L’amm. F. Gregori parla a bordo della fregata Fasan nel dicembre u.s.
Si è svolto, nel pomeriggio di ieri, a Palazzo Marina la riunione tra le delegazioni di M.M. (SMM e COMLOG) ed FLP DIFESA, presieduta dal nuovo Capo del 1° Reparto, amm. F. Gregori, e che ha riguardato due riorganizzazioni: quella dei tre Arsenali (Taranto, La Spezia e Augusta) e dei Centri Tecnici (CC.TT.) CIMA di AULLA, CISAM di S.Piero a G. e CSSN di La Spezia), e quella del settore infrastrutturale.
Riorganizzazione Arsenali MM e Centri Tecnici
La riunione di oggi ha concluso la prima parte del percorso avviato dalla SMM con la nota n. 44956 del 5 giugno u.s..
Come si ricorderà, la nostra O.S. pose in più occasioni, ultima con il Notiziario n. 45 del 2.05.2018, la necessità di dar seguito all’impegno assunto dal Capo di SMM nei confronti delle OO.SS. (Notiziario n. 30 del 9.03.2017) di avviare uno specifico tavolo tecnico sulle problematiche dell’area industriale che servisse anche a operare una verifica rispetto al processo di riordino avviato con i DD.MM 31.12.2015, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2. Richiesta ribadita anche nel corso del nostro ultimo incontro col 1° Reparto del 1 giugno u.s (vds. Notiziario n. 60 del 4.06.2018), cui è seguita l’invio della sopra richiamata nota SMM-1° Rep del 1.06.2018.
Dobbiamo dire che, a differenza di quanto avvenuto in precedenza, i confronti locali in ordine alle risultanze della sperimentazione avviata nel 2016 e alle proposte di modifica degli organigrammi, sia per quanto riguarda la parte a monte dei Reparti oggetto dei DD.MM. sia quella a valle oggetto dei Decreti Dirigenziali, si sono svolti in tutti gli Enti e tutte le posizioni sono state registrate nei verbali poi inviati al 1° Reparto
Sulla base di quanto pervenuto, lo SMM – di concerto con COMLOG – ha messo a punto le bozza dei nuovi organigrammi (al netto organici) per ciascuno degli Arsenali e CC.TT., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 e che entreranno, anche con modifiche, negli schemi dei nuovi DD.MM. di struttura che saranno posti all’attenzione e alla firma della Ministra.
I criteri che hanno orientato la sintesi operata dalla F.A. sono stati chiariti su nostra richiesta dall’amm. Gregori: sostanzialmente recepite le proposte condivise da Direzione e RSU/OO.SS., mentre non recepite le proposte di parte sindacale che non hanno trovato condivisione da parte della Direzione.
E questo naturalmente obbligherà alla ripresa dei confronti locali, che abbiamo segnalato allo SMM come esigenza per noi indifferibile e sulla quale abbiamo registrato la disponibilità e l’impegno da parte dello SMM, al fine di poter definire, in modo auspicabilmente condiviso tra Direzioni e Parti sociali, la parte di organigramma a valle dei Reparti che, al pari di quanto è successo nel 2016, verranno varati con decreti dirigenziali. Saranno invece oggetto dei DD.MM.: le mission (confermate); la parte di organigramma fino al livello di Reparto; infine, gli organici, che dovranno essere in linea con gli organici regionali della F.A. di cui al DM 29.06.2016 o con quello che verrà, essendo il D.M. in fase di revisione.
Il punto essenziale del nostro ragionamento conclusivo è stato che, per pervenire ad una davvero efficace ed efficiente riorganizzazione, occorrerà risolvere a monte alcuni nodi di fondo, che peraltro hanno trovato spazio anche nelle parole del Capo SMM in sede di audizione parlamentare: piano straordinario di assunzioni; maggiori risorse per esercizio e parco infrastrutturale; internalizzazioni; formazione e centri di formazione (ex scuole allievi operai) per la trasmissione dei saperi lavorativi, questioni, queste, tutte “politiche” e da noi già rappresentate alla Ministra. Inoltre, l’applicazione della Direttiva SGD/SMD sull’impiego civile, che a suo tempo ritenemmo soddisfacente nella parte relativa all’area industriale, e l’urgente punto di situazione sui colleghi ex militari transitati all’impiego civile (e molti in Enti MM).
Riorganizzazione settore infrastrutturale.
Abbiamo preso atto del processo di riorganizzazione in via sperimentale varato con OdG n. 174 del 30.07.2018 che riarticola il settore infrastrutturale (tutti i documenti pubblicati su questa stessa pagina ain allegato 3) operando un ritorno all’indietro rispetto al modello “per prodotto” voluto dall’ex Capo di SMM, amm. De Giorgi, abbiamo chiesto la parte mancante (organici/incarichi/funzioni), il completamento dei confronti locali e poi un conclusivo confronto nazionale prima del 1 dicembre 2018 data di entrata in vuigore del nuovo modello
Manca oramai poco più di un mese al termine (30 luglio) previsto dal “sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” adottato dal MD e in vigore dal 1.1.2016 (vedi allegato 4 su questa pagina), per l’effettuazione delle “verifiche intermedie mediante colloquio”, che rappresentano una tappa importantissima, addirittura strategica a detta di SMD, e delle quali – lo si ricordi bene- dovrà essere redatto apposito verbale, da custodire agli atti. Dunque un primo, importante banco di prova per verificare la tenuta e l’affidabilità del nuovo sistema di valutazione, tenuto anche conto che, alla luce della sospensione nel 2012 del sistema introdotto con le “direttive” 2010, trattasi di fatto di una “prima volta”.
I colleghi conoscono le nostre antiche opinioni al riguardo. Siamo convinti, ora (2016) come allora (2011), che per un insieme di motivi che attengono alla Difesa e solo ad essa (mission particolarissima; organizzazione molto specifica; Enti in costante ristrutturazione; compresenza di personale militare, sottratto ad ogni valutazione sulla performance; Dirigenti militari valutatori, ma non valutati ai fini della performance; performance organizzativa oggetto misterioso e sottratto sin qui alla conoscenza dei valutandi; etc.), non esistano nel MD le condizioni per un’applicazione tout court del sistema di valutazione voluto e introdotto da Brunetta con il D. Lgs. 150/2009 e, proprio per questo, a nostro avviso, sarebbe stato necessario, come pure hanno fatto altre AA.CC., richiedere ed ottenere una deroga legislativa. Nulla è stato fatto a tal proposito dal nostro Vertice politico, ed allora la nostra scelta è stata, oggi (2016) come allora (2011), quella di impugnare la Direttiva di fronte al TAR Lazio: nel 2012 ne seguì la sospensione, ora vedremo cosa deciderà il giudice.
Le criticità di questo sistema di valutazione stanno nel frattempo emergendo tutte, qualcuno ci ha fatto anche un dossier. Ma, al di là dei dossier, la domanda è: questo sistema è emendabile? Per noi, no, e da qui il nostro ricorso al TAR.
C’è in primis una questione che dovrà essere utilmente osservata: quanto costa alle casse pubbliche gestire questo sistema di valutazione? L’altro giorno, ci è capitato di leggere il “calendario verifiche” predisposto da un Ente AM di Roma: 6 trasferte del Dirigente valutatore, ciascuna di due giorni, nelle sedi distaccate di Parma, Novara, Porto S. Stefano, Forlì, Bari e Taranto. Immaginiamo i costi legati a queste trasferte, e immaginiamo anche quelli analoghi cui andranno incontro altri Dirigenti valutatori (es. Ente Circoli), per più volte in un anno. Paga sempre Pantalone, alias le casse pubbliche, e dunque alla fine i poveri cittadini italiani.
