Notiziario n. 65 del 14 giugno 2018 –

Come già preannunciato  nel precedente Notiziario n. 63 del 12 giugno u.s., nella mattinata di oggi, c’è stato l’incontro a tavoli separati con la nostra O.S., che è stata convocata, al pari delle altre sigle, con mail del 12 u.s., sul tema posto all’oggetto della stessa mail: ”contrattazione fondi aggiuntivi 2017” (si veda l’allegato 1 che pubblichiamo su questa stessa pagina)

Il tavolo negoziale era stato sollecitato dalla nostra O.S. con lettera del 22 maggio 2018, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, con la quale si chiedeva “l’urgente convocazione del tavolo negoziale  da parte del Delegato alla contrattazione, una volta nominato dal nuovo Ministro della Difesa” (vds. Notiziario n. 53 di pari data).  

Trattasi di somme note negli importi assegnati dal MEF sin da novembre 2017, rispetto ai quali il D.G., dopo ben tre mesi e ripetute sollecitazioni da parte nostra, aveva finalmente predisposto una bozza di articolato per la loro distribuzione, e successivamente convocato per il 6 febbraio 2018 una riunione per la firma dell’Ipotesi (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina)

In quella riunione, ci eravamo dichiarati immediatamente disponibili, e con noi anche altre sigle, alla firma della predetta Ipotesi che, nel solco di quanto sempre avvenuto nel M.D., prevedeva l’assegnazione di tutte le somme aggiuntive a livello locale, con la usuale ripartizione in quote del 15% per la performance individuale e dell’85% per il FUS.

Come tutti sanno, quella riunione non approdò a nulla, perché i soliti noti (CGIL-CISL-UIL + UNSA) non si presentarono per dichiarati “problemi organizzativi”,  motivazione solo strumentale  a differire la trattativa e ricondurla alle nuove regole del CCNL, senza però porsi il problema se le nuove regole avrebbero facilitato o reso più difficile l’accordo.

Il dramma è che quel problema non se lo era posto neanche la dr.ssa Corrado, la quale, come le succede oramai da qualche tempo, è mossa da tutt’altre spinte e spintine. Il D.G. avrebbe potuto chiudere la partita quel 6 febbraio,  atteso che la sottoscrizione di accordi decentrati non è vincolata in alcun modo alle presenza di maggioranze sindacali come sul livello ARAN. E, se così fosse  avvenuto davvero,  l’Ipotesi di accordo  sarebbe stata verosimilmente già certificata e le somme, una volta disponibili, pronte per essere distribuite.   Ma il D.G. non l’ha fatto, e così la partita sulle ulteriori somme FUA 2017 si è trascinata sinora, con un danno per i lavoratori che verosimilmente prenderanno dette somme con ritardo.  

Fortunatamente, alla fine, il buon senso sembra essere finalmente intervenuto: il D.G. ha compreso  il rischio legato ad una distribuzione con le nuove regole del CCNL, in particolare per la fattispecie legata alla performance organizzativa,  e nella riunione del 5 giugno u.s. lo ha spiegato a CGIL-CISL-UIL + UNSA, che pare abbiano finalmente compreso anche loro. Da qui, la rimessa in pista della vecchia bozza di accordo già predisposta per la riunione del 6 febbraio, la quale, rispetto alle somme aggiuntive disponibili (€ 10.073.972,19), ne prevede la totale assegnazione ai fondi locali: € 42,93 per la performance ed € 243,27 per il FUS, per effetto delle quali gli importi complessivi che i lavoratori percepiranno (somme fisse + somme aggiuntive) sono così quantificabili in; € 75,30 per quanto attiene al 15% riferito alla performance individuale ed  € 426,72  per quanto attiene  l’85% riferito al FUS, (si veda la bozza di Ipotesi predisposta dalla D.G. che pubblichiamo su questa stessa pagina  in allegato 3).

Tutto concluso allora? No, purtroppo no, perché il D.G. ha candidamente ammesso di non avere ancora la delega alla contrattazione, e di non poter pertanto firmare l’Ipotesi. E allora perché ha convocato il tavolo e perché assume impegni per altre trattative? Qualcuno l’ha informata che il Ministro è cambiato?

Incredibile davvero, è di tutta evidenza che c’è oggi all’interno della nostra Amministrazione un problema legato alla dr.ssa Corrado, alla sua evidente mancanza di attributi e ai palesi condizionamenti che subisce e che la portano a ripetute giravolte, con ricadute negative sui lavoratori. Ormai se ne parla apertamente a tutti i livelli, ed è ora arrivato il momento che questo problema emerga in tutta forza ed evidenza.

Avvieremo nei prossimi giorni iniziative sia in sede politica sia in altra sede. Il problema va risolto, e anche rapidamente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 12.06.2018 – Mail di convocazione di PERSOCIV per il 14 giugno

Allegato 2: 22.05.2018-lettera a Gabinetto per trattativa ulteriori risorse FUA 2017

Allegato 3: Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse aggiuntive

Notiziario n. 52 del 21 maggio 2018 –

MARINARSEN Taranto ha chiesto a  PERSOCIV se, per quanto attiene l’orario multiperiodale ex 7 co. 7 del CCNL 2016-2018, ritenesse possibile, “nelle more della contrattazione integrativa nazionale”, negoziarne in sede territoriale la sua elevazione. La risposta fornita dalla D.G., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1 insieme al quesito posto e in allagato 2, al di là degli aspetti relativi alla specifica questione posta, reca comunque un’affermazione importante di carattere generale: se prima non si  procede alla definizione del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) , non si potrà procedere ad alcuna contrattazione locale nelle materie di cui all’art. 7, comma 7, dello stesso CCNL 2016-2018 del comparto Funzioni Centrali.

A tal proposito, è utile ricordare che, a mente di quanto previsto dalla norma sopra richiamata, “sono oggetto di contrattazione integrativa di sede territoriale, i criteri di adeguamento presso la sede, di quanto definito a livello nazionale relativamente alle materie di cui al comma 6, lettere b), i), k), l), o), p), q), v)” .

E utile anche ricordare le specifiche materie nelle quali la contrattazione locale è subordinata alla definizione e sottoscrizione del CCNI Difesa 2016-2018: i criteri per l’attribuzione dei premi correlati alla performance; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 19, comma 4, in merito ai turni effettuabili; le misure concernenti la salute e sicurezza sul lavoro; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 20, comma 5 per i turni di reperibilità; i criteri per l’individuazione di fasce temporali di flessibilità oraria in entrata e in uscita, al fine di conseguire una maggiore conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare; l’elevazione del periodo di 13 settimane di maggiore e minore concentrazione dell’orario multiperiodale, ai sensi dell’art. 22; l’individuazione delle ragioni che permettono di elevare, fino ad ulteriori sei mesi, l’arco temporale su cui è calcolato il limite delle 48 ore settimanali medie, ai sensi dell’art. 17, comma 2; i riflessi sulla qualità del lavoro e sulla professionalità delle innovazioni tecnologiche inerenti l’organizzazione di servizi).

Ebbene, pare, ora, che nel MD si sia deciso di battere ogni record: la D.G. ha convocato per il 22 p.v. le OO.SS. per la definizione dell’accordo integrativo nazionale in ordine agli istituti di cui all’art. 18 (riduzione orario di lavoro), art. 19 (turnazioni), art. 20 (reperibilità) e art. 22 (orario multiperiodale) del CCNL.  Sappiamo come la predetta convocazione sia stata sollecitata da alcune sigle sulla scorta di recenti problemi intervenuti in alcuni territori (Taranto), ma, per quanto ci riguarda, abbiamo un paio di riserve in proposito, che pongono all’Amministrazione degli interrogativi circa l’utilità e la serietà di un percorso di questo tipo.

La nostra O.S. ha sempre pensato al CCNI Difesa (e – si ricorderà – anche con riferimento ai contratti precedenti) come ad un unicum, secondo l’ispirazione originaria che ha prodotto il primo (e unico) CCNI Difesa (6.07.2000), e non come poi è avvenuto in tutti questi anni con accordi separati.

