Notiziario n. 7 del 26 gennaio 2018 –

Abbiamo sottoscritto ieri a Persociv il “protocollo d’intesa per la definizione dei criteri di accorpamento degli enti con dipendenti in numero pari o inferiore a 15 unità” che reca la data dell’11 u.s. concordato con l’A.D.  nel corso delle tre riunioni tecniche del 22 dicembre 2017 e del 4 e  11 gennaio 2018.

Detto “protocollo”, che pubblichiamo su questa nostra pagina in allegato 1, ha fissato innanzitutto i criteri attraverso i quali si è poi proceduto agli accorpamenti degli Enti con dipendenti non superiori a 15 unità (a differenza delle altre AA.CC., ce ne sono davvero parecchi nel M.D.), e, quindi, sulla base di quei criteri, si è poi definita e concordata la c.d. “mappatura” delle sedi RSU, che pubblichiamo anch’essa su questa stessa pagina in allegato 2.

Come è noto a tutti, le attuali Rappresentanze sono state elette nel marzo 2015, e dunque è in scadenza il mandato triennale fissato dal CCNQ 7.08.1998, che recava l’accordo per la  costituzione delle RSU e il Regolamento elettorale. Va inoltre ricordato che,  oltre all’accordo quadro del 07.08.1998, è stato sottoscritto in data 3.11.1998 quello integrativo del comparto Ministeri, tuttora valido, anch’esso su questa stessa pagina in allegato 3

Il percorso per il rinnovo delle RSU 2018 è partito in sede ARAN con la sottoscrizione in data 4.12.2017 del “protocollo per la definizione del calendario delle votazioni”, poi seguito da quello definitivo sottoscritto in data 9 gennaio u.s., che pubblichiamo sempre su questa pagina in allegato 4.  Di particolare importanza quanto recato dall’art. 2 del detto, che riporta il calendario e la tempistica delle procedure (qui pubblicato in allegato 4). In particolare: dal 14 febbraio, inizio raccolta firme e messa in disponibilità da parte dell’Amministrazione dell’elenco dei lavoratori elettori per ogni sede RSU; non oltre il 9 marzo, presentazione liste elettorali.  Infine, in allegato 5 su questa stessa pagina, la circolare ARAN n.1 emanata in data di oggi che reca chiarimenti sulle elezioni RSU 2018.

La nostra O.S. parteciperà ovviamente alla competizione elettorale con proprie liste, denominate “FLP”.  In questi giorni, siamo impegnati nella ricerca dei candidati da inserire nelle liste FLP, con l’obiettivo preciso di “coprire” il maggior numero possibile delle sedi RSU. Nelle passate elezioni del 2015, abbiamo raggiunto una copertura del 75% circa; in questa tornata, l’obiettivo che ci possiamo dare è quello di una copertura dell’85/90% del territorio nazionale, un obiettivo questo che appare certamente alla nostra portata e al quale dobbiamo ovviamente tendere attraverso il massimo sforzo organizzativo.

Per quanto riguarda la ricerca di candidature, come già avvenuto nelle passate tornate, apriremo le nostre liste anche a candidati cosiddetti indipendenti, cioè a non iscritti alla nostra O.S., purchè naturalmente condividano nella sostanza la nostra piattaforma politico-programmatica.

Lanciamo dunque, da qui, un appello alle lavoratrici e ai lavoratori della Difesa affinché si rendano disponibili, scendano direttamente in campo, e portino il loro contributo di idee e di azione. Il triennio che si apre, sarà decisivo per la nostra categoria, e l’augurio è che tutti si sentano impegnati a dare una mano. Noi speriamo che lo si faccia all’interno della FLP, che in questi anni ha dato, per riconoscimento unanime, buona prova di sé in termini di capacità di rappresentazione della categoria, di qualità della proposta e di serietà delle iniziative, mai parlando lingue monotematiche o monocordi che hanno scarsa sostanza e poche prospettive.

A giorni, dopo la messa a punto della piattaforma politico-programmatica d FLP DIFESA che verrà fatta dalla nostra Direzione Nazionale sabato 3 febbraio p.v., avvieremo una campagna di ascolto con le assemblee nei posti di lavoro.

Parleremo: dei contenuti dell’ipotesi CCNL 2016-2018 e del “no” di FLP; dell’accordo del 5 aprile, dei 21 milioni arrivati per il triennio 2018-20 e del nostro giudizio politico sugli obiettivi raggiunti, su quelli parzialmente ottenuti (passaggi verticali) e su quelli sinora non raggiunti (tabella equiparazione), e parleremo delle altre questioni ancora sul tappeto. E lo faremo con il linguaggio della verità, come sempre abbiamo fatto.

Vi aspettiamo, care colleghe e cari colleghi, e vi invitiamo a scendere in campo con le liste FLP.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 11.01.2018 – Protocollo d’intesa sui criteri per la mappatura RSU 2018 e relativi accorpamenti

Allegato 2: Mappatura RSU Difesa 2018

Allegato 3: Accordo integrativo Ministeri 03.11.1998

Allegato 4: Calendario e tempistica RSU 2018 

Allegato 5: Circolare ARAN n. 1 del 26.01.2018 – Chiarimenti su elezioni RSU 2018

Notiziario n. 6 del 25 gennaio 2018 –

Informiamo i colleghi che SEGREDIFESA (SGD) ha approvato in data 21 dicembre u.s.  il Catalogo Generale dei corsi di formazione – Edizione anno 2018”, predisposto dall’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica, che è poi stato pubblicato sul sito DIFEFORM.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2018 – che riguarda, in particolare l’area 2^, in quanto non gestita direttamente da SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che si occupa esclusivamente di formazione per dirigenti e funzionari.   L’offerta comprende corsi e seminari di formazione e aggiornamento, e risulta articolata in otto aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assuntoArea giuridica-amministrativa;  Area del bilancio e della contabilità;  Area della comunicazione; Area dei contratti, della logistica e del procurement; Area tecnico-specialistica dell’AD; area informatica-telematica; area linguistica).  L’offerta  comprende anche i corsi di formazione per il personale di 2^ Area dell’Area Giuridico Amministrativa e quelli relativi alla sicurezza e all’ambiente (“Area della sicurezza e dell’ambiente”) , di cui alle specifiche circolari di SEGREDIFESA.

L’ allegato che accompagna il Catalogo, denominato ““Segnalazioni numeriche 2018”, interessa solo gli Enti Centrali e riguarda i corsi finanziati da SGD,  e pertanto destinati al personale civile dell’area T/A centrale. Sulla base delle segnalazioni che perverranno a DIFEFORM, verrà redatto, e poi pubblicato, il “calendario dei corsi”, a seguito del quale gli altri OO.PP. interessati (SS.MM. di F.A. e Cdo Generale Arma CC)  “potranno inviare le richieste per il proprio personale di partecipazione ai corsi programmati, oppure richiedere corsi non ancora in programmazione, per i quali provvederanno al relativo finanziamento”.

