Nel corso della riunione pomeridiana di ieri – rigorosamente a tavoli separati per volere di CGIL-CISL-UIL – il Sottosegretario Rossi ha fornito alcune risposte, ancorché ancora interlocutorie, in merito alle questioni da noi sollevate in precedenza. Non è invece arrivata la più importante delle risposte che attendevamo, quella sull’avvio del confronto sul redigendo Regolamento ex art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014, e la cosa comincia davvero ad insospettirci e anche a preoccuparci parecchio, anche perché siamo di fronte ad un impegno politico preciso assunto dalla attuale Ministra Pinotti e allo stato totalmente disatteso.
Ma partiamo innanzitutto dalle risposte fornite dall’on. Rossi, accompagnandole con le nostre considerazioni.
TABELLA DI EQUIPARAZIONE MILITARI-CIVILI
L’ esigenza di una profonda rivisitazione della vigente tabella di equiparazione tra gradi militari ed inquadramenti civili, quella allegata al Decreto IM 18.04.2002 che regola ancora oggi i transiti nei ruoli civili dei militari inidonei al servizio per motivi di salute, è cosa che FLP DIFESA, che contro quella tabella organizzò dieci anni fa una forte azione di contrasto culminata con la grande manifestazione del 6 luglio 2002, ha da tempo immemore segnalato all’attenzione dei Ministri che si sono succeduti in questi anni. Una esigenza riemersa più di recente a causa del crescente numero di transiti nei ruoli civili: dopo i 1.300 circa nel periodo tra 2002/2012, già inseriti nei ruoli civili come da comunicazione SMD su cui abbiamo in corso degli approfondimenti, quelli operati nel 2013 sono stati pari a n. 202 unità mentre nel 2014 (e sino al 30 set.) sono stati in numero di n. 184, dati questi forniti in riunione dal DG di PERSOCIV). Ultimamente, la questione è tornata di forte attualità in relazione a quanto previsto dall’art 4 D. Lgs. 8/2014 (COM art. 2209-quinquies, comma 5) che prevede il transito anche ordinario (e non solo dunque per motivi di salute) dei militari nei ruoli civili delle AA.PP. sulla base di una tabella adottata con DPCM su proposta della F.P. di concerto con il MEF, tabella che una volta entrata in vigore regolerà tutti i transiti dei militari, idonei e non idonei per salute, verso i ruoli civili del Ministero Difesa
La proposta iniziale di nuova tabella dell’AD prevedeva l’inquadramento dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli Ufficiali in area 3^, nelle diverse fasce retributive a secondo del grado di provenienza, fatta eccezione, e qui stava il punto, per il grado apicale dei Sottufficiali (1° Maresciallo, anche con qualifica di Luogotenente) per i quali era previsto – vds. note in calce- il transito in area 3^-F1 qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica o quadriennale vecchio ordinamento o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali” . Praticamente, un’autostrada aperta per il transito massiccio di Luogotenenti e Marescialli in area 3^, rispetto alla quale si saldò successivamente, pur partendo da posizioni diverse (CGIl-CISL-UIL) e attraverso i tavoli di luglio (Notiziario n. 87 del 29.07.2013), una posizione unitaria di tutte le OO.SS., che di fatto chiedevano il transito secco dei SU. in area 2^ e degli U. in area 3^. Una posizione, questa, che, dopo ampia discussione, l’allora Sottosegretaria sen. Pinotti fece propria nella riunione del 22.11.2013 (si veda a tal proposito il Notiziario n. 122 di pari data), impegnandosi a inviare all’attenzione della FP, come proposta congiunta AD-OO.SS, la tabella predisposta dall’A.D. con lo stralcio delle note in calce.
Ebbene, nel corso della riunione odierna, il Sottosegretario Rossi ci ha detto che si è ancora in attesa delle scelte di MEF e FP, alla quale comunque è stato comunque inviato un sollecito in data 27 ott. u.s..
Dunque, a distanza di oltre un anno, la FP non ha ancora deciso nulla. Quando si dice la tempestività… Come FLP DIFESA, preso atto delle comunicazioni dell’on. Rossi, abbiamo chiesto un autorevole intervento della Ministra teso a sollecitare l’emanazione del DPCM con la tabella proposta dall’ A.D..
PERMESSI DI SERVIZIO
Ricordiamo innanzitutto il problema: con nota prot. n. 35237 del 20 maggio 2014, il D.G. di PERSOCIV
ha invitato tutti gli Organi Programmatori (SMD, SGD, SS.MM. di F.A., Cdo Gen. CC) a informare gli Enti dipendenti sulla cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo V°, art. 3, rendendo così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali. Il problema era noto da tempo, e l’A.D. non l’ha voluto affrontare come noi avevamo richiesto. Poi, di colpo, “l’incredibile fendente del D.G. di PERSOCIV che segna, a nostro avviso, il punto più basso nelle relazioni sindacali dell’ultimo ventennio” (Notiziario n. 68 ) , atteso che è stato operato senza neanche uno straccio d’informazione alle OO.SS., né preventiva né successiva, e contestualmente al preannuncio del dimezzamento delle agibilità sindacali, poi avvenuto con l’art. 7 DL 90. Un colpo davvero al buio e micidiale!
Immediata la nostra reazione, la lettera al Vertice politico e il tavolo tecnico dell’8 luglio (vedasi il Notiziario n. 73). In quella sede abbiamo formalizzato la nostra proposta: recepire in ambito Difesa l’art. 11 del CCNI Ministero Giustizia del 29.07.2010, dunque successivo al D.Lgs. n. 150/2009, e già certificato da MEF e FP) che recita testualmente così: “Le trattative per la contrattazione integrativa decentrata si svolgono di norma al di fuori dell’orario di lavoro. Qualora non sia possibile, i componenti delle delegazioni di parte sindacale, precisamente i componenti delle RSU e, nel limite di due componenti per ciascuna sigla, gli appartenenti alle OO.SS. di categoria firmatari e del CCNL, non sono tenuti al recupero delle ore ivi impiegate”. Ma la nostra proposta si è spinta anche oltre: uno, e non due, i componenti per sigla; il “non recupero” limitato alle sole ore di partecipazione alla riunione, attestate dall’Ente che ne è sede; infine, nessun onere a carico dell’A.D. Una proposta, che il Sottosegretario ha tenuto inizialmente ferma, preferendo inviare alla FP una richiesta di deroga rispetto ai contenuti del CCNQ del 1998 in materia di agibilità sindacali , proposta che ha avuto il riscontro negativo della FP.
La novità di oggi sta in questo: preso atto della risposta negativa della FP, l’A.D. si attiverà per la presentazione di un emendamento ad hoc al DDL di stabilità 2015 ora all’esame del Senato (AS n. 1698, già pubblicato sul nostro sito), finalizzato ad estendere alla Difesa la norma del CCNI Giustizia sopra richiamata per consentire le riunioni con le Parti sociali durante l’orario di lavoro, con la variante di un solo rappresentante sindacale per ogni sigla. Nell’attesa di conoscere gli esiti dell’iniziativa del Sottosegretario, ci è comunque stato comunicato in riunione che PERSOCIV sta approntando una nota con la quale verrà chiarito agli Enti che le riunioni con le OO.SS. vanno fatte fuori dell’orario di lavoro.
La nostra O.S., dopo aver ricordato le criticità attuali presenti su tutti i tavoli locali, ha preso positivamente atto dell’iniziativa del Sottosegretario, che recepisce di fatto la nostra proposta sul tavolo tecnico dell’8 luglio u.s., che però, per avere possibilità di successo, dovrà ovviamente essere fortemente sostenuta in sede politica dalla Ministra, soprattutto presso FP e MEF, e anche per assicurare il parere positivo del Governo. Speriamo che la questione si possa risolvere per questa strada, in caso contrario occorrerà trovare soluzioni di carattere interno, atteso che, anche in relazione agli impegni legati al riassetto delle FF.AA., esiste la necessità di dare agibilità ai tavoli locali.
ECCEDENZE E PENSIONAMENTI SOPRANNUMERI
Il Sottosegretario ha fornito i numeri relativi al raffronto tra gli organici fissati dal DPCM 22.01.2013 e le consistenze effettive di personale civile, ma lo ha fatto con riferimento al 31.12.2013: eccedenze in area 1^ per n. 164 unità e in area 2^ per n. 663 unità; carenza in area 3^ per n. 258 unità. I dati non si discostano molto, ovviamente, da quelli rilevati da PERSOCIV a seguito dell’indagine disposta con la circolare n. 55028 del 6.09.2013 e forniti dalla dr.ssa Preti nel corso della riunione del 23 ottobre 2013 (si veda il Notiziario n. 116 di pari data). E’ ben strano che non siano stati forniti numeri più aggiornati, di cui l’Amministrazione è sicuramente in possesso a seguito delle rilevazione disposta dal Gabinetto con con foglio n. 31927 dell’11.08. 2014 (si veda il Notiziario n. 96 del 15 settembre), e che è servita per la messa a punto del piano di riassorbimento delle eccedenze inviato alla FP e che di fatto ha sbloccato le assunzioni dei vincitori di concorso. A quanto ne sappiamo noi (ne abbiamo già riferito in altro Notiziario), le eccedenze attuali di area 1^ assommerebbero a circa 130/50 unità, mentre quelle di area 2^ sarebbero pari a circa 450/500. Dette eccedenze dovranno essere assorbite entro il 31.12.2016, e per quella data le eccedenze di area 2^ verrebbero tutte assorbite attraverso i pensionamenti con regole Fornero, mentre quelle di area 1^ anche attraverso l’utilizzo delle regole pre Fornero per un centinaio circa di posizioni (quest’ultimo dato è stato fornito dallo stesso Sottosegretario in riunione).
Per quanto riguarda invece le carenze di area 3^, esse dovrebbero essere per gran parte ripianate attraverso l’assunzione di tutti i vincitori dei concorsi banditi nel 2007 (si veda il nostro Notiziario n. 120 del 20.11.2014), già autorizzati dalla FP ma non ancora dal MEF ai fini della copertura economica.
A tal riguardo, abbiamo risegnalato ancora una volta al Sottosegretario le necessità di avviare con urgenza un piano straordinario di assunzioni per gli Enti dell’area industriale, attingendo alle graduatorie degli idonei, questione questa che l’on. Rossi ha confermato essere all’attenzione della Ministra.
ESTERNALIZZAZIONI
Il SSS ha comunicato che sono in atto studi da parte delle quattro FF.AA. per verificare la possibilità di ridurre le esternalizzazioni ancora in atto: alcune FF.AA sono più avanti di altre per proprie caratteristiche legate alla maggiore presenza di personale civile (Marina Militare e Esercito), e potrebbero fare da battistrada nel confronto con le OO.SS. nazionali legando il tutto alla attuale fase di riorganizzazione, fatta salva la necessità di una riunione sul tavolo politico su tutta la materia.
Al riguardo, FLP DIFESA ha ricordato le importantissime novità di cui all’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio 2013 sugli schemi di decreti attuativi della delega: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti. Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge, rispetto ai quali la nostra O.S. ne ha chiesto l’attuazione a premessa delle operazioni di riordino dei Poli dell’Esercito e degli Arsenali MM., che ovviamente non potranno non essere connessi all’ attribuzione di compiti e funzioni al personale civile ( art. 1, comma 2-bis, let e D.Lgs n. 7/2014) e ad una formazione specialistica mirata a potenziare i saperi lavorativi .
Questi contenuti e le risultanze della riunione di ieri con il Sottosegretario Rossi. Come dicevamo in apertura di Notiziario, nessuna risposta è invece arrivata dall’on Rossi rispetto all’avvio del confronto sui contenuti del redigendo Regolamento ex art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014, che chiediamo da tempo ma che (si veda a tal proposito il Notiziario n. 122 del 22 ottobre 2014) il Sottosegretario vorrebbe posporre all’uscita del “Libro Bianco”. E una scelta che francamente non condividiamo apparendo incomprensibile alla luce degli impegni a suo tempo assunti dall’allora Sottosegretaria sen. Pinotti al momento della chiusura del confronto con le OO.SS. nazionali sui decreti attuativi della delega, e che molto probabilmente è dovuta ai problemi legati alla ripartizione di competenze tra SMD e SGD, nodo evidentemente non ancora risolto. Sta dentro questo Regolamento la questione “civilizzazione”… Sembrava, questa, anche l’opinione di altre sigle (vds. comunicati di CGIL e UIL sulla riunione precedente con il Sottosegretario); a leggere invece il comunicato unitario di CGIL-CISL-UIL sulla riunione di ieri con il Sottosegretario, si leggono però cose diverse…. Mah! Davvero si comincia a ragionare? Ci riserviamo di ritornare sull’argomento a breve.
Il Sottosegretario Rossi ci ha chiesto nel corso dell’ultima riunione un “contributo” ai fini della redazione del “Libro Bianco”. Non ci sottrarremo certo a questa sollecitazione, ed entro i termini indicati dallo stesso Sottosegretario (10 dicembre p.v.) presenteremo un documento dettagliato con il nostro contributo, che cercherà di dimostrare la necessità di procedere rapidamente alla scrittura del Regolamento e la non dipendenza di questa incombenza prevista dalla legge dalla redazione del “Libro Bianco”, che origina da una scelta tutta politica della Ministra Pinotti e prima ancora del Suo predecessore sen. Mauro, ancorchè condivisibile e condivisa dalle Parti sociali.
Vedremo poi il seguito che avrà questo nostro contributo (e supponiamo quello delle altre OO.SS. nazionali che risponderanno certamente all’appello del Sottosegretario), e su questo misureremo l’operato e verificheremo le reali intenzioni dell’attuale Vertice politico. E ne riferiremo puntualmente ai lavoratori.
I colleghi perdoneranno l’eccessiva lunghezza di questo Notiziario, ma l’importanza degli argomenti e l’interesse dei colleghi meritavano elementi di maggior dettaglio per una più agevole lettura della riunione.
E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni, dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014. E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a tavoli separati a causa delle ben note pulsioni unitarie di CGIL-CISL-UIL della Difesa. E l’annunciata riunione non può che essere accolta con grande favore da chi, come FLP DIFESA, da mesi sollecita l’avvio di questo confronto, ritenendo la scrittura di quel Regolamento la chiave di volta sulla quale costruire la tanto auspicata, e mai sinora realizzata, civilizzazione del Dicastero. E il perché è presto detto.
Quel regolamento dovrà definire, tra le altre, tre cose di grande importanza per noi:
la prima: “la ripartizione delle funzioni e dei compiti tra le aree e gli uffici” in cui si articola il Ministero della Difesa, e dunque, in primo luogo, la ripartizione delle competenze tra STAMADIFESA e SEGREDIFESA, che dovrà dire la parola finale rispetto alle tentazioni “annessioniste” espresse dall’attuale Capo di SMD in sede di audizione parlamentare ( 21.11.2013, vds. nostro Notiziario n. 126) in materia di gestione del personale militare, che vorrebbe sottrarre alle due GG. PERSOMIL e PREVIMIL devolvendole direttamente agli SS.MM. di F.A.. Una posizione questa fortemente contrastata dai lavoratori dei due Enti ma anche non condivisa dalle Commissioni Difesa, che hanno espresso parere contro;
la seconda: quasi sicuramente il “Regolamento” sarà l’occasione per ridefinire in chiave riduttiva l’assetto e l’organico di SGD, DD.GG., UU.CC e UTT e per recepire dunque, anche in area T/A, i tagli discendenti dal DL 95/2012 attraverso un nuovo regolamento di organizzazione che sostituirà l’attuale (DM 16.01.2013);
la terza, per noi certamente la più importante: il redigendo “Regolamento” dovrà definire i “criteri” che dovranno “ assicurare l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale appartenente ai ruoli del Ministero difesa”. Detta in altra maniera, il Regolamento dovrà declinare in che modo e attraverso quali percorsi prenderà forma, corpo e sostanza quella “civilizzazione” in merito alla quale si è spesa fortemente anche la nostra Ministra Pinotti con quelle storiche affermazioni espresse nella sua prima audizione da Ministro (15.03.2014, vds. Notiziario n. 25).
Ebbene, mettendo uno dietro l’altra queste tre incombenze sottese alla scrittura del Regolamento, e vista la priorità che per noi riveste la questione civilizzazione, si comprende bene l’importanza del confronto che dovrebbe partire tra una quindicina di giorni e sul quale l’on. Rossi si è oggi impegnato con le OO.SS. Non sarà magari “la madre di tutte le battaglie”, ma certo per noi questa scadenza riveste un’importanza notevole, strategica e di prospettiva, e come tale ci accingiamo ad affrontarla, sicuri che i lavoratori civili della Difesa comprenderanno bene la centralità di questo passaggio e ne seguiranno da vicino gli sviluppi.
La riunione di oggi pomeriggio, avvenuta a palazzo Aeronautica e alla presenza di una foltissima delegazione di parte pubblica in cui erano tra gli altri presenti anche tutti gli SS.MM. e SEGREDIFESA, aveva all’ordine del giorno due importanti questioni, entrambe sollecitate più volte con apposite note da FLP DIFESA: il DM di ripartizione degli organici e la vicenda legata all’ avvenuta soppressione di CEFODIFE.
SCHEMA DI DM DI RIPARTIZIONE DEGLI ORGANICI
A seguito della consegna alle OO.SS., avvenuta a conclusione della riunione con il Sottosegretario del 24.06.2014, dello schema di DM predisposto dall’Amministrazione, FLP DIFESA, con propria nota del 3 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, ha rappresentato al Sottosegretario le proprie osservazioni al riguardo, segnalando che “.. in ragione della situazione in essere, la ripartizione per Regioni e per OO.PP. fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT” e proponendo pertanto le più utili modifiche. Questa posizione, inizialmente isolata, è cresciuta nella percezione di tanti di settimana in settimana, almeno così ci è parso di capire, ed è diventata posizione condivisa da tutto il tavolo sindacale, come abbiamo appreso leggendo i comunicati diffusi a conclusione delle due riunioni tecniche con SMD. Condiviso dalle OO.SS. anche il giudizio sulle aperture di SMD sulle 75 posizioni civili in più per gli Enti “industriali”, significative, ma certo non tali da modificare il giudizio negativo sull’attuale schema di DM. In sede di riunione, il Sottosegretario ha offerto un ulteriore passo in avanti, e cioè l’inserimento nelle premesse dello schema di DM di una precisazione volta a ribadire che la “distribuzione su base regionale, stante la strutturale transitorietà dello stesso, non costituisce vincolo per la inevitabile costante mutevolezza ordinativa di medio e lungo periodo…” , una precisazione certamente anche utile, che però costituisce allo stato solo un impegno per un possibile nuovo DM adottabile entro il 31.12.2016, in quanto successivamente gli organici verranno ridefiniti triennalmente con apposito DPCM. Dunque, l’integrazione non modifica assolutamente lo struttura attuale di questo DM, che mantiene la ripartizione su base regionale e con questo, a nostro avviso, tutto il suo portato di rigidità che sconteremo nei prossimi mesi e prossimi anni. Continuiamo a pensare che serviva una norma ad hoc nel D. Lgs. 8 (sarà possibile inserirla nel D.Lgs. correttivo?).
FLP DIFESA ha poi chiesto che, non appena adottato il DM con la ripartizione delle dotazioni organiche, gli OO.PP. fissino con sollecitudine apposite riunioni con le OO.SS. nazionali per un confronto sui criteri che presiederanno alla ridefinizione degli organici dei propri Enti e all’attribuzione degli incarichi, passaggio anche questo decisivo in prospettiva, e proprio ai fini della invocata civilizzazione.
SOPPRESSIONE CEFODIFE
In apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione sulla gravissima perdita di CEFODIFE disposta dell’art. 21 del DL 24.06.2014, n. 90, già convertito nella Legge n. 114 dell’11.08.2014 con le modifiche al comma 6, che ha così reso possibile la sottoscrizione dell’accordo con SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che pubblichiamo sempre su questa pagina e che farà da battistrada ad un secondo accordo per sbloccare le risorse degli OO.PP. destinate alla formazione. Il progetto finale prevede il mantenimento in capo al M.D. delle attività formative non di interesse di SNA, e dunque quelle in materia di sicurezza, quelle a carattere specialistico e quelle destinate alle aree diverse dalla 3^, e in funzione delle quali si sta ragionando anche su quale debba essere il nuovo Istituto che ne assorbirà le attività.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto espresso il proprio rincrescimento per il fatto che, nonostante le nostre reiterate richieste, la vicenda CEFODIFE approdi per la prima volta sul tavolo nazionale a distanza di ben 4 messi dal DL e di due mesi dalla legge di conversione, avendo dovuto registrare sinora il mancato coinvolgimento delle OO.SS. su una vicenda di rilevante interesse nazionale. Ha quindi giudicato “un buon accordo” quello sottoscritto da SGD con SNA in data 6 agosto u.s., che ha assicurato continuità alle attuali attività formative e gettato le premesse per il futuro (4^ alinea art. 9).
Dato atto di questo all’A.D., e tenuto conto del mancato coinvolgimento ad oggi delle OO.SS., FLP DIFESA ha chiesto un tavolo di confronto per discutere in merito ai contenuti e alle scelte connesse al mantenimento in ambito Difesa delle attività formative non d’interesse di SNA e degli strumenti per consolidarle, in primis del nuovo Istituto, che a nostro giudizio deve continuare a gravitare in orbita SGD. E’ di tutta evidenza, che la questione CEFODIFE non può considerarsi chiusa, anzi si apre proprio adesso.
Con il Sottosegretario Rossi abbiamo infine concordato una prossima riunione, che verrà indetta entro qualche settimana, nella quale verranno fornite risposte in merito a questioni da noi poste:
1. Sovrannumerie pensionamenti ex norme Fornero e pre Fornero (numeri e scelte conseguenti);
2. Reinternalizzazioni (richieste da noi info anche sulle previsioni di cui al c. 2, art. 2259-sexies, COM);
3. Tabelle di equiparazione civ/mil (la risposta spetta però alla F.P., che deve emanare il relativo DPCM)
4. Permessi di servizio: verranno fornite risposte alle questioni da noi sollevate, e questo anche sulla base della attesa risposta della F.P. alla nota del SSS (per i contenuti, vds. Notiziario n. 83/2014).
Nonostante i diversi impegni connessi con le commemorazioni dei caduti di Nassiriya, di cui proprio oggi ricorre il decennale, e quello immediatamente successivo in una trasmissione televisiva, il Sottosegretario delegato sen. Roberta Pinotti ha mantenuto fede nel pomeriggio di oggi all’impegno di incontrare le OO.SS. per un confronto sullo spinoso problema legato alla tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili, sulla base della quale verranno regolati i transiti del personale dai ruoli militari ai ruoli civili della Difesa e a quelli di altre Amministrazioni Pubbliche.
L’ esigenza di una profonda rivisitazione della vigente tabella di equiparazione, quella allegata al Decreto Interministeriale 18.04.2002 che regola attualmente i transiti nei ruoli civili dei militari inidonei al servizio per motivi sanitari, è cosa che le OO.SS. della Difesa hanno rappresentato da tempo e tra queste, naturalmente, anche FLP DIFESA che, insieme ad altri Sindacati autonomi, contro quella tabella organizzò dieci anni fa una forte protesta culminata con la grande manifestazione del 6 luglio 2002.
Il problema è stato risollecitato nel corso del 2011, dalla nostra O.S. e anche da altre sigle, e questo in considerazione del crescente numero di transiti nei ruoli civili (oltre 1.500 nel periodo tra il 2002 e il 2011), suscitando questa volta disponibilità da parte dell’A.D., tenuto anche conto di quanto introdotto, in materia di mobilità dei militari, dalla Legge 183/2011 (art. 4, comma 96, allegato sul sito). Per questo, con D.M. 22.12.2011, fu costituito un “Gruppo di lavoro” ad hoc, presieduto dal Vice Segretario Generale civile avv. Di Palma, “con il compito di esaminare la disciplina del transito del personale militare all’impiego civile… e di predisporre apposite tabelle di equiparazione…..”. Un paio di mesi più tardi, era esattamente il 17 gennaio 2012, si tenne a Segredifesa l’audizione (fu connotata proprio così!) a tavoli uniti delle OO.SS. nazionali, nella quale la nostra O.S. espresse le proprie considerazioni (si veda, a tal riguardo, il Notiziario n. 9 del 18.01.2012). Poi più nulla. Nel frattempo, però, era entrata in vigore la legge delega per la riduzione dello strumento militare (L. 244/2012), e con essa la previsione di transiti ordinari (e non più solo per inidoneità fisica) nei ruoli civili, che rendeva in un qualche modo necessaria, anche alla luce delle intervenute modifiche dell’ordinamento professionale, la ridefinizione della tabella. Arrivammo così al 17 aprile 2013, data nella quale l’allora Sottosegretario Magri rese nota alle OO.SS. la bozza di nuova tabella messa a punto dall’Amministrazione, qui allegata.
Detta tabella prevede l’inquadramento dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli Ufficiali in area 3^, nelle diverse fasce retributive a secondo del grado di provenienza. Fa eccezione, e qui sta il punto, il grado apicale dei Sottufficiali (1° Maresciallo, anche con qualifica di Luogotenente) per i quali è previsto il transito in area 3^- prima fascia retributiva- qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica o quadriennale vecchio ordinamento o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali” ai sensi degli artt. 839 (personale FF.AA.) e 848 (personale Arma CC) del Codice dell’Ordinamento Militare(D. Lgs. n. 66/2010). Rispetto a questa proposta dell’A.D., si saldò successivamente, partendo da posizioni anche diverse e nel corso i tavoli tecnici e politici di luglio (Notiziario n. 87 del 29.07.2013), una posizione unitaria di tutte le OO.SS., che di fatto chiedevano il transito secco dei Su. in area 2^ e degli U. in area 3. Una posizione più volte ribadita dalle OO.SS., e in ultimo anche nella riunione al Gabinetto del 23 u.s..
Veniamo ora alla riunione odierna. Nel suo breve intervento introduttivo, la sen. Pinotti è partita proprio dalla presa d’atto da parte dell’Amministrazione Difesa della posizione unitaria del tavolo sindacale, che risultava però antitetica rispetto alle richieste provenienti dalle Rappresentanze militari (COCER). A fronte di questa diversità di posizioni, difficilmente conciliabili tra loro, il Ministro Mauro ha così deciso di rinviare la questione direttamente alla Funzione Pubblica, alla quale l’art. 4, comma 96, della legge 12.11.2011, n. 183 – richiamato nell’art. 3, comma 1, let e, della legge delega n. 244/2012 – demanda, di concerto con il MEF, la definizione della tabella di equiparazione che poi dovrà essere adottata attraverso apposito DPCM. La sen. Pinotti ha anche aggiunto che la nostra Amministrazione intenderebbe sollecitare la Funzione Pubblica a sentire direttamente, sull’argomento, le Parti interessate (OO.SS. e COCER), anche allo scopo di acquisire utili elementi di valutazione.
E’ poi iniziato il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le OO.SS. presenti. La nostra O.S. ha riproposto le considerazioni già svolte ad aprile scorso al momento della consegna alle OO.SS. della proposta dell’Amministrazione: la nuova tabella rappresenta certo, a nostro giudizio, un punto di avanzamento rispetto alla vigente tabella allegata al Decreto 18.04.2002 (e anche rispetto a quella concordata da CGIL-CISL-UIL con l’Amministrazione, e poi arenatesi nelle secche del MEF). C’è però solo un problema: saremmo d’accordo a discutere di inquadramento in area 3^ di Primi Marescialli e Luogotenenti in possesso dei requisiti indicati in calce alla tabella presentata dall’Amministrazione, ma a condizione che si trovino percorsi e strumenti idonei a garantire analoga progressione al personale civile attualmente inquadrato in area 2^ in possesso di requisiti assimilabili (lauree specialistiche e funzioni/incarichi/titoli), che certo non rappresentano merce sconosciuta in quell’area. Era proprio questa, ha proseguito la nostra O.S., il punto che FLP aveva richiesto fosse inserito nella delega. Atteso però che la legge 244 non contiene alcuna norma al riguardo, e atteso altresì che le disposizioni attualmente vigenti non consentono alcuna progressione tra le aree, è di tutta evidenza che la tabella di equiparazione non può in alcun modo recare quelle varianti proposte dall’Amministrazione, che potrebbero portare all’inquadramento in area 3^ anche di Su. non in possesso di laurea ma solo in virtù di incarichi attribuiti dall’ordinamento agli U., peraltro senza indicare neanche l’ambito temporale minimo.
Ciò premesso, FLP DIFESA ha rappresentato al Sottosegretario come la decisione del Ministro di rinviare la questione alla Funzione Pubblica appaia una posizione francamente un po’ debole, sebbene comprensibile sul piano della ricercata equidistanza dalle posizioni contrapposte delle Rappresentanze delle due componenti di personale. A tal riguardo, la nostra O.S. ha chiesto invece all’Amministrazione un atto di coraggio: siccome, rispetto alla gestione dei tagli di personale, la delega prima e gli schemi di decreti attuativi di conseguenza, danno corpo ad una inaccettabile disparità di trattamento e di opzioni tra civili e militari, che almeno sulla questione tabella il Vertice politico assuma una posizione a sostegno della tesi delle OO.SS., e dunque faccia propria la tabella depurata dalle due note asteriscate in calce, il che, tradotto in soldoni, significherebbe tutti i Su. in area 2^ e tutti gli U. in area 3^.
Infine, in merito alle problematiche ancora aperte legate ai decreti attuativi della delega, la FLP DIFESA ha ricordato le questioni già poste nella precedente riunione del 23 u.s. (vds. Notiziario n. 116 di pari data), e ha chiesto che il Ministro Mauro incontri le OO.SS. prima che i testi definitivi dei due decreti attuativi vengano sottoposti all’esame del Consiglio dei Ministri in seconda e definitiva lettura.
A conclusione del giro di tavolo, ha ripreso la parola il Sottosegretario che ha comunicato che la nostra Amministrazione invierà alla F.P. la tabella senza i due asteriscati in calce. Bene, ne siamo davvero soddisfatti, forse l’atto di coraggio che abbiamo sollecitato potrebbe anche arrivare. Ne vedremo naturalmente gli sviluppi nei prossimi giorni, e ne riferiremo tempestivamente ai lavoratori.
Il prossimo appuntamento sarà il tavolo tecnico-politico su mobilità e reimpieghi: se ne parlerà a fine novembre/primi di dicembre.
Notiziario n. 127 del 4 dicembre 2014 – Nel corso della riunione pomeridiana di ieri – rigorosamente a tavoli separati per volere di CGIL-CISL-UIL – il Sottosegretario Rossi ha fornito alcune risposte, ancorché ancora interlocutorie, in merito alle questioni da noi sollevate in precedenza. Non è invece arrivata la più importante delle risposte che attendevamo, […]
Notiziario n. 108 del 13 ottobre 2014 – E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni, dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014. E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a […]
Notiziario n. 122 del 12 novembre 2013 – Nonostante i diversi impegni connessi con le commemorazioni dei caduti di Nassiriya, di cui proprio oggi ricorre il decennale, e quello immediatamente successivo in una trasmissione televisiva, il Sottosegretario delegato sen. Roberta Pinotti ha mantenuto fede nel pomeriggio di oggi all’impegno di incontrare le OO.SS. per un […]