Si è svolto oggi, 12 giugno 2025, a Palazzo Esercito l’incontro politico tra le Organizzazioni Sindacali e il Sottosegretario alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago. A distanza di un anno dal precedente, questo appuntamento ha rappresentato un raro momento di confronto con l’autorità.
FLP DIFESA ha presentato un articolato documento, con rivendicazioni e proposte (in allegato) e ha chiesto interventi concreti e strutturali per il personale civile e non solo intenti sterili.
NEL NOSTRO INTERVENTO E NEL NOSTRO DOCUMENTO ABBIAMO EVIDENZIATO CHE:
il personale civile è essenziale per il funzionamento del Ministero ma continua a essere trattato come marginale;
gli effetti della legge 244, l’aumento delle carenze organiche e la conseguente perdita di competenze interne sta favorendo un ritorno alle esternalizzazioni, già fallimentari in passato;
i fondi disponibili per salario accessorio e straordinari sono del tutto insufficienti e minano la qualità dei servizi;
le diseguaglianze tra civili e militari, sia normative che retributive, sono sempre più evidenti e inaccettabili;
l’urgenza di un confronto strutturato e continuativo con l’Autorità politica e tecnica su tutte le materie pendenti.
ABBIAMO PERCIÒ RICHIESTO:
incontri quadrimestrali con il Gabinetto e almeno uno annuale con il Ministro, nonché e il ripristino delle sessioni periodiche di confronto e tavoli tecnici sulle maggiori problematiche;
l’estensione immediata della proroga prevista dalla Legge 244/2012 anche al personale civile, l’aumento degli organici e il riequilibrio tra le aree;
un piano straordinario di assunzioni civili su base territoriale e una revisione del modello Difesa che valorizzi realmente le competenze del personale civile;
il recupero dei fondi FRD e l’aumento delle risorse per straordinari e salario accessorio, oltre a un allineamento economico con il personale militare, come nel caso, ad esempio, delle missioni e degli straordinari;
la concreta attuazione dell’Area delle Elevate Professionalità e concreta attuazione dei percorsi di carriera del personale civile, con finanziamento delle progressioni verticali;
il coinvolgimento preventivo delle OO.SS. nella elaborazione del Piano triennale del fabbisogno di personale e nella riorganizzazione degli Enti;
l’istituzione di un tavolo tecnico permanente per il personale ex militare transitato nei ruoli civili e misure specifiche per le loro esigenze;
investimenti nella formazione specifica del personale con particolare attenzione alla formazione dei neoassunti e transitati, con corsi mirati e affiancamenti operativi;
Il riavvio immediato della mobilità ordinaria, rimuovendo i vincoli oggi esistenti, quale il grado di scopertura voluto dagli Organi Programmatori;
l’apertura di un tavolo politico permanente sull’Agenzia Industrie Difesa (AID), il blocco delle esternalizzazioni e la stabilizzazione dei precari;
la trasparenza nei cedolini NoiPA, la risoluzione degli errori nei pagamenti e la parità di trattamento per missioni e trasferte estere.
LE RISPOSTE (ANCORA PARZIALI) DEL SOTTOSEGRETARIO
Nel suo intervento conclusivo, il Sottosegretario On. Matteo Perego di Cremnago ha ribadito, a parole, l’importanza strategica del personale civile per il nostro Ministero. Tuttavia, le risposte fornite sono apparse ancora una volta vaghe, parziali e sostanzialmente ripetitive rispetto a quelle già espresse un anno fa nello stesso contesto.
Nonostante la gravità delle problematiche sollevate – in larga parte note e già sottoposte all’attenzione politica – l’Autorità delegata ha fornito solo generiche rassicurazioni, senza indicare tempi certi, strumenti operativi o impegni concreti. palesando una persistente dicotomia tra le dichiarazioni d’intenti e i fatti concreti che ne dovrebbero discendere. In particolare, il Sottosegretario ha dichiarato che:
è in corso la ricerca di risorse economiche per rifinanziare straordinari e salario accessorio, ribadendo – testualmente – che “lo straordinario si paga”;
si è detto disponibile a garantire una maggiore frequenza degli incontri con le OO.SS., accogliendo la nostra proposta di un confronto politico più strutturato e regolare.
FLP DIFESA ha rappresentato con forza le istanze di migliaia di lavoratrici e lavoratori civili, che da troppo tempo attendono interventi concreti. Se da un lato abbiamo registrato una disponibilità al dialogo, dall’altro permangono ambiguità e troppe questioni ancora prive di risposte operative.
Il nostro impegno prosegue con determinazione: pretendiamo un vero cambio di passo, che si misuri su atti, risorse e risultati Le parole non bastano più. Il personale civile ha diritto di vedere finalmente riconosciuto il proprio ruolo attraverso scelte politiche chiare, risorse adeguate e pari dignità. Il tempo delle attese è finito.
In allegato la nota per il SSS, recante la piattaforma FLP Difesa.
p. il Coordinamento Nazionale – Antonio Nappo, Vincenza Teofili, Giampietro Crocetti
Dopo la sottoscrizione sarà possibile avviare le sottoindicate contrattazioni/azioni:
FUS 2025 su base territoriale con i criteri e le indicazioni dell’accordo Nazionale;
PROGRESSIONI ORIZZONTALI 2025 si potranno avviare quando l’accordo sarà registrato, su una platea potenziale di n. 5949 dipendenti di cui 1016 Funzionari, 4926 Assistenti e 7 Operatori. Il n. di differenziali finanziati è di 2974 di cui 508 Funzionari, 2463 Assistenti e 3 Operatori.
Esistono dubbi sulla possibilità di trasferire sul FUS le RISORSE DERIVANTI DALLE MANCATE ASSUNZIONI, abbiamo chiesto il recupero delle somme e rimaniamo in attesa di verifiche;
Come previsto dall’accordo FRD 2025 sulle POSIZIONI ORGANIZZATIVE oltre a modificare le indennità come previsto da CCNL 2022-2024 (indennità ricomprese tra un minimo di 1200 euro ad un massimo di 3500 euro), con nota congiunta allegata a CCNI 25-27, ci si impegna ad attivare un tavolo tecnico per individuare dei criteri per la graduazione delle Posizioni Organizzative ai fini dell’attivazione delle indennità.
Per il pagamento del 1°semestre 2025 dei TURNI E REPERIBILITÀ E PPL, tempi tecnici portano ad elargire ai dipendenti le somme spettanti entro il mese di settembre 2025.
Per quanto riguarda il CCNI WELFARE oltre al buono cultura quantificato in 35 euro per ogni dipendente, vengono elencati i finanziamenti per borse di studio per i figli e sussidi per casi documentabili per casistiche eccezionali (da quelle personali attinenti alla sfera familiare e sanitarie).
L’Amministrazione illustra una prima ipotesi per quanto riguarda l’articolo del CCNL 2022-2024 riguardante la SETTIMANA CORTA DEI QUATTRO GIORNI LAVORATIVI, ha chiesto più tempo per poter definire una proposta specifica su tale argomento e avviare il previsto tavolo tecnico essendo l’argomento materia di confronto con le organizzazioni Nazionali.
Viene anche anticipato che l’ipotesi CCNI STRALCIO LAVORO AGILE siglato il 28 aprile 2025, che contiene le innovazioni previste dal CCNL 22-24, potrebbe essere firmato per metà giugno e dopo la sua registrazione, sarà possibile modificare ed ampliare, insieme alla settimana corta di 4 giorni, il REGOLAMENTO LAVORO AGILE del Ministero Difesa.
Abbiamo rinnovato la richiesta che vengano resi più comprensibili da parte di noipa i CEDOLINI, ribadendo il nostro sconcerto per le dichiarazioni dell’inaffidabilità del sistema operativo che gestisce le nostre competenze, questo anche per quello che è successo sui CEDOLINI SPETTANTI AL PERSONALE MILITARE TRANSITATO NEI RUOLI CIVILI, con trattenute a volte senza capire le giustificazioni e/o i periodi, in altri casi non vi è l’adeguamento o l’azzeramento dell’assegno assorbibile. In merito a questo, l’Amministrazione si impegna a sollecitare e a far collaborare i vari centri economici che dovranno entrare nello specifico delle indennità dei colleghi transitati.
Per quello che attiene il tavolo tecnico aperto per l’emanazione di una nuova CIRCOLARE DEI TURNI, abbiamo interpellato il Colonnello SPALLUTO Rappresentante di SMD, che ha informato che ormai il lavoro è in fase conclusiva con l’elaborazione della circolare che verrà portata all’attenzione del Direttore Generale di PERSOCIV, Dottoressa DE PAOLIS per il prosieguo del confronto e la definizione della nuova circolare.
Per quanto riguarda la circolare riguardante le POSIZIONI ORGANIZZATIVE 2024 abbiamo chiesto che le note che indicano esclusivamente alcuni enti che possono retribuire alcune fattispecie vengano inseriti anche i centri tecnici mancanti.
Per gli arretrati relativi agli SVILUPPI ECONOMICI 2024 si resta in attesa dei relativi accrediti finanziari che avverranno dopo l’uscita della graduatoria finale dei vincitori e presumibilmente verranno pagati nel mese di settembre/ottobre.
Si registra anche la soddisfazione del Direttore Generale di Persociv Dott.ssa DE PAOLIS per il lavoro fatto e prodotto nei primi 5 mesi dell’anno, che condividono le ottime relazioni sindacali che si svolgono da oltre un anno, con sessioni di norma una volta alla settimana.
Prossimo incontro già calendarizzato, sarà per giovedì 5 giugno 2025 con argomento “la nuova Persociv: ruolo, sfide e prospettive di Persociv nell’ottica della riorganizzazione in atto-ILLUSTRAZIONE”.
Fraterni saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Antonio NAPPO – Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 55 del 09 ottobre 2024 –
aid
Si è tenuto oggi un incontro in AID, nel quale avevamo riposto molte speranze che purtroppo sono al momento disattese; ma andiamo con ordine:
In apertura la dottoressa Cimmino ci ha comunicato che l’accordo sul FRD 2024 è stato certificato, anche se con piccole correzioni che tuttavia non inficeranno il proseguo dell’iter, che dovrebbe consentire il pagamento in tempi per quanto possibile brevissimi al pagamento di Turni e Reperibilità dei primi sei mesi del 2024;
Deve intendersi come puramente indicativo il passaggio in AID del personale di Capua e Gaeta previsto nella bozza di convenzione triennale in attesa di approvazione;
le competenze del personale civile, ivi comprese quelle accessorie, entreranno nel 2025 nel bilancio dell’AID, e dunque saranno svincolate da Persociv, conferendo ad AID autonomia gestionale-
E veniamo ai punti all’ordine del giorno:
Bando per le progressioni verticali dalla area degli assistenti a quella dei funzionari.
Abbiamo chiesto che venissero rideterminati i posti da mettere a concorso, tenuto conto del fatto che le risorse che avrebbero potuto essere rese disponibili dal monte salari 2018 avrebbero dovuto essere sicuramente superiori ai 41.000 €. messi a disposizione da Persociv, e del fatto che sulle progressioni in deroga non avrebbe dovuto essere applicato il vincolo del tetto del 50% dei posti disponibili nella terza area (come noi abbiamo sottolineato già nelle passate riunioni).
L’Amministrazione si è riservata di verificare (e riferire nel prossimo incontro che sarà convocato entro la fine di ottobre) la percorribilità di un incremento dei numeri oltre quelli finora indicati come disponibili, che sono:
3 Funzionari Amministrativi con destinazione: 1 a Torre Annunziata, 1 a Castellammare di Stabia e 1 a Fontana Liri;
1 Funzionario Sanitario con destinazione al Farmaceutico di Firenze;
4 funzionari Tecnici con destinazione: 1 al Farmaceutico Firenze, 2 all’Arsenale di Messina, 2 a Noceto di Parma e 1 a Baiano di Spoleto.
Art. 54 del CCNL 2019-2021 Indennità per Particolari Responsabilità.
Rispetto alle proposte formulate dall’Amministrazione, abbiamo espresso:
la nostra contrarietà all’attribuzione della suddetta indennità tenendo conto del punteggio relativo alla scheda performance; l’Amministrazione ha recepito e depennato il punto;
la nostra perplessità sulla individuazione della figura del “referente” quale destinatario della indennità, tenuto conto che tale figura non è individuabile già nel Nuovo Ordinamento Professionale, e che è di difficile ed opinabile definizione;
contrarietà al risultato dell’indagine fatta con i direttori degli enti; ed è evidente come l’elenco delle fattispecie indennizzabili sia squilibrato a favore del personale amministrativo, in un contesto di natura indiscutibilmente prevalentemente tecnica .
Queste le proposte di FLP Difesa:
che si dia luogo ad una nuova consultazione con i Direttori delle Unità Produttive che approdi ad una rideterminazione degli incarichi più equilibrata e rispondente alla realtà degli Enti di AID;
che ci vengano resi noti gli organigrammi degli enti, al fine di consentire anche alle parti sociali una più esaustiva analisi degli incarichi indennizzabili;
che si verifichi la presenza di particolari fattispecie di incarichi, anche se non previsti nell’organigramma, quali ad esempio quelle degli assistenti certificatori, dei consegnatari, dei capo reparto, o ancora dei firmatari di documenti/atti di elevata valenza e complessità.
A margine degli argomenti all’ordine del giorno, abbiamo per l’ennesima volta ribadito la necessità di calendarizzare incontri mirati per singola unità produttiva, nei quali si possa sviluppare il confronto sui relativi piani industriali, sugli specifici obiettivi, e sulle eventuali criticità rilevate nelle relazioni sindacali. La richiesta sortisce da segnalazioni di profondo malessere rappresentate dai lavoratori, a partire ad esempio dallo stabilimento di Baiano di Spoleto, di cui si era già parlato lo scorso mese di luglio, e che a oggi non è migliorata; ma problematiche sono note anche in altri Stabilimenti quali quelli di Messina e di Capua. Ed è sintomatico di un quadro di elevato malessere l’altrettanto elevato numero di procedimenti disciplinari avviati nei diversi Enti, come rilevato dalla stessa dott.ssa Cimmino.
Ma ad alimentare il diffuso malessere sono anche le disomogeneità rilevate nella tempistica della retribuzione del FUS, posto che in talune sedi ad oggi non è stato retribuito il FUS 2023 a causa di ritardi nell’invio dei dati (in alcuni Enti i resoconti sono stati trasmessi soltanto lo scorso mese di Settembre).
Altra questione rilevata, da risolvere quanto prima, è la mancata costituzione della Commissione di secondo grado per la verifica dei ricorsi dei lavoratori avverso l’attribuzione dei punteggi nella scheda performance: una Commissione che deve essere obbligatoriamente istituita, prevista nel Sistema di Valutazione della Performance.
Tutte questioni rispetto alle quali l’AID lamenta le proprie difficoltà operative, a fronte di una vistosa importante carenza organica, e dei molteplici impegni della Professoressa Salmoni, coinvolta contestualmente in prestigiose attività istituzionali di livello nazionale ed internazionale. Ma è ovvio che non possiamo non rilevare i ritardi, l’inerzia, ed in alcuni casi le mancate iniziative nei confronti dei direttori degli enti laddove si debbano fornire riscontri alle legittime aspettative dei nostri colleghi dipendenti di AID
Per ora è tutto, ci aggiorniamo alla prossima riunione che dovrebbe essere calendarizzata entro la fine di ottobre p.v..
Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Giampietro CROCETTI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 45 del 29 luglio 2024 –
L’incontro si è svolto con il consueto clima di collaborazione che contraddistingue la ormai non più nuova governance di AID, presenti all’incontro sia la Professoressa Salmoni Direttore Generale AID che la Dottoressa Cimmino Responsabile Risorse Umane.
Importanti novità sono contenute nel testo sottoscritto, due in particolare:
L’Amministrazione ha accolto la nostra proposta di mettere a concorso anche le progressioni economiche interne all’area degli operatori, che quindi potranno partecipare sia alle progressioni orizzontali 2024 che a quelle verticali in deroga, con buona pace di chi non la pensava così;
Per quanto attiene alla indennità per specifiche responsabilità per gli assistenti di cui all’art. 54 del CCNL FC, pur avendo condiviso l’accantonamento di Euro 13.270,00 lordo datoriale (art.7 ipotesi FRD 2024) previsto dalla Amministrazione, abbiamo rappresentato che non è possibile procedere oltre, in mancanza di una condivisione anche delle fattispecie degli incarichi da indennizzare; è infatti emerso che la ricognizione effettuata dall’Amministrazione ha riprodotto lo schema già visto a Persociv, e dunque ha interessato solo le fattispecie previste dall’”Atto dispositivo n.1” (contabili agli assegni, addetti alla cassa, consegnatari dei materiali) integrati dagli incarichi degli RSPP. Dunque resterebbe escluso a priori tutto il personale tecnico e quello amministrativo non contabile. Perciò abbiamo impegnato l’Amministrazione ad un incontro di contrattazione integrativa, da tenersi a settembre per individuare criteri oggettivi per la declinazione delle specifiche tipologie di incarico cui destinare la indennità di responsabilità, come si evince dall’integrazione portata all’art. 7 della bozza di accordo, che alleghiamo al presente notiziario.
L’ipotesi di accordo oggi sottoscritta seguirà ora il consueto iter: valutazione tecnica degli organi interni e poi il vaglio degli Organi certificatori, Funzione Pubblica e MEF, e solo dopo il via libera di questi ultimi si darà corso alla firma dell’accordo in via definitiva.
Nel prosieguo della riunione, sono stati affrontati anche altre questioni di rilievo:
abbiamo richiesto un aggiornamento sulle problematiche connesse al Syllabus– A tal proposito, l’Amministrazione ci ha comunicato che la piattaforma per la frequentazione di tale corso è accessibile per i dipendenti di AID soltanto dal mese di Giugno e che sono state trasmesse a tutte le unità produttive le comunicazioni/circolari emanate in merito dagli organi centrali. Come FLP Difesa, abbiamo chiesto che venga fatta immediatamente una ricognizione su tutti gli Enti tesa a verificare eventuali situazioni critiche in ordine alla partecipazione dei dipendenti e, al contempo, a mettere in luce eventuali ritardi/omissioni/errate interpretazione da parte dei dirigenti responsabili della compilazione delle schede performance;
– sono state rappresentate le criticità derivanti dalle iniziative direttoriali poste in essere in taluni Enti che determinano un clima lavorativo ben lontano da qualsivoglia principio di “benessere organizzativo”, difficilmente a lungo sostenibili dal personale in forza. La questione sollevata ci ha indotto a reiterare con forza, la richiesta – mai finora riscontrata – di calendarizzare incontri che consentano l’analisi per singola unità delle condizioni di lavoro e delle specifiche criticità, siano esse lavorative che gestionali.
Per ora è tutto, cordialissimi saluti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Teresa D’URZO-Giampietro CROCETTI-Maria Pia BISOGNI
L’incontro è stato presieduto dalla responsabile risorse umane di AID, dottoressa CIMMINO, che ha confermato l’impressione che avevamo avuto precedentemente di un cambio di passo di questa nuova dirigenza interessata ad avere un rapporto più costruttivo con le OO.SS.; non di meno esistono dei problemi che, pur nell’ottica di questa collaborazione, dividono le rappresentanze sindacali dall’amministrazione.
All’ordine del giorno il confronto sulle progressioni verticali dall’area operatori a quella degli assistenti, con esclusione di altri possibili argomenti, che pure sono stati comunque accennati.
Riportiamo di seguito gli sviluppi del tavolo;
Progressioni verticali dall’area operatori all’area assistenti: Condiviso, e dunque in via di definizione ed attuazione, il bando di concorso per n.15 unità (pari al totale dei presenti nell’area), e dunque tutte le istanze troveranno accoglimento. Garantita la permanenza nella attuale sede di servizio ed assicurato il mantenimento del trattamento economico attualmente percepito. Il bando sarà pubblicato entro pochissimi giorni.
Tuttavia quanto accade per la 1^ area è ben diverso da quanto accadrà per le progressioni dalla 2^ alla 3^, sulle quali anche AID conferma l’intendimento già sperimentato in Difesa, di far cadere sui posti disponibili la scure della riserva del 50% all’esterno, ritenendo che debba esser questa la corretta lettura dei pronunciamenti ARAN di cui abbiamo già dato conto nel precedente notiziario FLP Difesa n. 40/2024, al quale rinviamo, e nel quale abbiamo riferito della nostra nota al ministro Crosetto. La dottoressa Cimmino, pur sostenendo convintamente la propria posizione, si è riservata di approfondire in vista del prossimo confronto in materia.
Assunzioni: entro pochissimi giorni verranno assunti n. 10 assistenti e 6 funzionari, mentre per quanto riguarda l’assunzione di 90 assistenti è pronta la graduatoria provvisoria e non quella definitiva, pertanto quella finale sarà difficilmente pronta per fine luglio, più probabilmente per settembre.
La convenzione tra AID E AD sottoscritta lo scorso 13 giugno: abbiamo espresso stupore e contrarietà rispetto alla totale assenza di coinvolgimento delle parti sociali da parte di AID e comunque dei vertici politici sull’esistenza e sui contenuti della convenzione, che prevede all’art.4 punto 3 il turn over (passaggio alle dirette dipendenze dell’AID) del personale degli stabilimenti di Capua e Gaeta entro il 31.12.2024. A tal proposito abbiamo chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto con i vertici politici. Certo non è accettabile che si proceda in tal senso senza:
ragionare sulle modalità di reimpiego e sulla volontarietà del passaggio in AID,
prevedere le garanzie necessarie per un eventuale rientro in Amministrazione Difesa,
prevedere un minimo di garanzia della sede,
perseguire il mantenimento della professionalità acquisita.
Per ora è tutto. Cordialissimi saluti a tutti.
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Giampietro CROCETTI – Maria Teresa D’URZO-
Notiziario FLP Difesa n. 39 del 28 giugno 2024 –
Nel primo pomeriggio di ieri, a palazzo Esercito, il Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato per la seconda volta in soli quattro mesi di incarico le OO.SS. del personale civile, il che conferma l’attenzione del nuovo Capo della F.A. nei confronti delle questioni che riguardano la nostra categoria, circostanza questa che abbiamo rilevato nel corso del nostro intervento, e che lascia ben sperare per il prosieguo delle relazioni sindacali nazionali in ambito FA.
In apertura di riunione, il gen. Masiello ha dato la parola al Capo del DIPE gen. Paglialunga per alcune risposte in merito a questioni poste dal Sindacato nella riunione del 21 marzo u.s. (vds Notiziario n. 20 / 2024):
SME ha avviato sessioni informative per Dirigenti di Ente nella prospettiva di migliorare le relazioni sindacali locali e sulla base del convincimento, poi ribadito anche dal CaSME, che sia necessario un “salto culturale”;
fatti gli opportuni approfondimenti, SME ribadisce il proprio intendimento di operare per potenziare il lavoro agile verificandone la praticabilità anche per il personale militare, ma ha però anche aggiunto che per raggiungere tale obiettivo, è però necessaria un’azione sinergica in tutti gli ambiti del M.D.;
le esternalizzazioni di attivita’ manutentive nascono da situazioni di necessità imposte dalla riduzione di personale; in ogni caso, per il 2024, è prevista l’assunzione di n. 481 unità tra funzionari e assistenti;
sulle “problematiche syllabus”, SME ha emanato a maggio u.s. una circolare che reca utili chiarimenti;
in materia di salario accessorio, SME riconferma il proprio impegno finalizzato all’incremento del FRD, ma anche su questo aspetto è necessaria un’azione condivisa di tutti gli attori istituzionali che operano nel M.D. e un’azione condivisa e concentrica per ottenere il via libera del MEF;
in ordine alle problematiche stipendiali, il gen. Paglialunga ha detto che è già attivo un call center e la possibilità di appuntamenti per affrontare e dirimere problematiche specifiche dei dipendenti.
Ha poi preso la parola il gen. Masiello che, anche con riferimento al confronto tra le Parti della precedente riunione, ha riaffermato la propria condivisione rispetto a quanto da noi da tempo affermato circa la necessità di un piano straordinario di assunzioni civili e, al contempo, alla indifferibilità di una proroga dei termini fissati della legge 244; infine, sulle problematiche dell’IGM, da noi da tempo sollevate, ha detto che SME sta operando attualmente uno studio con l’obiettivo di potenziarne ed elevarne le attività che sono di precipuo interesse pubblico, chiedendo scusa per non poter aggiungere altro al momento, ma riservandosi comunque ulteriori informazioni una volta completato quello studio; infine, in materia di relazioni sindacali, il gen. Masiello ha ribadito il suo “si” a incontri tecnici con la F.A. su questioni specifiche che saranno poi seguite da incontri periodici con il Capo di SME, come FLP da tempo ha espressamente richiesto.
E’ poi seguito il giro di tavolo delle OO.SS., e nel nostro intervento come FLP DIFESA abbiamo innanzitutto ringraziato il gen. Masiello per l’ attenzione sul fronte del lavoro civile e per disponibilità a incontri periodici.
Nel merito delle questioni specifiche, la nostra O.S. ha rappresentato quanto segue:
in materia di relazioni sindacali locali, pur prendendo atto delle ottimi intendimenti di SME, ha detto di non poter sottacere che persistono purtroppo in alcuni Enti sofferenze e criticità che nascono spesso da una sottovalutazione della professionalità civili e dalla disattenzione del ruolo delle Rappresentanze; a tal proposito, ha espresso condivisione rispetto a quanto rilevato dallo stesso Capo di SME che il problema sia essenzialmente di tipo “culturale”, e per questo ha sollecitato SME ad agire in proposito, ricordando come sia lo stesso CCNL che parla di “relazioni sindacali improntate alla partecipazione consapevole”;
in materia di riordini della FA, a più di dieci anni dalla sua entrata in scena, sono oggi ben evidenti, a giudizio unanime, i guasti prodotti dalla riforma Di Paola (legge 244/2012), che a suo tempo vide solo la nostra O.S. in posizione critica. Guasti, sia sotto il profilo della forza civile effettiva (con migliaia di posizioni perdute) e per questo oggi ridotta a una posizione quasi residuale, che sotto l’aspetto della qualità dell’impiego, con migliaia di posizioni transitate al personale militare (pensiamo per esempio al riordino dei servizi amministrativi) o esternalizzate attraverso appalti con vari soggetti privati, che peraltro hanno corposamente appesantito i costi economici in capo alla FA. Proprio per questo, noi pensiamo che l’unica medicina risolutiva sia il varo di un “piano straordinario di assunzioni”, che ridia fiato alla presenza civile e la riqualifichi professionalmente, in primis in ambito tecnico e negli Enti dell’area industriale. Le assunzioni sinora autorizzate, e che peraltro procedono con una lentezza esasperata (volutamente?), rappresentano solo una goccia in un oceano di per sé poco recettivo, come dimostrano le diverse rinunce di vincitori di concorso e i transiti di personale civile della Difesa verso altre PP.AA., innescato dalla scarsissima attrattività della Difesa per un giovane che si affaccia per la prima volta nel modo del lavoro, sia sotto il profilo della prospettive di carriera (che mancano clamorosamente) che sotto quello remunerativo. E proprio per dare risposta su questo terreno, a suo tempo (confronti sul DDL Di Paola) serve l’assegnazione al FRD della quota (dal 4 al 10% dei risparmi derivanti dalla riorganizzazione di questi ultimi anni) prevista dalla legge Di Paola, rispetto alla quale i 10 mln € di recente destinati al FRD 2024 rappresentano solo una “mancetta” assolutamente inadeguata a modificare il quadro di situazione. Piano straordinario di assunzioni con la proroga della legge 244, e un deciso incremento del FRD (in questi ultimi anni molto ridotto) e da rialimentare annualmente, ecco le uniche due operazioni che potranno invertire la tendenza di tutti questi anni di un depotenziamento quanti-qualitativo della presenza civile.
In ordine alle problematiche degli ex militari transitati, rispetto alle quali la nostra O.S. è stata sempre molto attenta (solo qualche giorno fa abbiamo promosso l’ennesima iniziativa in sede politica (si legga il Notiziario n. 37 del 20 u.s.), avevamo richiesto che le OO.SS. venissero coinvolte in appositi tavoli tecnici, richiesta sinora disattesa da Gabinetto e SMD , in un contesto di sempre più crescenti criticità. Riproponiamo oggi a questione all’attenzione del Capo di SME e chiediamo un tavolo tecnico per la situazione in ambito Esercito e una decisa iniziativa della FA per un tavolo a livello interforze.
in materia di trattamento di missione sul territorio nazionale, nel denunciare per l’ennesima volta il vergognoso disallineamento delle regole del personale civile rispetto al quello militare incomprensibilmente favorito (per esempio, può spendere somme superiori per il pasto, incredibile a dirsi!), ha rappresentato la necessità di un adeguamento normativo (per es., alla luce del nuovo ordinamento professionale) e di un allineamento delle regole del trattamento di missione, attraverso l’emanazione di una circolare che sostituisca quella vigente emanata nell’ormai lontanissimo 2015.
per quanto attiene alle “problematiche syllabus”, dopo aver fatto scorrere fiumi di parole in merito alle criticità intervenute sulla gestione di quel processo formativo e all’impatto negativo sulla “performance individuale”, dobbiamo segnalare che la direttiva del 10 maggio di SME e la nota successiva di SEGREDIFESA hanno contribuito a rasserenare un po’ di più il panorama complessivo. Permangono però allo stato alcune criticità, e questa volta riguardano in particolare i funzionari: la scarsa disponibilità di tempo in ragione dei significativi carichi di lavoro ordinario; il limite – fissato nella scheda performance, di cui comunque occorrerebbe rivedere i “pesi” – per raggiungere il numero minimo di competenze necessarie (8 su 11 complessive); alcune criticità legate all’uso della piattaforma, sulla quale sarebbe necessario intervenire per renderne più agevole l’accesso; la scarsa coerenza tra corso svolto ed esame finale; etc. etc. Anche in ragione di tutti questi problemi, sarebbe auspicabile a nostro avviso che, almeno per quest’anno, la formazione “syllabus” venisse esclusa dalle attività la cui valutazione concorre al punteggio per la “performance individuale”;
sulla mobilità ordinaria, ha ribadito che sono anni che non è pubblicato un bando di mobilità ordinaria – caso unico nelle PP.AA. – e che l’unica mobilità praticata nel M.D. è quella straordinaria (casi gravi, 104, maternità), che corre però su binari discrezionali e poco trasparenti. Quando si cambierà registro?
in materia di lavoro straordinario, anche qui ha ri-segnalato l’attuale inadeguatezza delle risorse disponibili, atteso che ad esso gli Enti, a fronte degli oneri di lavoro esistenti, ricorrono sempre più spesso per sopperire al binomio pensionamenti/mancate assunzioni, dunque servono molte più risorse;
infine, sulle problematiche dell’IGM, che a più riprese in passato FLP Difesa ha rappresentato alla F.A., abbiamo preso positivamente atto dello studio in corso e dell’intendimento del Capo SME di potenziarne le attività, ma, a fronte delle significative criticità ancora esistenti e dei deficit di informazioni (per es. sulle movimentazioni interne) che permangono sul fronte delle relazioni sindacali locali, ha segnalato la necessità di un costante monitoraggio e di una attenzione particolare di SME nei confronti di quell’Ente.
Attendiamo ora i tavoli tecnici da noi richiesti sulle diverse criticità, su cui il Capo SME si è detto disponibile.
Cordialissimi saluti a tutti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2024 –
Progressioni
Dopo l’incontro avvenuto nella mattina di ieri con il SottoSegretario alla Difesa, nel pomeriggio altra riunione a Persociv per l’avvio della trattativa su FRD 2024 e progressioni orizzontali, e del confronto sul bando di progressioni verticali.
Sulle progressioni verticali verso la area dei funzionari si era già sollevato il polverone in mattinata, in relazione al dato di una disponibilità di soli 100 posti a concorso, e dunque il tema è stato ripreso in apertura di confronto nel pomeriggio dalla Dott.ssa De Paolis, che confermato tale dato, specificando col supporto della dott.ssa Furnari che i 100 posti sono così suddivisi: 44 Funzionari tecnici, 52 Funzionari Amministrativi, 4 Funzionari Sanitari; è stato inoltre motivato tale dato sulla base del consuntivo dei concorsi già messi in atto, in itinere o in dirittura di partenza (quadro che l’Amministrazione si è impegnata a fornirci quanto prima), nonché sulla base dello scorrimento di graduatorie di concorsi di altre AA.PP. che vanno a ridurre le disponibilità di posti ancora disponibili per le progressioni in deroga. Naturalmente intanto abbiamo chiesto di averne copia, per comprendere come l’Amministrazione sia arrivata a questa situazione. Certo è che l’Amministrazione avrebbe dovuto dare priorità alla predisposizione di bandi di progressione in deroga, avendo a disposizione circa 6 milioni di €. Di cui al monte salari 2018, e invece ne sta spendendo un terzo, lasciando inutilizzati ben 4 milioni di €. della cui destinazione ci preme avere assicurazione. E invece si è proceduto più speditamente sulle progressioni ordinarie, inficiando le prime.
FLP Difesa, rilevato intanto che l’invio della documentazione nel pomeriggio del giorno antecedente alla riunione rende il confronto molto poco efficace, e costringe all’aggiornamento, che abbiamo ovviamente richiesto; intanto non abbiamo comunque condiviso la bozza di bando per le progressioni alla 3^ area, abbiamo chiesto le tabelle organiche aggiornate, con i dati del personale in forza e di quello previsto articolati per regione. E comunque già dalla mattina abbiamo sollecitato il vertice politico a trovare soluzioni politiche alla vicenda, ove non ci si arrivi con la Direzione Generale.
Per quanto riguarda i criteri per le progressioni tra le aree le nostre perplessità sono molteplici:
Anzianità di servizio: è da rivedere la posizione da attribuire al personale transitato;
Titolo di studio: sono molto articolati i criteri che valorizzano i titoli universitari e specialistici, e ciò crea una condizione di notevole vantaggio per i candidati che li possiedono, anche tenuto conto del notevole divario con il punteggio attribuito ai diplomi: pur comprendendone la ragione, riteniamo che ciò confligga con la ratio della norma contrattuale che ha istituito le progressioni in deroga al titolo di studio solo fino al 31.12 2024; inoltre si ritiene che debba essere approfondita la condizione di coerenza del titolo di studio con le attività del profilo posseduto.
In un quadro più ampio di situazione, abbiamo anche rilevato come a tutt’oggi nessuna notizia sia stata resa in merito alla costituzione della 4^ area (Elevate professionalità), al suo organico, e all’avvio di procedure concorsuali che consentano progressioni interne per dare risposte alle aspettative dei nostri funzionari
Una considerazione a parte va fatta per la 1^ area: l’amministrazione, definiti i criteri del bando di progressione verticale verso l’area degli assistenti, è convinta che tutto quel personale parteciperà al bando e dunque che effettivamente l’area degli operatori si svuoti, posto che il transito assicurerà agli interessati, a termini di contratto, lo stesso trattamentoeconomico già in godimento. E perciò l’AD ha ritenuto di non prevedere per tale area progressioni orizzontali nella bozza di accordo FRD 2024. Una scelta che non condividiamo, perché non crediamo che tutto questo personale, ormai prossimo alla pensione, non immagini di sperare in un ultimo incremento salariale che possa essere maturato dal 1 gennaio 2024 in un ultimo giro di progressioni orizzontali, che diventerebbe impraticabile dopo l’ingresso nell’area assistenti. Perciò nello specifico abbiamo ribadito che non si possa prescindere dalla previsione di progressioni orizzontali anche per la 1^ area nell’ambito del FRD 2024.
Su tutto quanto sopra, come prevedibile, la dottoressa De Paolis si è impegnata a fornire le informazioni richieste e a convocare un nuovo incontro, che si terrà presumibilmente il 12 guigno..
L’altro argomento all’ordine del giorno era la trattativa per la distribuzione del FRD 2024, la cui ultima versione alleghiamo al presente notiziario.
Queste le considerazioni formulate da FLP Difesa:
Abbiamo chiesto aggiornamenti (vds notdif. N. 23 del 06.04.2024) sull’attribuzione al FRD 2024 delle somme (un milione e settecentomila €.) derivanti dalle somme non spese nel 2023 per ppl, turni e reperibilità, che non sono presenti nella determina di costituzione del FRD 2024, e che non sono nuovamente soggette ai limiti del tetto di spesa 2016 in quanto risorsegià certificate da MEF e FP nel 2023 una tantum, disponibili e contrattabili nel 2024 come previsto dall’art. 50 CCNL FC 2019-2021.
progressioni orizzontali: previste per la area assistenti e quella funzionari per il 50% degli aventi titolo; abbiamo, come sopra anticipato, ribadito la necessità di non prescindere dal trattare anche l’area degli operatori allo stesso modo;
Posizioni organizzative: Osserviamo per contro un incremento di 700.000 euro di accantonamento per tale voce (un aumento rispetto al 2023 del 21%, che in termini di quota individuale lorda media passa da €. 2.807 del 2023 per la 1^ categoria a 3.553,30, e da €. 1734,91 a 2.191,43 per la 2^ categoria.
Indennità di specifiche responsabilità: non sono menzionate nel nuovo testo, ma l’argomento non può essere ignorato. Chiediamo che la ricognizione effettuata da Persociv, che aveva riguardato solo le figure storiche degli incarichi individuabili nell’”Atto Dispositivo n. 1” con una stima di 265 dipendenti interessati e una spesa, sovrastimata visto che l’importo individuale max è il 1000€.) di 400.000€, (incarichi ormai nella pratica ridotti al lumicino), sia necessario invece riaprire l’indagine sugli incarichi che potrebbero essere oggettivamente riconducibili alla fattispecie che dà luogo alla citata indennità, quali ad esempio quelle che avevano supportato l’attribuzione delle storiche “Posizioni Super”, avendo riguardo alla variegata e complessa realtà del Ministero;
A margine, tenuto conto del progressivo incremento delle carenze organiche, e delle conseguenti ricadute in termini di carico di lavoro su chi resta, da cui origina un crescente ricorso al lavoro straordinario, abbiamo chiesto l’integrazione delle risorse, da destinare in maniera omogenea su tutto il territorio nazionale (in periferia non arriva che un 10% di quanto segnalato e richiesto…).
FLP Difesa ha poi chiesto conto degli esiti di una richiesta in materia di trattamento economico dei neo-assunti, rispetto ai quali sono state rilevate difformità di comportamento nell’ambito di aree diverse. La dott.ssa De Paolis ci ha dato assicurazione che si sta procedendo a dare chiare indicazioni per assicurare uniformità e sanare eventuali anomalie.
Per quanto attiene AID, abbiamo apprezzato la presenza al tavolo di AD del DG, nello spirito di condividere almeno la conoscenza di quanto accade in AD, per le ricadute che ne derivano in AID, anche e soprattutto in ragione delle differenze nelle modalità di distribuzione del FRD fra i due settori, che hanno caratteristiche dell’organizzazione del lavoro molto diverse, tali da creare grosse differenze tra il trattamento economico accessorio nel personale che lavora in AID, a seconda che sia transitato in quest’area o che abbia mantenuto la sua appartenenza in AD. Una problematica di non facile soluzione, che a suo tempo il Dott. Anselmino aveva provato a risolvere in casa con altre risorse interne, ma che è stata oggetto di contestazioni da parte degli organi di controllo amministrativo-contabili interni.
In conclusione, tutte le parti auspicano che si possa pervenire prima possibile alla sottoscrizione dell’accordo FRD 2024, onde evitare di arrivare sempre col fiato alla gola alle progressioni.
Una considerazione finale: alla Dottoressa De Paolis va il nostro ringraziamento per aver avuto la capacità e la forza di ritornare al tavolo unico di contrattazione: una scelta che renderà più veloci i tempi delle relazioni sindacali, più chiari e trasparenti gli interventi di ciascuno, e non potrà che portare benefici prima di tutto ai colleghi interessati dalle ricadute delle scelte operate.
p. Il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Pasquale BALDARI-Giampietro CROCETTI
Si è svolta oggi a Palazzo Esercito la riunione col SottoSegretario alla Difesa on. Perego, a distanza di un anno dalla precedente, nonostante gli impegni allora assunti di pianificare riunioni periodiche con le OO.SS..
L’on. Perego ha introdotto la riunione ringraziando i presenti per la loro collaborazione, e i lavoratori della Difesa per il lavoro quotidianamente svolto, ed ha illustrato le questioni sulle quali l’Amministrazione ha maggiormente concentrato i suoi sforzi:
l’attività assunzionale per concorsi, per la quale FLP Difesa ha chiesto di avere il resoconto formale col punto di situazione, al fine di avere un quadro aggiornato delle attività in corso, in via di definizione, e in via di predisposizione:
la assegnazione al FRD 2024 di 10 milioni di cui ai risparmi della legge Di Paola per il triennio 2021-2023.
FLP Difesa, nel suo intervento, ha rappresentato le seguenti questioni e richieste:
Proroga della l. 244 : stante il raggiungimento e (il superamento) ormai consolidato da anni degli obbiettivi economici della riforma Di Paola, legati alla riduzione dell’organico a 20.00 unità di personale civile, abbiamo chiesto un cambio di passo della volontà politica, che guardi oggi al risanamento dei danni prodotti dagli indiscriminati tagli lineari, che hanno creato profondi disagi nell’organizzazione del lavoro di Comandi ed Enti, mediante:
l’adozione di una proroga dei termini della l. 244, come già fatto per il personale militare, che consenta di salvaguardare gli organici previsti ancora esistenti;
Il ricorso ad un piano straordinario di assunzioni, che inverta la tendenza del taglio lineare e indiscriminato, che passi per un’azione di ricognizione delle esigenze reali nei territori mediante il ricorso a proficue relazioni sindacali di condivisione e confronto, che tenga anche conto delle professionalità, delle potenzialità e delle aspettative del personale civile in forza. La problematica riveste particolare urgenza per quanto attiene alla riorganizzazione della ex area industriale delle forze armate, per la quale si auspica l’attivazione di un tavolo politico che dovrebbe coinvolgere da un lato le singole FF.AA. e dall’altro l’organismo paritetico per l’innovazione. Quanto sopra nella convinzione, da noi ribadita negli anni, che la privatizzazione, se da un lato non ha migliorato la capacità di intervento, dall’altro ha fatto piuttosto lievitare i costi di manutenzione a livelli altissimi. Per non parlare poi della perdita di professionalità specializzate e preziose, che non sono messe in condizione di affiancarsi con le nuove leve.
Assunzioni: stanti le recenti esperienze, che hanno visto la bocciatura di considerevoli numeri di candidati da un lato, e la mancata sottoscrizione del contratto da parte di tanti vincitori di concorso, abbiamo auspicato che l’Amministrazione dia una accelerazione ai processi assunzionali in corso, e che per quelli a venire si opti per selezioni su base regionale, al fine di scongiurare ulteriori rinunce e dare stabilità organizzativa alle strutture territoriali, eventualmente prevedendo, ove non fosse possibile eleiminarle prove selettive basate su test anziché su colloqui.
Progressioni verticali in deroga: proprio nel pomeriggio ci sarebbe stato l’incontro per il confronto sulle progressioni dall’area degli assistenti a quella dei funzionari, di cui abbiamo ricevuto ieri pomeriggio il bando da Persociv, e di cui diamo conto in altro notiziario. Di tutta evidenza come i 100 posti individuati da Persociv siano un dato difficilmente digeribile, che provocherebbe, se non rettificato, lacrime e sangue fra i colleghi. Persociv ne ha dato giustificazione sulla base dei numeri di tutti i posti già messi a concorso, o in via di attivazione, in modalità “ordinaria”, e che non consentirebbero l’attivazione di procedure in deroga oltre quel numero. Abbiamo chiesto di porre in essere qualsiasi strumento possibile ai nostri vertici politici al fine di ampliare gli spazi di accesso alla area dei funzionari (una modifica del PIAO?). E poiché con questi numeri si spenderebbe solo una minima parte delle risorse economiche (di 6 milioni ne restano, non investiti, 4 milioni), è chiaro che la questione è gravissima: se non troviamo il modo di spenderli, che fine faranno? Non è il caso di intervenire, anche dando finalmente forma e consistenza organica all’area delle Elevate Professionalità, e promuovendo progressioni verticali anche per i funzionari?
Gap economico: E’ ormai di tutta evidenza come il nostro Ministero non sia più appetibile sul piano della retribuzione e delle professionalità, e infatti, oltre alle già citate rinunce di tanti vincitori di concorso, assistiamo anche al massiccio esodo del nostro personale verso altre pubbliche amministrazioni; è evidente dunque la necessità di colmare questo gap, a partire dall’incremento della Indennità di amministrazione. Ci siamo uniti al coro dei ringraziamenti per la recente assegnazione al FRD di 10 milioni provenienti dai risparmi della legge 244 per il triennio 2021-2023, che alimenteranno la performance organizzativa e individuale, ma per ora solo per il 2024; ma abbiamo rappresentato come tale cifra, a nostro parere, sia assolutamente poco significativa rispetto all’analoga operazione fatta dall’allora Ministro Guerini, che ci ha portato in cassa nel 2022 50 milioni di euro, poi ripartiti fra incremento della indennità di Amministrazione e FRD(e in buona parte usati per le progressioni).
Abbiamo ribadito ancora una volta:
la richiesta di recuperare al personale della Difesa i 21 milioni che hanno alimentato per 4 anni la performance organizzativa, e sono spariti nel 2022;
La richiesta al nostro vertice politico affinché promuova lo sblocco del vincolo del tetto di spesa al 2016(sono già passati 8 anni, l’inflazione galoppa e il potere d’acquisto dei salari è in caduta libera), sbloccando così i limiti all’incremento delle buste paga del personale civile;
La richiesta che i risparmi della legge 244 possano essere effettivamente versati nelle percentuali previste nel FRD (10 milioni sono davvero pochi!);
La richiesta di recuperare i risparmi per i servizi resi dai capitoli di spesa, non rinvenuti nella determina del FRD 2024 (risulta si tratti di un milione e 700.000 euro), che non rientrano nei limiti di spesa del 2016, come chiarito da ARAN e MEF;
La richiesta di maggiori assegnazioni sul capitolo dello straordinario, visto che ormai ai tagli del personale corrispondono progressivamente sempre maggiori carichi sul personale che resta in forza.
Mobilità: oggi ingessata la mobilità ordinaria dalla previsione del grado di scopertura, ci si può muovere di fatto solo nei casi tutelati dalla legge (e fra l’altro risulta essere oggi adottata una tempistica di un anno per le risposte alle istanze di cui alla legge 104, una scelta drammatica per gli interessati), o mediante procedure extra disciplina. Urgente la revisione della disciplina della materia, che consenta una gestione trasparente, chiara, e con una tempistica ragionevole. Non sfugge che la materia riveste particolare interesse per il personale ex militare transitato: un personale che ha storie complicate, e che spesso viene assegnato a sedi poco compatibili con una vita decente, e con profili a volte veramente incompatibili con la patologia sofferta; ancora più grave è il caso di quel personale transitato per patologie legate alla sfera psichica, cui dovrebbero essere destinate maggiori tutele, la vicinanza della famiglia e/o comunque l’assegnazione alla sede più vicina alla residenza, anche nella considerazione che questo personale transita extraorganico e che dunque dovrebbe essere svincolato dal limite del grado di scopertura e/o dalla disponibilità organica nella sede richiesta.
Lavoro agile e lavoro da remoto: abbiamo chiesto l’intervento del vertice politico al fine di dare corso alla previsione contrattuale, attualmente disattesa, del lavoro da remoto, promuovendo la rimozione dei pregiudizi rilevati in A.D..
Syllabus: dopo le diverse segnalazioni inviate all’AD in merito alle difficoltà di dare attuazione alla formazione mediante la citata piattaforma, alle diverse modalità di gestione della materia fra le diverse linee gerarchiche e fra Ente ed Ente, che hanno creato da un lato impari opportunità, e dall’altro discriminazioni, le cui ricadute sulla valutazione della performance e di conseguenza sulle prospettive legate alle progressioni, abbiamo chiesto oggi di sospendere intanto per il 2024, considerando questa fase come sperimentale, l’inserimento nelle schede della performance delle attività formative legate al Syllabus.
Nuovi assunti: abbiamo rappresentato le problematiche relative al trattamento economico del personale neoassunto, e la particolare vicenda dei colleghi vincitori dello stesso concorso nella stessa graduatoria, assegnati a linee gerarchiche diverse, che sono stati destinatari di trattamenti economici non equivalenti;
Problematiche pensione: abbiamo rappresentato la necessità di intervenire sull’adeguamento del trattamento di pensione e del TFS agli incrementi previsti dal CCNL 2019-2021 (già scaduto) ed alle eventuali progressioni economiche;
Cedolino stipendiale: abbiamo reiterato la richiesta di un intervento presso Noi PA affinchè il cedolino stipendiale sia formulato in maniera più trasparente ed esaustiva, al fine di assicurare all’interessato una lettura esaustiva di tutte le operazioni contabili e l’esercizio del diritto di controllo e di rivalsa;
AID : abbiamo rappresentato le criticità che interessano AID, ereditate dalla dott.ssa Salmoni dopo la malagestione del precedente D.G. Latorre, senza affiancamento di sorta e con molte questioni in sospeso, fra cui :
Nei rumors dei media, voci allarmate sulla tenuta delle unità produttive e l’ipotesi di un loro rientro in Difesa, cui si associano le preoccupazioni del personale, che osserva la riduzione delle commesse, e teme per il futuro produttivo del proprio ente, e in particolare a Baiano e a Messina; intanto non si hanno elementi di certezza sullo stato dell’arte della convenzione triennale AID/Difesa
La necessità di un piano industriale su cui costruire il futuro degli enti, auspicabilmente oggetto di un tavolo di confronto con le OO.SS.;
L’assenza di dati certi, organizzativi e produttivi, sulle attività dei diversi stabilimenti, che non ci consentono di fare un’analisi reale rispetto al PIAO inviatoci a febbraio;
Le problematiche dei “somministrati”, non valorizzati e non stabilizzati.
Lo stallo del FRD 2023, che ha impedito lo svolgimento di progressione orizzontali, che si auspica possa essere definito in tempi brevi, stante la necessità di definire anche il FRD 2024.
Il SottoSegretario ha registrato le molte richieste, impegnandosi a svilupparle anche attraverso la pianificazione, speriamo in tempi ragionevoli, di ulteriori incontri con le OO.SS..
Ci scusiamo per la lunghezza del testo, ma la carne al fuoco era parecchia.
Per ora è tutto, fraterni saluti.
il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Vincenza TEOFILI – Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 32 del 24 maggio 2024 –
aid
A seguito della nostra iniziativa presso la D.G. di cui abbiamo dato conto con il precedente Notiziario n. 31 del 20.05.2024, la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa ha convocato il tavolo autonomo nella mattinata di ieri 23 maggio. La riunione, in assenza motivata del D.G. prof.ssa Salmoni per inderogabili impegni al Gabinetto del Ministro, è stata presieduta dalla delegata dr.ssa Cimmino, esattamente per come avvenuto nella precedente riunione della triplice: ne ha dato piena conferma in riunione la stessa dr.ssa Cimmino, così sconfessando quanto riportato nella nota di CGIL-CISL-UIL che riferiva di “presenza alla riunione del D.G. prof. Salmoni”, che – ha detto la stessa dr.ssa Cimmino – ha solo fatto capolino a riunione conclusa per un brevissimo saluto. Si capisce bene allora perché CGIL CISL UIL amino tanto i tavoli separati: proporre ai lavoratori una propria narrazione dei fatti a loro uso e consumo, ma stavolta il giochino non è proprio riuscito!
Tornando alle cose serie, in apertura di riunione, la dr.ssa Cimmino ha fatto presente al tavolo sindacale: che l’attuale gestione di AID è effettivamente in difficoltà e sta scontando i tre anni precedenti con atti e commesse soprattutto in ambito commerciale che presentano parecchie criticità/illegittimità ancorché non di rilievo penale, ma che bisogna comunque mettere a posto secondo le regole vigenti, assicurando però al contempo la tenuta di AID; che non c’è stato alcun affiancamento tra il D.G. uscente Latorre e la subentrante prof. Salmoni con le ovvie ricadute, per cui il nuovo D.G. ha dovuto sostanzialmente partire da zero, e in una situazione di carenza di staff e collaboratori. La dr.ssa Cimmino ci ha detto che gli sforzi del nuovo D.G. stanno già avendo qualche primo risultato, e che si sta aprendo una pagina nuova in AID, e questo anche sotto il profilo delle relazioni sindacali, che subiranno una forte accelerazione, recuperando un rapporto positivo e costruttivo con le Parti sociali e avendo con le stesse un confronto periodico fatto di tavoli quindicinali. Musica ovviamente per le nostre orecchie, che da anni li chiediamo, in ultimo nella nota al DG AID del 14 u.s.
E’ quindi seguito il giro di tavolo, e a tal proposito la nostra O.S. ha fatto presente quanto segue:
§ Relazioni sindacali: la delegazione FLP DIFESA ha denunciato l’incomprensibile accondiscendenza del nuovo D.G. alle incredibili richieste di tavoli separati da parte di CGIL-CISL-UIL, che continuano imperterriti nella loro richiesta nonostante la casa (AID) stia quasi bruciando e quindi con ben altri problemi da attenzionare, e dimentichi che il mondo è cambiato. Davvero una sorte di residuato bellico, antistorico e controproducente. Prova ne sia che i tavoli separati non esistono oggi né a livello di FP, né a livello ARAN, né a livello di altre Amministrazioni, né a livello Difesa (Gabinetto e SS.MM.), e ultimamente neanche più a Persociv, dove il nuovo D.G. De Paolis ha mostrato finalmente gli attributi rigettando la richiesta di tavoli separati della Triplice con una mail con dentro argomentazioni logiche, fondate e condivisibili, copia della quale abbiamo dato alla dr.ssa Cimmino, invitando pertanto la DG AID a operare le conseguenti riflessioni.
§ Queste le altre problematiche messe in evidenza da FLP e sulle quali ha richiamato l’attenzione della D.G.:
la forte preoccupazione di tutto il personale per le notizie allarmanti rese dagli organi di stampa circa la tenuta delle Unità Produttive AID e circa l’ipotizzato rientro delle stesse in ambito Difesa;
la mancanza di un piano industriale serio e praticabile, su cui costruire le prospettive future degli Enti anche attraverso un confronto positivo con le Rappresentanze sindacali, oggi in evidente sofferenza;
la mancanza di dati ed elementi certi, organizzativi e produttivi, sulle attività dei vari Stabilimenti che non mettono le OO.SS. nelle condizioni di fare un’analisi reale rispetto al PIAO inviatoci a febbraio;
la mancata sottoscrizione del FRD 2023, che ha impedito la realizzazione delle progressioni economiche, la necessità di procedere urgentemente alla sottoscrizione del CCNI AID 2023-2025 e l’altrettanta necessità di avviare rapidamente il confronto negoziale per la distribuzione del FRD 2024;
le preoccupazioni del personale di varie UU.PP. che lamentano la riduzione attuale delle commesse che appaiono inadeguate per un futuro produttivo e con il rischio di ulteriori esternalizzazioni, in primis di Baiano e di Messina, rispetto ai quali abbiamo consegnato alla D.G. due note di dettaglio;
le problematiche relative ai lavoratori somministrati, non valorizzati di certo e non stabilizzati;
la mancanza di elementi certi sullo stato dell’arte della convenzione triennale AID- Difesa;
infine, ci siamo detti soddisfatti della presenza AID nelle riunioni di Persociv, da noi sempre sollecitata.
Questi invece i punti affrontati dalla dr.ssa Cimmino a nome della Direzione Generale nella sua replica:
attualmente si sta lavorando per un rilancio commerciale sia di Baiano, dove c’è in itinere una commessa molto grossa che deve essere perfezionata, sia dell’Arsenale di Messina;
la D.G ha chiesto supporto ai vari Direttori degli Enti finalizzato alla realizzazione del piano industriale, e gli stessi stanno lavorando alacremente a tal fine;
la D.G. invierà alle OO.SS. a breve il testo adeguato ai rilievi del MEF del CCNI 2023-2025 per la sottoscrizione delle Parti, rispetto al quale FLP DIFESA ha già a suo tempo espresso il proprio giudizio;
la D.G. ha richiesto i fondi a Persociv per le progressioni verticali tra le aree, e si impegna ad aprire subito il confronto negoziale con le OO.SS. per l’ FRD 2024;
è stato operato un deciso Intervento sulle UU.PP. per ripristinare corrette relazioni sindacali locali;
sul livello nazionale, la D.G. intende procedere a tavoli di confronto quindicinali con le OO.SS.;
per i lavoratori somministrati ci sono state delle criticità con la società che ha operato le selezioni, e quindi si sta procedendo con una nuova società; nel frattempo il contratto è prorogato fino a febbraio del prossimo anno;
la policy di AID per le nuove assunzioni di somministrati è quella di utilizzare questa modalità solo quando esistono condizioni d’urgenza , ritenendo la D.G. (come noi) questo tipo di contratto di lavoro precario e quindi inadeguato alle esigenze dell’Agenzia;
sono stati stabilizzati 7 lavoratori che erano in posizione di comando;
si stanno concludendo le procedure assunzionali per 74 assistenti e 16 funzionari e si è in attesa della registrazione del decreto alla Corte dei Conti.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti del confronto di ieri con la D.G. di Agenzia Industrie Difesa, che ha segnato, dopo i negativi accadimenti di questi ultimi tempi, la ripresa e il rilancio del confronto tra le Parti.
Come si può evincere dalla lettura del Notiziario, la parte del leone in sede di riunione l’hanno esercitata indiscutibilmente le relazioni sindacali e le relative modalità operative, che costituiscono a nostro avviso la precondizione per il dispiegarsi efficace, maturo, democratico e trasparente, del confronto tra le Parti e per la ricerca di soluzioni condivise rispetto ai tanti e complessi problemi che oggi vive Agenzia Industrie Difesa.
Diamo atto alla dr.ssa Cimmino di aver colto pienamente il punto delle nostre argomentazioni, e alla D.G. AID di aver risposto in modo adeguato con la lettera di oggi, con la quale la stessa D.G.:
ha trasmesso il testo aggiornato e definitivo del CCNI 2023-2025 per la sottoscrizione delle Parti;
ha accolto la sostanza delle nostre considerazioni critiche sulla inadeguatezza dei tavoli separati, dichiarando esplicitamente il proprio intendimento di “fornire un segnale di discontinuità rispetto al precedente sistema di relazioni sindacali, nel solco di una maggiore linearità ed efficacia degli incontri di contrattazione, ottimizzando l’impegno di risorse e tempi da parte di entrambe le delegazioni trattanti. Per tali ragioni, a decorrere dalle prossime riunioni di contrattazione, la Direzione Generale incontrerà le OO.SS. “a tavoli uniti”, assicurando la disponibilità ad utilizzare la modalità, eventualmente, dei tavoli separati nei casi di particolari situazioni/esigenze motivate”. Parole sante!
Prossima riunione il 12 giugno p.v. per l’avvio della contrattazione sull’FRD 2024
In conclusione, una riunione che giudichiamo in modo positivo anche perché è servita a riavviare il confronto tra le Parti e a gettare le premesse per procedere speditamente ed auspicabilmente in maniera condivisa per dare soluzione ai tantissimi problemi che oggi vive il personale AID.
Speriamo solo che gli intendimenti manifestati dalla DG AID trovino piena e permanente conferma nei prossimi giorni, e che le “prove tecniche di dialogo”, come sono state definite in una nota intersindacale, proseguano e non vengano bruscamente re-interrotte da qualcuno solo per meri interessi di bottega.
In allegato il CCNI 2023-2025 e la convocazione al prossimo tavolo, unitario. E’ tutto. Cordialissimi saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Diamo conto alle lavoratrici e ai lavoratori di Agenzia Industrie Difesa delle risultanze della recente iniziativa assunta dalla Segreteria Nazionale di FLP DIFESA presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa. Per l’opportuna conoscenza dei lavoratori, questi i fatti nella loro precisa progressione temporale.
Con lettera del 13 maggio u.s. a firma del Direttore Generale, Agenzia Industrie Difesa ha comunicato alle OO.SS. nazionali che, al fine di ottimizzare i processi di gestione degli stipendi, che avrebbe variato “l’esigibilità degli stipendi dal 23 al 27 del mese”, con toni peraltro alquanto perentori come si evince dalla precisazione di cui all’ultimo capoverso della stessa lettera (“non essendo l’argomento né materia di confronto, né di informativa in senso stretto, in caso di mancato costruttivo parere, si procederà nel senso indicato”).
In risposta alla nota della DG AID, FLP DIFESA ha replicato il giorno successivo con propria lettera così strutturata: “
“ Con riferimento a quanto comunicato con nota prot. 4965 del 13 u.s., la scrivente O.S. esprime il proprio convinto dissenso in merito all’ ipotizzato spostamento dal 23 a 27 del mese della esigibilità degli stipendi del personale dipendente da codesta Agenzia, che creerebbe un incomprensibile disallineamento rispetto al restante personale della Difesa e anche rispetto a quello del comparto, gravando così ingiustamente sul personale AID che – val la pena di ricordarlo – è percettore di trattamenti economici risultati tra i più bassi del settore pubblico e da ricomprendere a pieno titolo tra le categorie che fanno fatica ad arrivare a fine mese.
Pertanto, in ragione delle dichiarate esigenze di ottimizzazione, si sollecita l’adozione degli opportuni interventi in ambito gestione e controllo degli stipendi, che lascino comunque del tutto intoccati i tempi di esigibilità degli stessi.
La scrivente O.S. si dichiara comunque fortemente sorpresa delle precisazioni e degli intendimenti manifestati all’ultimo capoverso della nota di cui trattasi, che lasciano trasparire da parte della D.G. un’idea non appropriata delle relazioni sindacali che sono finalizzate alla prevenzione dei conflitti, e a tal proposito si fa riserva di eventuali iniziative, anche di carattere legale, a tutela del personale.
Si coglie comunque l’occasione per rappresentare come, a tutt’oggi, sia rimasta ancora del tutto senza riscontro la nostra richiesta di predisporre un calendario di incontri a carattere periodico con le Parti sindacali, da noi avanzata al nuovo Direttore Generale nel corso dell’ultima riunione avente per oggetto le problematiche legate ai lavoratori somministrati, e finalizzati ad approfondire i diversi aspetti e a individuare contestualmente possibili vie di uscita, rispetto a tutta una serie di problematiche in essere e che, nel corso dei mesi, si sono accresciute e consolidate:
relazioni sindacali in grandissima sofferenza, sia sul piano nazionale – dove a distanza di quasi sei mesi dall’assunzione dell’incarico, non abbiamo ancora avuto modo il piacere di interloquire con il nuovo D.G. – sia sul piano locale con riferimento a diverse UU.PP.;
difficolta di interfacciarsi con gli Uffici in ordine a problematiche, di gestione e di impiego, del personale civile;
assenza di informazioni/confronto sulle criticità relative alle attività e all’organizzazione del lavoro nelle diverse sedi, che lascia immaginare un certo immobilismo dirigenziale;
questioni relative alla gestione del trattamento stipendiale del personale civile;
in ultimo, la mancata sottoscrizione a tutt’oggi dell’ipotesi di accordo sul FRD 2023 del personale non dirigente di Agenzia, mentre l’analoga Ipotesi di accordo è già stata sottoscritta nel lontano settembre u.s. (otto mesi fa!) per il personale non dirigente del MD, con ricadute estremamente negative sui tempi di corresponsione del salario di produttività in ambito AID.
In sintesi, un quadro a tinte alquanto fosche, che non può non preoccupare fortemente tutto il personale dell’Agenzia, e rispetto al quale occorrerebbe intervenire con urgenza e operare i necessari e non più derogabili interventi operativi, auspicabilmente condivisi.
Per quanto precede, Le chiediamo un incontro con ogni possibile sollecitudine finalizzato ad approfondire le questioni di cui sopra, e restiamo in attesa di cortese e sollecito riscontro”.
A seguire rispetto a questa iniziativa di FLP DIFESA, la Direzione Generale AID:
con nota del 17 maggio u.s., ha comunicato l’annullamento della variazione di esigibilità degli stipendi;
con nota del 20 maggio u.s. ha convocato un tavolo politico con le OO.SS. per il 23 maggio p.v. .
In allegato, copia di tutto il carteggio intercorso con l’Agenzia.
Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Notdif n. 24 del 12 giugno 2025 – Si è svolto oggi, 12 giugno 2025, a Palazzo Esercito l’incontro politico tra le Organizzazioni Sindacali e il Sottosegretario alla Difesa, On. Matteo Perego di Cremnago. A distanza di un anno dal precedente, questo appuntamento ha rappresentato un raro momento di confronto con l’autorità. FLP DIFESA ha […]
Notiziario FLP Difesa n. 21 del 30 maggio 2025 Dopo la sottoscrizione sarà possibile avviare le sottoindicate contrattazioni/azioni: FUS 2025 su base territoriale con i criteri e le indicazioni dell’accordo Nazionale; PROGRESSIONI ORIZZONTALI 2025 si potranno avviare quando l’accordo sarà registrato, su una platea potenziale di n. 5949 dipendenti di cui 1016 Funzionari, 4926 Assistenti […]
Notiziario FLP Difesa n. 55 del 09 ottobre 2024 – Si è tenuto oggi un incontro in AID, nel quale avevamo riposto molte speranze che purtroppo sono al momento disattese; ma andiamo con ordine: In apertura la dottoressa Cimmino ci ha comunicato che l’accordo sul FRD 2024 è stato certificato, anche se con piccole correzioni […]
Notiziario FLP Difesa n. 45 del 29 luglio 2024 – L’incontro si è svolto con il consueto clima di collaborazione che contraddistingue la ormai non più nuova governance di AID, presenti all’incontro sia la Professoressa Salmoni Direttore Generale AID che la Dottoressa Cimmino Responsabile Risorse Umane. Importanti novità sono contenute nel testo sottoscritto, due in […]
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 11 luglio 2024 – L’incontro è stato presieduto dalla responsabile risorse umane di AID, dottoressa CIMMINO, che ha confermato l’impressione che avevamo avuto precedentemente di un cambio di passo di questa nuova dirigenza interessata ad avere un rapporto più costruttivo con le OO.SS.; non di meno esistono dei problemi […]
Notiziario FLP Difesa n. 39 del 28 giugno 2024 – Nel primo pomeriggio di ieri, a palazzo Esercito, il Capo di SME, gen. CA Carmine Masiello, ha incontrato per la seconda volta in soli quattro mesi di incarico le OO.SS. del personale civile, il che conferma l’attenzione del nuovo Capo della F.A. nei confronti delle […]
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 30 maggio 2024 – Dopo l’incontro avvenuto nella mattina di ieri con il SottoSegretario alla Difesa, nel pomeriggio altra riunione a Persociv per l’avvio della trattativa su FRD 2024 e progressioni orizzontali, e del confronto sul bando di progressioni verticali. Sulle progressioni verticali verso la area dei funzionari si […]
Notiziario FLP Difesa n. 33 del 29 maggio 2023 – Si è svolta oggi a Palazzo Esercito la riunione col SottoSegretario alla Difesa on. Perego, a distanza di un anno dalla precedente, nonostante gli impegni allora assunti di pianificare riunioni periodiche con le OO.SS.. L’on. Perego ha introdotto la riunione ringraziando i presenti per la […]
Notiziario FLP Difesa n. 32 del 24 maggio 2024 – A seguito della nostra iniziativa presso la D.G. di cui abbiamo dato conto con il precedente Notiziario n. 31 del 20.05.2024, la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa ha convocato il tavolo autonomo nella mattinata di ieri 23 maggio. La riunione, in assenza motivata del […]
Notiziario FLP Difesa n. 31 del 21 maggio 2024 – Diamo conto alle lavoratrici e ai lavoratori di Agenzia Industrie Difesa delle risultanze della recente iniziativa assunta dalla Segreteria Nazionale di FLP DIFESA presso la Direzione Generale di Agenzia Industrie Difesa. Per l’opportuna conoscenza dei lavoratori, questi i fatti nella loro precisa progressione temporale. Con […]