News dell’ 11 dicembre 2014 – h. 20.00 –

gTrascriviamo il messaggio datato 10.12.2014 comparso sul sito di NoiPA:

” Con la sentenza n. 244 del 28 ottobre 2014 la Corte Costituzionale si è
pronunciata sulla legittimità dell’art. 1, commi 98 e 99, della legge 24
dicembre 2012, n. 228 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013) in merito alla trattenuta per opera di previdenza del 2,50% sul TFS dei dipendenti pubblici e alla lamentata disparità di trattamento tra quelli assunti prima del 2001 (per i quali è stato ripristinato il TFS) e quelli assunti dopo il 2001.
Per questi ultimi, infatti, è in vigore la disciplina del TFR, ai sensi del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 20 dicembre 1999
anch’esso ritenuto legittimo dalla Suprema Corte.
La Corte ha inoltre stabilito che i processi pendenti possono essere
dichiarati estinti dal legislatore, senza ledere il diritto alla tutela giurisdizionale garantito dall’art. 24 della Costituzione.
Per quanto sopra si informa che non sono accoglibili le richieste di cessazione e restituzione delle ritenute del 2,50% per TFS e TFR, sia per opera di previdenza che ai sensi dell’art. 1, c. 3, del succitato DPCM.
Per maggiori informazioni si rinvia al contenuto del’informativa pubblicata nella sezione “Messaggi” del portale NoiPA.”

In allegato, la sentenza della Corte Costituzionale

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: Corte Costituzionale – sentenza n. 244 del 28.10.2014

Notiziario n. 101 del 23 settembre 2014 –

Una seduta della Corte Costituzionale
Una seduta della Corte Costituzionale

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 31 del 22.09.2014 che riferisce dell’atto di indirizzo e della riunione in ARAN del 18 settembre in ordine all’ipotesi di un CCNQ sulle assenze dal servizio.

 ”  Comprendiamo che in alcuni momenti vi siano sindacati che devono giustificare la propria esistenza e, non avendo idee, copiano quelle che già sono sul terreno. Ma in un momento come questo, nel quale c’è tanto da fare a tutela dei lavoratori, ha senso copiare ciò che già sta facendo la FLP anziché concentrarsi su un obiettivo ben più importante come lo sblocco dei contratti ?    Ci riferiamo a due recenti iniziative, palesemente copiate dalla FLP, che stanno circolando in questi giorni e delle quali non crediamo i lavoratori sentissero il bisogno.

 La prima è relativa a ricorsi per fare dichiarare incostituzionale il blocco dei contratti. La FLP ha raccolto le adesioni tra i lavoratori quasi tre anni fa con l’iniziativa “Un euro per fare giustizia”, ha prodotto il ricorso circa due anni fa, l’Ordinanza del Tribunale di Roma (giudice Ileana Fedele) che riconosce la fondatezza del ricorso e rinvia le carte alla Corte Costituzionale è stata depositata il 27 novembre 2013 e attendiamo da un momento all’altro la fissazione dell’udienza innanzi alla suprema Corte. Ormai l’iter è bello che avviato. Ma allora che senso ha continuare a leggere di sindacati che stanno dando mandato ai legali di proporre un ricorso per far dichiarare l’incostituzionalità del blocco dei contratti oggi? Ma davvero si può continuare a pensare che i lavoratori hanno l’anello al naso?

 La seconda invece ha dell’incredibile e riguarda la trattenuta del 2,5% a titolo di buonuscita per gli assunti dopo il 2000. Proprio in questi giorni abbiamo letto un comunicato, inviato a tappeto a tutti i dipendenti della pubblica amministrazione, nel quale la UIL annuncia di voler organizzare ricorsi per il recupero delle somme indebitamente riscosse. In questo caso dovremmo chiedere i diritti di copyright in quanto non solo hanno copiato la nostra iniziativa, partita oltre un anno fa e che sta già dando i suoi frutti, ma addirittura propone lo stesso iter che la FLP ha intrapreso ovvero la richiesta di emissione ai tribunali di decreti ingiuntivi nei confronti delle amministrazioni. Le differenze sostanziali sono però due:

 1) la prima è che la FLP non ha chiesto ai lavoratori di rischiare soldi né di iscriversi al sindacato ma si è accollata le spese di ricorsi pilota per ottenere una giurisprudenza che sia un minimo consolidata prima di proporre ricorsi per i quali si potrebbe anche essere condannati al pagamento delle spese legali in caso di soccombenza. Abbiamo già ottenuto numerosi decreti ingiuntivi nei confronti dei quali le amministrazioni hanno fatto opposizione e attendiamo di avere un certo numero di sentenze prima di far partire ricorsi seriali; il sindacato confederale che ha avviato l’azione invece chiede iscritti poiché la rilevazione al 31 dicembre 2014 delle iscrizioni al sindacato incombe e chi ha perso consensi a rotta di collo per la propria politica fallimentare tenta di recuperarli surrettiziamente;

2) la seconda differenza è ancora più scandalosa: la UIL ha firmato a suo tempo l’accordo interconfederale all’ARAN che ha dato il via alla trattenuta indebita a carico dei lavoratori assunti dopo il 2000 “al fine di evitare disparità di trattamento”, cioè per non creare traumi a coloro che avrebbero preso circa 50 euro al mese in più. Insomma, hanno creato il problema e ora si presentano come soluzione. Sarebbe come se, cari lavoratori, vi avessero tenuto fermi mentre qualcuno vi prendeva a schiaffi per strada e poi vi proponessero di patrocinare una causa per danni contro chi vi ha schiaffeggiato, facendo finta che loro non c’entrano nulla.

 La buona fede di queste iniziative sarete voi stessi a giudicarla. La domanda che ci poniamo noi è invece la seguente: anziché copiare male ciò che ha già fatto la FLP, non sarebbe meglio unire le forze e mobilitare insieme i lavoratori per sbloccare i contratti? Le forze di polizia si sono mosse unitariamente e hanno ottenuto (o stanno per ottenere) ciò che era loro dovuto. Quindi, se proprio si vuole guadagnare un minimo di consenso tra i lavoratori, perso grazie alle politiche scellerate degli ultimi anni, non sarà il caso di organizzare una seria mobilitazione dei lavoratori pubblici anziché proporre una scialba e inutile raccolta di firme o come ufficializzato in queste ore la solita scampagnata general generica del sabato pomeriggio a Roma?

 Noi siamo disponibili, idee ne abbiamo tante (e infatti ce le copiano). Questo notiziario vale anche come invito pubblico a muoversi in modo incisivo e unitario a tutela dei lavoratori pubblici

                                                                                                                          LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

 A tal riguardo,  invitiamo i colleghi a rileggere il Notiziario FLP DIFESA n. 128 del 29.11.2013 che riferisce del pronunciamento della Corte Costituzionale sul ricorso FLP  sul blocco dei contratti e il Notiziario FLP DIFESA n. 162 del 27.11.2012 relativo all’iniziativa assunta dalla FLP sulla ritenuta TFR del 2,5 %,  che confermano il tentativo di copiare le iniziative FLP denunciato nel presente Notiziario dalla nostra Federazione.

                                                                                                   IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario  n. 34 del 4 aprile 2014 –

TFR 2,5Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 13 del 3.4.2014, in cui si da notizia della importante sentenza del Tribunale di Torino che ha accolto le nostre richieste.

  ” Due settimane: tante sono bastate al tribunale di Torino per emettere i 7 decreti ingiuntivi a favore di altrettanti lavoratori assunti dopo il 2000 e dare ragione alla FLP, che ha patrocinato tali ricorsi pilota per affermare il diritto dei lavoratori in regime di TFR a non vedersi decurtare lo stipendio del 2,5 per cento, come avviene oggi nonostante la sentenza della Corte Costituzionale abbia chiarito che tale prelievo è illegittimo.

Certo, ora l’amministrazione resistente (in questo caso l’Agenzia delle Entrate) ha 40 giorni di tempo per fare opposizione ma la strada scelta dalla FLP ha il pregio di essere comunque quella più veloce e di avvicinare il momento in cui sarà ineludibile che tale diritto venga riconosciuto a tutti i lavoratori senza bisogno di cause massive (che comunque faremo ma solo se questo si renderà indispensabile).

Nel frattempo, invitiamo ancora tutti i lavoratori a presentare la diffida riallegata al precedente Notiziario FLP n. 11 per interrompere i tempi di prescrizione.

A questo proposito dobbiamo registrare l’iniziativa del portale NoiPa, teso chiaramente a “depistare” e scoraggiare i lavoratori dal rivendicare i propri diritti: nei giorni scorsi infatti questo portale istituzionale del MEF, mostrando una ben strana interpretazione della sua funzione, ha inviato a tutti i lavoratori una informativa con la quale si afferma che dopo la sentenza n. 223 della Corte Costituzionale è intervenuta la Legge n. 228 del 2012 e che quindi è confermato come dovuto il contributo del 2,5 per cento a titolo di trattenuta per la buonuscita e le eventuali cause pendenti sono estinte d’ufficio.

Tralascia volutamente, il portale NoiPa, il fatto che questo è sostenibile solo per i lavoratori che sono stati riportati in regime di TFS ma non è affatto vero per coloro che sono in regime di TFR, cioè tutti gli assunti dopo il 2000, che continuano a subire questo prelievo indebitamente e nonostante la Corte Costituzionale abbia chiarito che la trattenuta del 2,5 per cento deve essere a carico del datore di lavoro e non dei lavoratori.

L’iniziativa del portale NoiPa non è casuale ma mirata al fatto che, se dovesse venire fuori ciò che sosteniamo da tempo, e cioè l’illegittimità di questo balzello, si chiarirebbe definitivamente anche un’altra fregatura che si sta tentando di perpetrare a carico dei lavoratori più giovani e che riguarda i fondi di previdenza complementare del pubblico impiego (Sirio, Espero e Perseo). Qualora infatti il 2,5 per cento venisse restituito in busta paga, sarebbe chiaro che gli incentivi di cui blaterano i sindacati di regime in caso di adesioni ai fondi di previdenza da loro gestiti, sono null’altro che una parte (ma solo una parte, badate bene) di quel 2,5% che oggi viene loro scippato da una norma incostituzionale che origina da un accordo confederale e che invece dovrebbero avere per intero senza bisogno di aderire a fondi che servono solo ad assicurare lauti stipendi a certi sindacalisti.

Quando si dice che ad avere certi amici che ti tutelano (dovrebbero), uno non ha bisogno di nemici…                                                         

                                                                                                                  LA SEGRETERIA GENERALE

Allegato 1: Informativa NoiPA del 3.03.2014

Allegato 2: Notiziario FLP n. 11 del 14.03.2014 con lo schema di atto di diffida

trattenuta 2.5%





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