Notiziario FLP Difesa n. 19 del 16 maggio 2025 –

progressioni verticali in deroga
Progressioni verticali in deroga

Si è svolta in data 15 maggio la riunione a Persociv, presieduta dal Vice D.G. Civile, Dott. Flavio MORETTI, in sostituzione del Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, dott.ssa Maria DE PAOLIS, di prosecuzione del “Confronto sui criteri per il passaggio tra le aree”, di “illustrazione della circolare sulla ricognizione degli incarichi di specifiche responsabilità per la 2^ area” e di “illustrazione dei primi elementi per l’avvio del confronto sull’orario di 36 ore settimanali articolato su 4 giorni.”.

Ad inizio riunione, l’Amministrazione ha fornito le seguenti informazioni:

A riguardo, la FLP DIFESA ha richiesto all’Amministrazione di dare seguito agli impegni assunti atti a ridurre i tempi di pagamento e di predisporsi per la sottoscrizione dell’Accordo definitivo entro fine maggio, in attuazione della norma legislativa (art. 40-bis comma 2 del DLvo 165/2001) che prevede la possibilità “….. omissis …. Decorso tale termine, ..omissis…, la delegazione di parte pubblica può procedere alla stipula del contratto integrativo. …omissis…”.

La FLP DIFESA sull’argomento ha segnalato: l’insufficienza delle risorse economiche e la necessità di garantire il pagamento al personale civile delle ore di straordinario maturate; – la crescente tendenza degli Enti di sopperire alla carenza del personale civile e alla necessità di assicurare comunque le esigenze di servizio con : a) l’aumento delle ore di straordinario senza poi poterlo pagare per mancanza di fondi, decidendo unilateralmente o condizionando i dipendenti a tramutare tutte le ore maturate o una parte delle stesse in recuperi orari compensativi; b) l’aumento del numero dei dipendenti inseriti in reperibilità, senza avere la certezza della copertura economica per pagare lo straordinario in caso di chiamata in servizio, ma incidendo negativamente sul capitolo di spesa del FRD; – l’aumento, in alternativa, delle attività manutentive e dei servizi esternalizzati, con un incremento delle spese della Difesa; – la necessità di rivedere, a tutti i livelli, i criteri di assegnazione delle risorse dello straordinario e di avviare iniziative politiche in base alla riduzione del personale civile, atte a svincolare le risorse dal limite del 2016.

La FLP DIFESA nel suo intervento, ha sottolineato i contenuti delle proposte già trasmesse formalmente in data 12.05.2025 e rappresentato delle nuove osservazioni/richieste:

Al termine degli interventi, il Vice D.G. di Persociv ha comunicato che rappresenterà le osservazioni/proposte ricevute dalle OO.SS., al D.G. per le decisioni finali da assumere. A riguardo, si segnala che con e-mail del 16 maggio c.a., la Dott.ssa Maria DE PAOLIS, ha comunicato le decisioni finali assunte in condivisione con gli altri componenti la Delegazione di parte Datoriale: “conferma che il numero massimo che la Direzione generale potrà mettere a bando è pari a 120. ……..omissis … non si ritiene possibile aumentare ulteriormente le posizioni, già portate da 100 a 120 …omissis…..  Si rappresenta inoltre che la Direzione, unitamente allo SMD, ha preso l’impegno di rendere note le sedi disponibili. Un maggior numero di posti a concorso renderebbe difficile procedere a tale attività ricognitoria già alla pubblicazione del bando.”

Confermata la prossima riunione di confronto per il giorno 22 maggio 2025.

Fraterni saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA      Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO

Notiziario FLP Difesa n. 65 del 08 novembre 2024 –

Dopo sei riunioni, in data 7 novembre c.a., l’A.D. è approdata a definizione la bozza di CCNI Difesa – parte normativa per il triennio 2024-2026, che integra le parti di CCNI già sottoscritte e relative alla parte economica, al NOP e al welfare, e che raccoglie la disciplina delle relazioni sindacali e dell’orario; un testo che potrà/dovrà essere aggiornato alla luce del nuovo CCNL, ed integrato delle altre parti da noi richieste e riconosciute mancanti dalla stessa AD.

Rispetto all’approccio iniziale dell’AD, che ci aveva sottoposto un integrativo che conteneva la sola materia dell’orario di lavoro, e alle rigidità dalla stessa manifestate nel prosieguo della trattativa, sicuramente è stato fatto un grosso passo avanti, nell’intento di definire un primo stralcio del CCNI DIFESA – parte normativa per il periodo 2024-2026, a distanza di ben 24 anni dal CCNI Difesa 1998-2001; un testo che, letto oggi, risulta il prodotto di un periodo decisamente più illuminato, ma che è stato notevolmente depotenziato e superato per effetto delle nefaste riforme Brunetta e dei CCNL FC successivi. Quel testo infatti copriva ad ampio spettro le più rilevanti esigenze del personale civile, in costanza di una sempre più pesante ristrutturazione: si guardava con rispetto alla disciplina delle relazioni sindacali, in ottica di obbiettivi quanto più possibile condivisi; si era contrattato il nop, il sistema dei passaggi, la riconversione professionale, le mansioni superiori, il part-time, la mobilità, la formazione: una disciplina che sosteneva il corretto svolgersi delle relazioni sindacali sul territorio e nei singoli Enti della Difesa, aprendo alla partecipazione su tutte le tematiche di comune interesse, al fine di risolvere insieme le problematiche che interessavano il Ministero e il suo personale civile.

Dunque ritrovarsi in avvio di trattativa con una bozza di CCNI che contenesse la disciplina aggiornata della sola materia dell’orario è stato sintomatico della involuzione cui siamo andati incontro nel corso di questi 24 anni!

Alla luce di queste considerazioni, FLP DIFESA , (come riferito nei Notdif 52, 56, 60, 61 e 63 dello scorso mese di ottobre), ha formulato le proprie proposte per integrare il vuoto, con i due documenti in All. 1 e 2, per dare risposta all’esigenza di integrazione sia sulle le altre materie per le quali è prevista (quali le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro; i riflessi delle innovazioni tecnologiche; il trasferimento o il conferimento di attività ad altri soggetti, pubblici o privati, ecc…), ma anche su materie per le quali non è espressamente prevista (quali as ex la riconversione o l’istituzione di tavoli tecnici a tema ad ex le problematiche dei transiti e molto altro), ma che, come nel 2000, possono assumere una particolare valenza alla luce del mai finito processo di ristrutturazione e riordino (così come confermato dal Ministro della Difesa nell’audizione parlamentare del 7 novembre u.s. dove è stata annunciata una “revisione del modello organizzativo della Difesa” e una “nuova politica del personale militare e civile”.)

Ma, come anticipato, l’AD aveva fino a ieri mantenuto un netto rifiuto a questa visione di ampio raggio.

Oggi ci viene proposto un documento (All. 3) che nel recepire lo schema proposto da FLP DIFESA, a similitudine del vecchio CCNI, parte dalla disciplina delle relazioni sindacali, procede con quella dell’orario di lavoro, e si associa all’impegno dell’AD, a mettere in calendario successivamente la trattazione delle altre materie di cui sopra. A questo punto abbiamo ritenuto di sottoscrivere questo CCNI stralcio, con una nota a verbale (All. 4), parte integrante dello stesso CCNI, che richiama questo impegno.

Questi i punti salienti del documento :

  1. La flessibilità dell’orario di lavoro è stabilita in almeno 1 ora in entrata e in uscita;
  2. È ammessa anche per i turnisti la flessibilità per 15 minuti in ragione del passaggio di consegne;
  3. La durata dell’orario di lavoro è di 36 ore settimanali e non può superare la media delle 48 ore settimanali, comprensive del lavoro straordinario, calcolata con riferimento ad un arco temporale di sei mesi, elevabile a livello dei singoli uffici fino ad ulteriori sei mesi… …secondo quanto previsto negli accordi di contrattazione integrativa territoriale;
  4. Le differenze di concentrazione dell’orario nell’orario multiperiodale sono possibili per archi temporali di max 25 settimane;
  5. Il lavoro straordinario, per il quale è confermato il tetto di 200 ore annue, può essere autorizzato anche senza certezza di finanziamento, ma può essere soggetto a recupero compensativo solo su richiesta dell’interessato (dunque non può essere imposto);
  6. È stato stabilito anche per i dipendenti che abbiano aderito all’istituto della banca delle ore il tetto annuo individuale di 200 ore, che devono essere autorizzate tenendo conto della relativa copertura finanziaria.

Nelle dichiarazioni congiunte e nell’annesso al CCNI emerge poi che:

Nella seconda parte della riunione si è data priorità alla trattazione della disciplina della mobilità e l’AD ha provveduto a illustrare le prime valutazioni sulla mobilità straordinaria, riepilogate in una serie di slides (che pubblichiamo sul nostro sito), di cui si comincerà a discutere giovedì 21 novembre.

Per ora è tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

ALLEGATO 1 – FLP DIFESA – Bozza di Protocollo d’Intesa relazioni sindacali

ALLEGATO 2 – FLP DIFESA – tematiche sospese oggetto di CCNI e confronto

ALLEGATO 3 – CCNI 2024-2026_giuridico + ANNESSO ALLEGATO 4 2024.11.07

ALLEGATO 4 – Nota a verbale CCNI Difesa

ALLEGATO 5 – Persociv slide su mobilità interna straordinaria 07.11.2024

 

Notiziario n. 61 del 25 ottobre 2024 –

Persociv
La sede della Direzione Generale per il Personale Civile

Si è tenuta ieri la 4^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI rimasta circoscritta ai soli istituti dell’orario di lavoro di cui abbiamo già riferito nei precedenti notiziari. Ma, non avendo recepito nell’integrativo nulla sulle altre materie da noi richieste, l’Amministrazione ci ha sottoposto in alternativa un altro tipo di documento (un “prontuario”) da utilizzare come strumento di lavoro per i datori di lavoro, riepilogativo della sola materia delle relazioni sindacali.  Nel citato documento sono contenuti stralci di quanto già previsto dai CCNL FC, riepilogati in un riduttivo riassunto, ed integrati da:

È del tutto evidente che nel produrre questo documento l’A.D. non intende aggiornare la parte giuridica del CCNI, in particolare in materia di relazioni sindacali, a distanza di 24 anni dal CCNI 1998-2001, evidentemente ancora vigente laddove non superato da norme successive. E invece sarebbe fondamentale oggi, alla soglia del 31.12.2024 – termine ultimo mai prorogato per la riduzione degli organici previsti a 20.000 unità e nella considerazione che il processo di ristrutturazione e riorganizzazione non è certamente finito (quanti “studi” sono in corso in maniera silenziosa presso i nostri vertici, senza che ne sia data informazione!), e che su questo grava l’ulteriore scure preannunciata in questi giorni dal Governo del taglio del 5% ai bilanci delle pubbliche amministrazioni. E quante volte abbiamo segnalato la scarsissima attenzione che l’AD, ai vertici e sui territori, dimostra alla necessità di produrre informazione e creare occasioni di confronto e comunque di buone prassi di relazioni sindacali!!!

 Rispetto alla parte economica, in premessa, ci è stato comunicato in particolare che:

Rispetto alla parte giuridica che l’AD dirotta sul prontuario, la dott.ssa De Paolis ha precisato che:

Ha poi formulato le conclusioni cui l’AD è giunta rispetto alle richieste di integrazione del CCNI di parte sindacale:

In conclusione comunque, la dott.ssa De Paolis ha ribadito l’interesse dell’AD a ricevere proposte e contributi alla redazione del “prontuario”, senza però al momento recepire la richiesta di controparte di trasformarlo in un “protocollo d’Intesa” che si qualificherebbe come un Accordo fra le parti, e su questo è calendarizzata la prossima riunione di giovedì 31 ottobre p.v.. Dopodiché il calendario virerà al confronto, nel mese di novembre, sulla disciplina della mobilità, ordinaria e straordinaria; a dicembre, obbligatoriamente, si parlerà della mappatura, indispensabile per lo svolgimento, nella prossima primavera, delle elezioni delle RSU.

È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 –

Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI

In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti,  con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo Mastria.

La Forza Armata ha illustrato le iniziative avviate rispetto alle criticità rappresentate dalle Parti Sociali nel corso del precedente incontro dello scorso mese di giugno, fra cui alcune problematiche di ambito territoriale che risultano risolte. o in fase di risoluzione anche attraverso ulteriori verifiche da mettere in atto da parte dello Stato Maggiore e altre di livello Nazionale sulle quali Flp Difesa ha ribadito la propria posizione, che illustriamo di seguito:

Relazioni sindacali territoriali e lavoro agile: pur dando atto all’Amministrazione di aver agito per il miglioramento delle relazioni sindacali a livello periferico e per il superamento, in alcuni Enti, delle posizioni ostative in merito al lavoro agile, permangono difficoltà e a nostro avviso c’è la necessità di ulteriori interventi, che SMA si è impegnato a mettere in atto.

Diminuzione fondi per lo straordinario del personale civile: Ci è stato rappresentato che la verifica effettuata da parte dello SMA ha confermato quanto da noi evidenziato ma che le assegnazioni sono inevitabilmente legate al numero dei dipendenti in servizio. Come O.S. abbiamo ribadito la necessità di superare questa logica in quanto la diminuzione dei dipendenti aumenta il carico di lavoro pro-capite e quindi le assegnazioni dovrebbero essere in controtendenza rispetto alla consistenza organica e non seguire la stessa.

Tabelle organiche : Rispetto alle T.O. forniteci nel corso dell’ultima riunione avevamo sottolineato l’inadeguatezza delle stesse e  avevamo richiesto che fossero forniti documenti più recenti che comprendessero la consistenza organica attuale, ricevendo una prima assicurazione verbale in merito. In questa occasione, invece, l’Amministrazione ha rappresentato che dalle interlocuzioni intercorse tra SMD e Persociv è emerso che tali informazioni, riportanti gli elementi di dettaglio relativi al personale civile, devono essere fornite dalla Direzione del personale civile.

E’ di tutta evidenza come sia a questo punto palese che al rimbalzo di competenze consegua il continuo rinvio della produzione dei dati reali all’interno della F.A.. Dati che peraltro vengono continuamente arbitrariamente anemizzati dalla stessa Forza Armata in ragione delle fuoriuscite per pensionamento o altro: una politica che ha concorso a mettere in seria difficoltà il personale civile, spesso costretto a sobbarcarsi il lavoro dei colleghi andati in pensione, per  il cui posto tabellare non è più previsto il ripianamento.  Una situazione inaccettabile, aggravata dal blocco delle assunzioni, sia quelle già autorizzate con DPCM, che pure coprirebbero solo in minima parte quelle previste dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale. Vale la pena ricordare che l’informazione sulle tabelle organiche  e la consistenza di ogni singolo Ente risulta fondamentale per la comprensione delle prospettive possibili per le progressioni verticali, per le necessità assunzionali, e, non ultimo, ai fini della gestione della mobilità.

A questo punto abbiamo richiesto allo SMA che ci venisse fornito l’organico con il quale la F.A. intende in futuro, scaduti i termini della legge 244 sulla revisione dello strumento militare, perseguire gli obiettivi istituzionali e lo stato attuale rispetto a tale organico, nonché la previsione di quante delle nuove assunzioni siano destinate alla F.A.

Mobilità: A proposito delle procedure di mobilità ordinaria bloccata da più anni nel nostro Dicastero, abbiamo portato all’attenzione del Capo di SMA la necessità di un suo sollecito intervento su SMD perché venga applicato il protocollo firmato dall’amministrazione e dalle OO.SS.  nel 2015 ma di fatto mai applicato, questo perché l’amministrazione non ha mai fornito il grado di scopertura dei posti disponibili, causando di fatto gli arresti domiciliari del personale civile impossibilitato a fare domanda di trasferimento, posto che oggi ci si può trasferire da un Ente ad un altro solo in modalità “straordinaria”, essendo in possesso della legge 104 in condizioni di gravità o avendo figli in età minore dei tre anni; ovvio che la questione sia ulteriormente viziata dalla mancata conoscenza del grado di scopertura connesso con lo stato attuale delle T.O. .  Anche a tal proposito il Gen. Goretti si è preso l’impegno di interessare gli Organi di vertice.

Incremento del fondo risorse decentrate: A seguito delle nostre sollecitazioni nel corso del precedente incontro, il Capo di SMA è intervenuto a sostegno della necessità di recuperare risorse ad incremento del FRD, con una  lettera (che si allega) al Gabinetto del Ministro e a SMD nonché con specifiche interlocuzioni presso la Commissione difesa.

Nel dare atto della pronta iniziativa abbiamo ulteriormente sottolineato che permangono differenziazioni non giustificabili nel trattamento economico accessorio del personale civile rispetto a quello militare sia in termini di benessere che di gestione delle indennità come ad esempio l’indennità di trasferta.

72° stormo di Frosinone

Il Gen Goretti ha confermato la soppressione del 72° stormo di Frosinone al 2025 (già programmato da almeno 5 anni) con il previsto trasferimento a Viterbo delle attività; nel merito come Flp Difesa abbiamo sottolineato come sia ineludibile il rispetto del protocollo sulle procedure di mobilità straordinaria (reimpiego) con il previsto coinvolgimento delle Parti Sociali, sia per la procedura ordinaria che per la procedura semplificata, al fine del ricollocamento del personale presso altri Enti della Difesa o altre Pubbliche Amministrazioni a valle delle desiderate dei dipendenti coinvolti.

E’ tutto, cordialissimi saluti

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO

Notiziario FLP Difesa n. 34 del 10 maggio 2023 –

Banca delle ore

E’ nella cronaca di questi giorni un molto discutibile intervento di Persociv in materia di “Banca delle ore” in risposta ad un quesito proposto da SME: l’indicazione è di “soprassedere” dall’utilizzo dell’istituto per carenza di contrattazione integrativa.

Val la pena di ricostruire l’excursus dell’istituto in questione, introdotto dal 12.02.2018 con l‘art. 27 del CCNL Integrativo Comparto Ministeri del 16.5.2001, che prevedeva l’istituzione, a far data dal 01.01.2001, di un conto ore individuale nel quale far confluire, a richiesta del lavoratore, le prestazioni di lavoro straordinario o supplementare debitamente autorizzate, da utilizzarsi entro l’anno successivo a quello di maturazione.

Al fine di promuoverne l’utilizzazione, il CCNI aveva addirittura previsto l’organizzazione di incontri fra le parti finalizzati al monitoraggio ed all’assunzione di iniziative utili.Di conseguenza si è regolata anche la Direzione Generale per il Personale Civile, che ha emanato apposite circolari attuative:

Di conseguenza l’istituto è diventato operante sul territorio nazionale, anche in ragione della sua “obbligatorietà” come ribadita da Persociv, che ne aveva raccomandato l’utilizzazione.

A far data dal 12.02.2018 il CCNL Funzioni Centrali 2016-2018art. 27 (Banca delle ore) ha reiterato la disciplina della materia, precisando che “...nel conto ore confluiscono le prestazioni di lavoro straordinario….. entro un limite complessivo annuo individuale stabilito in sede di contrattazione integrativa di cui all’art. 7, comma 6, lettera n.

Inoltre ha stabilito all’art. 25 (Straordinario) – c.3 che il monte ore massimo individuale annuo per lo straordinario” sia fissato “in 200 ore, e puo’ essere elevato in sede di contrattazione integrativa”.

Dunque il limite individuale annuo di 200 ore di straordinario non può che ricadere inevitabilmente anche sulla banca delle ore, posto che la contrattazione integrativa non può che aumentarlo.

E’ in virtù di quanto sopra che in tutto il territorio nazionale la fruizione sia dello straordinario che della banca delle ore sia stata mantenuta senza soluzione di continuità, ritenendo evidentemente che tale comportamento fosse assolutamente corretto e senza alcun danno all’erario, nella misura in cui non si fosse superato il limite delle 200 ore individuali annuali di cui all’art. 25.

Invece Persociv interviene, e dà precise indicazioni di “soprassedere dalla fruizione della Banca delle ore…”, “in quanto non disciplinata anche dalla contrattazione integrativa di cui al citato art. 27 del CCNL 2016-2018”.

Val la pena sottolineare la valenza non tassativa del termine “soprassedere”, che lascia trasparire la debolezza delle argomentazioni adottate, le cui ricadute sono evidenti:

perciò la più favorevole opzione alla  “banca delle ore” ha finora garantito da un lato il maggiore margine per il  recupero compensativo (più gestibile sia da parte del singolo che della Amministrazione), sia il riconoscimento economico della maggiorazione. Da qui il grave danno inferto da Persociv ai colleghi e all’A.D. stessa.

         Val la pena entrare anche nel merito: in tutti questi anni il ricorso allo straordinario è diventato sempre più necessario in ragione del progressivo anemizzarsi delle risorse umane di ciascun Ente, che sono state chiamate ad un maggiore contributo individuale, sempre meno retribuito per la progressiva riduzione dei relativi fondi .

Sul piano della forma poi, e’ parere della scrivente che la contrattazione integrativa nazionale non possa quantificare in riduzione il limite di 200 ore del monte ore annuale individuale di lavoro straordinario, e che dunque non vi siano i presupposti per soprassedere alla fruizione della Banca delle ore tout court, anche tenuto conto del fatto che lo stesso CCNL afferma che la Banca delle Ore “..è istituita…” come dato attuale, e non futuro. Né l’inerzia dell’A.D. nel proseguire la Contrattazione Integrativa, avviata il 4 dicembre 2019 e di fatto sospesa e mai più ripresa dopo il 3° incontro, avvenuto il 20 febbraio 2020, senza essere approdati ad alcun minimo Accordo, può essere usata come motivo valido per soprassedere all’attuazione dell’istituto; piuttosto potrebbe configurare inadempimento contrattuale da parte dell’A.D., che da 3 anni non ha più convocato le parti per riprendere l’attività.

Per quanto sopra, FLP Difesa ha scritto la nota allegata al Gabinetto del Ministro, chiedendo di intervenire con la massima urgenza affinchè sia avviata una risolutiva contrattazione integrativa per la stipula di un accordo stralcio che consenta la prosecuzione dell’utilizzo dell’istituto contrattuale di che trattasi, senza creare ulteriori problemi agli uffici e al personale.

E’ tutto, cordialissimi saluti.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 10.05.2023 FLP Difesa al Gabinetto del Ministro su banca delle ore

straordinario


Prosegue il confronto a Persociv sulle progressioni verticali in deroga per il 2025. La DG conferma il numero di 120 posti e recepisce la nostra richiesta di rendere note le sedi disponibili e di eliminare la prova orale. FLP Difesa rilancia su: -scorrimento delle graduatorie 2024, -ripristino delle valutazioni 2024 per i titoli, -rivalutazione del punteggio delle annualità del servizio militare; -attivazione delle progressioni in deroga anche per i passaggi dalla 3^ alla 4^ area. Aggiornamenti su CCNI Difesa, ind. Di specifiche responsabilità, pagamenti del salario accessorio, arretrato e 2025.

19 Mag 2025 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 19 del 16 maggio 2025 – Si è svolta in data 15 maggio la riunione a Persociv, presieduta dal Vice D.G. Civile, Dott. Flavio MORETTI, in sostituzione del Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, dott.ssa Maria DE PAOLIS, di prosecuzione del “Confronto sui criteri per il passaggio tra le aree”, […]


Finisce la maratona sul CCNI Difesa -parte giuridica – FLP Difesa firma, ma con nota a verbale, chiedendo di integrare con le materie mancanti. Flessibilità di almeno 1 ora in entrata e in uscita; flessibilità ai turnisti di 15 minuti; orario multiperiodale fino a 25 settimane; confermato il tetto di 200 ore per straordinario e banca delle ore; ribadito che la conversione di straordinario in recupero compensativo è (SOLO) su richiesta del dipendente (ma quanto straordinario è stato “compensato” forzosamente per mancanza di fondi…); AD si impegna a fornire gli organici; l’adeguamento dei sistemi di rilevamento presenze.

9 Nov 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 65 del 08 novembre 2024 – Dopo sei riunioni, in data 7 novembre c.a., l’A.D. è approdata a definizione la bozza di CCNI Difesa – parte normativa per il triennio 2024-2026, che integra le parti di CCNI già sottoscritte e relative alla parte economica, al NOP e al welfare, e che […]


4^ riunione a Persociv su CCNI Difesa -parte giuridica – L’AD resta ferma sul testo del CCNI già proposto, respingendo le integrazioni con altri istituti, fra cui le relazioni sindacali, e propone in alternativa una bozza di prontuario non condivisa da nessuna O.S. E ciò mentre avremmo enorme bisogno di informazioni e confronto sulle continue ipotesi di studio di ristrutturazione e riordino, sulla scadenza dei tagli all’organico al 31.12.2024, e sui tagli del 5% preannunciati nel DDL di bilancio per il 2025, cui certo la Difesa non si potrà sottrarre. Aggiornamenti su FRD, ppl, straordinario e incentivi alle funzioni tecniche

26 Ott 2024 - Flp Difesa

4^ riunione a Persociv su CCNI Difesa -parte giuridica – L’AD resta ferma sul testo del CCNI già proposto, respingendo le integrazioni con altri istituti, fra cui le relazioni sindacali, e propone in alternativa una bozza di prontuario non condivisa da nessuna O.S. E ciò mentre avremmo enorme bisogno di informazioni e confronto sulle continue ipotesi di studio di ristrutturazione e riordino, sulla scadenza dei tagli all’organico al 31.12.2024, e sui tagli del 5% preannunciati nel DDL di bilancio per il 2025, cui certo la Difesa non si potrà sottrarre. Aggiornamenti su FRD, ppl, straordinario e incentivi alle funzioni tecniche

Notiziario n. 61 del 25 ottobre 2024 – Si è tenuta ieri la 4^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI rimasta circoscritta ai soli istituti dell’orario di lavoro di cui abbiamo già riferito nei precedenti notiziari. Ma, non avendo […]


L’incontro col Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Gen. S.A. Luca Goretti. Le difficoltà di attuazione del Lavoro Agile in Aeronautica: l’Arma si impegna a promuoverne il ricorso. Confermato che i fondi per lo straordinario sono ridotti in misura proporzionale al personale in forza (mentre Persociv ne ha proposto l’aumento del tetto a 250 ore). Il balzello delle tabelle organiche: devono essere prodotte da Persociv. La nostra richiesta di intervento sul blocco della mobilità ordinaria. Confermata la soppressione del 72° Stormo e il trasferimento delle attività a Viterbo.

20 Ott 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 – In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti,  con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo […]


Persociv dà indicazioni di “soprassedere” dall’utilizzo della banca delle ore per “mancanza di contrattazione integrativa” ai sensi del CCNL FC 2016-2018. FLP Difesa interviene in difesa della fruizione dell’istituto, nato nel 2001 col CCN Integrativo del CCNL Ministeri 16.05.2001, che ne prevedeva addirittura l’obbligatorietà, e chiede con una lettera al Gabinetto del Ministro che, se mai veramente il problema fosse legato alla mera carenza di disciplina, dia disposizioni a che la trattativa sia fatta con la massima urgenza per consentire la prosecuzione dello status quo e non creare problemi agli uffici e al personale.

11 Mag 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 34 del 10 maggio 2023 – E’ nella cronaca di questi giorni un molto discutibile intervento di Persociv in materia di “Banca delle ore” in risposta ad un quesito proposto da SME: l’indicazione è di “soprassedere” dall’utilizzo dell’istituto per carenza di contrattazione integrativa. Val la pena di ricostruire l’excursus dell’istituto in […]


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