei dati operata dalla Difesa, che ha evidentemente generato dei problemi nella loro lettura e decodifica.
Per ovviare a questi errori, NoiPA ha già disposto l’emissione di due cedolini straordinari con le somme a conguaglio riferite ai mesi di febbraio e marzo, che diventeranno esigibili (e dunque accreditate in conto corrente e disponibili per i lavoratori) a partire da martedì 2 aprile p.v., e dunque con qualche giorno di ritardo rispetto al 29 marzo prima indicato (la visibilità on line potrebbe avvenire dopo).
L’emissione dei cedolini straordinari riguarda in gran parte detrazioni e assegni familiari non corrisposti in precedenza, e interesserebbe esattamente n. 4.086 lavoratori, un numero esattamente doppio rispetto a quello fornitoci solo due giorni fa dall’A.D., che propone ogni volta film diversi.
A differenza di quanto emerso in precedenza nei tavoli tecnici con SMD, non tutte le AA.PP. sono transitate al sistema NoiPA. Dunque, una conferma indiretta alle nostra idea che questo pateracchio sia nato da una scelta profondamente sbagliata della Difesa, che ha voluto frettolosamente disfarsi della gestione stipendiale dei civili dell’area SMD, per utilizzarci forse come terreno di sperimentazione per l’eventuale successivo transito della gestione stipendiale del personale militare.
Nel corso dell’incontro odierno, il Sottosegretario ci ha anche letto il testo di una lettera inviata dal Ministro Di Paola al Ministro Grilli (MEF), che darebbe corpo a quell’iniziativa politica da noi sollecitata sin dal primo momento. Una lettera, però, a nostro avviso tardiva e peraltro tutta intrisa di condizionali ed auspici, che mal si coniuga con la criticità raggiunta dalla malattia, che ha bisogno oggi di ben altra cura. E, noi, un’idea sulla terapia necessaria ce l’abbiamo, e l’abbiamo proposta al dr. Magri.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha detto che, in questo momento, di fronte alla drammaticità del problema che tocca moltissimi lavoratori ma anche le stesse OO.SS. che lamentano, noi per primi, consistenti mancate rimesse delle trattenute sindacali degli iscritti, è tempo di concentrare tutti gli sforzi per dare soluzione al problema. Ci sarà tempo e modo di operare una riflessione su quanto avvenuto e di ricercarne le responsabilità, ma oggi la priorità è un altra, quello di trovare una soluzione. NoiPA assicura che dal 2 aprile le somme non corrisposte saranno rese disponibili ai 4.086 lavoratori civili, e ove così fosse davvero potremmo dire di essere fuori dall’emergenza, ancorché la vicenda vada costantemente monitorata e seguita nelle prossime settimane in previsione degli stipendi di aprile.
Il problema che però, sin da ora e responsabilmente, dobbiamo porci, ha proseguito la nostra O.S., è il seguente: e se il 2 aprile emergessero altri problemi, tali da differire ulteriormente i tempi di soluzione del problema, che cosa si fa? A, nostro avviso la soluzione, l’unica che offra allo stato delle certezze, sarebbe una iniziativa legislativa che consenta il rientro pro-tempore sotto la gestione BDUS della Difesa degli stipendi del personale civile dell’area operativa, come noi chiediamo da tempo e come oggi richiesto anche da altre sigle sindacali. Abbiamo pertanto sollecitato che, in caso di permanenza significativa dei problemi dopo il 2 aprile p.v., il Ministro proponga al Consiglio dei Ministri l’adozione di un decreto legge ad hoc che, in deroga alle disposizione del DL 95/2012, riconsegni alla Difesa la gestione degli stipendi per un tempo dato, durante il quale traguardare il completo allineamento dei due sistemi (BDUS e NoiPA). ll Sottosegretario ha preso atto di questa nostra proposta, e ci ha assicurato che la sottoporrà sicuramente all’attenzione del Ministro, riferendoci alla prossima riunione.