Un capitolo a sé merita però la questione legata alla c.d. “performance organizzativa” degli Enti del MD, che ha – per definizione – uno stretto legame con la “performance individuale” del dipendente valutando, come peraltro affermato dalla stessa Direttiva a firma della Ministra. Ebbene, nella situazione del MD, la valutazione della performance individuale del dipendente appare del tutto avulsa dal contesto delle missions delle articolazioni organizzative dell’A.D., e anche su questo aspetto riporteremo A.D. in giudizio al TAR.
All’iniziativa da noi suggerita ai lavoratori (vds Notiziario n. 12 del 25.01.2016), di richiedere agli Enti la loro performance organizzativa (poi ripresa da tante RSU/OO.SS. territoriali anche di altre sigle), SMD ha risposto con la nota 31854 del 4.03.2016 (vds Notiziario n. 29 del 12.03.2016, che reca anche la nota SMD e la nostra risposta al riguardo), affermando sostanzialmente che le performance organizzative degli Enti sono state definite all’interno del Tomo II del Piano della performance 2016, ma non possono essere rese pubbliche perché di natura riservata. Spiegazione difficile da digerire: ma se è davvero così, allora, perché il Vertice di AD non ha richiesto, anche per questo, la deroga legislativa per la non applicazione del modello brunettiano nel MD?
Con riferimento sempre alla performance organizzativa, abbiamo letto qualche settimana fa alcune interessantissime considerazioni venute dall’ OIV (Organismo Indipendente di Valutazione) del MD che, con nota prot. n. 421 del 18.03.2016 in risposta ad un quesito di SMD e che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, ha osservato che la performance organizzativa è “riconducibile alla filiera programmatica” ed è “desumile dagli OBS, OBO, PO e relati relativi indicatori… , definiti con il Piano della performance per i previsti livelli gerarchici della Difesa, anche sovraordinati all’unità organizzativa in cui presta servizio il personale” e che essa si possa evincere “per ogni unità organizzati va, dal complesso degli obiettivi …..”.
Dunque, OIV ritiene che la performance organizzativa sia “desumibile dagli obiettivi definiti da AD con il piano della performance” e che la si possa “evincere per ogni unità organizzativa”. Ciò detto, va allora individuato il soggetto cui è ricondotto l’onere di “desumere” e di “evincere” la performance organizzativa.
Questo soggetto non può ovviamente essere il lavoratore civile valutando che non può certamente nè “desumere” nè “evincere” in proprio, innanzitutto perché l’operazione esorbiterebbe dalle sue incombenze e dal suo perimetro di valutando, ma anche e soprattutto perché quei documenti sono oggi per lui off limits, come afferma la stessa SMD nella sua nota del 3 marzo…
Allora è di tutta evidenza che il soggetto che ha il compito di “desumere” e di “evincere” è interno alla stessa Amministrazione Difesa ed è parte di una sua “filiera programmatica”, e che detto soggetto non può certo sottrarsi a questo suo compito, estremamente rilevante in vista della misurazione e valutazione della performance individuale, in particolare quando è lo stesso lavoratore a chiedere al proprio Dirigente valutatore di conoscere la performance organizzativa, come è successo ad opera di tanti lavoratori civili a seguito della sollecitazione venuta dalla nostra O.S..
Queste nostre considerazioni non risultano affatto peregrine. Sono le stesse considerazioni venute da Stato Maggiore Marina che, con nota di risposta ad uno specifico quesito di un Ente della F.A. formulato a seguito della presentazione da parte di un nostro collega di richiesta al Valutatore di conoscere la performance organizzativa, rispostache pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, ha espresso il proprio convincimento sul fatto che, alla luce della nota di OIV sopra richiamata, “l’istanza presentata dal dipendente …… debba trovare accoglimento e che, a tal fine, egli debba essere messo a parte del complesso degli obiettivi e dei discendenti obiettivi dell’unità organizzativa presso cui lavora che, qualora non formalmente codificati, potranno essere coerentemente desunti dall’attività istituzionale dell’Ente”. Una considerazione, quella di SMM, di cui prendiamo atto con vero piacere, anche perché fa comprendere come la precisa e puntuale risposta di OIV al quesito di SMD non ammetta interpretazioni di comodo in merito al diritto del lavoratore di conoscere la performance organizzativa del proprio Ente e del connesso dovere dell’Ente, direttamente o indirettamente, di renderla.
La risposta di OIV al quesito di SMD conferma in ogni caso la solidità e la fondatezza dell’iniziativa che avevamo avviato con il Notiziario n. 18 del 9.0.2016, con il quale la nostra O.S. aveva invitato i colleghi a richiedere al Valutatore la consegna, contestualmente alla “scheda di valutazione”, di informazioni relative alla “performance organizzativa” dell’Ente. Sappiamo già come quella nostra sollecitazione sia stata raccolta da tantissimi colleghi, che hanno presentato in migliaia la specifica richiesta al Dirigente Valutatore, e fatta propria anche da molte RSU ed OO.SS. territoriali, anche di altre sigle. A tutte queste richieste, i Dirigenti Valutatori hanno risposto in massima parte “no”, e lo hanno fatto utilizzando l’ombrello protettivo fornito da SMD che, con la nota 31854 del 4 mar. u.s., aveva negato questa possibilità per supposti motivi di sicurezza.
Ebbene, proprio la sopra richiamata risposta di OIV al quesito SMD ripropone la questione “performance organizzativa” in termini diversi, chiudendo definitivamente, a nostro avviso, l’ombrello protettivo fornito da SMD e ci induce, proprio in previsione delle oramai prossime “verifiche intermedie mediante colloquio” da ultimare entro il 30 luglio p.v., a fornire il seguente, preciso suggerimento a tutti i colleghi.
Invitiamo tutti i lavoratori (sia chi ha già richiesto all’Ente la performance organizzativa ottenendo risposta negativa dal Dirigente Valutatore, sia chi sinora non l’ha ancora fatto) a ripresentare/presentare al proprio Ente l’istanza di cui al facsimile che pubblichiamo come allegato 3 su questa stessa pagina, opportunamente rimodulato con l’esplicito richiamo alla risposta di OIV ad SMD.
Suggeriamo inoltre che l’iniziativa sia gestita individualmente dal lavoratore e non collettivamente da RSU/OO.SS. locali, allo scopo di evitare il rigetto da parte dell’Ente sulla base della motivazione di cui al punto 4 della nota SMD del 4 marzo 2016.
Invitiamo inoltre i lavoratori a richiedere, in occasione del colloquio per la verifica intermedia, che della loro richiesta al Dirigente Valutatore di conoscere la performance organizzativa e della eventuale risposta o non risposta ricevuta, sia fatta espressa menzione nel “verbale” che dovrà riscontrare l’esito della “verifica intermedia mediante colloquio”.
Lo Stato Maggiore Marina ha incontrato nella giornata di oggi la nostra O.S. . La riunione, presieduta dal Capo del 1° Reparto amm. Pietro. L. Ricca, aveva all’o.d.g. il riordino del settore infrastrutturale della FA e gli altri provvedimenti di riordino previsti per il 2014. Ne diamo una sintesi per argomenti trattati.
RIORDINO SETTORE INFRASTRUTTURALE DELLA MARINA
Come succede purtroppo da qualche tempo, lo SMM emana direttive di riordino della F.A. senza informare preventivamente le OO.SS. E’ successo con la Direttiva n. 2 (vds. Notiziario n. 4 dell’11.01.2013), con la Direttiva n. 3 del 22.01.2013 (vds. Notiziario n. 16 del 7.02.2013) e più recentemente, con la “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali” del dicembre 2013 della quale siamo venuti a conoscenza per altre vie, cosa che ha indotto la nostra O.S., con nota del 9 u.s. qui pubblicata, a richiedere un incontro che, esteso ovviamente a tutte le altre sigle, si è tenuto oggi.
Nel segnalare in apertura di riunione la nostra vivissima preoccupazione per questo recente, ripetuto modo di procedere della Marina, che ovviamente impedisce qualsiasi confronto di merito a monte delle scelte di riordino, FLP DIFESA ha riproposto la necessità che le Forze Sociali vengano coinvolte sistematicamente e preventivamente prima di ogni decisione di riordino, come peraltro fanno lodevolmente altre FF.AA., allo scopo di permetterci di fornire utili contributi al riguardo. E, questo, con riferimento sia al piano nazionale che a quello periferico.
In ordine alla “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali”del dicembre 2013, con connesso “ordine del giorno n. 16 del 30.12.2013” (entrambi i documenti sono pubblicati su questa stessa pagina), occorre innanzitutto dire che il riassetto organizzativo, in forma sperimentale per un anno e a decorrenza dal 31 gen. p.v., è basato sul principio della “responsabilità per prodotto” al posto di quello “della responsabilità per competenza territoriale” fino ad oggi adottato dalla F.A., e dunque rappresenta una svolta notevolissima. Detto riassetto interessa sia l’organizzazione infrastrutturale che quella demaniale, e tocca sia il livello centrale sia quello periferico, come si desume dagli allegati 3a e 3b della Direttiva; in aggiunta, e questo rappresenta per noi ovviamente un problema di non poco conto, le organizzazioni tipo della “Nuova Sezione” e del “Nuovo Ufficio” del Genio (vds. allegati 4a e 4b) mostrano una strutturazione interna molto poco “civilizzata”, alla faccia della indicazione precisa contenuta nel D.Lgs. ordinamentale attuativo L. 244/2012 (attribuzione di compiti e funzioni ai civili).
Nel segnalare al Capo del 1° Reparto il nostro preciso dissenso al riguardo, abbiamo chiesto che venga dedicato un successivo e apposito incontro sull’argomento, e che in periferia vengano rapidamente fornite alle rappresentanze locali tutte le informazioni di dettaglio relative a ciascun Ente interessato.
MARICAPITALE E MARIDIST ROMA
La riprova del modo tutto particolare di procedere ultimamente della Marina, è la vicenda che riguarda MARICAPITALE, ente destinato entro il 31 marzo p.v. – al pari dei MARIDIPART – alla riorganizzazione in Comando Marittimo (nuova denominazione nel Decreto attuativo della delega al posto di quella iniziale di Comando Logistico) con la già concordata procedura semplificata di reimpiego, stante la prevista permanenza nello stesso sedime. Ebbene, a seguito di una recentissima visita del Capo di SMM, l’orizzonte si è totalmente modificato e in un battibaleno si è venuto a sapere che sia MARIDIST (entro gennaio) che MARICAPITALE (entro febbraio) dovranno traslocare in altra infrastruttura con cambio di sedime (e, per alcuni lavoratori, anche con cambio di dipendenza) e naturalmente anche con cambio di procedura di reimpiego. Immediata la protesta delle OO.SS./RSU (vds. nota unitaria pubblicata su questa stessa pagina), nella quale sono poste precise questioni e viene richiesta l’immediata sospensione del provvedimento, alla quale naturalmente ci associamo pienamente ritendendo peraltro necessario ed urgente un incontro nazionale, che abbiamo richiesto, per chiarire i termini della vicenda.
RIORDINI M.M. ANNO 2014
Lo SMM ci ha consegnato in riunione il prospetto che alleghiamo al presente Notiziario che reca i provvedimenti di riordino discendenti dalla legge delega e di cui ai decreti attuativi di prossima pubblicazione sulla G.U. . Nel prenderne solo atto, abbiamo ricordato innanzitutto che la procedura di reimpiego va concordata a livello nazionalee segnalato al Capo del 1° Reparto come, in particolare per i provvedimenti più pesanti fissati al 31 marzo p.v. che interessano MARISTANAV (ex Maribase) e Comandi Marittimi(ex Maridipart), con la sola lodevole eccezione di La Spezia, non si siano ancora avviati i confronti, né locali né nazionali, in merito alla configurazione dei nuovi Enti, alla loro struttura organizzative, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti ai civili. Su La Spezia, unica sede finora, il confronto c’è stato ancorchè non ancora ultimato, ma dalle bozze consegnate dall’Amministrazione è emersa una evidente decivilizzazione degli Uffici a tutto vantaggio dei militari.
Lo SMM ha attribuito il mancato avvio dei tavoli di confronto alla indisponibilità sinora dichiarata da alcune sigle. E’ dunque esattamente avvenuto quello che temevamo (si legga il punto 3. del Notiziario n. 109 del 30.10.2013), con il risultato di aver perso molto tempo che sarà ora molto difficile recuperare. In ogni caso, abbiamo richiesto il rapido avvio dei tavoli locali, e SMM si è impegnato in tal senso.
ARSENALI ED ENTI INDUSTRIALI
In considerazione delle novità introdotte dalla recente legge di stabilità 2014 (Legge 27.12.2013, n. 147, art. 1, commi dal n. 37 al n. 39) che attribuiscono contributi ventennali all’industria navalmeccanica e ad alta tecnologia, e tenuto conto delle previsioni di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del decreto legislativo sul personale attuativo della delega ex L.244 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”) che recano disposizioni innovative in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e prevedono la reinternalizzazione di servizi e lavori, FLP DIFESA ha rappresentato al Capo del 1° Reparto che esistono oggi tutte le condizioni per rilanciare il confronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento degli Arsenali e sui Centri Tecnici della M.M. L’amm. Ricca, nel convenire sul quadro di situazione nuovo che si è venuto a determinare, ci ha comunicato che, anche in previsione della revisione dei decreti di struttura degli Arsenali, è intenzione dello SMM avviare il confronto con le Parti sociali partendo in primis dal livello locale, e dunque da Taranto, La Spezia e Augusta, per poi chiudere conclusivamente il confronto sul tavolo nazionale.
NUOVE DOTAZIONI ORGANICHE DELLA MARINA
A seguito di nostra specifica richiesta, l’amm. Ricca ci ha comunicato che SMD non ha ancora reso noto la dotazione organica di personale civile per F.A.. e la sua distribuzione in aree e profili. Nel prenderne atto, (si deve ricordare a tal riguardo che il DPCM con i numeri della Difesa è del 23 gennaio 2013!), abbiamo osservato che, pur in presenza di dati non ancora certi all’unità, sarebbe comunque utile avviare un confronto preliminare tra F.A e OO.SS. per poter già ragionare sui criteri ispiratori e sulle linee generali che presiederanno alla rivisitazione delle dotazioni organiche di Ente. Dobbiamo dire che , a tal riguardo, il Capo del 1° Reparto ha espresso invece un convincimento diverso, e cioè che sia più utile conoscere prima la reale assegnazione per aree e profili determinata da SMD, per poter avere un quadro più preciso sulle effettive disponibilità in capo alla M.M. e su queste orientare e dimensionare le scelte.
Notiziario n. 114 del 17 ottobre 2018 – Si è svolto, nel pomeriggio di ieri, a Palazzo Marina la riunione tra le delegazioni di M.M. (SMM e COMLOG) ed FLP DIFESA, presieduta dal nuovo Capo del 1° Reparto, amm. F. Gregori, e che ha riguardato due riorganizzazioni: quella dei tre Arsenali (Taranto, La Spezia e […]
Notiziario n. 69 del 6 giugno 2016 – Manca oramai poco più di un mese al termine (30 luglio) previsto dal “sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” adottato dal MD e in vigore dal 1.1.2016 (vedi allegato 4 su questa pagina), per l’effettuazione delle “verifiche intermedie mediante colloquio”, […]
Notiziario n. 6 del 22 gennaio 2013 – Lo Stato Maggiore Marina ha incontrato nella giornata di oggi la nostra O.S. . La riunione, presieduta dal Capo del 1° Reparto amm. Pietro. L. Ricca, aveva all’o.d.g. il riordino del settore infrastrutturale della FA e gli altri provvedimenti di riordino previsti per il 2014. Ne diamo una […]