Nonostante i diversi impegni connessi con le commemorazioni dei caduti di Nassiriya, di cui proprio oggi ricorre il decennale, e quello immediatamente successivo in una trasmissione televisiva, il Sottosegretario delegato sen. Roberta Pinotti ha mantenuto fede nel pomeriggio di oggi all’impegno di incontrare le OO.SS. per un confronto sullo spinoso problema legato alla tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili, sulla base della quale verranno regolati i transiti del personale dai ruoli militari ai ruoli civili della Difesa e a quelli di altre Amministrazioni Pubbliche.
L’ esigenza di una profonda rivisitazione della vigente tabella di equiparazione, quella allegata al Decreto Interministeriale 18.04.2002 che regola attualmente i transiti nei ruoli civili dei militari inidonei al servizio per motivi sanitari, è cosa che le OO.SS. della Difesa hanno rappresentato da tempo e tra queste, naturalmente, anche FLP DIFESA che, insieme ad altri Sindacati autonomi, contro quella tabella organizzò dieci anni fa una forte protesta culminata con la grande manifestazione del 6 luglio 2002.
Il problema è stato risollecitato nel corso del 2011, dalla nostra O.S. e anche da altre sigle, e questo in considerazione del crescente numero di transiti nei ruoli civili (oltre 1.500 nel periodo tra il 2002 e il 2011), suscitando questa volta disponibilità da parte dell’A.D., tenuto anche conto di quanto introdotto, in materia di mobilità dei militari, dalla Legge 183/2011 (art. 4, comma 96, allegato sul sito). Per questo, con D.M. 22.12.2011, fu costituito un “Gruppo di lavoro” ad hoc, presieduto dal Vice Segretario Generale civile avv. Di Palma, “con il compito di esaminare la disciplina del transito del personale militare all’impiego civile… e di predisporre apposite tabelle di equiparazione…..”. Un paio di mesi più tardi, era esattamente il 17 gennaio 2012, si tenne a Segredifesa l’audizione (fu connotata proprio così!) a tavoli uniti delle OO.SS. nazionali, nella quale la nostra O.S. espresse le proprie considerazioni (si veda, a tal riguardo, il Notiziario n. 9 del 18.01.2012). Poi più nulla. Nel frattempo, però, era entrata in vigore la legge delega per la riduzione dello strumento militare (L. 244/2012), e con essa la previsione di transiti ordinari (e non più solo per inidoneità fisica) nei ruoli civili, che rendeva in un qualche modo necessaria, anche alla luce delle intervenute modifiche dell’ordinamento professionale, la ridefinizione della tabella. Arrivammo così al 17 aprile 2013, data nella quale l’allora Sottosegretario Magri rese nota alle OO.SS. la bozza di nuova tabella messa a punto dall’Amministrazione, qui allegata.
Detta tabella prevede l’inquadramento dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli Ufficiali in area 3^, nelle diverse fasce retributive a secondo del grado di provenienza. Fa eccezione, e qui sta il punto, il grado apicale dei Sottufficiali (1° Maresciallo, anche con qualifica di Luogotenente) per i quali è previsto il transito in area 3^- prima fascia retributiva- qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica o quadriennale vecchio ordinamento o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali” ai sensi degli artt. 839 (personale FF.AA.) e 848 (personale Arma CC) del Codice dell’Ordinamento Militare(D. Lgs. n. 66/2010). Rispetto a questa proposta dell’A.D., si saldò successivamente, partendo da posizioni anche diverse e nel corso i tavoli tecnici e politici di luglio (Notiziario n. 87 del 29.07.2013), una posizione unitaria di tutte le OO.SS., che di fatto chiedevano il transito secco dei Su. in area 2^ e degli U. in area 3. Una posizione più volte ribadita dalle OO.SS., e in ultimo anche nella riunione al Gabinetto del 23 u.s..
Veniamo ora alla riunione odierna. Nel suo breve intervento introduttivo, la sen. Pinotti è partita proprio dalla presa d’atto da parte dell’Amministrazione Difesa della posizione unitaria del tavolo sindacale, che risultava però antitetica rispetto alle richieste provenienti dalle Rappresentanze militari (COCER). A fronte di questa diversità di posizioni, difficilmente conciliabili tra loro, il Ministro Mauro ha così deciso di rinviare la questione direttamente alla Funzione Pubblica, alla quale l’art. 4, comma 96, della legge 12.11.2011, n. 183 – richiamato nell’art. 3, comma 1, let e, della legge delega n. 244/2012 – demanda, di concerto con il MEF, la definizione della tabella di equiparazione che poi dovrà essere adottata attraverso apposito DPCM. La sen. Pinotti ha anche aggiunto che la nostra Amministrazione intenderebbe sollecitare la Funzione Pubblica a sentire direttamente, sull’argomento, le Parti interessate (OO.SS. e COCER), anche allo scopo di acquisire utili elementi di valutazione.
E’ poi iniziato il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le OO.SS. presenti. La nostra O.S. ha riproposto le considerazioni già svolte ad aprile scorso al momento della consegna alle OO.SS. della proposta dell’Amministrazione: la nuova tabella rappresenta certo, a nostro giudizio, un punto di avanzamento rispetto alla vigente tabella allegata al Decreto 18.04.2002 (e anche rispetto a quella concordata da CGIL-CISL-UIL con l’Amministrazione, e poi arenatesi nelle secche del MEF). C’è però solo un problema: saremmo d’accordo a discutere di inquadramento in area 3^ di Primi Marescialli e Luogotenenti in possesso dei requisiti indicati in calce alla tabella presentata dall’Amministrazione, ma a condizione che si trovino percorsi e strumenti idonei a garantire analoga progressione al personale civile attualmente inquadrato in area 2^ in possesso di requisiti assimilabili (lauree specialistiche e funzioni/incarichi/titoli), che certo non rappresentano merce sconosciuta in quell’area. Era proprio questa, ha proseguito la nostra O.S., il punto che FLP aveva richiesto fosse inserito nella delega. Atteso però che la legge 244 non contiene alcuna norma al riguardo, e atteso altresì che le disposizioni attualmente vigenti non consentono alcuna progressione tra le aree, è di tutta evidenza che la tabella di equiparazione non può in alcun modo recare quelle varianti proposte dall’Amministrazione, che potrebbero portare all’inquadramento in area 3^ anche di Su. non in possesso di laurea ma solo in virtù di incarichi attribuiti dall’ordinamento agli U., peraltro senza indicare neanche l’ambito temporale minimo.
Ciò premesso, FLP DIFESA ha rappresentato al Sottosegretario come la decisione del Ministro di rinviare la questione alla Funzione Pubblica appaia una posizione francamente un po’ debole, sebbene comprensibile sul piano della ricercata equidistanza dalle posizioni contrapposte delle Rappresentanze delle due componenti di personale. A tal riguardo, la nostra O.S. ha chiesto invece all’Amministrazione un atto di coraggio: siccome, rispetto alla gestione dei tagli di personale, la delega prima e gli schemi di decreti attuativi di conseguenza, danno corpo ad una inaccettabile disparità di trattamento e di opzioni tra civili e militari, che almeno sulla questione tabella il Vertice politico assuma una posizione a sostegno della tesi delle OO.SS., e dunque faccia propria la tabella depurata dalle due note asteriscate in calce, il che, tradotto in soldoni, significherebbe tutti i Su. in area 2^ e tutti gli U. in area 3^.
Infine, in merito alle problematiche ancora aperte legate ai decreti attuativi della delega, la FLP DIFESA ha ricordato le questioni già poste nella precedente riunione del 23 u.s. (vds. Notiziario n. 116 di pari data), e ha chiesto che il Ministro Mauro incontri le OO.SS. prima che i testi definitivi dei due decreti attuativi vengano sottoposti all’esame del Consiglio dei Ministri in seconda e definitiva lettura.
A conclusione del giro di tavolo, ha ripreso la parola il Sottosegretario che ha comunicato che la nostra Amministrazione invierà alla F.P. la tabella senza i due asteriscati in calce. Bene, ne siamo davvero soddisfatti, forse l’atto di coraggio che abbiamo sollecitato potrebbe anche arrivare. Ne vedremo naturalmente gli sviluppi nei prossimi giorni, e ne riferiremo tempestivamente ai lavoratori.
Il prossimo appuntamento sarà il tavolo tecnico-politico su mobilità e reimpieghi: se ne parlerà a fine novembre/primi di dicembre.
Quell’interrogativo che campeggiava nel titolo del nostro Notiziario n. 43 del 12 u.s. (“Tabella di equiparazione: dove sta il nostro interesse a discuterne oggi?”), verosimilmente alla fine condiviso da tutto il fronte sindacale, spiega forse meglio di ogni altra cosa l’esito della riunione di ieri al Gabinetto Difesa presieduta dal Sottosegretario Magri che, alla fine, si è risolta nella semplice presentazione della bozza di tabella di equiparazione tra gradi militari e aree funzionali civili, e nell’avvio del confronto tra le Parti.
Come si ricorderà, la riunione era nata da un richiesta di CISL CISL UIL, avanzata nel corso della precedente riunione del 9 u.s., alla quale aveva fatto seguito, a sole 72 ore di distanza (record assoluto nelle relazioni sindacali della Difesa!), l’immediata convocazione del tavolo, segno evidente, a nostro avviso, dell’interesse dei Vertici a cogliere al volo l’occasione offerta da quelle OO.SS. per chiudere rapidamente una partita storicamente complicata, e oggi certamente molto di più alla luce del combinato disposto contenuto nelle leggi 183/2011 (transito personale militare verso altre AA.PP. nel rispetto delle dotazioni organiche vigenti e dei vincoli assunzionali ) e n. 244/2012 (transito personale in esubero nei ruoli civili della Difesa, senza vincoli, e dunque in soprannumero). Nella differenza delle regole di accesso, che limitano enormemente gli ingressi nelle altre AA.PP. e aprono invece un’autostrada senza barriere nella Difesa con le ovvie e naturali ricadute sul personale civile attualmente in servizio (pensiamo solo ai limiti nelle progressioni economiche e di area), sta il nodo centrale, e tutto politico, del problema, che Di Paola non ha voluto affrontare e risolvere come avevamo chiesto, e che pertanto dovrà essere ridiscusso (noi questo chiederemo al Ministro che verrà) a premessa di qualsiasi confronto sulla tabella di corrispondenza. E’ quello che FLP DIFESA ha detto ieri al dr. Magri, ed è la considerazione che probabilmente hanno fatto anche le stesse CGIL-CISL-UIL (la riunione è avvenuta a tavoli rigorosamente separati, come da copione voluto dalle stesse CGIL-CISL-UIL), che si sono limitate solo a prendere atto della tabella elaborata dall’A.D. chiudendo velocissimamente il loro tavolo. C’era proprio bisogno di parlarne ora di questa questione?
E veniamo alla nuova tabella, messa a punto dall’Amministrazione e illustrata alle OO.SS., e che alleghiamo al presente Notiziario. L’impostazione base prevede l’inquadramento dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli ufficiali in area 3^, nelle diverse fasce retributive a secondo del grado di provenienza. Fanno eccezione i gradi apicali dei Sottufficiali (Luogotenente e 1° Maresciallo) per i quali è previsto il transito in area 3^, prima fascia retributiva, qualora “in possesso del diploma di laurea specialistica o quadriennale vecchio ordinamento o dall’aver svolto, con valutazione positiva, un incarico che l’ordinamento attribuisce agli Ufficiali” ai sensi degli artt. 839 (personale FF.AA.) e 848 (personale Arma CC) del C.O.M. (L.66/2010).
Questa la tabella elaborata da SMD, che rappresenta certo, a nostro giudizio, un superamento in positivo rispetto alla vigente tabella allegata al D.I.M. 18.04.2002 (e anche rispetto a quella concordata da CGIL-CISL-UIL con l’Amministrazione, e poi arenatesi nelle secche del MEF). Ma che rappresenta anche un deciso passo in avanti nella direzione richiesta da FLP DIFESA (si veda il Notiziario n. 9 del 18.01.2012 relativo all’audizione delle OO.SS. da parte del Presidente del “Gruppo di lavoro” costituito con DM 21.12.2011). C’è solo una piccolissima questione: no problem da parte nostra a discutere di inquadramento in area 3^ di Primi Marescialli e Luogotenenti in possesso dei requisiti indicati a piè della tabella presentata dall’Amministrazione, ma a condizione che si trovino percorsi e strumenti idonei a garantire analoga progressione al personale civile attualmente inquadrato in area 2^ in possesso di requisiti assimilabili (lauree specialistiche e funzioni/incarichi/titoli), che certo non rappresentano merce rara in quell’area.
Va risolto comunque, e per noi in primis, il problema legato agli accessi non vincolati nei ruoli civili.
E comparsa sul sito www.forzearmate.org una nota, con richiesta ai destinatari di pubblicazione (avvenuta) e di interessamento (non noto), dal titolo molto evocativo “Primo maresciallo: rimettiamo ancora in discussione il suo “ruolo”?” e a firma di tale A. Dipace, nella quale si condanna il “tentativo dei sindacati civili di demansionare il primo maresciallo” (sic!) e si polemizza in modo molto deciso contro “le proposte avanzate da alcune sigle sindacali tipo FLP DIFESA…” che si sarebbero “accanite contro il primo maresciallo (ex 7° livello bis) equiparato secondo questa tabella del 2002 al profilo C1 dei civili (ex. 7 livello) quest’ultimo assorbito secondo la nuova contrattazione dei civili CCNL 2006/2009 nell’area A3 dei funzionari amministrativi/tecnici di conseguenza anche il primo maresciallo poichè tutti i primi marescialli transitati in questi 10 anni sono stati posti in questa nuova area terza dei funzionari”. In allegato, il testo integrale della nota visibile sul sito sopra citato, che raccomandiamo di leggere tutta.
La polemica trae origine dalle considerazioni che avevamo espresso nel nostro Notiziario n. 9 del 18 gennaio u.s. a seguito dell’audizione da parte dell’avv. Di Palma, Presidente del gruppo di lavoro costituito con D.M. 21.12.2011, avvenuta il giorno prima e relativa alle problematiche da noi sollevate in merito al transito nei ruoli civili dei militari inidonei per motivi di salute, alla quali si era aggiunta, alla luce della L.183, la necessità di rivedere la tabella di equiparazione mil/civ ex D.I.M. del 18.04.2002.
Queste le valutazioni espresse da FLP DIFESA nel corso dell’audizione che hanno scatenato contro di noi il sottufficiale: “La nuova tabella di equiparazione dovrà essere unica, sia per i transiti per inidoneità ex D.I. 18.04.2002 sia per quelli conseguenti agli esuberi; l’ attuale tabella allegata al predetto decreto dovrà essere profondamente rivista alla luce delle previsioni del vigente CCNL e del nuovo NSC; in particolare, dovrà essere previsto l’inserimento di tutto il personale ex sottufficiale nell’area seconda (con l’attuale tabella si deborda pericolosamente verso la terza area), operando una necessaria differenziazione fra i profili di addetto e quello di assistente, prevedendo il transito nel profilo di addetto di coloro che provengono dai gradi di primo caporalmaggiore a caporalmaggiore scelto e il transito nel profilo di assistente dai gradi di sergente a quello di luogotenente; infine, per quanto riguarda il transito in area terza, lo stesso dovrà essere relativo al solo personale ex ufficiale”.
A queste nostre posizioni risponde stizzito il sottufficiale, e in modo rancoroso e sprezzante nei confronti di nostri colleghi bollati come “neo funzionari ex C1 (civili assunti per invalidità, per sentenza di mansioni superiori, etc) che rivendicano “la funzione”… civili senza diploma di laurea con poca esperienza introdotti in questa area A3 per contratto e non per merito o titolo…”, un linguaggio general-generico, liquidatorio ed offensivo che si commenta da sé e che non merita da parte nostra alcuna risposta.
A chi usa questi linguaggi, frutto di visioni artificiose e corporative, da autentica “guerra di religione”, e peraltro poco rispettose delle storie lavorative della Difesa, non riteniamo infatti di dover replicare, ancorchè di argomenti ne avremmo davvero a iosa, soprattutto per quanto attiene al capitolo “meriti e titoli” e a diversi profili in materia retributiva, premiale, di carriera, etc.. Il sottufficiale non deve dimenticare che viviamo anche noi nella Difesa e osserviamo attentamente quanto accade… Vogliamo approfondire l’argomento, soprattutto alla luce della necessità di contenimento della spesa pubblica?
Solo una considerazione conclusiva a beneficio del nostro poco attento lettore, al quale offriamo una chiave di lettura delle nostre posizioni: noi non ce l’abbiamo assolutamente né con il 1° maresciallo né con i colleghi militari, difendiamo solo il ruolo e la funzione dei civili, che è evidentemente ben altra cosa.!
Notiziario n. 122 del 12 novembre 2013 – Nonostante i diversi impegni connessi con le commemorazioni dei caduti di Nassiriya, di cui proprio oggi ricorre il decennale, e quello immediatamente successivo in una trasmissione televisiva, il Sottosegretario delegato sen. Roberta Pinotti ha mantenuto fede nel pomeriggio di oggi all’impegno di incontrare le OO.SS. per un […]
Notiziario n. 45 del 18 aprile 2013 – Quell’interrogativo che campeggiava nel titolo del nostro Notiziario n. 43 del 12 u.s. (“Tabella di equiparazione: dove sta il nostro interesse a discuterne oggi?”), verosimilmente alla fine condiviso da tutto il fronte sindacale, spiega forse meglio di ogni altra cosa l’esito della riunione di ieri al Gabinetto […]
Notiziario FLP Difesa n. 19 del 08.02.2012 – E comparsa sul sito www.forzearmate.org una nota, con richiesta ai destinatari di pubblicazione (avvenuta) e di interessamento (non noto), dal titolo molto evocativo “Primo maresciallo: rimettiamo ancora in discussione il suo “ruolo”?” e a firma di tale A. Dipace, nella quale si condanna il “tentativo dei sindacati […]