Notiziario n. 2 del 10 gennaio 2014 –

L'amm. Di Paola, ideatore della delega, con il Ministro Mauro
L’amm. Di Paola, ideatore della delega, con il Ministro Mauro

Nella seduta odierna, il Consiglio dei Ministri (CdM)  ha approvato in seconda e definitiva lettura i due decreti legislativi attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare rielaborati dall’Ufficio Legislativo dopo i pareri espressi dalle Commissioni Difesa (Notiziario n. 134 del 23 dic u.s.)  sugli schemi  adottati in prima lettura l’8 agosto u.s. (Notiziari n. 89 e 92/2013). Al momento in cui scriviamo, non conosciamo ancora i testi finali usciti dal CdM;  pur tuttavia, le novità introdotte ci erano state anticipate nel corso della riunione che le OO.SS. nazionali hanno avuto nel pomeriggio di ieri 9 gennaio con il Sottosegretario Pinotti, e alla quale ha partecipato in avvio anche il Ministro della Difesa.

Il sen. Mauro ha tenuto innanzitutto a precisare come, nella scrittura finale dei due testi, la quasi totalità delle indicazioni  espresse  dalle due Commissioni Difesa fosse stata accolta.  Ha quindi espresso piena soddisfazione per il lavoro sin qui svolto ringraziando le OO.SS. per il contributo offerto, ma ha affermato al contempo di  essere comunque consapevole che alcuni problemi permangono ancora irrisolti. Per questo, ha delineato i propri intendimenti per il prossimo futuro: innanzitutto, l’uscita del  “libro bianco”  della Difesa, che avrà come fulcro il tema della “formazione continua” ;  poi, a seguire,  l’apertura di una fase di riflessione e di confronto, in sede politico-parlamentare  ma anche con le Parti sociali, che dovrebbe traguardare la riforma dell’attuale modello difesa.  In questo contesto, ha concluso il Ministro, è suo preciso intendimento quello di valorizzare al massimo la componente civile, della quale ha riconosciuto il ruolo importante  e decisivo all’interno del Ministero Difesa, e di voler perseguire questo obiettivo anche attraverso un confronto costante, aperto e costruttivo, con le Rappresentanze sindacali.

Il Ministro ha poi abbandonato la sala riunione per altro impegno con i COCER, lasciando alla sen. Pinotti il compito di illustrare le modifiche apportate ai testi dei decreti rispetto a quelli adottati in prima lettura dal CdM,  novità che proviamo a sintetizzare corredandole di alcune nostre prime considerazioni.

Decreto Legislativo sugli assetti ordinamentali

  1. Sono state espunte le modifiche/integrazioni      contenute negli artt. 29, 33 e 41 del testo uscito ad agosto dal CdM, che, in particolare in materia di      armamenti, subordinavano il Segr. Gen. al Capo SMD. E’ questa la parte      politicamente più significativa, in quanto è stato fermato il tentativo di      depotenziare SGD a favore di SMD (si ricordi l’audizione dell’amm. Binelli      Mantelli…). La denuncia della nostra O.S. (Notiziario n. 82 del 15 lug), le      iniziative di lotta poste in essere dai lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL (al      cui fianco FLP DIFESA è sempre stata, e praticamente in solitudine) e le continue      sollecitazioni da noi rivolte alle Commissioni Difesa che sono andate a      buon segno, hanno evidentemente avuto un peso decisivo.  Rimane però un problema: contro l’indicazione      data dalla Commissioni, e la cosa appare       rilevante,  l’art. 15      novellato del COM rimane quello uscito dal CdM di agosto, e rinvia ad un      successivo Regolamento per la      ripartizione di compiti e funzioni tra SMD e SGD e delle attribuzioni di      comando nei riguardi del personale.       Potrebbe ancora passare da qui il tentativo di alleggerire  le due DD.GG. che rappresentano, insieme a      Segretariato e altre DD.GG.,  uno      dei luoghi di più marcata civilizzazione della Difesa, e per questo vanno      difese.  Noi pensiamo che le pesantissime      osservazioni venute dalle Commissioni Difesa sulla necessità di mantenere l’attuale      ripartizione tra SMD e SGD non potranno non essere tenute presenti anche in      sede di scrittura del Regolamento;  pur tuttavia, si dovranno mantenere alte      l’attenzione e la mobilitazione dei lavoratori.  E’ quello che la nostra O.S. cercherà di      fare, sperando di non restare ancora da sola.
  1. 2.   All’interno dello stesso art. 15, è stata espunta la parola “tendenziale” dal comma 2-bis, let. e, che prevede l’attribuzione di compiti tecnico-amministrativi al personale civile. Un importante e significativo riconoscimento, al quale però occorrerà dare concretezza e operatività in sede di ridefinizioni di organici e organigrammi degli Enti della Difesa. Altrimenti sarà solo aria fritta!
  2. 3.   In ultimo, non possiamo non rilevare, nella prima pagina dello schema di decreto (“RITENUTO…”),  la totale non condivisione dei contenuti della parte relativa al sistema di relazioni sindacali, che insieme ad altre sigle sindacali abbiamo chiesto venga espunto. Ma nel nostro intervento abbiamo anche evidenziato l’inaccettabilità del rigetto dell’indicazione venuta dalla Commissione Difesa della Camera di far espresso riferimento alla contrattazione decentrata,  come da noi richiesto.

