Notiziario FLP DIFESA n. 89 del 7 ottobre 2019 –

La sala museale del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza

Giovedì 3 ottobre u.s., sono state poste presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati delle “interrogazioni a risposta immediata”, in merito alle quali è stato chiamato a rispondere il nuovo Sottosegretario di Stato (SSS) alla Difesa, on. Giulio CALVISI.

Di particolare interesse, è risultata essere l’interrogazione n. 5-02779 presentata dall’on. Salvatore DEIDDA (FdI), in cui manifesta la propria preoccupazione riguardo a insistenti “voci” circa la possibile dismissione del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza e alla conseguente perdita di “importanti professionalità civili della Difesa”. Altrettanto interessante appare la risposta scritta fornita dall’on. Calvisi (si veda il “resoconto” che pubblichiamo sul nostro sito) in cui, oltre a sottolineare la necessità di “non disperdere le particolari professionalità tecniche”, di salvaguardare “…tramite un programma di assunzioni…lo specifico know how acquisito dalle maestranze….” riconosce le oggettive criticità legate all’alimentazione di personale civile in un Ente importante dell’Area Industriale della Difesa, che è quell’area che ricomprende gli Stabilimenti industriali (Poli Esercito, Arsenali MM e Centri Tecnici). E continua ricordando che la componente civile “…è stata soggetta al blocco delle assunzioni per gli effetti connessi ai vincoli di riduzione di spesa… e quelli fissati dalla Legge 244/2012”, blocco oggi fortunatamente rimosso e che porterà a breve al PMPN n. 18 nuovi assistenti tecnici.

Non c’è che dire, prendiamo atto con soddisfazione che la situazione molto critica dell’area industriale della Difesa si stia finalmente imponendo come questione politicamente rilevante (si veda il Notiziario n. 82 del 17.09.2019), e che le cause di tale situazione siano riconosciute essere, anche dai Vertici delle FF.AA interessate, le stesse denunciate con forza da FLP DIFESA, in ultimo nel corso di un’udizione in Commissione Difesa del Senato non più tardi di due mesi fa, e proprio sulle problematiche degli Enti industriali delle Difesa. In quella sede, però, non solo evidenziammo quelle che a nostro avviso erano le cause della pericolosa situazione in cui si trova tutta l’Area industriale della Difesa – e oggi possiamo dire di aver visto giusto – ma presentammo anche un documento contenente le nostre proposte per affrontare tali criticità (vedasi Notiziario n. 67 del 23 luglio 2019).

Ora auspichiamo che dopo la presa di coscienza dei problemi – e delle relative cause – da parte del mondo politico e dei Vertici della Difesa, si passi finalmente ad un concreto impegno politico affinché si trovino le risorse e si mettano in campo tutte le misure necessarie per dare soluzione alle problematiche dell’Area industriale della Difesa. Da parte nostra, non mancheremo di continuare a tenere viva l’attenzione sul tema, come stiamo facendo con il presente Notiziario, fornendo il nostro contributo positivo di idee e di proposte e continuando ad essere punto di riferimento per tutti coloro che ritengono il personale civile della Difesa e la sua professionalità un patrimonio di tutto il Paese.

Sempre sui temi dell’area industriale, segnaliamo che il nuovo Capo di SMM, amm. G. Cavo Dragone, è stato in visita il 3 u.s. nell’Arsenale di Taranto, incontrando anche le Rappresentanze locali. Nella circostanza, la nostra O.S. ha predisposto e consegnato al Capo della F.A. un documento molto approfondito e lanciato un’appello, che hanno suscitato davvero molto interesse tra i media come dimostra l’ampia copertura registrata (si vedano sul sito i diversi articoli comparsi sulla stampa locale).

Il Capo di SMM sarà in Arsenale a La Spezia domani 8 ottobre, e anche qui incontrerà le RSU e le OO.SS. .

Con l’occasione diamo anche conto di una seconda “interrogazione a risposta immediata” di cui allo stesso “resoconto” pubblicato sul ns. sito, che reca la risposta fornita dal SSS Calvisi, il quale ha segnalato la necessità per il personale militare di una “serie graduale di opportunità di progressione di carriera…”. Ci piacerebbe che il Vertice politico usasse le stesse parole e la stessa considerazione anche quando si parla di Personale civile (la vicenda Progressioni fra le Aree insegna molto al riguardo).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 03.10.2019 – Resoconto della seduta della Commissione Difesa Camera

Allegati 2: 02.10.2019 – articolo CORRIERE DI TARANTO  – 03.10.2019 – articolo GAZZETTA MEZZOGIORNO –    03.10.2019 – articolo IL QUOTIDIANO   04.10.2019 – articolo IL QUOTIDIANO

Notiziario FLP DIFESA n. 45 del 14 maggio 2019 –

La Ministra Trenta con il Sindaco Sala nel corso dell’adunata degli Alpini a Milano

Riprendono gli incontri con la Ministra della Difesa e domani, mercoledì 15 maggio, la prof.ssa Trenta incontrerà nuovamente le OO.SS. Saremo dunque al quarto appuntamento con il Vertice del Dicastero, considerato che l’ultimo si era svolto lo scorso 12 marzo (vds Notiziario n. 27 di pari data) e che il successivo, programmato per il 18 aprile u.s., è stato annullato per impegni della Ministra.

All’o.d.g., il Gabinetto ha iscritto, come ormai consuetudine, due soli punti: il primo continua ad essere il recupero del gap con altre PP.AA. in materia di trattamento economico; il secondo, le progressioni tra le Aree.

Si tratta di due argomenti già oggetto di confronto nei precedenti incontri – il primo, addirittura una costante – quindi è lecito attendersi, finalmente, delle risposte concrete da parte del Vertice Politico, considerato che sino ad oggi il copione invariabilmente andato in scena è stato quello del rinvio. Rinvio ad ulteriori approfondimenti, rinvio a tavoli tecnici sinora inconcludenti che incredibilmente seguono e non precedono il tavolo politico – come più volte richiesto da FLP DIFESA per rendere maggiormente efficaci gli incontri – o rinvio all’incontro successivo.

Per quanto ci riguarda, avevamo chiesto al Gabinetto – con nota che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato – di inserire come priorità, oltre a quella del recupero del gap economico, anche la questione relativa ai transiti del personale ex militare nei ruoli del personale civile. Riteniamo infatti che un “punto di situazione” sui transiti – e con essi su tutte le criticità, sia in relazione agli organici complessivi del personale civile e all’inquadramento nelle aree e profili professionali di impiego sia, più in generale, sulle problematiche emerse anche a danno degli stessi transitati – non possa essere ulteriormente rinviato e costituisca un argomento di importanza strategica, in relazione alle politiche sul personale civile, non più eludibile.

Completamente scomparse dai radar anche le problematiche relative alla delicata questione dello scandaloso bando di mobilità volontaria e la tematica delle assunzioni del personale civile, strettamente legata al superamento della Legge 244/12 sul riordino delle FF.AA.; rispetto a queste ultime, non possiamo certamente dichiararci soddisfatti da una manciata di assunzioni prevista dalla Legge di Bilancio, le quali non coprono nemmeno i pensionamenti e non risolvono, dunque, la drammatica situazione in cui versa il Dicastero, specialmente nell’area tecnico-industriale.

Infine, un’ultima, importante questione. Riguarda la mancata nomina, a tutt’oggi, del nuovo D.G. di PERSOCIV, in sostituzione della dr.ssa A. Corrado cessata dal servizio nel lontano dicembre 2018. A distanza di quasi sei mesi da quella data, a interpello concluso e a colloqui già avvenuti con i candidati, non si hanno ancora notizie sulla scelta della Ministra, che servirebbe tra le altre cose a completare la composizione della delegazione di parte pubblica necessaria ad avviare una serie di partite, a cominciare dalla trattativa sul FRD 2019 e far partire la trattativa per la definizione del CCNI normativo. Noi auspichiamo che la Ministra sciolga la riserva, e comunichi in riunione la propria scelta.

Sono queste le motivazioni che hanno portato la FLP DIFESA, come deliberato in occasione dell’ultima riunione del Comitato Direttivo Nazionale tenutosi lo scorso 13 aprile (vds Notiziario n. 37 del 16 aprile), a ritenere che i tempi di attesa stiano davvero per scadere e per questo annette una fondamentale importanza alla prossima riunione con la Ministra: o da quel tavolo arriveranno risposte chiare e impegni precisi ed esigibili, o FLP DIFESA avvierà una fase di mobilitazione della categoria con iniziative centrali e periferiche finalizzate a denunciare lo stato di situazione che si è prodotto in questi mesi e lo stallo che sta connotando l’iniziativa della Ministra e quella più in generale di A.D.”.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 09.04.19 – lettera di FLP DIFESA alla Ministra con priorità per incontro 

Notiziario FLP DIFESA n. 4 del 15 gennaio 2019

La Ministra Trenta ieri a Roma con il D.G. AID Anselmino, in occasione della premiazione del CEDECU di Gaeta

La riunione di oggi con la Ministra della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha segnato, dal nostro punto di vista, la ripartenza del confronto di livello politico sulle tematiche del personale civile.

Una ripartenza a nostro giudizio positiva, che giunge dopo sette mesi di mandato e di esercizio della relativa delega durante i quali il confronto era  proceduto alquanto a rilento lasciando di fatto sul tappeto i diversi e complessi problemi della categoria, e generando anche un certo malessere tra i lavoratori, come dimostra il sondaggio attivato sul nostro sito.

Da oggi si riparte, dunque, e noi speriamo vivamente che la navigazione proceda spedita e al meglio, e che approdi in tempi i più rapidi possibili a risultati concreti e tangibili.

In apertura di riunione, la Ministra ha confermato che gli incontri a livello di Gabinetto con le OO.SS. avranno una cadenza mensile, di norma ogni primo martedì del mese, e al loro interno sono previsti anche confronti tecnici sulle diverse questioni. E’ un po’ il modello di relazioni sindacali che avevamo sollecitato alla Ministra con la nostra lettera del 10 settembre u.s. (si veda il Notiziario n. 98 di pari data), che recava l’indicazione delle questioni aperte sul fronte del personale civile  e anche alcune nostre proposte. Anche per questo, ci siamo dichiarati d’accordo con gli intendimenti manifestati dalla Ministra, che ha poi dato la parola al consulente prof. Bonaccini che si sta occupando del “progetto formazione”.

Detto progetto era stato già illustrato nelle sue linee generali alle OO.SS. nel corso del secondo incontro a livello di Gabinetto, e ne abbiamo riferito ampiamente nel Notiziario n. 119 del 27.10.2018:  è destinato a tutti i 26.000 dipendenti civili e riguarda attività specialistiche,  tecniche e amministrative a largo raggio, con costi allora quantificati  dallo stesso prof. Bonaccini in 92,1 mln di €  nel triennio, prodotti in massima parte dai cospicui costi di missione, che sarebbe  stato possibile abbattere se i corsi di formazione fossero stati decentrati.

Ebbene, il consulente ha oggi informato le Parti sociali che il progetto ha già avuto il sostanziale via libera da parte di SNA (Scuola Nazionale di Amministrazione), che ha condiviso l’idea di una “formazione ad hoc” per la Difesa, e interesserà il personale civile di tutte e tre le aree e sarà realizzato, oltre che a Roma, anche in altre sedi decentrate (Napoli, La Spezia, Taranto, Augusta e Milano per il momento). Il prof. Bonaccini ha infine riferito che, per il 2019, verranno coinvolti in questo progetto formativo circa 3.200 lavoratori, e che allo stato si sta definendo il calendario dei corsi.

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, e, in apertura del nostro intervento, abbiamo in primo luogo ribadito il nostro stupore per l’incontro separato del 20 dicembre u.s., che è parso riproporre antichi rituali e vecchi modelli relazionali non certo al passo con i tempi e con gli impegni di forte discontinuità rispetto al passato che si dice dovrebbero connotare questa stagione politica, anche in ambito Difesa.  A tal proposito, la Ministra ha risposto assicurando il coinvolgimento di tutte le OO.SS. nei confronti che verranno.

In merito al “progetto formazione”,  che è tra i punti più qualificanti delle tematiche segnalate alla Ministra con la nostra nota datata 10 settembre u.s.,  la nostra O.S. ha espresso un deciso apprezzamento per la scelta che appare assolutamente nuova in una Amministrazione, la nostra, che storicamente non ha mai brillato per l’attenzione al tema della formazione. Abbiamo anche espresso un pieno apprezzamento per le rassicurazioni ricevute dal prof. Bonaccini in merito al coinvolgimento, all’interno del progetto formativo, di tutto il personale,  e dunque anche di quello di 2^ area e di quello appartenente alla 1^ Area, che – è quanto mai utile ricordarlo – era escluso da lungo tempo  da qualsiasi processo formativo.

In merito alla altre tematiche,  abbiamo ricordato l’elenco dettagliato che ne abbiamo fatto all’interno della già richiamata nota invita alla Ministra in data 10 settembre ( Notiziario n. 98 di pari data). Su alcune di queste tematiche, già segnalate come prioritarie nella nota inviata alla Ministra alla vigilia dell’incontro di oggi (si veda il Notiziario n 3 del’11 gennaio u.s.), ci siamo in sede di incontro soffermati ulteriormente e ne riprendiamo qui, di seguito,  brevemente i termini.

Nei prossimi giorni, su richiesta dell’Amministrazione, segnaleremo le nostre priorità ai fini degli argomenti da iscrivere all’o.d.g. dei confronti periodici (il prossimo, sarà il primo martedì di febbraio p.v.).

In sede di repliche agli interventi del tavolo sindacale, i componenti della delegazione di parte pubblica hanno fornito le seguenti ulteriori comunicazioni:

Il prossimo incontro, su argomenti però ancora da definire, è come detto previsto per il 5 febraio p.v.

(Giancarlo Pittelli)

ULTIMORA – 16.01.2019

La Direzione Generale ha pubblicato a fine mattinata  sul proprio sito la news che pubblichiamo di seguito in allegato 1 su :  a seguire, ha inviato alle OO.SS. la convocazione di cui all’allegato 2.

 

Notiziario n. 109 del 5 ottobre 2018 –

La Commissione Difesa del Senato, in data 26 u.s., ha esaminato favorevolmente, per la parte di propria competenza, due provvedimenti legislativi particolarmente importanti, il primo (A.S. 803) concernente il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2017” , e il secondo (A.S. 804) recante “Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2018”,  entrambi divenuti leggi dello Stato dopo solo due giorni (rispettivamente, le leggi n. 110 e 111 del 28.09.2018, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina).

Per quanto riguarda il conto consuntivo 2017, al quale fanno da sfondo le valutazioni della Corte dei Conti in sede di relazione annuale sul bilancio (che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina), va detto che a fronte di un bilancio previsionale 2017 pari a 20,269 mld di € (legge n. 232 del 2016) e di quello assestato (legge n. 157 del 2017) pari a 22,971 mld €,  si è registrato un aumento complessivo di oltre 2, 7 mld di €, di cui quasi 2,50 in spese correnti e 240 milioni circa in spese in conto capitale, che hanno determinato di incremento complessivo pari al 13,32%.

Il consuntivo registra altresì un incremento delle spese del personale (+237 mln di €), dovuto anche agli oneri sostenuti per effetto del riordino delle carriere in attuazione dei DD. LLgs. nn. 94 e 95/2017 (rispettivamente Arma CC e altre FF.AA.),  pur in presenza di una riduzione di personale pari a n. 1498 unità tra 2017 e 2016.

Per quanto attiene alla spesa per investimenti, la relazione della Corte dei Conti fa rilevare come il 70 per cento circa delle spese per l’approvvigionamento e la manutenzione dei sistemi d’arma gravino sui fondi del MISE (MInistero dello Sviluppo Economico), e come i pagamenti per i programmi d’armamento ammontino complessivamente a 3,885 mld €, di cui  2,321 mld circa destinati all’A.M.,  1,71 alla M.M., e solo 314,68 mln di € risultino le somme destinate all’Esercito.

Per quanto invece riguarda l’ assestamento del bilancio 2018, rispetto alla dotazione complessiva iniziale (legge n. 205 del 2017) pari a 20,969 mld di €, la legge di assestamento interviene sia a copertura di atti amministrativi intervenuti nel periodo gennaio-maggio 2018 – già introdotti in bilancio con un aumento complessivo di 1.055,6 mln € , di cui la grandissima parte destinati alla missione 5 “sicurezza e difesa del territorio” -, sia per le variazioni nuove previste dalla stessa legge di assestamento. Complessivamente, le previsioni assestate 2018 ammontano a 22,339 mld € rispetto alle previsioni iniziali, con un più 1,37 mld €.

In sede di relazione, la Presidente della Commissione Difesa del Senato ha anche segnalato alcune criticità relative all’assestamento.

In primis, il fatto che A.D., da una parte non sia “riuscita a ottenere, in sede di assestamento, la copertura dei cosiddetti «oneri ineludibili» connessi alle utenze di servizio (acqua, gas e luce), aggravate da spese di mora e di contenzioso in atto”  e, dall’altra, che tuttora “vanta inoltre crediti in materia di rimborso dei voli di Stato e per ragioni d’urgenza ed umanitarie, effettuati con mezzi delle FF.AA.”.

La seconda criticità segnalata è che “il Ministero si trova in difficoltà – sempre per mancanza di fondi – anche nel provvedere alla remunerazione delle licenze non fruite dal personale militare marittimo transitato, per infermità, nei ruoli del personale civile”  (dunque, una ragione in più per fare quel “punto di situazione” sugli ex militari transiti nei ruoli civili che FLP DIFESA chiede invano da due anni!).

Infine, la terza criticità è relativa al fatto che “A.D. non è attualmente nelle condizioni di proseguire il proprio programma di realizzazione di asili nido per i figli del personale”. Dunque, anche quel poco di welfare che esiste attualmente nel M.D., rischia di sbriciolare. Ci chiediamo: con gli incrementi concessi ai militari in conseguenza del riordino dei ruoli e delle carriere (237 mln di €), quanti asili nido o altri servizi si sarebbero potuti attivare?

Dunque, la spesa del M.D. cresce nel 2018, interrompendo così il seppur lieve trend positivo alla decrescita degli ultimi anni (vds Notiziario n. 88 del 14.09.2017), e cresce anche la spesa del personale che rappresenta più dei due terzi del bilancio complessivo, davvero una enormità (negli altri Paesi l’incidenza delle spese del personale sul bilancio incide per  circa il 50%).

Ne riparleremo, anche a fronte di alcune recenti iniziative che faranno lievitare ulteriormente la spesa per il personale militare.

           (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Leggi nn. 110 e 111 del 28.09.2018 – rendiconto 2017 e assestamento 2018

Allegato 2: Relazione della Corte dei Conti  (notazioni relative al Ministero Difesa da pg. 233 a pg. 258)

Notiziario n. 98 del 10 settembre 2018 –

19.07.2018 – Il primo incontro della Ministra Trenta con le OO.SS. nazionali

Come si ricorderà, il Ministro della Difesa, prof.ssa E. Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile il 19 luglio u.s. (vds Notiziario n. 78 di pari data). E’ stato un incontro molto breve, anche a causa di altri impegni istituzionali del Ministro, ma dal quale è comunque emerso il dichiarato intendimento della Ministra di riservare a se stessa le questioni afferenti al personale civile e di non attribuire, per la prima volta nella storia più recente, delega alcuna ad un Sottosegretario. Una novità, questa, che abbiamo colto sin da subito come un segnale estremamente positivo, di attenzione verso i lavoratori civili, come abbiamo avuto modo di affermare nel nostro successivo intervento in riunione.

La Ministra Trenta ha mantenuto la parola, e di questo le va dato ampiamente atto da parte nostra. Infatti, nei due Decreti Ministeriali datati 27.07.2018, pubblicati  nella G.U. n. 187 del 13.08.2018 e che recano le materie delegate a ciascuno dei due Sottosegretari alla Difesa, gli onn. Angelo Toffalo e Raffaele Volpi, è scritto chiaramente che alla Ministra afferiscono direttamente le questioni relative a’“l’area del personale civile….. con particolare riferimento alle relazioni con le rappresentanze sindacali”.  Inoltre, alla stessa Ministra, faranno diretto riferimento  le “problematiche dell’area industriale della Difesa” e anche gli atti e i provvedimenti riguardanti “Difesa Servizi SpA”  e “Agenzia Industrie Difesa”.

Possiamo ben dire di aver fatto il pieno, e la cosa ci soddisfa non poco, atteso che è la prima volta in assoluto che questo accade. Qualcuno si ricorderà che, a suo tempo, avevamo chiesto alla neo Ministra Pinotti, ex Sottosegretaria delegata alle relazioni sindacali, di tenere per sé la stessa materia, ma senza risultato alcuno, in quanto la sen. Pinotti fece invece una scelta tutta diversa, attribuendo all’on. Rossi non solo la delega per il personale civile ma anche quella per il personale militare, e oggi ci sono ben noti i risultati finali…….

La diretta competenza sulle questioni del personale civile e sulle relazioni con le OO.SS. comporteranno per la prof. Trenta riunioni periodiche con le Rappresentanze nazionali. Sembra ne sia convinta anche la stessa Ministra che, nel post pubblicato sulla sua pagina FB dopo l’incontro del 19 luglio, ha scritto “oggi abbiamo svolto il primo di una lunga serie di incontri”, e naturalmente noi la prendiamo in parola e siamo sicuri che sarà proprio così. C’è, in quel post, a nostro avviso, la piena consapevolezza da parte della Ministra sul percorso lungo e non facile che avremo di fronte, anche in considerazione della particolare complessità delle questioni che si dovranno affrontare; ma c’è pure, sempre a nostro giudizio, l’affermazione indiretta di una piena disponibilità della stessa Ministra a farsi carico di quelle  problematiche e di voler lavorare insieme alle Rappresentanze nazionali per dare soluzione a quei problemi.

Ci sarà infatti bisogno di parecchi incontri, sul tavolo politico ma anche su tavoli tecnici appositamente costituiti con gli Organi Programmatori o con altre Autorità centrali,  per affrontare tutte le complesse questioni ereditate dal passato, alcune antiche e irrisolte o altre più recenti, innanzitutto per comprenderne fino in fondo la natura e la genesi, e in secondo luogo per mettere a punto percorsi operativi e avviare iniziative al fine di portare finalmente a soluzione quelle problematiche.

Quando si parte per un lavoro così complesso, è necessario definire in partenza regole condivise e mettere a punto l’elenco delle questioni che dovranno essere affrontate, e magari anche con quali priorità.

Come FLP DIFESA, abbiamo pensato di offrire all’attenzione della Ministra un fattivo contributo di analisi e di proposte, pur in termini ancora generali, ma che tiene comunque conto delle indicazioni venute dai lavoratori nel sondaggio avviato sul nostro sito ( e ancora visibile).

Su questa stessa pagina, in allegato,pubblichiamo il documento  già inviato alla Ministra e che rappresenta di fatto il nostro “inventario” delle problematiche da affrontare anche con alcune soluzioni possibili, e, sul piano del modo e del  metodo, alcune proposte per l’organizzazione dei tavoli e per il lavoro che verrà

Siamo sicuri che i lavoratori apprezzeranno questo nostro sforzo.     

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 10.09.18 – lettera alla Ministra, problematiche pers.civ. e proposte di FLP DIFESA

Notiziario n. 132 del 21 dicembre 2017 – 

In data odierna sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici della Difesa con decorrenza dal 1.1.2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche da questa stessa pagina attraverso il link di cui sotto.

Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1,  aveva visto la luce sul portale “concorsi on line” del M.D. in data 30 ottobre u.s.  ed era finalizzato a realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore nel numero previsto di lavoratori civili del Ministero della Difesa. Il predetto bando era stato anticipato dalla circolare PERSOCIV n. 63283 del 17 ottobre u.s.., di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 100 di pari data  e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2,  con la quale la D.G. aveva fornito informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione della procedura esclusivamente telematica, attraverso la specifica piattaforma on line.

Il numero di passaggi 2017 messi a concorso sono, come noto, n. 9.940, dopo l’inopinato taglio disposto dalla F.P. che ha assunto quest’anno, come criterio base per la determinazione del numero dei posti da mettere a concorso, il coinvolgimento non superiore al 50% della platea dei potenziali beneficiari, con esclusione di tutti coloro che hanno avuto lo sviluppo economico nell’anno 2016.

Dopo la pubblicazione del bando, a partire dal 30 ottobre  e fino al 21 novembre uu. ss.,  i lavoratori in servizio hanno potuto proporre le istanze di partecipazione alla procedura, per via esclusivamente telematica e  su apposito modulo differenziato per area. Non erano ammesse modalità di partecipazione diverse da quella on line. Risolto, in itinere, anche il problema dei punteggi relativi alle c.d. “valutazioni multiple”, finalmente prodotti da OIV  dopo le forti sollecitazioni venute da parte sindacale.

Le graduatorie pubblicate in data odierna,  allo stato non ancora definitive,  sono state approvate con decreti direttoriali datati oggi, che recano ciascuno, in allegato, l’elenco degli attuali “destinatari” dello sviluppo economico, quello dei “non destinatari” e la relazione della competente Commissione di verifica, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quest’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno 2018, parimenti dal 1 gennaio 2018 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.

Le predette graduatorie sono state formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area,  sulla base dei punteggi attribuiti in base a quanto contenuto negli allegati “A”, “B” e “C” e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio; in caso di parità di punteggio, si tiene conto, rispettivamente nell’ordine,  della maggiore anzianità nella fascia di appartenenza, quindi dell’anzianità di servizio nei ruoli civili di AD, e infine della maggiore età anagrafica.

Da oggi, data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie, decorrono i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei dipendenti interessati per la presentazione di eventuali rinunce o di variazioni e/o correzioni di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, provvederanno le “Commissioni di verifica”, nominate dal Direttore generale con l’ordine di servizio n. 25 del 1 dicembre u.s. che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Sulla base dei controlli operati, PERSOCIV provvederà a formare le graduatorie definitive, che saranno approvate con decreto direttoriale e poi pubblicate sul sito istituzionale.

Infine, ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2017 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera di BILACENTES.

A seguire, in tempi che auspichiamo siano sensibilmente più accorciati rispetto al 2016, i pagamenti relativi ad adeguamenti stipendiali per il passaggio di fascia e gli arretrati a far data dal 1.1.2017.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al portale di PERSOCIV per visionare/scaricare, per ciascuna area e per ciascun passaggio di fascia, le graduatorie provvisorie dei vincitori, quelle dei non vincitori, le relazioni delle Commissioni e il relativo decreto direttoriale (clicca sopra) 

Allegato 1: Bando selettivo sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017

Allegato 2: Circ.PERSOCIV n.63283-17.10.2017 – circ. introd. svil.ec. 2017

Allegato 3: O1.12.2017 – Ordine di servizio n. 25 nomina Commissioni verifica

Notiziario n. 125 del’ 11 dicembre 2017 –

Come noto a tutti,  il 21 novembre 2017 si è definitivamente chiuso il tempo a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori per la partecipazione al bando per le progressioni interne alle aree con decorrenza 1.1 2017.   Bando che, come si ricorderà, era stato prima anticipato dalla circolare PERSOCIV n. 63283 del 17.10.2017 e poi pubblicato nella mattinata del 30 ottobre u.s. sul sito “concorsi on line” del M.D., essendo finalizzato, con procedura rigorosamente ed esclusivamente telematica per il tramite della specifica piattaforma on line e  attraverso i criteri e i punteggi definiti all’interno dell’accordo FUA 2017, a realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore di n. 9.940 lavoratori civili

Allo stato, sono in via di elaborazione le “graduatorie provvisorie” che, come nel 2016, dovrebbero essere pubblicate sul sito di PERSOCIV intorno al 20 dicembre 2017 e dunque prima della fine dell’anno, il che consentirà l’attribuzione della fascia economica immediatamente superiore ai vincitori  a partire dal 1 gennaio del corrente anno.

I lavoratori interessati avranno tempo 30 giorni dalla data di pubblicazione delle predette graduatorie  a chiedere, tramite apposite istanze,  eventuali rettifiche di errori materiali o correzioni/integrazioni/rinunce, e su queste istanze opereranno e delibereranno le Commissioni di verifica  già nominate dal Direttore Generale (come per la precedente tornata del 2016, la prima per le progressioni relative alla Terza Area e la seconda per quelle relative alla Seconda Area, rispettivamente presiedute dalla dr.ssa B. Torrice, Vice Direttore Gen. Civile, e dal col. A. Calabrò, Vice Direttore Gen. Militare).

A seguire,  la pubblicazione delle graduatorie finali che avverrà ovviamente nel 2018 e, subito dopo il necessario “visto” da parte di BILACENTES, la D.G. procederà alla formale attribuzione della nuova fascia retributiva e al pagamento delle spettanze ai vincitori della procedura selettiva 2017, che auspichiamo avvengano in tempi più corti rispetto a quelli registrati nel 2016.

Per quanto riguarda la precedente tornata di progressioni con decorrenza 1.1.2016, in linea con quanto da noi anticipato a suo tempo, la corresponsione di arretrati e adeguamenti stipendiali si è concretizzata solo con i cedolini NoipA di novembre u.s.., e dunque con forte ritardo rispetto ai tempi di pagamento realizzati nella prima e precedente tornata di progressioni con decorrenza 1.1.2010, che come ricorderanno gli interessati era avvenuta con i cedolini NoiPA di luglio 2011.

Al di là dei ritardi accumulati, comunque, dopo la pubblicazione dei cedolini con gli adeguamenti stipendiali e gli arretrati relativi agli sviluppi 2016, abbiamo ricevuto parecchie segnalazioni che ipotizzavano la presenza di errori nei calcoli effettuati dall’Amministrazione a danno dei vincitori.

A tal proposito, abbiamo predisposto a beneficio dei colleghi interessati una tabella, che su questa stessa paginapubblichiamo in allegato 1 , che evidenzia l’incremento mensile nello stipendio del lavoratore transitato alla fascia immediatamente superiore dell’area di appartenenza, al netto degli oneri datoriali e dunque al lordo lavoratore.

Abbiamo poi predisposto una seconda tabella, questa volta in file excel e a beneficio dei soli nostri iscritti che la riceveranno via mail,  che consente il calcolo degli arretrati dai 1 gennaio 2016 al 31 ottobre 2017 per le diverse fasce retributive all’interno delle diverse aree, e che dunque ricomprendono le tredici mensilità 2016 e le dieci mensilità 2017, con alla fine indicato il totale complessivo che dovrebbe essere stato corrisposto al lavoratore a seguito dell’applicazione di un’aliquota IRPEF 2016 pari la 24,27% e di un’aliquota IRPEF 2017 pari al 27%. Basterà scegliere in basso a sinistra l’area d’interesse (area 2^ o Area 3^)  e inserire nella tendina che compare in alto a sinistra la fascia economica d’interesse (esempio da F2 a F3), e il calcolo verrà operato istantaneamente in automatico.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Tabella FLP riepilogativa arretrati e adeguamenti stipendiali

Allegato 2: Tabella FLP per il calcolo degli arretrati progressioni 2016 (no link, essendo destinata solo agli iscritti FLP DIFESA)

Notiziario n. 116 del 15 novembre 2017 –

Tra i problemi che le lavoratrici e i lavoratori hanno posto con più forza alla nostra attenzione nel corso degli ultimi mesi,  un posto certamente di rilevo occupa il problema innescato dall’emanazione della circolare PERSOCIV n. 16749 del 14.03.2016 avente per oggetto “Benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri, polverifici, imbarchi ai sensi degli articoli 19 e 25 del D.P.R. 29.12.1973, n. 1092”,  a cui è poi seguita la circolare con errata corrige n. 23994 del 15.04.2016.

A tal proposito, nel rinviare al nostro precedente Notiziario n. 62 del 27 giugno 2017 per i problemi innescati dalla circolare di che trattasi e per gli accadimenti che si sono registrati in successione, riportiamo di seguito la nota unitaria CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA e CONFSAL UNSA inviata in data odierna all’attenzione della Ministra.

 “Gentile Ministra,  la Direzione generale del personale civile del Ministero della Difesa ha, con circolare del 14.03.2016, dettato una serie di disposizioni relative ai benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri, polverifici, imbarchi ex artt. 19 e 25 del D.P.R. 1092/1973. Con la medesima circolare la predetta amministrazione ha espressamente abrogato una serie di circolari precedenti, restringendo fortemente le ipotesi in cui spetta il riconoscimento dei benefici, in parte recependo taluni gli arresti della giurisprudenza, in altra parte fornendo essa stessa l’interpretazione delle norme vigenti, parte delle quali, a giudizio delle scriventi OO.SS., assolutamente obsolete ed inadeguate.

Tale delicata problematica – che ha immediatamente prodotto conseguenze inattese e drammatiche per le lavoratrici ed i lavoratori coinvolti, particolarmente in coloro che proprio in forza di quei benefici stavano o avrebbero dovuto essere posti in quiescenza –  è stata fin da allora subito affrontata dalle scriventi rappresentanze sindacali, che a più riprese hanno chiesto ed ottenuto di discuterne dapprima con la Direzione Generale del personale, invero rimasta sempre sulla propria rigida ed inflessibile posizione, e poi con l’ex Sottosegretario delegato, On. Domenico Rossi, invero sul caso dimostratosi più disponibile alla comprensione della dimensione del problema e, quindi, anche alla possibile individuazione delle soluzioni immediatamente praticabili. Al punto che, anche profittando delle motivazioni contenute nella sentenza n. 331/2015 della Corte dei Conti, Sezione Giurisdizionale per la Regione Lazio, lo stesso Sottosegretario aveva rimandato la discussione dell’argomento al tavolo di confronto che si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 20 Luglio, in attesa di verificare preliminarmente l’esito del tavolo bilaterale che avrebbe dovuto tenersi tra una delegazione di SMD e la dirigenza dell’INPS, necessario ad approfondire di più e meglio gli aspetti d’interesse legati alla predetta sentenza, oltre che a valutare la possibilità di intervenire, modificandone i contenuti, sull’ormai vecchio e inadeguato Decreto luogotenenziale n.1100/1019.

Eppure, sebbene il tema proposto oggi alla Sua cortese attenzione sia più che mai attuale e, purtroppo, tuttora foriero dei gravissimi danni arrecati ai trattamenti di quiescenza pressoché ormai raggiunti da molte di quelle lavoratrici e/o lavoratori – persone che starebbero per maturare il loro sacrosanto diritto alla pensione se solo venissero loro riconosciuti quei periodi di servizio legittimamente rivendicati-, e malgrado i nostri ripetuti inviti destinati tanto a SMD quanto alla Direzione generale del personale, ancora oggi non sappiamo quando e se saremo mai convocati per discutere dell’annosa questione, né ci è dato di sapere se l’incontro a suo tempo disposto dal Sottosegretario Rossi con la dirigenza dell’Inps si sia mai effettivamente tenuto e, nel caso, quale effetto concreto abbia poi eventualmente sortito.

In tale compromessa condizione, non resta alle scriventi OO.SS. che prendere ufficialmente atto del fallimento dei propositi declinati nella riunione del 5 Luglio scorso, e dell’ingiustificabile silenzio fatto fin qui colpevolmente calare sul tema sia dal vertice politico del Ministero – poiché la semplice riconsegna delle deleghe da parte dell’ex Sottosegretario non esaurisce né potrebbe in alcun modo interrompere l’esercizio delle responsabilità che investono le sue funzioni -, sia dalla predetta Direzione generale – con ogni probabilità ancora ferma nel suo proposito – e quindi forse disinteressata a regolare definitivamente la materia.

In ogni caso sul tema, considerati i guasti già provocati e quelli che saranno presto prodotti in danno delle lavoratrici e dei lavoratori civili rappresentati e interessati da quei processi in costanza di applicazione dei contenuti di quella circolare, le scriventi organizzazioni sindacali La invitano ad intervenire quanto prima nel merito della questione esposta, disponendo  l’immediata verifica degli esiti della riunione conseguiti da SMD nell’incontro ordinato dal Sottosegretario Rossi con la dirigenza dell’INPS e, quindi, la tempestiva riapertura del tavolo di confronto tra le parti.

Confidiamo nella Sua nota sensibilità istituzionale e personale, gentile Ministra, certi che appena raggiunta dalla presente comunicazione disporrà l’adozione di tutti i provvedimenti del caso.

Ma al contempo riteniamo sia giusto sappia, che se nelle prossime due settimane non dovessimo ancora ricevere nessun segnale tangibile sul tema avanzato, le scriventi OO.SS. si riterranno libere di ricorrere a tutti gli strumenti di lotta a propria disposizione per rivendicare il  diritto delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti di vedersi riconosciuti quei benefici che nel tempo hanno legittimamente maturato e di cui sono stati ingiustamente privati.

Con viva cordialità.

FP CGIL – F. Quinti     UIL PA – S. Colombi     FLP DIFESA – GC. Pittelli      CONFSAL–UNSA – GF. Braconi “

Pubblichiamo in allegato 1, il comunicato unitario l’affissione in tutte le bacheche e per la diffusione tra le lavoratrici e i lavoratori interessati.

In allegato 2 e 3, ripubblichiamo le circolari PERSOCIV di cui all’apertura del presente Notiziario e, in allegato 4,  la sentenza della Corte dei Conti del Lazio n. 331 pubblicata il 9 luglio 2015.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 15.11.2017 – Nota unitaria alla Ministra su benefici pensionistici 

Allegato 2: Circ-Persociv16749-14.03.16-benefici-prev.-lavori-insalubri-polverifici

Allegato 3: CircPersociv23994-15.4.16.-Errata-corrige-Circ.Lav_.Insalubri

Allegato 4: Sentenza_Corte_dei_Conti_Lazio_n._331_pubblicata_il_9.07.201

 

 

Notiziario n. 115 del 14 novembre 2017 –

Come i colleghi ricorderanno, ci siamo già ripetutamente occupati del c.d. “lavoro agile”.

Lo abbiamo fatto una prima volta con il Notiziario n. 58 del 12.06.2017, nel quale abbiamo riferito della Direttiva Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3/2017 che avviava finalmente nel settore pubblico quanto già positivamente sperimentato nel settore privato circa l’attuazione dello smart-working”, positiva evoluzione del “telelavoro”, e prevedeva che, entro tre anni, in ogni A.P. – e fino al 10% dei lavoratori pubblici che lo avessero richiesto – ci si potesse avvalere delle nuove modalità di lavoro agile, mantenendo in ogni caso inalterate le opportunità di crescita e di carriera per tutti i dipendenti che ne avessero usufruito.

Ce ne siamo poi successivamente occupati attraverso il  Notiziario n. 61 del 22.06.2017, nel quale abbiamo riferito delle disposizioni recate dalla legge 22.05.2017, n. 81 e, in ultimo, all’interno del Notiziario n. 79 del 21.08.2017, nel quale abbiamo dato conto della positiva iniziativa avviata con il fg. n. 53544 del 28 luglio u.s. da SGD, che aveva chiesto a tutte le FF.AA.  di verificare la possibilità di realizzare progetti di smart working  all’interno degli Enti/Comandi dipendenti,  e  di individuare, al contempo, eventuali attività lavorative ritenute compatibili.

Allo stato, non sono ancora noti gli approdi conclusivi della verifica avviata da SMD, e non sappiamo se parimenti abbia agito anche SEGREDIFESA nei confronti degli Enti dell’area T/A.

Atteso comunque l’interesse che l’argomento suscita tra i colleghi, diamo ora conto, della circolare INAIL n. 48 del 2.11.2017, che reca le prime istruzioni operative in materia di assicurazione, tariffe, retribuzione imponibile, tutela assicurativa e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, e lo facciamo riportando, di seguito,  la nota diffusa dal nostro Dipartimento Politiche Assistenziali e Previdenziali.

” Con circolare n. 48 del 2 novembre 2017, l’INAIL ha ripreso la legge 22 maggio 2017, n. 81 che ha disciplinato il lavoro agile, cioè “un modo di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato, che si concretizza in forme flessibili di svolgimento della prestazione rispetto all’orario e al luogo”.  La legge, tra le altre cose, ha esplicitamente esteso la tutela assicurativa INAIL al lavoratore “agile” (art. 23) contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

Con la circolare in oggetto, l’INAIL ha dettato le prime istruzioni operative per una corretta applicazione della nuova normativa, con riferimento all’obbligo assicurativo, tariffe, retribuzione imponibile, tutela assicurativa e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori.

Per quanto attiene il  tema che interessa la tutela assicurativa, l’INAIL rileva come l’obbligo assicurativo (e la conseguente tutela) sussista qualora si svolga una delle attività previste dall’art. 1 del T.U. Infortuni n. 1124/65 (Attività protette). Al ricorrere di tale presupposto, anche al lavoro agile si devono applicare “i criteri di carattere generale validi per tutti gli altri lavoratori”, che, come noto, riconoscono la indennizzabilità agli eventi infortunistici occorsi come conseguenza di un rischio comunque connesso alla prestazione lavorativa (nesso eziologico).  La tutela, quindi, opera per la fattispecie degli infortuni in itinere e anche nei confronti di tutti gli eventi verificatisi all’esterno dei locali aziendali e nel luogo scelto dal lavoratore, purché causati da un rischio in ogni caso riconducibile all’attività lavorativa.

Per il riconoscimento delle prestazioni, riveste particolare importanza l’accordo scritto ex art. 19 della legge 81/2017, con il quale sono regolamentate le concrete modalità di svolgimento del lavoro agile e che “si configura come lo strumento utile per l’individuazione dei rischi lavorativi ai quali il lavoratore è esposto e dei riferimenti spazio-temporali”. Appare ovvio come un accordo scritto, carente sotto tale profilo, determini un iter più accidentato nel riconoscimento delle prestazioni infortunistiche, giacché l’individuazione della necessaria connessione tra rischio e attività lavorativa appare più difficoltosa”.

Pubblichiamo su questa stessa pagina, in allegato 1, la circolare INAIL n. 48 del 2.11.2017, mentre in allegato  2, 3 e 4 rispettivamente: la Direttiva n. 3/2017 della PdCM; la legge 81/2017 e, infine, la presentazione del “lavoro agile” predisposta da SMD a beneficio dei propri Enti.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Allegato 1: Circolare INAIL n. 48 del 2.11.2017 – lavoro agile, prime istruzioni operative 

Allegato 2: La Direttiva del PdCM n. 3-2017 sul lavoro agile

Allegato 4: Legge-22.05.2017-n.-81 (disposizioni sul lavoro agile al Capo 2°)

Allegato 2: SMD – presentazione direttiva PdCM n. 3-2017 smart working

Notiziario n. 111 del 7 novembre 2017 –

Si riporta di seguito il testo del comunicato diffuso in data di ieri che reca l’esame da parte della CSE dei contenuti e delle scelte operate dal Governo in sede di redazione del Disegno di Legge per il Bilancio 2018 (DDL 2960),  il cui iter parlamentare è già iniziato al Senato.

 “A leggere solo i saldi del Disegno di Legge di bilancio per il 2018 presentato dal Governo Gentiloni alle Camere, si sarebbe tentati di dire che, finalmente, quella immaginata non è una “finanziaria” elettorale. La previsione è, infatti, di un calo delle entrate fiscali (-0,6 per cento del PIL) dovuto principalmente alla cancellazione delle clausole di salvaguardia (cioè non aumenteranno, come previsto, IVA e accise), compensato in parte da (blande) misure di lotta all’evasione fiscale, in parte da una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali. Ciononostante, è previsto un calo del deficit complessivo, finanziato da un calo della spesa maggiore del calo delle entrate fiscali. Tutto bene, verrebbe da dire poiché, in vista delle elezioni, si tende a spendere tanto e a peggiorare i conti pubblici per assicurarsi consenso.

Invece no! Basta leggere le varie voci della Legge di bilancio per rendersi conto che prosegue la tendenza, che ha contraddistinto tutta la legislatura, di dare mance e mancette anziché i servizi che i cittadini aspettano e si rischia di peggiorare ulteriormente la condizione competitiva dell’Italia e di conseguenza il lavoro, sempre più precario e meno specializzato. Inoltre, i tagli di spesa sembrano appartenere più alla categoria della fantasia contabile che a quella della realtà verificabile e della trasparenza.

Vi facciamo alcuni esempi: in un Paese che ha favorito – o comunque accettato senza battere ciglio – la chiusura della maggior parte delle fabbriche che costruiscono bus e treni, e nel quale i pendolari sono costretti a viaggiare in carri bestiame perennemente in ritardo, continua a latitare un piano trasporti nazionale ma arriva la possibilità di detrarre dalle tasse il 19 per cento degli abbonamenti di bus e treni. Cioè, si continuerà a viaggiare in carri bestiame ma si potrà dire a chi si lamenta: “Cosa vuoi, ti ho dato la mancia, non lamentarti!”.

Inoltre, c’è di nuovo un finanziamento per chi assume con contratto a tutele crescenti (cioè precariato a vita) gli “under 35”, ma non si creano le condizioni per aumentare il lavoro qualificato e stabile. Non è bastato il flop della decontribuzione per tre anni, con il numero di assunti che è calato non appena è finito il bonus. Si continua a buttare fumo negli occhi degli italiani facendo credere che il lavoro stabile si crea dando soldi agli imprenditori anziché finanziando la formazione (università e scuola) e investendo in ricerca e sviluppo, settori in cui il divario con i paesi a maggior industrializzazione (Germania in testa) cresce anziché ridursi.

Stessa cosa per la lotta alla povertà e la spesa sanitaria: pochi soldi per l’una e tagli continui sull’altra. Il definanziamento della sanità per il quadriennio 2015-2018 toccherà i 10,5 miliardi di euro, che si aggiungono ai 14,5 miliardi di tagli del periodo 2010-2014 (dati della Corte dei Conti). Sono queste le vere poste con le quali sono stati finanziati gli “80 euro di Renzi” e l’eliminazione delle tasse sulla prima casa. Come dire: “Ti diamo un po’ di soldi in più se riesci a goderteli e non muori prima per l’abbassamento dei livelli delle cure mediche”. Se poi ci si mettono pure le regioni come la Lombardia, che intende sottrarre la nostra salute ai medici di famiglia per consegnarla ad un “gestore”, che avrà a disposizione un tetto massimo di spesa per ciascuno di noi e le nostre cure (si inizia dai malati cronici) e se risparmierà potrà tenersi una parte del risparmio, si comprende bene a cosa stiamo andando incontro.

Non mancano ovviamente i finanziamenti per le ristrutturazioni, dove si raggiunge il massimo della fantasia: dal 2018 ci saranno detrazioni fiscali per chi si fa i giardini pensili! Sembra una barzelletta ma vi assicuriamo che è vero! 

Così come sono rifinanziati i 500 euro di mancia ai neodiciottenni, senza prevedere alcun limite di reddito (quindi compresi i maggiorenni ricchi o super ricchi).

Mance anche ai dipendenti pubblici al posto dei recuperi salariali dovuti per il blocco del contratti quasi decennale. In questo caso però, purtroppo, la responsabilità non è solo governativa ma sindacale e trova la propria fonte nell’accordo sciagurato del 30 novembre 2016 firmato dal Governo con CGIL, CISL, UIL, cui ha poi successivamente aderito CONFSAL e nel quale sono pattuiti 85 euro medi lordi di aumento ma solo dall’ultimo anno di contratto, il 2018. Per il 2016 e il 2017 altri due anni di blocco degli stipendi giacché sono previsti arretrati pari a circa 17 euro medi lordi mensili a fronte di un’indennità di vacanza contrattuale che è già di circa 10 euro.

 Quello descritto non è il quadro congiunturale di un Paese che normalmente gode di buona salute. Tutt’altro. Abbiamo un’Italia sempre più a due velocità (Nord e Sud) ma le politiche economiche di questi anni, anziché avvicinare il Sud al Nord, sono riuscite a portare parte del Nord verso il Sud. Se esaminiamo la crescita del PIL regionale, infatti, possiamo vedere che alcune regioni come le Marche e l’Umbria, tradizionalmente associate al centro-nord, sono invece “scivolate” verso il Sud facendo registrare aumenti di PIL sensibilmente inferiori alla media nazionale. Si tratta di regioni che negli anni della crisi hanno dovuto accentuare la propria vocazione manifatturiera a bassa innovazione anziché riposizionarsi nei segmenti di produzione a più alto valore aggiunto.

La sintesi della salute del nostro Paese ce la dà il Global Innovation Index, che misura appunto il tasso di innovazione e di competitività del nostro Paese, indicando per ogni Stato i punti di forza e di debolezza. I dati che ci riguardano sono allarmanti: non riusciamo a trasformare le nostre grandi potenzialità creative, soprattutto nel design e nelle idee, in maggiore competitività a causa dei mancati investimenti in capitale umano e investimenti pubblici di base. A questo si aggiunge l’incapacità di attrarre investimenti esteri a causa del nostro farraginoso sistema di leggi, fiscali e civili, e dei nostri obsoleti modelli di business.

Siamo nell’era dell’economia della conoscenza e per non precipitare ancora di più sul mercato globale c’è bisogno di forti investimenti in capitale umano e di piani nazionali di innovazione manifatturiera. Entrambe le cose non portano consenso immediato come le mance elettorali, i bonus su assunzioni per un lavoro che non c’è o le detrazioni per i giardini pensili, ma hanno effetti duraturi nel tempo.

Avremmo bisogno di statisti, anziché di venditori. Prima ce ne rendiamo conto e prima ci risolleveremo. Una legge di bilancio che, invece, usa ancora una volta fantasie contabili e mance a fini elettorali non ci porta da nessuna parte.

LA SEGRETERIA GENERALE CSE “

Nel segnalare che del DDL 2960 abbiamo già detto nel Notiziario n. 109 del 31.10.2017 per gli aspetti di più diretto interesse dei lavoratori civili della Difesa,  e nel far ovviamente riserva di ulteriori informazioni al riguardo, facciamo presente che su questa stessa pagina sono pubblicati sono pubblicati:

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: DDL 2960 – Tomo I

Allegato 2: DDL 2960 – Tomo II

Ministero della Difesa


Problematiche degli Enti industriali. La risposta del Sottosegretario Calvisi in Commissione Difesa della Camera ad una interrogazione che riguardava i problemi e le prospettive del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza. In arrivo, nell’Ente, diciotto assistenti tecnici, che daranno un pò di ossigeno anche se non risolveranno i problemi innescati dalle mancate assunzioni di tutti questi anni. La visita del 3 ottobre a Taranto del Capo di SMM, che domani sarà a La Spezia. L’on. Calvisi risponde anche ad interrogazione sul ben noto concorso dei marescialli

7 Ott 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 89 del 7 ottobre 2019 – Giovedì 3 ottobre u.s., sono state poste presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati delle “interrogazioni a risposta immediata”, in merito alle quali è stato chiamato a rispondere il nuovo Sottosegretario di Stato (SSS) alla Difesa, on. Giulio CALVISI. Di particolare interesse, è risultata […]


Domani 15 maggio, il quarto incontro tra la Ministra e le OO.SS. All’ordine del giorno, ancora il gap retributivo nei confronti del personale di altre PP.AA. e le progressioni fra le aree, argomenti già trattati nei precedenti incontri. Questa volta attendiamo risposte precise, evitando di riproporre il copione andato in scena negli incontri precedenti. Se dal tavolo non arriveranno risposte chiare e impegni precisi, FLP DIFESA è pronta ad avviare una fase di mobilitazione della categoria

14 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 45 del 14 maggio 2019 – Riprendono gli incontri con la Ministra della Difesa e domani, mercoledì 15 maggio, la prof.ssa Trenta incontrerà nuovamente le OO.SS. Saremo dunque al quarto appuntamento con il Vertice del Dicastero, considerato che l’ultimo si era svolto lo scorso 12 marzo (vds Notiziario n. 27 di […]


Gli esiti dell’incontro con la Ministra. Partono i “primi martedì della Trenta” con i confronti a tema sulle problematiche civili. A breve, forniremo le nostre priorità per il prosieguo dei confronti, il primo dei quali è in calendario per il 5 febbraio. Nella prossima settimana uscirà finalmente il bando di mobilità interna volontaria e, a breve, si aprirà a PERSOCIV il confronto negoziale sul CCNI parte normativa. Ultimora: News PERSOCIV con sospensione circolari e convocazione riunione per il 24 gennaio

15 Gen 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 4 del 15 gennaio 2019 – La riunione di oggi con la Ministra della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha segnato, dal nostro punto di vista, la ripartenza del confronto di livello politico sulle tematiche del personale civile. Una ripartenza a nostro giudizio positiva, che giunge dopo sette mesi di mandato e […]


I numeri del bilancio consuntivo 2017, con i relativi rilievi della Corte dei Conti, e quelli del bilancio assestato 2018, che evidenziano una crescita della spesa (+ 1,37 miliardi di €) rispetto alle previsioni iniziali del bilancio della Difesa. Cresce ancora la spesa per il personale militare in ragione del riordino di ruoli e carriere (+ 239 milioni nel consuntivo 2017). La spesa per armamenti per il 70% in capo al MISE. Le criticità segnalate dalle Commissioni Difesa.

5 Ott 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 109 del 5 ottobre 2018 – La Commissione Difesa del Senato, in data 26 u.s., ha esaminato favorevolmente, per la parte di propria competenza, due provvedimenti legislativi particolarmente importanti, il primo (A.S. 803) concernente il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2017” , e il secondo (A.S. 804) recante “Disposizioni per […]


Alla vigilia dell’avvio del confronto sul tavolo politico tra la Ministra e le OO.SS. rappresentative, FLP DIFESA mette a punto la propria “piattaforma” e porta all’attenzione della prof. Trenta una ricognizione delle problematiche da affrontare, alcune idee per la loro soluzione e proposte per l’organizzazione dei tavoli. Uno sforzo di chiarezza che i lavoratori apprezzeranno

10 Set 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 98 del 10 settembre 2018 – Come si ricorderà, il Ministro della Difesa, prof.ssa E. Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile il 19 luglio u.s. (vds Notiziario n. 78 di pari data). E’ stato un incontro molto breve, anche a causa di altri impegni istituzionali del […]


Pubblicate le graduatorie provvisorie dei 9.940 sviluppi economici del personale Difesa con decorrenza 1.1.2017. Da oggi per gli interessati decorrono i trenta giorni per produrre istanza di rinuncia e di variazioni e/o correzioni di eventuali errori, sulle quali si pronunceranno le già nominate Commissioni di verifica

21 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 132 del 21 dicembre 2017 –  In data odierna sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici della Difesa con decorrenza dal 1.1.2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche da questa stessa pagina attraverso il link di cui sotto. Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto […]


Prima di Natale, le graduatorie provvisorie sugli sviluppi economici 2017; dalla data di pubblicazione, i trenta giorni a disposizione per proporre istanza di rinuncia o di modifiche o integrazioni. Predisposte da FLP DIFESA alcune tabelle per il calcolo di arretrati e adeguamenti stipendiali relativi alle progressioni 2016.

11 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 125 del’ 11 dicembre 2017 – Come noto a tutti,  il 21 novembre 2017 si è definitivamente chiuso il tempo a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori per la partecipazione al bando per le progressioni interne alle aree con decorrenza 1.1 2017.   Bando che, come si ricorderà, era stato prima anticipato dalla circolare […]


Nessun seguito alla data odierna agli impegni assunti dal Sottosegretario Rossi in merito alle problematiche innescate dalla circolare PERSOCIV sui benefici pensionistici per lavori insalubri, polverifici e imbarchi. Nota unitaria CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA all’attenzione della Ministra Pinotti

15 Nov 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 116 del 15 novembre 2017 – Tra i problemi che le lavoratrici e i lavoratori hanno posto con più forza alla nostra attenzione nel corso degli ultimi mesi,  un posto certamente di rilevo occupa il problema innescato dall’emanazione della circolare PERSOCIV n. 16749 del 14.03.2016 avente per oggetto “Benefici pensionistici derivanti da supervalutazione […]


Lavoro agile. Le prime istruzioni operative dell’INAIL in materia di obbligo assicurativo e classificazione tariffaria, retribuzione imponibile, tutela assicurativa e tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Ancora non note le risultanze dell’indagine avviata da SMD negli Enti e Comandi delle FF.AA.

14 Nov 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 115 del 14 novembre 2017 – Come i colleghi ricorderanno, ci siamo già ripetutamente occupati del c.d. “lavoro agile”. Lo abbiamo fatto una prima volta con il Notiziario n. 58 del 12.06.2017, nel quale abbiamo riferito della Direttiva Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3/2017 che avviava finalmente nel settore pubblico quanto già […]


Le scelte e i contenuti operati dal Governo Gentiloni all’interno del Disegno di legge sul bilancio 2018: l’analisi della Confederazione CSE. Anzichè servizi e investimenti, ancora fantasie contabili e mance a fini elettorali che non ci portano da nessuna parte. E per il rinnovo dei contratti, salta di fatto il biennio 2016 e 2017

7 Nov 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 111 del 7 novembre 2017 – Si riporta di seguito il testo del comunicato diffuso in data di ieri che reca l’esame da parte della CSE dei contenuti e delle scelte operate dal Governo in sede di redazione del Disegno di Legge per il Bilancio 2018 (DDL 2960),  il cui iter parlamentare è […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: