Notiziario n. 39 del 5 aprile 2017 –

La Ministra Roberta Pinotti e il Sottosegretario Domenico Rossi

L’incontro di oggi con la Ministra era molto atteso dai colleghi, anche a seguito dell’impegno assunto dalla sen. Pinotti con le OO.SS. nazionali, a conclusione del precedente incontro del 28.02.2017 (vds. Notiziario n. 27 del 1.03.2017),  di approfondire tutte le questioni che sono alla base della “vertenza”  aperta da CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA e di fornire risposte al riguardo in occasione di un prossimo incontro, inizialmente previsto per la settimana successiva, e poi slittato ad oggi per le verifiche con MEF e FP.

Le questioni che abbiamo posto a base della nostra vertenza sono tutte ben note ai lavoratori.

La prima, sicuramente la più sentita, riguardava l’incremento del trattamento accessorio del personale civile della Difesa, a fronte delle scarsa attenzione riservata nel passato al problema e che ci collocano nella parte bassa della classifica delle retribuzioni accessorie dei lavoratori del Pubblico Impiego. A tal riguardo, nei giorni immediatamente successivi alla riunione con la sen. Pinotti, abbiamo assistito alla diffusione, in particolare sul territorio romano e in misura poco significativa anche su altri territori, di notizie strumentali e demagogiche tendenti ad accreditare presunte ed immaginifiche richieste da parte della Ministra di “disponibilità dei sindacati presenti a discutere sul riconoscimento, anche per il personale civile, della specificità funzionale già riconosciuto per il personale militare”, rispetto alla quale richiesta una sola sigla si sarebbe dichiarata disponibile e tutte le altre no.  Con comunicato del 3 marzo 2017, CGIL FP-UIL PA–FLP DIFESA e CONFSAL-UNSA hanno denunciato la “falsità”  delle notizie di cui sopra  e il film che è stato rappresentato ai colleghi, rispetto alle quali è arrivata oggi una risposta di chiarezza e di verità.

La seconda questione in campo riguardava le c.d. “progressioni verticali”, e cioè i passaggi da area ad area  previsti dall’ art. 14 del CCNL 2006/2009,  che in altre AA.CC. sono state già attuate da tempo e  che invece nella nostra Amministrazione non sono state sinora mai avviate. Dentro questa questione sta anche lo spinoso ed annoso problema legato al personale ausiliario di area 1^, per il quale, nelle more della soppressione di detta area che sta dentro le piattaforme per il prossimo rinnovo contrattuale di tutte e tre le sigle,  CGIL-UIL-FLP chiedevano da tempo l’avvio di un percorso finalizzato al progressivo svuotamento della Prima Area.  La questione “progressioni tra le aree”, anche in ragione dell’attuale quadro normativo, è comunque legata alla “questione” relativa alle necessità assunzionali, in particolare per l’area industriale.

L’ultima questione riguardava la mancata entrata in vigore della tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili, nei termini convenuti nel lontano novembre 2013 con l’allora Sottosegretario Pinotti e che, a distanza di oltre tre anni, non è mai stata recepita in DPCM, nonostante le rassicurazioni che avevamo avuto dal Sottosegretario Rossi sul via libera da parte di FP e sulla prevista emanazione del DPCM per fine novembre. Una tabella che pareva messa in discussione dalla previsione contenuta nello schema di decreto attuativo sul riordino di ruoli e carriere militari,  che prevede lo sviluppo direttivo della carriera dei marescialli,  il che confliggerebbe apertamente con l’inquadramento di quel ruolo in area 2^.

Altre questioni presenti nella piattaforma unitaria: il confronto sul DDL attuativo Libro Bianco; la Direttiva performance;  la rivisitazione del protocollo 29.09.2015 in previsione del nuovo bando di mobilità interna volontaria; e, altre sui quali nei mesi scorsi sono state avviate precise iniziative presso le AA.CC..

Sui contenuti dell’incontro con la Ministra e sulle sue risultanze finali,  abbiamo predisposto insieme a CGIL FP e UIL PA il comunicato unitario che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, e che raccomandiamo ai fini della massima diffusione tra tutti i colleghi  e della affissione in tutte le bacheche negli Enti. In allegato 2, invece, il post su facebook della Ministra Pinotti

Vi informeremo circa il programma unitario di assemblee che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1 : 06.04.2017 – Comunicato unitario esiti riunione con SSS Rossi

Allegato 2: 06.04.2017- ll post della Ministra Pinotti

Notiziario n. 98 del 16 agosto 2016 –

L'on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
L’on. Domenico Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa

Il Sottosegretario delegato on. D. Rossi incontrerà il 9 set. p.v.  le OO.SS. per fare il “punto di situazione sul trattamento economico del personale civile”.  Trattasi, in buona sostanza, del seguito della riunione del 20.04.2016, nella quale l’on. Rossi aveva illustrato alle OO.SS. le risultanze del lavoro svolto dal  “gruppo di lavoro” costituito con DM 16.06.2015, e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 47 di pari data.

Come noto, le risultanze dell’analisi compiuta dal “gruppo di lavoro” evidenziavano il notevole gap  esistente tra i trattamenti economici (civili) dell’ A.D. e quelli di altre AA.PP. Con riferimento al P.I. contrattualizzato, il trattamento economico nel MD presentava mediamente un differenziale di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti; inoltre, le differenze riguardavano in misura minore il trattamento stipendiale (intorno al -3/4%) e invece molto di più l’accessorio. Per quanto attiene al personale non dirigente, il differenziale si attestava mediamente sul –34% (nel dettaglio: -25% per l’area 3^, -30% per l’area 2^ e -28% per l’area 1^).  Sul fronte dei dirigenti, invece, differenze in positivo (+11%) per il MD.

Di fronte a queste tristi evidenze, l’on. Rossi aveva prospettato quattro ipotesi per incrementare il trattamento economico civile: la costituzione di un fondo integrativo aggiuntivo; una sezione contrattuale ad hoc per il Ministero Difesa nell’ambito del nuovo comparto delle funzioni centrali; l’incremento della nostra Indennità di Amministrazione da ottenersi con il prossimo rinnovo contrattuale; infine, l’uscita dal comparto contrattuale e il transito nelle categorie speciali ex art. 3  D. Lgs. 165/2001, che lo stesso Sottosegretario ha giudicato comunque la meno percorribile. Queste quattro ipotesi sarebbero state successivamente  illustrate dallo stesso Sottosegretario alla Ministra, alla quale sarebbe poi spettata, dopo aver sentito FP e MEF,  la scelta sulla strada da imboccare,  scelta che sarebbe poi stata comunicata alle OO.SS.. Questa, in buona sostanza, la road map illustrata alle OO.SS. il 20 aprile u.s.,  che però a tutt’oggi non ha avuto alcun seguito. Infatti, nella riunione del 15 giugno 2016 (vds. Notiziario n. 73 di pari data) l’on. Rossi ci disse che la Ministra Pinotti non aveva ancora operato la scelta, e altre riunioni non ci sono state successivamente.

Se questa è allo stato la situazione sul fronte del trattamento economico civile,  altrettanto non si può dire però su quello del personale militare. Nonostante che il bilancio consuntivo 2015 abbia certificato un ulteriore scatto in avanti delle spese per il personale (siamo al 77,11%, record assoluto, quasi tutto derivante dalle retribuzioni dei militari)  e che questo 2016 abbia visto l’attribuzione del bonus sicurezza di 80 € a tutti i militari stessi,  nuovi incrementi appaiono all’orizzonte per i colleghi in divisa, e spieghiamo il perché.

La Commissione Difesa del Senato, nelle ultime riunioni prima della pausa estiva, ha esaminato l’A.S. n. 804  relativo alla c.d. “equiordinazione”  delle carriere tra Forze di Polizia (FPS) e Forze Armate (FA),  il cui presupposto normativo si trova nell’art. 1 L. 244/2012 come modificato dal DL 185/2015, che prevede che una quota parte non superiore al 50% dei risparmi di spesa di natura permanente,derivanti dall’implementazione della legge,  sia utilizzata per adottare entro il 1.07.2017 provvedimenti al fine di assicurare la sostanziale “equiordinazione” tra  FPS e FA. Tradotto in soldoni, significa bei soldini all’orizzonte per i colleghi militari.

A tal riguardo, vi invitiamo a leggere la “risoluzione” votata dalla Commissione Difesa Senato il  3 u.s. che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato, che impegna il Governo “a pervenire ad una disciplina armonica delle carriere che valorizzi gli importanti ruoli svolti dalle Forze armate e di Polizia”  e a “a far sì che il processo di riordino veda garantito lo stanziamento di adeguate risorse finanziarie già attraverso il prossimo disegno di legge di bilancio”.  

E mentre questo è avvenuto con l’OK del nostro Vertice politico,  noi attendiamo ancora che la Ministra Pinotti sfogli la margherita dopo aver negato ad altri 10.000 lavoratori il passaggio di fascia dal 1.1.2016!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 03.08.2016 – Resoconto e risoluzione approvata dalla Commissione Difesa del Senato

sosttosegretario rossi


I punti dell’accordo del 5 aprile con il Vertice politico. Fondo Integrativo strutturale, progressioni tra le aree a partire dalla 1^ area, tabella di corrispondenza militari/civili come concordato nel 2013. Inoltre, tavoli tecnici su Libro Bianco, performance e mobilità interna. E, infine, una sonora smentita……. Il comunicato unitario di FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA e il post della Ministra Pinotti

6 Apr 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 39 del 5 aprile 2017 – L’incontro di oggi con la Ministra era molto atteso dai colleghi, anche a seguito dell’impegno assunto dalla sen. Pinotti con le OO.SS. nazionali, a conclusione del precedente incontro del 28.02.2017 (vds. Notiziario n. 27 del 1.03.2017),  di approfondire tutte le questioni che sono alla base della “vertenza” […]


Mentre ai lavoratori civili vengono negati 10.000 passaggi economici in più nel 2016, via libera alla equiordinazione delle carriere del personale delle FF.AA. con le Forze di polizia

17 Ago 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 98 del 16 agosto 2016 – Il Sottosegretario delegato on. D. Rossi incontrerà il 9 set. p.v.  le OO.SS. per fare il “punto di situazione sul trattamento economico del personale civile”.  Trattasi, in buona sostanza, del seguito della riunione del 20.04.2016, nella quale l’on. Rossi aveva illustrato alle OO.SS. le risultanze del lavoro […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: