Notiziario n. 55 del 28 maggio 2018 –

Con mail pervenuta in data 14 maggio u.s., l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del III Reparto Pianificazione Generale (RGF) dello Stato Maggiore  dell’Esercito, “alla luce del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centraliperiodo 2016¸2018”,  ha inviato alle OO.SS. nazionali “ai fini dell’informazione”  la scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, “afferente ai provvedimenti ordinativi disposti/di prossima attuazione”.

Trattasi di provvedimenti relativi alle aree Operativa, Logistica e della Formazione, alcuni dei quali già posti all’o.d.g. di precedenti sessioni informative, tra i quali segnaliamo come di maggior l’interesse:

la costituzione in aprile u.s. dell’Ufficio Matricola presso il Centro Unico Stipendiale Esercito (CUSE), che si colloca all’interno del progetto di informatizzazione ed accentramento della matricola di F.A., e il cui sviluppo è anche finalizzato a realizzare il graduale accentramento, che dovrà essere ultimato entro il corrente anno 2018, della funzione matricola del personale militare (ricordiamo che di questo provvedimento si era parlato nel corso della riunione del 7.11.2017, vds. Notiziario n. 112 dell’8.11.2017).;

la riorganizzazione , già operata a far data dal 1 maggio u.s., dell’attuale Ufficio Amministrazione in Direzione di Intendenza dello SME, nell’ambito del progetto di riordino dei Servizi Amministrativi di F.A. di cui abbiamo ampiamente riferito attraverso i Notiziari n. 13 del 26 gennaio 2016 e n. 40 del 13 aprile 2017, che sarà accompagnata, dal 1 luglio p.v., dalla riconfigurazione  in Sezione di Coordinamento Amministrativo degli attuali Uffici Amministrativi del  Centro di Selezione Reclutamento Nazionale dell’Esercito,  del Comando C4 Esercito, del  RALOCE (Raggruppamento Logistico Centrale) e del Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale;

la riconfigurazione, a far data dal 24 gennaio 2018,  del Dipartimento Militare Medicina Legale (DMML) in Centro Ospedaliero Militare di Milano, in attuazione al DM 19 luglio 2017, e di cui avevamo già riferito attraverso il Notiziario n. 52 del 23 maggio u.s.

il transito di dipendenza, da CERIMANT PADOVA a SERIMANT TREVISO, del Deposito Carburanti e Lubrificanti di Grande Capacità di Giavera del Montello (TV).

Questi dunque , con riferimento alla mail di SME-RGF, i provvedimenti di maggior interesse.

Va però, a tal riguardo, utilmente ed opportunamente osservato da parte nostra quanto segue:

– alla luce del nuovo CCNL, la scheda di SME assume a partire da oggi la connotazione di “scheda informativa” e dunque  non verrà accompagnata dalla automatica convocazione delle OO.SS. per l’esame dei provvedimenti indicati, una ulteriore dimostrazione come,  sul piano delle relazioni sindacali, il nuovo CCNL non ne accresce gli ambiti ma ne determina un qualche abbassamento;

– sempre con riferimento al nuovo CCNL, la procedura di reimpiego, laddove prevista, è scelta dalla F.A. e comunicata alle OO.SS. all’interno della scheda, cosa ben diversa, evidentemente,  da quanto sinora praticato, che rimetteva la scelta della procedura di reimpiego al tavolo di confronto con DIPE.

A tal proposito, abbiamo inviato al Capo di SME la lettera, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, con la quale abbiamo segnalato l’utilità di mantenere, anche per il futuro, la pratica delle sessioni informative a cadenza periodica con RGF e DIPE, che in tutti questi anni sono state elemento essenziale e insostituibile nel rapporto con la F.A., in particolare per quanto attiene il monitoraggio dei processi di riordino, ancora non ultimati, che rappresentano il “grosso” del D. Lgs. 7/2014.

E, con l’occasione, abbiamo anche chiesto al gen. Farina il primo incontro con il nuovo Capo dell’Esercito.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 28.05.18 – Lettera Capo SME per sessioni mensili riordini FA

Allegato 2: 14.05.2018 – SME RGF scheda tecnica riordini

Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 –

esercitoLa sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF,  e anche al programmato adeguamento delle Tabelle Organiche degli Enti.

Osserviamo  allora  da vicino i provvedimenti illustrati da RPGF,  distinti per l’area di appartenenza e argomento, e li accompagniamo con le osservazioni e richieste avanzate sul tavolo dalla nostra delegazione.

AREA OPERATIVA

AREA FORMAZIONE

Scuole Militari “Nunziatella” in NAPOLI e “Teuliè” in MILANO. Vengono ipotizzate ai fini di una migliore organizzazione delle due scuole della F.A.: la revisione delle Tabelle Organiche (T.O.) attraverso la cancellazione delle “Sezioni” e il trasferimento diretto delle competenze agli Uffici in cui sono inserite; la soppressione della figura di  “Ufficiale Coordinatore” ;  la ridenominazione di talune unità organizzative.

Sono previsti anche tagli alle attuali T.O. (-39 totali, di cui 28 a Napoli e 11 a Milano), ma in numeri delle nuove tabelle (41 Napoli e 19 Milano) risultano capienti rispetto agli effettivi attuali (36 Napoli e 17 Milano), anche con riferimento alle professionalità presenti e che troveranno conferma nelle nuove T.O.

AREA LOGISTICA

Il “piano di revisione dello strumento militare terrestre” discendente dai due decreti attuativi della legge delega n. 244/2012 per la riduzione delle strumento militare (D. Lgs. n. 7/2014 e D. Lgs. n. 9/2106), e più precisamente la “relazione illustrativa” del primo dei due decreti legislativi, prevede la riorganizzazione dei due Reggimenti di sostegno  (44° TLC “PENNE” in ROMA e  184° TLC “Cansiglio” in TREVISO) in unità organizzative di livello ordinativo battaglione,  ai fini di una più ottimale razionalizzazione dei compiti.  Detta riorganizzazione comporterà un taglio alle attuali D.O. dei due Rgt (-11 p.o. civili per il  44° TLC “PENNE” e –3 p.o. civili per il 184° TLC “Cansiglio”), con allineamento alle attuali presenze effettive.   

AREA INFRASTRUTTURALE

IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO

La F.A. sta operando il progressivo adeguamento delle dotazioni organiche di propri Enti allineandole alle dotazioni regionali previste dal DM 29.06.2016 attuativo del DPCM 22.01. 2013 (si veda a tal proposito il nostro Notiziario n. 100 del 29.08.2016).  La dotazione complessiva fissata dal DM 29.06.2016 per la F.A. Esercito è pari a 9.498 posizioni organiche, di cui 769 di area 3^, 8.171 di area 2^ e 558 di area 1^, e pertanto, in relazione alle T.O. oggi ancora esistenti,  bisognerà procedere a un taglio di 2.734 posizioni complessive (-699 in area 3^, -2.239 in area 2^ e +204 in area 1^, in quanto gli “ausiliari” dovranno ritrovare posto nelle T.O. di Ente dopo la scelta infelice e pericolosa di azzerare gli organici di area A fatta nel 2005 e la successiva marcia indietro del 2012, si veda il Notiziario n. 136 del 17 ottobre).  A tal fine, ribadiamo la  nostra richiesta di puntuali informazioni al riguardo e di coinvolgimento di OO.SS./RSU.

Allo studio anche la riorganizzazione del Centro di equitazione di Montelibretti e dei Cdi/Rep alla Sede.

A conclusione della riunione, la delegazione FLP DIFESA ha riproposto le questioni, essenzialmente di metodo, già rappresentate a conclusione della precedente riunione del 27 set u.s. (vds. Notiziario n. 11 di pari data), che non hanno però trovato ancora risposta e che proprio per questo riproporremo direttamente al Capo di SME.

Concludiamo con una notizia: il M.D. ha annunciato un nuovo progetto tecnologico con cui rinnoverà il proprio parco PC dotando i propri dipendenti di Windows 10 nel segno della cybersecurity. Bene, chi vivrà vedrà!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato; scheda-tecnica-predisposta-da-sme-rpgf

Notiziario n. 111 del 27 settembre 2016 –

esercito-italianoDi media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con  SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico che toccano l’economia di queste sessioni informative e la loro prospettiva in funzione degli impegni futuri legati al complesso riordino della F.A.

Iniziamo dai provvedimenti illustrati, e di cui alla scheda tecnica predisposta da RPGF che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina.

AREA OPERATIVA

AREA FORMAZIONE

AREA DI VERTICE

AREA DI VERTICE/OPERATIVA

In previsione della costituzione del VI° Reparto di SME, con funzioni di direzione e controllo del settore CIS di F.A.  con connesso assorbimento di competenze da IV° Rep. SME, Cdo Logistico EI e Cdo TRS e Informazioni, l’operazione di riordino prefigurata da RPGF avrebbe comportato le soppressioni, le riorganizzazioni, le costituzioni ex novo e i transiti di cui a pag. 4 della scheda tecnica predisposta da RPGF, il che comporterebbe un taglio di 21 P.O. civili in ragione dell’allineamento alle presenze effettive.  Il predetto riordino è però allo stato bloccato, in quanto SMD ha chiesto approfondimenti al riguardo.

NUOVI COMANDI INTERREGIONALI

Come già riferito nel precedente Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014,  entro la fine di quest’anno sarà attuata la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA,  CONFODIS  NAPOLI  e  C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA)  di BOLZANO  in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord  e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione.  Per quanto riguarda il settore infrastrutturale,  l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA  è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro,  e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura, al netto dell’Uf. Risorse (personale),  all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture.

Ebbene, in ragione del fatto che lo schema di DM di soppressione  dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro,  già firmato dalla Ministra,  è ancora in fase di registrazione alla Corte dei Conti, i predetti Comandi Infrastrutture  resteranno in vita fino ad avvenuta registrazione del decreto ministeriale, e solo a seguire COMFOP NORD, COMFOP SUD e COMTA ne assorbiranno le relative competenze.

IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO

Riguardano: Scuola di Fanteria CAPUA;  i Reggimenti Addestramento Volontari (RAV); la Scuola Nunziatella di NAPOLI; i Reggimenti di sostegno (184° Cansiglio TREVISO e 44° Penne ROMA); infine, il Btg. Mezzi mobili campali della Scuola di Commissariato di MADDALONI. Ne vedremo gli approdfi.

La delegazione di FLP DIFESA, dopo aver preso atto delle comunicazioni venute da RPGF e DIPE e aver chiesto alcuni chiarimenti al riguardo di cui abbiamo già dato conto sopra, ha ritenuto di porre due questioni:

In buona sostanza, abbiamo fatto presente a RPGF che, se la F.A. intende coinvolgere davvero le OO.SS. sui processi di riordino, occorrono più informazioni di dettaglio e un tempo per l’approfondimento e le proposte.

A tal riguardo, RPGF ci ha assicurato che sottoporrà la questione ai Vertici di F.A.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: scheda-tecnica-predisposta-sme-per-riunione-27-09-2016

 

Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016

Alzabandiera in divisa d'epoca presso COMFODIN Padova
Alzabandiera in divisa d’epoca presso COMFODIN Padova

La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano un’idea nuova di organizzazione sul territorio della F.A. Si è parlato però anche di altro, con riferimento alla scheda tecnica di RFGF, qui allegata.  In sintesi:

AREA OPERATIVA

Due i provvedimenti previsti, e anticipati al 2 settembre p.v.:

AREA TERRITORIALE

Orami prossimo il transito di dipendenza del Reparto alla sede e del Comando alla sede della caserma Pizzolato di TRENTO dal CME Trentino Alto Adige (che verrà soppresso entro il corrente anno, con transito di funzioni al COMTA di BOLZANO) al 2° Genio Guastatori, con conferma dell’attuale sede.

NUOVI COMANDI INTERREGIONALI

A seguito della positiva esperienza portata avanti a Padova attraverso l’apposito progetto pilota e in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014,  entro la fine di quest’anno avremo la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA,  CONFODIS  NAPOLI  e  C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA)  di BOLZANO  in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord  e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione.

In relazione alle funzioni attributive,  COMFOP e COMTA avranno una articolazione a tre settori, con a capo di  ciascuno un Vice Comandante: per la parte operativa, un Vice Cte e Cte della Divisione; per la parte territoriale, un Vice Cte per il Territorio; per la parte infrastrutturale, un Vice Cte per le Infrastrutture.  Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA  è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro,  e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura (Uf. Programmazione  Lavori; Ufficio Demanio; Uf. Risorse, Segreteria e Personale) all’interno del relativo settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze sui Reparti Infrastrutture.  Per quanto attiene alle nuove dotazioni organiche:

SME RPGF ha assicurato che tutti i lavoratori civili interessati ai predetti provvedimenti di riorganizzazione troveranno utile collocazione organica nei nuovi Comandi Interregionali, e che tutto il personale civile attualmente in posizione di capo sezione/nucleo troverà collocazione quale capo sezione/nucleo nelle nuove strutture organizzative. Ovviamente, e lo abbiamo ricordato ancora una volta a SME,  la garanzia di conferma delle attuali posizioni di responsabilità ci soddisfa però solo parzialmente, atteso che, in relazione alle previsioni dell’art. 1 del D. Lgs 7/2014 e con riferimento al protocollo 2.06.2016 (si veda il Notiziario n. 55 di pari data),  anche questi riordini non evidenziano quella maggior impronta civilizzatrice da noi sempre invocata.  E’ un problema che si riproduce ogni volta, in Esercito come in tutti gli altri pezzi dell’A.D., rispetto al quale, per quanto ci riguarda, l’ultima spiaggia saranno le direttive applicative del protocollo, che SMD ed SGD stanno definendo, e che saranno a breve oggetto di confronto con le OO.SS. nazionali.

Per quanto attiene alla configurazione di COMFOP/COMTA, ai nuovi organici e agli incarichi, che comunque saranno operativi a fine anno, ci siamo riservati di approfondirne tutti gli aspetti anche attraverso una verifica in loco e di presentare eventuali proposte al riguardo.

OTTIMIZZAZIONE INFRASTRUTTURE

Con riferimento al “protocollo” tra M.D., Ag. Demanio e Comune di Firenze che prevede anche la cessione della Caserma Redi (2017?),  è in agenda la rilocazione del Poliambulatorio,  oggi nella “Redi”, alla caserma Morandi,  operazione questa evidentemente non facile e anche molto costosa, a fronte  della quale abbiamo sollecitato la FA a investire anche nel potenziamento dei servizi sanitari offerti dal Poliambulatorio, oggi limitati (manca, per es., un servizio radiologico, pur in presenza di una apparecchiatura per la risonanza magnetica), allargando l’utenza alla Città, nel quadro di auspicabili sinergie tra sanità militare e civile.

 

IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO

In merito alle ipotesi allo studio, si rinvia alla scheda predisposta da SME-RPGF, che fa in primo luogo riferimento all’intendimento di A.D. di operare una razionalizzazione delle strutture sanitarie.

Dopo la prima riorganizzazione del 2005 e quella più recente voluta dal Ministro Di Paola, è alle porte dunque una nuova riorganizzazione – in chiave questa totalmente interforze – della sanità militare, in linea con le previsioni del Libro Bianco.  Tra le strutture interessate, il Dipartimento di Lungodegenza di Anzio, oggetto recentemente di disposizioni restrittive da parte del Direttore del Celio, che hanno quasi azzerato i servizi all’esterno. Al riguardo, nel rappresentare la preoccupazione del personale e delle OO.SS./RSU, abbiamo riproposto la riflessioni generali sulla sanità militare già fatte per il Poliambulatorio di Firenze , e chiesto di avere informazioni urgenti sul futuro di Anzio. RPGF si è riservato a risposta.

Rinviate invece, sine die, le scelte in merito alle proposte di riordino avanzate dal Cte di COMLOG EI.

VARIE

A conclusione della riunione, abbiamo segnalato a DIPE, che si è impegnata ad approfondire le questioni:

Infine, abbiamo presentato alcune proposte in merito alla riorganizzazione di ’Accademia Mil. Modena che, insieme a COM LOG EI, è stato all’odg della precedente riunione del 3.05.2016 (Notiziario n. 56 pari data)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda per riunione con SME-RPGF e DIPE del 28 giugno 2016

Allegato 2: 22.06.2016-Resoconto-riunione-SMD-reimpiego-CONFODIS-e-altre

Notiziario n. 27 dell’8 marzo 2016 –

Palazzo Esercito, sede dello SME, vista notturna
Una suggestiva immagine notturna di Palazzo Esercito, sede dello SME

La sessione informativa periodica con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito)  è stata dedicata all’esame di numerosi provvedimenti ordinativi, molti dei quali di limitata portata, e di quelli, afferenti all’area territoriale originati dal decreto correttivo, che si innestano anche nel riordino dei Servizi Amministrativi dell’Esercito, avviato in forma sperimentale da gennaio 2016 e le cui linee essenziali ci sono state illustrate nella precedente riunione con RPGF del 26 gennaio u.s. .

Il dettaglio dei provvedimenti è contenuto nella scheda tecnica predisposta da RPGF, che pubblichiamo su questa stessa pagina e alla quale rinviamo; per alcuni di essi, che ci sembrano degni di maggiore attenzione, forniremo in questo Notiziario ulteriori elementi,  corredati  anche delle considerazioni/richieste da noi proposte al tavolo.

AREA OPERATIVA

AREA LOGISTICA

AREA DI VERTICE

Trasferimento delle Commissioni avanzamento Sottuficiali (COVAS) e Graduati (COVAG) alla Caserma Boltar di Roma.

AREA TERRITORIALE 

RIORDINO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI DELL’ESERCITO

Nella precedente riunione del 26 gennaio u.s. (vds. Notiziario n. 13 di pari data), RPGF aveva illustrato il progetto di riordino, che prevede  la costituzione a livello di Brigata, CME IR e nel Lazio (Ente/Enti non definiti) di “Direzioni di Intendenza (DI)” , titolari di tutte le funzioni amministrative a supporto degli Enti dipendenti, e, a livello di reggimento (CME, per es.) di “Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)”,  che non avranno fondi e materiali propri nè gestione finanziaria e patrimoniale, ma opereranno solo a supporto della DI sovraordinata. Il progetto è già in via di sperimentazione dal 1 gennaio u.s. in tre Enti (COMFODIN Padova e Brigata Julia Udine per gli Enti delle aree di competenza; Brigata Aosta Messina per gli Enti Esercito di tutta la Sicilia), per il primo dei quale, il solo attualmente a impiegare personale civile, ci era stata illustrata la struttura del nuovo Ufficio Amministrazione, articolato in quattro Sezioni, e la dotazione organica, da cui emergeva  che tutto il personale presente avrebbe trovato collocazione.  L’impegno assunto con noi da RPGF era stato quello di rinviare alla riunione successiva (oggi) l’illustrazione di struttura, competenze e organico dei N.C.A. afferenti alle tre D.I.  Impegno assolto per la verità solo parzialmente, e con l’aggiunta di una novità non di poco conto. La novità sta nella previsione di una nuova entità (la Sezione Amministrazione), che rappresenta il secondo elemento di organizzazione che, insieme a NCA anche se più strutturata rispetto ad esso, non avrà fondi e materiali propri nè gestione finanziaria e patrimoniale, e  opererà come NCA solo a supporto della DI sovraordinata. Ebbene, in conseguenza dei provvedimenti di riordino già attuati o da attuare e a seguito della riorganizzazione degli attuali Uf. Amministrazione,  saranno costituite Sezioni Amministrazione presso i CME Friuli, Abruzzo, Molise e Marche e il costituendo CME Sicilia, mentre NCA opereranno presso la Divisione Friuli, i CME Emilia R. e Umbria e il Presidio Militare di Venezia, Enti tutti posti alle dipendenze di COMFODIN e che conseguentemente, per quanto riguarda i servizi amministrativi, faranno capo a quella D.I.  E’ stata anche illustrata da RPGF la comune struttura delle Sezioni Amministrazione,  che, rispetto all’attuale Ufficio Amministrazione, prevede la soppressione della Sz. Contratti e acquisti e la riconfigurazione delle Sezioni in Nuclei, con dotazione organica che riproduce quella originaria degli attuali Uffici Amministrazione, senza ridefinirne la composizione in base agli effettivi e senza allineamento alle professionalità presenti, secondo un metodo in uso da tempo da parte della FA.  Perché questa diversità, ci chiediamo?  La risposta non è chiara, come non è assolutamente chiaro quale sarà la struttura base dei NCA, le loro articolazioni organizzative e dotazioni organiche, atteso che RPGF ha solo fornito i numeri delle posizioni previste, tutte peraltro confermate.

Dunque, come si vede, una illustrazione ancora complessivamente parziale, e comunque non ancora utile a comprendere bene il progetto nei suoi contenuti operativi e negli effetti che produce sul personale. Crediamo che questa parzialità sia frutto di un processo di riordino in costruzione e non ancora chiaro alla stesso SME.  Avvertiamo comunque un rischio,  di cui abbiamo già fatto cenno in precedenti Notiziari: che questo riordino possa essere portato avanti attraverso una sostanziale “decivilizzazione”, espellendo dagli Uffici professionalità che vi operano da anni e “militarizzando” incarichi e funzioni. Sarebbe una scelta incomprensibile, anche per la natura del settore che rappresenta  il core business della presenza civile in FA. Per questo, seguiremo da vicino questa sperimentazione,  monitorandone costantemente gli sviluppi anche sul livello locale, e cercando di ostacolare improvvidi tentativi di mortificare la presenza civile e di limitare il confronto con le Parti interessate. E, su questo, abbiamo richiamato l’attenzione dello SME.

PROVVEDIMENTI LEGATI ALLO SCHEMA DI DECRETO CORRETTIVO IN ITINERE

Come già riferito nel Notiziario n. 24 del 29 u.s., il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 26 u.s., ha “approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi del 28 gennaio 2014 nn. 7 e 8,  adottate ai sensi dell’articolo 1, c. 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244”, che ora sarà sottoposto, ai fini del previsto parere nel termine massimo dei  60 gg., all’esame delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. Che sarà interessante vedere come si esprimeranno anche in ordine ai 24 mesi previsti per l’esercizio della delega,  che risulta già superato dal 26 febbraio u.s.

Le disposizioni integrative e correttive appaiono, sotto il profilo ordinamentale,  tutto sommato modeste nei numeri (complessivamente, i provvedimenti passano da 368 a 374)  e riguardano in grandissima parte l’Esercito.  In primis, sulla base della positiva esperienza di COMFODIN durata due anni, è prevista la creazione di tre strutture di comando di livello intermedio a connotazione multifunzionale (operativa, territoriale e di gestione infrastrutturale),  la cui denominazione con decorrenza 31.12.2016 non dovrebbe più essere “COINT”, come inizialmente previsto,  ma “Comandi di Corpo d’Armata”, e situarsi nelle sedi di Bolzano (4° C.A.), Padova (5° C.A.) e Napoli (10° C.A.). Ognuno di queste macrostrutture interregionali avrebbe tre Vice Comandanti, uno per ogni livello di funzione (Operativo; Territoriale e Infrastrutturale).  Per quanto riguarda i compiti attribuiti a questi Enti, si rinvia alla relazione illustrativa (pp.gg. 5, 6 e 7) che accompagna lo schema di provvedimento, e che è pubblicata sul nostro sito come allegato del Notiziario 24 (link sopra).

Fatta questa premessa, e tornando ai contenuti della riunione odierna, dobbiamo innanzitutto informare i colleghi che, stante il ritardo accumulato e la non praticabilità di prevedere ulteriori differimenti di data per i provvedimenti di riordino, nelle more dell’entrata in vigore del Decreto legislativo correttivo, è già all’attenzione di SMD il Decreto Ministeriale attuativo dei provvedimenti in vigore dal 31 marzo p.v., e della cui conferma di data,  RPGF darà comunicazione a giorni agli Enti interessati con una propria nota.

I provvedimenti di riordino  sono quelli contenuti a pg. 7 e 8 della relazione illustrativa precedentemente richiamata,  e che RPGF ha in ogni caso riassunto nella propria scheda tecnica. Sono previsti in sintesi:

La data di decorrenza di tutti questi provvedimenti è appunto confermata al 31 marzo p.v..  Delle configurazioni, articolazioni organizzative e organici  di questi Enti riordinati se ne parlerà più in avanti.

In ordine ai reimpieghi del personale,   ad eccezione di Pinerolo, Palmanova e COVAG,  abbiamo concordato con DIPE la procedura semplificata di reimpiego, trattandosi di cambi di denominazione e/o dipendenza.

Va detto infine che, molto lodevolmente, da qualche tempo, RPGF conclude le proprie schede tecniche,  appositamente predisposte per le riunioni, con l’elencazione  delle ipotesi di riordino allo studio. L’ultima scheda fa riferimento a ipotesi di riorganizzazione in corso per: Scuole Militari Nunziatella e Teuliè; COMSUP; COMFOT/COE; COMLOG; Comparti C4 e AVES.  Queste indicazioni escluderebbero allo stato la fondatezza delle voci relative ad altre ipotesi di riordino (in particolare,  Enti del settore logistico della FA), che anche recentemente ci sono state segnalate con preoccupazione da alcune nostre strutture.

A conclusione della riunione, abbiamo richiamato la necessità, di fronte a questo profondo processo di riordino, di corrette relazioni sindacali  soprattutto sul fronte informativo e della necessaria attenzione nei confronti delle professionalità civili. Quanto sopra anche in ragione di alcune criticità, che  in alcune sedi permangono,  e in altre ci vengono segnalate come situazioni nuove e  preoccupanti (Perugia, per es.) anche sotto il profilo delle relazioni sindacali, che porteremo, come sempre, all’attenzione del Capo di SME

Ci scusiamo per la particolare lunghezza del Notiziario, ma gli argomenti erano davvero tanti, e i colleghi che ci seguono sanno che noi vogliamo sempre far comprendere bene i contenuti e gli esiti delle riunioni.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Scheda tecnica predisposta da SME-RPGF

Notiziario n. 132 dell’11 dicembre 2015 –

Il gen. Errico, Capo di SME, con il SSS Rossi
Il gen. D. Errico, Capo di SME, con il Sottosegretario  D. Rossi

Ma cosa sta succedendo in alcuni Enti dell’Esercito? Continuano ad essere parte di una Organizzazione fortemente gerarchizzata e piramidale, dove l’indicazione impartita dall’alto o anche solo la moral suasion  posta in essere dall’Autorità centrale continuano ad esercitare un rilievo importante o, viceversa, alcuni Enti vivono e operano all’interno di quell’organizzazione come pezzi a sé stanti, di fatto autonomi e indipendenti? La domanda, magari anche un po’ provocatoria, vien del tutto naturale guardando ad alcuni recenti accadimenti che toccano le relazioni sindacali di livello locale di Enti dell’Esercito. Ma vediamo il perché.

Nel corso dell’incontro con il Capo di SME  avvenuto in data 29 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 83 di pari data),  le OO.SS. nazionali segnalarono una serie di forti criticità delle relazioni sindacali in alcuni Enti, che si ponevano in assoluta controtendenza rispetto alla correttezza che registriamo nelle relazioni nazionali con SME-RPGF e DIPE. Per quanto ci riguarda, segnalammo le problematiche relative a CME di POTENZA,  CERIMANT di MILANO e 1° Rgt. Corazzato di TEULADA (CA), altre OO.SS. ne segnalarono di altri Enti. Inoltre,  la nostra O.S. richiamò al Capo di SME la necessità di un attento monitoraggio in ordine agli orari delle riunioni sindacali. E, a conclusione, tutte le OO.SS. nazionali chiesero al gen. Errico di avviare ogni più utile iniziativa e di esercitare un’azione permanente di monitoraggio perché fossero azzerati i contenziosi locali.

Dobbiamo dare atto al gen. Errico di aver dato immediato seguito agli impegni assunti in quella circostanza con le OO.SS. Nazionali.  Gli atti emanati ne forniscono un’ampia e probante documentazione:

Più di questo, riconosciamolo, SME non poteva fare rispetto alle questioni poste dalle OO.SS. nazionali. Ma, ed è proprio questo il punto, purtroppo l’azione di SME allo stato non è sostanzialmente servita quasi a nulla.  Come al CERIMANT Milano (nota gravissima delle RSU, che pubblichiamo in allegato 5 su questa stessa pagina) o in Enti di Torino, dove vengono puntualmente disattese le disposizioni di SME sulla convocazioni delle riunioni sindacali, con evidenti profili di antisindacalità e di danno nei confronti di alcune OO.SS., FLP in primis, che ci porterà a chiedere il conto ai Responsabili, e non sarà da poco… Siamo inoltre  a conoscenza delle risposte fornite a DIPE da alcuni dei cinque Enti attenzionati dallo S.M., palesemente incongruenti.

Ci chiediamo: è’ normale, questo? Esiste ancora in tutti gli Enti dell’Esercito una dipendenza gerarchica strutturata e correttamente gestita? E’ con questi approcci che si intende affrontare la complicata operazione di riordino della FA da qui al 2018?

Abbiamo denunciato questi fatti, a nostro avviso gravissimi sul piano del metodo prima che del merito, direttamente al Capo di SME con la lettera che pubblichaimo come allegato 1 su questa stessa pagina, nella quale abbiamo anche sollecitato il secondo incontro con le OO.SS. nazionali, già programmato per metà ottobre e ancora non calendarizzato.

Alla prossima puntata sull’argomento.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 30.11.2015-Lettera FLP DIFESA a Ca SME per problematiche Enti Esercito

Allegato 2: Lettera Capo SME a Vertici area n. 6861 del 10.09.2015 – relazioni sindacali locali

Allegato 3:  Lettera del DIPE a Enti n. 76751 del 5.11.2015 – relazioni sindacali locali 

Allegato 4: Disposizioni SME-DIPE per orari riunioni sindacali n. 45601 del 23.07.2015

Allegato 5: 4.12.2015- Nota RSU CERIMANT Milano

Notiziario n. 129 del 1 dicembre 2015 –

Esercito ItalianoIn data odierna si è svolta presso Palazzo Esercito la prevista riunione informativa con SME RPGF e DIPE, con all’ordine del giorno alcuni provvedimenti relativi all’Area di Vertice e all’Area della Formazione e il punto di situazione sui reimpieghi in itinere,  di cui alla scheda tecnica allegata,  ed un aggiornamento relativo a problematiche rimaste in sospeso nella precedente riunione del 29 ott. u.s. e di cui al Notiziario n. 117 di pari data.

Di seguito, la sintesi e le risultanze della discussione, con le valutazioni espresse in riunione dalla FLP.

AREA DI VERTICE

SME-RPGF ha illustrato lo studio finalizzato alla implementazione di 6 unità di personale, 2 civili e 4 militari,  all’interno  della riorganizzata Sezione Produzione Carta Multiservizi Difesa del Centro Sistemi Informatici Esercito (CSIE),  mentre nell’ambito del 1° Reparto Affari Giuridici ed economici del Personale (1 RAGEP)  e’ attualmente allo studio una riorganizzazione del Reparto con la soppressione di due Uffici e la rilocazione delle Sezioni in altre unità organizzative.

Per quanto attiene ai Centri  di Selezione VFP1,  SME-RPGF ha comunicato che è allo studio una ipotesi di accentramento di tali attività, che sono attualmente svolte anche presso i Centri di Napoli e Palermo, nelle sedi di Foligno (Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale-CSRNE) e Roma (Centro di Selezione VFP1-CESEL), operazioni queste che produrrebbero il reimpiego dei 29 lavoratori effettivi.

La nostra O.S., nel suo intervento, ha preso atto della parte relativa alla riorganizzazione degli Uffici di diretta dipendenza da SME, mentre per quanto riguarda le ipotesi di soppressione  dei Centri di Selezione di Napoli e Palermo, ha espresso la propria  contrarieta’, in primo luogo in ragione delle già difficili situazioni connesse ai riordini/reimpieghi che vedono coinvolti i territori di Napoli e Palermo,  ma anche perché comporterebbe la perdita di professionalità sanitarie civili, difficilmente ricollocabili.

AREA DELLA FORMAZIONE

E’ stato comunicato  da parte di RPGF l’intendimento di avviare uno studio sulla razionalizzazione del COMFORDOT (Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito) e la riorganizzazione del RSC (Reggimento di Supporto Cecchignola) in Comando Comprensorio Cecchignola, con perdita rispettivamente di 19 e 55 posizioni organiche civili.  Atteso che si tratta di attività afferenti  alla formazione e al supporto, e quindi non di carattere strettamente operativo,  abbiamo chiesto a SME-RPGF una maggiore connotazione civile degli organici, in linea con le previsioni del D. Lgs. n. 772014, che orienterebbero il riordino in una direzione diversa rispetto alle riduzioni proposte.

VARIE

Come da impegno assunto nel corso della precedente riunione, SME RPGF ha fornito alcune risposte in merito ad alcune problematiche sollevate dalla nostra O.S. nel corso della precedente riunione del 29 ottobre u.s. (si veda il Notiziario n. 117 di pari data).

L’intendimento espresso da SME–RPGF in merito alla soppressione al 31.12.2015 di questi importanti servizi, assolutamente inatteso rispetto a quanto preannunciato dallo stesso RPGF nella riunione del 29.10.2014 (vds. Notiziario n. 113 di pari data),  era stato giudicato incomprensibile da parte della nostra O.S., che nel corso della stessa riunione aveva segnalato le importanti criticità che quella scelta avrebbe comportato e gli effetti in negativo che sarebbero ricaduti sul personale militare e civile beneficiario di quei servizi.  In quella sede, FLP DIFESA ha anche avanzato una propria proposta, oggetto peraltro di una specifica nota indirizzata al Capo di SME, che prevede “il mantenimento degli attuali servizi decentrati di assistenza fiscale, funzionalmente dipendenti dal CUSE, ma ridislocati con il proprio personale all’interno degli AA.CC. TT. Di F.A. (Cdo RMN Torino; CMA Sicilia Palermo; CMA Sardegna Cagliari; COMFODIN Padova; IGM Firenze e COMFODIS Napoli”.   Ebbene, rispetto a questa proposta, SME RPGF ha fatto presente che la stessa è tuttora all’attenzione del Capo di SME, ma che per il momento il provvedimento di soppressione resta  comunque confermato. Ne prendiamo atto, in attesa della risposta di Capo di SME che attendiamo ovviamente prima del 31.12.2015.

Nella precedente riunione del 29 ottobre, preso atto della pesante situazione che si è generata dunque nelle relazioni locali” e tenuto conto “delle previsioni contenute nel Libro Bianco sull’istituzione di una logistica interforze alle dirette dipendenze del DNAL” avevamo chiesto a RPGF di “fermare le bocce” e “di  riavviare il percorso di confronto” sul riordino di che trattasi. Ebbene, RPGF ha accolto la nostra sollecitazione:  a breve si riaprirà un tavolo di confronto locale per il riesame delle scelte,  e le nuove proposte  verranno poi riportate sul tavolo nazionale.

RIORDINI IN ITINERE

SME-DIPE ha fatto un punto di situazione sui riordini in itinere, che brevemente riportiamo.

Da parte nostra abbiamo espresso perplessità in relazione alla netta chiusura di SGD su Centocelle, che appare poco comprensibile anche alla luce dell’indagine ricognitiva di Persociv sul personale civile interessato all’impiego presso quel sedime. Abbiamo altresì espresso dubbi sulla scelta di adottare da subito per l’8° CERIMANT i criteri previsti dalla nuova procedura di reimpiego di cui al protocollo del 29.09.2015,  da utilizzare ai fini della graduatoria da redigere per coloro che hanno espresso la desiderata per l’11° Autogruppo, eccedenti rispetto alle attuali collocabilità. Abbiamo chiesto comunque di verificarne preliminarmente l’impatto, al fine di non  vanificare le attese dei lavoratori.  A breve, si riaprirà comunque il confronto sul livello locale per l’esame dell’ipotesi di reimpiego  attualizzata alla luce delle intervenute nuove disponibilità.

Per il  reimpiego del personale ex COMLOG SUD e COMFODIS,  non esisterebbero invece allo stato particolari criticità; confermato comunque lo stralcio rispetto al reimpiego del  CERICO, e il suo prossimo invio a SMD.

Per 10° Reparto Infrastrutture, infine, SME-DIPE presume che entro gennaio si potrà  dara corso al trasferimento dell’Ente nella Caserma Minucci.

A conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF e DIPE copia di una nota inviata in  mattinata all’attenzione del Capo di SME e relativa alle persistenti criticità nelle relazioni sindacali in alcuni Enti della FA, che pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 2), sulla quale comunque ritorneremo a breve con uno specifico Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: scheda tecnica predisposta da SME per la riunione 

Allegato 2: 30.11.2015-Lettera a CaSME per problematiche relazioni sindacali locali

Notiziario n. 81 del 27 luglio 2015 –

Al lavoro in uno Stabilimento Industriale della Difesa
Al lavoro in uno Stabilimento Industriale della Difesa

La c.d. “area industriale” del MD, denominazione oggi sicuramente impropria sotto l’aspetto tecnico-terminologico ma ancora alquanto efficace in quanto eredità storica di un passato tuttora vivo, e cioè quell’area che fa riferimento agli Stabilimenti industriali del M.D. (Arsenali della Marina, ex Arsenali oggi Poli Esercito, Centri tecnici¸ etc)  per molti decenni autentico vanto dell’A.D.  e luogo nobile di lavoro civile,  sta vivendo da molto tempo una stagione di grandi criticità. Criticità dovute in primis ad una ristrutturazione sbagliata,  quella di metà anni novanta voluta dall’allora Ministro Andreatta e malamente costruita dall’esperto straniero prof. Zaragoza,  ma che nel corso degli anni più recenti si è acuita per molteplici ragioni, in primo luogo per la scarsità di risorse da destinare al riefficientamento degli Stabilimenti e per l’assenza di turnover che ha fatto lievitare pericolosamente l’età media del personale e impedito la trasmissione dei saperi lavorativi.  E’ un problema che si trascina oramai da qualche anno, e che, in considerazione dell’importanza di quegli Enti,  le OO.SS. hanno sempre posto in cima ai propri pensieri.

Cosa avvenuta anche in occasione del confronto tra A.D. e OO.SS. nazionali sugli schemi dei decreti attuativi della delega per il riordino in chiave riduttiva delle F.A. (Legge 244/2012), quando il tavolo sindacale “impose” all’A.D. di affrontare in quella sede non solo gli aspetti legati al nuovo veicolo normativo (Decreti Ministeriali al posto dei vecchi Decreti Interministeriali Difesa/Economia/Funzione Pubblica) ma anche quelli riferibili ad aspetti di maggior sostanza e concretezza. Nacque attraverso quel confronto, infatti, l’art. 2259-sexies COM, che disponeva anche “l’avvio di un processo di internalizzazione di servizi e di lavori”, “piani di ricognizione dei servizi e dei lavori esternalizzati,  nonché di analisi, individuazione e classificazione di settori di spesa improduttiva” al fine evidente di determinare  quote crescenti di internalizzazioni, e prevedeva anche che i “risparmi sono destinati al sostegno delle attività produttive e all’efficientamento degli Enti”.  Se a questa previsione si aggiunge quella contenuta nell’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile, dirigente e non”)  e anche le parole della nostra Ministra in Parlamento sulla necessità della c.d “civilizzazione” e sulla strategicità di quegli Enti,  sembrava davvero che questa volta ci fossero le condizioni affinchè la riorganizzazione degli Stabilimenti industriali della Difesa potesse avere contenuti diversi e che fosse possibile aprire una stagione diversa.

Non è stato così, purtroppo.  Le cose non stanno andando così in Marina (riordino in corso degli Arsenali),  e non sono andate affatto così nel riordino, oramai definito e impacchettato, dei quattro Poli dell’Esercito. C’ è stato un lungo confronto con la F.A.,  a  livello nazionale e poi anche a livello locale, che si è di fatto chiuso con la riunione con SME-RPGF del 18 giugno 2015 (si veda il Notiziario n. 65),  atteso che  l’imprevista appendice delle riunione del 7 luglio sul PMAL di Terni,  nata da una richiesta di alcune sigle per negoziare alcune posizioni e gentilmente concessa dalla F.A. (Terni fa sempre storia a sé….),  è apparsa alla fine del tutto insignificante sul piano del riordino complessivo dei quattro Stabilimenti e di scarso rilievo anche sul piano della riorganizzazione dell’Ente,  rimasto di fatto quello che era il 18 giugno. Talmente insignificante per noi la riunione del 7 lug., che non abbiamo diffuso alcun Notiziario al riguardo.

Il nostro giudizio conclusivo sul riordino degli quattro Stabilimenti dell’Esercito è molto critico. Abbiamo certo apprezzato il coinvolgimento delle Parti Sociali che la F.A. ha voluto, a livello nazionale e poi anche a livello locale. Non abbiamo invece apprezzato per nulla le scelte finali della F.A. e gli sbocchi conclusivi del confronto, che hanno messo in un angolo e accantonato la gran parte delle richieste sindacali.

Ne diamo conto e prova attraverso il documento da noi elaborato, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che riassume i termini del confronto nazionale e locale e i nostri giudizi al riguardo,  e che abbiamo inviato a SME con preghiera di allegarlo al resoconto dell’ultimo incontro.

Sempre su questa stessa pagina, pubblichiamo i nuovi organici dei quattro Poli (allegato 2) e la nuova configurazione del Comando TRAMAT (allegato 3)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 24 07 2015 – Documento FLP DIFESA su esiti confronti riordino POLI

Allegato 2: Organico POLMANTSUD Nola Organico POLMANTNORD Piacenza Organico POLMANTEO Roma Organico PMAL Terni

Allegato 3: La nuova configurazione del COMANDO TRAMAT 

Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 –

Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG
Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG

La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF,  presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta  a tavoli separati,  ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto,  della complessa  situazione degli Enti  di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati ed altri in via di prossima attuazione.   A tal proposito,  SME RPGF ha predisposto una scheda tecnica,  che pubblichiamo su questa stessa pagina,  nella  quale vengono posti  a confronto, per ciascun Ente in riordino, le posizioni organiche previste e le attuali consistenze effettive, aggiungendoci molto opportunamente  anche la situazione relativa al rapporto organici/effettivi riferita a tutti gli altri Enti dell’Esercito di Napoli.  Dall’esame comparato,  emerge un dato confortante: a fronte delle 586 posizioni organiche complessive previste sulla piazza di Napoli, il numero di personale effettivo è oggi pari a n. 520,  e dunque esiste in ambito F.A.  un’ ampia capienza,  con ciò venendosi ad escludere pericolose situazioni di eccedenza in loco. La predetta capienza verrebbe comunque mantenuta anche a seguito del riordino del CERIMANT,  allo studio di SME-RPGF,  che potrebbe portare ad un taglio di organico di una trentina di unità. Non desta infine problemi, sotto lo stesso profilo della capienza, la ricollocazione del personale civile del sopprimendo COM LOG SUD, che troverà tutto un utile impiego nel neo costituito COMFODIS.

La nostra delegazione ha ringraziato la F.A. per aver positivamente risposto alla richiesta di esame della  situazione sulla piazza di Napoli, che dovrebbe a questo punto tranquillizzare tutto il personale coinvolto nei processi di reimpiego,  attesa la   piena collocabilità in Enti della stessa F.A. nella sede.  Ha comunque di nuovo segnalato la necessità che, nella gestione dei numerosi riordini in arrivo,  si proceda con una visione d’insieme della realtà napoletana  e non separata per singolo Ente. Infine, ha segnalato a SME-RPGF l’utilità di un secondo incontro,  questa volta orientato all’esame delle professionalità disponibili sulla piazza di Napoli, in particolare quelle tecniche, che potrebbe fornire utilissimi elementi in vista della prossima  rideterminazione degli organici degli Enti finalizzata all’ allineamento alle previsioni del DM 19.11.2014. A tal riguardo, il col. Vespaziani ha accolto la nostra richiesta,  ritenendo utile questo secondo momento di confronto.

La seconda parte di riunione è stata espressamente dedicata a fare un punto di situazione sui riordini in itinere dei quattro Poli (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni  e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b, del C.O.M., introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. Come già anticipato da SME-RPGF  nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 24 aprile), è stata inviata ai quattro Enti la circolare ordinativa successiva all’ emanazione dei relativi Decreti  Ministeriali, tutti datati 31.12.2014, che fissano  al 1 giugno 2015 l’avvio delle attività degli Enti riorganizzati e, per i POLI di MANTENIMENTO NORD e SUD, l’assunzione alle proprie dipendenze di CERIMANTe SERIMANT, sui quali Enti sono oggi competenti i sopprimendi COM LOG d’area (Nord Padova e Sud Napoli).

In questi giorni, si stanno effettuando i confronti locali, che stanno procedendo in alcuni Enti molto a rilento,  anche a causa di resistenze dei Direttori a fornire la documentazione a OO.SS./RSU,  che consenta loro di analizzare le proposte di SME e di contribuire a definire l’articolazione a valle degli Uffici. L’unico confronto concluso, e anche con una proposta sindacale  unitaria,  è quello di Roma;  a Piacenza, Nola e Terni il confronto è sì già partito, ma verosimilmente si concluderà solo la prossima settimana, e dunque in tempi difficilmente compatibili con la possibilità di RPGF di esaminare le diverse proposte entro il 1 giugno p.v. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto a SME RPGF lo slittamento a data successiva al 1 giugno dell’entrata in vigore delle nuove configurazioni dei quattro Enti,  evidenziando l’utilità di pervenire ad un solo decreto del Capo di SME con gli adeguamenti relativi alle tabelle B e C,  rimodulati anche dopo l’esame delle proposte sindacali.  In caso contrario, i decreti del Capo di SME sarebbero evidentemente due,  uno per l’immediato (decorrenza 1.06.2015) e uno per il dopo esame proposte locali.

La nostra O.S. ha colto anche l‘occasione per un primo giudizio a fattor comune sui contenuti dei quattro Decreti,  di cui non era stata fornita alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento,  che prevedono la struttura degli Enti fino a livello Ufficio. Dopo aver ricordato le proposte finalizzate ad una concreta e solida  “civilizzazione”  a suo tempo formulate dalla nostra O.S.,  riteniamo che le scelte operate dalla FF.AA., sicuramente positive su alcuni fronti da noi sollecitati (per es, la previsioni di posizioni apicali per tutti i funzionari),   appaiono invece insoddisfacenti sotto altri fronti. Ne indichiamo alcuni:

Noi pensiamo che, con riferimento a questi tre aspetti, alcune correzioni andrebbero operate da subito, e lo abbiamo detto al capo Ufficio OO.FF.,  anche al fine di far partire i nuovi organigrammi con una più marcata e qualificata presenza civile nella direzione tracciata dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014.

Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte partorite dai tavoli locali di confronto, sperabilmente condivise tra le Parti,   e auspichiamo che queste proposte vengano esaminate con rapidità da SME RPGF  e che vengano  poi recepite  nel provvedimento del Capo di SME che andrà  a modificare gli allegati B e C dei decreti ministeriali.

Sarebbe davvero un bel segnale, che i lavoratori certamente apprezzerebbero molto e con loro anche le Rappresentanze sindacali,  quello di far partire le nuove configurazioni dei Poli riordinati  con scelte che trovino alla fine la condivisione più ampia delle Parti Sociali.

La prossima riunione con SME  RPGF sul riordino dei Poli, non ancora fissata,  sarà destinata all’esame delle  proposte pervenute dai tavoli locali e alle eventuali modifiche delle tabelle B e C,  che verranno poi recepite nel provvedimento a firma del Capo di SME.

A conclusione della riunione, siamo stati informati che il Sottocapo di SME, gen. Borrini, ha firmato in data di ieri 20 maggio  due lettere che  fissano  al 30 giugno p.v. le date di soppressione di COM LOG NORD Padova e  COM LOG SUD NAPOLI (la prima) e di CERICO Napoli (la seconda).   Questo significa, che SME DIPE avvierà a breve, con propria apposita circolare, le procedure di reimpiego – a procedura per tutti e tre ordinaria – che partiranno dall’ espressione dei “desiderata” da parte di tutti i lavoratori civili in forza presso quegli Enti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: scheda tecnica predisposta da SME-RPGF per la riunione

 

Notiziario n. 43 del 24 aprile 2015 –

Atleti e striscione dell'Associazione sportivaCONFODI Nord di Padova
Atleti e striscione Associazione sportiva CONFODI Nord

Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina e, in particolare, fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei POLI. Proviamo a darne una sintesi.

AREA LOGISTICA

Nel quadro della razionalizzazione del settore Commissariato, illustrata nella precedente riunione del 19 marzo u.s. (vds. Notiziario n. 31 di pari data) che prevede tre CERICO e una sola SERICO, sono in agenda:

Le dotazioni di tutti e cinque gli Enti risultano capienti rispetto agli effettivi (+ 10% circa). A tal riguardo la nostra O.S. ha segnalato l’opportunità di una verifica della capienza dei nuovi organici di CERICO ROMA e VERONA in funzione dei prevedibili reimpieghi futuri.  La F.A. ha assicurato la verifica, segnalando comunque che su Roma esistono allo stato, complessivamente, tantissime posizioni vacanti.

AREA OPERATIVA

Previste: la riorganizzazione del Comando Artiglieria C/A  di SABAUDIA, che assorbirà il sopprimendo Rep. Comando, e una rimodulazione delle pp.oo. del Reparto alla Sede – Caserma Manara  di SOLBIATE O.

AREA FORMAZIONE

Nel corso del 2014, l’80° RAV Roma”, impegnato come Centro di Eccellenza Nazionale per la Security Force Assistance che cura la formazione/addestramento di militari di FF.AA. straniere,  ha dato ampia prova della sua utilità, che ha indotto la F.A. a un ripensamento in ordine al previsto ridimensionamento (riorganizzazione in battaglione) e alla rilocazione in VITERBO.  Conseguentemente, è stata anche bloccata la rilocazione del 33° Reggimento RISTA EW da TREVISO a CASSINO, prevista per il 2016.

AREA INFRASTRUTTURE

RPGF ha informato le OO.SS. che, allo scopo di allinearne l’articolazione a quella degli altri Rep. Infra., verrà costituita una “Squadra Lavori” anche all’interno dell’ 8° Rep.di ROMA  per i pronti interventi.

PUNTO DI SITUAZIONE SUI REIMPIEGHI IN ITINERE

SME-DIPE ha illustrato lo stato di avanzamento dei reimpieghi in itinere:

Per quanto attiene la costituzione del COMFODIS  (Comando Forze di Difesa SUD),  va innanzitutto ricordato che, al pari di quanto previsto per la sede di PADOVA, il percorso per la costituzione del nuovo Ente verrà  articolato in due fasi: la prima, soppressione di CEDOC  e costituzione dell’Uf. Documentale di CME;  la seconda, riconfigurazione di CME in CONFODIS e assorbimento del personale del sopprimendo COM LOG SUD. A tal riguardo, abbiamo concordato con DIPE:  per la prima fase, la procedura di reimpiego semplificata (anche qui, c’è disponibilità della F.A. ad accogliere eventuali istanze di trasferimento in Enti diversi) e, per la seconda, quella  ordinaria che interesserà tutto il personale civile che al momento risulterà impiegato in CME Campania e COM LOG SUD, in analogia a quanto previsto per PADOVA.  Procedura ordinaria anche per il personale civile del sopprimendo CERICO di NAPOLI.   A conclusione, FLD DIFESA ha rappresentato la complessità e le possibili criticità legate  ai reimpieghi connessi ai diversi riordini nella sede di Napoli, e ha sottolineato la necessità di procedere in modo unitario e avendo a riferimento il quadro d’insieme dei provvedimenti interessanti la sede napoletana.

RIORGANIZZAZIONE DEI POLI  DELL’ ESERCITO

Su nostra espressa richiesta, SME-RPGF ha fatto il punto di situazione sull’importantissimo riordino degli Stabilimenti industriali della F.A. (POLMANTNORD Piacenza, POLMASNTSUD Nola, PMAL Terni  e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b), del COM, introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014.  I decreti ministeriali di struttura (quattro, uno per ogni Polo, come avvenuto in passato con i vecchi decreti interministeriali) sono stati registrati alla Corte dei Conti in data 24 marzo u.s., e nelle more della possibile (ma non certa, come per tutti i DD.MM.) pubblicazione in G.U., SME ha già predisposto e inviato ai quattro Enti la circolare ordinativa che indica il percorso di definizione della configurazione ordinativa a valle degli Uffici, fino al quale livello dispone, come noto, il D.M.. Detta circolare reca la struttura complessiva dell’Ente per come allo stato individuata dal Capo di SME, che, rispetto all’attuale -come fortemente richiesto da FLP DIFESA – presenta  una configurazione con elementi significati di civilizzazione (sono previste posizioni apicali per  tutti i funzionari civili), anche se non va dimenticato che non ci sono ancora arrivate risposte da RPGF per la “civilizzazione” delle altre posizioni oggi attribuite a militari. La circolare reca anche l’indicazione ai Direttori di avviare le procedure informative, e dunque di avviare i confronti locali con OO.SS./RSU  per l’esame e la messa a punto di eventuali proposte modificative/varianti aggiuntive, auspicabilmente concordate con la Direzione dell’Ente per darne più forza, che dovranno esaurirsi in tempi che consentano il varo della nuova articolazione interna al 30 giugno p.v., data nella quale i POLI subentreranno ai COM LOG NORD e SUD nella gestione degli Organi esecutivi (CERIMANT, SERIMANT, etc.). Abbiamo anche chiesto che la nuova configurazione abbia connotazione sperimentale di 1 anno, per procedere ad eventuali ulteriori modifiche.

Come risulta evidente, la riorganizzazione dei POLI è premessa indispensabile per la soppressione dei COM LOG d’area (NORD PADOVA e SUD NAPOLI). A tal proposito, informiamo i colleghi che è stato registrato alla Corte dei Conti anche il Decreto Ministeriale che reca le date di decorrenza di alcuni provvedimenti di riordino, tra i quali anche quelle dei sopprimendi  COM LOG, che a questo punto è oramai certo avverrà il 30 giugno, atteso che a quella data gli Organi Esecutivi transiteranno ai riordinati  POLI.  SME RPGF sta già predisponendo la relativa circolare ordinativa, che potrebbe vedere la luce entro qualche settimana. A seguire, una volta formalizzata la data di soppressione, verranno avviate le procedure di reimpiego che, per come da noi richiesto, SME DIPE ha confermato in riunione che sarà quella ordinaria e interesserà tutti i dipendenti degli Enti che confluiranno nei COMFODI, attesa la particolarità del riordino in argomento nel quale l’Ente accorpante dovrà essere ridislocato nella sede dell’Ente soppresso (a Padova, caserma Salomone;  a NAPOLI, palazzo Salerno,  quasi certamente). Se ne parlerà nella prossima riunione, prevista per il 21 maggio p.v..

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Scheda tecnica predisposta da SME RPGF e DIPE per la riunione

SME RPGF


SME invia alle OO.SS. la scheda informativa sui provvedimenti di riordino della Forza Armata, ma senza accompagnarla, come avveniva sinora, con la convocazione delle OO.SS. per il relativo esame. Il tutto, alla luce delle nuove disposizioni del CCNL. FLP DIFESA scrive al Capo di SME per il mantenimento delle sessioni periodiche che hanno accompagnato sin qui i provvedimenti di riordino della F.A.

28 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 55 del 28 maggio 2018 – Con mail pervenuta in data 14 maggio u.s., l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del III Reparto Pianificazione Generale (RGF) dello Stato Maggiore  dell’Esercito, “alla luce del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali – periodo 2016¸2018”,  ha inviato alle OO.SS. nazionali “ai fini dell’informazione”  […]


Riunione con Stato Maggiore Esercito. Riordini dell’Esercito, in particolare dell’area Infrastrutture, e adeguamento delle tabelle organiche degli Enti della Forza Armata. Nessuna risposta ancora sulle questioni di metodo da noi poste

8 Nov 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 – La sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF,  e anche al programmato […]


Riunione con SME RPGF e DIPE sui provvedimenti di riordino dell’ Esercito. DM non registrato, slitta la data di soppressione dei Comandi Infrastrutture d’area. FLP DIFESA pone alcune questioni in merito alle finalità delle sessioni informative

28 Set 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 111 del 27 settembre 2016 – Di media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con  SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria)  e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico […]


Riunione a SME sui riordini dell’Esercito. La configurazione e le dotazioni organiche dei nuovi comandi interregionali multifunzione (CONFOP Nord Padova; CONFOP Sud Napoli; COMTA Bolzano)

29 Giu 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016 – La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano […]


Riunione con SME. Al centro, i provvedimenti di riordino dell’area territoriale e il riordino sperimentale dei servizi amministrativi della F.A. Le posizioni e richieste di FLP DIFESA

9 Mar 2016 - Flp Difesa

Riunione con SME. Al centro, i provvedimenti di riordino dell’area territoriale e il riordino sperimentale dei servizi amministrativi della F.A.  Le posizioni e richieste di FLP DIFESA

Notiziario n. 27 dell’8 marzo 2016 – La sessione informativa periodica con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito)  è stata dedicata all’esame di numerosi provvedimenti ordinativi, molti dei quali di limitata portata, e di quelli, afferenti all’area territoriale originati dal decreto correttivo, che si innestano anche nel riordino dei […]


Ma cosa sta succedendo in alcuni Enti dell’Esercito? Nonostante gli interventi di SME, relazioni sindacali locali sempre in sofferenza. Lettera di FLP DIFESA al Capo di SME

11 Dic 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 132 dell’11 dicembre 2015 – Ma cosa sta succedendo in alcuni Enti dell’Esercito? Continuano ad essere parte di una Organizzazione fortemente gerarchizzata e piramidale, dove l’indicazione impartita dall’alto o anche solo la moral suasion  posta in essere dall’Autorità centrale continuano ad esercitare un rilievo importante o, viceversa, alcuni Enti vivono e operano all’interno […]


Riunione a SME. Confermata al momento la chiusura di SAF e NAF, ma la nostra proposta è in campo. Si riparte sul riordino di SM COMLOG. Situazione reimpieghi

2 Dic 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 129 del 1 dicembre 2015 – In data odierna si è svolta presso Palazzo Esercito la prevista riunione informativa con SME RPGF e DIPE, con all’ordine del giorno alcuni provvedimenti relativi all’Area di Vertice e all’Area della Formazione e il punto di situazione sui reimpieghi in itinere,  di cui alla scheda tecnica allegata, […]


Riordino Stabilimenti industriali dell’Esercito (Poli). L’analisi e il giudizio critico di FLP DIFESA in un documento già inviato a SME

27 Lug 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 81 del 27 luglio 2015 – La c.d. “area industriale” del MD, denominazione oggi sicuramente impropria sotto l’aspetto tecnico-terminologico ma ancora alquanto efficace in quanto eredità storica di un passato tuttora vivo, e cioè quell’area che fa riferimento agli Stabilimenti industriali del M.D. (Arsenali della Marina, ex Arsenali oggi Poli Esercito, Centri tecnici¸ […]


Riunione a SME. Problematiche connesse ai riordini nella sede di Napoli e punto di situazione sulla riorganizzazione dei Poli

21 Mag 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 – La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF,  presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta  a tavoli separati,  ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto,  della complessa  situazione degli Enti  di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati […]


Riunione a SME. Riordini Esercito e stato di avanzamento delle riorganizzazioni dei POLI e dei COMFOD Interregionali

24 Apr 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 43 del 24 aprile 2015 – Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su […]


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