Notiziario n. 119 del 4 novembre 2015 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgLa telenovela sulla distribuzione del FUA/FUS 2015 non è ancora arrivata alla sua ultima puntata. L’impegno assunto dal Sottosegretario Rossi di approfondire il problema e di dare urgente e risolutiva risposta (si veda il nostro Notiziario n. 112 del 14 ottobre u.s.),  impegno successivamente riconfermato dalla Vice Capo di Gabinetto nella seconda riunione tecnica sul Regolamento ex art. 1 del D.Lgs. 7/2014 (si veda il nostro Notiziario n. 114 del 22 u.s.), è stato totalmente disatteso sino a oggi e pertanto, in materia di distribuzione del trattamento di produttività dell’anno in corso, permane una situazione davvero kafkiana, attesa l’incomprensibilità dei comportamenti posti in essere dall’Amministrazione. Comportamenti che, giunti a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, presentano versanti anche potenzialmente pericolosi ai fini della distribuzione del FUA/FUS, di cui, nel caso,  dovrà rispondere in prima persona la stessa A.D. Se questa è la tanto affermata attenzione nei confronti del personale civile, campa cavallo che l’erba cresce!

Gli antefatti sono già abbondantemente noti da tempo ai colleghi: sino al 2014, i criteri per la distribuzione del FUA/FUS  erano sostanzialmente consolidati, e conseguentemente consolidati erano anche i percorsi locali per la messa a punto dei progetti di produttività, la loro realizzazione e  la valutazione dell’’apporto partecipativo del dipendente.  Il modello è entrato in crisi a fine 2014 a seguito del rilievo mosso dalla F.P. in sede di certificazione dell’accordo FUA 2014 con la nota n. 50850 del 13.12.2014, con la quale ha dichiarato non contrattabile il sistema di valutazione fissato negli accordi FUA. Eravamo a fine anno, e dunque del tutto giustificata era apparsa la “soluzione ponte”, poi concretizzatasi nella determina del Sottosegretario Rossi datata 13.02.2015, che recuperava, “in via transitoria per il 2014” , il sistema di misurazione e di valutazione dell’apporto partecipativo del singolo dipendente (“coefficiente compreso tra 1 e 1,5”) previsto dagli accordi FUA degli anni precedenti, nelle more dell’ ”aggiornamento in corso del sistema di valutazione della performance individuale”.   

Da allora sono passati quasi nove mesi, e nel frattempo l’A.D., da una parte non ha varato il nuovo sistema di valutazione e, dall’altra, non ha prodotto alcuna iniziativa tesa a fissare, anche solo in via provvisoria, il sistema di valutazione  per il FUS 2015. Con questo straordinario risultato: che, a meno di 60 giorni dalla fine dell’anno, i Dirigenti degli Enti del MD non conoscono ancora i criteri con i quali dovranno valutare l’apporto del dipendente e i lavoratori non sanno ancora con quali criteri verranno valutati, per il semplice motivo che, allo stato dell’arte, non esiste nel M.D. un sistema di valutazione formalmente adottato. Mirabile esempio di straordinaria trasparenza e certezza delle regole.

Noi pensiamo che su questa vicenda il Vertice politico si sia incartato:  inizialmente ha sottovalutato il problema, come spesso gli succede in materia di personale civile, dimenticando che la soluzione ponte 2014 dovesse essere necessariamente seguita nel 2015 da una soluzione rapida e di carattere strutturale;  e, quando se ne è reso finalmente conto,  è entrato in  confusione, anche perché non è facile trovare una soluzione praticabile, sostenibile ed efficace all’undicesimo mese dell’anno e, al punto in cui siamo giunti, forse sta attendendo la fine dell’anno per giustificare (chissà come) una nuova (ma ardua) soluzione ponte.

Sappiamo che il problema è attenzionato da tempo dagli OO.PP. e dalla stessa PERSOCIV, che hanno segnalato a più riprese lo stallo della situazione che impedisce l’avvio e/o la chiusura dei tavoli negoziali, nazionale e locali,  ma senza risultati a tutt’oggi.  L’unica cosa prodotta, anche a seguito del grido di allarme da noi lanciato,  è stata la “news” del 21 u.s. della D.G. che ripubblichiamo su questa pagina, che forse non convince neppure PERSOCIV  stessa atteso che, ad oggi, non sono state ancora convocate le Parti per la definizione dei progetti locali per la distribuzione del FUS 2015.

Alla luce di questo quadro di situazione,  abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la nota, pubblicata su questa stessa pagina in allegato 1,  con la quale segnaliamo formalmente il problema, nelle more di successive iniziative che stiamo attentamente valutando.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 02.11.15- let. a Sottosegretario per distribusione FUA-FUS 2015

Allegato 2: NEWS PERSOCIV del 21 ottobre 2015

Notiziario n. 106 del 1 ottobre 2015 –

MobilitaAbbiamo sottoscritto in data 29 settembre, separatamente rispetto alle altre OO.SS. firmatarie e alla presenza del Sottosegretario Rossi, il “Protocollo d’intesa tra l’amministrazione della difesa e le organizzazioni sindacali rappresentative del personale civile non dirigente”, che reca le nuove procedure per i reimpieghi (allegato A),  per la mobilità volontaria ordinaria (allegato B)  e  straordinaria (allegato C), e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (allegato D),  tutti già pubblicati sul nostro sito, ma che ripubblichiamo su questa stessa pagina.

Come già anticipato nella “News” con la quale ne abbiamo dato notizia ai lavoratori, l’intesa raggiunta conclude una vicenda difficile, lunga e complessa, partita nel lontano aprile 2011 e che si è chiusa finalmente dopo quattro anni,  anche per l’attenzione riservata a questa importantissima partita dall’on. Rossi , che si è molto impegnato e speso per il raggiungimento di un risultato certamente storico all’interno della Difesa.

Questa vicenda parte infatti da molto lontano, dalle piattaforme che FLP e CGIL-CISL-UIL avevano presentato nel 2008  per la definizione del 2° CCNI Difesa,  mai organicamente riscritto se non per piccoli e separati pezzi.  La nostra idea in piattaforma era che dovesse essere attuata la procedura di mobilità prevista dal 1° CCNI (bando annuale),  che era stata sempre volutamente disattesa dall’A.D. Non se ne fece nulla, inizialmente.  Il momento buono sembrò essere arrivato ad aprile 2011,  con le riunioni tecniche a PERSOCIV del 6 e 7 di quel mese, ma poi ancora una volta non se ne fece nulla, e per oltre  un anno e mezzo.  La ripresa del confronto avvenne solo nell’autunno 2012, con i tavoli tecnici a PERSOCIV dell’ 11 sett. (Notiziario n. 120 di pari data) e del 17 ott. (Notiziario n. 137 di pari data),  ma anche allora la questione si arenò per tutta una serie di punti controversi (pareri O.P.; trasferimenti funzionali, è cioè d’ufficio, in ambito regionale; graduatorie dei dipendenti in esubero). L’ultimo confronto, in ordine di tempo, fu quello avvenuto sul tavolo politico, presieduto dall’allora Sottosegretaria Pinotti  il 20.01.2014, che ancora una volta non approdò ad alcun risultato a causa del nodo irrisolto dei pareri dell’O.P. in materia di mobilità volontaria (la formulazione in quella circostanza proposta da A.D. fu:“parere vincolante d’impiego in relazione alle esigenze funzionali di F.A. nel profilo professionale”, dal contenuto molto chiaro ed evidente).

Questa ricostruzione storica del lungo, ancorchè discontinuo, difficile e complesso percorso, serve a comprendere il grande valore dell’accordo di oggi, che davvero costituisce un fatto storico nella nostra Amministrazione, atteso che per la prima volta i lavoratori civili avranno procedure di mobilità con regole chiare e definite come avviene da sempre nelle altre AA.PP.,  e non saranno più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (SS.MM., SGD, etc), come sempre avvenuto sinora.  Dispiace che questo accordo non abbia visto la firma di tutte le OO.SS.,  verrebbe da pensare che chi non ha firmato, non lo ha fatto forse perché in cuor suo preferiva rimanessero in vita i “pareri” degli OO.PP..  “De gustibus non disputandum est”,  sui gusti non si può discutere, dicevano gli antichi romani con grande saggezza…..

La FLP DIFESA esprime invece grande soddisfazione per la nuova procedura di mobilità, che traguarda gli obiettivi che ci eravamo prefissati;  minore soddisfazione  esprimiamo, invece, sul fronte della nuova procedura di reimpiego, modificata rispetto a quella prevista dal CCNI. A questo risultato, la nostra O.S. ha contribuito in modo sostanzioso e su alcuni versanti addirittura decisivo, attraverso le proprie osservazioni e proposte (vds. Notiziari n. 76 e n. 93, e che ripubblichiamo su questa stessa pagina come allegati 1  e 2) e attraverso la trattativa conclusiva avvenuta in data 28 u.s., direttamente con il Sottosegretario on. Rossi.

Per quanto attiene alla mobilità volontaria, sin dal 2011 e poi anche nelle nostre “osservazioni e proposte”  di cui ai Notiziari sopra richiamati,  FLP DIFESA ha indicato con chiarezza gli obiettivi: la necessità di allineamento alle procedure in essere nelle altre AA.CC.  e che prevedono bandi di norma annuali, regolati da criteri ben precisi;   la inderogabile necessità di eliminare i “pareri” -oggi praticamente vincolanti– degli O.P.,  affidando a PERSOCIV  il ruolo di gestore pieno della procedura, in un quadro di regole ben definite come peraltro avviene nelle altre AA.CC., e non più quello, oggi in essere,  di sanzionare trasferimenti decisi sulla base di pareri di fatto vincolanti degli O.P.;  infine, la previsione di deroghe e precise garanzie per situazioni gravi e legge 104”.  Ebbene, dobbiamo dire che tutti e quattro questi obiettivi sono stati centrati: la nostra procedura è allineata a quella delle altre AA.CC. (bando annuale),  è accompagnata da criteri ben definiti e trasparenti,  è prevista una procedura straordinaria per situazioni ex L.104 e altre di particolare valore sociale,  e soprattutto non esistono più i “pareri”. Meglio di così…….

Per quanto attiene invece alla nuova procedura di reimpiego, va preliminarmente considerato il nuovo quadro normativo introdotto dal D. Lgs. 150 (Brunetta), che ne ha condizionato la riscrittura rispetto a quella prevista dal CCNI 06.07.2000.  La nuova procedura prevede inizialmente l’esame di livello locale, a similitudine di quanto sempre avvenuto;  poi, alcuni passaggi intermedi che a nostro avviso appesantiscono un po’ la procedura con supervisione di SMD che assume un ruolo decisivo, nel segno del nuovo ruolo disegnato dal Libro Bianco;  infine, nell’ultimo tratto del percorso, e qui sta il punto critico, il passaggio dal “consenso” sin qui richiesto alle OO.SS. nazionali sui piani di reimpiego definitivi e nominativi, alla semplice “partecipazione”  (unica relazione prevista nella prima proposta dell’AD)   poi divenuto anche ”avviso” (aggiunzione introdotta nella seconda proposta dell’Amministrazione su nostra sollecitazione), che è relazione comunque ben diversa rispetto al “consenso”.  In questa perdita di ruolo e di interlocuzione delle OO.SS., hanno giocato certo le norme liberticide introdotte da Brunetta;  ma ha giocato anche il fatto che, a tenere su questa posizione, è stata solo ed unicamente FLP DIFESA, come dimostrano le proposte formulate in corso di trattativa da altre sigle, in primis CGIL-CISL-UIL. E appare quanto meno paradossale leggere sul loro comunicato relativo alla riunione del 24 u.s. a SMA l’affermazione  che i reimpieghidevono essere programmati secondo l’iter previsto dal C.C.N.I.”, mentre nello stesso momento l’A.D. stracciava di fatto quell’iter dalla nuova procedura  introducendo una gestione non condivisa, e su questo non si è detto nulla. Mah!

Preso atto allora che tutti i nostri sforzi in solitaria erano risultati vani per mantenere l’espressione del “consenso”, nell’ultima trattativa con il Sottosegretario Rossi abbiamo chiesto e ottenuto: la cancellazione in procedura del riferimento all’ambito dei 50 KM nei reimpieghi; la specificazione, nella procedura di mobilità, che il punteggio al personale già reimpiegato non vada attribuito a chi è destinatario di sedi espressamente richieste;  infine, ed è la parte politicamente più significativa, l’introduzione nel protocollo  dell’impegno delle Parti, e dunque anche dell’A.D., a superare eventuali criticità connesse con il reimpiego del personale”, che, nel quadro di situazione che si era venuto a determinare,  non è certo poca cosa. Sempre nel “protocollo”, documento politico e non tecnico,  abbiamo richiesto e ottenuto l’impegno appunto “politico”, e non solo tecnico,  dell’A.D.  a fornire puntuali informazioni alle OO.SS.  Pur tuttavia, rispetto alla procedura di mobilità, esprimiamo minore soddisfazione in ordine alla nuova procedura di reimpiego,  significativamente modificata rispetto a quella prevista dal CCNI Difesa 6.07.2000,  che di fatto non vincola  più l’AD a definire con le  Parti sociali  i piani di reimpiego. Ma, nelle condizioni di solitudine in cui di fatto ci siamo trovati e a fronte del nuovo quadro normativo, crediamo di aver quantomeno limitato i danni.

Per quanto attiene al “protocollo d’intesa”, abbiamo in parte già detto. Ne segnaliamo comunque ai colleghi le altre parti politicamente importanti, e in particolare l’affermazione del ruolo nuovo di PERSOCIV in materia di mobilità volontaria, per la quale ci battiamo da sempre.  Segnaliamo infine che il “protocollo” reca l’impegno a effettuare dopo il primo anno di applicazione della procedura una verifica circa la necessità di revisionare la stessa, attraverso un preventivo confronto sindacale”, come richiesto espressamente da FLP.

Dunque, possiamo dirci complessivamente soddisfatti del lavoro svolto e del risultato ottenuto,  dando atto all’on. Rossi di essersi speso positivamente nella circostanza, soprattutto sulla questione “pareri” (in allegato 3 su questa pagina, la sua dichiarazione sull’accordo).

Mercoledì 7 p.v. è in calendario una nuova riunione con il Sottosegretario: si parlerà della tabella di equiparazione militari civili e delle attuali problematiche di accesso a internet (nostre richieste con lettere del 31.07.2015 e del 14.09.2015, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, allegati 4 e 5),  e anche delle problematiche relative al FUA/FUS 2015, di cui abbiamo abbondantemente riferito nel Notiziario 105 dopo la riunione a PERSOCIV.

Si parlerà anche di Libro Bianco (ha fatto rumore il nostro Notiziario n. 99 del 21 settembre sul tentativo di affidare  le carriere militari a SMD, oltre 3300 ad oggi gli accessi sul nostro sito) e della ripresa del confronto sul Regolamento ex D.Lgs. 7/2014.

(Giancarlo Pittelli)

Protocollo e allegati:  29.09.15 –  Protocollo d’intesa A.D – OO.SS. nazionali    Allegato A – procedura di reimpiego  Allegato B- procedura mobilità volontaria ordinaria      Allegato C – procedura mobilità straordinaria    Allegato D – Tabella criteri punteggio per graduatorie

Allegato 1: 08.07.2015 – Osservazioni e proposte FLP DIFESA su mobilità vol. e coll.

Allegato 2: 04.09.2015-ulteriori osservazioni e proposte FLP DIFESA su mov.vol. e reimp.

Allegato 3: Dichiarazione del Sottosegretario Rossi sul protocollo d’intesa

Allegato 4: 31.07.2015 – Lettera a Sottosegretario  internet e sollecito risposte cat.spec.

Allegato 5: 14.09.15- lettera FLP DIFESA a SSS per tabella di equiparazione mil-civ

13.10.2015 – Pervenuto dal Gabinetto il protocollo con firme, che pubblichiamo di seguito:  Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme 

Notiziario n. 108 del 13 ottobre 2014 –

Il Sottosegretario alla Difesa on. D. Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi

E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni,  dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014.  E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a tavoli separati a causa delle  ben note  pulsioni  unitarie di CGIL-CISL-UIL della Difesa. E  l’annunciata  riunione  non può che essere accolta con grande favore da chi, come FLP DIFESA, da mesi sollecita l’avvio di questo confronto,  ritenendo la scrittura di quel Regolamento la chiave di volta sulla quale costruire la tanto auspicata, e mai sinora realizzata, civilizzazione del Dicastero. E il perché è presto detto.

Quel regolamento dovrà definire, tra le altre,  tre cose di grande importanza per noi:

Ebbene, mettendo uno dietro l’altra queste tre incombenze sottese  alla scrittura del Regolamento, e vista la priorità che per noi riveste la questione civilizzazione,  si comprende bene l’importanza del confronto che dovrebbe partire tra una quindicina di giorni e sul quale l’on. Rossi si è oggi impegnato con le OO.SS.   Non sarà magari “la madre di tutte le battaglie”,  ma certo per noi questa scadenza riveste un’importanza notevole, strategica e di prospettiva,   e come tale ci accingiamo ad affrontarla, sicuri che i lavoratori civili della Difesa comprenderanno bene la centralità di questo passaggio e ne seguiranno da vicino gli sviluppi.

La riunione di oggi pomeriggio, avvenuta a  palazzo Aeronautica e alla presenza di una foltissima delegazione di parte pubblica in cui erano tra gli altri presenti anche tutti gli SS.MM. e SEGREDIFESA, aveva all’ordine del giorno due importanti questioni,  entrambe sollecitate più volte con apposite note da FLP DIFESA:  il DM di ripartizione degli organici e la vicenda legata all’ avvenuta soppressione di CEFODIFE.

A seguito della consegna alle OO.SS., avvenuta a conclusione della riunione con il Sottosegretario del 24.06.2014, dello schema di DM predisposto dall’Amministrazione, FLP DIFESA, con propria nota del 3 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, ha rappresentato al Sottosegretario le proprie osservazioni al riguardo, segnalando che .. in ragione della situazione in essere, la ripartizione per Regioni e per OO.PP.  fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione  di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute  in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT”   e proponendo pertanto le più utili modifiche.  Questa posizione, inizialmente isolata, è cresciuta nella percezione di tanti di settimana in settimana, almeno così ci è parso di capire, ed è diventata posizione condivisa da tutto  il  tavolo sindacale, come abbiamo appreso leggendo i comunicati diffusi a conclusione delle due riunioni tecniche con SMD. Condiviso dalle OO.SS. anche il giudizio sulle aperture di SMD sulle 75 posizioni civili in più per gli Enti  “industriali”,  significative,  ma certo non tali da modificare il giudizio negativo sull’attuale  schema di DM. In sede di riunione, il Sottosegretario ha offerto un ulteriore passo in avanti, e cioè l’inserimento nelle premesse dello schema di DM di una precisazione volta a ribadire che la “distribuzione su base regionale, stante la strutturale transitorietà dello stesso, non costituisce vincolo per la inevitabile costante mutevolezza ordinativa di medio e lungo periodo…” , una precisazione certamente anche utile, che però costituisce  allo stato solo un impegno per un possibile nuovo DM adottabile entro il 31.12.2016,  in quanto successivamente gli organici verranno ridefiniti triennalmente con apposito DPCM.  Dunque,  l’integrazione non modifica assolutamente lo struttura attuale di questo DM, che mantiene  la ripartizione su base regionale e con questo, a nostro avviso, tutto il suo portato di rigidità che sconteremo nei prossimi mesi e prossimi anni. Continuiamo a pensare che serviva una norma ad hoc nel D. Lgs. 8 (sarà possibile inserirla nel D.Lgs. correttivo?).

FLP DIFESA ha poi chiesto che, non appena adottato il DM con la ripartizione delle dotazioni organiche,  gli OO.PP.  fissino con sollecitudine  apposite riunioni  con le OO.SS. nazionali  per un confronto sui criteri che presiederanno alla ridefinizione degli organici dei propri Enti e all’attribuzione degli incarichi,  passaggio anche questo decisivo in prospettiva,  e proprio ai fini della invocata civilizzazione.

In apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione sulla gravissima perdita di CEFODIFE disposta dell’art. 21 del DL 24.06.2014, n. 90, già convertito nella Legge n. 114 dell’11.08.2014 con le modifiche al comma 6,  che ha così reso possibile la sottoscrizione dell’accordo con SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che pubblichiamo sempre su questa pagina e che farà da battistrada ad un secondo accordo per sbloccare le risorse degli OO.PP. destinate alla formazione. Il progetto finale prevede il mantenimento in capo al M.D.  delle attività formative non di interesse di SNA, e dunque quelle in materia di sicurezza, quelle a carattere specialistico e quelle destinate alle aree diverse dalla 3^, e in funzione delle quali si sta ragionando anche su quale debba essere il nuovo Istituto che ne assorbirà le attività.

Nel suo intervento,  FLP DIFESA ha innanzitutto espresso il proprio rincrescimento per il fatto che, nonostante le nostre reiterate richieste,  la vicenda CEFODIFE approdi per la prima volta sul tavolo nazionale a distanza di ben 4 messi dal DL e di due mesi dalla legge di conversione, avendo dovuto registrare sinora il mancato coinvolgimento delle OO.SS. su una vicenda di rilevante interesse nazionale. Ha quindi giudicato “un buon accordo” quello sottoscritto da SGD con SNA in data 6 agosto u.s., che ha assicurato continuità alle attuali attività formative e gettato le premesse per il futuro (4^ alinea  art. 9).

Dato atto di questo all’A.D.,  e tenuto conto del mancato coinvolgimento ad oggi delle OO.SS.,  FLP DIFESA ha chiesto un tavolo di confronto per discutere in merito ai contenuti e alle scelte connesse al mantenimento in ambito Difesa delle attività formative non d’interesse di SNA e degli strumenti per consolidarle,  in primis del nuovo Istituto, che a nostro giudizio deve continuare a gravitare in orbita SGD. E’ di tutta evidenza, che la questione CEFODIFE non può considerarsi chiusa,  anzi si apre proprio adesso.

Con il Sottosegretario Rossi abbiamo infine concordato una prossima  riunione, che verrà indetta entro qualche settimana,  nella quale verranno fornite risposte in merito a questioni da noi poste:

1.     Sovrannumeri  e pensionamenti  ex norme Fornero e pre Fornero (numeri e scelte conseguenti);

2.    Reinternalizzazioni  (richieste da noi info anche sulle previsioni di cui al c. 2, art. 2259-sexies, COM);

3.    Tabelle di equiparazione civ/mil  (la risposta spetta però  alla F.P., che deve emanare il relativo DPCM)

4.    Permessi di servizio: verranno fornite risposte  alle questioni da noi sollevate, e questo anche sulla base della attesa risposta della F.P. alla nota del SSS (per i contenuti, vds. Notiziario n. 83/2014).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  03.07.2014 – osservazioni e proposte di FLP DIFESA sullo sch. DM organici

Allegato 2: Schema DM sulle dotazioni organiche consegnato alle OO.SS. il 24 .06.2014 

Allegato 3: 13.10.2014 – integrazione schema DM   (presentato in riunione dal Sottosegretario)

Allegato 4: 25.08.2014 – nota FLP DIFESA al Sottosegretario su CEFODIFE e L. 114 con richiesta di incontro

Allegato 5: Accordo SNA-MD del 6 agosto 2014

Notiziario n. 73 del 9 luglio 2014 –

La dr.ssa Enrica Preti, Direttore Generale di PERSOCIV
La dr.ssa Enrica Preti, Direttore Generale di PERSOCIV

“Facendo seguito alle indicazioni del Sottosegretario delegato, on. Domenico Rossi”,  si è tenuta ieri pomeriggio una riunione tecnica,  presieduta dalla Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava,  che ha avuto per oggetto il blocco dei permessi di servizio, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23 u.s.

Riepiloghiamo brevemente la vicenda. Con nota  prot. n. 35237 del 20 maggio 2014,  il D.G. di PERSOCIV ha invitato tutti gli Organi Programmatori (OO.PP.:  SMD, SGD, SS.MM. F.A., Cdo Gen. CC) a informare i propri Enti della cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo V°, art.3, che rende così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali (i documenti su questa stessa pagina). Particolari non trascurabili, la predetta iniziativa non è stata né accompagnata né seguita da alcuna informazione alle OO.SS., ed è stata assunta alla vigilia del dimezzamento delle agibilità sindacali disposto dal DL 90.  Il dubbio che si sia voluto, come abbiamo scritto, “picchiare duro e far male“  è pertanto del tutto legittimo.  Fino a prova contraria, ovviamente, e in tal caso ne daremmo pieno atto.

Venuti a conoscenza che gli OO.PP. avevano doverosamente avviato la trasmissione ai propri Enti della nota del D.G. di PERSOCIV,  abbiamo immediatamente dato notizia del grave fatto ai lavoratori denunciando pubblicamente “il colpo durissimo alle relazioni sindacali locali”  (titolo del nostro precedente Notiziario) e siamo intervenuti direttamente presso il Vertice politico con la richiesta di un incontro, convocato con lodevole sollecitudine dal Gabinetto ma avvenuto su tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL (della serie: qualcuno ci attacca e noi troviamo pure il tempo di prenderci a cazzotti tra di noi).

In sede di riunione, FLP DIFESA ha dato la propria lettura del fatto e avanzato una proposta. La lettura è stata (e non poteva che essere) estremamente critica, per il modo (al netto di qualsiasi informazione alle OO.SS. ) e per i tempi (concomitanza con il preannunciato dimezzamento dei permessi sindacali), prescelti presumibilmente in modo autonomo atteso che la nota di PERSOCIV non recava alcun riferimento a richieste/quesiti venuti dagli OO.PP. destinatari dell’iniziativa del D.G. di PERSOCIV. Abbiamo però anche espresso una  netta discordanza per il contenuti di quella nota: se i permessi di servizio, come si afferma,  sono inefficaci dall’1.01.2011,  è del tutto evidente che occorreva intervenire per tempo, come da noi ripetutamente richiesto, e convocare le OO.SS. per adeguare la norma o rivedere le modalità di partecipazione ai tavoli, e non, come si è fatto, ufficializzarne l’inefficacia sic et simpliciter  e a distanza di 2 anni e mezzo,  generando i problemi che oggi affiorano sui tavoli locali.  Non ci convince ancora un altro aspetto: l’inefficacia non può valere solo per i permessi di servizio, dovrebbe valere anche per altre parti del CCNI che continuano invece ad operare (per es, i pareri per la mobilità).     In ultimo: come mai in altre AA.PP. i  CCNI pre D.Lgs 150 continuano ad essere efficaci in ogni loro parte?

FLP DIFESA non si è però limitata alle critiche, ha anche avanzato un propria motivata proposta di soluzione, la stessa che avremmo voluto sostenere sul tavolo da noi richiesto da tempo, ancorché invano.

Il nostro punto di partenza è costituito dalla particolarità della A.D. (450 RSU, che accorpano tanti altri Enti) e dal fatto che vivremo una condizione straordinaria da qui al 2019 (riordini). Immaginare di organizzare i tavoli con i permessi sindacali (peraltro dimezzati dal 1 settembre p.v.) o fuori dall’orario di lavoro con ricorso allo straordinario per i componenti A.D.,  ci appare poco praticabile e anche costoso (altro che spending review..).

Questa allora la nostra proposta: recepire l’art.11 del CCNI Giustizia 29.07.2010 (post D.Lgs. 150/2009!), tuttora vigente e praticato (e non ci risulta nei termini sorprendentemente ascoltati in un intervento in riunione), anche con alcune modifiche in chiave riduttiva che abbiamo prospettato. Pensiamo sia una soluzione ragionevole,  che preserverebbe l’agibilità dei tavoli,  un “bene” che va tutelato e non cestinato.

L’A.D. valuterà le proposte, potrebbe esserci un altro tavolo tecnico e, poi dopo, il rinvio al tavolo politico.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Nota D.G. PERSOCIV n. 35237 del 20.05.2014

Allegato 2: 20.06.14- lettera FLP DIFESA alla Ministra

Allegato 3: CCNI DIFESA firmato 6.7.2000

Sottosegregretario Domenico Rossi


Permane lo stallo sui livelli nazionale e locali sul fronte della distribuzione FUA e FUS 2015. Lettera di FLP DIFESA al Sottosegretario Rossi

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