Notiziario n. 23 del 26 febbraio 2015 –

Una seduta della Corte Costituzionale
Una seduta della Corte Costituzionale

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 12 di ieri con il quale  la nostra Federazione informa i lavoratori che, con riferimento al ricorso promosso da FLP contro il blocco dei contratti,  è stata fissata l’udienza alla Corte Costituzionale per il 23 giugno p.v.

” L’avevamo detto.  Dopo l’ Ordinanza del tribunale di Roma del novembre 2013 e la  trasmissione da parte dello stesso Tribunale degli atti alla Corte Costituzionale per la verifica di costituzionalità delle norme blocca-contratti che si sono succedute in questi ultimi anni, era ormai imminente la calendarizzazione dell’udienza sul ricorso presentato nel 2012 dalla FLP.

In data odierna infatti abbiamo finalmente  avuto notizia dell’avvenuta fissazione della discussione del ricorso dinanzi alla  Corte per il 23 giugno 2015.

Questo a dimostrazione della pretestuosità e della pericolosità delle iniziative di questi ultimi due mesi di CGIL, CISL e UIL che, dopo anni di silenzio e dopo aver ignorato il nostro appello ad un’iniziativa unitaria a difesa dei lavoratori pubblici e del loro diritto ad aver un contratto di lavoro, solo alla vigilia dell’elezioni per il rinnovo delle RSU  hanno preannunciato analoghe iniziative  con la differenza che  le stesse venivano assunte  ben tre anni dopo, rischiando di intralciare in modo irrimediabile un percorso  ormai già definito e giunto al traguardo.

Ora  proseguirà con ancora maggiore vigore e decisione la nostra iniziativa affinchè possano emergere in tutta la loro verità le buone ragioni alla base del nostro ricorso, con la pronuncia  da parte della Corte dell’ incostituzionalità delle norme che bloccano il diritto al rinnovo del contratto.

Un’iniziativa, la nostra, che va nella direzione anche di contrastare i luoghi comuni,  le denigrazioni e gli attacchi alla dignità dei pubblici dipendenti per vedere riaffermato il valore del lavoro pubblico come fattore ineludibile per modernizzare il nostro Paese e rendere più equa ed efficiente la nostra Pubblica amministrazione.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

In allegato al presente Notiziario, e con preghiera di massima diffusione tra i lavoratori tutti e di affissione in bacheca:

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: Avviso della Cancelleria della Corte Costituzionale di udienza pubblica

Allegato 2: Locandina FLP su fissazione udienza Corte Costituzionale

Notiziario n. 20 del 18 febbraio 2015 –

La Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sul ricorso FLP
La Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sul ricorso FLP

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 9  in data di ieri,  con il quale la nostra Federazione propone una sorta di “operazione verità” su alcune iniziative ricorsuali di altre sigle sindacali – tardive, palesemente propagandistiche e purtroppo anche pericolose – in ordine al blocco dei rinnovi contrattuali del P.I.

” In queste ore su alcuni siti sindacali rimbalzano pompose interviste nelle quali si magnificano la “novità e l’importanza” delle iniziative giurisdizionali da loro assunte e di un’udienza che si sarebbe tenuta nei giorni scorsi presso il Tribunale di Roma su un  ricorso  contro il blocco dei contratti.  

Fanno finta di non sapere  che su questa materia la FLP,  a inizio del 2012, con l’iniziativa “Un 1 euro per fare giustizia” appoggiata da migliaia di lavoratori e lavoratrici, nel silenzio colpevole di tutti gli altri sindacati che, pur coinvolti per un’azione comune e unitaria  fecero spallucce, ha già presentalo ricorso al Tribunale di Roma, che si è  già pronunciato favorevolmente a fine novembre 2013 e, con l’Ordinanza del Giudice di Roma  Dott.ssa  Ileana Fedele, ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale per la pronuncia di incostituzionalità, come si evince dal documento allegato al presente notiziario.

Attendiamo a breve quindi la pronuncia della Corte e invece che ti fanno questi sindacati ? 

