Il gen. Carlo Magrassi, nuovo Segretario Generale del Ministero Difesa
Nella giornata di ieri 25 settembre, si è finalmente tenuto l’incontro, da tempo sollecitato dalle OO.SS., con il Segretario Generale (S.G.) del M.D., Gen. C.A. Enzo Stefanini, che ha avuto per oggetto il trasferimento di Enti dell’area T.A. presso il comprensorio dell’ex Aeroporto di Centocelle (Roma), prima riunione sull’argomento posto che sinora era state disattese tutte le richieste d’incontro.
La riunione, pur essendo ancora interlocutoria, è servita ad un primo esame delle problematiche legate al complesso trasferimento, e ha consentito (finalmente) alle OO.SS. di acquisire informazioni di rilievo e di chiarire alcuni aspetti legati a problematiche degli Enti coinvolti, dalla tempistica, alla logistica, alla prevenzione e sicurezza dei luoghi di lavoro.
In premessa, il S.G. Stefanini ha precisato che il progetto di trasferimento è ancora in fase di studio preliminare, motivo per il quale le ipotesi formulate sono suscettibili di cambiamento, e che sono ancora al vaglio scelte che potrebbero integrarlo. Ha quindi chiarito che lo spostamento è essenzialmente dovuto all’esigenza di reperire spazi presso palazzo Esercito agli Uffici di Gabinetto, che dovranno liberare Palazzo Baracchini, e a quelli dello Stato Maggiore Difesa (SMD) che libereranno palazzo Caprara, ma che è anche spinta dalla necessità di immettere sul mercato immobili di pregio, in ragione della previsione della Legge di Stabilità 2015 che impone all’ A.D. la vendita di immobili per far fronte al taglio di 220 mln., tenuto anche conto che la vendita di alloggi non sta avendo i risultati sperati.
Dalle dichiarazioni e dalle informazioni che ci sono state fornite, è emerso che, rispetto alle due opzioni in campo (attuale configurazione SGD/DNA, la prima; futura configurazione SGD senza DNA, la seconda), si dovrebbe attuare il trasferimento di sede basandosi di fatto sulla nuova configurazione ordinativa prospettata dal Libro Bianco, che prevede un notevole ridimensionamento del Segretariato in quanto le competenze in materia di armamenti e logistica verranno transitate alla nuova figura del DNAL (Direttore Nazionale Armamenti e Logistica). Pertanto, gli Enti al momento interessati al trasferimento risultano essere:
le quattro Direzioni Tecniche (ARMAEREO – TERRARM – NAVARM – TELEDIFE), mentre per quanto riguarda gli Uffici Tecnici Territoriali (UTT) da esse dipendenti , il S.G. non è stato in grado al momento di precisare se la rilocazione li comprenderà;
i Reparti e le UU.OO. del Segretariato, che attualmente hanno attribuzioni in materia di armamenti e di logistica.
Le restanti UU.OO., compresa la struttura di vertice del Segretariato, dovrebbero essere rilocati presso l’area di Palazzo Aeronautica. Dovranno invece trovare un diversa collocazione (al momento sono ancora al vaglio diverse ipotesi) ISPEDIFE, BILANDIFE e ONORCADUTI, mentre COMMISERVIZI E GENIODIFE saranno oggetto di riorganizzazione e probabilmente di diversa collocazione rispetto alla situazione attuale. Infine, PERSOMIL E PREVIMIL rimarranno a Palazzo Messe. Dunque, come si può capire, una profonda riorganizzazione logistica di molti Enti centrali.
Per quanto attiene alla tempistica del trasferimento, le attuali opzioni prevedono l’inizio delle operazioni a partire da metà gennaio 2016 e il termine delle stesse entro la prima settimana di marzo. A detta dello stesso gen. Stefanini, nonostante lo stato di avanzamento dei lavori del nuovo palazzo sia sostanzialmente in linea con la tempistica prefissata, è probabile un piccolo slittamento: le nuove strutture saranno consegnate probabilmente entro fine anno, chiavi in mano, accessoriate e adeguate agli standard di sicurezza. Gli archivi sono previsti nel piano seminterrato.
Questi, in sintesi, i contenuti della relazione introduttiva del Segretario Generale, a cui sono seguiti gli interventi in successione delle OO.SS., che hanno tutti messo in evidenza la necessità di porre in essere idonee misure di mobilità interna (tutte le domande di trasferimento presentate verranno bloccate e saranno considerate tutte insieme) e definire un percorso di reimpiego secondo la procedura attualmente vigente (è stata questa la proposta di FLP DIFESA). Si dovranno prendere in considerazione anche le richieste di trasferimento verso Centocelle che provengono da personale civile di Enti diversi ubicati nel territorio romano, al fine di di limitare al massimo il disagio di quanti, per motivi personali (L.104, per es.) e di famiglia (maternità, per es.), vorrebbero non seguire il proprio Ente a Centocelle. Abbiamo anche evidenziate alcune criticità riguardo la logistica (mensa, parcheggi, viabilità, timbratura), rispetto alle quali l’Amministrazione ha assicurato sin da subito buoni pasto sino all’entrata in funzione della mensa e utilizzo di forme di orario flessibile. Di quanto rappresentato, ha preso atto il gen. Stefanini, che si è impegnato a calendarizzare da subito una serie d’incontri tecnici di livello territoriale, mirati ad individuare le misure più idonee a limitare i disagi del personale e superare le possibili criticità.
Nel nostro intervento, oltre a rappresentare quanto sopra evidenziato e anche l’insostenibile stato di indeterminatezza che caratterizza l’attuale quadro di riordino del Ministero, abbiamo chiesto, per quanto di competenza del Segretariato, la convocazione di incontri di esame e di approfondimento in ordine al profondo processo di ridimensionamento e riorganizzazione dell’area T.A., in considerazione delle previsioni del Libro Bianco e dell’oramai prossimo taglio delle posizioni dirigenziali civili (DL 95/2012 e DPCM organici 22/01/2013), che potrebbero comportare sostanziali perdite di competenze delle Direzioni Generali o una loro diversa configurazione ordinativa (COMMISERVIZI E GENIODIFE). Anche nel merito di quanto sopra, dobbiamo registrare un impegno del S.G. e della struttura di vertice del Segretariato a garantire il necessario confronto, anche attraverso tavoli tecnici a cadenza quindicinale.
In conclusione un incontro ancora interlocutorio che ci ha fornito informazioni e chiarimenti importanti, sui quali ora confrontarci con i lavoratori. E’ chiaro che vigileremo affinché gli impegni presi dal S.G. si concretizzino e affinchè sia garantito il diritto delle Parti sociali a una corretta informazione e loro coinvolgimento, al fine di poter esercitare al meglio tutte le forme di tutela dei lavoratori.
Prima di chiudere, diamo notizia ai lavoratori che, mentre si teneva la riunione con il Gen. Stefanini, il Consiglio dei Ministri, su proposta della Ministra Pinotti, ha provveduto a nominare il suo successore nella persona del gen. di S.A. Carlo Magrassi, che ne prenderà il posto a partire dal 9 ottobre p.v., conferendo altresì l’incarico di Vice Segretario Generale Militare al gen. C.A. Nicolò Falsaperna.
Il gen. Carlo Magrassi è persona ben conosciuta, avendo rivestito l’incarico di Capo di Gabinetto dei Ministri Mauro prima e Pinotti dopo, e di Consigliere militare di Palazzo Chigi, prima con il Presidente Letta e ultimamente con il Presidente Renzi.
Quasi sicuramente, sarà l’ultimo Segretario Generale con l’incarico di Direttore Nazionale degli Armamenti, atteso che il Libro Bianco ne sottrae le competenze al Segretario Generale affidandole al nuovo DNAL, che dipenderà dal Capo di SMD.
Al gen. Magrassi vanno naturalmente le felicitazioni della nostra O.S. e gli auguri di buon lavoro.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 83 del 29 luglio 2015 –
Il capo di SME, gen. C.A. Danilo Errico
Bisogna dare atto al gen. Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, di aver onorato in tempi anche rapidi l’impegno assunto con le OO.SS. nel corso del primo e precedente incontro del 9 giugno u.s., forzatamente limitato ad un breve saluto per suoi sopraggiunti impegni, nel quale, accogliendo la richiesta unanime del tavolo sindacale, aveva rinviato ad una successiva riunione il confronto di merito sulle problematiche relative al personale civile impiegato negli Enti della F.A e sui contenuti del Libro Bianco.
In avvio di riunione, il gen. Errico ha salutato i presenti e ceduto la parola alle OO.SS., dichiarandosi interessato a discutere delle questioni del personale civile , che costituisce parte importante della F.A..
FLP DIFESA ha innanzitutto ringraziato il Capo di SME per la riunione odierna, e ha formulato l’auspicio che, per il futuro, questi incontri non costituiscano solo il tradizionale appuntamento in avvio di incarico, ma assumano una caratteristica di periodicità al fine di consentire un utile interscambio di opinioni, nella fase di difficile e complessa trasformazione quale è quella che la F.A. sta vivendo in relazione ai provvedimenti di riordino connessi al D. Lgs. 7/2014 e a quelli eventuali ed ulteriori legati al Libro Bianco. A nostro avviso, uno scenario così complesso lo si governa anche attraverso un sistema di relazioni sindacali mature e responsabili che, nel pieno rispetto dei diversi ruoli e competenze, realizzi momenti di confronto e non di scontro, di collaborazione e non di contrapposizione tra le Parti, evitando il più possibile i conflitti. A parere di FLP DIFESA, questa condizione è da tempo consolidata sul piano nazionale e meno invece a livello locale, dove in alcuni Enti (Milano; Teulada; Potenza; etc., ne hanno fatto cenno anche altre OO.SS.) i Dirigenti esibiscono comportamenti letti come ostili, che poi innescano conflitti con le OO.SS/RSU e conducono inevitabilmente a contenziosi anche aspri, che hanno un prezzo evidente per i lavoratori ma anche per la stessa F.A.. Rispetto a questo stato di cose, a parere della nostra O.S., è necessario che cresca davvero in tutta la F.A. la consapevolezza “che le relazioni sindacali siano orientate alla risoluzione delle problematiche esistenti, evitando l’insorgere di conflittualità e contrapposizione e cercando di mantenere un clima di fattiva collaborazione”, come recita una recente nota del Comando TRAMAT, e pertanto abbiamo chiesto al gen. Errico che SME avvii ogni più utile iniziativa ed eserciti un’azione permanente di monitoraggio perché sia limitate al massimo le occasioni di conflitto e si costruiscano proficui rapporti.
FLP DIFESA ha quindi affrontato il tema del giorno, proposto peraltro da tutte le altre OO.SS., quello legato ai contenuti e alle scelte del Libro Bianco, ricordando le nostre posizioni molto critiche, sia sul versante del metodo (scelte operate al netto di qualsiasi confronto preliminare, e non solo con le OO.SS…….) che su quello ben più sostanzioso dei contenuti: la scarsissima attenzione nei confronti delle problematiche del personale civile, che nulla offre su temi storici e per noi essenziali come “civilizzazione”, peculiarità d’impiego e differenziali sempre più marcati nei confronti del personale militare sotto il profilo economico ed anche giuridico; la prospettiva concreta di liquidazione di un pezzo storicamente importante della presenza civile nell’A.D, quello relativo agli Stabilimenti industriali, rispetto ai quali il Libro Bianco postula ipotesi preoccupanti di privatizzazioni ed esternalizzazioni in palese difformità rispetto alle disposizioni recate dal D. Lgs. n. 7/2014, mentre occorrerebbero risorse ad hoc (sul tipo dei “piani Brin” della MM) e turnover (in particolare nei ruoli tecnici) per ridare efficientamento a quegli Enti e avviarne il rilancio, la cui esigenza inderogabile abbiamo fortemente rappresentato al gen. Errico; il rapporto non chiarito con il riassetto in atto delle FF.AA. determinato dalla L. 244 e relativi decreti attuativi, che hanno visto la luce solo nel 2014 e su cui non si comprende ancora la necessità di un nuovo intervento riformatore; il forte potenziamento del ruolo del Capo di SMD, che modifica gli equilibri al vertice dell’AD e viaggia peraltro in parallelo alle notevole perdita di competenze delle FF.AA. (in materia logistica, solo per fare un esempio). Su queste scelte, FLP DIFESA ha sollecitato una riflessione a tutto tondo, e la necessità di un confronto anche con le OO.SS. sulle ipotesi attuative che incideranno sulla vita lavorativa di donne e uomini della FA.
Ha infine toccato due argomenti anch’essi di stretta attualità: FUA e tabella di equiparazione. Per quanto riguarda il FUA, che vedrà domani a PERSOCIV l’avvio (molto in ritardo) della trattativa nazionale per la distribuzione delle risorse 2015, FLP DIFESA ha ricordato la necessita di implementare il fondo, oramai quasi dimezzato rispetto a qualche anno fa, anche al fine di consentirci l’avvio della seconda fase dei passaggi economici interni alle aree per limitare le ricadute in negativo sulle risorse destinate ai FUS.
Al netto delle un po’ azzardate ipotesi fatte circolare ad arte da pezzi di questa Amministrazione su improbabili sostanziosi incrementi dell’accessorio (qualcuno ha parlato di 200mil…che botto!) e di cui abbiamo chiesto precise conferme al Vertice politico che però allo stato non sono ancora arrivate ma che esigiamo, abbiamo segnalato al Capo di SME la necessità di dare segnali precisi in questa direzione operando su partite concrete come i risparmi derivanti dai riordini da destinare al FUA, primi fra tutti quelli derivanti dall’ultimo riordino della Sanità militare che ha toccato in modo corposo la FA Esercito, rispetto ai quali è stato sottoscritto il 13.02.2013 un accordo AD-OO.SS. che ne destinava il 25% al FUA.
Infine, con riferimento ai continui transiti di personale militare nei nostri ruoli per motivi di inidoneità ex D.I.M. 18.04.2002 e a quelli prevedibilmente più corposi legati alla gestione delle eccedenze ex L. Lgs. n. 8/2014, FLP DIFESA ha segnalato l’esigenza di una rapida entrata in vigore della nuova tabella di corrispondenza tra ruoli militari e posizioni civili nei termini concordati dalle OO.SS. nazionali e dall’allora Sottosegretaria Pinotti, e che venga operato, in particolare dall’Esercito che è la FA più interessata, un costante monitoraggio sui transiti in soprannumero allo scopo di evitare in prospettiva l’insorgere di eccedenze come quelle registrate nel 2012 dopo la sanatoria intervenuta in sede di applicazione del D.L. 95/2012, che ha portato alla regolarizzazione nei ruoli civili delle circa 1500 posizioni in soprannumero.
In sede di replica, il gen. Errico ha fornito le seguenti risposte in ordine alle questioni da noi poste:
in merito alle criticità nelle relazioni sindacali in alcuni Enti, ne ha preso nota riservandosi un approfondimento; ha in ogni caso ribadito l’importanza del rapporto con le rappresentanze sindacali e la necessità che le relazioni tra le Parti anche sul piano locale siano improntate al rispetto dei ruoli, alla soluzione dei problemi e alla prevenzione dei conflitti; si è riservato infine di verificare la praticabilità di iniziative finalizzate a far crescere una cultura positiva al riguardo e a facilitare le relazioni sindacali;
in ordine al Libro Bianco, ne ha indicato la propria ragione nelle criticità finanziarie che si sono registrate nell’applicazione del riassetto ex L.244/2012, in particolare per quanto attiene la difficoltà di gestirne i provvedimenti attraverso l’attuale programmazione triennale, difficoltà che FLP comprende bene ma che ovviamente non può da sola giustificare la necessità di varare una nuova riforma sulla riforma dopo solo un anno, e che avrebbe potuto trovare adeguata soluzione anche attraverso una norma legislativa ad hoc;
nessuna risposta è invece venuta dal gen. Errico sul merito delle scelte del Libro bianco, ma la cosa ovviamente non sorprende tenuto anche conto che la F.A. è oggi impegnata nel “Comitato Guida” e nei “Gruppi di lavoro” istituiti per la predisposizione della “nuova struttura organizzativa dello Strumento militare” che il Capo di SMD dovrà poi sottoporre alla “valutazione della Ministra” entro il 31 ottobre p.v.;
ha confermato l’importanza degli Stabilimenti industriali ai fini della logistica di sostegno, la necessità di riefficientarli e di mantenerli comunque alla Difesa, ancorchè in una rapporto di crescente collaborazione con l’industria privata chiamata a contribuire esternamente al sostegno delle unità di FA;
sulle ultime due questioni da noi poste (risorse aggiuntive per il FUA e transiti del personale militare nei ruoli civili), ha preso atto delle nostre osservazioni riservandosi un approfondimento al riguardo;
infine, ha accolto la nostra richiesta di incontri periodici, e ha indicato orientativamente per metà ottobre, la data della nostra prossima riunione, che avrà al centro le proposte attuative del Libro Bianco.
Dunque, un incontro certo interessante e positivo quello di oggi con il gen. Errico, di cui abbiamo apprezzato la capacità di ascolto e l’attenzione manifestata nei confronti delle questioni poste dalle OO.SS., e che speriamo possa portare a un ulteriore scatto in avanti delle relazioni sindacali in ambito FA.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 60 del 12 giugno 2015 –
L’amm. P.L. Ricca, Capo 1° Rep SMM, con l’ex Capo SMM amm. Binelli Mantelli (a sx)
Con nota n. 34503 del 22 mag. u.s., SMM-1° Reparto ci ha comunicato i nuovi “organigrammi” degli Arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta, per come ridefiniti da MARICOMLOG a seguito di “ulteriori approfondimenti” , dopo la unanime bocciatura, venuta da OO.SS. ed RSU di Augusta, della prima bozza di riordino conseguente alla riunione nazionale del 13.11.2014 (vds. Notiziario n. 118), a seguito della quale bocciatura la MM aveva deciso opportunamente di soprassedere all’avvio dei tavoli a Taranto e Spezia.
Come si ricorderà, era stato lo stesso Ctomandante Logistico della M.M. a darne notizia alle OO.SS. nell’incontro del 30 apr. u.s. (vds. Notiziario n. 45), nel quale la nostra O.S. aveva segnalato l’utilità di un nuovo incontro nazionale prima di partire con i tavoli locali di confronto, anche per comprendere bene la mission specifica dei tre Stabilimenti e per definire alcune scelte di “civilizzazione” a fattor comune per tutti e tre gli Arsenali, in linea con le previsioni ex art. 1 D. Lgs. 7/2014. E questo anche per avere una base di partenza condivisa, in previsione del secondo e certamente più importante passaggio, i tavoli locali di confronto con le OO.SS. Terr. e le RSU, chiamate a definire, negli aspetti più specifici, la configurazione e l’organizzazione dei tre Arsenali. Questa opzione, non osteggiata nella riunione del 30 aprile né dal Cte Logistico né dalle sigle presenti, ha registrato evidentemente il “niet” di SMM, che ha scelto di andare direttamente ai tavoli locali. Vedremo se, alla fine, questa decisione agevolerà o piuttosto rallenterà i percorsi locali di confronto, comunque già avviati il 27 mag. a Taranto e Augusta e il 5 u.s. a La Spezia, e che proseguiranno nei prossimi giorni (SMM vorrebbe chiudere entro giugno……).
Attenderemo, come è giusto che sia, e con grande interesse, le risultanze dei confronti locali, rispetto ai quali vogliamo però proporre alcune questioni che stanno, a nostro avviso, a monte e ne fanno in un qualche modo da sfondo.
L’art. 2259-sexies del COM introdotto dal D.Lgs. n. 8/2014, nel disporre il riordino degli Arsenali, prevede “l’avvio di un processo di internalizzazione di servizi e di lavori”, “piani di ricognizione dei servizi e dei lavori esternalizzati, nonché di analisi, individuazione e classificazione di settori di spesa improduttiva” per determinare quote crescenti di internalizzazioni, i cui “risparmi sono destinati al sostegno delle attività produttive e all’efficientamento degli Enti”. Siccome la norma è nata attraverso i confronti con le OO.SS. Naz. di luglio 2013 sui decreti attuativi L.244 ed è stata concepita come connessa al riordino, pensiamo che vada operata in loco una disamina preliminare.
Il Libro Bianco (para. 280), viceversa, prevede che “sarà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcunestrutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale” : dunque esternalizzazioni. E’ urgente allora capire, prima di ogni discussione, se si internalizza o si esternalizza.
Le proposte di riordino di SMM non sono legate ad alcun piano industriale e a mission specifiche di Ente: come si fa allora, in queste condizioni, a comprendere l’impatto di organigrammi e numeri?
Le proposte di SMM appaiono totalmente inadeguate sotto il profilo della c.d. “civilizzazione”, in particolare nei settori tecnici degli Stabilimenti, oggetto di una palese e pesantissima militarizzazione.
Gli Arsenali MM sono gestiti da COMLOG, che tra sei mesi potrebbe non esistere più in quanto il Libro Bianco prevede la costituzione di COMLOG DIFESA. Ha senso, allora, oggi, portare a compimento una operazione dall’orizzonte molto indefinito? Siccome, a differenza dell’ E.I. che sta completando in questi giorni il riordino dei Poli, la MM è andata davvero molto a rilento, val la pena oggi di accelerare?
Noi pensiamo che, a monte dei nuovi organigrammi, sia necessario affrontare in loco queste questioni.
Pubblichiamo sul nostro sito per l’utile conoscenza dei colleghi interessati: la delibera Corte Conti sull’indagine condotta sugli Arsenali MM, accompagnata da una nostra breve nota di sintesi; il msg di COMLOG su nuove risorse per i servizi di pulizia; il piano dismissioni navi MM e un articolo de IL FATTO QUOTIDIANO.
L’incontro di oggi pomeriggio a palazzo Esercito tra il gen. C.A. Danilo Errico, che dal 26 febbraio u.s. ha assunto l’incarico di nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha avuto una connotazione essenzialmente formale, di presentazione, accompagnato però dall’impegno dell’Alto Ufficiale, a seguito della richiesta unitaria di tutte le OO.SS. presenti, di ricalindarizzare a breve un incontro, questa volta specificamente destinato all’esame delle diverse problematiche in essere all’interno della Forza Armata.
E’ questo, in estrema sintesi, il succo del “breve cenno di saluto” (così era stato presentato l’incontro nella mail di convocazione di SME-RPGF) che, a causa di sopraggiunti e indifferibili impegni del gen. Errico, è stato ancor più breve del previsto, e dunque non ha consentito quel primo confronto di merito che le OO.SS. immaginavano. Da qui, la richiesta di riprogrammazione della riunione venuta a fattor comune da tutte le OO.SS. nazionali, in merito alla quale il Capo di SME si è dichiarato prontamente disponibile.
Nel suo breve intervento iniziale, il gen. Errico ha ricordato l’impegno attuale dell’Esercito a portare avanti l’importante processo di riordino in chiave riduttiva avviato dai due decreti attuativi della L.244/2012; si è quindi soffermato sull’argomento del giorno, il “Libro Bianco sulla sicurezza internazionale e la difesa”, che vede la F.A. presente in tutti i Gruppi di lavoro appositamente costituiti per la messa a punto delle scelte operative e dei percorsi connessi alle indicazioni in esso contenute; ha infine sottolineato il ruolo essenziale del personale civile all’interno dell’Esercito, e ha richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, dichiarandosi da subito disponibile a discutere sempre, e a confrontarsi, con le OO.SS., nel quadro di un rapporto di stretta e proficua collaborazione tra F.A. e le Rappresentanze del personale.
Alla breve prolusione del gen. Errico, hanno fatto seguito gli interventi, anch’essi ovviamente brevi, di tutte le OO.SS. presenti. Per quanto ci riguarda, abbiamo rappresentato le attuali, enormi preoccupazioni del personale civile dell’Esercito, che oggi vive una fase estremamente difficile e complessa della propria vita lavorativa, all’interno di una F.A. che è oggi stretta tra l’impegnativo processo di riordino in atto, che vedrà da qui al 2018/2019 centinaia di provvedimenti di riorganizzazione/soppressione e migliaia di posti di lavoro tagliati al 2024, e questa nuova fase di riorganizzazione preannunciata da Libro Bianco, sostanzialmente calata dall’alto e senza alcun coinvolgimento di coloro che vivono e operano all’interno della Difesa, che potrebbe determinare grandi rivolgimenti nell’assetto attuale delle FF.AA. (pensiamo solo alla costituzione del Comando Logistico Difesa e al forte potenziamento della governance politica e, soprattutto, di quella del Capo di SMD, che ovviamente comporterà il depotenziamento delle attuali governance di F.A.). Le preoccupazioni nascono soprattutto dalle contraddizioni che emergono sempre più evidenti tra il riordino ex L.244 e quello disegnato dal Libro Bianco: solo per fare un esempio, in materia di lavorazioni e servizi degli Stabilimenti militari, il riordino ex. L.244 ne prevede la reinternalizzazione, mentre il Libro Bianco la esternalizzazione, addirittura estendendola al personale in servizio. Dunque una fase di trasformazione pesante, difficile, complessa e complicata, che va governata anche attraverso un rapporto di permanente collaborazione e di interscambio tra OO.SS. e F.A.. Che già esiste positivamente attraverso RPGF e DIPE, ma che ora, per FLP DIFESA, è opportuno coinvolga periodicamente anche lo stesso Comandante in capo.
Una breve annotazione conclusiva: nelle risposte del gen. Errico, abbiamo colto considerazioni e riflessioni sul Libro Bianco che, su alcuni aspetti, non ci sono apparse molto lontane dalle nostre (si veda a tal riguardo il nostro Notiziario n. 48).
Concludiamo con una informazione sul riordino dei quattro Poli dell’Esercito: praticamente completati i confronti locali, è previsto per il 18 giugno p.v. il tavolo nazionale conclusivo tra RPGF e OO.SS. sulla nuova organizzazione e sugli organigrammi a valle di quanto già determinato dai DD.MM. del 31.12.2014.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 110 del 20 ottobre 2014 –
La riunione del Consiglio Supremo di Difesa del 15 ottobre 2014
Mercoledì 15 u.s. si è tenuta, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente Renzi, le Ministre Pinotti, Mogherini e Guidi, i Ministri Alfano e Padoan e il Capo SMD, amm. Binelli Mantelli. All’o.d.g., l’esame della situazione internazionale e il legame con il redigendo Libro Bianco.
Al termine della riunione, il Quirinale ha emanato un comunicato che dà conto dei contenuti della riunione. Con riferimento alla situazione internazionale, dopo aver segnalato come “il quadro della situazione internazionale mostra tensioni e instabilità crescenti”, il documento opera una sintetica ricognizione dei conflitti e delle criticità in atto: in Ucraina, dove “il conflitto appare tendenzialmente frenato dagli sforzi politici e diplomatici in atto che vedono il costante impegno del nostro Paese; in Siria ed Iraq, dove “la pressione militare dell’ISIS implica rischi rilevanti per l’Europa e per l’Italia, anche per la forza attrattiva che il movimento sembra poter esercitare su altre formazioni jihadiste e dell’estremismo islamico in aree non contigue ai territori controllati”; in Libia, dove occorre agire per evitare “l’ulteriore destabilizzazione”. Il CSD segnala quindi la grandissima minaccia proveniente dai c.d. “foreign fighters” (gli oltre 15.000 miliziani stranieri provenienti da oltre 80 nazioni, che hanno raggiunto l’Iraq e la Siria per unirsi ai combattimenti in corso) e avverte “chela situazione in atto dimostra l’urgenza e l’importanza, pur nei limiti della ridotta disponibilità di risorse, di una rapida trasformazione delle nostre Forze Armate edell’organizzazione europea della sicurezza”. L’intreccio con il redigendo Libro Bianco appare dunque evidente, ed è su di esso che si concentra la seconda parte del documento.
Come si ricorderà, nella precedente riunione del 15 giugno u.s. (Notiziario n. 67), il CSD aveva discusso e approvato le “Linee Guida per l’elaborazione del Libro Bianco per la Difesa e della strategia evolutiva delle FF.AA. sull’orizzonte dei prossimi 15 anni”, e il percorso operativo ad esso connesso. Anche in questa circostanza, il CSD ne riafferma la centralità ai fini della messa a punto “della strategia di integrazione politico-militareche il Governo intende realizzare in ambito UE e NATO” e del ruolo a cui il nostro Paese è chiamato, che è quello “di fornire, nei consessi internazionali, un apporto qualificante e incisivo sul piano delle iniziative di prevenzionee di risoluzione delle crisi”, con l’aggiunta di una sollecitazione rivolta al “nuovo Alto Rappresentante” (la Ministra Mogherini) di ”sostenere le iniziative italiane e imprimere adeguato impulso alla rivitalizzazione del fondamentale settore della sicurezza”.
L’ultima parte del documento è invece tutta dedicata al processo di riorganizzazione delle FF.AA: “il Libro Bianco dovrà poi conferire massima priorità all’obiettivo dell’integrazioneinterforze e, più in generale, dell’integrazione interna delle nuove FF.AA. e delsistema Difesa nel suo complesso. Provvedimenti in questa direzione, insieme a quellialtrettanto urgenti volti a consentire un rapido deflusso o reimpiego del personale militarein esubero, sono essenziali per risolvere il fondamentale problema di efficienza e dieconomicità dell’apparato militare. La sfida più importante da vincere attraverso l’integrazione resta comunque quella dello sviluppo della massima sinergia tra le diversecomponenti logistiche e amministrative, ma soprattutto operative e di comando delle Forze Armate rispetto agli effettivi compiti da assolvere”. Infine, il richiamo al legame tra il riordino delle FF.AA. e il “ grande processo di riforma della P.A. promosso dal Governo per la realizzazione di una struttura dello Stato meno onerosa ma, allo stesso tempo, in grado diservire più efficacemente il cittadino”.
Cogliamo infine l’occasione per informare i colleghi che il 2 ottobre u.s. si è tenuta in Senato l’audizione della Ministra Pinotti sul Libro Bianco. Ne riferiremo a breve in un prossimo Notiziario.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 70 del 30 giugno 2014 –
La Ministra della Difesa, sen. Roberta Pinotti
Nel pomeriggio di martedì 24 u.s., la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti è stata audita dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato, riunite in seduta congiunta sotto la presidenza del sen. N. La Torre. Oggetto dell’audizione, il “Documento programmatico Pluriennale per il trennio 2014-2016” in corso di presentazione, e cioè il testo che illustra le scelte del bilancio annuale in materia di Difesa.
Nella sua relazione introduttiva, la Ministra ha chiarito innanzitutto che il contributo del MD alle manovre di contenimento della spesa pubblica non solo è stato di gran lunga superiore a qualsiasi altro Dicastero, ma avrà un ulteriore seguito con la riduzione di 43.000 unità di personale da qui al 2024. Guardando a quanto già fatto, il contributo del MD è stato immediato e strutturato ed è già operativo. Dal 2008 ad oggi, la Difesa ha visto diminuire le consistenze iniziali del bilancio dei settori investimenti ed esercizio di 1.732,7 mln € (– 27,51% rispetto al 2008). In particolare, la spesa per i consumi intermedi si è ridotta di 1.440,3 mln € (- 63,59%) e “in proiezione, scenderà ancora”, una situazione questa in assoluta controtendenza rispetto agli altri Ministeri dove la spesa predetta è invece cresciuta. Gravi appaiono già ora gli effetti: “oltre ai pesanti sacrifici richiesti al personale, la drastica riduzione nelle risorse per l’addestramento e la manutenzione dei mezzi ha determinato una simmetrica riduzione del grado di approntamento dello strumento militare. Senza un’inversione di tendenza, esiste il rischio di non poter far fronte a impegni militari che non siano stati debitamente programmati”. Da qui l’esigenza di procedere ad un ripensamento delle scelte “attraverso la predisposizione del Libro Bianco la cui funzione è quella di tornare a ragionare sui rischi e le minacce che gravano sull’Italia, sugli interessi da tutelare e sulle scelte da compiere in tema di organizzazione e impiego dello strumento militare”.
Nel corso dell’audizione, la sen. Pinotti ha inoltre illustrato i due più significativi programmi di ammodernamento delle FF.AA. italiane: il programma navale e quello relativo ai caccia F-35. Il primo si protrarrà sino al 2032 con un costo complessivo stimato in 5.800 mln €, prevede il parziale rinnovamento della flotta MM, ela conferma dell’acquisizione della IX e X FREMM (FRegate Europee Multi Funzione). Riguardo agli F-35, la Ministra ha lanciato l’allarme sulle conseguenze della sospensione del programma, che ha confermato sino alla stesura del Libro Bianco. ”Sospensione “doverosa” in considerazione “delle indicazioni emerse in Parlamento”, ma che implica “oneri non trascurabili” e rischia “di causare effetti particolarmente negativi in termini di sostenibilità industriale”. La sen. Pinotti ha aggiunto che, ad oggi, i contratti già operanti riguardano in tutto sei velivoli; ha poi annunciato che “sono già state avviate le operazioni di assemblaggio dei primi velivoli italiani”, e nel 2015-2016ci saràla consegna dei primi tre. La Ministra ha spiegato inoltre come nel sito industriale di Cameri, in provincia di Novara, presso il quale si lavora per le componenti italiane del progetto, si sia giunti a una fase cruciale per il buon esito del progetto e che qualora le attività produttive relative ai lotti successivi non dovessero essere avviate, si potrebbe determinare “un peggioramento sostanziale della competitività dell’intero sito produttivo”.
Queste le considerazioni della Ministra. Comprensibili certamente i gridi di allarme sui tagli del settore esercizio e le amare riflessioni sui contributi del MD alla spending review. Il problema è però come si esce dalle attuali criticità: a nostro avviso, non certo aumentando la spesa per investimenti. C’è un nodo nel bilancio del MD, e riguarda la spesa spropositata (oltre il 70%, in Europea la media è del 50%) per il personale, gran parte della quale (85%) è “mangiata” dal personale militare, in primis i più alti in grado. Come mai Renzi-Madia chiedono sacrifici a tutti, cittadini, istituzioni, lavoratori pubblici, imprese, sindacati etc.etc, ma non riducono neanche una sola delle innumerevoli voci di spesa per il personale militare?
Sarebbe interessante se la Ministra rispondesse a questa semplice domanda che viene dalla società civile.
L’on. D. Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
Dopo la prima riunione del 17 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 41 di pari data), nel pomeriggio di ieri l’on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS., ancora una volta a tavoli uniti, anche se la cosa potrebbe avere prossimamente sviluppi diversi, dei quali comunque provvederemo a informare subito i lavoratori.
Come si ricorderà, in quella riunione del 17 aprile tutte le OO.SS. avevano rappresentato, ciascuno a partire dalle proprie valutazioni, le questioni ancora aperte e sulle quali sviluppare il successivo confronto con l’A.D.. In quella circostanza, FLP DIFESA aveva richiamato l’attenzione del Vertice politico su alcuni punti (DM sugli organici; Regolamento ex art. 1 D. Lgs. n. 8, con particolare riferimento alla c.d. “civilizzazione “ e alla connessa riorganizzazione dell’area centrale; riordini FF.AA., e in particolare quelli di Poli e Arsenali;formazione; mobilità e reimpieghi), dei quali abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 41 di pari data. In ordine a tutte queste questioni e anche su altre da noi poste in tempi successivi, sono venute dal Sottosegretario le prime risposte, di cui diamo dettagliatamente qui conto ai colleghi.
1. DM sugli organici: l’avevamo messo al primo punto del nostro intervento nella riunione del 17 aprile, e la risposta è puntualmente arrivata, e di questo diamo atto all’on. Rossi. Ci è stato consegnato in riunione lo schema di D.M. (che pubblichiamo su questa stessa pagina), che ripartisce tra gli Organi Programmatori e distribuisce per profili professionali e per regioni, le dotazioni civili fissate dal DPCM 22.01.2013. E’ questo un passaggio nodale: a seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire al loro interno i numeri ad essi assegnati, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dar corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsioni normative del D. Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” . Entro la prossima settimana, faremo pervenire al Sottosegretario le nostre osservazioni al riguardo, e pertanto invitiamo i colleghi interessati a inviarci entro e non oltre il 2 luglio p.v. eventuali proposte e contributi.
2. Regolamento ex art.1 D. Lgs. 7/2014: l’on. Rossi ha dato la propria disponibilità ad un confronto specifico sul tema, da noi fortemente sollecitato nel primo incontro e riproposto nell’odierna riunione anche a seguito di alcuni fatti di cui siamo a conoscenza e dei quali abbiamo informato il Sottosegretario. Come noto, a mente di quanto previsto dall’art. 1 comma 2-bis del D. Lgs. n. 7, si dovrà redigere a breve il Regolamento per la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati ai lavoratori civili e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC., ed è di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero – dicemmo al Vertice politico nell’incontro del 17 aprile – occorrerà allora “aggiungere” e non “togliere”, e dunque andrebbero decisamente accantonati gli intendimenti di chi vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori. La direttrice di marcia, purtroppo, allo stato, non sembra però questa: siamo infatti a conoscenza, e lo abbiamo riferito all’on. Rossi, che il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014 ha “disposto” entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), “con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil)”, stabilendo in aggiunta la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015 l’ “acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in materia T.E. e finanziarie”. Un fatto che riteniamo grave, atteso che appare evidente come organi tecnici non possano decidere su cose che il D. Lgs. 7 rinvia al Regolamento, su cui ci sono stati precisi impegni del Vertice politico al confronto con le OO.SS. Stante questa situazione, abbiamo chiesto che si apra rapidamente il tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.
3. Riordini Enti area industriale: il Sottosegretario ha promesso un impegno in prima persona per lo sblocco delle assunzioni da parte della F.P., dal quale Poli e Stabilimenti trarrebbero naturalmente un po’ di ossigeno. La nostra O.S. ha segnalato che restano altri nodi, e in primis l’attuazione di quanto previsto dall’art.12 <<art.2259-sexies>> del D.Lgs. n. 8/2014 (reinternalizzazioni) e la revisione dei piani industriali, di cui ancora non c’è traccia.
4. Mobilità: l’impegno del Sottosegretario è quello di avviare uno specifico confronto sia sul fronte della mobilità interna che di quella esterna, rispetto alla quale dovremo però prima leggere bene il DL Renzi-Madia. FLP DIFESA ha risegnalato la necessità di rivedere la procedura di reimpiego, operazione questa resa urgente non solo dai riordini in arrivo, ma anche dalla ravvisata inefficacia da parte del DG di PERSOCIV (vedi sotto “blocco permessi servizio”) delle norme del CCNI Difesa 6.07.2000. Collegata in qualche modo a mobilità e reimpieghi, c’è poi la spinosa questione legata al destino delle attuali posizioni soprannumerarie (aree 1^ e 2^) conseguenti al DL 95/2012, in ordine alle quali FLP DIFESA ha evidenziato la necessità di operare una nuova verifica sui numeri e di decidere il da farsi.
5. Formazione: se, come avevamo detto nella riunione del 17 aprile,”una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra”, è di tutta evidenza che la scelta contenuta nell’art. 21 del D.L. 90 (Renzi-Madia) di sopprimere CEFODIFE, attribuendone le competenze alla Scuola Naz. Amm., con conseguenti effetti su personale, corsi in programma, risorse, strumenti e prospettive legate al D. Lgs. 8, va in tutt’altra direzione e costituisce una perdita notevolissima per il MD, su cui occorrerà ragionare e presto. Abbiamo perciò chiesto all’on. Rossi che con la massima urgenza si promuova un incontro al riguardo, nel contesto del più generale confronto sugli effetti del DL, al quale il Sottosegretario ha attribuito assoluta priorità e che sicuramente porterà ad un prima riunione, già entro 1-2 settimane.
Questi gli argomenti introdotti dal Sottosegretario, con le relative considerazioni successivamente svolte dalla nostra O.S. al tavolo di riunione. Dobbiamo però dare conto ai colleghi anche delle risposte fornite dall’on. Rossi su alcune questioni emerse recentemente e da noi poste alla Sua attenzione.
6. Blocco “permessi di servizio” per la partecipazione a riunioni sindacali: in merito alla nota del D.G. di PERSOCIV di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23.06.2014, il Sottosegretario si è impegnato a promuovere una specifica riunione per l’approfondimento e la ricerca di soluzioni possibili e praticabili. Diamo atto al Sottosegretario per l’attenzione riservata a questo problema che rischia di bloccare i tavoli locali e lo ringraziamo del suo impegno, segno evidente della consapevolezza maturata al riguardo, e confidiamo che, nell’agenda degli incontri a venire, questa questione occupi uno dei primi posti. A fronte di questa consapevolezza dell’Amministrazione, resa evidente anche dalla considerazione presente nella stessa nota del D.G. agli OO.PP. (“…il rilievo che la questione assume in materia di relazioni sindacali”), è apparso davvero incomprensibile il silenzio assordante al tavolo da parte di alcune sigle, reso evidente anche dall’assenza di ogni riferimento nei comunicati diffusi dopo la riunione. Bene, ne prendiamo atto, il problema comunque deflagrerà sui tavoli locali (è un po’ la convinzione di tutti), come peraltro è già avvenuto a Roma a seguito di una convocazione proprio di PERSOCIV sul FUS 2014, che ha portato tutte le OO.SS. territoriali a inviare al Vice D.G. la nota unitaria, che pubblichiamo su questa stessa pagina.
7. Comparto Sicurezza e Difesa: il Sottosegretario ha smentito in modo netto l’intendimento, che una O.S. gli aveva attribuito, a impegnarsi per il transito del personale civile nel comparto sicurezza e difesa (si veda il nostro Notiziario n. 60 del 6.05.2014). Ha precisato invece che la sua intenzione è quella di lavorare per il riconoscimento di una qualche specificità della categoria, che possa consentire in futuro di ridurre la forbice enorme che divide oggi il trattamento economico civile da quello militare. Una posizione che condividiamo in pieno, e che era poi quella rappresentata nella parte conclusiva del Notiziario di cui sopra.
8. Libro bianco: abbiamo segnalatola necessità, da noi già evidenziata nel Notiziario n. 67 del 19.06.2014, che, oltre alla consultazione on line dei cittadini, vengano coinvolte anche le Parti Sociali nella riflessione e successiva progettazione del nuovo modello difesa. L’on. Rossi ha preso atto e ne riferirà alla Ministra.
A conclusione della riunione, vista la densità delle questioni oggetto di prossimi confronti con l’A.D., su nostra richiesta, l’on. Rossi ha convenuto sulla utilità di definire una agenda specifica, che ora aspettiamo.
Notiziario n. 103 del 26 settembre 2015 – Nella giornata di ieri 25 settembre, si è finalmente tenuto l’incontro, da tempo sollecitato dalle OO.SS., con il Segretario Generale (S.G.) del M.D., Gen. C.A. Enzo Stefanini, che ha avuto per oggetto il trasferimento di Enti dell’area T.A. presso il comprensorio dell’ex Aeroporto di Centocelle (Roma), prima […]
Notiziario n. 83 del 29 luglio 2015 – Bisogna dare atto al gen. Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, di aver onorato in tempi anche rapidi l’impegno assunto con le OO.SS. nel corso del primo e precedente incontro del 9 giugno u.s., forzatamente limitato ad un breve saluto per suoi sopraggiunti impegni, nel quale, […]
Notiziario n. 60 del 12 giugno 2015 – Con nota n. 34503 del 22 mag. u.s., SMM-1° Reparto ci ha comunicato i nuovi “organigrammi” degli Arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta, per come ridefiniti da MARICOMLOG a seguito di “ulteriori approfondimenti” , dopo la unanime bocciatura, venuta da OO.SS. ed RSU di Augusta, della […]
Notiziario n. 59 del 9 giugno 2015 – L’incontro di oggi pomeriggio a palazzo Esercito tra il gen. C.A. Danilo Errico, che dal 26 febbraio u.s. ha assunto l’incarico di nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha avuto una connotazione essenzialmente formale, di presentazione, accompagnato però dall’impegno dell’Alto Ufficiale, a seguito della richiesta unitaria di […]
Notiziario n. 110 del 20 ottobre 2014 – Mercoledì 15 u.s. si è tenuta, al Quirinale, la riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) che è stata come al solito presieduta dal Capo dello Stato e alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il Presidente Renzi, le Ministre Pinotti, Mogherini e Guidi, i Ministri Alfano […]
Notiziario n. 70 del 30 giugno 2014 – Nel pomeriggio di martedì 24 u.s., la Ministra della Difesa sen. Roberta Pinotti è stata audita dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato, riunite in seduta congiunta sotto la presidenza del sen. N. La Torre. Oggetto dell’audizione, il “Documento programmatico Pluriennale per il trennio 2014-2016” in corso […]
Notiziario n. 69 del 25 giugno 2014 – Dopo la prima riunione del 17 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 41 di pari data), nel pomeriggio di ieri l’on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS., ancora una volta a tavoli uniti, anche se la cosa potrebbe avere prossimamente sviluppi diversi, dei quali comunque provvederemo […]