Con mail pervenuta in data 14 maggio u.s., l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del III Reparto Pianificazione Generale (RGF) dello Stato Maggiore dell’Esercito, “alla luce del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali – periodo 2016¸2018”, ha inviato alle OO.SS. nazionali “ai fini dell’informazione” la scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, “afferente ai provvedimenti ordinativi disposti/di prossima attuazione”.
Trattasi di provvedimenti relativi alle aree Operativa, Logistica e della Formazione, alcuni dei quali già posti all’o.d.g. di precedenti sessioni informative, tra i quali segnaliamo come di maggior l’interesse:
– la costituzione in aprile u.s. dell’Ufficio Matricola presso il Centro Unico Stipendiale Esercito (CUSE), che si colloca all’interno del progetto di informatizzazione ed accentramento della matricola di F.A., e il cui sviluppo è anche finalizzato a realizzare il graduale accentramento, che dovrà essere ultimato entro il corrente anno 2018, della funzione matricola del personale militare (ricordiamo che di questo provvedimento si era parlato nel corso della riunione del 7.11.2017, vds. Notiziario n. 112 dell’8.11.2017).;
– la riorganizzazione , già operata a far data dal 1 maggio u.s., dell’attuale Ufficio Amministrazione in Direzione di Intendenza dello SME, nell’ambito del progetto di riordino dei Servizi Amministrativi di F.A. di cui abbiamo ampiamente riferito attraverso i Notiziari n. 13 del 26 gennaio 2016 e n. 40 del 13 aprile 2017, che sarà accompagnata, dal 1 luglio p.v., dalla riconfigurazione in Sezione di Coordinamento Amministrativo degli attuali Uffici Amministrativi del Centro di Selezione Reclutamento Nazionale dell’Esercito, del Comando C4 Esercito, del RALOCE (Raggruppamento Logistico Centrale) e del Reparto Operativo del Genio Infrastrutturale;
– la riconfigurazione, a far data dal 24 gennaio 2018, del Dipartimento Militare Medicina Legale (DMML) in Centro Ospedaliero Militare di Milano, in attuazione al DM 19 luglio 2017, e di cui avevamo già riferito attraverso il Notiziario n. 52 del 23 maggio u.s.
– il transito di dipendenza, da CERIMANT PADOVA a SERIMANT TREVISO, del Deposito Carburanti e Lubrificanti di Grande Capacità di Giavera del Montello (TV).
Questi dunque , con riferimento alla mail di SME-RGF, i provvedimenti di maggior interesse.
Va però, a tal riguardo, utilmente ed opportunamente osservato da parte nostra quanto segue:
– alla luce del nuovo CCNL, la scheda di SME assume a partire da oggi la connotazione di “scheda informativa” e dunque non verrà accompagnata dalla automatica convocazione delle OO.SS. per l’esame dei provvedimenti indicati, una ulteriore dimostrazione come, sul piano delle relazioni sindacali, il nuovo CCNL non ne accresce gli ambiti ma ne determina un qualche abbassamento;
– sempre con riferimento al nuovo CCNL, la procedura di reimpiego, laddove prevista, è scelta dalla F.A. e comunicata alle OO.SS. all’interno della scheda, cosa ben diversa, evidentemente, da quanto sinora praticato, che rimetteva la scelta della procedura di reimpiego al tavolo di confronto con DIPE.
A tal proposito, abbiamo inviato al Capo di SME la lettera, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, con la quale abbiamo segnalato l’utilità di mantenere, anche per il futuro, la pratica delle sessioni informative a cadenza periodica con RGF e DIPE, che in tutti questi anni sono state elemento essenziale e insostituibile nel rapporto con la F.A., in particolare per quanto attiene il monitoraggio dei processi di riordino, ancora non ultimati, che rappresentano il “grosso” del D. Lgs. 7/2014.
E, con l’occasione, abbiamo anche chiesto al gen. Farina il primo incontro con il nuovo Capo dell’Esercito.
La sessione odierna con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF, e anche al programmato adeguamento delle Tabelle Organiche degli Enti.
Osserviamo allora da vicino i provvedimenti illustrati da RPGF, distinti per l’area di appartenenza e argomento, e li accompagniamo con le osservazioni e richieste avanzate sul tavolo dalla nostra delegazione.
AREA OPERATIVA
11° Rgt. Genio Guastatori in FOGGIA / Compagnia Genio Guastatori in CASTROVILLARI (CS): slitta al 2017 la sua riorganizzazione nell’unica sede di FOGGIA, con conseguente abbandono della sede di CASTROVILLARI (CS) e sarà accompagnata, in prospettiva futura, anche dalla ipotizzata soppressione del Reparto alla Sede di tipo “D” e con essa dalla cancellazione delle tre posizioni organiche civili (p.o.) oggi presenti. La procedura di reimpiego sarà ovviamente di tipo ordinario, con ricollocazioni in Cosenza. Nell’immediato, però, non sono annunciate modificazioni rispetto all’attuale assetto, e questo dovrebbe tranquillizzare quanti, nella Calabria, si erano allarmati per la paventata chiusura immediata di un Ente considerato da tutti un importante presidio in un territorio spesso martoriato da eventi naturali negativi;
Comparto C4I : nel quadro della necessaria razionalizzazione del comparto C4I dell’Esercito, sono state ipotizzate: in primo luogo, la soppressione del Comando Trasmissioni e Informazioni dell’Esercito (COTIE) ANZIO, le cui competenze passeranno al costituendo VI Reparto di SME, con transito alla Brigata “RISTA EW” delle 16 p.o. civili in forza al Reparto Supporto, che comunque resterà ad Anzio. In tale quadro, le 4 p.o. previste civili (2 ad ANZIO e 2 a ROMA-Sezione ADE), confluiranno rispettivamente, nella predetta Brigata RISTA EW in ANZIO e nell’ Organo Centrale di Sicurezza in ROMA, con invarianza sia dei profili professionali sia delle sedi di servizio (Anzio e Roma, appunto); in secondo luogo, è prevista la riorganizzazione della Scuola Trasmissioni e Informatica (SCUTI) in Comando Trasmissioni in ROMA, mantenendo inalterate le 3 p.o. civili attualmente previste nella Scuola.
AREA FORMAZIONE
Scuole Militari “Nunziatella” in NAPOLI e “Teuliè” in MILANO. Vengono ipotizzate ai fini di una migliore organizzazione delle due scuole della F.A.: la revisione delle Tabelle Organiche (T.O.) attraverso la cancellazione delle “Sezioni” e il trasferimento diretto delle competenze agli Uffici in cui sono inserite; la soppressione della figura di “Ufficiale Coordinatore” ; la ridenominazione di talune unità organizzative.
Sono previsti anche tagli alle attuali T.O. (-39 totali, di cui 28 a Napoli e 11 a Milano), ma in numeri delle nuove tabelle (41 Napoli e 19 Milano) risultano capienti rispetto agli effettivi attuali (36 Napoli e 17 Milano), anche con riferimento alle professionalità presenti e che troveranno conferma nelle nuove T.O.
AREA LOGISTICA
Il “piano di revisione dello strumento militare terrestre” discendente dai due decreti attuativi della legge delega n. 244/2012 per la riduzione delle strumento militare (D. Lgs. n. 7/2014 e D. Lgs. n. 9/2106), e più precisamente la “relazione illustrativa” del primo dei due decreti legislativi, prevede la riorganizzazione dei due Reggimenti di sostegno (44° TLC “PENNE” in ROMA e 184° TLC “Cansiglio” in TREVISO) in unità organizzative di livello ordinativo battaglione, ai fini di una più ottimale razionalizzazione dei compiti. Detta riorganizzazione comporterà un taglio alle attuali D.O. dei due Rgt (-11 p.o. civili per il 44° TLC “PENNE” e –3 p.o. civili per il 184° TLC “Cansiglio”), con allineamento alle attuali presenze effettive.
AREA INFRASTRUTTURALE
E’ già noto ai colleghi che, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, è stata attuata dal 1 luglio u.s. la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorpano le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, cui è seguito il cambio di denominazione a decorrere dal 1 ottobre u.s. dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il COMTA ha mantenuto la sua denominazione. Per quanto riguarda la parte infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è legata alla imminente soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento, quasi in copia conforme tolto solo l’Ufficio Risorse, della loro attuale struttura all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture. Il DM con i provvedimenti di soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro è stato già registrato alla Corte dei Conti, e pertanto in data 30.11.2016 verranno soppressi i Comandi Nord Padova e SUD Napoli, mentre il Cdo Centro Firenze verrà soppresso il 31.12.2016. Le relative competenze transiteranno: a COMFOP Nord , quelle degli ex Comandi Infrastrutture di Padova e Firenze, e invece a COMFOP Sud quelle del Comando Infrastrutture di Napoli. La procedura di reimpiego del personale sarà: “semplificata” per i colleghi di Padova e Napoli, mentre di tipo “ordinario” per i colleghi di Firenze.
I decreti attuativi sopra ricordati prevedono anche la soppressione: dei “Nuclei Tecnici” (Catanzaro, Livorno, Messina, Solbiate Olona e Treviso afferenti ai sovraordinati Reparti Infrastrutture10° di Napoli,7° di Firenze, 11° di Palermo;3° di Milano e 5° di Padova); del Nucleo Tecnicodella Sezione Staccata di Pescara e della Sezione Staccata di Verona, le cui competenze confluiranno nei sovraordinati Reparti Infrastrutture (rispettivamente 5° Padova e 8° Roma). Abbiamo convenuto con SME-DIPE che le procedure di reimpiego saranno per tutti i sopprimendi Enti quelle di tipo ordinario (vds. “protocollo 29.09.2015”) , non risultando allo stato problemi per la ricollocazione in loco del personale, con eccezione per le sedi di Messina e Verona che potrebbero presentare qualche problema. Per questo motivo, abbiamo sollecitato la F.A. ad un ripensamento, in particolare per quanto riguarda la Sezione Staccata di Verona, sede già provata negli anni scorsi da numerosi riordini, che gestisce un notevole patrimonio infrastrutturale con l’ausilio di nuclei di manodopera e che peraltro è portatrice di una esperienza unica sul territorio nazionale, quella di un accordo di programma con il Comune di Verona che prevede l’esecuzione di lavori sovraintesi proprio dalla stessa Sezione Staccata.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
La F.A. sta operando il progressivo adeguamento delle dotazioni organiche di propri Enti allineandole alle dotazioni regionali previste dal DM 29.06.2016 attuativo del DPCM 22.01. 2013 (si veda a tal proposito il nostro Notiziario n. 100 del 29.08.2016). La dotazione complessiva fissata dal DM 29.06.2016 per la F.A. Esercito è pari a 9.498 posizioni organiche, di cui 769 di area 3^, 8.171 di area 2^ e 558 di area 1^, e pertanto, in relazione alle T.O. oggi ancora esistenti, bisognerà procedere a un taglio di 2.734 posizioni complessive (-699 in area 3^, -2.239 in area 2^ e +204 in area 1^, in quanto gli “ausiliari” dovranno ritrovare posto nelle T.O. di Ente dopo la scelta infelice e pericolosa di azzerare gli organici di area A fatta nel 2005 e la successiva marcia indietro del 2012, si veda il Notiziario n. 136 del 17 ottobre). A tal fine, ribadiamo la nostra richiesta di puntuali informazioni al riguardo e di coinvolgimento di OO.SS./RSU.
Allo studio anche la riorganizzazione del Centro di equitazione di Montelibretti e dei Cdi/Rep alla Sede.
A conclusione della riunione, la delegazione FLP DIFESA ha riproposto le questioni, essenzialmente di metodo, già rappresentate a conclusione della precedente riunione del 27 set u.s. (vds. Notiziario n. 11 di pari data), che non hanno però trovato ancora risposta e che proprio per questo riproporremo direttamente al Capo di SME.
Concludiamo con una notizia: il M.D. ha annunciato un nuovo progetto tecnologicocon cui rinnoverà il proprio parco PC dotando i propri dipendenti di Windows 10 nel segno della cybersecurity. Bene, chi vivrà vedrà!
Di media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico che toccano l’economia di queste sessioni informative e la loro prospettiva in funzione degli impegni futuri legati al complesso riordino della F.A.
Iniziamo dai provvedimenti illustrati, e di cui alla scheda tecnica predisposta da RPGF che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina.
AREA OPERATIVA
slitta al 30 settembre p.v. la riconfigurazione dell’attuale Comando Supporti (COM UP) di VERONA in Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER SPT), che avrà maggiori funzioni, gestirà circa 20.000 unità di personale, assorbirà l’organico (9 posizioni di area 2^) di COMFOTER, vedrà il reimpiego dei 6 civili oggi effettivi a quel Comando, e sarà inoltre accompagnata dalla ridenominazione del COMFOTER in COMFOTER COE (Comando Operativo Esercito) con trasferimento nella sede di ROMA;
connessa al provvedimento di cui sopra, la riorganizzazione della Scuola TRAMAT in Comando dei Supporti Logistici, con transito di dipendenza da COMFORDOT a CONFOTER SPT e mantenimento dei volumi organici dell’attuale Scuola (7 P.O., rispetto ai 6 effettivi, con procedura reimpiego semplificata);
questi i cambi di dipendenza connessi alle riorganizzazioni di cui sopra: dal COMFOTER al Capo di SME, di COMFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI, COMTA BE e Cdo NATO di Solbiate O.; da CONFOTER a COMFOTERSPT, di C.do Artiglieria Bracciano, Cdo art. c/a Sabaudia, Cdo Genio Roma e Cdo TRS Anzio; da COMFOTER alle dipendenze della Divisione Friuli FIRENZE della Folgore LIVORNO ; infine, cambio di dipendenza da COMSUP a C.do SPT Logistici (ex Scuola TRAMAT) di due Reggimenti (BELLINZAGO e BUDRIO) e di 4 Rep. Sanità (TORINO, MILANO, MERANO E PERSANO).
AREA FORMAZIONE
COMFORDOT (Cdo Formazione) ROMA: prevista la sua riorganizzazione con soppressione dell’ LA e Standardizzazione e della Sz. TRAMAT, la ridenominazione di alcune Sezioni e la rilocazione dell’Uf. Sicurezza dallo SM SPT allo SM Operativo; confermati i volumi organici (15) e gli attuali profili prof.;
COMFOR SA (Scuola Applicazione) TORINO : prevista anche qui una riorganizzazione, che prevede tra l’altro: il transito di dipendenza del “polo alloggiativo Riberi” da CME Piemonte a COMFOR SA; la cancellazione della posizione di Vice Cte; l’abbassamento del rango del Cte Reparto Corsi; la soppressione dell’ Coord. Didattico e delle Segreterie di vari Uffici, la creazione di nuove Sezioni (Infrastrutture; C4; Studi e Dottrina; Formazione e add.to) e nuovi Nuclei, tra i quali quello “Formazione” all’interno della già esistente Sezione Personale Civile. La nuova dotazione organica di COMFOR SA passerà dalle attuali 173 a 156 posizioni (corretto in riunione rispetto a quanto contenuto nella scheda tecnica allegata), e dunque con un taglio di 16 posizioni, a fronte però di solo 139 posizioni effettive presenti.
AREA DI VERTICE
RA.LO.CE. ROMA: nel contesto del processo di razionalizzazione degli Organismi di Protezione Sociale (OPS), si provvederà da una parte a sopprimere quattro Sale Convegno(“Pio IX, Lungara, Unifica e Truppa) e, dall’altra, a costituire il “Circolo Ufficiali Pio IX e Lungara” e le “Sale Convegno Uniche”(“Castro Pretorio” e “Trincea”). Le P.O. civili verranno riassorbite all’interno della dotazione di RA.LO.CE., i lavoratori civili permarranno nelle sedi attuali e svolgeranno analoghe mansioni.
STATO MAGGIORE ESERCITO (SME): nel quadro della riorganizzazione in itinere di RPGF, è stata già resa operativa la separazione della gestione finanziaria da quella relativa alla pianificazione generale. In ogni caso, conseguentemente alla riorganizzazione COMFOTER/COMFOTER COE, la configurazione dello SME subirà un processo di riorganizzazione che, sul fronte del personale civile, produrrà una contrazione di circa 10 P.O. (dalle attuali 196 a 186), che rappresentano il saldo tra -11 P.O. di area 3^, – 2 P.O. di area 2^ e + 3 P.O. di area 1^, in ragione dell’allineamento alle presenze effettive di personale.
AREA DI VERTICE/OPERATIVA
In previsione della costituzione del VI° Reparto di SME, con funzioni di direzione e controllo del settore CIS di F.A. con connesso assorbimento di competenze da IV° Rep. SME, Cdo Logistico EI e Cdo TRS e Informazioni, l’operazione di riordino prefigurata da RPGF avrebbe comportato le soppressioni, le riorganizzazioni, le costituzioni ex novo e i transiti di cui a pag. 4 della scheda tecnica predisposta da RPGF, il che comporterebbe un taglio di 21 P.O. civili in ragione dell’allineamento alle presenze effettive. Il predetto riordino è però allo stato bloccato, in quanto SMD ha chiesto approfondimenti al riguardo.
NUOVI COMANDI INTERREGIONALI
Come già riferito nel precedente Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016, in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, entro la fine di quest’anno sarà attuata la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione. Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura, al netto dell’Uf. Risorse (personale), all’interno del corrispondente settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze anche sui Reparti Infrastrutture.
Ebbene, in ragione del fatto che lo schema di DM di soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, già firmato dalla Ministra, è ancora in fase di registrazione alla Corte dei Conti, i predetti Comandi Infrastrutture resteranno in vita fino ad avvenuta registrazione del decreto ministeriale, e solo a seguire COMFOP NORD, COMFOP SUD e COMTA ne assorbiranno le relative competenze.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
Riguardano: Scuola di Fanteria CAPUA; i Reggimenti Addestramento Volontari (RAV); la Scuola Nunziatella di NAPOLI; i Reggimenti di sostegno (184° Cansiglio TREVISO e 44° Penne ROMA); infine, il Btg. Mezzi mobili campali della Scuola di Commissariato di MADDALONI. Ne vedremo gli approdfi.
La delegazione di FLP DIFESA, dopo aver preso atto delle comunicazioni venute da RPGF e DIPE e aver chiesto alcuni chiarimenti al riguardo di cui abbiamo già dato conto sopra, ha ritenuto di porre due questioni:
la prima fa riferimento alla necessità che dei provvedimenti di riordino a procedura semplificata siano oggetto di tempestiva informazione locale a RSU/OO.SS. Territoriali, cosa che non sempre viene fatta;
la seconda, che in relazione al corso avuto dalle più recenti riunioni, servirà chiarire quanto prima la natura vera e le finalità di queste sessioni informative, in quanto se le finalità non fossero solo quelle informative nei termini che conosciamo, ma quelle di un coinvolgimento preventivo ed effettivo delle Parti sociali in termini di loro contributi e proposte alle scelte finali della F.A in materia di riordini, sarebbe allora necessario che le informazioni della F.A. fossero più dettagliate con riferimento all’intera configurazione degli Enti, all’impiego del personale tutto e agli incarichi, che non dovrebbero avere natura riservata atteso che, un volta posti in essere, sono perfettamente individuabili e visibili a tutti;
in secondo luogo, che alle OO.SS. nazionali interessate sia concesso un tempo sufficiente per poter elaborare i propri contributi e le proposte, anche solo di un paio di settimane, come parrebbe ovvio.
In buona sostanza, abbiamo fatto presente a RPGF che, se la F.A. intende coinvolgere davvero le OO.SS. sui processi di riordino, occorrono più informazioni di dettaglio e un tempo per l’approfondimento e le proposte.
A tal riguardo, RPGF ci ha assicurato che sottoporrà la questione ai Vertici di F.A.
Alzabandiera in divisa d’epoca presso COMFODIN Padova
La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano un’idea nuova di organizzazione sul territorio della F.A. Si è parlato però anche di altro, con riferimento alla scheda tecnica di RFGF, qui allegata. In sintesi:
AREA OPERATIVA
Due i provvedimenti previsti, e anticipati al 2 settembre p.v.:
la riconfigurazione dell’attuale Comando Supporti (COM UP) di VERONA in Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER Supporti), che assorbirà l’organico (9 posizioni di area 2^) di COMFOTER, e vedrà il reimpiego (con procedura ordinaria) dei 6 civili oggi effettivi a COMFOTER;
la ridenominazione del COMFOTER di VERONA in COMFOTER COE (Comando Operativo Esercito), con l’abbandono della storica sede di Verona e il suo trasferimento nella sede di Roma.
AREA TERRITORIALE
Orami prossimo il transito di dipendenza del Reparto alla sede e del Comando alla sede della caserma Pizzolato di TRENTO dal CME Trentino Alto Adige (che verrà soppresso entro il corrente anno, con transito di funzioni al COMTA di BOLZANO) al 2° Genio Guastatori, con conferma dell’attuale sede.
NUOVI COMANDI INTERREGIONALI
A seguito della positiva esperienza portata avanti a Padova attraverso l’apposito progetto pilota e in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, entro la fine di quest’anno avremo la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione.
In relazione alle funzioni attributive, COMFOP e COMTA avranno una articolazione a tre settori, con a capo di ciascuno un Vice Comandante: per la parte operativa, un Vice Cte e Cte della Divisione; per la parte territoriale, un Vice Cte per il Territorio; per la parte infrastrutturale, un Vice Cte per le Infrastrutture. Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura (Uf. Programmazione Lavori; Ufficio Demanio; Uf. Risorse, Segreteria e Personale) all’interno del relativo settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze sui Reparti Infrastrutture. Per quanto attiene alle nuove dotazioni organiche:
COMFOP Nord avrà in organico n. 172 posizioni (18 di area 3^; 140 di area 2^ e 14 di area 1^), con una contrazione di 34 posizioni rispetto alla somma delle dotazioni attuali di CONFODIN e Cdo Infra Nord, a fronte di una presenza effettiva di personale che oggi risulta pari a 143 unità, e dunque ben capiente;
COMFOP Sud avrà in organico n. 228 posizioni (40 di area 3^: 175 di area 2^ e 13 di area 1^), con un ampliamento di 7 posizioni rispetto alla somma delle dotazioni attuali di CONFODIS e Cdo Infra Sud, a fronte di una presenza effettiva di personale che oggi risulta pari a 145 unità. L’organico più consistente di COMSUP Sud rispetto al Nord è originato alle criticità attuali legate ai riordini/reimpieghi della sede di Napoli, che hanno indotto la F.A. a rendere COMFOP Sud molto più capiente in funzione dei nuovi arrivi di personale civile conseguenti alle operazioni di reimpiego (già chiuso quello di CONFODIS; per quanto riguarda il soppresso CERICO, SEGREDIFESA ha assicurato ulteriori quattro posizioni su UTTCOM e sta valutando l’ulteriore allargamento delle disponibilità – si veda il resoconto della riunione tecnica del 22 u.s. convocata da SMD, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2);
COMTA avrà in organico n. 43 posizioni (1 di area 3^ e 42 di area 2^), con una riduzione di 1 unità a rispetto alla somma delle dotazioni attuali di COMTA e CME Trento (che a fine anno vedrà il transito a COMTA di tutte le funzioni esclusi l’Uf. Documentale e Sz. PRIP, in cui verranno ricollocati i 32 civili), rispetto ad una presenza complessiva effettiva che oggi risulta pari a 32 unità, e dunque ben capiente.
SME RPGF ha assicurato che tutti i lavoratori civili interessati ai predetti provvedimenti di riorganizzazione troveranno utile collocazione organica nei nuovi Comandi Interregionali, e che tutto il personale civile attualmente in posizione di capo sezione/nucleo troverà collocazione quale capo sezione/nucleo nelle nuove strutture organizzative. Ovviamente, e lo abbiamo ricordato ancora una volta a SME, la garanzia di conferma delle attuali posizioni di responsabilità ci soddisfa però solo parzialmente, atteso che, in relazione alle previsioni dell’art. 1 del D. Lgs 7/2014 e con riferimento al protocollo 2.06.2016 (si veda il Notiziario n. 55 di pari data), anche questi riordini non evidenziano quella maggior impronta civilizzatrice da noi sempre invocata. E’ un problema che si riproduce ogni volta, in Esercito come in tutti gli altri pezzi dell’A.D., rispetto al quale, per quanto ci riguarda, l’ultima spiaggia saranno le direttive applicative del protocollo, che SMD ed SGD stanno definendo, e che saranno a breve oggetto di confronto con le OO.SS. nazionali.
Per quanto attiene alla configurazione di COMFOP/COMTA, ai nuovi organici e agli incarichi, che comunque saranno operativi a fine anno, ci siamo riservati di approfondirne tutti gli aspetti anche attraverso una verifica in loco e di presentare eventuali proposte al riguardo.
OTTIMIZZAZIONE INFRASTRUTTURE
Con riferimento al “protocollo” tra M.D., Ag. Demanio e Comune di Firenze che prevede anche la cessione della Caserma Redi (2017?), è in agenda la rilocazione del Poliambulatorio, oggi nella “Redi”, alla caserma Morandi, operazione questa evidentemente non facile e anche molto costosa, a fronte della quale abbiamo sollecitato la FA a investire anche nel potenziamento dei servizi sanitari offerti dal Poliambulatorio, oggi limitati (manca, per es., un servizio radiologico, pur in presenza di una apparecchiatura per la risonanza magnetica), allargando l’utenza alla Città, nel quadro di auspicabili sinergie tra sanità militare e civile.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
In merito alle ipotesi allo studio, si rinvia alla scheda predisposta da SME-RPGF, che fa in primo luogo riferimento all’intendimento di A.D. di operare una razionalizzazione delle strutture sanitarie.
Dopo la prima riorganizzazione del 2005 e quella più recente voluta dal Ministro Di Paola, è alle porte dunque una nuova riorganizzazione – in chiave questa totalmente interforze – della sanità militare, in linea con le previsioni del Libro Bianco. Tra le strutture interessate, il Dipartimento di Lungodegenza di Anzio, oggetto recentemente di disposizioni restrittive da parte del Direttore del Celio, che hanno quasi azzerato i servizi all’esterno. Al riguardo, nel rappresentare la preoccupazione del personale e delle OO.SS./RSU, abbiamo riproposto la riflessioni generali sulla sanità militare già fatte per il Poliambulatorio di Firenze , e chiesto di avere informazioni urgenti sul futuro di Anzio. RPGF si è riservato a risposta.
Rinviate invece, sine die, le scelte in merito alle proposte di riordino avanzate dal Cte di COMLOG EI.
VARIE
A conclusione della riunione, abbiamo segnalato a DIPE, che si è impegnata ad approfondire le questioni:
il problema insorto a Milano in ordine alla ipotizzata riduzione delle linee di trasposto collettivo Milano Pavia, rispetto a cui il nostro Coordinamento Provinciale ha chiesto un incontro ai Dirigenti interessati;
il crescente disagio di tanta parte di lavoratori del 10° Reparto Infrastrutture di Napoli in ordine al preannunciato, ma non ancora effettuato, trasferimento della sede dalla Canzanella alla caserma Minucci.
Infine, abbiamo presentato alcune proposte in merito alla riorganizzazione di ’Accademia Mil. Modena che, insieme a COM LOG EI, è stato all’odg della precedente riunione del 3.05.2016 (Notiziario n. 56 pari data)
Una suggestiva immagine notturna di Palazzo Esercito, sede dello SME
La sessione informativa periodica con SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di numerosi provvedimenti ordinativi, molti dei quali di limitata portata, e di quelli, afferenti all’area territoriale originati dal decreto correttivo, che si innestano anche nel riordino dei Servizi Amministrativi dell’Esercito, avviato in forma sperimentale da gennaio 2016 e le cui linee essenziali ci sono state illustrate nella precedente riunione con RPGF del 26 gennaio u.s. .
Il dettaglio dei provvedimenti è contenuto nella scheda tecnica predisposta da RPGF, che pubblichiamo su questa stessa pagina e alla quale rinviamo; per alcuni di essi, che ci sembrano degni di maggiore attenzione, forniremo in questo Notiziario ulteriori elementi, corredati anche delle considerazioni/richieste da noi proposte al tavolo.
AREA OPERATIVA
possibile la soppressione della Compagnia Genio Guastatori di Castrovillari , a impatto zero sulle due unità di personale civile, in via di trasferimento a domanda a Cosenza; l’ infrastruttura verrà verosimilmente ceduta all’Arma dei Carabinieri;
la soppressione del Centro Ippico Militare del Rgt. Nizza Cavalleria di Pinerolo dovrebbe accompagnarsi alla riorganizzazione del comparto equestre, finalizzata ad un suo utilizzo non solo sportivo ma anche operativo;
è prevista la riconfigurazione dal tipo A a tipo B del Reparto alla sede della caserma Predieri di Firenze, a volumi organici invariati (14 unità), con contestuale riconfigurazione da RCSL a RCST della Friuli.
AREA LOGISTICA
come già concordato a conclusione del confronto sugli schemi di DM dei Poli di Mantenimento (Piacenza; Nola; Roma e Terni), poi entrati in vigore il 1.07.2015, a conclusione del primo anno di sperimentazione, si procederà alla verifica e ad eventuali modifiche/adeguamenti della struttura a valle dei Reparti;
verrà ridefinito l’organico del Dipartimento Lungodegenza di Anzio, allineandolo alle professionalità presenti; FLP ha inoltre sollecitato il pieno recupero della capacità ricettiva della struttura, oggi ridotta.
AREA DI VERTICE
Trasferimento delle Commissioni avanzamento Sottuficiali (COVAS) e Graduati (COVAG) alla Caserma Boltar di Roma.
AREA TERRITORIALE
Basi logistico-addestrative: verranno tutte riorganizzate in riduzione (soppressa solo quella di Piane di Mocogno), con forte contrazione nella dotazione organica (-142 posizioni) e allineamento alle presenze effettive (anche Ischia, su cui si opererà un taglio di 34 posizioni), dati corretti rispetto alla scheda. Le Basi perderanno il “plotone Servizi”; inoltre, a seguito di nostra richiesta, RPGF ha chiarito che non è stata ancora decisa la competenza amministrativa (transito alle D.I. o conferma su Comando Capitale Roma?);
Regione Militare NordTorino: la pesante riorganizzazione al 31 marzo p.v., da alto comando di area a CME Piemonte, comporterà la perdita di diverse competenze (in primis quelle su altri CME) e una struttura molto alleggerita (da 147 a 133 le posizioni civili, con perdita di tre posizioni/indennità di Capo U.O.); comporterà altresì il transito alle dipendenze del nascente Comando IR Multifunzione di Bolzano. Dunque, una notevole riduzione di rango, prevista dallo schema di decreto correttivo all’esame del Parlamento, rispetto al quale abbiamo ribadito alcune nostre perplessità, anche con riferimento alla nuova dipendenza;
Comando Militare Esercito Trentino di Trento: è prevista, anch’essa a seguito del decreto correttivo, la sua soppressione e l’innesto nel Cdo Multifunzione di Bolzano. Avrà due fasi: la prima, entro il 31.03.2016, non vedrà rilevanti modificazioni; nella seconda, entro il 31.12.2016, saranno transitate a Bolzano tutte le funzioni, ad eccezione dell’Uf. Documentale e della Sz. PRIP, in cui troveranno collocazione i 32 civili;
Comando Militare della Capitale Roma: sempre in base alle scelte operate dal decreto correttivo in itinere, perderà la funzione di vertice d’area e pertanto subirà anch’esso una riduzione di organico (da 81 a 55 le posizioni civili, rispetto agli attuali 41 effettivi) e di competenze (perderà la Sezione Addestramento);
Istituto Geografico Militare (IGM): su imput di CaSME, RPGF sta riconsiderando la dipendenza dell’Ente (da COMFODIN Padova direttamente a SME?) e, in attesa della scelta, permarrà sotto COMCAPITALE; inoltre, ma questo lo aggiungiamo noi, IGM potrebbe perdere le attuali attribuzioni territoriali, eredità dell’ex CME Toscana, e mantenere pertanto solo quelle storiche di natura cartografica. Incredibile a dirsi: durante i diversi confronti avuti nel 2012 sulla riorganizzazione dell’Ente, FLP DIFESA aveva ripetutamente espresso forti riserve sull’ipotizzato accorpamento di attività territoriali e industriali…..
Museo di Palmanova (UD): prossimo il trasferimento dalla FA alla Regione Friuli V.G.; reimpiego ovviamente ordinario, con ricollocazione prevista in Enti della Difesa del territorio provinciale.
RIORDINO DEI SERVIZI AMMINISTRATIVI DELL’ESERCITO
Nella precedente riunione del 26 gennaio u.s. (vds. Notiziario n. 13 di pari data), RPGF aveva illustrato il progetto di riordino, che prevede la costituzione a livello di Brigata, CME IR e nel Lazio (Ente/Enti non definiti) di “Direzioni di Intendenza (DI)” , titolari di tutte le funzioni amministrative a supporto degli Enti dipendenti, e, a livello di reggimento (CME, per es.) di “Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)”, che non avranno fondi e materiali propri nè gestione finanziaria e patrimoniale, ma opereranno solo a supporto della DI sovraordinata. Il progetto è già in via di sperimentazione dal 1 gennaio u.s. in tre Enti (COMFODIN Padova e Brigata Julia Udine per gli Enti delle aree di competenza; Brigata Aosta Messina per gli Enti Esercito di tutta la Sicilia), per il primo dei quale, il solo attualmente a impiegare personale civile, ci era stata illustrata la struttura del nuovo Ufficio Amministrazione, articolato in quattro Sezioni, e la dotazione organica, da cui emergeva che tutto il personale presente avrebbe trovato collocazione. L’impegno assunto con noi da RPGF era stato quello di rinviare alla riunione successiva (oggi) l’illustrazione di struttura, competenze e organico dei N.C.A. afferenti alle tre D.I. Impegno assolto per la verità solo parzialmente, e con l’aggiunta di una novità non di poco conto. La novità sta nella previsione di una nuova entità (la Sezione Amministrazione), che rappresenta il secondo elemento di organizzazione che, insieme a NCA anche se più strutturata rispetto ad esso, non avrà fondi e materiali propri nè gestione finanziaria e patrimoniale, e opererà come NCA solo a supporto della DI sovraordinata. Ebbene, in conseguenza dei provvedimenti di riordino già attuati o da attuare e a seguito della riorganizzazione degli attuali Uf. Amministrazione, saranno costituite Sezioni Amministrazione presso i CME Friuli, Abruzzo, Molise e Marche e il costituendo CME Sicilia, mentre NCA opereranno presso la Divisione Friuli, i CME Emilia R. e Umbria e il Presidio Militare di Venezia, Enti tutti posti alle dipendenze di COMFODIN e che conseguentemente, per quanto riguarda i servizi amministrativi, faranno capo a quella D.I. E’ stata anche illustrata da RPGF la comune struttura delle Sezioni Amministrazione, che, rispetto all’attuale Ufficio Amministrazione, prevede la soppressione della Sz. Contratti e acquisti e la riconfigurazione delle Sezioni in Nuclei, con dotazione organica che riproduce quella originaria degli attuali Uffici Amministrazione, senza ridefinirne la composizione in base agli effettivi e senza allineamento alle professionalità presenti, secondo un metodo in uso da tempo da parte della FA. Perché questa diversità, ci chiediamo? La risposta non è chiara, come non è assolutamente chiaro quale sarà la struttura base dei NCA, le loro articolazioni organizzative e dotazioni organiche, atteso che RPGF ha solo fornito i numeri delle posizioni previste, tutte peraltro confermate.
Dunque, come si vede, una illustrazione ancora complessivamente parziale, e comunque non ancora utile a comprendere bene il progetto nei suoi contenuti operativi e negli effetti che produce sul personale. Crediamo che questa parzialità sia frutto di un processo di riordino in costruzione e non ancora chiaro alla stesso SME. Avvertiamo comunque un rischio, di cui abbiamo già fatto cenno in precedenti Notiziari: che questo riordino possa essere portato avanti attraverso una sostanziale “decivilizzazione”, espellendo dagli Uffici professionalità che vi operano da anni e “militarizzando” incarichi e funzioni. Sarebbe una scelta incomprensibile, anche per la natura del settore che rappresenta il core business della presenza civile in FA. Per questo, seguiremo da vicino questa sperimentazione, monitorandone costantemente gli sviluppi anche sul livello locale, e cercando di ostacolare improvvidi tentativi di mortificare la presenza civile e di limitare il confronto con le Parti interessate. E, su questo, abbiamo richiamato l’attenzione dello SME.
PROVVEDIMENTI LEGATI ALLO SCHEMA DI DECRETO CORRETTIVO IN ITINERE
Come già riferito nel Notiziario n. 24 del 29 u.s., il Consiglio dei Ministri, nella riunione di venerdì 26 u.s., ha “approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive ai decreti legislativi del 28 gennaio 2014 nn. 7 e 8, adottate ai sensi dell’articolo 1, c. 5, della legge 31 dicembre 2012, n. 244”, che ora sarà sottoposto, ai fini del previsto parere nel termine massimo dei 60 gg., all’esame delle Commissioni Difesa di Camera e Senato. Che sarà interessante vedere come si esprimeranno anche in ordine ai 24 mesi previsti per l’esercizio della delega, che risulta già superato dal 26 febbraio u.s.
Le disposizioni integrative e correttive appaiono, sotto il profilo ordinamentale, tutto sommato modeste nei numeri (complessivamente, i provvedimenti passano da 368 a 374) e riguardano in grandissima parte l’Esercito. In primis, sulla base della positiva esperienza di COMFODIN durata due anni, è prevista la creazione di tre strutture di comando di livello intermedio a connotazione multifunzionale (operativa, territoriale e di gestione infrastrutturale), la cui denominazione con decorrenza 31.12.2016 non dovrebbe più essere “COINT”, come inizialmente previsto, ma “Comandi di Corpo d’Armata”, e situarsi nelle sedi di Bolzano (4° C.A.), Padova (5° C.A.) e Napoli (10° C.A.). Ognuno di queste macrostrutture interregionali avrebbe tre Vice Comandanti, uno per ogni livello di funzione (Operativo; Territoriale e Infrastrutturale). Per quanto riguarda i compiti attribuiti a questi Enti, si rinvia alla relazione illustrativa (pp.gg. 5, 6 e 7) che accompagna lo schema di provvedimento, e che è pubblicata sul nostro sito come allegato del Notiziario 24 (link sopra).
Fatta questa premessa, e tornando ai contenuti della riunione odierna, dobbiamo innanzitutto informare i colleghi che, stante il ritardo accumulato e la non praticabilità di prevedere ulteriori differimenti di data per i provvedimenti di riordino, nelle more dell’entrata in vigore del Decreto legislativo correttivo, è già all’attenzione di SMD il Decreto Ministeriale attuativo dei provvedimenti in vigore dal 31 marzo p.v., e della cui conferma di data, RPGF darà comunicazione a giorni agli Enti interessati con una propria nota.
I provvedimenti di riordino sono quelli contenuti a pg. 7 e 8 della relazione illustrativa precedentemente richiamata, e che RPGF ha in ogni caso riassunto nella propria scheda tecnica. Sono previsti in sintesi:
soppressione del Cdo 2° FOD di S. Giorgio a Cremano e transito di funzioni a COMFODIS Napoli;
riconfigurazione del Comando Divisione Aqui nella stessa sede e transito di alcune competenze a COMFODIS;
riorganizzazione degli attuali Comandi Autonomi Sicilia e Sardegna rispettivamente in CME Sicilia e Sardegna;
transito di dipendenza a COMFODIN Padova per i CME Marche, Abruzzo e Umbria (da IGM) e al Cdo Truppe Alpine Bolzano per i CME Liguria, Lombardia e Uf.ATP Valle d’Aosta (dal sopprimendo Cdo RMN Torino)
La data di decorrenza di tutti questi provvedimenti è appunto confermata al 31 marzo p.v.. Delle configurazioni, articolazioni organizzative e organici di questi Enti riordinati se ne parlerà più in avanti.
In ordine ai reimpieghi del personale, ad eccezione di Pinerolo, Palmanova e COVAG, abbiamo concordato con DIPE la procedura semplificata di reimpiego, trattandosi di cambi di denominazione e/o dipendenza.
Va detto infine che, molto lodevolmente, da qualche tempo, RPGF conclude le proprie schede tecniche, appositamente predisposte per le riunioni, con l’elencazione delle ipotesi di riordino allo studio. L’ultima scheda fa riferimento a ipotesi di riorganizzazione in corso per: Scuole Militari Nunziatella e Teuliè; COMSUP; COMFOT/COE; COMLOG; Comparti C4 e AVES. Queste indicazioni escluderebbero allo stato la fondatezza delle voci relative ad altre ipotesi di riordino (in particolare, Enti del settore logistico della FA), che anche recentemente ci sono state segnalate con preoccupazione da alcune nostre strutture.
A conclusione della riunione, abbiamo richiamato la necessità, di fronte a questo profondo processo di riordino, di corrette relazioni sindacali soprattutto sul fronte informativo e della necessaria attenzione nei confronti delle professionalità civili. Quanto sopra anche in ragione di alcune criticità, che in alcune sedi permangono, e in altre ci vengono segnalate come situazioni nuove e preoccupanti (Perugia, per es.) anche sotto il profilo delle relazioni sindacali, che porteremo, come sempre, all’attenzione del Capo di SME
Ci scusiamo per la particolare lunghezza del Notiziario, ma gli argomenti erano davvero tanti, e i colleghi che ci seguono sanno che noi vogliamo sempre far comprendere bene i contenuti e gli esiti delle riunioni.
Il gen. D. Errico, Capo di SME, con il Sottosegretario D. Rossi
Ma cosa sta succedendo in alcuni Enti dell’Esercito? Continuano ad essere parte di una Organizzazione fortemente gerarchizzata e piramidale, dove l’indicazione impartita dall’alto o anche solo la moral suasion posta in essere dall’Autorità centrale continuano ad esercitare un rilievo importante o, viceversa, alcuni Enti vivono e operano all’interno di quell’organizzazione come pezzi a sé stanti, di fatto autonomi e indipendenti? La domanda, magari anche un po’ provocatoria, vien del tutto naturale guardando ad alcuni recenti accadimenti che toccano le relazioni sindacali di livello locale di Enti dell’Esercito. Ma vediamo il perché.
Nel corso dell’incontro con il Capo di SME avvenuto in data 29 luglio u.s. (vds. Notiziario n. 83 di pari data), le OO.SS. nazionali segnalarono una serie di forti criticità delle relazioni sindacali in alcuni Enti, che si ponevano in assoluta controtendenza rispetto alla correttezza che registriamo nelle relazioni nazionali con SME-RPGF e DIPE. Per quanto ci riguarda, segnalammo le problematiche relative a CME di POTENZA, CERIMANT di MILANO e 1° Rgt. Corazzato di TEULADA (CA), altre OO.SS. ne segnalarono di altri Enti. Inoltre, la nostra O.S. richiamò al Capo di SME la necessità di un attento monitoraggio in ordine agli orari delle riunioni sindacali. E, a conclusione, tutte le OO.SS. nazionali chiesero al gen. Errico di avviare ogni più utile iniziativa e di esercitare un’azione permanente di monitoraggio perché fossero azzerati i contenziosi locali.
Dobbiamo dare atto al gen. Errico di aver dato immediato seguito agli impegni assunti in quella circostanza con le OO.SS. Nazionali. Gli atti emanati ne forniscono un’ampia e probante documentazione:
con nota prot. n. 6861 del 10.09.2015 ai Vertici d’area (che pubblichiamo su questa pagina come allegato 2) il Capo di SME ha chiesto di sensibilizzare i Comandanti degli Enti perché “instaurino con la compagine sindacale relazioni improntate alla reciproca fiducia e collaborazione, in linea con l’approccio adottato a livello centrale”
successivamente, con nota SME DIPE prot. n. 76751 del 5.11.2015 che pubblichiamo su questa pagina come allegato 3, il Capo DIPE ha chiesto ai Comandanti dei cinque Enti oggetto delle criticità segnalate dalle OO.SS. nazionali nell’incontro del 29 luglio u.s. un “sintetico punto di situazione sull’attuale stato delle relazioni sindacali” e ha preannunciato per i giorni a venire l’effettuazione di una video conferenza ad hoc, che ci risulta essere stata effettuata;
sul versante “orari delle relazioni sindacali”, già precedentemente SME-DIPE con fg. 45611 del 23.07.2015 aveva chiesto ai Vertici d’area “di impartire le necessarie disposizioni agli Enti posti alle proprie dipendenze affinchè, in aderenza alle citate disposizioni normative, sia assicurato lo svolgimento delle riunioni in argomento fuori dell’orario, ovvero svolti in orari differenti previa condivisione con tutte le Rappresentanze del personale qualora si individuino precise esigenze locali” (la sottolineatura e dello stesso SME-DIPE, si veda l’allegato 4 pubblicato su questa stessa pagina).
Più di questo, riconosciamolo, SME non poteva fare rispetto alle questioni poste dalle OO.SS. nazionali. Ma, ed è proprio questo il punto, purtroppo l’azione di SME allo stato non è sostanzialmente servita quasi a nulla. Come al CERIMANT Milano (nota gravissima delle RSU, che pubblichiamo in allegato 5 su questa stessa pagina) o in Enti di Torino, dove vengono puntualmente disattese le disposizioni di SME sulla convocazioni delle riunioni sindacali, con evidenti profili di antisindacalità e di danno nei confronti di alcune OO.SS., FLP in primis, che ci porterà a chiedere il conto ai Responsabili, e non sarà da poco… Siamo inoltre a conoscenza delle risposte fornite a DIPE da alcuni dei cinque Enti attenzionati dallo S.M., palesemente incongruenti.
Ci chiediamo: è’ normale, questo? Esiste ancora in tutti gli Enti dell’Esercito una dipendenza gerarchica strutturata e correttamente gestita? E’ con questi approcci che si intende affrontare la complicata operazione di riordino della FA da qui al 2018?
Abbiamo denunciato questi fatti, a nostro avviso gravissimi sul piano del metodo prima che del merito, direttamente al Capo di SME con la lettera che pubblichaimo come allegato 1 su questa stessa pagina, nella quale abbiamo anche sollecitato il secondo incontro con le OO.SS. nazionali, già programmato per metà ottobre e ancora non calendarizzato.
In data odierna si è svolta presso Palazzo Esercito la prevista riunione informativa con SME RPGF e DIPE, con all’ordine del giorno alcuni provvedimenti relativi all’Area di Vertice e all’Area della Formazione e il punto di situazione sui reimpieghi in itinere, di cui alla scheda tecnica allegata, ed un aggiornamento relativo a problematiche rimaste in sospeso nella precedente riunione del 29 ott. u.s. e di cui al Notiziario n. 117 di pari data.
Di seguito, la sintesi e le risultanze della discussione, con le valutazioni espresse in riunione dalla FLP.
AREA DI VERTICE
SME-RPGF ha illustrato lo studio finalizzato alla implementazione di 6 unità di personale, 2 civili e 4 militari, all’interno della riorganizzata Sezione Produzione Carta Multiservizi Difesa del Centro Sistemi Informatici Esercito (CSIE), mentre nell’ambito del 1° Reparto Affari Giuridici ed economici del Personale (1 RAGEP) e’ attualmente allo studio una riorganizzazione del Reparto con la soppressione di due Uffici e la rilocazione delle Sezioni in altre unità organizzative.
Per quanto attiene ai Centri di Selezione VFP1, SME-RPGF ha comunicato che è allo studio una ipotesi di accentramento di tali attività, che sono attualmente svolte anche presso i Centri di Napoli e Palermo, nelle sedi di Foligno (Centro di Selezione e Reclutamento Nazionale-CSRNE) e Roma (Centro di Selezione VFP1-CESEL), operazioni queste che produrrebbero il reimpiego dei 29 lavoratori effettivi.
La nostra O.S., nel suo intervento, ha preso atto della parte relativa alla riorganizzazione degli Uffici di diretta dipendenza da SME, mentre per quanto riguarda le ipotesi di soppressione dei Centri di Selezione di Napoli e Palermo, ha espresso la propria contrarieta’, in primo luogo in ragione delle già difficili situazioni connesse ai riordini/reimpieghi che vedono coinvolti i territori di Napoli e Palermo, ma anche perché comporterebbe la perdita di professionalità sanitarie civili, difficilmente ricollocabili.
AREA DELLA FORMAZIONE
E’ stato comunicato da parte di RPGF l’intendimento di avviare uno studio sulla razionalizzazione del COMFORDOT (Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito) e la riorganizzazione del RSC (Reggimento di Supporto Cecchignola) in Comando Comprensorio Cecchignola, con perdita rispettivamente di 19 e 55 posizioni organiche civili. Atteso che si tratta di attività afferenti alla formazione e al supporto, e quindi non di carattere strettamente operativo, abbiamo chiesto a SME-RPGF una maggiore connotazione civile degli organici, in linea con le previsioni del D. Lgs. n. 772014, che orienterebbero il riordino in una direzione diversa rispetto alle riduzioni proposte.
VARIE
Come da impegno assunto nel corso della precedente riunione, SME RPGF ha fornito alcune risposte in merito ad alcune problematiche sollevate dalla nostra O.S. nel corso della precedente riunione del 29 ottobre u.s. (si veda il Notiziario n. 117 di pari data).
Soppressione delle tre SAF (Sezioni Assistenza Fiscale) di TORINO, PALERMO e CAGLIARI e dei tre NAF (Nuclei Assistenze Fiscali) di PADOVA,FIRENZE, e NAPOLI.
L’intendimento espresso da SME–RPGF in merito alla soppressione al 31.12.2015 di questi importanti servizi, assolutamente inatteso rispetto a quanto preannunciato dallo stesso RPGF nella riunione del 29.10.2014 (vds. Notiziario n. 113 di pari data), era stato giudicato incomprensibile da parte della nostra O.S., che nel corso della stessa riunione aveva segnalato le importanti criticità che quella scelta avrebbe comportato e gli effetti in negativo che sarebbero ricaduti sul personale militare e civile beneficiario di quei servizi. In quella sede, FLP DIFESA ha anche avanzato una propria proposta, oggetto peraltro di una specifica nota indirizzata al Capo di SME, che prevede “il mantenimento degli attuali servizi decentrati di assistenza fiscale, funzionalmente dipendenti dal CUSE, ma ridislocati con il proprio personale all’interno degli AA.CC. TT. Di F.A. (Cdo RMN Torino; CMA Sicilia Palermo; CMA Sardegna Cagliari; COMFODIN Padova; IGM Firenze e COMFODIS Napoli”. Ebbene, rispetto a questa proposta, SME RPGF ha fatto presente che la stessa è tuttora all’attenzione del Capo di SME, ma che per il momento il provvedimento di soppressione resta comunque confermato. Ne prendiamo atto, in attesa della risposta di Capo di SME che attendiamo ovviamente prima del 31.12.2015.
Rivisitazione delle tabelle organiche dello SM del Comando Logistico Esercito.
Nella precedente riunione del 29 ottobre, preso atto della “pesante situazione che si è generata dunque nelle relazioni locali” e tenuto conto “delle previsioni contenute nel Libro Bianco sull’istituzione di una logistica interforze alle dirette dipendenze del DNAL” avevamo chiesto a RPGF di “fermare le bocce” e “di riavviare il percorso di confronto” sul riordino di che trattasi. Ebbene, RPGF ha accolto la nostra sollecitazione: a breve si riaprirà un tavolo di confronto locale per il riesame delle scelte, e le nuove proposte verranno poi riportate sul tavolo nazionale.
RIORDINI IN ITINERE
SME-DIPE ha fatto un punto di situazione sui riordini in itinere, che brevemente riportiamo.
8° CERIMANT ROMA: SMA ha dato un’ulteriore disponibilità d’impiego presso la Direzione di Commissariato di Guidonia, sono state ampliate le disponibilità presso l’11° Autogruppo di 6 unità, ma per quanto riguarda SEGREDIFESA (SGD) non è arrivata, a tutt’oggi, alcuna disponibilità per Centocelle, mentre ha dato invece disponibilità per UFODIFE. In ogni caso, ci è stata fornita assicurazione che le desiderata del personale verranno tutte recepite, ancorchè alcune in 2^ e 3^ opzione.
Da parte nostra abbiamo espresso perplessità in relazione alla netta chiusura di SGD su Centocelle, che appare poco comprensibile anche alla luce dell’indagine ricognitiva di Persociv sul personale civile interessato all’impiego presso quel sedime. Abbiamo altresì espresso dubbi sulla scelta di adottare da subito per l’8° CERIMANT i criteri previsti dalla nuova procedura di reimpiego di cui al protocollo del 29.09.2015, da utilizzare ai fini della graduatoria da redigere per coloro che hanno espresso la desiderata per l’11° Autogruppo, eccedenti rispetto alle attuali collocabilità. Abbiamo chiesto comunque di verificarne preliminarmente l’impatto, al fine di non vanificare le attese dei lavoratori. A breve, si riaprirà comunque il confronto sul livello locale per l’esame dell’ipotesi di reimpiego attualizzata alla luce delle intervenute nuove disponibilità.
Enti della sede di Napoli: in ordine alle criticità connesse al reimpiego del soppresso CERICO conseguente alla chiusura di SGD all’ipotesi UTT (solo 9 disponibilità a fronte delle 35 posizioni da reimpiegare), DIPE ha confermato che la proposta, emersa nel corso della nostra assemblea del 21 ott. u.s. e da noi poi portata all’attenzione di SME, e relativa alla costituzione all’interno della infrastruttura attualmente occupata da UTT di una Sezione/Magazzino posta alle dipendenze di CERICO Roma, è attualmente all’esame del Cdo Commissariato del Cdo Logistico, e se ne attendono gli esiti. Il 10 p.v., nuova riunione presso il CERICO sul reimpiego di quell’Ente con la partecipazione del DIPE.
Per il reimpiego del personale ex COMLOG SUD e COMFODIS, non esisterebbero invece allo stato particolari criticità; confermato comunque lo stralcio rispetto al reimpiego del CERICO, e il suo prossimo invio a SMD.
Per 10° Reparto Infrastrutture, infine, SME-DIPE presume che entro gennaio si potrà dara corso al trasferimento dell’Ente nella Caserma Minucci.
A conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF e DIPE copia di una nota inviata in mattinata all’attenzione del Capo di SME e relativa alle persistenti criticità nelle relazioni sindacali in alcuni Enti della FA, che pubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 2), sulla quale comunque ritorneremo a breve con uno specifico Notiziario.
Al lavoro in uno Stabilimento Industriale della Difesa
La c.d. “area industriale” del MD, denominazione oggi sicuramente impropria sotto l’aspetto tecnico-terminologico ma ancora alquanto efficace in quanto eredità storica di un passato tuttora vivo, e cioè quell’area che fa riferimento agli Stabilimenti industriali del M.D. (Arsenali della Marina, ex Arsenali oggi Poli Esercito, Centri tecnici¸ etc) per molti decenni autentico vanto dell’A.D. e luogo nobile di lavoro civile, sta vivendo da molto tempo una stagione di grandi criticità. Criticità dovute in primis ad una ristrutturazione sbagliata, quella di metà anni novanta voluta dall’allora Ministro Andreatta e malamente costruita dall’esperto straniero prof. Zaragoza, ma che nel corso degli anni più recenti si è acuita per molteplici ragioni, in primo luogo per la scarsità di risorse da destinare al riefficientamento degli Stabilimenti e per l’assenza di turnover che ha fatto lievitare pericolosamente l’età media del personale e impedito la trasmissione dei saperi lavorativi. E’ un problema che si trascina oramai da qualche anno, e che, in considerazione dell’importanza di quegli Enti, le OO.SS. hanno sempre posto in cima ai propri pensieri.
Cosa avvenuta anche in occasione del confronto tra A.D. e OO.SS. nazionali sugli schemi dei decreti attuativi della delega per il riordino in chiave riduttiva delle F.A. (Legge 244/2012), quando il tavolo sindacale “impose” all’A.D. di affrontare in quella sede non solo gli aspetti legati al nuovo veicolo normativo (Decreti Ministeriali al posto dei vecchi Decreti Interministeriali Difesa/Economia/Funzione Pubblica) ma anche quelli riferibili ad aspetti di maggior sostanza e concretezza. Nacque attraverso quel confronto, infatti, l’art. 2259-sexies COM, che disponeva anche “l’avvio di un processo di internalizzazione di servizi e di lavori”, “piani di ricognizione dei servizi e dei lavori esternalizzati, nonché di analisi, individuazione e classificazione di settori di spesa improduttiva” al fine evidente di determinare quote crescenti di internalizzazioni, e prevedeva anche che i “risparmi sono destinati al sostegno delle attività produttive e all’efficientamento degli Enti”. Se a questa previsione si aggiunge quella contenuta nell’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 (“attribuzione di funzioni e compiti al personale civile, dirigente e non”) e anche le parole della nostra Ministra in Parlamento sulla necessità della c.d “civilizzazione” e sulla strategicità di quegli Enti, sembrava davvero che questa volta ci fossero le condizioni affinchè la riorganizzazione degli Stabilimenti industriali della Difesa potesse avere contenuti diversi e che fosse possibile aprire una stagione diversa.
Non è stato così, purtroppo. Le cose non stanno andando così in Marina (riordino in corso degli Arsenali), e non sono andate affatto così nel riordino, oramai definito e impacchettato, dei quattro Poli dell’Esercito. C’ è stato un lungo confronto con la F.A., a livello nazionale e poi anche a livello locale, che si è di fatto chiuso con la riunione con SME-RPGF del 18 giugno 2015 (si veda il Notiziario n. 65), atteso che l’imprevista appendice delle riunione del 7 luglio sul PMAL di Terni, nata da una richiesta di alcune sigle per negoziare alcune posizioni e gentilmente concessa dalla F.A. (Terni fa sempre storia a sé….), è apparsa alla fine del tutto insignificante sul piano del riordino complessivo dei quattro Stabilimenti e di scarso rilievo anche sul piano della riorganizzazione dell’Ente, rimasto di fatto quello che era il 18 giugno. Talmente insignificante per noi la riunione del 7 lug., che non abbiamo diffuso alcun Notiziario al riguardo.
Il nostro giudizio conclusivo sul riordino degli quattro Stabilimenti dell’Esercito è molto critico. Abbiamo certo apprezzato il coinvolgimento delle Parti Sociali che la F.A. ha voluto, a livello nazionale e poi anche a livello locale. Non abbiamo invece apprezzato per nulla le scelte finali della F.A. e gli sbocchi conclusivi del confronto, che hanno messo in un angolo e accantonato la gran parte delle richieste sindacali.
Ne diamo conto e prova attraverso il documento da noi elaborato, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che riassume i termini del confronto nazionale e locale e i nostri giudizi al riguardo, e che abbiamo inviato a SME con preghiera di allegarlo al resoconto dell’ultimo incontro.
Sempre su questa stessa pagina, pubblichiamo i nuovi organici dei quattro Poli (allegato 2) e la nuova configurazione del Comando TRAMAT (allegato 3)
Il gen. GB Borrini, che ha disposto la soppressione al 30 giugno dei COM LOG
La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati ed altri in via di prossima attuazione. A tal proposito, SME RPGF ha predisposto una scheda tecnica, che pubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale vengono posti a confronto, per ciascun Ente in riordino, le posizioni organiche previste e le attuali consistenze effettive, aggiungendoci molto opportunamente anche la situazione relativa al rapporto organici/effettivi riferita a tutti gli altri Enti dell’Esercito di Napoli. Dall’esame comparato, emerge un dato confortante: a fronte delle 586 posizioni organiche complessive previste sulla piazza di Napoli, il numero di personale effettivo è oggi pari a n. 520, e dunque esiste in ambito F.A. un’ ampia capienza, con ciò venendosi ad escludere pericolose situazioni di eccedenza in loco. La predetta capienza verrebbe comunque mantenuta anche a seguito del riordino del CERIMANT, allo studio di SME-RPGF, che potrebbe portare ad un taglio di organico di una trentina di unità. Non desta infine problemi, sotto lo stesso profilo della capienza, la ricollocazione del personale civile del sopprimendo COM LOG SUD, che troverà tutto un utile impiego nel neo costituito COMFODIS.
La nostra delegazione ha ringraziato la F.A. per aver positivamente risposto alla richiesta di esame della situazione sulla piazza di Napoli, che dovrebbe a questo punto tranquillizzare tutto il personale coinvolto nei processi di reimpiego, attesa la piena collocabilità in Enti della stessa F.A. nella sede. Ha comunque di nuovo segnalato la necessità che, nella gestione dei numerosi riordini in arrivo, si proceda con una visione d’insieme della realtà napoletana e non separata per singolo Ente. Infine, ha segnalato a SME-RPGF l’utilità di un secondo incontro, questa volta orientato all’esame delle professionalità disponibili sulla piazza di Napoli, in particolare quelle tecniche, che potrebbe fornire utilissimi elementi in vista della prossima rideterminazione degli organici degli Enti finalizzata all’ allineamento alle previsioni del DM 19.11.2014. A tal riguardo, il col. Vespaziani ha accolto la nostra richiesta, ritenendo utile questo secondo momento di confronto.
La seconda parte di riunione è stata espressamente dedicata a fare un punto di situazione sui riordini in itinere dei quattro Poli (POLMANTNORD Piacenza, POLMANTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b, del C.O.M., introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. Come già anticipato da SME-RPGF nel corso della precedente riunione (vds. Notiziario n. 43 del 24 aprile), è stata inviata ai quattro Enti la circolare ordinativa successiva all’ emanazione dei relativi Decreti Ministeriali, tutti datati 31.12.2014, che fissano al 1 giugno 2015 l’avvio delle attività degli Enti riorganizzati e, per i POLI di MANTENIMENTO NORD e SUD, l’assunzione alle proprie dipendenze di CERIMANTe SERIMANT, sui quali Enti sono oggi competenti i sopprimendi COM LOG d’area (Nord Padova e Sud Napoli).
In questi giorni, si stanno effettuando i confronti locali, che stanno procedendo in alcuni Enti molto a rilento, anche a causa di resistenze dei Direttori a fornire la documentazione a OO.SS./RSU, che consenta loro di analizzare le proposte di SME e di contribuire a definire l’articolazione a valle degli Uffici. L’unico confronto concluso, e anche con una proposta sindacale unitaria, è quello di Roma; a Piacenza, Nola e Terni il confronto è sì già partito, ma verosimilmente si concluderà solo la prossima settimana, e dunque in tempi difficilmente compatibili con la possibilità di RPGF di esaminare le diverse proposte entro il 1 giugno p.v. Proprio per questo motivo, abbiamo chiesto a SME RPGF lo slittamento a data successiva al 1 giugno dell’entrata in vigore delle nuove configurazioni dei quattro Enti, evidenziando l’utilità di pervenire ad un solo decreto del Capo di SME con gli adeguamenti relativi alle tabelle B e C, rimodulati anche dopo l’esame delle proposte sindacali. In caso contrario, i decreti del Capo di SME sarebbero evidentemente due, uno per l’immediato (decorrenza 1.06.2015) e uno per il dopo esame proposte locali.
La nostra O.S. ha colto anche l‘occasione per un primo giudizio a fattor comune sui contenuti dei quattro Decreti, di cui non era stata fornita alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento, che prevedono la struttura degli Enti fino a livello Ufficio. Dopo aver ricordato le proposte finalizzate ad una concreta e solida “civilizzazione” a suo tempo formulate dalla nostra O.S., riteniamo che le scelte operate dalla FF.AA., sicuramente positive su alcuni fronti da noi sollecitati (per es, la previsioni di posizioni apicali per tutti i funzionari), appaiono invece insoddisfacenti sotto altri fronti. Ne indichiamo alcuni:
gli incarichi di Direttore, Vice Direttore e Direttore dei Lavori, sono tutti e tre appannaggio di personale militare (solo a Nola è previsto un Vice Direttore civile, e c’è un errore sul DM relativo a POLMANTSUD che andrà corretto per allinearlo alle previsioni vigenti): sono queste, evidentemente, scelte della F.A., che non possiamo ovviamente condividere e accettare, e lo abbiamo detto a più riprese nei tavoli precedenti, con riferimento in particolare all’incarico di Vice Direttore;
gli incarichi apicali riferiti agli elementi di organizzazione di cui alla tabella A dei decreti non presentano, a nostro avviso, quella marcata “civilizzazione” che avevamo invocato anche alla luce delle previsioni del D. Lgs n. 7/2014. Avremmo voluto che a capo di alcune unità organiche (Sezione Segreteria e Sicurezza; Sezione relazioni con il pubblico; Servizio prevenzione e protezione; Sezione Assicurazione Qualità; Ufficio Amministrativo; Ufficio Programmazione Finanziaria e Ufficio supporto generale) fossero previsti dei funzionari civili, e a fattor comune per tutti e quattro i Poli;
in tutte le articolazioni organizzative della Direzione Lavori (Ufficio tecnico; Ufficio lavorazioni; Ufficio Collaudi), di tutti e quattro i Poli, tutti gli incarichi apicali sono assegnati a personale militare. Possibile che non ci sia uno Stabilimento nel quale un funzionario tecnico possa esercitare l’incarico (poniamo) di Capo Ufficio collaudi? Questa scelta, lo avevamo già rappresentato in precedenza a SME, ci appare come una sorta di pregiudiziale posta nei confronti di incarichi civili nel settore lavorazioni, e come tale non possiamo accettarla.
Noi pensiamo che, con riferimento a questi tre aspetti, alcune correzioni andrebbero operate da subito, e lo abbiamo detto al capo Ufficio OO.FF., anche al fine di far partire i nuovi organigrammi con una più marcata e qualificata presenza civile nella direzione tracciata dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014.
Attendiamo ora di conoscere nel dettaglio le proposte partorite dai tavoli locali di confronto, sperabilmente condivise tra le Parti, e auspichiamo che queste proposte vengano esaminate con rapidità da SME RPGF e che vengano poi recepite nel provvedimento del Capo di SME che andrà a modificare gli allegati B e C dei decreti ministeriali.
Sarebbe davvero un bel segnale, che i lavoratori certamente apprezzerebbero molto e con loro anche le Rappresentanze sindacali, quello di far partire le nuove configurazioni dei Poli riordinati con scelte che trovino alla fine la condivisione più ampia delle Parti Sociali.
La prossima riunione con SME RPGF sul riordino dei Poli, non ancora fissata, sarà destinata all’esame delle proposte pervenute dai tavoli locali e alle eventuali modifiche delle tabelle B e C, che verranno poi recepite nel provvedimento a firma del Capo di SME.
A conclusione della riunione, siamo stati informati che il Sottocapo di SME, gen. Borrini, ha firmato in data di ieri 20 maggio due lettere che fissano al 30 giugno p.v. le date di soppressione di COM LOG NORD Padova e COM LOG SUD NAPOLI (la prima)e di CERICO Napoli (la seconda). Questo significa, che SME DIPE avvierà a breve, con propria apposita circolare, le procedure di reimpiego – a procedura per tutti e tre ordinaria – che partiranno dall’ espressione dei “desiderata” da parte di tutti i lavoratori civili in forza presso quegli Enti.
Atleti e striscione Associazione sportiva CONFODI Nord
Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su questa stessa pagina e, in particolare, fatto un punto di situazione sulla riorganizzazione dei POLI. Proviamo a darne una sintesi.
AREA LOGISTICA
Nel quadro della razionalizzazione del settore Commissariato, illustrata nella precedente riunione del 19 marzo u.s. (vds. Notiziario n. 31 di pari data) che prevede tre CERICO e una sola SERICO, sono in agenda:
la riconfigurazione di SERICO PALERMO in CERICO, che assorbirà parte delle competenze del sopprimendo CERICO di NAPOLI (dotazione organica n. 42 (+ 7), con + 2 posizioni di Capo Sezione);
la riorganizzazione del CERICO di VERONA (dotazione organica n. 84 (=); costituzione n. 2 nuove Sezioni (Gestione Materiali e Contratti) con a capo Funzionari Civili, analogamente a CERICO ROMA;
la riorganizzazione in chiave riduttiva del CERICO di ROMA (dotazione organica n. 42 (-44);
la riorganizzazione della SERICO di CAGLIARI (dotazione organica n. 42 (-2) ,
Le dotazioni di tutti e cinque gli Enti risultano capienti rispetto agli effettivi (+ 10% circa). A tal riguardo la nostra O.S. ha segnalato l’opportunità di una verifica della capienza dei nuovi organici di CERICO ROMA e VERONA in funzione dei prevedibili reimpieghi futuri. La F.A. ha assicurato la verifica, segnalando comunque che su Roma esistono allo stato, complessivamente, tantissime posizioni vacanti.
AREA OPERATIVA
Previste: la riorganizzazione del Comando Artiglieria C/A di SABAUDIA, che assorbirà il sopprimendo Rep. Comando, e una rimodulazione delle pp.oo. del Reparto alla Sede – Caserma Manara di SOLBIATE O.
AREA FORMAZIONE
Nel corso del 2014, l’80° RAV Roma”, impegnato come Centro di Eccellenza Nazionale per la Security Force Assistance che cura la formazione/addestramento di militari di FF.AA. straniere, ha dato ampia prova della sua utilità, che ha indotto la F.A. a un ripensamento in ordine al previsto ridimensionamento (riorganizzazione in battaglione) e alla rilocazione in VITERBO. Conseguentemente, è stata anche bloccata la rilocazione del 33° Reggimento RISTA EW da TREVISO a CASSINO, prevista per il 2016.
AREA INFRASTRUTTURE
RPGF ha informato le OO.SS. che, allo scopo di allinearne l’articolazione a quella degli altri Rep. Infra., verrà costituita una “Squadra Lavori” anche all’interno dell’ 8° Rep.di ROMA per i pronti interventi.
PUNTO DI SITUAZIONE SUI REIMPIEGHI IN ITINERE
SME-DIPE ha illustrato lo stato di avanzamento dei reimpieghi in itinere:
Sede di FIRENZE: l’ipotesi di piano di reimpiego legata al provvedimento di riordino di IGM convenuto con OO.SS. Terr/RSU è stato inoltrato a SMD per il seguito di competenza e l’invio al Gabinetto;
Sede di ROMA: è stato interessato SMD per il reperimento di ulteriori collocabilità interforze per il reimpiegando personale del PARCO TLC e dell’ 8° CERIMAN Per quanto riguarda la soppressione di questultimo Ente, il DIPE ha recepito le nuove richieste della RSU e, su nostra richiesta, ha assicurato la convocazione di un nuovo tavolo locale dopo la risposta di SMD sulle nuove eventuali collocabilità.
Sede di NAPOLI: abbiamo concordato la procedura semplificata per la ridislocazione del 10° Reparto Infastrutture dal comprensorio della Canzanella alla caserma Minucci, con l’impegno da parte della Forza Armata di valutare con la massima attenzione e disponibilità eventuali istanze di trasferimento verso altri Enti della sede dovuti a situazioni particolari (una diecina circa, emersi dall‘incontro in loco). E’ esattamente quello che aveva richiesto FLP DIFESA (si veda a tal riguardo il Notiziario n. 31/2015).
Per quanto attiene la costituzione del COMFODIS (Comando Forze di Difesa SUD), va innanzitutto ricordato che, al pari di quanto previsto per la sede di PADOVA, il percorso per la costituzione del nuovo Ente verrà articolato in due fasi: la prima, soppressione di CEDOC e costituzione dell’Uf. Documentale di CME; la seconda, riconfigurazione di CME in CONFODIS e assorbimento del personale del sopprimendo COM LOG SUD. A tal riguardo, abbiamo concordato con DIPE: per la prima fase, la procedura di reimpiego semplificata (anche qui, c’è disponibilità della F.A. ad accogliere eventuali istanze di trasferimento in Enti diversi) e, per la seconda, quella ordinaria che interesserà tutto il personale civile che al momento risulterà impiegato in CME Campania e COM LOG SUD, in analogia a quanto previsto per PADOVA. Procedura ordinaria anche per il personale civile del sopprimendo CERICO di NAPOLI. A conclusione, FLD DIFESA ha rappresentato la complessità e le possibili criticità legate ai reimpieghi connessi ai diversi riordini nella sede di Napoli, e ha sottolineato la necessità di procedere in modo unitario e avendo a riferimento il quadro d’insieme dei provvedimenti interessanti la sede napoletana.
Sede di TORINO: dopo la soppressione del CEDOC e la sua riconfigurazione in Documentale del Cdo Regione Militare Nord prevista per il 30 p.v. (si veda il Notiziario n. 128/2014), abbiamo concordato con DIPE la procedura semplificata per il reimpiego del riconfigurando NIF in Centro Gestione Archivi.
RIORGANIZZAZIONE DEI POLI DELL’ ESERCITO
Su nostra espressa richiesta, SME-RPGF ha fatto il punto di situazione sull’importantissimo riordino degli Stabilimenti industriali della F.A. (POLMANTNORD Piacenza, POLMASNTSUD Nola, PMAL Terni e POLMANTEO Roma) previsto dall’art. 2188-bis, let. b), del COM, introdotto dall’art. 5 del D.Lgs. n. 7/2014. I decreti ministeriali di struttura (quattro, uno per ogni Polo, come avvenuto in passato con i vecchi decreti interministeriali) sono stati registrati alla Corte dei Conti in data 24 marzo u.s., e nelle more della possibile (ma non certa, come per tutti i DD.MM.) pubblicazione in G.U., SME ha già predisposto e inviato ai quattro Enti la circolare ordinativa che indica il percorso di definizione della configurazione ordinativa a valle degli Uffici, fino al quale livello dispone, come noto, il D.M.. Detta circolare reca la struttura complessiva dell’Ente per come allo stato individuata dal Capo di SME, che, rispetto all’attuale -come fortemente richiesto da FLP DIFESA – presenta una configurazione con elementi significati di civilizzazione (sono previste posizioni apicali per tutti i funzionari civili), anche se non va dimenticato che non ci sono ancora arrivate risposte da RPGF per la “civilizzazione” delle altre posizioni oggi attribuite a militari. La circolare reca anche l’indicazione ai Direttori di avviare le procedure informative, e dunque di avviare i confronti locali con OO.SS./RSU per l’esame e la messa a punto di eventuali proposte modificative/varianti aggiuntive, auspicabilmente concordate con la Direzione dell’Ente per darne più forza, che dovranno esaurirsi in tempi che consentano il varo della nuova articolazione interna al 30 giugno p.v., data nella quale i POLI subentreranno ai COM LOG NORD e SUD nella gestione degli Organi esecutivi (CERIMANT, SERIMANT, etc.). Abbiamo anche chiesto che la nuova configurazione abbia connotazione sperimentale di 1 anno, per procedere ad eventuali ulteriori modifiche.
Come risulta evidente, la riorganizzazione dei POLI è premessa indispensabile per la soppressione dei COM LOG d’area (NORD PADOVA e SUD NAPOLI). A tal proposito, informiamo i colleghi che è stato registrato alla Corte dei Conti anche il Decreto Ministeriale che reca le date di decorrenza di alcuni provvedimenti di riordino, tra i quali anche quelle dei sopprimendi COM LOG, che a questo punto è oramai certo avverrà il 30 giugno, atteso che a quella data gli Organi Esecutivi transiteranno ai riordinati POLI. SME RPGF sta già predisponendo la relativa circolare ordinativa, che potrebbe vedere la luce entro qualche settimana. A seguire, una volta formalizzata la data di soppressione, verranno avviate le procedure di reimpiego che, per come da noi richiesto, SME DIPE ha confermato in riunione che sarà quella ordinaria e interesserà tutti i dipendenti degli Enti che confluiranno nei COMFODI, attesa la particolarità del riordino in argomento nel quale l’Ente accorpante dovrà essere ridislocato nella sede dell’Ente soppresso (a Padova, caserma Salomone; a NAPOLI, palazzo Salerno, quasi certamente). Se ne parlerà nella prossima riunione, prevista per il 21 maggio p.v..
Notiziario n. 55 del 28 maggio 2018 – Con mail pervenuta in data 14 maggio u.s., l’Ufficio Organizzazione delle Forze (O.F.) del III Reparto Pianificazione Generale (RGF) dello Stato Maggiore dell’Esercito, “alla luce del recente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del comparto Funzioni Centrali – periodo 2016¸2018”, ha inviato alle OO.SS. nazionali “ai fini dell’informazione” […]
Notiziario n. 127 dell’ 8 novembre 2016 – La sessione odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di provvedimenti di riordino che interessano le aree Operativa, della Formazione, Logistica e Infrastrutturale, di cui alla scheda tecnica allegata predisposta da RPGF, e anche al programmato […]
Notiziario n. 111 del 27 settembre 2016 – Di media importanza (cambi di denominazione e dipendenza) i provvedimenti di riordino oggetto della sessione informativa odierna con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), e anche per questo ne abbiamo approfittato per porre ai nostri interlocutori alcune questioni di carattere metodologico […]
Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016 – La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano […]
Notiziario n. 27 dell’8 marzo 2016 – La sessione informativa periodica con SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito) è stata dedicata all’esame di numerosi provvedimenti ordinativi, molti dei quali di limitata portata, e di quelli, afferenti all’area territoriale originati dal decreto correttivo, che si innestano anche nel riordino dei […]
Notiziario n. 132 dell’11 dicembre 2015 – Ma cosa sta succedendo in alcuni Enti dell’Esercito? Continuano ad essere parte di una Organizzazione fortemente gerarchizzata e piramidale, dove l’indicazione impartita dall’alto o anche solo la moral suasion posta in essere dall’Autorità centrale continuano ad esercitare un rilievo importante o, viceversa, alcuni Enti vivono e operano all’interno […]
Notiziario n. 129 del 1 dicembre 2015 – In data odierna si è svolta presso Palazzo Esercito la prevista riunione informativa con SME RPGF e DIPE, con all’ordine del giorno alcuni provvedimenti relativi all’Area di Vertice e all’Area della Formazione e il punto di situazione sui reimpieghi in itinere, di cui alla scheda tecnica allegata, […]
Notiziario n. 81 del 27 luglio 2015 – La c.d. “area industriale” del MD, denominazione oggi sicuramente impropria sotto l’aspetto tecnico-terminologico ma ancora alquanto efficace in quanto eredità storica di un passato tuttora vivo, e cioè quell’area che fa riferimento agli Stabilimenti industriali del M.D. (Arsenali della Marina, ex Arsenali oggi Poli Esercito, Centri tecnici¸ […]
Notiziario n. 51 del 21 maggio 2015 – La sessione informativa di questo mese con SME-RPGF, presieduta dal col. Antonello Vespaziani Capo Ufficio OO.FF. (Organizzazione delle Forze) svolta a tavoli separati, ha riguardato l’esame, a suo tempo richiesto, della complessa situazione degli Enti di Napoli, alla luce dei previsti provvedimenti di riordino, alcuni già attuati […]
Notiziario n. 43 del 24 aprile 2015 – Nella mattinata di ieri, si è svolta a palazzo Esercito, a tavoli separati, la sessione informativa mensile con SME RPGF (Reparto Programmazione Generale delle Forze) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) nella quale si è discusso dei provvedimenti di riordino di cui alla scheda che pubblichiamo su […]