Si è svolta in data 15 maggio la riunione a Persociv, presieduta dal Vice D.G. Civile, Dott. Flavio MORETTI, in sostituzione del Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, dott.ssa Maria DE PAOLIS, di prosecuzione del “Confronto sui criteri per il passaggio tra le aree”, di “illustrazione della circolare sulla ricognizione degli incarichi di specifiche responsabilità per la 2^ area” e di “illustrazione dei primi elementi per l’avvio del confronto sull’orario di 36 ore settimanali articolato su 4 giorni.”.
Ad inizio riunione, l’Amministrazione ha fornito le seguenti informazioni:
CCNI DIFESA 2025-2027 afferente anche il FRD 2025: La delegazione di parte pubblica ha informato che MEF e FP ancora non hanno certificato l’accordo e che si presume che possa arrivare l’attestazione entro fine maggio, per poi provvedere alla sottoscrizione definitiva e pagare le ppl, turni e reperibilità già maturate nei primi mesi del 2025 con la busta paga di luglio o di settembre.
A riguardo, la FLP DIFESA ha richiesto all’Amministrazione di dare seguito agli impegni assunti atti a ridurre i tempi di pagamentoe di predisporsi per la sottoscrizione dell’Accordo definitivo entro fine maggio, in attuazione della norma legislativa (art. 40-bis comma 2 del DLvo 165/2001) che prevede la possibilità “….. omissis …. Decorso tale termine, ..omissis…, la delegazione di parte pubblica può procedere alla stipula del contratto integrativo. …omissis…”.
INDENNITA’ DI SPECIFICHE RESPONSABILITA’ NELL’AREA DEGLI ASSISTENTI (ART. 54 CCNL FC 2019-2021 E ART. 20 Ipotesi CCNI 2025-2027): L’Amministrazione ha predisposto una nuova bozza di circolare ricognitoria del numero degli incarichi esistenti tra quelli già individuati, di prosecuzione alla circolare del 07.11.2023, che potrà essere diramata solo dopo la firma definitiva del CCNI Difesa 2025-2027 e che renderà attuabile quanto contrattato (criteri, limite di spesa 450.000,00 euro lordo dipendente, contingente massimo di incarichi indennizzabili di n°500 unità, indennità accessoria teorica annua non superiore a Euro 900,00 lordo dipendente pro-capite), e con la quale gli Enti potranno segnalare anche “altra tipologia di incarico caratterizzato dalla presenza di una particolare responsabilità meritevole di indennità, per il quale andranno specificatamente indicati i compiti attribuiti/svolti.”
CCNI WELFARE 2025:manca la certificazione del MEF e FP per poterlo sottoscrivere definitivamente.
INCREMENTI DEL FRD 2025 DERIVANTI:
DAL CCNL FC 2022-2024 (art 32): confluirà nella parte stabile lo 0,16% della massa salariale del 2021 (circa 1 milione di euro) e nella parte variabile lo 0,22% della massa salariale del 2021 (ancora da quantificare) con risorse a carico dei bilanci delle singole Amministrazioni.
DAL FESI: circa 876.000,00 euro dall’Arma dei Carabinieri e circa 1.600.000,00 dalle altre FF.AA.
DALLA RIDUZIONE (25%) DEL TURN OVER PER L’ANNO 2025: confluiranno circa 5,7 milioni di euro.
FUS 2024: con la busta paga di giugno 2025 saranno pagati solo i dipendenti in forza negli Enti che hanno firmato l’accordo, ricevuto la certificazione positiva del Mef e caricato i dati contabili nei tempi utili per tale operazione.
EX MILITARI TRANSITATI ALL’IMPIEGO CIVILE – APPLICAZIONE DEL CCNL FC 2022-2024 E DEL DPCM 27 DICEMBRE 2024: circa 750 dipendenti ex militari che hanno azzerato l’assegno ad personam dovrebbero ricevere l’adeguamento nella busta paga di giugno 2025, mentre per tutti gli altri prosegue la ricostruzione dei dati contabili dall’anno 2023 ad oggi.
BENESSERE DEL PERSONALE CIVILE: lo SMD sta seguendo la strada di un prelievo dai fondi della Difesa per coprire quello che manca, non escludendo la possibilità che la quota possa arrivare a circa 80 euro.
ELEVAZIONE CULTURALE DEL PERSONALE CIVILE DELLA DIFESA: a seguito del taglio del 40% delle risorse economiche assegnate ad inizio d’anno le risorse disponibili sono esaurite e le eventuali ulteriori richieste del contributo a parziale rimborso delle spese di studio non potranno trovare accoglimento. Si auspica di ricevere risorse integrative in fase di assestamento del bilancio e di riuscire a completare tutta la procedura entro la fine anno.
INDENNITA’ DI TURNO 2025: Persociv ha precisato che dal giorno dopo la firma definitiva dell’Accordo FRD 2025, saranno aggiornate in aumento le tabelle orarie dei turni (effetti del CCNL FC 2022-2024) e che per il periodo precedente a tale firma continueranno ad essere utilizzate le vecchie tabelle.
STRAORDINARIO: Persociv ha comunicato che, nel rispetto del limite del 2016 imposto dalle leggi, tendenzialmente sono identiche ogni anno le risorse economiche per il personale civile assegnate all’Amministrazione, e che Persociv ha già fatto richiesta al Mef di aumentare le risorse adeguandole almeno con gli incrementi orari derivanti dai nuovi CC.CC.NN.LL..
La FLP DIFESA sull’argomento ha segnalato: – l’insufficienza delle risorse economiche e la necessità di garantire il pagamento al personale civile delle ore di straordinario maturate; – la crescente tendenza degli Enti di sopperire alla carenza del personale civile e alla necessità di assicurare comunque le esigenze di servizio con : a) l’aumento delle ore di straordinario senza poi poterlo pagare per mancanza di fondi, decidendo unilateralmente o condizionando i dipendenti a tramutare tutte le ore maturate o una parte delle stesse in recuperi orari compensativi; b) l’aumento del numero dei dipendenti inseriti in reperibilità, senza avere la certezza della copertura economica per pagare lo straordinario in caso di chiamata in servizio, ma incidendo negativamente sul capitolo di spesa del FRD; – l’aumento, in alternativa, delle attività manutentive e dei servizi esternalizzati, con un incremento delle spese della Difesa; – la necessità di rivedere, a tutti i livelli, i criteri di assegnazione delle risorse dello straordinario e di avviare iniziative politiche in base alla riduzione del personale civile, atte a svincolare le risorse dal limite del 2016.
PROGRESSIONI ECONOMICHE VERTICALI IN DEROGA 2025: L’Amministrazione ha l’illustrato i punti modificati della nuova bozza di bando inviata alle OO.SS. e ha informato che dai 6 milioni di euro disponibili, sono stati impegnati circa 2,7 milioni di euro per le PEV 2024 ed effettivamente spesati solo circa 1,8 milioni di euro. Per le PEV in deroga 2025, Persociv ha già richiesto al Mef di finanziarle con le somme residue non ancora impegnate (circa 3,3 milioni di euro).
La FLP DIFESA nel suo intervento, ha sottolineato i contenuti delle proposte già trasmesse formalmente in data 12.05.2025 e rappresentato delle nuove osservazioni/richieste:
Ha auspicato la chiusura del confronto in tempi brevi e la pubblicazione del nuovo bando quanto prima possibile, al fine di evitare le criticità che si sono verificate l’anno scorso;
Ha ritenuto insufficienteil contingente di 120 posti previsto per il 2025 rispetto ai 160 posti del bando del 2024, anche perché 84 posti del 2024 non sono stati ricoperti e auspica di poterli recuperare. Pertanto, ha proposto di rivedere al rialzo il numero dei posti per il bando del 2025 (portandolo almeno a 204 comprensivi degli 84 persi nel 2024); in alternativa, ha richiesto di prevedere lo scorrimento in graduatoria o ulteriori tranche di progressioni economiche verticali in deroga (e le risorse finanziarie ci sono) da avviare e concludere nel corso dell’anno corrente, anche perché sembrerebbe irrealizzabile entro i primi sei mesi del 2026 effettuare una nuova PEV in deroga (scadenza contrattuale prevista al 30.06.2026), stante la tempistica necessaria per avviare e chiudere i confronti, le necessarie autorizzazioni e l’avvio e il completamento delle procedure.
Ha apprezzato l’accoglimento della ns. proposta di eliminazione del colloquio orale e della doppia graduatoria, non solo perché si è evitato di determinare un differente trattamento tra i partecipanti del bando del 2024 e quelli del bando per il 2025, ma anche perché, a ns. avviso, sono criteri di selezione non in linea con le previsioni e lo spirito della norma in deroga del Contratto;
Ha riproposto di valutare la possibilità di riportare i punteggi di base dei titoli di studio a quelli previsti nel bando del 2024, vala a dire Diploma: 20 punti; Laurea triennale: 21 punti; Laurea magistrale/specialistica/VO: 22 punti.
Come già rappresentato nel corso delle precedenti riunioni e con la nota del 12.05.2025, ha ripresentato la proposta di equiparare gli ex militari provenienti dallo stesso Dicastero almeno con chi proviene da altra pubblica amministrazione, uniformando a 0,30 il punteggio per ogni anno di anzianità.
Ha sottolineato la necessità di far conoscere ai partecipanti le Sedi e gli Enti di destinazione, inserendo un allegato al bando, per garantire la trasparenza delle procedure ed una partecipazione più consapevole da parte dei dipendenti;
Ha reiterato la richiesta di realizzare anche le PEV in deroga dall’area dei Funzionari all’area delle Elevate Professionalità (anche per queste la scadenza della proroga è il 30.06.2026), peraltro specificatamente già previste nel Piano Triennale dei Fabbisogni del Personale del 31.01.2025, anche per i riflessi positivi (posti disponibili) sulle analoghe progressioni dall’Area degli Assistenti a quella dei Funzionari;
Ha evidenziatoche, le motivazioni addotte dall’Amministrazione, afferenti alla inapplicabilità dello scorrimento delle graduatorie di idonei alle PEV del 2024, non hanno convinto i diretti interessati che continuano a segnalare le loro lamentele, perché la procedura dello scorrimento era stata specificatamente prevista nel bando.
Al termine degli interventi, il Vice D.G. di Persociv ha comunicato che rappresenterà le osservazioni/proposte ricevute dalle OO.SS., al D.G. per le decisioni finali da assumere. A riguardo, si segnala che con e-mail del 16 maggio c.a., la Dott.ssa Maria DE PAOLIS, ha comunicato le decisioni finali assuntein condivisione con gli altri componenti la Delegazione di parte Datoriale: “conferma che il numero massimo che la Direzione generale potrà mettere a bando è pari a 120. ……..omissis … non si ritiene possibile aumentare ulteriormente le posizioni, già portate da 100 a 120 …omissis….. Si rappresenta inoltre che la Direzione, unitamente allo SMD, ha preso l’impegno di rendere note le sedi disponibili. Un maggior numero di posti a concorso renderebbe difficile procedere a tale attività ricognitoria già alla pubblicazione del bando.”
ORARIO DI 36 ORE SETTIMANALI ARTICOLATO SU 4 GIORNI: L’Amministrazione ha illustrato i primi elementi di valutazione (i contenuti della norma contrattuale, l’impatto sulla gestione quotidiana, l’eventuale iniziale sperimentazione, la compatibilità con altri istituti contrattuali, ecc..) per poi aprire ufficialmente il confronto nazionale con una bozza di lavoro.
Confermata la prossima riunione di confronto per il giorno 22 maggio 2025.
Fraterni saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 65 del 08 novembre 2024 –
Dopo sei riunioni, in data 7 novembre c.a., l’A.D. è approdata a definizione la bozza di CCNI Difesa – parte normativa per il triennio 2024-2026, che integra le parti di CCNI già sottoscritte e relative alla parte economica, al NOP e al welfare, e che raccoglie la disciplina delle relazioni sindacali e dell’orario; un testo che potrà/dovrà essere aggiornato alla luce del nuovo CCNL, ed integrato delle altre parti da noi richieste e riconosciute mancanti dalla stessa AD.
Rispetto all’approccio iniziale dell’AD, che ci aveva sottoposto un integrativo che conteneva la sola materia dell’orario di lavoro, e alle rigidità dalla stessa manifestate nel prosieguo della trattativa, sicuramente è stato fatto un grosso passo avanti, nell’intento di definire un primo stralcio del CCNI DIFESA – parte normativa per il periodo 2024-2026, a distanza di ben 24 anni dal CCNI Difesa 1998-2001; un testo che, letto oggi, risulta il prodotto di un periodo decisamente più illuminato, ma che è stato notevolmente depotenziato e superato per effetto delle nefaste riforme Brunetta e dei CCNL FC successivi. Quel testo infatti copriva ad ampio spettro le più rilevanti esigenze del personale civile, in costanza di una sempre più pesante ristrutturazione: si guardava con rispetto alla disciplina delle relazioni sindacali, in ottica di obbiettivi quanto più possibile condivisi; si era contrattato il nop, il sistema dei passaggi, la riconversione professionale, le mansioni superiori, il part-time, la mobilità, la formazione: una disciplina che sosteneva il corretto svolgersi delle relazioni sindacali sul territorio e nei singoli Enti della Difesa, aprendo alla partecipazione su tutte le tematiche di comune interesse, al fine di risolvere insieme le problematiche che interessavano il Ministero e il suo personale civile.
Dunque ritrovarsi in avvio di trattativa con una bozza di CCNI che contenesse la disciplina aggiornata della sola materia dell’orario è stato sintomatico della involuzione cui siamo andati incontro nel corso di questi 24 anni!
Alla luce di queste considerazioni, FLP DIFESA , (come riferito nei Notdif 52, 56, 60, 61 e 63 dello scorso mese di ottobre), ha formulato le proprie proposte per integrare il vuoto, con i due documenti in All. 1 e 2, per dare risposta all’esigenza di integrazione sia sulle le altre materie per le quali è prevista (quali le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro; i riflessi delle innovazioni tecnologiche; il trasferimento o il conferimento di attività ad altri soggetti, pubblici o privati, ecc…), ma anche su materie per le quali non è espressamente prevista (quali as ex la riconversione o l’istituzione di tavoli tecnici a tema ad ex le problematiche dei transiti e molto altro), ma che, come nel 2000, possono assumere una particolare valenza alla luce del mai finito processo di ristrutturazione e riordino (così come confermato dal Ministro della Difesa nell’audizione parlamentare del 7 novembre u.s. dove è stata annunciata una “revisione del modello organizzativo della Difesa” e una “nuova politica del personale militare e civile”.)
Ma, come anticipato, l’AD aveva fino a ieri mantenuto un netto rifiuto a questa visione di ampio raggio.
Oggi ci viene proposto un documento (All. 3) che nel recepire lo schema proposto da FLP DIFESA, a similitudine del vecchio CCNI, parte dalla disciplina delle relazioni sindacali, procede con quella dell’orario di lavoro, e si associa all’impegno dell’AD, a mettere in calendario successivamente la trattazione delle altre materie di cui sopra. A questo punto abbiamo ritenuto di sottoscrivere questo CCNI stralcio, con una nota a verbale (All. 4), parte integrante dello stesso CCNI, che richiama questo impegno.
Questi i punti salienti del documento :
La flessibilità dell’orario di lavoro è stabilita in almeno 1 ora in entrata e in uscita;
È ammessa anche per i turnisti la flessibilità per 15 minuti in ragione del passaggio di consegne;
La durata dell’orario di lavoro è di 36 ore settimanali e non può superare la media delle 48 ore settimanali, comprensive del lavoro straordinario, calcolata con riferimento ad un arco temporale di sei mesi, elevabile a livello dei singoli uffici fino ad ulteriori sei mesi… …secondo quanto previsto negli accordi di contrattazione integrativa territoriale;
Le differenze di concentrazione dell’orario nell’orario multiperiodale sono possibili per archi temporali di max 25 settimane;
Il lavoro straordinario, per il quale è confermato il tetto di 200 ore annue, può essere autorizzato anche senza certezza di finanziamento, ma può essere soggetto a recupero compensativo solo su richiesta dell’interessato(dunque non può essere imposto);
È stato stabilito anche per i dipendenti che abbiano aderito all’istituto della banca delle ore il tetto annuo individuale di 200 ore, che devono essere autorizzate tenendo conto della relativa copertura finanziaria.
Nelle dichiarazioni congiunte e nell’annesso al CCNI emerge poi che:
L’AD si impegna ad operare affinché i sistemi di rilevamento dell’orario e di gestione delle assenze siano resi conformi allo stato giuridico del personale civile, superando le difficoltà di gestione attuali;
L’AD si impegna a fornire con cadenza periodica le tabelle organiche aggiornate del personale civile, che non possono essere “riservate”;
L’annesso costituisce utile ricognizione integrata della disciplina delle relazioni sindacali, necessario alla luce delle “interpretazioni” talora distorsive e riduttive dei diritti sindacali, quali quello di affissione, di assemblea e della disponibilità di locali per le attività sindacali.
Nella seconda parte della riunione si è data priorità alla trattazione della disciplina della mobilità e l’AD ha provveduto a illustrare le prime valutazioni sulla mobilità straordinaria, riepilogate in una serie di slides (che pubblichiamo sul nostro sito), di cui si comincerà a discutere giovedì 21 novembre.
Per ora è tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti.
La sede della Direzione Generale per il Personale Civile
Si è tenuta ieri la 4^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI rimasta circoscritta ai soli istituti dell’orario di lavoro di cui abbiamo già riferito nei precedenti notiziari. Ma, non avendo recepito nell’integrativo nulla sulle altre materie da noi richieste, l’Amministrazione ci ha sottoposto in alternativa un altro tipo di documento (un “prontuario”) da utilizzare come strumento di lavoro per i datori di lavoro, riepilogativo della sola materia delle relazioni sindacali. Nel citato documento sono contenuti stralci di quanto già previsto dai CCNL FC, riepilogati in un riduttivo riassunto, ed integrati da:
Un alinea riferito all’accesso civico, pure questo già ampiamente disciplinato dalla norma;
Un alinea riferito all’impegno dell’AD a produrre con cadenza annuale le consistenze organiche recanti i contingenti numerici per ciascuna ubicazione logistica;
Uno specifico articolo recante indicazioni sulle modalità di svolgimento degli incontri, fra cui:
L’impegno a calendarizzare le riunioni indicativamente nelle giornate di giovedì… cosa che effettivamente avviene per le riunioni a Persociv, ma che non ha alcun senso di estendere all’intero territorio nazionale;
Un impegno delle parti a rispettare criteri di brevità e non ripetitività degli interventi… una indicazione che a nostro parere certamente si presta ad una lettura riduttiva del ruolo di ciascuna parte presente al tavolo, laddove l’intervento del primo relatore, chiunque esso sia, non deve prestarsi ad essere letto come portatore delle istanze della intera delegazione, dovendosi piuttosto garantire pari opportunità di visibilità a tutte le parti aventi titolo.
È del tutto evidente che nel produrre questo documento l’A.D. non intende aggiornare la parte giuridica del CCNI, in particolare in materia di relazioni sindacali, a distanza di 24 anni dal CCNI 1998-2001, evidentemente ancora vigente laddove non superato da norme successive. E invece sarebbe fondamentale oggi, alla soglia del 31.12.2024 – termine ultimo mai prorogato per la riduzione degli organici previsti a 20.000 unità e nella considerazione che il processo di ristrutturazione e riorganizzazione non è certamente finito (quanti “studi” sono in corso in maniera silenziosa presso i nostri vertici, senza che ne sia data informazione!), e che su questo grava l’ulteriore scure preannunciata in questi giorni dal Governo del taglio del 5% ai bilanci delle pubbliche amministrazioni. E quante volte abbiamo segnalato la scarsissima attenzione che l’AD, ai vertici e sui territori, dimostra alla necessità di produrre informazione e creare occasioni di confronto e comunque di buone prassi di relazioni sindacali!!!
Rispetto alla parte economica, in premessa, ci è stato comunicato in particolare che:
FRD 2024: in via di certificazione, si ipotizza di poter apporre la firma definitiva entro fine mese;
Per quanto riguarda l’integrazione del FRD con i 10 milioni derivanti dai risparmi della Legge Di Paola e con 1.600.000€. del FESI, si è in attesa del Decreto firmato dal MEF, e siamo in attesa che le risorse vengano rese disponibili al FRD 2024;
L’Accordo sul welfare integrativo è stato certificato dall’IGOP, ed ora si trova alla FP che lo prenderà in esame dopo il FRD Difesa e quello di AID, dopodiché si potrà procedere alla sottoscrizione definitiva;
Lavoro straordinario:
il budget annuo sin’ora assegnato al Ministero, è rimasto costante nel tempo e non è stato incrementato nonostante gli intervenuti due rinnovi contrattuali;
le FF.AA. stabiliscono le risorse, ma Persociv si è trovata a far fronte al pagamento arretrato di straordinario con la banca delle ore per gli anni 2021, 2022 e 2023 (una informazione che ci ha lasciato molto basiti, perché trattasi di pagamenti di straordinario arretrato, che in controtendenza è stato effettuato anche negli anni con la pandemia da coronavirus per i quali lo Stato aveva emanato specifiche norme a tutela della salute e per il recupero dei risparmi di straordinario di quegli anni da far confluire nel FRD e che oggi invece andiamo a ripescare e pagare!!!!)
sono state assegnate con DPCM del 27agosto u.s. le risorse economiche del secondo semestre 2024;
Persociv ha diramato una circolare, richiedendo di ricevere i dati contabili afferenti al periodo giugno-settembre 2024;
la programmazione dello straordinario per il periodo luglio-dicembre dovrà essere effettuata in base alle risorse assegnate a ciascun Ente al netto degli importi da accantonare per consentire i conguagli in favore del personale beneficiario degli sviluppi economici 2023;
alla data odierna, nonostante la specifica richiesta e sollecito di Persociv, la MM è in ritardo rispetto alle altre FF.AA. perché ancora non ha inviato i dati contabili di straordinario effettuato nel 1° semestre 2024 e non ha considerato le risorse maturate anche dai pensionati; inoltre, allo stato dell’arte non sono state rese disponibili in cassa le risorse previsionali ed ipotizzate dalla MM di incremento dei fondi pari a 150.000,00 euro, pertanto per l’anno 2024 sarà pagato solo lo straordinario autorizzato, decurtato delle risorse pagate a saldo del 2023, presentando alle proprie assegnazioni annue un taglio del 70%;
Persociv diramerà una successiva circolare con la richiesta di ricevere entro il mese di febbraio 2025 i dati contabili dei residui di straordinario maturato entro la parte finale del semestre 2024 ed altro; eventuali ritardi rispetto alla data prevista, comporteranno difficoltà nei pagamenti.
Progressioni economiche 2023: pagate nel mese di ottobre, eventuali esclusi riceveranno gli arretrati a novembre;
Incentivi alle funzioni tecniche: le procedure previste non sono ancora completate, gli Organi di controllo hanno richiesto alcuni chiarimenti a Persociv che sono stati già forniti ed ora l’Accordo sta per essere firmato dal Ministro della FP;
PPL, turni e reperibilità: le quote maturate dai dipendenti nel primo semestre 2024, sono state già pagate con la busta paga di ottobre u.s. nell’area della Marina e dell’Esercito, mentre è in ritardo l’Aeronautica (che ha più Centri amministrativi) e si provvederà a novembre p.v., sempre che gli Enti abbiano comunicato i dati contabili nei tempi previsti;
Rispetto alla parte giuridica che l’AD dirotta sul prontuario, la dott.ssa De Paolis ha precisato che:
Le ragioni del “prontuario” sarebbero dettate dall’intenzione di fornire ai Comandanti degli Enti uno strumento di lavoro agile che porti a realizzare l’obbiettivo di una informazione concreta (sigh!!!);
Il “prontuario effettivamente sintetizza i primi artt. fino al 5 del CCNL FC (e dunque sintetizza ma non aggiunge nulla);
Ha poi formulato le conclusioni cui l’AD è giunta rispetto alle richieste di integrazione del CCNI di parte sindacale:
Sulla richiesta di integrare la disciplina della mobilità interna, l’A.D. ci sta lavorando e ribadisce che la materia verrà ricondotta al solo confronto, calendarizzato per il mese di novembre;
la materia dei turni, già oggetto del confronto tenutosi nel primo semestre 2023, sarà oggetto di compiuta disciplina, una volta concluse le interlocuzioni in atto con gli Stati Maggiori per gli aspetti tecnici (dunque, nessuna integrazione);
per quanto attiene alla richiesta di dare omogeneità e conformità alle norme contrattuali ai Sistemi/Piattaforme in materia di gestione del personale delle FF.AA., sono in corso interlocuzioni col C4 e col 3° Reparto, ed è in atto in ambito centrale una sperimentazione con il Sistema Gestpers ed Eon.
In sito alla richiesta di parte sociale di aggiornare la disciplina delle riconversioni professionali alla luce del NOP, l’AD ha comunicato che le richieste sono in esame, e che si sta lavorando alla nuova disciplina su flessibilità fra famiglie e riconversione professionale al fine di pervenire alla redazione di apposita circolare (dunque, anche qui nessuna integrazione né confronto);
Per quanto attiene alla richiesta di integrazione dei criteri e di aggiornamento delle Sedi disagiate, l’AD rinvia alla contrattazione di parte economica (ma non ci siamo dimenticati di aver formulato la stessa richiesta nel corso della trattativa dell’economico 2023, senza alcun riscontro);
Per quanto attiene alle richieste di integrazione della disciplina del lavoro a distanza (senza meglio specificare quelle relative alla totale preclusione al lavoro da “remoto”), l’AD rinvia a quando la disciplina di comparto sarà aggiornata nel nuovo CCNL FC in corso di esame;
In conclusione comunque, la dott.ssa De Paolis ha ribadito l’interesse dell’AD a ricevere proposte e contributi alla redazione del “prontuario”, senza però al momento recepire la richiesta di controparte di trasformarlo in un “protocollo d’Intesa” che si qualificherebbe come un Accordo fra le parti, e su questo è calendarizzata la prossima riunione di giovedì 31 ottobre p.v.. Dopodiché il calendario virerà al confronto, nel mese di novembre, sulla disciplina della mobilità, ordinaria e straordinaria; a dicembre, obbligatoriamente, si parlerà della mappatura, indispensabile per lo svolgimento, nella prossima primavera, delle elezioni delle RSU.
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 –
Capo di SMA Gen S.A. Luca GORETTI
In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo Mastria.
La Forza Armata ha illustrato le iniziative avviate rispetto alle criticità rappresentate dalle Parti Sociali nel corso del precedente incontro dello scorso mese di giugno, fra cui alcune problematiche di ambito territoriale che risultano risolte. o in fase di risoluzione anche attraverso ulteriori verifiche da mettere in atto da parte dello Stato Maggiore e altre di livello Nazionale sulle quali Flp Difesa ha ribadito la propria posizione, che illustriamo di seguito:
Relazioni sindacali territoriali e lavoro agile: pur dando atto all’Amministrazione di aver agito per il miglioramento delle relazioni sindacali a livello periferico e per il superamento, in alcuni Enti, delle posizioni ostative in merito al lavoro agile, permangono difficoltà e a nostro avviso c’è la necessità di ulteriori interventi, che SMA si è impegnato a mettere in atto.
Diminuzione fondi per lo straordinario del personale civile: Ci è stato rappresentato che la verifica effettuata da parte dello SMA ha confermato quanto da noi evidenziato ma che le assegnazioni sono inevitabilmente legate al numero dei dipendenti in servizio. Come O.S. abbiamo ribadito la necessità di superare questa logica in quanto la diminuzione dei dipendenti aumenta il carico di lavoro pro-capite e quindi le assegnazioni dovrebbero essere in controtendenza rispetto alla consistenza organica e non seguire la stessa.
Tabelle organiche : Rispetto alle T.O. forniteci nel corso dell’ultima riunione avevamo sottolineato l’inadeguatezza delle stesse e avevamo richiesto che fossero forniti documenti più recenti che comprendessero la consistenza organica attuale, ricevendo una prima assicurazione verbale in merito. In questa occasione, invece, l’Amministrazione ha rappresentato che dalle interlocuzioni intercorse tra SMD e Persociv è emerso che tali informazioni, riportanti gli elementi di dettaglio relativi al personale civile, devono essere fornite dalla Direzione del personale civile.
E’ di tutta evidenza come sia a questo punto palese che al rimbalzo di competenze consegua il continuo rinvio della produzione dei dati reali all’interno della F.A.. Dati che peraltro vengono continuamente arbitrariamente anemizzati dalla stessa Forza Armata in ragione delle fuoriuscite per pensionamento o altro: una politica che ha concorso a mettere in seria difficoltà il personale civile, spesso costretto a sobbarcarsi il lavoro dei colleghi andati in pensione, per il cui posto tabellare non è più previsto il ripianamento. Una situazione inaccettabile, aggravata dal blocco delle assunzioni, sia quelle già autorizzate con DPCM, che pure coprirebbero solo in minima parte quelle previste dal Piano Triennale del Fabbisogno del Personale. Vale la pena ricordare che l’informazione sulle tabelle organiche e la consistenza di ogni singolo Ente risulta fondamentale per la comprensione delle prospettive possibili per le progressioni verticali, per le necessità assunzionali, e, non ultimo, ai fini della gestione della mobilità.
A questo punto abbiamo richiesto allo SMA che ci venisse fornito l’organico con il quale la F.A. intende in futuro, scaduti i termini della legge 244 sulla revisione dello strumento militare, perseguire gli obiettivi istituzionali e lo stato attuale rispetto a tale organico, nonché la previsione di quante delle nuove assunzioni siano destinate alla F.A.
Mobilità: A proposito delle procedure di mobilità ordinaria bloccata da più anni nel nostro Dicastero, abbiamo portato all’attenzione del Capo di SMA la necessità di un suo sollecito intervento su SMD perché venga applicato il protocollo firmato dall’amministrazione e dalle OO.SS. nel 2015 ma di fatto mai applicato, questo perché l’amministrazione non ha mai fornito il grado di scopertura dei posti disponibili, causando di fatto gli arresti domiciliari del personale civile impossibilitato a fare domanda di trasferimento, posto che oggi ci si può trasferire da un Ente ad un altro solo in modalità “straordinaria”, essendo in possesso della legge 104 in condizioni di gravità o avendo figli in età minore dei tre anni; ovvio che la questione sia ulteriormente viziata dalla mancata conoscenza del grado di scopertura connesso con lo stato attuale delle T.O. . Anche a tal proposito il Gen. Goretti si è preso l’impegno di interessare gli Organi di vertice.
Incremento del fondo risorse decentrate: A seguito delle nostre sollecitazioni nel corso del precedente incontro, il Capo di SMA è intervenuto a sostegno della necessità di recuperare risorse ad incremento del FRD, con una lettera (che si allega) al Gabinetto del Ministro e a SMD nonché con specifiche interlocuzioni presso la Commissione difesa.
Nel dare atto della pronta iniziativa abbiamo ulteriormente sottolineato che permangono differenziazioni non giustificabili nel trattamento economico accessorio del personale civile rispetto a quello militare sia in termini di benessere che di gestione delle indennità come ad esempio l’indennità di trasferta.
72° stormo di Frosinone
Il Gen Goretti ha confermato la soppressione del 72° stormo di Frosinone al 2025 (già programmato da almeno 5 anni) con il previsto trasferimento a Viterbo delle attività; nel merito come Flp Difesa abbiamo sottolineato come sia ineludibile il rispetto del protocollo sulle procedure di mobilità straordinaria (reimpiego) con il previsto coinvolgimento delle Parti Sociali, sia per la procedura ordinaria che per la procedura semplificata, al fine del ricollocamento del personale presso altri Enti della Difesa o altre Pubbliche Amministrazioni a valle delle desiderate dei dipendenti coinvolti.
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 10 maggio 2023 –
Banca delle ore
E’ nella cronaca di questi giorni un molto discutibile intervento di Persociv in materia di “Banca delle ore” in risposta ad un quesito proposto da SME: l’indicazione è di “soprassedere” dall’utilizzo dell’istituto per carenza di contrattazione integrativa.
Val la pena di ricostruire l’excursus dell’istituto in questione, introdotto dal 12.02.2018 con l‘art. 27 del CCNL Integrativo Comparto Ministeri del 16.5.2001, che prevedeva l’istituzione, a far data dal 01.01.2001, di un conto ore individuale nel quale far confluire, a richiesta del lavoratore, le prestazioni di lavoro straordinario o supplementare debitamente autorizzate, da utilizzarsi entro l’anno successivo a quello di maturazione.
Al fine di promuoverne l’utilizzazione, il CCNI aveva addirittura previsto l’organizzazione di incontri fra le parti finalizzati al monitoraggio ed all’assunzione di iniziative utili.Di conseguenza si è regolata anche la Direzione Generale per il Personale Civile, che ha emanato apposite circolari attuative:
la 68237 del 20.10.2005, dalla quale si evince l’obbligatorietà della norma contrattuale, e la raccomandazione agli Enti di consentire, al personale che ne facesse richiesta, l’adesione alla suddetta Banca delle ore,
la n. 33206 del 17.05.2007, nella quale, premesso che “ai lavoratori possano essere riconosciuti periodi di riposo compensativo in luogo della remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario…”, si è rammentata la possibilità che “…a richiesta del dipendente… …allo stesso sia riconosciuto, oltre a un periodo di riposo compensativo… …anche il pagamento delle maggiorazioni della retribuzione oraria previste dall’art. 26
la n. 33206 in data 17.05.2007 con la quale ha ribadito quanto sopra.
Di conseguenza l’istituto è diventato operante sul territorio nazionale, anche in ragione della sua “obbligatorietà” come ribadita da Persociv, che ne aveva raccomandato l’utilizzazione.
A far data dal 12.02.2018 il CCNL Funzioni Centrali 2016-2018 – art. 27 (Banca delle ore) ha reiterato la disciplina della materia, precisando che “...nel conto ore confluiscono le prestazioni di lavoro straordinario….. entro un limite complessivo annuo individuale stabilito in sede di contrattazione integrativa di cui all’art. 7, comma 6, lettera n.
Inoltre ha stabilito all’art. 25 (Straordinario) – c.3 che “il monte ore massimo individuale annuo per lo straordinario” sia fissato “in 200 ore, e puo’ essere elevato in sede di contrattazione integrativa”.
Dunque il limite individuale annuo di 200 ore di straordinario non può che ricadere inevitabilmente anche sulla banca delle ore, posto che la contrattazione integrativa non può che aumentarlo.
E’ in virtù di quanto sopra che in tutto il territorio nazionale la fruizione sia dello straordinario che della banca delle ore sia stata mantenuta senza soluzione di continuità, ritenendo evidentemente che tale comportamento fosse assolutamente corretto e senza alcun danno all’erario, nella misura in cui non si fosse superato il limite delle 200 ore individuali annuali di cui all’art. 25.
Invece Persociv interviene, e dà precise indicazioni di “…soprassedere dalla fruizione della Banca delle ore…”, “in quanto non disciplinata anche dalla contrattazione integrativa di cui al citato art. 27 del CCNL 2016-2018”.
Val la pena sottolineare la valenza non tassativa del termine “soprassedere”, che lascia trasparire la debolezza delle argomentazioni adottate, le cui ricadute sono evidenti:
intanto il lavoratore è tenuto a termini di contratto ad effettuare lo straordinario richiesto, a meno di giustificati motivi, entro il limite individuale delle 200 ore;
ma se ne chiede il pagamento non avendo aderito alla banca delle ore difficilmente sarà pagato nei termini temporali previsti dal CCNL, perché notoriamente I fondi vengono assegnati a fine anno solare;
In caso di insufficienza dei fondi, in conseguenza del mancato pagamento si procede forzosamente a recupero compensativo, anche oltre il termine contrattuale dei 4 mesi, senza alcun compenso economico;
perciò la più favorevole opzione alla “banca delle ore” ha finora garantito da un lato il maggiore margine per il recupero compensativo (più gestibile sia da parte del singolo che della Amministrazione), sia il riconoscimento economico della maggiorazione. Da qui il grave danno inferto da Persociv ai colleghi e all’A.D. stessa.
Val la pena entrare anche nel merito: in tutti questi anni il ricorso allo straordinario è diventato sempre più necessario in ragione del progressivo anemizzarsi delle risorse umane di ciascun Ente, che sono state chiamate ad un maggiore contributo individuale, sempre meno retribuito per la progressiva riduzione dei relativi fondi .
Sul piano della forma poi, e’ parere della scrivente che la contrattazione integrativa nazionale non possa quantificare in riduzione il limite di 200 ore del monte ore annuale individuale di lavoro straordinario, e che dunque non vi siano i presupposti per soprassedere alla fruizione della Banca delle ore tout court, anche tenuto conto del fatto che lo stesso CCNL afferma che la Banca delle Ore “..è istituita…” come dato attuale, e non futuro. Né l’inerzia dell’A.D. nel proseguire la Contrattazione Integrativa, avviata il 4 dicembre 2019 e di fatto sospesa e mai più ripresa dopo il 3° incontro, avvenuto il 20 febbraio 2020, senza essere approdati ad alcun minimo Accordo, può essere usata come motivo valido per soprassedere all’attuazione dell’istituto; piuttosto potrebbe configurare inadempimento contrattuale da parte dell’A.D., che da 3 anni non ha più convocato le parti per riprendere l’attività.
Per quanto sopra, FLP Difesa ha scritto la nota allegata al Gabinetto del Ministro, chiedendo di intervenire con la massima urgenza affinchè sia avviata una risolutiva contrattazione integrativa per la stipula di un accordo stralcio che consenta la prosecuzione dell’utilizzo dell’istituto contrattuale di che trattasi, senza creare ulteriori problemi agli uffici e al personale.
E’ tutto, cordialissimi saluti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 19 del 16 maggio 2025 – Si è svolta in data 15 maggio la riunione a Persociv, presieduta dal Vice D.G. Civile, Dott. Flavio MORETTI, in sostituzione del Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, dott.ssa Maria DE PAOLIS, di prosecuzione del “Confronto sui criteri per il passaggio tra le aree”, […]
Notiziario FLP Difesa n. 65 del 08 novembre 2024 – Dopo sei riunioni, in data 7 novembre c.a., l’A.D. è approdata a definizione la bozza di CCNI Difesa – parte normativa per il triennio 2024-2026, che integra le parti di CCNI già sottoscritte e relative alla parte economica, al NOP e al welfare, e che […]
Notiziario n. 61 del 25 ottobre 2024 – Si è tenuta ieri la 4^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI rimasta circoscritta ai soli istituti dell’orario di lavoro di cui abbiamo già riferito nei precedenti notiziari. Ma, non avendo […]
Notiziario FLP Difesa n. 63 del 19 ottobre 2023 – In data 16 ottobre si è svolto un incontro , già programmato nella precedente riunione, con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca Goretti, con la presenza del Capo del 1° Reparto Gen. B.A. Alberto Surace e del delegato per le relazioni sindacali Col Giacomo […]
Notiziario FLP Difesa n. 34 del 10 maggio 2023 – E’ nella cronaca di questi giorni un molto discutibile intervento di Persociv in materia di “Banca delle ore” in risposta ad un quesito proposto da SME: l’indicazione è di “soprassedere” dall’utilizzo dell’istituto per carenza di contrattazione integrativa. Val la pena di ricostruire l’excursus dell’istituto in […]