Il nuovo Capo di Stato Maggiore Esercito, gen. Salvatore Farina
Dedicato a chi continua a beatificare ancora oggi, nonostante le ripetute prove di segno diverso, le straordinarie innovazioni in positivo che sarebbero state apportate dal CCNL 12.02.2018, che, come noto, FLP non ha a suo tempo firmato avendone valutato in negativo diversi aspetti, alcuni sul piano del merito (l’art. 35, per esempio, ed oggi l’ARAN conferma la giustezza della nostra lettura…) e altri su quello del metodo (l’art. 7 sulla composizione dei tavoli decentrati, per esempio), aspetto quest’ultimo su cui la FLP è impegnata in giudizio per difendere il principio di democrazia sancito dalla sentenza C.C. n. 231/2013.
Siamo oramai in dirittura d’arrivo: o un Tribunale accoglierà le nostre obiezioni e rimetterà la questione al giudizio della C.C., come avvenuto per la vicenda FCA/FIOM, o, pur continuando la nostra battaglia di democrazia, saremo comunque costretti ad una firma tecnica in ARAN per poter ritornare sui tavoli e dire la nostra, in una fase in cui la nostra assenza non crediamo abbia poi così tanto giovato alla causa dei civili.
Uno degli aspetti sui quali si è a suo tempo formato il nostro negativo giudizio di merito sul CCNL, insieme agli aspetti economico-normativi e a quelli legati alla conferma dell’assetto ordinamentale attuale che ha rinviato al prossimo CCNL il problema 1^ area particolarmente acuto in Difesa, è quello relativo al sistema delle relazioni sindacali partorito dal nuovo CCNL. Straordinariamente innovativo con il recupero alla contrattazione di importanti istituti del rapporto di lavoro, a giudizio delle OO.SS. firmatarie del CCNL; alquanto regressivo, invece, a giudizio della FLP.
Giudizi opposti, come si vede, ma dove sta la ragione?
In queste settimane, abbiamo già visto qualcosa: l’ipotesi di accordo sulle risorse aggiuntive 2017 reca l’impianto di distribuzione precedente rispetto al CCNL (15% la quota destinata alla performance individuale, il nuovo CCNL ne prevede invece minimo il 30%!): perché CGIL-CISL-UIL+UNSA (i famosi 3+1) non hanno chiesto l’applicazione del nuovo CCNL per la distribuzione delle risorse, se davvero migliorativo?
Ancora: il 24 u.s. c’è stato, a SGD, il tavolo sul Regolamento relativo allo smart working nella Difesa, da noi anticipato nel Notiziario n. 79 del 23 u.s., e abbiamo saputo, dal loro comunicato, che i 3+1 hanno abbandonato il tavolo avendo appreso in quella sede (sic… e la nota inviata da SGD al CUG?) che A.D. era andata avanti nell’iter di adozione del Regolamento, tenendo ai margini il Sindacato. E potremmo continuare ancora a lungo con gli esempi. Come si vede, appare davvero ardita l’idea dei 3+1 che il CCNL assicuri più peso e competenze alle OO.SS.
A ulteriore riprova del nostro assunto che il CCNL conduca invece ad un abbassamento delle relazioni sindacali, invitiamo i lavoratori a leggere la risposta che SME RGF ha fornito alla lettera da noi inviata al Capo di SME, e della quale abbiamo riferito nel Notiziario n. 55 del 28.05.2018, ma che ad ogni buon conto pubblichiamo in allegato 2 su qyesta stessa pagina. Lettera con la quale FLP DIFESA, preso atto che SME RGF, dopo l’entrata in vigore del CCNL, inviava alle OO.SS. solo la scheda tecnica senza farla seguire dalla convocazione delle Parti sociali per discutere del merito dei provvedimenti annunciati (e delle eventuali problematiche), e per definire insieme la procedura di reimpiego, segnalava al Capo di SME l’utilità di mantenere in essere le modalità relazionali in materia di riordini seguite da decenni (sessioni informative periodiche), che avevano assicurato una gestione ordinata e non conflittuale degli stessi, con ricadute positive per il personale coinvolto e anche per la stessa A.D.
Ebbene, invitiamo tutti a leggere la risposta a noi data da SME RGF, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, e in particolare i seguenti passaggi:
”l’attivazione sistematica delle sessioni informative appare poco percorribile”, e questo alla luce delle novità introdotte dal CCNL 12.02.2018;
“la scheda informativa inviata alle rappresentanze sindacali … reca anche le eventuali procedure di reimpiego da adottare”, che dunque verranno ora definite in proprio dalla F.A.mentre prima se ne discuteva nella sessione informativa e si decideva insieme alle OO.SS. quale adottare.
Questo, dunque, il nuovo modello: rispetto al passato, cosa ci guadagna il Sindacato ?
La risposta a noi pare scontata, ma ancor più scontate appaiono le minori tutele che le OO.SS. possono assicurare ai lavoratori.
Pubblichiamo infine, in allegato 3 sempre su questa stessa pagina, il testo integrale dell’ultina nota informativa pervenuta da SME RGF
Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA su i contenuti e sulle risultanze della riunione di ieri a palazzo Esercito con SME–RGF e DIPE.
“La sessione informativa con RGF (Reparto Generale Finanziario) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) ha riguardato i provvedimenti di riordino contenuti nella scheda tecnica predisposta dall’ufficio Organizzazione delle Forze, qui allegata e alla quale naturalmente rinviamo.
Con riferimento ai diversi argomenti, queste le posizioni da noi unitariamente rappresentate:
Implementazione della Direttiva SMD sui criteri d’impiego del personale civile: la proposta elaborata da RGF è all’attenzione del Capo di SME. A tal proposito, abbiamo chiesto e ottenuto che, dopo il via libera del gen. Errico, si apra il confronto con le OO.SS. nazionali prima di rendere operativa detta implementazione, e che la stessa sia intrecciata con la ridefinizione degli organici degli Enti in ragione della dotazione di F.A. attribuita dal DM 29.06.2016.
Riordino dei Servizi Amministrativi: abbiamo fortemente lamentato come la riconfigurazione degli Uffici Amministrazione in Direzioni di Intendenza e, a cascata gli altri provvedimenti, non prevedano al loro interno delle professionalità civili, anche con incarichi di responsabilità. Un ulteriore segnale che pare confermare, a nostro giudizio, una policy di F.A. che, anche nel settore storicamente di elezione dell’impiego civile, quello amministrativo, non operi un reale cambio di passo in linea con gli stessi impegni della Ministra. Ne riparleremo a breve, quando discuteremo con la F.A. dei criteri d’impiego del personale civile, e in quella sede verificheremo i reali intendimenti.
Ufficio Matricola CUSE: abbiamo chiesto di aumentare le posizioni civili all’interno del costituendo Ufficio Matricola del CUSE nel quadro del progetto di centralizzazione delle attività matricolari in approvazione da parte di SMD. In aggiunta, con riferimento alle competenze in materia di trattamento economico, abbiamo segnalato la necessità di estendere al trattamento economico del personale civile la possibilità di ottenere i flussi di ritorno da parte di NoiPA prima di rendere operative le variazioni stipendiali, allo scopo di evitare gli errori e i ritardi sin qui registrati.
Costituzione Centro Veterani Difesa: abbiamo chiesto di verificare la possibilità di prevedere l’impiego di professionalità civili, allo stato non previste.
Scuola di Lingue Estere di Perugia: pur apprezzando l’incremento dei funzionari linguistici da 8 a 33, abbiamo espresso le nostre preoccupazioni in ordine al decentramento dei corsi e alla perdita dell’autonomia amministrativa.
Deposito Munizioni ed Esplosivi di Malcontenta (VE): su nostra richiesta, DIPE ha confermato l’avvio tra pochi giorni della procedura di reimpiego che, come già precedentemente concordato, sarà di tipo ordinario.
A conclusione della riunione, RGF ci ha consegnato il prospetto relativo ai protocolli d’intesa/accordi sottoscritti dalla Forza Armata nelle diverse sedi, che evidenziano i principali immobili in dismissione, e che qui si allega.
In allegato 1, la scheda tecnica predisposta da SME RGF; in allegato 2, il comunicato unitario da affiggere in bacheca; infine, in allegato 3, il prospetto con i protocolli d’intesa/accordi sottoscritti dalla F.A. in merito ai beni immobiliari dismissibili.
In allegato 4, pubblichiamo il comunicato unitario che dà conto della discussione con SME DIPE avvenuta all’interno della stessa riunione in merito alla vicenda “soppressione buoni pasto” che ha interessato COMFOP SUD e CERIMANT NAPOLI, e di cui alle diverse note unitarie indirizzate nel corso di questi mesi alle Autorità Centrali.
Il capo di SME, gen. D. Errico, insieme al Sottosegretario D. Rossi
Dobbiamo dare atto all’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RGF(Reparto Generale Finanziario) di aver raccolto e fatto propria la richiesta di CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA, avanzata nel corso del precedente incontro con le OO.SS. nazionali (si veda il nostro Notiziario n. 40 del 13 aprile), di fornire utili elementi di informazione in merito ai risultati della sperimentazione relativa al riordino dei servizi amministrativi della F.A., e di far conoscere gli sbocchi operativi conclusivi dell’operazione. Elementi che non ci erano stati forniti nel corso del precedente incontro di aprile u.s., richiesto dalla nostra O.S. nell’ultimo incontro con il Capo di SME (si veda il nostro Notiziario n. 134 del 24.11.2016) e dal Gen. Errico prontamente disposto, che era finalizzato a fare un punto di situazione a conclusione della sperimentazione avviata nel gennaio 2016. La riunione odierna è servita dunque a colmare questa lacuna, anche se le scelte operate dal Capo SME a conclusione della fase sperimentale non ci hanno molto convinto.
Come abbiamo già avuto modo di ricordare in precedenza, il riordino dei servizi amministrativi è stato innescato dal combinato disposto tra le riduzioni di personale e di strutture imposte dalla revisione in chiave riduttiva delle FF.AA. di cui ai tre decreti attuativi della legge n. 244/2012 (DD.LLgs. nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016) e le norme nuove intervenute in materia di contratti pubblici (di cui al D.Lgs. n. 50/2016) e di contabilità dello Stato (di cui al D.Lgs. n. 90/2016). Lo stesso sta avvenendo per la Marina (vds. Notiziario n. 35 del 23.03.2017) e, immaginiamo, per i servizi amministrativi di altri “pezzi” di A.D..
Per quanto attiene al riordino nella F.A. Esercito, dobbiamo ricordare che la sperimentazione del nuovo modello era stato decisa e avviata al netto di ogni informazione alle OO.SS., pur a fronte dell’importanza che questa riorganizzazione riveste per le diverse migliaia di colleghi impiegati presso i Servizi Amministrativi, che da sempre rappresentano il settore di maggiore presenza civile nel MD. Essendone però venuta a conoscenza, la nostra O.S., nell’incontro con il Capo di SME del 14.01.2016, chiese ed ottenne uno specifico tavolo di informazione/confronto (vds. Notiziario n. 6 di pari data), che si è poi concretizzato qualche giorno dopo con la prima riunione a SME del 26.01.2016 (si veda il Notiziario n. 13 di pari data) e ha poi avuto poi una seconda puntata in marzo (si veda Notiziario n. 27 dell’8.03.2016).
Come noto, le linee essenziali del progetto di riordino delle strutture amministrative dell’E.I. sono quelle contenute nella scheda tecnica predisposta da RGF ed allegata al Notiziario n. 13 del 26.01.2016. Il nuovo modello prevedeva in partenza la costituzione a livello di Brigata o equivalenti di “Direzioni di Intendenza (DDI)”, che avrebbero accentrato funzioni amministrative a supporto dei Reparti dipendenti, e di “Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)” a livello di Reggimento o equivalenti a supporto della DI sovraordinata, oggi elevati di rango a “Sezioni di Coordinamento Amministrativo (SCA). I Reparti Infrastrutture, in ragione delle loro specifiche incombenze, sono stati tenuti fuori da questo riordino, e anche gli EDCR con componente amministrativa civile, che rimangono Enti. Le DDI diventano titolari di tutte le funzioni amministrative (gestione finanziaria; gestione patrimoniale; contratti e acquisti, matricola, quest’ultima però solo pro tempore e cioè sino al momento in cui le attività matricolari, insieme a quelle relative al trattamento economico e all’assistenza fiscale, saranno accentrate presso il CUSE-Centro Unico Stipendiale dell’Esercito), mentre le SCA esplicano invece funzioni di supporto alle D.D.I. .
Della sperimentazione in atto, nel corso dei mesi precedenti, ci erano state segnalate diverse criticità, che, insieme a CGIL e UIL, abbiamo riferito nel precedente incontro di aprile, e che oggi hanno trovato conferma da parte di SME, che al riguardo ha adottato alcune delle soluzioni organizzative da noi proposte.
Sui contenuti e sulle risultanze della riunione di oggi, che oltre al riordino dei Servizi amm.vi ha trattato di altre questioni (riordini e rilocazioni), diamo conto nell’allegato comunicato CGIL-UIL-FLP.
Notiziario n. 81 del 27 luglio 2018 – Dedicato a chi continua a beatificare ancora oggi, nonostante le ripetute prove di segno diverso, le straordinarie innovazioni in positivo che sarebbero state apportate dal CCNL 12.02.2018, che, come noto, FLP non ha a suo tempo firmato avendone valutato in negativo diversi aspetti, alcuni sul piano del […]
Notiziario n. 112 dell’ 8 novembre 2017 – Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA – CONFSAL UNSA su i contenuti e sulle risultanze della riunione di ieri a palazzo Esercito con SME–RGF e DIPE. “La sessione informativa con RGF (Reparto Generale Finanziario) e DIPE […]
Notiziario n. 52 del 23 maggio 2017 – Dobbiamo dare atto all’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RGF (Reparto Generale Finanziario) di aver raccolto e fatto propria la richiesta di CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA, avanzata nel corso del precedente incontro con le OO.SS. nazionali (si veda il nostro Notiziario n. 40 del 13 […]