Decreto Legislativo sul personale militare e civile

  1. Dopo il clamore suscitato dai media,  è doveroso dar subito conto che è stata espunto l’art. 2209 sexies relativo all’esenzione del servizio del personale militare.  Niente più “scivoli d’oro”, dunque, per i nostri colleghi con le stellette,  compensati però da una riserva del 5%  di mobilità verso altre AA.PP., con possibilità di attingere anche alla quota non utilizzata riservata ai civili (15%).
  2. Nella parte che più interessa il personale civile (art. 12),  segnaliamo ai colleghi:

la cancellazione della mobilità in ambito regionale ai fini dell’assorbimento delle eccedenze, richiesta sulla quale, come noto, la nostra O.S. si è ripetutamente spesa in questi mesi e anche qui praticamente da sola;  sulla questione,  a seguito delle nostre sollecitazioni in sede politica,  vi è stato un parere molto chiaro di entrambe le Commissioni Difesa che ha dato il là alla modifica;

non si dovrà seguire alcun ordine di priorità nelle opzioni previste per l’assorbimento eccedenze;

– purtroppo, permane la norma che prevede il passaggio al FUA della sola quota strutturale del FESI (e non anche di quella variabile) del personale transitato, su cui  abbiamo chiesto un ripensamento;

– non vanno infine dimenticati, le importanti assicurazioni venute, su nostra sollecitazione, sia sui tavoli nazionali che dal Ministro in sede di audizione,  sui transiti dei militari nei ruoli civili.

Rimane ancora aperta la questione relativa alla tabella di equiparazione, rispetto alla quale la sen. Pinotti ha comunque confermato in riunione l’invio alla F.P. della proposta A.D. che reca una secca indicazione  (SU in area 2^ e U. in area 3), come noi chiedevamo da anni,  al netto delle favorevoli opzioni relative alle posizioni apicali (primo Maresciallo e Luogotenente)  inizialmente previste.

Queste, le novità intervenute nell’ultima stesura dei testi.  Rispetto a queste novità, non possiamo non  esprimere una certa soddisfazione. Considerando la situazione di partenza, e cioè i paletti estremamente penalizzanti fissati dalla legge delega che FLP DIFESA (da sola!) ha  cercato a suo tempo di contrastare in tutti i modi (mobilitazione; controproposte; iniziative varie; manifestazione nazionale del 6.07.2012; etc.),  dobbiamo dire che il combinato disposto tra le cose portate a casa nei confronti di luglio e quelli emersi oggi,  evidenzia un risultato certamente positivo, dovuto anche – è giusto riconoscerlo – alla disponibilità e all’attenzione riservate dall’attuale Vertice politico. Una soddisfazione per la nostra O.S., che aveva esplicitato sin da subito le proprie “osservazioni e proposte” (si veda il documento allegato al Notiziario n. del 15.07.2013), la gran parte delle quali risultano recepite.

Naturalmente la soddisfazione è solo relativa al fatto che, a fronte di quella legge concepita e voluta dall’amm. Di Paola, siamo riusciti a limitare i danni.  Ma non certo a risolvere lo spinoso problema legato alla mancata civilizzazione e al riconoscimento dei nostro ruolo e funzioni,  che necessitano di  essere demarcati e distinti rispetto a quelli dei militari. Risolleveremo la questione nel corso del prossimo incontro con il Ministro, preannunciato per febbraio, che avvierà  il confronto sul  nuovo modello Difesa.

