L’ing. G.C. Anselmino all’evento CESMA a maggio 2015
A distanza di oltre quattro mesi dall’ultima riunione (Notiziario n. 104 del 29.09.2015), il D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato ieri le OO.SS. nazionali, e questa volta a tavoli separati come richiesto da GCIL-CISL-UIL (senza motivazione, come sempre). Così vanno le cose in Difesa, e AID non sfugge certo alle regole. L’incontro era stato da noi richiesto al D.G. (vds. Notiziario n. 3 del 9.01.2016).
In apertura di riunione, la delegazione AID presieduta dall’ing. Anselmino ha fornito, come da noi richiesto, i dati informativi in merito alla attività 2015 e al piano di attività previsto per il 2016.
Dai dati forniti, parrebbero emergere alcuni elementi in positivo per quanto attiene il bilancio 2015. Nella sede di Roma, sono stati avvicendati tutti i responsabili di funzioni centrali; avvicendati anche 7 degli 8 Direttori di Stabilimento; inoltre, sono state avviate 5 nuove strutture (“Business Unit”), formati 50 tirocinanti destinati a Fontana Liri, Baiano, Noceto e Firenze, e conseguito un risparmio di oltre 1 mld. nei contratti a tempo determinato. Si iscrive in questo ultimo contesto la vicenda dei licenziamenti di Messina, da noi denunciata e per la quale abbiamo sollecitato una soluzione registrando una qualche disponibilità del D.G., e il mancato rinnovo di una diecina di contratti a tempo determinato, pare in ragione del disposto del comma 379, art. 1, L.190/2014, che stanno creando, a detta dello stesso ing. Anselmino, evidenti sofferenze e per le quali la D.G. è impegnata a trovare una soluzione a breve termine. Sotto il profilo commerciale, il 2015 ha registrato un andamento in positivo, con nuovi partner e nuovi accordi, tra i quali vanno annoverati quelli con Marina Militare (demolizioni unita navali, Spezia); General Dynamics (interessa Noceto); STK (interessa Baiano e Noceto); Otomelara (interessa Baiano); MBDA-Italia (interessa Torre A., Noceto e Baiano) e infine Magnaghi (interessa Castellammare). In ambito Difesa, permangono inoltre le convenzioni con Difesa Servizi SpA e SME. Nel complesso, il valore della produzione AID è cresciuto nel 2015, e la tendenza dovrebbe trovare conferma e consolidarsi anche nel triennio 2016-2018, con un andamento, però, in crescita sul mercato esterno e in decrescita su quello interno (Difesa). Dunque, il 2015 ha portato complessivamente a una espansione del mercato, all’allargamento dell’offerta, a nuovi partner industriali e anche ad un utile contenimento dei costi. Su questa strada, a detta del D.G., occorrerà proseguire nel 2016, nel quale, proprio per poter meglio competere sul mercato, occorrerà risolvere in primis alcune problematiche relative all’assetto normativo, e in primo luogo la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e il reclutamento di nuove risorse produttive, ingegneristiche e manageriali “secondo un inquadramento normativo di tipo civilistico, sfruttando anche il vantaggio competitivo che le nuove leggi come il Jobs Act mettono a disposizione”). Sul fronte degli Stabilimenti, per fine 2016 la previsione è la seguente: Baiano, Noceto, Firenze e Gaeta in economica gestione; netto miglioramento per Messina e Fontana Liri con cassa positiva; infine, per Torre A. e Castellammare, rilancio con nuove attività e nuovi partners (MBDA-Italia e Magnaghi).
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto dei risultati 2015 che confermano il positivo rilancio in atto delle attività AID; per il 2016, ha espresso perplessità sull’ipotizzato riassetto normativo, ritenendo possibile la soluzione dei problemi anche a legislazione vigente, se solo la Difesa pesasse un po’ di più nelle scelte del Governo; infine, tenuto conto che a fine anno scade la proroga di cui alla L. 190/2014, ha chiesto un costante monitoraggio degli Enti non ancora in economica gestione e il pieno coinvolgimento delle OO.SS./RSU.. Infine, ha chiesto al D.G. la sua lettura in merito all’affermazione del Ministro che l’art. 280 del Libro bianco interessi solo AID, non ottenendo però alcuna risposta. Sul punto, nessuno dice nulla (SME;SMM; ora AID), ma la cosa andrà chiarita e anche molto rapidamente.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 26 del 18 marzo 2014 –
Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano, accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto, ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali; all’odg, le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge 244.
Nel suo intervento introduttivo, il gen. Graziano ha fatto una breve panoramica generale sui processi di riordino della F.A., sottolineando l’importanza strategica della riorganizzazione degli Enti dipendenti dal Comando Logistico, Poli in primis, che sarà finalizzata a ridare ad essi efficienza, operatività e produttività. A tal proposito, ha comunicato alle OO.SS. che, tenuto conto del fatto che i DD. LLgs. attuativi della L. 244 sono entrati in vigore solo dal 26 feb. u.s., la F.A. ha chiesto uno slittamento della data di avvio dei provvedimenti fissati al 31 marzo dal D. Lgs. n. 7/2014 (POLMANTEO Roma e PMAL Terni slitterebbero al 30 giugno, dovendo peraltro “abbassare il loro livello ordinativo” – pg. 38 relazione illustrativa D. Lgs. n. 7-, mentre il CEPOLISPE al 31 dicembre, allineandosi cosi ai riordini dei due Poli di mantenimento di Piacenza e Nola previsti appunto per fine anno). Ha infine richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, sollecitando le OO.SS. a fornire contributi e proposte. Subito dopo, è iniziato il consueto giro di tavolo.
FLP DIFESA ha ricordato innanzitutto la complessità e la profondità del processo di riordino, dell’Esercito, che si svilupperà da qui al 2019, per il quale la F.A. paga indiscutibilmente il maggior tributo alla riorganizzazione in chiave riduttiva delle FF.AA.. Anche sulla scorta dell’esperienza di questi vent’anni di ristrutturazione della Difesa, abbiamo detto che c’è, a nostro giudizio, un solo modo per affrontare questa difficile fase: un rapporto costruttivo e positivo con le OO.SS., in cui informazione preventiva e confronto siano le architravi su cui poggia il sistema delle relazioni sindacali ai diversi livelli. Ebbene, questa condizione esiste da tempo sul livello nazionale, dove mensilmente O.F. e DIPE incontrano le OO.SS. nazionali facendo il punto di situazione sui riordini, illustrando gli organigrammi dei nuovi Enti, indicando le problematiche connesse con gli eventuali reimpieghi del personale civile, manifestando sempre apertura e disponibilità a raccogliere eventuali contributi delle OO.SS. . Lo stesso purtroppo, ha proseguito la nostra O.S., non può dirsi in via generale per quanto attiene le relazioni sindacali di livello locale, dove in alcuni casi assistiamo a prese di posizioni inaccettabili da parte di Dirigenti: quali esempi, FLP DIFESA ha segnalato il no da parte del Direttore del CEPOLISPE Montelibretti (Roma) alla richiesta unitaria delle OO.SS. territoriali di Roma di discutere e confrontarsi sulla proposta di riorganizzazione dell’Ente messa a punto dal Direttore su sollecitazione del IV Reparto di SME, o quanto sta avvenendo per la riorganizzazione dell’IGM dove non ci è dato sapere che fine hanno fatto le proposte, anch’esse unitarie formulate dalle OO.SS. di Firenze, di modifica degli organici dell’Ente proposti da SME. In sede di replica, preso atto della nostra lamentazione, il Capo di SME ha detto che avrebbe approfondito queste criticità e che avrebbe anche cercato di avviare iniziative tendenti al miglioramento delle relazioni sindacali locali in tutte le sedi.
In merito al riordino degli Enti c.d. industriali dipendenti dal Comando Logistico, la nostra O.S. ha espresso piena condivisione rispetto allo slittamento dei tempi di avvio dei riordini, che ci assicura più tempo per discutere delle riorganizzazioni di questi Enti, anche da noi, e da sempre, considerati “strategici”. FLP DIFESA ha quindi richiamato le importantissime novità recate a tal proposito dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio u.s.: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti). Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge, rispetto ai quali la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. di indicare le linee generali ispiratrici dell’operazione di riordino. A tal riguardo, il gen. Ruggero, Capo del IV Reparto dello SME presente all’incontro, ha precisato che la scelta della F.A. è quella di efficientare gli Enti industriali, senza comunque depotenziare contestualmente altri Enti dell’area Logistica (Cerimant, Serimant, etc.). Detti Enti di 1° livello dovranno operare gli interventi più complessi, lasciando quelli minori al livello di aderenza: anche per questo la riduzione quantitativa del personale, che comunque ci sarà, dovrà necessariamente essere compensata da una crescita di qualità professionali, possibile solo attraverso processi formativi all’altezza. Inoltre, la F.A. investirà su piattaforme e sistemi per colmare i gap esistenti tra l’offerta dell’industria privata e le necessità della F.A. Sul punto, sono in atto degli approfondimenti, a seguito dei quali verrà convocato un tavolo tecnico nazionale per discutere dei criteri generali; seguiranno tavoli tecnici specifici dedicati a ciascun Ente, che verosimilmente partiranno da quelli su POLMANTEO e PMAL le cui date di riordino sono le più ravvicinate. E’ proprio quello che FLP DIFESA aveva chiesto nella riunione del 18 dic. u.s. (vds. Notiziario n. 133/2013), e quindi ci dichiariamo molto soddisfatti e, in quelle sedi, offriremo certamente il nostro contributo.
In merito agli altri riordini che l’art. 5 del D.Lgs n. 7 fissa al 31.03.2014 (soppressioni alcuni CEDOC; riconfigurazioni del Comando logistico, di alcuni CME, etc. ), è probabile che il provvedimento di slittamento richiesto alla Ministra Pinotti li ricomprenda, facendo slittare anche per essi la data del riordino. La nostra O.S. ha infine richiamato le criticità in cui versano questi Enti in considerazione del mancato turnover di personale , e ha riproposto la inderogabile necessità che vengano assunti i vincitori di concorso e che si avvii un piano straordinario di assunzioni per le esigenze dell’area industriale della Difesa. Considerazioni sulle quali il capo di SME ha espresso piena condivisione, richiamando alcune criticità esistenti (carenza di assistenti tecnici, per es.), segnalando di avere già sensibilizzato al riguardo i Vertici politici e impegnandosi a risollevare il problema presso la Ministra Pinotti, che dovrà poi necessariamente agire sulla F.P.
FLP DIFESA ha infine affrontato le problematiche connesse con l’imminente rideterminazione degli organici civili di F.A., proponendo gli stessi ragionamenti espressi nell’ultima riunione con SMA-1° Reparto. Dopo la fissazione dei nuovi organici civili per area in attuazione della L. 135/2012, che è avvenuta con il DPCM 22.01.2013, siamo ora alla vigilia della tappa successiva: la ripartizione tra i diversi Organi Programmatori (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo. A tal riguardo, dovrà essere emanato apposito D.M., il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo venga calendarizzato a breve. Dunque, l’Esercito avrà la sua nuova dotazione organica civile che, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe complessivamente aggirarsi intorno alle 9.500 unità complessive (così articolate all’incirca: n. 550 di area 1^; n. 8.170 di area 2^ e n. 770 di area 3^), con una significativa riduzione rispetto all’attuale organico. Ora, e’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente, se non per alcuni, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi attribuiti gli incarichi e gestiti i processi di mobilità/reimpiego e altro. E’ necessario allora conoscere e confrontarsi sui criteri adottati dalla F.A. nella rideterminazione degli organici di Ente e, proprio per questo, abbiamo chiesto al Capo di SME che, non appena adottato il D.M. con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2013, sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali per conoscere e confrontarsi in merito ai nuovi organici degli Enti/Distaccamenti/Reparti della F.A. A tal riguardo, il Capo di SME ha espresso la piena disponibilità della F.A. a discutere dell’argomento, come di altri d’interesse delle OO.SS. .
In conclusione, un incontro positivo e fruttuoso quello avvenuto oggi con il Capo di SME.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 132 del 10 ottobre 2012 –
In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la definizione dell’ ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico di Agenzia 2012.
Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il personale AID e il personale della Difesa, l’accordo definito oggi ha come elemento fondante il recepimento, pur con alcune precisazioni, dei contenuti dell’ipotesi di accordo 27 luglio 2012 relativa al personale della Difesa (si veda il Notiziario n. 106 del 30.07.2012), naturalmente rimodulato nei numeri e negli importi. Se ne trasmette in allegato il testo sottoscritto in data odierna, con riserva di inviare successivamente il documento completo con le firme delle Parti, non appena ci sarà pervenuto da AID.
Con l’occasione, si dà anche conto dell’ incontro a tavoli uniti avvvenuto il 3 u.s. con il Direttore Generale che ha avuto per oggetto il progetto che interessa i due Stabilimenti di Baiano e di Noceto. Come i colleghi ricorderanno (si veda il nostro Notiziario n. 142 del 2.12.2011), in seno alla convenzione triennale 2012-2014 tra Agenzia e Ministero Difesa, all’art 2, comma 4, è previsto che “ai fini dell’incremento e della razionalizzazione delle attività del settore del munizionamento, l’Agenzia darà corso alla fase attuativa del Polo del Munizionamento e della Demilitarizzazione costituito dalla fusione delle Unità Produttive di Noceto e Baiano di Spoleto in una unica struttura industriale, il cui compito principale è quello di diventare l’unico riferimento dell’A.D. per le attività di revisione, trasformazione, controlli di efficienza (in collaborazione con le Unità di Fontana Liri, Torre Annunziata e l’U.T.T. di Nettuno), dematerializzazione del munizionamento”, un progetto molto ambizioso a detta dell’ing. Airaghi che, ma questo lo aggiungiamo noi, potrebbe in prospettiva interessare anche l’Arsenale Mil. di Messina.
Il progetto nelle sue linee generali ha già avuto il via libera del Ministro e, nel darne comunicazione alle OO.SS. nazionali, l’ing. Airaghi ha precisato che le ragioni che ne sono alla base traggono origine dalla scelta dell’A.D. di provvedere in proprio, per il futuro, anche per ragioni legate al contenimento dei costi, alle operazioni di demilitarizzazione attraverso Enti dell’AID che dovranno interfacciarsi con le FF.AA. A giudizio del Direttore Generale, i due Enti interessati sono integrabili l’un l’altro, prevedendo il progetto l’assegnazione a Baiano (n. 200 dipendenti ca.) di produzioni a carichi elevati, mentre a Noceto (n.75 dipendenti ca.) quelle ad elevata tecnologia. Altri elementi forniti dal Direttore generale: sono previsti un’unica Direzione -con due Vice Direttori, uno per Stabilimento – e un unico Ufficio amministrativo; il piano operativo prevede l’utilizzo in loco di tutte le attuali maestranze, anche attraverso cambi di profilo come già avvenuto per Gaeta, con esclusione in ogni caso di qualsiasi movimentazione di personale tra i due Stabilimenti. Nell’ultima parte del suo intervento, l’ing Airaghi ha sciorinato tutta una serie di dati e di proiezioni che offrirebbero prospettive positive per entrambe le UU.PP. ai fini del raggiungimento nel triennio 2012-2014 della condizione di “economica gestione”.
FLP DIFESA ha preso atto delle comunicazioni del Direttore, tutte però ancora general-generiche e tali pertanto da non consentire allo stato alcuna valutazione di merito. La nostra O.S. ha perciò chiesto il rapido avvio di un tavolo di confronto sulla base di elementi di maggior dettaglio che abbiamo sollecitato,e l’ing. Airaghi ha accolto questa nostra richiesta nel quadro della riaffermata disponibilità a una serie di incontri specifici per singola U.P., che FLP chiede da tempo, orientati in particolare ad approfondire gli aspetti finanziari e quelli legati all’impiego e alla sicurezza del lavoro e sul lavoro.
L’incontro si è concluso con l’incomprensibile abbandono del tavolo da parte dell’ing. Airaghi, irritato da alcune considerazioni critiche venute dal tavolo sindacale proprio sul tema della sicurezza.
Nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio u.s. – Supplemento Ordinario n. 36 – è stata pubblicata la Legge 24.02.2012, n. 213 di conversione del Decreto Legge n. 215 del 29.12.2011, che reca il provvedimento di rifinanziamento delle missioni italiane all’estero, e che, all’art. 5, presenta alcune disposizioni che interessano specificamente l’Amministrazione della Difesa.
Stabilimenti militari:“ (comma 1)….in ciascuno degli anni del triennio 2012-2014, il Ministero della difesa riserva alle assunzioni del personale degli Arsenali e degli Stabilimenti militari appartenente ai profili professionali tecnici il sessanta per cento delle assunzioni…” autorizzate dalla F.P., senza dover dunque procedere preliminarmente ai bandi di mobilità. Come già detto in altri Notiziari, pur prendendo atto in positivo della novità che certo indurrà qualche beneficio in quegli Enti, pensiamo che, tenuto conto degli attuali limiti assunzionali (20% spesa cessati), la novità non potrà certo risolvere le problematiche connesse all’insufficiente turnover di questi anni e all’ invecchiamento. Volendo ipotizzare in circa 200 le nuove assunzioni autorizzate per il 2012, verrebbero destinate in area industriale circa 120 unità, ripartite tra i 3 Arsenali MM (+ Brindisi) e i 5 Poli dell’Esercito, un contingente del tutto inadeguato. A nostro avviso, infatti, di fronte all’insufficiente turnover di questi anni e all’invecchiamento progressivo delle professionalità (“appena il 5% circa del personale civile ha meno di quaranta anni di età mentre il 60 % è di età superiore ai cinquanta anni”, dalla relazione sullo stato della spesa 2010), ci vorrebbe ben altro, e lo abbiamo ripetuto in diverse circostanze: un piano straordinario di assunzioni per l’area industriale, in abbinata, ovviamente, a politiche mirate al riefficientamento di tutta l’area industriale , che purtroppo sono totalmente mancate negli ultimi anni. Ora è in arrivo la “riforma Di Paola”, anticipata nei numeri (tagli per 43.000 unità nei prossimi 10/12 anni) e negli obiettivi (riequilibrio di bilancio con riduzione della spesa per il personale), ma ancora avvolta da una spessa coltre di nebbia per quanto attiene il dettaglio dei provvedimenti. Ne vedremo i contenuti e le scelte sugli Stabilimenti industriali, ma la sensazione che abbiamo non è certo positiva. Tornando alla Legge 13, dobbiamo ancora segnalare che, rispetto al testo del D.L. 215, in sede di conversione è stato aggiunto il comma 1-bis che così recita: “Gli arsenali e gli stabilimenti militari adibiti allo svolgimento di attivita’ di manutenzione sui mezzi e sugli equipaggiamenti delle Forze armate possono concorrere, all’occorrenza, anche all’espletamento degli interventi manutentivi sui mezzi e sugli equipaggiamenti delle Forze di polizia a ordinamento civile e militare, con contestuale ristoro dei relativi oneri da parte delle Amministr. che intendono avvalersi di detti servizi manutentivi e fatte salve le prioritarie esigenze delle FF.AA.”. Davvero una buona cosa.
Agenzia Industrie Difesa: L’art. 5 della Legge 13 reca anche il rifinanziamento dell’ A.I.D. per gli anni 2012 (6 mln di €), 2013 (5 mln) e 2014 (4 mln) e la previsione che a partire dal 2015 venga soppresso ogni rifinanziamento con conseguente soppressione delle Unità Produttive che a quella data non dovessero avere raggiunto la condizione di “economica gestione”. Trattasi della proroga che FLP DIFESA aveva ripetutamente sollecitato, e da mesi (vds. nostro Notiziario n. 67 del 26 maggio 2011).
Per completezza d’informazione, aggiungiamo infine che nello stesso S.O. n. 36 è stata pubblicata anche la Legge 24.02.2012, n.14 di conversione del D.L. n. 216/2011 (“milleproroghe”), che contiene proroghe di termini in materia di assunzioni (art. 1), su cui torneremo nei prossimi giorni.
I testi delle Leggi nn. 13 e 14, con relative note, sono pubblicati come allegati.
Notiziario n. 16 del 4 febbraio 2016 – A distanza di oltre quattro mesi dall’ultima riunione (Notiziario n. 104 del 29.09.2015), il D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato ieri le OO.SS. nazionali, e questa volta a tavoli separati come richiesto da GCIL-CISL-UIL (senza motivazione, come sempre). Così vanno le cose in Difesa, e […]
Notiziario n. 26 del 18 marzo 2014 – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano, accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto, ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali; all’odg, le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge 244. Nel suo intervento […]
Notiziario n. 132 del 10 ottobre 2012 – In data odierna, si è tenuta una riunione con l’ Agenzia Industrie Difesa (AID), che ha avuto per oggetto la definizione dell’ ipotesi di accordo per la distribuzione del Fondo Unico di Agenzia 2012. Come per il passato, al fine di assicurare omogeneità di trattamento tra il […]
Notiziario FLP Difesa n. 41 del 19.03.2012 – Una veduta dell’ Arsenale MM di Taranto Nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio u.s. – Supplemento Ordinario n. 36 – è stata pubblicata la Legge 24.02.2012, n. 213 di conversione del Decreto Legge n. 215 del 29.12.2011, che reca il provvedimento di rifinanziamento delle missioni […]