Ti presentano a pochi giorni dalle elezioni RSU ( coincidenza a dir poco sospetta) un ulteriore ricorso che non è solo tardivo ( dovevano farlo tre anni fa …), ma è anche pericoloso !

Perché mai a dirlo, ma se il Giudice de quo dovesse malauguratamente pensarla diversamente da quello che ha già riconosciuto i profili di incostituzionalità, e non rimettere gli atti alla Corte, sicuramente le nostre giuste tesi a difesa dei diritti e delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici pubbliche sarebbero perlomeno indebolite ……….  

E comunque, se pure dovesse esserci una pronuncia favorevole ai “nuovi “ricorrenti, non pensate che la Corte possa, a fronte di più ricorsi, attendere ancora (con ulteriore perdita di tempo)  per riunire i ricorsi ai fini della decisione?     

Come la mettiamo la mettiamo,  queste iniziative hanno  chiaramente carattere propagandistico, sono assunte non per risolvere il problema ma solo per raccattare voti alle imminenti elezioni RSU, giocando sulla memoria corta, sulla confusione, tentando così di darsi una visibilità e una credibilità invece perduta dopo anni di connivenze, silenzi, cogestione .

Noi della FLP invece a questa vertenza ci crediamo veramente, l’abbiamo intrapresa  più di tre anni fa nello scetticismo generale e oggi alla vigilia della pronuncia della Corte non ci fermeremo, ma continueremo la nostra azione con una “ moral suasion”  sempre più necessaria a fronte del clima esterno, della campagna di denigrazione nei confronti del lavoro pubblico, per togliere ogni alibi  alle controparti e non lasciare nulla d’intentato per vedere finalmente riconosciuto il diritto al contratto per i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego.

La lotta per i diritti non si ferma !

Non tutti i sindacati sono uguali !

LA  SEGRETERIA GENERALE FLP “

In allegato, il “dossier contratto” predisposto dalla nostra Federazione per l’ ”operazione verità” e l’invito a dare al presente Notiziario la massima diffusione.

Allegato: Dossier contratto predisposto dalla FLP

News dell’ 11 dicembre 2014 – h. 20.00 –

gTrascriviamo il messaggio datato 10.12.2014 comparso sul sito di NoiPA:

” Con la sentenza n. 244 del 28 ottobre 2014 la Corte Costituzionale si è
pronunciata sulla legittimità dell’art. 1, commi 98 e 99, della legge 24
dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013) in merito alla trattenuta per opera di previdenza del 2,50% sul TFS dei dipendenti pubblici e alla lamentata disparità di trattamento tra quelli assunti prima del 2001 (per i quali è stato ripristinato il TFS) e quelli assunti dopo il 2001.
Per questi ultimi, infatti, è in vigore la disciplina del TFR, ai sensi del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 dicembre 1999
anch’esso ritenuto legittimo dalla Suprema Corte.
La Corte ha inoltre stabilito che i processi pendenti possono essere
dichiarati estinti dal legislatore, senza ledere il diritto alla tutela giurisdizionale garantito dall’art. 24 della Costituzione.
Per quanto sopra si informa che non sono accoglibili le richieste di cessazione e restituzione delle ritenute del 2,50% per TFS e TFR, sia per opera di previdenza che ai sensi dell’art. 1, c. 3, del succitato DPCM.
Per maggiori informazioni si rinvia al contenuto del’informativa pubblicata nella sezione “Messaggi” del portale NoiPA.”

In allegato, la sentenza della Corte Costituzionale

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Corte Costituzionale – sentenza n. 244 del 28.10.2014

Notiziario n. 126 del 4 dicembre 2014

La Corte Costituzionale, che dovrà pronunciarsi sul ricorso FLP
La Corte Costituzionale, che dovrà pronunciarsi sul ricorso FLP

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 42 di data odierna che commenta alcune iniziative annunciate dai sindacati Confederali e lancia un appello unitario per la costituzione in giudizio di tutte le OO.SS.

 ” Siamo a ridosso della campagna “elettorale” per le RSU, che servono, purtroppo, più a misurare le percentuali di rappresentatività nazionale dei vari sindacati che ad eleggere i rappresentanti di posto di lavoro. Quindi, come sempre succede, è questo il momento in cui aumenta a dismisura la voglia di visibilità e la competizione tra le diverse OO.SS.  È un metodo che non condividiamo, ma possiamo comprendere.

Comprendiamo pure che in molti casi  si prendano a prestito iniziative già assunte o proposte formulate da altri. Ma in questo caso ci domandiamo: perché duplicare iniziative già arrivate ad un passo dal suo (speriamo positivo) epilogo, con il rischio di  avere qualche risultato tra due anni, o peggio ancora ottenere pronunce in contrasto con quella favorevole già ottenuta ? Parliamo, per chi non lo avesse capito, dell’annunciato ricorso alla Corte Costituzionale contro il blocco contrattuale annunciato in queste ore dalle segreterie dei sindacati confederali.

 Ebbene, quel ricorso esiste già, lo ha fatto la FLP e per arrivare ad un pronunciamento ormai prossimo da parte della Corte Costituzionale ci sono voluti oltre due anni. Per essere chiari e precisi il ricorso è stato depositato nel 2012, il Giudice di Roma Ileana Fedele che ha dato ragione alla nostra tesi dell’incostituzionalità del blocco contrattuale è del 27 novembre 2013. Dopo di che abbiamo dovuto attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Tribunale di Roma di rimessione alla Corte Costituzionale, i tempi tecnici per la Costituzione in giudizio e ora è prossima, come già detto, la fissazione dell’udienza dinanzi alla Suprema Corte.

Giusto un anno fa avevamo invitato tutti i sindacati a costituirsi in giudizio sul nostro ricorso. Non abbiamo avuto nessuna risposta,tranne quella del sindacato Gilda della scuola. Perché reiterare un ricorso che, se va bene, visti i tempi che vi abbiamo già descritto, la Corte Costituzionale discuterà – ammesso che si trovi un altro giudice che produca un’Ordinanza come quella del Giudice Fedele – tra il 2016 e il 2017, quando speriamo i contratti saranno già ripartiti per effetto della sentenza della Corte sul ricorso della FLP ?  Insomma, se si crede anche nella via giudiziaria, bastava che i sindacati confederali si costituissero in giudizio un anno fa.

Noi della FLP abbiamo dimostrato che le idee le abbiamo e chiariamo bene ciò che facciamo, cercando anche di trovare la massima unità sindacale possibile sulle iniziative. Lo dimostra lo sciopero proclamato per il prossimo 12 dicembre e lo dimostra la lettera inviata un anno fa proprio per dare più forza ad un ricorso sul blocco contrattuale che prima di essere di FLP appartiene a tutti i lavoratori, che lo hanno anche in parte pagato versando un euro (l’iniziativa era denominata “Un euro per la giustizia”).

Ammettere ogni tanto di essere arrivati secondi e dare forza a iniziative che già sono in campo non è segno di debolezza ma di grande forza e soprattutto di grande unità di sindacati e lavoratori proprio ora che le maggiori forze politiche vorrebbero dividere il mondo del lavoro e cancellare diritti storici e sacrosanti. Per questo, attendiamo segnali in questo senso.

Se non arriveranno non potremo fare altro che continuare nelle nostre iniziative, sperando che le coscienze confederali siano un po’ più veloci a “svegliarsi”.                                                                                                                                                  LA SEGRETERIA GENERALE FLP ” 

Allegato 1: L’ ordinanza del Tribunale di Roma sul ricorso FLP

Allegato 2: Guarda la vignetta

corte costituzionale



Le propagandistiche e pericolose iniziative di altre sigle sul blocco dei rinnovi contrattuali del Pubblico Impiego

18 Feb 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 20 del 18 febbraio 2015 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 9  in data di ieri,  con il quale la nostra Federazione propone una sorta di “operazione verità” su alcune iniziative ricorsuali di altre sigle sindacali – tardive, palesemente propagandistiche e purtroppo anche pericolose – in ordine al blocco dei rinnovi […]




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