Lo stesso Sottosegretario, in aggiunta, verificata in riunione la disponibilità in tal senso di NoiPA, ha assicurato che, a partire dal prossimo mese, BDUS emetterà una propria busta paga al fine di consentire al lavoratore di confrontarne le voci e le relative somme con il cedolino emesso da NoiPA, e di segnalarne le eventuali differenze: o direttamente, ai numeri verdi contattabili dal 2 aprile (n. 800184981per le tre FF.AA. – cinque postazioni a testa – e n. 800271661per l’Arma CC) oppure agli Uffici Amministrativi dei propri Enti, che (e questa è una novità) potranno finalmente entrare nel sistema NoiPA per visionare le buste paga dei lavoratori amministrati, per poi interfacciarsi per le variazioni con la Sezione di Forza Armata del BDUS. Novità anche importanti e significative, queste ultime, se assunte all’emergere dei problemi come pure qualcuno aveva suggerito, ma oggi certamente inidonee a risolverli con urgenza, tenuto conto della tempistica per le variazioni in essere presso NoiPA.
Dunque, a nostro avviso, i termini del problema sono sufficientemente chiari e così riassumibili:
– se il 2 di aprile i lavoratori interessati si troveranno in conto corrente le somme non percepite nei mesi precedenti, potremo dire di essere al momento usciti dal tunnel e dunque dall’emergenza, fermo restando il fatto che occorrerà comunque monitorare permanentemente la situazione e seguirla nelle sue successive evoluzioni in previsione della successiva scadenza stipendiale di aprile,
– nel caso in cui invece i problemi permanessero in modo significativo anche dopo il 2 aprile, l’unica soluzione radicale sarebbe, a nostro avviso, quella del varo di un decreto legge, che abbiamo richiesto al dr. Magri atteso che i requisiti di necessità ed urgenza ci sarebbero tutti (in riunione, FLP ed altre sigle hanno parlato di “problema sociale”, accostandolo, fatte le debite proporzioni, al “problema esodati”). Su nostra richiesta, è già stata fissata la data della prossima riunione da effettuare in caso di permanenza dei problemi, che è già in agenda per il 9 aprile p.v., e nella quale il Sottosegretario si è impegnato a darci risposta sulla praticabilità del provvedimento legislativo urgente da noi richiesto.
Nell’attesa del 2 aprile (mai Pasqua è stata così sofferta!) e della verifica sul buon fine dell’emissione di cedolini straordinari, e, successivamente ed eventualmente, del 9 aprile ( e cioè della risposta sul decreto legge) nel caso di permanenza dei problemi, non staremo certo con le mani in mano.
Il nostro Ufficio legale sta predisponendo il modello per un atto di diffida individuale, che, in caso di permanenza dei problemi dopo il 2 p.v., invieremo nella prossima settimana con specifico Notiziario per la consegna ai propri Enti da parte dei lavoratori interessati, e sta anche studiando la praticabilità di altre iniziative di tutela di più largo raggio. Provvederemo anche, come FLP DIFESA, a diffidare il Ministero della Difesa ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché provvedano senza indugio ad assumere le necessarie misure di ordine tecnico, al fine di consentire la regolarizzazione delle modalità di liquidazione e pagamento delle competenze dei lavoratori, a far tempo dal prossimo mese di aprile.
Renderemo anche disponibile, a partire dal 3 aprile p.v., un indirizzo di posta elettronico dedicato (cedolino@flpdifesa.it) al quale i lavoratori interessati saranno invitati a farci pervenire segnalazioni documentate in ordine alla mancata o insufficiente corresponsione straordinaria da parte NoiPA rispetto alle somme non percepite con i cedolini ordinari 2013, che provvederemo ad inoltrare tempestivamente a SMD seguendone successivamente da vicino la trattazione e i suoi sviluppi anche in relazione a NoiPA.
Riconfermiamo infine le indicazioni già date nel Notiziario n. 32 del 15 u.s., risollecitando tutte le nostre strutture a promuovere, unitariamente alle altre sigle sindacali interessate e alle RSU, iniziative di denuncia e di protesta in loco, informandone anche i media. La cosa che dobbiamo tutti cercare di evitare è la disunità sindacale in momenti come questi, che diventerebbe azione irresponsabile e suicida.
In queste ultime ore, siamo stati letteralmente sommersi di email, fax e comunicazioni varie da parte di tantissimi colleghi che hanno scoperto che i cedolini di marzo non contenevano le regolarizzazioni che avevamo preannunciato nei nostri Notiziari, e con noi anche le altre sigle sindacali, a seguito degli incontri tecnici avvenuti con SMD, l’ultimo dei quali in data 29 u.s.
Innanzitutto cominciamo con il dire che quanto da noi riferito circa la preannunciata regolarizzazione nei cedolini di marzo non era certo frutto della nostra immaginazione, ma rispondeva, quasi alla lettera, alle affermazioni venute in riunione dal Capo del 1° Reparto. Che cosi fosse, vi è una indiretta riprova da una nota dell’Agenzia Industrie Difesa che pubblichiamo sul nostro sito web, che, in data 27 febbraio u.s., informava i propri Enti che “lo Stato Maggiore Difesa ha fornito assicurazioni che con l’emissione del cedolino del mese di marzo saranno normalizzate tutte le situazioni individuali riferibili a stipendio, assegni familiari, prestiti, recupero crediti, etc….” . E’ proprio quello che FLP DIFESA aveva preannunciato e scritto nei più recenti Notiziari sull’argomento (nn. 23 e 29/2013).
E, invece, bruttissima sorpresa, così non è stato, e i cedolini di marzo, allo stato visibili on line solo negli importi che si presentano purtroppo ancora ridotti rispetto al dovuto, hanno riproposto i problemi delle due mensilità precedenti (mancanza di assegni familiari, detrazioni fiscali, etc.), in alcuni casi addirittura aggravati, ivi compreso la permanenza di attivazioni non autorizzate RID a favore del MEF!
Ovviamente, ci siamo immediatamente attivati presso SMD, che ha confermato che la mancata regolarizzazione, e dunque la permanenza di errori nei cedolini di marzo, interesserebbe circa 2000 lavoratori, che non hanno ricevuto a marzo né quanto correttamente dovuto per questo mese né le somme a saldo relativamente agli importi non corrisposti a febbraio. SMD ha naturalmente inputato il problema al tuttora non corretto allineamento del sistema NoiPA al sistema BDUS Difesa, che però dovrebbe interessare un numero più ridotto di lavoratori. In ogni caso, per questi colleghi i cui cedolini riportano somme inferiori al dovuto, SMD ci ha assicurato che verrà emesso da NoiPA un secondo cedolino a saldo delle somme mancanti sia con riferimento a febbraio che a marzo, che dovrebbe essere visibile on line a giorni e i cui importi dovrebbero essere accreditati entro il 24 p.v. . SMD ha inoltre precisato che, a seguito del problema intervenuto, la regolarizzazione dovrebbe avvenire con i cedolini di aprile.
Questo è quanto abbiamo appreso da SMD. Naturalmente, stante quanto accaduto sino ad oggi, attendiamo le necessarie verifiche nei prossimi giorni. Pur tuttavia, non possiamo però far finta di nulla e rimandare di mese in mese la risoluzione dei problemi: cominciamo a pensare che questo sistema NoiPA abbia problemi veri nell’allineamento alle nostre buste paga, e che dunque sia venuto il tempo dei decisioni forti. Per questo motivo, abbiamo immediatamente scritto al Sottosegretario Magri chiedendo un incontro urgentissimo, dal quale ci attendiamo impegni precisi e risolutivi da parte del Vertice politico. Mercoledì prossimo è stata convocata la riunione conclusiva sul riordino della Sanità, cosa che, com’è noto, sta molto a cuore al Ministro: ebbene, abbiamo chiesto che la trattazione di questo punto venga anticipata dalla discussione sulle “problematiche cedolino”, che stanno invece molto a più a cuore ai lavoratori e alle loro tasche, e dalla quale ci aspettiamo impegni, lo ripetiamo, risolutivi. Ove così non fosse, porremo in essere le più idonee azioni, sperabilmente anche unitariamente alle altre OO.SS..
Nell’attesa, invitiamo tutte le nostre strutture a promuovere, unitariamente alle altre sigle sindacali interessate e alle RSU, iniziative di denuncia e di protesta in loco, informandone anche i media.
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News del 16 giugno 2014 – h. 16.30 Pubblichiamo di seguito n. 3 messaggi comparsi sul portale NoiPA negli ultimi giorni e precisamente: * NoiPA-076-12.06.2014 – assegni ad personam * NoiPA-077- 13.06.2014 – congedi parentali effetti sulla 13ma * NoiPA-078-16.06.2014 – prolungamento orari apertura gestione anagrafica
Notiziario n. 34 del 4 aprile 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 13 del 3.4.2014, in cui si da notizia della importante sentenza del Tribunale di Torino che ha accolto le nostre richieste. ” Due settimane: tante sono bastate al tribunale di Torino per emettere i 7 decreti ingiuntivi a favore […]
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