Notiziario FLP DIFESA n. 32 del 27 marzo 2019 –

Il Capo di SMA, gen. Alberto Rosso, nel corso dell’audizione in Parlamento del 12 marzo u.s.

In data 12 marzo u.s., presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, si è tenuta la prima audizione del nuovo Capo di SMA, gen. Alberto Rosso, la cui registrazione video rendiamo disponibile su questa stessa pagina (vedi in basso).

Alla relazione del Generale, che ha spaziato a tutto tondo e fornito un quadro articolato dei temi e dei problemi attuali della F.A, ha fatto seguito un dibattito davvero molto povero, che ha messo ancora una volta a nudo la scarsa conoscenza dei problemi da parte dei nostri politici, in questo caso i membri delle due Commissioni,  incapaci di entrare nel merito.
Il Capo dell’A.M. è partito dal sottolineare come lo spazio aereo sia “una via di comunicazione strategica irrinunciabile e in forte espansione” e che il compito di AM è quello di “garantirne la difesa e la sicurezza 365 giorni all’anno e 24 ore al giorno”.

Per far questo, però, è necessario disporre di “uno strumento multiruolo, bilanciato, integrato, e interoperabile con altre FF.AA. e con i Paesi alleati e amici”, anche in versione c.d.“dual use” (esempi: servizio controllo aereo; servizio meteorologico; soccorso sanitario, etc.), e operante inoltre su altri fronti interni e internazionali: operazione strade sicure, controllo flussi migratori, operazione Sophia, addestramento di personale di altri Paesi, etc.

Ha poi posto l’accento sulle straordinarie sinergie sviluppate con l’industria aereonautica italiana, e ha ricordato come l’Italia, insieme al Giappone, sia l’unico Paese al mondo che ha potuto “impiantare un sito di produzione ed assemblaggio” del caccia F-35 (a Cameri), “massimizzando il ritorno industriale e ottenendo indubbi travasi di know how”.
Il Capo di SMA ha quindi “dato i numeri” di Aeronautica Militare: 44mila persone circa, di cui 40mila militari (5.800 Ufficiali; 20.000 marescialli; 5.000 sergenti e 8.700 militari di truppa), con un’età media pari a 42,5 anni e componente femminile pari al 4%, precisando che ci vogliono mediamente 7 anni per formare un pilota pronto all’impiego operativo e dai 3 ai 5 anni per formare un operatore di bordo sui sistemi d’arma.
Il personale civile A.M. conta invece 3.700 persone (di genere indistinto), e questa è stato l’unico passaggio della relazione che ci ha riguardato. Come sempre, una grande attenzione per la nostra categoria…

La flotta AM è composta da n. 566 macchine, “un numero abbastanza basso e in ulteriore riduzione” in quanto nel 2024 ne resteranno non più di n. 470, che sono dislocate su n. 20 aeroporti principali e con le infrastrutture di supporto su tre poli (Roma, Milano e Bari), 200 centri operativi e 5 istituti di formazione.

Il Generale ha poi magnificato le doti straordinarie dell’ F-35, “che non è solo un veivolo da combattimento ma una vera e propria rivoluzione culturale per tutta l’aeronautica”, essendo di fatto “un enorme server volante capace di raccogliere informazioni e di trasferirle a tutti gli asset navali e terrestri, inclusi i siti di comando e di controllo” e “con capacità che superano la nostra immaginazione”.

In sede di replica, il gen. Rosso ha anche fatto il punto sull’acquisto degli F-35: “undici macchine già consegnate, un’altra in arrivo”, di cui “dieci a versione a decollo convenzionale (sette presso la base di Amendola, una in manutenzione a Cameri e due negli USA) e due a versione a decollo verticale, destinate ad AM ed MM”. Ha quindi accennato al problema emerso nei giorni scorsi sui mancati pagamenti da parte di A.D. delle fatture 2018 per gli F-35 (per 389 mln €), oggi pare saldati dalla stessa A.D., e ricordato che il programma prevede l’acquisto di n. 28 macchine, auspicandone la conferma da parte del Governo perché rallentamenti o riduzioni produrrebbero “effetti preoccupanti sulle capacità operative dell’A.M”.

Ovviamente, nessuno contesta le qualità operative del caccia F-35, di cui il Capo di SMA è convinto estimatore. Il problema, che pero il gen. Rosso da tecnico elude, è un altro, ed è quello se oggi, di fronte alla grave situazione che il Paese vive e alla povertà che avanza, il nostro Paese si può concedere questi lussi….

Infine, le criticità della F.A. e le richieste del Capo di SMA: rivisitare l’attuale organizzazione territoriale, già allo studio; disporre di più risorse finanziare per mantenere l’operatività della F.A.; rivedere e attualizzare la L. 244/2012, un tema oggi caro a tutte le FF.AA.

Su quest’ultimo punto, che noi abbiamo sollevato da anni, da tempo chiediamo alla Ministra di dirci cosa vuol fare, ma sinora di risposte chiare e precise neanche l’ombra.

Intanto, nella mattina di oggi 27 marzo, ci sarà l’incontro con il 1° Reparto di SMA da noi richiesto (vds. Notiziario n. 20 del 25.02.2019) su riordini, formazione e impiego del personale civile dell’Aeronautica, di cui riferiremo in apposito Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 34 del 23 marzo 2016 –

Il gen. Enzo Vecciarelli, nuovo Capo di SMA
Il gen. Enzo Vecciarelli, nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica

Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, in sostituzione del gen. Pasquale Preziosa cessato dall’incarico per limiti d’età.  Lo ha nominato, su proposta della Ministra Roberta Pinotti,  il Consiglio dei Ministri nell’ultima riunione del 21 marzo u.s., che ha anche provveduto a individuare nella persona del gen. C.A. Antonio Ricciardi  il nuovo Vice Comandante dell’Arma dei Carabinieri.

Una nomina, quella del nuovo Capo di SMA, giunta davvero sul filo di lana, e dunque con un ritardo mai osservato in precedenza.  Peraltro, non è questa l’unica nomina di cui si è occupato in queste ore il Governo. Va detto, infatti, che  l’Esecutivo dovrà provvedere a breve a nominare il nuovo Capo della Polizia, il nuovo Comandante della Guardia di Finanza,   il nuovo Capo di SMM in sostituzione dell’amm. De Giorgi (gira a tal proposito il nome dell’attuale Capo di Gabinetto,  amm. Valter Girardelli) e, infine, i vertici degli apparati di sicurezza (AISI , servizi interni, ex SISDE) e DIS (sicurezza informatica), rispetto ai quali, da quello che si dice in giro, sembra che si siano registrate posizioni molto divergenti tra il premier e Capo dello Stato.

Tornando alla nomina del gen. Vecciarelli, qualche breve nota biografica tratta dal web.  Il nuovo Capo di SMA è nato a Colleferro (Roma) il 13 maggio 1957, ha frequentato l’Accademia Aeronautica dal 1975 al 1979 e nel 1980 ha conseguito il brevetto di pilota. È laureato in Scienze Aeronautiche presso l’Università di Napoli Federico II e in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di Trieste,  è sposato e ha due figli.  E’ stato Comandante del IX Gruppo Caccia Intercettori del 4° Stormo di Grosseto nel 1991, quindi dal 1993 al 1999 è stato in servizio presso il I Reparto di SMA come Capo Ufficio Ordinamento.  Nel 2003, nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”,  ha comandato il primo contingente aeronautico in Iraq presso la Base Aerea di Tallil (Nassirya).   Dal 2004 al 2007 è stato in servizio presso SEGREDIFESA quale Vice Capo del Reparto Politica degli Armamenti,  mentre dal 2007 al 2010 ha operato presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, per poi essere chiamato al Comando delle Forze da Combattimento a Milano. Dal 22 luglio 2011 è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea.  Più recentemente,  ha diretto il 4° Reparto di SEGREDIFESA,  e dal 25.02.2015 è stato chiamato all’incarico di Sottocapo di SMD,  che lo ha visto esordire con una irrituale lettera aperta datata 2 marzo 2015 che descriveva con franchezza inusuale una situazione all’interno dei vertici militari fatta di tensioni, sospetti, frizioni, competizioni corporative e personali, piccole e grandi congiure (di palazzo Caprara)”, come recitava il pezzo a suo tempo pubblicato su Il Fatto Quotidiano on line, che ripubblichiamo su questa stessa pagina.

Al gen. Vecciarelli,  le più vive felicitazione di FLP DIFESA e gli auguri di un proficuo lavoro.

Come già detto, il gen. Vecciarelli prende il posto del Gen. Pasquale Preziosa che lascia l’incarico di vertice dell’Aeronautica dopo aver sfiorato un anno fa l’incarico di Capo di SMD,  al quale sarebbe stato naturalmente destinato nel quadro di quel principio di alternanza tra le tre armi  che ha sempre orientato le scelte del Governo per l’incarico di vertice delle FF.AA.  sino al momento della sostituzione dell’amm. Binelli Mandelli, al cui posto è stato scelto invece, e un po’ a sorpresa, il gen. C.A. dell’Esercito Claudio Graziano.

Prima di lasciare il suo incarico, il gen. Preziosa, che sarà ricordato soprattutto per la difesa del programma F35 e per il sostegno all’industria aerospaziale italiana,  ha partecipato alla sottoscrizione del contratto tra FINMECCANICA e ARMAEREO del valore di 300 milioni di euro per l’acquisto di  ulteriori nove velivoli da addestramento avanzato Aermacchi M-346 destinati all’Aeronautica Militare Italiana, che portano la dotazione complessiva di questo veicolo da parte della nostra F.A.  a n. 18 aeromobili. Come riferisce un’agenzia di ieri, “il contratto comprende anche il supporto logistico e una ulteriore fase di sviluppo dell’avanzato sistema integrato di addestramento”,  che verrà realizzato presso la base di Galatina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Articolo de IL FATTO QUOTIDIANO del 18.03.2015

Notiziario n. 39 del 16 aprile 2015 –

AeronauticaPresso la sala Piccio di palazzo Aeronautica, si è svolta nella mattinata di ieri una riunione tecnica – presieduta dal nuovo Capo del 1° Reparto, gen. Maurizio Agrusti -che peraltro ha riaperto, anche per questa F.A. ultimamente immune,  la stagione dei tavoli separati così tanto amati da CGIL-CISL-UIL che evidentemente soffrono molto il confronto con le altre sigle dinnanzi alla controparte. Contenti loro…

Questi i temi affrontati:

Progetti di riordino già conclusi: allo stato, risultano già attuati i seguenti provvedimenti, nella tipologia e data a fianco di ciascuno indicata:

21° Gruppo Radar Poggio Ballone (GR): riorganizzazione in  Sq. Radar remota – 12.11.2014

Centro Naz. S.R. Montecavo (RM): soppressione – 23.12.2014

15° Stormo Cervia.: transito di alcune articolazioni verso 1^ Brigata Op. Sp. – 14.10.2014

Infermeria Principale Roma: soppressione e confluenza in Istituto Medicina Spaziale – 1.12.2014

COM LOG AM Roma: riconfigurazione Sz. personale Civile – 19.03.2015

UCOPREVA: riorganizzazione e ridenominazione in UCOPRATA e transito ad esso funzioni soppresse di SIPP, CSA, COM LOG E COMAER – 12.01.2015.

Progetti di riordino in itinere: riportiamo di seguito i provvedimenti di riordino in corso di attuazione, indicando per ciascuno tipologia, procedura e data di reimpiego prevista, e punto di situazione:

La nostra O.S. ha chiesto informazioni precise sul destino del RSSTA di Decimomannu, essendo circolate sui media locali notizie di una possibile soppressione finalizzata a  rendere disponibile il sedime,  che comunque il gen. Agrusti ha allo stato smentito,  atteso anche che lo stesso è occupato al 50% dalla A.M. tedesca che possiede sistemi di proprietà, e non suscettibili pertanto di “sfratto”.

Stato di avanzamento progetto “Modulo Organizzativo Standard”:

Il progetto di che trattasi, in acronimo MOS, da anni allo studio della F.A., è sostanzialmente finalizzato a costruire dei “moduli organizzativi  standard” destinati a diventare  la struttura base, individuata anche attraverso accorpamenti di EDO e  modulata per fasce di Ente (1^ Plus; 1^; 2^ e 3^). Il tutto in funzione dell’assetto futuro delle della F.A.,  a conclusione del processo di riordino della stessa, nel contesto del più generale riassetto in chiave riduttiva delle FF.AA. fissato dai decreti attuativi della Legge 244/2012 (al 31.12.2024, dotazioni organiche civili fissate a 20.000 unità.   Naturalmente,  proprio perché progetto di lungo periodo, il MOS dovrà essere connotato da una certa flessibilità  e adeguato a tutte le progressive trasformazioni che la F.A. subirà da qui al 2024,  con i diversi passaggi intermedi che, a partire dal 1.1.2016 e fino a conclusione del processo nel 2024, vedranno la successiva riduzione triennale degli organici, come  previsto dal D. Lgs. n. 8/2014. All’interno di questo periodo intermedio, i MOS costituiranno punto di riferimento per la F.A. e vedranno una gestione flessibile dell’impiego del personale: la F.A. ha assicurato in ogni caso la salvaguardia del personale effettivo eventualmente eccedente la previsione organica, come da noi richiesto a tutela delle attuali posizioni mentre,  nel caso di carenze di professionalità, SMA orienterà le proprie scelte d’impiego (per es., relativamente a istanze di mobilità a domanda; a eventuali nuove assegnazioni; etc.)  nella direzione finalizzata ad un ripianamento progressivo delle carenze in essere.

Il progetto MOS è stato avviato nel 2011 con la circolare ordinativa datata 15 giugno, ed è stato accompagnata da uno studio sulla razionalizzazione e l’efficientamento del sistema dei rifornimenti- servizio amministrativo;. successivamente, nel 2013, si è entrati in fase di sperimentazione attraverso la costituzione di alcuni elementi di organizzazione individuati dagli AA.CC.;  infine, in questo corrente anno 2015, il processo relativo al MOS del servizio amministrativo dovrebbe essere ultimato, prevedendo l’accorpamento di diversi elementi di organizzazione e appunto la rivisitazione ottimizzata delle posizioni organiche.  Per quanto attiene la gestione dei Magazzini dell’AM,  gli Enti verranno suddivisi in due aree: la prima, che ricomprenderà Enti a valenza operativa (gli Stormi) in cui la gestione dei materiali sarà effettuata dal Servizio Rifornimenti M.A., e la seconda (Enti a valenza logistico-amministrativa)  la gestione dei cui materiali sarà effettuata dal Servizio Amministrativo con l’incarico di “consegnatario” espressamente previsto per professionalità civili.

Nel prosieguo del processo,  i MOS dovrebbero essere estesi anche agli altri settori della FA (“sicurezza” in primis, e, successivamente “impianti”; “servizio controllo spazio aereo”; “antinfortunistica”; “motorizzazione”; etc. etc.).  Questo il progetto e lo stato di attuazione.

Nel suo intervento, la nostra O.S. nel prendere atto delle comunicazioni della F.A., ha espresso una valutazione complessivamente positiva sul contenuto e sulle finalità  generali del progetto,  inserito in una operazione proiettata verso il futuro della F.A. e finalizzata a ottimizzare le risorse e a ridurre i costi.  Ha però al tempo stesso evidenziato come gli effetti reali del processo si  renderanno visibili solo nel tempo, e saranno solo quelli a decretare il successo dell’operazione.  Sul piano delle relazioni sindacali, nha chiesto che degli sviluppi di questa operazione, che ha indubbiamente una valenza strategica per la FA, sia data puntuale informazione alle OO.SS. nazionali nel corso delle sessioni informative periodiche. Inoltre, ha chiesto che, prima dell’attuazione dei MOS nelle articolazioni organizzative degli Enti, sia data preventiva informazione alle OO.SS. Terr/RSU in ordine alla previsione organica, e con esse avviato un confronto tenuto anche conto che le dotazioni dei MOS dovranno essere compatibilizzate  con gli organici regionali e di F.A. di cui al DM 19.11.2014. Il gen. Agrusti ha fornito ampie assicurazioni al riguardo.

Infine, FLP DIFESA ha segnalato che, alla luce di quanto disposto dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile,  nella individuazione della dotazione organica dei MOS e degli incarichi attribuiti al personale, occorrerà non solo “salvaguardare” ma significativamente “implementare” le posizioni civili.

Accesso ad internet in A.M.

FLP DIFESA ha denunciato l’ inaccettabile discriminazione che ci risulta essere stata operata dal COM LOG che, con circolare n. 124075 del 14.11.2014, ha ufficializzato l’accesso ad internet negli Enti di F.A. solo ai siti web di alcune OO.SS. (segnatamente CGIL e CISL) escludendone le altre, e tra queste naturalmente quello della nostra O.S. che peraltro, per il settore Difesa, risulta il più attenzionato.  Ha chiesto pertanto che venga rimossa urgentemente questa discriminazione,  rendendo così possibile l’accesso internet ai siti i tutte le OO.SS. da parte di tutto il personale. Il gen. Agresti ha assicurato che ci sarà fornita a breve una risposta al riguardo.

Pubblicheremo su questa stessa pagina, non appena pervenute da SMA, le slide illustrative della riunione.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 15.04.2015-resoconto riunione SMA su riordini FA (pervenuto in data 4.05.2015);

Allegato 2: Slide illustrative predisposte da SMA 1° R (pervenuto in data 5.05.2015)

sma


L’audizione parlamentare del 12 marzo scorso del nuovo Capo di SMA. Interessante la relazione del gen. Rosso sullo stato, i temi e i problemi della F.A., ma dibattito davvero molto povero. Magnificate le qualità tecniche dell’F-35 (“una rivoluzione culturale”) e richiesta al Governo di confermare l’acquisto di tutti e 28 i velivoli, ma non sarà facile con i problemi che il Paese oggi vive. Anche il Capo di SMA chiede la revisione della Legge 244/2012, ma la Ministra ancora non ha chiarito cosa vuol fare

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Il gen Enzo Vecciarelli è il nuovo Capo di SMA. Prossima, da parte del Governo, anche la nomina del nuovo Capo di SMM e di altri vertici degli apparati di sicurezza dello Stato

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Riunione a S.M.A. Punto di situazione sui provvedimenti di riordino A.M. e progetto “Modulo Organizzativo Standard”

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