Notiziario n. 63 del 18 giugno 2015 –

La podista Ministra della Difesa, sen.  R. Pinotti
La podista Ministra della Difesa, sen. R. Pinotti

A memoria nostra, una riunione così insignificante e inconcludente come quella ultima del 26 maggio u.s. con il Sottosegretario on. D. Rossi, non si era mai vista. Eppure di questioni da discutere e di risposte da dare ce n’erano moltissime.

Dalla questione “Regolamento” (Art. 1 D. Lgs. n. 7/2014: criteri per l’attribuzione di funzioni e compiti al personale civile dirigente e non, la madre di tutte le questioni, che sinora sembrava interessasse solo FLP DIFESA) alla questione “tabella di equiparazione” tra gradi militari e posizioni civili d’inquadramento, che da novembre 2013 giace nei cassetti della FP con una AD incapace da un anno e mezzo a farsi dare l’attesa risposta positiva;    dalla questione legata alla valutazione della performance individuale alla paralisi attuale sul FUA 2015 (non è mai successo che a metà giugno non sia ancora avviata la trattativa nazionale, a fronte di una esigenza quest’anno di fare prestissimo per riavviare i passaggi economici), che pone in grandissima difficolta i tavoli locali per l’avvio dei progetti senza più il sistema di valutazione per la distribuzione del FUS azzerato dalla FP;     dalla questione legata ai permessi di servizio, incredibilmente azzerati dalla nota a firma dr.ssa Preti, che continua a creare enormi problemi ai tavoli locali con evidenti costi in più per l’AD, alla mancata riorganizzazione post DL 95/2012 delle strutture centrali dell’AD (SGD; DD.GG. e UU.TT.).  E l’elenco potrebbe ancora continuare… pensiamo solo all’ultima puntata, l’uscita del Libro Bianco con il solito frasario trito e ritrito e nessuna scelta concreta su specificità e valorizzazione dei civili.

Dunque, un oceano di mancati impegni e un deserto di risposte: questo il bigliettino da visita di Ministra e Sottosegretario a 14 mesi dal loro insediamento. Colpisce soprattutto la “mutazione” della Ministra Pinotti: da militante/dirigente politica di sinistra, sensibile e attenta alle ragioni dei lavoratori, che poi da Sottosegretario ha ben colloquiato con il Sindacato (si pensi solo alle positive risultanze del luglio 2013 sui decreti attuativi della delega) alla recente, decisa virata al credo renziano, che ha marginalizzato il Sindacato (da mesi le OO.SS. Le chiedono invano un incontro), fatto riforme via mail e infine operato un incredibile giro di valzer sulla stessa civilizzazione, dopo gli impegni assunti anche in Parlamento.

E’ questa, in estrema sintesi, la storia di questi quattordici mesi: il buio assoluto e il continuo rinvio dei problemi. Dobbiamo però anche riconoscere gli errori del Sindacato: se, di fronte a questo quadro desolante, le OO.SS. avessero avviato una vertenza unitaria sulla base di una piattaforma condivisa invece che dar oggettivamente una mano alla controparte con la scelta suicida dei tavoli separati, oggi forse non saremmo a questo punto.

Ma oggi le cose stanno cambiando: il quadro fortemente rassicurante emerso dopo la tornata elettorale europea 2014 è entrato da qualche mese in grande crisi, e il recente voto amministrativo lo dimostra: il modello renziano è entrato in sofferenza, forse definitivamente, ed ora cominciano davvero i dolori, come le ultime vicende, in particolare quella legata alla c.d riforma della scuola, sembrano dimostrare. E, allora, occorre finalmente cogliere l’occasione, anche all’interno della nostra Amministrazione.

Il quadro è in evoluzione: c’è – ci sembra – una consapevolezza nuova tra le OO.SS. (lo dimostrano la quasi totale convergenza dei giudizi sull’ultima deludente riunione con il Sottosegretario), anche se manca sinora lo spunto decisivo finale, quello della costruzione di una piattaforma unitaria di pochi ma qualificati punti, che poi fanno riferimento alla mancate risposte di questi mesi del Vertice politico, e l’avvio di una vertenza vera; e ci sono anche iniziative movimentiste, dai posti di lavoro, come quella, interessante e positiva, che domani è organizzata a Roma con l’assemblea delle RSU di area SGD.

L’obiettivo ineludibile dei prossimi giorni dovrà essere dunque quello della costruzione di una piattaforma unitaria e di una forte vertenza, che chiami l’AD a dare le risposte concrete che attendiamo e che non possono esaurirsi nei soliti impegni fumosi, e su di esse costruire poi un vasto fronte unitario di lotta. Il tempo sta scadendo.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 60 del 12 giugno 2015 –

L'amm. PL Ricca, Capo 1° Rep SMM, con  l' amm. Binelli Mantelli gia Capo SMM
L’amm. P.L. Ricca, Capo 1° Rep SMM, con l’ex  Capo SMM amm. Binelli Mantelli (a sx)

Con nota n. 34503  del 22 mag. u.s.,  SMM-1° Reparto ci ha comunicato i nuovi “organigrammi” degli Arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta, per come ridefiniti da MARICOMLOG a seguito di “ulteriori approfondimenti” ,  dopo la unanime bocciatura, venuta da OO.SS. ed RSU di Augusta, della prima bozza di riordino conseguente alla riunione nazionale del 13.11.2014 (vds. Notiziario n. 118),  a seguito della quale bocciatura la MM aveva deciso opportunamente di soprassedere all’avvio dei tavoli a Taranto e Spezia.

Come si ricorderà,  era stato lo stesso Ctomandante  Logistico della M.M. a darne notizia alle OO.SS. nell’incontro del 30 apr. u.s. (vds. Notiziario n. 45),  nel quale la nostra O.S. aveva segnalato l’utilità  di  un nuovo incontro nazionale prima di partire con i tavoli locali di confronto, anche per comprendere bene la mission  specifica dei tre Stabilimenti e per definire alcune scelte di “civilizzazione” a fattor comune per tutti e tre gli Arsenali, in linea con le previsioni ex art. 1 D. Lgs. 7/2014. E questo anche per avere una base di partenza condivisa, in previsione del secondo e certamente più importante passaggio, i tavoli locali di confronto con le OO.SS. Terr.  e le RSU,  chiamate a definire, negli aspetti più specifici, la configurazione e l’organizzazione dei tre Arsenali.   Questa opzione,  non osteggiata nella riunione del 30 aprile né dal Cte Logistico né dalle sigle presenti,  ha registrato evidentemente il “niet” di SMM,  che ha scelto di andare direttamente ai tavoli locali. Vedremo se, alla fine, questa decisione agevolerà o piuttosto rallenterà i percorsi locali di confronto,  comunque già avviati il 27 mag. a Taranto e Augusta e il 5 u.s. a La Spezia, e che proseguiranno nei prossimi giorni (SMM vorrebbe chiudere entro giugno……).

Attenderemo, come è giusto che sia, e con grande interesse, le risultanze dei confronti locali, rispetto ai quali vogliamo però proporre alcune questioni che stanno, a nostro avviso,  a monte e ne fanno in un qualche modo da sfondo.

  1. L’art. 2259-sexies del COM introdotto dal D.Lgs. n. 8/2014, nel disporre il riordino degli Arsenali, prevede “l’avvio di un processo di internalizzazione di servizi e di lavori”, “piani di ricognizione dei servizi e dei lavori esternalizzati, nonché di analisi, individuazione e classificazione di settori di spesa improduttiva” per determinare  quote crescenti di internalizzazioni, i cui “risparmi sono destinati al sostegno delle attività produttive e all’efficientamento degli Enti”. Siccome la norma è nata attraverso i confronti con le OO.SS. Naz. di luglio 2013 sui decreti attuativi L.244 ed è stata concepita come connessa al riordino, pensiamo che vada operata in loco una disamina preliminare.
  2. Il Libro Bianco (para. 280), viceversa, prevede che sarà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale” : dunque esternalizzazioni. E’ urgente allora capire, prima di ogni discussione, se si internalizza o si esternalizza.
  3. Le proposte di riordino di SMM non sono legate ad alcun piano industriale e a mission specifiche di Ente: come si fa allora, in queste condizioni, a comprendere l’impatto di organigrammi e numeri?
  4. Le proposte di SMM appaiono totalmente inadeguate sotto il profilo della c.d. “civilizzazione”, in particolare nei settori tecnici degli Stabilimenti, oggetto di una palese e pesantissima militarizzazione.
  5. Gli Arsenali MM sono gestiti da COMLOG, che tra sei mesi potrebbe non esistere più in quanto il Libro Bianco prevede la costituzione di COMLOG DIFESA. Ha senso, allora,  oggi, portare a compimento una operazione dall’orizzonte molto indefinito? Siccome, a differenza dell’ E.I. che sta completando in questi giorni il riordino dei Poli, la MM è andata davvero molto a rilento, val la pena oggi di accelerare?  

Noi pensiamo che, a monte dei nuovi organigrammi, sia necessario affrontare in loco queste questioni.

Pubblichiamo sul nostro sito per l’utile conoscenza dei colleghi interessati: la delibera Corte Conti sull’indagine condotta sugli Arsenali MM, accompagnata da una nostra breve nota di sintesi; il msg di COMLOG su nuove risorse per i servizi di pulizia; il piano dismissioni navi MM e un articolo de  IL FATTO QUOTIDIANO.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Deliberazione Corte dei Conti n. 22-2014-G esiti indagine Arsenali MM

Allegato 2: Nota di sintesi di FLP DIFESA sulla delibera Corte Conti n.22-2014 

Allegato 3: Messaggio MARICOMLOG 1.06.15-risorse per servizi pulizie

Allegato 4: Piano dismissioni navi MM entro 2025

Allegato 5: L’articolo de Il Fatto Quotidiano del 28.05.2015

Notiziario n. 59 del 9 giugno 2015 –

Il nuovo Capo di SME, gen. CA Danilo Errico
Il nuovo Capo di SME, gen. CA Danilo Errico

L’incontro di oggi pomeriggio a palazzo Esercito tra il gen. C.A. Danilo Errico, che dal 26 febbraio u.s. ha assunto l’incarico di nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha avuto una connotazione  essenzialmente formale, di presentazione, accompagnato però dall’impegno dell’Alto Ufficiale, a seguito della richiesta unitaria di tutte le OO.SS. presenti,  di ricalindarizzare a breve un incontro, questa volta specificamente destinato all’esame delle diverse problematiche in essere all’interno della Forza Armata.

E’ questo, in estrema sintesi, il succo del “breve cenno di saluto”  (così era stato presentato l’incontro nella mail di convocazione  di SME-RPGF)  che, a causa di sopraggiunti e indifferibili impegni del gen. Errico,  è stato ancor più breve del previsto, e dunque non ha consentito quel primo confronto di merito che le OO.SS. immaginavano.  Da qui, la richiesta di riprogrammazione della riunione venuta a fattor comune da tutte le OO.SS. nazionali, in merito alla quale il Capo di SME si è dichiarato prontamente disponibile.

Nel suo breve intervento iniziale,  il gen. Errico ha ricordato l’impegno attuale dell’Esercito a portare avanti l’importante processo di riordino in chiave riduttiva avviato dai due decreti attuativi  della L.244/2012;  si è quindi soffermato  sull’argomento del giorno, il “Libro Bianco sulla sicurezza internazionale e la difesa”,  che vede la F.A. presente in tutti i Gruppi di lavoro appositamente costituiti per la messa a punto delle scelte operative e dei percorsi connessi alle indicazioni in esso contenute;  ha infine sottolineato il ruolo essenziale del personale civile all’interno dell’Esercito,  e ha richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali,  dichiarandosi da subito disponibile a discutere sempre, e a confrontarsi, con le OO.SS., nel quadro di un rapporto di stretta e proficua collaborazione tra F.A. e le Rappresentanze del personale.

Alla breve prolusione del gen. Errico, hanno fatto seguito gli interventi, anch’essi ovviamente brevi, di tutte le OO.SS. presenti.  Per quanto ci riguarda, abbiamo rappresentato le attuali, enormi preoccupazioni del personale civile dell’Esercito,  che oggi vive una fase estremamente difficile e complessa della propria vita lavorativa,  all’interno di una F.A. che è oggi stretta tra l’impegnativo processo di riordino in atto, che vedrà da qui al 2018/2019 centinaia di provvedimenti di riorganizzazione/soppressione e migliaia di posti di lavoro tagliati al 2024,  e questa nuova fase di riorganizzazione preannunciata da Libro Bianco, sostanzialmente calata dall’alto e senza alcun coinvolgimento di coloro che vivono e operano all’interno della Difesa,  che potrebbe determinare grandi rivolgimenti nell’assetto attuale delle FF.AA. (pensiamo solo alla costituzione del Comando Logistico Difesa e al forte potenziamento della governance politica e, soprattutto, di quella del Capo di SMD, che ovviamente comporterà il depotenziamento delle attuali governance di F.A.). Le preoccupazioni nascono soprattutto dalle contraddizioni che emergono sempre più evidenti tra il riordino ex L.244 e quello disegnato dal Libro Bianco: solo per fare un esempio, in materia di lavorazioni e servizi degli Stabilimenti militari, il riordino ex. L.244 ne prevede la reinternalizzazione,  mentre il Libro Bianco  la esternalizzazione, addirittura estendendola al personale in servizio. Dunque una fase di trasformazione pesante, difficile, complessa e complicata, che va governata anche attraverso un rapporto di permanente collaborazione e di interscambio tra OO.SS. e  F.A..   Che già esiste positivamente attraverso RPGF e DIPE, ma che ora, per FLP DIFESA,  è opportuno coinvolga periodicamente anche lo stesso Comandante in capo.

Una breve annotazione conclusiva: nelle risposte del gen. Errico, abbiamo colto considerazioni e riflessioni sul Libro Bianco che, su alcuni aspetti,  non ci sono apparse molto lontane dalle nostre (si veda a tal riguardo il nostro  Notiziario n. 48).

Concludiamo con una informazione sul riordino dei quattro Poli dell’Esercito:  praticamente completati  i confronti locali, è previsto per il 18 giugno p.v. il tavolo nazionale conclusivo tra RPGF e OO.SS. sulla nuova organizzazione e sugli organigrammi a valle di quanto già determinato dai DD.MM. del 31.12.2014.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 53 del 22 maggio 2015 –

Il Sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa, Domenico Rossi

A parte qualche accenno isolato, apparso a tutti davvero molto stonato sulla presunta “opportunità” offerta dalla riforma in arrivo, mai come questa volta, di fronte al Sottosegretario on. Domenico Rossi,  le OO.SS. della Difesa hanno mostrato la schiena dritta,  parlato lo stesso linguaggio ed espresso i medesimi giudizi negativi sul “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa”  (LB), che è stato partorito come noto da professoroni ed “esperti”  ben pagati e nel chiuso delle stanze del Ministero,  i quali hanno disegnato la difesa dei prossimi 15 anni senza però aver mai ascoltato coloro che nel Ministero della Difesa  ci vivono e ci operano dalla mattina alla sera.  Così si fa nell’epoca del renzismo dilagante,  che trova nella nostra Ministra, e non da oggi, una convinta estimatrice e sostenitrice.

Il Sottosegretario ha parlato per oltre 40 minuti,  un fatto per Lui alquanto inusuale dal momento che l’essenzialità è sempre stato uno dei tratti essenziali nel suo rapporto con le OO.SS.. Evidentemente, l’on. Rossi  era ben conscio dell’impatto estremamente negativo che la pubblicazione del LB aveva generato nei lavoratori civili (nel sondaggio attivo sulla home page del nostro sito, al momento in cui scriviamo, oltre il 60% lo giudica “pessimo” e un altro 7% “insufficiente”) e nelle loro Rappresentanze. Ed allora, essendo evidentemente Egli stesso ben conscio dell’inadeguatezza complessiva – di analisi, ma soprattutto di proposta – del LB sui temi del personale civile,  ha cercato di esaltarne le grandi potenzialità in prospettiva futura, nel cui orizzonte sta scritta a Suo dire una presenza civile fortemente valorizzata nelle professionalità che esprime, e finalmente liberata dai tantissimi lacci e lacciuoli che sinora l’hanno imprigionata e subordinata alla componente militare. E, naturalmente, non poteva mancare in questo quadro il riferimento alle misere retribuzioni del personale civile (una grande scoperta dei professoroni ed esperti che hanno messo a punto il LB ?),  rispetto alle quali l’on Rossi pensa si possa aprire ora una stagione nuova segnata dall’impegno dell’AD a ridurne le forbici con i militari e anche con altri pezzi della P.A.. Dunque, nella rappresentazione che ne ha fatto il Sottosegretario, sembra proprio che il LB possa essere la panacea di tutti i nostri mali. Ad un certo punto, l’on Rossi si è accorto dei dubbi generati nell’altra parte del tavolo, e allora si è chiesto: << Non vorrei che qualcuno pensasse alla canzone di Mina “parole, parole, parole”>>, riferendosi verosimilmente al richiamo del nostro Notiziario n. 48 dell’11 u.s.

Nel suo intervento,  FLP DIFESA ha riproposto il giudizio fortemente negativo sul LB già espresso in precedenza, e più dettagliatamente nel Notiziario sopra richiamato. Negativo innanzitutto sul piano del metodo, atteso che le Parti Sociali sono state escluse da ogni confronto: il Sottosegretario ci ha chiesto a dicembre scorso un contributo, lo abbiamo anche dato, e pure dettagliato (12 le pagine del nostro “contributo”, che ripubblichiamo sul questa stessa pagina), ma non ce n’è traccia nel LB, neanche infinitesimale:  probabilmente,  non è stato neanche letto dai professoroni ed esperti che l’hanno redatto! Troppo sforzo, per lor signori. Ma giudichiamo il LB in modo complessivamente negativo anche e soprattutto sul piano dei contenuti: il mancato coinvolgimento del Parlamento e la sua temuta estromissione dalle scelte di riforma definite nel LB già “direttiva ministeriale”;  il preoccupante depotenziamento del ruolo del Segr. Gen. che perde la pesantissima funzione di Direttore Nazionale degli Armamenti a vantaggio del Capo di SMD (per questo da oggi potrà essere un civile!) e con essa verosimilmente le DD.GG. tecniche; l’annunciata privatizzazione (sinonimo di liquidazione) dell’area industriale del MD, e in particolare di Poli ed Arsenali, che nel question time  in Parlamento del 21 u.s. (qui pubblicato) la Ministra ha esteso anche agli Stabilimenti AID, con quello che si porterà dietro in termini di effetti sulla presenza civile (e menomale che il D.Lgs. n. 8/2014 prevedeva un’operazione diffusa di reinternalizzazioni!);  la crescita enorme ed abnorme della governance  del Capo di SMD che diventa il vero “padrone” della Difesa (le leve effettive di riforma sono più in mano sua che del Ministro, lo hanno capito tutti) con il conseguente depotenziamento delle singole FF.AA. (pensiamo solo agli effetti prodotti nel loro ambito dalla costituzione del Comando Logistico Difesa),  su cui si è espresso in modo preoccupato anche l’ex Capo di SMM amm. Luigi Binelli Mantelli;  il non chiarito rapporto con il riassetto in atto delle FF.AA., innescato dalla L. 244/2012 e regolato dai due decreti attuativi n. 7 e n. 8/2014, semplicemente dimenticati dai professoroni ed esperti nei 10 capitoli del LB che hanno scritto;  l’altrettanto non chiarito argomento relativo al “chi paga” il costo finanziario di questa ennesima riforma, con i chiari di luna che oggi vivono le casse dello Stato; e, infine, il forte legame che viene disegnato dal LB tra Difesa e industria privata, che diventerà in futuro l’asse centrale e strategico.   Sono questi, a  nostro giudizio,  i punti più critici del LB, che comunque – lo abbiamo detto – presenta anche aspetti positivi e interessanti: gli intendimenti in materia di formazione; la previsione di una legge pluriennale sugli investimenti; l’idea che occorra far crescere nel Paese l’attenzione e la cultura sui grandi temi della Difesa.  Ma certo, alla fine, il nostro giudizio è, e resta, complessivamente negativo.

Sulle problematiche legate alle scelte del LB in materia di lavoro civile, c’è stato un giudizio unanime e molto negativo da parte di tutte (o quasi) le OO.SS. presenti. La nostra O.S. ha ricordato al Sottosegretario come il LB, al riguardo, non dica assolutamente nulla di nuovo, tradendo le promesse di chi aveva parlato del  LB come una sorta di  “carta dei diritti” della componente civile.  Solo una mezza paginetta in un testo di 68 pagine e 6 miseri paragrafi rispetto ai 300 totali del LB (lo stesso on. Rossi ha parlato freudianamente in riunione di “capitoletto”);  4 righe e mezzo nella relazione di oltre 22 pagine della Ministra nell’audizione alle Commissioni Esteri e Difesa del 14 u.s. (si veda il resoconto stenografico della seduta che pubblichiamo su questa stessa pagina): sono i segni del rilievo che hanno nel LB i lavoratori civili. Solo forma ed apparenza, ha detto l’on. Rossi… ma in questi casi la forma diventa sostanza!  Se poi leggiamo quei 6 paragrafi del LB, ha proseguito la nostra O.S.,  a parte i positivi intendimenti in materia di formazione,  lo sconforto è evidente:  si parla di introdurre il precariato nel MD (il “riequilibrio” di cui al paragrafo 233) e  si ricorre (paragrafi nn. 231 e 234) al solito armamentario, oramai trito e ritrito, sulla “valorizzazione” del personale civile e sulla necessita di superare gli “steccati” che storicamente hanno circoscritto i civili in ruoli inadeguati rispetto ai militari. Queste cose le abbiamo sentite già parecchie volte, in particolare dalla Ministra Pinotti. La domanda è: cosa si è fatto in questi 14 mesi? Nulla!

In tutto questo tempo, FLP DIFESA ha continuamente posto e riproposto, sino a un paio di mesi fa da sola e ora fortunatamente in ottima compagnia di altre sigle,  l’urgenza prioritaria di avviare il tavolo per la scrittura del “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 allo scopo di fissare una volta per tutte i criteri  per l’attribuzione di compiti e funzioni ai lavoratori civili, dirigenti e non. Nell’impegno dell’allora Sottosegretaria Pinotti, sembrava dovesse essere il primo appuntamento in agenda: in questi 14 mesi non se ne è fatto invece niente, zero assoluto. E, nel frattempo, in sede di definizione degli organigrammi e incarichi  degli Enti riorganizzati nel quadro del riassetto delle FF.AA. previsto dal D.Lgs. n. 7/2014,  il peso complessivo dei lavoratori civili è rimasto lo stesso, se non anche peggiorato: altro che civilizzazione!

Se questa è la storia, diventa allora davvero poco credibile riparlare di “valorizzazione” e di “superamento degli steccati”, dal momento che in questi mesi non si fatto nulla,  e questa è una responsabilità precisa dell’attuale Vertice politico. Le parole della Ministra Pinotti avevano generato tanta speranza, ed anche per questo oggi la delusione è più cocente e la rabbia è montata enormemente. Ad avviso dell’on. Rossi, l’ “inadempienza”  sarebbe stata causata essenzialmente dalla necessità  di mettere a punto le strategie con il Libro Bianco prima di agire concretamente.  Bene, abbiamo replicato noi, se così è,  allora non c’è più ragione oggi di rimanere fermi al palo,  e dunque ci sono le condizioni per cominciare a smontare da subito, uno ad uno, gli “steccati”. Per questo, la nostra O.S. ha proposto al Sottosegretario di avviare rapidamente, da subito, il tavolo di confronto tra OO.SS. e AD  sul “Regolamento”.  L’on. Rossi, però, ci ha detto di aver ancora bisogno di qualche giorno per darci risposta sui tempi di avvio del tavolo. Siamo ovviamente, e comprensibilmente, un po’ perplessi (ancora approfondimenti dopo 13 mesi di ripetute  nostre richieste?),  ma – si sa – la pazienza è la virtù dei forti.

Martedì 26 p.v. rivedremo l’on. Rossi, e non potremmo non chiedergli qualcosa di più preciso al riguardo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa 

Allegato 2: 10.12.2014 il documento di FLP DIFESA con le proposte per il Libro Bianco 

Allegato 3: 14.05.2015-Resoconto stenografico audizione Ministra

Allegato 4: 21.05.2015 – Question time Ministra Pinotti

Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 –

Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG
Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG

La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF,  presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta  a tavoli separati,  ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto,  della complessa  situazione degli Enti  di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati ed altri in via di prossima attuazione.   A tal proposito,  SME RPGF ha predisposto una scheda tecnica,  che pubblichiamo su questa stessa pagina,  nella  quale vengono posti  a confronto, per ciascun Ente in riordino, le posizioni organiche previste e le attuali consistenze effettive, aggiungendoci molto opportunamente  anche la situazione relativa al rapporto organici/effettivi riferita a tutti gli altri Enti dell’Esercito di Napoli.  Dall’esame comparato,  emerge un dato confortante: a fronte delle 586 posizioni organiche complessive previste sulla piazza di Napoli, il numero di personale effettivo è oggi pari a n. 520,  e dunque esiste in ambito F.A.  un’ ampia capienza,  con ciò venendosi ad escludere pericolose situazioni di eccedenza in loco. La predetta capienza verrebbe comunque mantenuta anche a seguito del riordino del CERIMANT,  allo studio di SME-RPGF,  che potrebbe portare ad un taglio di organico di una trentina di unità. Non desta infine problemi, sotto lo stesso profilo della capienza, la ricollocazione del personale civile del sopprimendo COM LOG SUD, che troverà tutto un utile impiego nel neo costituito COMFODIS.

La nostra delegazione ha ringraziato la F.A. per aver positivamente risposto alla richiesta di esame della  situazione sulla piazza di Napoli, che dovrebbe a questo punto tranquillizzare tutto il personale coinvolto nei processi di reimpiego,  attesa la   piena collocabilità in Enti della stessa F.A. nella sede.  Ha comunque di nuovo segnalato la necessità che, nella gestione dei numerosi riordini in arrivo,  si proceda con una visione d’insieme della realtà napoletana  e non separata per singolo Ente. Infine, ha segnalato a SME-RPGF l’utilità di un secondo incontro,  questa volta orientato all’esame delle professionalità disponibili sulla piazza di Napoli, in particolare quelle tecniche, che potrebbe fornire utilissimi elementi in vista della prossima  rideterminazione degli organici degli Enti finalizzata all’ allineamento alle previsioni del DM 19.11.2014. A tal riguardo, il col. Vespaziani ha accolto la nostra richiesta,  ritenendo utile questo secondo momento di confronto.

La seconda parte di riunione è stata espressamente dedicata a fare un punto di situazione sui riordini in itinere dei quattro Poli (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni  e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b, del C.O.M., introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. Come già anticipato da SME-RPGF  nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 24 aprile), è stata inviata ai quattro Enti la circolare ordinativa successiva all’ emanazione dei relativi Decreti  Ministeriali, tutti datati 31.12.2014, che fissano  al 1 giugno 2015 l’avvio delle attività degli Enti riorganizzati e, per i POLI di MANTENIMENTO NORD e SUD, l’assunzione alle proprie dipendenze di CERIMANTe SERIMANT, sui quali Enti sono oggi competenti i sopprimendi COM LOG d’area (Nord Padova e Sud Napoli).

In questi giorni, si stanno effettuando i confronti locali, che stanno procedendo in alcuni Enti molto a rilento,  anche a causa di resistenze dei Direttori a fornire la documentazione a OO.SS./RSU,  che consenta loro di analizzare le proposte di SME e di contribuire a definire l’articolazione a valle degli Uffici. L’unico confronto concluso, e anche con una proposta sindacale  unitaria,  è quello di Roma;  a Piacenza, Nola e Terni il confronto è sì già partito, ma verosimilmente si concluderà solo la prossima settimana, e dunque in tempi difficilmente compatibili con la possibilità di RPGF di esaminare le diverse proposte entro il 1 giugno p.v. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto a SME RPGF lo slittamento a data successiva al 1 giugno dell’entrata in vigore delle nuove configurazioni dei quattro Enti,  evidenziando l’utilità di pervenire ad un solo decreto del Capo di SME con gli adeguamenti relativi alle tabelle B e C,  rimodulati anche dopo l’esame delle proposte sindacali.  In caso contrario, i decreti del Capo di SME sarebbero evidentemente due,  uno per l’immediato (decorrenza 1.06.2015) e uno per il dopo esame proposte locali.

La nostra O.S. ha colto anche l‘occasione per un primo giudizio a fattor comune sui contenuti dei quattro Decreti,  di cui non era stata fornita alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento,  che prevedono la struttura degli Enti fino a livello Ufficio. Dopo aver ricordato le proposte finalizzate ad una concreta e solida  “civilizzazione”  a suo tempo formulate dalla nostra O.S.,  riteniamo che le scelte operate dalla FF.AA., sicuramente positive su alcuni fronti da noi sollecitati (per es, la previsioni di posizioni apicali per tutti i funzionari),   appaiono invece insoddisfacenti sotto altri fronti. Ne indichiamo alcuni:

Noi pensiamo che, con riferimento a questi tre aspetti, alcune correzioni andrebbero operate da subito, e lo abbiamo detto al capo Ufficio OO.FF.,  anche al fine di far partire i nuovi organigrammi con una più marcata e qualificata presenza civile nella direzione tracciata dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014.

Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte partorite dai tavoli locali di confronto, sperabilmente condivise tra le Parti,   e auspichiamo che queste proposte vengano esaminate con rapidità da SME RPGF  e che vengano  poi recepite  nel provvedimento del Capo di SME che andrà  a modificare gli allegati B e C dei decreti ministeriali.

Sarebbe davvero un bel segnale, che i lavoratori certamente apprezzerebbero molto e con loro anche le Rappresentanze sindacali,  quello di far partire le nuove configurazioni dei Poli riordinati  con scelte che trovino alla fine la condivisione più ampia delle Parti Sociali.

La prossima riunione con SME  RPGF sul riordino dei Poli, non ancora fissata,  sarà destinata all’esame delle  proposte pervenute dai tavoli locali e alle eventuali modifiche delle tabelle B e C,  che verranno poi recepite nel provvedimento a firma del Capo di SME.

A conclusione della riunione, siamo stati informati che il Sottocapo di SME, gen. Borrini, ha firmato in data di ieri 20 maggio  due lettere che  fissano  al 30 giugno p.v. le date di soppressione di COM LOG NORD Padova e  COM LOG SUD NAPOLI (la prima) e di CERICO Napoli (la seconda).   Questo significa, che SME DIPE avvierà a breve, con propria apposita circolare, le procedure di reimpiego – a procedura per tutti e tre ordinaria – che partiranno dall’ espressione dei “desiderata” da parte di tutti i lavoratori civili in forza presso quegli Enti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: scheda tecnica predisposta da SME-RPGF per la riunione

 

Notiziario n. 49 del 14 maggio 2015 –

L'aula della Commissione Difesa del Senato, sede dell'audizione
L’aula della Commissione Difsa del Senato, sede dell’audizione

Come già anticipato nei nostri precedenti Notiziari, oggi pomeriggio, alle 14.30, la Ministra della Difesa Roberta Pinotti riferirà alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato,  riunite congiuntamente,  in merito ai contenuti del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”. Trattasi di un appuntamento di rilevante interesse politico e fortemente atteso,  anche in considerazione dei problemi che la redazione prima,  e la pubblicazione del testo dopo, hanno generato a diversi livelli.

C’è in primo luogo la questione legata all’ “ufficialità” del testo. La telenovela purtroppo continua. Dopo i diversi testi che si sono rincorsi uno dopo l’altro nei giorni scorsi (ne abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 46 del 4 maggio u.s.), sin a partire  dal  primo pubblicato in assoluta anteprima da FLP DIFESA e che ha fatto davvero un gran rumore,  c’è ora la prova provata del diverso testo inviato in Parlamento. Pubblichiamo su questa stessa pagina il testo uscito dalla stamperia del Senato, che risulta  diverso (si veda il paragrafo iniziale) da quello pubblicato sul sito istituzionale. Vedremo se e cosa dirà la Ministra a tal riguardo,  certo è che quanto avvenuto ha esposto l’A.D. a critiche e sorrisini.

Entrando poi nei contenuti  del  Libro Bianco, c’è subito un primo rilevantissimo problema di ordine politico, che immaginiamo troverà posto negli interventi dei componenti le Commissioni. Il Libro Bianco (ultimo capitolo, paragrafo 294) costituisce “direttiva ministeriale”  a normativa vigente, dunque già operativa prima di qualsiasi confronto politico di merito con il Parlamento. Se è vero come è vero che le politiche di sicurezza e difesa sono centrali nella vita di un Paese e del nostro in particolare nella fase storica che stiamo vivendo, il preventivo coinvolgimento del Parlamento appariva  non solo utile, ma doveroso.  Cosa diranno a tal proposito i membri della Commissioni Difesa ed Esteri?  Anche sulla politica estera, il Libro Bianco affronta questioni di tale natura (e la riunione congiunta di oggi con le due Commissioni Esteri lo dimostra ampiamente), traccia linee e strategie, non nuove per la verità, ma che forse avrebbero dovuto coinvolgere in via diretta il Ministero degli Esteri. Così non è stato, problemi al riguardo?

Ci sono poi altri nodi di carattere politico, di cui abbiamo riferito nel nostro precedente Notiziario n. 48 dell’11 u.s.:   il ruolo preponderante e assoluto del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, con leve vecchie e soprattutto nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis)  molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro,  che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA. e che proprio per questo hanno già determinato parecchi mal di pancia; il depotenziamento del Segretariato, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale degli Armamenti, che transiterà a SMD,  con tutti gli interessi legati all’industria che si trascina dietro; c’è  il rapporto non chiarito con il massiccio riordino in chiave riduttiva (di strutture e di personale) delle FF.AA. innescato dalla Legge 244/2012 e dai due decreti attuativi del 2014 “firmati” dalla stessa sen. Pinotti allora Sottosegretario ,  rispetto ai quali gli stessi  pareri a suo tempo espressi dalle Commissioni Difesa sembrano stati riposti dal Libro Bianco in un angolo dimenticato; ci sono le novità annunciate sul  bilancio, con il superamento della storica tripartizione in personale/esercizio/investimento (ma non è materia di esclusivo dominio della Camere?); c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi,  in un momento di grande difficoltà sociale e di sofferenza economica, e ci sono  infine le  problematiche del personale, in primis quello civile,  per il quale si registra la corposa marcia indietro rispetto alle previsioni dell’art.1 D.Lgs. n. 7 e alle stesse linee programmatiche della Ministra.

Insomma, ce n’è abbastanza per attendere con curiosità ed interesse la riunione di oggi, in primo luogo  le cose che dirà la Ministra e in secondo luogo gli interventi dei parlamentari, con l’auspicio che non si celebri un rituale stantio e che il dibattito sia vero e non venga compresso, come già avvenuto.

 (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco – testo pubblicato dal Senato

Allegato 2: Libro Bianco – testo pubblicato sul sito del M.D.

Notiziario n. 46 del 4 maggio 2015 –

La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti
La Ministra della Difesa, Roberta Pinotti

Chi, nella giornata di giovedì 30 u.s., si fosse portato sul nostro sito web per leggere la “news” del giorno prima che dava notizia dell’uscita del testo definitivo del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa” presentato dalla Ministra Pinotti al Consiglio Supremo di Difesa il 21 aprile u.s., si sarà trovato di fronte  a tre diversi documenti connotati come allegati di quella “news”:

Va anche aggiunto che i predetti tre documenti, che abbiamo pubblicato sul nostro sito uno dopo l’altro non appena messi in circolazione,  ne seguivano altri due che avevano visto la luce in precedenza.

Il primo di questi due testi, da noi pubblicato insieme al Notiziario n. 42 del 22 u.s., ha costituito in assoluto il primo testo del “Libro Bianco” uscito dalla segrete stanze del Ministero  e ha davvero fatto il botto in tutta la nostra Amministrazione e anche fuori  (il primo a  girare anche in Parlamento….),  inducendo  il Gabinetto del Ministro, qualche ora dopo la nostra pubblicazione, a mandarci una mail che così recitava testualmente: “Si precisa che quanto da voi pubblicato risulta essere solo un ipotesi di lavoro del documento in oggetto, il testo definitivo del Libro Bianco sarà solo quello che approverà il Consiglio Supremo di Difesa”, mail della quale abbiamo dato correttamente conto sullo stesso sito. Certo, era solo un’ ipotesi di lavoro, ma al di là della diversa forma grafica e di qualche aggiustamento allo scopo di renderlo più snello (i paragrafi sono passati da 353 a 300), i contenuti e le scelte più importanti sono le stesse poi recepite nel testo definitivo,  dunque l’anticipazione ha avuto un senso. In ogni caso, la mail del Gabinetto ci porta a chiederci: ma il Libro Bianco presentato al CSD il 21 u.s. è stato un anticipo d‘esame?  E ancora:  ma è il CSD che deve “approvare” il “testo definitivo del Libro Bianco”?  A noi pare che il ruolo del CSD sia un po’ diverso. In ogni caso, attendiamo un chiarimento da parte del Gabinetto.

A distanza di qualche giorno dalla nostra pubblicazione, è comparso un secondo testo sul web, caratterizzato da una diversa grafica e con i capitoli riquadrati in colore arancione, che, nel confronto con quello da noi pubblicato, mancava della prefazione del Presidente Renzi, al quale, proprio per questo “buco”, non abbiamo dato credito, e infatti non l’abbiamo pubblicato. E’ utile ricordare, a tal proposito, che il testo definitivo del “Libro Bianco”  manca non solo della “prefazione” di Renzi, ma anche dell’ “indirizzo” della Ministra, presenti entrambi nel primo testo da noi pubblicato: una scelta editoriale o altra motivazione?

Pubblichiamo su questa stessa pagina, come allegati al presente Notiziario,  tutti e cinque i testi del “Libro Bianco”,  in rigoroso ordine di uscita.  Dunque, in meno di dieci giorni, cinque diverse versioni. Per le prime due, la cosa potrebbe non sorprende trattandosi verosimilmente di affinamenti successivi.  Quello che invece non si comprende,  sono le tre successive versioni connotate tutte come “definitive”, che appaiono non solo differenti sotto la veste graficama  – il raffronto è tra quella cartacea girata in Parlamento e quella pubblicata sul sito del MD – addirittura diverse nei contenuti: nella versione cartacea e pdf (allegati 3 e 4) date ai parlamentari,  il para. 1 si apre con “Quando il 9 novembre del 1989…”, mentre nella versione pubblicata sul sito (allegato 5) l’inizio dello stesso paragrafo recita “Il contesto globale nel quale viviamo…”. Vedere per credere!

Dunque, un brutta partenza per il “Libro Bianco”, che ha già sortito molte critiche e anche danni d’immagine. Sui contenuti e sulle scelte del “Libro Bianco”, usciremo a breve con uno specifico Notiziario.

Nel segnalare che il 14 p.v. la Ministra dovrebbe relazionare sul “Libro Bianco” alle Commissioni Difesa ed Esteri delle Camere, abbiamo inviato l’allegata richiesta di incontro alla nostra Ministra (si veda l’allegato 6).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Libro Bianco -21.04.2015, 1^ versione (ipot) pubblicata da FLP DIFESA

Allegato 2:Libro Bianco -24.04.2015, 2^ versione (ipot) reperibile internet

Allegato 3:Libro Bianco – 29-04-2015, 3^ versione (def) cartaceo alle Camere

Allegato 4:Libro Bianco -30.04.2015, 4^ versione (def) in pdf alle Camere

Allegato 5: Libro Bianco – 30.04.2015, 5^ versione (def) sul sito MD

Allegato 6:04.05.15-Lettera di FLP DIFESA alla Ministra Pinotti con la richiesta d’incontro

Notiziario n. 44 del 29 aprile 2015 –

imagesVenerdì prossimo, 1° maggio, è anche la festa di tutte le lavoratrici ed i lavoratori civili della Difesa.

Detta ricorrenza cade quest’anno in un momento non facile nella vita della nostra Amministrazione, impegnata da anni in un processo di ristrutturazione lungo complesso faticoso e senza fine, e che oggi è alla vigilia di una nuova e corposa riorganizzazione, quella disegnata dal Libro Bianco, che necessariamente sarà foriera di ulteriori e più pesanti problemi per i lavoratori,  che si aggiungeranno ai tanti ereditati dal passato e non risolti per la miopia della nostra classe dirigente. E questo  preoccupa enormemente  le colleghe e i colleghi, che giustamente  si pongono tanti interrogativi sulle prospettive future del lavoro civile in Difesa.

Una ricorrenza che purtroppo anche quest’anno vede i Sindacati nazionali della Difesa su tavoli separati nelle relazioni e nel confronto con l’Amministrazione, per volontà di alcune Organizzazioni che non abbiamo mai né compreso nelle motivazioni né condiviso nelle finalità.  Una modalità, questa, del tutto anacronistica a oltre venti anni dalla caduta del muro di Berlino, che nasce ovviamente dalla loro difficolta di confrontarsi con le altre Parti sindacali nel rapporto con l’A.D., ma che sicuramente porta acqua al mulino della nostra controparte e certo non dà forza alle ragioni dei lavoratori civili e del Sindacato.

Il nostro auspicio è che la ricorrenza di domani possa costituire per tutti noi una occasione di profonda riflessione, per ritrovare tutti insieme, Lavoratori e Sindacato,  le ragioni di una comune battaglia a difesa della nostra categoria, per dare soluzione ai tanti problemi che ci sono e per difendere fino in fondo il ruolo insostituibile dei lavoratori civili della Difesa.

Buon 1° maggio a tutte le colleghe e a tutti i colleghi!

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario n. 43 del 24 aprile 2015 –

Atleti e striscione dell'Associazione sportivaCONFODI Nord di Padova
Atleti e striscione Associazione sportiva CONFODI Nord

Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina e, in particolare, fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei POLI. Proviamo a darne una sintesi.

AREA LOGISTICA

Nel quadro della razionalizzazione del settore Commissariato, illustrata nella precedente riunione del 19 marzo u.s. (vds. Notiziario n. 31 di pari data) che prevede tre CERICO e una sola SERICO, sono in agenda:

Le dotazioni di tutti e cinque gli Enti risultano capienti rispetto agli effettivi (+ 10% circa). A tal riguardo la nostra O.S. ha segnalato l’opportunità di una verifica della capienza dei nuovi organici di CERICO ROMA e VERONA in funzione dei prevedibili reimpieghi futuri.  La F.A. ha assicurato la verifica, segnalando comunque che su Roma esistono allo stato, complessivamente, tantissime posizioni vacanti.

AREA OPERATIVA

Previste: la riorganizzazione del Comando Artiglieria C/A  di SABAUDIA, che assorbirà il sopprimendo Rep. Comando, e una rimodulazione delle pp.oo. del Reparto alla Sede – Caserma Manara  di SOLBIATE O.

AREA FORMAZIONE

Nel corso del 2014, l’80° RAV Roma”, impegnato come Centro di Eccellenza Nazionale per la Security Force Assistance che cura la formazione/addestramento di militari di FF.AA. straniere,  ha dato ampia prova della sua utilità, che ha indotto la F.A. a un ripensamento in ordine al previsto ridimensionamento (riorganizzazione in battaglione) e alla rilocazione in VITERBO.  Conseguentemente, è stata anche bloccata la rilocazione del 33° Reggimento RISTA EW da TREVISO a CASSINO, prevista per il 2016.

AREA INFRASTRUTTURE

RPGF ha informato le OO.SS. che, allo scopo di allinearne l’articolazione a quella degli altri Rep. Infra., verrà costituita una “Squadra Lavori” anche all’interno dell’ 8° Rep.di ROMA  per i pronti interventi.

PUNTO DI SITUAZIONE SUI REIMPIEGHI IN ITINERE

SME-DIPE ha illustrato lo stato di avanzamento dei reimpieghi in itinere:

Per quanto attiene la costituzione del COMFODIS  (Comando Forze di Difesa SUD),  va innanzitutto ricordato che, al pari di quanto previsto per la sede di PADOVA, il percorso per la costituzione del nuovo Ente verrà  articolato in due fasi: la prima, soppressione di CEDOC  e costituzione dell’Uf. Documentale di CME;  la seconda, riconfigurazione di CME in CONFODIS e assorbimento del personale del sopprimendo COM LOG SUD. A tal riguardo, abbiamo concordato con DIPE:  per la prima fase, la procedura di reimpiego semplificata (anche qui, c’è disponibilità della F.A. ad accogliere eventuali istanze di trasferimento in Enti diversi) e, per la seconda, quella  ordinaria che interesserà tutto il personale civile che al momento risulterà impiegato in CME Campania e COM LOG SUD, in analogia a quanto previsto per PADOVA.  Procedura ordinaria anche per il personale civile del sopprimendo CERICO di NAPOLI.   A conclusione, FLD DIFESA ha rappresentato la complessità e le possibili criticità legate  ai reimpieghi connessi ai diversi riordini nella sede di Napoli, e ha sottolineato la necessità di procedere in modo unitario e avendo a riferimento il quadro d’insieme dei provvedimenti interessanti la sede napoletana.

RIORGANIZZAZIONE DEI POLI  DELL’ ESERCITO

Su nostra espressa richiesta, SME-RPGF ha fatto il punto di situazione sull’importantissimo riordino degli Stabilimenti industriali della F.A. (POLMANTNORD Piacenza, POLMASNTSUD Nola, PMAL Terni  e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b), del COM, introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014.  I decreti ministeriali di struttura (quattro, uno per ogni Polo, come avvenuto in passato con i vecchi decreti interministeriali) sono stati registrati alla Corte dei Conti in data 24 marzo u.s., e nelle more della possibile (ma non certa, come per tutti i DD.MM.) pubblicazione in G.U., SME ha già predisposto e inviato ai quattro Enti la circolare ordinativa che indica il percorso di definizione della configurazione ordinativa a valle degli Uffici, fino al quale livello dispone, come noto, il D.M.. Detta circolare reca la struttura complessiva dell’Ente per come allo stato individuata dal Capo di SME, che, rispetto all’attuale -come fortemente richiesto da FLP DIFESA – presenta  una configurazione con elementi significati di civilizzazione (sono previste posizioni apicali per  tutti i funzionari civili), anche se non va dimenticato che non ci sono ancora arrivate risposte da RPGF per la “civilizzazione” delle altre posizioni oggi attribuite a militari. La circolare reca anche l’indicazione ai Direttori di avviare le procedure informative, e dunque di avviare i confronti locali con OO.SS./RSU  per l’esame e la messa a punto di eventuali proposte modificative/varianti aggiuntive, auspicabilmente concordate con la Direzione dell’Ente per darne più forza, che dovranno esaurirsi in tempi che consentano il varo della nuova articolazione interna al 30 giugno p.v., data nella quale i POLI subentreranno ai COM LOG NORD e SUD nella gestione degli Organi esecutivi (CERIMANT, SERIMANT, etc.). Abbiamo anche chiesto che la nuova configurazione abbia connotazione sperimentale di 1 anno, per procedere ad eventuali ulteriori modifiche.

Come risulta evidente, la riorganizzazione dei POLI è premessa indispensabile per la soppressione dei COM LOG d’area (NORD PADOVA e SUD NAPOLI). A tal proposito, informiamo i colleghi che è stato registrato alla Corte dei Conti anche il Decreto Ministeriale che reca le date di decorrenza di alcuni provvedimenti di riordino, tra i quali anche quelle dei sopprimendi  COM LOG, che a questo punto è oramai certo avverrà il 30 giugno, atteso che a quella data gli Organi Esecutivi transiteranno ai riordinati  POLI.  SME RPGF sta già predisponendo la relativa circolare ordinativa, che potrebbe vedere la luce entro qualche settimana. A seguire, una volta formalizzata la data di soppressione, verranno avviate le procedure di reimpiego che, per come da noi richiesto, SME DIPE ha confermato in riunione che sarà quella ordinaria e interesserà tutti i dipendenti degli Enti che confluiranno nei COMFODI, attesa la particolarità del riordino in argomento nel quale l’Ente accorpante dovrà essere ridislocato nella sede dell’Ente soppresso (a Padova, caserma Salomone;  a NAPOLI, palazzo Salerno,  quasi certamente). Se ne parlerà nella prossima riunione, prevista per il 21 maggio p.v..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Scheda tecnica predisposta da SME RPGF e DIPE per la riunione

Notiziario n. 41 del 21 aprile 2015 –

Sommergibile ai lavori in bacino nell'Arsenale di Messina
Sommergibile ai lavori in bacino nell’Arsenale di Messina

Siamo venuti a conoscenza del testo, sottoscritto dalla Ministra Roberta Pinotti e dal nuovo Direttore Generale Gian Carlo Anselmino in data 18.12.2014,  della nuova “Convenzione” tra Ministero della Difesa (MD)  e Agenzia Industrie Difesa (AID)  relativa al triennio 2015-2017  (l’ultima, quella relativa agli esercizi 2012-2014, l’abbiamo pubblicata in allegato al Notiziario n. 142 del 2.11.2011).

La convenzione, come noto, “definisce gli obiettivi AID e disciplina i rapporti tra MD e AID”  per il triennio in corso, e dunque costituisce  punto di riferimento obbligato per le attività  facenti capo ad AID. Pur tuttavia, nel sito istituzionale dell’Agenzia non ve ne è ancora traccia…… quando si dice la  trasparenza! Consultando il sito, si vede che in materia di “consulenti e collaboratori” l’ultimo aggiornamento è di settembre 2014;  che su “retribuzioni e incarichi dei Dirigenti” si è fermi al 31.12.2014; che non appare ancora  il nuovo Direttore di Arsenale Militare di Messina subentrato il 18 gen. u.s., …  Il problema andrà posto: in epoca di internet, gli aggiornamenti dovrebbe avvenire con più frequenza e le notizie fornite!

La “Convenzione 2015-2017”, formata da 15 articoli,  è pubblicata su questa stessa pagina.  L’art. 2  riguarda gli “obiettivi”,  questa volta distinti  in “principali” (comma 2.1) e “ulteriori” (comma 2.2). Tra i primi, particolarmente  importanti appaiono: la previsione di un “piano di rilancio della competitività”; l’innovativo “obiettivo di promuovere l’occupazione giovanile, agevolando il turn-over dell’organico con l’inserimento di nuove risorse umane”; l’impegno a “incrementare il grado di soddisfazione del cliente interno (captive)” e, infine, l’adozione di “modelli organizzativi e gestionali … attraverso specifiche unità di coordinamento afferenti determinate aree strategiche (Business Unit – BU)”. Tra gli “obiettivi ulteriori”,  il dichiarato “particolare impulso”  che “dovrà essere impresso alle attività di Ricerca e di Sviluppo tecnologico in settori innovativi e di specifico interesse per lo strumento militare”  e  l’idea “di potenziare le capacità produttive e tecnologiche dello Stabilimento Chim. Far. di Firenze”,  che in futuro potrebbe “immettere in commercio medicinali d’interesse pubblico” (esempio, trattamenti salvavita). L’art. 4 riguarda il “personale civile” di cui si avvale AID, tra il quale questa volta è pienamente ricompreso anche quello di Gaeta (co 1, let c), e stabilisce le regole di gestione del rapporto di lavoro, che fa riferimento al CCNL del comparto Ministeri come per il personale del MD.  L’art. 6 regola il “ricorso a manodopera interinale per lavorazioni non eseguibili con le professionalità a disposizione delle UU.PP”.  L’art. 7 regola i rapporti tra AD e AID,  al cui centro c’è la “valorizzazione dei sistemi d’arma e dei beni in dismissione delle FF.AA.”,  con i relativi “criteri operativi” che li governeranno, primo fra tutti quello che fa di AID “lo strumento operativo di cui la Difesa si avvale per assicurare supporto alle FF.AA.”. Per la formazione del proprio personale,  AID si avvarrà di “strutture/organizzazioni del MD”  mediante “accordi di programma”.  L’art. 11 fissa i termini temporali di trasmissione al Ministro dei bilanci (consuntivi, previsionali e di revisione)  ed , entro ottobre, del “piano di attività dell’esercizio successivo”. Infine, l’art. 13 affida ad OIV il controllo strategico e il monitoraggio delle performance (organ. e indiv.).

Questi, in estrema sintesi, i principali contenuti della “convenzione”, che pubblichiamo sul nostro sito.

Cogliamo infine l’occasione per informare che, in relazione all’impegno assunto dal D.G. Anselmino su nostra richiesta,  è iniziato da Messina il giro che porterà il nuovo Responsabile Risorse Umane di AID,  dr. PG Palmegiani,  in tutte le UU.PP.,  per un primo contatto e confronto con le OO.SS. Terr. e le RSU. Ricordiamo che l’impegno assunto dal D.G. è riferibile a tavoli tecnici di confronto specifici in ogni U.P..

Nell’incontro di Messina, solamente interlocutorio,  il dr. Palmegiani ha comunque parlato dei nuovi organici dell’Agenzia  e ha riferito che AID ha in corso un bando da 2 mln. € per due anni per il lavoro interinale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Convenzione Ministero Difesa – Agenzia Industrie Difesa triennio 2015-2017

giancarlo pittelli


Qualcosa si muove. Di fronte alle mancate risposte del Vertice politico, serve costruire una piattaforma unitaria e aprire una forte vertenza.

18 Giu 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 63 del 18 giugno 2015 – A memoria nostra, una riunione così insignificante e inconcludente come quella ultima del 26 maggio u.s. con il Sottosegretario on. D. Rossi, non si era mai vista. Eppure di questioni da discutere e di risposte da dare ce n’erano moltissime. Dalla questione “Regolamento” (Art. 1 D. Lgs. […]


Riordino Arsenali MM. Avviati i tavoli locali. Le questioni che precedono e accompagnano i confronti con le RSU e le OO.SS. Territoriali

12 Giu 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 60 del 12 giugno 2015 – Con nota n. 34503  del 22 mag. u.s.,  SMM-1° Reparto ci ha comunicato i nuovi “organigrammi” degli Arsenali di Taranto, La Spezia ed Augusta, per come ridefiniti da MARICOMLOG a seguito di “ulteriori approfondimenti” ,  dopo la unanime bocciatura, venuta da OO.SS. ed RSU di Augusta, della […]


Il breve saluto alle OO.SS. del nuovo Capo di SME. A breve, nuovo incontro per il confronto di merito sulle problematiche Enti e personale F.A.

9 Giu 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 59 del 9 giugno 2015 – L’incontro di oggi pomeriggio a palazzo Esercito tra il gen. C.A. Danilo Errico, che dal 26 febbraio u.s. ha assunto l’incarico di nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, ha avuto una connotazione  essenzialmente formale, di presentazione, accompagnato però dall’impegno dell’Alto Ufficiale, a seguito della richiesta unitaria di […]


Incontro con il Sottosegretario alla Difesa, D. Rossi. Sul Libro Bianco, il giudizio fortemente negativo delle OO.SS. nazionali sul metodo e sul merito

22 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 53 del 22 maggio 2015 – A parte qualche accenno isolato, apparso a tutti davvero molto stonato sulla presunta “opportunità” offerta dalla riforma in arrivo, mai come questa volta, di fronte al Sottosegretario on. Domenico Rossi,  le OO.SS. della Difesa hanno mostrato la schiena dritta,  parlato lo stesso linguaggio ed espresso i medesimi […]


Riunione a SME. Problematiche connesse ai riordini nella sede di Napoli e punto di situazione sulla riorganizzazione dei Poli

21 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 – La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF,  presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta  a tavoli separati,  ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto,  della complessa  situazione degli Enti  di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati […]


Libro Bianco, oggi la Ministra Pinotti riferisce nella riunione congiunta delle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato

14 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 49 del 14 maggio 2015 – Come già anticipato nei nostri precedenti Notiziari, oggi pomeriggio, alle 14.30, la Ministra della Difesa Roberta Pinotti riferirà alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato,  riunite congiuntamente,  in merito ai contenuti del “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”. Trattasi di un appuntamento […]




Riunione a SME. Riordini Esercito e stato di avanzamento delle riorganizzazioni dei POLI e dei COMFOD Interregionali

24 Apr 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 43 del 24 aprile 2015 – Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su […]


Il testo della convenzione 2015 – 2017 tra Ministero Difesa e Agenzia Industrie Difesa

21 Apr 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 41 del 21 aprile 2015 – Siamo venuti a conoscenza del testo, sottoscritto dalla Ministra Roberta Pinotti e dal nuovo Direttore Generale Gian Carlo Anselmino in data 18.12.2014,  della nuova “Convenzione” tra Ministero della Difesa (MD)  e Agenzia Industrie Difesa (AID)  relativa al triennio 2015-2017  (l’ultima, quella relativa agli esercizi 2012-2014, l’abbiamo pubblicata […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: