E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni, dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014. E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a tavoli separati a causa delle ben note pulsioni unitarie di CGIL-CISL-UIL della Difesa. E l’annunciata riunione non può che essere accolta con grande favore da chi, come FLP DIFESA, da mesi sollecita l’avvio di questo confronto, ritenendo la scrittura di quel Regolamento la chiave di volta sulla quale costruire la tanto auspicata, e mai sinora realizzata, civilizzazione del Dicastero. E il perché è presto detto.
Quel regolamento dovrà definire, tra le altre, tre cose di grande importanza per noi:
la prima: “la ripartizione delle funzioni e dei compiti tra le aree e gli uffici” in cui si articola il Ministero della Difesa, e dunque, in primo luogo, la ripartizione delle competenze tra STAMADIFESA e SEGREDIFESA, che dovrà dire la parola finale rispetto alle tentazioni “annessioniste” espresse dall’attuale Capo di SMD in sede di audizione parlamentare ( 21.11.2013, vds. nostro Notiziario n. 126) in materia di gestione del personale militare, che vorrebbe sottrarre alle due GG. PERSOMIL e PREVIMIL devolvendole direttamente agli SS.MM. di F.A.. Una posizione questa fortemente contrastata dai lavoratori dei due Enti ma anche non condivisa dalle Commissioni Difesa, che hanno espresso parere contro;
la seconda: quasi sicuramente il “Regolamento” sarà l’occasione per ridefinire in chiave riduttiva l’assetto e l’organico di SGD, DD.GG., UU.CC e UTT e per recepire dunque, anche in area T/A, i tagli discendenti dal DL 95/2012 attraverso un nuovo regolamento di organizzazione che sostituirà l’attuale (DM 16.01.2013);
la terza, per noi certamente la più importante: il redigendo “Regolamento” dovrà definire i “criteri” che dovranno “ assicurare l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale appartenente ai ruoli del Ministero difesa”. Detta in altra maniera, il Regolamento dovrà declinare in che modo e attraverso quali percorsi prenderà forma, corpo e sostanza quella “civilizzazione” in merito alla quale si è spesa fortemente anche la nostra Ministra Pinotti con quelle storiche affermazioni espresse nella sua prima audizione da Ministro (15.03.2014, vds. Notiziario n. 25).
Ebbene, mettendo uno dietro l’altra queste tre incombenze sottese alla scrittura del Regolamento, e vista la priorità che per noi riveste la questione civilizzazione, si comprende bene l’importanza del confronto che dovrebbe partire tra una quindicina di giorni e sul quale l’on. Rossi si è oggi impegnato con le OO.SS. Non sarà magari “la madre di tutte le battaglie”, ma certo per noi questa scadenza riveste un’importanza notevole, strategica e di prospettiva, e come tale ci accingiamo ad affrontarla, sicuri che i lavoratori civili della Difesa comprenderanno bene la centralità di questo passaggio e ne seguiranno da vicino gli sviluppi.
La riunione di oggi pomeriggio, avvenuta a palazzo Aeronautica e alla presenza di una foltissima delegazione di parte pubblica in cui erano tra gli altri presenti anche tutti gli SS.MM. e SEGREDIFESA, aveva all’ordine del giorno due importanti questioni, entrambe sollecitate più volte con apposite note da FLP DIFESA: il DM di ripartizione degli organici e la vicenda legata all’ avvenuta soppressione di CEFODIFE.
SCHEMA DI DM DI RIPARTIZIONE DEGLI ORGANICI
A seguito della consegna alle OO.SS., avvenuta a conclusione della riunione con il Sottosegretario del 24.06.2014, dello schema di DM predisposto dall’Amministrazione, FLP DIFESA, con propria nota del 3 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, ha rappresentato al Sottosegretario le proprie osservazioni al riguardo, segnalando che “.. in ragione della situazione in essere, la ripartizione per Regioni e per OO.PP. fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT” e proponendo pertanto le più utili modifiche. Questa posizione, inizialmente isolata, è cresciuta nella percezione di tanti di settimana in settimana, almeno così ci è parso di capire, ed è diventata posizione condivisa da tutto il tavolo sindacale, come abbiamo appreso leggendo i comunicati diffusi a conclusione delle due riunioni tecniche con SMD. Condiviso dalle OO.SS. anche il giudizio sulle aperture di SMD sulle 75 posizioni civili in più per gli Enti “industriali”, significative, ma certo non tali da modificare il giudizio negativo sull’attuale schema di DM. In sede di riunione, il Sottosegretario ha offerto un ulteriore passo in avanti, e cioè l’inserimento nelle premesse dello schema di DM di una precisazione volta a ribadire che la “distribuzione su base regionale, stante la strutturale transitorietà dello stesso, non costituisce vincolo per la inevitabile costante mutevolezza ordinativa di medio e lungo periodo…” , una precisazione certamente anche utile, che però costituisce allo stato solo un impegno per un possibile nuovo DM adottabile entro il 31.12.2016, in quanto successivamente gli organici verranno ridefiniti triennalmente con apposito DPCM. Dunque, l’integrazione non modifica assolutamente lo struttura attuale di questo DM, che mantiene la ripartizione su base regionale e con questo, a nostro avviso, tutto il suo portato di rigidità che sconteremo nei prossimi mesi e prossimi anni. Continuiamo a pensare che serviva una norma ad hoc nel D. Lgs. 8 (sarà possibile inserirla nel D.Lgs. correttivo?).
FLP DIFESA ha poi chiesto che, non appena adottato il DM con la ripartizione delle dotazioni organiche, gli OO.PP. fissino con sollecitudine apposite riunioni con le OO.SS. nazionali per un confronto sui criteri che presiederanno alla ridefinizione degli organici dei propri Enti e all’attribuzione degli incarichi, passaggio anche questo decisivo in prospettiva, e proprio ai fini della invocata civilizzazione.
SOPPRESSIONE CEFODIFE
In apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione sulla gravissima perdita di CEFODIFE disposta dell’art. 21 del DL 24.06.2014, n. 90, già convertito nella Legge n. 114 dell’11.08.2014 con le modifiche al comma 6, che ha così reso possibile la sottoscrizione dell’accordo con SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che pubblichiamo sempre su questa pagina e che farà da battistrada ad un secondo accordo per sbloccare le risorse degli OO.PP. destinate alla formazione. Il progetto finale prevede il mantenimento in capo al M.D. delle attività formative non di interesse di SNA, e dunque quelle in materia di sicurezza, quelle a carattere specialistico e quelle destinate alle aree diverse dalla 3^, e in funzione delle quali si sta ragionando anche su quale debba essere il nuovo Istituto che ne assorbirà le attività.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto espresso il proprio rincrescimento per il fatto che, nonostante le nostre reiterate richieste, la vicenda CEFODIFE approdi per la prima volta sul tavolo nazionale a distanza di ben 4 messi dal DL e di due mesi dalla legge di conversione, avendo dovuto registrare sinora il mancato coinvolgimento delle OO.SS. su una vicenda di rilevante interesse nazionale. Ha quindi giudicato “un buon accordo” quello sottoscritto da SGD con SNA in data 6 agosto u.s., che ha assicurato continuità alle attuali attività formative e gettato le premesse per il futuro (4^ alinea art. 9).
Dato atto di questo all’A.D., e tenuto conto del mancato coinvolgimento ad oggi delle OO.SS., FLP DIFESA ha chiesto un tavolo di confronto per discutere in merito ai contenuti e alle scelte connesse al mantenimento in ambito Difesa delle attività formative non d’interesse di SNA e degli strumenti per consolidarle, in primis del nuovo Istituto, che a nostro giudizio deve continuare a gravitare in orbita SGD. E’ di tutta evidenza, che la questione CEFODIFE non può considerarsi chiusa, anzi si apre proprio adesso.
Con il Sottosegretario Rossi abbiamo infine concordato una prossima riunione, che verrà indetta entro qualche settimana, nella quale verranno fornite risposte in merito a questioni da noi poste:
1. Sovrannumerie pensionamenti ex norme Fornero e pre Fornero (numeri e scelte conseguenti);
2. Reinternalizzazioni (richieste da noi info anche sulle previsioni di cui al c. 2, art. 2259-sexies, COM);
3. Tabelle di equiparazione civ/mil (la risposta spetta però alla F.P., che deve emanare il relativo DPCM)
4. Permessi di servizio: verranno fornite risposte alle questioni da noi sollevate, e questo anche sulla base della attesa risposta della F.P. alla nota del SSS (per i contenuti, vds. Notiziario n. 83/2014).
29.01.2013, il Ministro Di Paola inaugura CEFODIFE
La c.d. “riforma” della Pubblica Amministrazione targata Renzi-Madia colpisce, e pesantemente, anche il Ministero della Difesa e il suo personale civile. Ci riferiamo, in particolare, agli artt. 4 (“Mobilità obbligatoria e volontaria”) e 21 (“Unificazione delle Scuole di Formazione”) del DL 24.06.2014, n. 90.
Con l’art. 4, viene di fatto introdotta la “mobilità d’ufficio” nel raggio di 50 Km dall’attuale Ente d’impiego, entro il quale tutti gli Uffici Pubblici in esso presenti, della Difesa ma anche di altre AA.PP., costituiscono una “medesima unità produttiva”, dunque un ente virtuale all’interno del quale la mobilità potrà essere disposta d’ufficio, e dunque prescindendo dalla volontà del lavoratore. Più oltre, lo stesso art. 4 stabilisce che, con decreto del Ministro per la P.A., possono essere fissati criteri per agevolare questo processo “anche con passaggi diretti di personale tra amministrazioni senza preventivo accordo…”. C’è dunque un motivo in più, oltre a quello relativo alle necessità assunzionali del M.D. (vds. Notiziario n. 75 del 14 u.s.), per richiedere l’uscita, e anche molto rapidamente, dall’attuale condizione di eccedenza nelle aree 1^ e 2^, che si può realizzare attraverso i c.d. “pensionamenti in soprannumero” previsti dal D.L. 95/2012 (spending review), che l’A.D. sinora ha tenuto infruttuosamente in stand by.
Con l’art. 21, invece, viene disposta la soppressione di cinque scuole di formazione, tra le quali purtroppo anche CEFODIFE, le cui funzioni verranno attribuite alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), scelta questa che si accompagna anche ad una vergognosa riduzione del 20% di risorse destinate alla formazione. Questa soppressione, certo inattesa anche alla luce del rilievo che la nostra Scuola sembrava aver assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70, reca un danno davvero enorme alla Difesa, sia nel breve che nel lungo termine. Sicuramente nel breve termine: dopo la positiva esperienza dello scorso anno, quando, dopo anni e anni di vane richieste da parte della nostra O.S., le OO.SS. erano state chiamate da SEGREDIFESA per il confronto di merito sul piano di formazione 2013 (si vedano i nostri Notiziari n. 79 dell’8 lug. e n. 111 del 9 ott. 2014), eravamo in attesa della convocazione per discutere il piano di formazione triennale 2014-2016, una volta che il Comitato Scientifico avesse deliberato al riguardo. Di che cosa andremo a discutere ora con l’Amministrazione? Ma c’è un altro e più grande problema: CEFODIFE gestisce formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^ e, soprattutto, gestisce formazione tecnico-specialistica per le esigenze del M.D., che ora non sappiamo proprio che fine faranno. Difficile davvero immaginare che SNA possa caricarsi anche di questi due versanti formativi (sarebbe attrezzata per farlo?), e dunque occorrerà trovare delle soluzioni che consentano al M.D. di continuare a curare in proprio sia la formazione per le due prime aree sia quella più strettamente tecnico-specialistica. E di questo, vorremmo discutere e presto con il Sottosegretario. Ma il danno prodotto dalla soppressione di CEFODIFE si produrrà anche nel lungo termine, atteso che verrà meno il ruolo che alla nostra Scuola era stato assegnato sul fronte dell’”elevazione qualitativa delle professionalità “ (art.3, comma 2, lett. a) e b) L. 244/2014) e dei processi di formazione legati al riordino in chiave riduttiva delle FF.AA., di cui all’art. 12 <<2259-quater>> del D. Lgs. n. 8/2014. Ci si chiede, allora: che fine farà ora la formazione del personale nel M.D.? Problemi enormi, dunque, e tra questi, in primo luogo, ovviamente, il destino degli attuali 36 lavoratori civili della Scuola, verosimilmente destinati al reimpiego in ambito M.D., atteso che l’art. 21 non pare recare opzioni diverse al riguardo.
Il DL 90 andrà convertito in legge entro il 23 agosto; sono stati presentati oltre 1500 emendamenti, di cui 98 interessano l’art. 4 e 40 l’art. 21. Nell’esame in Commissione Difesa della Camera, il relatore ha espresso un “orientamento favorevole” sul DL 90, mentre il SSS Rossi ritiene opportuno un “approfondimento” anche in ordine alla soppressione di CEFODIFE (si veda il resoconto della seduta pubblicato su questa stessa pagina).
L’on. D. Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
Dopo la prima riunione del 17 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 41 di pari data), nel pomeriggio di ieri l’on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS., ancora una volta a tavoli uniti, anche se la cosa potrebbe avere prossimamente sviluppi diversi, dei quali comunque provvederemo a informare subito i lavoratori.
Come si ricorderà, in quella riunione del 17 aprile tutte le OO.SS. avevano rappresentato, ciascuno a partire dalle proprie valutazioni, le questioni ancora aperte e sulle quali sviluppare il successivo confronto con l’A.D.. In quella circostanza, FLP DIFESA aveva richiamato l’attenzione del Vertice politico su alcuni punti (DM sugli organici; Regolamento ex art. 1 D. Lgs. n. 8, con particolare riferimento alla c.d. “civilizzazione “ e alla connessa riorganizzazione dell’area centrale; riordini FF.AA., e in particolare quelli di Poli e Arsenali;formazione; mobilità e reimpieghi), dei quali abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 41 di pari data. In ordine a tutte queste questioni e anche su altre da noi poste in tempi successivi, sono venute dal Sottosegretario le prime risposte, di cui diamo dettagliatamente qui conto ai colleghi.
1. DM sugli organici: l’avevamo messo al primo punto del nostro intervento nella riunione del 17 aprile, e la risposta è puntualmente arrivata, e di questo diamo atto all’on. Rossi. Ci è stato consegnato in riunione lo schema di D.M. (che pubblichiamo su questa stessa pagina), che ripartisce tra gli Organi Programmatori e distribuisce per profili professionali e per regioni, le dotazioni civili fissate dal DPCM 22.01.2013. E’ questo un passaggio nodale: a seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire al loro interno i numeri ad essi assegnati, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dar corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsioni normative del D. Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” . Entro la prossima settimana, faremo pervenire al Sottosegretario le nostre osservazioni al riguardo, e pertanto invitiamo i colleghi interessati a inviarci entro e non oltre il 2 luglio p.v. eventuali proposte e contributi.
2. Regolamento ex art.1 D. Lgs. 7/2014: l’on. Rossi ha dato la propria disponibilità ad un confronto specifico sul tema, da noi fortemente sollecitato nel primo incontro e riproposto nell’odierna riunione anche a seguito di alcuni fatti di cui siamo a conoscenza e dei quali abbiamo informato il Sottosegretario. Come noto, a mente di quanto previsto dall’art. 1 comma 2-bis del D. Lgs. n. 7, si dovrà redigere a breve il Regolamento per la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati ai lavoratori civili e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC., ed è di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero – dicemmo al Vertice politico nell’incontro del 17 aprile – occorrerà allora “aggiungere” e non “togliere”, e dunque andrebbero decisamente accantonati gli intendimenti di chi vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori. La direttrice di marcia, purtroppo, allo stato, non sembra però questa: siamo infatti a conoscenza, e lo abbiamo riferito all’on. Rossi, che il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014 ha “disposto” entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), “con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil)”, stabilendo in aggiunta la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015 l’ “acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in materia T.E. e finanziarie”. Un fatto che riteniamo grave, atteso che appare evidente come organi tecnici non possano decidere su cose che il D. Lgs. 7 rinvia al Regolamento, su cui ci sono stati precisi impegni del Vertice politico al confronto con le OO.SS. Stante questa situazione, abbiamo chiesto che si apra rapidamente il tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.
3. Riordini Enti area industriale: il Sottosegretario ha promesso un impegno in prima persona per lo sblocco delle assunzioni da parte della F.P., dal quale Poli e Stabilimenti trarrebbero naturalmente un po’ di ossigeno. La nostra O.S. ha segnalato che restano altri nodi, e in primis l’attuazione di quanto previsto dall’art.12 <<art.2259-sexies>> del D.Lgs. n. 8/2014 (reinternalizzazioni) e la revisione dei piani industriali, di cui ancora non c’è traccia.
4. Mobilità: l’impegno del Sottosegretario è quello di avviare uno specifico confronto sia sul fronte della mobilità interna che di quella esterna, rispetto alla quale dovremo però prima leggere bene il DL Renzi-Madia. FLP DIFESA ha risegnalato la necessità di rivedere la procedura di reimpiego, operazione questa resa urgente non solo dai riordini in arrivo, ma anche dalla ravvisata inefficacia da parte del DG di PERSOCIV (vedi sotto “blocco permessi servizio”) delle norme del CCNI Difesa 6.07.2000. Collegata in qualche modo a mobilità e reimpieghi, c’è poi la spinosa questione legata al destino delle attuali posizioni soprannumerarie (aree 1^ e 2^) conseguenti al DL 95/2012, in ordine alle quali FLP DIFESA ha evidenziato la necessità di operare una nuova verifica sui numeri e di decidere il da farsi.
5. Formazione: se, come avevamo detto nella riunione del 17 aprile,”una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra”, è di tutta evidenza che la scelta contenuta nell’art. 21 del D.L. 90 (Renzi-Madia) di sopprimere CEFODIFE, attribuendone le competenze alla Scuola Naz. Amm., con conseguenti effetti su personale, corsi in programma, risorse, strumenti e prospettive legate al D. Lgs. 8, va in tutt’altra direzione e costituisce una perdita notevolissima per il MD, su cui occorrerà ragionare e presto. Abbiamo perciò chiesto all’on. Rossi che con la massima urgenza si promuova un incontro al riguardo, nel contesto del più generale confronto sugli effetti del DL, al quale il Sottosegretario ha attribuito assoluta priorità e che sicuramente porterà ad un prima riunione, già entro 1-2 settimane.
Questi gli argomenti introdotti dal Sottosegretario, con le relative considerazioni successivamente svolte dalla nostra O.S. al tavolo di riunione. Dobbiamo però dare conto ai colleghi anche delle risposte fornite dall’on. Rossi su alcune questioni emerse recentemente e da noi poste alla Sua attenzione.
6. Blocco “permessi di servizio” per la partecipazione a riunioni sindacali: in merito alla nota del D.G. di PERSOCIV di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23.06.2014, il Sottosegretario si è impegnato a promuovere una specifica riunione per l’approfondimento e la ricerca di soluzioni possibili e praticabili. Diamo atto al Sottosegretario per l’attenzione riservata a questo problema che rischia di bloccare i tavoli locali e lo ringraziamo del suo impegno, segno evidente della consapevolezza maturata al riguardo, e confidiamo che, nell’agenda degli incontri a venire, questa questione occupi uno dei primi posti. A fronte di questa consapevolezza dell’Amministrazione, resa evidente anche dalla considerazione presente nella stessa nota del D.G. agli OO.PP. (“…il rilievo che la questione assume in materia di relazioni sindacali”), è apparso davvero incomprensibile il silenzio assordante al tavolo da parte di alcune sigle, reso evidente anche dall’assenza di ogni riferimento nei comunicati diffusi dopo la riunione. Bene, ne prendiamo atto, il problema comunque deflagrerà sui tavoli locali (è un po’ la convinzione di tutti), come peraltro è già avvenuto a Roma a seguito di una convocazione proprio di PERSOCIV sul FUS 2014, che ha portato tutte le OO.SS. territoriali a inviare al Vice D.G. la nota unitaria, che pubblichiamo su questa stessa pagina.
7. Comparto Sicurezza e Difesa: il Sottosegretario ha smentito in modo netto l’intendimento, che una O.S. gli aveva attribuito, a impegnarsi per il transito del personale civile nel comparto sicurezza e difesa (si veda il nostro Notiziario n. 60 del 6.05.2014). Ha precisato invece che la sua intenzione è quella di lavorare per il riconoscimento di una qualche specificità della categoria, che possa consentire in futuro di ridurre la forbice enorme che divide oggi il trattamento economico civile da quello militare. Una posizione che condividiamo in pieno, e che era poi quella rappresentata nella parte conclusiva del Notiziario di cui sopra.
8. Libro bianco: abbiamo segnalatola necessità, da noi già evidenziata nel Notiziario n. 67 del 19.06.2014, che, oltre alla consultazione on line dei cittadini, vengano coinvolte anche le Parti Sociali nella riflessione e successiva progettazione del nuovo modello difesa. L’on. Rossi ha preso atto e ne riferirà alla Ministra.
A conclusione della riunione, vista la densità delle questioni oggetto di prossimi confronti con l’A.D., su nostra richiesta, l’on. Rossi ha convenuto sulla utilità di definire una agenda specifica, che ora aspettiamo.
La sen. Roberta Pinotti ha incontrato le OO.SS. nazionali, per la prima volta nella sua veste di Ministra della Difesa e con al fianco il nuovo Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, l’on. Domenico Rossi. Si è trattato di un incontro cordiale e a nostro giudizio positivo e confortante, che è servito a riprendere le fila del confronto con le Parti sociali che si era necessariamente interrotto con la crisi del Governo Letta, e che, anche per questo e lo ha ribadito la stessa Ministra in apertura di riunione, si pone in una linea di continuità con l’esperienza precedente. La Ministra ha sottolineato a più riprese la centralità del ruolo del personale nelle attività della Difesa, e da qui anche il suo rinnovato impegno sul fronte delle assunzioni dei vincitori di concorso e nella direzione tesa ad assicurare alla Difesa quel turnover che è drammaticamente mancato in questi anni, in particolare negli Stabilimenti industriali; ha quindi segnalato l’impegno proprio di queste ore a chè non vengano tagliate le risorse destinate all’esercizio, dicendosi invece disponibile a ragionare in ordine a un’eventuale riduzione della spesa per armamenti. Ha ribadito infine il ruolo importante delle OO.SS. e ricordato il lavoro fatto insieme su quel tavolo, che ha prodotto sicuramente dei buoni risultati, in particolare per quanto attiene ad alcuni significativi approdi dei decreti attuativi L. 244/2012, un lavoro che dovrà continuare nei prossimi mesi. Ha quindi dato la parola al Sottosegretario Rossi, che ha assicurato attenzione e impegno sulle tematiche relative al personale civile.
E’ poi partito il consueto giro di tavolo, che ha visto emergere posizioni sostanzialmente condivise tra le OO.SS. presenti. La nostra O.S. è partita innanzitutto ricordando le “linee programmatiche” illustrate nel corso dell’ audizione di mercoledì 12 marzo di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, un intervento che avevamo apprezzato sotto diversi profili, e in particolare nella parte relativa alle considerazioni svolte in tema di personale civile. Era la prima volta, a nostra memoria, che un Ministro della Difesa dedicava spazio così importante e attenzione vera al lavoro civile, riconoscendone la centralità del ruolo, e molto significativo ci era apparso quel suo richiamo alla necessità di “superare quegli steccati che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare”, una differenziazione che la Ministra affermava “non avere più alcun senso”, e che “anzi può trasformarsi addirittura in una penalizzazione per la stessa nostra Amministrazione che rischia, così facendo, di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze”. E allora, tenuto conto del fatto che vivremo nei prossimi mesi una fase in un qualche modo costituente avendo in agenda appuntamenti importanti (Regolamento previsto dall’art.1, comma 1, del D.Lgs. 7/2014; Libro Bianco; possibile revisione del modello Difesa), è di tutta evidenza come gli intendimenti programmatici espressi dalla Ministra disegnino un quadro di situazione estremamente favorevole e offrono opportunità che non possiamo disperdere per traguardare finalmente quella “civilizzazione” che, lo abbiamo detto più volte, rappresenta la prima vera e seria operazione di spending review della nostra Amministrazione.
Ciò premesso, appare ben chiaro come occorra però non perdere tempo e passare rapidamente dalle parole ai fatti per costruire le nuove opportunità per i lavoratori civili. A tal riguardo, la nostra O.S. ha indicato alcuni appuntamenti di breve termine sui quali si misurerà la reale intenzione dell’Amministrazione nelle sue diverse componenti di procedere nella precisa direzione indicata dal Ministro.
1. Siamo alla vigilia dell’emanazione del D.M. che dovrà ripartire tra gli Organi Programmatori (OO.PP.), e contestualmente distribuirle per profili professionali e per Regioni, le dotazioni organiche civili fissate dal DPCM 23.01.2013. A seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire i numeri ad essi assegnati al loro interno, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dare corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsione normative del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” ;
2. A mente di quanto previsto dallo stesso D. Lgs. n.7, si dovrà redigere a breve il Regolamento previsto dall’art. 1 comma 2-bis per la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati al lavoro civile e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC. . E’ di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero, occorrerà aggiungere e non togliere, e dunque andranno decisamente accantonati gli intendimenti del Capo di SMD che vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori.
3. L’impronta civilizzatrice dovrà caratterizzare significativamente anche i riordini (riorganizzazioni e soppressioni) discendenti dalla delega per la riduzione dello strumento militare, abbandonando definitivamente quella marcata militarizzazione degli organici e degli incarichi apicali che hanno sin qui contraddistinto i riordini della FF.AA., anche quelle più recenti previsti dal D.Lgs. n. 7/2014. Riordini che dovranno continuare ad essere gestiti attraverso il preventivo coinvolgimento delle OO.SS. e attraverso la condivisione ( e non la semplice informazione) dei piani di reimpiego del personale civile. E questo, naturalmente, in primo luogo, anche per le imminenti e decisive riorganizzazioni di Poli, Arsenali MM e CC.TT. , rispetto ai quali abbiamo sollecitato la Ministra ad una azione forte presso la Funzione Pubblica affinché sia dato finalmente corso all’assunzione dei vincitori di concorso (la richiesta di Persociv giace da un anno e mezzo) e al varo di un piano straordinario di assunzioni per l’area industriale.
4. Una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra. Occorre una gestione della formazione totalmente diversa da quanto sin qui praticato, unitaria e non separata per F.A. (in questa direzione sembra muovere il nascente Polo della Formazione Interforze) e organizzata anche attraverso il pieno coinvolgimento delle OO.SS. che sinora è completamente mancato, con modalità nuove e moderne, e con disponibilità di risorse economiche maggiori, secondo le previsioni del D.Lgs. n. 8. Sulla formazione, a nostro avviso, si gioca la sfida decisiva per dare sostanza vera alle attese di civilizzazione.
5. Nel filo di quella continuità invocata dalla Ministra nel suo intervento introduttivo, la nostra O.S. ha chiesto di riprendere l’agenda interrotta dalla crisi di governo, a partire dal riavvio del confronto sulle nuove modalità di gestione dei reimpieghi e della mobilità, per poi proseguire su altri versanti per affrontare tutte le problematiche ancora aperte (pensionamenti in soprannumero D.L. 95; cedolino, etc).
6. In merito all’attualissimo problema legato alla mancanza nel DEF di qualsiasi previsione di risorse destinate al rinnovo dei contratti, poi smentita da una dichiarazione del Sottosegretario Rughetti, questione questa che ha trovato spazio negli interventi di tutte le OO.SS…, FLP DIFESA, riprendendo il cuore del ragionamento della nostra Federazione, ha detto che c’è per il Governo un solo modo di smentire davvero: quello di convocare le Parti sociali per dare avvio alla trattativa sul rinnovo del CCNL.
7. Infine, FLP DIFESA ha chiesto alla Ministra di disporre l’invio a tutti i Dirigenti e a tutto il personale civile e militare del testo recante le “linee programmatiche” illustrate in Parlamento, affinché ne siano chiare a tutti le linee civilizzatrici che dovranno impegnare tutti i diversi pezzi della nostra Amministrazione. Un’idea dichiaratamente apprezzata dalla Ministra, che speriamo si concretizzi presto.
La replica agli interventi delle OO.SS. è spettata al Sottosegretario delegato, atteso che la Ministra ha dovuto abbandonare il tavolo per indifferibili impegni già in agenda. L’on Rossi ha detto di aver preso nota di tutte le questioni poste, rispetto alle quali ha impegnato l’Amministrazione a dare risposte, perché a quel dovere non si deve mancare; ha ribadito l’assoluta centralità delle questioni relative al personale; ha infine rimarcato la linea di assoluta continuità con il metodo posto in essere dall’allora Sottosegretaria, che prevede, sulle diverse questioni, tavoli tecnici di confronto e poi il tavolo politico per le scelte definitive.
In conclusione, un primo incontro che giudichiamo in modo positivo e confortante.
Buona Pasqua a tutte le colleghe e a tutti i colleghi!
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 38 del 14 aprile 2014 –
Il Capo di SMD, amm. Binelli Mantelli
Il Capo di Stato Maggiore Difesa, amm. Binelli Mantelli, ha inviato a tutti i dipendenti militari e civili una e-mail recante delle “precisazioni” in merito ai due decreti legislativi nn. 7 e 8 del 28.01.2014, attuativi delle delega per la riduzione delle Forze Armate. Si tratta di una sintesi, per la verità anche efficace, dei due provvedimenti, ma rispetto a contenuti e percorsi ampiamente noti al personale anche per il risalto dato, via via, dalle Rappresentanze, e che stranamente diventa oggetto di comunicazione solo oggi e cioè a distanza di mesi dalla loro pubblicazione. Come mai tutto questo, ci si chiede? Come mai il Capo SMD decide di scrivere solo oggi ai lavoratori? E’ la domanda che ci viene posta da molti colleghi.
La nostra impressione è che quella e-mail del Capo di SMD sia destinata, di fatto, ai soli militari, e che sia stata mossa da intenti rassicuranti nei loro confronti e comunque tendenti alla ricomposizione della frattura esistente tra SMD e COCER, che si è materializzata lungo il lungo corso del confronto sui contenuti dei due decreti attuativi, e più in particolare nelle ultime battute. Ricordiamo tutti i giudizi sferzanti dei COCER nei confronti dell’ “operazione riduzione” e del suo padre putativo (l’amm. Di Paola); ricordiamo tutti le lacerazioni che si sono prodotte in diverse momenti del confronto; ricordiamo tutti, infine, il gesto clamoroso nei confronti del Ministro Mauro da parte del COCER IF, che ha disertato la riunione del 9.01.2014, per poi incontrare il Ministro (e solo Lui…) in altra sede. Una frattura, quella tra COCER e SMD, tenuta sinora comprensibilmente sottotraccia, ma che alla fine è emersa in superficie. Lo ha reso evidente una interrogazione presentata da un membro della Commissione Difesa della Camera, l’on. D’Arienzo, che “venuto a conoscenza delle dinamiche che hanno contraddistinto recentemente e negativamente il rapporto tra il Consiglio centrale di rappresentanza, il Ministro della difesa e lo Stato Maggiore della Difesa” e, in particolare, “del grave contrasto esistente tra COCER e SMD” che ha prodotto “una palpabile tensione” dovuta al fatto che “lo Stato Maggiore della difesa procede nelle sue attività ritenute avulse da quelle che sono le varie realtà vissute dal personale”, ha chiesto alla Ministra cosa intendesse fare “affinché le legittime aspirazioni del personale siano compiutamente portate a termine positivamente dai propri rappresentanti senza che a questa siano frapposti inutili ostacoli da parte di chiunque”. Come si vede, una frattura forte, che non crediamo sia stata ricomposta attraverso la risposta resa dal Sottosegretario Alfano, anche se prove di riavvicinamento sono in atto (pubblichiamo su questa stessa pagina: il resoconto parlamentare e il comunicato COCER AM sulla riunione dell’11 u.s., che ha visto ribadire la volontarietà dei transiti).
C’è un punto, però, della e-mail del Capo di SMD che appare interessante, ed è quello che, partendo dalla ravvisata necessità di “favorire un migliore ricollocamento nel mondo del lavoro o per il reimpiego nell’A.D. o in altre Amministrazioni sia del personale militare che di quello civile”, preannuncia la costituzione di “un Polo di formazione unico a valenza interforze che avrà origine dalla riorganizzazione delle strutture formative-professionali già esistenti nel Dicastero e arricchite dal contributo di strutture già accreditate quali CEFODIFE”. A tal riguardo, pubblichiamo, sempre su questa stessa pagina, le slide predisposte da SMD che illustrano contenuti e tempistica del progetto legato al costituendo Polo.
Ultima questione: a sentir parlare di riduzioni delle FF.AA., viene in mente (e la mail del Capo di SMD lo mette in evidenza) che il M.D. è stata sinora il solo a fare davvero la spending review (e sarebbe proprio il caso, questo, di farlo presente a Renzi e Cottarelli). Quello che invece il M.D. non ha ancora fatto, a nostro avviso, è agire in profondità per cancellare gli sprechi e i privilegi che da noi ancora esistono in abbondanza. Tra questi, quelli riconducibili ai Cappellani Militari, emersi attraverso un servizio TV (Le Iene) e un articolo (La Stampa) con successiva smentita dell’Ordinariato, che pubblichaimo sempre su questa stessa pagina.
Portiamo all’attenzione dei colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE, già CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013) ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2014 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che era stato approvato da SEGREDIFESA in data 10 febbraio u.s.
Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2014, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento; come per il 2013, è articolato in 10 aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assunto; Area giuridico – amministrativa; Area del bilancio e della contabilità; Area dei contratti, della qualità, della logistica e del procurement; Area tecnico specialistica dell’A.D.; Area informatica-telematica; Area linguistica; A rea della comunicazione; Area della sicurezza e dell’ambiente e, infine, Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.).
Nella nota a firma del Direttore della Scuola, dr. Massimo Mangani, che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”, viene precisato che le stesse dovranno essere inviate improrogabilmente entro il 21 marzo 2014, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni siano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni vengano precedute dal confronto con le rappresentanze locali (RSU e OO.SS.). La precisazione è quanto mai opportuna, atteso che la nota del Direttore di Cefodife ancora una volta non reca alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia, pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001). Circostanze, queste, che costituiscono l’ennesima dimostrazione dell’ assoluta necessità di definire un accordo nazionale sulla formazione, che manca da oltre 10 anni nella Difesa, che la nostra O.S. chiede in solitario da lungo tempo, questione sulla quale, anche a seguito delle indicazioni venute dall’allora Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali dr. Gianluigi Magri destinatario delle nostre ripetute sollecitazioni al riguardo, si erano registrati più recentemente degli importanti passi in avanti. Ci riferiamo alle due riunioni avute nell’anno passato con l’allora Vice Segretario Generale, avv. Pieluigi Di Palma, la prima in data 5 luglio (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e la seconda in data 9 ottobre (si veda il Notiziario n. 111 di pari data) che erano servite a fare un bilancio sulle attività formative 2012 e a discutere sul piano annuale della formazione 2013, che si sarebbe dovuto successivamente sostanziare in un documento condiviso dalle Parti che sarebbe stato poi portato all’attenzione del “Comitato scientifico” di CEFODIFE. Nella seconda riunione, FLP DIFESA presentò un proprio documento recante “idee e proposte per la formazione del personale civile” (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) e chiese che venisse avviata rapidamente, ad inizio d’anno, il confronto sul piano della formazione 2014. Nulla di tutto questo è però avvenuto, anche perché nel frattempo l’avv. Di Palma ha lasciato l’incarico, che a tutt’oggi non risulta ancora riassegnato. Naturalmente, il confronto andrà ripreso e anche presto.
Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate in applicazione della circolare SGD n. 84439 del 28.10.2013.
Il “Catalogo 2014”, con le relative “Istruzioni” , è pubblicato di seguito su questa stessa pagina.
Si è svolta ieri pomeriggio a palazzo Aeronautica una riunione presieduta dal nuovo Capo 1° Reparto, gen. U. Baldi, nella quale la F.A. ha illustrato i provvedimenti di riordino previsti per il triennio 2012-2015, le linee di indirizzo per l’impiego del personale in previsione dello scenario futuro (nuova riduzione delle dotazioni organiche ex Legge 135/2012 e riassetto in chiave riduttiva della strumento militare ex L.244/2012) e infine il rendiconto sulle attività formative nel biennio 2012-2013. Questi in sintesi gli argomenti trattati (le slides di presentazione sono pubblicate su questa stessa pagina).
Processo di riordino dell’Aeronautica Militare
Area di vertice: è stato costituito il NIF (Nucleo Iniziale di Formazione) per la riorganizzazione e la razionalizzazione delle funzioni SM e territoriale, con l’obiettivo di ridurne gli attuali organici. Tra i principi ispiratori, l’accentramento su SMA delle funzioni strategiche e l’accorpamento della componente territoriale. Interessato dal processo di razionalizzazione è anche l’Ufficio Personale Civile di SMA, che assumerà le competenze anche in materia di consulenza e formazione, oggi decentrate.
Altre aree: le slides evidenziano tutti i provvedimenti relativi al triennio 2013-2015, articolati per tipologia di riordino (soppressioni e riorganizzazioni, si leggano le definizioni nella quarta slide) e per anno di attuazione; le stesse recano per ciascuno la natura del provvedimento, il numero di personale interessato e la procedura di reimpiego prevista (semplificata oppure ordinaria). Tra le soppressioni previste, spiccano per il 2015 quelle: del Distaccamento aeroportuale di Cagliari Elmas (l’ipotesi di reimpiego con desiderata e collocabilità ci è stata consegnata in riunione; è garantito per tutti il reimpiego a Decimomannu; sarà la contrattazione locale a definire i reimpieghi su Cagliari); del 50° Stormo di Piacenza (la componente operativa verrà rilocata in Ghedi (BS); il piano di reimpiego è in elaborazione, essendo in attesa degli esiti del Gruppo di progetto che potrebbe portare anche alla ricollocazione in loco del personale in un E.d.O. riconfigurato); infine, del 2° Deposito Centrale di Gallarate –VA (vieneriallocato su Cameri; per il reimpiego del personale, si stanno acquisendo ulteriori collocabilità, tra le quali alcune su Solbiate Olona e altre in Enti dell’Arma). Tra le riorganizzazioni previste, spiccano quelle che riguardano il 9° Stormo di Grazzanise-CE e il Cdo Aeroporto/QG Squadra aereadi Roma, entrambe previste per il 2014, e quelle che interessano la Scuola Volontari di truppa di Taranto e il Cdo Aeroporto di Pratica di Mare- RM, entrambe previste per il 2015, tutte comunque a procedura semplificata, rispetto alla quale c’è stato l’assenso delle OO.SS. presenti. Con procedura ordinaria verrà invece gestito il reimpiego del personale del 1° Deposito Centrale di Monterotondo-RM, di cui nella riunione odierna ci è stata fornita l’ipotesi di piano dei reimpiego.
FLP DIFESA ha preso atto dei provvedimenti presentati dalla F.A., che non sembrano evidenziare particolari criticità, segnalando al contempo la necessità di un costante coinvolgimento delle Rappresentanze locali in ordine a tutte le fasi del riordino. A tal riguardo, FLP DIFESA ha anche espresso le proprie forti preoccupazioni, che riporterà ovviamente anche sul tavolo politico, circa possibili tentativi di rivedere la procedura di reimpiego limitando il coinvolgimento delle Parti sociali alla sola informazione e di gestire di fatto unilateralmente i piani di reimpiego, anche con proiezione nazionale, che immaginiamo aprirebbero una fase di aspro conflitto con tutto il Sindacato. Nessuno si illuda di poter gestire a mani libere la mobilità collettiva del personale civile, mentre, al contempo, si consentono, per i militari, scivoli d’oro, ARQ e tutto l’armamentario dei decreti attuativi. Ne riparleremo, pensiamo a giorni, nella prossima riunione con il Sottosegretario delegato, sen. Pinotti.
Linee d’indirizzo per l’impiego del personale civile A.M.
L’attuale dotazione organica dell’Aeronautica, discendente dalla legge n. 148/2011, è pari a n. 4.485 posizioni, a fronte di un numero pressocché analogo di personale effettivo (4.359 al 1 novembre 2013). I soprannumeri nelle aree 1^ e 2^, riassorbibili ex L. 135, sarebbero circa 300. E’ comunque ancora in via di definizione da parte di SMD la quota di organico da assegnare all’ A.M. discendente dal DPCM 23.01.2013 (che ha rideterminato le dotazioni organiche a seguito dei tagli operati dalla spending review – L 135/2012), ma l’orientamento sarebbe quello di allineare le nuove dotazioni alle presenze di personale effettivo almeno fino al 31.1.2.2015, privilegiando le professionalità impiegate nei settori tecnico-manutentivi e nella guardiania, rispetto alla quale è in corso un approfondimento della F.A. teso ad allargare e ottimizzare il servizio avviato nel 2005.
Ai fini della ridefinizione delle dotazioni organiche degli Enti A.M., operazione successiva all’attribuzione da parte di SMD della quota assegnata alla F.A., l’intendimento dello SMA sarebbe quello di operare la revisione delle attuali dotazioni tenendo conto delle posizioni sotto l’aspetto della funzionalità rispetto al disegno ordinativo futuro. L’idea sarebbe quella di prevedere alcune posizioni quadro, oggi non necessarie, ma forse utilizzabili in futuro nel ridisegno della F.A.
Sul punto, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A., che appaiono sostanzialmente condivisibili e che coniugano esigenze della F.A. e tutele delle professionalità, e ha sollecitato SMA affinchè, nella ridefinizione degli organici degli Enti, si dia piena attuazione alla previsione del decreto attuativo sul personale (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile”) e si coinvolgano le Parti sindacali a monte delle scelte. SMA ha dichiarato disponibilità al riguardo.
Formazione del personale civile A.M.
SMA ha illustrato il rendiconto delle attività formative 2012/2013, indicandone i criteri ispiratori (congruenza tra tipologia del corso e esigenza funzionale/crescita professionale/mansioni del lavoratore), le richieste soddisfatte (n. 763 nel 2012 e n. 755 nel 2013) e infine la ripartizione delle risorse disponibili nel 2013 (€ 95.564) tra alta formazione, corsi cefodife (77%), la parte più rilevante dei quali fatta in sede locale, e corsi extracefodife (16%). L’intendimento della F.A. per il 2014 sarebbe quello di privilegiare i corsi decentrati, anche al fine di coinvolgere quei lavoratori (diversamente abili, con figli piccoli, in assistenza ex L.104, etc.) che sarebbero quasi certamente in gran parte esclusi da iniziative formative centralizzate.
A tal proposito, FLP DIFESA ha dato atto alla F.A. della sensibilità e attenzione da anni poste in essere in materia di formazione, e dell’equilibrio con il quale sono stati sin qui gestiti i processi formativi, come peraltro evidenziato dal documento predisposto da Segredifesa e consegnato alle OO.SS. (vds. documento pubblicato sul nostro sito in allegato al Notiziario n. 111 del 9.10.2013), che evidenzia la virtuosità della F.A. nella ripartizione dei corsi tra militari e civili e in quella tra la materia antinfortunistica e le altre di carattere giuridico/linguistico/informatico. Nel ricordare la strategicità della formazione, riconosciuta “leva fondamentale” nei nostri CC.CC.NN.LL. ma anche resa centrale nello stesso processo di riassetto delle FF.AA., FLP DIFESA ha evidenziato l’urgenza di reperire altre risorse da investire in formazione e la necessità di fare formazione per tutti i lavoratori. Inoltre, ha ricordato le nostre proposte in materia di formazione, contenute nel documento consegnato a Segredifesa in data 9 ottobre, che ad ogni buon conto ripubblichiamo sul nostro sito in allegato al presente Notiziario e che inoltreremo anche a SMA. Infine, abbiamo chiesto di conoscere il piano di formazione 2014 per poter offrire contributi al riguardo.
A conclusione della riunione, abbiamo richiesto un intervento dello SMA in merito ad alcune problematiche insorte presso il 2° Stormo di Rivolto (Udine), che stanno procurando lacerazioni nelle relazioni sindacali e malumore tra il personale, ottenendo al riguardo disponibilità da parte dello SMA.
Nella mattinata di oggi, si è svolta presso Palazzo Esercito una nuova sessione informativa presieduta dal col. Vespaziani nella quale lo SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), unitamente ai responsabili di SME DIPE (Dipartimento Impiego del personale), ha illustrato, ancora una volta su tavoli separati, alcuni provvedimenti riconducibili al processo di riduzione dello strumento militare di cui alla legge 244/2012 e con le accelerazioni venute con la Legge 135/2012 (spending review), sulla falsariga di quanto già partecipato nella precedente riunione del 10 luglio (Notiziario n. 80 dell’11.07.2013).
Questi, in sintesi, i temi del confronto e le posizioni espresse dalla delegazione FLP DIFESA:
Area di Vertice: è’ in atto uno studio sulla riorganizzazione interna del Raggruppamento Logistico Centrale (RALOCE) che non comporterà varianti per il personale civile circa il cambio di sede e organici. Nello specifico, è previsto il cambio di dipendenza del Complesso Logistico “Castro Pretorio” con la valorizzazione della figura del Vice Comandante ed è prevista una riorganizzazione del Reparto Comando; è previsto altresì che l’11° Btg. Flaminia venga elevato al rango di Reggimento. La FLP DIFESA ha preso atto delle predette comunicazioni, riservandosi di approfondire ruolo e funzioni del personale civile una volta conosciuta le proposta di dettaglio delle riorganizzazioni in argomento.
Area Operativa: su questo fronte è prevista la riconfigurazione del 6° Rgt Alpino (Gestione Isola Addestrativa “Val Pusteria”) con la cancellazione di n. 34 posizioni organiche (P.O.) di personale civile, in quanto nessuna di questa risulta ripianata nelle tabelle organiche del suddetto RGT. Il Museo Storico di Palmanova (n. 4 P.O. civili e n.4 effettivi) cambia dipendenza dalla Brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli (GORIZIA), ente in soppressione, alla Brigata “Friuli” in Bologna. A tal riguardo abbiamo chiesto notizie circa il reimpiego del personale civile dell’Ente in riordino di Gorizia, sollecitando la F.A a avviare con sollecitudine iniziative di carattere territoriale (“Conferenza di Servizi”) per la verifica delle collocabilità del personale civile.
Area della Formazione: il Raggruppamento Unità Addestrative (RUA) di Capua cambia dipendenza transitando dal Cte per la Formazione e Scuola di Applicazione (TO) al Cte della Scuola di Fanteria di Cesano nel primo trimestre del 2014. Tale cambio di dipendenza non ha impatto sul personale civile, essendo propedeutico alla sua chiusura prevista nel 2014.
Area della Logistica: in relazione a quanto previsto dal D.M. 29 marzo 2013, il COMLOG e i suoi Dipartimenti sono riconfigurati in Comandi, che avranno alle dipendenze gli Organi esecutivi. E’ in atto una fase di studio e, a detta di SME, non dovrebbero esserci criticità per quanto riguarda il personale civile. Su questo argomento, la FLP DIFESA si è riservata di presentare uno specifica proposta, una volta terminata la fase di studio e partecipate alle OO.SS. gli orientamenti definitivi, che renda evidente ruolo e funzioni del personale civile in particolar modo nei settori di carattere amministrativo, del personale e delle attività antinfortunistiche. E’ prevista altresì la costituzione di un NIF (Nucleo Iniziale di Formazione) ITB nell’ambito del CEPOLISPE con la collocazione nello stesso di 6 P.O. civili (profili tecnici) e n. 2 posizioni militari. Il personale sarà tratto dall’Ente interessato, e la costituzione del suddetto NIF potrà essere ampliata in futuro in base alle necessità. Lo Stabilimento Balneo Termale ed Elioterapico di Ischia transita di dipendenza dal Capo Reparto Sanità del Dipartimento Sanità del COMLOG al Vice Comandante del Comando Militare della Capitale e assumerà anche competenze di Organismo di Protezione Sociale. Per quanto attiene alcune problematiche relative al MACRA Piacenza, SME ha reso noto che è stata annullata la variane organica proposta nella riunione di luglio (si veda il Notiziario n. 111 dell’11.07.2013) per come fortemente richiesto dalla nostra O.S., e ha comunicato che è stata preventivamente esperita un’indagine tra il personale civile di area terza per l’incarico di Capo Sz. Contratti, che ha dato esito negativo. Da qui, la variante organica proposta. A tal riguardo, FLP DIFESA ha espresso piena soddisfazione per il metodo adottato che è in linea con quanto rappresentato nella precedente riunione del 10 luglio 2013.
Area Territoriale: è’ in fase di studio la riorganizzazione del Comando Militare della Capitale per renderlo maggiormente aderente alle esigenze di funzionamento di un Comando di Vertice, in attesa del processo definitivo di riorganizzazione previsto per il 2014. Sul punto, FLP DIFESA ha richiamato la necessità, per altro già evidenziata in precedenza per la riorganizzazione di altri Enti di livello intermedio della F.A. (IGM, COMFODIN, etc.), di prendere visione del progetto di dettaglio, comprensivo degli organigrammi funzionali, con relativi impieghi e incarichi attribuiti al personale civile, che dovrà a nostro avviso essere connotato nel segno di quella “attribuzione di funzioni e compiti al personale civile” prevista dallo schema di decreto attuativo sui nuovi assetti. Conoscere nel dettaglio l’organigramma funzionale degli Enti prima della sua adozione significa consentire alle Parti sociali di proporre dei contributi e di avanzare eventuali proposte che rendano ancor più evidente l’apporto del personale civile in linea con le scelte di “civilizzare” parte delle attività, e questo, ovviamente, anche attraverso tavoli tecnici di confronto a livello territoriale.
Successivamente ha preso la parola il Col. Calabro’ di SME DIPE, che ha evidenziando come la F.A. intenda muoversi, per i reimpieghi, ponendo in essere le procedure previste dal CCNI Difesa 6.07.2000 con le integrazioni successivamente convenute tra le Parti in sede politica con l’allora Sottosegretario Cicu (anno 2003), In questo quadro, per l’ex CME VENETO e per il 1° RGT AVES “Antares” di Viterbo (provvedimento temporaneamente sospeso) è prevista l’adozione della procedura semplificata di reimpiego del personale civile.
Per quanto riguarda invece l’offerta formativa 2014, sempre il Col. Calabrò ha sottolineato la necessità di incrementare la professionalità della componente civile della F.A., chiedendo la collaborazione delle OO.SS. al fine di utilizzare nel modo migliore possibile le somme di cui la F.A. dispone per la formazione, allo scopo di non disperdere fondi. A tal riguardo FLP DIFESA ha espresso pieno assenso.
Sul punto relativo alla formazione, notiamo con grande soddisfazione che, dopo l’ apertura del tavolo di confronto con le OO.SS. ripetutamente richiesto dalla nostra O.S. e che si è sostanziato nelle due riunioni di luglio (vds. Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e di settembre (vds. Notiziario n. 111 del 9.09.2013), giungono segnali nuovi e positivi anche da parte di altri Organi Programmatori, nella circostanza l’Esercito, che denotano sensibilità e attenzione rispetto alle tematiche della formazione e l’intendimento di procedere finalmente anche attraverso il confronto con le Parti sociali, dopo oltre 10 anni in cui questo confronto è mancato del tutto. Ne siamo ovviamente contenti, e auspichiamo che questo nuovo modo di procedere in materia di formazione, definita dai CCNL la leva strategica nei processi di riorganizzazione delle AA.PP., diventi prassi costante anche all’interno del Ministero Difesa allineando la nostra Amministrazione alle pratiche da sempre in essere in altri Dicasteri.
Di seguito, pubblichiamo la scheda predisposta da SME-RPGF con i contenuti della riunione odierna e alcune tabelle sempre predisposte da SME e relative ad alcuni Enti in riordino. Pubblichiamo altresì la nota datata 10 u.s. della nostra struttura territoriale di Firenze in merito alle nuove dotazioni organiche dell’ IGM.
Il Vice Segretario Generale,, avv. Pierluigi Di Palma
Seconda riunione a CEFODIFE sulle tematiche afferenti la formazione del personale civile, che ha fatto seguito alla prima riunione del 5 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e che, al pari della precedente, è stata presieduta dal Vice Segretario Generale di SEGREDIFESA, avv. Pierluigi Di Palma. Come si ricorderà, in quella circostanza per certi versi storica in quanto dopo oltre 10 anni l’A.D. su nostra pressante richiesta tornava a discutere di formazione con le OO.SS., ci fu presentato un documento messo a punto da SGD recante la“relazione illustrativa sulle attività formative 2012”e “il piano annuale della formazione 2013”, che ripubblichiamo sul nostro sito nella versione aggiornata consegnata oggi alle OO.SS..
In avvio di riunione, l’avv. Di Palma ha ribadito alcuni concetti già evidenziati nel primo incontro (“strategicità” della formazione ai fini dello stesso processo di riordino della Difesa; centralità di CEFODIFE anche in relazione alla sua collocazione nell’ambito del “Sistema unico” di cui al DPR 19.04.2013, n. 70; necessità di una maggiore integrazione tra civili e militari), sottolineando a conclusione l’importanza del confronto con le OO.SS., che per questo dovrà avere un carattere periodico e continuativo. Ha quindi invitato la OO.SS. presenti ad esprimere le proprie valutazioni e proposte sul documento consegnato il 5 lug.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti dell’intervento di FLP DIFESA
– Relazione sulla formazione 2012: l’attività in house (CEFODIFE) ha privilegiato i corsi in materia antinfortunistica (63%) rispetto ai corsi di formazione generale e di aggiornamento professionale; in secondo luogo, la partecipazione ai corsi del personale militare è risultata doppia rispetto al personale civile (6400 presenze militari a fronte di 3.300 civili); per quanto attiene la spesa, rispetto a SMD, SGD ha speso di più pur a fronte di una forza molto minore di personale, mentre nell’area di SMD è certamente l’Aeronautica la F.A. armata più virtuosa (intorno al 50% la ripartizione degli impegni di spesa tra antinfortunistica e formazione generale, e anche la partecipazione è ripartita al 50% tra civili e militari). Si tratta di disequilibri che occorrerà superare nel prossimo futuro con politiche e iniziative molto mirate. Per quanto riguarda invece i corsi esterni (EXTRACEFODIFE), la relazione evidenzia il sensibile, maggior costo della formazione esterna rispetto a quella in house. A nostro avviso, in tempi di spending review, occorre eliminare rapidamente queste diseconomie e tendere alla internalizzazione e ricomposizione di tutti i processi formativi, tenuto anche conto che la Difesa dispone di un Centro di formazione di eccellenza.
– Piano annuale della formazione 2013: certamente condivisibile nelle sue direttrici generali, mostra però, a nostro giudizio, un limite evidente nella platea dei destinatari degli interventi formativi. Se, come recita il documento, gli obiettivi della formazione devono tendere verso “un sistema articolato entro una cornice generale riferita alle tre aree funzionali”, è di tutta evidenza che non possono essere esclusi dai percorsi formativi i dipendenti delle prime due aree, come purtroppo di fatto avviene: il personale di area 1 partecipa raramente ai corsi e peraltro solo come “uditore”, mentre quello di area 2^ ne è in grandissima parte escluso alla luce dei “pilastri formativi” individuati dal “Comitato scientifico” nel piano 2013. Occorre evidentemente un deciso ripensamento al riguardo, tenuto anche conto che il personale di 1^ e 2^ area costituisce il 90 % dei lavoratori civili, che va valorizzato soprattutto nella sua componente tecnica.
– Piano annuale della formazione 2014: FLP DIFESA ha chiesto che, chiuso il confronto sul 2013 che si sostanzierà in un documento condiviso dalle Parti che sarà poi portato all’attenzione del “Comitato scientifico”, si avvii rapidamente, ad inizio del prossimo anno, il confronto sul piano della formazione 2014.
A conclusione della riunione, FLP DIFESA ha consegnato all’avv. Di Palma un documento da noi messo a punto recante “idee e proposte per la formazione del personale civile”, che alleghiamo al Notiziario.
Davvero un giorno da ricordare. A oltre 13 anni dalla sottoscrizione del primo C.C.N. Integrativo della Difesa (6 luglio 2000), che ne recava (al Capo 6°) l’accordo per quell’anno, l’A.D. e le OO.SS. nazionali hanno finalmente ridiscusso di formazione del personale civile nel corso dell’incontro del 5 u.s. a Cefodife (ex Civilscuoladife) presieduto dal Vice Segr. Gen. di Segredifesa, avv. P. Di Palma, presente anche SMD. Un confronto richiesto da tempo da FLP DIFESA, sin dalla presentazione della piattaforma per il rinnovo del CCNI che conteneva (unica, rispetto alle altre) un intero capitolo sull’argomento (vds. Notiziario n. 88 del 1.07.2088). E per questo, vogliamo dare atto all’avv. Di Palma di aver onorato l’impegno con noi assunto di avviare un tavolo tecnico di confronto con le OO.SS. sulla formazione (Notiziario n. 131 dell’8 ott. u.s.).
Nel suo intervento introduttivo, il Vice Segretario Generale ha detto cose assolutamente condivisibili, che ruotavano tutte intorno ad una idea di formazione e di gestione della formazione che apprezziamo. Ne ha segnalato a più riprese la “strategicità” ai fini dello stesso processo di riforma della Difesa; ha auspicato il superamento della storica autoreferenzialità in materia di formazione dell’A.D., che oggi può e deve aprirsi all’esterno (la convenzione con l’Avvocatura dello Stato ne è in un qualche modo un’esperienza pilota), anche in relazione alla sua collocazione nell’ambito del “Sistema unico” di cui al DPR 19.04.2013, n. 70; ha segnalato la centralità di Cefodife, che verrà intitolata all’ex Ministro Andreatta; ha detto che serve una maggiore integrazione tra civili e militari e che la “civilizzazione” può esserne lo strumento; infine, ha valorizzato enormemente il confronto con le OO.SS., che dovrà assumere un respiro strategico e traguardare punti di sintesi condivisi. Tutte posizioni che abbiamo davvero molto apprezzato.
Ha poi preso poi la parola il Capo del 1° Rep. di SGD, dr.ssa Cristiana D’Agostino, che ha presentato il documento messo a punto dal Segretariato, allegato al presente Notiziario, che contiene: la relazione illustrativa sulle attività formative 2012 (9.707 i frequentatori, di cui però –noi immaginiamo- solo un terzo di personale civile…) e relativi fondi impiegati da Cefodife (non è emerso il dato, pur importante, relativo alla formazione extra Cefodife); il piano annuale della formazione 2013 recante l’analisi dei bisogni, gli obiettivi e i settori d’intervento. Un “documento aperto”, lo ha definito l’avv. Di Palma, che ha sollecitato contributi dalle OO.SS. ai fini della messa a punto definitiva del testo da inviare al Gabinetto.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, che ancora una volta ha evidenziato posizioni sindacali sostanzialmente convergenti. FLP DIFESA ha ritenuto di dover innanzitutto sottolineare il ritorno al confronto con il Sindacato in materia di formazione, come noi chiedevamo da tempo e in analogia a quanto avviene in altre PP.AA.. Ha quindi ricordato la centralità della formazione (CCNL: “leva strategica fondamentale…..” ) e indicato le criticità attuali: massiccia riduzione delle risorse a seguito dei tagli disposti dal DL 78/2010 che hanno colpito l’ex Civilscuoladife, lasciando invece immuni le Scuole militari; la gestione separata, in capo ai diversi OO.PP., che operano in modo autonomo l’uno dall’altro, certo con diversa sensibilità, ma ciascuno con parametri propri ai fini della programmazione formativa; l’oggettiva maggior concentrazione delle attività formative in Roma, con effetti penalizzanti per il personale delle sedi periferiche. Proprio a partire da queste criticità, la nostra O.S. aveva messo a punto, con il contributo delle proprie strutture territoriali, un documento recante “idee e proposte per la formazione”, che però non abbiamo consegnato in quanto necessita di rivisitazione a seguito dei più recenti accadimenti (recente entrata in vigore del DPR 70/2013 e, soprattutto, le previsioni in materia di formazione presenti nelle bozze dei decreti attuativi della delega consegnate alle OO.SS., in grandissima parte non condivisibili). Rivedremo il nostro documento, e lo consegneremo prima della prossima riunione già fissata per il 17 luglio p.v.
Notiziario n. 108 del 13 ottobre 2014 – E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni, dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014. E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a […]
Notiziario n. 77 del 21 luglio 2014 – La c.d. “riforma” della Pubblica Amministrazione targata Renzi-Madia colpisce, e pesantemente, anche il Ministero della Difesa e il suo personale civile. Ci riferiamo, in particolare, agli artt. 4 (“Mobilità obbligatoria e volontaria”) e 21 (“Unificazione delle Scuole di Formazione”) del DL 24.06.2014, n. 90. Con l’art. […]
Notiziario n. 69 del 25 giugno 2014 – Dopo la prima riunione del 17 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 41 di pari data), nel pomeriggio di ieri l’on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS., ancora una volta a tavoli uniti, anche se la cosa potrebbe avere prossimamente sviluppi diversi, dei quali comunque provvederemo […]
Notiziario n. 41 del 17 aprile 2014 – La sen. Roberta Pinotti ha incontrato le OO.SS. nazionali, per la prima volta nella sua veste di Ministra della Difesa e con al fianco il nuovo Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, l’on. Domenico Rossi. Si è trattato di un incontro cordiale e a nostro giudizio positivo e […]
Notiziario n. 38 del 14 aprile 2014 – Il Capo di Stato Maggiore Difesa, amm. Binelli Mantelli, ha inviato a tutti i dipendenti militari e civili una e-mail recante delle “precisazioni” in merito ai due decreti legislativi nn. 7 e 8 del 28.01.2014, attuativi delle delega per la riduzione delle Forze Armate. Si tratta di […]
Notiziario n. 24 del 14 marzo 2014 – Portiamo all’attenzione dei colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE, già CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013) ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2014 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che era stato approvato da SEGREDIFESA […]
Notiziario n. 125 del 20 novembre 2013 – Si è svolta ieri pomeriggio a palazzo Aeronautica una riunione presieduta dal nuovo Capo 1° Reparto, gen. U. Baldi, nella quale la F.A. ha illustrato i provvedimenti di riordino previsti per il triennio 2012-2015, le linee di indirizzo per l’impiego del personale in previsione dello scenario futuro […]
Notiziario n. 120 del 7 novembre 2013 – Nella mattinata di oggi, si è svolta presso Palazzo Esercito una nuova sessione informativa presieduta dal col. Vespaziani nella quale lo SME – RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), unitamente ai responsabili di SME DIPE (Dipartimento Impiego del personale), ha illustrato, ancora una volta su tavoli separati, alcuni […]
Notiziario n. 111 del 9 ottobre 2013 – Seconda riunione a CEFODIFE sulle tematiche afferenti la formazione del personale civile, che ha fatto seguito alla prima riunione del 5 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e che, al pari della precedente, è stata presieduta dal Vice Segretario Generale di SEGREDIFESA, avv. Pierluigi […]
Notiziario n. 79 dell’8 luglio 2013 – Davvero un giorno da ricordare. A oltre 13 anni dalla sottoscrizione del primo C.C.N. Integrativo della Difesa (6 luglio 2000), che ne recava (al Capo 6°) l’accordo per quell’anno, l’A.D. e le OO.SS. nazionali hanno finalmente ridiscusso di formazione del personale civile nel corso dell’incontro del 5 u.s. […]