Notiziario FLP Difesa n. 114 del 28 dicembre 2020 –
L’aula del Senato che sarà chiamata a dare il si definitivo alla legge di bilancio 2021
Dopo il voto di fiducia sul provvedimento del 23 dicembre u.s., nella serata di ieri la Camera dei Deputati – con 298 sì, 125 no e 8 astenuti – ha approvato il testo finale del DDL 2790-bis integrato e modificato dalla Commissione Bilancio (vds.ns. Notiziario n. 112), testo che ora passerà al voto definitivo del Senato, voto previsto entro il 30 p.v. al fine di consentire la firma del Capo dello Stato e la successiva pubblicazione in GU entro il 31 p.v.,
Il testo votato dalla Camera, ed ora approdato al Senato (AS 2054), è composto da due sezioni:
la prima, con un unico articolo e 1.150 commi, che reca tutte le disposizioni introdotte dal provvedimento;
la seconda, invece, con gli artt. dal n. 2 in avanti, che reca gli stati di previsione (quello della Difesa è all’art. 13).
Trattasi di una manovra per complessivi 40 mld di euro, che contiene diverse misure in materia di famiglia, fisco, sanità, scuola, pensioni, lavoro, Sud, partite IVA, imprese, enti locali, investimenti, vaccini/test Covid, e infine Pubbliche Amministrazioni. Tra queste, anche quelle che riguardano direttamente il personale civile del MD, che non hanno subito modifiche rispetto a quelle votate dalla Commissione e di cui al ns. Notiziario n. 112 del 22.12.2020.
Ricordiamo ai colleghi, facendo riferimento al nuovo articolato uscito dalla Camera e ora recato dall’ AS 2054 e che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, le norme che ci interessano da vicino come lavoratori civili della Difesa.
ASSUNZIONI STRAORDINARIE DI PERSONALE CIVILE (art. 1, commi 917 e 918)
Questo comma autorizza l’assunzione di 431 unità di personale civile non dirigenziale negli Arsenali di La Spezia (138), Augusta (49), Brindisi (40), Aulla (17) e nei Poli di mantenimento di Piacenza (154) e Terni (33) nel triennio 2021-2023”, assunzioni queste a finalizzate ad assicurare la funzionalità e la continuità dell’efficienza dell’area produttiva industriale del Ministero della Difesa e, in particolare, appunto, di Arsenali, Poli di mantenimento, Stabilimenti e Centri tecnici militari a carattere industriale delle FF.AA. Proprio come FLP DIFESA aveva richiesto e sollecitato con gli emendamenti proposti ancorchè in misura maggiore rispetto a quelli poi passati, che – unita al già avvenuto via libera per le 315 assunzioni civili per l’Arsenale di Taranto – offre ai nostri Stabilimenti industriali un po’ di ossigeno, in attesa ovviamente di altre e più corpose assunzioni.
RISORSE ECONOMICHE A PARTIRE DAL 2021 PER RIDURRE IL GAP RETRIBUTIVO (art. 1, comma 983)
Come richiesto da FLP DIFESA con lo specifico emendamento proposto che chiedeva 21 milioni, il FRD verrà incrementato di 20 milioni di euro (uno in meno); inoltre, è previsto l’aumento della Indennità di Amministrazione del personale civile della Difesa, che come si ricorderà, era una delle quattro opzioni messe in campo dall’Amministrazione dopo il lavoro di ricognizione operato con il Gruppo di lavoro ex DM 16.06.2016), per la quale circostanza l’emendamento approvato prevede lo stanziamento di ulteriori 30 milioni di euro.
Come già da noi riferito, ambedue questi emendamenti di carattere economico, che andranno a modificare il Codice dell’Ordinamento militare D. Lgs 66/2010, ridurranno certamente il gap che le retribuzioni accessorie civili evidenziano nei confronti di quelle del personale di altre AA.PP., sono però subordinati a una precisa condizione: l’utilizzo delle nuove risorse è vincolato alla progressiva riduzione, fino a 20.000 unità, delle dotazioni organiche del personale civile della Difesa, determinate nella tab. 1 allegata al DPCM 22 gennaio 2013,, e dunque di una conferma in toto, senza alcuna proroga, della Legge 244. Una condizione pesante, sfuggita alle note di altre OO.SS.
ATTRIBUZIONI CAPO DI STATO MAGGIORE DELLA DIFESA (art. 1, comma 1011)
La novità è volta ad attribuire al Cap di SMD, oltre al loro impiego operativo, anche le funzioni legate alla diretta amministrazione dei fondi del funzionamento dei Cdi direttamente dipendenti ed Enti IF,. Un po’ di Libro Bianco che torna….
RISPARMI FINANZIARI LEGATI ALLA LEGGE 244/2012 (art.1, comma 1012)
I risparmi dovranno essere iscritti nello stato di previsione della spesa del M.D. sulla base delle previsioni effettuate per l’esercizio finanziario di riferimento, e resi disponibili nell’esercizio finanziario successivo a quello oggetto di accertamento.
Il testo varato dalla Camera può essere considerato quello definitivo che poi si tradurrà nella legge di bilancio, atteso che il passaggio al Senato non potrà apportare modifiche al fine di scongiurare l’esercizio provvisorio.
In allegato 2 su questa stessa pagina, una ns. elaborazione con il testo delle norme varate e gli stralci delle relative relazioni illustrative.
Cordiali saluti
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 105 del 1 dicembre 2020 –
L’aula della v^ Commissione Bilancio della Camera dei Deputati
Con il Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s., abbiamo denunciato per primi ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile all’interno del Disegno di Legge (AC 2790-bis) sul Bilancio 2021 che, dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri, iniziava il suo cammino parlamentare, questa volta a partire dalla Camera dei Deputati.
In particolare, mancavano norme in materia di trattamento economico accessorio, finalizzate alle eliminazione o quantomeno alla riduzione del gap storico che interessa i lavoratori civili della Difesa nel raffronto con il personale di altre AA.PP., e mancava un benchè minimo piano straordinario di assunzioni di professionalità civili, in particolare tecniche, destinate a dare un po’ di ossigeno agli Enti della Difesa e in particolar modo quelli dell’area industriale, che vivono una situazione estremamente precaria che ne mette addirittura in discussione la continuità operativa. E neanche un accenno a procedure di progressioni verticali, con passaggi da area ad area, d’interesse soprattutto dei colleghi di area Prima.
A quella denuncia, abbiamo però accompagnato, come è da sempre nel nostro costume, l’avvio di alcune concrete iniziative politiche tese a colmare i buchi di cui sopra attraverso la presentazione di specifici emendamenti al DDL.
Abbiamo così lavorato più giorni, prima alla predisposizione e poi alla verifica e messa a punto finale dei testi, e abbiamo preso contatto con Parlamentari ai fini della presentazione degli emendamenti in Commissione Bilancio (di questo nostro lavoro, abbiamo dato conto ai lavoratori con il Notiziario n. 104 del 27 novembre 2020, ai quali ovviamente si rinvia.
Ebbene, informiamo i colleghi che la nostra iniziativa è approdata ad un primo, importante risultato. Sono già stati depositati in Commissione Bilancio della Camera, a firma di alcuni deputati della maggioranza, alcuni emendamenti che riprendono in toto o in parte le nostre proposte, in particolare su assunzioni, gap retributivo e progressioni verticali.
Ne riportiamo di seguito, in virgolettato e corsivo, il testo integrale degli emendamenti presentati da alcuni Deputati, che sono di nostro evidente interesse:
“ Dopo l’articolo 160, inserire il seguente: «Articolo 160-bis – (Assunzione di personale civile da parte del Ministero della difesa). Il Ministero della Difesa………. in aggiunta alle facoltà assunzionali previste a legislazione vigente, è autorizzato ad assumere per il triennio 2021-2023, con contratto di lavoro a tempo indeterminato un contingente di n. 431 unità di personale non dirigenziale così ripartito: a) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2021; b) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 125 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2022; c) 19 unità di Area III, posizione economica F1, e 124 unità di Area II, posizione economica F2 per l’anno 2023…..”(emendamento a firma dei Deputati Orlando, Pagani ed altri). Certo, nella proposta di FLP DIFESA c’era un numero superiore di assunzioni, ma rispetto al nulla potrebbe andar bene anche così…
Dopo l’articolo 165, inserire il seguente: «Art. 165-bis – Disposizioni in materia di personale civile della Difesa”- Il comma 7 dell’articolo 2259-ter del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, è sostituito dal seguente: “A decorrere dall’anno 2017, una quota parte non inferiore al 25 per cento e non superiore al 70per cento dei risparmi derivanti dalla progressiva riduzione del personale civile….. è destinata, sentite le organizzazioni sindacali….., per il 50 per cento ad alimentare i fondi per la retribuzione delle produttività del personale civile della Difesa e per il restante 50 per cento ad alimentare un fondo per l’istituzione di un’indennità di funzione da attribuire al medesimo personale, sulla base dei criteri definiti in sede di contrattazione collettiva integrativa, in relazione ai peculiari compiti assolti e per le specifiche funzioni di supporto fornite alle attività istituzionali delle Forze armate in materia di difesa e sicurezza nazionale” (emendamento a firma dei deputati Carè, Pagani e altri). Il tema legato ai risparmi è vivo ed attuale…
Dopo l’art. 174 aggiungere il seguente: …… Dopo il comma 2, inserire il seguente comma: 2-bis. Nel Decreto Legislativo 15.03.2010, n. 66, nell’art. 614 dopo il comma 2-bis, è inserito il seguente comma: 2-ter. Nella prospettiva degli interventi di valorizzazione del personale civile contrattualizzato appartenente alle aree funzionali del Ministero della Difesa in relazione alla peculiarità del suo impiego e al contributo fornito in termini di integrazione delle funzioni di difesa e sicurezza assicurate dal personale delle Forze armate, è istituito un Fondo integrativo del trattamento economico accessorio del personale civile della Difesa destinato a remunerare tale peculiare situazione di impiego e la complessità e variabilità dei nuovi compiti da assolvere. La dotazione finanziaria di detto Fondo integrativo, volto a prevedere compensi per il supporto fornito alle attività delle Forze Armate in tema di difesa e sicurezza nazionale, è pari a 21 milioni annui per il triennio 2021-2023 ed è ripartito attraverso la contrattazione collettiva nazionale integrativa. ……. “ (emendamento a firma dei Deputati Frailis Pagani e altri). Il Fondo Integrativo Speciale è una antica e dirrisolta questione, come i colleghi ben sanno….