Completiamo questo Notiziario dando ancora conto di un paio di cose: la prima, il ribadito e forte impegno del sen. Pinotti e del Ministro per ottenere dalla F.P. una deroga per l’assunzione dei vincitori di concorso; la seconda, la nostra richiesta di istituire un “Osservatorio A.D-OO.SS.” per seguire tutto il processo di riduzione.   Infine, è fissato per il 20 p.v. l’avvio del confronto con il SSS Pinotti su mobilità e reimpieghi.

Ed ora, attendiamo di conoscere i testi definitivi dei DD. LLgs. usciti dal C.d.M e, a seguire, proporremo ai colleghi  le nostre riflessioni generali su questa lunga vicenda che ci ha impegnato due anni.

Pubblichiamo di seguito: i testi dei decreti; il comunicato stampa di Palazzo Chigi; le slide predisposte dall’A.D.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Schema decreto attuativo sugli assetti ordinamentali (versione 09.01.2013)

Allegato 2: Schema decreto attuativo sul personale (versione 09.01.2013)

Allegato 3: Comunicato stampa – Consiglio dei Ministri n. 44 del 10 gennaio 2013

Allegato 4: Slide predisposte dal MD sulla riduzione dello strumento miltare

 

Notiziario n. 134 del 23 dicembre 2013 –

I sen. Mauro e Pinotti in un incontro con le OO.SS. nazionali
I sen. Mauro e Pinotti in un incontro con le OO.SS.

Non si può certo dire che le Commissioni Difesa di Camera e Senato siano state particolarmente tenere con gli schemi di decreti attuativi presentati dal Ministro Mauro e poi adottati in prima lettura dal CdM in data 8 ago. u.s. (Vedi Notiziario n. 92/2013).  Tutt’altro!  Pur con qualche sottolineatura e sfumatura diversa, i pareri delle due Commissioni, e dunque dell’intero Parlamento, appaiono sostanzialmente convergenti ed esprimono posizioni di aperto dissenso nei confronti di alcune scelte tenacemente volute dai Vertici militari, esprimendo osservazioni e raccomandazioni che, proprio perché simili, dovrebbero pesare ai fini delle scelte definitive del Ministro e del Governo sui due  provvedimenti.

Osservazioni e posizioni che, su alcuni aspetti di primaria importanza, FLP DIFESA accoglie con grande soddisfazione, atteso che molte delle questioni oggetto di parere sono state sollevate dalla nostra O.S. nel documento recante “Osservazioni e proposte di FLP DIFESA” (si veda il Notiziario n. 82 del 15.07.2013)  e successivamente proposte all’attenzione delle Commissioni Difesa (audizione parlamentare del 22.10.2013,  vds. Notiziario n. 115 di pari data).

Esaminiamo allora, pur se in modo necessariamente veloce e sintetico, i pareri presentati dai relatori Vattuone (Senato) e Scanu (Camera) sui due provvedimenti, poi approvati a maggioranza dalle due Commissioni,  che pubblichiamo , insieme a quelli presentati dall’opposizione, su questa stessa pagina.

–      il Parlamento “opta per il mantenimento dell’attuale assetto della catena di comando a vertice della Difesa, scongiurando un’eccessiva concentrazione di poteri a favore del Capo di SMD e un conseguente assorbimento del ruolo del Segretario Generale” che era esattamente quanto da noi denunciato da luglio in avanti, in tutte le sedi, sul depotenziamento del ruolo del Segretario Generale  Sarebbe interessante conoscere su questo “parere” l’opinione del Segretario Generale che nella sua audizione ha difeso strenuamente quella previsione e anche quella (di cui diremo dopo) in materia di armamenti, certo paradossale  se si considera il suo ruolo di “capo” dell’area tecnico-amministrativa;

–      contestato il rinvio ad un successivo Regolamento per la ripartizione delle funzioni e dei compiti tra gli Organi tecnici del Ministero, sulla base del principio “delegata potestas non potest delegari”  che il Ministro si era sforzato, evidentemente a vuoto, di contrastare nell’audizione del 12 u.s.; 

–      in materia di armamenti, il Parlamento chiede espressamente, come noi avevamo sollecitato nel documento consegnato alle Commissioni Difesa, l’espunzione della previsione che subordinava le attribuzioni del Segretario Generale “nell’ambito delle direttive tecnico-operative del Capo di SMD, al fine si assicurare l’unitarietà del comando”,  rivendicando peraltro la centralità decisionale (“pareri vincolanti”) in ordine alle “eventuali proposte di rimodulazione del Capo di SMD”;

–      proposta della Commissione Difesa della Camera di “prevedere un ruolo consultivo del Comitato dei Capi di SM, in rapporto diretto con il Ministro”, che ridimensiona un pò il ruolo del Capo di SMD;

–      in materia di funzioni e compiti di personale civile (art. 15 novellato COM, lettera e), le Commissioni chiedono l’espunzione della parola “tendenziale”, come richiesto da tutte le OO.SS. nazionali.

–      clamorosa bocciatura a tutto tondo delle previsioni della norma contenuta nell’art 2209-quinquies relativa all’ “esenzione dal servizio” per il personale militare, meglio conosciuta con il nome coniato dai media (”scivoli d’oro”), che invece il Ministro in sede di audizione aveva difeso in maniera convinta, ma che evidentemente, oltre a noi, non ha convinto neanche i parlamentari;

–      altrettanto clamorosa appare la bocciatura della scelta,  ufficializzata  dal Capo di SMD nella sua audizione parlamentare e da noi resa evidente a tutti con il Notiziario n. 126 del 23 nov. u.s., di sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per attribuirle direttamente alle FF.AA. Le Commissioni chiedono di “garantire il mantenimento di tutti gli atti amministrativi relativi allo stato giuridico e al trattamento economico e normativo del personale militare presso la Direzione Generale del personale militare”.  Evidentemente, la denuncia della nostra O.S.,  e quella ben più efficace dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL e delle loro RSU,  che sono scese in piazza per difendere uno dei pochissimi punti di civilizzazione della Difesa, ha avuto efficacia ed effetto. Peccato solo che in questa battaglia, CGIL-CISL-UIL e altre O.S. abbiano maturato scelte diverse;

–      in materia di riassorbimento delle eccedenze di personale civile (art. 2259-ter del COM), entrambe le Commissioni chiedono di escludere, tra le opzioni,  la mobilità interna su base regionale come FLP DIFESA ha tenacemente (e praticamente da sola) chiesto in tutti questi mesi, alla quale la nostra Amministrazione in sede di confronto aveva sempre risposto picche. La condizione posta dalle Commissioni prevede che “le procedure di mobilità interna limitino il reimpiego del personale civile nel solo ambito comunale e provinciale e a domanda dell’interessato”. Ancor più efficace!

–      sui transiti nei ruoli civili della Difesa dei militari in eccedenza, i pareri li assimilano a quelli verso le altre PP.AA, con i chiarimenti e le precisazioni da noi richiesti e già resi dai Vertici politici.

 Questi, in estrema sintesi, gli aspetti a  nostro giudizio più interessanti recati dai “pareri”  espressi dalle due Commissioni Difesa che, sempre a nostro avviso, smontano alcuni pezzi importanti dei due provvedimenti, forse quelli su quali lo Stato Maggiore Difesa aveva maggiormente investito e sui quali si era più tenacemente impegnato. E la cosa assume un enorme significato politico,  proprio perché viene dalla maggioranza che sostiene questo Governo. Un parere favorevole che nasconde, di fatto, una sostanziale bocciatura delle parti più significative dei provvedimenti. E, in questo nostro Notiziario, non abbiamo neanche accennato alla “questione alloggi”,  perché essa appare di quasi esclusivo interesse del personale militare, su cui però il parere recato è altrettanto “pesante”. Se poi ci aggiungiamo il disimpegno di Forza Italia, che però non ha presentato una propria e autonoma proposta di parere (l’on. Cicu ha espresso contrarietà perché viene “contemplata la soppressione della misura dell’esenzione dal servizio”…….) e le ben più corpose osservazioni in negativo di M5S e SEL, che sono arrivate a proporre per il decreto sul personale addirittura parere contrario,  allora siamo ad una quasi Caporetto.

 Al momento in cui scriviamo questo Notiziario, non  sappiamo ancora, ovviamente, in quale considerazione il nostro Ministro e il Governo, di cui Egli fa parte,  terranno i “pareri” del Parlamento che, non va assolutamente dimenticato, hanno carattere esclusivamente consultivo.  Anche per questo, forse, sarebbe stata necessaria a suo tempo una maggior attenzione in merito ai contenuti della legge delega  sul fronte politico e parlamentare.   Ma anche naturalmente su quello sindacale, atteso che, come la storia dimostra senza tema di smentita,  FLP DIFESA è stata l’unica a scendere in piazza, quando ancora non era legge dello Stato,  contro le scelte contenute nella delega, oggi purtroppo vincolanti.

 Attenderemo ora con ansia di conoscere gli approdi conclusivi dei provvedimenti e i testi definiti che verranno adottati in seconda lettura dal Governo, che sicuramente vedranno la luce entro la fine di quest’ anno per poter entrare in vigore entro i tempi fissati  dalla delega. Ovviamente ne daremo conto ai lavoratori, accompagnandoli con un nostro più esaustivo giudizio, come sempre abbiamo fatto sinora.

 Forse, il 27 p.v., riunione con il Ministro: ma serve proprio, ora, dopo i pareri resi dal Parlamento?

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Pareri Commissione Difesa SENATO sui decreti attuativi L. 244

Allegato 2: Pareri Commissione Difesa CAMERA sui decreti attuativi L. 244

Notiziario n. 104 del 19 settembre 2013 –

Il gen. Enzo Stefanini, nuovo Segr. Gen. e DNA
Il gen. Enzo Stefanini, nuovo Segr. Gen. e DNA

Nella giornata di ieri, il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, gen. Enzo Stefanini, ha incontrato le OO.SS. nazionali rappresentative del personale dirigente e non dirigente del Ministero della Difesa. E’ stato un incontro cordiale, che è servito a stabilire una prima presa di contatto tra il Sindacato e l’Alto Dirigente posto dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro Mauro, a capo a capo dell’area Tecnico-Amministrativa della Difesa.

Nel suo intervento introduttivo, il gen. Stefanini ha ricordato le competenze che fanno capo al Segretariato e che sono di primaria importanza per l’attività stessa del nostro Ministero; ha segnalato il momento particolare che sta vivendo la nostra Amministrazione, che si trova alla vigilia di un processo di riorganizzazione di straordinaria portata, la cui efficacia dipende anche dall’azione dei diversi attori in campo, ciascuno dei quali è chiamato a fornire un contributo  importante  ai fini del raggiungimento degli obiettivi conclusivi del processo; infine, ha ricordato il ruolo decisivo del personale civile della Difesa, sottolineando l’importanza  delle relazioni sindacali e il ruolo delle Rappresentanze del personale, che ha invitato a dare un positivo contributo e ha chiamato a fornire la loro “collaborazione preventiva” .

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le OO.SS. presenti. La FLP DIFESA ha innanzitutto ringraziato il Segretario Generale per aver voluto questo primo incontro con le Rappresentanze del personale civile, auspicando che altre occasioni di confronto siano possibili in futuro, magari con un carattere di periodicità;  ha ringraziato il gen. Stefanini per aver riconosciuto l’importanza del ruolo del personale civile e del rapporto con le sue Rappresentanze;  infine, ha espresso un forte apprezzamento per l’invito rivolto al Sindacato  alla “collaborazione preventiva” (testuale) che, se concretamente realizzata, aprirebbe una stagione nuova nelle relazioni sindacali atteso che, in questi ultimi anni, spesso e volentieri,  l’Amministrazione, nei suoi diversi pezzi, ha chiesto alle OO.SS. una “collaborazione successiva”,  e cioè a valle di scelte già operate al netto di qualsiasi confronto preventivo.

A tal riguardo, la nostra O.S. ha indicato due prossime scadenze, di fondamentale importanza per il prossimo futuro, in merito alle quali si potrebbe realizzare questa “collaborazione preventiva”:

– la prima, riguarda il redigendo “Regolamento” (Schema Decreto attuativo c.d. “ordinamentale,  art. 15 novellato del C.O.M.) che dovrà fissare la ripartizione dei compiti e delle funzioni tra le aree (tecnico-amministrativa e tecnico-operativa) e gli Uffici, e, in questo quadro, declinare le modalità attraverso le quali si dovrà realizzare concretamente la “tendenziale attribuzione di funzioni e compiti  tecnico-amministrativi al personale civile, dirigente e non”, che può aprire una pagina davvero nuova;

– la seconda, il redigendo decreto ministeriale, attuativo delle disposizioni introdotte dalla Legge 135/2012 (spending review),  che fisserà la nuova struttura e le nuove dotazioni organiche del Segretariato Generale, delle Direzioni Generali e degli Uffici Centrali in sostituzione del vigente DM 16 gennaio 2013, nel cui contesto si collocherebbe anche l’ipotizzato accorpamento delle due Direzioni Generali del Personale con trasferimento nel comprensorio della Cecchignola, che le OO.SS. hanno fortemente contestato.

Trattasi di due appuntamenti di fondamentale importanza e di scadenza  peraltro molto ravvicinata,  rispetto ai quali tutto il Sindacato è pronto a fornire la “collaborazione preventiva” sollecitata dal Segretario Generale. Siamo qui, e rimaniamo fiduciosamente in attesa.

Informiamo infine che nella riunione si è anche parlato delle problematiche riguardanti l’ex UTT di Verona e l’UTTNAV di Milano, rispetto ai quali il gen. Stefanini ha promesso un diretto interessamento.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 92 del 21 agosto 2013 –

Il Ministro Mauro insieme al Capo di SMD (alla sua sinistra)
Il Ministro Mauro insieme al Capo di SMD (alla sua sinistra)

In data odierna, anche a seguito della formale richiesta da noi avanzata, il Gabinetto ha trasmesso alle OO.SS. nazionali i testi “ufficiali” varati in prima lettura dal Consiglio dei Ministri (CdM) l’8 agosto u.s., con relative allegati e relazioni, che pubblichiamo di seguito su questa stessa pagina.

Diciamo subito che, ad una prima e veloce lettura, i testi “ufficiali” dei due schemi di decreti inviati dal Gabinetto non presentano differenze rispetto ai testi “ufficiosi” pubblicati due giorni fa dal sito forzearmate.org, e poi anche sul nostro sito, in merito alle cui modifiche  rispetto alla ultima stesura messa a punto dopo i diversi confronti con le OO.SS. e consegnata loro il 30 luglio u.s., abbiamo dedicato il Notiziario n. 92 del 19 u.s. nel quale abbiamo indicato luci e ombre connessi ai nuovi testi dei DD.LLgs. 

 In estrema sintesi: abbiamo molto apprezzato l’estensione anche al personale non dirigente, come FLP DIFESA aveva chiesto,  della previsione di “tendenziale attribuzione” di funzioni e compiti amministrativi al personale civile, inizialmente prevista solo per uffici di livello dirigenziale, che potrebbe rappresentare una svolta, ancorché un po’ frenata da quel “tendenziale” (ma ci sta, ovviamente).  Positiva riteniamo anche la riserva del 15% per il personale civile della Difesa in soprannumero rispetto alla possibilità assunzionali delle altre AA.PP..  Abbiamo invece giudicato in modo fortemente negativo alcune modifiche, che riteniamo davvero incomprensibili, che rappresentano, a nostro giudizio, comunque un punto di arretramento rispetto agli approdi conclusivi dei confronti con le OO.SS.: la mancata previsione del limite delle facoltà assunzionali nei transiti del personale militare in esubero verso i ruoli civili della Difesa, cosa per noi gravissima;  la cancellazione dell’espresso  riferimento alla “contrattazione decentrata d’amministrazione” per determinare i criteri e le procedure nelle operazioni di reimpiego; l’espunzione dell’opzione “esenzione” per il personale civile, mantenuta invece  per i militari.  

In generale, dunque, più ombre che luci, a nostro avviso, che fanno registrare un evidente passo indietro. A questo, si  aggiungano i problemi non risolti e rinviati al prosieguo del confronto: la previsione del 50% di riserva dei posti nei concorsi civili per i volontari; la mobilità interna su base regionale; la previsione di una norma ad hoc, da inserire  nel provvedimento legislativo allo studio per la riforma della legge Fornero, che consenta, almeno da qui al 2018, il recupero delle modalità di maggior favore per l’accesso al trattamento pensionistico ex L. 135/2012; e, infine. la madre di tutte le questioni ancora aperte,  la controversa e spinosissima questione legata alla “tabella di equiparazione” tra gradi militari e inquadramenti civili, che naturalmente oggi, alla luce del soppresso vincolo alle facoltà assunzionali, appare ancora più centrale: noi saremo rigorosamente attestati  sulla posizione unitariamente espressa dal Sindacato nei tavoli tecnici  (transito secco di tutti i SS.UU. in area 2^ e degli UU. in area 3^).  E certo non aiuta molto  l’osservare che, mentre si tagliano posti di lavoro e si espone il personale civile alla “disponibilità”,  si spendono tanti soldi  per far contento l’on. La Russa ideatore di “Vivi le Forze Armate”.

Noi abbiamo apprezzato le aperture del nuovo Vertice politico, e, in particolare, l’espressa intenzione di procedere, attraverso un apposito disegno di legge (ddl), “a una completa revisione dei ruoli”  al fine di “soddisfare le legittime aspettative del personale civile e militare”.  Ora, dopo l’approvazione in prima lettura del CdM,  si apre una fase decisiva: occorre superare le criticità ancora presenti nei testi usciti dal CdM  e procedere speditamente, con orizzonte massimo fine anno, al varo del d.d.l. preannunciato da Palazzo Chigi. Su questo solleciteremo un impegno preciso da parte del Ministro. E, a tal proposito, auspichiamo che il confronto con l’Amministrazione si avvii anche prima  del 17 settembre…….

(Giancarlo Pittelli)

TUTTI I DOCUMENTI PERVENUTI DAL GABINETTO DEL MINISTRO

*   1 Schema D.Lgs. sugli assetti ordinamentali

*   2 Schema D.Lgs. sul personale

*   3 Relazione illustrativa Sch. D.Lgs. assetti ordinamentali

*   4 Relazione tecnica Sch. D.Lgs. assetti ordinamentali

*   5 Relazione illustrativa Sch. D.Lgs. personale

*   6 Relazione tecnica Sch. D.Lgs. personale

*   7 Analisi TN Sch. D.Lgs. assetti ordinamentali

*   8 Analisi TN Sch. D.Lgs. personale

*   9  Allegato 1

*   10 Allegato 2

*   11 Allegato 3

*   12 Allegato 4

*   13 Allegato 5

*   14 Allegato 6

*   15 Allegato 7

*   16 Tabella 1 Esercito

*   17 Tabella 2 Marina

*   18 Tabella 3 Aeronautica

*   19 Tabella 4 Carabinieri

schemi decreti attuativi delega; riordino Forze Armate; legge delega riduzione strumento militare; legge 244/2012;


IL Consiglio dei Ministri approva i due decreti legislativi attuativi della legge delega n. 244/2012

10 Gen 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 2 del 10 gennaio 2014 – Nella seduta odierna, il Consiglio dei Ministri (CdM)  ha approvato in seconda e definitiva lettura i due decreti legislativi attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare rielaborati dall’Ufficio Legislativo dopo i pareri espressi dalle Commissioni Difesa (Notiziario n. 134 del 23 dic u.s.)  sugli schemi […]


Pareri molto pesanti quelli espressi dalle Commissioni Difesa sui decreti attuativi della delega per la revisione dello strumento militare nazionale

23 Dic 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 134 del 23 dicembre 2013 – Non si può certo dire che le Commissioni Difesa di Camera e Senato siano state particolarmente tenere con gli schemi di decreti attuativi presentati dal Ministro Mauro e poi adottati in prima lettura dal CdM in data 8 ago. u.s. (Vedi Notiziario n. 92/2013).  Tutt’altro!  Pur con […]


Il nuovo Segretario Generale della Difesa, gen. Enzo Stefanini, ha incontrato le OO.SS. rappresentative della Difesa

19 Set 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 104 del 19 settembre 2013 – Nella giornata di ieri, il nuovo Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, gen. Enzo Stefanini, ha incontrato le OO.SS. nazionali rappresentative del personale dirigente e non dirigente del Ministero della Difesa. E’ stato un incontro cordiale, che è servito a stabilire una prima presa […]


Pervenuti dal Gabinetto articolati, relazioni e allegati degli schemi di decreti attuativi della delega approvati dal CdM

21 Ago 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 92 del 21 agosto 2013 – In data odierna, anche a seguito della formale richiesta da noi avanzata, il Gabinetto ha trasmesso alle OO.SS. nazionali i testi “ufficiali” varati in prima lettura dal Consiglio dei Ministri (CdM) l’8 agosto u.s., con relative allegati e relazioni, che pubblichiamo di seguito su questa stessa pagina. […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: