Notiziario n. 97 del 16 luglio 2012 –

Sen. Roberta Pinotti, Vice Presidente Commissione Difesa Senato

Alla scadenza del termine (ore 20 di mercoledì 11 luglio 2012) fissato dalla Presidenza della Commissione Difesa del Senato per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge delega (DDLD) – Atto Senato 3271 – per la revisione della strumento militare nazionale, risultavano presentati,  in totale, un ordine del giorno e n. 83 emendamenti (si veda l’allegato resoconto della seduta della Commissione del 12 u.s.).

Come si ricorderà, dopo le diverse audizioni di cui abbiamo dato puntualmente conto nei nostri Notiziari precedenti, nell’ultima settimana di giugno è stata avviata  in Commissione Difesa la discussione generale sull’A.S. 3271 e quindi fissato il termine per la presentazione degli emendamenti. In previsione di questa scadenza, la nostra O.S. aveva avviato dei contatti con Gruppi parlamentari  sollecitando la presentazione di emendamenti finalizzati a introdurre significative modifiche in quelle parti del provvedimento che riguardano il personale civile e che  a noi appaiono, e non solo a noi,  le più penalizzanti.

Le modifiche che noi abbiamo sollecitato  sono quelle – in carattere rosso grossettato – contenute nel documento che alleghiamo ad ogni buon conto al presente Notiziario, e riguardano tutti i punti della  piattaforma della riuscitissima manifestazione nazionale che FLP DIFESA ha organizzato a Roma in via XX settembre, sotto le finestre del Ministro, il 6 luglio u.s,  e che ci pare siano sostenuti da un larghissimo consenso, come dimostrano i risultati ad oggi del sondaggio pubblicato sul nostro sito www.flpdifesa.org,  a cui invitiamo tutti a parteciparerilancio/efficientamento degli Enti della c.d. “area industriale” della Difesa, Arsenali M.M. e Poli Esercito  in primis;  meno tagli alle dotazioni civili;  più formazione anche attraverso risorse aggiuntive ad hoc;  progressioni economiche  e professionali, con priorità per il personale che permane  inquadrato in area 1^; infine, per il personale militare in esubero, previsione di transito nell’aree funzionali del personale civile del Ministero della Difesa, previo assenso dell’interessato e nei limiti delle facoltà assunzionali annuali previste per l’Amministrazione Difesa, e sulla base di apposita tabella di equiparazione tra gradi militari e qualifiche del personale civile approvata, sentito il Consiglio centrale di rappresentanza militare e le OO.SS. rappresentative.

Ebbene, la lettura del resoconto parlamentare della seduta del 12 u.s. porta a dire che almeno un obiettivo l’abbiamo raggiunto: è stato infatti presentato un emendamento, a nome della sen. Pinotti e altri, che prevede l’aggiunzione di una lettera d-bis  nel comma 1 dell’articolo 2 e che così recita: “Adeguamento e ammodernamento degli Arsenali, dei principali Poli di mantenimento nonché degli stabilimenti e dei centri di manutenzione della difesa, al fine di limitare il ricorso all’acquisizione di beni e servizi in out-sourcing e privilegiare l’esecuzione dei lavori in economia, garantendo la piena efficienza dell’area industriale della difesa”.  Manca nell’emendamento presentato il richiamo al “piano straordinario di assunzioni” che noi avremmo voluto,  ma possiamo ritenerci soddisfatti lo stesso. Speriamo almeno che il Governo esprima al riguardo parere favorevole, e un primo tangibile risultato l’avremmo così raggiunto.

            Per il resto, a leggere il contenuto degli emendamenti trattati nella seduta del 12 u.s., di personale civile c’é davvero poco, e quel poco in alcuni casi appare addirittura peggiorativo: ci riferiamo all’emendamento proposto dal sen. Caforio, dell’IDV, che propone addirittura che i diecimila tagli di personale civile avvengano in un periodo più breve (invece che da qui al 2024, l’ illuminato senatore ne chiede l’accorciamento al 2018!!), esempio straordinario di opposizione al Governo e anche al DDLD.

            Seguiremo gli sviluppi della discussione e dei voti in Commissione e ne daremo conto ai colleghi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: AS3271 – Resoconto seduta 12.07.2012 dela Comm. Difesa Senato

Allegato 2: AS 3271 – emendamenti sollecitati da FLP DIFESA

CONCLUSO L’ESAME IN COMMISSIONE DIFESA DELLA CAMERA CON PARERE FAVOREVOLE.

La manovra finanziaria decisa dal Governo Monti è approdata in Commissione Difesa per l’esame delle parti d’interesse del nostro Ministero. In data 9 u.s., infatti, la Commissione Difesa della Camera dei Deputati, alla presenza del Sottosegretario Milone, ha esaminato il Decreto Legge 6.12.2011, n. 201 recante “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici”, esprimendo alla fine un parere favorevole accompagnato da due sole osservazioni (vds. il resoconto in allegato).

Va innanzitutto precisato che il D.L. in argomento presenta pochi punti di specifico interesse del Ministero Difesa, che tuttavia proviamo lo stesso a indicare ai colleghi che ci leggono:

1. “L’art. 6 abroga gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, del rimborso delle spese di degenza per causa di servizio, dell’equo indennizzo e della pensione privilegiata, ferma restando, invece, la tutela derivante dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali”. Avremo modo di ritornare sull’argomento per approfondirne gli effetti, per il momento ci limitiamo ad osservare che detta abrogazione colpirà i dipendenti civili della Difesa, ma non anche i militari, in quanto tutto il personale del “comparto sicurezza e Difesa” ne è stato escluso. Scelta, questa, che la Commissione ha giudicato in modo positivo in quanto trova “fondamento nella peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali che gravano sul personale militare”, ma che noi, invece, riteniamo non condivisibile in quanto, seguendo un copione già ampiamente sperimentato in passato, si restringono ancora una volta le tutele per i lavoratori pubblici ma si escludono i soliti noti. Noi capiremmo una differenziazione basata sull’impiego del personale, ma non possiamo accettare una logica di differenziazione a monte, basata sulle categorie d’appartenenza.

2. Mentre il Governo vara norme pesantissime in materia di previdenza che colpiscono anche i lavoratori pubblici (si veda il Notiziario FLP n. 75 del 12.12.2011), per il personale militare si opera il solito rinvio e si assume “la decisione di sottrarre il personale delle Forze armate dalle numerose e sostanziali modifiche alla normativa previdenziale disposte dall’articolo 24 del decreto legge in esame.”, prevedendo “l’adozione di un regolamento, da emanare entro il 30 giugno 2012, per l’armonizzazione dei requisiti di accesso ai regimi pensionistici e alle gestioni pensionistiche per il personale delle Forze armate, delle Forze di polizia ad ordinamento civile e dei vigili del fuoco….”

Anche su questa scelta del Governo, la valutazione positiva del relatore e un coro totale di si.

3. Terzo aspetto d’interesse della Difesa, la nuova disciplina per la valorizzazione degli immobili pubblici che, mentre attribuisce in generale il potere d’impulso a MEF – Agenzia del Demanio, introduce invece una disciplina derogatoria per quelli in uso al Ministero della difesa, affidando al nostro Ministero il compito di individuare la destinazione d’uso degli immobili ad esso in uso, e prevede che sia proprio la nostra Amministrazione ad essere il soggetto di interlocuzione per eventuali intese con gli organi di governo dei Comuni interessati e della Regione e della Provincia. Particolare non trascurabile e che potrebbe anche essere spia di un ripensamento, in materia di valorizzazione degli immobili della difesa le norme introdotte non prevedono alcun ruolo o apporto da parte della società “Difesa Servizi s.p.a.”.

4. Infine, il D.L 201 opera un’ulteriore proroga, fino al 31 dicembre 2012, degli stanziamenti finanziari destinati alle missioni internazionali di pace a cui l’Italia prende parte, fissando la messa in disponibilità delle necessarie risorse nella misura di 700 milioni di euro, che andranno a raddoppiare quelle già disposte per il primo semestre con la Legge di stabilità e dunque a copertura dell’intero anno.

Notdif148-15.12.11-allegato-DL201

Commissione Difesa



D.L.201: GLI ASPETTI D’INTERESSE DELLA DIFESA

15 Dic 2011 - Flp Difesa

CONCLUSO L’ESAME IN COMMISSIONE DIFESA DELLA CAMERA CON PARERE FAVOREVOLE. La manovra finanziaria decisa dal Governo Monti è approdata in Commissione Difesa per l’esame delle parti d’interesse del nostro Ministero. In data 9 u.s., infatti, la Commissione Difesa della Camera dei Deputati, alla presenza del Sottosegretario Milone, ha esaminato il Decreto Legge 6.12.2011, n. 201 […]


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