Notiziario FLP Difesa n. 16 del 24 febbraio 2023 –

Gen_CA_Portolano

In data odierna si è svolto l’incontro con il Segretario Generale della Difesa Generale C.A. Luciano Portolano, presso palazzo Guidoni a Centocelle.

La riunione si è aperta con i consueti saluti di benvenuto da parte del Generale, che ha messo in evidenza come nella la sua lunga carriera abbia più volte incontrato le rappresentanze sindacali ed auspicato che anche nel ruolo che attualmente ricopre possano esserci incontri proficui e produttivi.

Ha sottolineato, inoltre, la peculiarità del Ministero Difesa nell’importante ruolo che ricopre nel sistema paese e il fondamentale contributo della componente civile in questo compito e evidenziandone l’apprezzamento a tutti i livelli. Ha poi lasciato la parola alle parti sociali per una prima rappresentazione delle problematiche.

Tutte le sigle hanno ringraziato il Generale per la convocazione e l’apprezzamento da lui formulato nei confronti del ruolo del personale civile, ma hanno anche lamentato il ritardo sia nella convocazione che nell’affrontare le criticità nei rapporti con le OO.SS..

Nel nostro intervento abbiamo:

In conclusione, nella replica sia del Segretario Generale sia del Dott. Lunerti membro della delegazione trattante, pur sottolineando nuovamente la rilevanza del ruolo della componente civile nel Ministero della Difesa, è stata ribadita la scelta di un taglio, per quanto riguarda il decreto di riorganizzazione del Segretariato Generale,  di 13 dirigenti e 361 unità  derivanti dall’applicazione dei vari decreti in essere e che, comporterà se nulla cambierà da un punto di vista legislativo, ulteriori pesanti tagli al 2024.

Per quanto riguarda la bozza di decreto di struttura pur ammettendo che lo stesso è in fase di rielaborazione non è stata data alcuna disponibilità ad un incontro specifico prima che venga inviato a Gabinetto Difesa.

Per quanto riguarda la soppressione del 4°ufficio per l’antinfortunistica, in precedenza dipendente dal 1° Reparto, la motivazione addotta è stata che il Segretario Generale ha ritenuto opportuno avocare direttamente a sé l’ufficio data la rilevanza della materia.

Infine è stata illustrata una slide che riepilogava i concorsi per le assunzioni banditi fino ad oggi e quelli previsti per il presente anno: 431 unità di cui: 374 assistenti tecnici e amm.vi e 57 funzionari tecnici e amm.vi; 1676 unità di cui: 1257 assistenti tecnici e amm.vi e 419 funzionari tecnici e amministrativi; non ne è tuttavia stata rilasciata copia alle parti, che pure l’hanno richiesta, evidentemente evitando così verifiche e approfondimenti.

In conclusione, non possiamo ritenerci soddisfatti degli esiti della riunione, pur a fronte della dichiarata  disponibilità da parte del Gen. Portolano ad avviare una serie di incontri a cadenza definita o in presenza di situazioni particolari, come da noi specificatamente richiesto, ed auspichiamo che per il futuro si possano individuare risposte più esaustive e percorsi di confronto che consentano soluzioni condivise alle problematiche rappresentate e alle legittime istanze. Restiamo comunque in attesa degli sviluppi dei prossimi incontri.

E’ tutto, cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Leonia CARDONE – Giampietro CROCETTI

Notiziario FLP Difesa n. 52 del 6 agosto 2022 –

Il Ministro Guerini in audizione

Facendo seguito al Notdif 51/2022, segnaliamo come il combinato disposto tra la scelta di non estendere anche ai civili il differimento temporale delle riduzioni organiche di cui alla riforma Di Paola (evidentemente per precisa volontà dei Vertici delle FF.AA, recepita in tutta velocità e senza colpo ferire dai Vertici politici e dal Parlamento), i ritardi colossali nelle assunzioni (pur in minima quantità), e gli input di operare tagli corposi agli organici civili in vista del raggiungimento degli obiettivi fissati al 31.12.2024 dalla legge Di Paola, denotino il preciso disegno di ridurre corposamente la presenza civile nella Difesa e di esternalizzarne le attività. Un progetto portato avanti dai Vertici militari e politici, nel il silenzio assordante delle altre sigle sindacali, in primis CGIL-CISL-UIL, che non ne hanno minimamente accennato nella c.d. “manifestazione” riservata a pochi intimi che si è tenuta recentemente fuori la sede del Ministro della Difesa. Un’operazione vergognosa e incredibile che ha come risultato la progressiva cancellazione della presenza civile della Difesa, contro la quale solo FLP DIFESA si è battuta (a partire dalla discesa in piazza del 6 luglio 2012) e contro la quale FLP DIFESA continuerà battersi, preannunciando sin da ora l’avvio di una serie di iniziative, finalizzate a denunciare quanto accaduto e a mobilitare la categoria in difesa dei propri interessi.

Come offensiva risulta essere (vds. Notdif. 49 del 22 luglio u.s.) la pubblicazione (dopo circa 4 anni) solo di due bandi autorizzati e finanziati dalla Legge di bilancio 2019, per assumere tecnici di vari profili professionali (n°264 Assistenti e n°69 Funzionari), da distribuire in numeri risicati nelle varie regioni italiane e che non rientrano nelle 2430 unità autorizzate con il DPCM 29.03.2022 (Notdif 28 del 26 aprile 2022).

Se questi sono i tempi di attesa, a tutti viene spontaneo chiedersi: ma quanti anni ci vorranno per vedere la pubblicazione degli altri bandi di concorso già autorizzati? Per quanto tempo i singoli datori di lavoro potranno adottare soluzioni “tampone”, come le procedure di riconversione professionale per motivi di servizio, col risultato di garantire taluni servizi a danno di altri (che diventano poi inesigibili)? E soprattutto, in assenza di immediate assunzioni di personale civile, come si può non pensare che le scelte di progressiva esternalizzazione delle attività lavorative, riscontrabili in molte articolazioni della Difesa, sostenute come “temporanee” dalle FF.AA., non siano invece frutto di precise scelte del Dicastero?

E ancora, se anche la spending review nelle PP.AA. è tuttora operante, è tuttavia noto che nella Difesa l’esternalizzazione produce, in controtendenza, l’aumento crescente delle spese rispetto ai costi di personale civile; dunque come mai, a fronte dell’attuale e dirompente esodo di personale civile, non vi è traccia di iniziative del ns. Ministero e della politica per ottenere dal Parlamento l’autorizzazione e l’avvio urgente di un consistente piano straordinario di assunzioni di personale civile tecnico e amministrativo,  da tanto tempo richiesto da FLP DIFESA, evitando quello che oramai un po’ tutti dicono “il collasso” degli Enti della Difesa? E come mai invece si approva con la massima urgenza la legge che proroga i termini di riduzione degli organici militari e anzi ne promuove l’incremento numerico per 20.000 unità?

Una situazione emergenziale, già da noi ritenuta ormai insostenibile ed “esplosiva”, (vds Notdif 13 del 18 febbraio 2022 e Notdif 36 del 7 giugno 2022), in particolare nell’area industriale, perché caratterizzata dalle negative ricadute della Legge 244/2012, laddove si è già abbondantemente superato l’obbiettivo della riduzione del personale civile a 20.000 unità; e invece di cercare soluzioni, come abbiamo visto per la componente militare, gli SS.MM. provvedono alla riduzione delle T.O.O. degli Enti, aprono alla copertura delle posizioni civili rimaste vacanti (non ultime quelle più prestigiose…) con personale militare, privatizzano peculiari attività, come risulta sia allo studio, e sovente già in atto (vds. Arsenali, Poli, etc..).

Il tutto senza alcun coinvolgimento delle OO.SS. nazionali (e locali) ed in piena disapplicazione dei principi di trasparenza delle scelte operate.

Va evidenziato che in sede di predisposizione dei Piani Triennali del Fabbisogno di Personale (PTFP), sulla base delle richieste dagli Organi Programmatori (SMD, SMM; SME; SMA, SGD), non si può prescindere dal principio di invarianza della “dotazione” di spesa potenziale e dei limiti assunzionali; e gli OO.PP. individuano i fabbisogni sulla base delle professionalità e delle competenze ritenute effettivamente utili, ma non possono prescindere dal futuro riassetto organizzativo conseguente al ridimensionamento degli organici previsto dalla legge 244/2012, tenendo conto che tali scelte sono di indirizzo per l’approvvigionamento e la distribuzione del personale, per lo strumento della riconversione professionale, nonché per il perseguimento degli obiettivi di performance organizzativa.

Ma, come già sopra detto, le scelte degli Organi Programmatori, che influiscono sulle missioni degli Enti e sulle loro tabelle organiche, non sono rese trasparenti alle Parti sindacali, e sono soggette a continui cambiamenti di rotta, senza avere la possibilità di confronto al fine di applicare correttamente gli istituti contrattuali collegati, a volte sembrando in controtendenza con la progettualità stessa della F.A. (quale era stata ad esempio dal Piano Industriale Integrato degli Arsenali 2020-2025, presentato da Maricomlog nell’anno 2020).

E a fronte delle segnalazioni, delle preoccupazioni e delle richieste formulate in materia presso i Vertici militari delle FF.AA. e del Dicastero, le risposte assumono talora connotazioni sconcertanti e fuorvianti, quali quelle fornite negli ultimi tempi dallo SMM (Allegati da 1 a 4), che vogliono rassicurare, ma non forniscono alcun elemento concreto a tal fine.

Risulta oggi che SMD abbia dato agli OO.PP. disposizioni di ridurre gli organici del personale civile  nei termini fissati dalla riforma Di Paola, da attuare con il principio del taglio lineare, senza alcun vincolo di rimodulazione nelle singole aree funzionali e fermo restando il numero totale assegnato. Di conseguenza, risulta essere oggi in corso uno studio di ulteriore riduzione degli organici nei singoli Enti dopo quella già presentata nel mese di ottobre 2021, riportante la disamina di effetti ed impatti (in termini di funzioni non più assicurabili). La operazione comprende Comandi ed Enti anche dell’area industriale (es. Arsenali Militari) che sino ad ora sembravano preservati da tali tagli, e per i quali si auspicava il rilancio con le nuove assunzioni di personale civile: ad esempio, le riduzioni preventivate per l’area Logistica della MM si attesterebbero su una media totale del 26%; da qui le inevitabili valutazioni sulle attività che potranno proseguire e su quelle non più garantite, e dunque da esternalizzare (senza esclusione delle manutenzioni).

Tutto questo inciderà sul futuro, sui numeri delle future dotazioni organiche, sui Piani triennali dei fabbisogni del Personale, sui costi del personale, sulle capacità operative-funzionali dei singoli Enti, sugli indirizzi lavorativi, e, non da ultimo, sui riflessi occupazionali nei territori sede di tali articolazioni della Difesa.  In merito, FLP DIFESA ha inviato una lettera ai Vertici del Ministero (Allegato 5).

Come sempre, vi terremo aggiornati. Fraterni saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1 : 24.03.2022 nota FLP DIFESA NAZ – A Maristat – su Servizio Fari e altro su assunzioni

Allegato 2 : 11.04.2022 MARISTAT prot. 38092 – su Servizio Fari e altro su assunzioni – risposta a FLP DIFESA

Allegato 3 : 27.06.2022 nota FLP DIFESA – A SMM – su riconfigurazioni varie, dotazioni e TT.OO.OO.

Allegato 4 : 22.07.2022 MARISTAT prot 72402 – su riconfigurazioni varie, dotazioni e TT.OO.OO. – Risposta a FLP DIFESA

Allegato 5 : 06.08.2022 FLP DIFESA  – a GD SSSD SMD SS.MM. PERSOCIV – su riduzioni organiche e assunzioni

Notiziario n. 13 del 13 febbraio 2014 –

Facendo seguito a quanto già avvenuto per la Difesa, nella mattinata di ieri, a Roma, presso la sede della D.G. dell’Agenzia Industrie Difesa (AID),  le Parti hanno sottoscritto in via definitiva l’accordo per la distribuzione del Fondo Unico Agenzia 2013 (il testo è pubblicato in questa stessa pagina).

Come si ricorderà, l’ipotesi di accordo era stata siglata in data 18.09.2013 (nostro Notiziario n. 103 di pari data) e, allo scopo di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa, recepiva in toto i contenuti dell’ipotesi di accordo 22.07.2013 relativa al personale della Difesa (vds. Notiziario n. 85 di pari data),  rimodulato ovviamente nei numeri e negli importi accantonati.

Rispetto all’ ipotesi siglata in data 18.09.2013, l’accordo definitivo AID reca delle variazioni , che riguardano alcuni importi, rese necessarie dai rilievi formulati dagli Organi certificatori all’ipotesi di accordo del FUA Difesa (sul nostro sito, le note inviate a Persociv  da FP e MEF).  Più precisamente: la dotazione del Fondo Unico Agenzia 2013 subisce un leggero incremento (da € 2.320.003,88 a 2.321.975,20€ al lordo oneri Agenzia, con una differenza di + 1971,32 €, – vds. art. 2),  che si riverserà  tutto sul Fondo di Sede con il conseguente incremento della quota pro capite di FUS (da € 1.328,48  a € 1.330,34, con una differenza di + 1,86 €  sempre al lordo oneri AID – vds. art. 5). Del tutto invariate le somme destinate al finanziamento di P.O., PPL, turni e reperibilità.   Per il resto, atteso che l’accordo AID recepisce quello della Difesa,  le ulteriori novità in esso contenute sono le stesse dettate dagli Organi certificatori per il FUA del personale Difesa, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 8/2014.

       Con l’occasione, proviamo a fare un punto di situazione sulla vicenda legate alle nuove dotazioni organiche dell’AID, con gli ultimi aggiornamenti.  Con nota qui allegata prot. n. 58989 del 19.12.2013 inviata a tutte le Confederazioni Sindacali rappresentative e dunque anche alla nostra CSE,  il Dipartimento della Funzione Pubblica ha dato notizia del DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio) recante la  rideterminazione delle dotazioni organiche del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del lavoro) e dell’Agenzia Industria Difesa, in applicazione dell’art. 2, comma 1, della Legge 14.08.2012, n. 135 (“spending review”) .   Per Agenzia Industrie Difesa, le previsioni organiche, rielaborate sulla base della proposta avanzata dalla D.G. (si veda il Notiziario n. 109 del 1.08.2012), sono le seguenti: n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui nn. 32 di area 1^, 798 di area 2^ e 87 di area 3^

Il rapporto tra le nuove dotazioni organiche e le presenze effettive del personale evidenziavano, alla data del 31.10.2012, la seguente situazione:  carenza di n. 49 unita in area 3^ ed eccedenze nelle altre due aree,  e più precisamente n. 6 unità in area 1^ e n. 39 unità in area 2^.  Oggi,  a distanza di quasi un anno e mezzo dal 31.10.2012, le eccedenza in 1^ e 2^ area dovrebbero essersi azzerate o quantomeno sensibilmente ridotte  a causa delle intervenute cessazioni a vario titolo, in particolare per pensionamenti, e dunque sul piano generale e  complessivo la situazione sembrerebbe non destare alcuna preoccupazione, attesa anche la possibilità di ricorrere ai c.d. pensionamenti in soprannumero per il riassorbimento esuberi.

Ricordiamo però (vds. Notiziario n. 131 dell’11.12.2013) l’intendimento manifestato da AID di determinare  sul piano locale, e cioè per singola U.P., gli eventuali esuberi,  cosa sulla quale abbiamo espresso un forte dissenso anche a causa del possibile traino di questa scelta in ambito Difesa.  Ne riparleremo, comunque.

La bozza del DPCM con i nuovi organici AID è attualmente al vaglio della Corte dei Conti.  Dopo che il DPCM sarà stato emanato,  la D.G. AID  avvierà certamente il confronto con le Parti sociali sui nuovi organici degli Enti AID, e in quella sede l’argomento sarà ovviamente da noi ripreso e riproposto.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Accordo Fondo Unico Agenzia 2013 – testo con firme

Allegato 2: Parere FP e MEF su ipotesi accordo FUA Difesa 2013

Allegato 3: Nota FP del 19.12.2013 a OO.SS. su DPCM organici AID

Notiziario FLP Difesa n. 12 del 23.01.2012

Con nota del 20 u.s., il Gabinetto del Ministro ha inviato alle OO.SS. lo “schema” di D.P.R. recante attuazione dell’art.1, commi 3-5, della Legge 148/2011 (in allegato) Ma, incredibile a dirsi, lo schema di provvedimento è arrivato alle OO.SS. dopo essere già stato adottato dal Consiglio dei Ministri !!!

Ma andiamo con ordine. Come si ricorderà, la Legge 16.09.2011, n. 148 (conversione del D.L. 13.08.2011, n.138 – c.d. “manovra di ferragosto”), all’ art. 1, commi 3-5, dispone la “riduzione degli Uffici dirigenziali di livello non generale e relative dotazioni organiche in misura non inferiore al 10% di quelli risultanti a seguito dell’applicazione del D.L.194/2009” e “la rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale… apportando una ulteriore riduzione non inferiore al 10% della spesa complessiva risultante dalla applicazione del D.L 194/2009”. A detta disposizione si dovrà ottemperare entro il 31 mar. 2012, anche per non incorrere nel divieto di assunzioni di cui al comma 4 stesso articolo.

Eravamo dunque al terzo giro della giostra: dopo i tagli agli organici disposti dal D.L. 112/2008 (poi convertito nella legge 133/2010) e dal D.L.194/2009 (poi convertito nella legge 25/2010) che avevano complessivamente prodotto nella nostra Amministrazione la soppressione di ben cinque DD.GG. (Teledife, Terrarm, Navarm, Armaereo e Difesan) e il taglio complessivo di ben 8.159 posizioni organiche, eravamo di fronte ad una nuova e pesante sforbiciata che, avevamo ipotizzato, avrebbe presumibilmente comportato la cancellazione di ulteriori circa 3.000 posizioni organiche civili. Ci siamo posti subito alcuni interrogativi: su quale area si sarebbero scaricati i nuovi tagli? E come sarebbero stati distribuiti? E, quali Uffici sarebbero stati soppressi? Ancora un’altra Direzione Generale da sacrificare?

Ma i nostri interrogativi vertevano, in primo luogo, sugli effetti che sul personale civile effettivo avrebbe potuto produrre il combinato disposto tra l’applicazione di questa norma e altre due disposizioni contenute nella stessa legge 148 e che riguardano la mobilità (commi 19 e 29 dell’art. 1– nostro Notiziario n. 119 del 10.10.2011). E per questo avevamo subito richiesto all’A.D. un incontro urgente da effettuarsi però “nella fase di costruzione del provvedimento e dunque prima dell’assunzione delle relative scelte ….. evitando il riprodursi del solito e ritualistico confronto a provvedimento già di fatto confezionato..” (Notiziario n. 112 del 19.09.2011). Richiesta che peraltro avevamo ribadito anche nel corso dell’ incontro con il S.S.S. prof. Magri del 21 dic. 2011 (Notiziario n. 151 di pari data), richiamando i possibili intrecci in negativo della riscrittura dell’ art. 33 D.Lgs. 165/2001 recepita nella legge di stabilità 2012 (esuberi, “cassa integrazione e licenziabilità degli statali, vds. Notiziario n. 131 del 10.11.2011).

Ebbene, nel tardo pomeriggio di venerdì 20 u.s. è arrivato alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento attuativo delle riduzioni di cui all’art. 1, commi 3-5, della L.148/2011. Abbiamo così immaginato che fosse finalmente giunto il momento del confronto con l’A.D. sui tagli ex L. 148 (ad una primissima lettura, lo schema sembrerebbe prevedere la soppressione di Geniodife e il taglio di 1.636 posti in area 3^ e di 1.385 in area 2^…) e anche sugli altri aspetti comunque legati a quei tagli.

Ci sbagliavamo, però, e anche di molto!! Infatti, nel leggere qualche ora dopo il comunicato emanato a conclusione della riunione avvenuta nella mattinata dello stesso giorno (stralcio in allegato), abbiamo appreso che il Consiglio dei Ministri aveva già adottato in mattinata lo schema di provvedimento.

Consideriamo davvero molto grave quanto accaduto: un provvedimento importante che tocca direttamente i civili e che viene adottato dal Governo senza alcun confronto con il Sindacato.

Per questo, abbiamo inviato al Gabinetto la lettera allegata con richiesta di incontro urgente.

(Giancarlo PITTELLI)

 Allegati:

  1. Lettera al Gabinetto
  2. Stralcio comunicato stampa CdM
  3. Nota Gabinetto e schema DPR

 

Tagli organici


Riprendono dopo un lungo silenzio le relazioni sindacali a Segredifesa alla presenza del Gen. C.A. Portolano. Fra le criticità dela bozza di decreto di riordino di SGD: i tagli all’organico di Persomil, la soppressione dell’Ufficio Infortunistico, la soppressione del Centro per la Formazione della Difesa. La grave situazione dell’UTTAT di Nettuno: la sua RSU presenta un documento durissimo, che annuncia lo stato di agitazione del personale e l’avvio di iniziative di denuncia delle enormi difficoltà a proseguire nella attività dell’Ente a causa della grave emorragia di personale, privo di turnover.

28 Feb 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 16 del 24 febbraio 2023 – In data odierna si è svolto l’incontro con il Segretario Generale della Difesa Generale C.A. Luciano Portolano, presso palazzo Guidoni a Centocelle. La riunione si è aperta con i consueti saluti di benvenuto da parte del Generale, che ha messo in evidenza come nella la […]


FLP Difesa scrive al Gabinetto del Ministro. Dopo l’approvazione della proroga decennale dei termini per la riduzione degli organici per il solo personale militare, bilancio pesantissimo per i civili: l’esodo per pensionamenti e le assunzioni al lumicino (e comunque rallentate in modo esasperante dalle procedure) hanno portato con notevole anticipo a completare la spending review della riforma Di Paola. E mentre per i militari si approva il ritorno a 170.000 unità, per i civili si provvede a perfezionare l’organico a 20.000 tagliando gli organici di Ente.

8 Ago 2022 - Flp Difesa

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RIDUZIONE UFFICI E TAGLIO ORGANICI: ADOTTATO LO SCHEMA DI D.P.R.

23 Gen 2012 - Flp Difesa

RIDUZIONE UFFICI E TAGLIO ORGANICI: ADOTTATO LO SCHEMA DI D.P.R.

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