Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora passerà in seconda lettura alla Camera, che farà solo finta di discutere ma non potrà in ogni caso modificarne di una virgola il testo, in quanto, ove così fosse, dovrebbe tornare al Senato rendendo certo l’esercizio provvisorio.
Mai avvenuto, in oltre 70 anni di vita repubblicana, che sia mancata la discussione e il confronto sulla legge certo più importante che definisce le politiche del Governo per l’anno a venire, e che il Parlamento sia stato ridotto al mero ruolo di passacarte e di votificio, con un evidente vulnus al dettato costituzionale.
Abbiamo già pubblicato sul nostro sito in data 22 u.s. la “News” con il testo del DDL bollinato giunto in Senato; pubblichiamo ora, su questa stessa pagina in allegato 1, il testo licenziato dallo stesso Senato con le modifiche intervenute, e che verosimilmente sarà quello della legge definitiva, e anche, in allegato 2, l’utilissimo “quadro di sintesi”.
In quella “News”, abbiamo dato notizia che “il comma 163-sexies del maxiemendamento prevede per il M.D. l’assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità civili, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^), destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^)”. E’ utile ora, a testo noto, fare alcune considerazioni.
Dopo i blocchi del turnover intervenuti a getto continuo negli anni passati e la progressiva riduzione e invecchiamento della forza lavoro pubblica, che nella Difesa aveva prodotto i danni che tutti ben conosciamo, la nuova Ministra alla P.A. Bongiorno si era lodevolmente impegnata ad aprire una pagina nuova. E così in effetti è stato: il testo del DDL licenziato dal Senato prevede, nel complesso, ben 33mila assunzioni pubbliche nel triennio, accompagnate però dal blocco sino al 15 novembre p.v. del turnover e dalla proroga di un anno delle graduatorie dei vecchi concorsi (ma nella M.D., tutte le vecchie graduatorie sono già state svuotate).
Di queste 33mila nuove assunzioni, il numero di gran lunga maggiore è destinato al comparto Istruzione e Università (11.500 addetti alle pulizie delle scuole; 2.000 maestri; 226 ATA; 1000 ricercatori per le Università; 400 istituti musicali etc.).
Al secondo posto, si classificano le Forze dell’Ordine, con 6.150 nuove assunzioni che riguardano in modo particolare i Vigili del Fuoco (1500 nel 2019) ma anche Polizia, Carabinieri etc. Neanche una assunzione invece per le FF.AA., e il motivo sta negli obiettivi di riduzione al 2024 fissati dalla L. 244/2012, contro cui a suo tempo solo FLP è scesa in piazza (6.07.2012).
Al terzo posto della predetta graduatoria si classificano invece i Ministeri, tra i quali la parte del leone la fanno la Giustizia (3.000 assunzioni in tre anni, vds. commi 164…167), gli Interni (725 assunzioni nel triennio, vds. comma 168) e gli Esteri (300 nuove assunzioni ma tutte nel 2019, vds. comma 168-bis). Dunque, la Difesa, rispetto ai predetti Ministeri, arriva buon’ultima, con solo 294 assunzioni nel triennio, che la relazione illustrativa (pag 222 del testo in allegato 1 che pubblichiamo) destina solo ai tre Arsenali della Marina Militare e ai 10 Stabilimenti di Agenzie Industrie Difesa (non vengono citati né i cinque Poli dell’Esercito nè i Centri Tecnici, ma a onon del vero si legge anche nella medesima relazione che l’”elenco non è esaustivo”…. e menomale!).
Dunque, 294 assunzioni nel triennio per una ventina circa di Enti industriali fanno una media annua, per ciascun Ente, di quattro/cinque assunzioni, e dunque meno del numero dei cessati dal servizio di quell’anno. Davvero poco, quasi nulla!
Il risultato per il M.D. non appare certo esaltante ma solo un contentino, ancorchè le 294 assunzioni nel triennio apporteranno comunque un pò di ossigeno, ma in dosi marcatamente insufficienti rispetto alle precise esigenze rappresentate dagli OO.PP. e agli impegni precisi presi con le OO.SS. dalla prof. Trenta (1500 assunzioni straordinarie nel triennio).
Segno chiaro, questo, di una evidente debolezza della Difesa sui tavoli che contano, che indubbiamente permane anche con la nuova Ministra e all’interno del nuovo quadro politico uscito dal voto del 4 marzo.
La montagna ha davvero partorito il topolino… e i problemi certo continueranno!
L’ing. G.C. Anselmino all’evento CESMA a maggio 2015
A distanza di oltre quattro mesi dall’ultima riunione (Notiziario n. 104 del 29.09.2015), il D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato ieri le OO.SS. nazionali, e questa volta a tavoli separati come richiesto da GCIL-CISL-UIL (senza motivazione, come sempre). Così vanno le cose in Difesa, e AID non sfugge certo alle regole. L’incontro era stato da noi richiesto al D.G. (vds. Notiziario n. 3 del 9.01.2016).
In apertura di riunione, la delegazione AID presieduta dall’ing. Anselmino ha fornito, come da noi richiesto, i dati informativi in merito alla attività 2015 e al piano di attività previsto per il 2016.
Dai dati forniti, parrebbero emergere alcuni elementi in positivo per quanto attiene il bilancio 2015. Nella sede di Roma, sono stati avvicendati tutti i responsabili di funzioni centrali; avvicendati anche 7 degli 8 Direttori di Stabilimento; inoltre, sono state avviate 5 nuove strutture (“Business Unit”), formati 50 tirocinanti destinati a Fontana Liri, Baiano, Noceto e Firenze, e conseguito un risparmio di oltre 1 mld. nei contratti a tempo determinato. Si iscrive in questo ultimo contesto la vicenda dei licenziamenti di Messina, da noi denunciata e per la quale abbiamo sollecitato una soluzione registrando una qualche disponibilità del D.G., e il mancato rinnovo di una diecina di contratti a tempo determinato, pare in ragione del disposto del comma 379, art. 1, L.190/2014, che stanno creando, a detta dello stesso ing. Anselmino, evidenti sofferenze e per le quali la D.G. è impegnata a trovare una soluzione a breve termine. Sotto il profilo commerciale, il 2015 ha registrato un andamento in positivo, con nuovi partner e nuovi accordi, tra i quali vanno annoverati quelli con Marina Militare (demolizioni unita navali, Spezia); General Dynamics (interessa Noceto); STK (interessa Baiano e Noceto); Otomelara (interessa Baiano); MBDA-Italia (interessa Torre A., Noceto e Baiano) e infine Magnaghi (interessa Castellammare). In ambito Difesa, permangono inoltre le convenzioni con Difesa Servizi SpA e SME. Nel complesso, il valore della produzione AID è cresciuto nel 2015, e la tendenza dovrebbe trovare conferma e consolidarsi anche nel triennio 2016-2018, con un andamento, però, in crescita sul mercato esterno e in decrescita su quello interno (Difesa). Dunque, il 2015 ha portato complessivamente a una espansione del mercato, all’allargamento dell’offerta, a nuovi partner industriali e anche ad un utile contenimento dei costi. Su questa strada, a detta del D.G., occorrerà proseguire nel 2016, nel quale, proprio per poter meglio competere sul mercato, occorrerà risolvere in primis alcune problematiche relative all’assetto normativo, e in primo luogo la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e il reclutamento di nuove risorse produttive, ingegneristiche e manageriali “secondo un inquadramento normativo di tipo civilistico, sfruttando anche il vantaggio competitivo che le nuove leggi come il Jobs Act mettono a disposizione”). Sul fronte degli Stabilimenti, per fine 2016 la previsione è la seguente: Baiano, Noceto, Firenze e Gaeta in economica gestione; netto miglioramento per Messina e Fontana Liri con cassa positiva; infine, per Torre A. e Castellammare, rilancio con nuove attività e nuovi partners (MBDA-Italia e Magnaghi).
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha preso atto dei risultati 2015 che confermano il positivo rilancio in atto delle attività AID; per il 2016, ha espresso perplessità sull’ipotizzato riassetto normativo, ritenendo possibile la soluzione dei problemi anche a legislazione vigente, se solo la Difesa pesasse un po’ di più nelle scelte del Governo; infine, tenuto conto che a fine anno scade la proroga di cui alla L. 190/2014, ha chiesto un costante monitoraggio degli Enti non ancora in economica gestione e il pieno coinvolgimento delle OO.SS./RSU.. Infine, ha chiesto al D.G. la sua lettura in merito all’affermazione del Ministro che l’art. 280 del Libro bianco interessi solo AID, non ottenendo però alcuna risposta. Sul punto, nessuno dice nulla (SME;SMM; ora AID), ma la cosa andrà chiarita e anche molto rapidamente.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 74 dell’ 8 luglio 2015 –
Il DG Anselmino a Fontana Liri nel marzo scorso
In data odierna si è tenuto l’incontro con il DG AID, ing. G. C. Anselmino, da noi richiesto con nota, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, che è stata inviata a seguito del terribile incidente sul lavoro avvenuto il 20 u.s. nello Stabilimento Mil. Propellenti di Fontana L. nel quale ha perso tragicamente la vita il nostro collega R. Coratti
All’odg, la sicurezza sul lavoro nelle Unità Produttive (UP) di Agenzia Industrie Difesa, un argomento di grande importanza in sé, ma ancor più tale in considerazione della natura degli Enti AID (stabilimenti industriali), e comunque reso oggi molto attuale a seguito degli ultimi accadimenti, quello più recente e drammatico di Fontana Liri e quello avvenuto a gennaio scorso nello Stabilimento di Noceto P., nel quale due dipendenti della ditta esterna erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno.
Nel suo intervento d’introduzione, il D.G. AID – accompagnato nella circostanza dal dr. Pierluigi Palmigiani, responsabile risorse umane dell’Agenzia – ha espresso innanzitutto il dolore di tutta AID per il tragico incidente di Fontana Liri, sulle cui cause sta ancora indagando la Magistratura e pertanto riservandosi una valutazione solo a conclusione delle indagini. Ha quindi assicurato le OO.SS. sulla centralità che il “tema sicurezza” da sempre riveste in Agenzia, e che oggi si ripropone in modo ancor più attuale proprio alla luce dei recenti accadimenti. A tal riguardo, ha informato le OO.SS. sulla riconfigurazione della “Direzione centrale qualità” in “Direzione centrale qualità sicurezza e ambiente”, dunque con una connotazione profilata anche sul versante della sicurezza, che attraverso il suo Responsabile e il relativo team dovrà interfacciarsi con Direttori ed RSPP di tutti gli Stabilimenti, con l’obiettivo di monitoraggio costante orientato in più direzioni (rimappatura attività; interventi infrastrutturali; adeguamento alle norme ISO; adeguamento cartellonistica; rispetto delle procedure; presidi antinfortunisti; campagne di sensibilizzazione; etc.) per la messa in sicurezza di tutte le lavorazioni, operazione questa che occuperà una posizione di grande rilievo anche all’interno del “Piano di rilancio delle Attività”, anche con riferimento agli investimenti finanziari da operare. A tal proposito, il DG ha anche comunicato le cifre spese da AID in sicurezza: 400mila € nel 2012 e 2013; 780mila nel 2014 (molte per Gaeta); 630mila ad oggi per l’anno 2015.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha segnalato la necessità e l’urgenza che, sul fronte della sicurezza degli Stabilimenti, si marci con estrema speditezza e lo si faccia sul piano delle azioni concrete. Ha pertanto chiesto che il neo Responsabile della Direzione Centrale della sicurezza calendarizzi a breve incontri in loco con Direttori ed RSPP, ma anche con i RLS, per l’esame dei DVR (Documento Valutazione Rischi) e l’individuazione delle priorità e delle tempistiche d’intervento. Ha quindi espresso il proprio avviso sulla non adeguatezza degli investimenti sin qui realizzati da AID in materia di sicurezza, e ha sollecitato urgenti iniziative per il reperimento delle necessarie risorse, interne al bilancio AID ma anche provenienti da AD. Ha quindi segnalato al D.G. la necessità di un impegno straordinario anche sul fronte della formazione antinfortunistica, ed ha sollecitato il coinvolgimento diretto di SGD e della ex CEFODIFE. Ha quindi concluso chiedendo uno specifico incontro a settembre p.v., per un punto di situazione sulle iniziative avviate sul versante sicurezza, e anche per una verifica sullo stato di avanzamento del “Piano di rilancio”.
Nella sua replica, l’ing. Anselmino ha espresso disponibilità a che AID operi nelle direzioni da noi suggerite (incontri DC per UP con Direttori/RSPP/RLS sui DVR; risorse aggiuntive per la sicurezza; iniziative formative), ed ha concordato sulla fissazione di uno specifico incontro di verifica a settembre p.v.
L’ultima parte della riunione è stata dedicata all’Arsenale di Messina, e alle problematiche (relazioni sindacali; sicurezza, etc.) sollevate con le due note unitarie che pubblichiamo sul questa stessa pagina (allegati 2 e 3). A tal riguardo, il 15 p.v. la D.G. AID incontrerà in loco RSU e OO.SS. per un confronto che auspichiamo risolutivo.
Sempre su questa pagina, pubblichiamo (allegato 1) il documento “Relazione e bilancio al 31.12.2014″ comparso sul sito dell’Agenzia.
Un nuovo incidente, questa volta conclusosi tragicamente con la morte del lavoratore, è avvenuto sabato scorso nel frusinate, e precisamente nello Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri, che è uno degli Enti a suo tempo conferiti ad Agenzia Industrie Difesa e dalla stessa Agenzia oggi gestiti.
L’incidente è avvenuto verso le 7.30 del mattino. Roberto Coratti (questo il nome del lavoratore che ha perso la vita), 60 anni, dipendente civile dello Stabilimento, era intervenuto a seguito di un guasto in una centralina elettrica quando è stato investito da una scarica dell’alta tensione rimanendo folgorato e perdendo così tragicamente la propria vita. Sono ovviamente in corso, da parte della Stazione dei Carabinieri di Sora, gli accertamenti tecnici per stabilire le cause del tragico incidente.
Lo Stabilimento Militare Propellenti, già Regio Polverificio sul Liri, è nato a fine del secolo scorso, precisamente nel 1893, ed è ubicato nella valle del fiume Liri nel basso Lazio, tra le province di Roma e Napoli. Come si legge sul sito AID, “attualmente lo Stabilimento dispone di impianti di produzione per nitrocellulose, nitroglicerina e polvere sferica, nonchè servizi e laboratori per l’effettuazione di test di prova chimico fisico e balistici sui propellenti, sulle materie prime, etc.”
Non è purtroppo la prima volta, negli ultimi mesi, che succede un incidente sul lavoro in uno Stabilimento di Agenzia Industrie Difesa. Si ricorderà – vds. Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 28.01.2015 – come il 23 gennaio u.s. un altro incidente, fortunatamente non mortale in quella circostanza, avvenne nello Stabilimento MilitareRipristini e Recuperi del Munizionamento di Noceto (PR), nel quale due dipendenti della ditta “Esplodenti Sebino” erano rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno.
Nell’esprimere alla famiglia del lavoratore di Fontana Liri deceduto la nostra affettuosa vicinanza e le nostre più sentite condoglianze, pensiamo che due incidenti di questa portata, il secondo conclusosi addirittura con la morte, sollecitino importanti interrogativi e impongano ai diversi attori, e in primo luogo al datore di lavoro, attenzione sui temi della salute e della sicurezza sui posti di lavoro.
Per questo, avviamo inviato in data odierna al Direttore Generale AID una nota che recita così:
“Un nuovo, grave incidente sul lavoro è avvenuto in uno Stabilimento di Agenzia Industri Difesa.
Dopo quello avvenuto in data 23 gennaio 2015 a Noceto Parmense, nel quale due dipendenti della ditta “Esplodenti Sebino” sono rimasti gravemente feriti a causa dello scoppio di un ordigno, in data 20 u.s. un lavoratore dello Stabilimento Militare di Fontana Liri è morto folgorato dall’alta tensione a seguito di un intervento per un guasto di una centralina elettrica.
Due incidenti così gravi in poco meno di sei mesi non possono che suscitare tutta una serie di giusti interrogativi in merito alla tutela e alla sicurezza del lavoro negli Stabilimenti di Agenzia Industrie Difesa, ed evidenziano l’assoluta necessità di fare un punto di situazione con riferimento a tutte le Unità Produttive, anche allo scopo di rassicurare i lavoratori e di discutere insienme quali presidi porre in essere urgentemente per impedire il riproporsi di analoghe situazioni per il futuro.
Per quanto sopra, si chiede alla S.V. un incontro con ogni possibile urgenza
Si ringrazia dell’attenzione e si resta in attesa di cortese riscontro”.
Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo.
Notiziario n. 141 del 27 dicembre 2019 – Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora passerà […]
Notiziario n. 16 del 4 febbraio 2016 – A distanza di oltre quattro mesi dall’ultima riunione (Notiziario n. 104 del 29.09.2015), il D.G. di Agenzia Industrie Difesa (AID) ha incontrato ieri le OO.SS. nazionali, e questa volta a tavoli separati come richiesto da GCIL-CISL-UIL (senza motivazione, come sempre). Così vanno le cose in Difesa, e […]
Notiziario n. 74 dell’ 8 luglio 2015 – In data odierna si è tenuto l’incontro con il DG AID, ing. G. C. Anselmino, da noi richiesto con nota, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, che è stata inviata a seguito del terribile incidente sul lavoro avvenuto il 20 u.s. nello Stabilimento Mil. Propellenti di Fontana […]
Notiziario n. 67 del 22 giugno 2015 – Un nuovo incidente, questa volta conclusosi tragicamente con la morte del lavoratore, è avvenuto sabato scorso nel frusinate, e precisamente nello Stabilimento Militare Propellenti di Fontana Liri, che è uno degli Enti a suo tempo conferiti ad Agenzia Industrie Difesa e dalla stessa Agenzia oggi gestiti. L’incidente […]