Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 –

L'ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l'Arsenale Militare
L’ingresso nel porto di Messina, dove ha sede l’Arsenale Militare di Agenzia Industrie Difesa

Come  già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s.,   nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali,  la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo,  prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale…) riguarda Agenzia Industrie Difesa”  e non già gli Stabilimenti industriali del Ministero Difesa.  Nello stesso Notiziario, noi aggiungevamo però a commento:  “Ci si chiede: che significa questo?  E come mai lo si dice solo ora?”  

Trattasi di domande del tutto naturali che, stante anche il clima nel quale si è svolto quell’incontro e di cui abbiamo riferito all’interno dello stesso Notiziario,   non abbiamo potuto porre in quelle sede alla Ministra.  Domande che appaiono comunque anche del tutto legittime e alle quali il l’Amministrazione della Difesa non può sfuggire,   anche perché se è vero che le precisazioni della sen. Pinotti sono state mosse da evidenti intenti rassicuranti nei confronti del personale impiegato negli Stabilimenti della Difesa,  è del tutto ovvio e naturale che comincino ora a montare le preoccupazioni dei lavoratori degli Stabilimenti di Agenzia Industri Difesa (AID)  e delle loro rappresentanze sindacali.  E sono domande che necessitano dunque di risposte urgenti ed esaustive, anche se pare che la precisazione della Ministra non incuta particolari preoccupazioni, stante l’assenza di riferimenti e commenti nei comunicati di altre OO.SS.

In ogni caso, se l’art. 280 del Libro Bianco riguarda gli Stabilimenti di Agenzia Industrie Difesa, significa che è per essi che andrà esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa e, grazie a specifiche norme, il relativo personale..” .  E questo cambia in modo alquanto significativo il quadro di situazione che lo stesso Direttore Generale AID ebbe a rappresentarci nell’ultimo incontro con le OO.SS. Nazionali del 28 settembre 2015 (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 104 di pari data), nel quale è stata rappresentata alle Parti sociali una situazione degli Stabilimenti industriali AID complessivamente non negativa sotto il profilo gestionale e produttivo, rispetto ai quali,  ci disse l’ing. Anselmino,  era in via di elaborazione un “Piano di rilancio delle attività” che prima di fine 2015 sarebbe stato illustrato alle OO.SS. nazionali, cosa però non ancora avvenuta.

Non si può allora non chiedersi in quale modo  verrebbero a coniugarsi tra loro  il piano di rilancio delle attività AID voluto dal Direttore Generale e la previsione di cui all’art. 280 del Libro Bianco, che la Ministra Pinotti nella riunione del 22 dicembre ha espressamente riferito ad Agenzia Industrie Difesa.

Una domanda, questa, che trova ulteriore fondamento e sostanza anche alla luce di alcuni recenti accadimenti.  Il primo, gravissimo a nostro giudizio, si è consumato presso l’Arsenale Militare di Messina, dove ci risulta siano stati di fatto “licenziati”, dopo dieci anni di onorato servizio, tre lavoratori di una società interinale che fornisce manodopera all’Ente.  Un “licenziamento” di cui gli interessati hanno avuto notizia alle ore 14.00 del 24 dicembre 2015, dunque proprio alla vigilia di Natale, gettando così nello sconforto più totale le famiglie che certo non dimenticheranno questo straordinario regalo natalizio.  Un fatto, questo, che cfarebbe poi il paio con altri “licenziamenti” che pare sarebbero stati decisi nei confronti di altri lavoratori AID con contratti a tempo determinato, evidentemente non rinnovati.  Cosa sta succedendo dunque in Agenzia Industrie Difesa? E’ questa la strada che si intende percorrere per rilanciare le attività degli Enti AID?  I lavoratori cominciano a chiederselo, e noi con loro.

Di fronte a questi accadimenti, abbiamo ritenuto doveroso e necessario inviare all’ing. Anselmino la nota che ad ogni buon conto  pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina. E ora attendiamo urgenti risposte su Messina, e con altrettanto urgenza l’incontro che abbiamo richiesto al Direttore Generale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 08 01 2016- Lettera di FLP DIFESA al Direttore Generale  AID 

Notiziario n. 27 dell’ 11 marzo 2015 –

AID 2A tavolo unito,  e presieduta dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino,  si è tenuta nella mattinata di ieri 10 marzo, presso la sala riunioni  di Segredifesa, l’incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e OO.SS. nazionali,  richiesto  dalla nostra O.S. con la lettera del 28 gennaio u.s., che ad ogni buon conto ripubblichiamo (allegato 6) su questa stessa pagina.  All’incontro,  ha partecipato il nuovo Responsabile delle risorse umane e delle relazioni sindacali, dr. PG Parmigiani.  Questi i contenuti  e  le risultanze della riunione.

NUOVE DOTAZIONI ORGANICHE AID

Come si ricorderà (nostro Notiziario n. 44/2014),  nella Gazzetta Ufficiale  n. 24 del 23.04.2014 è stato pubblicato il  DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4,  recante la rideterminazione delle dotazioni organiche complessive  dell’Agenzia in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review).  Le nuove dotazioni organiche previste per AID  sono, come noto,  le seguenti:   n. 19  dirigenti di II fascia  e n. 917 unità di personale non dirigente,  di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^. Il passaggio successivo dovrà essere il Decreto Ministeriale con il quale le dotazioni di area verranno articolate nei diversi profili professionali  e quindi distribuite tra le Unità Produttive (UU.PP.) di AID.

Ebbene, lo schema di DM predisposto dalla D.G.  reca le dotazioni organiche dirigenziali con la descrizione dei compiti delle  posizioni funzionali,  pari complessivamente a 12  (di cui 10 in DG, 1 a Messina e 1 a Gaeta)  e dunque nel numero conseguente  alla riduzione (da 19 a 12 posizioni) disposta dal comma 379, art. 1,  della legge  di stabilità 2015.  Lo schema di DM reca anche le dotazioni organiche del personale non dirigente,  quella complessiva e quella ripartita per profili e UU.PP,  già illustrata alle OO.SS. nella riunione del 5 nov. 2014 (vds Notiziario n. 115),  rispetto alla quale la D.G. ha comunicato in riunione alle OO.SS  alcune variazioni  relative però alla sola sede di Roma (area 3^: 6 -e non 7- funzionari spec. tecnici + 1 funz. tecn. per l’informatica;   area 2^: 6 -e non 7- ass. amm.+ 1 ass. tecn. per l’informatica). Vedesi, rispettivamente, gli allegati qui pubblicati nn. 1, 2 e 3.

Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha segnalato come le nuove dotazioni delle UU.PP. siano nate, nella maggior parte dei casi,  senza il coinvolgimento e il confronto con le OO.SS./RSU, e dunque ha chiesto che sui contenuti  dello schema di DM, vengano effettuati i relativi confronti locali, se già non avvenuti.  La posizione espressa dalla nostra O.S.,  pur condivisa da dirigenti di altre sigle presenti al tavolo,  non è stata accolta dall’Agenzia, che ha giustificato il proprio diniego innanzitutto con la motivazione che gli organici sono oggetto di semplice informazione alle OO.SS. e poi con motivi di urgenza . La replica motivata di FLP DIFESA (è un problema di volontà, non di norme;  in una settimana si possono fare tutti i confronti, che è poca cosa di fronte agli 11 mesi già trascorsi dal DPCM) non ha però modificato la scelta del D.G.,  e dunque avremo a breve i nuovi organici di U.P. decisi dalla D.G. di concerto con le Direzioni degli Enti,  ma senza coinvolgimento delle Rappresentanze locali.  Non è un metodo che possiamo certo condividere come OO.SS. e,  a proposito di volontà,  è utile segnalare a tal riguardo il metodo diverso di SME e SMM  per  i nuovi organici dei loro Stabilimenti.  Prendiamo comunque atto di questa diversità di approccio di AID,  non nuova rispetto al passato,  e dell’idea che la determinazione delle posizioni d’impiego e degli incarichi  non debba essere oggetto di confronto con le OO.SS./RSU,  pur  avendo quelle scelte importanti ricadute sulla vita lavorativa e personale dei lavoratori (per es., su mobilità, eccedenze, etc.). Vedremo ora quale sarà la risposta, se ci sarà, delle Rappresentanze locali a questa netta chiusura da parte del D.G. che, a dire il vero, noi non abbiamo assolutamente compreso.

L’ing. Anselmino ha anche comunicato che, a breve, verrà fissata pure la dotazione organica del personale militare. Nel prenderne positivamente atto, abbiamo segnalato come la quasi totalità delle UU.PP. sia a direzione militare, e che l’idea di far crescere una nuova classe dirigente civile debba costituire un impegno strategico di AID.  A tal riguardo, la nostra O.S. ha anche sollecitato il varo di una norma  che preveda,  anche per i funzionari civili AID,  l’accesso alla dirigenza  prevista per i funzionari del MD dal D. Lgs. 28.01.2014, n. 8 – art. 12 – COM art. 2259-quinquies.

EFFETTI LEGGE DI STABILITA’ 2015

Nel suo intervento, la nostra O.S.  ha chiesto di conoscere effetti e ricadute in negativo eventualmente prodotte delle disposizioni contenute nella legge di Stabilità 2015 (L.23.12.2014, n. 190, art.1, comma 379)  che, oltre alla già richiamata riduzione degli Uffici dirigenziali da 19 a 12  e alla tanto attesa proroga al 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di economica gestione delle UU.PP., ha anche disposto: la “riduzione delle spese per il personale con contratto a tempo determinato dell’A.I.D. non inferiore al 60% rispetto alla spesa sostenuta nel 2014”;  la proroga fino al 31.1.2015 di “non oltre un terzo dei contratti”  di diritto privato stipulati da AID con personale tecnico o altamente qualificato;  infine, il taglio a partire da quest’anno  dei finanziamenti pubblici  (negli ultimi tre anni, erano stati pari a 6 mln di € nel 2012, 5 mln  nel 2013 e  4  mln  nel 2014).

A tal proposito, l’ing. Anselmino ha pronunciato parole rassicuranti e di grande realismo: dobbiamo creare  le condizioni per limitare al massimo gli effetti negativi, che allo stato appaiono gestibili,  e comunque AID dovrà comunque marciare decisa sulla strada della rapida messa in sicurezza delle proprie UU.PP.  e  della “valorizzazione “ del prodotto AID, che si dovrà aprire anche ai mercati esterni, istituzionali e non (privato).  Un approccio, questo del D.G., che abbiamo molto apprezzato.

TAVOLI LOCALI PER L’ESAME DELLE PROBLEMATICHE DELLE SINGOLE UU.PP.

Come si ricorderà, trattasi di una richiesta vecchia di FLP DIFESA,  avanzata sin dai tempi del precedente D.G. Airaghi e poi riproposta in ambedue gli incontri con il nuovo D.G. Anselmino,  nell’ultimo dei quali (vds il Notiziario n. 115 del 6.11.2014) il Direttore Generale si era impegnato ad avviare questi tavoli entro gennaio 2015. Tavoli ai quali FLP DIFESA annette una importanza notevole, atteso che da essi dovrebbe emergere finalmente una fotografia attualizzata dei problemi e delle prospettive concrete di ciascuna U.P., anche in funzione della scadenza 2016. Ebbene, mantenendo fede all’impegno assunto,  il D.G.  ha confermato che, da qui sino a giugno p.v, ci saranno riunioni in loco, Stabilimento per Stabilimento, per l’esame e l’approfondimento delle problematiche specifiche.  In quella sede, ha tenuto a precisare l’ing. Anselmino, ci sarà spazio per discutere anche delle piante organiche: bene, ma, a bocce oramai partite e a scelte già operate. Purtroppo, non è un dettaglio di poco conto..

CENTRO DI DEMATERIALIZZAZIONE E CONSERVAZIONE UNICO DELLA DIFESA (CEDECU)

In data 28.10.2014,   la D.G. aveva inviato al Gabinetto Difesa lo schema di decreto di struttura con la riconfigurazione dell’ ex GRAFICOMILES di Gaeta (su questa pagina, il documento allegato 5).  Detta riconfigurazione prevede anche il cambio di denominazione dell’Ente, che assumerà il nome di “Centro di dematerializzazione e conservazione unico della difesa (CEDECU), per il quale era necessario operare il passaggio formale con le OO.SS., che oggi si è così concretizzato.

Al riguardo, il Direttore Generale ha espresso il proprio intendimento di valorizzare al massimo quello Stabilimento, che potrebbe operare non solo la dematerializzazione di documentazione del Ministero Difesa, ma aprirsi in prospettiva anche verso altre AA.PP. interessate. Un orizzonte interessante, certo, ma prima occorrerà risolvere alcune criticità in essere, soprattutto sul fronte dell’organizzazione  del lavoro e del rapporto con il personale militare e con quello non pubblico operante all’interno. Criticità da noi già segnalate con la nota del 28 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 7).

ACCORDO DEFINTIVO FUA 2014

A conclusione della riunione, le O.SS. nazionali hanno sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2014 che recepisce le modifiche intervenute sulla distribuzione del FUS nell’accordo definitivo del Ministero Difesa sottoscritto in data 13.02.2015 si veda l’allegato 8 qui pubblicato).  Al pari di quanto avvenuto per la Difesa, il D.G. ha firmato una “determina” per fare salvi gli accordi locali FUS 2014 (vds allegato 19 qui pubblicato)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Dotazione organica personale dirigente

Allegato 2: Dotazione organica personale non dirigente per profilo prof.

Allegato 3: Dotazione organica personale non dirigente DG e UU.PP.

Allegato 4: DPCM 13 01 14-Rideterminazione dotazioni organiche AID

Allegato 5: Schema DM decreto di struttura CEDECU Gaeta

Allegato 6: 28.01.2015- Lettera a D.G. con richiesta apertura tavoli specifici sulle U.P. di AID

Allegato 7: 28.07.2014 – Lettera al D.G. sulle problematiche Stabilimentodi Gaeta

Allegato 8: 10.03.2015 – Accordo definitivo FUA 2014 AID    +    13.02.2014 Accordo definitivo distribuzione FUA 2014

Allegato 9: Determina D.G. AID 09.03.2015

Notiziario n. 12 del 28 gennaio 2015 –

L'entrata dello Stabilimento di Noceto
L’entrata dello Stabilimento di Noceto

Come già riferito nei due precedenti Notiziari dedicati alle novità contenute nella Legge 23.12.20114, n. 190 (legge di stabilità 2015),  gli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) hanno ottenuto la tanto attesa proroga al 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di “economica gestione”.

Come si ricorderà, l’art. 5 del Decreto Legge n. 215 del 29.12.2011, poi convertito dalla legge 24.02.2012, n. 13,  disponeva il rifinanziamento di AID  per gli anni 2012, 2013 e 2014  e  la previsione che a partire dal 2015 venisse soppresso ogni rifinanziamento con conseguente “liquidazione” delle Unità Produttive (U.P.) che a quella data  non avessero ancora raggiunto la condizione di economica gestione. Dalle informazioni venute dai due Direttori Generali nel corso degli incontri con le OO.SS. nazionali nell’anno appena trascorso,  prima dall’ing. Airaghi e poi anche dall’ing. Anselmino, sapevamo che la gran parte delle U.P. era oramai in condizioni di sufficiente sicurezza,  e tra queste anche l’Arsenale di Messina che era tra gli Enti originariamente ritenuti in maggiore sofferenza,  ma che poi a fine 2013 aveva registrato un utile prossimo a 1,5 mln di €,  derivante dall’incremento delle commesse provenienti dalla M.M..  Pur tuttavia, permanevano delle criticità ancora in un paio di U.P., più precisamente quelle di Castellammare  e Torre,  pur oggetto di importanti investimenti  (a Castellammare, produzioni in “carbon-carbon”; a Torre Annunziata,  ricondizionamento dei mezzi dismessi delle FF.AA e convenzione con SME).  Era su questi due Stabilimenti che si concentravano le preoccupazioni di tutti nel caso in cui  non fosse intervenuta una proroga,  la cui necessità la nostra O.S. aveva posto all’attenzione del nuovo Direttore Generale sin dal primo incontro (si veda il Notiziario n. 98 del 18.09.2014).  Ebbene, alla fine la proroga è fortunatamente arrivata (comma 379 dell’art. 1 della L. 190/2014), e con essa quel poco di ossigeno necessario a traguardare, entro i due anni concessi, la condizione di economica gestione per tutte le U.P.

Oltre alla proroga al 31.12.2016, il comma 379 dispone però anche:  la “riduzione delle spese per il personale con contratto a tempo determinato dell’A.I.D. non inferiore al 60% rispetto alla spesa sostenuta nel 2014”;  la proroga fino al 31.12.2015 di “non oltre un terzo dei contratti” di diritto privato stipulati da AID con personale tecnico o altamente qualificato; infine, la “rideterminazione in 12 unità” degli Uffici dirigenziali di livello non generale. Se a queste importati restrizioni si aggiunge che, a partire dal corrente anno, Agenzia Industrie Difesa non godrà più di finanziamenti pubblici  (negli ultimi tre anni, erano stati pari a 6 mln di € nel 2012, 5 mln  nel 2013 e  4  mln  nel 2014),  appare di tutta evidenza che lo sforzo che si dovrà produrre per far vivere tutte le U.P. appare certamente non facile e non agevole.

Un motivo in più per avviare rapidissimamente il confronto con il Sindacato per la disamina delle criticità presenti nelle diverse U.P. dell’Agenzia.  Come qualcuno ricorderà, trattasi di una richiesta antica di FLP DIFESA,  avanzata sin dai tempi dell’ing. Airaghi e poi riproposta in ambedue gli incontri con il nuovo D.G. Anselmino, nell’ultimo dei quali (vds il Notiziario n. 115 del 6.11.2014) il Direttore Generale si è impegnato ad avviare questi tavoli nel corrente mese di gennaio 2015. Tavoli ai quali FLP DIFESA annette una importanza notevole, atteso che da essi dovrebbe emergere finalmente una fotografia attualizzata dei problemi e delle prospettive concrete di ciascuna U.P.

Siccome a tutt’oggi non è arrivata ancora alcuna convocazione, abbiamo inviato all’ing. Anselmino la nota qui pubblicata su questa pagina con la quale chiediamo il sollecito avvio di questi tavoli su ogni singola U.P., primo fra tutte lo Stabilimento di Noceto dove il 23 gennaio u.s. si è verificato un gravissimo incidente, lo scoppio di un ordigno che ha colpito due operai della ditta “Esplodenti Sebino” (sul nostro sito l’articolo di Repubblica.it), che pone forti interrogativi sul tema della sicurezza, interrogativi sollevati dai lavoratori nel corso dell’assemblea indetta due giorni fa in loco da FLP DIFESA, che facciamo interamente nostri.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 28.01.2015- Lettera al D.G. con richiesta apertura tavoli specifici sulle U.P. 

Allegato 2: Articolo su Repubblica.it ed. Parma

Notiziario n. 132 del 17 dicembre 2014 –

AID 2In data  odierna si è svolto un incontro a tavolo unico fra le OO.SS. e il Direttore Generale AID.

L’ing. Anselmino ha innanzitutto presentato due nuovi dirigenti di primo livello dell’Agenzia e, precisamente, il dr. Pier Luigi Parmigiani, nuovo Responsabile delle risorse umane e  delle Relazioni sindacali, ed il dr. Paolo Brugiotti che avrà la responsabilità di sviluppare e gestire il Settore Commerciale della Agenzia (Business development).  Entrambi i dirigenti,  che vengono da importanti esperienze nei settori strategici e dell’industria italiana con particolare riferimento a quelli di interesse del nostro Dicastero,  hanno  effettuato un breve  illustrazione della loro storia professionale.

Lascia dunque definitivamente l’incarico, in virtù delle disposizioni intervenute con il DL 90/2014,  l’ex collega Giuliano Caffarata,  già Coordinatore nazionale di CISL Difesa, che dal 2011 ha svolto l’incarico di Responsabile delle risorse umane e  delle relazioni sindacali.  A lui, i nostri auguri.

Successivamente,  è iniziato il consueto giro del tavolo sindacale che è servito a fare un punto della situazione in ordine alle diverse problematiche in essere in Agenzia.

Nel suo intervento, la nostra O.S., oltre a fare gli auguri di buon lavoro ai due nuovi dirigenti,  ha ritenuto utile richiamare gli impegni che avevano caratterizzato la precedente riunione con il DG Anselmino,  ed in particolare quelli relativi a nostre specifiche richieste accolte allora entrambe dal Direttore Generale:  in primo luogo,  la necessità di illustrare nel dettaglio il nuovo piano di rilancio dell’AID e delle sue Unità Produttive (UP); in secondo luogo, l’apertura di tavoli tecnici relativamente ad ogni singola U.P., per comprenderne le eventuali criticità attuali e le prospettive di sviluppo, a partire proprio dall’ex stabilimento Grafico Militare di Gaeta che verrà riconfigurato e ridenominato  “Centro di Dematerializzazione e Conservazione Unico della Difesa (CeDeCU),  il cui  schema di decreto di struttura è stato trasmesso dalla D.G.  al Gabinetto per l’approvazione del Ministro (qui pubblicato).

In merito all’impiego del personale civile, abbiamo richiamato la necessità che anche negli Enti AID, come per il Ministero Difesa,  si avvii un percorso di maggiore  “civilizzazione”  e  dunque di attribuzione di compiti e funzioni del personale civile, accompagnato da un processo di formazione continua e di qualità, atteso  che  anche in Agenzia  l’impiego di personale civile costituisce la  prima,  vera spendin review.

Abbiamo poi chiesto lumi in merito agli sviluppi dell’iter parlamentare delle norme originariamente presenti nel disegno di legge di stabilità 2015 (art. 17, comma 20) che prevedevano: il differimento al 31.12.2016 del termine previsto dall’art. 5 della Legge 24.02.2012, n. 13,  che fissa  al 31.12.2014  la “liquidazione”  delle Unità Produttive che a quella data non abbiano raggiunto la“ capacità  di  operare  secondo  criteri  di economica gestione”;  la proroga di solo 11 degli attuali 34 contratti in essere presso Agenzia Industrie Difesa e, infine, la rideterminazione in numero di 12 degli Uffici dirigenziali non generali dell’Agenzia, di cui 4 dirigenti di II fascia amministrativi e 8 dirigenti di seconda fascia tecnici. Queste disposizioni sono state successivamente stralciate dal DDL Stabilità alla luce del parere della Commissione Bilancio,  e sono state oggetto di esame da parte della Commissione Difesa della Camera  nel corso della seduta del 23 novembre u.s. (si veda il resoconto pubblicato su questa stessa pagina), a conclusione della quale il Presidente Vito ne ha ipotizzato il possibile recupero all’interno della legge di stabilità.

Nel corso della sua replica finale,  l’ing. Anselmino ha risposto di non essere a conoscenza degli sviluppi dell’iter parlamentare delle disposizioni di cui sopra;   ha in ogni caso confermato l’impegno, a partire dalla seconda metà di gennaio,  di tavoli specificamente destinati all’illustrazione del piano complessivo di rilancio di AID e di esame delle problematiche specifiche di ogni singola Unità Produttiva.

Su questa stessa pagina, è anche pubblicata  la circolare PERSOCIV con l’interpello per AID.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Lo schema di decreto di struttura dell’ex Grafico di Gaeta

Allegato 2: Resoconto Commissione Difesa Camera 25.11.14

Allegato 3: Circolare PERSOCIV 79182- 05.12.2014- interpello per Agenzia Industrie Difesa

Notiziario n. 115 del 6 novembre 2014 –

AID 2Si è tenuto nella giornata di ieri, a tavoli uniti,  il primo confronto sulle nuove dotazioni organiche degli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID),  che FLP DIFESA aveva richiesto nel corso del primo incontro con il nuovo D.G., ing. Gian Carlo Anselmino (si veda il Notiziario n. 98 del 18.09.2014).

 Come noto, le nuove dotazioni organiche di AID sono state fissate  dal DPCM 13.01.2014 ( n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^),  e dovranno ora essere articolate nei diversi profili prof. e distribuite tra le Unità Produttive (UU.PP.).  Era proprio questo il tema dell’incontro, preceduto da una proposta della D.G., che pubblichiamo su questa stessa pagina, che riporta per singola U.P. l’ipotesi di nuovo organico e il raffronto con le attuali esistenze effettive (ultimo prospetto). Dati questi che hanno generato, con riferimento agli Stabilimenti di Messina e di Torre Annunziata, forti preoccupazioni da parte delle OO.SS. territoriali ed RSU in relazione all’emergere di situazioni di eccedenza e al conseguente pericolo di processi di mobilità, e che poi si sono estremamente rafforzate a seguito della “news” comparsa sul nostro sito in data 31. u.s.  sullo stralcio dal DDL di Stabilità 2015 delle norme relative al differimento,  al 31.12.2016,  del termine oggi fissato al 31.12.2014 che porterebbe alla “liquidazione” delle UU.PP. che non abbiano raggiunto l’economica gestione

Con questo scenario sullo sfondo,  è iniziato il giro di tavolo, che ha fatto registrare interventi tutti molto preoccupati delle OO.SS. presenti al tavolo in relazione ai supposti esuberi di Messina e Torre (pubblichiamo, in questa stessa pagina, la nota pervenuta dalle OO.SS./RSU dell’Arsenale di Messina).   La nostra O.S. ha proposto invece una lettura diversa del documento pervenuto dalla D.G. e del raffronto tra nuovi organici ed effettivi, e questo anche sulla base dell’approccio in essere nella Difesa.

Nel Ministero della Difesa, infatti, il raffronto tra i numeri degli organici e quelli del personale effettivo viene fatto sul piano complessivo nazionale, e non certo per singolo Ente.  Se si adotta lo stesso metodo per l’Agenzia Industrie Difesa,  la situazione che emerge sul piano complessivo nazionale appare di tutta tranquillità: a fronte dei 917 posti in organico, il personale dipendente è pari oggi a n. 904 unità, e dunque fa emergere, sul piano generale,  una situazione di tutta tranquillità, con carenze e non eccedenze. Questa nostra lettura ha trovato conforto, su nostra espressa sollecitazione, proprio da parte della Direzione Generale AID che ha confermato che il dato di raffronto non può essere operato sul piano delle singole unità produttive, ma sul piano generale e nazionale che non fa emergere alcuna eccedenza.

Questo, ha proseguito la nostra O.S., non significa guardare con superficialità e disattenzione alle situazioni che emergono su Messina e Torre.  Occorre invece affrontare il problema con gli strumenti oggi a disposizione che sono quelli previsti dal DL 95 del 6.07.2012 (“pensionamenti in soprannumero”, non si dimentichi che i nuovi organici AID discendono da quel provvedimento), per come successivamente regolamentate da diverse circolari della F.P.    E allora: quanto di quelle eccedenze su Torre e Messina potranno essere “smaltite” con i pensionamenti Fornero entro il 2016,  e quanti con le regole pre-Fornero?  Esiste una previsione al riguardo? Sono le stesse risposte che il M.D. si  è impegnato a darci a breve, e che tutte le OO.SS. hanno conclusivamente e unitariamente sollecitato all’ing. Anselmino, con il quale è stato anche concordato la stesura di un documento congiunto che chiarifichi bene la situazione.

Va anche segnalato che il D.G. ha accolto una nostra antica richiesta di avviare tavoli tecnici nazionali per approfondire lo stato dei problemi per ogni singola U.P., che partiranno da gennaio 2015. Ovviamente, nel frattempo, dovrà essere legislativamente differito il termine, oggi fissato al 31.12.2014, per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” da parte degli Enti AID, pena la loro chiusura. Il DDL Stabilità 2015 ne prevedeva il differimento al 31.12.2016, ma poi è stato stralciato. Bisognerà allora trovare un diverso veicolo normativo e farlo presto (decreto milleproroghe di fine anno?)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza pianta organica Enti AID  (predisposta dalla D.G.)

Allegato 2: DPCM 13 01 14-Rideterminazione dotazioni organiche AID

Allegato 3: Nota Unitaria Arsenale di Messina

 

News del 31 ottobre 2014, h. 12.00 –

gA seguito di specifica richiesta della Commissione Bilancio della Camera d’intesa con la Presidenza della Camera, il testo dell’Atto Camera n. 2679-bis, che pubblichiamo su questa stessa pagina, recante il disegno di legge di Stabilità 2015 e di cui abbiamo riferito ampiamente nel Notiziario n. 112 del 27 u.s., è stato stralciato di alcune norme in quanto ritenute microsettoriali  o di carattere strettamente ordinamentale e quindi, come tali, non proponibili all’interno del disegno di legge di cui sopra, secondo una prassi abbastanza recente che tende ad escluder dalla legge di bilancio tutte le norme “organizzative” che non rientrano nel quadro delle scelte di politica economica.

Tra le norme cassate, ce ne sono alcune di   rilevante interesse dell’Amministrazione della Difesa e del suo personale, e tra queste:

i commi dal 15 al 20 dell’art 21 (“Pubblico Impiego”) che riguardavano le riduzioni del numero di delegati e delle spese delle Rappresentanze Militari (COCER etc.);

i commi 8, 9 e 10 dell’art. 31 (“Riduzione delle spese e interventi correttivi del Ministero della Difesa” che riguardavano la riduzione degli Uffici Giudiziari Militari;

– il comma 20 0 dell’art. 31 (“Riduzione delle spese e interventi correttivi del Ministero della Difesa”) che riguardavano la proroga del termine di raggiungimento dell’Economia gestione da parte degli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID).

Come si può capire, si tratta di norme pesanti, che ora dovrebbero dirottati verso  altri veicoli normativi, che molto probabilmente potrebbero comportare un allungamento dei tempi. Sotto questo profilo, preoccupa in particolare lo stralcio delle norma per gli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa, il cui termine fissato dall’art 5 della Legge n. 13/2012 scadrebbe, allo stato, tra due mesi e precisamente il 31.12.2014.

Avremo modo comunque di riflettere su questi stralci e di seguire da vicino gli sviluppi della vicenda, dandone, come al solito, tempestivamente conto ai colleghi.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato:   A.C.2679-bis

Notiziario n. 98 del 18 settembre 2014 –

G.C. Anselmino, nuovo D.G. di Agenzia Industrie Difesa
L’ing. G.C. Anselmino, nuovo D.G.  di A. I. D.

Il nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa, ing. Gian Carlo Anselmino, ha incontrato ieri  le OO.SS. nazionali.  Si è trattato di un incontro di presentazione e di saluto del neo D.G.,  ma che è anche servito ad operare una prima ricognizione generale dei problemi ed ad un utile scambio di opinioni. Un incontro positivo e cordiale, e l’avvio di un confronto che speriamo si rafforzi nel tempo.

Dopo i saluti di rito e la presentazione dei componenti le delegazioni sindacali presenti al tavolo, ha preso la parola  il DG che ha tratteggiato il suo vissuto professionale,  che lo ha visto negli ultimi anni dirigente di primissimo piano, prima in Alenia Aer. e poi in Finmeccanica, e anche in attività legate alla Difesa.  Un curriculum di grande profilo, dunque, che evidentemente era quello che il Ministro cercava per AID. Tra i suoi primi atti,  la visita a tutti gli Stabilimenti e l’incontro con dirigenti e maestranze,  un giro che si concluderà lunedì p.v. a Noceto, e che gli ha consentito di conoscere da vicino le diverse Unità Produttive (UU.PP.), i loro problemi ma anche le notevoli potenzialità che le caratterizzano. Sono proprio queste potenzialità che il neo D.G. intende sollecitare e stimolare, anche con riferimento a quelle UU.PP. che presentano tuttora qualche criticità,  e questo nel contesto di un più vasto progetto di rilancio e di competitività che connoterà il “piano triennale 2015-2017”,  che peraltro avrà un capitolo sull’occupazione giovanile (“Adotta un giovane in AID”)  per creare lavoro e realizzare il turnover. Il nuovo piano triennale verrà presentato all’approvazione del Ministro e, dopo, il via all’apertura dei confronti con le OO.SS. .

E’ quindi iniziato il consueto giro di tavolo, con l’intervento di tutte le OO.SS. presenti. La nostra delegazione  ha innanzitutto ringraziato il D.G. per l’ incontro di oggi, che FLP DIFESA aveva espressamente richiesto con lettera del 1 settembre u.s  (vds allegato che pubblichiamo su questa stessa pagina); successivamente,  ha quindi posto le questioni già poste nella stessa lettera.    In primo luogo,  ha ricordato la scadenza ravvicinata di fine anno fissata dall’art. 5 Legge 24.02.2012, n. 13,  che da una parte segnerà la fine dei finanziamenti disposti dalla stessa norma (6 mln di € per il 2012; 5 mln per il 2013 e 4 mln per il 2014) e, dall’altra, imporrebbe la “liquidazione”  delle Unità Produttive che a quella data non abbiano raggiunto lacapacità  di  operare  secondo  criteri  di economica gestione”  e  ha chiesto di sapere se permangano situazioni critiche e preoccupazioni al riguardo. E questo con riferimento in particolare a Castellammare  e Torre, Stabilimenti nei quali permanevano delle criticità, ma anche oggetto di recente di importanti investimenti (a Castellammare, produzioni in “carbon-carbon”;  a Torre Annunziata,  ricondizionamento dei mezzi dismessi delle FF.AA e convenzione con SME).   In risposta, l’ing. Anselmino ha innanzitutto sottolineato l’unicità del soggetto AID, che va valutata  per il complesso delle attività che gestisce e non vivisezionata per singola U.P., e il trend positivo di questi ultimi anni.  E’ proprio a partire da questo dato,  che sono già state avviate importanti iniziative, anche in sede politica e con il conforto dell’Uff. Legislativo, che dovrebbe portare ad una soluzione del problema.

Ha aggiunto che è suo intendimento, all’interno del nuovo piano triennale, dare spazio e possibilità nuove a quei due Stabilimenti, per un pieno rilancio delle attività, anche in settori nuovi. Infine, ha accolto la nostra richiesta per incontri tecnici finalizzati ad esaminare situazioni e problematiche di ciascuna U.P.

Abbiamo quindi posto il problema relativo al redigendo DM di ripartizione degli organici fissati dal DPCM 13.01.2014, l’Agenzia ci ha assicurato che a breve lo schema di decreto verrà portato all’attenzione delle Forze Sociali, assicurando al contempo che, a seguito delle cessazioni dal servizio intervenute in questi mesi, non emergerebbero più delle eccedenze nel rapporto tra nuovi organici ed effettivi.

Infine, abbiamo segnalato le criticità ancora presenti, pur con qualche timido segnale in positivo,  dello Stabilimento di Gaeta,  oggetto di una nostra specifica nota (vds. Notiziario n. 78 del 23.07.2014).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 01.09.2014- La richiesta di incontro di FLP DIFESA

Notiziario n. 87 del 14 agosto 2014 –

Robert Bolz e Giancarlo Anselmino per Lockheed Martin e Alenia Aeronautica.
R. Bolz e G.C. Anselmino dopo la firma del contratto F-35

L’ing. Gian Carlo Anselmino è il nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID), in sostituzione dell’ing Marco Airaghi che occupava ininterrottamente quel posto dal lontano luglio 2008.  Lo ha nominato il Consiglio dei Ministri del 31 luglio u.s., su proposta del Ministro della Difesa Pinotti.

Subito dopo averne appreso la nomina dalla lettura del comunicato stampa emanato da Palazzo Chigi a conclusione di lavori del Consiglio dei Ministri, abbiamo cercato di attingere notizie che servissero a delineare il profilo biografico e professionale del nuovo Direttore Generale, allo scopo di far conoscere ai colleghi di AID il “curriculum vitae” del loro nuovo Direttore Generale.   Ma la nostra ricerca è approdata sinora a molto poco: sul sito dell’Agenzia Industrie Difesa è tuttora visibile la sola notizia della nomina (“31 Luglio, 2014 – Su proposta del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è stato conferito a Gian Carlo ANSELMINO l’incarico di Direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa”), non accompagnata però da alcun profilo biografico e professionale;   sul web, c’è quasi nulla;   da Linkedin, invece, abbiamo appreso che l’ing. Anselmino ha avuto l’incarico di Chief Procurement & Supply Chain Officer SVP presso Alenia Aermacchie che, in precedenza, è stato Senior Vice President presso Alenia Aeronautica”,  già società di Finmeccanica e uno dei quattro pezzi in cui era suddivisa Alenia, che poi dal 1 gennaio 2012 è confluita in Alenia Aermacchi.   Il nuovo D.G. AID è stato anche “responsabile della Business Unit Velivoli Militari” di Alenia Aeronautica, e in tale veste, nel settembre 2008, ha sottoscritto, insieme all’ing. Robert Bolz di Lockheed Martin, il primo contratto che dava il via alle attività industriali di Alenia Aeronautica per la produzione delle ali dell’F-35 Joint Strike Fighter (JSF), un contratto del valore totale di oltre 15 milioni di dollari e il primo di una serie che riguarderà le attività a lungo termine di Alenia Aeronautica nell’ambito del programma JSF. Su questa stessa pagina, pubblichiamo la foto che allora ha immortalato la firma di quel contratto da parte di Bolz e Anselmino, il quale nella circostanza rese dichiarazioni significative sulla bontà del programma relativo ai caccia F-35.

Noi non conosciamo le ragioni che hanno indotto il Ministro Pinotti a scegliere l’ing. Anselmino quale nuovo D.G. AID, ma i legami con FINMECCANICA e con il mondo dell’industria della Difesa appaiono ben evidenti. Quali ne potranno essere i riflessi sul futuro di AID e delle UU.PP., lo vedremo.

Gian Carlo Anselmino prende oggi il posto dell’ing. Marco Airaghi, che è stato direttore generale AID ininterrottamente dal luglio 2008, quando era stato chiamato a quell’incarico dall’allora Ministro Ignazio La Russa, suo mentore politico all’interno della vecchia Alleanza Nazionale, partito nel quale aveva militato ricoprendone incarichi importanti e divenendone anche parlamentare. Nel momento di assunzione dell’incarico da parte dell’ing. Airaghi, la situazione degli Enti AID appariva estremamente critica: il bilancio 2008 si sarebbe chiuso con una perdita secca di 34 mln di euro e, a parte il Farmaceutico di Firenze in pareggio di bilancio, tutte le altre Unità Produttive erano ben lontane dal raggiungimento dell’economica gestione, con un orizzonte davvero problematico per lavoratori e Stabilimenti stante anche il contesto dell’epoca (crisi finanziaria; ridotte capacità di acquisto da parte Difesa per i tagli di bilancio; contrazione dei mercati; etc). Oggi la situazione appare radicalmente diversa, come abbiamo avuto modo di evidenziare nel Notiziario n. 131 dell’11.12.2013 dedicato al “Piano triennale di attività e bilancio di previsione d 2014-2016”, che certificava la messa in sicurezza di quasi tutte le UU.PP. e un balzo in avanti notevole nel risultato di gestione AID, e di questi risultati si deve dare atto all’ing. Airaghi e alle scelte da lui operate nel corso di questi sei anni.

Quel “piano triennale 2014-2016”, presentato dall’ing. Airaghi, è stato approvato dal Ministro Pinotti con decreto del 30 giugno u.s., ma lo stesso Ministro ne ha affidato ora la gestione a un nuovo D.G. Vien da chiedersi il perché….

(Giancarlo Pittelli)

Allegato : Piano triennale di attività e bilancio di previsione 2014-2016 dell A.I.D. (stralcio) approvato dal Ministro con decreto 30.06.2014)

 

 

 

 

stabilimenti AID


Agenzia Industrie Difesa. Come si coniugano il piano di rilancio delle attività e la previsione del Libro Bianco? E intanto a Messina tre lavoratori perdono il posto…

9 Gen 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 3 del 9 gennaio 2016 – Come  già riferito nel Notiziario n. 136 del 22 dicembre u.s.,   nel corso dell’incontro con le OO.SS. nazionali,  la Ministra Pinotti ebbe a precisare “che l’art. 280 del Libro Bianco (che, lo ricordiamo,  prevede venga esplorata la possibilità che l’industria possa assorbire alcune strutture tecnico-industriali della Difesa […]


Pronto lo schema di D.M. con i nuovi organici A.I.D, no ai confronti locali. Firmato l’accordo definitivo FUA 2014

12 Mar 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 27 dell’ 11 marzo 2015 – A tavolo unito,  e presieduta dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino,  si è tenuta nella mattinata di ieri 10 marzo, presso la sala riunioni  di Segredifesa, l’incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e OO.SS. nazionali,  richiesto  dalla nostra O.S. con la lettera del 28 gennaio u.s., che […]


Proroga al 2016 per gli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa. Ora i tavoli nazionali per l’esame delle problematiche delle singole U.P.

28 Gen 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 12 del 28 gennaio 2015 – Come già riferito nei due precedenti Notiziari dedicati alle novità contenute nella Legge 23.12.20114, n. 190 (legge di stabilità 2015),  gli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID) hanno ottenuto la tanto attesa proroga al 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di “economica gestione”. Come si ricorderà, l’art. 5 […]






Gian Carlo Anselmino è il nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa

14 Ago 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 87 del 14 agosto 2014 – L’ing. Gian Carlo Anselmino è il nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID), in sostituzione dell’ing Marco Airaghi che occupava ininterrottamente quel posto dal lontano luglio 2008.  Lo ha nominato il Consiglio dei Ministri del 31 luglio u.s., su proposta del Ministro della Difesa Pinotti. Subito […]


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