Notiziario n. 99 dell’11 settembre 2018 –
E così, cari colleghi, in assenza a tutt’oggi di qualsiasi informazione proveniente dai firmatari dell’Ipotesi di accordo sottoscritta l’11 luglio 2018 e relativa alla distribuzione delle ulteriori somme FUA 2017, tocca proprio a noi dare ai lavoratori la notizia del sostanzioso rilievo operato al riguardo dalla F.P., che obbligherà le Parti firmatarie a modificare l’accordo prima di sottoscriverlo in via definitiva.
Ma ricostruiamo nei suoi passaggi la vicenda, che sembra scritta da Samuel Beckett (teatro dell’assurdo).
Il 21.11.2017, PERSOCIV informava le OO.SS. che “IGOP ha comunicato che le risorse ulteriori per il M.D. da contrattare per il FUA 2017 sono pari ad € 10.073.972,19 ..” (vds. Notiziaro n. 119 pari data).
A distanza di quasi due mesi, la dr.ssa Corrado sottoponeva in riunione alle OO.SS. una Ipotesi di distribuzione di quelle somme in quote pro capite del 15% per la performance individuale (€ 42,93) e dell’85% per il FUS (€ 243,27) al netto oneri AD. Era il 6.02.2018 (vds. Notiziario n. 14 di pari data), pochi giorni prima della firma del CCNL.
Se quella firma fosse stata allora apposta, l’Ipotesi sarebbe oggi già certificata; invece, CGIL-CISL-UIL+UNSA (i 3+1 dei nostri racconti) non si presentarono a quella riunione per loro “problemi organizzativi” (ma il motivo vero era che, da grandi strateghi, aspettavano la firma del CCNL per intestarsi l’accordo…), e pertanto la sottoscrizione dell’Ipotesi venne rinviata dal Direttore Generale cuor di leone che, pur potendo chiudere la trattativa – in virtù di quanto previsto da una circolare ARAN del 2002, la stessa che viene invocata per la concessione dei tavoli separati – e chiuderla con la firma di chi ci stava (e noi e altre OO.SS. ci eravamo dichiarati pronti a firmare), preferì invece rinviare il tutto a tempi successivi, come volevano i 3+1.
A distanza di pochi giorni arrivò il nuovo CCNL, che introdusse regole più penalizzanti ai fini della distribuzione delle risorse (una su tutte: la quota da destinare alla performance individuale schizzava a “minimo al 30%”, il doppio esatto del 15% previsto dall’Ipotesi predisposta dalla D.G.). Si sarebbe allora dovuto riprendere subito il confronto negoziale e sottoscrivere l’Ipotesi; ma siccome le nuove regole erano peggiorative, si preferì accantonare la questione, che infatti fu ripresa solo a luglio u.s.. Erano trascorsi nel frattempo ben 5 mesi, e di questo ritardo sono responsabili il D.G. cuor di leone e i grandi strateghi 3+1.
L’Ipotesi fu quindi sottoscritta in data 11.07.2018, e sin da subito è apparsa come un assurdo compromesso. C’erano due strade logicamente percorribili: la prima, firmare l’Ipotesi con la distribuzione prevista nella bozza di PERSOCIV per la riunione del 6 febbraio (15% alla performance individuale e 85% al FUS) e dunque con le vecchie regole e chiamando a sottoscriverla le OO.SS. firmatarie del CCNI 9.10.2017 (accordo FUA 2017), e noi questo avevamo chiesto; la seconda, rimodulare l’Ipotesi in base al nuovo CCNL (performance 30% e FUS 70%), chiamando in tal caso a firmare l’accordo solo le sigle firmatarie del CCNL. E invece cosa vanno ad inventarsi il DG e i 3+1? In ottemperanza al principio dell’ “in medio stat virtus”, optano per una distribuzione vecchio tipo (15% performance individuale e 85% FUS) ma escludendo le sigle non firmatarie del CCNL (FLP e USB).
Immediata la nostra reazione, che porterà il D.G. a rispondere in Tribunale per comportamento antisindacale nei nostri confronti (prima udienza, il 9 ottobre p.v.).
Ma ora c’è stata anche la reazione degli Organi certificatori, che in sede di controllo hanno rilevato che, siccome il nuovo CCNL fissa “minimo al 30%” la quota destinata alla performance individuale, le quote pro capite andranno rimodulate in (minimo) il 30% per la performance individuale (€ 85,86) e il 70% per il FUS (€ 200,34) e, per questo, le Parti dovranno firmare un accordo definitivo modificato negli importi pro capite.
E menomale che gli Organi certificatori sono stati anche bravi: se avessero affermato che l’accordo dovesse essere fatto anche con le altre nuove regole dettate dal CCNL 12.02.2018 (performance organizzativa, per esempio), come si sarebbe fatto?
Nel 2017, insieme a CGIL e UIL, dicevamo nelle assemblee unitarie sull’accordo del 5 aprile che il nuovo CCNL avrebbe dovuto azzerare la performance individuale. Ammazza! L’ha invece raddoppiata, e addirittura con la stessa firma dei 3+1!. Ma si può?
Ora attendiamo la firma dell’accordo, sperando solo di essere informati dai firmatari…….
(Giancarlo Pittelli)
Allegato: 11.07.2018 – Ipotesi accordo distribuzione ulteriori somme FUA 2017
Notiziario n. 65 del 14 giugno 2018 –
Come già preannunciato nel precedente Notiziario n. 63 del 12 giugno u.s., nella mattinata di oggi, c’è stato l’incontro a tavoli separati con la nostra O.S., che è stata convocata, al pari delle altre sigle, con mail del 12 u.s., sul tema posto all’oggetto della stessa mail: ”contrattazione fondi aggiuntivi 2017” (si veda l’allegato 1 che pubblichiamo su questa stessa pagina)
Il tavolo negoziale era stato sollecitato dalla nostra O.S. con lettera del 22 maggio 2018, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, con la quale si chiedeva “l’urgente convocazione del tavolo negoziale da parte del Delegato alla contrattazione, una volta nominato dal nuovo Ministro della Difesa” (vds. Notiziario n. 53 di pari data).
Trattasi di somme note negli importi assegnati dal MEF sin da novembre 2017, rispetto ai quali il D.G., dopo ben tre mesi e ripetute sollecitazioni da parte nostra, aveva finalmente predisposto una bozza di articolato per la loro distribuzione, e successivamente convocato per il 6 febbraio 2018 una riunione per la firma dell’Ipotesi (si veda l’allegato 3 su questa stessa pagina)
In quella riunione, ci eravamo dichiarati immediatamente disponibili, e con noi anche altre sigle, alla firma della predetta Ipotesi che, nel solco di quanto sempre avvenuto nel M.D., prevedeva l’assegnazione di tutte le somme aggiuntive a livello locale, con la usuale ripartizione in quote del 15% per la performance individuale e dell’85% per il FUS.
Come tutti sanno, quella riunione non approdò a nulla, perché i soliti noti (CGIL-CISL-UIL + UNSA) non si presentarono per dichiarati “problemi organizzativi”, motivazione solo strumentale a differire la trattativa e ricondurla alle nuove regole del CCNL, senza però porsi il problema se le nuove regole avrebbero facilitato o reso più difficile l’accordo.
Il dramma è che quel problema non se lo era posto neanche la dr.ssa Corrado, la quale, come le succede oramai da qualche tempo, è mossa da tutt’altre spinte e spintine. Il D.G. avrebbe potuto chiudere la partita quel 6 febbraio, atteso che la sottoscrizione di accordi decentrati non è vincolata in alcun modo alle presenza di maggioranze sindacali come sul livello ARAN. E, se così fosse avvenuto davvero, l’Ipotesi di accordo sarebbe stata verosimilmente già certificata e le somme, una volta disponibili, pronte per essere distribuite. Ma il D.G. non l’ha fatto, e così la partita sulle ulteriori somme FUA 2017 si è trascinata sinora, con un danno per i lavoratori che verosimilmente prenderanno dette somme con ritardo.
Fortunatamente, alla fine, il buon senso sembra essere finalmente intervenuto: il D.G. ha compreso il rischio legato ad una distribuzione con le nuove regole del CCNL, in particolare per la fattispecie legata alla performance organizzativa, e nella riunione del 5 giugno u.s. lo ha spiegato a CGIL-CISL-UIL + UNSA, che pare abbiano finalmente compreso anche loro. Da qui, la rimessa in pista della vecchia bozza di accordo già predisposta per la riunione del 6 febbraio, la quale, rispetto alle somme aggiuntive disponibili (€ 10.073.972,19), ne prevede la totale assegnazione ai fondi locali: € 42,93 per la performance ed € 243,27 per il FUS, per effetto delle quali gli importi complessivi che i lavoratori percepiranno (somme fisse + somme aggiuntive) sono così quantificabili in; € 75,30 per quanto attiene al 15% riferito alla performance individuale ed € 426,72 per quanto attiene l’85% riferito al FUS, (si veda la bozza di Ipotesi predisposta dalla D.G. che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3).
Tutto concluso allora? No, purtroppo no, perché il D.G. ha candidamente ammesso di non avere ancora la delega alla contrattazione, e di non poter pertanto firmare l’Ipotesi. E allora perché ha convocato il tavolo e perché assume impegni per altre trattative? Qualcuno l’ha informata che il Ministro è cambiato?
Incredibile davvero, è di tutta evidenza che c’è oggi all’interno della nostra Amministrazione un problema legato alla dr.ssa Corrado, alla sua evidente mancanza di attributi e ai palesi condizionamenti che subisce e che la portano a ripetute giravolte, con ricadute negative sui lavoratori. Ormai se ne parla apertamente a tutti i livelli, ed è ora arrivato il momento che questo problema emerga in tutta forza ed evidenza.
Avvieremo nei prossimi giorni iniziative sia in sede politica sia in altra sede. Il problema va risolto, e anche rapidamente.
(Giancarlo Pittelli)
Allegato 1: 12.06.2018 – Mail di convocazione di PERSOCIV per il 14 giugno
Allegato 2: 22.05.2018-lettera a Gabinetto per trattativa ulteriori risorse FUA 2017
Allegato 3: Ipotesi di accordo FUA 2017 risorse aggiuntive
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