Un unicum, proprio come  avviene all’ ARAN: l’ipotesi di CCNL si discute tutta insieme e poi si firma o non si firma, con un testo finale che mette insieme tutte le regole convenute e su tutte le materie. Dunque, non si procede a spizzichi e bocconi su singole materie o articoli perchè, così agendo, l’approccio al contratto da stipulare diventa un approccio a 360 gradi, e noi pensiamo che sia più utile così, invece che procedere per piccoli e separati accordi, che mancano necessariamente di una visione d’insieme. D’altronde in ARAN non si procede certo facendo accordi sul singolo articolo o singola materia, ma lo si fa sull’intero contratto collettivo, il che consente peraltro di avere altri vantaggi: un’unica certificazione e un unico testo con tutte le norme.

Abbiamo poi una seconda riserva: la Ministra è in scadenza di mandato, ha già salutato tutti, è in carica solo per l’ordinaria amministrazione.  E’ ovvio che, allo stato, identica connotazione dovrebbero avere le deleghe da lei attribuite, come quella alla dr.ssa Corrado per la contrattazione: solo ordinaria amministrazione.

Ci chiediamo: rientrano nell’ordinaria amministrazione accordi CCNI a poche ore dall’arrivo del nuovo Ministro?

Che, aggiungiamo da indiscrezioni, potrebbe anche essere l’ex Capo SMM, Binelli Mantelli……..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 27.04.2018 – Risposta DG sul quesito orario multiperiodale

Allegato 2: 09.04.2018 – Quesito Marinarsen Taranto orario multiperiodale

Notiziario n. 50 del 17 maggio 2018 –

19.10.2017 – Parziale del presidio di Roma promosso da CGIL-UIL-FLP-UNSA contro il DG di PERSOCIV, che è visibile nello sfondo

Dobbiamo purtroppo riconoscere che la Direzione Generale per il Personale civile, nell’ultimo anno in particolare, si è caratterizzata per scelte e comportamenti che hanno generato numerose perplessità.

E il caso di ricordare i diversi, e da noi e non solo da noi censurati, comportamenti posti in essere nei mesi precedenti (es.: circolare sui lavori insalubri) e che hanno poi portato, caso assolutamente unico nella storia del nostro Dicastero,  alla “giornata di mobilitazione, con presidi a Roma e in tutte le maggiori sedi della Difesa, contro il Direttore Generale di PERSOCIV” che unitariamente a CGIL, UIL e UNSA, abbiamo indetto nella giornata del 19 ottobre 2017 (Notiziari nn. 99 del 16 ottobre  e n. 102 del 19 ottobre 2017).

E poi il caso di ricordare, per andare ad accadimenti più recenti, i chiarimenti applicativi sull’art. 35 del CCNL forniti agli Enti della Difesa con la circolare n. 24216 del 09.04.2018, che sappiamo essere stata fortemente sollecitata, e proprio in quei termini, da sigle firmatarie del CCNL (eravamo nel pieno della campagna elettorale RSU…..),  poi diffusa via internet ancor prima di essere firmata e pubblicata, e che, una volta ufficializzata,  ha generato innumerevoli perplessità negli Uffici che amministrano personale civile,  come è dimostrato dai numerosi quesiti posti all’attenzione della D.G. e ancora in attesa di risposta. Una lettura dell’art. 35 che fa a cazzotti con le autorevoli interpretazioni venute dalla Presidenza del Consiglio e dall’INPS (le ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegati 4 e 5)  e sulle quali avevamo sollecitato un approfondimento che invece tarda ad arrivare.

O ancora, per andare ad accadimenti di questi giorni, la teorizzazione del principio di “informazione senza replica” con conseguente precipitosa (e imbarazzante) fuga dal tavolo, che appare un nonsense anche sul piano più strettamente logico oltre che su quello delle relazioni sindacali, frutto di un approccio censorio e che svilisce il ruolo super partes che un’Amministrazione seria dovrebbe avere (si legga, a tal proposito, su questa stessa pagina in allegato 3, la nota della D.G. Personale e Formazione del  Ministero della Giustizia, con ben altri contenuti e soprattutto ben altro stile!).

Infine, l’ultima chicca: in sede di risposta ad un quesito proveniente da un Ente di Taranto circa l’ammissibilità ai tavoli di contrattazione locale delle OO.SS. non firmatarie del CCNL 12.02.2018, la nostra D.G.  ha espresso il convincimento che la disposizione di cui all’art. 7 del CCNL riservasse l’ammissione alle sole OO.SS. firmatarie del CCNL “a nulla rilevando l’argomento oggetto di contrattazione”, con ciò tracciando una strada che portava dritto all’esclusione “sic et simpliciter” dai tavoli della nostra O.S., indipendentemente dall’argomento trattato (e la delibera n. 15/2009 del Comitato Direttivo ARAN sulle c.d. code contrattuali?????).

Ma la cosa che ci è apparsa ancor più incredibile è che, al solo scopo di rendere più plausibile l’intenzione ad excludendum  della nostra sigla, la D.G. abbia fatto riferimento alla nota ARAN n. 6970/2018 del 9.4.2018 diretta al Ministero della Giustizia, anche allegata, che, a nostro modesto parere, non pare proprio esprimere quel “conforme avviso” richiamato da PERSOCIV

Ebbene, dispiace dirlo anche perché non pratichiamo l’accanimento terapeutico, ma i termini della questione non sono, ancora una volta, quelli delineati dalla nostra D.G.. Facciamo presente, a tal proposito, che, in sede di risposta a un quesito posto dal Ministero dell’Interno in ordine al FUA 2017 con la nota   prot. n. 10635 del 14.05.2018 che pubblichiamo in allegato 2  su questa stessa pagina, ARAN ha ritenuto di far presente che “i soggetti legittimati a sottoscrivere in via definitiva il contratto integrativo siano gli stessi che hanno partecipato al negoziato, indipendentemente dal fatto che, nel frattempo, con l’entrata in vigore di un  nuovo CCNL si sia modificata la delegazione trattante di parte sindacale”. 

Ci pare che la posizione dell’ARAN sia al riguardo molto chiara, e pertanto abbiamo scritto all’attenzione del Direttore Generale la nota che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina.

Domanda finale: ma con i problemi, vecchi e nuovi che abbiamo, non sarebbe meglio che tutti gli attori  concentrassero su di essi il proprio impegno invece di perdere tempo in guerre di religione?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 16 05 2018-lettera FLP DIFESA a DG per ammissibilità sigle non firmatarie CCNL 

Allegato 2: 14.05.2018 – Nota ARAN a Ministero Interno su code contrattuali

Allegato 3: 26.03.2018 – Nota Ministero Giustizie  a sigle non firmatarie 

Allegato 4: Circolare INPS 65-13.04.2018-chiarmenti applicativi CCNL F.C.

Allegato 5: Presidenza del Consiglio  circolare applicativa CCNL 

 

18.05.2018 – Pubblichiamo di seguito anche una nota della Procura generale della Cassazione che converge con il parere ARAN: 

Notiziario n. 32 del 29 marzo 2018 –

La dr.ssa Anita Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV

PERSOCIV ha convocato le OO.SS. nazionali per il 5 aprile p.v., escludendo però dal confronto le sigle FLP e USB in quanto OO.SS. non firmatarie del nuovo CCNL del comparto FF.CC.,  in ossequio all’art. 7 dello stesso che prevede che i livelli decentrati delle relazioni sindacali (nazionale e locali) siano riservate solo alle OO.SS. che hanno firmato il CCNL in sede ARAN.  Della serie “o firmi o sei fuori”, il cui contenuto di antidemocraticità e illiberalità è ben evidente a tutti: sarebbe come se un parlamentare che votasse no ad una legge venisse espulso dal Parlamento. Regole di questo tipo sono tipiche dei regimi dittatoriali, ma non dovrebbero mai trovare spazio nei sistemi democratici e liberali come il nostro.

Ma oltre ai palesi elementi di  antidemocraticità e illiberalità, la norma che esclude dai tavoli decentrati le OO.SS. non firmatarie del CCNL presenta, a nostro avviso, anche una connotazione di evidente illegittimità sotto il profilo costituzionale, e questo in ragione della sentenza n. 231/2013 della Corte Costituzionale, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2. La Consulta, infatti, pronunciandosi su un ricorso di FIOM CGIL che era stata estromessa da Marchionne dai tavoli aziendali ex FIAT (ora FCA Group) per non aver firmato il contratto di categoria,  ha dichiarato “l’illegittimita’ costituzionale dell’articolo 19, primo comma, lettera b), della legge 20 maggio 1970, n. 300 nella parte in cui non prevede che la rappresentanza sindacale aziendale possa essere costituita anche nell’ambito di associazioni sindacali che, pur non firmatarie dei contratti collettivi applicati nell’unita’ produttiva, abbiano comunque partecipato alla negoziazione relativa agli stessi contratti quali rappresentanti dei lavoratori dell’azienda”.  E, nella circostanza,  la FLP non solo ha partecipato alla trattativa, ma, a differenza del settore privato dove non è richiesta la certificazione della rappresentatività,  è stata dichiarata “maggiormente rappresentativa” dalla stessa ARAN.

E’ giusto chiedersi perché CGIL-CISL-UIL abbiamo voluto confermare la non ammissione ai tavoli decentrati delle sigle non firmatarie del CCNL. La risposta è, a nostro giudizio, molto semplice: si voleva tacitare il dissenso rispetto ad un CCNL che fa acqua da molte parti, ricorrendo al più incredibile dei ricatti:  o firmi o sei fuori. E se firmi per non essere fuori, poi dopo non puoi più criticarlo perché lo hai firmato.

FLP, però, non ha ceduto al ricatto, ha tenuto la schiena ben dritta, e ora sta facendo la propria battaglia a viso aperto, convinta che questa sia una battaglia di democrazia e di civiltà, prima ancora che sindacale.

Va dato atto all’A.D., nelle sue diverse articolazioni,  di aver sin qui tenuto il punto: dal 13 febbraio, giorno di entrata in vigore del nuovo CCNL e del famigerato art. 7,  nel complesso nulla di nuovo ci risulta essere intervenuto nelle relazioni sindacali decentrate del Ministero Difesa. E questo, nonostante che qualche O.S., dopo solo qualche ora dall’aver apposto la propria firma su un CCNL di cui sembrava non avesse molto apprezzato i contenuti non avendo firmato la pre-intesa,  con molto scrupolo e altrettanta diligenza, si sia fatta parte attiva nel chiedere l’esclusione dai tavoli di FLP e USB attraverso una nota inviata a tutti gli Enti del M.D.

Ora, invece, assistiamo al cambio di marcia da parte di A.D.. Anche frutto, verosimilmente, delle palesi difficoltà di CGIL CISL UIL  che, di fronte ad un CCNL mal digerito dalla quasi totalità dei lavoratori, cercano di mettere qualche pezza, anche in prospettiva RSU, e tra queste si deve iscrivere la nota datata 14.03.2018 inviata a tutte le AA.CC. alle quali chiedono di “convocare tempestivamente le OO.SS. firmatarie del CCNL per un’analisi e una riflessione approfondita”  e per rispondere “all’esigenza che le amministrazioni forniscano precisazioni e chiarimenti in merito all’applicazione del CCNL medesimo”. E, di fronte a questa richiesta, del tutto irrituale, AD ha deciso di cambiare passo e , per il 5 p.v., ha convocato le OO.SS. al netto di FLP e USB (ma la lettera di convocazione non è apparsa sui siti… come mai?).

E noi, da persone serie e coerenti, abbiamo inviato in data di ieri al D.G. di PERSOCIV la diffida qui allegata, con richiesta di estendere la convocazione a FLP e con l’avvertenza che, “in mancanza, saremo costretti a tutelare gli interessi dei nostri assistiti nelle sedi più  opportune”.

E ora vediamo che succede….

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 28.03.2018 – Diffida FLP a D.G. PERSOCIV per convocazione FLP

Allegato 2: Corte Costituzionale – sentenza n. 231-2013

Notiziario n. 113 dell’ 8 novembre 2017 –

Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA  su i contenuti e sulle risultanze della riunione di oggi a PERSOCIV.      

 “Si è svolta stamani a PERSOCIV la riunione convocata sui seguenti argomenti:

Eventuale integrazione dei fondi FUA 2017 da parte del M.E.F. (le risorse economiche aggiuntive sarebbero quantificabili tra i 5,8 e i 6,0 milioni di euro, anche se non ancora allocate dal MEF sui capitoli della difesa);

Ipotesi alimentazione fondi per la retribuzione della produttività (L.244/2012): stando al calcolo fatto dalla D.G., nell’ipotesi massima di destinazione al FUA del 10% dei risparmi conseguiti, le somme attribuite sarebbero di poco superiori ai 2,6 mln di euro (la DG ha predisposto lo schema di DM, che ci è stato consegnato brevi mano e sul quale ci siamo riservati eventuali osservazioni e contributi), che verrà poi inviato al MEF.

La distribuzione di queste somme, una volta formalizzate, sarà oggetto di apposito accordo negoziale.

Un incontro, quello odierno, al quale abbiamo ritenuto di dover responsabilmente partecipare solo e soltanto per l’importanza dei temi proposti alla discussione. Dopo aver ascoltato la relazione introduttiva della dr.ssa Corrado, le scriventi OO.SS. sono intervenute e – affidandosi ad un unico intervento preventivamente concordato – hanno sostanzialmente e preliminarmente dichiarato quanto segue:

 “Oggi ci saremmo aspettati di discutere con Lei, prima di ascoltare l’illustrazione degli argomenti proposti all’ordine del giorno, delle ragioni che hanno indotto le lavoratrici e i lavoratori a scendere in piazza numerosi con noi a Roma, e in tutte le maggiori sedi della Difesa lo scorso 19 Ottobre, per protestare contro l’insopportabile e ripetuta inosservanza del sistema delle relazioni sindacali da parte di codesta direzione generale. Che si è fin qui essenzialmente distinta solo per aver sempre voluto procedere in maniera del tutto unilaterale all’emanazione di atti e circolari riguardanti il personale civile amministrato, senza avvertire mai l’esigenza di coinvolgere preliminarmente le organizzazioni sindacali del personale, come invece previsto dalla normativa vigente e come del resto si fa in tutte le altre amministrazioni statali. Ciò che rivendichiamo oggi con forza per il prossimo futuro, quindi, è una maggiore predisposizione di codesta D.G. a favorire la partecipazione attiva delle rappresentanze sindacali del personale nella fase di formazione dei processi decisionali che coinvolgono o interessano le lavoratrici e i lavoratori civili della Difesa, piuttosto che costringere il sindacato a porli successivamente in discussione. Solo per fare un esempio: anche in funzione dell’odierna discussione, non è stata trasmessa preliminarmente la documentazione afferente i temi posti al tavolo, che invece poi ci è stata consegnata a mano in sede di riunione, differendo così i tempi di messa a punto dei nostro contributi. E’ un problema di metodo che continuiamo a rilevare, certo, ma anche di merito e soprattutto di rispetto del ruolo delle organizzazioni sindacali, che dovrà essere immediatamente corretto se codesta DG vorrà adeguarsi ai contenuti delle intese raggiunte tra il Governo e le Confederazioni sindacali, in particolare sulla necessità di garantire il rilancio delle relazioni sindacali/industriali. Intese che su quello specifico argomento come noto hanno poi di seguito prodotto e originato l’emanazione delle disposizioni contenute nel c.d. “decreto Madia” modificativo del D.Lgs Per quanto attiene al merito della discussione odierna, ci riserviamo di inviare le nostre osservazioni”.

Nella sua replica finale la dr.ssa Corrado, riferendosi in particolare alla questione delle relazioni sindacali da noi sollevata, ha sostanzialmente riconosciuto le nostre ragioni dicendosi dispiaciuta per le difficoltà sorte nel rapporto tra le parti e dichiarandosi subito disponibile a correggerlo, anche raccogliendo l’invito avanzato nell’occasione dalle scriventi OO.SS.

Saremo molto attenti a verificare che ciò accada, pronti se del caso ad utilizzare tutti gli strumenti a nostra disposizione qualora alle parole pronunciate non corrispondessero poi i fatti.

FP CGIL-F.Quinti   UIL PA-S. Colombi    FLP DIFESA-GC Pittelli   CONFSAL UNSA-GF. Braconi “

In allegato, il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA per la diffusione tra i lavoratori e l’affissione nelle bacheche.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 8.11.2017 – Comunicato esiti riunione Persociv su integrazioni FUA e relazioni sindacali

9.11.2017- Richiesta unitaria a PERSOCIV incontro urgente su problematiche relative al bando sviluppi economici 2017

 

Notiziario n. 102 del 20 ottobre 2017 –

Parziale del presidio di Roma. In lontananza, la sede di PERSOCIV

CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA hanno indetto in data di ieri una giornata di mobilitazione con assemblee /presidi/volantinaggi,  a Roma e nelle più importanti sedi della Difesa.

E’ stata, in assoluto, la prima manifestazione nazionale contro un Direttore Generale di PERSOCIV, e questo la dice lunga sulla straordinarietà della situazione che stiamo vivendo da qualche tempo nelle relazioni sindacali nazionali sul tavolo di Persociv,  e che sta producendo problemi e conflitti.

Riportiamo di seguito il comunicato unitario sulle iniziative di ieri.

” Si sono svolte nella mattinata di ieri a Roma, sotto palazzo Aeronautica -ove ha sede PERSOCIV- e in altri importanti Sedi/Enti della Difesa (Taranto, La Spezia, Napoli, Padova, Nola, Milano, Torino ecc.), le iniziative di protesta promosse dalle scriventi OO.SS. contro l’operato del D.G. di Persociv.

Stando alle notizie che ci stanno facendo pervenire le nostre strutture dai territori anche in queste ore, possiamo certamente anticipare che l’iniziativa da noi avviata è stata accolta molto positivamente dai lavoratori civili della difesa, considerato il sostegno ricevuto e la notevole partecipazione registrata nei luoghi di lavoro ove sono state tenute, tutti legittimamente infuriati per l’agire del Direttore Generale di Persociv, che ha fin qui operato scelte assolutamente unilaterali, imposte come soluzione del confronto non sulla base della validità dei propri argomenti ma solo attraverso l’affermazione muscolare del  ruolo, e il riprovevole tentativo di marginalizzare le rappresentanze sindacali del personale, mediante il costante ricorso ad atteggiamenti pretestuosi e di sfida che hanno poi generato le criticità e la conflittualità oggi presente.

Mai nel Ministero Difesa si era visto tanto.

Stante la criticità del momento, sarebbe stato più che lecito attendersi comportamenti virtuosi ed equilibrati da quella dirigenza, piuttosto che ingaggiare conflitti. Per quanto ci riguarda, attendiamo di essere quanto prima convocati ad un tavolo di confronto con l’amministrazione, in occasione del quale pretenderemo di ottenere risposte concrete e risolutive.

Lasciamo ad altri soggetti sindacali le posizioni di aderenza alla politica del direttore di Persociv, poiché fin dall’inizio la nostra scelta è stata solo quella di tutelare e valorizzare la componente civile del Ministero Difesa, e su questo continueremo la nostra battaglia.        

Ma da questa giornata di protesta e discussione è emerso anche un altro importante tema che i lavoratori civili della difesa hanno condiviso e posto con forza: quello riferito alla necessità di avere certezza che gli impegni assunti dall’Amministrazione Difesa (fondo integrativo, passaggi fra le aree) con gli accordi di aprile e luglio scorso, si traducano in norme precise all’interno dei provvedimenti di legge attualmente in itinere (D.D.L. Bilancio e 2728). 

Uniti nella lotta!

P CGIL – F.Quinti    UIL PA – S. Colombi     FLP DIFESA – G.Pittelli     CONFSAL UNSA – G. Braconi “

Pubblichiamo, su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 due tra le note unitarie pervenute dai territori, e, in allegato 2,  un’altra foto del presidio di Roma 1

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

Allegato 1: Documento unitario Taranto  (diffuso in loco)  –     Documento unitario Padova  (consegnato in sede di riunione al COMFOP Nord)

Allegato 2: Foto dal presidio di Roma

 

Altro parziale del presidio di Roma in via Gobetti, di fronte alla  Direzione Generale

 

Notiziario n. 99 del 16 ottobre 2017 –

La dr.ssa A. Corrado, a Padova, per la festa del personale civile a giugno 2016

A seguito di quanto avvenuto recentemente nei rapporti con il Direttore Generale di PERSOCIV e di quanto era stato preannunciato nella stessa nota a verbale presentata al momento della firma dell’accordo definitivo FUA 2017, le OO.SS. CGIL FP, UIL PA, FLP DIFESA e CONFSAL UNSA hanno indetto una giornata di mobilitazione in data 19 ottobre p.v. con assemblea cittadina/presidio a Roma (viale Pretoriano) e nelle più importanti sedi della Difesa.

A tal riguardo, le quattro OO.SS. hanno predisposto una nota unitaria che illustra le ragioni dei presidi, che si riporta di seguito integralmente, e un volantino che andrà diffuso nella stessa giornata.

” Com’è ampiamente noto, a seguito della correzione imposta sull’accordo FUA 2017 dal Dipartimento della Funzione Pubblica, che ha prodotto la riduzione da 12.000 a 9.940 del numero degli sviluppi economici nelle aree funzionali con decorrenza 1.1.2017 – ovvero un taglio di ben 2.060 progressioni alla fascia retributiva immediatamente superiore -, il Direttore generale di Persociv ha deciso, senza coinvolgere preventivamente le rappresentanze sindacali del personale interessato, di intervenire sull’intesa sottoscritta in data 10.07.2017 e, quindi, sulle risorse economiche delle lavoratrici e dei lavoratori civili della difesa, modificandone unilateralmente i contenuti.

Non ha, in sostanza, né avvertito il dovere di informare  per tempo le organizzazioni sindacali del personale civile della difesa di quanto stava accadendo – come dimostra l’accordo FUA 2017 del MEF, prima sottoscritto tra le parti nel mese di Marzo e poi successivamente modificato proprio sulla base di quella indicazione lo scorso mese di Luglio -, né di parteciparle o meglio convocarle ad un incontro, come in effetti avrebbe dovuto fare in quanto parti co-firmatarie dell’Ipotesi di accordo, e come da queste richiesto, preferendo invece chiamarle alla sottoscrizione di un intesa modificata senza, ancora una volta, avere alcun riguardo e rispetto per le prerogative sindacali.

Una maniera di concepire il rispetto delle relazioni sindacali, quella evidenziata anche in questa circostanza dal Direttore Generale del personale, non più ulteriormente accettabile, che fa il paio con quanto abbiamo già purtroppo visto, registrato e denunciato nel passato, anche recente, alla Ministra Pinotti.

Lo avevamo detto e scritto che ci saremmo riservati di promuovere ogni azione ritenuta utile a rivendicare il rispetto per le lavoratrici e per i lavoratori civili della Difesa, oltre che per le loro rappresentanze sindacali. E’ giunto il momento di avviarle.

Vi chiediamo, quindi, di accompagnare il presidio di protesta contro i mancati pagamenti degli sviluppi economici 2016, i tagli degli sviluppi 2017 e i ripetuti comportamenti posti in essere dal Direttore Generale che abbiamo organizzato per la mattina del prossimo 19 Ottobre sotto il palazzo di Persociv a Roma, con analoghe e visibili iniziative in tutte le maggiori sedi del Ministero della Difesa site sul territorio nazionale.

Alleghiamo il volantino di protesta.    

Fraterni saluti.

FP CGIL – F. Quinti  UIL PA – S. Colombi  FLP DIFESA-GC. Pittelli CONFSAL–UNSA – GF. Braconi “

Sollecitiamo pertanto i nostri dirigenti e le nostre RSU ad attivarsi  subito per organizzare insieme alla altre tre sigle, pur nella ristrettezza dei tempi circostanza questa che non ci sfugge di certo, delle assemblee/presidi negli Sedi/Enti più importanti o quantomeno, sempre nella giornata di giovedì 19 p.v.,  a distribuire ai lavoratori il volantino allegato, alle porte d’ingresso degli Enti e ad inizio giornata o turno lavorativi.

In allegati 1 e 2, il volantino e la nota unitaria

IL COORDINAMENTO NAZIONALE

Allegato 1: 16.10.2017 – Volantino sul presidio del 19 10 17 contro DG Persociv

Allegato 2: 16.10.2017 – Nota unitaria a sostegno ragioni assemblee/presidi del 19.10.2017

Notiziario n. 95 del 6 ottobre 2017 –

La Direttrice

Abbiamo sottoscritto in data odierna il CCNI relativo all’accordo definitivo FUA 2017 che, rispetto ai contenuti dell’Ipotesi  siglata il 10 luglio u.s., prevede una consistente riduzione del numero di sviluppi economici dal  1.1.2017: ne erano previsti n. 12.000, ne verranno effettuati  n. 9.940 (il testo sottoposto alla firma con la relativa lettera di trasmissione alle OO.SS. sono ripubblicati in allegato 3).

Il taglio di ben 2.060 posizioni è innanzitutto merito (si fa per dire…) della F.P. che ha, sì positivamente certificato l’Ipotesi, ma vincolandola a una precisa condizione: quella di procedere alla riduzione del numero di sviluppi economici che, come si legge nella risposta a PERSOCIV qui pubblicata in allegato 3, “in applicazione dell’art. 23 del D. Lgs. 150/2009, non devono interessare più del 50% della platea dei potenziali beneficiari (escludendo quindi le unità di personale che hanno effettuato la progressione economica nel 2016)” .

Se questi sono i numeri e le ragioni del taglio, viene allora da chiedersi: ma la norma invocata dalla F.P. (art. 23 D.Lgs. 150)  è entrata in vigore nel 2017, ponendo così vincoli e tetti agli sviluppi? La risposta è decisamente “no”, in quanto la norma è in vigore dal 15.11.2009, e cioè dall’ entrata in vigore del D. Lgs. 150/2009.

Ma se la norma era in vigore già lo scorso anno, come mai la F.P. nel 2016 ha acconsentito che il numero di sviluppi economici di alcune AA.PP. superasse la soglia del 50% della platea dei potenziali destinatari? Ricordiamo alcune della percentuali raggiunte nel 2016 in altre AA.PP.: MEF 67%; MISE 75%; etc.. Perché allora quest’anno il metro è cambiato, atteso che la norma non è minimamente cambiata?

Contestiamo dunque il taglio della F.P., ma contestiamo anche che la nostra Direttrice Generale  abbia accettato quel taglio con il suo carico fortemente penalizzante per i lavoratori. Ma contestiamo anche, e ancor più decisamente, il modo con il quale la dr.ssa Corrado ha gestito questa partita, che ha davvero dell’inverosimile.

Da oltre un mese, la Direttrice era a conoscenza dei rilievi della F.P. e dei tagli imposti al numero di sviluppi economici,  e in tutto questo tempo non ha sentito il bisogno doveroso di informare e di discutere con chi quell’accordo lo aveva sottoscritto,  e cioè con le OO.SS. che ne hanno assunto in quota parte la responsabilità. E, dopo una “trattativa” (chiamiamola così…) che l’ha vista perdente con la F.P., che ha dettato e imposto la regola e i tagli, la stessa Direttrice ha poi unilateralmente deciso come distribuire quei tagli, senza neanche porsi il problema di sentire l’opinione di chi dovrà sottoscriverli, assumendosene la responsabilità anche di fronte ai lavoratori. E poi, dopo il sì alla F.P., e a tagli già distribuiti e impacchettati, ha invitato solo per la firma le OO.SS.. Davvero incredibile. Ma se, poniamo, una persona firma un preliminare di accordo per la vendita di un bene, come può accettare che poi venga chiamato a firmare, tipo “prendere o lasciare”, un accordo definitivo modificato in peius, senza poter comprendere e poter discutere? Ma si può?

Ci siamo allora rivolti all’autorità politica del dicastero, chiedendo una riunione urgente, al fine di consentire il rispetto della tempistica fissata dalla Direttrice (firma accordo entro venerdì 6),  ma molto responsabilmente la Ministra, o chi per essa, ha incredibilmente delegato proprio la Direttrice a rispondere (si vedano i documenti qui pubblicati in allegato 4). Siamo davvero alle comiche finali, avendo raggiunto in AD livelli davvero mai visti.

E allora, preso atto dell’accaduto, abbiamo deciso per senso di responsabilità di firmare l’accordo, presentando con CGIL, UIL e UNSA la “nota a verbale” che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che preannuncia forti e immediate iniziative di protesta e contrasto in tutte le sedi”,  che sono iniziate già oggi con la distribuzione ai lavoratori all’ingresso di PERSOCIV del volantino che qui pubblichiamo in allegato 2, che ora dovrà essere affisso nelle bacheche di tutti gli Enti.

Infine, pubblichiamo in allegato 5 su questa stessa pagina, la risposta (a tutte le OO.SS.!) della Direttrice alla richiesta CGIL FP-UILPA-FLPDIFESA sui tempi di pagamento degli sviluppi 2016. Leggiamola….Qualcuno  capisce quando verranno pagati?

Ne riparleremo comunque a stretto giro, in uno specifico Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 106.10.2017-Nota a verbale CGIL-UIL-FLP-UNSA all’accordo FUA 2017

Allegato 206.10.2017 – Volantino unitario

Allegato 3Testo accordo definitivo FUA 2017 con allegati (testo sottoposto alla firma) – 29.09.2017 – la lettera di FP con i rilievi      02.10.2017-Lettera PERSOCIV di trasmissione alle OO.,SS. 

Allegato 4:   3.10.2017 Lettera unitaria richiesta incontro per accordo FUA 2017     04.10.2017 – Risposta della DG PERSOCIV 

Allegato 5: 05.09. 2017 nota unitaria a DG per pagamento sviluppi 2016          04.10.2017 – Risposta PERSOCIV pagamento sviluppi 2016

09.10.2017 – pubblichiamo anche il testo con le firme del CCNI FUA 2017 pervenuto oggi dalla D.G:  09.10.2017 – CCNI accordo FUA 2017

Notiziario n. 16 dell’8 febbraio 2017 –

La seconda riunione di oggi a PERSOCIV ha di fatto avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2017,  dopo la riunione del tutto interlocutoria del 18 gennaio u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 10 di pari data.  Riunione, quella di oggi,  nella quale FLP DIFESA ha rappresentato le proprie posizioni e presentato le proprie proposte di integrazione e modifica rispetto alla bozza “esplorativa” di ipotesi di accordo messa a punto dalla D.G. (pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 la bozza predisposta da PERSOCIV con i propri allegati, e in allegato 2  le proposte di FLP DIFESA sui criteri per gli sviluppi 2017).

In premessa, la delegazione FLP DIFESA ha detto al D.G. di apprezzare molto l’enorme accelerazione che quest’anno è stata impressa alla definizione dell’accordo FUA, atteso che negli anni passati questo avveniva di norma a giugno/luglio. Un’accelerazione che nasce evidentemente dalla consapevolezza che, a fronte della preannunciata adozione da parte del Consiglio dei Ministri  dello schema di decreto attuativo della L. 124/2015 (TUPI, Testo Unico sul Pubblico Impiego) che dovrebbe recare dei vincoli percentuali non superabili (20% max) in materia di progressioni economiche,  il tempo a disposizione per mettere in  sicurezza i 12.000 sviluppi economici previsti nel 2017 è davvero molto poco.

Una consapevolezza che ovviamente è anche la nostra, atteso che sin da subito (lettera alla Ministra del 9 gennaio 2017, vds. Notiziario n. 6 di pari data) abbiamo chiesto l’urgente avvio della trattativa FUA, e che comunque si associa alla enorme responsabilità che avvertiamo al fine di evitare che al danno procurato nel 2016 (solo 7.002, gli sviluppi economici realizzati; circa mille i non transitari 2010, di nuovo bloccati nel 2016) si associ la beffa di dover subire la riduzione di oltre la metà dei 12.000 sviluppi economici 2017.

Ma andiamo con ordine, partendo innanzitutto dalla dotazione:  le somme certe del FUA 2017 sono pari quest’anno a € 42.854.398,81al lordo oneri a carico dell’A.D., e dunque con una differenza in negativo di 14.287.919.19 €, che è l’importo esatto delle risorse impegnate per i 7.002 sviluppi 2016. Questa dotazione iniziale potrebbe però arricchirsi a seguito dell’eventuale disponibilità di “ulteriori somme” (si veda l’art. 19 della bozza della DG), la cui distribuzione sarà affidata a un nuovo e successivo accordo. Rimane comunque aperto il problema dell’incremento del FUA, oggi totalmente inadeguato, già posto più volte alla Ministra.

POSIZIONI ORGANIZZATIVE, INDENNITA’ MOBILITA’, TURNI,REPERIBILITA’ E PPL

La distribuzione delle somme di cui all’allegato 13 della bozza di ipotesi 2017 predisposta da PERSOCIV ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2016 per posizioni organizzative (€ 2.525.281,00), indennità di mobilità (€ 170.000) e PPL, turni e reperibilità (rispettivamente 3.158.260,00; 7.271.960,00 e 3.299.926,03),importi lordo oneri AD.

A tal riguardo, dobbiamo necessariamente far riferimento all’antefatto riferibile alla seconda riunione di ieri pomeriggio del tavolo tecnico per la “verifica, in chiave riduttiva…delle posizioni organizzative, delle particolari posizioni di lavoro, dei turni e della reperibilità”  (Nota congiunta n. 1 all’Accordo definitivo FUA 2016, siglato il 30 settembre u.s.). Nel merito, non sono stati fatti concreti passi avanti, considerato che, in maniera sostanzialmente convergente, tutte le Parti sociali (la riunione era a tavoli uniti…) hanno convenuto di non ritenere ancora soddisfacenti i dati forniti dall’A.D. con un documento di sintesi che tale è rimasto. In attesa allora che vengano forniti gli elementi conoscitivi da noi richiesti che permettano i necessari approfondimenti, si è concretizzato, dunque, un nuovo rinvio finalizzato a consentire l’acquisizione, entro un paio di settimane, dei dati richiesti dalle OO.SS. e traguardare il risultato di una proposta di razionalizzazione degli istituti in esame entro la fine del mese di aprile. Tempi non in linea con l’urgenza sopra richiamata di dover chiudere rapidamente l’ipotesi FUA 2017, per cui abbiamo chiesto che risultanze del tavolo tecnico producano effetti solo dal 2018.

Per l’indennità di mobilità, abbiamo chiesto di verificare la possibilità di ridurre lo stanziamento previsto.

SVILUPPI ECONOMICI 2017

La bozza predisposta dalla D.G. prevede i 12.000 passaggi complessivi, già certificati da FP e MEF. Un numero importante, quest’anno, che disegna uno scenario enormemente diverso (siamo, per il 2017, a oltre il 45% di copertura) e che, se associato ai 7002 sviluppi del 2016, porta ad una copertura di oltre il 71% nel rapporto tra sviluppi da realizzare e numero di personale effettivo al 1.1.2017. Dunque, no problem da parte nostra sui 12.000 sviluppi previsti, anche se un numero maggiore sarebbe servito a compensare i numeri bassi del 2016 e a mettere legno in cascina in previsione dei  vincoli che verranno introdotti dal TUPI.

In merito ai criteri per le procedure selettive (vds allegato 12 della bozza predisposta dalla D.G.), va detto che la D.G. ha già operato alcuni aggiustamenti, frutto dell’esperienza 2016.  Rispetto ad essi, abbiamo presentato una nostra proposta che alleghiamo al presente Notiziario, rinviando alla stessa per il dettaglio.

In sintesi: abbiamo proposto di recuperare i punteggi (0,25) del 2016 per l’anzianità di ruolo nelle aree inferiori del MD e gli 0,25 punti per l’anzianità nelle PP.AA. “in ruoli diversi da quelli del personale civile del MD” e di cancellare la previsione di punteggio per le PO, in ragione della disomogeneità di attribuzione sul territorio nazionale e per coerenza con l’assenza di punteggi per gli incarichi in area 2^; abbiamo chiesto di rivedere i titoli di studio e relativi punteggi, adottando per l’area 3^il modello MEF e mantenendo la valutabilità solo per i titoli coerenti con le attività del profilo posseduto, mentre per l’area 2^ si rimanda al dettaglio della nostra proposta;   per quanto invece attiene alla valutazione della prestazione professionale, preso atto dalle parole della dr.ssa Corrado degli intendimenti della FP. di non certificare ipotesi di accordo con due soli criteri, e preso altresì atto della improponibilità come terzo criterio della formazione in ragione di quanto previsto dall’art. 18, comma 6, let. c), del CCNL 2016-2009, abbiamo proposto di far riferimento alla “valutazione dell’apporto partecipativo individuale all’attività progettuale” di cui al FUS 2016, che consentirebbe di uscire dai ristretti ambiti della valutazione della “performance individuale”. In merito ai punteggi, abbiamo proposto di rimodularli nei termini prospettati nel nostro prospetto, o, in alternativa, di prendere a riferimento un punteggio per gli sviluppi pari al 50% della valutazione per l’attività progettuale, che eliminerebbe gli effetti distorsivi delle fasce e offrirebbe una progressività più lineare. Infine, abbiamo chiesto di dettagliare nell’ipotesi FUA 2017 gli impegni per il 2018 di cui alla nota congiunta n.1 dell’accordo 2016

PERFORMANCE INDIVIDUALE E FUS

Il corposo stanziamento per finanziare i 12.000 sviluppi economici 2017 (€ 22.378.077, 53), uniti ai 14.287.919,19 e impegnati per i 7.002 sviluppi 2016, hanno di fatto ridotto al lumicino gli importi pro capite per remunerare la performance (€ 13,18) e per il FUS (€ 74,70), somme tutte al lordo oneri AD. Dunque, questa operazione si poteva ben fare anche nel 2016, altro che dire allora, da parte A.D. ma anche da parte delle sigle richiedenti le 7002 progressioni 2016 ,  che i 16.974 sviluppi da noi richiesti non si potevano fare perché avrebbero svuotato i fondi per performance e FUS. E ora?

Rimane comunque il fatto che l’idea che la performance 2017, rispetto alla quale  manteniamo tutte le nostre ben note riserve, possa essere remunerata con meno di 10 € offende la nostra dignità di lavoratori ed è lesiva dello stesso buon nome dell’Amministrazione. Motivo per il quale abbiamo proposto alla dr.ssa Corrado l’espunzione dell’art. 12 della bozza di ipotesi di accordo predisposta dalla DG, dirottandone le somme al FUS, chiarendone le motivazioni all’interno della relazione illustrativa che accompagnerà l’ipotesi nell’iter per la certificazione. Il D.G. si è riservato di verificarne la praticabilità.

Per quanto attiene al FUS, abbiamo ribadito la stessa richiesta avanzata nel 2016 di modificare il comma 2 dell’art. 14. A differenza dell’anno scorso, quando in molti non compresero i vincoli introdotti dalla Direttiva 10.11.2015 in materia di FUS con il seguito dei problemi ben noti, quest’anno le OO.SS. a fattor comune hanno chiesto di rivedere la Direttiva, restituendo ai tavoli locali dignità e operatività in merito ai criteri di distribuzione del FUS. Vedremo la risposta della Ministra,  che tarda come al solito ad arrivare. Nelle more,  e in vigenza del testo della Direttiva del 10.11.2015,  abbiamo riproposto, al pari dello scorso anno,  la modifica del comma 2, oggi richiesto da tutte le OO.SS., affidando al tavolo locale le scelte e le modalità di applicazione all’attività progettuale dei criteri previsti per la valutazione della performance.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza PERSOCIV 3.02.2017 Ipotesi di accordo FUA 2017

Allegato 2:08.02.2017- Proposte FLP DIFESA criteri sviluppi 2017

Pubblichiamo anche  Le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016 di Agenzia Industrie Difesa 

Notiziario n. 10 del 18 gennaio 2017 –

La dr.ssa Anita Corrado, Direttore Generale di PERSOCIV

E’ partito oggi a PERSOCIV il confronto negoziale tra A.D. e OO.SS. per la realizzazione della terza tornata di sviluppi economici dopo quelli del 2010 e del 2016, che avranno questa volta decorrenza dal 1.1.2017.  Un avvio di confronto che FLP DIFESA ha sollecitato con la lettera alla Ministra del 9 u.s. (vds Notiziario n. 6 di pari data) e che è servito a raccogliere le prime riflessioni e i primi contributi delle OO.SS. A seguire, la D.G. ci invierà una proposta per il bando 2017, che dovrebbe essere discussa l’8 p.v.

In apertura di riunione, la dr.ssa Corrado ha snocciolato i dati elaborati dai propri Uffici in merito alle risultanze complessive degli sviluppi 2016. Dunque, una risposta della D.G. ai dati forniti da FLP DIFESA nel prospetto di cui al Notiziario n. 9 del 16.01.2017, che ad ogni buon conto ripubblichiamo come allegato su questa stessa pagina, frutto del nostro esame sulle graduatorie provvisorie, che evidentemente non è passato inosservato non solo ai colleghi ma anche alla stessa DG.

Ricordiamo i dati da noi rilevati: rispetto all’obiettivo di partenza (garantire il passaggio di fascia a tutti coloro che non lo avevano ottenuto nel 2010), “i 7.002 vincitori della procedura 2016 non sono tutti i non vincitori del 2010 ancora in servizio. Se si guarda il “totale generale”, quasi 1000 colleghi, già bloccati nel 2010,  sono risultati non vincitori anche nel 2016 (doppio blocco), mentre in quasi 1.500 hanno ottenuto il transito di fascia sia nel 2010 che nel 2016 (doppio transito), chiaramente al posto dei primi” (dal Notiziario FLP DIFESA n. 9 del 16.01.2017)

Questi i nostri dati. Quelli forniti oggi dalla dr.ssa Corrado, che abbiamo frettolosamente annotato solo nei totali, sono invece diversi: 487 (55 di area 3^ e 432 di area 2^) i non vincitori 2016 dopo esserlo stati anche nel 2010 (doppio blocco), mentre 1.392 sono i beneficiati dal doppio transito 2016-2010.  Il dato di PERSOCIV sul doppio blocco (487) è quasi la metà del nostro (984), mentre quello sul doppio transito fornito dalla D.G. (1392) è abbastanza vicino al nostro (1479). Il punto di controversia riguarda dunque i numeri del doppio blocco.

Abbiamo perciò chiesto alla dr.ssa Corrado di avere copia del prospetto elaborato dalla D.G. con tutti i numeri per area e fascia al fine di poter operare una verifica con i dati che FLP DIFESA ha invece messo su carta e reso pubblici,  ma la dr.ssa Corrado ha detto “no”  con la motivazione che trattavasi solo di “un elaborato ad uso interno”.

Risposta sicuramente sorprendente, atteso che non ci sembra davvero il massimo il contestare i dati esibiti da FLP DIFESA solo declamando verbalmente e frettolosamente i propri, senza metterli su carta ed esibirli nel dettaglio per consentirne una necessaria, doverosa e attenta verifica. Strano davvero, e per questo ci è parsa un’operazione fatta solo per chiudere subito la partita e dagli intenti alquanto autoassolutori.

In queste condizioni, rimaniamo ovviamente convinti della sostanziale correttezza dei nostri dati, che peraltro nei grandi numeri circolavano in DG e nei palazzi romani sin dai primi giorni dopo l’uscita delle graduatorie. Aggiungendovi però, e lo abbiamo detto al D.G., che anche prendendo per buono il dato dei 487 colleghi bloccati nel 2016 dopo esserlo stato nel 2010, non sono certamente numeri di poco conto rispetto alla teorizzazione di partenza della D.G. che assicurava che tutti i bloccati 2010 sarebbero transiti nel 2016.

Qualcosa è evidentemente andato storto nei criteri, performance in primis,  e per questo i lavoratori ri-bloccati nel 2016 chi debbono ringraziare per l’indimenticabile regalo natalizio ricevuto da A.D.?  Un danno (questo almeno non lo si potrà negare) che si sarebbe potuto evitare se il numero di sviluppi 2016 fossero stati i 16.974 da noi richiesti, che avrebbero inoltre assicurato un Natale felice ad altri 10.000 colleghi che oggi ringraziano per lo sviluppo non ottenuto nel 2016 e che ora slitterà (se va bene) al 2017.

Sviluppi 2017: abbiamo suggerito di rivedere al rialzo i numeri 2017, e dunque di andare oltre i 12.000 previsti, per compensare il 2016 ma soprattutto per mettere legna in cascina prima del TUPI; inoltre, si dovre modificare i criteri nei quali si sono addensate le criticità: performance (da togliere); tetti anzianità; punteggi titoli. In attesa degli esiti dei ricorsi (comandati, funzionari, ex militari….).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: I DATI DI FLP DIFESA SULLE GRADUATORIE PROVVISORIE SUGLI SVILUPPI ECOMOMICI 2016

dr.ssa Anita Corrado


Chiusa la partita sulla distribuzione delle risorse aggiuntive del FUA 2017 nei termini esatti proposti a febbraio u.s., ma il Direttore Generale afferma di non poter firmare perchè non ha la delega del nuovo Ministro. Incredibile! Anche questo, dopo quattro mesi perduti che porteranno a ritardi nel pagamento delle somme. C’e oggi in tutta evidenza un “problema Corrado” nel M.D.. Lo affronteremo nei prossimi giorni

14 Giu 2018 - Flp Difesa

Chiusa la partita sulla distribuzione delle risorse aggiuntive del FUA 2017 nei termini esatti proposti a febbraio u.s., ma il Direttore Generale afferma di non poter firmare perchè non ha la delega del nuovo Ministro. Incredibile! Anche questo, dopo quattro mesi perduti che porteranno a ritardi nel pagamento delle somme. C’e oggi in tutta evidenza un “problema Corrado” nel M.D.. Lo affronteremo nei prossimi giorni

Notiziario n. 65 del 14 giugno 2018 – Come già preannunciato  nel precedente Notiziario n. 63 del 12 giugno u.s., nella mattinata di oggi, c’è stato l’incontro a tavoli separati con la nostra O.S., che è stata convocata, al pari delle altre sigle, con mail del 12 u.s., sul tema posto all’oggetto della stessa mail: […]


Parte la contrattazione integrativa nazionale sugli artt. 18,19,20 e 22 CCNL. Con due limiti: un approccio a spizzichi e bocconi, e dunque non unitario, al CCNI Difesa, e l’esercizio della delega da parte del D.G., che, come per l’attuale Ministra, dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione, a poche ore dalla nomina del nuovo Ministro. Che potrebbe anche essere l’ex Capo di SMM, amm. Binelli Mantelli…

21 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 52 del 21 maggio 2018 – MARINARSEN Taranto ha chiesto a  PERSOCIV se, per quanto attiene l’orario multiperiodale ex 7 co. 7 del CCNL 2016-2018, ritenesse possibile, “nelle more della contrattazione integrativa nazionale”, negoziarne in sede territoriale la sua elevazione. La risposta fornita dalla D.G., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1 […]


L’ARAN riconosce l’ammissibilità ai tavoli sulle c.d. code contrattuali delle sigle non firmatarie del CCNL. Tutto l’opposto, come spesso accade, di quanto affermato da PERSOCIV in risposta a specifici quesiti posti da Enti della Difesa. Nostra lettera al Direttore Generale con richiesta di rettifica dei pareri sinora espressi al riguardo. Nota della Procura Generale della Cassazione che converge con il parere ARAN

17 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 50 del 17 maggio 2018 – Dobbiamo purtroppo riconoscere che la Direzione Generale per il Personale civile, nell’ultimo anno in particolare, si è caratterizzata per scelte e comportamenti che hanno generato numerose perplessità. E il caso di ricordare i diversi, e da noi e non solo da noi censurati, comportamenti posti in essere […]


PERSOCIV convoca una riunione delle OO.SS. nazionali per il 5 aprile p.v. escludendo dal tavolo la FLP in quanto non firmataria del CCNL 2016-2018, in linea con il disposto dell’art. 7 stesso CCNL. Una norma non solo dal contenuto antidemocratico e illiberale (“o firmi o sei fuori”), ma anche illegittima alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 231/2013. Partita già la diffida per il D.G., che pubblichiamo

29 Mar 2018 - Flp Difesa

PERSOCIV convoca una riunione delle OO.SS. nazionali per il 5 aprile p.v. escludendo dal tavolo la FLP in quanto non firmataria del CCNL 2016-2018, in linea con il disposto dell’art. 7 stesso CCNL. Una norma non solo dal contenuto  antidemocratico e illiberale (“o firmi o sei fuori”), ma anche illegittima alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 231/2013. Partita già la diffida per il D.G., che pubblichiamo

Notiziario n. 32 del 29 marzo 2018 – PERSOCIV ha convocato le OO.SS. nazionali per il 5 aprile p.v., escludendo però dal confronto le sigle FLP e USB in quanto OO.SS. non firmatarie del nuovo CCNL del comparto FF.CC.,  in ossequio all’art. 7 dello stesso che prevede che i livelli decentrati delle relazioni sindacali (nazionale […]


Riunione a PERSOCIV. In arrivo fondi integrativi per oltre 8,8 mln € per il FUA 2017, 6 mln dal MEF e 2,6 mln dai risparmi 2016 relativi ai riordini FF. AA. ex L. 244/2012. Dopo le iniziative unitarie, cauta ripresa delle relazioni sindacali. Richiesta unitaria di incontro urgente sul bando sviluppi ec. 2017

9 Nov 2017 - Flp Difesa

Riunione a PERSOCIV. In arrivo fondi integrativi per oltre 8,8 mln € per il FUA 2017, 6 mln dal MEF e 2,6 mln dai risparmi 2016 relativi ai riordini FF. AA. ex L. 244/2012. Dopo le iniziative unitarie, cauta ripresa delle relazioni sindacali. Richiesta unitaria di incontro urgente sul bando sviluppi ec. 2017

Notiziario n. 113 dell’ 8 novembre 2017 – Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA  su i contenuti e sulle risultanze della riunione di oggi a PERSOCIV.        “Si è svolta stamani a PERSOCIV la riunione convocata sui seguenti argomenti: – […]


Accolta positivamente dai lavoratori la giornata di protesta contro l’operato del Direttore Generale. Assemblee, presidi e volantinaggio a Roma e nelle sedi più importanti della Difesa. Un solo grido, alto e forte: ora basta! Adesso attendiamo di essere convocati e, soprattutto, che gli impegni politici del 5 aprile trovino conferma nei DDL in itinere.

20 Ott 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 102 del 20 ottobre 2017 – CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA hanno indetto in data di ieri una giornata di mobilitazione con assemblee /presidi/volantinaggi,  a Roma e nelle più importanti sedi della Difesa. E’ stata, in assoluto, la prima manifestazione nazionale contro un Direttore Generale di PERSOCIV, […]


Giovedì 19 ottobre 2019: giornata di mobilitazione e di protesta contro il Direttore Generale di PERSOCIV per i mancati pagamenti degli sviluppi economici 2016, il taglio del numero di sviluppi economici 2017 e la gestione autoritaria del personale e delle relazioni sindacali. A Roma assemblea/presidio in viale Pretoriano, e analoghe iniziative in altre Sedi.

17 Ott 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 99 del 16 ottobre 2017 – A seguito di quanto avvenuto recentemente nei rapporti con il Direttore Generale di PERSOCIV e di quanto era stato preannunciato nella stessa nota a verbale presentata al momento della firma dell’accordo definitivo FUA 2017, le OO.SS. CGIL FP, UIL PA, FLP DIFESA e CONFSAL UNSA hanno indetto […]


Firmato, con nota unitaria a verbale, l’accordo definitivo sul FUA 2017. Tagliati dalla F.P. n. 2060 posizioni a concorso, subito accettati dalla nostra Direttrice, che ha poi deciso unilateralmente come distribuire i tagli, chiamando solo per la sottoscrizione le Parti sindacali co-firmatarie. Pazzesco, e con la benedizione della Pinotti! Pubblichiamo il CCNI che reca la data del 9.10.2017 con le firme delle Parti

6 Ott 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 95 del 6 ottobre 2017 – Abbiamo sottoscritto in data odierna il CCNI relativo all’accordo definitivo FUA 2017 che, rispetto ai contenuti dell’Ipotesi  siglata il 10 luglio u.s., prevede una consistente riduzione del numero di sviluppi economici dal  1.1.2017: ne erano previsti n. 12.000, ne verranno effettuati  n. 9.940 (il testo sottoposto alla […]


Seconda riunione a PERSOCIV per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2017 con i criteri per i 12.000 sviluppi economici previsti quest’anno. La bozza esplorativa predisposta dalla D.G. e le proposte presentate da FLP DIFESA. Occorre chiudere rapidamente l’accordo, il Testo Unico sul P.I. è in arrivo… Pubblicate le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016 di Agenzia Industrie Difesa

8 Feb 2017 - Flp Difesa

Seconda riunione a PERSOCIV per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2017 con i criteri per i 12.000 sviluppi economici previsti quest’anno. La bozza esplorativa predisposta dalla D.G. e le proposte presentate da FLP DIFESA. Occorre chiudere rapidamente l’accordo, il Testo Unico sul P.I. è in arrivo… Pubblicate le graduatorie definitive degli sviluppi economici 2016 di Agenzia Industrie Difesa

Notiziario n. 16 dell’8 febbraio 2017 – La seconda riunione di oggi a PERSOCIV ha di fatto avviato il confronto negoziale sulla distribuzione del FUA 2017,  dopo la riunione del tutto interlocutoria del 18 gennaio u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 10 di pari data.  Riunione, quella di oggi,  nella quale FLP […]


Prima riunione a PERSOCIV sugli sviluppi economici 2017. Il Direttore Generale contesta i nostri dati sugli esiti degli sviluppi 2016, ma non consegna i propri per poterli verificare nel dettaglio. Strano. Per il 2017, alzare possibilmente i numeri e modificare alcuni criteri e punteggi

18 Gen 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 10 del 18 gennaio 2017 – E’ partito oggi a PERSOCIV il confronto negoziale tra A.D. e OO.SS. per la realizzazione della terza tornata di sviluppi economici dopo quelli del 2010 e del 2016, che avranno questa volta decorrenza dal 1.1.2017.  Un avvio di confronto che FLP DIFESA ha sollecitato con la lettera […]


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