Si è svolta ieri la prima riunione con la delegazione trattante di parte pubblica presso Persociv per il FRD 2024, di carattere interlocutorio, con l’illustrazione della proposta di ripartizione delle risorse economiche, che ci verrà inviata dall’AD, e con l’estensione di alcune informazioni sul syllabus.
COSTITUZIONE DEL FRD 2024.
La DG ha comunicato che, a seguito della certificazione del MEF delle risorse totali disponibili e in base al numero dei dipendenti in servizio alla data del 01.01.2024, sono stati assegnati per la contrattazione nazionale euro 57.372.771, 97 per i dipendenti del Ministero della Difesa (pari a 16865) ed euro 2.163.598,16 (3,77%) ai dipendenti dell’AID (pari a 670 comprendendo nei calcoli anche quelli di Gaeta e Capua per motivi tecnici).
A riguardo, la FLP DIFESA ha subito rilevato l’assenza al tavolo di una rappresentanza dell’AID e sottolineato l’importanza della sua presenza in queste riunioni per i riflessi positivi che si riversano in quest’altra sede contrattuale; la proposta è stata accolta in modo favorevole da Persociv per attuarla nelle prossime riunioni.
RISPARMI E SOMME NON SPESE NELL’ANNO PRECEDENTE
La FLP DIFESA ha sottolineato che, stante l’attuazione della legge L.244/2012, per la quale l’organico dei dipendenti civili dovrà essere dal 01.01.2025 solo di 20.000 unita (situazione oggi aggravata dai pensionamenti e dai ritardi nelle nuove assunzioni), proprio perché è una legge speciale per il Ministero della Difesa, a ns. avviso, devono essere forti e convinte le iniziative politiche dei Vertici del ns. Dicastero verso il Mef, FP, Parlamento per superare gli ostacoli normativi (limite del Fondo non superiore a quello del 2016) ed ottenere “norme speciali” per la riassegnazione stabile e continuativa nel FRD di tutti i risparmi derivanti dalla citata legge (a partire dai famosi 21 milioni di euro non più stabilizzati e dagli altri non più quantificati annualmente dal MD e comunicati al MEF), di tutto il FESI delle FF.AA. (ipotizzato per quest’anno a circa 2 milioni di euro) e dei Carabinieri che arrivano ogni anno così come riconosciuto dal DLvo 66/2010 e di tutti i risparmi derivanti dal riassorbimento dell’assegno ad personam agli ex militari transitati perché previsti dal citato DLvo.
Norme di legge che, pur chiare, non vengono di fatto attuate per cavilli normativi che sembrerebbero essere stati studiati dal Mef solo per “fare cassa” o, nella migliore delle ipotesi, sembrerebbero essere state applicate solo in modo parziale ostacolando la loro stabilizzazione (vds. ad esempio il FESI).
Restiamo fortemente convinti che la legge “Di Paola” dovrebbe essere rivisitata in favore del personale civile, come già fatto per il personale militare, e che non è più rinviabile l’approvazione in Parlamento di una legge che autorizzi un urgente piano straordinario di assunzioni per la Difesa.
Per quanto riguarda le risorse non spese nell’anno precedente (che dagli ultimi dati sono circa 1 milione e 700 mila euro), rientranti nelle somme totali già certificate dal Mef e FP nell’accordo FRD 2023-2025 e nei limiti del salario accessorio del 2016, la FLP DIFESA non rilevandole nella determina del Mef fra le risorse disponibili, ha chiesto a Persociv di avviare ogni utile e urgente iniziativa atta alla riassegnazione delle stesse, per la loro contrattazione e la spesa nel 2024, in attuazione delle specifiche norme contrattuali (CCNL, CCNI DIFESA) e legislative vigenti (legge di bilancio 2024), non rientrando le stesse, nuovamente, nei limiti di spesa del 2016 così come già chiarito anche dall’Aran e dal MEF.
PROGRESSIONI VERTICALI E ORIZZONTALI
L’AD ha comunicato che si effettueranno le progressioni verticali (n.1.049 dalla 1^ alla 2^ area e n. 100 dalla 2^ alla 3^ area) inserite nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale (PTFP 2024-2026) per una spesa totale di euro 2.144.234,00 rispetto ai 6 milioni di euro disponibili per le progressioni verticali in deroga (con un inappropriato e non condivisibile accantonamento di quasi 4 milioni di euro che non potranno essere utilizzati entro il 31.12.2024, vds. Notdif n.10 del 07.02.2024).
A riguardo, la FLP DIFESA, nell’accogliere positivamente la notizia data da Persociv sulla possibilità di concretizzare le progressioni verticali in deroga entro il 2024, ha chiesto di conoscere anche le motivazioni che hanno ostacolato sino ad oggi l’emanazione dei bandi di concorso per le progressioni verticali già autorizzate e finanziate con DPCM del 2019 e DPCM del 2022 (in totale 100 dalla 2^ alla 3^ area e 200 dalla 1^ alla 2^ area).
Inoltre, ha sottolineato che solo dopo l’effettiva certezza di poter effettuare le progressioni verticali fra le aree nell’anno 2024 (visto che il DPCM uscirà solo nel 2025) si potranno contrattare le progressioni orizzontali (differenziali stipendiali) e tutte le altre voci del FRD, tutto ciò al fine di evitare di danneggiare nuovamente i dipendenti della 1^ AREA oggi esclusi dalla proposta di progressioni orizzontali (Differenziali stipendiali) relazionata dall’AD, che le ipotizza come da norma solo per il 50% del personale di ogni area, indirizzandole solo a n. 6419 dipendenti (n. 5.619 di 2^ area e n. 800 di 3^ area) con una spesa totale di euro 12.210.305,25.
STRAORDINARIO
A fronte del maggior carico di lavoro al personale civile in servizio, derivante dai continui pensionamenti, e dell’aumento delle chiamate in servizio del personale in reperibilità, la FLP DIFESA ha chiesto alla delegazione trattante di parte pubblica, nel particolare a SMD, di avviare ogni utile e urgente iniziativa per assegnare agli enti più risorse economiche per lo straordinario del personale civile evitando in tal modo per gli stessi dipendenti di accumulare in aumento le ore a compenso orario poi da consumare e per l’AD una riduzione delle disponibilità numeriche di personale civile che potrebbero non garantire la continuità dei servizi e delle lavorazioni.
INDENNITÀ PER SPECIFICHE RESPONSABILITÀ PER IL PERSONALE DI 2^ AREA
La FLP DIFESA ha chiesto l’avvio di un aperto confronto sulle indennità per specifiche responsabilità del personale di 2^ area, sulla individuazione delle tipologie degli incarichi, sui criteri per le eventuali graduatorie e sulle risorse economiche necessarie, non ritenendo soddisfacente la ricognizione interna fatta da Persociv.
FUS, PERFORMANCE ORGANIZZATIVA E PERFORMANCE INDIVIDUALE, POSIZIONI ORGANIZZATIVE
Per l’anno 2024, Persociv ha ipotizzato le seguenti destinazioni: 3,5 milioni di euro per le posizioni organizzative; 17 milioni di euro per la performance organizzativa, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 760,00; 4.800.000,00 euro per la performance individuale, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 214,00; 4.643.000,00 euro per il FUS, pari a un importo teorico pro-capite lordo dipendente di euro 207,00 a cui si dovrebbero aggiungere euro 89,00 (totale provvisorio di euro 296,00) derivanti dai fondi provenienti dal FESI delle FF.AA. (in attesa di conoscere anche le quote del FESI Carabinieri).
INDENNITÀ PER FUNZIONI TECNICHE
La FLP DIFESA ha richiesto (unica O.S.) l’emanazione del Regolamento già discusso per poter pagare le indennità di funzioni tecniche legate alle gare di appalto e l’avvio del confronto sul nuovo Regolamento per i successivi anni a seguito delle nuove norme legislative intervenute in materia, al fine di garantirne il pagamento di tale indennità a tutto il personale avente titolo, auspicando che ogni fine anno le risorse economiche destinate a tale scopo siano state puntualmente accantonate e versate dal MD al Mef, per poi riceverle e spesarle a seguito di contabilizzazione e riassegnazione da parte del Mef nell’anno successivo.
L’AD ha comunicato che il Regolamento è pronto e che saranno avviate le dovute informazioni.
CCNI DIFESA PARTE NORMATIVA
La FLP DIFESA ha richiesto il riavvio delle riunioni per definire il CCNI DIFESA parte normativa,fermo dal 2018, e di trattare in contrattazione/confronto tutti gli argomenti previsti dal CCNL vigente, ivi compresi ad esempio i criteri sulla mobilità;
AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’
La FLP DIFESA ha richiesto alla delegazione trattante di parte pubblica di rappresentare al Ministro della Difesa la necessità di definire l’organico dell’AREA DELLE ELEVATE PROFESSIONALITA’, al fine di avviare quanto prima la contrattazione del trattamento economico e di consentire di attuare anche le progressioni verticali dalla 3^ alla 4^ area previste dalle norme contrattuali.
PROBLEMATICA NUOVI ASSUNTI, SCORRIMENTO GRADUATORIE E TRATTAMENTO ECONOMICO
La FLP DIFESA, stigmatizzando fortemente quanto sta accadendo a questi nuovi colleghi, sia nel merito che nel metodo, ha richiesto a Persociv di trovare una soluzione differente per le nuove assunzioni avvenute dopo il 1.11.2022 rispetto alle disposizioni già impartite a seguito del parere dell’Aran, informando e sottolineando che la FLP ha già richiesto (unica O.S. ad averlo fatto finora) incontro all’ARAN (comunicandolo anche a tutte le OO.SS. firmatarie) per addivenire con tutti i soggetti firmataridel CCNL FC (e non di una sola parte) alla interpretazione autentica delle norme del contratto oggi in discussione che, a ns. avviso, potrebbe rappresentare l’unica soluzione non onerosa per questo problema. L’amministrazione ha condiviso la scelta di FLP, affermando che sta effettuando essa stessa ulteriori approfondimenti giuridici.
SYLLABUS
Sull’argomento Persociv ha informato che nei prossimi giorni uscirà una circolare di chiarimentivari e che ha già provveduto a registrare massivamente tutti i dipendenti, che riceveranno una email di accredito sull’indirizzo istituzionale @persociv.it. confermando di fatto che, al momento, nulla è cambiato, salvo che il Ministro sarà informato delle richieste e osservazioni di parte sindacale a tutela di tutti i dipendenti civili, anche oggi rappresentate.
La FLP DIFESA ha sottolineato che lo scopo della formazione, come da contratto, non è quello dell’imposizione di materie che non sviluppano le competenze professionali del singolo, e che la direttiva e gli obiettivi della Funzione Pubblica sull’accrescimento delle competenze digitali, pur meritevole di considerazione, mal si concilia con il Ministero della Difesa e con il suo SMVP adottato dal mese di agosto 2023, soprattutto per le caratteristiche variegate delle attività lavorative tecniche svolte dal personale civile della Difesa.
Pertanto, ha richiamato e sintetizzato i contenuti della ns. lettera del 21.02.2024 inviata aGabinetto Difesa (Notdif. 15 di pari data), con la quale sono state evidenziate le criticità in atto (problematiche organizzative, soprattutto per il personale tecnico; schede performance differenti nei vari Comandi, con syllabus, senza syllabus o misto a chi si e a chi no nello stesso Ente; assegnazione di pesi per i corsi syllabus non proporzionati all’area, al profilo professionale di appartenenza, all’incarico e al livello di responsabilità, che se non raggiunti potrebbero incidere negativamente sulla valutazione performance e quindi sul salario accessorio e sulle progressioni; ecc…) e le ns. proposte, fra cui: escludere i corsi syllabus dalle schede performance individuale, pur favorendo tale tipo di formazione per il personale, là dove le competenze digitali sono utili e indispensabili per le attività svolte; considerare transitorio l’anno 2024 per la mancanza di direttive univoche sull’applicazione del nuovo SMVP, a partire da quelle che avrebbe dovuto diramare SMD; ecc…
La riunione si è conclusa con l’impegno di Persociv di inviare la calendarizzazione degli incontri e la bozza di ipotesi accordo FRD, auspicando di poter proseguire le riunioni a tavoli unitari.
E’ tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Vincenza TEOFILI – Gianpietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 21 del 26 marzo 2024 –
Dopo le allarmate segnalazioni di tanti ex colleghi oggi in pensione, in merito al mancato adeguamento del trattamento pensionistico e del TFS, FLP Difesa ha rappresentato la questione al Gabinetto del Ministro, mettendo per conoscenza il CUSI e Persociv, con la nota di seguito riportata.
La scrivente O.S. ha ricevuto segnalazioni allarmate in merito alla criticità emersa, riguardante il personale della difesa collocato in pensione negli anni 2020-2021-2022-2023 che a tutt’oggi non ha ricevuto l’adeguamento pensionistico e del Trattamento di Fine Servizio.
Non si può non tener conto del fatto che tale ritardo rappresenti un danno economico rilevante per i pensionati, spesso costretti ad accendere mutui presso gli istituti di credito per far fronte a imprevisti o spese per i propri bisogni; certo le cifre di interesse non sono elevate in assoluto, ma significative per chi come gli ex dipendenti della difesa percepisce mediamente 1500 euro mensili per oltre 40 anni di servizio.
I dati in nostro possesso evidenziano che:
manca l’aggiornamento per tutti i cessati dal servizio nel 2020 e nel 2021 (circa 1700) sia per quanto riguarda l’applicazione degli aumenti contrattuali relativi al CCNL 2019-2021 che per quanto riguarda le eventuali progressioni economiche del 2021;
per tutti coloro che sono cessati negli anni 2022 e 2023, non essendo ancora sottoscritto il nuovo CCNL FC (pur già scaduto), non è possibile procedere ad alcun aggiornamento, anche se per questi colleghi in alcuni casi manca comunque l’applicazione del contratto 2019-2021 e degli eventuali sviluppi economici maturati negli anni 2022 e 2023.
Risulta che le cause di tale disservizio siano da attribuire:
alla critica carenza di personale negli uffici preposti ad aggiornare le spettanze economiche per i cessati dal servizio, ci riferiamo in particolare al CNAE (Centro Nazionale Amministrativo Esercito) e alla Direzione Generale del Personale Civile.
Alla scarsa collaborazione con l’INPS, che non metterebbe a disposizione degli organismi amministrativi della Difesa la piattaforma informatica già utilizzata dall’Istituto: una collaborazione che permetterebbe di abbreviare i tempi di definizione delle pratiche fino a poche ore per ciascuna pratica.
In conclusione, si chiede un urgente intervento di codesto Gabinetto, teso da un lato a mettere a disposizione risorse umane (anche militari) idonee a dare un contributo lavorativo non limitato nel tempo agli organismi citati, e dall’altro a promuovere presso la direzione Generale dell’INPS forme di più efficace collaborazione con il Ministero della Difesa e la eventualità di una almeno parziale condivisione delle piattaforme informatiche utilizzate dall’ INPS.
LA COORDINATRICE GENERALE – Maria Pia BISOGNI
Restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi della questione, vi terremo aggiornati.
Cordialissimi saluti a tutti
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI-Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 16 del 4 marzo 2024–
Gen. C.A. Carmine Masiello
Nella mattinata del 27 febbraio u.s., nella caserma “Abba” all’interno del comprensorio militare “Cecchignola” in Roma, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne al vertice dell’Esercito tra il Gen. C.A. Pietro Serino, già Capo di Gabinetto dei Ministri Trenta e Guerini e poi dal 21.02.2021 Capo di SME, e il gen. C.A. Carmine Masiello, nuovo Comandante in capo della F.A. a seguito della nomina venuta dal Consiglio dei Ministri del 15 u.s. su proposta del Ministro Crosetto.
Il Gen. Masiello, nuovo Capo di SME, è nato a Casagiove in provincia di Caserta sessantatrè anni fa, ha frequentato l’Accademia di Modena e poi la Scuola di Appl. di Torino. Sposato con due figli, è in possesso di tre lauree (Scienze politiche; Scienze strategiche e Scienze internazionali). Tra i numerosi incarichi rivestiti, ricordiamo il comando della Brigata “Folgore”, quello successivo del Cdo Regional West in Afghanistan, quello di consigliere militare dei premier Gentiloni e Renzi, e, ultimo, da maggio 2021, quello di Sottocapo di SMD.
Al gen. Masiello, nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, abbiamo inviato un messaggio augurale, che riportiamo di seguito nel suo testo integrale:
“A nome di tutti i dirigenti e gli iscritti della FLP Difesa e a nome nostro personale, Le giungano le felicitazioni più vive per l’alto e prestigioso incarico di Capo di SME al quale e stato chiamato dal Consiglio dei Ministri e gli auguri più sentiti e cordiali di buon lavoro.
Quella civile è una componente che riveste un ruolo decisivo in ambito forza armata, ancorché ancora tanti e complessi siano i problemi che Essa vive da tempo, ma siamo sicuri che, nel solco della felice tradizione di questi ultimi anni, proseguiranno i rapporti di feconda interlocuzione tra Vertice di F.A. e Rappresentanti Sindacali anche nel superiore interesse dell’Istituzione.
A tal proposito, le chiediamo cortesemente e con ogni possibile sollecitudine un incontro per conoscerLa di persona, rappresentarLe le diverse criticità che vivono oggi le lavoratrici e i lavoratori civili della Difesa e dell’Esercito, e per avviare un confronto positivo e costruttivo che – siamo sicuri – proseguirà per tutto il corso del Suo mandato. Ancora auguri e buon lavoro.
p. FLP Difesa: Maria PiaBisogni, Maria Teresa D’Urzo e Gianpietro Crocetti “.
Al gen. Serino, che ci ha inviato una “lettera di commiato” che abbiamo apprezzato, va il più cordiale saluto della nostra O.S., il sentito ringraziamento per questi tre anni di rapporto le OO.SS. Nazionali che, a giudizio di tutti, sono stati complessivamente costruttivi, pur nel quadro di una serie di criticità che vengono da lontano e che permangono ancora intatte all’interno della F.A., e che abbiamo puntualmente denunciato nel corso degli anni, in particolare sul fronte delle relazioni sindacali a livello di Ente, dove gli atteggiamenti posti in essere da alcuni Comandanti continuano a mostrarsi “presuntuosi e altezzosi da c.d. satrapi tipici di chi si fa forte con i deboli e debole con i forti”, come affermò nel 2018 l’allora Capo di SME, gen. F. Farina.
Ma proprio perché durante il triennio al vertice della F.A., il gen. Serino si è sempre dimostrato rispettoso del ruolo delle Rappresentanze sindacali mantenendo con Esse un rapporto cordiale e positivo fatto anche di incontri periodici con i Dirigenti nazionali delle OO.SS., proprio per questo non abbiamo capito l’esclusione delle Rappresentanza Sindacali nazionali dalla cerimonia di avvicendamento del 27 u.s.
Lo abbiamo appreso da un comunicato diffuso da un Sindacato del personale militare dell’Esercito, che, in una nota di commento alla cerimonia, ha riferito dell’invito ricevuto da SME a partecipare “ad un evento così rilevante”, che segna a suo dire “un momento significativo per il mondo sindacale e militare” ed “evidenzia un approccio sempre più inclusivo nei processi che riguardano il personale militare”.
Ovviamente, non comprendiamo la ratio che ha portato il Vertice di F.A. a invitare le Rappresentanze sindacali del pers. militare e non anche quelle del pers. civile, una esclusione per noi del tutto incomprensibile, immotivata e ingiustificata, verosimilmente organizzata dal Suo staff ma della quale però non possiamo più chiedere conto al gen. Serino che ha lasciato la F.A..
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni, Maria Teresa D’Urzo e Giampiero Crocetti
Notiziario FLP Difesa n. 14 del 19 febbraio 2024 –
aid
La trattativa per il FRD 2023 è arrivata a rasentare veramente l’assurdo: riepiloghiamo cosa è successo dopo la riunione del 12 dicembre u.s., di cui abbiamo dato conto nel notdif 77/2023, nel quale avevamo spiegato le ragioni del nostro dissenso e della mancata sottoscrizione dell’ipotesi di accordo da parte di FLP Difesa, e nel notdif 11/2024, nel quale abbiamo riferito dei contenuti dei rilievi formulati dagli organi certificatori, e in particolare:
Il Dipartimento IGOP del MEF ha rappresentato che gli sviluppi economici non avrebbero più potuto avere decorrenza dal 1° gennaio 2023, e perciò ha dato indicazioni a che si rettificasse l’accordo “indicando il differente utilizzo delle risorse inizialmente destinate alle progressioni 2023,
Il Dipartimento della FP è intervenuto sulla disciplina della Performance Individuale, specificando la necessità di “…differenziare maggiormente le fasce dei compensi
Per quanto sopra, AID ha sottoposto alle OO.SS. l’ipotesi di Accordo conformata al dettato degli organi certificatori, prevedendo la destinazione al FUS delle risorse (€.254.204,06) inizialmente destinate alle progressioni 2023, e per quanto attiene la performance individuale, ha introdotto una ulteriore fascia di differenziazione.
Dato che gli interventi hanno reso ancor meno accettabile il quadro complessivo, FLP Difesa aveva confermato che non avrebbe comunque sottoscritto l’accordo, ritenendo peraltro paradossale che Funzione Pubblica e Mef non abbiamo tenuto conto della critica situazione in cui ha versato l’AID, senza Direzione certa e con un Capo Ufficio Risorse Umane dimissionario a fine novembre.
In ogni caso, AID ha comunque convocato una nuova riunione per concludere la trattativa, a tavoli separati, come ancora una volta ritenuto indispensabile dalla triplice, per lo scorso giovedì 15 febbraio, nel corso della quale sarebbe in ogni caso emerso che quelle stesse OO.SS. non avrebbero firmato.
Diamo conto comunque che al nostro tavolo AID ci ha fornito alcune informazioni utili quali:
L’approvazione della norma che proroga il contratto degli apprendisti dal 1.03.2024 al 28.02.2025
L’avvenuta nomina della commissione per la valutazione delle offerte per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro temporaneo;
La calendarizzazione delle prove del concorso per l’assunzione di funzionari e assistenti a partire dal 4.03.2024 a Foligno;
La rielaborazione in corso d’opera della graduatoria per la mobilità;
La previsione dei pagamenti degli emolumenti delle ppl per il prossimo mese di marzo.
E’ tutto, cordialissimi saluti. p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO – Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 11 del 08 febbraio 2024 –
aid
Dopo la sottoscrizione, avvenuta lo scorso 12 dicembre, dell’ipotesi di accordo per il CCNI di AID per il triennio 2023-2025, e del FRD 2023 (che FLP Difesa, ad ogni buon conto, non aveva firmato), arrivano oggi i rilievi degli organi certificatori. In particolare:
Il Dipartimento IGOP del MEF con nota n. 292980 del 26.01.2024 ha rappresentato che in base a quanto previsto dall’art. 14 c. 3 del CCNL 2019-2021, gli sviluppi economici possono avere decorrenza dal 1° gennaio dell’anno di sottoscrizione definitiva dell’accordo integrativo. Essendo ormai arrivati a febbraio 2024, non è possibile dare corso a progressioni con decorrenza 01.01.2023. Pertanto l’art. 25 dell’ipotesi di accordo, relativo a ”Risorse e contingenti per differenziali stipendiali “, va stralciato con riferimento alla citata decorrenza 01.01.2023, e nella tabella di dettaglio di cui al c. 2 dell’art. 24 va stralciata la voce “differenziali stipendiali”.
Conseguentemente occorre indicare il differente utilizzo delle predette risorse (€.254.204,06 lordo stato, a valere sul FRD 2023. , in sede di sottoscrizione definitiva,
Il Dipartimento della Funzione Pubblica con nota n. 6975 in data 29.01.2024 ha inoltre rappresentato un rilievo relativo per contro alla disciplina della Performance Individuale, specificando la necessità di “…differenziare i compensi in modo correlato alla valutazione riportata dai dipendenti, e in ogni caso in maniera conforme al dettato dell’art. 78 CCNL-2016-2018”. Un rilievo di cui non troviamo giustificazione, posto che invece non è stato fatto al testo dell’analogo Accordo della Difesa, formulato in attuazione della Direttiva sulla Performance.
Per quanto sopra, AID ha riformulato l’ipotesi di Accordo al fine di conformarla al dettato degli organi certificatori, prevedendo:
la destinazione al FUS delle risorse (€.254.204,06) inizialmente destinate alle progressioni 2023;
per quanto attiene la performance individuale, l’introduzione di una ulteriore fascia di differenziazione, come segue:
95% per i punteggi da 71 a 90;
100% per i punteggi compresi tra 91 e 100.
L’ipotesi così riformulata è stata sottoposta in questi giorni alle OO:SS. per la firma definitiva, e FLP Difesa non può che confermare le posizioni già assunte lo scorso 12 dicembre, posto che la situazione di allora non è certamente migliorata a seguito dei rilievi, e restano valide tutte le considerazioni e le critiche già formulate sia con la nota a verbale del 12 dicembre che con le precedenti note aventi ad oggetto l’inadeguatezza della Dirigenza dell’epoca. Val la pena di segnalare che dovranno essere successivamente assegnati al FUS i 50.460 euro attribuiti da Persociv ad AID con la circolare 84323 del 18.12.2023. Speriamo meglio per il futuro. Cordialissimi saluti a tutti
P. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO – Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 5 del 26 gennaio 2024–
aid
Si è svolta nel pomeriggio di ieri 25 gennaio una riunione convocata da Agenzia Industrie Difesa per fornire informazioni sui lavoratori “somministrati” (lavoratori in forza a agenzie private che ormai da diversi anni vengono impiegati a tempo determinato presso gli Enti di AID) e “apprendisti”.
La convocazione è stata inizialmente formulata da AID con l’intendimento di fornire l’informazione a tutte le organizzazioni sindacali in modo contestuale e dunque in un unico tavolo. Ma qualcuno (i soliti 3) ha ritenuto di riproporre per l’ennesima volta la richiesta di tavoli separati, sostenendo la pretesa che il tavolo dovesse essere riservato solo alle parti portatrici di istanze del personale loro iscritto, istanze che evidentemente non dovevano essere rese note alle altre parti. Ovvio che il ragionamento fa acqua da tutte le parti, per una serie di ragioni:
La materia trattata non aveva i presupposti per giustificare tale richiesta, come ampiamente asserito dalla stessa DG;
Non esistono tavoli riservati agli iscritti, ma ai lavoratori nella loro totalità;
I lavoratori interessati alla problematica non erano necessariamente tutti afferenti alle sigle di cui sopra, e pertanto avrebbe piuttosto creato discriminazione l’esclusione dal tavolo delle altre parti.
Peraltro la gravità delle problematiche in discussione, che riguardano il concreto rischio di una mancata stabilizzazione dei circa 150 lavoratori che operano da diversi anni in AID con contratto di lavoro somministrato, richiederebbero invece la massima compattezza delle parti in campo.
E’ infatti indetto un bando di concorso pubblico per l’assunzione in AID che non prevede titoli preferenziali o riserve legate all’attività finora svolta per la nostra Amministrazione (così prevede la legge Madia), e dunque questi lavoratori corrono il rischio di partecipare alla selezione per posti connessi con le attività da loro svolte da anni, con il rischio di non riuscire ad ottenere la agognata stabilizzazione, con ovvie negative ricadute impattanti sui loro nuclei familiari e sull’indotto.
In ogni caso la Direzione stavolta almeno ha proseguito l’incontro con un unico tavolo.
Entrando nel merito degli argomenti oggetto della prevista informazione, la dott.ssa Cimmino ha provveduto a comunicare che dopo un articolato iter di elaborazione, sembra definita la procedura di perfezionamento del bando per l’assunzione di 90 unità di lavoratori da impiegare a tempo indeterminato presso gli Enti della Agenzia; si sta infatti procedendo alla nomina della Commissione, e sono stati identificati i locali atti allo svolgimento delle prove presso la città di Foligno; pertanto si ipotizza che le prove possano essere calendarizzate entro marzo.
Per quanto attiene invece allo stato dell’arte del CCNIntegrativo di AID, sottoscritto dalle parti lo scorso 12 dicembre (non da FLP Difesa), la dott.ssa Cimmino ha altresì comunicato che il documento, comprensivo di verbale è stato inviato ad IGOP il 28 dicembre u.s., e che a oggi non è ancora arrivato nulla, giustificandosi così il ritardo sui pagamenti del salario accessorio, ed in particolare di turni e reperibilità, che invece già il giorno dopo la sottoscrizione erano stati assicurati da Persociv.
Nel nostro intervento abbiamo ribadito per l’ennesima volta la nostra contrarietà rispetto alle diverse ipotesi di separazione dei tavoli, che determina dispersività, perdita di tempo e limitazioni ad un costruttivo confronto. Peraltro assolutamente non condivisibile è la tesi sostenuta da alcuni, di far partecipare al tavolo le sole sigle cui fanno riferimeno eventuali iscritti, con ciò escludendo le dinamiche riconducibili alla restante parte dei lavoratori interessati. Non a caso FLP Difesa aveva scritto in data 31 ottobre u.s. una nota al Ministro in cui sono state evidenziate le criticità derivanti dalla mancata proroga dei contratti a tempo determinato dei 48 apprendisti che operano in AID.
Inoltre abbiamo espresso la nostra solidarietà a questi “quasi colleghi”, sollecitando ulteriore interessamento per le loro problematiche, ma soprattutto sottolineando le gravi responsabilità politiche e gestionali finora rilevate nei confronti della Direzione Generale, di cui ciò che oggi emerge è la dimostrazione più lampante.
Abbiamo riproposto ancora una volta la richiesta di calendarizzare dei tavoli di approfondimento delle problematiche articolate per Ente, questa volta confidando nelle capacità del nuovo Direttore Generale, che porta con sé il valore aggiunto della pragmaticità e della sensibilità femminile, al fine di affrontare per davvero e con efficacia le criticità locali e assicurare la sopravvivenza di AID.
Abbiamo altresì segnalato la necessità di una più stretta e paritaria collaborazione con Persociv, auspicando la fattiva presenza di AID nei tavoli di Persociv laddove le tematiche trattate siano di comune interesse.
Nella replica la prof. Salmoni ha dato la sua disponibilità a pianificare incontri trimestrali, e comunque ad appuntamenti più ravvicinati, ove necessario. Ha inoltre assicurato che, per quanto attiene alla contestata circolare avente ad oggetto la programmazione delle ferie 2024, si sarebbe provveduto a rimodularla secondo le regole contrattuali.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Teresa D’URZO – Maria Pia BISOGNI- Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 77 del 12 dicembre 2023 –
aid
Si conclude in modo assolutamente non soddisfacente per FLP Difesa anche la trattativa in AID per il CCNI 2023-2025, il FRD e le progressioni 2023, che infatti FLP Difesa ha deciso di non sottoscrivere. Ma ricostruiamo il percorso che ci ha portato alla situazione odierna: la trattativa “madre” sul CCNI 2023-2025 era cominciata in Difesa lo scorso fine maggio, e si è sviluppata nel corso dell’estate fino alla sottoscrizione dell’Ipotesi di Accordo lo scorso mese di settembre. Dunque era già nota da tempo la consistenza della assegnazione del FRD per AID.
Tuttavia da quel momento AID non si è fatta parte attiva per avviare l’analisi e le proposte di competenza, rilevare le criticità specifiche del proprio ambito, rappresentare eventuali richieste di integrazione dei fondi in base alle caratteristiche delle proprie attività, lasciando così trasparire con tutta evidenza le difficoltà di gestione delle tematiche giuridiche ed economiche di interesse del personale civile e delle relazioni sindacali, come peraltro da noi rappresentato lo scorso mese di settembre al Gabinetto nel Ministro. E’ invece rimasta in attesa di subordinare il proprio CCNI a quello della Difesa, aspettando di conoscerne il testo dopo la certificazione da parte di MEF e FP. E oggi siamo costretti ad una trattativa urgente, durata un giorno, e conclusa nostro malgrado con le sole firme della triplice e di Intesa, facendo pagare ai lavoratori l’inadeguatezza della politica e della dirigenza oggi uscita di scena, e sostituita da nuove figure alle quali formuliamo i migliori auspici di una proficua e costruttiva collaborazione.
Entriamo nello specifico: lo scorso 15 novembre AID ha trasmesso alle OO.SS. nazionali una bozza che prevedeva 3 diverse simulazioni per la distribuzione del FRD, delle quali è poi arrivata al tavolo di ieri soltanto quella che andiamo ad illustrare.
Diciamo intanto che le risorse del FRD sono state ripartite fra AD e AID in misura esattamente proporzionale al numero dei dipendenti in forza al 01.01.2023 (17.697 nella Difesa e 668 in AID). Dunque nessuna differenza iniziale, senza tenere conto delle diversità esistenti fra le due anime.
Dopodichè sono state accantonate le risorse destinate a Turni, Reperibilità e PPL, che dai dati forniti costituiscono insieme il 46,3% dell’intero gruzzolo a disposizione di AID (una percentuale pari a più del doppio di quanto accade in Difesa).
La ovvia conseguenza è che si riducono pesantemente le risorse residue da destinare alle performances, al FUS e, questione oggi molto attenzionata, alle progressioni economiche .
E infatti, adottando un criterio analogo a quello già adottato in Difesa, sono state previste n. 139 progressioni (14 funzionari, 116 assistenti e 9 operatori) per un accantonamento complessivo di €. 254.204.06.
A questo punto ovviamente le risorse residue sono state ripartite fra le performances e il FUS, dando origine ad una quota individuale al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro, oltrechè di quelli a carico del lavoratore) pari a €. 637,64 per la performance organizzativa, € 210, 45 per la performance individuale e 169,61 per il F.US (per un totale di €.1.017,16). Se confrontiamo questi dati con quelli dei colleghi della Difesa, diventa eclatante la differenza che emergerà fra lavoratori dell’una e dell’altra componente, che magari operano nella stessa unità a scrivanie fianco a fianco: quello della Difesa percepirà infatti: €.1.057,49 per la performance organizzativa, €. 267,16 per la performance individuale, e €. 281,96 per il FUS per un totale di €. 1606,61 (sempre al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro e del lavoratore).
In conclusione, i colleghi di AID che non percepiscono turni, reperibilità e ppl, e che non potranno superare le progressioni economiche 2023, previste solo per una percentuale, a spanne, del 15% del personale, percepiranno €.588.91 in meno dei colleghi della Difesa che gli lavorano a fianco!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.
Ma l’ultima questione, non ultima in termini di valore per FLP Difesa, è la definitiva sparizione dai radar della “Maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area”, che ha costituito in passato forma di risarcimento per le ricadute economiche determinate dal finanziamento, con le risorse del FRD, delle molteplici tornate di progressioni dell’area 2^ e 3^ rispetto all’unica possibilità di progressione loro in capo.
Per quanto riguarda le “COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI”, è stato riprodotto pari pari il testo delle adottato in Difesa, che sarà oggetto di revisione nel termine presuntivo di 6 mesi.
Per quanto sopra, NON abbiamo ritenuto di sottoscrivere l’accordo, ed abbiamo formulato le nostre ragioni in apposita Nota a verbale.
In allegato, il testo dell’Accordo e la nota FLP Difesa.
E’ tutto, ci aggiorniamo aspettando tempi migliori.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’URZO – Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2023 –
Il D.G. di AID Nicola Latorre
Come si ricorderà, a conclusione dell’ultimo incontro con l’allora Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID), la nostra O.S. espresse un giudizio di grande insoddisfazione e preoccupazione, accompagnato dalla viva sensazione che AID vivesse una “stagione davvero molto critica, nella quale i problemi del personale civile, da noi ripetutamente sollevati, non hanno trovato risposte adeguate e si sono viceversa progressivamente acuiti, sia con riferimento alle relazioni sindacali nazionali e territoriali il cui stato abbiamo ripetutamente denunciato sia con riferimento alla gestione del personale, e questo in modo particolare in questi ultimi anni”.
Anni segnati dalla direzione del sen. Latorre, che oggi non è più il D.G. non essendo stato confermato nell’incarico dal Governo, poi accompagnate, ci risulta, dalle dimissioni del Dr. Andreasi Bassi Dirigente Responsabile delle Risorse Umane, a suo tempo scelto proprio dall’ ex Direttore Generale, con il quale abbiamo avuto giovedì 23 u.s. una riunione tecnica “informale”, dalla quale è emerso chiaramente che, a distanza di due mesi dalla conclusione del confronto negoziale a Persociv sul FRD 2023 per il personale civile della Difesa, in Agenzia Industrie Difesa siamo ancora lontanissimi, a ormai poco più di un mese alla fine dell’anno, dalla firma del CCNI, che è condizione ineludibile per l’avvio dei differenziali economici con decorrenza dal 1 gennaio c.a.
A conclusione dell’incontro del 23 u.s., la nostra delegazione sindacale ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Giudichiamo le proposte della D.G. AID sulla distribuzione del FRD 2023, presentateci dal dott. Andreasi Bassi, oltre che inaccettabili, particolarmente oltraggiose nei confronti dei nostri colleghi (anche se qualcuno non li considera tali) dipendenti dell’Agenzia. Si è chiesto alle Parti sindacali di sottoscrivere un accordo che prevede il massimo delle progressioni fattibili a fronte di una decurtazione di Performance Organizzative, Performance individuali e Fondo Unico di Sede di oltre 400 euro pro capite rispetto ai colleghi dipendenti della Difesa oppure ridurre il numero delle progressioni in cambio di un aumento della quota pro capite delle voci sopra descritte.
Abbiamo chiaramente rappresentato che non accettiamo alcuna delle giustificazioni addotte, giustificazioni che dimostrano chiaramente l’inefficienza dell’AID nel tutelare gli interessi legittimi dei lavoratori anche in ragione dell’inesistente coordinamento con una D.G. del Personale Civile che, da parte sua, mostra poco rispetto per i lavoratori AID, di una autorità politica che soltanto a parole dice di avere a cuore gli interessi dei lavoratori e che ignora volutamente le legittime richieste della nostra Organizzazione Sindacale.
In queste condizioni riteniamo impossibile sottoscrivere l’accordo e non possiamo, data la ristrettezza dei tempi, che avviare immediatamente iniziative sindacali che coinvolgano direttamente i lavoratori dipendenti dalle varie Unità Produttive dell’AID”
Il punto di maggiore controversia riguarda l’ammontare delle risorse disponibili in ordine al FRD 2023: in base a quanto previsto dall’Ipotesi di accordo FRD Difesa (non sottoscritto da FLP DIFESA), l’ammontare del Fondo a disposizione di AID, pari al 3,7 %, appare insufficiente ad assicurare pari opportunità al personale dell’Agenzia rispetto al personale Difesa in ordine alle diverse fattispecie di distribuzione, in primis per quanto attiene il numero praticabile dei differenziali economici, che genera i problemi indicati dalla nostra delegazione.
Una situazione esplosiva, in un momento particolarissimo della vita dell’Agenzia, oggi senza il Direttore Generale e il Responsabile delle risorse umane, rispetto alla quale non basta solo la denuncia, ma serve una grande e forte iniziativa, politica e sindacale, auspicabilmente unitaria. Mancano solo pochi giorni alla fine dell’anno, e non possiamo più permetterci il lusso di perdere ulteriore tempo. A rimetterci le penne, sarebbero solo i lavoratori.
Vedremo gli sviluppi che registrerà la spinosa questione, e ne daremo, come al solito, subito conto ai colleghi.
Cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Maria Teresa D’Urzo – Giampietro Crocetti
Notiziario FLP Difesa n. 64 del 20 ottobre 2023 –
aid
Come si ricorderà, a seguito del pagamento in agosto u.s. al personale civile della Difesa delle quote individuali maturate con riferimento a performance organizzativa, performance individuale e FUS 2022, a solo pochi giorni di distanza e precisamente in data 2 settembre, preso atto che lo stesso non era avvenuto per il personale civile dell’Agenzia Industrie Difesa, FLP DIFESA è intervenuta presso la Direzione Generale AID chiedendo di conoscere le ragioni del ritardo e sollecitando al contempo il rapido pagamento delle fattispecie di salario accessorio, ma proponendo anche una riflessione più generale sulle difficoltà di gestione da parte della D.G. AlD delle tematiche giuridiche ed economiche di interesse del personale civile e delle relazioni sindacali (vds. Notiziario n. 56/2023).
A distanza di oltre un mese e mezzo da quella nostra nota, la D.G. AID ha convocato in data di ieri una riunione con le OO.SS. nazionali cui ha partecipato anche il Direttore Generale sen. Nicola Latorre, ponendo all’o.d.g. l’argomento da noi segnalato (pagamento competenze accessorie 2022) e inoltre l’avvio del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) di Agenzia (l’Ipotesi del CCNI di AD è stata già firmata, al netto di FLP DIFESA per le ragioni di cui alla nota a verbale) e il Regolamento sullo Smart Working, già licenziato per il personale Difesa.
Ebbene, sul primo punto, in apertura di riunione, la D.G. ci ha comunicato che nel pomeriggio dello stesso giorno ci sarebbe stata la riunione dei Revisori per l’esame e l’approvazione del bilancio 2022, che successivamente dovrà essere inviato agli Organi certificatori, e che, ove il percorso non registrasse intoppi o ulteriori ritardi, le spettanze arretrate potrebbero essere corrisposte ai lavoratori di AID entro il prossimo mese di novembre, e comunque con mesi di ritardo rispetto alla Difesa.
La stessa D.G. ci ha inoltre informato:
sulla prossima pubblicazione del bando di un concorso pubblico per 16 funzionari e 72 assistenti;
sul proprio intendimento di avviare rapidamente la trattativa per la definizione del CCNI dell’Agenzia 2023-2025, con riferimento alla sola parte economica, dopo la precisa quantificazione delle risorse disponibili per il FRD 2023, rispetto a cui non ci sono opinioni convergenti con PERSOCIV;
sull’intenzione di mettere a punto il Regolamento in materia di lavoro da remoto.
Nel proprio intervento, la FLP DIFESA ha sottolineato:
l’ormai incomprensibile, quanto dannosa per i lavoratori, pratica dei tavoli separati;
che sarebbe opportuno che, da parte della D.G., vengano date sollecite risposte alle richieste delle OO.SS., e segnatamente per la nostra O.S., alla nostra nota del 2.09.2023 e a quella del 18.07.2023 a seguito dell’abbandono da parte nostra del tavolo di contrattazione;
che non abbiamo sottoscritto il CCNI DIFESA per i motivi ampiamente esposti nella nostra nota a verbale;
che riteniamo opportuno che ci sia un riconoscimento economico per i colleghi appartenenti alla prima area come avvenuto lo scorso anno;
che preferiamo che le risorse disponibili siano destinate principalmente alle progressioni economiche, che hanno effetti di più lungo respiro sul personale rispetto a incrementi pro tempore di performance e di altre fattispecie;
che sarebbe utile (cosa da noi ripetutamente richiesta nel tempo) verificare l’oculatezza nella gestione dei turni, delle reperibilità e degli straordinari nelle unità produttive;
che sarebbe conveniente che un rappresentante dell’AID partecipasse alle riunioni con Persociv quando le materie in discussione e le scelte operate hanno effetti, diretti o indiretti, anche sul personale AID;
che, in ordine al Regolamento sullo SW, riteniamo che il punto di riferimento debba essere quello della Difesa, opportunamente migliorato in alcune parti che, a nostro giudizio, appaiono ancora carenti (vedasi nostri precedenti Notiziari sull’argomento).
Le risposte “tecniche” della D.G., affidate al Capo Ufficio Risorse Umane dr. Fabio Andreasi Bassi e venute comunque dopo le scuse per quanto riguardo le mancanze da noi evidenziate, hanno messo in evidenza che:
le somme definite da Persociv da destinare ad AID non corrispondono al 4% delle risorse totali disponibili e da questo emerge tutta la difficoltà di dare risposte finanziarie adeguate a tutte le fattispecie da retribuire e al numero di progressioni da effettuare;
che sono in via di approfondimento, ai fini della loro quantificazione, le somme che andranno a finanziare le Posizioni Organizzative, le particolari posizioni di lavoro, i turni e le reperibilità e che quindi le proposte specifiche relativamente alle indennità delle fattispecie sopraindicate, e con esse anche l’accantonamento complessivo e i “numeri” per le progressioni economiche saranno definite in settimana; sul punto ci verranno fornite immediate informazioni;
che sono previsti per l’anno 2023 assunzioni per n. 74 assistenti e n. 16 funzionari.
Il Direttore Generale sen. Nicola Latorre ci ha poi informato che il suo incarico è attualmente in regime di prorogatio, e che a giorni il Ministro Crosetto dovrebbe sottoporre al Consiglio dei Ministri la sua conferma o la nomina di un nuovo Direttore Generale (gira voce che potrebbe trattarsi dell’ex Sottosegretario alla Difesa on. Gioacchino Alfano).
Nel caso dovesse essere riconfermato, il sen. Latorre si è riservato un approfondimento in merito alla spinosa questione dei tavoli separati che producono evidenti diseconomie anche per la stessa Agenzia.
Analogo intendimento per un approfondimento della materia il sen. Latorre ha espresso per quanto riguarda lo Smart Working, a seguito dei quali sarà convocato apposito tavolo per un confronto a tutto tondo con le OO.SS.
In conclusione, esprimiamo un giudizio di insoddisfazione in merito alle risultanze della riunione odierna, anche perché dalla stessa non sono venute le risposte che il personale AID attendeva. La sensazione che abbiamo avuto è che Agenzia Industrie Difesa viva una stagione davvero molto critica, nella quale i problemi del personale civile, da noi ripetutamente sollevati, non hanno trovato risposte adeguate e si sono viceversa progressivamente acuiti, sia con riferimento alle relazioni sindacali nazionali e territoriali il cui stato abbiamo ripetutamente denunciato sia con riferimento alla gestione del personale, e questo in modo particolare in questi ultimi anni.
Forse c’è necessità di aria nuova, davvero di tanta aria nuova, sia nei contenuti che nell’approccio e nel metodo.
Cordialissimi saluti.
p.IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia BISOGNI – Giampietro Crocetti – Vincenza TEOFILI
Notiziario FLP Difesa n. 16 del 24 febbraio 2023 –
Gen_CA_Portolano
In data odierna si è svolto l’incontro con il Segretario Generale della Difesa Generale C.A. Luciano Portolano, presso palazzo Guidoni a Centocelle.
La riunione si è aperta con i consueti saluti di benvenuto da parte del Generale, che ha messo in evidenza come nella la sua lunga carriera abbia più volte incontrato le rappresentanze sindacali ed auspicato che anche nel ruolo che attualmente ricopre possano esserci incontri proficui e produttivi.
Ha sottolineato, inoltre, la peculiarità del Ministero Difesa nell’importante ruolo che ricopre nel sistema paese e il fondamentale contributo della componente civile in questo compito e evidenziandone l’apprezzamento a tutti i livelli. Ha poi lasciato la parola alle parti sociali per una prima rappresentazione delle problematiche.
Tutte le sigle hanno ringraziato il Generale per la convocazione e l’apprezzamento da lui formulato nei confronti del ruolo del personale civile, ma hanno anche lamentato il ritardo sia nella convocazione che nell’affrontare le criticità nei rapporti con le OO.SS..
Nel nostro intervento abbiamo:
rivendicato la nostra battaglia contro la Legge 244/2012, che di fatto sta creando i problemi per la definizione di organici adeguati alle reali esigenze del Ministero, ricordando lo sciopero organizzato all’epoca conclusosi con la manifestazione in via XX Settembre. A tal proposito abbiamo chiesto A Segredifesa, così come a tutti i vertici istituzionali, di intervenire verso il Governo e il Parlamento per una proroga della legge come avvenuto per il personale militare. I danni della L.244 non si esauriscono nel blocco del turn over, ma determinano oggi anche una minore appetibilità del nostro Ministero per coloro che si candidano all’assunzione, posto che i nostri lavoratori sono ritenuti scarsamente apprezzati e sottopagati rispetto ad altre amministrazioni;
evidenziato la deriva delle relazioni sindacali, ribadendo che pur avendo nel tempo inviato molteplici richieste d’incontro, contributi, note e quant’altro, i riscontri sono stati davvero esigui per non dire nulli;
sottolineato, rispetto alla bozza di decreto di riordino di SEGREDIFESA e enti dipendenti, che contrariamente a quanto promesso a novembre scorso nessun confronto era ancora stato avviato;
rimarcati i punti della bozza di decreto che riteniamo particolarmente critici: i tagli degli organici nella Direzione Generale di Persomil, la soppressione dell’ufficio antinfortunistico passato alle dirette dipendenze del Segretario Generale, la soppressione del Centro per la formazione della Difesa sostituito da una commissione di esperti indipendente, la cancellazione di molte posizioni organiche;
rappresentata la situazione critica degli enti dipendenti, in particolare l’UTTAT di Nettuno, presente alla riunione con la propria RSU che ha successivamente letto un durissimo documento nel quale hanno comunicato lo stato di agitazione del personale ed avviato una serie di iniziative finalizzate a sensibilizzare l’Amministrazione sulla grave carenza di personale che rende difficile l’attività importantissima di questo Ente per tutte le Forze Armate. In più le stesse hanno presentato proposte e contributi per arginare tale situazione, dimostrando così la volontà di preservare il proprio lavoro e la mission del proprio ente. Tali problematiche, unite alla perdita di personale tecnico e della trasmissione del know-how, sono purtroppo legate alla necessità impellente di assunzioni, che più volte questa O.S. ha fatto presente in tutti i tavoli competenti;
rilevato che in merito al lavoro agile la bozza non è assolutamente coerente con lo spirito della norma e la delegazione trattante non ha recepito i primi suggerimenti e indicazioni relativamente alla bozza pervenuta circa un anno fa provenienti dalla nostra Organizzazione Sindacale, mostrando una forte diffidenza nell’applicazione della norma e conseguentemente creando difficoltà nella stessa applicazione;
invitato l’amministrazione ad una particolare attenzione riguardo l’annosa quanto spinosa questione della mobilità: per il personale in situazione di gravità per mancanza di utile impiego, per il personale militare transitato nei ruoli civili che vivono situazioni di forte disagio ed infine per la mancanza di un bando di mobilità ordinario che andrebbe pensato con parametri e condizioni diverse soprattutto per quanto riguarda i gradi di scopertura.