Dopo il comma 2, inserire il seguente comma: 2-bis. …….. il Ministero della difesa è autorizzato, nei limiti del 50 per cento delle posizioni disponibili in dotazione organica, a indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella prima area funzionale all’area seconda….. , il Ministero della Difesa è autorizzato, nell’ambito dei posti disponibili e in relazione al fabbisogno, ad indire una o più procedure interne per il passaggio del personale inquadrato nella seconda area alla terza area funzionale…. Il rapporto tra posti riservati ai dipendenti e posti riservati agli accessi dall’esterno è fissato, in deroga a quanto previsto dall’art. 22, comma 15, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 e nell’ambito della medesima area funzionale, nella percentuale, rispettivamente, del 50 per cento e 50 per cento, computando in tale ultima percentuale anche gli accessi per procedure assunzionali finalizzate al 31 dicembre 2019…..” (emendamento a firma dei deputati Carè, Pagani e altri). E anche le progressioni verticali, in primis quelli tra 1^ e 2^ area, sono un’antica e irrisolta questione…
Questi dunque gli emendamenti già approdati in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati che però, prima di essere sottoposti al voto, dovranno superare il vaglio di ammissibilità ai sensi delle norme regolamentari in vigore in quel ramo del Parlamento.
Confidiamo nel sostegno operoso e fattivo del nostro Ministro, delle altre Autorità Politiche del Dicastero, dei Vertici delle FF.AA. e anche nei Gruppi parlamentari sensibili alle problematiche della Difesa.
Seguiremo da vicino gli sviluppi dell’iter parlamentare, e ne daremo come sempre tempestivamente conto ai colleghi.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE (Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari)
Notiziario FLP DIFESA n. 104 del 27 novembre 2020 –
Le cronache di questi giorni sono piene di denunce e di osservazioni estremamente critiche nei confronti dell’iniziativa assunta da CGIL-CISL-UIL per lo sciopero nella giornata del ponte dell’Immacolata. Noi rispettiamo ovviamente questa scelta, ma riteniamo che, di fronte a quello che sta succedendo nel Paese a causa di questo stramaledetto virus, lo sciopero non sia oggi l’idea migliore, anche per evitare reazioni strumentali e demagogiche.
C’è un rischio che non possiamo correre, quello di dare fiato a chi (pensiamo solo a CONFINDUSTRIA) vuole bloccare i rinnovi. E per questo, la Segr. Gen. FLP ha diffuso in data 25 u.s. una nota con la quale rende noto il proprio pensiero al riguardo e formula alcune precise proposte, nota che riportiamo di seguito in riquadro in forma integrale.
“Con precedente Notiziario abbiamo espresso le nostre valutazioni critiche sulle misure in materia di lavoro pubblico contenute nel disegno di legge di bilancio 2021, approvato dal Consiglio dei Ministri e ora all’esame del Parlamento.
Pertanto, abbiamo richiesto la ripresa del confronto con la Ministra Dadone e contestualmente interessato le Commissioni parlamentari impegnate nel lavoro di esame del disegno di legge di bilancio 2021 per illustrare le nostre proposte di modifica.
Purtroppo, come era prevedibile, la proclamazione dello sciopero da parte di CGIL, CISL e UIL per il prossimo 9 dicembre, ha reso questo percorso più accidentato e difficile, dando fiato non solo alle posizioni di chi lo ritiene intempestivo e non motivato, ma anche a tutti quei portatori di specifici e ben individuati interessi, che vogliono approfittare di questo scivolone di una parte del fronte sindacale, per rilanciare le politiche di smantellamento del lavoro pubblico, di ridimensionamento dei diritti, di nuove privatizzazioni, mettendo in discussione il ruolo, la funzione, la dignità e la professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno dimostrato, ancora una volta, durante questa tragica pandemia, di essere la spina dorsale del Paese.
Non discutiamo il diritto allo sciopero, che rispettiamo, anche se in questo momento non lo riteniamo opportuno, per la necessità di non far mancare neanche per un giorno i servizi e le prestazioni rese dalle Pubbliche Amministrazioni, ai cittadini e alle imprese, in questo grave periodo di emergenza sanitaria ed economica, i cui riflessi sono ancora incalcolabili.
La FLP è il sindacato che, non solo ha rivendicato il diritto al rinnovo dei contratti pubblici, ma è anche l’unico, che le con proprie iniziative giurisdizionali, ha ottenuto la sentenza n. 178/2015 della Corte Costituzionale che ha cancellato il reiterato blocco del rinnovo dei contratti pubblici protrattosi per oltre 10 anni.
Nessuno più di noi, quindi, ha le carte in regola per rivendicare con forza il rinnovo dei contratti, scaduti a dicembre 2018.
E lo stiamo facendo in questa occasione, sia sollecitando l’Aran all’esame della nostra proposta per un nuovo ordinamento professionale (diritto alla carriera e nuovi profili professionali) e per una moderna organizzazione del lavoro e dei processi, sia incalzando il Governo e il Parlamento ad adottare tutte quelle misure legislative necessarie a superare gli attuali vincoli economici e normativi che ci impediscono di andare in tale direzione.
Quattro sono le direttrici delle nostre proposte alla Ministra Dadone e alle Commissioni Parlamentari, che vanno di pari passo con la richiesta di un ulteriore adeguamento delle risorse stanziate per il triennio 2019-2021:
SUPERAMENTO DEL TETTO MASSIMO PREDEFINITO DEI FONDI RISORSE DECENTRATE
La FLP ha chiesto di abrogare le norme che prevedono il divieto di superamento dell’entità delle risorse dei Fondi Risorse Decentrate delle singole Amministrazioni, già nelle disponibilità delle stesse, e quindi senza aggravio per il bilancio dello stato, rispetto a quelle predeterminate e cristallizzate negli anni precedenti (2015/2016). Ciò al fine di poter implementare gli istituti della produttività collettiva e individuale, valorizzare le posizioni organizzative e responsabilità, permettere il dispiegarsi delle progressioni economiche e il riconoscimento del merito.
SUPERAMENTO DELLA TRANSITORIETA’ DELLA NORMA SUI PASSAGGI TRA LE AREE
È necessario che venga portata a regime la possibilità per le Amministrazioni, ora limitata e adottata in via sperimentale per un triennio, poi prorogato sino al 31.12.2021, di prevedere procedure concorsuali di passaggio tra le aree. Chiediamo anche di derogare per il personale in servizio al possesso del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno, valorizzando quello immediatamente inferiore, riconoscendo all’esperienza professionale e alla formazione conseguita, il valore di credito formativo, e chiediamo inoltre l’aumento della percentuale riservata agli accessi dall’interno all’area superiore dal 30 al 50 per cento.
DELEGIFICAZIONE DELLE MATERIE RELATIVE ALL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
La FLP ha chiesto di abrogare quelle norme che negli ultimi anni hanno riservato alla legge tutti i provvedimenti legati all’organizzazione del lavoro, ingessando ogni azione di semplificazione e di miglioramento organizzativo che oggi resta unicamente nella disponibilità della dirigenza e della burocrazia.
PIENA ESIGIBILITA’ DELLA CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA
La FLP rivendica la necessità di definire la portata dei controlli agli accordi sottoscritti in sede di contrattazione integrativa riservandola alla correttezza del rispetto dei vincoli economici e delle disposizioni previste nei Contratti collettivi nazionali. Ciò in quanto gli Uffici dell’IGOP e della Funzione Pubblica entrano nel merito delle scelte delle parti contraenti, esulando dalle proprie specifiche competenze, o fornendo interpretazioni di parte che non trovano fondamento nei CCNL e nelle stesse norme. Questo provoca ritardi nella stipula dei Contratti integrativi, lunghissimi tempi di certificazione, ostacoli all’utilizzo delle risorse, vanificando il ruolo e gli ambiti della contrattazione integrativa.
Queste sono solo alcune parziali proposte necessarie per poter iniziare un percorso capace di permettere la stipula di un contratto dignitoso. Ma vi è anche un orizzonte più ampio.
Le risorse del recovery fund, e quelle contenute nella legge di bilancio, possono e debbono essere l’occasione per un concreto rilancio delle azioni e delle attività delle nostre Amministrazioni, per decenni governate solo dalla logica dei sacrifici e della riduzione dei costi, che hanno portato a situazioni ormai ingestibili in termini di organici e di ricambio generazionale, di riconoscimento delle professionalità e delle carriere, di investimenti tecnologici e infrastrutturali, di digitalizzazione dei processi e di formazione degli addetti.
Pertanto il rinnovo dei contratti di lavoro diventa un pezzo importante nella strategia di rinnovamento e di rilancio economico e sociale del Paese.
Con questa convinzione continueremo a portare le nostre idee e il nostro contributo a tutti i livelli, senza fare sconti a nessuno, coinvolgendo da un lato i lavoratori, il cui impegno permette ogni giorno, in situazioni precarie, di rispondere alle richieste e alle aspettative dei cittadini e del Paese, e dall’altro, promuovendo alleanze con tutte le forze sane e avvedute, consapevoli dell’importanza e del ruolo che deve avere la nostra Pubblica Amministrazione.
Immaginiamo che anche Cgil, Cisl e Uil si stiano rendendo conto dell’inopportunità della scelta operata e confidiamo che possano decidere di ricostituire un’unitarietà di azione sindacale per raggiungere gli obiettivi comuni nell’interesse dei lavoratori pubblici e del Paese.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Naturalmente, il dibattito di questi giorni, anche in casa Difesa, è molto occupato dalle questioni legate alle previsioni del DDL sul Bilancio 2021 (AC 2790-bis), di cui abbiamo riferito nel precedente Notiziario n. 103 del 21 u.s. per quanto riguarda i contenuti più importanti per quanto attiene sia al Pubblico Impiego che alla Difesa.
Abbiamo detto con chiarezza che c’è poco o nulla di quanto serve alla nostra Amministrazione sul fronte del personale civile, in particolare mancano risorse per azzerare, o quantomeno significativamente ridurre, il nostro gap retributivo; e un piano di assunzioni straordinarie, in primis tecniche e orientate sul versante dell’area industriale. Purtroppo, e ancora una volta, non abbiamo trovato nulla di tutto questo nel DDL Bilancio.
Questa volta ci avevamo anche creduto, visti gli impegni assunti dallo stesso Ministro nell’incontro di luglio u.s., e siamo rimasti molto delusi.
Serve poco ribadire ad ogni occasione l’importanza e la centralità del personale civile, come qualche giorno fa ha fatto l’on. Guerini a La Spezia nel corso della consegna delle medaglie ai lavoratori civili “anziani” (si veda l’articolo che pubblichiamo in allegato 1 su questa pagina), senza poi far seguire alle belle parole fatti e provvedimenti concreti. Di parole, i lavoratori civili sono francamente stanchi, e anche in questo DDL abbiamo dovuto osservare l’assenza di scelte concrete.
La nostra O.S. ha, a tal proposito, un approccio concreto, e in questi giorni ha lavorato per mettere a punto delle proposte di emendamenti al DDL sulle partite per noi più importanti (piano straordinario di assunzioni, ma anche altro: risorse economiche; centri di formazione; lo stralcio della norma sul Capo SMD, si veda a tal proposito l’allegato 2 pubblicato su questa stessa pagina).
Proposte di emendamenti che abbiamo già sottoposto all’attenzione di Parlamentari, suscitando in alcuni interesse a farli propri nella sostanza.
Daremo tempestivamente conto ai lavoratori degli sviluppi di questa nostra iniziativa.
Notiziario FLP Difesa n. 102 del 17 novembre 2020 –
Si è svolta ieri a Persociv la seconda riunione del Tavolo Tecnico per la stabilizzazione del personale del Genio Campale AM, nel corso della quale si è sviluppato il confronto sui criteri da adottare per la selezione dei candidati, e sulla problematica delle sedi di destinazione, che l’amministrazione ha individuato e reso disponibili solo in parte, per il personale che concorrerà per il profilo di Addetto Tecnico, nelle sedi di Ciampino e Bari Palese. Questi i punti salienti allo stato dell’arte:
I criteri di selezione saranno simili sia per il bando in forma di “avviso” previsto per le 145 unità da stabilizzare come Addetti, che per il bando di stabilizzazione delle 31 unità da stabilizzare nel profilo di Assistenti. Come richiesto dalla nostra O.S., sono stati inseriti fra i criteri di selezione:
I carichi di famiglia: 1 punto per ogni persona fiscalmente a carico escluso capo famiglia;
l’invalidità civile : 5 punti per invalidità civile con percentuale da 81 a 100, 4 punti da 74 a 80, 3 punti da 66 a 73, 2 punti da 46 a 65, 1 punto da 33 a 45;
La prova teorico-pratica avrà la forma di un colloquio in videoconferenza sulle materie tecniche di competenza;
Le sedi di destinazione: è questa la partita più difficile: l’Amministrazione ribadisce che le attuali consistenze organiche non consentono di stabilizzare tutto il personale nelle sedi del Genio dell’Aeronautica, e nemmeno in via esclusiva nelle altre sedi della Difesa insistenti negli stessi territori, da cui l’acquisizione di altre disponibilità in altre sedi. In merito FLP Difesa ritiene che la volontà politica alla base della norma non fosse di destinare i lavoratori interessati ad altre sedi diverse da quella dove per anni hanno prestato servizio. In ogni modo l’Amministrazione ha rinviato le conclusioni ad una prossima riunione, riservandosi di verificare presso SMD una maggiore disponibilità di posti nei territori di interesse presso tutte le FF.AA.;
Al fine di regolamentare l’attribuzione delle sedi, l’A.D. ha previsto che in sede di istanza di partecipazione i candidati possano concorrere per tutte le sedi elencate, indicando contestualmente in ordine di priorità le sedi di proprio interesse, in modo che, una volta completata la graduatoria, le sedi vengano assegnate ai vincitori tenendo conto della prima sede disponibile fra quelle indicate in ordine di priorità, sino alla definitiva assegnazione di tutti i posti in tutte le sedi;
La riunione è aggiornata alla prossima settimana, dopodichè le due procedure saranno tempestivamente avviate con l’obbiettivo di portarle a compimento entro il 31.12.2020 e di inquadrare il personale auspicabilmente già dal 01.01.2021.
A margine della riunione, FLP DIFESA ha poi chiesto notizie aggiornate sulla tempistica prevista per la pubblicazione del bando per le assunzioni straordinarie dei 294 tecnici per gli enti dell’Area Industriale e CC.TT. (30 di area 3^ e 264 di area 2^), già autorizzati con legge 145/2018. Il D.G. ha comunicato che il bando è già al vaglio della Funzione pubblica. Inoltre ha chiesto di prevedere la tempistica per la definizione del Protocollo nazionale sicurezza Covid-19, stante il carattere di urgenza rivestito dal documento. Il D.G. ha risposto che il testo, ulteriormente rielaborato alla luce delle risultanze del tavolo, è al vaglio di SMD e SGD, e presumibilmente dovrebbe essere sottoposto alla firma delle parti la prossima settimana, per la successiva diramazione territoriale mediante apposita circolare di Persociv.
Come sempre, vi terremo aggiornati
P. LA SEGRETERIA NAZIONALE
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 76 del 24 agosto 2020 –
Il Ministro della Difesa Guerini con il Presidente del Consiglio Conte
In data 30 luglio u.s., riprendendo il confronto su tutti gli argomenti rimasti in sospeso a febbraio causa emergenza epidemiologica Covid-19, il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, ha incontrato le OO.SS. (vds. Notdif n. 72 del 31 luglio 2020) assumendo alcuni impegni politici, fra i quali:
l’attuazione di un piano straordinario di assunzioni di personale civile per gli anni 2019-2024 e l’avvio, da settembre p.v., di un tavolo di confronto specifico per esaminare le esigenze di tutti gli Enti della Difesa;
l’annuncio che, a settembre p.v., la F.P. emanerà il bando di concorso per l’assunzione straordinaria di 294 unità tecniche (30 di area 3^ e 264 di area 2^) nel triennio 2019-2021 (98 unità all’anno) da ripartire fra 13 enti dell’area industriale, in attuazione delle autorizzazioni già ricevute per legge circa 1 anno e 8 mesi fa (L. 145/2018 art 1 commi 305 e 306); inoltre, che MEF e FP avevano dato il via libera alla norma che era stata inserita nella bozza di DL per Taranto, per l’assunzione di 315 tecnici (105 unità all’anno per tre anni) per l’Arsenale MM, attraverso un corso-concorso selettivo speciale;
l’annuncio di iniziative legislative per la stabilizzazione dei lavoratori dei reparti Genio campale dell’A.M e possibile revisione della legge 244/2012 in termini di prolungamento della tempistica per l’attuazione della riduzione degli organici civili e militari.
Una manna dal cielo sentire parlare, fra l’altro, di un urgente “piano straordinario di assunzioni di personale civile per gli anni 2019-2024”, dopo aver subito per anni il blocco delle assunzioni nella Difesa rispetto alle altre PP.AA. e l’invecchiamento continuo dei lavoratori che, inesorabilmente, vanno in pensione senza un adeguato ricambio generazionale.
Novità che FLP DIFESA non poteva che accoglierle tutte positivamente, ma di cui attendeva di verificarne la effettiva realizzazione, visto che sino ad oggi i risicati concorsi fatti hanno portato solo a un irrilevante numero di assunzioni (come ad es. il concorso per 30 Ass. Tecnici nel 2019 o quello da poco indetto per 48 F.A.), insufficienti persino per quei pochi enti beneficiari.
Diamo atto al Ministro che qualcosa di quanto annunciato si è concretizzato in poco tempo attraverso l’inserimento nel cd. “Decreto Agosto” (DL n°104/2020) di due articoli: l’art. 11, che autorizza le assunzioni in tre anni di 315 tecnici (105 unità all’anno dal 2020 al 2022) in favore dell’Arsenale MM di Taranto, attraverso un corso-concorso selettivo speciale bandito dal Cefodife, che dovrà essere regolamentato da un DM della difesa, di concerto con il Ministro per la P.A., e l’art.36, che autorizza la stabilizzazione a partire dal 1° gennaio 2021, di 145 unità su 166 presenti, dei lavoratori del Genio campale assunti con contratti a tempo determinato (pubblichiamo, su questa stessa pagina in allegato, il testo dei due articoli).
A riguardo, corre l’obbligo di ricordare che per l’Arsenale di Taranto, nel mese di gennaio 2020, il numero di assunzioni (315) ipotizzate nella bozza di Decreto per Taranto venivano già considerati insufficienti ed a “spizzichi e mozzichi” da parte della FLP DIFESA e di tutti gli altri Sindacati (perché diluiti in tre anni) e suggerivano di modificare la norma, prevedendo un bando di concorso unico e l’assunzione immediata per l’anno 2020 di almeno 600 unità tecniche, stante le forti carenze organiche già presenti nell’Ente.
Numeri pressoché identici alle esigenze rappresentate in data 4 giugno u.s. (vds. Notdif n. 55 del 6 giugno 2020) e riportati analiticamente nel Piano Industriale Integrato (P.P.I.) degli Arsenali 2020-2025 predisposto da Maricomlog ed approvato dallo SMM (La percentuale delle carenze del personale civile stimate alla data del 31.12.2024 (60% per l’Arsenale La Spezia, 70% per l’Arsenale Taranto e 55% per l’Arsenale Augusta);. Il piano di assunzioni per i tre Arsenali della Marina pari a n°1527 unità, da spalmare nell’arco di sei anni (2020-2025): n°893 nell’anno 2020 (445 TARANTO, 273 LA SPEZIA, 175 AUGUSTA), n°71 nell’anno 2021 (47 TARANTO, 20 LA SPEZIA, 4 AUGUSTA), n°142 nell’anno 2022 (98 TARANTO, 33 LA SPEZIA, 11 AUGUSTA), n°162 nell’anno 2023 (105 TARANTO, 53 LA SPEZIA, 4 AUGUSTA), n°213 nell’anno 2024 (142 TARANTO, 65 LA SPEZIA, 6 AUGUSTA) e n°46 nell’anno 2025 (24 TARANTO, 20 LA SPEZIA, 2 AUGUSTA).
Come FLP DIFESA, auspicavamo che il DL 104/2020 recepisse richieste del Ministro della Difesa più coraggiose ed ambiziose in termini di assunzioni straordinarie nel Dicastero, visto che sino ad oggi le stesse non hanno mai trovato l’avallo del MEF e della FP (per i vincoli imposti dalla L. 244/2012) e di conseguenza spazio nelle precedenti norme ad es. della legge di bilancio 2020 o del cd. Decreto rilancio (ex DL 34/2020).
Una condizione di ostacolo, a ns. avviso, che sembrerebbe essere stata superata, proprio perché le due relazioni di accompagnamento del DL 104/2020 certificano non solo il via libera alle 315 assunzioni ma soprattutto la piena conoscenza anche del MEF e di F.P., dei pensionamenti certi nel Ministero della Difesa pari a 8.734 unità (di cui: n. 465 nel 2018; n.670 nel 2019; n.939 nel 2020; n. 1.188 nel 2021; n. 1.545 nel 2022; n. 1.836 nel 2023; n.2.091 nel 2024), che portano al 1° gennaio 2025 a una consistenza effettiva di 16.902 unità (compresi dirigenti, professori e ricercatori) al netto delle possibili assunzioni ordinarie e quindi al di sotto della dotazione organica a regime di 20.000 unità previste dall’art. 2259-ter de DL.vo n. 66/2010.
A tale riguardo, la FLP DIFESA ritiene ancora il DL 104/2020, attualmente disponibile, come l’utile strumento per una radicale inversione di tendenza in favore delle assunzioni straordinarie di personale civile nel Ministero della Difesa, visto che deve ancora seguire l’iter parlamentare per la sua conversione in legge e che da più parti si odono vere e proprie gride di allarme, ora anche dalle Commissioni parlamentari Difesa, dai Vertici delle linee gerarchiche militari e dagli stessi OO.PP., al fine di evitare il possibile “collasso”, derivante dai continui pensionamenti di civili, da più parti ipotizzato per dicembre 2024 qualora non vi sia un cambio di rotta..
A ns. avviso, oggi più che mai, sarebbe utile valorizzare ed aggiornare in aumento, la specifica richiesta di PERSOCIV di “un piano straordinario di assunzioni” (vds. Notdif n.119 del 27 ottobre 2018), che teneva conto delle esigenze prospettate dagli Organi Programmatori, comunicata in risposta alla mail del 9 agosto 2018 della F.P. che chiedeva di conoscere in quel momento le effettive esigenze del Ministero della Difesa, risultanti pari a n. 200 unità di area 3^ (n. 80 funzionari ammi.vi e restanti 120 di altri profili); n. 1.227 unità in area 2^ (1.027 assistenti tecnici e 200 amministrativi) e n. 7 unita dirigenziali di 2^ fascia, per un numero totale di 1.434 unità, e che dovevano aggiungersi alle 561 unità determinate sempre da Persociv con il piano triennale del fabbisogno di personale 2018-2020, elaborato sulla sola base delle “linee guida” limitative della F.P. indicate nel Decreto 18.05.2018, e recepito con il DM 10.08.2018 (vds. Notdif n. 93 del 30.08.2018).
Stante le condizioni evidenziate che sembrerebbero oggi più favorevoli, attendiamo fiduciosi i prossimi incontri con il Ministro, programmati per settembre p.v., per conoscere gli sviluppi e le iniziative legislative assunte per le assunzioni straordinarie auspicate per tutti gli Enti della Difesa, per la revisione della legge 244/12 e per il superamento del GAP economico esistente rispetto ai dipendenti di altre Amministrazioni pubbliche.
In allegato, il gli articoli 11 e 36 del DL 104/2020 e la parte d’interesse delle due relazioni di accompagnamento.
La Ministra parla alla giornata del personale civile organizzata a Roma da Segredifesa
In occasione della oramai rituale “giornata del personale civile” (già denominata “festa degli anziani”, in onore dei dipendenti con 20, 30 e 40 anni di servizio), che quest’anno è stata celebrata venerdì 17 maggio u.s., la Ministra della Difesa, prof. E. Trenta, ha indirizzato alle lavoratrici e ai lavoratori civili della Difesa un proprio messaggio (che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato), del quale ha poi riproposto i passaggi più significativi nel corso della sua partecipazione all’evento organizzato a Roma dal Segretariato Generale, di cui pubblichiamo anche la news e le foto comparse sul sito istituzionale (in allegato 2 su questa stessa pagina).
Nel suo messaggio, la Ministra, dopo aver indicato come il personale sia una “risorsa fondamentale” per l’A.D. (un classico, questo…), ha ricordato la scelta di tenere per sé “le deleghe alle politiche del personale civile” e di aver voluto “una interlocuzione frequente con le OO.SS. … al fine di conoscere meglio le problematiche” e per poter avviare “percorsi di soluzione”. Ha ricordato le 294 assunzioni 2019-2021 previste dalla L. 145/2018, e ribadito il proprio impegno per la valorizzazione dei civili (anche questo un classico), e quello più specifico sul terreno della “formazione professionale” e del recupero del “gap retributivo” che esistente da anni nel rapporto con il personale di altre PP.AA. .
Detto così, sembra che si sia aperta una fase nuova e positiva per i dipendenti civili, da sempre figli di un dio minore all’interno di A.D. Ebbene, dispiace dirlo, ma non è proprio così, ed oggi, dopo un anno di gestione Trenta, non ci pare che le condizioni, economiche e professionali, dei lavoratori civili siano in alcunchè migliorate rispetto alle gestioni dei Ministri che hanno preceduto la prof. Trenta.
