News FLP DIFESA del 25 maggio 2017, h. 20.00 –
Pubblichiamo i testi, con le relative relazioni illustrative e relazioni tecniche, dei due schemi di decreti legislativi attuativi della c.d riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124), posti all’esame del Consiglio dei Ministri n. 30 del 19 maggio 2017 su proposta della Ministra alla P.A. M. Madia, e dallo stesso approvati in seconda e definitiva lettura.
I provvedimenti di cui trattasi, che interessano enormemente i lavoratori pubblici, recano:
- Modifiche al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150 in materia di valutazione della performance dei dipendenti pubblici (in allegato 1);
- Modifiche e integrazioni al testo unico del pubblico impiego (TUPI), di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche (in allegato 2).
I testi che pubblichiamo sono datati 18 maggio 2017 e rappresentano l’ultima stesura prima dell’esame del Consiglio dei Ministri del giorno successivo, ma potrebbero subire ulteriori modifiche, prima della firma dei provvedimenti da parte del Capo dello Stato e della successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, che recherà ovviamente i testi definitivi dei due decreti.
Pubblichiamo altresì il testo del comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei Ministri, che riassume la sostanza delle disposizioni innovative.
Avremo comunque modo, nei prossimi giorni, di esaminare attentamente i due testi e di proporre le nostre considerazioni al riguardo dei due provvedimenti, che ci toccano molto da vicino anche dipendenti civili della Difesa.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Allegato 1: Decreto modificativo del D. Lgs. 150-2009 in materia di valutazione della performance
Allegato 2: Decreto modificativo del D. Lgs. 165-2001 Testo unico Pubblico Impiego
Allegato 3: Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 30 del 19.05.2017
Notiziario n. 22 del 17 febbraio 2017 –
Si riporta di seguito il testo del comunicato stampa diffusoso dalla Confederazione dei Sindacati Europei a conclusione dell’incontro con la Ministra Madia in merito allo schema di decreto attuativo della legge delega 124/2015 recante il c.d. “Testo Unico sul Pubblico Impiego” (T.U.P.I).
“Nel corso dell’incontro la Ministra Madia ha presentato gli schemi dei decreti legislativi sul riordino del lavoro pubblico in vista dell’imminente presentazione nel pre-consiglio dei ministri e ha dichiarato di volersi muovere secondo tre direttrici di azione:
- superamento del precariato;
- avvio del percorso per i rinnovi contrattuali previe le necessarie modifiche dell’impianto normativo che ne permettano l’effettivo rinnovo;
- ripristino di un corretto ed equilibrato sistema di relazioni sindacali.
Affermazioni che per CSE sono assolutamente condivisibili.
Il problema è verificare se alle dichiarazioni corrisponderanno i fatti.
Da una prima lettura degli schemi legislativi consegnati a inizio riunione emergono invece notevoli contraddizioni e criticità.
Il superamento delle norme punitive di Brunetta sulla valutazione e le fasce è ancora assolutamente insoddisfacente, come permangono i vincoli e le rigidità sulle progressioni economiche, sui passaggi tra le aree, sulla costituzione e l’utilizzo dei fondi di amministrazione, sulle materie da riportare al CCNL ora destinate a riserva di legge.
Resta inoltre non condivisibile l’approccio nei decreti legislativi sulle assenze dal servizio e l’ulteriore inasprimento delle sanzioni disciplinari.
I lavoratori che sbagliano, quelli infedeli vanno puniti in modo esemplare, e siamo noi i primi a dirlo, ma vanno respinte al mittente
le operazioni di criminalizzazione e delegittimazione di milioni di lavoratori che ogni giorno servono con impegno e dedizione il Paese.
Ci aspettiamo quindi in questa direzione una esplicita inversione di tendenza da parte del Governo.
È necessario rinnovare i contratti che debbono ridiventare gli strumenti principali di regolazione del rapporto di lavoro, per ridare dignità e diritti al lavoro pubblico, per recuperare il danno subito da quasi un decennio di blocco di salari e retribuzioni.
Accettiamo la sfida, ministra Madia.
Lei ha dichiarato che sui contenuti dei decreti legislativi prima della loro definitiva approvazione in consiglio dei ministri, terrà conto delle osservazioni e delle valutazioni delle organizzazioni sindacali su tutti gli aspetti oggetto del confronto.
Le confermiamo che daremo da subito e fino in fondo il nostro contributo per superare gli evidenti limiti e contraddizioni contenute nell’accordo pre-elettorale del 30 novembre firmato da Cgil, Cisl e Uil che, come è del tutto evidente, ad oggi non ha portato alcun risultato, ne a livello economico, ne su quello di sostanziali modifiche normative.
Lo faremo nell’interesse dei lavoratori, del lavoro pubblico, del Paese.
Ufficio Stampa CSE “
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
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