In conclusione, nella replica sia del Segretario Generale sia del Dott. Lunerti membro della delegazione trattante, pur sottolineando nuovamente la rilevanza del ruolo della componente civile nel Ministero della Difesa, è stata ribadita la scelta di un taglio, per quanto riguarda il decreto di riorganizzazione del Segretariato Generale, di 13 dirigenti e 361 unità derivanti dall’applicazione dei vari decreti in essere e che, comporterà se nulla cambierà da un punto di vista legislativo, ulteriori pesanti tagli al 2024.
Per quanto riguarda la bozza di decreto di struttura pur ammettendo che lo stesso è in fase di rielaborazione non è stata data alcuna disponibilità ad un incontro specifico prima che venga inviato a Gabinetto Difesa.
Per quanto riguarda la soppressione del 4°ufficio per l’antinfortunistica, in precedenza dipendente dal 1° Reparto, la motivazione addotta è stata che il Segretario Generale ha ritenuto opportuno avocare direttamente a sé l’ufficio data la rilevanza della materia.
Infine è stata illustrata una slide che riepilogava i concorsi per le assunzioni banditi fino ad oggi e quelli previsti per il presente anno: 431 unità di cui: 374 assistenti tecnici e amm.vi e 57 funzionari tecnici e amm.vi; 1676 unità di cui: 1257 assistenti tecnici e amm.vi e 419 funzionari tecnici e amministrativi; non ne è tuttavia stata rilasciata copia alle parti, che pure l’hanno richiesta, evidentemente evitando così verifiche e approfondimenti.
In conclusione, non possiamo ritenerci soddisfatti degli esiti della riunione, pur a fronte della dichiarata disponibilità da parte del Gen. Portolano ad avviare una serie di incontri a cadenza definita o in presenza di situazioni particolari, come da noi specificatamente richiesto, ed auspichiamo che per il futuro si possano individuare risposte più esaustive e percorsi di confronto che consentano soluzioni condivise alle problematiche rappresentate e alle legittime istanze. Restiamo comunque in attesa degli sviluppi dei prossimi incontri.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Leonia CARDONE – Giampietro CROCETTI
Notiziario FLP Difesa n. 23 del 6 aprile 2024 – Si è svolta ieri la prima riunione con la delegazione trattante di parte pubblica presso Persociv per il FRD 2024, di carattere interlocutorio, con l’illustrazione della proposta di ripartizione delle risorse economiche, che ci verrà inviata dall’AD, e con l’estensione di alcune informazioni sul syllabus. […]
Notiziario FLP Difesa n. 21 del 26 marzo 2024 – Dopo le allarmate segnalazioni di tanti ex colleghi oggi in pensione, in merito al mancato adeguamento del trattamento pensionistico e del TFS, FLP Difesa ha rappresentato la questione al Gabinetto del Ministro, mettendo per conoscenza il CUSI e Persociv, con la nota di seguito riportata. […]
Notiziario FLP Difesa n. 16 del 4 marzo 2024 – Nella mattinata del 27 febbraio u.s., nella caserma “Abba” all’interno del comprensorio militare “Cecchignola” in Roma, si è svolta la cerimonia di passaggio di consegne al vertice dell’Esercito tra il Gen. C.A. Pietro Serino, già Capo di Gabinetto dei Ministri Trenta e Guerini e poi […]
Notiziario FLP Difesa n. 14 del 19 febbraio 2024 – La trattativa per il FRD 2023 è arrivata a rasentare veramente l’assurdo: riepiloghiamo cosa è successo dopo la riunione del 12 dicembre u.s., di cui abbiamo dato conto nel notdif 77/2023, nel quale avevamo spiegato le ragioni del nostro dissenso e della mancata sottoscrizione dell’ipotesi […]
Notiziario FLP Difesa n. 11 del 08 febbraio 2024 – Dopo la sottoscrizione, avvenuta lo scorso 12 dicembre, dell’ipotesi di accordo per il CCNI di AID per il triennio 2023-2025, e del FRD 2023 (che FLP Difesa, ad ogni buon conto, non aveva firmato), arrivano oggi i rilievi degli organi certificatori. In particolare: Il Dipartimento […]
Notiziario FLP Difesa n. 5 del 26 gennaio 2024 – Si è svolta nel pomeriggio di ieri 25 gennaio una riunione convocata da Agenzia Industrie Difesa per fornire informazioni sui lavoratori “somministrati” (lavoratori in forza a agenzie private che ormai da diversi anni vengono impiegati a tempo determinato presso gli Enti di AID) e “apprendisti”. […]
Notiziario FLP Difesa n. 77 del 12 dicembre 2023 – Si conclude in modo assolutamente non soddisfacente per FLP Difesa anche la trattativa in AID per il CCNI 2023-2025, il FRD e le progressioni 2023, che infatti FLP Difesa ha deciso di non sottoscrivere. Ma ricostruiamo il percorso che ci ha portato alla situazione odierna: […]
Notiziario FLP Difesa n. 73 del 24 novembre 2023 – Come si ricorderà, a conclusione dell’ultimo incontro con l’allora Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID), la nostra O.S. espresse un giudizio di grande insoddisfazione e preoccupazione, accompagnato dalla viva sensazione che AID vivesse una “stagione davvero molto critica, nella quale i problemi del […]
Notiziario FLP Difesa n. 64 del 20 ottobre 2023 – Come si ricorderà, a seguito del pagamento in agosto u.s. al personale civile della Difesa delle quote individuali maturate con riferimento a performance organizzativa, performance individuale e FUS 2022, a solo pochi giorni di distanza e precisamente in data 2 settembre, preso atto che lo […]
Notiziario FLP Difesa n. 16 del 24 febbraio 2023 – In data odierna si è svolto l’incontro con il Segretario Generale della Difesa Generale C.A. Luciano Portolano, presso palazzo Guidoni a Centocelle. La riunione si è aperta con i consueti saluti di benvenuto da parte del Generale, che ha messo in evidenza come nella la […]