Notiziario FLP DIFESA n. 109 del 18 dicembre 2020 –
Il Presidente dell’ARAN, Antonio Naddeo
Riportiamo di seguito il comunicato CSE, ripreso anche dalla nostra Federazione, che esprime le proprie valutazioni in merito al rinvio delle elezioni RSU al 2022 e dà notizia dell’accordo siglatoil 15 u.s. in ARAN sulla rielezione delle RSU decadute prorogando il termine dei 50 giorni previsto dal CCNQ a dopo la fine dello stato di emergenza Covid.
” Le cronache di questi giorni sono piene di denunce e di osservazioni estremamente critiche nei confronti dell’iniziativa assunta da CGIL-CISL-UIL per lo sciopero nella giornata del ponte dell’Immacolata.
Il Governo, con l’articolo 15 del DL n.157 del 30 novembre 2020, vista la situazione di emergenza sanitaria, ha disposto, con riferimento alla tornata contrattuale 2022-2024, il differimento della rilevazione delle deleghe rilasciate alle Organizzazioni sindacali al 31 dicembre 2021 e, contestualmente, il rinvio delle elezioni RSU, previsto per il mese di aprile 2021, che si svolgeranno entro il 15 aprile del 2022.
La norma trae la sua origine da una richiesta alla Ministra per la Pubblica Amministrazione formalizzata nei mesi scorsi da CGIL, CISL, UIL, CONFSAL e USB.
Come CSE, pur consapevoli della gravità della situazione sanitaria, riteniamo che la rilevazione delle deleghe rilasciate alle OO.SS., avvenendo in via telematica e su dati nella disponibilità delle singole Amministrazioni, poteva essere mantenuta alla scadenza naturale del 31 dicembre 2020, e conseguentemente le elezioni per il rinnovo delle RSU, pur differite rispetto alla scadenza naturale, potevano essere programmate per l’autunno del 2021.
In questo modo non veniva aggirato, come invece è avvenuto, il dato relativo alla consistenza associativa delle singole Organizzazioni sindacali e il mutamento dei livelli di rappresentatività che si sono consolidati nell’anno in corso, garantendo il rinnovo delle rappresentanze unitarie in tempi più ravvicinati rispetto alla primavera del 2022.
Del resto nei mesi scorsi il Paese è stato interessato dalla tornata elettorale per il rinnovo di molti Consigli regionali e comunali con una platea di elettori certamente superiore a quella interessata dalle elezioni RSU e i mesi che ci avrebbero separato dal rinnovo, da noi auspicato per l’autunno del 2021, avrebbe anche permesso, ove la situazione sanitaria fosse ancora caratterizzata da una fase emergenziale, la predisposizione di un regolamento elettorale che avrebbe potuto prevedere la presentazione telematica delle liste, la realizzazione di assemblee a distanza e anche ove necessario, dello stesso voto per via telematica. Ma evidentemente quello che volevano scongiurare i sindacati promotori della richiesta di rinvio era la rilevazione degli iscritti e lo stesso esercizio del diritto di voto nel corso del 2021, visto il crollo degli iscritti e dei consensi che li ha interessati.
Questo rinvio pone problemi anche rispetto al rinnovo di quelle RSU che, elette nel 2018, nel frattempo sono decadute o potrebbero decadere, per effetto di dimissioni, pensionamenti, modifiche organizzative delle Amministrazioni e che, in applicazione del regolamento vigente, andavano rinnovate entro 50 giorni.
Per porre rimedio a tale situazione il giorno 15 dicembre 2020 abbiamo sottoscritto in Aran, insieme alle altre Confederazioni, il Protocollo che alleghiamo, che sospende il termine dei 50 giorni e lo fa decorrere dalla fine della situazione emergenziale.
Questo comporta che, ai fini della contrattazione integrativa, e allo scopo di non bloccare tali negoziazioni, che vedrebbero mancare uno dei soggetti previsti, le RSU saranno rappresentate in tale sede dai componenti rimasti in carica, anche se sono una minoranza rispetto a quelli eletti “
In allegato, l’accordo con l’indicazione delle Parti firmatarie.
Notiziario FLP DIFESA n. 101 del 17 novembre 2020 –
Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri (CdM) ha varato il testo definitivo della Disegno di Legge (DDL) di Bilancio 2021 da inviare alle Camere, adottato il 18 ott. u.s. con la oramai consueta formula “salvo intese” e che la recente riesplosione dell’emergenza Covid ha reso necessario integrare e modificare.
Al momento in cui scriviamo, non è ancora noto il testo definitivo del DDL. Circolano comunque sul web alcune bozze, l’ultima delle quali risulta aggiornata a pochi minuti prima dell’inizio del CdM, che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina. Da queste bozze, e in particolare dall’ultima, emergono le linee portanti della manovra, che ha un costo totale 39 mld. di euro, 23 dei quali arriverebbero da ulteriore deficit che comporterà un ulteriore scostamento di bilancio (20 mld). Gli interventi previsti riguardano più materie e più settori: crescita e investimenti; lavoro, famiglia e politiche sociali; sanità; scuola; cultura; ambiente; riduzione pressione fiscale e contributiva, etc. etc.
Un capitolo importante riguarda ovviamente la “Pubblica Amministrazione ed il Lavoro pubblico”:risorse ulteriori (ma poche, solo 400 mln!) per il rinnovo contrattuale 2019-21, che portano a 3,8 mld lo stanziamento complessivo per il rinnovo contrattuale delle PP.AA. centrali; istituzione di un “fondo” di 3,63 mld per le assunzioni di personale dal 2021 al 2033; la previsione di assunzioni in alcune AA.CC. già nel 2021 (n. 3.280 Giustizia; n. 250 Interni; n. 550 Ragionerie territoriali dello stato; etc.); lo slittamento di fatto al 2022 delle elezioni RSU, e davvero poco altro.
A tal proposito, la Segreteria Generale della nostra Federazione ha diffuso in data di ieri il Notiziario n. 43 che riporta un primo commento, dal quale emerge il giudizio sulla “inadeguatezza” delle misure destinate al Lavoro Pubblico, che riportiamo di seguito in virgolettato e corsivo:
“ Le misure in materia di lavoro pubblico contenute nel disegno di legge di bilancio 2021 approvato dal Consiglio dei Ministri, e ora all’esame del Parlamento, non appaiono in grado di dare le risposte necessarie alle esigenze di modernizzazione e di efficienza che il Paese si attende.
Pur avendo apprezzato le dichiarazioni fatte nei mesi scorsi dal Presidente del Consiglio Conte e dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone riguardo alla necessità di avere una pubblica amministrazione adeguata ad affrontare le sfide necessarie al rilancio del Paese, non si riscontra nella legge di bilancio una visione strategica complessiva atta a favorire il cambiamento e il rinnovamento della PA né le misure necessarie a garantire i necessari investimenti.
Non riscontriamo un disegno organico relativo alle nuove assunzioniper avviare quel reale e necessario cambiamento di tendenza rispetto ad un ventennio di sostanziale paralisi, che ha reso le nostre Amministrazioni non solo prive del necessario ricambio generazionale, ma anche in una condizione generale di drammatico sottorganico, non solo nel settore sanitario, ma anche nei settori e nelle professionalità più innovative e necessarie in una amministrazione moderna.
Pur comprendendo il difficile momento economico, non possiamo non rilevare il fatto cherestanoinsufficienti gli investimenti necessari per dar corso al rinnovo dei CCNL, scaduti a fine 2018.Investimenti necessari non solo per adeguare i salari dei dipendenti tra i più bassi a livello europeo, ma, in particolare, per realizzare una profonda riforma del sistema di classificazione e dell’ordinamento professionale, del sistema di formazione e riqualificazione del personale, degli sviluppi di carriera e della struttura dei salari. E, soprattutto, mancano le modifiche normative necessarie a superare i vincoli alla contrattazioneintegrativa, ingessata dal punto di vista economico dai tagli di questi anni e dai tetti frapposti ai Fondi di Amministrazione, che impediscono di utilizzare risorse già nella disponibilità degli Enti nella direzione di un miglior riconoscimento della produttività, dell’accrescimento professionale, della formazione diffusa e continua.
Riteniamo che occorrano scelte efficaci e coraggiose nel campo dell’innovazione e dellareinternalizzazione dei processi e delle attività, dell’adeguamento dei profili e dell’ordinamento professionale che, in mancanza della rimozione dei vincoli normativi, non sono praticabili ed esigibili a livello contrattuale in materia di progressioni economiche, passaggi tra le aree, diritto alla carriera.
Le PP.AA., in questa fase di grave emergenza, sono chiamate ad uno sforzo eccezionale per garantire servizi e prestazioni di qualità a cittadini e imprese, in molti casi aggiuntivi, e da rendere in tempi strettissimi.
Le risposte debbono quindi essere adeguate. Occorre riconoscere e incoraggiare le motivazioni di tante lavoratrici e lavoratori che con il loro impegno, in condizioni assolutamente complicate, hanno garantito in questi mesi il funzionamento della nostra macchina amministrativa, e non percorrere invece strade già viste, quelle delle iniziative spot, slegate da un disegno organico, adottate in ossequio a spinte corporative o a richieste di singoli centri di potere; quegli stessi che hanno portato ad un indebolimento non più tollerabile delle nostre Amministrazioni.
Nei giorni scorsi abbiamo formalizzato alla Ministra Dadone, in un apposito documento, le misure da noi ritenute necessarie per il rilancio del lavoro pubblico da adottare in sede di legge di Bilancio.
Su tali proposte chiediamo, nuovamente, che venga aperto un tavolo di confronto per apportare le necessarie modifiche al testo in discussione.
Porteremo le nostre proposte tra le lavoratrici e i lavoratori, seguiremo con attenzione i lavori parlamentari, anche mediante la predisposizione di specifici emendamenti e, in caso di mancate risposte promuoveremo specifiche e mirate iniziative a sostegno delle nostre rivendicazioni.
Perché la valorizzazione del lavoro pubblico e l’efficienza delle nostre amministrazioni è oggi più che mai una delle priorità del Paese per fornire servizi ai cittadini e alle imprese nella fase di rilancio.
E, soprattutto in questo momento storico, non possiamo farci trovare impreparati. LA S.G. FLP ”
Per chiudere, non possiamo esimerci dal dire qualcosa anche in merito alle disposizioni/misure che sono contenute nelle bozze di DDL e che interessano più da vicino la componente civile del MD :
non è prevista nel 2021 una sola assunzione straordinaria di professionalità civili in Difesa, nonostante gli impegni assunti da AD a luglio u.s. e le cose che si sono dette nelle più recenti riunioni al Gabinetto;
in merito ai risparmi della L. 244, vengono introdotte alcune modifiche procedurali che, a fronte dell’accertamento delle consistenze del personale in un dato anno, le somme vengano rese disponibili ed utilizzabili solo nell’anno successivo, ma non c’è nulla di quanto richiesto dalle OO.SS. nelle recenti riunioni al Gabinetto con riferimento ai risparmi degli anni precedenti non ancora affluiti al FRD;
nessuna disposizione o risorsa è prevista per l’efficientamento dell’area industriale della Difesa;
è prevista l’attribuzione al Capo di SMD, oltre all’impiego operativo dei fondi destinati al funzionamento dell’Area T/O IF, anche della “correlata gestione amministrativa” sinora esercitata dal Segretariato Generale della Difesa/DNA, una scelta questa che sembra far tornare in auge il “Libro Bianco” di pinottiana memoria, che prevedeva come noto il potenziamento del ruolo del Capo di SMD.
Per le misure Difesa, si veda in particolare l’art. 176 della bozza del DDL Bilancio 2021 che pubblichiamo su questa pagina.
Con riserva di altre informazioni al riguardo e dell’invio del testo del DDL trasmesso alla Camera.
Riportiamo di seguito il Notiziario n. 7 del 14.01.2014 con il quale la nostra Federazione annuncia al costituzione di una nuova grande Confederazione sindacale, la CGS (Confederazione Generale Sindacale) alla quale ha partecipato anche FLP insieme ad altre Federazioni rappresentative di altri comparti, e lancia un appello per la partecipazione al voto di tutti i lavoratori pubblici e li invita a una scelta che premi le battaglie portate avanti in questi anni dalla nostra Federazione e il suo progetto.
” Certo, con tutte le problematiche attualmente esistenti in Italia (blocco dei contratti, varo dei primi decreti delegati del jobs act, ennesima campagna denigratoria del lavoro pubblico) immaginiamo che appena dopo aver letto il titolo di questo notiziario vi sarà scappata qualche considerazione non proprio benevola nei nostri confronti e del sindacato in generale.
Eppure – ripetiamo – nonostante i gravi problemi sul tappeto, questo delle elezioni RSU è un momento cruciale e di fondamentale importanza per gli effetti che potranno derivare a seconda degli esiti che si avranno.
È importante perché un’alta affluenza alle urne dimostrerà a chi ci governa che, nonostante gli innumerevoli tentativi fatti per delegittimare la funzione sindacale nel nostro Paese, i lavoratori credono ancora in un sistema di rappresentanza democratico quale elemento vitale per assicurare politiche governative equilibrate che servano per unire – specialmente in momenti di crisi gravi come quello attuale – e non per dividere la società e mettere gli uni contro gli altri.
È ancora più importante, inoltre, perché con queste elezioni i lavoratori con il loro voto potranno – se lo vorranno – spingere per un rinnovamento sindacale.
Come FLP lo abbiamo già detto e ribadito più volte “non è il ruolo del sindacalismo ad essere venuto meno né la crisi di rappresentanza investe i bisogni dei lavoratori, che continuano a crescere e a pretendere tutela”. A quanti vorrebbero un sindacato incapace di guidare, insieme alle altre forze sociali, il cambiamento e la rivoluzione che secondo noi è necessaria, rispondiamo che la FLP è presente e vuole dialogare con tutte le forze sane di questo Paese.
Purtroppo attualmente nel Pubblico Impiego continuano ad esserci cartelli sindacali (e ci riferiamo ai sindacati confederali in particolare) che unendo i loro numeri di rappresentatività continuano a determinare quelle maggioranze ai tavoli di trattativa con le quali hanno potuto (e continuano a) gestire relazioni sindacali (e con esse la tutela dei diritti e delle prerogative dei lavoratori) … al “minimo sindacale”.
Noi come FLP siamo convinti che un nuovo modo di fare sindacato sia possibile e che ci sia bisogno di sindacato a tutti i livelli del mondo del lavoro, ma serve un sindacato nuovo, diverso e capace di raccogliere le istanze e le proposte nei singoli luoghi di lavoro, dove è necessario opporsi al tentativo ormai palese di ridurre al silenzio non solo ogni voce di dissenso ma anche i tentativi di partecipazione democratica alla vita degli uffici.
Vogliamo proporre lotte e percorsi comuni a quelle forze sociali che intendono superare il modello industriale basato sulla assoluta subalternità della forza lavoro, riaffermare il diritto democratico ad un contratto nazionale che disciplini trasversalmente i livelli salariali e normativi.
Per questi motivi a dicembre scorso come FLP abbiamo partecipato alla costituzione di una nuova grande confederazione sindacale, la CGS – Confederazione Generale Sindacale, nella qualesono confluite oltre alla FLP già rappresentativa nei comparti Ministeri, Agenzie Fiscali e Presidenza del Consiglio dei Ministri, altre federazioni rappresentative nei diversi comparti come la Federazione GILDA/UNAMS nel comparto SCUOLA, il NURSIND nel comparto SANITA’ e l’UNAMS nel comparto AFAM.
Questa nuova struttura che diventerà rappresentativa dopo le elezioni RSU ci consentirà di affrontare con rinnovato vigore e forza i prossimi mutamenti che ci saranno con la riduzione degli attuali comparti di contrattazione (gli attuali 10 verranno accorpati in soli 4 comparti, in attuazione della legge Brunetta) e la successiva definizione del CCNQ sulle prerogative sindacali che determinerà quali saranno le organizzazioni sindacali rappresentative per il prossimo triennio nei nuovi comparti di contrattazione.
Una scelta compiuta nella direzione di coniugare le peculiarità e le qualità che fanno della FLP la vera novità nel panorama sindacale italiano con l’esigenza di aumentare sempre più il tasso di presenza del nuovo sindacalismo nel nostro Paese, in tutti i settori del lavoro pubblico.
PER QUESTO CHIEDIAMO A TUTTI I LAVORATORI DI PARTECIPARE A QUESTE ELEZIONI RSU VOTANDO MASSICCIAMENTE PER LE LISTE E PER I CANDIDATI FLP, E DI CANDIDARSI, ANCHE COME INDIPENDENTI, NELLE NOSTRE LISTE.
Sapete tutti infatti che il voto dato, oltre ad eleggere i nuovi componenti delle RSU sui posti di lavoro, servirà anche per misurare il peso della rappresentatività di ogni sindacato al livello nazionale e nel Paese.
Votando FLP contribuirete a dare una scossa all’attuale sistema sindacale e permettere quel rinnovamento di cui tutti avvertono l’esigenza, partecipando in prima persona per cercare di migliorare le condizioni di lavoro e le amministrazioni in cui operiamo, per renderle sempre più efficienti alla faccia di chi ci dipinge come “fannulloni” o privilegiati.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP”
Notiziario n. 125 del 4 dicembre 2015 –
Il 25 novembre u.s., abbiamo sottoscritto a Persociv il “protocollo d’intesa per la definizione dei criteri di accorpamento degli enti con dipendenti in numero pari o inferiore a 15 unità”, qui pubblicato, che sono stati concordati con l’A.D. nel corso delle due riunioni tecniche del 18 e 21 novembre uu. ss.., e che individuano le seguenti priorità con le quali, nell’ambito della stessa provincia, si procederà agli accorpamenti:
– presso l’Ente sede RSU sovraordinato o della stessa linea gerarchica della stessa F.A./O.P.;
– presso l’Ente sede RSU più vicino della stessa F.A./O.P;
– presso l’Ente sede RSU più vicino di diversa F.A/O.P.;
e, al di fuori della provincia, presso l’Ente sede RSU più vicino di qualsiasi F.A/O.P. .
E’ stata prevista anche la possibilità di accorpare tra loro Sedi distaccate/Uffici con meno di 16 dipendenti, con sede RSU posta nella Sede distaccata/Ufficio con il maggior numero di dipendenti, criterio questo applicato in molti casi nell’Arma dei Carabinieri e in ambito regionale.
Sulla base dei predetti criteri, è stata quindi definita al momento la mappatura delle sedi RSU del Ministero della Difesa – in tutto n. 370 – con tutti i relativi accorpamenti, che verrà pubblicata sul sito di PERSOCIV e già trasmessa all’ARAN , e che pubblichiamo su questa stessa pagina.
Va anche detto che, come avvenuto in passato, la mappatura va considerata in progress, nel senso che potrà andare incontro a modifiche in ragione della modificazione del corpo elettorale, in particolare a causa di provvedimenti di riordino/reimpiego diventati esecutivi prima del voto.
Al di là dei pur importanti aspetti tecnici e dei criteri e connesse scelte, condivise dalle Parti sociali e recepite in mappatura, rimane comunque un punto politico aperto, che FLP DIFESA ha rappresentato su tutti i tavoli di PERSOCIV, ma che naturalmente andrà portato sul tavolo politico, come già abbiamo fatto nell’incontro di ieri con il Sottosegretario Rossi, di cui riferiremo nel prossimo Notiziario.
Il problema è questo: alla luce del combinato disposto tra il dimezzamento delle agibilità sindacali (distacchi e permessi – art. 7 Legge 11.08.2014, n. 114) e il blocco dei permessi di servizio (nota PERSOCIV a OO.PP. n. 35237 del 20.05.2014), l’agibilità effettiva dei tavoli locali è stata messa in forte criticità, come dimostrano ampiamente i problemi intervenuti in tante sedi e di cui è perfettamente a conoscenza peraltro la stessa A.D. nelle sue diverse componenti, condizione questa che fatalmente si aggraverà nel corso dell’anno 2015 (taglio effettivo delle agibilità e impegni per le elezioni RSU). Ora, in altre Amministrazioni Centrali, per esempio il Ministero del Lavoro, il problema è stato affrontato, e in sede di protocollo ha dato luogo ad una “dichiarazione congiunta” nella quale quell’Amministrazione si è impegnata a favorire la partecipazione dei componenti RSU, anche attraverso “apposito atto regolamentare” in ordine all’ “attività di servizio”.
Ed allora, in relazione a quanto avvenuto o a quanto sta avvenendo in altre Amministrazioni, e preso atto della condizione attuale di estrema sofferenza dei tavoli locali oramai ben nota a tutti, OO.PP. in primis , e che diventerà ovviamente di gran lunga più pesante nel 2015, FLP DIFESA ha proposto di inserire nel protocollo un impegno preciso da parte dell’A.D. teso a favorire la massima agibilità dei tavoli locali in orario di lavoro e dei soggetti sindacali che ne sono gli attori. Un impegno che, però, il Direttore Generale di Persociv ha comprensibilmente ritenuto di rinviare al tavolo politico, anche se occorre ricordare come lo stesso non sia invece avvenuto quando si è agito, in via tecnica e al buio, per bloccare i permessi di servizio.
A tutti i nostri dirigenti, buona campagna elettorale per rendere ancora più forte la nostra O.S..
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 30 del 19.09.2014 che riferisce dell’atto di indirizzo e della riunione in ARAN del 18 settembre in ordine all’ipotesi di un CCNQ sulle assenze dal servizio.
” Mentre in maniera assurda si continua a negare al personale del Pubblico Impiego italiano il diritto al rinnovo dei contratti di lavoro fermi dal 2010 e mentre si discute in Parlamento di una “non riforma” della Pubblica Amministrazione, nella giornata di ieri si è consumata all’ARAN la prima giornata di quello che ha del surreale a fronte delle considerazioni di cui sopra.
Le Confederazioni maggiormente rappresentative, infatti, sono state convocate per verificare la disponibilità alla stipula di un accordo quadro sulle assenze dal servizio, permessi per malattia, visite specialistiche, assenze parentali, diritto allo studio e il tutto a fronte dell’invio all’Aran da parte del Governo di uno specifico atto di indirizzo che, alla faccia della trasparenza e dell’informazione preventiva, non è stato nemmeno consegnato alle parti sociali.
Incredibile! Infatti è proprio incredibile ma vero, e pur tuttavia i problemi legati a questi istituti contrattuali applicati in termini estremamente diversi e a volte penalizzanti, comparto per comparto, amministrazione per amministrazione, hanno portato tutte le Confederazioni presenti al tavolo e la nostra in particolare, al di là del metodo, a dare la disponibilità a proseguire il confronto.
Infatti occorre ricordare che proprio la nostra Confederazione, durante gli unici e sparuti (due) incontri con il Ministro Madia, oltre alle importantissime questioni legate alla riforma della PA e allo sblocco dei contratti, aveva posto con forza la necessità di affrontare in termini di riorganizzazione e miglioramento tutta la materia sulle assenze dal servizio per malattia, “infestata” da circolari, norme, sentenze, interpretazioni, la maggior parte delle quali penalizzanti per il personale.
Ebbene, proprio in ragione di quanto sopra, nel suo intervento in ARAN la CSE/FLP ha dichiarato che l’eventuale accordo non potrà che essere migliorativo rispetto alle diverse situazioni in atto, con il maggior livello di tutela possibile e traguardando anche la parità di trattamento fra contratti a tempo determinato e indeterminato, e ha chiesto che l’ARAN per la prossima riunione – calendarizzata per la settimana seguente – si presenti con l’atto di indirizzo e una prima proposta di carattere operativo.
Ma la riunione con l’ARAN è stata anche l’occasione per un riassunto degli argomenti ancora in sospeso – tanti quelli con la politica – e alcuni di carattere tecnico in divenire con la stessa Agenzia. In particolare è stato posto al centro della discussione il prossimo rinnovo delle RSU che andranno in scadenza a marzo 2015 ed in ragione del quale occorre immediatamente darsi da fare per metter in atto il percorso che consenta di varare il regolamento, le mappature e dare il via alle elezioni.
Tempi strettissimi ma non impossibili se veramente tutti vogliamo rinnovare questo importantissimo organismo di rappresentanza, in un momento “delicato” per tutto il mondo sindacale, soprattutto nel Pubblico Impiego che, a parere della CSE/FLP, ha proprio bisogno di ritrovare un percorso di coesione e di dialogo con i lavoratori.
Ebbene, nel corso del “giro di tavolo” sono emersi alcuni distinguo, alcune evidenti necessità di “prendere tempo”, è riapparso l’annoso e mai definito problema dei comparti di contrattazione. La nostra posizione è stata netta da subito, con un chiaro e forte SI alla elezioni delle RSU.
Con l’impegno a tenervi aggiornati sul proseguo dei confronti, inviamo cordialissimi saluti.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Notiziario n. 134 dell’ 11 ottobre 2012 –
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 54 del 02.10.2012 relativo ai corsi di formazione per quadri sindacali dedicati ai neo-eletti RSU nelle liste FLP e FILP.
” Come preannunciato prima dell’estate, in base a quanto deliberato dalla Segreteria Generale della Federazione, con la presente si comunica l’avvio della prima fase dei corsi di formazione quadri sindacali che si svolgeranno secondo il calendario riportato in calce al presente notiziario.
Ricordiamo che i corsi della prima fase sono riservati a tutti gli eletti RSU che hanno dichiarato di non aver avuto finora nessuna precedente esperienza sindacale.
Tenuto conto del numero complessivo di eletti RSU e dei connessi aspetti organizzativi, a partire dal corrente mese e fino a gennaio 2013, si terrà un solo corso settimanale, mentre dal mese di febbraio la frequenza salirà a n. 2 corsi settimanali.
Il calendario sotto riportato include i primi 13 corsi che si svolgeranno fino a tutto gennaio 2013 e che interesseranno la maggioranza territori, ma non tutti.
Con successivo Notiziario pubblicizzeremo le date degli ulteriori corsi che raggiungeranno anche le regioni mancanti.
In questo momento stanno partendo le convocazioni per i colleghi eletti RSU nelle nostre liste nella regione Lombardia per il 1° corso che si terrà a Milano il 12 e 13 ottobre p.v..
Nella mattinata di ieri, abbiamo sottoscritto a Persociv il “protocollo d’intesa per la definizione dei criteri di accorpamento degli enti con dipendenti in numero pari o inferiore a 15 unità” concordati con l’Amministrazione Difesa nel corso della riunione del 10 gennaio u.s. e di cui al nostro Notiziario n. 3 dell’ 11.01.2012.
I criteri di accorpamento che sono stati concordati sono i seguenti:
a) “nell’ambito della stessa provincia, l’accorpamento della struttura si concretizza presso l’Ente gerarchicamente sovraordinato o della stessa linea gerarchica, appartenente alla stessa Forza Armata sede di RSU;
b) in caso di mancanza dell’Ente gerarchicamente sovraordinato o della stessa linea gerarchica appartenente alla stessa Forza Armata sede di RSU, si procederà, sempre nello stesso ambito provinciale, all’accorpamento all’Ente della stessa Forza Armata sede di RSU più vicina alla struttura;
c) in caso di mancanza anche di un Ente di cui alla tipologia b), si procederà all’accorpamento con l’Ente di diversa F.A. più vicino alla struttura sede di RSU;
d) infine in caso di mancanza di tutte le ipotesi sopradelineate, si potrà realizzare l’accorpamento con un Ente fuori della Provincia ove insiste la struttura da accorpare.
In tale ultimo caso la struttura sarà accorpata all’Ente più vicino appartenente a qualunque Forza Armata sede di RSU”
Abbiamo altresì concordato che:
“in casi particolari, in deroga ai precedenti criteri, vengono accorpati Uffici sussistenti nella stessa sede che, pur non raggiungendo singolarmente le 15 unità, superano tale soglia minima qualora raggruppati tra loro”
“in linea di massima le operazioni elettorali sono svolte dall’Ufficio che ha il maggior numero di dipendenti”
“tale criterio può essere applicato anche all’Arma dei Carabinieri a livello regionale”.
Sulla base dei predetti criteri, è stata definita in via conclusiva la mappatura delle sedi RSU del Ministero della Difesa recante tutti i relativi accorpamenti, che verrà pubblicata sul sito di Persociv, trasmessa all’ARaN entro il 24 p.v. e che naturalmente pubblicheremo anche sul nostro nuovo sito web raggiungibile all’indirizzo www.flpdifesa.org, nell’apposita area dedicata alle RSU 2012.
Con questo, siamo ormai entrati nel pieno della tornata elettorale per il rinnovo delle RSU 2012 e pertanto, in settimana, invieremo a tutte le nostre strutture sindacali una circolare interna recante le scelte di programma, le iniziative che metteremo in campo sui territori e tutte le indicazioni di carattere operativo decise dalla Direzione Nazionale FLP DIFESA, che è stata appositamente convocata in data odierna, e che recherà anche alcuni suggerimenti di carattere operativo per affrontare al meglio questa importantissima prova elettorale, che arriva a conclusione di un periodo di crescita di adesioni e di consenso alla nostra O.S. e che rappresenta un importantissimo momento di verifica del lavoro sin qui svolto a tutti i livelli, e in particolare a livello territoriale.
Fraterni saluti, e a tutti buona campagna elettorale per FILP!
Notiziario FLP DIFESA n. 109 del 18 dicembre 2020 – Riportiamo di seguito il comunicato CSE, ripreso anche dalla nostra Federazione, che esprime le proprie valutazioni in merito al rinvio delle elezioni RSU al 2022 e dà notizia dell’accordo siglatoil 15 u.s. in ARAN sulla rielezione delle RSU decadute prorogando il termine dei 50 giorni […]
Notiziario FLP DIFESA n. 101 del 17 novembre 2020 – Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri (CdM) ha varato il testo definitivo della Disegno di Legge (DDL) di Bilancio 2021 da inviare alle Camere, adottato il 18 ott. u.s. con la oramai consueta formula “salvo intese” e che la recente riesplosione dell’emergenza Covid […]
Notiziario n. 7 del 15 gennaio 2015 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 7 del 14.01.2014 con il quale la nostra Federazione annuncia al costituzione di una nuova grande Confederazione sindacale, la CGS (Confederazione Generale Sindacale) alla quale ha partecipato anche FLP insieme ad altre Federazioni rappresentative di altri comparti, e lancia un appello […]
Notiziario n. 125 del 4 dicembre 2015 – Il 25 novembre u.s., abbiamo sottoscritto a Persociv il “protocollo d’intesa per la definizione dei criteri di accorpamento degli enti con dipendenti in numero pari o inferiore a 15 unità”, qui pubblicato, che sono stati concordati con l’A.D. nel corso delle due riunioni tecniche del 18 e 21 […]
Notiziario n. 100 del 22 settembre 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 30 del 19.09.2014 che riferisce dell’atto di indirizzo e della riunione in ARAN del 18 settembre in ordine all’ipotesi di un CCNQ sulle assenze dal servizio. ” Mentre in maniera assurda si continua a negare al personale del Pubblico Impiego […]
Notiziario n. 134 dell’ 11 ottobre 2012 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 54 del 02.10.2012 relativo ai corsi di formazione per quadri sindacali dedicati ai neo-eletti RSU nelle liste FLP e FILP. ” Come preannunciato prima dell’estate, in base a quanto deliberato dalla Segreteria Generale della Federazione, con la presente si comunica […]
Notiziario FLP Difesa n. 8 del 17.01.2012 Nella mattinata di ieri, abbiamo sottoscritto a Persociv il “protocollo d’intesa per la definizione dei criteri di accorpamento degli enti con dipendenti in numero pari o inferiore a 15 unità” concordati con l’Amministrazione Difesa nel corso della riunione del 10 gennaio u.s. e di cui al nostro Notiziario […]