Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 22 febbraio 2019 –

Il gen. N. Falsaperna, SGD-DNA, con la Ministra E. Trenta

Si è svolto ieri pomeriggio, in un clima cordiale e di grande disponibilità, il primo incontro tra il  Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), Gen. C.A. Nicolò Falsaperna e le OO.SS. che ha avuto per oggetto il “punto di situazione sulle tematiche di interesse del personale civile nell’ambito dell’area di pertinenza di Segredifesa”, come recitava la lettera di convocazione.

Si è trattato di un appuntamento molto importante, se pur volutamente connotato dal Segretariato come informale, sia per il fatto di costituire la prima opportunità di confronto con il gen. Falsaperna dalla sua nomina a SGD/DNA (vds nostro Notiziario n. 106 del 26/9/18), sia per le diverse questioni aperte che necessitano di essere affrontate con un approccio aperto al confronto e finalizzato alla ricerca di soluzioni.

Da questo punto di vista il Gen. Falsaperna, sin dal suo saluto, ha dimostrato grande attenzione alle problematiche del Personale civile, disponibilità all’ascolto e volontà di ricercare soluzioni ai problemi, pur evidenziando la grande complessità della organizzazione della Difesa, inserita nel contesto ancor più ampio del “compartone” delle Funzioni Centrali e gli specifici ambiti di competenza conseguenti alle funzioni assegnate al Segretariato. In tale contesto, il S.G. ha espresso la volontà di far seguire ulteriori occasioni di confronto, manifestando la disponibilità a programmare un successivo incontro prima delle prossime festività pasquali.

Purtroppo a tali apprezzabili aperture, non è seguita, né da parte dell’Amministrazione né da parte delle altre OO.SS, l’individuazione delle tematiche che avrebbero potuto costituire l’agenda dei futuri appuntamenti. A ciò ha cercato di porre rimedio l’intervento di FLP DIFESA, che ha prima richiamato alcune questioni di grandissimo rilievo attualmente in attesa di essere affrontate, quali il rinnovo del CCNI parte normativa – al palo dallo scorso dicembre – e la scandalosa vicenda del bando di mobilità che, a vario titolo e con ambiti di azione differenti, riverberano sul Segretariato, e poi ha posto sul tappeto quelli che potrebbero essere i primi punti all’ordine del giorno di un prossimo incontro: lo “smart working” e il “nodo formazione”, attenzionato dallo stesso S.G. nella sua audizione di fronte alle Commissioni parlamentari Difesa riunite congiuntamente in data 20 novembre 2018, di cui pubblichiamo  in allegato su questa stessa pagina il resoconto sommario.

Lo “smart-working”, come noto, rappresenta uno strumento innovativo nell’organizzazione del lavoro delle PP.AA., con vantaggi per il lavoratore (orario autodeterminato; maggiore equilibrio tra vita e lavoro; etc.) ma anche per lo stesso datore di lavoro (maggiore produttività; minori costi; etc.). La Difesa si è attivata in ritardo rispetto ad altre AA.CC., avviando un progetto pilota che riguarda un numero limitato di attività e poche decine di unità, tutte collocate nelle sole strutture centrali di vertice di Roma e dunque con l’esclusione di tutti gli altri Enti/territori. Risulta fondamentale, perciò, riprendere il confronto e apportare quelle modifiche che rendano il c.d. “lavoro agile” una risorsa per i Lavoratori e l’A.D. e non una modalità di lavoro negletta e per pochi, e fissarne criteri e modalità con apposito accordo nazionale, come fatto in altre AA.CC.

Cruciale l’importanza della tematica formazione. Anche se la nostra O.S. ha espresso apprezzamento per le intenzioni dichiarate con l’adozione del “progetto formazione” predisposto dal prof. Bonaccini  per conto della Ministra (vds. Notiziario 4 del 15/1/2019), molti rimangono i punti da chiarire e, poiché le competenze in merito alla formazione ricadono in larga parte su Segredifesa attraverso Difeform, risulta quanto mai importante che il Segretario Generale inserisca nell’agenda del confronto con le OO.SS. il progetto di formazione del Personale, quale strumento strategico di crescita professionale finalizzato a rendere sempre più aderenti le competenze della componente civile ai compiti e alle funzioni che è chiamata ad assolvere.

Una riunione importante, quella di ieri, idonea a porre le basi per un dialogo aperto e costruttivo, positivamente orientato alla ricerca della soluzione dei problemi. Il tavolo di confronto è stato aperto, di questo dobbiamo dare atto al Gen. Falsaperna. Ora si tratta di  riempirlo di contenuti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 20.11.2018 – Resoconto sommario audizione parlamentare del SGD-DNA, gen. N. Falsaperna

Notiziario n. 119 del 27 ottobre 2018 –

La Ministra alla P.A. Giulia Bongiorno

Nella mattinata di ieri 26 ottobre, si è svolta la prima riunione di livello politico dell’era Trenta,  presieduta, forse per l’ultima volta, dalla dr.ssa Fava che lascerà a breve l’incarico di  V. Capo di Gabinetto per assumere quello di V.Segretaria Generale, ed ha visto la presenza al tavolo anche del  prof. N. Bonaccini, consigliere per la formazione, e del dr. P. Izzo, consigliere per i rapporti istituzionali e le relazioni esterne. All’incontro non ha purtroppo partecipato la Ministra, come noi speravamo fortemente. Peccato davvero.

Come si ricorderà, in previsione di questa riunione, FLP DIFESA aveva inviato alla Ministra, in data 10 settembre u.s. (vds. Notiziario n. 98 di pari data),  la lettera pubblicata su questa stessa pagina in allegato 1 nella quale, da una parte si faceva l’elenco delle questioni bisognevoli di essere affrontate (“che fare”)  e, dall’altra, si poneva la necessità di definire in che modo (“come fare”) si intendesse procedere sul piano del confronto sindacale.

Ebbene, le questioni discusse sono tutte tra quelle da noi indicate; e, per quanto concerne le relazioni sindacali di livello politico, si è deciso di dare una periodizzazione di massima trimestrale e a tavoli uniti, proprio come da noi richiesto nella lettera alla Ministra, fermo restando la possibilità di tavoli tecnici.

La riunione aveva all’o.d.g. il “punto di situazione sulle iniziative avviate dall’Autorità politica”, e si è aperta con l’illustrazione da parte del cons.  prof. Bonaccini del “progetto formativo” per tutto il personale civile, di cui aveva parlato la Ministra nel primo incontro del 19 luglio ( vds. Notiziario n. 78 di pari data).

Il prof. Bonaccini è partito da lontano, dalla cancellazione di CEFODIFE del 2014 e dagli accordi intervenuti con SNA del 2015, ed ha riferito che, da allora e fino al 2017, A.D. ha organizzato n. 2.384 corsi a cui hanno partecipato oltre 59.000 discenti (non ci ha però detto quanti militari e quanti civili….).

Il progetto di che trattasi, voluto dalla Ministra, risulta destinato a tutti i 26.000 dipendenti civili. La rilevazione della domanda è stata fatta per aree tematiche, e riguarda attività specialistiche e anche tecniche e amministrative a largo raggio, e, per soddisfarla nelle sedi centrali (Roma), il prof. Bonaccini ha quantificato una spesa di  € 92.133.186,54 nel triennio, prodotta in massima parte dai cospicui costi di missione.

Da qui, l’idea: atteso che il Ministero Difesa ha, in giro per l’Italia, ben 141 aule didattiche e 57 sale conferenze, se i corsi di formazione fossero organizzati in sedi decentrate si otterrebbe un notevole abbattimento dei costi, che potrebbe diventare ancor più cospicuo se nei corsi decentrati venisse coinvolto anche personale di altre Amministrazioni Pubbliche., che naturalmente ne sosterrebbero i costi propri. Alla fine, l’abbattimento complessivo potrebbe limitare la spesa a soli 6 mln di €, e quindi rendere il progetto più praticabile, ipotizzandone comunque la possibile copertura anche attingendo ai fondi europei.

Le linee generali del progetto sono già stati illustrate alla Ministra alla P.A., che avrebbe dato un assenso di massima; la F.P. li starebbe ora approfondendo, e si è in attesa di una risposta formale anche per i 6 mln. necessari per finanziare il progetto

A differenza della altre sigle che hanno espresso giudizi entusiastici, FLP DIFESA ha rilevato come i dati forniti fossero in gran parte noti, come la disponibilità di sale e la possibilità di fare formazione anche per altre AA.PP. La novità vera sta nel fatto che, dopo anni di disinteresse da parte di A.D., questa volta il “tema formazione” sembra assumere finalmente un carattere prioritario, e si avviavano concrete iniziative per realizzare seri percorsi formativi.

Sui quali, però, seppur allo stato già delineati,  non ci è stato detto nulla, in attesa della decisione della FP. Abbiamo pertanto chiesto e ottenuto che, a valle della risposta della FP, si apra un confronto con le OO.SS. su detto progetto, che per noi dovrà essere destinato al personale di tutte le aree, e abbiamo ricordato l’utilità di impegnare come docenti anche colleghi civili in possesso della necessaria conoscenza/esperienza, in linea con l’ emendamento al DDL Libro Bianco messo a punto nel 2017 ma oggi decaduto, ma che la Ministra vuole recuperare e proporne l’inserimento nella Legge bilancio 2019..

Due, le altre iniziative avviate in questi mesi dall’Autorità Politica, illustrate dal cons. dr.  P. Izzo.

La prima è la richiesta alla FP di un piano straordinario di assunzioni civili, che FLP DIFESA chiede da anni (e ora anche altre sigle). Come si ricorderà, in data 23 agosto 2018, PERSOCIV ha pubblicato il Piano Triennale di Fabbisogno di Personale (PTFP), di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 83/2018, che prevede n. 561 assunzioni nel triennio + 37 dirigenti, e che abbiamo giudicato “del tutto insufficiente e inadeguato”. Ebbene, PERSOCIV ha risposto alla mail del 9 agosto u.s. della FP proponendo “un piano straordinario di assunzioni” così dettagliato dal cons. Izzo: n. 200 unità di area 3^ (n. 80 funzionari ammi.vi e restanti 120 di altri profili);  n. 1.227 unità in area 2^ (1.027 assistenti tecnici e 200 amministrativi) e n. 7 unita dirigenziali di 2^ fascia, per un numero totale di n. 1.434,  che andrebbero ad aggiungersi ai 561+37 del PTFP.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso positivamente atto della richiesta dell’Amministrazione Difesa (che sarebbe praticabile anche per la fine del blocco del turnover prevista dal DDL approvato il 25 u.s. dal Consiglio dei Ministri), la quale, se autorizzata, porterebbe a oltre 2.000 assunzioni, e darebbe ossigeno alle insostenibile situazione attuale. Ha però anche chiesto che la Ministra segua da vicino la questione, segnalando che in sede di risposta ad una interrogazione parlamentare (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 2) la Ministra Bongiorno non aveva connotato come prioritarie le esigenze di A.D.

La seconda iniziativa riguarda il recupero dell’emendamento sulle progressioni verticali tra le aree, che era stato messo a punto dal Gabinetto l’anno scorso nel contesto dell’accordo del 5.04.2017, e quindi tradotto in emendamento al DDL Bilancio 2018, che poi però non è passato per il “no” del MEF.

Quella norma dovrebbe ora essere recuperata e rimodulata, prevedendo una deroga ad A.D. per andare oltre il limite del 20% imposto dall’art. 22, comma 15, del D. Lgs. 75/2017, e poi essere veicolato come emendamento al DDL Bilancio 2019.

A tal riguardo, la nostra O.S. ha espresso forte apprezzamento, pur precisando che, utilissimo per l’area 2^, per l’area 1^ quell’emendamento avrebbe comunque effetti limitati e tempi lunghi ai fini del transito di tutti gli “ausiliari” in area 2^, che è invece realizzabile in tempi brevi solo in conseguenza del riordino delle aree professionali.  A tal riguardo, informiamo che sono partiti in ARAN i lavori della Commissione Paritetica sulla Classificazione Professionale, ne riferiremo in un prossimo Notiziario).

A seguire, le O.S. hanno posto altre questioni da esse ritenute prioritarie. FLP DIFESA ha posto le seguenti.

  1. Fondo aggiuntivo personale civile: allo scopo di assicurare uno scatto verso l’alto, visto le attualmente magre retribuzioni del personale civile della Difesa, e di ridurne la forbice nel raffronto con le altre Amministrazionini Centrali, tenuto conto degli approdi del “gruppo di lavoro” ex DM 16.06.2015, nel precedente anno 2017 si era lavorato per la istituzione di un fondo speciale aggiuntivo triennale, alimentato con risorse interne alla Difesa, pensionabile e implementabile annualmente, sul tipo di quello in essere nel Ministero della Salute. Alla fine, le risorse sono sì arrivate (21 mln di € pro anno)  ma purtroppo, a causa della forte ostilità del MEF, con destinazione “alla produttività” (Fondo Risorse Decentrate – FRD), e dunque con un carattere di scarsa stabilità e con i problemi che conosciamo. A nostro giudizio, occorre, e anche presto in ragione della Legge di bilancio 2019, riprendere l’iniziativa per la costituzione, già a partire dal 1.1.2019, di un fondo speciale con le caratteristiche di cui sopra, in cui far confluire i 21 + 21 mln già assicurati per 2019 e 2020 dalla L. 205/2017, anche implementandole e rendendole stabili nel tempo.
  2. Impiego personale civile: altre sigle hanno chiesto l’applicazione in tutte le aree della Direttiva del giugno 2017 di SMD/SGD. A nostro giudizio, quella Direttiva  contiene certo novità positive per le aree T/A e T/I, ma, per quanto attiene al grosso dell’impiego nella Difesa (l’area T/O), lascia tutto invariato, affermando la preminenza del personale militare e la discrezionalità negli impieghi e  nell’attribuzione degli incarichi da parte del Dirigente militare. A nostro avviso, la Direttiva per l’area T/O va ripensata.
  3. Personale ex militare transitato: per l’ennesima volta abbiamo chiesto con urgenza un “punto di situazione” in ordine alla precisa quantificazione, alle prospettive legate all’attuale collocazione in soprannumero (il PTFP è stato redatto al netto) e ai problemi che potrebbero conseguentemente innescarsi, e in aggiunta l’esame delle non poche e crescenti criticità più volte evidenziate in passato.
  4. Problematiche trattamento stipendiale: la nostra O.S. ha segnalato al tavolo politico le questioni già trattate nell’incontro con il Capo di SME (vds. Notiziario n. 112 dell’11.10.2018), chiedendo una riflessione a tutto tondo sulla utilità di un ritorno ad una gestione interna ad A.D. e al di fuori del sistema NoiPA. Il cons. Izzo ha risposto che le predette problematiche saranno oggetto di uno specifico tavolo con il MEF.
  5. Benefici lavori insalubri e polverifici: il problema è stato giustamente risegnalato pur con qualche forzatura, ma il vero problema è che A.D. non ha ancora dato attuazione agli impegni con noi assunti nel 2016 (si rilegga il Notiziario n. 140 del 1.12.2016). Il cons. Izzo ci ha informato che è comunque in agenda un tavolo tecnico tra MD, FP e Ministero Lavoro,  atteso che la questione tocca peraltro il personale di altre Amministrazioni Pubbliche

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 10.09.18 – lettera alla Ministra, problematiche pers.civ. e proposte di FLP DIFESA

Allegato 2: 10.10.2018 – Resoconto risposta Ministra Bongiorno interrogazione su assunzioni PI

Notiziario n. 78 del 19 luglio 2018 –

Il tavolo con le OO.SS. presieduto dal Ministro Trenta

Il Ministro della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile, alla presenza di una folta delegazione di parte pubblica che ha ricompreso, nell’occasione, anche il Capo SMD gen. Graziano  e il S.G./DNA gen. Magrassi..  E’ stato un incontro breve, un’oretta circa, anche a causa di intervenuti, altri impegni istituzionali del Ministro, ma dal quale sono emersi comunque alcuni elementi di novità, che ci sembra doveroso segnalare ai colleghi.

La prima novità, certamente la più importante,  riguarda la decisione del Ministro di tenere per sé, e dunque di “gestire” direttamente, le questioni relative al personale civile e, conseguentemente, anche il confronto di livello politico con OO.SS., il che configura una novità assoluta rispetto alla consolidata tradizione nel M.D., che ha sempre visto l’attribuzione di delega specifica ad uno dei Sottosegretari. Una novità, questa, che cogliamo come segnale, estremamente positivo, di attenzione verso la componente civile, come abbiamo rilevato nel nostro successivo intervento all’interno del breve giro di tavolo che è seguito alle parole introduttive del Ministro, che poi, nel post su FB e che è anche pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1, ha scritto che “oggi abbiamo svolto il primo di una lunga serie di incontri”, e naturalmente la prendiamo in parola.

La seconda novità, anch’essa importante agli occhi di chi come noi ha sempre tenuto in prima considerazione il tema al punto di farne – unica O.S. della Difesa- uno dei punti essenziali del programma con la quale ci siamo presentati alle elezioni RSU 2018 (si veda, a tal riguardo, il Notiziario n. 37 del 10 aprile 2018),  riguarda la ripetuta sottolineatura, venuta dalla prof. Trenta, sulla centralità della “formazione”, che deve assumere un ruolo strategico nel percorso di crescita e di valorizzazione delle professionalità civili, e, a tal proposito, il Ministro ci ha comunicato che è attualmente allo studio un “progetto di formazione del personale civile”, non meglio precisato, affidato a un tecnico peraltro presente al tavolo, che vedrà la luce a settembre, e che noi speriamo possa avviare una  più efficace politica della formazione nel M.D..

Il Ministro ha poi concluso affermando di voler essere un “ministro che ascolta”, e si è cosi aperto il giro di tavolo.

Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha innanzitutto ricordato come il Governo M5S-Lega, di cui la prof. Trenta fa autorevolmente parte, sia avvertito come il governo del cambiamento e della discontinuità, ed ha auspicato che siano proprio queste le linee strategiche del nuovo Governo della Difesa.

Cambiamento  e discontinuità su alcuni versanti delle politiche più recenti della Difesa, per esempio stracciando e modificando profondamente le indicazioni contenute del “Libro Bianco” (ne sapremo sicuramente di più dopo la prima audizione parlamentare della prof.ssa Trenta, prevista per la prossima settimana, nella quale il Ministro delineerà le linee programmatiche del suo Dicastero, e che per questo attendiamo con curiosità).

Ma cambiamento e discontinuità rispetto al passato, ha proseguito la nostra O.S.,  anche e soprattutto nelle politiche che riguardano la componente civile, che sinora ha sempre  goduto di ampi riconoscimenti a parola, mai però seguiti da concrete realizzazioni sui due versanti di maggior interesse, la crescita economica e quella professionale, anche al fine di ridurre il forte gap esistente con la componente militare, cresciuto dopo il recente riordino dei ruoli e delle carriere del personale militare (D.lgs. 94/2017), e che potrebbe ulteriormente dilatarsi in considerazione di quanto preannunciato dalla prof. Trenta nel Consiglio dei Ministri del 6 u.s. a seguito dell’iniziativa assunta dal Ministro Bongiorno (pubblichiamo  su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 2 e 3, il comunicato stampa della PdCM e lo schema del D.Lgs. correttivo presentato dalla Ministra Bongiorno).

Ma cambiamento e discontinuità anche su altri versanti: nelle politiche di impiego, che hanno sempre penalizzato e continuano a penalizzare il personale civile nei confronti dei militari (la Direttiva SMD/SGD di giugno 2017 non ha modificato una virgola al riguardo); nelle politiche assunzionali (serve un piano straordinario di assunzioni); infine, nelle relazioni sindacali, che vanno svecchiate e rese più efficienti.

In conclusione, un primo incontro, certamente interlocutorio, ma che lascia ben sperare per il futuro.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Il post su Facebook del Ministro Trenta

Allegato 2: 06.07.2018 – Comunicato stampa riunione Consiglio dei Ministri (stralcio)

Allegato 3: Atto Senato n. 35 correttivo revisione dei ruoli Forze di Polizia

La notizia dell’incontro e le foto pubblicate sul sito del Ministero: Il tavolo con le OO.SS. presieduto dal Ministro Trentahttps://www.difesa.it/Pagine/default.aspx (clicca)

 

Notiziario n. 37 del 10 aprile 2018 –

Quarta puntata relativa alle questioni d’interesse del personale civile anche in funzione del nostro programma RSU. Oggi parliamo di formazione o, meglio, della non formazione che si osserva in ambito M.D..

I CCNL Ministeri facevano tutti riferimento al principio della centralità della formazione come “leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale dei dipendenti e per il necessario sostegno ai processi di cambiamento”, concetti richiamati in più occasioni dalla stessa A.D.

Tuttavia, nonostante tale premessa, la formazione in ambito Difesa non è riuscita nel corso di questi anni a rispondere alle reali esigenze formative, e questo per molte ragioni tra le quali: progressiva e massiccia riduzione delle risorse disponibili, in particolare a seguito dei tagli disposti dal DL 78/2010; gestione finanziaria in capo ai diversi Organi Programmatori (OP) che operano di fatto in modo indipendente l’un l’altro; oggettiva maggior concentrazione delle attività formative nella sede romana, con effetti oggettivamente penalizzanti per il personale delle sedi periferiche; spesso, mancanza di coordinamento degli Enti di diverse area/F.A. sul livello territoriale.

La situazione è decisamente peggiorata a partire dal 2014, quando  la legge 11.08.2014, n. 114  ha disposto la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE,  le cui funzioni vennero trasferite alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA),  con la contestuale ulteriore  riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alla stessa.

Un danno inizialmente temperato dall’accordo SGD-SNA del 6.08.2014, ma ben evidente soprattutto in proiezione futura, atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^ (che come noto non rientrano nelle competenze di SNA) e formazione tecnico-specialistica per le nostre esigenze, e atteso altresì che sarebbe anche venuto meno quel ruolo che a CEFODIFE era stato assegnato in ordine all’”elevazione qualitativa delle professionalità “(art.3, comma 2, lett. a) e b)  Legge 244/2012)  e ai processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>>  del D. Lgs. n. 8/2014.

In questo quadro di situazione di particolare sofferenza e criticità, è mancato in tutti questi anni sul versante della formazione un disegno generale, da definirsi anche attraverso un confronto permanente con le OO.SS. nazionali che non c’è mai stato. Solo nel 2013, ai tempi del Vice Segretario Generale dr. Di Palma, su nostra richiesta, si tennero due successive riunioni che ebbero per oggetto i piani annuali di formazione del personale civile (si vedano i Notiziari n. 79 dell’8 luglio e n. 111 del 9 ottobre 2013), poi più nulla nel tempo.

Venendo ad oggi, temiamo che, sul fronte delle relazioni sindacali, il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali 2016-2018, non produca significative innovazioni.

Alla formazione, comunque ancora connotata come “leva strategica”,  sono dedicati due articoli: il n. 52, che reca i principi generali e le finalità, e il n. 53 che prevede sì “piani di formazione del personale sulla base dell’analisi dei fabbisogni formativi rilevati nell’organizzazione”,  ne individua le tipologie essenziali, afferma che la formazione deve riguardare ”tutto il personale”  e indica l’obiettivo di una “formazione permanente e diffusa”. Ma lo stesso CCNL non dispone maggiori risorse (sempre l’1% del monte salari), e, soprattutto, non reca obblighi in materia di relazioni sindacali. Le OO.SS. possono solo “formulare proposte”  nell’ambito dell’Organismo paritetico ex art. 6.

A nostro avviso, sulla formazione occorre una autentica rivoluzione copernicana, tenuto conto del suo valore strategico in una Amministrazione in permanente riorganizzazione come la nostra, e della sua centralità anche ai fini delle nostre carriere. Per quanto ci riguarda, già nel 2013 avevamo presentato delle proposte all’allora Sottosegretario Pinotti, che ripubblichiamo come allegato su questa stessa pagina, e che pensiamo mantengano ancora, per buona parte, piena validità.

Le riproporremo, naturalmente attualizzandole, al nuovo Vertice politico, al quale chiederemo che i piani formativi siano oggetto di informazione e confronto con le OO.SS. e che, sulla materia, siano fissate regole precise e vincolanti attraverso uno specifico protocollo d’intesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: FLP DIFESA – Proposte sulla formazione – 9 ott 2013

Notiziario n. 56 del 1 giugno 2015 –

Frontespizio per sitoPortiamo all’attenzione dei colleghi che “nelle more del perfezionamento del DM 17.04.2015 che prevede la costituzione dell’ “Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” (testo su questa stessa pagina), SEGREDIFESA (SGD) ha pubblicato sul proprio sito web l’edizione 2015 del “Catalogo generale dei corsi di formazione, che vede la luce quest’anno con un certo ritardo rispetto alla precedente edizione 2014.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2015, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento; è articolato in 7 aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assunto; Area della comunicazione; Area dei contratti, della  logistica e del procurement; Area tecnico specialistica dell’A.D.Area informatica-telematicaArea linguistica e Area della sicurezza e dell’ambiente e, infine,  Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.). Rispetto al precedente catalogo 2014 targato CEFODIFE, mancano 3 aree didattiche  (Area giuridico – amministrativa  e Area del bilancio e della contabilità,  ricondotte a SNA,  e  l’Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D., quest’anno evidentemente non previsti).  Nella programmazione di quest’anno, invece, sono stati incrementati “i corsi dell’Area Tecnico – Specialistica, inserendo ulteriori tipologie formative, i cui programmi didattici sono attualmente in fase di predisposizione”.

Nella nota a firma del dirigente dr. Massimo Mangani ex Direttore di CEFODIFE, che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”,  viene  precisato che, per quanto attiene gli Enti dell’area T-Ale stesse dovranno essere inviate improrogabilmente entro il 5 giugno 2015, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali interessate a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni  vengano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni  siano state precedute quanto meno dall’informazione alle  Rappresentanze locali. Per gli Enti dell’area T-O, procedura e tempistica sono definiti dagli SS.MM.

La precisazione è quanto mai opportuna,  atteso che la nota dell’ex Direttore di CEFODIFE non reca, come negli anni scorsi,  alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia,  pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).  Circostanze, queste, che contribuiscono a rendere ancor più evidente, allo stato,  l’ assoluta necessità di ridefinire percorsi operativi e modalità di relazione ai diversi livelli con l’Amministrazione,  che in questi ultimi anni è apparsa alquanto disattenta in ordine alla necessità della massima trasparenza e del rapporto con le Rappresentanze sindacali in materia di formazione, come peraltro avviene sistematicamente in altre Amministrazioni centrali.  Una necessità, questa, che, a nostro avviso,  oggi appare ancor più evidente alla luce delle gravissime ricadute  conseguenti alla soppressione di CEFODIFE.   L’Amministrazione  ha messo in campo in questi mesi tutta una serie di iniziative anche positive per pararne il colpo durissimo (protocolli con SNA; costituzione dell“Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” in  ambito Segredifesa; costituzione  di un “gruppo di lavoro” in ambito Stamadifesa; etc.),  rispetto alle quali vi è oggi però l’esigenza di mettere a fuoco e comprendere bene  il disegno complessivo dell’A.D. in materia di formazione che allo stato ancora non è chiaro,  e, rispetto a questo nuovo quadro di situazione,  ridefinire  i percorsi di coinvolgimento delle OO.SS. sui diversi livelli, nazionale e locale.

Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate dagli Enti in applicazione della circ. SGD 92222 del 21.11.2014.

Il “Catalogo 2015”, con le relative “Istruzioni” ,  è pubblicato su questa stessa pagina.

Pubblichiamo anche la Direttiva SME, pervenuta in data 5 giugno.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Catalogo Generale SGD corsi formazione 2015

Allegato 2: Istruzioni per le segnalazioni 2015

Allegato 3: Schema DM mod. DM 13 gen 2013

formazione personale civile difesa


Primo incontro del nuovo Segretario Generale e DNA, gen. N. Falsaperna, con le OO.SS. nazionali, con all’o.d.g il punto di situazione sulle tematiche d’interesse del personale civile di ambito Segretariato. Grande disponibilità al confronto, ma con esiti finali scarsamente operativi. Le considerazioni di FLP DIFESA e la proposta che, al prossimo incontro previsto per prima delle festività pasquali, si parli di formazione e di smart-working. Le linee programmatiche del nuovo SGD/DNA nel resoconto, che pubblichiamo, della sua prima audizione parlamentare.

22 Feb 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 18 del 22 febbraio 2019 – Si è svolto ieri pomeriggio, in un clima cordiale e di grande disponibilità, il primo incontro tra il  Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), Gen. C.A. Nicolò Falsaperna e le OO.SS. che ha avuto per oggetto il “punto di situazione sulle […]


A oltre quattro mesi dalla nomina della prof. Trenta, primo confronto sul tavolo politico tra A.D. e OO.SS. . Ma la Ministra non vi ha partecipato. Illustrate dai suoi Consiglieri le iniziative avviate: progetto formazione, piano straordinario di assunzioni e norma per superare il limite del 20% nelle progressioni verticali. Le considerazioni di FLP DIFESA, e le altre questioni da noi poste, tra le quali l’istituzione del Fondo aggiuntivo speciale, su cui va ripresa l’iniziativa in vista della legge di bilancio

28 Ott 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 119 del 27 ottobre 2018 – Nella mattinata di ieri 26 ottobre, si è svolta la prima riunione di livello politico dell’era Trenta,  presieduta, forse per l’ultima volta, dalla dr.ssa Fava che lascerà a breve l’incarico di  V. Capo di Gabinetto per assumere quello di V.Segretaria Generale, ed ha visto la presenza al […]


Primo incontro con il Ministro Trenta. Sicuramente interlocutorio, ma con una grossa novità: il Ministro tiene per sé le relazioni con le OO.SS. Sottolineato il ruolo strategico della formazione, e allo studio un progetto formativo che partirà a settembre. FLP DIFESA segnala la necessità di cambiamento e di discontinuità anche in ambito Difesa e sulle politiche verso il personale civile. Alle porte, un decreto correttivo del riordino di ruoli e carriere delle FF.AA.

19 Lug 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 78 del 19 luglio 2018 – Il Ministro della Difesa, prof.ssa Elisabetta Trenta, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. rappresentative del personale civile, alla presenza di una folta delegazione di parte pubblica che ha ricompreso, nell’occasione, anche il Capo SMD gen. Graziano  e il S.G./DNA gen. Magrassi..  E’ stato un incontro […]


Formazione del personale civile della Difesa, questa sconosciuta. Riduzione delle risorse, gestione separata degli Organi Programmatori al netto di un disegno generale, piani varati senza alcun confronto con il Sindacato. Occorre una rivoluzione. Proporremo al nuovo Ministro che, al pari di quanto avviene in altre AA.CC, si faccia un protocollo d’intesa/accordo che fissi regole precise in materia di formazione

10 Apr 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 37 del 10 aprile 2018 – Quarta puntata relativa alle questioni d’interesse del personale civile anche in funzione del nostro programma RSU. Oggi parliamo di formazione o, meglio, della non formazione che si osserva in ambito M.D.. I CCNL Ministeri facevano tutti riferimento al principio della centralità della formazione come “leva strategica fondamentale […]


Catalogo Generale Segredifesa dei corsi di formazione 2015. Le segnalazioni degli Enti area T-A improrogabilmente entro il 5 giugno p.v.

1 Giu 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 56 del 1 giugno 2015 – Portiamo all’attenzione dei colleghi che “nelle more del perfezionamento del DM 17.04.2015 che prevede la costituzione dell’ “Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” (testo su questa stessa pagina), SEGREDIFESA (SGD) ha pubblicato sul proprio sito web l’edizione 2015 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che vede la luce quest’anno con […]


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