Si è chiusa oggi la trattativa negoziale con l’Amministrazione per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016, e si è chiusa a nostro avviso nel peggiore dei modi, con un accordo decisamente al ribasso che prevede per l’anno in corso un numero di passaggi economici decisamente insufficienti, la cancellazione di fatto della contrattazione locale per la distribuzione del FUS, addirittura con la previsione vergognosa di possibile affidamento fiduciario al Dirigente delle relative risorse, e con la prepotente entrata in scena della valutazione della performance individuale, sia per quanto riguarda la gestione del 15% delle risorse locali che, ancor di più, per quanto attiene il suo peso all’interno dei criteri che presiederanno ai passaggi economici, che appare decisamente sovradimensionato (50 punti, gli stessi di titoli e esperienza professionale!). Un mezzo disastro, sia per gli effetti che prevedibilmente produrrà nella categoria che per i lasciti sul fronte delle relazioni sindacali.
A fronte di questi pesantissimi approdi negoziali, che da quanto ci risulta potrebbero essere sottoscritti, oltre che da CGIL-CISL-UIL, anche da sigle che solo qualche giorno diffondevano via FB dubbi sulle nostre scelte e da altre che giudicavano “irresponsabili” i fautori di modifiche dell’accordo (anche sui 12.000 passaggi 2017) ora bellamente fatte proprie, non potrà che apparire logica e coerente la scelta unanime della delegazione FLP DIFESA, peraltro condivisa e sostenuta da tutto il nostro gruppo dirigente, di non sottoscrivere la predetta ipotesi di accordo. Una scelta di differenziazione alla quale la nostra O.S. non è usa, avendo sottoscritto responsabilmente tutte le ipotesi di accordo FUA degli ultimi quindici anni, ma che quest’anno altrettanto responsabilmente ha scelto di non sottoscrivere per non diventare complice di un’operazione che segna, a nostro avviso, il punto più basso degli accordi nazionali di questi anni.
Come si ricorderà, la trattativa era partita il 21 giugno u.s. (vds Notiziario n. 77 di pari data) ed era apparsa già segnata in partenza dalla “intesa programmatica” di cui all’art. 16 dell’accordo FUA 2015, che confermava i 7.002 passaggi economici 2016 espressamente richiesti da CGIL-CISL-UIL Difesa nella riunione del 21.01.2016 e seduta stante graziosamente accolti dalla dr.ssa Corrado (la richiesta era di 7.000 passaggi 2016; la risposta è stata di….7.002: no comment per carità di patria).
In tutte le successive riunioni (8 luglio-vds. Notiziario n. 86; 20 luglio, vds Notiziario n. 89; 27 luglio, vds Notiziario n. 91) abbiamo sempre cercato di evidenziare il danno enorme che sarebbe stato arrecato ai lavoratori, dopo sei anni di blocco delle retribuzioni e in un momento in cui l’orizzonte dei conti pubblici tornava a preoccupare, da una scelta così al ribasso che, nel confronto con le altre AA.CC. e anche con Agenzia Industrie Difesa, faceva del nostro Ministero il fanalino di coda. Abbiamo davvero confidato nel ravvedimento operoso di AD, che ad un certo punto ha fatto propria la nostra proposta sui 16.974 passaggi per il 2016, rimangiandosela però solo un minuto dopo sotto i colpi poderosi inferti dalle scandalizzate CGIL-CISL-UIL Difesa: quando si dice la tenacia nelle proprie scelte! Ma quella proposta ha lasciato anche in CGIL, CISL e UIL Difesa segni evidentissimi, sviluppandone le forti contraddizioni al loro interno, tuttora presenti, e obbligandole ad azioni separate, che oggi forse si ricompongono nella rivendicazione del grande risultato raggiunto (sic) e nella celebrazione dell’agognato traguardo (boh).
La vicenda rovinosa dei passaggi non può comunque, in nessun caso, far passare in second’ordine le due cadute verticali altrettanto rovinose richiamate in apertura, la prima legata alla cancellazione di fatto della contrattazione locale per la distribuzione dl FUS e la seconda all’avvento poderoso su FUS e passaggi economici della performance individuale. Avanti tutta! Ne vedremo i grandi risultati a breve!
Con riserva di ulteriori riflessioni al riguardo, pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina la nota a verbale presentata oggi.
INVITIAMO TUTTI I COLLEGHI A PARTECIPARE AL NOSTRO SONDAGGIO
SULLE SCELTE DELL’IPOTESI DI ACCORDO FUA 2016
CHE E’ PUBBLICATO NELLA PARTE ALTA DELLA HOME DEL SITO
Notiziario n. 87 del 18 luglio 2016 –
La dr.ssa Corrado con il gen. Stano -Padova, Festa del personale civile , maggio 2016
Con una successione temporale che lascia un po’ pensare, nella fine mattinata di venerdì 15 u.s. abbiamo assistito: prima alla ricezione della mail di PERSOCIV che recava la scelta dei 7.002 passaggi per il 2016 e con essa l’abbandono definitivo dell’opzione a 16.974 da noi sollecitata; poi, subito dopo, alla pubblicazione sul sito della CGIL Difesa, ancora una volta bissato in quello della UIL Difesa, di un comunicato di replica al nostro Notiziario n. 85 del 12 luglio u.s. con il quale avevamo risposto al loro primo comunicato dell’8 luglio. Il nuovo comunicato di CGIl e UIL Difesa ripropone però, di nuovo, una rappresentazione fuorviante, opportunistica e assolutoria dei fatti e necessita pertanto di una nuova replica, che proponiamo per punti.
Il testo del comunicato di CGIL FP-CISL FP-UIL PA (N.B.: loro, non della Ministra o congiunto) del 14.12.2015, riportato all’inizio del nuovo scritto di CGIL-UIL Difesa, si riferisce alla riunione del 14.12.2015 tra Ministra e quelle Federazioni, di cui noi stessi avevamo riferito nel Notiziario n. 136/2015.Dunque vi è la conferma che c’è stata una riunione e non sottoscritto alcun protocollo. Noi avevamo parlato nel Notiziario n. 85 di un “protocollomai esistito (c’è stata solo una riunione di pochi minuti)”. Perché allora si grida allo scandalo? Dove sta l’offesa alla verità?
La nota del Gabinetto prot. n. 47764/2015, che qui ripubblichiamo in allegato 1, è indirizzata a tutte le OO.SS. nazionali e reca comunicazioni della Ministra “in merito ad alcune problematiche del personale civile, emerse nell’ambito delle interlocuzioni con le OO.SS. (talune in sede tecnica)”. Tutte, non solo CGIL-CISL-UIL! Il tentativo di attribuirsene tutti i meriti appare francamente goffo, come sanno bene tutti gli attori delle “interlocuzioni” avvenute in questi anni, e in primo luogo gli stessi componenti delle delegazioni di parte pubblica. Due esempi per tutti: l’anticipazione al 2016 e l’incremento della quota destinata al nostro FUA dei risparmi da riordini nasce da una precisa proposta di FLP DIFESA nella riunione con l’on. Rossi del 12.11.2015 u.s. (vds Notiziario n. 123 di pari data), subito colta favorevolmente dal Sottosegretario; in merito poi alla questione relativa alle funzioni del pers. civile, FLP DIFESA è andata avanti oltre un anno (sin dalla prima riunione con i Vertici politici del 17.04.2014, si veda il Notiziario n. 41 di pari data, e per molto dopo) a parlare in totale solitudine (si vedano i comunicati… ) della necessità aprire il confronto sul“Regolamento” ex D.Lgs. n. 8/2014, che era stato la grande conquista dei tavoli del luglio 2013, poi derubricato nel comunicato del 14.12.2014 a “protocollo” (non sfuggirà certo neanche a CGIL-UIL Difesa la diminutio, anche su questo sbagliamo?).
Ancor più goffo appare il tentativo di attribuirsi meriti e paternità del riavvio dei passaggi economici, nel contesto di una rappresentazione alquanto fantasiosa. Ci permettiamo di ricordare agli amici un po’ disattenti di CGIL e UIL Difesa che la nostra O.S. chiese con lettera del 15.01.2015 alla Ministra (che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) il tavolo negoziale per la seconda fase dei passaggi economici (vds. Notiziario n.8 del 19.01.2015), e che questa richiesta venne ribadita successivamente, in più occasioni e sedi. Passaggi che si sarebbero potuti fare anche con decorrenza 1.1.2015, se solo si fosse stati tutti più attenti al nodo relativo alla mancanza della determina del SSS che impediva la chiusura del CCNI, poi emanata a seguito della nostra diffida legale. Sul fatto poi che CGIL-CISL-UIL avrebbero il merito di aver “convinto” PERSOCIV a superare i 1.095 passaggi inizialmente previsti, è appena il caso di ricordare che quei numeri sono la risultante oggettiva dell’organico di fascia contenuto nel DM 19.11.2014, su cui non si levarono contestazioni, e che il loro superamento è ora affidato al nuovo DM sugli organici, oggi al vaglio della Corte dei Conti, che è stato da noi richiesto e sollecitato più volte. Solo con il nuovo DM, il numero dei passaggi potrà salire, non solo a 7.002 ma anche oltre, se lo si volesse. Ma non lo si vuole!
Non risponde a verità che FLP DIFESA abbia sottoscritto l’intesa programmatica contenuta nell’art. 16 dell’accordo FUA 2015. Come è noto, la nostra O.S. ha sì sottoscritto l’accordo 2015, ma in merito ai contenuti dell’intesa programmatica ex art. 16 ha assunto una posizione critica e differenziata, come è facilmente desumibile dalla lettura delle “Note a verbale” allegate, la prima all’ipotesi di accordo 1.03.2016 e la seconda al CCNI 21.06.2016, nelle quali si leggono le medesime considerazioni che sono alla base delle posizioni assunte dalla nostra O.S. nella trattativa 2016.
C’è un punto della nostra prima risposta del 12 u.s. (Notiziario n.85 di pari data), per il resto ampiamente vivisezionata, sulla quale gli amici di CGIL e UIL Difesa glissano platealmente, e riguarda la loro richiesta dei 7.002 passaggi 2016. Noi abbiamo ricordato (e ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3) il loro comunicato del 21.01.2016 che rende evidente come i 7002 passaggi nascano da una iniziale e precisa richiesta di CGIL-CISL-UIL Difesa, poi accolta dalla D.G. E’ così o non è così? Ovviamente è così, il comunicato del 21 gen. sta lì a dimostrarlo, anche perché non può essere smentito. La richiesta dei 7.002 passaggi è dunque loro, ma è indicativo che, sul punto, CGIL e UIL Difesa non dicano assolutamente nulla. Pensavamo che la rivendicassero con orgoglio quella loro richiesta, prendiamo atto invece che glissano. Inoltre, perché in AID si è andati ben oltre il numero dei bloccati 2010, e in Difesa non va bene?
Nella loro straordinaria ricostruzione, la “proposta” di PERSOCIV che prevedeva 16.974 passaggi nel 2016, inviata alle OO.SS. alla vigilia della riunione del 21 giugno, viene banalizzata come “soluzione teorica che non offre certezze sulla quantificazione delle risorse economiche, non si rivolge a tutti i lavoratori ma solo ad una parte di essi”. Soluzione teorica? La “proposta” è venuta direttamente dalla D.G., e se è stata mandata alle OO.SS. “per la discussione”, significa che ne era stata verificata la praticabilità. O no? Sarebbe ben strano che dalla D.G. pervenga una proposta su cui la stessa D.G. dissenta. L’affermazione poi che la proposta a 16.974 passaggi “non offre certezze sulla quantificazione delle risorse economiche” risulta un po’ strampalata: basta leggere infatti le carte inviate dalla D.G. per la riunione del 21 giugno (comma 2 dell’art. 10 e allegato 13, modificati), che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 4, e la quantificazione c’è tutta (€ 32.924.263,05, rispetto ad una dotazione iniziale FUA pari a 57.142.318 €.), ed è dunque ampiamente sostenibile. Risibile poi, per non dire altro, l’affermazione che la proposta a 16.974 si rivolge solo ad una parte di lavoratori. Certo, ma 7.002 passaggi costituiscono in tutta evidenza una parte ancora più piccola. La matematica non è un’opinione (pare). Se sono parziali 16.974 passaggi, comunque accompagnati da un impegno triennale per la seconda progressione per tutti come abbiamo sempre detto e scritto, ancora di più lo sono i 7.002.
Incomprensibile poi l’affermazione “perché accontentarci di 16.974 progressioni quando potremmo ottenerne 25.000?”. Ma perché, per farne 25.000 in tutto, bisogna per forza farne 7.002 quest’anno? Appare evidente che, con 16.974 passaggi quest’anno, i due terzi dell’obiettivo sarebbero già raggiunti, e il traguardo dei 25.000 sarebbe più a portata di mano e in minor tempo.
Come si vede, si tratta di ricostruzioni e affermazioni che fanno un po’ a pugni con la logica, e che rappresentano solo il tentativo di giustificare una scelta, quella dei 7.002 passaggi, che appare ingiustificabile e che sta registrando un dissenso, forte ed evidente, da parte della nostra gente. PERSOCIV, ad un certo punto, si era accorta dei limiti evidenti dell’opzione a 7.002 e aveva cercato, con la proposta a 16.974, di superarli. Ma la levata di scudi di CGIL-CISL-UIL l’ha fatta ritornare sui suoi passi, è chiaro…. Ci voleva un po’ più di coraggio, che evidentemente è mancato. Peccato davvero!
Con questo Notiziario, si chiude, per quanto ci riguarda, la polemica con CGIL UIL Difesa, innescata (lo si ricordi bene) solo dalle gratuite ed incredibili accuse di “sciacallaggio” a noi rivolte (quelle di “paladino”, contenuti nell’ultimo comunicato, ci fanno invece onore e non ci irretiscono affatto).
Ed ora, noi tutti ci prepariamo alla riunione del 20 p.v., e alle scelte sui passaggi 2016. Ciascuno si dovrà assumerà le sue responsabilità, e il tempo, come sempre, dirà chi ha visto meglio.
Re-invitiamo i colleghi a partecipare al nostro sondaggio sui passaggi 2016 che è accessibile da questa stessa pagina (vds in alto a sinistra).
Notiziario n. 85 del 12 luglio 2016 –
La dr.ssa Anita Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV
Venerdì 8 u.s. è comparso sul sito della CGIL Difesa, poi replicato in quello della UIL Difesa con testo del tutto identico anche nelle virgole a parte intestazione e firma, un comunicato dal titolo “Chiarezza” che recava un attacco duro a “qualche sindacato autonomo” (leggi FLP DIFESA, disturba anche il solo pronunciarne il nome?) e alla sua battaglia per far crescere il numero dei passaggi economici 2016. Certo un evento, atteso che quelle sigle non usano occuparsi delle posizioni di altre OO.SS, e dietro il quale c’è il tentativo di fornire una versione assolutoria della vicenda.
I termini sono ben noti ai lavoratori: c’è una “norma programmatica sottoscritta” da A.D. e quelle sigle, inserita nell’accordo FUA 2015, per realizzare n. 7.002 passaggi economici nel 2016 e c’è poi oggi una “nuova ipotesi di accordo” venuta da PERSOCIV per realizzare n. 16.974 passaggi che “sconfessa la norma programmatica” di cui sopra e che viene considerata addirittura “scandalosa” e “irricevibile” (i virgolettati sono tutti tratti dal comunicato di CGIL-CISL-UIL del 6 u.s.). Di fronte alla comprensibile reazione dei lavoratori civili del M.D., e anche dei loro iscritti, sono stati costretti a prendere carta e penna per fornire una versione di comodo e a scagliarsi contro “qualche sindacato autonomo”, al solito brutto e cattivo, e nella circostanza irresponsabile e addirittura “sciacallo”!!!!!!!!
La versione fornita ai lavoratori nella nota di CGIL e UIL DIFESA addossa le responsabilità della scelta dei 7.002 passaggi tutte sulle spalle della dr.ssa Corrado, che, a loro dire, nel “primo incontro utile”, avrebbe “ufficializzato di essere in grado di sostenere 7.000 passaggi” solamente, e dunque ha reso in un qualche modo obbligata quella loro scelta. Una versione che, fossimo nella dr.ssa Corrado, riterremmo offensiva del buon nome della D.G. da Lei diretta: se PERSOCIV nel 2011 è riuscita a gestire e realizzare ben 21.826 passaggi, come mai oggi sarebbe in grado di gestirne solo 7.002? E’ così messa male oggi la nostra PERSOCIV? No, non può essere così, la dr.ssa Corrado non ha potuto dire una cosa del genere. Dunque, tutt’altro che “chiarezza” ma solo una grande bugia, e la conferma viene proprio da un comunicato congiunto di CGIL-CISL-UIL del 21 gennaio 2016 dal titolo “FUA 2015” che pubblichiamo su questa stessa pagina e che, al punto 3, così recita testualmente: “è stato prevista la norma programmatica relativa agli sviluppi economici all’interno delle aree, con decorrenza 1 gennaio 2016. Al riguardo, è stata altresì accolta la richiesta sindacale di prevedere un numero di progressioni pari agli esclusi dalle procedure effettuate nel 2010, che dovrebbero aggirarsi intorno alle 7.000 unità. Nel merito, nei prossimi giorni l’Amministrazione effettuerà una verifica e fornirà un prospetto con il numero complessivo, suddiviso anche per aree e fasce economiche”. Dunque, è stata la “richiesta sindacale” di CGIL-CISL-UIL a portare alla previsione dei 7.002 passaggi 2016, non il supposto e irrealistico “non possumus” dell’attuale Direttore Generale che, forse, ha avuto solo il torto di aver accettato una richiesta al ribasso, oggettivamente non all’altezza delle attese dei lavoratori.
Se oggi la D.G. ha messo in campo una nuova “proposta”, quella a 16.974 passaggi dal 1.1.2016 (elevata a dignità di “proposta”, e dunque legittimata come tale, proprio dal comunicato di CGIL-CISL-UIL del 6 luglio u.s.), lo ha fatto innanzitutto perché è concreta e fattibile (altrimenti perché mai proporla?), ma anche perché, strada facendo, sono emersi i limiti oggettivi della scelta dei 7.002 passaggi previsti dalla norma programmatica:
vi è il rischio concreto di non potere assicurare in modo certo il transito in fascia superiore a tutti i 7000 lavoratori esclusi nel 2010, priorità questa condivisa da tutto il tavolo sindacale e dalla stessa A.D., e questo per il fatto che i passaggi vengono attribuiti, oggi come allora, utilizzando criteri che combinano esperienza professionale e titoli/incarichi, che allora hanno fatto la differenza e potrebbero continuare a farla anche oggi. In queste condizioni, alzare i numeri dei passaggi significa anche abbassare il rischio, garantendo di più proprio tutti i 7000 esclusi del 2010;
con la previsione di 7.002 passaggi, pari ad una copertura di solo il 26,06% nel rapporto tra numero di passaggi previsti e personale in servizio, il Ministero Difesa ha la maglia nera tra le Amministrazioni Centrali che vantano percentuali enormemente superiori (MEF al 67%; MISE al 75%; etc.). Perché allora, dopo 6 anni di blocco, dobbiamo limitarci a fare solo 7.002 passaggi nel 2016, rinviando all’anno successivo il transito di altri 9.972 lavoratori e con esso l’incremento retributivo? Ma non ci lamentiamo spesso per le basse retribuzioni civili? Ed ora che si presenta concretamente la possibilità di alzare il trattamento fondamentale, perché lo limitiamo solo a 7.002 colleghi? C’è una logica in questo?
Noi pensiamo che, anche sulla base di queste riflessioni portate da FLP DIFESA sul tavolo a PERSOCIV del 21 u.s., sia maturata la nuova “proposta” della D.G. che la dr.ssa Corrado ha offerto alla “discussione” dei tavoli. Pensava, forse, la dr.ssa Corrado, di fare cosa buona e giusta, ma non aveva messo in conto la reazione di chi ha ritenuto “scandalosa” quella proposta, scandalosa non certo nel merito ma forse solo a causa del “vulnus” creato dal fatto che la sollecitazione era venuta da altro tavolo, e era alternativa a quella di CGIL-CISL-UIL. La storia così è, anche se non vi pare!
Oggi, comunque, in campo ci sono due opzioni: la prima per 7.002 passaggi e la seconda per 16.974 passaggi, questo dato appare ormai acquisito e ineludibile. Non ci vuol poi molto a capire quale sia la scelta più utile per la nostra gente e quale opzione sceglierebbero i lavoratori in un ipotetico referendum (potrebbe anche essere un’idea….). Guardiamo allora solo a questo, guardiamo solo alla sostanza, e lasciamo da parte tutto il resto. Quale è l’opzione migliore? Semplice: quella che traguarda il maggior numero di passaggi nel 2016, anche perché crescono i rumors su ipotizzati nuovi blocchi conseguenti alla Brexit. Non perdiamo l’occasione, i lavoratori non ce lo perdonerebbero mai!
Sappiamo che nella riunione del 6 u.s., CGIL-CISL.UIL Difesa hanno messo in campo una nuova opzione: andare oltre i 16.974. Bene, noi ci siamo già detti d’accordo, e siamo disposti a sottoscrivere qualsiasi accordo che preveda un numero di passaggi superiori a 16.974, scelgano loro quanti. Se per una volta abbandonassimo le beghe tra Sindacati e guardassimo alla sostanza vera…..
Infine, una brevissima, ma doverosa replica alle velenose accuse a noi dirette da CGIL e UIL Difesa, che offrono la solita rappresentazione di sempre: la responsabilità e la lungimiranza accorta e avveduta delle loro iniziative a cui si contrapporrebbe l’irresponsabilità (nella circostanza, addirittura lo “sciacallaggio”) di sigle autonome brutte e cattive; le loro proposte “serie e realizzabili” contrapposte alla non serietà e realizzabilità delle nostre; la rabbia che ci avrebbe presi nel vederci esclusi da un “protocollo” mai esistito (c’è stata solo una riunione di pochi minuti), e che alla vicenda passaggi 2016 non ha portato alcun valore, posto che si stanno facendo in tutte le Amministrazioni Centrali
In ogni caso, una rappresentazione stile anni 90, dove ci sono loro, che contano e fanno accordi responsabili, e poi tutte le altre sigle che arrancano e fanno addirittura male alla causa. Cari amici di CGIL e UIL, il mondo è cambiato da tempo, e con Renzi/Pinotti ancora di più, dovreste saperlo bene…
In ogni caso, noi non accettiamo lezioni di buon sindacato. L’impegno di FLP DIFESA è visibile e misurabile: attraverso la ricchezza della nostra apprezzata informazione (anche da parte di tanti iscritti CGIL e UIL); attraverso la qualità della nostra interlocuzione riconosciuta anche dalla controparte; infine, attraverso le diverse proposte che mettiamo in campo. Forse sarebbe molto più utile alla causa se, invece di esibire muscoli oramai flaccidi e di vantare meriti imperituri a fronte delle supposte nefandezze altrui, ci si misurasse sui problemi: abbiamo letto quelle di CISL, siamo ancora in attesa di conoscere le proposte CGIL E UIL su FUA 2016, performance, Libro Bianco, etc.
Invitiamo i colleghi a partecipare al nostro sondaggio sui passaggi 2016 che è accessibile da questa stessa pagina (vds in alto a sinistra).
E proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera e ai contenuti dell’incontro, che ha avuto come riferimento i nuovi documenti rivisti da PERSOCIV alla luce dei tavoli della prima riunione, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1.
PASSAGGI ECONOMICI 2016
Costituiscono indubitabilmente il piatto forte della trattativa di quest’anno, rispetto alla quale i colleghi conoscono bene il nostro forte dissenso per la scelta, al ribasso rispetto ad altre AA.CC., di prevedere solo 7.002 progressioni nel 2016 operata dall’A.D. su richiesta di CGIL-CISL-UIL in sede di accordo 2015.
La riunione di oggi presentava però un elemento di straordinaria novità. Accogliendo la richiesta nostra e di altri, PERSOCIV aveva inviato alle OO.SS. “per la successiva discussione nel prossimo incontro le bozze di un eventuale nuovo art. 10 dell’ipotesi di accordo e di un nuovo allegato 13 contenenti la previsione di sviluppi economici per 16.974 dipendenti (63% circa)”. Noi abbiamo apprezzato molto questa scelta della dr.ssa Corrado, originata verosimilmente dalle riflessioni successive al confronto sviluppato nel primo incontro, e ovviamente ci siamo espressi per questa seconda opzione (16.974 passaggi 2016 rispetto ai 7.002) che, per quel che ci è dato sapere, anche la stragrande maggioranza dei lavoratori condivide, e che porterà quasi 10.000 lavoratori in più ad avere dei bei soldini in busta paga dal 1.1.2016 e non dal 2017. Ma incredibilmente e incomprensibilmente c’è qualcuno tra le OO.SS. a cui questa scelta non va giù. Mentre scriviamo, abbiamo avuto modo di leggere il brevissimo e nervosissimo comunicato di CGIL-CISL-UIL che definisce addirittura “scandalosa” la proposta dei 16.974 passaggi al posto dei previsti 7.002: dunque, per CGIL-CISL-UIL è scandaloso assicurare sin da quest’anno più soldi a 10.000 lavoratori civili. Ne prendiamo atto, de gustibus non disputandum est dicevano i latini. Più oltre, nello stesso comunicato di CGIL-CISL-UIL, viene richiesto “di assicurare il maggior numero di passaggi, verificando la possibilità di garantire una fascia economica a tutti i lavoratori in servizio dal 1 gennaio 2016” (ce sono 26.871 in servizio). Dunque, riepilogando, CGIL-CISL-UIL prima hanno chiesto di fare 7.000 passaggi nel 2016, poi hanno giudicato “scandaloso” alzare i numeri fino a 16.974; infine, chiedono di farne 26.871. Viene in mente il film “Toto, Peppino e la malafemmena” quando Totò detta la famosa lettera a Peppino: “metti un punto, no, due punti, ma sì, tre punti…”. Al di là delle battute, che nella circostanza vengono davvero facili, noi siamo felicissimi di questa positiva svolta delle tre OO.SS., essendo convinti sin dall’inizio che 7002 passaggi fossero essi sì scandalosi, anche guardando a quanto fatto in altre AA.CC. e pure in Agenzia Industrie Difesa con la loro stessa firma. Ci associamo dunque entusiasticamente alla richiesta dei 26.871 passaggi 2016 fatta da CGIL-CISL-UIL, anche se temiamo sia un po’ difficile il realizzarla, intanto perché tra i 26.871 ci sono i quasi 1900 lavoratori ausiliari esclusi dalla procedura per assenza di fascia superiore (F4) in area 1^, e in secondo luogo perché lo sappiamo bene tutti che FP e MEF non certificherebbero mai un’ipotesi di accordo che preveda una fascia superiore per tutti dal 1.1.2016. Ma se l’obiettivo di CGIL-CISL-Uil è quello di far salire ulteriormente l’asticella andando oltre i 16.974 e il 63% di copertura, noi siamo pienamente d’accordo e invitiamo la D.G. a lavorare in quella direzione. La nostra idea è questa: nel 2016 facciamo il numero più alto possibile, il resto lo faremo nel 2017. Infine, CGIL-CISL-UIL si chiedono nello stesso comunicato “con quali soldi si potranno finanziare detti passaggi”. Risposta ovvia, con il FUA naturalmente, ancorchè impegnando risorse cospicue: ma si tratta di risorse tolte al FUA (e in quanto tali precarie per definizione, come la storia dimostra) e veicolate di fatto sul trattamento fondamentale, notoriamente più garantito; e si tratta di risorse che è meglio indirizzare allo stipendio piuttosto che alla remunerazione di performance e FUS, totalmente a discrezione del Dirigente. O no?
A di là dei numeri, la riunione odierna a PERSOCIV è servita a proseguire il confronto sui criteri per l’attribuzione degli sviluppi economici, che in questa seconda bozza risultano modificati in alcune parti (si veda l’allegato 12 di questa seconda bozza predisposta da Persociv, che pubblichiamo sul nostro sito).
In primo luogo, è stata accolta la nostra richiesta di ridurre l’anzianità nell’area (il punteggio massimo passa da 24 a 21) e di far pesare di più l’anzianità di fascia (da 0,30 punti per anno a 2,50 in area 3^ e 3 punti in area 2^ e 1^, con punteggio massimo che passa da 9 a 20 punti in area 3^ e 24 in area 2^), il che assicura molto di più di centrare l’obiettivo condiviso da tutti di dare priorità al passaggio di fascia dei lavoratori non transitati nel 2010. Ancora: cresce il punteggio di tutti i titoli di studio, in una prospettiva di riequilibrio tra titoli e esperienza professionale che risponde al requisito fissato dal CCNL. In merito agli incarichi, che tante lamentele avevano generato, in area 3^ le P.O. passano da 0,10 punti per mese d’incarico a 0,80 per anno d’incarico, mentre in area seconda gli incarichi scompaiono proprio e con essi il rischio di lasciare ingiustamente fuori tanti lavoratori. Abbiamo ripetuto il nostro no alla introduzione del criterio“valutazione della performance”, anche perché non espressamente previsto dal CCNL. Sulle sanzioni disciplinari: abbiamo chiesto di depenalizzare anche il “rimprovero scritto” e di ridurre la penalizzazione della “multa”, e inoltre di reintrodurre la specificazione “riportate nel biennio precedente la data di presentazione della domanda”. Dunque, come si vede, qualche passo in avanti è stato fatto anche nel confronto sui criteri, e va dato atto alla D.G. di avere raccolto alcune proposte del Sindacato.
Ora aspettiamo la terza bozza, e lì i nodi ancora aperti dovrebbero sciogliersi, in particolare sul numero dei passaggi economici che, ora che lo chiedono anche CGIL-CISL UIL, dovrebbero alzarsi ulteriormente.
Ma il confronto con la delegazione di A.D. ha riguardato altre partite del FUA 2016. Vediamole.
DOTAZIONE DEL FUA 2016
Rispetto alla prima bozza predisposta da Persociv per la precedente riunione del 21 giugno u.s., nella quale la dotazione del FUA era pari a 57.634.654,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., le somme certe del FUA 2016 sono state ulteriormente riviste al ribasso dal MEF con un taglio di ulteriori 492.336 €, e dunque la dotazione del FUA 2016 è ora pari a € 57.142.318,00, come si evidenzia dal prospetto riepilogativo delle somme che alimentano il FUA 2016 (oggi fornito dalla dr.ssa Corrado a seguito della richiesta da noi avanzata nella riunione precedente, e che qui pubblichiamo in allegato 2), dotazione che ora dovrebbe essere finalmente assestata, con ancora possibili variazioni ulteriori, ma di piccola entità. Certo è che questi continui tagli operati dal MEF (il primo: € 828.538,34 in sede di certificazione dell’ipotesi di accordo 2015; il secondo: di € 501.793 rispetto al FUA 2015, e di cui alla prima bozza dell’ipotesi di accordo 2016 predisposta da PERCOCIV per la prima riunione; oggi questo nuovo taglio) generano non poche perplessità ed inducono le Parti a operare un’attenta verifica. Cercheremo dunque anche noi di vederci un po’ più chiaro.
TURNI, REPERIBILITÀ E PARTICOLARI POSIZIONI DI LAVORO (PPL)
Rispetto alla prima bozza del 21 giugno, che riproponeva gli stessi accantonamenti del 2015, la dr.ssa Corrado, in accoglimento della richiesta di una sigla, ha proposto di tagliare il 20% dell’accantonamento sui turni (1.096.000 €) e il 25% sulla reperibilità (690.765.73 €). Nessun taglio invece sulle PPL, anch’esso richiesto dalla stessa sigla, perché proprio non si può fare (molte PPL sono previste per legge). Ebbene, a tal riguardo, abbiamo espresso la nostra contrarietà al taglio degli accantonamenti per i turni, e questo perché partendo dall’ovvio presupposto che i turni corrispondono a servizi ritenuti necessari dall’Amministrazione, è di tutta evidenza che tagliarne i fondi FUA significa indurre l’A.D. a farvi fronte o attraverso la sostituzione dei civili con personale militare o ricorrendo ad esternalizzazioni anche solo parziali del servizio. A noi, ma da sempre a tutto il Sindacato, queste due opzioni non ci sono mai piaciute. Altra cosa è invece la reperibilità, sulla quale a nostro avviso (lo abbiamo già detto più volte) un taglio delle dimensioni prospettate o anche oltre, potrebbe essere meglio assorbito ed essere praticabile.
INDENNITÀ DI MOBILITÀ
La nuova proposta della dr.ssa Corrado è di accantonare complessivamente 170.000 €, al posto dei 370.000 inizialmente previsti, e questo in considerazione di una attenta verifica delle esigenze 2016. A tal riguardo abbiamo espresso piena condivisione, ribadendo comunque la nostra totale contrarietà all’innalzamento, confermato anche nella seconda bozza (vds. allegato 11), da 30 a 50 del limite chilometrico utile a percepire l’indennità in caso di reimpiego post soppressione/riorganizzazione del proprio Ente. Considerate le ragioni che hanno a suo tempo indotto le Parti all’istituzione di questa indennità, e visto lo scenario molto denso di riordini da qui al 2018, per noi non appare molto sensato alzare il limite chilometrico, atteso anche che la norma sui 50 Km introdotta dalla Legge 114/2014 non impone necessariamente l’adeguamento anche dei limiti per l’attribuzione dell’indennità in argomento.
REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE
Come noto, da quest’anno, a seguito dell’entrata in vigore del “sistema di misurazione e valutazione della performance” di cui alla Direttiva della Ministra del 10.11.2015, su cui pende di fronte al TAR Lazio il ricorso promosso da FLP DIFESA, dovranno essere accantonate le somme per finanziarlo. La proposta di destinarvi il 50 % delle risorse che residuano dagli accantonamenti usuali (P.O; passaggi ec.; turni; etc.) ha subito, in questa seconda bozza di PERSOCIV, una contrazione al 25%, mentre il restante 75% andrebbe destinato al FUS, come richiesto da una sigla. A tal proposito, abbiamo espresso piena discordanza al riguardo, anche in considerazione della sperimentalità attuale del sistema di valutazione e dei notevoli problemi che stanno emergendo in sede di attuazione. Continuiamo a ritenere che al finanziamento della performance vadano assegnate risorse minime: non diciamo l’1%, che potrebbe apparire una provocazione, ma almeno non superiori al 10%, questo sì. Nei nostri calcoli, corrisponderebbe, rispetto agli importi destinati a performance e FUS (26.180.677,87 €) di cui alla seconda bozza della DG, a una quota pro-capite per la performance pari a € 73,43 € lordo lavoratore, e conseguentemente ad una quota pro-capite per il FUS pari a € 660,80 sempre lordo lavoratore.
FUS E CONTRATTAZIONE LOCALE
Nel precedente Notiziario n. 77/2016, abbiamo avuto modo di lanciare il nostro grido d’allarme sul fatto che, il combinato disposto tra i commi 2 e 3 dell’art. 14, avesse come effetto quello di “cancellare la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS“: cosa andranno a fare le OO.SS locali e le RSU, ci si chiede, se i progetti li sceglie il Dirigente e la distribuzione del FUS avviene con gli stessi criteri vigenti per il sistema di valutazione? Sappiamo bene da cosa nasce questo impostazione, ne abbiamo parlato nel Notiziario n. 77 del 21 giugno u.s.. Ma, anche per questo, nella precedente riunione avevamo chiesto la soppressione del comma 3 e la riscrittura del comma 2 al fine di “recuperare pienamente ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali”. Da quello che ne sappiamo avendo letto i comunicati di altre sigle, incredibilmente solo FLP DIFESA ha posto questo problema, e conseguentemente la seconda bozza ripropone per intero i commi 2 e 3 dell’art. 14. Bene, noi siamo convinti che ci si stia incamminando verso un autentico suicidio, e non ce la sentiamo di renderci complici di questa scelta negativa, e pertanto abbiamo già detto all’Amministrazione che ove il testo dovesse rimanere lo stesso, FLP DIFESA ne prenderebbe le distanze differenziando la propria posizione.
Questi i contenuti e le risultanze della riunione di oggi PERSOCIV in merito alla trattativa in corso con A.D. per la distribuzione del FUA 2016. I colleghi ci scuseranno per la lunghezza di questo Notiziario, ma il nostro intento è quello di far comprendere bene ai lavoratori le questioni che sono in campo.
La prossima riunione è prevista per mercoledì 20 luglio, a nostro avviso un po’ troppo in avanti. Attenzione: perché i passaggi economici con decorrenza 1.1.2016 possano concretizzarsi davvero, quale ne sia il numero, è necessario che l’ipotesi di accordo venga certificata entro il 31.12.2016. I tempi che abbiamo di fronte, non sono tanti, considerata anche la pausa estiva: e se l’ipotesi di accordo non venisse certificata in prima battuta e occorresse riscrivere pezzi di accordo e riavviare l’iter certificativo? Noi, lo diciamo ai colleghi, avremmo preferito tempi più stretti, anche una trattativa ad oltranza. Ma non è così che la pensano altre sigle e la stessa A.D., che rinviano la ripresa del confronto a tra quindici giorni. Bene, ne prendiamo atto, ma non possiamo esimerci dal segnalare ai lavoratori i rischi commessi a questi tempi di trattativa incomprensibilmente così dilatati.
Invitiamo tutti i colleghi a esprimere la propria opzione in merito alle due ipotesi oggi in campo sul numero di passaggi economici 2016 (7.002 o 16.974), partecipando al nostro sondaggio (in home page, parte alta a sinistra)
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1:i documenti inviati da PERSOCIV alle OO.SS. per la riunione del 6 luglio
Come già riferito nel precedente Notiziario n. 48 del 21 aprile u.s., nel corso della riunione a PERSOCIV sulle problematiche connesse al mancato avvio del bando di mobilità interna volontaria, alcune OO.SS., e tra queste FLP DIFESA, hanno chiesto alla dr.ssa Corrado le ragioni per le quali si era ritenuto, con la circolare n. 11523 del 23.02.2016 (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 2) di prolungare d’autorità a tre anni il tempo di permanenza negli Enti di prima assegnazione degli ex militari transitati nei ruoli civili in base al Decreto Interministeriale 18.04.2002, già fissato in “almeno un anno dalla data di sottoscrizione del contratto individuale di lavoro” dalla precedente circolare n. 43267/B1 del 21.06.2011 (pubblicata anch’essa su questa pagina in allegato 3)
Ebbene, le risposte venute dalla dr.ssa Corrado sono state una dopo l’altra le seguenti:
– l’allungamento a tre anni della permanenza degli ex militari transitati nella sede di prima assegnazione è stato disposto dalla D.G. in attuazione della decisione assunta dal “Comitato dei Capi di Stato Maggiore di Forza Armata”, che è come noto un organo di consulenza del Capo di SMD;
– alla base della decisione del predetto “Comitato”, c’è stato “l’elevato numero di istanze di mobilità prodotte dal personale transitato nei ruoli civili, sia al termine del suddetto anno sia prima di tale scadenza, in ragione soprattutto della crescita esponenziale delle richieste di transito”, che “ha generato e sta generando concrete difficoltà di impiego nella Difesa”, come è scritto nella circolare modificativa;
– in ogni caso, pur ammettendo la mancata informazione preventiva alle OO.SS. e con l’impegno per il futuro (più volte ribadito) a evitare vuoti informativi su aspetti che riguardano direttamente l’impiego dei civili, il D.G. ha comunque sostenuto che la scelta fosse comunque riconducibile alla potestà organizzativa di A.D..
Ebbene, le risposte della dr.ssa Corrado non ci hanno per nulla convinto, e ne spieghiamo i motivi.
Innanzitutto, non convince la motivazione che ne è alla base (“l’elevato numero di istanze di mobilità…” ): non si comprime un diritto e non si riduce un beneficio, peraltro già operanti da tempo, solo per una difficoltà gestionale dell’Amministrazione, queste cose non appartengono alla nostra storia.
Ma, a parte la motivazione, a non convincere per nulla è la sede in cui sarebbe maturata la decisione, il “Comitato dei Capi di Stato Maggiore di F.A.”, che è naturalmente un’ organo puramente tecnico, la cui decisione a nostro avviso confligge con la scelta tutta politica dell’attuale Vertice, e in primo luogo del Sottosegretario delegato on. Rossi che a suo tempo si è speso davvero molto al riguardo, di fissare insieme alle OO.SS. le regole per la gestione della mobilità interna volontaria del personale civile della Difesa.
Che la materia cui deve farsi riferimento nella circostanza in argomento è quella della “mobilità interna volontaria” del personale civile, non ci pare proprio che possa essere messa in discussione, innanzitutto perché riguarda dipendenti con contratto di lavoro civile e in secondo luogo perché è la stessa circolare di PERSOCIV a richiamarne la natura parlando di “istanze di mobilità”.
Se così è, attesa la scelta sopra richiamata del Vertice politico di ricondurre la mobilità volontaria a regole convenute con le OO.SS. e poi recepite nel “protocollo d’intesa” sottoscritto dalle stesse e dall’ on. Rossi in data 29.09.2015 e che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 4, una scelta questa tutta politica e per questo sicuramente prioritaria rispetto a quella tecnica, è di tutta evidenza che ci troviamo di fronte ad una forzatura dell’Organo tecnico che confligge con la scelta politica.
Una forzatura che però, va detto, ha trovato facile terreno nel fatto che il protocollo del 29.09.2015, pur relativo alla mobilità volontaria del personale civile, non dice nulla riguardo alla procedura di mobilità degli ex militari.
Un buco questo che dovrà essere colmato subito, e per questo abbiamo scritto all’on. Rossi la lettera che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, nella quale abbiamo chiesto che la questione venga rivista e inserita nel protocollo d’intesa 29.09.2015
Nella riunione a tavoli uniti di questa mattina a PERSOCIV, l’Amministrazione ha fornito le risposte sulla procedura di mobilità che avevamo sollecitato con la lettera al Sottosegretario che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 1.
Come ben noto ai colleghi, dopo un confronto durato oltre quattro anni, in data 29.09.2015 è stato sottoscritto dal Sottosegretario Rossi e dalle OO.SS. nazionali il “Protocollo d’intesa” che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, che reca le nuove procedure per i reimpieghi, per la mobilità volontaria ordinaria e straordinaria e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (vds. Notiziario n. 106 del 1.10.2015). Un accordo per certi versi storico, atteso che per la prima volta i lavoratori civili avranno procedure di mobilità con regole chiare e definite, per come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non saranno più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (O.P.) come avvenuto sinora.
La nuova procedura per la mobilità interna volontaria prevedeva, in sede di prima applicazione per l’anno 2016, la comunicazione da parte degli O.P. a PERSOCIV entro il 31 gennaio delle “esigenze funzionali suddivise per aree, profili professionali ed Enti/Reparti……” e “contestualmente il grado di scopertura organica massima per ciascun Ente o per singolo profilo professionali”, con successiva pubblicazione delle predette esigenze funzionali sul sito di PERSOCIV “entro il 28 febbraio 2016”.Scadenza come noto non rispettata, visto che il bando non è ancora partito, e questo a causa di problemi tecnici interventi in sede di approntamento della procedura on line da parte del C4, che però, come riferito in apertura di riunione dal Vice D.G. militare, sembrerebbero ora avviati a soluzione, atteso che dal 2 maggio la stessa sarà operativa.
Il bando di mobilità dovrebbe vedere la luce il 1 giugno p.v, ed evidentemente da quella data dovrà essere rimodulata l’intera tempistica (le istanze dovranno essere presentate entro il 30 giugno e per metà ottobre circa verrà formata la graduatoria provvisoria, seguita dopo 30 giorni da quella definitiva, che costituirà notifica a tutti gli effetti al personale interessato).
Preso atto con piacere dell’annunciato sblocco, FLP DIFESA ha fatto presente alla dr.ssa Corrado che certo, trattandosi della prima uscita del bando, un ritardo ci poteva anche stare; quello che invece non ci può stare assolutamente, è che il mancato rispetto dei tempi non sia stato preceduto o quantomeno accompagnato dalla benchè minima informazione alle OO.SS. e ai lavoratori interessati, i quali lavoratori, peraltro, dal 1 gennaio u.s. subiscono il blocco totale della mobilità interna volontaria in quanto la vecchia procedura è stata azzerata al 31.12.2015 e la nuova non è stata ancora avviata. Dunque, una situazione di grave disagio per i lavoratori interessati, e peraltro in assenza di qualsiasi informazioni al riguardo.
Abbiamo poi appreso dalla stessa dr.ssa Corrado che a PERSOCIV non sono state ancora comunicate dagli O.P. le “esigenze funzionali”, che la procedura fissata nel protocollo prevedeva dovesse avvenire entro il 31 gennaio, e dunque un mese prima della loro pubblicazione sul sito. Un ritardo esso sì incomprensibile, atteso che il “protocollo” pone finalmente in capo alla nostra D.G. la gestione diretta della procedura, lasciando dietro le spalle quel ruolo di semplice esecutore dei provvedimenti di mobilità decisi discrezionalmente dagli O.P. A tal proposito, tutte le OO.SS. hanno chiesto di essere messe a conoscenza delle “esigenze funzionali” nel caso la pubblicazione delle stesse dovesse malauguratamente slittare oltre la prossima settimana.
FLP DIFESA ha poi evidenziato come il deficit informativo sulla mobilità faccia il paio con analoghi deficit registrati su altre scelte rese operative da circolari della D.G.. In primis, quella relativa ai “lavori insalubri”, su cui la nostra O.S. ha richiesto con propria lettera del 10 u.s. (che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3) una specifica riunione che oggi è stata fissata per il 27 p.v., (in allegato 4 la mail di convocazione già pervenuta da PERSOCIV) e quella che ha prorogato d’autorità da 1 a 3 anni il tempo di permanenza negli Enti di prima assegnazione degli ex militari transitati, e sulla quale torneremo.
Questi ripetuti deficit evidenziano, per noi, un problema nelle relazioni sindacali certo da non sottovalutare.
Innanzitutto una notizia: ci risulta che BILACENTES, assurto a notorietà mediatica in questi giorni per il coinvolgimento dell’ex D.G. Valter Pastena nell’inchiesta della Procura di Potenza sullo scandalo petroli che ha portato alle dimissioni della Ministra Guidi, avrebbe dato in questi giorni il via libera all’ipotesi di accordo sul FUA 2015, che a seguire PERSOCIV dovrà trasmettere agli Organi certificatori (FP e MEF).
Come si ricorderà, l’ipotesi di accordo (che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2) è stata firmata il 1.03.2016, e dei suoi contenuti abbiamo diffusamente parlato nel Notiziario n. 25 di pari data. Trattasi, nella sostanza, di copia dell’accordo 2014, rimasto bloccato per tutto il 2015 (è la prima volta che l’ipotesi di accordo si sigla nell’anno successivo…) e poi sbloccato dalla diffida legale di FLP DIFESA (Notiziario n. 130 del 4.12.2015), cui è seguita la determina del Sottosegretario in pari data (Notiziario n. 134 del 15.12.2015). Un accordo fotocopia del 2014, dicevamo, ma con la novità dell’Intesa ex art.16 per i 7.002 passaggi economici previsti nel 2016. Un ‘Intesa a cui FLP DIFESA non ha aderito, per i motivi illustrati nella “nota a verbale” allegata all’Ipotesidi accordo, e che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.
I motivi della nostra non adesione all’ Intesa programmatica sui passaggi 2016 sono ben noti. Innanzitutto, consideriamo i 7.000 passaggi richiesti da CGIL-CISL-UIL e i 7.002 concessi dalla dr.ssa Corrado un numero del tutto insufficiente dopo 5 anni di blocco delle retribuzioni dei lavoratori statali, che ha impedito qualsiasi progressione economica. Questo numero servirà solo a completare il primo giro di passaggi, quello che nel 2011 ha portato alla fascia retributiva superiore con decorrenza 1.1.2010 ben 21.826 lavoratori, lasciando al palo tutti gli altri. E’ del tutto ovvio e naturale che il giro riprenda proprio da loro, assicurando in primis a questi colleghi il passaggio di fascia. Ma perché fermarsi a completare il primo giro e, proprio per recuperare un po’ di tempo perso, non ripartire da subito con il secondo giro?
Per far questo, ci sarebbe bisogno di un numero di passaggi significativamente superiore, che alzasse la bassissima percentuale di copertura che registriamo nel Ministero Difesa (7.002 passaggi rispetto ai 27.416 lavoratori presenti al 1.1.2016, pari al 25,53%; si veda altresì la tabella qui pubblicata in allegato 1, che indica le percentuali di copertura per le diverse fasce), che è davvero poca cosa non solo rispetto alla percentuale realizzata nella precedente tornata 2010 quando la copertura è stata del 69,82% (n. 21.826 passaggi rispetto ai 31.260 lavoratori allora presenti), ma poca cosa anche rispetto alle percentuali di copertura realizzate in altre Amministrazioni Centrali con riferimento ai passaggi 2016: MIUR con il 39%; Ministero dello Sviluppo Economico con il 75%; Agenzia delle Entrate con il 43 %; MEF con il 67 % (si veda l’ipotesi di accordo del 30.03.2016 che pubblichiamo su questa pagina in allegato 4). C’è poi un secondo motivo di dissenso di FLP DIFESA sull’Intesa sui passaggi 2016: avremmo preferito che la quantificazione dei numeri fosse accompagnata dalla fissazione dei criteri e punteggi per le selezioni.
Ebbene, dobbiamo dire che la posizione critica di FLP DIFESA sta raccogliendo molti consensi tra i lavoratori: i due Notiziari dedicati all’argomento (n. 23 del 24 febbraio e n. 25 del 1 marzo) hanno registrato a tutt’oggi oltre 6.200 visualizzazioni (si vedano i numeri sulla home) . E il sondaggio aperto sulla stessa home, di certo indicativo, mostra un maggioranza schiacciante (oltre il 63%, a oggi ) di coloro che quell’intesa non riescono proprio a digerirla. Servirà questo a far cambiare idea al D.G. e a CGIL-CISL-UIL?
Viene in mente, a tal proposito, la famosa frase di J. Russell Lowel su chi cambia opinione. Noi lo speriamo davvero, e stiamo lavorando per far crescere una forte pressione positiva dal basso, anche con le numerose assemblee in programma, e nelle quali tocchiamo con mano il forte mal di pancia dei colleghi.
La dr.ssa Corrado al momento della firma della convenzione con Difesa Servizi SpA (aprile 2015)
Con DPCM 15.10.2015, la dr.ssa Anita Corrado è stata nominata nuovo Direttore Generale di PERSOCIV e prende il posto della dr.ssa E. Preti, che la sostituirà nell’incarico di D.G. di COMMISERVIZI.
La dr.ssa Preti ha diretto per cinque anni la Direzione Generale per il Personale Civile, avendo ottenuto l’incarico nel dicembre 2009, e dunque solo qualche settimana dopo l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 27.10.2009, n. 150 – più tristemente conosciuto come Decreto Brunetta – che ha portato notevoli rivolgimenti (quasi tutti in negativo) nella vita delle Pubbliche Amministrazioni, e in particolare nelle relazioni sindacali, profondamente destrutturate rispetto alle regole fissate nei contratti di lavoro, e ancor più destrutturate nel nostro Ministero in conseguenza dalla miope scelta di separare i tavoli sindacali. Nello stesso periodo, molti cambiamenti sono avvenuti anche sotto il profilo organizzativo a causa della riorganizzazione in chiave riduttiva che l’area T/A (e dunque anche le DD.GG.) ha subito a seguito dei diversi tagli operati negli organici, l’ultimo dei quali recepito con DM 16.01.2013, tuttora vigente in attesa di quello discendente dal DL 95/2012 (spending review) non ancora attuato sino ad oggi in ambito M.D.. Ebbene, in questo quadro di situazione non facile, sono state fatte in questi cinque anni cose importanti (il CCNI 3.11.2010 sul Nuovo Sistema di Classificazione e la positiva gestione degli sviluppi economici 2010, per es.); altre su cui il nostro giudizio è stato diverso; altre, infine, che abbiamo non solo non compreso, ma anche apertamente osteggiato. Come delegata del Ministro alla contrattazione integrativa, la dr.ssa Preti è stata per noi un interlocutore serio e corretto, aperto al confronto, anche ostico in alcuni momenti, ma sempre attenta alle nostre ragioni e proposte, e sempre rispettosa del ruolo delle controparti, e di tutte le controparti. Non è merito di poco. Alla dr.ssa Enrica Preti, gli auguri di buon lavoro nel nuovo e importante incarico al quale è stata chiamata.
Da oggi, nuovo Direttore Generale di PERSOCIV è la dr.ssa Anita Corrado, che in questi ultimi cinque anni ha diretto COMMISERVIZI. Dalle note biografiche tratte direttamente dal sito del Ministero, leggiamo che è torinese di nascita ed è in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza conseguito presso l’Università degli Studi di Roma il 19/07/79. In servizio presso il Ministero della Difesa dal 20/6/82, ha lavorato dal 1982 al 1987 presso CONTENDIFE, quindi presso la Segreteria del Sottosegretario di Stato della Difesa on. Gaetano Gorgoni svolgendo mansioni dirigenziali, e poi presso GENIODIFE dal 1989 al 1995 acquisendo una notevole esperienza in materia contrattuale. Nominata Dirigente con D.M. 31 gennaio 1995, ha prestato servizio presso MARIPERS come Direttore della 10^Divisione Bilancio e Affari amministrativi dal 1° luglio 1995 al 15 giugno 1998; quindi, dal 1998 al 2002, ha prestato servizio presso la VI^ Divisione di COMMISERVIZI. Dal 2002 al 2007 è stata Capo del 4° Reparto di ARMAEREO, che si occupava degli aspetti giuridico-amministrativi relativi ai contratti nazionali ed internazionali. In quel periodo, ha frequentato diversi corsi di approfondimento e aggiornamento sulle normative e sulle tecniche contrattuali della P.A., svolti presso la Scuola Superiore della P.A. e presso CIVILSCUOLADIFE, oggi purtroppo soppressa, nonché corsi privati presso il CEIDA. Dal 20 febbraio 2007 al 13 ottobre 2009 è stata Vice Direttore Generale di GENIODIFE, ed ha presieduto il Gruppo di lavoro per la redazione del Regolamento per i lavori nell’ambito degli appalti nel settore della Difesa. Infine, il 14 ottobre 2009 è stata nominata Direttore Generale di COMMISERVIZI, incarico che ha svolto ininterrottamente sino al 12 u.s..
Alla dr.ssa Corrado, le più vive felicitazioni di FLP DIFESA per l’importante incarico al quale è stata chiamata, e gli auguri più sinceri di buon lavoro, anche nel rapporto con le OO.SS. nazionali. Distribuzione FUA 2015 e criteri di attribuzione sviluppi economici dal 1.01.2015, i primi e più importanti impegni dopo aver ricevuto la delega alla contrattazione da parte della Ministra Pinotti.
Notiziario n. 95 del 2 agosto 2016 – Si è chiusa oggi la trattativa negoziale con l’Amministrazione per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016, e si è chiusa a nostro avviso nel peggiore dei modi, con un accordo decisamente al ribasso che prevede per l’anno in corso un numero di passaggi […]
Notiziario n. 87 del 18 luglio 2016 – Con una successione temporale che lascia un po’ pensare, nella fine mattinata di venerdì 15 u.s. abbiamo assistito: prima alla ricezione della mail di PERSOCIV che recava la scelta dei 7.002 passaggi per il 2016 e con essa l’abbandono definitivo dell’opzione a 16.974 da noi sollecitata; poi, subito […]
Notiziario n. 85 del 12 luglio 2016 – Venerdì 8 u.s. è comparso sul sito della CGIL Difesa, poi replicato in quello della UIL Difesa con testo del tutto identico anche nelle virgole a parte intestazione e firma, un comunicato dal titolo “Chiarezza” che recava un attacco duro a “qualche sindacato autonomo” (leggi FLP DIFESA, […]
Notiziario n. 82 del 6 luglio 2016 – E proseguito oggi a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016, dopo la prima riunione del 21 giugno u.s. della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 77 di pari data. Cerchiamo, come sempre, di informare i lavoratori in merito alla sostanza vera […]
Notiziario n. 49 del 26 aprile 2016 – Come già riferito nel precedente Notiziario n. 48 del 21 aprile u.s., nel corso della riunione a PERSOCIV sulle problematiche connesse al mancato avvio del bando di mobilità interna volontaria, alcune OO.SS., e tra queste FLP DIFESA, hanno chiesto alla dr.ssa Corrado le ragioni per le quali […]
Notiziario n. 48 del 21 aprile 2016 – Nella riunione a tavoli uniti di questa mattina a PERSOCIV, l’Amministrazione ha fornito le risposte sulla procedura di mobilità che avevamo sollecitato con la lettera al Sottosegretario che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 1. Come ben noto ai colleghi, dopo un confronto durato oltre quattro anni, in […]
Notiziario n. 43 del 13 aprile 2016 – Innanzitutto una notizia: ci risulta che BILACENTES, assurto a notorietà mediatica in questi giorni per il coinvolgimento dell’ex D.G. Valter Pastena nell’inchiesta della Procura di Potenza sullo scandalo petroli che ha portato alle dimissioni della Ministra Guidi, avrebbe dato in questi giorni il via libera all’ipotesi di […]
Notiziario n. 113 del 13 ottobre 2015 – Con DPCM 15.10.2015, la dr.ssa Anita Corrado è stata nominata nuovo Direttore Generale di PERSOCIV e prende il posto della dr.ssa E. Preti, che la sostituirà nell’incarico di D.G. di COMMISERVIZI. La dr.ssa Preti ha diretto per cinque anni la Direzione Generale per il Personale Civile, avendo […]