Il D.G. di PERSOCIV ha convocato in data di oggi le OO.SS. per il “confronto” ex art. 5 del nuovo CCNL su procedure e criteri per la mobilità e i reimpieghi, su cui, prima di dar conto degli esiti, è quanto mai utile una riflessione a premessa, anche per gli aspetti paradossali che la vicenda presenta.
Come si ricorderà, in data 29.09.2015, è stato sottoscritto dalle OO.SS. nazionali e dal Sottosegretario Rossi, il “protocollo d’intesa” su mobilità e reimpieghi, un accordo per certi versi storico in quanto per la prima volta i lavoratori interessati avrebbero potuto partecipare a un bando di mobilità con regole precise fissate per tutti, come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non sarebbero state più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (OP) come era sempre avvenuto sino ad allora.
La gestione della prima nuova procedura 2016 rese però evidenti alcune criticità, in particolare quelle riferite ai “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”, in media molto bassi e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento. Anche per questo, dopo la pubblicazione delle graduatorie del bando di mobilita 2016, la FLP DIFESA chiese la “verifica” del protocollo ai fini di una sua revisione, richiesta poi recuperata e rilanciata all’interno dell’accordo del 5 aprile 2017 (vds. comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA in Notiziario n.39 di pari data). Al quale accordo ha fatto seguito l’apertura di un tavolo tecnico specifico (i contributi di CGIL-UIL-FLP sono stati inviati in data 18 luglio 2017) che si è poi tenuto in data 20.09.2017 a SMD, seguito quattro mesi dopo dalla riunione al Gabinetto del 13.12.2017 ritenuta da tutti conclusiva (si legga il comunicato unitario allegato al Notiziario n. 128 di pari data).
Come già detto, era lecito attendersi, a seguire, la convocazione delle OO.SS. nazionali per la firma del nuovo protocollo prima dell’entrata in vigore del nuovo CCNL, per chiudere la partita e non rischiare di incorrere nelle restrizioni da esso indotte, che riconducono all’istituto del “confronto” ex art. 5 i “criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’Amministrazione.”. Ma non è andata proprio così….
Infatti, il Gabinetto ha colto la palla al balzo, non ha convocato alcuna riunione per la firma del protocollo, ed ha preferito attendere la firma del CCNL per convocare una nuova riunione, che è si è tenuta in data 15 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 18 di pari data), nella quale (udite, udite!) CGIL-CISL-UIL-UNSA hanno chiesto di “adottare quanto previsto dall’art. 5” e CONFINTESA di “incardinare la discussione all’interno dell’Art. 5”, dunque il famoso “confronto”, poi formalmente affidato dal Gabinetto alla D.G.. Un confronto che, però, nella circostanza, appare una autentica fregatura atteso che, sulla materia, in Difesa avevamo strappato una vera e propria negoziazione, come certificato dalle firme del protocollo del 29.09.2015, cui ora si darà l’addio per un “confronto” che, di fatto, significa poter sì discutere con A.D., ma con scelte finali ricondotte solo alla Amministrazione stessa, la quale, dunque, da oggi, potrà modificare procedura e criteri confrontandosi prima con le OO.SS. ma senza essere vincolata a protocolli da firmare. E, nel contempo, dopo tutto il 2017, abbiamo perso altri quattro mesi per il secondo bando di mobilità…
Fatte queste doverose premesse, veniamo ora alle risultanze della riunione odierna, che dovrebbe (il condizionale è però d’obbligo di questi tempi…) aver chiuso il confronto. I documenti pervenuti dalla D.G., che ripubblichiamo in allegato 1 e 2 su questa stessa pagina, evidenziano come la procedura (annuale) e i criteri restino quelli già convenuti nella riunione del 13.12.2017, fatto salvo l’allineamento procedurale e lessicale alla nuova tipologia prevista dal CCNL (“confronto”).
In ordine al grado di scopertura, gli intendimenti comunicati dall’Amministrazione sono i seguenti: per gli Enti dell’area Tecnico/amministrativa, soglia del 15% per tutti i profili; invece, per gli Enti dell’area Tecnico/Operativa compresi quelli industriali (Arsenali, Poli, etc.), soglia del 15% per i profili tecnici e del 25% per gli amministrativi. Cancellato dunque il grado di scopertura “zero”, ma le soglie appaiono ancora troppo basse, rendendo disponibili davvero pochissimi posti.
Ovviamente, atteso che il confronto di cui all’art. 5 del CCNL 2016-2018 prevede solo la redazione “di una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse”, non ci sarà, come ha precisato la stessa Amministrazione, la sottoscrizione di alcun protocollo, a conferma del ragionamento fatto in premessa.
A seguire, ci dovrebbe essere pertanto la comunicazione a PERSOCIV delle esigenze funzionali suddivise per aree, profili professionali ed Enti/Reparti, e, dopo, la pubblicazione del secondo bando di mobilità interna volontaria, che noi auspichiamo veda la luce davvero molto rapidamente, tenuto conto del blocco che dura da 16 mesi e che ha prodotti danni personali e familiari anche pesanti per molti lavoratori.
Chiusa la vicenda relativa alle nuove procedure e criteri per la mobilità interna e i reimpieghi, rimangono ancora in piedi questioni rilevantissime che andranno affrontate.
In primo luogo, la definizione dell’ Ipotesi di accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse pervenute al FUA 2017 dal MEF. Trattasi di oltre 10 milioni di € (per la precisione di € 10.073.972, 19), che, nella proposta avanzata dalla dr.ssa Corrado nella riunione del 6 febbraio u.s. (si veda il Notiziario n. 14 di pari data) ne prevedeva, come per gli anni precedenti, la totale destinazione a livello locale e nei seguenti importi pro capite: per la performance, 42,93 €; per il FUS, invece, 243, 27 € (tutti al netto oneri A.D.). Si fosse allora sottoscritta quell’Ipotesi di accordo, come noi chiedevamo, a quest’ora i soldi sarebbero potuti essere già in viaggio per le tasche dei lavoratori. Invece, i soliti noti (CGIL-CISL-UIL-UNSA) si resero allora assurdamemente indisponibili, e dunque oggi ci troviamo ancora al punto di partenza con l’aggravante dell’entrata in vigore del nuovo CCNL che certo qualche difficoltà in più la presenta in ordine alla distribuzione di dette risorse. Quando si dice voler complicarsi la vita…. A tal proposito, assumeremo nei prossimi giorni una iniziativa presso la D.G. e ne daremo come ai colleghi.
Per quanto riguarda invece il Fondo di produttività 2018, che ricomprende quest’anno anche i 21 milioni previsti dal comma 590 della legge di bilancio 2018 frutto dell’accordo politico del 5 aprile 2017 che oggi qualcuno, che evidentemente ha perso la memoria, ascrive all’azione di non meglio precisati “sindacati confederali”, dimenticandosi di quanto scriveva nel comunicato unitario CGIL-UIL-FLP diffuso dopo l’accordo che “chiudeva una vertenza avviata da mesi SOLO dalle scriventi OO.SS.“ (la grossettatura e le lettere maiuscole sono nel testo del comunicato), se ne parlerà ovviamente a tempo debito. Al suo interno, ovviamente, dovranno essere anche definiti numeri e coperture per gli sviluppi economici 2018 (le graduatorie provvisorie della procedura 2017 vedranno la luce entro questo mese, verosimilmente nella terza decade).
A tal proposito, esprimiamo una considerazione: al momento in cui scriviamo, sembra in via di soluzione l’attuale crisi politica e appare probabile il varo a breve di un governo politico a due teste (M5S e Lega). Ebbene, ove così fosse davvero, avremmo a breve un nuovo Ministro della Difesa, che dovrà attribuire la delega per la contrattazione prima che si possa attivare qualunque negoziato, e in primis la stesura del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo Difesa. A tal riguardo, abbiamo avuto occasione di leggere nei giorni scorsi la risposta di PERSOCIV a un quesito di MARINARSEN Taranto sulla contrattazione locale, al quale dedicheremo a breve uno specifico Notiziario.
In primo piano anche le progressioni tra le aree, uno dei punti fondamentali dell’accordo del 5 aprile 2017, che oggi però dovranno essere realizzate secondo il disposto dell’art. 22, comma 15, del D. Lgs. 25.05.2017 n. 75, per avviare le quali dovrà essere prima autorizzato dalla F.P. il piano triennale di fabbisogno del personale, che è preliminare anche alla definizione del nuovo piano assunzionale, su cui la D.G. sta già lavorando ancorchè in assenza delle linee guida della F.P., e successivamente al quale dovranno essere necessariamente pubblicati i bandi di mobilità esterna, come espressamente prevede la legge.
C’è poi un’altra questione che si sta trascinando da lungo tempo e sulla quale è necessario fare chiarezza, come invano chiediamo da anni. Ci riferiamo alle problematiche legate al personale ex militare transitato nei ruoli civili, su cui manca un punto di situazione (sui numeri, sui criteri di attribuzione dei profili, sulla destinazioni d’impiego, sulle diverse problematiche innescate dal cambio di status, etc. etc.), l’ultimo essendo stato fatto nel 2012 in sede di ridefinizione degli organici in attuazione del DL 95. Il tutto, anche alla luce delle previsioni contenute nel D. Lgs. 8/2014, che come noto reca disposizioni in materia di riduzione e ricollocazione del personale militare in esubero (150.000 unità nel 2024).
Proseguiamo nella disamina delle questioni d’interesse del personale civile che a noi appaiono tra le più urgenti e le più meritevoli di attenzione, e lo facciamo anche in funzione del nostro programma RSU.
La questione che poniamo al centro di questo Notiziario riguarda le crescenti criticità che vivono gli Enti del M.D. in ragione delle sempre maggiori carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, risultato infausto, questo, del combinato disposto tra le numerose cessazioni dal servizio (l’età media cresce sempre più…), i blocchi del turnover e i limiti assunzionali imposti dalle più recenti leggi di bilancio.
Qualche dato, innanzitutto. A fronte di diverse centinaia di lavoratrici e lavoratori civili che annualmente sono cessati dal servizio (personale in servizio: n. 28.502 al 1.1.2014; n. 27.109 al 1.1.2015; n. 26.871 al 1.1.2016; n. 26313 al 1.1.2017, con un saldo negativo tra 2014 e 2017 pari a n. 2.189 unita, dati tutti desunti dagli accordi FUA riferiti ai rispettivi anni), pochissimi sono stati i nuovi assunti in A.D.
Ricordiamo quelli entrati nel 2014, che si sono sostanziati prima nell’assunzione in deroga di 24 vincitori del concorso per “assistente tecnico del settore motoristico e meccanico” (vds. Notiziario n. 84 del 5.08.2014), e successivamente nell’autorizzazione della F.P. ad assumere n. 166 unità (108 funz. amm. e n. 58 funz. tecn. ), tutti relativi ai concorsi banditi del 2007 (Notiziario n. 134 del 27.12.2014), seguiti poi dall’assunzione di n. 9 ex coll. bibliotecari.
Dunque, a fronte di quasi 2.200 lavoratori cessati dal servizio in questi ultimi quattro anni, sono entrati nei ruoli civili meno di 200 unità, pari, in termini percentuali, a meno del 10% dei cessati.
Una mezza Caporetto, non c’è che dire, e a tal riguardo, a nostro modesto avviso, esiste anche una responsabilità dei Vertici politici che si sono succeduti in questi anni nel nostro Ministero, che non sono riusciti evidentemente a farsi “ascoltare” adeguatamente in sede di Funzione Pubblica, che ogni anno sfornava DPCM autorizzatori per assunzioni nelle PP.AA., ma sempre al netto del M.D., come è pure avvenuto nel corso del 2017 (il DPCM 4.4.2017 non recava alcuna autorizzazione all’AD ad assumere a tempo indeterminato professionalità civili, mentre invece autorizzava A.I.D. a farlo).
Proprio per questo, lo sblocco delle assunzioni e l’ingresso di nuove professionalità civili, in particolare tecniche, in ambito Difesa, è stato uno dei punti più qualificanti dell’accordo del 5 aprile (si veda il comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA allegato al Notiziario n. 39 di pari data), che ha portato all’istituzione di un apposito tavolo tecnico. A conclusione del qualche, qualche buon risultato è certamente arrivato.
Innanzitutto, abbiamo sollecitato e ottenuto la rimodulazione del decreto autorizzatorio del 2014 (vds. Notiziario n. 80 del 28.08.2017), e detta rimodulazione ha sbloccato l’assunzione di n. 86 professionalità tecniche, di cui n. 50 funzionari e 36 assistenti, attingendo dalle graduatorie (ora esaurite) degli “idonei” degli ultimi concorsi indetti da A.D. (solo 70 circa, però, i contratti attivati).
In aggiunta, per la prima volta dopo tanti anni, sono stati pubblicati nella G.U.-concorsi del 2.01.2018 tre bandi per l’assunzione a tempo indeterminato nel M.D. di n. 30 assistenti tecnici; inoltre, è stato predisposto un emendamento ad DDL attuativo del Libro Bianco che prevedeva la costituzione di “centri di formazione” presso Stabilimenti e Arsenali (in buona sostanza il recupero delle vecchie scuole allievi operai), e con lavoratori civili in qualità di docenti (l’emendamento dovrà ora trovare un nuovo veicolo normativo).
Diciamo che qualche passo in avanti è stato certamente realizzato, che ovviamente non può bastare a dare soluzione ad una situazione davvero pesante, che peraltro non può essere affrontata con gli strumenti ordinari (piano triennale del fabbisogno), in questo momento peraltro ancora mancanti delle linee guida della FP.
Serve allora uno strumento straordinario, e questo altro non può essere che un piano straordinario di assunzioni civili per il MD, che chiederemo al nuovo Ministro al primo incontro utile, sperando che il suo impegno e la sua azione verso MEF e FP sul piano politico siano più proficui di quelli sinora osservati.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 80 del 28 agosto 2017 –
Prova scritta in un recente concorso pubblico
L’ultima riunione di livello nazionale prima della tradizionale pausa estiva, che si è tenuta al Gabinetto il 1 agosto u.s., ha portato due buone notizie, entrambe legate all’accordo politico del 5 aprile.
La prima buona notizia riguardava la “riattivazione delle vecchie <<scuole allieve operai>> prevista all’interno dei due emendamenti governativi predisposti dalla nostra Amministrazione e relativi al DDL 2728 attuativo del Libro Bianco attualmente all’esame del Senato, che prevedono la costituzione di <<centri di formazione presso gli Stabilimenti e gli Arsenali militari>> i quali, oltre a fare formazione, aggiornamento e specializzazione avvalendosi prioritariamente anche del personale civile in servizio,provvederanno anche a gestire la parte corsuale dei corsi-concorsi selettivi da indire per il reclutamento di profili professionali di area 2^ dei settori tecnico/scientifico/informatico” (dal comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA).
La seconda buona notizia riguardava invece l’imminente sblocco delle assunzioni civili per il nostro Ministero, essendo le ultime avvenute nell’oramai lontano 2014 (n. 24 assistenti tecnici del settore motoristico e meccanico– vds. Notiziario n. 84 del 5.08.2014– e n. 166 funzionari di cui 108 funzionari amministrativi e n. 58 funzionari tecnici -vds. Notiziario n. 134 del 27.12.2014-), tutti relativi ai concorsi banditi nel 2007, e poi seguiti anche dall’assunzione di n. 9 ex collaboratori bibliotecari. Davvero poca cosa, nell’insieme, di fronte agli oltre 2000 dipendenti civili cessati dal servizio negli ultimi quattro anni.
A tal proposito, come ben evidenziato nel comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA del 1 agosto, nel corso della riunione “il Vice Capo di Gabinetto ci ha informati che PERSOCIV ha chiesto formalmente alla F.P. la rimodulazione del decreto autorizzatorio del 2014 al fine di procedere alle nuove assunzioni, nel rispetto delle norme vigenti (spesa pari al 25 % dei cessati dell’anno precedente e possibilità di cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a tre anni), che ha già avuto un primo positivo riscontro dalla FP” (vds. Notiziario n. 74 del 1.08.2017).
Ebbene, nel rispondere anche alle diverse richieste che ci sono nel frattempo pervenute via mail da frequentatori del nostro sito, informiamo i colleghi e gli interessati che ci risulta che la Funzione Pubblica abbia formalmente concesso l’autorizzazione alla rimodulazione del decreto autorizzatorio del 2014, incredibilmente aperto in questi anni in cui non si è assunto nessuno, e pertanto ancora non esaurito.
Da quello che ne sappiamo, detta rimodulazione dovrebbe portare, in tempi auspicabilmente brevi e comunque entro l’anno in corso, all’assunzione di n. 86 unità, tutte relative a professionalità tecniche, di cui abbiamo un bisogno disperato in particolare negli Enti e Stabilimenti dell’area industriale (ma non solo!), di cui n. 50 con profilo di funzionario tecnico e n. 36 con profilo di assistente tecnico, a cui si provvederà attingendo agli “idonei” delle graduatorie degli ultimi concorsi indetti da A.D. per quei profili.
Oltre allo scorrimento delle graduatorie ancora aperte fino a fine anno dei concorsi pubblici già espletati, ci sarebbe però anche la possibilità di avviare nuovi concorsi pubblici in numeri prevedibilmente molto interessanti, ovviamente in ragione delle risorse disponibili e previo espletamento dei bandi di mobilità, come oggi sta facendo Agenzia Industrie Difesa.
Per quanto attiene ai budget per finanziare queste nuove assunzioni, ci risulta che, tenuto conto che i budget relativi agli anni 2014 e 2015 sarebbero stati “cristallizzati” per favorire la ricollocazione del personale soprannumerario proveniente dalle Province e dalle Città Metropolitane e di cui alla circolare FP n. 20506 del 27.03.2015, le risorse cui attingere farebbero capo al budget residuo 2013 e a quelli 2016 (max 25% cessati 2015) e 2017 (max 25% cessati 2016). Allo stato, non esisterebbe però ancora una precisa quantificazione delle risorse complessivamente disponibili, ma dovrebbe trattarsi di somme comunque importanti, che in buona parte dovranno essere autorizzate con nuovo decreto di FP (nel 2018?).
Dunque, dopo il blocco degli ultimi anni, finalmente un pò di ossigeno per gli Enti della Difesa!
(Giancarlo Pittelli)
News dell’ 11 dicembre 2014, h. 22.00 –
Facendo seguito ai Notiziari n. 117 del 12 e n. 120 del 20 novembre 2014, entrambi pubblicati sul nostro sito, nei quali abbia dato notizia delle autorizzazioni alla nostra Amministrazione da parte della Funzione Pubblica ad assumere n. 108 funzionari amministrativi (ex collaboratori amm. C1), di cui 8 unità con successivo DPCM, e n. 58 funzionari tecnici (5 ingegneri, 4 funzionari ex C2 e 49 collaboratori ex C1) – nel successivo DPCM, dovrebbero trovare posto anche n. 9 ex collaboratori bibliotecari-, assunzioni tutte relative a concorsi banditi del 2007 le cui graduatorie hanno visto la luce nel 2008 e 2009, informiamo che il Ministero dell’Economia e Finanze ha proceduto con esito positivo alla verifica della compatibilità economico-finanziaria delle predette assunzioni.
Per quanto sopra, si potrebbe procedere sin da subito all’assunzione dei vincitori, già comunque pre-avvertiti, ma sarà ovviamente il Direttore Generale di PERSOCIV a stabilire i tempi di ingresso e le relative destinazioni all’interno della nostra Amministrazione, compatibilmente con i tempi tecnici necessaria ad assolvere a tutte le incombenze legate alle predette assunzioni.
Nel segnalare come le predette assunzioni daranno certamente un pò di ossigeno ai nostri Enti, ribadiamo anche in questa circostanza il nostro convincimento sul fatto che le stesse non potranno risolvere tutti i problemi del MD, e per questo serve – lo ripetiamo da anni – un piano straordinario di assunzioni, per le quali si potrà utilmente attingere dalle graduatorie degli idonei. Noi lo sosterremo.
A tutti i neo colleghi in arrivo, i nostri più sinceri auguri.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 75 del 14 luglio 2014 –
La Direzione Generale per il personale civile
La notizia l’ha data direttamente lei stessa, la Ministra per la P.A. e la Semplificazione, Marianna Madia: via twitter, ha comunicato che era stato firmato il decreto che dispone la prossima assunzione di 636 vincitori di concorsi pubblici, definiti dalla stessa Ministra “forze nuove e competenti”. Particolare per noi della Difesa sicuramente non secondario e trascurabile, tra le 636 unità da assumere pare proprio non figuri nessuno dei vincitori dei concorsi civili per il nostro Ministero. E tutto questo, nonostante i ripetuti gridi di allarme lanciati dai Vertici Militari della Difesa, con riferimento in particolare alle crescenti criticità di Poli e Arsenali, e gli impegni, a più riprese e in più sedi, ribaditi dai Vertici politici della Difesa, Ministra e Sottosegretario, a fronte delle crescenti sofferenze dei nostri Enti a causa del mancato turnover. Come mai questo? Proviamo di seguito a fornire il nostro punto di vista al riguardo.
Le ultime assunzioni di vincitori di concorsi civili per la Difesa risalgono oramai al 2011 (DPCM 10.03.2011), e hanno riguardato n. 232 unità, per le quali si è provveduto attingendo alle graduatorie 2006/2007 e sulla base dei piani di riparto di cui ai “comunicati Persociv” datati 15 giu. e 31 ago. 2011. Da quel momento, nulla di nuovo sotto il sole, nonostante nel corso di quello stesso anno la D.G. avesse inoltrato alla F.P. la richiesta di autorizzazione ad assumere che, sulla base dei dati a nostra conoscenza, riguardava n. 208 assunzioni, dei quali: n. 7 ripartite tra Dirigenti, Professori, vittime del terrorismo e altri; n. 24 per l’area 2^ (tutti assistenti tecnici); infine, n. 175 per l’area 3^ e dunque nel numero esatto di carenze rilevate al 31.10.2012 in sede di rideterminazione degli organici – poi recepiti con DPCM 22.01.2013 – a seguito dei tagli della Legge n. 135/2012 (c.d. spending review).
Viceversa, sempre al 31.12.2012, le aree 1^ e 2^ evidenziavano un numero di eccedenze complessivamente pari a circa 1.500 posizioni nel rapporto tra organici ed effettivi (vds. nostro Notiziario n. 136 del 17.10.2012), ridottisi poi a circa la metà a distanza un anno (n. 169 di area 1^ e n. 730 di area 2^, dati questi comunicati dal D.G. di PERSOCIV nella riunione del 23 ottobre 2013, si veda il nostro Notiziario n. 119 del 5.11.2013).
Ebbene, temiamo che la mancata autorizzazione ad assumere alla Difesa possa essere dovuta al fatto che le eccedenze di cui sopra – oggi verosimilmente ridotte a circa 600/700 in ragione delle cessazioni dal servizio intervenute nel frattempo – non sono state riassorbite attraverso i c.d. “pensionamenti in soprannumero” con le regole pre-Fornero. Pensionamenti, questi, previsti dalla stessa L. 135, e poi oggetto di specifica circolare attuativa (F.P. n. 3 del 29.07.2013), a seguito della quale FLP DIFESA chiese un incontro (nota allegata al Notiziario n. 97/2013, che ripubblichiamo su questa stessa pagina). Richiesta più volte ribadita, anche recentemente, da noi e da altri, ma mai assolta dall’A.D.
Appare allora evidente, a nostro modesto avviso, come, anche in ragione di quanto previsto dalla Legge 30.10.2013, n. 125, la condizione di permanente eccedenza nelle aree 1^ e 2^, oltre a penalizzare i colleghi che avrebbero potuto essere collocati in pensione in condizioni di miglior favore, ha di fatto impedito l’assunzione di “forze nuove e competenti” per dirla alla Madia, e cioè dei vincitori di concorso di cui alle graduatorie 2008/2009 ( e menomale che la loro validità è stata prorogata, altrimenti.…..).
Noi, in tutta franchezza, non abbiamo ancora compreso il perché di questa scelta attendista dell’A.D., che peraltro non è mai stata spiegata, nelle sue ragioni e finalità, né ai diretti interessati (i vincitori di concorso) né alle OO.SS. della Difesa. Ora, però, il segnale di allarme che proviene dal decreto di cui ha dato notizia la Ministra Madia, pensiamo sia evidente a tutti, e rispetto ad esso crediamo sia doveroso da parte dell’Amministrazione fornire, e presto, delle spiegazioni e rendere noto i propri intendimenti.
Per quanto sopra, abbiamo inviato alla Ministra e al Sottosegretario delegato la nota pubblicata su questa stessa pagina come allegato 1.
Notiziario n. 48 del 9 maggio 2018 – Il D.G. di PERSOCIV ha convocato in data di oggi le OO.SS. per il “confronto” ex art. 5 del nuovo CCNL su procedure e criteri per la mobilità e i reimpieghi, su cui, prima di dar conto degli esiti, è quanto mai utile una riflessione a premessa, […]
Notiziario n. 34 del 4 aprile 2018 – Proseguiamo nella disamina delle questioni d’interesse del personale civile che a noi appaiono tra le più urgenti e le più meritevoli di attenzione, e lo facciamo anche in funzione del nostro programma RSU. La questione che poniamo al centro di questo Notiziario riguarda le crescenti criticità che […]
Notiziario n. 80 del 28 agosto 2017 – L’ultima riunione di livello nazionale prima della tradizionale pausa estiva, che si è tenuta al Gabinetto il 1 agosto u.s., ha portato due buone notizie, entrambe legate all’accordo politico del 5 aprile. La prima buona notizia riguardava la “riattivazione delle vecchie <<scuole allieve operai>> prevista all’interno dei […]
News dell’ 11 dicembre 2014, h. 22.00 – Facendo seguito ai Notiziari n. 117 del 12 e n. 120 del 20 novembre 2014, entrambi pubblicati sul nostro sito, nei quali abbia dato notizia delle autorizzazioni alla nostra Amministrazione da parte della Funzione Pubblica ad assumere n. 108 funzionari amministrativi (ex collaboratori amm. C1), di cui 8 unità con […]
Notiziario n. 75 del 14 luglio 2014 – La notizia l’ha data direttamente lei stessa, la Ministra per la P.A. e la Semplificazione, Marianna Madia: via twitter, ha comunicato che era stato firmato il decreto che dispone la prossima assunzione di 636 vincitori di concorsi pubblici, definiti dalla stessa Ministra “forze nuove e competenti”. Particolare per […]