Notiziario FLP Difesa n. 13 del 16 febbraio 2024 –
IRPEF
Riportiamo di seguito il testo della nota FLP Difesa inviata in data odierna alla Dott.ssa De Paolis, D.G. di Persociv, e per conoscenza al Gabinetto del Ministro, con la quale si rappresenta a gran voce la necessità di un intervento urgente per sollevare i colleghi destinatari dei più massicci colpi di scure in busta paga a seguito dell’applicazione “tout court”, in unica somministrazione, del conguaglio IRPEF 2023:
Pervengono alla scrivente Segreteria Nazionale molte allarmate segnalazioni da parte di colleghi che hanno scoperto dalla consultazione dei cedolini stipendiali sulla piattaforma NoiPA che sono state portate pesantissime decurtazioni (in taluni casi addirittura attorno ai 1000 euro) alla busta paga, presumibilmente determinate dall’applicazione tout-cort, e in unica rata, del conguaglio delle ritenute IRPEF relative all’anno 2023.
Tali interventi, non preannunciati, calano come scuri su bilanci familiari di personale che notoriamente non naviga nell’oro, e che si ritroverà inevitabilmente in difficoltà con gli affitti/mutui delle rispettive abitazioni e con la gestione del menage familiare.
Già più volte la scrivente O.S. è intervenuta presso codesta D.G. e presso il Gabinetto del Ministro per rappresentare La necessità che i cedolini stipendiali siano chiari ed esaustivi al fine di consentire all’interessato l’esercizio del diritto di verifica e di rivalsa, a fronte di interventi anche massivi da parte degli organi amministrativo-contabili competenti, senza purtroppo ricevere riscontri di sorta.
Ribadiamo oggi quanto riportato al punto precedente, e tenuto conto della grave situazione in cui versano i colleghi che scoprono all’ultimo minuto decurtazioni salariali in taluni casi drammatiche, senza possibilità di intervenire in tempo per trovare una soluzione mediata, chiediamo un intervento urgente da parte di codesta D.G. al fine di arginare le enormi criticità determinate dal modus operandi adottato, mediante una mediazione che consenta:
Il ripristino in toto della busta paga in pagamento;
La pianificazione della restituzione del dovuto per il conguaglio fiscale relativo all’anno 2023 in modalità dilazionata, concordata caso per caso con gli interessati.
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.
LA COORDINATRICE GENERALE – Maria Pia BISOGNI
E ora restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi della questione.
Cordialissimi saluti al tutti
p. il COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI-Sandro DI FRANCO
Notiziario FLP Difesa n. 71 del 22 novembre 2023 –
Soldi soldi soldi
Facciamo seguito al notdif n. 66 dello scorso 31 ottobre, nel quale avevamo dato voce alle allarmate segnalazioni da parte di molti colleghi in merito all’adozione da parte dell’Amministrazione Difesa di parametri di maggior pressione fiscale sugli emolumenti arretrati pagati dopo il 16 gennaio dell’anno successivo alle prestazioni rese.
Il TUIR prevede infatti per tale fattispecie, all’art. 17, comma 1 e seguenti, l’applicazione della tassazione separata (pari all’aliquota media IRPEF applicata nell’ultimo biennio-a spanne, un’aliquota del 25%). E invece l’A.D. applica l’aliquota di tassazione massima (quella che sarebbe applicata a fine anno sul monte salario complessivo di ciascuno (a spanne, il 35% per la maggior parte dei colleghi, e dunque il 10% di tasse in più).
Ciò è accaduto già da tempo per molte voci salariali rispondenti alle condizioni di cui sopra (quali ad esempio performance, straordinario, ppl) e non per posizioni organizzative e FUS. Oggi verifichiamo che sono state effettivamente date disposizioni per chiudere il cerchio, e applicare anche a queste voci la massima tassazione, pur in sede di pagamento degli arretrati dopo il 16 gennaio dell’anno successivo alla prestazione resa.
Ne consegue per tutti la riduzione del reddito netto complessivo, ricadute negative sul cuneo fiscale, un ISEE meno favorevole ai fini dell’accesso ad agevolazioni quali gli abbonamenti al trasporto pubblico per gli studenti e le riduzioni sulle tasse scolastiche e universitarie dei figli; dunque inequivocabili ed evidenti gli effetti negativi diretti ed indiretti sui bilanci familiari.
Se consideriamo che in materia:
la Costituzione dispone che “Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”:
Il TUIR -art. 17 c.1 let b) regolamenta in qualità di legge la tassazione sui redditi da lavoro dipendente, e dispone l’applicazione della tassazione separata per gli “…emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti …”;
pare evidente che l’amministrazione pubblica non possa intervenire autonomamente a modificare la norma con propri provvedimenti che impongano maggiori tributi ad aggravare il carico fiscale sul contribuente, sul quale si fanno gravare gli effetti dei tempi lunghi della burocrazia pubblica. Una cosa inaccettabile sul piano giuridico e su quello politico.
Per quanto sopra, dopo la nota al Gabinetto del Ministro di cui abbiamo dato conto nel sopracitato notiziario, abbiamo elaborato una bozza di diffida a disposizione dei colleghi, che ciascuno potrà compilare con i suoi dati e inviare alla propria Amministrazione rivendicando la restituzione delle maggiori imposte ad oggi trattenute.
E’ tutto, cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Sandro DI FRANCO
A seguito di molte allarmate segnalazioni, abbiamo verificato l’adozione in busta paga di un parametro di maggior pressione fiscale sugli emolumenti, in particolare su FUS e Posizioni Organizzative, voci sulle quali ci risulta essere stata applicata l’aliquota di tassazione massima anziché la tassazione separata (pari all’aliquota media IRPEF applicata nell’ultimo biennio ai sensi dell’art. 17, comma 1 e seguenti del TUIR) vigente fino al 2022. Ne deriva per l’interessato un maggior esborso di tasse (a spanne un 10% in più), la conseguente riduzione del reddito netto, le ricadute negative su cuneo fiscale e ISEE, e un danno sul bilancio economico della famiglia, che perde anche, con l’aumento dell’ISEE, benefit quali le agevolazioni sull’accesso agli abbonamenti per il trasporto pubblico per gli studenti e sulle tasse scolastiche e universitarie dei figli.
Sulla materia si sono già espresse fonti autorevoli, che non ritengono adeguate le argomentazioni addotte dall’ Agenzia delle Entrate, che definisce “fisiologica” la tempistica con cui vengono erogati gli emolumenti maturati negli anni precedenti, con ciò giustificando l’applicazione della tassazione massima anziché separata. Va da sé che così non solo si giustifica il ritardo nel pagamento, ma si sottrae l’Amministrazione alla richiesta degli interessi, degli adeguamenti Istat e ad azioni risarcitorie da parte dei dipendenti creditori delle somme ad essi dovute.
A FLP Difesa non pare corretto, giuridicamente e politicamente, far gravare sul dipendente gli effetti dei tempi lunghi della burocrazia pubblica, alla luce di importanti riferimenti normativi: intanto la Costituzione, che dispone che “Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge”: solo la legge e mai un provvedimento dell’amministrazione pubblica, finanziaria, giudiziaria, può disporre tributi che aumentino il carico fiscale sul contribuente.
Inoltre la tassazione sui redditi da lavoro dipendente (e assimilati) è disciplinata dall’art. 17, c I, let b, del TUIR che dispone l’applicazione della tassazione separata per gli “emolumenti arretrati per prestazioni di lavoro dipendente riferibili ad anni precedenti percepiti per effetto di leggi, di contratti collettivi, di sentenze o di atti amministrativi sopravvenuti o per altre cause non dipendenti dalla volontà delle parti, compresi i compensi e le indennità di cui al comma I dell’art. 47 (ora 50)”. Dunque non vi è alcun dubbio o possibilità di interpretazione , ma “l’unica esclusione delle cause dipendenti dalla volontà delle parti, ovvero dalla collusiva volontà delle parti finalizzata ad eludere la legge per consentire al contribuente di beneficiare del regime agevolato della tassazione separata”.
Per quanto sopra abbiamo scritto una nota per il Gabinetto del Ministro (in allegato) con la richiesta di verificare quanto sopra rappresentato e di intervenire presso gli organismi competenti al fine di ripristinare l’applicazione dell’art 17 del T.U.I.R. 917/86, rideterminare il corretto carico fiscale gravante sul contribuente, e riconoscere agli interessati quanto trattenuto in eccedenza.
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Sandro DI FRANCO
Una importante sentenza è venuta recentemente dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Napoli, che si è pronunciata per il riconoscimento delle indennità connesse al trattamento economico accessorio ad alcuni lavoratori turnisti della Scuola Militare Nunziatella collocati in lavoro agile (c.d. “Smart Working”) per circa sei mesi, a seguito dell’emergenza sanitaria da Covid-19 (in allegato, copia di una delle sentenze del Tribunale).
I fatti, innanzitutto: come si ricorderà, a seguito all’esplosione del contagio su tutto il territorio nazionale e delle conseguenti disposizioni restrittive varate dal Governo, la gran parte dei lavoratori pubblici hanno svolto la propria prestazione lavorative in modalità agile, atteso che l’art. 87, comma 1, del D.L. 18.03.2020 n. 18, poi convertito nella Legge 24.04.2020, n. 27, la connotava come “modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa” e ne consentiva conseguentemente l’effettuazione anche in deroga agli accordi individuali e agli obblighi informativi previsti dal D.Lgs. 22.05.2017, n. 81. Dunque, lungo tutto il corso del periodo emergenziale dovuto al Covid-19, lo smart working, lungi dall’essere una scelta individuale del lavoratore, era stato configurato come un vero e proprio obbligo, cui il lavoratore era tenuto ad ottemperare, con il conseguente diritto a percepire anche il trattamento accessorio in applicazione dei contratti collettivi, come peraltro espressamente previsto dall’art. 20 del sopra richiamato Decreto legislativo n. 81/2017, che statuisce che il lavoratore che svolge la prestazione in modalità lavoro agile “ha diritto ad un trattamento economico e normativo non inferiore a quello complessivamente applicato nei confronti dei lavoratori che eseguono la prestazione con modalità ordinarie esclusivamente all’interno dell’azienda ovvero i dipendenti normali”.
Pur a fronte di questo quadro normativo ineludibile, l’Ente di cui trattasi, e cioè la Scuola Militare Nunziatella, a seguito dell’esplosione del contagio da Covid-19, collocò a suo tempo, per il periodo in esame (aprile/settembre 2020), il proprio personale civile turnista in modalità agile, ma non riconobbe però, per lo stesso periodo, agli stessi lavoratori le indennità di turno e quelle di reperibilità loro spettanti. Rispetto a questa decisione dell’Ente, non unica certamente sul territorio nazionale, la struttura Territoriale FLP DIFESA di Napoli intervenne presso L’Ente in vario modo per cercare di far riconoscere ai lavoratori quanto di loro spettanza, ma con esito purtroppo negativo, dal momento che l’Ente negò loro il diritto alle indennità di turno e di reperibilità.
Da qui, in extrema ratio, il ricorso promosso dalla FLP DIFESA al Tribunale di Napoli attraverso i propri Legali (avvocati Luciano Lepre e Luciano Corda del locale foro) che, dopo aver ricordato il quadro normativo sopra richiamato, hanno chiesto il riconoscimento ai ricorrenti delle indennità accessorie di turnazione e reperibilità.
Nella sua sentenza del 31 maggio u.s., il Tribunale ha accolto la richiesta dei nostri legali, condannando l’Amministrazione Difesa al pagamento ai lavoratori turnisti ricorrenti del trattamento accessorio maturato nel periodo considerato, ma purtroppo solo limitatamente alle indennità di turno. Un riconoscimento comunque importante, che ripara il danno subito dagli stessi a causa del mancato riconoscimento del trattamento accessorio e costringe l’Amministrazione a pagare loro il dovuto sui turni. Dunque, un importante risultato, frutto dell’intelligente iniziativa della FLP DIFESA di Napoli, e che, atteso che non ci risultano altri analoghi procedimenti innanzi l’Autorità Giudiziaria, potrebbe interessare magari anche altri lavoratori turnisti di altri Enti e Sedi che potrebbero, in modalità smart-working, aver subito analogo danno. Gli avvocati Lepre e Corda, che ringraziamo per il loro positivo lavoro, possono essere utilmente contattati dagli eventuali interessati.
E’ comunque all’esame dell’Ufficio legale della FLP DIFESA di Napoli la proponibilità di un appello sul mancato riconoscimento dell’indennità di reperibilità, attesa che la presente vicenda processuale costituisce “un unicum” sulla corretta applicazione dello smart working ai lavoratori della P.A. .
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE- Maria Pia Bisogni e Sandro Di Franco
Notiziario FLP Difesa n. 13 del 16 febbraio 2024 – Riportiamo di seguito il testo della nota FLP Difesa inviata in data odierna alla Dott.ssa De Paolis, D.G. di Persociv, e per conoscenza al Gabinetto del Ministro, con la quale si rappresenta a gran voce la necessità di un intervento urgente per sollevare i colleghi […]
Notiziario FLP Difesa n. 71 del 22 novembre 2023 – Facciamo seguito al notdif n. 66 dello scorso 31 ottobre, nel quale avevamo dato voce alle allarmate segnalazioni da parte di molti colleghi in merito all’adozione da parte dell’Amministrazione Difesa di parametri di maggior pressione fiscale sugli emolumenti arretrati pagati dopo il 16 gennaio dell’anno […]
Notiziario FLP Difesa n. 66 del 31 ottobre 2023 – A seguito di molte allarmate segnalazioni, abbiamo verificato l’adozione in busta paga di un parametro di maggior pressione fiscale sugli emolumenti, in particolare su FUS e Posizioni Organizzative, voci sulle quali ci risulta essere stata applicata l’aliquota di tassazione massima anziché la tassazione separata (pari […]
Notiziario FLP Difesa n. 42 del 02 luglio 2022 – Una importante sentenza è venuta recentemente dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Napoli, che si è pronunciata per il riconoscimento delle indennità connesse al trattamento economico accessorio ad alcuni lavoratori turnisti della Scuola Militare Nunziatella collocati in lavoro agile (c.d. “Smart Working”) per circa sei […]