Notiziario FLP DIFESA n. 77 del 6 dicembre 2022 –

Il Capo di Gabinetto gen. C.A. P. Serino. che ha presieduto la riunione

Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la seconda sessione informativa con lo Stato Maggiore Esercito, alla quale ha voluto partecipare anche il Comandante in capo della F.A., gen. Pietro Serino, che ha incontrato per la seconda volta a tavoli uniti le Rappresentanze del personale civile, dopo il primo, positivo incontro del 14 luglio u.s., del quale abbiamo riferito con il Notiziario n. 46 di pari data. Dunque, un impegno pienamente mantenuto, quello del gen. Serino e dello SME, che ci sembra doveroso segnalare in premessa alle lavoratrici e ai lavoratori.

Ha aperto la riunione il Capo di SME, che ha fornito importanti risposte alle questioni anche da noi rappresentate nelle due riunioni precedenti, quella già ricordata con il Capo di SME e quella successiva, la sessione informativa  del 18 ottobre u.s. , della quale abbiamo riferito con il Notiziario n. 61 di pari data. In estrema sintesi:

Queste, in estrema sintesi, gli argomenti toccati nell’intervento preliminare del Capo di SME, al quale hanno seguito gli interventi delle OO.SS. presenti all’incontro.

Nel proprio intervento, la FLP DIFESA  ha ringraziato ancora una volta il Capo di SME per avere, dopo quattro anni di interruzione, deciso di riavviare questa antica modalità di relazioni sindacali in ambito Forza Armata fatta di sessioni informative periodiche che consentono a noi di conoscere più da vicino le questioni che toccano il personale civile dell’Esercito, di confrontarci con i suoi Vertici e anche di offrire contributi di pensiero e anche proposte di carattere operativo. Come FLP, lo chiedevamo da anni, e oggi, grazie al gen. Serino, la cosa si è concretizzata. Una scelta, quella del Capo di SME, non solo positiva e meritoria in ambito F.A., ma positiva e meritoria anche all’esterno, in quanto ha fatto da sprone e da battistrada per il riavvio di momenti informativi e di confronto anche in ambito altre settori della Difesa, dalla quale ripresa di discussione e di confronto ne trarremo beneficio un po’ tutti.

Ha quindi ringraziato lo stesso Capo di SME per la Direttiva sulle relazioni sindacali locali da noi richiesta e che molto sollecitamente è stata inviata in periferia e la circostanza, dal nostro osservatorio, riteniamo abbia avuto effetti positivi sui territori. A tal proposito, abbiamo espresso apprezzamento per la disponibilità sempre manifestata dal DIPE e per le risposte sempre sollecite ed esaustive che abbiamo avuto rispetto alle questioni da noi poste.

Esaurite queste doverose premesse, FLP DIFESA è passata alla trattazione di questioni a carattere più sindacale.

DOTAZIONI ORGANICHE

In relazione alle tabelle organiche di tutti gli Enti della F.A. ricevute in data 8 u.s., ha ringraziato SME DIPE, ma ha ritenuto di dover far presente che, agli effetti delle diverse partite che riguardano il personale civile (impiego; mobilità; stato carenze; riordini eventuali; etc.), i numeri degli organici risultano di difficile comprensione se non accoppiati ai numeri delle consistenze effettive di personale, e se i numeri di entrambe le tipologie (organici ed effettivi) non diventano oggetto di periodiche informazioni della F.A. alle OO.SS.  Per questo, abbiamo segnalato   a DIPE l‘utilità di una informazione a carattere permanente e periodico .

FORMAZIONE

Nel corso della riunione del 18 u.s., il Gen. Cuoci ci aveva edotti sui corsi organizzati dalla F.A. nei mesi passati e su quelli in itinere, e tra questi quelli destinati ai Comandanti di Corpo e di Reggimento. Rispetto alla lamentata scarsa disponibilità alla partecipazione manifestata da molti dipendenti civili, abbiamo fatto  alcune verifiche e, su questa base,  abbiamo: in primo luogo, segnalato l’utilità di una maggiore informazione e pubblicizzazione da parte della Dirigenza locale, atteso che alcune iniziative formative non erano a conoscenza di molti lavoratori interessati; in secondo luogo, posto all’attenzione di DIPE il problema dei costi di alcuni corsi di formazione, in particolare quelli a carattere tecnico, che spesso costituisco un freno e un disincentivo alla partecipazione, un problema questo da risolvere.  Per quanto poi attiene alla formazione “Valore PA” attiva dal 2017, ci risulta che, pur a fronte di una forte sollecitazione venuta dalla F.A. e a fronte del fatto che la quota di partecipazione è a carico INPS, i livelli di partecipazione siano decisamente scarsi. A tal riguardo, potrebbe essere utile disporre o precisare che i costi di missione verranno assunti direttamente dall’Amministrazione Centrale e non graveranno sugli Enti e Comandi, la cui ben nota scarsa disponibilità finanziaria al riguardo ne limita certamente la fruizione.  In ultimo, per quanto attiene alle attività formative per Cti di Corpo e di Rgt, abbiamo chiesto di estenderne la partecipazione anche ai Responsabili/Collaboratori di Ufficio, sperando che la formazione ricomprenda anche le regole del CCNL e dei CCNI Difesa, perché come OO.SS. abbiano bisogno di controparti preparate e continuamente aggiornate.

PERSONALE COMANDATO

A tal riguardo, nel corso della riunione del 12 ottobre u.s., il gen. Cuoci ci ha comunicato che, in considerazione del combinato disposto tra la pesante riduzione degli effettivi in forza all’Esercito e le mancate assunzioni, la F.A. aveva adottato una policy più restrittiva nei confronti di tale personale non consentendo più il via libera a comandi di personale con professionalità deficitarie nel rapporto organici/effettivi, tranne casi gravi.
Abbiamo chiesto a SME particolare attenzione sui c.d. “casi gravi” e se la stessa policy sia adottata dalla F.a. anche nei confronti di personale comandato in ambito Difesa,  verso altre FF.AA. e verso AID.

PERSONALE TRANSITATO

Dall’emanazione del famoso DPCM 18 aprile 2002, sono oramai diverse migliaia i colleghi ex militari transitati nei ruoli civili della Difesa: da anni chiediamo un tavolo tecnico che faccia il punto di situazione attuale attraverso la quantificazione, dal 2012 a oggi, dei transiti e l’approfondimento delle problematiche che vivono a fattor comune oggi i colleghi ex militari transitati. Lo chiediamo da anni, non capiamo la resistenza a discutere di questo argomento. Abbiamo ribadito dunque la nostra richiesta, nell’auspicio questa volta di un maggiore ascolto.

ASSUNZIONI PROFESSIONALITA’ CIVILI

Attesa l’importanza che la questione riveste per tutta la F.A. e in particolare per gli Stabilimenti industriali, segnatamente quelli in capo all’Esercito, abbiamo chiesto se, rispetto a quanto comunicato la volta precedente, si registrano ulteriori sviluppi.

LEGGE 244/2012 RIORDINO IN SENSO RIDUTTIVO DELLO STRUMENTO MILITARE

Con riferimento alla L. 244,  soprattutto oggi che il nostro fondo non gode più del finanziamento dei 21 mln che abbiamo avuto dal 2018 al 2021, crediamo oggi assolutamente necessario recuperare quella norma del D Lgs 66/2010 cosi come successivamente modificato (la n. 2259-ter), che prevedeva che una quota parte (dal 4 al 10%) dei risparmi  derivanti dalla riduzione del personale venisse destinata al FRD e alla contrattazione integrativa, norma purtroppo cassata dalla legge di bilancio 2022, e l’attuale sessione di bilancio potrebbe esse utile al riguardo.

Sempre con riferimento alla L. 244, preso atto che con procedura alquanto  irrituale il Parlamento già sciolto dal Presidente della Repubblica in conseguenza delle dimissioni dell’allora Premier Draghi, ha voltato all’unanimità il provvedimento legislativo che proroga di 10 anni i termini temporali per raggiungere il nuovo modello a 150mila unità militari, che in modo assolutamente incomprensibile  mancava però della stessa proroga per il raggiungimento del nuovo modello a  20mila unità civili, abbiamo detto di sperare che tutti i Vertici di FA, e tra questi in primo luogo l’Esercito, sollecitino il Parlamento a varare quanto prima un analogo provvedimento di proroga, analogamente decennale, per gli organici civili e chiesto di sapere se la F.A. intende spendersi per questo.

PATRIMONIO IMMOBILIARE DELLA F.A.

Abbiamo risollecitato informazioni aggiornate sul  Piano di razionalizzazione del patrimonio immobiliare dello Stato nella disponibilità della F.A., oggetto di una riunione a SME in data 17 marzo 2021.

A conclusione degli interventi delle OO.SS., sono state fornite alcune prime risposte. Anche qui in estrema sintesi:

La prossima sessione informativa è prevista per febbrai0 2023.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 1 marzo 2021 –

Il Generale di C.A. Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito.

La consegna della bandiera dal vecchio al nuovo Capo di SME.jpg

L’avvicendamento con il Generale Salvatore Farina, già Capo di SME, è avvenuto il 27 febbraio, alla scadenza del suo mandato triennale, non più rinnovabile.

Nonostante la crisi politica e le complesse fasi per la formazione del nuovo governo, la nomina da parte del Consiglio dei Ministri, presieduto da Mario Draghi, è arrivata in tempo per garantire il passaggio nel rispetto della scadenza di mandato del Gen. Farina su proposta del riconfermato Ministro della Difesa on. Guerini.

Il designato nuovo Capo di SME gen. C.A. Pietro Serino è romano, classe 1960, è stato Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa da ottobre 2018, prima con Elisabetta Trenta e poi con Lorenzo Guerini. Prima di approdare a palazzo Baracchini è stato Comandante per la Formazione, specializzazione e dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), e In precedenza, all’epoca della Ministra Pinotti, ha presieduto, su incarico della stessa, il Comitato guida per l’implementazione del Libro Bianco della Difesa che avrebbe dovuto rinnovare lo strumento militare (per fortuna successivamente archiviato dalla Ministra Trenta). E’ stato altresì Capo dell’Ufficio Generale per la Pianificazione e Bilancio dello Stato Maggiore Difesa, ed in passato ha svolto l’incarico di addetto per l’Esercito presso l’ambasciata di Washington.

Il Gen. Serino prenderà il posto del Gen. Farina, in un momento molto complesso per l’Esercito e per la Forza Armata, e verosimilmente si porrà in continuità con le scelte e la gestione del predecessore.

La nomina del gen. Serino ha un po’ sorpreso gli attenti osservatori delle vicende della Difesa, ma evidentemente il Ministro Guerini, nel proporre la sua nomina al CdM, ha privilegiato la diretta conoscenza e verosimilmente anche il suo profilo sicuramente più politico rispetto a quelli più tecnico/operativi dei due suoi presunti competitor (il gen. Portolano attuale Comandante COI e il gen. Figliuolo attuale Cte Logistico, che le OO.SS. hanno incontrato in più occasioni al tempo dell’indagine sulle criticità degli Enti Industriali della Difesa disposta nel 2019 dal Senato della Repubblica di cui ai Notiziari n. 61 del 4.07.2019 , n. 64 dell’11.07.2019 e n. 67 del 23.07.2019, e che proprio in data odierna è stato nominato nuovo Commissario Starordinario per l’emergenza COVID 19 in sostituzione di Domenico Arcuri).

La nomina del nuovo Capo di SME fa comunque da battistrada ad una serie di nomine nei ruoli di vertice del Ministero della Difesa, alle quali si dovrà provvedere nelle prossime settimane.

In primo luogo, quella di Sottocapo di SMD, nel caso probabile in cui il gen. De Leverano verrà confermato anche dal Premier Draghi nel ruolo di Consigliere Militare.

In secondo luogo, con la nomina del gen. Serino a Capo di SME, occorrerà nominare anche il suo successore a Capo di Gabinetto del Ministro Guerini, un incarico politicamente molto rilevante in quanto trattasi del più stretto collaboratore del Ministro – insieme all’attuale Capo della Segreteria politica, l’ex deputato e tuttora Amministratore Delegato di Difesa Servizi SpA Fausto Recchia -, dalle cui mani passeranno tutti i più importanti dossier del nostro Ministero. Ebbene, per questo delicatissimo ma anche molto ambito incarico, circola già il nome dell’attuale responsabile delle Scuole della Marina Militare, ammiraglio Enrico Credendino.

Infine, tra qualche mese dovrebbe lasciare anche il gen. (82 anni!) Rolando Mosca Moschini, abbandonando così l’incarico di Consigliere Militare  per gli affari del Consiglio Supremo di Difesa e di Segretario dello stesso Consiglio; per la sua sostituzione circola già il nome del gen. Claudio Graziano, già Capo di SME e poi Capo di SMD, e dal 6 novembre 2018 Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea, incarico che dovrà lasciare alla scadenza dei tre anni, con appunto possibile nuova destinazione al Quirinale.

Al gen Serino, prossimo Capo di SME, gli auguri più cordiali di buon lavoro da parte della nostra O.S., con l’auspicio di poterlo incontrare subito.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Notiziario FLP DIFESA n. 111 del 21 dicembre 2020 –

Il gen. CA Salvatore Farina, Capo di Stato Maggiore Esercito

A seguito della precisa richiesta formulata da FLP DIFESA con lettera del 26.10.2020 che ripubbliciamo in allegato su questa stessa pagina, richiesta che era scaturita a seguito dell’audizione in Commissione Difesa della Camera dell’ottobre u.s. (si veda il Notiziario n. 90 del 24.10.2020), il Capo di SME gen. Salvatore Farina, ha incontrato il 17 u.s. le OO.SS. E’ stato un tipico incontro di fine mandato, segnato più dall’intento di esibire i risultati sin qui ottenuti che da quello di confrontarsi sui problemi esistenti e sulle loro soluzioni.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Farina ha ripetuto quanto già detto in audizione alla Camera; ha ricordato i gravissimi effetti del mancato turnover, e ha ribadito la richiesta di proroga decennale della L. 244, segnalando l’importanza del pers. civile e suo know- how in tante attività. Ha informato le Parti sociali che, a breve, il CNAE renderà disponibile un link attraverso cui sarà possibile operare il calcolo della pensione e ha ricordato la convenzione con BPM sull’anticipo TFS. Ha riferito delle ristrutturazioni in corso di alcune caserme (Goito di Gaeta,  S. Cristoforo di Como etc)  nel rispetto dei protocolli esistenti. Ha infine sottolineato l’impegno della F.A.  durante il lock down e anche nel dopo.

E’ quindi seguito il giro di tavolo, e nel corso del suo intervento FLP DIFESA ha espresso queste considerazioni:

  1. Legge 244 e criticità Enti industriali: il giusto e apprezzato riconoscimento per il ruolo e la professionalità del personale civile non viene accompagnato da interventi normativi ad hoc. Anche nel DDL bilancio 2021 (AC 2790-bis), attualmente all’esame della Camera, non c’è traccia né di assunzioni né di provvedimenti a favore dell’area industriale. Non c’è neppure traccia alcuna della proroga decennale per la L.244 richiesta dallo stesso Capo di SME, anche se siamo a conoscenza di due DDL che hanno iniziato in questi giorni l’iter parlamentare. Ovviamente, è di tutta evidenza che senza interventi e provvedimenti ad hoc, l’esito finale delle criticità in atto risultano a tutti evidenti: la paralisi totale.
  2. Gap retributivo: nello stesso DDL, non c’è traccia alcuna di misure retributive tese a ridurre il gap esistente con i lavoratori di altre AA.PP., nonostante gli impegni precisi assunti a luglio scorso dal Ministro (vds Notiziario 72/2020).

FLP DIFESA ha proposto e sollecitato alcuni emendamenti al DDL Bilancio finalizzati alla riduzione dell’inaccettabile divario retributivo che demotiva il personale (tra cui, 21 mln anche per il 2021-2023 al FRD), e anche altri finalizzati a un piano di assunzioni straordinarie per l’area industriale (oltre 400, destinate a Poli e Arsenali). La Commissione Bilancio li sta esaminando, FP e MEF frappongono come al solito ostacoli, che però andranno superati. Per questo, è necessario e urgente una azione  tesa a portare a casa misure specifiche sul gap retributivo e sulle assunzioni. Noi ci stiamo lavorando, ma ora chiediamo un impegno straordinario in tal senso anche al Capo di SME e ai Vertici del M.D.

  1. Riordini FA e sessioni informative: abbiamo ricordato al gen. Farina la nostra opinione al riguardo. Riordini e modifiche organiche sono oggi oggetto di scarne informazioni alle OO.SS., a carte già decise, e le OO.SS. si trovano a dover subire i riflessi negativi che arrivano dagli Enti e dagli stessi lavoratori. Anche per questo motivo, già da maggio 2018 avevamo chiesto il ripristino delle sessioni informative periodiche di SME ma la F.A. ha sempre risposto picche. Un esempio fra i tanti: il riordino del settore infrastrutturale -che solo su nostra richiesta è stato oggetto di uno specifico incontro con SME il 22 giugno u.s. e sul quale FLP DIFESA aveva espresso forti perplessità- che fine ha fatto?
  2. Relazioni sindacali ed emergenza Covid-19: la nostra delegazione ha richiamato l’attenzione del Capo di SME su una serie di gravi criticità emerse. Ritardi nella definizione e nell’adeguamento di accordi e protocolli decentrati rispetto alle norme e ai protocolli di livello centrale; zero o quasi informazione preventiva sui contagi, sugli interventi anti infortunistici e sulle misure anti-Covid e scarso coinvolgimento preventivo di OO.SS./RSU, quasi sempre destinatarie di informazioni a posteriori, e scarsa attenzione per il ruolo dei Comitati; una evidente incapacità di cogliere, nell’emergenza ma anche in termini di prospettiva ai fini della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, l’importanza dello smart working come modalità ordinaria di effettuazione della prestazione lavorativa, e altrettanta difficoltà nel comprendere che, a differenza del telelavoro, lo smart working implica per il lavoratore un grado di autonomia che mal si concilia con l’idea che il lavoratore vada controllato per il tempo della sua prestazione e anche oltre; mancanza di strumenti informatici, grande carenza di VPN, inadeguatezza dell’organizzazione del lavoro da remoto con applicativi e piattaforme utili; insufficienti operazioni di sanificazione. Chiediamo risposte in proposito dal Capo SME.
  3. Formazione: la richiesta FLP di inserirla nelle attività smartabili è stata recepita. Occorre ora avviare idonei percorsi,  nell’ambito dei redigendi POLA , anche al fine di modificare l’approccio allo S-W in ambito Esercito e FF.AA..

In sede di replica, il Capo di SME ha ribadito le linee del proprio intervento iniziale fornendo poche risposte alle questioni poste, giustificando l’operato della FA in emergenza e manifestando interesse su POLA e formazione S-W.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato: 26.10.2020 – lettera a Capo SME richiesta di incontro

Notiziario FLP DIFESA n. 90 del 24 ottobre 2020 –

Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina

Nel quadro delle audizioni promosse in ordine agli sviluppi dell’attività delle FF.AA.  anche con riferimento alle esigenze operative indotte dall’emergenza epidemiologica, la Commissione Difesa della Camera ha sentito in data 20 ottobre u.s. il Capo di SME, gen. S. Farina (su questa pagina, in allegato 1, il video integrale dell’a seduta).

Nel corso del suo intervento introduttivo, il Capo di SME ha ricordato innanzitutto l’impegno della F.A. nell’emergenza Covid-19 (la messa in disponibilità di ospedali da campo per n. 3500 posti letto e n. 50 in terapia intensiva; i numerosi trasporti di uomini, mezzi e materiali; gli innumerevoli interventi di sanificazione; quelli di controllo delle zone rosse; etc. etc.) ed ha ringraziato le donne e gli uomini dell’Esercito per il lavoro effettuato. Ha quindi ricordato le cinque “linee programmatiche” (organizzazione; addestramento; infrastrutture; capacità e sistemi e personale;) illustrate in una precedente audizione (Notiziario n. 111 del 9.10.2018), e per ciascuna di esse ha operato “un quadro di situazione sulle iniziative avviate, su quelle in itinere e sulle prospettive future”.

Per quanto riguarda la linea “capacità e sistemi”, il Capo di SME ha evidenziato la necessità di colmare il gap capacitivo-tecnologico accumulato negli anni dall’Esercito, sostenendo i programmi in essere (SIC; Blindo Centauro 2; carri Ariete rinnovati; etc.) e quello importantissimo da avviare su digitalizzazione e cyber. Per quanto attiene alle “infrastrutture”, ha ricordato il progetto “Grandi Infrastrutture – Caserme Verdi per l’Esercito” che prevede l’individuazione di una tipologia costruttiva specifica per la F.A. che segue i principi della green economy, del risparmio energetico, della tutela ambientale e che prevede il “co-uso” in ambiti civili. In materia di organizzazione, ha ricordato le operazioni di accentramento (CAE, per es.) effettuate in questi anni, e ha detto che le strutture di FA si sono complessivamente ridotte del 36% a fronte del 30% richiesto dalla L. 244

Ma la parte indiscutibilmente più interessante per noi è quella che ha toccato il personale, che il Capo di SME ha connotato come “elemento centrale della F.A.”. Trattasi di 98.000 militari e di 7400 civili (9.500 in organico), che appaiono in ogni caso largamente insufficienti rispetto alle necessità della F.A. e peraltro in marcato invecchiamento. Da qui la proposta di una proroga decennale del regime transitorio della Legge 244/2012 (la legge di riordino delle FF.AA. di Di Paola), di cui si parla da anni ma ancora non approdata a nulla.

Sul personale civile, il gen. Farina ha avuto parole di apprezzamento per la nostra categoria ritenuta “componente essenziale per la F.A.” e che ne costituisce il know-how nelle attività tecnico-industriali e infrastrutturali. Ha denunciato la continua riduzione del personale civile effettivo, oggi in numero di 7400 a fronte dei 9.500 previsti, anche a causa delle mancate assunzioni di questi anni. Il Capo di SME ha denunciato come negli ultimi tre anni sono entrati in F.A. solo 11 (undici) professionalità civili neo assunte a fronte degli oltre 800 lavoratori cessati, trend questo che ove dovesse confermarsi in futuro, porterebbe nei prossimi otto anni a ben 3.000 ulteriori uscite di lavoratori civili. Ulteriori, importanti dati sono stati forniti dal gen. Farina  in merito agli effetti prodotti dalla L. 244 : dal momento della sua entrata in vigore, l’Esercito ha ridotto la propria forza di 15.000 professionalità militari e di 5.000 professionalità civili, e questo in anni in cui la Forza Armata ha notevolmente incrementato le proprie attività e i propri impegni, anche sullo scenario internazionale, e ancor di più in questi mesi di emergenza Covid-19, con gran parte dell’ “operazione Strade Sicure” su rimodulata di essa.

Per mantenere tutti questi impegni, la F.A. ha bisogno di più personale e di personale più giovane: da qui, la richiesta di proroga decennale del regime transitorio della Legge 244/2012 e di nuove assunzioni. Richieste di cui prendiamo atto, atteso che FLP DIFESA è stata, al momento della presentazione del DDL Di Paola, l’unica O.S. contraria, al punto di organizzare una manifestazione in via XX settembre (era il 6 luglio 2012). Oggi il coro di contestatori della L. 244 si è allargato, ma allora in piazza, nel M.D.  e nelle Camere fummo contro solo noi. Ovviamente, siamo contenti di essere oggi in così bella compagnia. E speriamo che il risultato arrivi!

Nel corso dell’audizione, il gen. Farina ha speso parole di apprezzamento per il COCER Esercito, ricordando i loro diversi incontri mentre sul video compariva una slide di una loro riunione. Ne siamo contenti, ma non possiamo non ricordare a tal proposito anche l’ultima riunione con le OO.SS. è del 24 sett. 2019 (Notiziario n. 84 pari data). Pensiamo allora sia tempo di rivedersi, e per questo abbiamo inviato la nota in allegato 2 su questa stessa pagina.

Cordiali saluti.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo

Allegato 1: il video integrale dell’audizione del gen. Farina in Commissione Difesa della camera (clicca a partire da 1:57:34)

Allegato 2: 26.10.2020 – lettera FLP DIFESA a Capo SME con richiesta incontro

Notiziario FLP DIFESA n. 84 del 24 settembre 2019 –

Il Gen. Farina Capo di Sme e il prof. Tridico Presidente di INPS firmano il protocollo

Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina, ha tenuto fede all’impegno da noi richiesto (vds. Notiziario n. 112 dell’11.10.2018) di incontrare periodicamente le OO.SS., e lo ha fatto oggi per la terza volta, con luci e ombre.

In apertura di riunione, il gen. Farina ha detto di aver visitato in questi mesi diversi Enti; ha comunicato di aver scritto alla Ministra Trenta chiedendo nuove assunzioni e di averne parlato anche con il DG di PERSOCIV; di aver richiesto a SGD ulteriori fondi per lo straordinario;  ha ribadito la propria posizione critica sulla L. 244 e confermato la soppressione dei CEDOC al 31.12.2019; ha poi detto che le criticità nelle relazioni sindacali segnalate nelle precedenti riunioni sarebbero state risolte, e che per IGM il taglio dei profili cartografici sarebbero dovuti alla necessità di allineare gli organici agli effettivi; infine, ha detto infine no al ripristino delle “sessioni informative” chiesto da tutte le sigle nella riunione del 31 luglio u.s., adducendo motivi legati alle nuove regole introdotte dal CCNL, per come gli sarebbe stato chiarito direttamente dai suoi uffici.

Ha quindi dato la parola al Comandante Logistico dell’Esercito, gen. F.P. Figliuolo, che ha ribadito il suo giudizio critico sulla L. 244 e la necessità di modifiche, segnalando l’utilità di muovere tutti insieme verso questo obiettivo.

Successivamente è intervenuto il Direttore di CNAE (Centro Nazionale Amministrativo Esercito, che amministra oggi 106mila dipendenti di cui 10.300 civili), il quale ha comunicato che in data 31.07.2019 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa con INPS per cui dal 1° nov. sarà istituito presso la Dirz. Prov. INPS di Chieti il “Polo nazionale Esercito” che accentrerà tutte le prestazioni INPS a favore del personale Esercito, con benefici evidenti nella gestione delle pratiche pensionistiche (pubblichiamo su questa stessa pagina,in allegato 1, il comunicato stampa comparso sul sito dell’Esercito).

Sono quindi intervenute le OO.SS., e la Delegazione di FLP DIFESA ha toccato questi argomenti:

  1. Legge 244 e criticità Enti industriali: abbiamo ribadito la necessità di un piano straordinario di assunzioni e di una forte iniziativa delle FF.AA. (e dunque anche di SME) alla vigilia del DDL Bilancio 2020; abbiamo sottolineato l’urgenza di modificare in profondità la L. 244, che non ha centrato neppure gli obiettivi finanziari che si era data (la spesa 2018 per il personale è al 72%). Su questo parrebbero tutti d’accordo, tranne il Capo di SMD che nella recente audizione al Senato ha detto testualmente “penso di rimanere fermo sui numeri che abbiamo identificato nel 2012”. Differenze di vedute tra i Vertici delle FF.AA.?  Abbiamo poi segnalato la presentazione alla Camera del DDL n. 1934 (che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina) sul nostro sito), che prevede il rinvio al 2034 degli obiettivi di riduzione organica fissati al 31.12.2024 dalla Legge 244 e invitato la F.A. ad attivarsi al riguardo.
  2. Riordini della F.A.: non essendo emerse dall’intervento iniziale del Capo di SME novità in proposito, abbiamo ribadito la richiesta, prima dell’avvio delle procedure di reimpiego, di un nuovo incontro tecnico con RGF e DIPE sui CEDOC per conoscere le scelte finali, oggi non emerse, e avviare nel migliore dei modi il reimpiego.
  3. Relazioni sindacali: abbiamo decisamente contestato l’assunto che la cancellazione delle sessioni informative periodiche siano dovute al nuovo CCNL. A nostro giudizio, il CCNL non c’entra proprio nulla, le sessioni periodiche non erano previste dal vecchio CCNL e non sono previste dal nuovo. A nostro giudizio, la motivazione addotta è del tutto strumentale funzionale a giustificare una scelta inopportuna della F.A., di cui non possiamo che prendere atto, per la quale però la stessa deve assumerne la piena responsabilità. Circa le supposte criticità superate, a noi risulta invece che permangano in alcuni Enti, come a Pescara, Bologna e Catania, dove dei dipendenti del 62° Btg. sono stati sanzionati per la non partecipazione ad una cerimonia.
  4. Impiego personale: abbiamo nuovamente chiesto la verifica degli effetti prodotti dalla Direttiva SMD-SGD del 2017.
  5. Problematiche trattamento economico: abbiamo ricordato la nostra lettera datata 8 agosto u.s., che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina, e ribadito la necessità di un tavolo tecnico.

A margine dell’incontro, la nostra delegazione ha lungamente discusso con il Direttore del CNAE, approfondendo alcuni aspetti legati al “pacchetto d’ordini n. 7”, che, su nostra richiesta, sarà oggetto di ulteriori chiarimenti agli Enti e al potenziamento del ruolo degli Uffici periferici nella filiera.  

Abbiamo così appreso da gen. Sellani che NoiPA ha detto si alla possibilità degli Enti di visionare i flussi inviati, il che dovrebbe ridurre la possibilità di errori nei cedolini, molti dei quali però già oggi risolti. 

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 31.07.2019 – comunicato SME sul protocollo con INPS

Allegato 2: Disegno di legge A.C. n. 1934 – differimento termini L. 244 al 31.12.2034

Allegato 3: 08.08.2019 – lettera a Capo SME per rich. incontro su accentramento CNAE stipendi e pensioni

Notiziario FLP DIFESA n. 61 del 4 luglio 2019 –

Il Comandante Logistico dell’Esercito, gen. Francesco Paolo Figliuolo

Il Comandante Logistico dell’Esercito, gen. P.F. Figliuolo, ha incontrato oggi le OO.SS. nazionali. All’odg della riunione, disposta dal Capo di SME in accoglimento di una precisa richiesta avanzata dalla nostra O.S. con lettera del 13 maggio 2019 (che ripubblichiamo ad ogni buon conto in allegato su questa stessa pagina), le “tematiche afferenti agli Stabilimenti industriali dell’E.I.”, a distanza di oltre quattro anni dal riordino del 2015.

L’apertura del confronto è avvenuta, nella circostanza, attraverso gli interventi delle OO.SS.

FLP DIFESA ha innanzitutto segnalato come le problematiche dell’area industriale abbiano sempre rivestito, dai tempi della ristrutturazione Andreatta-Saragoza e sino ai giorni nostri, una importanza centrale e strategica, rispetto alla quale molto spesso la Politica è apparsa disattenta.

Oggi sembra di avvertite qualche elemento di novità: le 239 assunzioni destinate all’area industriale per l’anno in corso (n. 98 ex L. 145/2018 e n. 141 come quota del 60% rispetto alle 235 autorizzate con DPCM 20.06.2019), ma soprattutto l’attenzione nuova del Parlamento che ha avviato un ciclo di audizioni sul tema “Enti Industriali” (vds Notiziario n. 60 di ieri), e tra queste, nella prossima settimana, proprio quella del Cte Log. EI.

A nostro giudizio, è il momento di unire gli sforzi di tutti per farne una grande questione nazionale.

In merito alla problematiche in essere, FLP DIFESA ne ha indicato due in particolare: in primo luogo, la gravissima carenza di personale tecnico destinata ad aggravarsi nel tempo (pensionamenti ordinari e quota 100), per la quale, preso atto delle novità per il 2019, occorrerà che venga autorizzato il piano straordinario di assunzioni, attualizzando quello presentato da AD a settembre 2018; in secondo luogo, la mancanza di risorse adeguate per investimenti in impianti e infrastrutture, per le quali occorrerà una forte iniziativa politica (anche come OO.SS.) perché ne sia disposta la disponibilità dalla prossima legge di bilancio, operazione certo non facile, ovviamente, ma assolutamente necessaria.

A contorno, altre questioni altrettanto importanti: l’urgenza di rivedere in profondità i contenuti della legge 244/2012, che non ha prodotto i benefici attesi, ma certo  non da noi che l’abbiamo profondamente contrastata sin dall’inizio; la necessità di una formazione ad hoc che assicuri il trasferimento dei saperi lavorativi alle nuove generazioni, possibile solo se va in porto l’emendamento sui “centri di formazione” predisposto dal Gabinetto a seguito dell’accordo 5.04.2017; la reinternalizzazione, laddove possibile, di lavorazioni appaltate all’esterno, il che produrrebbe economie importanti (lo ha riconosciuto anche il Cte Logistico della MM nell’audizione del 2 u.s.); un impiego del personale civile che ne valorizzi al massimo le straordinarie potenzialità, che in alcuni casi appaiono svilite da scelte che privilegiano, a volte ingiustificatamente, la componente militare; la necessità, infine, di un coivolgimento costante delle OO.SS., sul piano nazionale ma anche locale, in particolare per quanto attiene organici e organigrammi, adottati al netto di ogni confronto e contributo di parte sindacale, e con esiti in alcuni casi incomprensibili e, a tal riguardo, abbiamo chiesto, purtroppo da soli, tavoli di confronto locale negli Enti del settore logistico e un successivo e conclusivo tavolo nazionale.

Il gen. Figliuolo ha replicato riconoscendo, nella carenza di personale, il problema dei problemi, riservandosi di rappresentarne la valenza esplosiva nella prossima audizione al Senato; ha condiviso la necessità di un significativo ripensamento sulle scelte di riduzione dello strumento militare ex L. 244 e di percorsi formativi ad hoc; ha ridimensionato la portata delle problematiche in materia di reinternalizzazione e di “militarizzazione” degli incarichi, a suo dire contenute entro ambiti fisiologici; infine, sul punto per noi importante, relativo all’avvio di tavoli di confronto locali, si è impegnato solo in una azione di sensibilizzazione dei Dirigenti al confronto periodico con le Parti sociali, ma niente di più.

Attendiamo ora di sentire l’audizione, prevista per la prossima settimana in Commissione Difesa del Senato,  del gen. Figliuolo, e avremo certamente le idee più chiare.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 13.05.2019 – lettera FLP DIFESA al Capo SME per punto di situazione su Poli

Notiziario FLP DIFESA n. 49 del 27 maggio 2019 –

Nel quadro delle diverse criticità che vive attualmente A.D., le problematiche dell’area tecnico-industriale assumono, almeno per quanto riguarda la componente civile, un rilievo del tutto particolare.

Parliamo di quell’area convenzionalmente considerata un’ area a sé, ma di fatto collocata all’interno dell’area Tecnico-Operativa, che ha subito una prima e ampia ristrutturazione all’epoca del Ministro Andreatta (D. Lgs. 28.11.1997, n. 459), che portò ad un corposo taglio del numero degli Stabilimenti, ridotti dai 36 che erano a solo poche unità (Poli Esercito; Arsenali M.M. e Centri Tecnici)

La seconda ristrutturazione avvenne nel 2015 a seguito di quanto disposto dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8/2014 attuativo della L. 244/2012, una legge che oggi tutti criticano e chiedono di superare, ma che a suo tempo fu apprezzata anche sul fronte sindacale, atteso che solo FLP DIFESA  ebbe il coraggio di scendere in piazza contro il DDL Di Paola (6 luglio 2012, si veda il nostro Notiziario n. 94).

L’approdo conclusivo di questa seconda fase furono i nuovi decreti di struttura degli Stabilimenti, questa volta ministeriali e non più interministeriali, che videro la luce nel 2015. Quelli relativi ai Poli dell’Esercito, furono messi a punto attraverso un lungo confronto con le OO.SS., sui cui approdi conclusivi la nostra O.S. espresse allora alcune motivate perplessità, che trovarono posto in un documento inviato a SME-RPGF che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.  Per quanto riguarda il processo di riordino degli Stabilimenti della M.M., invece, il confronto tra SMM e OO.SS. è stato molto più accidentato e tortuoso e tuttora non risulta esaurito, almeno nella parte relativa a confronti locali.

Va detto subito che questo secondo riordino non ha portato ai risultati sperati sia in termini di maggior efficientamento che di maggiore produttività, e nel corso degli anni le criticità sono cresciute per una serie di fattori, primo fra tutti il mancato turnover delle professionalità tecniche cessate dal servizio. Come si sa, in più occasioni, il Sindacato ha denunciato questo grave stato di cose, chiedendo un piano straordinario di assunzioni, che però in questi anni non è arrivato, con i risultati che oggi vediamo.

Occorre ricordare, a tal proposito, che PERSOCIV, oltre al Piano Triennale di Fabbisogno di Personale (n. 561 unità totali, vds Notiziario n. 93 del 30.08.2018), predispose a settembre u.s., a seguito di richiesta venuta dalla F.P., anche un “piano straordinario di assunzioni” per complessive 1.227 unità, di cui 1.027 unità con profilo tecnico e le restanti 200 unità con profilo amministrativo.

Sappiamo tutti come sia poi andata a finire: la legge di bilancio 2019 ha disposto l’assunzione straordinaria per il triennio 2019-2021 solo di n. 294 professionalità civili al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^), tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^) e tutte destinate agli Enti dell’area industriale.  Ben poca cosa, evidentemente, a fronte dei molti pensionamenti che si prevedono, atteso che ora, a quelli c.d. “ordinari”, si aggiungeranno anche quelli di “quota 100”.

Una situazione drammatica, quella legata alle mancate assunzioni negli Enti dell’area industriale, che rischia di determinare una situazione di non ritorno, evenienza questa che quotidianamente viene denunciata in tutta la sua gravità e pericolosità, sia da parte delle Rappresentanze sindacali (ultima, la nota unitaria di RSU e OO.SS. di Taranto del 21 u.s. dal titolo illuminante: “assunzioni subito”) che da parte di soggetti istituzionali (agli inizi di questo mese, il Vice Presidente della Regione Umbria ha chiesto  alla Ministra l’apertura di un tavolo tecnico per affrontare le gravi problematiche del PMAL).

Ebbene, a quattro anni data dai nuovi decreti di struttura e preso atto della grave carenza di personale sopra richiamata, pensiamo sia venuto il momento di fare un punto di situazione, e per questo abbiamo inviato in data 13 u.s. al Capo di SME la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.

Assumeremo ovviamente la stessa iniziativa anche per gli Arsenali della M.M..

              (Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.05.2019 – lettera al Capo di SME per punto di situazione sui Poli

Allegato 2: 24 07 2015 – Documento conclusivo FLP DIFESA su confronti riordino 2015 dei POLI Esercito

Notiziario n. 96 del 6 settembre 2018 –

La riunione del Capo di SME con il COCER Esercito del 25 luglio 2018

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Salvatore Farina, è stato nominato al vertice della più importante F.A. del nostro Paese in sostituzione del gen. Danilo Errico che ha lasciato il servizio attivo, ed ha poi assunto l’incarico effettivo a far data dal 27 febbraio 2018.

A pochi giorni dal suo insediamento, ha inviato agli Uffici  dello SME, ai Comandi Nazionali di settore (COMLOG, etc) e agli AA.CC. nazionali e territoriali la nota prot. n. 61639 datata 26 marzo 2018 con la quale ha dettato “le linee di indirizzo”  in qualità di nuovo Comandante in capo della F.A., il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2.

Nel leggere la predetta nota, siamo rimasti francamente molto colpiti dal fatto che la componente civile risulta sostanzialmente assente nella prospettazione che ne fa il gen. Farina, che è tutta orientata su questioni che riguardano la F.A. nel suo complesso, ma tutte comunque riferibili alla componente militare: esempio la formazione, che non contiene neanche un minimo accenno a quella del personale civile.

La predetta “dimenticanza” fa il paio con un’altra “dimenticanza”. Ci riferiamo al fatto che, a distanza di oltre sei mesi dall’assunzione dell’incarico, il gen. Farina non ha ancora avuto il tempo per incontrare le Rappresentanze nazionali delle OO.SS.

Un impegno del tutto tradizionale e da tanti anni oramai consolidato in ambito Difesa, che si inserisce nel giro di incontri, istituzionali ma anche interni alla F.A., che il nuovo Capo di SM fa di norma ad inizio mandato (ora triennale). Una tradizione rispettata peraltro anche dal suo predecessore, il gen Danilo Errico, che incontrò per la prima volta le OO.SS. nazionali in data 9 giugno 2015 (vds Notiziario n. 59 di pari data), seguito qualche settimana più tardi dal secondo incontro avvenuto in data 29 luglio  (vds. Notiziario n. 83 di pari data), e al quale ne sono poi seguiti altri, e che hanno contribuito a tenere sui giusti binari il rapporto con la F.A., almeno sino alla vicenda legata alla cancellazione dei  buoni pasto per alcuni Enti di Napoli. Un rapporto positivo, dunque, che ci auguriamo prosegua in futuro.

 Un impegno al quale hanno sempre assolto anche tutti gli altri Vertici tecnici della Difesa, dai Capi di SM al Segretario Generale/DNA, e per ultimo anche la massima autorità politica del Dicastero, la nuova Ministra Trenta, che ha incontrato le OO.SS. in data 19 luglio u.s. (vds Notiziario n. 78 di pari data), e dunque a poco meno di 45 giorni dall’assunzione formale dell’incarico e dal giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica (1 giugno 2018).

Se questa è la prassi in essere da molti anni nella Difesa, siamo sicuri che il ritardo registrato nella messa in agenda del primo l’incontro del nuovo Capo di SME con le OO.SS.  sia dovuto solo a impedimenti di natura oggettiva,  legati ad altri impegni, e non certamente a mancanza di attenzione nei confronti della componente civile, e men che mai a sottovalutazione del ruolo delle Rappresentanze sindacali,  e siamo pertanto certi che il gen. Farina troverà sicuramente il tempo per incontrare, dopo il COCER Esercito (riunione in sala Diaz del 25 luglio, a cui si riferisce l’immagine che accompagna nel nostro sito la pubblicazione di questo Notiziario), anche le OO.SS. rappresentative del personale civile della Difesa.

Un incontro che,  al di la della ritualità dell’appuntamento, noi auspichiamo serva anche  “a definire i percorsi e le modalità  di carattere generale attraverso il quale si darà forma e sostanza  al rapporto tra le OO.SS. nazionali e il Capo dell’Esercito e,  più a valle,  al rapporto con le strutture di vertice della F.A. (RGF/OO.SS. e DIPE in primis),  anche con riferimento ai provvedimenti di riordino”, come si legge nella lettera qui pubblicato in allegato 1  che abbiamo inviato in data odierna al gen. Farina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 06.09.18 – Lettera a Capo SME richiesta incontro

Allegato 2: 26.03.2018 – Linee di indirizzo del Capo di SME

ULTIMORA 07.09.2018 –

Pubblichiamo la nota SME n. 63592 del 13.08.2018, di cui siamo venuti in possesso solo ora, e relativa al differimento al 2019 dei provvedimenti di soppressione dei CEDOC (CEntri DOCumentali) 

Notiziario n. 134 del 24 novembre 2016 –

Il gen. C.A. Danilo Errico-Capo di SME.
Il gen. C.A. Danilo Errico, Capo di SME.

Nel pomeriggio di ieri 23 novembre, il Capo di SME, gen. Danilo Errico, ha incontrato le OO.SS. nazionali a tavoli uniti, dando positivamente seguito ad una richiesta da noi avanzata  nel corso della prima riunione, quella di incontri periodici tra il Capo della Forza Armata Esercito e le Rappresentanze del personale civile, in una fase complessa e difficile quale quella che attende l’Esercito da qui al 2018. E ieri pomeriggio si è svolto il quarto incontro dal momento della sua nomina al vertice della F.A. (20.02.2015), i precedenti essendo avvenuti, il primo il 9 giugno 2015 (Notiziario n. 59 di pari data), il secondo il 29.07.2015 (Notiziario n.83 di pari data) e l’ultimo, in ordine di tempo, il 14.01.2016 (Notiziario n. 6 di pari data).

Un autentico record,  atteso che gli incontri con i Vertici delle  FF.AA. avvengono di norma ad inizio mandato e poi basta, e qualche volta neanche quelli (l’attuale Capo di SMM, a sei mesi dalla nomina, non ha ancora trovato il tempo di incontrare le OO.SS., cosa che non mancheremo certo a breve di ricordare). Dunque, un esempio importante di positive e feconde relazioni tra il Vertice di F.A. e  le Rappresentanze del personale civile, che peraltro si associa alle buone relazioni che intratteniamo da tempo con RPGF e DIPE. Dopo una breve introduzione del gen. F. Federici, Capo del 3° Reparto Pianificazione, la parola è passata alle OO.SS. che, ciascuna per la propria parte, hanno rappresentato le diverse problematiche.

Per quanto ci riguarda, come FLP DIFESA, abbiamo innanzitutto ringraziato il gen. Errico per l’attenzione che riserva  al rapporto con le OO.SS. e alle problematiche del personale civile,  e che in molti casi sono stati seguiti da interventi decisi e  risolutivi, e di questo abbiamo ampiamente dato atto al Capo di SME.  Abbiamo poi affrontato diverse questioni, che cerchiamo molto brevemente di riassumere per punti.

SESSIONI INFORMATIVE PERIODICHE CON RPGF E DIPE

Dato atto della puntualità con quale la Forza Armata assolve al dovere di informazione preventiva nei confronti delle OO.SS. in merito ai diversi provvedimenti di riordino,  manca però un coinvolgimento vero e sostanziale delle OO.SS., in quanto non vengono lasciati spazi per contributi e proposte delle OO.SS., posto che le informazioni riguardano scelte e configurazioni già decise. A tal riguardo, abbiamo rappresentato al gen. Errico il nostro punto di vista sull’utilità, per il futuro, di organizzare le sessioni informative secondo modalità che prevedano spazi per eventuali contributi e proposte delle OO.SS., che sono spesso frutto delle sollecitazioni che vengono direttamente dalle sedi locali,  da valutare poi da parte della F.A. fermo restando comunque la sua autonomia decisionale prevista dalla norme vigenti.

Questo significherebbe, a nostro avviso, uscire da una logica puramente partecipativa di decisioni già assunte, e assicurare un coinvolgimento più diretto e sostanziale delle Parti sociali.

RIDETERMINAZIONE DELLE DOTAZIONI ORGANICHE DEGLI ENTI DELL’ESERCITO

Nell’ultima sessione informativa con RPGF e DIPE (vds. Notiziario n. 127 dell’8.11.2016), ci è stato comunicato che la F.A. sta avviando l’operazione di adeguamento delle dotazioni organiche degli Enti Esercito alle previsioni (per Regione e per profilo) contenute nel D.M.  29.06.2016, attuativo del DPCM 22.01.2013, di cui abbiamo già riferito nel Notiziario n. 100 del 29.08.2016. Trattasi di una operazione straordinariamente importante, in quanto riguarda direttamente l’impiego del personale civile, atteso che dietro i numeri e i profili previsti stanno anche altre cose, in primis ruoli e posizioni di responsabilità.     Attesa dunque la portata in un qualche modo strategica dell’operazione in atto, abbiamo chiesto al gen. Errico che vengano  coinvolte le parti sociali, e ovviamente in termini non meramente partecipativi.

RIORDINO SERVIZI AMMINISTRATIVI DELLA FORZA ARMATA

Come si ricorderà, nel l’incontro del 14 gennaio con il gen. Errico, la nostra O.S. sollevò il problema dell’avvio del progetto sperimentale di riordino dei servizi amministrativi avvenuto al netto di qualsiasi informazione alle OO.SS.,  e in quella sede il Capo di SME dispose una urgente riunione sul tema che poi avvenne a stretto giro di tempo (vds. Notiziario n. 13 del 26.01.2016). Da allora, non se ne è saputo più nulla. E allora, attesa l’importanza di questo riordino che interessa una grande platea di personale civile e considerate le criticità che ci vengono segnalate, abbiamo chiesto un urgente punto di situazione.

FORMAZIONE

FLP DIFESA ha segnalato la necessità di ridare centralità  al tema della formazione, che è praticamente scomparso dall’orizzonte di A.D. a seguito della soppressione di CEFODIFE e dell’attribuzione a SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) delle incombenze formative, che si limitano però solo all’area 3^ escludendo il personale delle altre aree, in particolare quello tecnico. A nostro avviso, tenuto anche conto di quanto previsto dal D.Lgs n. 8/2014 (percorsi formativi finalizzati alla gestione delle eventuali eccedenze connesse alla riduzione degli organici), il tema dovrà trovare una soluzione rapida ed efficace.

ENTI DELL’AREA INDUSTRIALE

Come noto, il combinato disposto tra progressivo invecchiamento del personale e blocchi del turnover stanno creando una situazione che sta per traguardare il punto di non ritorno, e che potrebbe avere come sbocco conclusivo l’attuazione della previsione dell’art. 280 del Libro Bianco, con cessione di strutture a personale all’industria privata. Per contrastare questa conclusione, è necessario che la F.P. autorizzi quel piano straordinario di assunzioni per l’area industriale del MD che la nostra O.S. chiede invano da anni. Nel frattempo, è necessario recuperare da possibili esternalizzazioni quote progressive di lavorazioni, costruendo condizioni che ne assicurino la fattibilità. C’è poi il problema della trasmissione dei saperi.

TRANSITO EX MILITARI NEI RUOLI CIVILI

A fattor comune con le altre sigle sindacali, abbiamo segnalato al Capo di SME la necessità di una maggiore attenzione nell’assegnazione dei profili professionali civili che, a tutela degli stessi interessati, debbono tenere primariamente conto della patologia che ha innescato l’inidoneità al servizio militare.

TAVOLI LOCALI PER IL FUS

Alcune delle OO.SS. firmatarie dell’accordo FUA 2016 hanno segnalato le criticità legate agli accordi FUS, che a loro giudizio discenderebbero dalla circolare del 13.09.2016 della D.G. A tal riguardo, coerentemente con le posizioni assunte in sede di trattativa, abbiamo rilevato che le criticità provengono dalla “direttiva performance”, ai più passata inosservata, e dal non riequilibrio in sede di accordo FUA. Sull’argomento, dedicheremo presto uno specifico Notiziario anche alla luce delle criticità emerse in loco.

SEZIONE STACCATA DEL V° REPARTO INFRASTRUTTURE DI VERONA.

Nell’ultima sessione informativa con RPGF e DIPE siamo stati informati sulla imminente soppressione al

31 dicembre p.v. dell’Ente, e già in quella sede la nostra O.S. espresse perplessità al riguardo e invitò la F.A. ad un “ripensamento”,  atteso che la stessa gestisce un notevole patrimonio infrastrutturale con l’ausilio di nuclei di manodopera e che peraltro è portatrice di una esperienza unica sul territorio nazionale, quella di un accordo di programma con il Comune di Verona che prevede l’esecuzione di lavori  sovraintesi proprio dalla stessa Sezione Staccata”  (vds. Notiziario n. 127 dell’8.11.2016).  Nella riunione di oggi,  abbiamo riproposto la questione alla diretta attenzione del gen. Errico, confortati in questo dall’assembla indetta dalla nostra O.S. il 22 u.s. con tutto il personale, nella quale erano emerse anche le diseconomie per la F.A. innescate dalla soppressione, e nella quale ci era stato consegnata una “relazione sullo stato di efficienza della Sezione”, molto dettagliata, che abbiamo consegnato al Capo di SME.      Queste le questioni da noi rappresentate. A conclusione, il gen. Errico ha fornito le seguenti risposte:

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 129 del 1 dicembre 2015 –

Esercito ItalianoIn data odierna si è svolta presso Palazzo Esercito la prevista riunione informativa con SME RPGF e DIPE, con all’ordine del giorno alcuni provvedimenti relativi all’Area di Vertice e all’Area della Formazione e il punto di situazione sui reimpieghi in itinere,  di cui alla scheda tecnica allegata,  ed un aggiornamento relativo a problematiche rimaste in sospeso nella precedente riunione del 29 ott. u.s. e di cui al Notiziario n. 117 di pari data.

Di seguito, la sintesi e le risultanze della discussione, con le valutazioni espresse in riunione dalla FLP.

AREA DI VERTICE

SME-RPGF ha illustrato lo studio finalizzato alla implementazione di 6 unità di personale, 2 civili e 4 militari,  all’interno  della riorganizzata Sezione Produzione Carta Multiservizi Difesa del Centro Sistemi Informatici Esercito (CSIE),  mentre nell’ambito del 1° Reparto Affari Giuridici ed economici del Personale (1 RAGEP)  e’ attualmente allo studio una riorganizzazione del Reparto con la soppressione di due Uffici e la rilocazione delle Sezioni in altre unità organizzative.

Per quanto attiene ai Centri  di Selezione VFP1,  SME-RPGF ha comunicato che è allo studio una ipotesi di accentramento di tali attività, che sono attualmente svolte anche presso i Centri di Napoli e Palermo, nelle sedi di Foligno (Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale-CSRNE) e Roma (Centro di Selezione VFP1-CESEL), operazioni queste che produrrebbero il reimpiego dei 29 lavoratori effettivi.

La nostra O.S., nel suo intervento, ha preso atto della parte relativa alla riorganizzazione degli Uffici di diretta dipendenza da SME, mentre per quanto riguarda le ipotesi di soppressione  dei Centri di Selezione di Napoli e Palermo, ha espresso la propria  contrarieta’, in primo luogo in ragione delle già difficili situazioni connesse ai riordini/reimpieghi che vedono coinvolti i territori di Napoli e Palermo,  ma anche perché comporterebbe la perdita di professionalità sanitarie civili, difficilmente ricollocabili.

AREA DELLA FORMAZIONE

E’ stato comunicato  da parte di RPGF l’intendimento di avviare uno studio sulla razionalizzazione del COMFORDOT (Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito) e la riorganizzazione del RSC (Reggimento di Supporto Cecchignola) in Comando Comprensorio Cecchignola, con perdita rispettivamente di 19 e 55 posizioni organiche civili.  Atteso che si tratta di attività afferenti  alla formazione e al supporto, e quindi non di carattere strettamente operativo,  abbiamo chiesto a SME-RPGF una maggiore connotazione civile degli organici, in linea con le previsioni del D. Lgs. n. 772014, che orienterebbero il riordino in una direzione diversa rispetto alle riduzioni proposte.

VARIE

Come da impegno assunto nel corso della precedente riunione, SME RPGF ha fornito alcune risposte in merito ad alcune problematiche sollevate dalla nostra O.S. nel corso della precedente riunione del 29 ottobre u.s. (si veda il Notiziario n. 117 di pari data).

L’intendimento espresso da SME–RPGF in merito alla soppressione al 31.12.2015 di questi importanti servizi, assolutamente inatteso rispetto a quanto preannunciato dallo stesso RPGF nella riunione del 29.10.2014 (vds. Notiziario n. 113 di pari data),  era stato giudicato incomprensibile da parte della nostra O.S., che nel corso della stessa riunione aveva segnalato le importanti criticità che quella scelta avrebbe comportato e gli effetti in negativo che sarebbero ricaduti sul personale militare e civile beneficiario di quei servizi.  In quella sede, FLP DIFESA ha anche avanzato una propria proposta, oggetto peraltro di una specifica nota indirizzata al Capo di SME, che prevede “il mantenimento degli attuali servizi decentrati di assistenza fiscale, funzionalmente dipendenti dal CUSE, ma ridislocati con il proprio personale all’interno degli AA.CC. TT. Di F.A. (Cdo RMN Torino; CMA Sicilia Palermo; CMA Sardegna Cagliari; COMFODIN Padova; IGM Firenze e COMFODIS Napoli”.   Ebbene, rispetto a questa proposta, SME RPGF ha fatto presente che la stessa è tuttora all’attenzione del Capo di SME, ma che per il momento il provvedimento di soppressione resta  comunque confermato. Ne prendiamo atto, in attesa della risposta di Capo di SME che attendiamo ovviamente prima del 31.12.2015.

Nella precedente riunione del 29 ottobre, preso atto della pesante situazione che si è generata dunque nelle relazioni locali” e tenuto conto “delle previsioni contenute nel Libro Bianco sull’istituzione di una logistica interforze alle dirette dipendenze del DNAL” avevamo chiesto a RPGF di “fermare le bocce” e “di  riavviare il percorso di confronto” sul riordino di che trattasi. Ebbene, RPGF ha accolto la nostra sollecitazione:  a breve si riaprirà un tavolo di confronto locale per il riesame delle scelte,  e le nuove proposte  verranno poi riportate sul tavolo nazionale.

RIORDINI IN ITINERE

SME-DIPE ha fatto un punto di situazione sui riordini in itinere, che brevemente riportiamo.

Da parte nostra abbiamo espresso perplessità in relazione alla netta chiusura di SGD su Centocelle, che appare poco comprensibile anche alla luce dell’indagine ricognitiva di Persociv sul personale civile interessato all’impiego presso quel sedime. Abbiamo altresì espresso dubbi sulla scelta di adottare da subito per l’8° CERIMANT i criteri previsti dalla nuova procedura di reimpiego di cui al protocollo del 29.09.2015,  da utilizzare ai fini della graduatoria da redigere per coloro che hanno espresso la desiderata per l’11° Autogruppo, eccedenti rispetto alle attuali collocabilità. Abbiamo chiesto comunque di verificarne preliminarmente l’impatto, al fine di non  vanificare le attese dei lavoratori.  A breve, si riaprirà comunque il confronto sul livello locale per l’esame dell’ipotesi di reimpiego  attualizzata alla luce delle intervenute nuove disponibilità.

Per il  reimpiego del personale ex COMLOG SUD e COMFODIS,  non esisterebbero invece allo stato particolari criticità; confermato comunque lo stralcio rispetto al reimpiego del  CERICO, e il suo prossimo invio a SMD.

Per 10° Reparto Infrastrutture, infine, SME-DIPE presume che entro gennaio si potrà  dara corso al trasferimento dell’Ente nella Caserma Minucci.

A conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF e DIPE copia di una nota inviata in  mattinata all’attenzione del Capo di SME e relativa alle persistenti criticità nelle relazioni sindacali in alcuni Enti della FA, che pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 2), sulla quale comunque ritorneremo a breve con uno specifico Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: scheda tecnica predisposta da SME per la riunione 

Allegato 2: 30.11.2015-Lettera a CaSME per problematiche relazioni sindacali locali

Capo di SME


L’incontro con il gen. Pietro Serino, Capo di SME, e la nuova sessione informativa sulle questioni che riguardano l’Esercito e il suo personale. Diversi gli argomenti trattati: organici; assunzioni; personale transitato; formazione; comandi di personale; Legge 244/2012 e proroga decennale riduzioni personale; mense; patrimonio immobiliare; recupero al FRD dei 21 mln cancellati quest’anno; lavoro agile; relazioni sindacali e altro. Grande disponibilità da parte di SME e confronto molto positivo

6 Dic 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 77 del 6 dicembre 2022 – Nel primo pomeriggio di oggi, a tavoli uniti, sì è svolta la seconda sessione informativa con lo Stato Maggiore Esercito, alla quale ha voluto partecipare anche il Comandante in capo della F.A., gen. Pietro Serino, che ha incontrato per la seconda volta a tavoli uniti […]


Il gen. CA Pietro Serino, già Capo di Gabinetto dei Ministri Trenta e Guerini, è il nuovo Capo di SME. E’ entrato in carica il 27 febbraio, in sostituzione del gen. Farina che ha concluso il mandato. Lo ha nominato, su proposta del Ministro della Difesa, il Consiglio dei Ministri presieduto dal Premier, che oggi 1 marzo ha nominato il gen. CA F.P. Figliuolo, attuale Cte Logistico Esercito, nuovo Commissario Straordinario per l’emergenza Covid, in costituzione di Arcuri. Le nomine in arrivo nei posti di vertice di A.D.

1 Mar 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 1 marzo 2021 – Il Generale di C.A. Pietro Serino è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. L’avvicendamento con il Generale Salvatore Farina, già Capo di SME, è avvenuto il 27 febbraio, alla scadenza del suo mandato triennale, non più rinnovabile. Nonostante la crisi politica e le complesse […]


Contenuti e risultanze della riunione del 17 dicembre con il Capo di SME. Un tipico incontro da fine mandato, segnato più dall’intento di esibire i risultati ottenuti che da quello di confrontarsi sui problemi esistenti. Le considerazioni di FLP DIFESA su L. 244 e criticità degli Enti industriali; sull’assenza di misure nel DDL Bilancio e sulla necessità di avviare iniziative; su riordini di FA e carenza di confronto; infine, sulle problematiche Covid e sul lavoro agile. Le scarse e insufficenti risposte del gen. Farina

22 Dic 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 111 del 21 dicembre 2020 – A seguito della precisa richiesta formulata da FLP DIFESA con lettera del 26.10.2020 che ripubbliciamo in allegato su questa stessa pagina, richiesta che era scaturita a seguito dell’audizione in Commissione Difesa della Camera dell’ottobre u.s. (si veda il Notiziario n. 90 del 24.10.2020), il Capo […]


L’audizione del Capo di SME gen. Salvatore Farina in Commissione Difesa della Camera (pubblichiamo il video integrale). L’impegno dell’Esercito nell’emergenza Covid e punto di situazione sugli sviluppi operativi delle linee programmatiche presentate nel 2018 al Parlamento su personale, infrastrutture e capacità/sistemi. Grido di allarme sugli effetti negativi della Legge 244/2012 sul personale, e i numeri negativi che interessano i civili. Chiesta una proroga decennale del regime transitorio della L. 244. FLP DIFESA scrive al gen. Farina e chiede un incontro

24 Ott 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 90 del 24 ottobre 2020 – Nel quadro delle audizioni promosse in ordine agli sviluppi dell’attività delle FF.AA.  anche con riferimento alle esigenze operative indotte dall’emergenza epidemiologica, la Commissione Difesa della Camera ha sentito in data 20 ottobre u.s. il Capo di SME, gen. S. Farina (su questa pagina, in allegato […]


Terzo incontro con il Capo di SME, gen. S. Farina, con luci e alcune ombre. Ancora no al ripristino delle sessioni informative sui provvedimenti di riordino, ma buone notizie sul fronte del trattamento stipendiale (NoiPA ha detto sì alla visione dei flussi prima dei cedolini) e del trattamento pensionistico (protocollo con INPS, e creazione a Chieti del Polo Nazionale Esercito, che dovrà accentrare e ottimizzare la trattazione delle pratiche pensionistiche). Le diverse criticità in essere e le richieste di FLP DIFESA

25 Set 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 84 del 24 settembre 2019 – Il Capo di SME, gen. Salvatore Farina, ha tenuto fede all’impegno da noi richiesto (vds. Notiziario n. 112 dell’11.10.2018) di incontrare periodicamente le OO.SS., e lo ha fatto oggi per la terza volta, con luci e ombre. In apertura di riunione, il gen. Farina ha […]


Incontro del Cte Logistico dell’Esercito con le OO.SS. nazionali su nostra richiesta. All’o.d.g., le problematiche degli Enti industriali. Carenza di personale (in particolare tecnico) in primis, e investimenti non adeguati, alla base delle criticità. Altri problemi: la legge 244/2012 da riformare; una formazione non adeguata; esternalizzazioni che permangono; scarsa valorizzazione del lavoro civile. E, soprattutto, il non coinvolgimento delle OO.SS. sulle scelte di riordino. Ed ora attendiamo l’audizione in Senato

4 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 61 del 4 luglio 2019 – Il Comandante Logistico dell’Esercito, gen. P.F. Figliuolo, ha incontrato oggi le OO.SS. nazionali. All’odg della riunione, disposta dal Capo di SME in accoglimento di una precisa richiesta avanzata dalla nostra O.S. con lettera del 13 maggio 2019 (che ripubblichiamo ad ogni buon conto in allegato […]


La situazione critica degli Stabilimenti industriali. Il riordino del 2015 non ha portato maggiore efficientamento e recupero di produttività. Alla base di tutto, le gravi carenze di personale civile, in particolare con profilo tecnico, dovute al mancato turnover di questi anni e al mancato via libera a un adeguato piano straordinario di assunzioni (autorizzate solo 294 assunzioni nel triennio). Serve un punto di situazione e una riflessione sul che fare. Partiamo dai Poli, lettera di FLP DIFESA al Capo di SME

27 Mag 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 49 del 27 maggio 2019 – Nel quadro delle diverse criticità che vive attualmente A.D., le problematiche dell’area tecnico-industriale assumono, almeno per quanto riguarda la componente civile, un rilievo del tutto particolare. Parliamo di quell’area convenzionalmente considerata un’ area a sé, ma di fatto collocata all’interno dell’area Tecnico-Operativa, che ha subito […]


A distanza di oltre sei mesi dall’assunzione dell’incarico, il nuovo Capo di SME non ha ancora incontrato le Organizzazioni Sindacali rappresentative del personale civile. In compenso, ha già incontrato il COCER Esercito in data 25 luglio u.s. Nostra richiesta di incontro al gen. Farina, con lettera che parla anche delle “linee di indirizzo” del nuovo Capo di SME che hanno sostanzialmente dimenticato il personale civile

6 Set 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 96 del 6 settembre 2018 – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Salvatore Farina, è stato nominato al vertice della più importante F.A. del nostro Paese in sostituzione del gen. Danilo Errico che ha lasciato il servizio attivo, ed ha poi assunto l’incarico effettivo a far data dal 27 febbraio 2018. A […]


Quarto incontro con il Capo di SME. Molte le questioni poste, e grande attenzione e disponibilità da parte del gen. Errico. Coinvolgimento delle OO.SS. sulla rideterminazione organici Enti e punto di situazione a breve sul riordino dei servizi amministrativi, le prime positive risposte

24 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 134 del 24 novembre 2016 – Nel pomeriggio di ieri 23 novembre, il Capo di SME, gen. Danilo Errico, ha incontrato le OO.SS. nazionali a tavoli uniti, dando positivamente seguito ad una richiesta da noi avanzata  nel corso della prima riunione, quella di incontri periodici tra il Capo della Forza Armata Esercito e […]


Riunione a SME. Confermata al momento la chiusura di SAF e NAF, ma la nostra proposta è in campo. Si riparte sul riordino di SM COMLOG. Situazione reimpieghi

2 Dic 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 129 del 1 dicembre 2015 – In data odierna si è svolta presso Palazzo Esercito la prevista riunione informativa con SME RPGF e DIPE, con all’ordine del giorno alcuni provvedimenti relativi all’Area di Vertice e all’Area della Formazione e il punto di situazione sui reimpieghi in itinere,  di cui alla scheda tecnica allegata, […]


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