Le segnalazioni degli Enti dell’area T/A di competenza di SGD, andranno inviate improrogabilmente entro il 16 febbraio p.v.

Per gli Enti dell’area T/O di competenza di SMD, invece, la procedura e la tempistica saranno definite direttamente dagli OO.PP.

A tal riguardo, invitiamo le nostre Rappresentanze territoriali e le nostre RSU ad assicurarsi che le segnalazioni vengano raccolte e poi inoltrate sia a SGD, per la parte relativa all’area T/A,  sia successivamente agli OO.PP. per la parte relativa all’area T/O,  e che gli invii siano preceduti dall’informazione/confronto locale.

La precisazione appare quanto mai opportuna, atteso che anche quest’anno  la nota del Direttore dell’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica  non reca alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia,  pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).  Circostanze, queste, che contribuiscono a rendere ancor più evidente, allo stato,  l’assoluta necessità di ridefinire percorsi operativi e modalità di relazione ai diversi livelli con l’A.D.,  che in questi ultimi anni è apparsa estremamente disattenta sul tema formazione.  E’ ben vero che,  dopo la soppressione di CEFODIFE, l’Amministrazione ha messo in campo in questi anni tutta una serie di iniziative anche positive per pararne il colpo durissimo (protocolli con SNA; costituzione dell“Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” in ambito SEGREDIFESA; iniziative in ambito SMD; etc.),  ma è altrettanto vero che,  rispetto a quanto positivamente messo in campo,  vi sia oggi l’esigenza di mettere a fuoco il disegno complessivo di A.D. in materia di formazione, e questo anche in ragione di quanto previsto dal D.Lgs. n.8/2014  che prevede risorse ad hoc per finanziarla, ma di cui ad oggi non si sa nulla.

Il Catalogo Generale dei corsi di formazione – Edizione 2018 e le relative Istruzioni a firma del Direttore dell’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica sono pubblicati su questa pagina  in allegato rispettivamente 1 e 2.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Catalogo Generale corsi formazione 2018

Allegato 2: Istruzioni per Segnalazioni 2018

 

Notiziario n. 5 del 22 gennaio 2018 –

Dunque, ci siamo. Dal 13 gennaio u.s., è entrato in vigore il Decreto della Funzione Pubblica 17.10.2017, n. 206, pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina e di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 1 del 2 u.s., che reca  il nuovo Regolamento” per lo svolgimento delle visite fiscali del personale dipendente dalle PP.AA., il quale, tra l’altro, non solo conferma le sette ore di reperibilità, ma vi aggiunge anche tre nuove chicche degne di essere segnalate ai colleghi.

La prima novità consiste nella possibilità di più visite fiscali cui può essere sottoposto il lavoratore durante il periodo di assenza per malattia, evenienza questa sinora esclusa nel settore pubblico.

La seconda novità riguarda la possibilità che, a disporre la visita fiscale, possa essere non solo l’Ente o Ufficio che impiega il dipendente, ma anche lo stesso INPS, che può decidere autonomamente il controllo fiscale d’ufficio (va segnalato che, a tal riguarda, l’INPS ha emanato in data 12 u.s. il messaggio n. 137, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina), utilizzando al riguardo un sistema (algoritmo SAVIO) capace di individuare, tra i certificati di malattia pervenuti all’Istituto, quelli “più a rischio” in base a variabili e parametri diversi.

La terza novità, infine, riguarda la possibilità da parte dell’Ente/Ufficio o dello stesso INPS di ripetere più volte, con cadenza “sistematica e ripetitiva”,  la visita fiscale durante il periodo di malattia, che sinora era invece esplicitamente esclusa, e di poterlo fare anche nei giorni prefestivi e festivi. Dunque, in sintesi, più controlli fiscali, più soggetti titolati a disporli, e anche nelle domeniche e nei giorni festivi e prefestivi.

Il “Regolamento”  di cui trattasi prevede anche, all’art. 4, le “esclusioni dall’obbligo di reperibilità” che riguardano:

Aggiungiamo che all’obbligo di reperibilità nei termini di cui sopra sono oggi tenuti anche  i lavoratori in malattia reduci da un ricovero ospedaliero certificato dalla struttura pubblica che ne ha anche fissato la prognosi, il che, oltre che fornire un attestato di palese sfiducia verso la sanità pubblica, rappresenta anche un controsenso sul piano logico e fornisce l’esempio di come si possano sprecare risorse pubbliche.

In ogni caso, il nuovo “Regolamento”  segna un corposo restringimento delle esclusioni dall’obbligo di reperibilità,  considerato che l’obbligo viene esteso anche ai lavoratori che hanno cause di servizio per patologie riconducibili dalla IV categoria in avanti e anche a quelli in possesso di invalidità inferiore al 67%.

Ma la condizione davvero la più inaccettabile e offensiva per tutte le lavoratrici e i lavoratori pubblici è la conferma di diverse fasce di reperibilità tra i 3,2 mln di lavoratori pubblici e 14,7 mln di lavoratori privati (di cui 9 coperti da indennità di malattia INPS): sempre sette ore per noi (dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00…..anche nei giorni non lavorativi e festivi”)  e invece  solo quattro ore per i privati, una differenziazione questa voluta dalla Ministra Madia per non abbassare l’incisività dei controlli nel P.I..

Una differenziazione, però, certamente incomprensibile alla luce dell’art. 18, comma 1,  let. d) del D. Lgs. 25.05.2017, n. 75 che dispone che anche le fasce di reperibilità debbano essere fissate al fine di armonizzare la disciplina dei settori pubblico e privato”,  un principio questo affermato anche dal Consiglio di Stato (parere n. 1939 del 9.09.2017 sullo schema di decreto predisposto dalla Ministra Madia).

Una differenziazione frutto evidente di approcci ideologici e di logiche poliziesche nei confronti dei lavoratori pubblici inaffidabili e fannulloni,  che da Brunetta in avanti (e ora in Madia) si sono fatti strada.

Questa cosa non ci va giù,  e la nostra Federazione sta studiano il da farsi al riguardo. Noi non ci arrendiamo!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Decreto FP 17.10.2017, n. 206 – Regolamento visite fiscali

Allegato 2: Messaggio INPS 01 -12.01.2018 – visite fiscali disposte da INPS

Allegato 3: DPR 30.12.1981, n. 834 – Definitivo riordino pensioni di guerra

Allegato 4: 15.01.2018 – News PERSOCIV sul nuovo Regolamento Visite Fiscali

Notiziario n. 4 del 16 gennaio 2018 –

La Ministra R. Pinotti con il Capo di SMD C. Graziano

Il sogno, inizialmente ispirato dal  gen. R. Mosca Moschini – già Comandante generale della Guardia di Finanza, poi Capo di SMD, quindi consigliere militare del Presidente della Repubblica e oggi, a quasi 80 anni,  ancora sulla cresta dell’onda in qualità di Segretario del Consiglio Supremo di Difesa – e poi a lungo coltivato dalla Ministra Pinotti,  di operare una storica riorganizzazione del modello difesa con più potere e più leve decisive attribuite al Capo SMD, che rappresenta nella sostanza il cuore del progetto “Libro Bianco”, risulta allo stato naufragato e, per il momento, deve essere necessariamente riposto nel cassetto

Con la firma del decreto di scioglimento delle Camere operato il 28 dicembre u.s. dal Presidente Mattarella e con la fine della XVII legislatura, infatti, tutte le proposte legislative in itinere o ancora in corso d’esame da parte del Parlamento, sono automaticamente decadute. Tra queste, anche il DDL 2728 attuativo del Libro Bianco, approdato in prima lettura al Senato, ma mai sottoposto al voto dell’aula.

Come si ricorderà, il “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa”  era stato elaborato da un gruppo di c.d. “esperti” e poi reso pubblico sul sito del nostro Ministero il 30 aprile 2015 (lo ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4). Ne abbiamo evidenziato i contenuti, per alcuni versi preoccupanti e pericolosi, attraverso i numerosi Notiziari che abbiamo dedicato da allora ad oggi (ricordiamo in particolare il Notiziario n. 48 dell’11.05.2015).  E abbiamo seguito il percorso parlamentare del Disegno di Legge attuativo (DDL 2728) adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri  e titolato “Riorganizzazione dei vertici del Ministro Difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle FF.AA.…” , che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3, e abbiamo registrato al contempo alcune reazioni forti e negative indotte sia all’interno del M.D. (pensiamo alle posizioni ostili assunte a suo tempo dall’allora Capo di SMM amm. De Giorgi) sia sul fronte politico-parlamentare, anche in ambito stessa maggioranza, che ne hanno di fatto rallentato il percorso e lo hanno poi condotto su un binario morto. Gli unici passaggi effettuati, nell’oltre anno e mezzo di stazionamento al Senato (alla Camera non è mai approdato, ovviamente), sono stati l’esame e il via libera delle Commissioni Bilancio e  Difesa, la quale ultima in data 11 ottobre u.s. ha espresso parere favorevole a maggioranza dei suoi componenti e con voto positivo anche di pezzi della minoranza (Forza Italia, per es.). Su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2,  i resoconti delle sedute conclusive delle due Commissioni.

Una sola norma contenuta del DDL non approvato è comunque già diventata legge: è quella relativa al mandato non più biennale ma triennale dei nuovi vertici delle Forze Armate, che è entrata in vigore attraverso l’inserimento nel decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 (D.L. 16.10.2017, n. 148, che è poi stato convertito senza modifiche nella Legge 4.12.2017, n. 172).

Di questo allungamento del mandato hanno già beneficiato: il Cte gen. dell’Arma, T. Del Sette, che lascerà proprio oggi l’incarico al neo nominato nuovo Cte dei CC Gen. G. Nistri;  il Capo di SME gen. D. Errico, che a sua volta lascerà l’incarico il 27 febbraio p.v. al neo nominato nuovo Capo di SME gen. S. Farina; infine, il gen. C. Graziano Capo di SMD, che lascerà il suo incarico a novembre p.v. e dunque sarà ancora in carica dopo le elezioni e la nomina del nuovo Ministro della Difesa, che potrebbe ripresentare in CdM  il DDL in argomento. E siamo certi che il gen. Graziano solleciterà il nuovo Ministro a farlo il prima possibile.

Il  DDL 2728, oggi decaduto, a noi interessava però per un altro motivo. Lo abbiamo ricordato nel nostro ultimo Notiziario n. 3 del 9.01.2017, parlando delle novità assunzionali frutto delle iniziative poste in essere in conseguenza dell’accordo del 5 aprile. Tra queste, la riattivazione delle “scuole allievi operai”, punto forte delle richieste sindacali unitarie, e che si è poi tradotta nella presentazione di due emendamenti governativi allo stesso DDL, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 5.

Che oggi sono ovviamente decaduti, ma dei quali solleciteremo al nuovo Ministro l’urgente recupero o tramite il nuovo DDL attuativo del LB o con altro veicolo normativo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Resoconto Commissione Bilancio della Camera dell’11.10.2017

Allegato 2: Resoconto Commissione Difesa del Senato dell’11.10.2017

Allegato 3: Il-testo del DDL 2728 di attuazione del Libro Bianco

Allegato 4: Libro Bianco pubblicato in data 30.04.2015 

Allegato 5: Emendamenti al DDL 2728 per scuole allievi operai 

Notiziario n. 3 del  9 gennaio 2018 –

Era un da un po’ di anni (troppi) che non venivano indetti concorsi pubblici per l’ingresso di nuove professionalità nei ruoli civili del MD.  Finalmente è avvenuto, e il 2 u.s. nella Gazzetta Ufficiale – 4^ serie speciale n. 1/2018,  sono stati pubblicati i bandi per i seguenti concorsi su base circoscrizionale e a tempo indeterminato (clicca sopra):

In allegato 1, i bandi pubblicati nella Gazzetta Ufficiale; in allegato 2, la nota pervenuta dal Gabinetto del Ministro.

Le domande per tutti e tre i concorsi dovranno essere prodotte per via telematica entro il 1 febbraio 2018; per parteciparvi, necessita il diploma di istruzione secondaria superiore di durata quinquennale negli indirizzi specificati nel bando relativo al profilo a concorso, saranno tre le prove d’esame (due prove scritte, di cui una teorico-pratica  e un colloquio finalizzato agli accertamenti tecnici, tra cui quello per la lingua inglese).

Dunque, 30 nuove assunzioni di profili tecnici che, entro il corrente anno, entreranno nei ruoli civili della Difesa e contribuiranno a ridurre le ben note sofferenze e criticità  derivanti dalla situazione che si è progressivamente generata in questi anni tra una forza lavoro civile che invecchiava e lasciava il servizio, e la mancanza di turnover anche a causa dei diversi blocchi intervenuti.

Si deve ricordare, a tal proposito, che le ultime assunzioni nel MD erano avvenute nel lontano 2014 (n. 24 assistenti tecnici del settore motoristico e meccanico  e n. 166 funzionari, di cui 108 amministrativi e n. 58 tecnici ), tutti relativi ai concorsi banditi nel 2007, poi seguiti anche dall’assunzione di n. 9 ex collaboratori bibliotecari.  Davvero poca cosa di fronte agli oltre 2000 lavoratori civili cessati dal servizio negli ultimi quattro anni.  

Il cambio di passo è indiscutibilmente frutto positivo dell’accordo del 5 aprile che, tra i suoi punti qualificanti, aveva anche quello delle “necessità assunzionali” della Difesa, che sono state oggetto di uno specifico tavolo tecnico scaturito da quell’accordo, e che, alla fine, ha  prodotto buoni risultati.

Il primo buon risultato è stato il via libera da parte della FP alla richiesta di PERSOCIV, da noi sollecitata, di rimodulazione del decreto autorizzatorio del 2014 nel rispetto delle norme vigenti (spesa pari al 25% dei cessati dell’anno precedente e possibilità di cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni),  e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 80 del 28.08.2017.

La rimodulazione ha sbloccato l’assunzione di n. 86 unità, sempre relative a professionalità tecniche, di cui n. 50 con profilo di funzionario tecnico  e n. 36 con profilo di assistente tecnico, attingendo a tal proposito agli “idonei” delle graduatorie degli ultimi concorsi indetti da A.D. per quei profili, graduatorie che risultano allo stato pertanto esaurite. Di quelle 86 assunzioni programmate, però, sono stati predisposti dalla D.G. solo n. 70 contratti, in quanto per 16 posizioni si sono registrate indisponibilità da parte degli idonei aventi diritto. E ora, finalmente, i primi nuovi concorsi pubblici per complessivi 30 posti. Bene!

Il secondo buon risultato del tavolo tecnico prodotto dall’accordo del 5 aprile è stata la “riattivazione delle vecchie <<scuole allieve operai>> prevista all’interno dei due emendamenti governativi  predisposti dalla nostra Amministrazione e relativi al DDL 2728 attuativo del Libro Bianco attualmente all’esame del Senato, che prevedono la costituzione di <<centri di formazione presso gli Stabilimenti e gli Arsenali militari>> i quali, oltre a fare formazione, aggiornamento e specializzazione avvalendosi prioritariamente anche del personale civile in servizio, provvederanno anche a gestire la parte corsuale dei corsi-concorsi selettivi da indire per il reclutamento di profili professionali di area 2^ dei settori tecnico/scientifico/informatico” (dal comunicato unitario allegato al Notiziario n. 74 del 1.08.2017).

Ma ora, per varare questa norma, occorrerà aspettare la ripresentazione dopo le elezioni del DDL attuativo del Libro Bianco, atteso che quello all’esame del Senato è decaduto con la chiusura delle Camere. Ne riparleremo a breve.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: I bandi in Gazzetta Ufficiale Concorsi

Allegato 2: 03.01.2018 – Nota Gabinetto concorsi pubblici civili per il MD

Notiziario n. 2 del 4 gennaio 2018 –

La manovra di bilancio per l’anno 2018 è legge dello Stato, dopo l’approvazione con due successivi voti di fiducia da parte dei due rami del Parlamento.

Nel Supplemento Ordinario n. 62 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre u.s.,  è stata infatti pubblicata la legge 27.12.2017, n. 205  che reca il “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020”,che è già entrata  in vigore dal 1 gennaio u.s. (il testo integrale è pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1).

La legge consta di un solo articolo ma con ben 1181 commi, che comprendono non solo la legge di bilancio ma anche le norme relative al decreto fiscale e al c.d. “milleproroghe”, in un assieme frutto delle urgenze di fine legislatura.

L’entità della manovra in termini di spesa è pari a circa 27,8 mld di €, la metà delle quali (15,7 mld) è servita a impedire l’aumento dell’IVA per l’anno in corso, ma che continuerà comunque a pesare sui nostri conti essendo solo rinviato al 1 gen. 2019. Tra le (poche) risorse impegnate dalla legge di bilancio, figurano quelle (ancor più misere, dopo ben 8 anni di blocco) destinate al rinnovo contrattuale del P.I. per il triennio 2016-2018, mentre la gran parte di esse è confluita in micromisure (21 i bonus!) utili, i più, solo ai fini elettorali. Non è comunque passato il congelamento dell’età pensionabile (dal 2019 serviranno 67 anni per le pensioni di vecchiaia e 43 e tre mesi (42 e tre mesi per le donne) per i pensionamenti anticipati, ma solo una deroga per una quindicina di lavorazioni usuranti.

Per la parte relativa al Ministero della Difesa, il  bilancio pluriennale 2018-2010 risulta articolato  in tre missioni (“Difesa e sicurezza del territorio”; “Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente”; “Servizi istituzionali e generali”). Con riferimento al corrente anno 2018, il bilancio previsionale complessivo risulta pari a 20,969 miliardi di €. Di questi,  19,451 mld  sono complessivamente destinati alla prima missione (“ Difesa e sicurezza del territorio”) e più precisamente: 6,166 mld di € ai Carabinieri, 4,989 mld all’Esercito, 2,017 mld alla Marina e 2,581 mld all’Aeronautica, mentre 3,697 mld. di € sono destinati alla pianificazione generale delle FF.AA.. Alla seconda missione (Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente”) sono destinati invece, sempre per il 2018, 0,450 mld di €, mentre in capo alla terza e ultima missione (“Servizi istituzionali e generali”) sono postati 1,068 mld di €. Le spese di “personale per i programmi” assommano complessivamente a 16,110 mld di €, e dunque risultano molto cresciute rispetto al 2017. Pubblichiamo su questa stessa pagina, in allegato 2,  anche la “tabella 11” con il bilancio previsionale 2018-2020 del MD, dalla quale risultano anche le diverse poste iscritte per gli anni 2019 e 2020.

Nel merito delle disposizioni d’interesse della Difesa, abbiamo già riferito nel Notiziario n. 134 del 23.12.2017 del comma 590, frutto dell’accordo del 5 aprile, che autorizza la spesa di 21 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, da destinare, attraverso la contrattazione nazionale, all’incentivazione della produttività del personale civile non dirigente del M.D. A tal riguardo, abbiamo ricevuto una comunicazione ufficiale dal Gabinetto del Ministro, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.

Le altre disposizioni d’interesse del MD sono: l’istituzione del Fondo antibracconaggio ittico; lo stanziamento di risorse dal 2019 per la tutela e alla promozione del patrimonio morale, culturale e storico dei luoghi di memoria della lotta al nazifascismo; lo stanziamento di risorse aggiuntive destinate anche ai FESI del personale del comparto sicurezza e difesa. Infine, una norma che prevede: che gli immobili residenziali, in uso al MD e acquisiti dai “fondi comuni di investimento”, concorrano al raggiungimento della quota minima di alloggi da alienare ai sensi dell’art. 306 C.O.M.; che i relativi introiti siano destinati alla realizzazione di alloggi di servizio e di opere destinate alla difesa nazionale; inoltre, che sia riconosciuta al MD una quota pari al 30% del valore immobiliare trasferito o conferito, che sarà destinato alla riorganizzazione e razionalizzazione  infrastrutturale degli Enti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Legge 27.12.17 n.205 – Bilancio prev. Stato 2018 e bilancio plurienn. 2018-2020

Allegato 2: Tabella 11 – Ministero della Difesa

Allegato 3: 29.12.2017 – Nota del Gabinetto su 21 mln triennali per la produttività del personale civile

Notiziario n. 1 del 2 gennaio 2018 –

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 302 del 29 dicembre u.s. il Decreto della Funzione Pubblica 17.10.2017, n. 206 recante Regolamento recante modalita’ per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonche’ l’individuazione delle fasce orarie di reperibilita’, ai sensi dell’articolo 55-septies, comma 5-bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”, che pubblichiamo anche su questa stessa pagina in allegato 1.

Trattasi del Regolamento, atteso da molti mesi, connesso alla istituzione del “Polo Unico per le visite fiscali”,  e che era stato preannunciato dalla stessa INPS con il messaggio 3265 del 9 agosto u.s.. poi successivamente seguito dal messaggio n. 3685 del 26.09.2017, che pubblichiamo entrambi su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 2 e 3.

Ricordiamo brevemente i fatti.  L’art. 18 del D. Lgs. 25.05. 2017, n. 75,  pubblicato sulla G.U. n. 130 del 7 giugno 2017 e attuativo della legge delega n. 125/2015,  ha disposto la modifica della disciplina vigente in materia di accertamenti medico-legali in caso di assenze dal servizio per malattia, devolvendo tutte le competenze, precedentemente poste anche in capo alle ASL, in via esclusiva all’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale (INPS) attraverso l’istituzione del “Polo Unico per le visite fiscali”,  da esso dipendente, che avrebbe gestito le visite mediche di controllo (in sigla: VMC) sia dei lavoratori privati che di quelli pubblici.

La decorrenza della norma, a mente di quanto stabilito dall’art. 22 dello stesso D. Lgs. 75,  era fissata al 1 settembre u.s. , ed è per questo che INPS aveva provveduto a fornire istruzioni con il sopra richiamato messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., i cui contenuti sono stati oggetto dei nostri Notiziari  n. 77 dell’11.08, n. 86 del 12.09  e n. 92 del 28.09.2017.

Quel messaggio diceva anche una cosa importante: che un emanando e apposito Decreto avrebbe dovuto armonizzare finalmente le fasce di reperibilità tra pubblico e privato, oggi differenziate con marcata penalizzazione dei lavoratori pubblici, e che avrebbe definito al contempo le modalità per le VMC. Avevamo avuto indirettamente sentore sul fatto che la FP sembrava non intendesse seguire questa strada attraverso la lettura del parere del Consiglio di Stato (parere n. 1939 del 9.09.2017) sullo schema di decreto predisposto dalla Ministra Madia, che prevedeva il mantenimento dello statu quo, e cioè il mantenimento delle attuali fasce orarie differenziate tra pubblico e privato, con maggiore onere per i lavoratori pubblici (quattro ore complessive di reperibilità per i privati, ben sette invece per i pubblici), che la Madia aveva giustificato con la necessità di non abbassare l’incisività dei controlli nel P.I.

Ebbene, la lettura dell’art. 3, comma 1, del decreto della F.P. di cui trattasi conferma “per i dipendenti delle PP.AA. le fasce di reperibilità secondo i seguenti orari: dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00” ,  mentre il successivo comma 2 precisa che “sussiste l’obbligo di reperibilità anche nei giorni non lavorativi e festivi”.  Ci chiediamo: per quanto riguarda il settore privato, permangono le differenze?

Le esclusioni dall’obbligo di reperibilità, altra questione rimasta senza risposte in questo mesi, riguardano solo i dipendenti assenti per le fattispecie di malattia di cui all’art. 4 del Decreto: patologie gravi che richiedono terapie salvavita; causa di servizio che abbia comportato la menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al DPR 30.12.1981, n. 834, ovvero a patologie di cui alla Tabella E del medesimo DPR; patologie connesse a situazioni di invalidità pari o superiore al 67%.

I successivi articoli del Decreto normano la redazione del “verbale di visita fiscale” da parte del medico (art.5), la “variazione dell’indirizzo di reperibilità” (art.6), gli obblighi derivanti dalla “mancata effettuazione della visita fiscale” (art. 7) da parte del dipendente e quelli relativi alla “mancata accettazione dell’esito della visita” (art. 8); l’art.9 infine, regolamenta il “rientro anticipato al lavoro”

Ultima annotazione: il Decreto in questione entrerà in vigore dal 13 gennaio p.v. e produrrà la contestuale abrogazione del precedente decreto, oggi ancora vigente, della F.P. n. 206 del 18.12.2009.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Decreto FP 17.10.2017, n. 206 – nuovo regolamento sulle visite fiscali

Allegato 2: Messaggio INPS n.3265 del 09-08-2017. Polo Unico visute fiscali, istruzioni operative

Allegato 3: Messaggio INPS n. 3685 del 26-09-2017     Allegato n 1      Allegato n 23:

Notiziario n. 136 del 29 dicembre 2017 –

Il gen. G. Nistri (a sx) nuovo Cte Gen. dei Carabinieri e il gen. S. Farina (a dx)  nuovo Capo di SME

Il generale di C.A. Salvatore Farina sarà il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito a decorrere dal 27 febbraio p.v., mentre il gen. di C.A. dei Carabinieri Giovanni Nistri sarà il nuovo Comandante Generale dell’Arma a decorrere dal 16 gennaio p.v. Sono stati nominati, su proposta della Ministra Pinotti, dal Consiglio dei Ministri (CdM) nel corso dell’ultima riunione del 22 dicembre u.s. di cui pubblichiamo su questa stessa pagina il comunicato stampa di Palazzo Chigi per la parte d’interesse,  in sostituzione rispettivamente del gen. Danilo Errico, entrato in carica il 27 febbraio 2015, e del gen. Tullio Del Sette entrato a sua volta in carica dal 16 gennaio 2015,  e che a gennaio di quest’anno avevano goduto di una proroga di un anno rispetto al mandato biennale inizialmente previsto, una proroga che aveva a suo tempo destato molto scalpore in ragione dell’iscrizione nel registro degli indagati del gen. Del Sette per per favoreggiamento e rivelazione del segreto istruttorio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti CONSIP.

A tal riguardo, è utile ricordare che anche l’attuale Capo di Stato Maggiore della Difesa, il gen. Claudio Graziano, disimpegna anch’esso il proprio incarico in regime di proroga ed eserciterà il proprio mandato di Comandante in capo delle FF.AA. italiane fino al 22 novembre p.v., dopodichè dovrà passare la mano verosimilmente a un generale appartenente all’Aeronautica, nel contesto di un criterio, da tempo consolidato,  di rotazione tra le FF.AA., messo da parte proprio al momento della nomina del gen. Graziano.

I nuovi Vertici di Esercito e Carabinieri disimpegneranno il proprio mandato per tre anni e non più per due come avvenuto sinora, e questo in ragione di una precisa previsione del Libro Bianco, il cui disegno di legge attuativo (A.S. 2728) si è in questi mesi arenato in Senato, e che oggi di fatto risulta cancellato a seguito dello scioglimento delle Camere decretato proprio ieri dal Presidente della Repubblica Mattarella. Siccome quella previsione, inserita nel DDL attuativo del Libro Bianco fermo al Senato, non sarebbe mai potuta diventare operativa in questa legislatura, il Governo – su proposta della Ministra Pinotti – ha allora pensato bene di inserirla nel decreto legge fiscale  collegato alla legge di bilancio 2018 (D.L. 16.10.2017, n. 148), che è poi stato convertito senza modifiche nella Legge 4.12.2017, n.172 pubblicata nella G.U. n.284 del 5 dic. u.s.. Cosa ci azzecchi il decreto fiscale con il prolungamento dei mandati dei Vertici militari nessuno l’ha capito, ma tant’è, l’importante è l’obiettivo raggiunto che legittima la proroga dello stesso Capo di SMD.

Leccese d’origine, il designato nuovo Capo di SME gen. Salvatore Farina, dopo Accademia e Scuola di applicazione, ha conseguito la laura di ingegneria elettrotecnica presso l’Università di Padova. Tra gli incarichi principali degli ultimi anni, è stato presidente del Comitato per l’Implementazione del Libro Bianco per la Difesa dal maggio 2015 a febbraio 2016, che si poi concretizzato nel DDL attuativo. Dunque, un convinto sostenitore delle scelte del nuovo modello fortemente voluto dal potentissimo gen. R. Mosca Moschini, che ha ricoperto tutti gli incarichi possibili e che a 79 anni è tuttora in piena attività essendo Segretario del Consiglio Supremo Difesa.

Il gen. Giovanni Nistri  è invece romano di nascita. Dopo Nunziatella, Accademia e Scuola Ufficiali CC, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Trieste e, dopo diversi e importanti incarichi, è diventato generale di brigata nel 2007. Ha comandato per tre anni il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturali; poi, nei due anni a seguire, ha rivestito la carica di Comandante della Legione Carabinieri Toscana  e successivamente ha diretto al Scuola Ufficiali Carabinieri. Tra il 2013 ed il 2015 ha ricoperto invece l’incarico di direttore del progetto “Grande Pompei” presso gli Scavi archeologici.

Ai due nuovi e prossimi Comandanti di Esercito e Carabinieri, gli auguri di buon lavoro di FLP DIFESA.

Chiudiamo segnalando infine che il Consiglio dei Ministri del 22 u.s  ha anche nominato  il dr. Mario Nava nuovo Presidente di CONSOB, e al Vertice della Corte dei Conti l’attuale Presidente delle Sezioni Riunite, il dr. Angelo Buscema.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 22.12.2017 – Comunicato stampa Consiglio dei Ministri

Notiziario n. 132 del 21 dicembre 2017 – 

In data odierna sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici della Difesa con decorrenza dal 1.1.2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche da questa stessa pagina attraverso il link di cui sotto.

Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1,  aveva visto la luce sul portale “concorsi on line” del M.D. in data 30 ottobre u.s.  ed era finalizzato a realizzare il transito nella fascia economica immediatamente superiore nel numero previsto di lavoratori civili del Ministero della Difesa. Il predetto bando era stato anticipato dalla circolare PERSOCIV n. 63283 del 17 ottobre u.s.., di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 100 di pari data  e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2,  con la quale la D.G. aveva fornito informazioni circa le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi e la procedura per la gestione della procedura esclusivamente telematica, attraverso la specifica piattaforma on line.

Il numero di passaggi 2017 messi a concorso sono, come noto, n. 9.940, dopo l’inopinato taglio disposto dalla F.P. che ha assunto quest’anno, come criterio base per la determinazione del numero dei posti da mettere a concorso, il coinvolgimento non superiore al 50% della platea dei potenziali beneficiari, con esclusione di tutti coloro che hanno avuto lo sviluppo economico nell’anno 2016.

Dopo la pubblicazione del bando, a partire dal 30 ottobre  e fino al 21 novembre uu. ss.,  i lavoratori in servizio hanno potuto proporre le istanze di partecipazione alla procedura, per via esclusivamente telematica e  su apposito modulo differenziato per area. Non erano ammesse modalità di partecipazione diverse da quella on line. Risolto, in itinere, anche il problema dei punteggi relativi alle c.d. “valutazioni multiple”, finalmente prodotti da OIV  dopo le forti sollecitazioni venute da parte sindacale.

Le graduatorie pubblicate in data odierna,  allo stato non ancora definitive,  sono state approvate con decreti direttoriali datati oggi, che recano ciascuno, in allegato, l’elenco degli attuali “destinatari” dello sviluppo economico, quello dei “non destinatari” e la relazione della competente Commissione di verifica, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quest’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno 2018, parimenti dal 1 gennaio 2018 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.

Le predette graduatorie sono state formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area,  sulla base dei punteggi attribuiti in base a quanto contenuto negli allegati “A”, “B” e “C” e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio; in caso di parità di punteggio, si tiene conto, rispettivamente nell’ordine,  della maggiore anzianità nella fascia di appartenenza, quindi dell’anzianità di servizio nei ruoli civili di AD, e infine della maggiore età anagrafica.

Da oggi, data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie, decorrono i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei dipendenti interessati per la presentazione di eventuali rinunce o di variazioni e/o correzioni di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, provvederanno le “Commissioni di verifica”, nominate dal Direttore generale con l’ordine di servizio n. 25 del 1 dicembre u.s. che pubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina.

Sulla base dei controlli operati, PERSOCIV provvederà a formare le graduatorie definitive, che saranno approvate con decreto direttoriale e poi pubblicate sul sito istituzionale.

Infine, ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2017 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera di BILACENTES.

A seguire, in tempi che auspichiamo siano sensibilmente più accorciati rispetto al 2016, i pagamenti relativi ad adeguamenti stipendiali per il passaggio di fascia e gli arretrati a far data dal 1.1.2017.

(Giancarlo Pittelli)

Vai al portale di PERSOCIV per visionare/scaricare, per ciascuna area e per ciascun passaggio di fascia, le graduatorie provvisorie dei vincitori, quelle dei non vincitori, le relazioni delle Commissioni e il relativo decreto direttoriale (clicca sopra) 

Allegato 1: Bando selettivo sviluppi economici con decorrenza 1.1.2017

Allegato 2: Circ.PERSOCIV n.63283-17.10.2017 – circ. introd. svil.ec. 2017

Allegato 3: O1.12.2017 – Ordine di servizio n. 25 nomina Commissioni verifica

Notiziario n. 131 del 21 dicembre 2017 –

Agenzia Industrie Difesa ha pubblicato sul proprio sito le graduatorie provvisorie degli sviluppi economici 2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche dal nostro sito.

Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo sul nostro sito www.flpdifesa.org., aveva visto la luce sul portale dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) in data 24 novembre u.s.  attraverso la pubblicazione del decreto direttoriale prot. n. 7720 di pari data, che recava appunto il bando di selezione per la partecipazione alla procedura selettiva.  Il predetto bando era stato anticipato dalla circolare AID n. 7695 del 23.11.2017 avente per oggetto “Procedura e criteri per l’attribuzione delle fasce economiche superiori all’interno delle Aree funzionali“, che recava le modalità, le tempistiche, i percorsi operativi  e la procedura per la gestione del concorso.

Il numero di passaggi 2017 messi a bando in AID sono n. 190, di cui n. 186 per l’area 2^ e n. 4 per l’area 3^,  e dunque con un taglio di 40 posizioni a concorso rispetto ai numeri contenuti nell’accordo FUA 2016 (n.230) dopo il taglio disposto dalla F.P. che ha assunto quest’anno, come criterio base per la determinazione del numero dei posti da mettere a concorso, il coinvolgimento non superiore al 50% della platea dei potenziali beneficiari, con esclusione di tutti coloro che hanno avuto la progressione nel 2016.

Dopo la pubblicazione del bando, a partire dalle ore 12 del 24 novembre e sino alle ore 12 dell’11 dicembre 2017,  i lavoratori in servizio alla data di indizione della procedura hanno potuto proporre le istanze di partecipazione, per via esclusivamente telematica e su apposito modulo differenziato per area.  Non erano ammesse modalità di partecipazione diverse da quella on line.

Le graduatorie pubblicate in data odierna, allo stato non ancora definitive,  sono state approvate con decreto direttoriale datato oggi, assicurando così la decorrenza degli sviluppi economici a far data dal 1 gennaio di quest’anno, atteso che, giusto parere n. 7086 espresso dall’ARAN in data 13.09.2016, ove la pubblicazione delle graduatorie fosse slittata al nuovo anno 2018, parimenti dal 1 gennaio 2018 sarebbe decorso il passaggio dei vincitori alla fascia immediatamente superiore.

 Le predette graduatorie sono state formate, per ciascuna fascia all’interno di ciascuna area,  sulla base dei punteggi attribuiti in base a quanto contenuto negli allegati “A”, “B” e “C” e alle eventuali variazioni e/o correzioni comunicate dagli Enti di servizio; in caso di parità di punteggio, si tiene conto, rispettivamente nell’ordine,  della maggiore anzianità nella fascia di appartenenza, quindi dell’anzianità di servizio nei ruoli civili di AD/AID, e infine della maggiore età anagrafica.

Da oggi, data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie, decorrono i 30 giorni utili per la presentazione da parte dei dipendenti interessati per la presentazione di eventuali rinunce o rettifica di eventuali errori. Ad operare i relativi controlli, provvederà la “Commissione centrale di verifica”, nominata dal Direttore Generale  AID l’atto dispositivo n. 187 del 28 nov. u.s., che pubblichiamo sul nostro sito. Sulla base dei controlli operati, AID provvederà a formare le graduatorie definitive, che saranno approvate con decreto direttoriale e poi pubblicate sul sito istituzionale.

Infine, ultima tappa, l’attribuzione con decorrenza 1.1.2017 della fascia immediatamente superiore ai vincitori della procedura selettiva, che sarà operativa solo dopo il via libera di BILACENTES. A seguire, i pagamenti relativi agli adeguamenti stipendiali e agli arretrati.

(Giancarlo Pittelli)

Vai alle graduatorie degli sviluppi economici 2017 di Agenzia Industrie Difesa (clicca sopra)

Allegato 1: Decreto Direttoriale n. 7720 del 24.11.2017 con il bando Sviluppi economici AID 2017

Allegato 2: Circolare AID n. 7695 del 23.11.2017 sugli sviluppi economici 2017

difesa


Avviato il percorso per il rinnovo delle RSU 2018. Definiti i criteri di accorpamento degli Enti fino a 15 dipendenti e pronta la mappatura delle sedi RSU della Difesa. L’importanza di scendere in campo e il significato di una candidatura nelle liste FLP: il nostro appello ai colleghi. Pubblichiamo la circolare ARAN n.1 di oggi con i chiarimenti sulle RSU 2018

29 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 7 del 26 gennaio 2018 – Abbiamo sottoscritto ieri a Persociv il “protocollo d’intesa per la definizione dei criteri di accorpamento degli enti con dipendenti in numero pari o inferiore a 15 unità” che reca la data dell’11 u.s. concordato con l’A.D.  nel corso delle tre riunioni tecniche del 22 dicembre 2017 e […]


Pubblicato il catalogo generale dei seminari e dei corsi di formazione per l’anno 2018. Segnalazioni per l’area centrale entro e non oltre il 16 febbraio, poi la messa a punto del “calendario”, e a seguire le richieste degli OO.PP. (SS.MM. e Cdo Gen. CC) per il proprio personale. La disattenzione di A.D. sul fronte formazione e la necessità di recuperare un confronto vero sul tema

25 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 6 del 25 gennaio 2018 – Informiamo i colleghi che SEGREDIFESA (SGD) ha approvato in data 21 dicembre u.s.  il “Catalogo Generale dei corsi di formazione – Edizione anno 2018”, predisposto dall’Ufficio Formazione Specialistica e Didattica, che è poi stato pubblicato sul sito DIFEFORM. Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2018 […]


Dal 13 gennaio u.s., in vigore il nuovo Regolamento per lo svolgimento delle visite fiscali dei lavoratori pubblici in caso di assenza per malattia. Possibilità di più controlli, e di più soggetti titolati a disporli. Fortemente ridotte le fattispecie di esclusione dall’obbligo di reperibilità e mantenimento della fascia di sette ore a fronte delle quattro dei lavoratori privati. Inaccettabile.

22 Gen 2018 - Flp Difesa

Dal 13 gennaio u.s., in vigore il nuovo Regolamento per lo svolgimento delle visite fiscali dei lavoratori pubblici in caso di assenza per malattia. Possibilità di più controlli,  e di più soggetti titolati a disporli. Fortemente ridotte le fattispecie di esclusione dall’obbligo di reperibilità e mantenimento della fascia di sette ore a fronte delle quattro dei lavoratori privati. Inaccettabile.

Notiziario n. 5 del 22 gennaio 2018 – Dunque, ci siamo. Dal 13 gennaio u.s., è entrato in vigore il Decreto della Funzione Pubblica 17.10.2017, n. 206, pubblicato in allegato 1 su questa stessa pagina e di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 1 del 2 u.s., che reca  il nuovo “Regolamento” per lo […]


Fine corsa per il disegno di legge attuativo del Libro Bianco. Con lo scioglimento delle Camere per fine legislatura, è di fatto decaduto. Una sconfitta per Ministra e Capo di SMD. Potrebbe però essere ripescato nella nuova legislatura che uscirà dal voto del 4 marzo p.v.. Ma bisognerà capire gli orientamenti al riguardo del nuovo Ministro e della nuova maggioranza

16 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 4 del 16 gennaio 2018 – Il sogno, inizialmente ispirato dal  gen. R. Mosca Moschini – già Comandante generale della Guardia di Finanza, poi Capo di SMD, quindi consigliere militare del Presidente della Repubblica e oggi, a quasi 80 anni,  ancora sulla cresta dell’onda in qualità di Segretario del Consiglio Supremo di Difesa […]


Dopo l’assunzione degli idonei dei vecchi concorsi banditi nel 2007, in Gazzetta Ufficiale i bandi per tre concorsi pubblici relativi a 30 posti di assistenti tecnici della 2^ area funzionale. Una altro frutto importante e positivo dell’accordo del 5 aprile. Le domande di partecipazione solo per via telematica e solo fino al 1 febbraio p.v.

9 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 3 del  9 gennaio 2018 – Era un da un po’ di anni (troppi) che non venivano indetti concorsi pubblici per l’ingresso di nuove professionalità nei ruoli civili del MD.  Finalmente è avvenuto, e il 2 u.s. nella Gazzetta Ufficiale – 4^ serie speciale n. 1/2018,  sono stati pubblicati i bandi per i […]


Il testo della legge di bilancio 2018. Per il nostro Ministero, 20,969 mld. di € complessivi. Le disposizioni d’interesse della Difesa: oltre ai 63 mln di € nel triennio destinati al personale civile, istituto il fondo antibracconaggio, stanziate risorse per la promozione dei luogi di memoria della lotta al nazifascismo e alcune norme nuove in materia di immobili.

4 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 2 del 4 gennaio 2018 – La manovra di bilancio per l’anno 2018 è legge dello Stato, dopo l’approvazione con due successivi voti di fiducia da parte dei due rami del Parlamento. Nel Supplemento Ordinario n. 62 della Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre u.s.,  è stata infatti pubblicata la legge 27.12.2017, […]


Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto della Funzione Pubblica 17.10.2017, n. 206 che reca il nuovo Regolamento per lo svolgimento delle visite fiscali in caso di malattia. Fasce di reperibilità (sette ore) confermate per i dipendenti pubblici: e per i lavoratori privati, tutto invariato? Le esclusioni dall’obbligo di reperibilità e le altre novità

2 Gen 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 1 del 2 gennaio 2018 – E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 302 del 29 dicembre u.s. il Decreto della Funzione Pubblica 17.10.2017, n. 206 recante “Regolamento recante modalita’ per lo svolgimento delle visite fiscali e per l’accertamento delle assenze dal servizio per malattia, nonche’ l’individuazione delle fasce orarie di reperibilita’, ai sensi […]


Il Consiglio dei Ministri ha nominato i nuovi Vertici di Esercito e Carabinieri. Il gen. S. Farina sarà dal 27 febbraio p.v. il nuovo Capo di SME, mentre il gen. G. Nistri sarà il nuovo Comandante generale dell’Arma a partire dal 16 gennaio p.v. Per entrambi, mandato triennale con la nuova regola prevista dal Libro Bianco e resa operativa attraverso il decreto fiscale 2017.

29 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 136 del 29 dicembre 2017 – Il generale di C.A. Salvatore Farina sarà il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito a decorrere dal 27 febbraio p.v., mentre il gen. di C.A. dei Carabinieri Giovanni Nistri sarà il nuovo Comandante Generale dell’Arma a decorrere dal 16 gennaio p.v. Sono stati nominati, su proposta della […]


Pubblicate le graduatorie provvisorie dei 9.940 sviluppi economici del personale Difesa con decorrenza 1.1.2017. Da oggi per gli interessati decorrono i trenta giorni per produrre istanza di rinuncia e di variazioni e/o correzioni di eventuali errori, sulle quali si pronunceranno le già nominate Commissioni di verifica

21 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 132 del 21 dicembre 2017 –  In data odierna sono state pubblicate le graduatorie provvisorie relative agli sviluppi economici della Difesa con decorrenza dal 1.1.2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche da questa stessa pagina attraverso il link di cui sotto. Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto […]


Agenzia Industrie Difesa. Pubblicate le graduatorie provvisorie dei 190 sviluppi economici del personale AID con decorrenza 1.1.2017. Da oggi decorrono per gli interessati i trenta giorni per produrre istanza di rinuncia o di rettifica di eventuali errori, sulle quali si pronuncerà la Commissione centrale di verifica ai fini delle graduatorie definitive

21 Dic 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 131 del 21 dicembre 2017 – Agenzia Industrie Difesa ha pubblicato sul proprio sito le graduatorie provvisorie degli sviluppi economici 2017, che rendiamo visibili e scaricabili anche dal nostro sito. Come si ricorderà, il bando di selezione, che ad ogni buon conto ripubblichiamo sul nostro sito www.flpdifesa.org., aveva visto la luce sul portale […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: