Il Capo di SMD e la ex Ministra Pinotti, artefici del riordino di ruoli e carriere delle FF.AA.
Non abbiamo avuto peli sulla lingua a denunciare qualche mese fa (vds. Notiziario n. 33 del 3.04.2018), unica O.S. nel silenzio assordante di altre sigle che millantano solo vittorie, la vergogna legata alla mancata entrata in vigore del tabella di corrispondenza tra ruoli militari e inquadramenti civili nei termini concordati con l’allora Sottosegretaria Pinotti in data 12.11.2013 (si veda il Notiziario n. 122 di pari data).
Una vicenda semplicemente indecorosa, soprattutto per il modo con cui è maturata, atteso che le Parti sociali sono state prese per i fondelli per anni, in ultimo nel luglio 2017 quando l’allora Sottosegretario Rossi ci raccontò l’ennesima favola sull’ imminente esame/approvazione da parte del Consiglio dei Ministri e sulla successiva uscita del DPCM (vds. Notiziario n. 66 di pari data con relativo comunicato CGIL-UIL-FLP). Una presa in giro su cui l’A.D. non si è mai peraltro degnata di dare una spiegazione, e benché mai di chieder scusa.
Ebbene, denunciamo oggi ai lavoratori che, in segno di evidente continuità con i comportamenti sin qui posti in essere, un nuovo affronto è stato gratuitamente arrecato alle OO.SS.: la tabella di corrispondenza militari civili è stata modificata senza uno straccio di informazione alle Parti sociali.
Ma andiamo con ordine. Come noto, i militari dichiarati inidonei per motivi di salute possono transitare a domanda nei ruoli civili e inquadrati in soprannumero in base alla tabella ex D.I. 18.04.2002, che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina. Una tabella che, a suo tempo, insieme con altre OO.SS. autonome, contestammo apertamente, fino a organizzare diverso iniziative contro e un corteo di protesta in Roma da p.zza Esedra a via XX settembre, che si tenne il 6.07.2002.
L’inadeguatezza di quella tabella del 2002, con conseguente penalizzazione del personale civile, fu ben chiara sin da subito, ma ci vollero ben 11 anni perché A.D. convenisse con le Parti sociali su una diversa tabella, che poi è proprio quella concordata il 12.11.2013 con l’allora S.S.S. Pinotti e mai entrata in vigore per la presa in giro di cui sopra, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.
Nel frattempo, A.D. aveva lavorato davvero di fino: ci riferiamo al fatto che il D. Lgs. 29.05.2017, n. 94 recante il riordino di ruoli e carriere del personale delle FF.AA. ha introdotto, all’art. 930, il comma 1-quinqies che prevede che “il personale non dirigente delle Forze armate che transita nei ruoli del personale civile della Difesa… e’ inquadrato secondo tabelle di corrispondenza, ispirate a criteri di equiordinazione con le Forze di polizia a ordinamento civile e militare, approvate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri…”. Inoltre, più avanti, lo stesso comma prevede che “nelle more dell’adozione del decreto, a decorrere dal 1° gennaio 2018, al personale delle Forze armate si applica la tabella di corrispondenza prevista a legislazione vigente per il personale dei Corpi di polizia ad ordinamento militare”. Capito?
Ed è esattamente quello che è successo: in attesa del DPCM che ancora non c’è, l’Amministrazione ha elaborato in perfetta solitudine una nuova tabella di corrispondenza, che è stata predisposta in aderenza alle tabelle H e G del D. Lgs. 29.05.2017, n. 95 (il gemello del n. 94), che reca disposizioni in materia di revisione dei ruoli delle Forze di Polizia. Questa nuova tabella ha di fatto sostituito la vecchia tabella annessa al decreto Interministeriale 18.04.20102, oggi azzerata, ed è questa la tabella che oggi PERSOCIV applica nell’inquadramento nei ruoli civili dei del personale riconosciuto non idoneo al servizio militare.
Con quali effetti, lo abbiamo desunto dall’esame di alcuni contratti di lavoro. Solo per fare degli esempi, Luogotenente e 1° Marescialli, per i quali la tabella del D.I. 18.04.2002 prevedeva il transito in A3-F1, ora transitano in A3- F3; che il Maresciallo Capo transita ora in A2-F6 (con la vecchia Tabella era in A2- F3); che il Sergente Maggiore Capo transita ora in A2-F5 (era A2-F3); che il Sergente Maggiore sia inquadrato in A2-F4 (era A2-F3); che il Caporal Maggiore Capo scelto transiti in A2-F3 (prima in A2-F2). Evidenti gli effetti di ordine economico e non solo, ma la cosa più incredibile è che tutto questo sia stato fatto al netto di ogni informazione alle OO.SS., e dopo la presa in giro legata alla tabella 2013 mai adottata. Un fatto gravissimo, noi pensiamo, e per questo abbiamo scritto l’allegata lettera al Gabinetto del Ministro in cui chiediamo un incontro urgente.
Oggi, 1° maggio, è anche la festa delle lavoratrici e dei lavoratori civili della Difesa, che notoriamente, negli anni, non hanno avuto poi così tante ragioni per festeggiare.
La ricorrenza cade però quest’anno in un momento particolarmente importante, e cioè a poche settimane dall’accordo del 5 aprile con il Vertice politico del Ministero Difesa, che può segnare uno snodo fondamentale per aprire una fase nuova e diversa per il lavoro civile nella nostra Amministrazione. Un accordo nato da una vertenza avviata da parecchi mesi dalla nostra O.S., all’indomani degli annunci in salsa renziana della Ministra Pinotti (così li avevamo definiti allora) del dicembre 2015, una vertenza che ad un certo punto è diventata iniziativa unitaria insieme a FP CGIL e UIL PA sulla base di una piattaforma condivisa e di una scelta convergente di un percorso di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori, che alla fine ha prodotto un risultato non affatto scontato in partenza e che non a caso abbiamo definito storico
Storico, perché per la prima volta l’Amministrazione rende disponibili risorse vere e permanenti (21 mln di € per gli anni 2017, 2018 e 2019) destinate a un “Fondo Integrativo” fisso, ricorrente e pensionabile che dal 2020 diventerà strutturale e che sarà implementabile ogni anno attraverso quota parte dei risparmi derivanti dai riordini delle FF.AA., come già previsto da una legge dello Stato (D. Lgs. 91/2016); storico, perché per la prima volta, dopo anni di annunci e di promesse andate sempre miseramente a vuoto, si avvieranno le progressioni verticali tra le aree, a partire innanzitutto dal i lavoratori di area 1^, e contestualmente, dopo anni di blocco del turnover che ha impoverito i nostri Enti (in primis gli Stabilimenti) e precarizzato le prospettive future, si darà il via a un programma di assunzioni straordinarie con risorse in parte già esistenti; storico, infine, perché vedrà la luce a breve la “tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili” che abbiamo concordato con l’allora Sottosegretario Pinotti nel novembre 2013, che prevede il transito secco dei SU in area 2^ e degli U in area 3^, di cui solo i ciechi non vedono (o fingono di non vedere) la stretta attinenza e gli evidenti riflessi sull’impiego civile, una tabella che è bene entri in vigore il più rapidamente possibile e che, nel caso, sapremo difendere con le unghie e con i denti da tutti i possibili futuri tentativi di modificarne la struttura in ragione delle previsioni dell’AS 396; e storico, infine, per l’attivazione di tavoli di confronto su questioni nodali per A.D., come sul Disegno di Legge attuativo del Libro Bianco che, ove diventasse legge, cambierebbe profondamente i connotati della Difesa.
Dire che l’accordo del 5 aprile è un accordo storico, che porta per la prima volta al nostro mulino acqua vera, buona e fresca, e non le suggestioni di chi strumentalmente e demagogicamente propaganda iniziative concepite pro domo propria da ben individuati pezzi interni alla stessa Amministrazione Difesa, non significa assolutamente ritenerne acquisiti i risultati, che verranno solo se riusciremo a mantenere alta l’attenzione dei lavoratori e prontamente attivabile la loro capacità di mobilitazione a difesa dell’accordo.
E’ proprio quello che stiamo dicendo in giro per l’Italia insieme a FP CGIL e UIL PA nelle assemblee in cui siamo impegnati in questi giorni (si vedano gli appuntamenti nello spazio “agenda nazionale”, parte alta a destra della home page), indette da una parte per illustrare i contenuti dell’accordo e per rispondere ai quesiti dei colleghi, e, dall’altra, per raccogliere sollecitazioni, contributi e anche critiche al fine di attualizzare la nostra piattaforma, che è tutta tesa a difendere senza se e senza ma il lavoro civile.
Ecco perché, quest’anno, il significato del 1° Maggio sembra avere un sapore nuovo e un valore particolare.
A nome di FLP DIFESA, Buon 1° Maggio a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori della Difesa!
(Giancarlo Pittelli)
News FLP DIFESA del 5 aprile 2017, h. 20.00 –
Si riporta, di seguito, il comunicato stampa diffuso da FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA sulle risultanze del tavolo politico di oggi:
“ Difesa: Sindacati, raggiunto accordo storico su personale civile Roma, 5 aprile – Raggiunto un accordo tra sindacati e Ministero della Difesa riguardante il personale civile del dicastero guidato dalla ministra Pinotti. A farlo sapere sono Fp Cgil, Uil Pa e Flp Difesa definendo l’intesa raggiunta “storica e che chiude una vertenza avviata da mesi grazie alla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori del Ministero”. L’accordo, spiegano i sindacati, prevede l’istituzione a partire da quest’anno del ‘Fondo integrativo per l’equiparazione economica del personale civile della difesa’, con attribuzioni economiche fisse, ricorrenti e, soprattutto, pensionabili. Inoltre, a partire dal primo gennaio del prossimo anno e a cominciare dal personale della prima area, l’avvio delle progressioni tra le aree funzionali già finanziate, così come la tabella di equiparazione ruoli militari/qualifiche funzionali del personale civile della difesa concordata nel 2013. Infine, l’intesa stabilisce l’attivazione di tre tavoli tecnici con al centro: il libro bianco, le modalità assunzionali di nuovo personale e la valutazione delle performance”. I sindacati si ritengono “soddisfatti perché è stata riconosciuta l’importanza strategica della professionalità civile non più solo a chiacchiere ma con atti concreti. Volendo monetizzare il risultato ottenuto, crediamo ragionevole poter riassumere in circa 120/150 euro il beneficio economico complessivamente conseguito per effetto delle progressioni nelle aree, tra le aree e col fondo strutturale di equiparazione”, concludono Fp Cgil, Uil Pa e Flp Difesa”
Nella giornata di domani, diffonderemo un comunicato unitario nel quale entreremo più nel dettaglio dei contenuti e delle risultanze della riunione odierna.
In allegato, il comunicato stampa di FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA.
La Ministra Pinotti, avviata ad una riconferma nel nuovo Governo Gentiloni
Come si sa, la nuova tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili prevista dalla L.244/2012, non è stata ancora adottata e recepita con DPCM nei termini a suo tempo concordati tra l’allora SSS alla Difesa sen. Pinotti e le OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario n. 122 del 12.11.2013). E’ altrettanto noto come la tabella concordata con le OO.SS. preveda l’inquadramento secco dei Sottufficiali in area 2^ e quello degli Ufficiali in area 3^, e prenderebbe il posto di quella oggi in vigore adottata con D.I.M. 18.04.2002 sulla base dell’accordo di A.D. con le sole CGIL-CISL-UIL, accordo contro il quale la nostra O.S. scese in piazza il 6 luglio di quell’anno e contro la previsione di transito di marescialli in area 3^.
Ebbene, da quel lontano 12 novembre 2013, sono passati più di tre lunghi anni che non sono bastati per la sua adozione, cosa avvenuta invece per altre tabelle (pensiamo a quella di Croce Rossa o a quelle recepite con DPCM 26.06.2015, vds. Notiziario n. 95 del 14.09.2015). In questi tre anni, l’A.D. ne ha dette davvero tante per giustificarne la mancata adozione, soprattutto negli ultimi tempi quando di fronte alla martellante sollecitazione, nostra e non solo nostra, ha cercato ogni volta di spostare le lancette dell’orologio in avanti, come è avvenuto anche nel corso del nostro ultimo incontro con il Sottosegretario Rossi (vds Notiziario n. 140 del 1 u.s.) nel quale ci è stata ripetuta la litania su nuovi, imprevisti ritardi. Ma sia in quest’ultima circostanza, come in tutte quelle che si sono succedute dopo l’uscita del DPCM 26.06.2015, FLP DIFESA ha sempre affermato di non credere più alla teoria dei “ritardi” e che la mancata entrata in vigore della nuova tabella dovesse, a nostro avviso, essere ricondotta ad una precisa scelta (di AD? di FP?) di stopparla nelle more del riordino delle carriere militari, che è oggi in discussione e di cui abbiamo già riferito (vds. Notiziario n. 98 del 16.08, Notiziario n. 99 del 22.08 e Notiziario n. 126 del 7.11.2016).
Il problema ci sembrava fosse essenzialmente legato alle posizioni apicali dei SU. e al ruolo di “maresciallo”, rispetto al quale l’idea di prevederne il transito secco in area 2^ poteva essere stato messo in discussione.
Crediamo di non aver sbagliato in questa analisi, e ci sono ben due fatti a dimostrarne la fondatezza.
Il primo, riguarda alcune verifiche da noi operate direttamente in F.P., dalle quali è emerso che il lavoro sulla nuova tabella è già da tempo concluso, ma che manca ancora allo stato il via libera politico al DPCM.
La seconda pezza giustificativa è relativa invece da un illuminante documento del COCER INTERFORZE che reca le osservazioni/richieste dell’organo di rappresentanza militare alla nuova proposta sul riordino delle carriere venuta da SMD nella riunione del 15 novembre u.s. (le slide di presentazione al COCER predisposte da SMD e il documento datato 7.12.2016 del COCER IF sono pubblicate su questa stessa pagina rispettivamente in allegato 1 e 2), documento nel quale si parla delle “criticità del ruolo marescialli e in particolare dei gradi/qualifiche apicali”.
Ad un certo punto, si legge testualmente: “Presupposto essenziale e imprescindibile per il riconoscimento economico, giuridico e funzionale del ruolo marescialli è rappresentato dal corretto inquadramento dello stesso nella tabella di equiparazione con il resto del P.I.. Sul punto, è necessario in sede di decreto di riordino una tabella di equiparazione in cui il ruolo marescialli sia inquadrato nella c.d. terza area funzionale almeno dal grado di maresciallo capo”. Si comprende allora bene quale sia l’oggetto del contendere. Altro che ritardi, sta qui il nodo gordiano che evidentemente sinora non è stato sciolto.
Il contenzioso riguarda dunque l’inquadramento in area 3^, che il COCER pretende anche per i Sottufficiali Marescialli. A tal proposito, noi chiediamo, anzi pretendiamo, chiarezza assoluta rispetto agli impegni presi a suo tempo con noi dal Vertice politico, e non ulteriori rinvii sine die e senza senso.
Quasi certamente la sen. Pinotti sarà confermata nell’incarico di Ministro della Difesa all’interno del nuovo Governo Gentiloni, lo chiedono i poteri forti della Difesa (Vertici militari e Industria) e peraltro il Libro Bianco preme alle porte e servono garanzie al riguardo. Ma per noi servirà anche una ripartenza nelle relazioni sindacali, il bilancio di questi oltre 2 anni è davvero gramo.
E, dentro questa auspicata ripartenza, la vicenda tabella occupa uno dei posti più alti della nostra graduatoria.
Notiziario n. 64 del 13 giugno 2018 – Non abbiamo avuto peli sulla lingua a denunciare qualche mese fa (vds. Notiziario n. 33 del 3.04.2018), unica O.S. nel silenzio assordante di altre sigle che millantano solo vittorie, la vergogna legata alla mancata entrata in vigore del tabella di corrispondenza tra ruoli militari e inquadramenti civili […]
Notiziario n. 44 del 1° Maggio 2017 – Oggi, 1° maggio, è anche la festa delle lavoratrici e dei lavoratori civili della Difesa, che notoriamente, negli anni, non hanno avuto poi così tante ragioni per festeggiare. La ricorrenza cade però quest’anno in un momento particolarmente importante, e cioè a poche settimane dall’accordo del 5 aprile […]
News FLP DIFESA del 5 aprile 2017, h. 20.00 – Si riporta, di seguito, il comunicato stampa diffuso da FP CGIL, UIL PA ed FLP DIFESA sulle risultanze del tavolo politico di oggi: “ Difesa: Sindacati, raggiunto accordo storico su personale civile Roma, 5 aprile – Raggiunto un accordo tra sindacati e Ministero della Difesa […]
Notiziario n. 143 del 12 dicembre 2016 – Come si sa, la nuova tabella di equiparazione tra gradi militari e inquadramenti civili prevista dalla L.244/2012, non è stata ancora adottata e recepita con DPCM nei termini a suo tempo concordati tra l’allora SSS alla Difesa sen. Pinotti e le OO.SS. nazionali (si veda il Notiziario […]