Notiziario n. 81 del 29 agosto 2017 –

Si riporta di seguito il testo del Notiziario CSE n. 7 diffuso in data di ieri  28 agosto che riferisce dell’incontro di pari data, presieduto dal Presidente Sergio Gasparrini,  tra ARAN  e Confederazioni Sindacali del Pubblico Impiego che ha proseguito il confronto sul rinnovo contrattuale 2016-2018  avviato in data 2agosto u.s.,  e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 75 del 4 agosto u.s.

“Nella mattinata odierna si è svolta presso la sede dell’Aran l’ennesima riunione fra l’Agenzia e tutte le Confederazioni maggiormente rappresentative nell’ambito del Pubblico Impiego. E’ stata una nuova occasione per mettere al centro del confronto i temi caldi legati ai rinnovi contrattuali di quasi tre milioni di lavoratori pubblici dopo la pausa estiva e le uscite sulla stampa di esponenti di parte pubblica che, da un lato hanno espresso sicurezza sul percorso legato ai rinnovi (bontà loro) e dall’altro hanno provato a dettare l’agenda di un percorso a nostro avviso ancora molto, molto accidentato.

 Ma lo svolgimento del negoziato invece, sta dimostrando tutte le crepe del preaccordo elettorale del 30 novembre 2016, sottoscritto frettolosamente da CGIL, CISL e UIL, che non può costituire in alcun modo il parametro di riferimento di tutto il sindacato per i rinnovi contrattuali. Vediamo quali sono i problemi sul tappeto che il Presidente Gasparrini ha declinato nella sua introduzione:

–  ovviamente ha confermato non essere ancora disponibile tutta la cifra completa per il rinnovo del triennio poiché la maggioranza della stessa, oltre 45 euro degli 85 previsti, non è ancora stata confermata per il 2018 e comunque, dice il Presidente Aran, da tale somma complessiva o parziale che sia, andranno tolte le coperture per mantenere gli 80 euro a quella parte di lavoratori pubblici che, conti alla mano, con il seppur misero aumento contrattuale, a regime vedrebbero altrimenti “saltare” il Bonus Renzi; in particolare il dato fornito dall’Aran, assolutamente sottostimato perché relativo solo alla parte fiscale e non contributiva, e che non tiene conto del reddito complessivo, ma solo della parte stipendiale, prevede un utilizzo di almeno 200 milioni di euro per coprire il gap Bonus; se consideriamo che al momento la cifra effettivamente stanziata dal Governo per il rinnovo non supera il miliardo di euro possiamo dire, senza tema di smentita, che circa il 20% dello stanziamento si è già volatilizzato;

–  inoltre se pure volessimo considerare congrua la cifra dei famosi 85 euro previsti nell’accordo (e non lo sono assolutamente considerati gli anni di forzoso blocco contrattuale) la restante parte non solo non è ancora materialmente disponibile, ma molto probabilmente verrebbe stanziata per produrre i suoi effetti alla fine della decorrenza contrattuale prevista – 31.12.2018 – con il risultato che se tutto va bene qualche euro i lavoratori lo vedranno in busta paga solo ai primi mesi del 2019…;

–  altra questione posta è stata quella del welfare contrattuale, ripreso dall’atto d’indirizzo e che, ha confermato il Presidente Aran, non può che essere a totale carico del “nostro” aumento contrattuale; se pensiamo a quello che succede nel resto del mondo del lavoro italiano e non solo, non certo fermo sul fronte contrattuale come quello pubblico, i commenti rischiano di diventare offensivi;

– sempre il Presidente Gasparrini ha ribadito che Il “recinto” entro il quale deve essere disegnato tutto il percorso, è quello indicato negli atti d’indirizzo, ora quello delle funzioni centrali, domani quello della sanità, poi quello della scuola ed infine quello delle autonomie locali. Queste ultime, però, a nostro avviso sembrano avere maggiori margini di manovra legati ai diversi limiti della finanza pubblica o forse alle diverse esigenze di ordine politico con il rischio di disegnare un rinnovo contrattuale asfittico e pure strabico.

Il giro di tavolo che è seguito all’introduzione del Presidente Aran, è stato caratterizzato da una evidente difesa d’ufficio dei sottoscrittori dell’accordo del 30 novembre 2016 che hanno richiesto il rispetto degli impegni presi e allo stato non mantenuti da parte del Governo e in primis da parte della Ministra Madia; qualcuno ha chiesto anche allo stesso Gasparrini di farsi portavoce della richiesta d’incontro con la Ministra, al quale ovviamente noi non ci sottrarremo ben sapendo però i risultati che nel tempo hanno caratterizzato questi incontri politici.

Oltre a quest’argomento, le parti sociali hanno affrontato altri argomenti anche in previsione dell’incontro dl 31 p.v. sul rinnovo contrattuale del Comparto Funzioni Centrali. In particolare nel suo intervento la nostra Confederazione ha confermato con forza la richiesta di stanziamenti idonei a poter discutere seriamente di un “vero” rinnovo contrattuale e ha dichiarato il proprio fermo dissenso a qualsiasi ipotesi connesse al taglio del Bonus di 80 euro.

Così come CSE ha dichiarato con fermezza che non si sentirà vincolata dal “recinto” dell’atto d’indirizzo ma forte della propria piattaforma contrattuale, rivendicherà con altrettanta fermezza la scelta di un contratto che dia segnali tangibili (e non tolga) oltre che sul fronte economico anche su quello della riforma della PA e della crescita professionale dei lavoratori pubblici.

Quanto sopra, collegando il tema delle relazioni sindacali e della partecipazione del Sindacato ai necessari mutamenti organizzativi per rendere la macchina amministrativa dello Stato più funzionale e più vicina alle esigenze dei cittadini”.  

Dunque, come si evince chiaramente dal predetto Notiziario, si è trattato di un incontro ancora una volta interlocutorio che, temiamo, proseguirà sino a quando il Governo non renderà note le proprie intenzioni in merito alle risorse mancanti per il  finanziamento dei rinnovi contrattuali, che dovranno necessariamente trovare posto nel Disegno di Legge di bilancio 2018 che il Consiglio dei Ministri dovrà adottare entro il 15 ottobre p.v.. Pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1  il comunicato stampa CSE diffuso dopo la riunione in ARAN.

Per il 31 agosto p.v., è in calendario una nuova riunione in tema di rinnovo contrattuale del nuovo comparto delle Funzioni centrali, questa volta del “tavolo tematico” concernente gli istituti del rapporto di lavoro (la lettera di convocazione è pubblicata su questa stessa pagina in allegato 2).

Infine, sempre su questa pagina, pubblichiamo in allegato 3 l’interessante articolo comparso ai primi di agosto su Repubblica.it che riferisce dei dati contenuti nell’Annuario Statistico 2017 diffuso dalla Ragioneria Generale dello Stato, che rende evidente la perdita di potere d’acquisto delle nostre retribuzioni che si è registrata in questi anni a seguito del blocco di contratti e retribuzioni.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1:  Comunicato_stampa_CSE_del_28_08_2017

Allegato 2: Convocazione_ARAN_31_agosto

Allegato 3: Repubblica.it_1_08_2017_costo_blocco_CCNL_ pubblico_impiego

Notiziario n 71 del 19 luglio 2017 –

La Ministra M. Madia e, subito dietro, il Presidente dell’ARAN  S.Gasparrini

Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 14  diffuso in data odierna dalla nostra Federazione e relativo ai contenuti e agli esiti della riunione di stamattina in ARAN, che segna di fatto l’avvio della contrattazione collettiva  per il nuovo C.C.N.L. del personale non dirigente del nuovo comparto Funzioni Centrali (che ricomprende il vecchio comparto Ministeri, quello delle Agenzie Fiscali e quello degli Enti Pubblici non economici-EPNE ed altri “pezzi” minori).

“Se qualcuno si aspettava decisi passi in avanti già dalla prima riunione svoltasi in Aran nella giornata di oggi relativamente al rinnovo con CCNL del Comparto Funzioni Centrali, rimarrà deluso perché nonostante tutti questi anni senza contratto e la sentenza della Corte Costituzionale del 2015 ottenuta dalla FLP, l’apertura della stagione contrattuale si è svolta in linea con le “peggiori” tradizioni.

Infatti il Presidente Aran, con un lungo e dettagliato excursus ha ripercorso l’articolato dell’atto di indirizzo (che pubblichiamo in allegato su questa stessa pagina) che traccia per la predetta Agenzia i termini e i vincoli di parte datoriale per il rinnovo del contratto del Comparto Funzioni Centrali, primo dei cinque comparti previsti dal nuovo modello, e per certi versi quello più articolato in quanto comprende realtà complesse e disomogenee come Ministeri, Agenzie Fiscali ed Enti Pubblici non Economici.

Una lettura, quella del Presidente Gasparrini, che ha intrinsecamente evidenziato le pecche, le difficoltà e i limiti che come FLP abbiamo previsto da tempo e che purtroppo si collocano in un contesto nel quale:

In più il Presidente Aran, ripetendo una prassi oramai consolidata, ha proposto la costituzione di quattro tavoli tecnici per approfondire le tematiche di cui sopra delle quali, per altro, ha elencato solo i titoli senza alcuna auspicata indicazione, quanto meno sul fronte della parte giuridico – ordinamentale e si è impegnato a far pervenire un primo canovaccio con i “titoli di testa” del rinnovo contrattuale.

Francamente poco per iniziare una trattativa che, dopo otto anni, doveva a nostro avviso segnare quanto meno qualche passo in avanti dalla parte del datore di lavoro pubblico colpevole di un pesante blocco economico, caratterizzato non solo da una perdita del potere di acquisto delle retribuzioni del settore, ma anche da  un blocco delle carriere ed un arretramento sul fronte dei diritti e delle tutele.

Ecco perché la posizione della FLP e della Confederazione CGS, presenti in delegazione all’incontro, è stata caratterizzata da una posizione di franco dissenso rispetto al tentativo di rinchiudere la trattativa negli ambiti angusti dell’atto di indirizzo che può valere per l’Aran ma a cui noi contrapponiamo la nostra piattaforma sindacale con le nostre proposte e le nostre idee.

Ovviamente non ci riteniamo soddisfatti neppure dei limiti di carattere economico che sembrano essere imposti e insuperabili per il nostro Comparto, limiti che, di fatto, non raggiungono neppure i tetti previsti dal fantomatico accordo pre referendum sottoscritto il 3O novembre 2016 da altre confederazioni sindacali, e francamente ci lascia alquanto perplessi il fatto che per altri (comparti) sembra possano essere trovate risorse aggiuntive (…) alla faccia della perequazione e delle piramidi retributive.

In ogni caso, non ci sottrarremo al confronto nei tavoli di carattere tecnico che eventualmente l’ARAN deciderà di costituire, e sui quali ci riserviamo di fornire puntuale e dettagliata informazione ai lavoratori, così come su tutto il percorso che si è avviato.

Auspichiamo un fronte quanto più compatto possibile da parte delle Confederazioni e delle Federazioni rappresentative per traguardare il superamento dei limiti imposti dall’atto di indirizzo, limiti che riteniamo insopportabili dopo tutti questi anni di blocco contrattuale.

                                                                                                        LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

In allegato: Atto di indirizzo Funzione-Pubblica-riavvio Contrattazione-Pubblico-Impiego

 

Notiziario n. 41 del 7 aprile 2016 –

Il dr. Sergio Gasparrini Presidente dell' ARAN
Il dr. Sergio Gasparrini Presidente dell’ ARAN

Si riporta di seguito il testo del Notiziario n. 18 diffuso in data 5 aprile 2016 con il quale si dà notizia che, dopo una lunga e complessa trattativa, è stato raggiunto l’accordo in sede ARAN per la definizione dei nuovi comparti di contrattazione, che dagli 11 attuali verranno ridotti solo quattro, in applicazione di una norma voluta dall’allora Ministro Brunetta.

” Dopo una lunga non stop, durata 17 ore, nelle prime ore di oggi è stato sottoscritto all’Aran l’accordo che, in applicazione di quanto previsto dal D. Lgs 165/2001, individua i nuovi comparti di contrattazione (Funzioni centrali – Funzioni locali – Istruzione e ricerca –Sanità).     Viene confermato altresì, in ossequio alla citata norma, il comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Dall’accordo esce rafforzata la presenza della FLP nei nuovi comparti di contrattazione.   Manteniamo infatti la nostra storica rappresentatività nel comparto della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed estendiamo la nostra presenza a tutti i settori del nuovo comparto delle Funzioni centrali (non solo Ministeri ed Agenzie fiscali, dove già oggi siamo presenti in modo altamente significativo, ma anche alle altre Agenzie di cui al D. Lgs. 300/99, a tutti gli Enti pubblici del Parastato – tra cui INPS e INAIL – e ad altri Enti di rilevanza strategica come ad esempio l’Enac, o l’Aci). Siamo riusciti inoltre a garantire, all’interno della nuova struttura contrattuale, la specificità e la peculiarità di alcune funzioni non riconducibili necessariamente ad unitarietà, mediante l’istituzione di specifiche sezioni contrattuali.

Valutiamo, quindi, positivamente l’accordo raggiunto dopo una lunga trattativa che premia il nostro impegno, in uno scenario oggettivamente complesso, figlio della stagione di attacco al lavoro pubblico e all’autonomia contrattuale voluta dall’allora Ministro Brunetta.

Dopo la storica sentenza della Consulta, innescata come è noto dal ricorso FLP, che ha  dichiarato l’illegittimità costituzionale del blocco dei contratti, la definizione dei comparti costringe ora il Governo ad emanare l’Atto di indirizzo per l’avvio della stagione dei rinnovi.

Spetta ora al Governo trovare i finanziamenti per un vero contratto, integrando in modo significativo le somme irrisorie provocatoriamente inserite nella legge di stabilità 2016.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Pubblichiamo su questa stessa pagina il testo dell’ ipotesi di accordo definita in sede ARAN.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato: 04.04.2016 – CCNQ comparti firmato

Notiziario n. 100 del 22 settembre 2014 –

Il Presidente dell'ARAN, dr. Sergio Gasparrini
Il Presidente dell’ARAN, dr. Sergio Gasparrini

Riportiamo di seguito il Notiziario FLP  n. 30 del 19.09.2014 che riferisce dell’atto di indirizzo e della riunione in ARAN del 18 settembre in ordine all’ipotesi di un CCNQ sulle assenze dal servizio.

 ”  Mentre in maniera assurda si continua a negare al personale del Pubblico Impiego italiano il diritto al rinnovo dei contratti di lavoro fermi dal 2010 e mentre si discute in Parlamento di una “non riforma” della Pubblica Amministrazione, nella giornata di ieri si è consumata all’ARAN la prima giornata di quello che ha del surreale a fronte delle considerazioni di cui sopra.

Le Confederazioni maggiormente rappresentative, infatti, sono state convocate per verificare la disponibilità alla stipula di un accordo quadro sulle assenze dal servizio, permessi per malattia, visite specialistiche, assenze parentali, diritto allo studio e il tutto a fronte dell’invio all’Aran da parte del Governo di uno specifico atto di indirizzo che, alla faccia della trasparenza e dell’informazione preventiva, non è stato nemmeno consegnato alle parti sociali.

Incredibile! Infatti è proprio incredibile ma vero, e pur tuttavia i problemi legati a questi istituti contrattuali applicati in termini estremamente diversi e a volte penalizzanti, comparto per comparto, amministrazione per amministrazione, hanno portato tutte le Confederazioni presenti al tavolo e la nostra in particolare, al di là del metodo, a dare la disponibilità a proseguire il confronto.

Infatti occorre ricordare che proprio la nostra Confederazione, durante gli unici e sparuti (due) incontri con il Ministro Madia, oltre alle importantissime questioni legate alla riforma della PA e allo sblocco dei contratti, aveva posto con forza la necessità di affrontare in termini di riorganizzazione e miglioramento tutta la materia sulle assenze dal servizio per malattia, “infestata” da circolari, norme, sentenze, interpretazioni, la maggior parte delle quali penalizzanti per il personale.

Ebbene, proprio in ragione di quanto sopra, nel suo intervento in ARAN la CSE/FLP ha dichiarato che l’eventuale accordo non potrà che essere migliorativo rispetto alle diverse situazioni in atto, con il maggior livello di tutela possibile e traguardando anche la parità di trattamento fra contratti a tempo determinato e indeterminato, e ha chiesto che l’ARAN per la prossima riunione – calendarizzata per la settimana seguente – si presenti con l’atto di indirizzo e una prima proposta di carattere operativo.

Ma la riunione con l’ARAN è stata anche l’occasione per un riassunto degli argomenti ancora in sospeso – tanti quelli con la politica – e alcuni di carattere tecnico in divenire con la stessa Agenzia. In particolare è stato posto al centro della discussione il prossimo rinnovo delle RSU che andranno in scadenza a marzo 2015 ed in ragione del quale occorre immediatamente darsi da fare per metter in atto il percorso che consenta di varare il regolamento, le mappature e dare il via alle elezioni.

Tempi strettissimi ma non impossibili se veramente tutti vogliamo rinnovare questo importantissimo organismo di rappresentanza, in un momento “delicato” per tutto il mondo sindacale, soprattutto nel Pubblico Impiego che, a parere della CSE/FLP, ha proprio bisogno di ritrovare un percorso di coesione e di dialogo con i lavoratori.

Ebbene, nel corso del “giro di tavolo” sono emersi alcuni distinguo, alcune evidenti necessità di “prendere tempo”, è riapparso l’annoso e mai definito problema dei comparti di contrattazione. La nostra posizione è stata netta da subito, con un chiaro e forte SI alla elezioni delle RSU.

Con l’impegno a tenervi aggiornati sul proseguo dei confronti, inviamo cordialissimi saluti.

                                                                                                                                   LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

 

Sergio Gasparrini


Seconda riunione in ARAN per il rinnovo contrattuale 2016-2018 del comparto Funzioni Centrali. Ancora del tutto interlocutoria, in attesa di conoscere le risorse aggiuntive 2018 stanziate dal Governo per finanziare i contratti. Con una sola novità: ARAN propone di sterilizzare gli effetti del bonus 80 € utilizzando le risorse destinate ai contratti. Inaccettabile!

29 Ago 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 81 del 29 agosto 2017 – Si riporta di seguito il testo del Notiziario CSE n. 7 diffuso in data di ieri  28 agosto che riferisce dell’incontro di pari data, presieduto dal Presidente Sergio Gasparrini,  tra ARAN  e Confederazioni Sindacali del Pubblico Impiego che ha proseguito il confronto sul rinnovo contrattuale 2016-2018  avviato […]


Prima riunione all’ARAN, avviato il confronto per il CCNL 2016-2018 del nuovo comparto Funzioni Centrali. L’atto di indirizzo della Ministra Madia, che non dice nulla sulla sterilizzazione del bonus fiscale degli 80 € e presenta poche aperture, e il nodo di sempre: non ci sono sufficienti risorse per l’ipotizzato aumento di 85 €. Il giudizio di FLP

19 Lug 2017 - Flp Difesa

Notiziario n 71 del 19 luglio 2017 – Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 14  diffuso in data odierna dalla nostra Federazione e relativo ai contenuti e agli esiti della riunione di stamattina in ARAN, che segna di fatto l’avvio della contrattazione collettiva  per il nuovo C.C.N.L. del personale non dirigente […]


Raggiunto l’accordo con l’ARAN sui nuovi comparti di contrattazione, con la riduzione a soli quattro. Si rafforza la presenza della FLP. Ora subito gli atti di indirizzo e più risorse per i contratti

7 Apr 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 41 del 7 aprile 2016 – Si riporta di seguito il testo del Notiziario n. 18 diffuso in data 5 aprile 2016 con il quale si dà notizia che, dopo una lunga e complessa trattativa, è stato raggiunto l’accordo in sede ARAN per la definizione dei nuovi comparti di contrattazione, che dagli 11 […]



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