Notiziario n. 41 del 5 aprile 2013 –

La sede del Ministero Economia e Finanze
La sede del Ministero Economia e Finanze

Come ci era stato anticipato nel corso dell’ultima riunione del 28 marzo con il Sottosegretario Magri e la dr.ssa Lotti,  NoiPA dovrebbe aver effettuato l’emissione dei cedolini straordinari a favore di 4.086 lavoratori civili con le somme a conguaglio riferite ai mesi di febbraio e marzo, che dovrebbero essere diventate esigibili (e dunque accreditate in conto corrente) tra martedì 2 u.s. e mercoledì 3 aprile uu.ss., e dunque sostanzialmente nei tempi  che avevamo indicato nel Notiziario diffuso dopo la riunione.

Dalle notizie che ci arrivano dai colleghi, in generale dovrebbe essere andato proprio così. Ce ne dà conferma anche lo SMA-1° Reparto che in data 3 aprile ci ha inviato una mail nella quale ha comunicato chealla data odierna risulta che la quasi totalità dei casi evidenziati sono stati risolti con il secondo cedolino di marzo le cui somme sono state accreditate ieri 2 aprile”.   Ne prendiamo atto davvero con piacere.  Ma i problemi, purtroppo, non sembrerebbero totalmente risolti.

In questi due ultimi giorni,  ci sono infatti pervenute da alcuni colleghi delle segnalazioni al nostro indirizzo di p.e. dedicato che dimostrerebbero la persistenza di errori nel quantum corrisposto  da NoiPA con l’emissione straordinaria. Per gran parte,  si tratterebbe di corresponsioni tuttora ridotte negli importi (per detrazioni, assegni f., etc.);  emergerebbero però  anche mancati o errati versamenti verso terzi creditori per il primo trimestre (è utile ricordare a tal proposito che molti colleghi hanno ricevuto minacce da finanziarie/assicurazioni e da avvocati di coniugi separati che non hanno ricevuto gli alimenti).

A fronte di questi errori che persistono,  ci chiediamo allora: trattasi  solo di code di problemi che sono comunque in via di soluzione,  o rappresentano invece la spia di un sistema ancora non affidabile che potrebbe riprodurre i problemi (quelli sperimentati in precedenza o anche altri) anche nei cedolini di aprile?  Naturalmente, allo stato una risposta certa e sicura non c’è,  ma certo non possiamo rimanere ancora in attesa degli eventi. Occorre lavorare e agire per risolvere tutti i problemi, uno per uno.

E, allora, a beneficio dei colleghi interessati, riproponiamo di seguito le “istruzioni per l’uso”.

  1. Sono attivi dal 2 aprile i numeri verdi messi a disposizione dalla Difesa  (n. 800184981 per le tre FF.AA. – cinque postazioni a testa – e n. 800271661 per  l’Arma CC),  ai quali i lavoratori potranno rivolgersi direttamente per rappresentare i problemi specifici legati alla propria busta paga  (sul nostro sito è pubblicata una “scheda tecnica” con le modalità di accesso ai numeri verdi).
  2. E’ anche possibile rivolgersi agli Uffici Amm.  dei propri Enti, che dovrebbero essere già stati messi in condizione di  entrare finalmente nel sistema NoiPA per visionare le buste paga dei dipendenti;
  3. FLP DIFESA ha messo a disposizione dei colleghi interessati un indirizzo di posta elettronico dedicato (cedolino@flpdifesa.it) al quale i colleghi sono invitati a inviarci segnalazioni con il dettaglio dei problemi che persistono e le indicazione nominative e d’impiego, che noi provvederemo a inoltrare a SMD seguendone successivamente da vicino la trattazione e gli sviluppi anche in relazione a NoiPA.
  4. In aggiunta, in linea con quanto preannunciato nel precedente Notiziario e nella convinzione che non è più tempo di stare con le mani in mano,  FLP DIFESA rende disponibile anche un modello di “atto di diffida” predisposto dal proprio Ufficio legale, che i colleghi  che lamentano tuttora la mancata corresponsione di somme, potrebbero compilare, sottoscrivere e presentare (vedi nota a margine).

Martedì 9 aprile p.v., è in programma la riunione da noi richiesta per fare un punto di situazione sulle problematiche cedolino, sulle cui risultanze daremo conto ai colleghi con successivo Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  scheda tecnica numero verde

Allegato 2: Modello atto di diffida

Notiziario n. 29 del 6 marzo 2013 –

cedolino-unico-01Terza riunione tecnica, ieri pomeriggio, tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali, finalizzata a fare il punto di situazione  sullo stato attuale delle  problematiche innescate dal transito al sistema NoiPA del MEF della gestione degli stipendi del personale civile dell’ area tecnico-operativa.  La riunione, a tavoli uniti, è stata presieduta ancora una volta dal Capo del 1° Reparto, gen. Franco Marsiglia.

Diciamo subito che è venuta da SMD la conferma che le buste paga di marzo non dovrebbero più contenere gli errori, a volte davvero macroscopici,  che si sono registrati negli stipendi di gennaio e di febbraio e che hanno dato luogo, in alcuni casi a corresponsione di somme in eccesso e in altri casi di somme in difetto.  Abbiamo già informato i colleghi sul motivo per il quale nelle buste paga di febbraio si sono riprodotti gli errori di quelle di gennaio: rispetto al sistema BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) della Difesa, che aveva tempi di lavorazione notevolmente più ridotti, le variazioni stipendiali inviate al sistema NoiPA non oltre il 23 del mese compaiono  solo nelle buste paga del mese successivo. Nel concreto, le variazioni operate dalla BDUS a rettifica degli errori dei cedolini di gennaio sono state inviate al sistema NoiPA il 21 di feb. u.s. (e dunque a cedolini di febbraio già pubblicati),  e pertanto  dette variazioni verranno recepite nei cedolini di marzo.  Qui sta uno dei limiti strutturali del sistema NoipA rispetto a quello BDUS: la Difesa era in condizione di modificare le busta paga del mese recependo tutte le variazioni intervenute entro il 10 dello stesso mese, il sistema NoiPA ha invece tempi di lavorazione  di fatto doppi. E questa appare una condizione allo stato praticamente  immodificabile.

Occorre però precisare, a tal proposito, che la verifica effettiva in merito all’annunciata regolarizzazione a  marzo delle buste paga potrà essere fatta solo a cedolini già pubblicati e visibili, atteso che il MEF continua a dire no alla reiterata richiesta della Difesa di poter avere i flussi di ritorno delle buste paga allo scopo di operare una utilissima verifica preventiva.  Per questo, la verifica non potrà che essere successiva alla pubblicazione e visibilità dei cedolini di marzo,  e i colleghi che dovessero individuare errori nella propria busta paga dovranno immediatamente informare il proprio Ufficio Amministrativo, che ne dovrà dare  tempestiva comunicazione alla Sezione di Forza Armata  già operante presso la BDUS.

FLP DIFESA ha preso atto delle comunicazioni del gen. Marsiglia e, nel ribadire le proprie valutazioni critiche nel merito e nel metodo di questa vicenda, già espresse nelle due precedenti riunioni e  anche sul tavolo politico,  ha dichiarato che l’eventuale riproporsi nelle buste paga di marzo della situazione registrata nei due precedenti mesi,  sarebbe assolutamente intollerabile e ci costringerebbe ad avviare iniziative di tutela, in sede politica e anche di carattere legale, perché i lavoratori hanno già pagato parecchio per questa situazione  e sarebbe  dunque ora di chiamare a risponderne i responsabili. Una posizione condivisa da tutte le OO.SS. presenti, e per questo estremamente significativa.

In sede di riunione, sono stati segnalati all’Amministrazione alcune situazioni di perdurante criticità che interessano non pochi colleghi.   In primo luogo, alcuni lavoratori ci hanno fatto presente di avere verificato l’esistenza di RID (Rapporto Interbancario Diretto, un servizio di incasso crediti) a beneficio del MEF che però non è sostenuto dal conferimento a monte di alcuna autorizzazione, cosa molto grave su cui SMD si è impegnato a una immediata verifica;   in secondo, è stato segnalato la perdurante impossibilità da parte dei lavoratori di accedere al c.d. “piccolo prestito”, per mancanza del codice INPDAP di accesso e spesso anche per l’impossibilità attuale di ottenere  la certificazione stipendiale.
Al riguardo, SMD opererà le giuste verifiche, e ci informerà nella prossima riunione fissata per il 25 p.v.

(Giancarlo Pittelli)

Notizario n. 23 del 20 febbraio 2013 –

foto NoiPAIeri pomeriggio, a Palazzo Esercito, si è tenuta  la seconda riunione tecnica tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali sulle problematiche innescate dal transito al MEF della gestione degli stipendi del personale civile in servizio presso gli Enti dell’ area tecnico-operativa.  La riunione, a tavoli uniti, è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto, gen. Franco Marsiglia, e doveva servirea fare un punto di situazione  a solo pochi giorni dalla pubblicazione dei cedolini e dagli accrediti degli stipendi di febbraio.

Diamo innanzitutto conto delle novità comunicata dall’Amministrazione:  verranno costituite presso la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) delle “Sezioni di Forza Armata” che verranno accreditate presso il MEF e si interfacceranno direttamente con NoiPA quali “referenti accreditati e punti di contatto presso il MEF e per assicurare il corretto inserimento delle variazioni amministrative che il sistema NoiPA non può recepire attraverso il normale invio centralizzato dei flussi mensili” .  A nostro avviso, la novità potrebbe rappresentare una buona soluzione ai fini  della risoluzione dei problemi.   In aggiunta, come da noi richiesto nella riunione precedente, l’Amministrazione centrale “predisporrà una direttiva tecnico-amministrativa applicativa del sistema NoiPA, in collaborazione con il MEF, da diffondere in ambito Difesa per la gestione delle pratiche più ricorrenti”, tra le quali in primo luogo la gestione delle richieste di “piccolo prestito”  e i rapporti con i c.d “terzi creditori” che hanno determinato in queste settimane i maggiori problemi. Di entrambe le cose, SMD ha  già dato notizia agli SS.MM. e al Cdo Gen. Arma con circolare n. 11680 del 15.02.2013 che pubblichiamo di seguito. 

Sulle problematiche,  certo ben note ai colleghi,  legate alle  mancate o errate imputazioni di varie voci stipendiali e che hanno comportato negli stipendi di gennaio errori anche molto marcati, alcuni in difetto e altri in eccesso,  il gen. Marsiglia ha purtroppo confermato in sede di riunione quanto da noi già anticipato in precedenza, e cioè che anche le buste paga di febbraio conterranno errori, e questo in considerazione del fatto che i tempi di lavoro del MEF in odrine alle variazioni stipendiali sono doppi rispetto a quelli del sistema BDUS.  La normalizzazione delle buste paga dovrebbe avvenire a marzo, così almeno ci è stato detto, ma, dopo tutto quello che è successo, aspettiamo i fatti prima di cantar vittoria.

Certo è che se i problemi dovessero ripresentarsi anche nelle buste paga di marzo o nel frattempo dovessero emergere altri problemi rilevanti,  occorrerà una seria riflessione su quanto successo, che non sarebbe dovuto in nessun modo accadere,  anche perché non appare degno di Amministrazioni Pubbliche che gestiscono in modo così avventuroso la fonte primaria di sostentamento di lavoratori che vivono di solo stipendio, e peraltro anche modesto. Siamo sempre più convinti, lo abbiamo detto sin dal primo momento, che  il transito della gestione stipendiale al MEF del personale civile dell’area operativa sia stata una scelta profondamente sbagliata, che è poi stata gestita in modo ancor più sbagliato.  Certo, le colpe di questa gestione sbagliata ricadono quasi tutte sul MEF e sul suo sistema di gestione degli stipendi; ma l’Amministrazione Difesa ha comunque le sue responsabilità, intanto nell’aver scelto questa strada, pur potendolo non fare e  con l’aggravante che l’ha scelta solo per noi civili,  e in secondo luogo per non essere riuscita ad imporre al MEF soluzioni diverse e radicali. Ma avremo modo di ritornare sull’argomento.

Inviamo questo Notiziario con un certo ritardo rispetto ai tempi abituali di diffusione delle nostre informative sulle riunioni nazionali, e di questo chiediamo scusa ai colleghi. Ma siamo rimasti tutto il giorno ad attendere una nota esplicativa  sullo stato attuale dei problemi, un punto di situazione,   che SMD si era impegnato a inviare rapidissimamente e che, a distanza di 24 ore, non ci è ancora pervenuta. La invieremo quando ci arriverà. 

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Circolare SMD n. 11680 del 15.02.2013 su cedolino unico

Allegato 2: 19-02-2013 – nota di SMD – punto di situazione problematiche cedolino unico (pervenuta in data 21.02.2013)

Notiziario n. 17 dell’ 11 febbraio 2013 –

imagesLe criticità registrate nel passaggio al MEF della gestione degli stipendi dei lavoratori civili degli Enti dell’area tecnico-operativa continuano purtroppo a tenere banco. Riceviamo ancora dai colleghi segnalazioni di problemi  tuttora irrisolti, cosa che,  tenuto conto che i tempi di lavorazione degli stipendi da parte del MEF sono quasi doppi rispetto a quelli già in essere da parte della BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale, per le FF.AA.) e del CNA (Centro Nazionale Amministrativo, per l’Arma), lasciano presumere che le buste paga del mese di febbraio potrebbero riproporre gli errori, in difetto e in eccesso,  registrati negli stipendi di gennaio, come peraltro da noi già anticipato nel Notiziario n. 12 del 29 u.s..

Come è noto,  la nostra O.S. è stata la prima (Notiziario n. 2 del 7 gennaio 2013) a dare la notizia del transito di competenza al MEF della gestione degli stipendi,  novità questa sino ad allora del tutto sconosciuta non solo ai diretti interessati ma anche, e questo è apparso davvero paradossale,  agli stessi Uffici Amministrativi degli Enti periferici, molti dei quali ne sono venuti a conoscenza proprio attraverso  quel nostro Notiziario.  Sappiamo che i problemi sono stati causati dalla scarsa compatibilità tra il sistema in uso in Difesa (gestioni BDUS e CNA) e quello del MEF (sistema NoiPA)  e dall’incomprensibile e colpevole  no del MEF ad adottare per alcuni mesi un regime transitorio, come peraltro era avvenuto anni prima al momento del passaggio al MEF della gestione degli stipendi dei lavoratori dell’area tecnico-amministrativa centrale  di competenza di Segredifesa. 

Tutto questo è ben vero,  ed evidenzia dunque una responsabilità precisa da parte del MEF in questa incredibile vicenda;  c’è però a monte, a nostro giudizio,  anche una responsabilità precisa della nostra Amministrazione che molto frettolosamente (e forse anche improvvidamente)  ha scelto di abbandonare la gestione in proprio e di trasferire la gestione degli stipendi  al sistema NoiPA.  Scelta, questa,  che a noi  è apparsa alquanto inopportuna, e lo abbiamo detto sia al Sottosegretario delegato che al Capo del 1° Reparto di SMD nelle due riunioni nazionali in cui si è discusso dell’argomento: a nostro parere, infatti,  tenuto conto della particolarità della nostra Amministrazione nel panorama delle altre AA.CC.   e della compresenza di personale militare i cui stipendi continuano ad essere gestiti internamente da  BDUS E CNA,  si sarebbe potuto e dovuto scegliere la seconda delle opzioni previste dall’art.5, comma 10, del D.L. 95/2012,  che prevedeva la possibilità di utilizzare “ parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento”.  Invece si è scelto di fare diversamente,  nonostante che lo stesso 1° Reparto di SMD ci risulta avesse espresso una diversa opinione al riguardo: chi dunque dobbiamo ringraziare per questa scelta appropriata e lungimirante? Sarebbe interessante sapere su chi ricade questa  responsabilità!

 In ogni caso, molti colleghi continuano a chiedersi e a chiederci a che punto siamo nella risoluzione dei tanti problemi.  A tal riguardo,  portiamo all’attenzione dei colleghi interessati che sul nostro sito web troveranno pubblicata  la circolare SMD n. 6381 del 30 gennaio u.s. (file troppo pesante per essere spedito) che fa il punto di situazione attuale,  indica i correttivi promossi nei confronti del MEF e fornisce indicazioni per “attenuare le criticità evidenziate” , segnalando in particolare il contenuto del terzo alinea del punto 3, che anticipa che nelle buste paga di febbraio sarà effettuata “una doppia trattenuta relativamente alle somme dovute ai “terzi creditori”,  sulla base “dell’elenco e relative coordinate bancarie”  dei soggetti creditori messo a punto “da Difesa/BDUS verso NoipA” .

In unico file allegato 2, i colleghi interessati troveranno anche  le tre precedenti circolari di SMD (n. 94952 del 5 dicembre 2012; n. 1066 e n. 2192 rispettivamente 9 e 17 gennaio 2013).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato n. 1: Circolare SMD n. 3681 del 30.01.2013 su cedolino unico

Allegato n. 2: Le precedenti circolari di SGD su cedolino unico

Notiziario n. 12 del 29 gennaio 2013 –

untitledSi è tenuta oggi presso la sala Diaz di palazzo Esercito una riunione a tavoli uniti tra lo Stato Maggiore Difesa e le OO.SS., che è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. F. Marsiglia ed è servita a fare il punto di situazione sulla complessa vicenda legata al transito della gestione delle buste paga del personale civile dell’area operativa al sistema NoiPA del MEF.

Innanzitutto, ha trovato conferma in riunione che i problemi sono scaturiti in massima parte dalle forti incompatibilità esistenti tra il sistema BDUS della Difesa e il sistema NoiPA del MEF, purtroppo verificate solo a posteriori in quanto il MEF ha negato una fase transitoria e sperimentale che servisse ad allineare i due sistemi prima di avviare il “cedolino unico”, come peraltro era avvenuto anni fa per il transito dell’area centrale.  I molti e gravi errori che si sono evidenziati nei cedolini di gennaio, alcuni in eccesso altri in difetto,  sono stati quasi tutti risolti, e nei termini già riferiti nel nostro Notiziario n. 9 del 23 u.s., al quale rinviamo.  Permangono allo stato, tuttavia,  alcune criticità, tra le quali la più importante  appare quella relativa alle mancate ritenute verso terzi creditori, che potrebbero innescare per gli interessati problemi di natura fiscale e non solo,  su cui molto opportunamente alcune OO.SS. hanno richiamato l’attenzione di SMD, chiedendo che l’Amministrazione si faccia carico del problema e garantisca una qualche copertura. Ma la situazione si dovrebbe normalizzare entro un paio di mesi.

Per gli stipendi di gennaio, le criticità sono state dunque tamponate; ma identica situazione  potrebbe riprodursi anche nei cedolini di febbraio, atteso che per le regolarizzazioni il sistema NoiPA richiede tempi più lunghi rispetto al sistema BDUS. Nel caso, da parte del MEF si procederà comunque, e rapidamente, nei termini già utilizzati per risolvere gli errori di gennaio. Per marzo, invece, la situazione si dovrebbe normalizzare definitivamente, anche perché la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) dovrebbe aver operato le definitive verifiche sui flussi di ritorno dal NoiPA, che il MEF ha assicurato.    

Diamo conto delle informazioni venute oggi da SMD anche con riferimento ad altri problemi. Il primo: la casella di p.e.. Come oramai noto a tutti, il sistema NoiPA prevede l’esistenza di una casella di p.e. a cui arrivano le credenziali ai fini della registrazione on line. Ebbene, su questo c’è stato verosimilmente un errore di valutazione da parte della nostra Amministrazione, che ha ritenuto essere attive le caselle istituzionali in rete @persociv.difesa.it  di tutti  i dipendenti, e queste caselle ha comunicato al MEF,  quando in effetti la realtà è ben diversa: molti colleghi usano caselle nella rete della propria F.A., altri quelle delle specifiche  reti  degli Enti d’impiego; altri, infine,  non hanno tuttora alcuna casella di p.e.. E siccome senza casella non c’è registrazione e senza registrazione non c’è cedolino, il gioco è presto fatto: visibilità zero!  La situazione si va però progressivamente normalizzando, gli Enti sono stati allertati per fornire massimo ausilio ai lavoratori per l’apertura delle caselle, e il MEF ha reso noto che  possono essere utilizzate anche caselle non istituzionali fornite da gestori privati

Altro problema di non poco conto, l’IBAN:  nel sistema NoiPA, la comunicazione relativa al codice in argomento è premessa fondamentale per l’accreditamento dello stipendio in conto corrente, e anche in questo caso la mancata comunicazione ha comportato il non accreditamento delle competenze. Per la mensilità di gennaio, il MEF ha accettato di spacchettare il cedolino, accreditando le somme presso la locale Tesoreria Provinciale. Così, però, non sarà più possibile per febbraio, e pertanto i lavoratori che non lo avessero già fatto sono invitati a comunicare la modalità di pagamento prescelta: conto corrente bancario; conto corrente postale; libretto postale.  Invece, per quanto riguarda chi non ha allo stato l’IBAN e fa fatica ad ottenerlo (es. i “protestati”),  il MEF assicurerà l’apertura di libretti postali ad hoc.

Dopo la relazione del gen. Marsiglia, è seguito il consueto giro di tavolo sul fronte sindacale.

La nostra O.S. ha ribadito sul tavolo di SMD quanto già proposto all’attenzione del tavolo politico.

La scelta di abbandonare il sistema BDUS e di fare la convenzione con il MEF per il transito del personale civile al sistema NoiPA è apparsa, a nostro avviso, frettolosa e poco opportuna: a nostro parere, in considerazione della particolarità della nostra Amministrazione nel panorama delle altre AA.CC. richiamata anche da altre OO.SS., si sarebbe potuto e dovuto scegliere la seconda delle opzioni previste dall’art.5, comma 10, del D.L. 95/2012, che prevedeva la possibilità  di utilizzare “ parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento. La comparazione avviene con riferimento ai costi di produzione dei servizi, diretti e indiretti, interni ed esterni sostenuti dalle PP.AA.”.  Peraltro, non si comprende come, ai fini del contenimento delle spese, si sia operato il transito al MEF del solo personale civile (circa 29.000 dipendenti) mentre sia rimasta al  BDUS la gestione delle buste paga dei 180.000 militari. Come è rimasta a suo tempo in Difesa la gestione della materia previdenziale dei militari, mentre quella civile è da tempo in capo all’INPS ex INPDAP. Se la logica della scelta è quella legata al contenimento delle spese, è di tutta evidenza come essa non possa non essere estesa anche alla gestione delle buste paga dei militari. E così verosimilmente sarà, anche se in tempi più lunghi, perché naturalmente il transito al cedolino unico è per i militari operazione certo più complessa.

Abbiamo poi dato atto a SMD di aver operato con grande tempestività e positivamente  presso il MEF,  risolvendo in pochi giorni la gran parte dei problemi che si sono evidenziati. Pur tuttavia, questo doveroso riconoscimento, non ci esime dall’ individuare alcune “pecche” che, a nostro giudizio,  pure ci sono state, e anche grosse: la prima, la mancanza di informazione e di comunicazione adeguate, alle OO.SS. ma anche  e soprattutto ai lavoratori, che hanno appreso da noi del cambio di gestione dei propri stipendi;  la seconda, i ritardi nelle informazione/formazione  degli Uffici amministrativi degli Enti,  che si sono trovati spiazzati e in grande difficoltà rispetto alle richieste e domande che venivano dai lavoratori. E su questa analisi abbiamo registrato piena convergenza da parte dell’intero tavolo sindacale.

Abbiamo anche segnalato le problematiche ancora presenti negli Enti AID e in quelli dell’Arma dei Carabinieri; inoltre, in ragione della inadeguata comunicazione registrata, abbiamo chiesto a SMD che venga predisposta dall’Amministrazione apposita circolare a tutti gli Enti dell’area SMD con  l’elencazione delle criticità che permangono e le precise indicazioni di carattere operativo per rimuoverle,  e che di questa circolare, e anche delle precedenti già emanate, sia fornita copia alle OO.SS. nazionali.  

Il gen. Marsiglia ha preso atto delle osservazioni nostre e delle altre sigle presenti, su alcune delle quali si è riservato una risposta al prossimo incontro,  che comunque è previsto nella prima decade di febbraio in presenza anche degli altri OO.PP., e che  servirà a fare un ulteriore punto di situazione anche alla luce delle verifiche che SMD opererà sui cedolini NoiPA, a cui il MEF dovrebbe dare finalmente accesso alla nostra Amministrazione.

A tal riguardo, invitiamo nuovamente le nostre strutture e segnalarci  eventuali problemi in essere o criticità ancora presenti.

(Giancarlo Pittelli)

stipendi



SMD assicura per marzo la piena regolarizzazione dei cedolini del personale civile dell’area operativa

6 Mar 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 29 del 6 marzo 2013 – Terza riunione tecnica, ieri pomeriggio, tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali, finalizzata a fare il punto di situazione  sullo stato attuale delle  problematiche innescate dal transito al sistema NoiPA del MEF della gestione degli stipendi del personale civile dell’ area tecnico-operativa.  La riunione, a tavoli uniti, […]


Cedolino unico: purtroppo, ancora problemi nelle buste paga di febbraio. Solo a marzo la normalizzazione, preannuncia lo SMD

20 Feb 2013 - Flp Difesa

Notizario n. 23 del 20 febbraio 2013 – Ieri pomeriggio, a Palazzo Esercito, si è tenuta  la seconda riunione tecnica tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali sulle problematiche innescate dal transito al MEF della gestione degli stipendi del personale civile in servizio presso gli Enti dell’ area tecnico-operativa.  La riunione, a tavoli uniti, è […]


Gestione stipendi NoiPA: a febbraio, doppia trattenuta in busta paga a favore dei “terzi creditori”

11 Feb 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 17 dell’ 11 febbraio 2013 – Le criticità registrate nel passaggio al MEF della gestione degli stipendi dei lavoratori civili degli Enti dell’area tecnico-operativa continuano purtroppo a tenere banco. Riceviamo ancora dai colleghi segnalazioni di problemi  tuttora irrisolti, cosa che,  tenuto conto che i tempi di lavorazione degli stipendi da parte del MEF […]



Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: