Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 –

Esercito ItalianoL’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito,  una sintesi, integrandola  con le osservazioni espresse  al tavolo dalla nostra O.S .

La riunione è partita innanzitutto dalla ripresa del confronto sul progetto di riordino di POLMANTEO Roma, oggetto della precedente riunione con SME del 15 aprile u.s., di cui abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 40 di pari data, al quale rinviamo. In quella sede, preso atto degli intendimenti della F.A., ci eravamo riservati “di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze.”  Ebbene, dopo il confronto con i lavoratori dell’Ente avvenuto nel corso della molto partecipata assemblea indetta da FLP DIFESA in data 16 apr. u.s. e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture interessate, abbiamo messo a punto e consegnato a SME-RPGF in sede di riunione, una nostra proposta di riordino dell’Ente ( che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato) e che presenta, rispetto alla proposta SME, tre scelte, tutte nel segno di quella più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti: conferma di un Vice Direttore civile, come oggi è previsto;  potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, nel settore amministrativo ma in particolare nel settore  lavorazioni, che nella proposta SME è invece di esclusivo appannaggio del personale militare;  infine, incremento del numero di assistenti tecnici, anche in previsione dello  sblocco delle assunzioni che dovrà avvenire e a molto breve, a Roma come in tutti gli altri Stabilimenti del M.D., pena l’irreversibilità delle situazioni di sofferenza, già oggi molto evidenti e destinate a peggiorare con le cessazioni dal servizio.

              Nella seconda parte della riunione, lo SME ha illustrato i seguenti provvedimenti contenuti nella scheda predisposta dalla F.A. e fatta pervenire  alle OO.SS., che pubblichiamo su questa stessa pagina.

AREA LOGISTICA

AREA OPERATIVA

E’ allo studio, all’interno del sedime della Cecchignola in Roma, il transito di due “squadre minuto mantenimento” dall’attuale dipendenza del Rgt di supporto Cecchignolaa quelle, rispettivamente, del Comando Genio e della Scuola delle Trasmissioni, finalizzato a una riarticolazione del supporto infrastrutturale in quel sedime,  e con nessuna modifica ai volumi organici e ai profili professionali civili.

INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO

Nel quadro del processo di  razionalizzazione del patrimonio infrastrutturale della F.A.,  SME-RPGF ha segnalato due iniziative che interessano le sedi di Cagliari e di Firenze.

Per quanto riguarda Cagliari, in relazione a quanto disposto dalla L. 244/2012, è previsto l’accentramento degli Enti in un unico comprensorio articolato su quattro “poli” (territoriale, operativo, logistico e sportivo, vds scheda tecnica SME). Il primo di essi, è già in fase avanzata di realizzazione con previsione di spostamento a breve, alla caserma Ederle,  del DMML Cagliari e del Rep. Spt. Gen. del CMA Sardegna.

Per quanto riguarda Firenze, SME-RPGF ha inserito nella scheda tecnica e poi illustrato in riunione, i contenuti del “Protocollo d’intesa” sottoscritto il 17 aprile 2014 a Firenze da MD (Ministra Pinotti), Comune e Agenzia del Demanio – già pubblicato sul nostro sito, ma che ripubblichiamo  – finalizzato alla razionalizzazione e riorganizzazione degli immobili fiorentini, che potranno successivamente essere oggetto di permuta  o di restituzione  al Demanio. L’elenco delle infrastrutture contenuto nella scheda tecnica di SME è lo stesso di quello individuato dall’art. 3 del protocollo, che indica l’oggetto degli interventi, tutti comunque ancora di là da venire. In sostanza, SME-RPGF ha inteso informare le OO.SS. del protocollo sottoscritto, ma limitandosi per il momento solo a questo. E noi ne abbiamo solo preso atto.

Nella terza e ultima parte della riunione, SME-RPGF ha illustrato il progetto di riordino del Polo Armi Leggere di Terni (PMAL), predisposto dalla F.A. e finalizzato al riefficientamento dell’Ente, che presenta attualmente gravissime carenze organiche e lo pone in una condizione di evidente criticità. La riorganizzazione prevista da SME comporterebbe il taglio di n. 88 posizioni, tutte comunque non occupate dall’attuale personale effettivo. Sul piano delle configurazione futura dell’Ente, l’impianto sembra essere non dissimile da quello di POLMANTEO, che, per quanto detto in apertura e per la proposta presentata dalla nostra O.S., è evidente non ci sia  piaciuta molto. Come per POLMANTEO, ci siamo riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, solo dopo il confronto che avremo con i lavoratori interessati e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture.

Infine, a seguito di nostra richiesta, abbiamo appreso che non è ancora stato registrato in Corte dei Conti il DM 31.03.2014 che differisce al 31.05.2014 i termini temporali di alcuni provvedimenti (CME, CEDOC, etc.), e la cosa potrebbe far slittare l’avvio delle procedure di reimpiego.

In ultimo, ci è stata consegnata il nuovo organico di IGM Firenze, rivisto a seguito delle proposte di OO.SS. territoriali /RSU, che abbiamo già trasmesso alle nostre strutture interessate.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  POLMANTEO proposta FLP DIFESA 20.05.2014

Allegato 2:  Scheda tecnica predisposta da SME

Notiziario n. 40 del 15 aprile 2014 –

Esercito ItalianoSi è tenuto in data odierna l’incontro con SME-RPGF su alcuni provvedimenti di riordino della F.A. Ne diamo una sintesi, integrandola  con alcune annotazioni e con le osservazioni  avanzate dalla nostra O.S. .

 Per quanto attiene alla riorganizzazione del Policlinico Celio di Roma, occorre ricordare che la Direttiva del Ministro Di Paola del 9.08.2012 sul riordino della Sanità Militare in chiave interforze , ne prevedeva il potenziamento e la riconfigurazione come “unico polo ospedaliero polifunzionale (ROLE 4)” e la sua trasformazione in un “istituto di ricovero  e cura a carattere scientifico (IRCCS)”.  In questo contesto,  il Celio manterrà le attuali funzioni cliniche potenziando però “le aree di medicina, chirurgia e traumatologia d’urgenza”, accorperà le funzioni di ricerca attualmente svolte dal “Centro studi e ricerche Sanità e Veterinaria (CSRSV)” riconfigurato in “Direzione scientifica”, e modificherà il proprio modello organizzativo mettendo insieme attività cliniche e di ricerca, e successivamente anche quelle didattiche. Una soluzione organizzativa analoga a quella delle corrispondenti strutture sanitarie civili, e pertanto con queste interfacciabile, e con una strutturazione più leggera, passando dalle attuali  93 unità operative a solo 24. Rispetto alle attuali dotazioni di Policlinico e CSRSV (n. 252), il nuovo organico prevede n. 207 posizioni organiche, ma a fronte un numero inferiore di personale oggi presente (n. 186).    In ordine alle professionalità, il progetto illustrato da SME-RPGF prevede in capo ai civili la conferma della p.o. di “Capo Sz. pers. civ” e la creazione di una nuova posizione come “Capo Sez. archivio sanitario . Al riguardo, la nostra O.S. ha preso atto di quanto rappresentato da SME,  ha espresso condivisione sulle finalità del progetto che è teso a superare le inefficienze attuali, e si è  riservata di esprimere una più attenta valutazione di dettaglio solo dopo le verifiche che opereremo in loco.

Per quanto attiene invece alla riorganizzazione del Polo di mantenimento dei mezzi di telecomunicazione, elettronici ed optoelettronici (POLMANTEO) di Roma, va ricordato in premessa  che la nostra O.S., proprio alla luce delle importanti novità contenute nel decreto legislativo n. 8/2014,  art. 12 – 2259-sexies”,  aveva richiesto un tavolo di confronto specificamente dedicato alle problematiche di riordino degli Stabilimenti dell’Esercito (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013). Ebbene, questo tavolo tecnico nazionale è partito proprio oggi,  ed ha riguardato in primis la riorganizzazione del POLMANTEO,  per il quale, insieme al PMAL di Terni, il D. Lgs. n. 7/2014 prevedeva l’avvio dell’operazione riordino con decorrenza 31.03.2014, che slitterà invece, e per ambedue i Poli, al 30 giugno p.v. .

In avvio, SME-RPGF ha tenuto a sottolineare come, per la F.A., la riorganizzazione di tutti gli  Stabilimenti industriali assuma una valenza strategica. Nell’ipotesi di riorganizzazione elaborata dalla  F.A., il POLMANTEO dovrebbe diventare l’unico polo di mantenimento e di rifornimento dei materiali delle telecomunicazioni, dovrebbe assumere le competenze  del sopprimendo Parco Materiali Telecomunicazioni  assumendo alle proprie dipendenze il 44° e il 184 Rgt sostegnoTLC, entrambi, però,  ridotti al rango di Btg.. Rispetto alla organizzazione attuale, discendente dal precedente riordino del 2009 poi recepito nel decreto  interministeriale del 18.11.2009, l’ipotesi di riorganizzazione prevede una nuova dotazione organica di 190 unità civili (-61 rispetto a quella attuale), ma a fronte di un numero di effettivi pari a 156 unità. Per quanto attiene agli elementi di organizzazione, gli interventi in chiave riduttiva previsti da SME-RPF dovrebbero riguardare: la soppressione dell’unica posizione dirigenziale civile, legata alla previsione di cui al DM 8.02.2013 (taglio di posizioni dirigenziali afferenti all’area tecnico-operativa/tecnico-industriale); la riduzione di alcuni Uffici al rango di Sezione; la soppressione di alcuni Uffici/Sezioni/Servizi, in alcuni casi con transito delle funzioni ad altro elemento d’organizzazione; infine, la riarticolazione di altri elementi. Per quanto attiene all’Ufficio Amministrativo,  ne è previsto invece il potenziamento (+ una Sezione) anche in ragione dell’assunzione alle dipendenze dei due Rgt 44° e 184°. Espunti, infine, alcuni settori già inseriti in Uffici/Sezioni, con professionalità riallocate nell’unità sovraordinata. Per quanto riguarda invece le professionalità: verrebbero mantenute nello stesso numero le posizioni di titolarità di unità organizzativa;  in area 3^, sarebbero previsti 25 funzionari a fronte dei 14 effettivi, mentre in area 2^ sarebbero previsti n. 165 tra addetti e assistenti a fronte dei 142 effettivi. Solo una la posizione prevista in area 1, a fronte di un solo effettivo. Previsto anche l’ingresso di nuovo personale militare, e precisamente una decina di Uff.li e di una trentina di VSP.     SME-RPGF ha infine reso noto che, nel quadro delle scelte legate alla dismissione di immobili ritenuti non più necessari dalla FA, il POLMANTEO potrebbe abbandonare l’attuale sede e trasferirsi alla Cecchignola. E’ un’ipotesi su cui si sta lavorando, ma rispetto  a un orizzonte temporale di lungo periodo.

Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto degli intendimenti della F.A, esprimendo  apprezzamento per la volontà di potenziare l’Ente. Una scelta condivisibilissima, che, però, dovrà trovare conferma nelle azioni concrete poste in essere dalla F.A., che dovranno a nostro avviso muovere coerentemente lungo le direttrici tracciate dal novellato art.12, 2259-sexies del D.Lgs. 8/2014 (reinternalizzazioni servizi e lavori; individuazione spese improduttive e risparmi destinati al riefficientamento)  e dall’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” .  Sotto questo profilo, FLP ha espresso sin da subito discordanza rispetto all’ipotesi di sopprimere l’unica posizione dirigenziale civile e ha segnalato la necessità di marcare maggiormente le posizioni apicali con professionalità civili, soprattutto con riferimento ai settori tecnici, che peraltro evidenziano, anche qui, carenze estremamente preoccupanti, che rendono quanto mai necessario e urgente l’assunzione dei vincitori di concorsi e il varo di un piano straordinario di assunzioni per tutta l’area industriale della Difesa, che FLP DIFESA richiede peraltro da anni. La nostra O.S. ha poi chiesto di conoscere le posizioni e gli impieghi previsti per i militari, ed ha espresso riserve sull’ingresso nell’Ente di nuove unità.  In ogni caso, le collocazioni dei militari non potranno non essere in linea con quanto previsto dalla tabella di corrispondenza tra gradi militari e posizioni civili convenuta sul tavolo politico. In merito all’ipotizzato trasferimento alla Cecchignola, la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. un’attenta valutazione in merito ai costi effettivi e alla reale efficacia dell’operazione. Ci siamo infine riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze. Il prosieguo del confronto sul tavolo nazionale è previsto per la prima metà di maggio; subito dopo, partirà il tavolo di confronto locale con OO.SS./RSU, che abbiamo fortemente sollecitato, e che precederà la scrittura dello schema di D.M.(e non più interministeriale) che recepirà il nuovo assetto dell’Ente.

In merito ai Depositi Munizioni ed Esplosivi, è prevista la rimodulazione degli organici in riduzione con allineamento alle presenze effettive. Circa il soppresso Deposito di Cecina, SME-RPGF ne ha ipotizzato un possibile recupero, mentre altri quattro Depositi, tra cui  Malcontenta, potrebbero essere dismessi.

Infine, dietro nostra precisa richiesta,  SME-RPGF ci ha comunicato che dovrebbe essere ormai prossima l’emanazione del D.M. che farà slittare al 31 maggio p.v. i riordini (CEDOC in primis) previsti al 31 marzo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato:  Scheda per la riunione con le OO.SS. predisposta da SME-RPGF

Notiziario n. 26  del 18 marzo 2014 –

Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME
Il gen. Claudio Graziano, Capo di SME

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano,  accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto,  ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali;  all’odg,  le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge  244.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Graziano ha fatto una breve panoramica generale sui processi di riordino della F.A.,  sottolineando l’importanza strategica della riorganizzazione degli Enti dipendenti dal Comando Logistico, Poli in primis, che sarà finalizzata a ridare ad essi efficienza, operatività e produttività.   A tal proposito,  ha comunicato alle OO.SS. che, tenuto conto del fatto che i DD. LLgs. attuativi della L. 244 sono entrati in vigore solo dal 26 feb. u.s., la F.A. ha chiesto uno slittamento della data di avvio dei provvedimenti fissati al 31 marzo dal D. Lgs. n. 7/2014  (POLMANTEO Roma e PMAL Terni slitterebbero al 30 giugno, dovendo peraltro “abbassare il loro livello ordinativo” – pg. 38 relazione illustrativa D. Lgs. n. 7-, mentre il CEPOLISPE al 31 dicembre,  allineandosi cosi ai riordini dei due Poli di mantenimento di Piacenza e Nola previsti appunto per fine anno).  Ha infine richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, sollecitando le OO.SS. a fornire contributi e proposte.  Subito dopo, è iniziato il consueto giro di tavolo.

 FLP DIFESA ha ricordato innanzitutto la complessità e la profondità del processo di riordino, dell’Esercito, che si svilupperà da qui al 2019,   per il quale la F.A. paga indiscutibilmente il maggior tributo alla riorganizzazione in  chiave riduttiva delle FF.AA..  Anche sulla scorta dell’esperienza di questi vent’anni di ristrutturazione della Difesa, abbiamo detto che c’è, a nostro giudizio, un solo modo per affrontare questa difficile fase: un rapporto costruttivo e positivo con le OO.SS., in cui informazione preventiva e confronto siano le architravi su cui poggia il sistema delle relazioni sindacali ai diversi livelli.  Ebbene, questa condizione  esiste da tempo sul livello nazionale, dove mensilmente O.F. e DIPE  incontrano le OO.SS. nazionali  facendo il punto di situazione sui riordini, illustrando gli organigrammi dei nuovi Enti, indicando le problematiche connesse con gli eventuali reimpieghi del personale civile, manifestando sempre apertura e disponibilità a raccogliere eventuali contributi delle OO.SS. . Lo stesso purtroppo, ha proseguito la nostra O.S.,  non può dirsi in via generale per quanto attiene le relazioni sindacali di livello locale, dove in alcuni casi assistiamo  a prese di posizioni inaccettabili da parte di Dirigenti: quali esempi,  FLP DIFESA ha segnalato il no da parte del Direttore del CEPOLISPE Montelibretti (Roma) alla richiesta unitaria delle OO.SS. territoriali di Roma di discutere e confrontarsi sulla proposta di riorganizzazione dell’Ente messa a punto dal Direttore su sollecitazione del IV Reparto di SME, o quanto sta avvenendo per la riorganizzazione dell’IGM dove non ci è dato sapere che fine hanno fatto le proposte, anch’esse unitarie formulate dalle OO.SS. di Firenze, di modifica degli organici dell’Ente  proposti da SME. In sede di replica, preso atto della nostra lamentazione, il Capo di SME ha detto che avrebbe approfondito queste criticità e che avrebbe anche cercato di avviare iniziative tendenti al miglioramento delle relazioni sindacali locali in tutte le sedi.

In merito al riordino degli Enti c.d. industriali dipendenti dal Comando Logistico, la nostra O.S. ha espresso piena condivisione rispetto allo slittamento dei tempi di avvio dei riordini, che ci assicura più tempo per discutere delle riorganizzazioni di questi Enti, anche da noi, e da sempre,  considerati “strategici”.  FLP DIFESA ha quindi richiamato le importantissime novità recate a tal proposito dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio u.s.: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e  operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti).  Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge,  rispetto ai quali la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. di indicare le linee generali ispiratrici dell’operazione di riordino. A tal riguardo, il gen. Ruggero, Capo del IV Reparto dello SME presente all’incontro, ha precisato che la scelta della F.A. è quella di efficientare gli Enti industriali, senza comunque depotenziare contestualmente altri Enti dell’area Logistica (Cerimant, Serimant, etc.). Detti Enti di 1° livello dovranno operare gli interventi più complessi, lasciando quelli minori al livello di aderenza: anche per questo la riduzione quantitativa del personale, che comunque ci sarà, dovrà necessariamente essere compensata da una crescita di qualità professionali, possibile solo attraverso processi formativi all’altezza. Inoltre, la F.A. investirà su piattaforme e sistemi per colmare i gap esistenti tra l’offerta dell’industria privata e le necessità della F.A. Sul punto, sono  in atto degli approfondimenti, a seguito dei quali verrà convocato un tavolo tecnico nazionale per discutere dei criteri generali; seguiranno tavoli tecnici specifici dedicati a ciascun Ente, che verosimilmente partiranno da quelli su POLMANTEO e PMAL      le cui date di riordino sono le più ravvicinate.   E’ proprio quello che FLP DIFESA aveva chiesto nella riunione del 18 dic. u.s. (vds. Notiziario n. 133/2013), e quindi  ci dichiariamo molto soddisfatti e, in quelle sedi, offriremo certamente il  nostro contributo.

In merito agli altri riordini che l’art. 5 del D.Lgs n. 7 fissa al 31.03.2014 (soppressioni alcuni CEDOC; riconfigurazioni del Comando logistico, di alcuni CME, etc. ),  è probabile che il provvedimento di slittamento richiesto alla Ministra Pinotti li ricomprenda, facendo slittare anche per essi la data del riordino. La nostra O.S. ha infine richiamato le criticità in cui versano questi Enti in considerazione del mancato turnover di personale , e ha riproposto la inderogabile necessità che vengano assunti i vincitori di concorso e che si avvii un piano straordinario di assunzioni per le esigenze dell’area industriale della Difesa.  Considerazioni sulle quali il capo di SME ha espresso piena condivisione, richiamando alcune criticità esistenti (carenza di assistenti tecnici, per es.), segnalando di avere già sensibilizzato al riguardo i Vertici politici e impegnandosi a risollevare il problema presso la Ministra Pinotti,  che dovrà poi necessariamente agire sulla F.P.

 FLP DIFESA ha infine affrontato le problematiche connesse con l’imminente rideterminazione degli organici civili di F.A., proponendo gli stessi ragionamenti espressi nell’ultima riunione con SMA-1° Reparto. Dopo la fissazione dei nuovi organici civili per area  in attuazione della L. 135/2012,  che è avvenuta con il DPCM 22.01.2013, siamo ora alla vigilia della tappa successiva: la ripartizione tra i diversi  Organi Programmatori  (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo. A tal riguardo, dovrà essere emanato  apposito D.M.,  il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo venga calendarizzato a breve. Dunque,  l’Esercito  avrà la sua nuova dotazione organica civile che, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe complessivamente aggirarsi intorno alle 9.500 unità complessive (così articolate all’incirca: n. 550 di area 1^; n. 8.170 di area 2^ e n. 770 di area 3^), con una significativa riduzione rispetto all’attuale organico.   Ora,  e’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente, se non per alcuni, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi attribuiti gli incarichi e gestiti i processi di mobilità/reimpiego e altro. E’ necessario allora conoscere e confrontarsi  sui criteri adottati dalla F.A. nella rideterminazione degli organici di Ente e, proprio per questo, abbiamo chiesto al Capo di SME che, non appena adottato il D.M. con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2013,  sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali  per conoscere e confrontarsi  in merito ai nuovi organici degli Enti/Distaccamenti/Reparti della F.A.  A tal riguardo, il Capo di SME ha espresso la piena disponibilità della F.A. a discutere dell’argomento, come  di altri d’interesse delle OO.SS. .

In conclusione, un incontro positivo e fruttuoso quello avvenuto oggi con il Capo di SME.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 123 del 15 novembre 2013 –

foto concorso pubblicoNella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 30.10.2013, è stata pubblicata la legge di conversione del Decreto Legge 31.08.2013, n. 101 che reca importantissime novità in tema di politiche assunzionali nelle PP.AA. originate dagli orientamenti giurisprudenziali prevalenti che nel corso degli anni si sono manifestati sul tema del precariato nella P. A. e su quello dell’assunzione di vincitori e idonei dei concorsi.

Per quanto riguarda l’Amministrazione Difesa,  occorre segnalare innanzitutto che l’art. 2 co. 1, let a (vds. Notiziario n. 97 del 9.09.2013) non ha subito modifiche rispetto alla formulazione originaria, se non nella parte che innovativamente dispone il “previo esame congiunto con le OO.SS.”.   Inoltre, è stato differito al 31.12.2013 il termine per la predisposizione da parte delle Amministrazioni dei piani relativi al riassorbimento delle posizioni soprannumerarie.  Pertanto, considerata la carenza di personale di area 3^ accertata nell’ottobre 2012 (175 unità), cifra che corrispondeva ai posti messi a bando di tutti i concorsi in quell’area e che potrebbe nel frattempo aumentare in virtù delle intervenute cessazioni dal servizio,  è lecito pensare che l’autorizzazione alle assunzioni, ferma al M.E.F. da più di un anno e mezzo, possa essere finalmente rilasciata non appena la Difesa avrà dimostrato il raggiungimento di un equilibrio finanziario tale per cui il bilancio tra le tre varie aree raggiunga  un saldo non negativo. A tal proposito, saranno decisivi i pensionamenti delle unità soprannumerarie, che, come riferito nel Notiziario n. 116 del 23 u.s.,  ammontavano a quella data complessivamente a n. 899 (169 di area 1^ e 730 di area 2^) a fronte di un bacino di pensionabili con i requisiti pre-Fornero pari a n. 2.529 (180 di area 1^ e 2.349 di area 2^), bacino che naturalmente crescerà atteso il differimento al 31.12.2016 del termine per il raggiungimento dei requisiti pre Fornero.  Siamo convinti che Persociv procederà molto velocemente a quanto di competenza,  prova ne sia che la nostra D.G. ha già preannunciato nei giorni scorsi agli Enti della Difesa  “l’inserimento su Infociv dei nominativi calcolando l’anzianità al 31.12.2016” .

Nel ricordare che le norme che regolano attualmente il turnover potrebbero essere riviste  al ribasso (il d.d.l. stabilità prevede infatti: il 20% dei cessati anno precedente per l’anno 2014; il 40% per l’anno 2015, il 60% per l’anno 2016, l’80% per l’anno 2017, il 100% per l’anno 2018 e fine del blocco),  auspichiamo un ripensamento del legislatore allo scopo  di consentire alla Difesa, entro il 2016, di esaurire tutte le graduatorie ancora aperte.  A tal proposito, val la pena di ricordare le disposizioni contenute nell’art. 4, co. 3, del DL 101, che prevedono che alle AA.CC.  non sia consentito, salvo “che per esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”,  di bandire alcun concorso per qualsivoglia qualifica in presenza di vincitori di concorsi  (pur se di diverso profilo rispetto a quello che si vuole reperire attraverso la nuova procedura concorsuale).   Analogo provvedimento è previsto anche per gli idonei  (solo però quelli appartenenti a graduatorie post 2007), ma in questo caso ha rilievo il profilo. Dunque, entro il 2016, si per ripianare le nostre carenze organiche, si dovrà attingere a vincitori e idonei.

Per concludere, alleghiamo al presente Notiziario l’o.d.g. (primo firmatario il sen. Vattuone)  approvato al Senato in fase di discussione del D.L. 101 che, per l’area industriale,  prevede una deroga al D.L.101/2013 per consentire alla Difesa di superare i limiti di bandizione di nuove procedure concorsuali contenute nell’articolo 4 comma 3 sopra richiamato. Un fatto importante,  che va nella direzione da noi ripetutamente sollecitata, quella di dare sostegno all’asfittica capacità produttiva degli Stabilimenti,  ma che certo non basta: occorrerà, a nostro avviso, un piano straordinario di assunzioni per l’area industriale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Odg Vattuone, Pegorer e altri

Allegato 2: Legge30.10.2013, n. 125 – conversione del DL 101-2013

stabilimenti e poli esercito


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