Il generale C.A. Nicolo Falsaperna sarà, a partire dal 9 ottobre p.v., alla guida del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), in sostituzione dell’attuale Segretario Generale gen. C. Magrassi, del quale è attualmente il Vice, incarico che riveste da ottobre 2015. Aria nuova dunque in area Segretariato, dopo il già avvenuto ricambio del D.G. di PERSOMIL (l’amm. P.L. Ricca ha preso in data 18 luglio u.s. il posto del gen. Gerometta) e quello probabile a fine corrente anno del D.G. di PERSOCIV.
La decisione, su proposta della Ministra Trenta, è arrivata dal Consiglio dei Ministri del 13 settembre u.s., ancorchè il comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi a fine riunione non ne rechi traccia. Ne siamo comunque venuti a conoscenza dalla comunicazione comparsa il 14 u.s. sul sito del Ministero, accompagnata nell’occasione dagli auguri della Ministra (“buon lavoro in questo incarico di grande rilievo per la Difesa”), e poi anche dalla viva voce dello stesso gen. Magrassi, che ne ha dato notizia e lo ha anche presentato, alle OO.SS. Territoriali/RSU nel corso della riunione del 18 u.s. finalizzata a fare “un punto di situazione sulla sistemazione del personale del Segretariato nel sedime di Centocelle”.
Il gen. Falsaperna è nato ad Ancona il 14 dicembre 1958, ed ha frequentato il 159° Corso dell’Accademia Militare di Modena tra il 1977 ed il 1979. Dopo aver frequentato la Scuola di Applicazione di Torino, ha rivestito, in successione, importanti incarichi presso il RALOCE prima e poi presso l’Ufficio Generale del Capo di SME. Successivamente, è stato, Comandante del 1° Battaglione Genio Ferrovieri e poi, del 6° Reggimento Genio Pionieri, e quindi, da generale, della Brigata meccanizzata “Aosta” impiegata in Kossovo. Dal 2008 al 2011 è stato Vice Capo del IV Reparto Logistico dello SME, poi, da generale di divisione, ha assolto all’incarico di Vice Capo di Gabinetto, e quindi di Direttore di GENIODIFE. Promosso generale di C.A. nel luglio 2015, dal successivo mese di ottobre ha assunto l’incarico di Vice Segretario Generale.
Dunque, dal 9 ottobre avremo un nuovo SGD/DNA, in una fase nella quale saranno molte le sfide per tenere alta la competitività del nostro sistema difesa, di fronte all’attivismo di Germania e Francia.
Il gen. Carlo Magrassi, che riveste attualmente quell’incarico, pare abbia perso la “battaglia” per alzare a 65 anni il limite d’età per i generali e ammiragli a tre o quattro stelle con allineamento all’Arma dei C.C. e ai corpi tecnici della M.M., il che gli avrebbe potuto consentire di arrivare al vertice delle FF. AA. in sostituzione dell’attuale Capo di SMD, gen. C. Graziano, che a novembre p.v. dovrà comunque lasciare l’incarico e che dovrebbe verosimilmente essere sostituito dall’attuale Capo di SMA, gen. Enzo Veciarelli.
Al gen. Magrassi, che sembrerebbe aver ispirato alcune delle sue prime scelte, la Ministra Trenta affiderà l’incarico di “consigliere del Ministro della Difesa per la politica industriale”, un incarico verosimilmente pensato su misura, perché nell’organigramma della Difesa quell’incarico non esiste. Così continuano purtroppo ad andare le cose in casa Difesa, la discontinuità non appare ancora la cifra del nuovo corso.
Prima di concludere, un breve cenno alle altre importanti questioni trattate dal gen. Magrassi nell’incontro con le OO.SS. Territoriali e le RSU dell’Ente, avvenuta martedì 18 settembre u.s..
In primis, è arrivata la conferma che, dopo il faticoso lavoro legato al trasferimento di Segredifesa a Roma Centocelle, non sono previsti al momento movimentazioni di altri Enti in quel sedime.
Il Gen. Magrassi ha poi toccato il tema della formazione, rispetto al quale ha confermato che l’Amministrazione., su imput della Ministra, sta lavorando a un progetto triennale che dovrebbe essere presentato alle OO.SS. in ottobre p.v.. A tal proposito, nel sottolinearne il ruolo importantissimo, il SGD ha invitato le OO.SS. a vigilare affinché DIFEFORM rimanga in ambito Segretariato.
Infine, il SGD ha confermato che il progetto Libro Bianco ha subito una evidente battuta d’arresto. Lo davamo per scontato, e la cosa non ci dispiace neanche un pò.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 82 del 27 luglio 2018 –
Ove ci fosse stato ancora bisogno di una ulteriore pezza giustificativa per dimostrare come il CCNL 12.02.2018 abbia operato, su alcuni aspetti, una sicura regressione del sistema delle relazioni sindacali, la riunione di oggi con STAMADIFESA (SMD) e SEGREDIFESA (SGD) può certo servire allo scopo.
Abbiamo già detto della nuova procedura, inaugurata da SME a seguito dell’entrata in vigore del CCNL, in materia di riordini con la cancellazione delle sessioni informative periodiche, vds. Notiziario n. 81 del 27.07.2018); parliamo ora della cancellazione del sistema di regole, concordate e sottoscritte dalle Parti, in materia di mobilità interna e reimpieghi, che il 29.09.2015 erano state scritte nel “protocollo d’intesa” da AD e OO.SS., un accordo storico in quanto diede il via al primo bando di mobilità (2016) con regole uguali per tutti, come avviene da sempre nelle altre Amministrazioni, e senza più essere subordinate ai qualche volta incomprensibili pareri discrezionali degli Organi Programmatori (OP), come era sempre avvenuto sino ad allora.
La gestione della procedura rese però evidenti alcune criticità, in particolare quelle riferite ai “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”, in media decisamente bassi e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che hanno ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento. Da qui la necessità di operare dei correttivi e da qui l’avvio di un tavolo tecnico specifico, e, alla fine, la riunione che si ritenne conclusiva del 13.12.2017 (vds. comunicato unitario allegato al Notiziario n. 128 di pari data) ai fini della sottoscrizione del nuovo protocollo. Protocollo che ora non vedrà più la luce, in quanto nel frattempo l’art. 5 del CCNL ha modificato la relazione tra le Parti in materia, attribuendone la “titolarità” alla sola A.D. che deve solo informare le Parti, dar loro la parola e redigere “una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse”, ma decidendo alla fine in proprio.
Cosa avvenuto oggi nella riunione con SMD e SGD, che non sarà dunque seguita dalla firma di alcun protocollo d’intesa: chi si aspettava questo (vds comunicato unitario CGIL-CISL-UIL+UNSA del 9 maggio u.s.), evidentemente ci aveva capito ben poco. Oltre al fatto che si è perso altro tempo (sono ben 17 i mesi di blocco della mobilità interna volontaria nel Ministero della Difesa che nel frattempo ha operato solo attraverso deroghe).
In avvio di riunione, gli Organi di vertice hanno comunicato i gradi di scopertura per il prossimo bando, che dovrebbe vedere la luce a breve (si spera): per gli Enti dell’area Tecnico/amministrativa, soglia del 15% per tutti i profili professionali; invece, per gli Enti dell’area Tecnico/Operativa compresi quelli industriali (Arsenali, Poli, etc.), soglia del 15% per i profili tecnici e del 25% per gli amministrativi. Giustizia Militare si è riservata di indicare il grado di scopertura entro la metà di settembre. Si tratta, come si vede, della riconferma di quanto già comunicato alle OO.SS. nella riunione del 9 maggio u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 48 di pari data, solo che nel frattempo sono passati altri due mesi…..
Pubblichiamo, in allegato 1 su questa stessa pagina, la scheda tecnica predisposta da SMD contenente il raffronto tra le dotazioni organiche di cui al DM 29 giugno 2016 e la forza presente suddivisa a livello regionale in tutte le Armi. In allegato 2, le nuove regole per mobilità interna volontaria e reimpieghi, consegnata alle OO.SS. per la riunione del 15 febbraio 2018 (vds Notiziario n. 18 di pari data). In allegato 3, pubblichiamo infine il protocollo d’intesa del 29.09.2015.
Ovviamente, non siamo soddisfatti delle soglie fissate dagli Organi di Vertice: la novità, certo importante, sta nell’azzeramento della “soglia zero” presente in dose massiccia nella procedura 2016, che a suo tempo aveva impedito anche la sola presentazione della domanda a gran parte dei lavoratori, che oggi almeno potranno produrla. C’è dunque un passo in avanti, ma a nostro avviso ancora insufficiente, che certo non favorirà i colleghi. Avremmo voluto, e sempre richiesto, soglie superiori, che sono state però negate.
Sul fronte dei titoli, rimangono irrisolti alcuni problemi che sono frutto di situazioni reali quali quelli legate al pendolarismo diffuso soprattutto nelle grandi città, o quelli connesse ad alcune criticità vissute da personale ex militare transitato (percorso e procedura con regole aggiuntive?), o quelli prodotti dal non accoglimento da parte di AD della proposta di procedere a mobilità volontaria anche attraverso l’ utilizzo dell’istituto della riconversione professionale, che avrebbe potuto agevolare i processi di mobilità.
Il pallino passa ora alla DG, che dovrà varare il bando 2018. Si spera solo che non passino altri mesi!
I genn. Magrassi (a sx) e Stefanini si salutano durante la cerimonia di avvicendamento
Il gen. Carlo Magrassi è il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA), e forse sarà l’ultimo Dirigente a fregiarsi di ambedue questi titoli (Segretario Generale e Direttore Nazionale degli Armamenti). Come si ricorderà (vds. nostro Notiziario n. 103/2015), è stato nominato, su proposta della Ministra Pinotti, nella riunione del Consiglio dei Ministri del 25 settembre u.s., che ha inoltre conferito l’incarico di Vice Segretario Generale Militare al gen. Nicolò Falsaperna, permanendo nell’incarico di Vice Segretario Generale civile il dr. Franco Massi.
Il gen. Carlo Magrassi è persona ben conosciuta, anche da parte delle OO.SS. nazionali, avendo rivestito l’incarico di Capo di Gabinetto dei Ministri Mauro prima e Pinotti dopo, e di Consigliere militare di Palazzo Chigi, prima con il Presidente Enrico Letta e ultimamente con il Presidente Matteo Renzi. Sarà quasi sicuramente l’ultimo Segretario Generale con l’incarico di Direttore Nazionale degli Armamenti, atteso che il Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa ne sottrae le competenze al Segretariato Generale, attribuendole alla costituendo figura del DNAL (Direttore Nazionale degli Armamenti e della Logistica), posto direttamente alle dipendenze del Capo di SMD.
La cerimonia di avvicendamento con il predecessore gen. Enzo Stefanini si è svolta il 9 ottobre u.s. nella Caserma “Amione” di Roma, alla presenza della Ministra Roberta Pinotti, del Sottosegretario Domenico Rossi, del Capo di SMD gen. Claudio Graziano e dei Vertici di tutte le FF.AA.e del Cdo Gen. CC.
Nel suo intervento, la Ministra ha sottolineato il ruolo di SGD nel processo di innovazione e di ricerca collegata ai materiali d’armamento, nell’approvvigionamento di mezzi, materiali e sistemi d’arma per le Forze armate e nel supporto all’industria italiana della Difesa, ed ha ringraziato i “militari e civili che quotidianamente lavorano insieme per la ricerca e lo sviluppo delle eccellenze del paese”, segnalando le regole trasparenti e di garanzia nei rapporti del MD con il delicato settore dell’industria della Difesa. Non poteva la Ministra, nella circostanza, non accennare anche alle novità (pesanti, a nostro avviso) che emergono dai nuovi scenari prospettati dal Libro Bianco in merito all’organizzazione futura del Segretariato Generale, ma lo ha fatto in modo un pò soft e ottimistico: il nuovo Segretariato, ha detto la sen. Pinotti, “si concentrerà sulle responsabilità amministrative e di gestione e vedrà una ulteriore valorizzazione delle professionalità civili”. “Ulteriore”? E quando è avvenuta la precedente valorizzazione? Mah……
La sostanza vera che emerge dalle scelte del Libro Bianco è invece un’altra: il forte depotenziamento del nuovo Segretariato e, dunque, dell’intera area T/A, che perderà le attuali e corpose competenze in materia di armamenti e logistica, che verranno poste alle dipendenze di SMD (“forte collegamento con il Capo di SMD”, ha detto la sen. Pinotti…). Passa, infatti, innanzitutto per questa strada, la creazione di quell’ “uomo forte“ nel MD nel segno del modello renziano, che a noi proprio non piace, essendo convinti da sempre dell’importanza degli equilibri in democrazia. Soprattutto in un’organizzazione militare, come venne disegnato a suo tempo dalla legge dei Vertici (Legge 2.12.1962, n. 25) che oggi le scelte del Libro Bianco andranno a stravolgere, come da FLP DIFESA già denunciato da tempo.
Il depotenziamento di SGD rappresenta, a nostro avviso, l’operazione strategica nella creazione dell’ “uomo forte”, ma viaggia anche su altri fronti, come il tentativo da noi denunciato (Notiziario n. 99 del 21 settembre) di inserire nel D.L. di proroga delle missioni l’istituzione della “Commissione unica interforze” presieduta dal Capo di SMD per l’ avanzamento della Dirigenza militare di tutte le FF.AA. (Carabinieri compresi), un tentativo poi abortito. O come quello, attualmente in corso, di accelerare al massimo i tempi di attuazione delle previsioni del Libro Bianco, su cui pare si debba pronunciare a breve il Consiglio Supremo di Difesa.
Notiziario n. 106 del 26 settembre 2018 – Il generale C.A. Nicolo Falsaperna sarà, a partire dal 9 ottobre p.v., alla guida del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA), in sostituzione dell’attuale Segretario Generale gen. C. Magrassi, del quale è attualmente il Vice, incarico che riveste da ottobre 2015. Aria nuova […]
Notiziario n. 82 del 27 luglio 2018 – Ove ci fosse stato ancora bisogno di una ulteriore pezza giustificativa per dimostrare come il CCNL 12.02.2018 abbia operato, su alcuni aspetti, una sicura regressione del sistema delle relazioni sindacali, la riunione di oggi con STAMADIFESA (SMD) e SEGREDIFESA (SGD) può certo servire allo scopo. Abbiamo già […]
Notiziario n. 111 del 12 ottobre 2015 – Il gen. Carlo Magrassi è il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti (DNA), e forse sarà l’ultimo Dirigente a fregiarsi di ambedue questi titoli (Segretario Generale e Direttore Nazionale degli Armamenti). Come si ricorderà (vds. nostro Notiziario n. 103/2015), è stato nominato, su […]