I dati sono purtroppo tutti là a dimostrarlo.
Le relazioni sindacali, al di là del numero degli incontri, non ci pare che abbiano prodotto sin qui risultati significativi, se non solo ripetuti rinvii, al punto che qualcuno comincia a pensare che il mantenimento delle deleghe da parte della nostra plurimpegnata Ministra possa addirittura essere controproducente.
Sul piano assunzionale, i n. 98 nuovi ingressi all’anno nel triennio sono poca cosa rispetto ai problemi dell’area industriale e a quello che hanno avuto altri Ministeri (Giustizia 3000, Interni 750, etc.).
In materia di formazione, è vero che stato elaborato un progetto destinato al personale di tutte le aree, ma, ad oggi, nessun collega ha toccato con mano e percepito novità al riguardo.
In materia di riduzione del gap, che costituisce la madre di tutti i nostri problemi, dobbiamo purtroppo registrare lo zero assoluto in termini di risultati: dopo i 63 mln di € complessivi ottenuti per il triennio 2018-2020 con la precedente Ministra Pinotti, il 2019 è passato in cavalleria e neanche 1 € in più arriverà quest’anno nelle povere e sempre più leggere tasche dei lavoratori civili.
Va segnalato, a tal proposito, che sono ben cinque le riunioni in cui se ne è parlato sul tavolo politico, ma ad oggi senza alcun risultato pratico: non una sola risposta è venuta alle OO.SS. rispetto alle proposte che sono state loro richieste e poi formulate, e a tutt’oggi non è dato conoscere l’opinione e gli intendimenti della Ministra, che, anche nel suo messaggio, riafferma il proprio impegno generico per la riduzione del gap, ma non chiarisce in alcun modo cosa voglia fare, e preferisce restituire la palla alle OO.SS. chiedendo a noi di trovare una soluzione condivisa. Si può?
Dopo un anno di questo andazzo, che ripropone modelli già visti e inconcludenti e che nulla hanno di nuovo o rinnovato rispetto a quanto già visto in passato, è comprensibile che stia crescendo forte il malessere dei lavoratori, in particolari di quelli (e sono davvero tanti) che avevano salutato con grande speranza e fiducia la nomina della Ministra Trenta all’interno del c.d. “governo del cambiamento”, e che pensavano fosse arrivato finalmente il momento per un cambio di rotta radicale e profondo.
Non è stato così, sinora, e le OO.SS. ne hanno preso atto, a cominciare da FLP DIFESA, che ha già avviato la mobilitazione della categoria e promuoverà centinaia di assemblee sui posti di lavoro.
Foto del tavolo nel corso di un precedente incontro tra Ministra e OO.SS. della Difesa
Si è tenuto oggi, al Gabinetto, il terzo incontro periodico mensile tra Ministra e OO.SS. (“i martedì della Trenta”), dopo il primo del 15 gennaio (vds. Notiziario n. 4 di pari data) e il secondo del 5 febbraio (vds. Notiziario n. 12 di pari data). Un incontro, quello di oggi, al quale ha partecipato direttamente, pur limitatamente alla prima parte, la stessa Ministra, e la circostanza ci sembra apprezzabile e degna di nota.
Un incontro certamente cordiale, quello odierno, ma ancora una volta solamente interlocutorio, all’interno del quale, come al solito, si è discusso di più cose con grande disponibilità all’ascolto da parte della Ministra e della delegazione pubblica, ma, come avvenuto anche per i precedenti incontri, senza “quagliarne” una che sia una, in quanto la riunione è decisamente mancata sul piano degli approdi operativi. La frase che abbiamo ascoltato più volte da parte dell’Amministrazione, con riferimento alle diverse questioni poste dalle Parti sociali, è stata “stiamo approfondendo il problema, ne riparleremo appena possibile”, il che, a distanza di ben nove mesi dalla nomina della Ministra, dopo ben cinque incontri con la stessa (un record!) e a fronte di problemi storici ed irrisolti della categoria, non suona proprio così rassicurante e pone comunque degli interrogativi.
Ad aprire l’incontro di oggi, è stata la stessa Ministra che ha semplicemente ricordato i due punti iscritti all’o.d.g. (gap retributivo ed assunzioni) passando però subito la parola alle OO.SS., che su entrambi i punti si erano pronunciati nelle precedenti riunioni. Ad essere franchi, ci aspettavamo che fosse la Ministra a dirci qualcosa sui due argomenti già trattati (approfondimenti effettuati; ipotesi di soluzioni; iniziative avviate; etc.), e invece la Ministra ha passato subito il pallino, invitando le OO.SS. al giro di tavolo.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha proposto allora le seguenti considerazioni/proposte e altri argomenti.
GAP RETRIBUTIVO.
L’argomento è ben conosciuto dai colleghi. Esiste, essendosi consolidato nel corso degli anni, una notevole differenza (gap) tra i trattamenti economici (in particolare sull’accessorio) in essere nella Difesa e quelli di altre AA.PP.,, reso evidente anche dal documento elaborato dal Gruppo di lavoro ex DM 16.06.2015, che ripubblichiamo sul nostro sito web. Un gap che, è bene ricordare, va accrescendosi anche nei confronti del personale militare, dopo il recente riordino di ruoli e carriere. Si ricorderà anche come fossero quattro le soluzioni prospettate dal Gruppo di lavoro al fine di ridurre quel gap (creazione di un fondo speciale; istituzione di una sezione contrattuale specifica presso ARAN; incremento indennità di Amministrazione; transito nei ruoli speciali ex art. 3 D.Lgs 165), e come alla fine la scelta fu quella di puntare sul “fondo speciale” che divenne il piatto forte dell’accordo del 5.4.2017.
Come FLP DIFESA, convenimmo sin da subito sulla scelta del fondo speciale, in quanto ritenemmo non proponibili le ipotesi legate alla sezione contrattuale e all’incremento dell’Indennità di amministrazione e al contempo “non perseguibile” (il giudizio era stato dello stesso “Gruppo di lavoro”) l’ipotesi del transito nei ruoli speciali in quanto “non potrebbe non essere portata avanti senza coinvolgere giocoforza anche altre PP.AA. del comparto sicurezza e difesa per analogia con i militari”, con tutti gli annessi e connessi.
Una posizione che, pur senza aver mai posto alcuna pregiudiziale di partenza, sul punto relativo all’ex art. 3, manteniamo tuttora,: c’è qualcuno che può oggi ragionevolmente immaginare che i Ministri Salvini o Bonafede assisterebbero inerti ad una operazione che porterebbe più soldi al personale della Difesa e non anche al proprio personale? E se poi l’operazione si allargasse ad altri Ministewrei, diventerebbe a nostro avviso ancor più “non perseguibile” per evidenti ragioni di cassa, soprattutto nel momento di grave crisi che il Paese vive.
Va comunque segnalato che la Ministra ha comunque precisato in riunione che non ritiene il transito nei ruoli speciali ai sensi dell’art. 3 del 165 “l’unica soluzione percorribile” (come pur affermato da qualcuno) e che la stessa, a suo dire, si pone invece sullo stesso piano delle altre tre, precisazione questa che abbiamo apprezzato.
Ebbene, alle quattro soluzioni prospettate dal Gruppo di lavoro, se n’è aggiunta oggi una nuova, avanzata da CGIL-CISL-UIL+UNSA: l’attribuzione di una non meglio precisata “indennità funzionale” differenziata per area professionale. Una ipotesi, in assenza di maggior dettagli al riguardo, che ci sembra faccia il paio con i 300 € pro capite annunciati da qualcuno per il transito ex art. 3, ora addirittura raddoppiate…. E che pone comunque lo stesso interrogativo: i soldi per pagare l’indennità da dove arrivano e dove stanno? Dal MEF, dovrebbero arrivare. E allora campa cavallo, soprattutto di questi tempi. Senza contare che saremmo di fronte ad una sorta di indennità “ad categoriam”, che tutti sanno essere impraticabile alle luce delle norme vigenti.
In ogni caso, tutte le soluzioni prospettate propongono lo stesso problema di partenza: difficile che venga riconosciuto ai dipendenti civili del MD un quantum economico aggiuntivo se non preceduto dal riconoscimento, per norma di legge, di una condizione d’impiego peculiare e particolare in quanto realizzata all’interno di un Ministero peculiare e particolare come quello della Difesa e in situazioni anch’esse peculiari e particolari (pensiamo all’area industriale, unica nel suo genere nel panorama delle PP.AA.).
Da qui la proposta da noi avanzata in riunione: una norma ad hoc che riconosca ai lavoratori civili della difesa la “peculiarità” dei loro compiti, funzioni e impiego in Difesa. Un percorso già sperimentato per il personale militare e che ha portato a quella norma (art. 19 L. 183/2010) che ora costituisce il riferimento primo per ogni iniziativa a favore del personale militare.
Se ottenessimo una norma analoga, ecco allora che tutte le soluzioni prospettate potrebbero essere perseguibili, partire dal fondo speciale a quella relativa al transito ex art. 3 – che continuiamo a ritenere comunque scarsamente praticabile per le ragioni anzidette – e (perché no?) anche quella relativa all’indennità funzionale proposta dai 3+1.Una proposta, la nostra, che formalizzeremo nei prossimi giorni, e che affidiamo, sin da subito, all’attenzione e all’iniziativa politica della Ministra nelle sedi opportune (Governo e Parlamento).
Sull’argomento, avremo modo di ritornare a breve
ASSUNZIONI.
Sono ben note ai colleghi la criticità presenti nel nostro Ministero, in particolare nell’area industriale ma non solo, legate alla gravi carenze di professionalità civili, in particolare tecniche.
Esiste un piano assunzionale per il 2019 (vedasi il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale (PTFP) di cui al Notiziario n. 83 del 30.08.2018, con i relativi problemi, per esempio le insufficienti n. 50 progressioni dall’area 1^ alla 2^), che è in attesa del via libera della FP con relativo DPCM; ci sono poi le 98 assunzioni tecniche 2019 (n. 88 assistenti e n. 10 funzionari), destinate all’area industriale e disposte dalla legge n. 145/2018, rispetto al quale ci è stata consegnato il prospetto con i profili e la loro distribuzione, ma solo per Regione e non per Ente, che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina.
Da parte nostra, abbiamo solo ribadito che l’unica soluzione per risolvere le criticità è l’accoglimento del “piano straordinario” proposto da PERSOCIV a F.P. a fine settembre per n. 1227 assunzioni straordinarie.
BANDO DI MOBILITA’.
La nostra è stata, ancora una volta, l’unica sigla che ha rappresentato la necessità di stringere i tempi per i necessari correttivi sui “gradi di scopertura” fissati per il bando del 23 gennaio u.s., e che la delegazione di parte pubblica ha chiarito essere stato comunque convenuti con le le OO.SS. presenti agli incontri di luglio. Per A.D., si dovrà prima attendere la conclusione dell’attuale bando e poi avviare i tavoli di confronto, e tutti zitti. Se va bene, si andrà al 2020…… Campa cavallo!
TRANSITO EX MILITARI.
Abbiamo riproposto l’urgenza di avviare un “tavolo tecnico di confronto che consenta un dettagliato punto di situazione in ordine alla precisa quantificazione, pre e post 2012, del personale transitato e alle prospettive di ordine generale legate alle attuali esistenze soprannumerarie anche alla luce delle riduzioni ex D.lgs. 8/2014 e alle novità introdotte dal riformulato art. 930 del COM relativamente ai VFP4, e che consenta inoltre di esaminare le non poche criticità legate ai transiti (attribuzione profili; mancata formazione; assegnazione sede; incarichi e impiego; etc. ) più volte segnalate ad A.D.”, come già rappresentato al Gabinetto con nostra nota del 26 febbraio u.s..
La risposta venuta dalla delegazione pubblica è che si sta studiando il problema e che, non appena acquisiti gli elementi necessari, si procederà a informare le Parti sindacali, ed eventualmente ad aprire ai confronti. Una risposta che non convince: sono anni che il problema è noto agli OO.PP. e a tutta l’Amministrazione. Cosa ci sarà da approfondire ancora? Si continua dunque nella melina, e sembra che il problema sia solo nostro…. Mah!
FORMAZIONE.
Abbiamo chiesto e ottenuto che l’Amministrazione informi le OO.SS., e anche rapidamente, sugli sviluppi operativi del “progetto formativo” messo a punto dal prof. Bonaccini e illustrato per grandi linee alle OO.SS. nella riunione del 26 ottobre u.s. (vds Notiziario n. 119/2018).
OPS.
Sull’affidamento della gestione ad associazioni di civili, posto da altre sigle, l’Amministrazione si è riservata l’ennesimo “approfondimento”. Attendiamo dunque, a noi interessa in primis la qualità dei servizi erogati.
La prossima riunione dovrebbe esserci il 2 aprile p.v., e speriamo con più polpa e finalmente sostanza.
L’ex Ministra R. Pinotti e la nuova Ministra della Difesa E. Trenta
Dopo la riunione del 15 gennaio u.s. (si veda il Notiziario n. 4 di pari data) e la conferma in quella sede della disponibilità della Ministra Trenta a incontri mensili con le OO.SS. sulle tematiche relative al personale civile (rispetto alle quali abbiamo fornito al Gabinetto la lista delle nostre priorità – si veda il Notiziario n. 11 del 31 u.s.), in data odierna si è svolto al Gabinetto il primo incontro a tema, alla presenza della stessa Ministra. All’o.d.g., tre argomenti pesanti (gap retributivo, assunzioni e progressioni verticali) ai quali si sono aggiunti altri due (decurtazioni cedolino e bando mobilità) da noi segnalati all’Amministrazione.
Nel suo breve intervento introduttivo, la Ministra ha parlato innanzitutto del gap retributivo che oggi esiste tra i dipendenti civili della Difesa e quelli di altre AA.CC.; ha fatto riferimento alle risultanze dello studio condotto dal Gruppo di lavoro nominato con DM 16.06.2015 che quel gap ha certificato (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 47 del 20.04.2016), ha affermato che le scelta allora fatta (“fondo”) non ha raggiunto i risultati sperati e si è detta disponibile a “ripartire” dalle quattro soluzioni emerse dallo studio del Gruppo di lavoro (che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina) e a “rivalutarle” attraverso il confronto con le OO.SS.
Sul secondo tema all’o.d.g. (le assunzioni), ha ricordato le 294 assunzioni autorizzate dalla Legge 145/2018 per il triennio 2019-21 e ha affermato che A.D. sta lavorando per accrescere le assunzioni; infine, sul terzo tema posto all’o.d.g. (le progressioni tra area e area), ha comunicato alle OOSS. che l’Amministrazione è alla ricerca del primo utile veicolo normativo per riproporre l’emendamento messo a punto dal Gabinetto nel 2017 e non recepito nelle leggi di bilancio 2018 e 2019, che prevede di alzare, per la Difesa, la soglia riservata alle progressioni interne dall’attuale 20% al 50%, il che dovrebbe assicurare lo svuotamento di tutta l’area 1^ che da qui al 2024 e il transito in area 2^ di tutti i colleghi con profilo di “ausiliario”.
E poi iniziato il rituale giro di tavolo, ed FLP DIFESA ha espresso le seguenti osservazioni/richieste.
GAP RETRIBUTIVO
Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità e interesse a riprendere il tema ripartendo dalle quattro soluzioni prospettate dal Gruppo di lavoro, ricordando però al contempo che la soluzione prescelta (il “fondo speciale” sul tipo di quello in essere nel Ministero della Salute) era frutto di una precisa indicazione operativa dello stesso Gruppo di lavoro. Quella scelta è stata poi il primo risultato dell’accordo con CGIL-UIL FLP DIFESA del 5 aprile 2017, si è concretizzata con la legge di bilancio 2018, e porterà nelle tasche dei lavoratori 63 milioni di € in tre anni. Un risultato di tutto rispetto, l’unico nei fatti nell’ultimo quindicennio, che non può essere dimenticato né sottovalutato.
I soldi sono però arrivati con destinazione FUA (ora FRD), e non come “fondo speciale”. Ma era proprio su questo, che A.D. da una parte e OO.SS. dall’altro, avrebbero dovuto avviare nuove iniziative, per riconfigurare i 21 milioni del 2020 e 2021 e anche per ottenere nuove risorse dal bilancio del M.D.. Purtroppo, lo ha fatto solo la nostra O.S., ponendolo la questione al primo punto del programma elettorale RSU e avviando iniziative al riguardo, la più importante delle quali è stata la messa a punto, dietro nostra precisa sollecitazione, di emendamenti alla legge di bilancio 2019 (vds Notiziario n. 126 del 29.11.2018), poi neanche esaminati in Commissione per le note vicende.
FLP DIFESA continua a ritenere che quella della riconfigurazione del “fondo” e la sua implementazione (il bilancio Difesa viaggia quest’anno interno ai 21 mld €) possa essere una strada da perseguire, e questo anche in considerazione del nuovo quadro politico.
Nulla contro però, da parte nostra, a valutare altre strade se l’obiettivo è quello dell’allineamento retributivo alle altre AA.PP., e tra queste anche quella del transito del personale civile negli ordinamenti speciali ex art. 3 D.lgs. 165, verso la quale, come abbiamo chiarito in diversi Notiziari del 2015, non abbiamo alcuna pregiudiziale di partenza. Il punto è però un altro, anche in considerazione degli effetti che quella scelta produrrebbe nei fatti: l’A.D. ci deve dire prima quanti soldi, in quali tempi e con quali modalità rende disponibili per questa operazione, e un minuto dopo ci siederemo intorno ad un tavolo per ragionare.
Sulla opzione transito ex art. 3, due cose vanno dette: la prima, è che la stragrande maggioranza delle OO.SS. presenti ha espresso le stesse nostre considerazioni: “ci si dica quanti soldi ci sono, e poi si discuterà”; la seconda è che la Ministra, in sede di replica prima di lasciare il tavolo dopo circa un’ora, non ha espresso alcun valutazione e neanche esplicitato intendimenti al riguardo, e neanche la delegazione di parte pubblica è ritornata sull’argomento. Sul punto, vedremo, se ci saranno, le future evoluzioni.
ASSUNZIONI.
La nostra O.S. ha ribadito il proprio giudizio sulle 294 assunzioni tecniche prevista dalla Legge di bilancio: un risultato certamente importante che dà un po’ di ossigeno agli Enti industriali, ma ovviamente insufficiente a risolvere i loro grandi problemi, che peraltro sono presenti anche in altre aree (Area T/A, per esempio). Occorre dunque una forte iniziativa politica su FP E MEF per varare quel “piano straordinario di assunzioni” da anni da noi sollecitato e finalmente proposto da PERSOCIV in risposte alle aperture della Ministra per la P.A. a settembre u.s. (200 funzionari, di cui 120 tecnici; 1227 assistenti, di cui 1027 tecnici). Infine, dietro nostra richiesta, il Vice Capo di Gabinetto ha smentito che sono garantite alla Difesa n. 1147 assunzioni tecniche per il prossimo triennio, come riportato da Il Giornale del 15 u.s. che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina.
PROGRESSIONI TRA LE AREE.
FLP DIFESA ha preso positivamente atto dell’intenzione dell’Amministrazione di ripresentare l’emendamento messo a punto dal Gabinetto a seguito dell’accordo del 5 aprile 2017 sulle progressioni tra le aree (deroga alla Difesa a riservare alle progressioni verticali il 50% dei posizioni da coprire, al posto del 20% fissato dal D. Lgs 75/2017).
Sul punto abbiamo ribadito due concetti con riferimento alle progressioni tra 1^ e 2^ area: la prima, è che lo svuotamento dell’area 1^ avrebbe comunque tempi lunghi, e che l’unica azione risolutiva sarebbe la cancellazione della 1^ area in sede di riordinamento professionale, che il CCNL ha purtroppo rinviato alle calende greche; la seconda, è che, per il 2019, occorrerebbe rimodulare il PTFP (Piano Triennale Fabbisogno Personale) che prevede solo 50 (diconsi cinquanta!) progressioni da area 1^ ad area 2^ che suonerebbero come una presa in giro.
In sede di riunione, abbiamo rappresentato inoltre altre due questioni emerse di recente.
DECURTAZIONI CEDOLINO FEBBRAIO.
Come noto, siamo intervenuti presso il Gabinetto con lettera in data 1 febbraio u.s., che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, segnalando le gravosissime decurtazioni operate da NoiPA nei cedolini di febbraio e chiedendo un intervento di carattere politico su MEF e la stessa NoiPA per la rateizzazione delle somme.
Ebbene, dalle risposte tecniche venute dal Cons. P. Izzo e dal gen. S. Vergari Capo del CUSI (Centro Unico Stipendiale Interforze), abbiamo verificato la giustezza della nostra impostazione, sia per quanto riguarda l’origine del problema (perdita del bonus Renzi per superamento delle soglie) sia in merito alla non diretta responsabilità del M.D. (chi ha operato i tagli è stato NoipA, che ha agito con la consueta rigidità in virtù di una norma che obbliga alla restituzione immediata delle somme, che lo stesso NoiPA nella circostanza avrebbe temperato prevedendo due rate di rimborso – febbraio e marzo – ma solo per conguagli superiori ai 300 €.).
Il Cons. Izzo ha precisato che, su imput della Ministra, è in atto un’azione di A.D. che va nella direzione da noi sollecitata, quella di rateizzare le somme a debito. Che potrebbe anche concretizzarsi, ma solo per la rata in cedolino di marzo, in quanto non ci sono più i tempi per agire sul rimborso previsto con il cedolino di febbraio.
A tal riguardo, come FLP DIFESA abbiamo espresso l’idea che, siccome siamo ancora al 5 del mese, sia ancora possibile la modifica del cedolino e la rateizzazione del rimborso previsto per febbraio, e abbiamo fortemente sollecitato AD ad agire in questo senso.
BANDO DI MOBILITA’
Sono ben noti a tutti i problemi innescati dal bando di mobilità interna, avviato dopo due anni di blocco, in data 26 u.s., e che ci hanno portato a scrivere in data 25 u.s. la nota al Gabinetto con richiesta di incontro urgente, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1. Abbiamo riproposto il problema in riunione, ma incredibilmente abbiamo dovuto registrare la mancanza di una benchè minima osservazione al riguardo da parte di tutte le altre sigle presenti al tavolo.
Questo silenzio è perlomeno sospetto, e verosimilmente rimanda alle risultanze dei tavoli tecnici sui gradi di scopertura, ai quali noi non abbiamo potuto partecipare per la nota nostra esclusione in ragione della non firma del CCNL.
Il silenzio è ovviamente venuto anche dalla Delegazione pubblica, che, però, dietro nostra sollecitazione, si è impegnata a metter in o.d.g l’argomento per la prossima riunione del 5 marzo, ovviamente troppo in là per produrre effetti sull’attuale bando, insieme al punto di situazione sul transito ex militari nei ruoli civili, da noi risollecitato.
Ovviamente non ci arrendiamo, e proveremo a far anticipare la trattazione dell’argomento prima del 5 marzo.
Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora passerà in seconda lettura alla Camera, che farà solo finta di discutere ma non potrà in ogni caso modificarne di una virgola il testo, in quanto, ove così fosse, dovrebbe tornare al Senato rendendo certo l’esercizio provvisorio.
Mai avvenuto, in oltre 70 anni di vita repubblicana, che sia mancata la discussione e il confronto sulla legge certo più importante che definisce le politiche del Governo per l’anno a venire, e che il Parlamento sia stato ridotto al mero ruolo di passacarte e di votificio, con un evidente vulnus al dettato costituzionale.
Abbiamo già pubblicato sul nostro sito in data 22 u.s. la “News” con il testo del DDL bollinato giunto in Senato; pubblichiamo ora, su questa stessa pagina in allegato 1, il testo licenziato dallo stesso Senato con le modifiche intervenute, e che verosimilmente sarà quello della legge definitiva, e anche, in allegato 2, l’utilissimo “quadro di sintesi”.
In quella “News”, abbiamo dato notizia che “il comma 163-sexies del maxiemendamento prevede per il M.D. l’assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità civili, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^), destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^)”. E’ utile ora, a testo noto, fare alcune considerazioni.
Dopo i blocchi del turnover intervenuti a getto continuo negli anni passati e la progressiva riduzione e invecchiamento della forza lavoro pubblica, che nella Difesa aveva prodotto i danni che tutti ben conosciamo, la nuova Ministra alla P.A. Bongiorno si era lodevolmente impegnata ad aprire una pagina nuova. E così in effetti è stato: il testo del DDL licenziato dal Senato prevede, nel complesso, ben 33mila assunzioni pubbliche nel triennio, accompagnate però dal blocco sino al 15 novembre p.v. del turnover e dalla proroga di un anno delle graduatorie dei vecchi concorsi (ma nella M.D., tutte le vecchie graduatorie sono già state svuotate).
Di queste 33mila nuove assunzioni, il numero di gran lunga maggiore è destinato al comparto Istruzione e Università (11.500 addetti alle pulizie delle scuole; 2.000 maestri; 226 ATA; 1000 ricercatori per le Università; 400 istituti musicali etc.).
Al secondo posto, si classificano le Forze dell’Ordine, con 6.150 nuove assunzioni che riguardano in modo particolare i Vigili del Fuoco (1500 nel 2019) ma anche Polizia, Carabinieri etc. Neanche una assunzione invece per le FF.AA., e il motivo sta negli obiettivi di riduzione al 2024 fissati dalla L. 244/2012, contro cui a suo tempo solo FLP è scesa in piazza (6.07.2012).
Al terzo posto della predetta graduatoria si classificano invece i Ministeri, tra i quali la parte del leone la fanno la Giustizia (3.000 assunzioni in tre anni, vds. commi 164…167), gli Interni (725 assunzioni nel triennio, vds. comma 168) e gli Esteri (300 nuove assunzioni ma tutte nel 2019, vds. comma 168-bis). Dunque, la Difesa, rispetto ai predetti Ministeri, arriva buon’ultima, con solo 294 assunzioni nel triennio, che la relazione illustrativa (pag 222 del testo in allegato 1 che pubblichiamo) destina solo ai tre Arsenali della Marina Militare e ai 10 Stabilimenti di Agenzie Industrie Difesa (non vengono citati né i cinque Poli dell’Esercito nè i Centri Tecnici, ma a onon del vero si legge anche nella medesima relazione che l’”elenco non è esaustivo”…. e menomale!).
Dunque, 294 assunzioni nel triennio per una ventina circa di Enti industriali fanno una media annua, per ciascun Ente, di quattro/cinque assunzioni, e dunque meno del numero dei cessati dal servizio di quell’anno. Davvero poco, quasi nulla!
Il risultato per il M.D. non appare certo esaltante ma solo un contentino, ancorchè le 294 assunzioni nel triennio apporteranno comunque un pò di ossigeno, ma in dosi marcatamente insufficienti rispetto alle precise esigenze rappresentate dagli OO.PP. e agli impegni precisi presi con le OO.SS. dalla prof. Trenta (1500 assunzioni straordinarie nel triennio).
Segno chiaro, questo, di una evidente debolezza della Difesa sui tavoli che contano, che indubbiamente permane anche con la nuova Ministra e all’interno del nuovo quadro politico uscito dal voto del 4 marzo.
La montagna ha davvero partorito il topolino… e i problemi certo continueranno!
La Ministra Elisabetta-Trenta che ha firmato in data 10.08.2018 il PTFP.
In data 23 agosto u.s., è stato pubblicato sul sito di PERSOCIV il “Piano Triennale di Fabbisogno del Personale”, in sigla PTFP, adottato con D.M. del 10.08.2018, che è comunque pubblicato in allegato 2 anche su questa stessa pagina.
Il PTF è stato redatto dalla D.G.. sulla base delle indicazioni recate dalle “linee guida” emanate dalla FP con decreto del 18.05.2018 (in G.U. n. 173 del 27 luglio u.s., comunque pubblicato in allegato 3 su questa stessa pagina).
Ciò premesso, entriamo nei contenuti del PTFP Difesa.
Dopo aver dettagliato il quadro normativo di riferimento, viene delineata la situazione del personale civile al 1.1.2018 in riferimento al DPCM 22.01.2013 (che fissa i numeri del MD) e del DM 29.06.2016 (che ripartisce quei numeri nei diversi profili e per Regione e O.P.), comunque al netto dei transiti nei ruoli civili degli ex militari ex DI 18.04.2002, e quindi evidenziate le seguenti carenze: n. 5 professori; n. 7 ricercatori; n. 7 dirigenti e n. 3.099 personale delle aree funzionali.
Alla luce delle carenze rilevate, tenuto conto dei vincoli fissati dalla norme vigenti e del quadro di situazione attuale (posti ricoperti e pensionamenti previsti), il PTFP mette in luce per il triennio in corso:
– nei ruoli Dirigenti: fabbisogno di n. 37 unità in toto, cui si farà fronte con n. 7 procedure di mobilità (4 nel 2018) e con l’espletamento di procedure concorsuali per complessivi 30 posti, di cui il 50% riservato al personale di area 3^ in base alla disposizione contenuta nel D. Lgs 8/2014 (art. 2259/quinques del COM);
– nei ruoli professori e ricercatori: fabbisogno di 3 unità complessive, di cui 2 destinate all’Istituto Idrografico di Genova tramite concorso pubblico e 1 all’Accademia della M.M. di Livorno per scorrimento di graduatoria ancora in vita;
– nei ruoli personale aree funzionali: fabbisogno di 521 unità complessive, a cui si farà fronte con: n. 38 assunzioni 2018 (35 area 3^ e 3 area 2^) di idonei non vincitori, già autorizzati dalla PCM; n. 90 assunzioni di categorie protette, equamente spalmate nei tre anni; n. 30 assunzioni di assistenti tecnici, di cui ai tre bandi pubblicati nella G.U. concorsi n. 1/2018 (si veda il Notiziario n. 3 del 9.01.2018); n. 120 assunzioni di funzionari di area 3^ attraverso bandi di concorso nel 2019 (n. 70) e 2020 (i restanti n.50); n. 53 unità nel 2018 (24 di area 2^ e 29 di3^) con procedura di mobilità esterna ex art. 30 D.Lgs 165/2001 (passaggio diretto tra AA.PP.); n. 40 unità con procedura di mobilità equamente ripartite tra il 2019 e il 2020; n. 50 unità per la stabilizzazione del personale attualmente in servizio con contratti a tempo determinato presso Enti di CAMPALGENIO AM (vecchia questione, è ancora in vita il tavolo tecnico a suo tempo insediato?); n. 100 progressioni tra le aree (n. 50 dalla 1^ alla 2^ e n. 50 dalla 2^ alla 3^) di cui all’accordo del 5.04.2017.
Conclusivamente, il PTFP approvato dalla Ministra Trenta prevede, nel triennio 2018-2020, un fabbisogno di personale pari complessivamente a n. 561 unità, di cui n. 3 di professori e ricercatori, n. 37 personale dirigente e n. 521 personale non dirigente delle tre aree funzionali. Si tenga infine conto che, sino al 2019, il 60% delle assunzioni autorizzate devono andare all’area industriale (art. 2259-Bis COM).
Cosa dire? A noi, il PTFP in argomento ci pare, sul versante del personale non dirigente: del tutto insufficiente e inadeguato rispetto alle esigenze del MD (continuiamo a ritenere che serva un piano straordinario di assunzioni, destinato in primis all’area industriale); del tutto inaccettabile nella parte relativa alle progressioni verticali, che appaiono addirittura come una presa in giro (solo 50 progressioni, e a partire peraltro dal 2019, tra 1 e 2^ area: ma così dove si va , dopo un CCNL sordo al problema area 1^ e che ha lasciato tutto immutato senza procedere all’azzeramento ella 1^ area come da noi richiesto?). Una vergogna!
Ultima chicca: il decreto a firma Trenta dice che sono state “informate le OO.SS. rappresentative” del MD: non è vero!
FLP DIFESA di certo non è stata informata né ha ricevuto alcuna bozza, e pensiamo lo stesso sia avvenuto per le altre OO.SS., che rispetto ai contenuti del PTFP, non avrebbero potuto non dire nulla come invece hanno fatto.
Ma la Ministra è a conoscenza di aver firmato un decreto che, su quel punto, non dice la verità? E ne condivide i contenuti di programmazione per il triennio? A tal proposito, abbiamo scritto al Gabinetto la nota che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa stessa pagina.
Notiziario FLP Difesa n. 114 del 28 dicembre 2020 – Dopo il voto di fiducia sul provvedimento del 23 dicembre u.s., nella serata di ieri la Camera dei Deputati – con 298 sì, 125 no e 8 astenuti – ha approvato il testo finale del DDL 2790-bis integrato e modificato dalla Commissione Bilancio (vds.ns. Notiziario […]
Notiziario FLP DIFESA n. 105 del 1 dicembre 2020 – Con il Notiziario n. 103 del 21 novembre u.s., abbiamo denunciato per primi ai lavoratori l’assenza di disposizioni a favore della componente civile all’interno del Disegno di Legge (AC 2790-bis) sul Bilancio 2021 che, dopo l’adozione in Consiglio dei Ministri, iniziava il suo cammino parlamentare, […]
Notiziario FLP DIFESA n. 104 del 27 novembre 2020 – Le cronache di questi giorni sono piene di denunce e di osservazioni estremamente critiche nei confronti dell’iniziativa assunta da CGIL-CISL-UIL per lo sciopero nella giornata del ponte dell’Immacolata. Noi rispettiamo ovviamente questa scelta, ma riteniamo che, di fronte a quello che sta succedendo nel Paese […]
Notiziario FLP Difesa n. 102 del 17 novembre 2020 – Si è svolta ieri a Persociv la seconda riunione del Tavolo Tecnico per la stabilizzazione del personale del Genio Campale AM, nel corso della quale si è sviluppato il confronto sui criteri da adottare per la selezione dei candidati, e sulla problematica delle sedi di […]
Notiziario FLP DIFESA n. 76 del 24 agosto 2020 – In data 30 luglio u.s., riprendendo il confronto su tutti gli argomenti rimasti in sospeso a febbraio causa emergenza epidemiologica Covid-19, il Ministro della Difesa, On. Lorenzo Guerini, ha incontrato le OO.SS. (vds. Notdif n. 72 del 31 luglio 2020) assumendo alcuni impegni politici, fra […]
Notiziario FLP DIFESA n. 47 del 20 maggio 2019 – In occasione della oramai rituale “giornata del personale civile” (già denominata “festa degli anziani”, in onore dei dipendenti con 20, 30 e 40 anni di servizio), che quest’anno è stata celebrata venerdì 17 maggio u.s., la Ministra della Difesa, prof. E. Trenta, ha indirizzato alle […]
Notiziario FLP DIFESA n. 27 del 12 marzo 2019 – Si è tenuto oggi, al Gabinetto, il terzo incontro periodico mensile tra Ministra e OO.SS. (“i martedì della Trenta”), dopo il primo del 15 gennaio (vds. Notiziario n. 4 di pari data) e il secondo del 5 febbraio (vds. Notiziario n. 12 di pari data). […]
Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 5 febbraio 2019 – Dopo la riunione del 15 gennaio u.s. (si veda il Notiziario n. 4 di pari data) e la conferma in quella sede della disponibilità della Ministra Trenta a incontri mensili con le OO.SS. sulle tematiche relative al personale civile (rispetto alle quali abbiamo fornito al […]
Notiziario n. 141 del 27 dicembre 2019 – Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora passerà […]
Notiziario n. 83 del 30 agosto 2018 – In data 23 agosto u.s., è stato pubblicato sul sito di PERSOCIV il “Piano Triennale di Fabbisogno del Personale”, in sigla PTFP, adottato con D.M. del 10.08.2018, che è comunque pubblicato in allegato 2 anche su questa stessa pagina. Il PTF è stato redatto dalla D.G.. sulla […]