La sala museale del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza
Giovedì 3 ottobre u.s., sono state poste presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati delle “interrogazioni a risposta immediata”, in merito alle quali è stato chiamato a rispondere il nuovo Sottosegretario di Stato (SSS) alla Difesa, on. Giulio CALVISI.
Di particolare interesse, è risultata essere l’interrogazione n. 5-02779 presentata dall’on. Salvatore DEIDDA (FdI), in cui manifesta la propria preoccupazione riguardo a insistenti “voci” circa la possibile dismissione del Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza e alla conseguente perdita di “importanti professionalità civili della Difesa”. Altrettanto interessante appare la risposta scritta fornita dall’on. Calvisi (si veda il “resoconto” che pubblichiamo sul nostro sito) in cui, oltre a sottolineare la necessità di “non disperdere le particolari professionalità tecniche”, di salvaguardare “…tramite un programma di assunzioni…lo specifico know how acquisito dalle maestranze….” riconosce le oggettive criticità legate all’alimentazione di personale civile in un Ente importante dell’Area Industriale della Difesa, che è quell’area che ricomprende gli Stabilimenti industriali (Poli Esercito,Arsenali MM e Centri Tecnici). E continua ricordando che la componente civile “…è stata soggetta al blocco delle assunzioni per gli effetti connessi ai vincoli di riduzione di spesa… e quelli fissati dalla Legge 244/2012”, blocco oggi fortunatamente rimosso e che porterà a breve al PMPN n. 18 nuovi assistenti tecnici.
Non c’è che dire, prendiamo atto con soddisfazione che la situazione molto critica dell’area industriale della Difesa si stia finalmente imponendo come questione politicamente rilevante (si veda il Notiziario n. 82 del 17.09.2019), e che le cause di tale situazione siano riconosciute essere, anche dai Vertici delle FF.AA interessate, le stesse denunciate con forza da FLP DIFESA, in ultimo nel corso di un’udizione in Commissione Difesa del Senato non più tardi di due mesi fa, e proprio sulle problematiche degli Enti industriali delle Difesa. In quella sede, però, non solo evidenziammo quelle che a nostro avviso erano le cause della pericolosa situazione in cui si trova tutta l’Area industriale della Difesa – e oggi possiamo dire di aver visto giusto – ma presentammo anche un documento contenente le nostre proposte per affrontare tali criticità (vedasi Notiziario n. 67 del 23 luglio 2019).
Ora auspichiamo che dopo la presa di coscienza dei problemi – e delle relative cause – da parte del mondo politico e dei Vertici della Difesa, si passi finalmente ad un concreto impegno politico affinché si trovino le risorse e si mettano in campo tutte le misure necessarie per dare soluzione alle problematiche dell’Area industriale della Difesa. Da parte nostra, non mancheremo di continuare a tenere viva l’attenzione sul tema, come stiamo facendo con il presente Notiziario, fornendo il nostro contributo positivo di idee e di proposte e continuando ad essere punto di riferimento per tutti coloro che ritengono il personale civile della Difesa e la sua professionalità un patrimonio di tutto il Paese.
Sempre sui temi dell’area industriale, segnaliamo che il nuovo Capo di SMM, amm. G. Cavo Dragone, è stato in visita il 3 u.s. nell’Arsenale di Taranto, incontrando anche le Rappresentanze locali. Nella circostanza, la nostra O.S. ha predisposto e consegnato al Capo della F.A. un documento molto approfondito e lanciato un’appello, che hanno suscitato davvero molto interesse tra i media come dimostra l’ampia copertura registrata (si vedano sul sito i diversi articoli comparsi sulla stampa locale).
Il Capo di SMM sarà in Arsenale a La Spezia domani 8 ottobre, e anche qui incontrerà le RSU e le OO.SS. .
Con l’occasione diamo anche conto di una seconda “interrogazione a risposta immediata” di cui allo stesso “resoconto” pubblicato sul ns. sito, che reca la risposta fornita dal SSS Calvisi, il quale ha segnalato la necessità per il personale militare di una “serie graduale di opportunità di progressione di carriera…”. Ci piacerebbe che il Vertice politico usasse le stesse parole e la stessa considerazione anche quando si parla di Personale civile (la vicenda Progressioni fra le Aree insegna molto al riguardo).
Notiziario FLP DIFESA n. 82 del 17 settembre 2019 –
L’Arsenale Militare di Taranto visto dall’alto
Si é svolto, ieri, a Taranto l’ incontro tra una delegazione della Commissione Difesa del Senato e le OOSS territoriali. Questa visita – che dovrebbe essere seguita da quella in altri Stabilimenti industriali – fa seguito a un corposo ciclo di audizioni sulle problematiche dell’area industriale, di cui abbiamo detto ampiamente, in particolare nei Notiziari n. 60 del 4, n. 64 dell’11 e n. 67 del 23 di luglio, nel quale abbiamo riferito dell’audizione della nostra O.S., che nell’occasione consegnò un documento con analisi e proposte per dare soluzione ai problemi.
Dopo anni di grida di allarme lanciate dalla nostra OS, la situazione molto critica dell’area industriale della Difesa si è finalmente imposta come questione politicamente rilevante, di importanza strategica per il sistema di sicurezza e difesa e più in generale per l’intero sistema-paese, al punto che, per la prima volta, forse, quel grido di allarme è stata fatto proprio non solo dal fronte sindacale, ma dagli stessi Organi di vertice AD.
Va a tal proposito ricordato come gli stessi Comandanti Logistici di Esercito e Marina, nel corso delle loro audizioni, hanno lanciato un preoccupante “warning” sulle prospettive future degli Stabilimenti in assenza dei necessari interventi urgenti, con pesantissime ricadute in termini economico-sociali in tutte quelle realtà (Taranto, Spezia, Piacenza, Terni, etc.) dove gli Stabilimenti rappresentano l’elemento su cui gira l’intera economia di quei territori.
Come si ricorderà, nel corso della nostra audizione, venne prospettata la possibilità, da parte della Commissione, di effettuare dei sopralluoghi in loco per “toccare con mano” quelle pesanti criticità, e così è stato.
Ieri è stata la volta di Taranto. Nel corso dell’incontro con le RSU e le OO.SS., la nostra struttura territoriale ha predisposto e consegnato, con l’occasione, alla Delegazione della Commissione, un ‘importante nota di sintesi corredata da una corposa e articolata documentazione, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, che riassume tutta la “Vertenza Arsenale” in atto da anni in quel territorio, denunciando le principali criticità e le possibili soluzioni, al fine di poter scongiurare quella “paralisi totale”, quel “punto di non ritorno”, quel “crollo delle capacità” (frasi queste tutte pronunciate in audizione dagli stessi Comandanti Logistici) con pesantissime ricadute in termini economico-sociali in tutte quelle realtà (Taranto, Spezia, Augusta, Piacenza, Terni, etc.) dove gli Stabilimenti rappresentano l’elemento su cui gira la vita economica e sociale di quei luoghi.
Il documento della nostra struttura territoriale che, con i suoi vari allegati, costituisce un vero e proprio “dossier Arsenale”, sintetizza, tra l’altro, alcune parti del documento consegnato alla stessa Commissione Difesa del Senato dalla nostra OS. il 23 luglio u.s., di cui riportiamo, per comodità di lettura, i punti salienti:
un deciso intervento correttivo sulla legge 244, che alzi i numeri delle posizioni civili al 2024;
l’approvazione del piano straordinario di assunzioni per n. 1.427 unità proposto alla F.P. da PERSOCIV a settembre 2018;
l’ avvio di un piano straordinario di formazione e il varo legislativo della norma istitutiva dei “Centri di formazione”;
la reinternalizzazione delle attività di medio e alto profilo tecnologico, con evidenti benefici in termini di contenimento della spesa;
la conferma del ruolo pubblico degli Enti e del loro ruolo pubblico abbandonando ogni ipotesi privatistica;
un piano di investimenti, già a partire dalla prossima legge di bilancio, in nuovi impianti e in ammodernamenti infrastrutturali.
Un bel segnale, dunque, la visita di oggi a Taranto da parte di un organismo parlamentare che, auspichiamo sia solo l’inizio di una serie di sopralluoghi in altri Stabilimenti, primo fra tutti l’Arsenale di Spezia.
Nell’invitare i colleghi interessati a prendere visione della documentazione che qui pubblichiamo, già consegnata alla delegazione parlamentare e inoltrata anche alla stampa locale, diamo atto del lavoro svolto, fin qui, dalla Commissione, auspicando che si prosegua dritti sulla strada intrapresa, perché la vertenza di cui trattasi potrà trovare soluzione solo e soltanto attraverso un reale, concreto e tangibile impegno politico.
Su questa stessa pagina, sono anche pubblicati, in allegato 2 e 3, anche gli articoli che importanti organi di stampa locale hanno dedicato al lavoro e all’impegno della nostra O.S. a difesa dei colleghi e dei loro posti di lavoro.
Notiziario FLP DIFESA n. 89 del 7 ottobre 2019 – Giovedì 3 ottobre u.s., sono state poste presso la Commissione Difesa della Camera dei Deputati delle “interrogazioni a risposta immediata”, in merito alle quali è stato chiamato a rispondere il nuovo Sottosegretario di Stato (SSS) alla Difesa, on. Giulio CALVISI. Di particolare interesse, è risultata […]
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