L’on. Domenico Rossi, SSS delegato alle relazioni sindacali
Vari gli argomenti trattati nell’incontro di oggi con il Sottosegretario Rossi. Proviamo a darne come al solito una sintesi completa, seguendo l’ordine di trattazione svolto nel corso della riunione.
MOBILITA’ E REMPIEGHI: l’AD, sulla base delle osservazioni e proposte avanzate dalla nostra O.S. (vds documento allegato al Notiziario n. 76 dell’11.07.2015) e da altre sigle, ha predisposto, e consegnato in riunione, un nuovo testo con la procedura e i criteri per la mobilità e i reimpieghi, che pubblicghaimo su questa pagina in allegato 1, rispetto al quale ci siamo riservati una valutazione e anche eventuali ulteriori contributi. Il Sottosegretario ci ha comunque detto di aver dato disposizioni a SMD per l’eliminazione dei “pareri” e la loro sostituzione con “criteri oggettivi” non meglio definiti, che l’Ente dovrà comunicare a PERSOCIV. Dunque, parrebbe accolta la sostanza della nostra richiesta, ma dovremo comprendere bene in cosa consistano di fatto questi “criteri oggettivi”. La prossima riunione con l’n. Rossi è già in agenda per l’ 11 settembre p.v., e potrebbe anche essere quella conclusiva.
LIBRO BIANCO: l’on. Rossi ha confermato l’intendimento di dar vita al confronto con le OO.SS. sulle scelte di carattere operativo, che andranno a modificare l’attuale assetto del Dicastero e delle FF.AA. Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha ribadito le proprie posizioni critiche sulle scelte generali del Libro Bianco.
SPECIFICITA’ DEL PERSONALE CIVILE DEL M.D.: è stato indiscutibilmente il piatto forte della giornata la questione relativa al riconoscimento della c.d. “specificità” dei civili del MD, rispetto alla quale sono venute dall’on. Rossi parole e documenti che da una parte contribuiscono certo a chiarire alcuni aspetti e a riportarli nella loro giusta dimensione, ma dall’altra pongono alcuni interrogativi di non poco conto.
Partiamo innanzitutto dall’antefatto. Come già riferito nell’ultima parte del Notiziario n. 72 del 1.07.2015, ci è pervenuto in data 1 luglio u.s. un documento/verbale di una assemblea RSU, inviato a tutte le OO.SS. nazionali ma anche diffuso su più ampia scala, nel quale si fa riferimento ad un incontro del Vice Segretario Generale con la RSU di un Ente, nel quale il predetto Dirigente avrebbe parlato di precise iniziative avviate dall’A.D. per il transito del personale civile nelle “categorie speciali” (da far recepire nel DDL delega Madia, allora all’esame della 1^ Commissione Camera) il che configurerebbe di fatto un ritorno alla sfera pubblicistica del rapporto di lavoro e l’uscita dal comparto dei Ministeri; in aggiunta, legata a detto transito, il Vice Segretario Generale avrebbe parlato anche della volontà di A.D. di reperire “200mil nel bilancio 2015 da destinare in prima opzione in parte preponderante nella quota fissa della retribuzione e la rimanenza al FUA”..
Appariva ben strano che di detti intendimenti non si fosse mai fatto menzione negli incontri con le OO.SS. nazionali e pertanto, vista la enorme rilevanza politica di entrambe le questioni, abbiamo inviato in data 1 luglio alla Ministra una richiesta di incontro per “comprendere gli esatti termini di una vicenda i cui contorni e le cui finalità non appaiono ancora ben evidenti e rispetto ai quali è doveroso fare chiarezza”.
Ebbene, l’incontro con la Ministra non c’è stato, ma alcune risposte oggi sono in ogni caso arrivate. La più importante è la seguente: con DM datato 16.06.2015, che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 2, è stato costituito un “gruppo di lavoro” presieduto dal Sottosegretario Rossi (privo comunque di una rappresentanza dei lavoratori civili) finalizzato a studiare il “trattamento economico del personale civile del Dicastero”, a raffrontarlo con quello in essere presso altre AA.CC., e anche a prospettare, “anche attraverso contatti con MEF, FP e ARAN”, le “occorrenti iniziative di carattere normativo/finanziario” che tengano in debito conto “lo specifico contesto di impiego del personale civile della Difesa” e siano comunque volte a produrre “un incremento del detto trattamento economico”. Questo è, in buona sostanza, il contenuto del DM., che alleghiamo al presente Notiziario.
A tal riguardo, abbiamo innanzitutto espresso all’on. Rossi l’apprezzamento di FLP DIFESA per l’iniziativa assunta dalla Ministra Pinotti, che va nella direzione da anni sollecitata dalla nostra O.S. E’ utile ricordare, in particolare a quanti oggi si ergono a paladini di questa battaglia, quanto FLP DIFESA ha scritto nel documento (punto n. 2, let H del testo che ripubblichiamo su questa pagina come allegato 4) consegnato alla Commissione Difesa nel corso dell’audizione del 22.10.2013 sugli schemi dei DD. LLgs. ex L.244: ”Infine, abbiamo ritenuto grave l’assenza di qualsiasi richiamo alla specificità del ruolo del personale civile della Difesa, riconosciuta invece, e giustamente, al personale militare (art. 19 legge 4.11.2010, n. 183), e la mancanza di qualsiasi correttivo sul fronte delle problematiche che più stanno a cuore ai dipendenti civili: le enormi, e proprio per questo inaccettabili, differenze di trattamento, retributivo e normativo, tra la componente civile e militare nelle medesime condizioni di impiego”. Concetti, questi, che FLP DIFESA ha sempre riproposto in tutti questi anni e – va detto – spesso in solitudine. Con queste premesse, è di tutta evidenza che non possiamo che accogliere favorevolmente il varo del predetto “gruppo di lavoro”.
Ciò detto, appare però altrettanto evidente come ilDM avvii oggi un percorso tutto però ancora da verificare e da costruire, rispetto al quale non trovano la benchè minima conferma gli annunci del Vice Segretario Generale, e dunque né il transito nelle “categorie speciali” ex art. 3 D. Lgs. 165/2001 (che peraltro avrebbe dovuto concretizzarsi attraverso il DDL delega Madia, ora già approvato dalle Camere senza alcuna norma al riguardo) e neppure i fantasiosi “200mil nel bilancio 2015 da destinare in prima opzione in parte preponderante nella quota fissa della retribuzione e la rimanenza al FUA”. Sul punto, il Sottosegretario in precedente riunione ha affermato di non essere a conoscenza di quanto riferito dal Vice Segr. Gen.: ma come è possibile, allora, che pezzi importanti dell’A.D. pongano in essere iniziative politicamente molto pesanti senza che il Vertice politico ne sia a conoscenza, e peraltro ne diano anche notizia in sedi inappropriate (riunione con RSU)? Ancora: il DM è del 16 giugno, come mai non se ne è fatto alcun cenno alle OO.SS. nella riunione del 1 luglio? Cosa c’è sotto? Sono le domande che abbiamo fatto all’on. Rossi, ma che non hanno trovato precise risposte chiarificatrici. C’è indiscutibilmente, su questa questione, un quadro ancora molto nebuloso, che andrà rapidamente chiarito anche per non ingenerare attese improprie e strumentalizzazioni inopportune.
A conclusione, il Sottosegretario si è comunque impegnato al confronto con le OO.SS. non appena il gruppo di lavoro avrà concluso la fase di studio e sarà pervernuto a ipotesi concrete e praticabili. Ne riparleremo presto, dunque.
FUA E PERFORMANCE INDIVIDUALE: come avevamo immaginato e riferito in precedenti Notiziari, l’AD si sta orientando a rinviare l’esordio del nuovo sistema di valutazione della performance individuale al 2016. Il Sottosegretario ci ha detto che per il 2015 nulla cambierà rispetto al 2014 in materia di FUS. Ma la “determina” che ha già firmato e che qui pubblichaimo in allegato 3, è diversa nel contenuto rispetto a quella del 2014, e non chiarisce che cosa succederà nel 2015 e a quali regole i tavoli locali dovranno riferirsi per il FUS. Immaginiamo una caterva di “quesiti” a PERSOCIV, che allungheranno ulteriormente i tempi di definizione dei progetti locali. A settembre, sarà dunque necessario riparlarne subito nel prosieguo della trattativa FUA. Francamente non comprendiamo la logica di tutto questo, il perché sia trascorso quasi un anno invano e il perché dei ripetuti ripensamenti dell’A.D. (peraltro sembra tuttora in corso), che potrebbero produrre un danno ai lavoratori se è vero, come sostenuto dalla dr.ssa Preti nella riunione del 30 u.s. sul FUA 2015, che sono anche a rischio i passaggi interni. Riguardo alla performance, la nostra opinione è ben chiara e espressa da tempo immemore: nelle condizioni date, non c’è spazio per valutazioni della performance individuale nel MD, occorre una deroga sul tipo di quella già ottenuta da altre AA.PP.
Abbiamo infine sollecitato una decisa iniziativa politica per scongiurare il taglio delle risorse FUA c.d. “variabili” non stanziate nella legge di assestamento 2015 (vds Notiziario n. 84 del 30.07.2015), risorse che nel 2014 sono state pari a ca. 1.129 mln di €.
TABELLA DI CORRISPONDENZA MILITARI CIVILI: nulla di nuovo sotto il sole, vien da dire: la proposta, convenuta e condivisa con l’AD in data 22.11.2013 (allora Sottosegretario Pinotti) e che prevede il transito dei Sottufficiali in area 2^ e degli Ufficiali in area 3^, risulta tuttora dispersa al fronte (leggi F.P.). Da quel lontano novembre 2013 sono passati 20 mesi, e come già detto la cosa comincia francamente a puzzare un po’ e dopo aver letto il Libro Bianco anche di più. Non ci sorprenderebbe molto se, alla luce delle previsioni del D. Lgs. 8/2014 sulla gestione eccedenze militari e del Libro Bianco (art. 217, dove si parla di incarichi di responsabilità per i Marescialli), sia in atto un deciso ripensamento da parte dell’AD e che domani ci si possa magari trovare impacchettata una tabella diversa. A nostro avviso, servono risposte urgenti e definitive, e a settembre sarà nostra cura portarle sul tavolo.
Il Sottosegretario ha mantenuto l’impegno con noi assunto nella precedente riunione del 26 maggio u.s., ed è finalmente arrivata la risposta che attendevamo da mesi. Questa: nella settimana dal 13 al 17 luglio p.v., partirà finalmente il confronto con l’A.D. per la definizione dei “criteri per l’attribuzione di funzioni e compiti al personale civile, dirigente e non dirigente”, secondo la previsione contenuta nel D. Lgs. 28.01.2014, n 7 e con riferimento al “Regolamento” previsto dall’art. 1. Approda dunque ad un primo risultato operativo una questione che tocca profondamente il cuore della tanto invocata, ma mai realizzata, “civilizzazione”, a nostro avviso la “madre” di tutte le questioni che toccano il personale civile della Difesa, atteso che attraverso questa strada sarà possibile definire un quadro di regole che assicurino la differenziazione di impieghi e di responsabilità rispetto alla componente militare. Una questione che la nostra O.S. ha posto da lungo tempo al primo posto della propria piattaforma, inizialmente in totale solitudine, e oggi fortunatamente in ottima compagnia di altre sigle. Ha anche trovato conferma nel Sottosegretario, a seguito di nostra precisa domanda, che il confronto sul “Regolamento” ricomprenderà anche la riorganizzazione dell’area del Segretariato (SGD; DD.GG.; UU.CC. e UU.TT.TT.) discendente dal DL 6.7.2012, n. 95 che ancora, a differenza di altre Amministrazioni Centrali., non si è ancora concretizzata in un provvedimento modificativo del DM 16.01.2013. Vedremo quali saranno gli sviluppi del confronto e le sue risultanze conclusive, per il momento registriamo in positivo e con molta soddisfazione l’impegno di apertura del tavolo a breve.
La riunione di oggi con il Sottosegretario Rossi, come noto, aveva come punto all’o.d.g. la definizione delle procedure in materia di mobilità volontaria (ordinaria e straordinaria) e la revisione di quelle relative alla mobilità collettiva (c.d. “reimpieghi”) connessa con i provvedimenti di riordino di Enti del M.D.. A tal riguardo, l’Amministrazione ha inviato alle OO.SS. le proprie proposte (schemi di procedura e criteri per la formazione delle graduatorie, che pubblichiamo su questa pagina), che presentano qualche elemento di novità rispetto a quelle oggetto dell’ultimo confronto tecnico del 20.01.2014 (si veda il Notiziario n. 4 di pari data).
Per quanto attiene la mobilità volontaria, la nostra O.S. ha ricordato al Sottosegretario i punti per noi essenziali, già rappresentati nei precedenti confronti tecnici: l’allineamento alle procedure in essere nelle altre Amministrazioni e che prevedono bandi di norma annuali; la inderogabile necessità di eliminare i pareri – oggi praticamente vincolanti – degli OO.PP., affidando alla nostra Direzione Generale il ruolo di pieno gestore della procedura in un quadro di regole ben definite, come avviene peraltro nelle altre AA.CC., e non solo quello di sanzionare trasferimenti decisi sulla base di pareri di fatto vincolanti da parte degli OO.PP.; infine, la previsione di deroghe/garanzie per situazioni gravi e legge 104.
Le proposte pervenute dall’A.D. presentano significative aperture sui punti da noi ritenuti essenziali, ad esclusione dei “pareri” che vengono ancora riproposti: in modo un po’ più attenuato a livello di Ente (“relazione funzionale del datore di lavoro”), e ancora ben marcato ed evidente a livello di Organo Programm. Trattasi della questione sulla quale si era arenato il precedente confronto, che purtroppo è stata nella sostanza riproposta. Noi non siamo d’accordo, continuiamo a non essere d’accordo. Gli artt. 95 e 106 TUOM, posti a fondamento del “parere”, pongono in capo ai Capi degli OO.PP. “la determinazione…. delle esigenze di personale civile per gli EDR del MD”: ebbene, l’individuazione delle “esigenze funzionali per aree e profili professionale” ai fini dei bandi di mobilità danno attuazione a quella norma del TUOM, e configurano l’espressione di fatto di un “parere” a monte della procedura, senza bisogno di reintrodurlo a valle introducendo elementi discrezionali che oggettivamente confliggono con una ordinato sviluppo della procedura, e rappresentano un unicum rispetto alle altre AA.PP. . Inoltre, il mantenimento del “parere” non assicura la gestione piena della mobilità da parte di PERSOCIV.
Per quanto riguarda la mobilità collettiva (c.d. “reimpieghi”), la questione da noi a suo tempo posta (anche qui praticamente in solitudine) riguardava la necessità di ottimizzare e semplificare la procedura prevista dal CCNI Difesa del 6.7.2000, ma nel quadro di un principio intangibile: la definizione condivisa dei piani di reimpiego. Un principio sin qui perseguito e applicato, e che ha consentito la gestione di migliaia di reimpieghi in modo sostanzialmente indolore, senza operazioni di macelleria sociale. Si tratta di un principio che per noi dovrà essere salvaguardato e continuare ad essere il nerbo della nuova procedura, e su questo abbiamo invocato una chiara risposta da parte dell’A.D., atteso che nella nuova procedura questo principio andrà declinato in modo espresso e chiaro, in particolare per quanto attiene la “partecipazione alle OO.SS. nazionali”, che, messa così, non chiarisce la vera sostanza della relazione.
Per entrambe le due tipologie di mobilità, quella volontaria e quella collettiva, la proposta venuta dell’AD contiene sia la nuova procedura che i criteri per la formazione della graduatoria, che sono già pubblicati sul nostro sito. Al riguardo, avendo già sforato i tempi assegnati al nostro tavolo, non abbiamo potuto completare l’avviata esposizione delle nostre osservazioni tecniche e delle nostre proposte al riguardo, motivo per il quale, su invito dell’on. Rossi, li riverseremo in una nota scritta che invieremo nella prossima settimana al Gabinetto, a premessa del successivo incontro che sarebbe utile avesse carattere tecnico, prima del tavolo politico conclusivo nel quale –se ci troveremo d’accordo – dovrebbe essere siglato uno specifico protocollo, seconda la finalizzazione da noi auspicata e che, a nostra richiesta, ha trovato conferma da parte del Sottosegretario.
In conclusione, giudichiamo in modo positivo questa ripresa del confronto su una materia di grandissimo interesse dei lavoratori, e auspichiamo che questa volta si possa chiudere rapidamente e in modo soddisfacente.
Nel corso della riunione, abbiamo anche rappresentato al Sottosegretario il corposo ritardo che si sta accumulando in materia di distribuzione del FUA 2015, che vede oggi, sul livello nazionale non ancora avviata la trattativa e, sui tavoli locali, tutta una serie di criticità, di cui abbiamo ampiamente riferito nel nostro precedente Notiziario n. 71 del 29 u.s. . Il problema sta nel mancato scioglimento da parte dell’A.D. del nodo relativo al sistema di valutazione delle performance individuale. Atteso che siamo oramai arrivati a luglio, il che rende quantomeno problematico l’avvio della “performance”, al solo fine di sbloccare l’attuale stallo abbiamo chiesto al Sottosegretario che venga valutata la possibilità di una “soluzione ponte” per l’anno in corso, sul tipo di quella adottata in ordine alla distribuzione del FUS 2014, con il conseguente differimento al 2016 del sistema di valutazione della performance individuale, rispetto alla quale abbiamo comunque ribadito le nostre riserve di base e i nostri intendimenti, già da tempo comunicati all’on. Rossi con nostra lettera del 31 gennaio 2015, pubblicata su questo nostro sito in allegato al Notiziario n. 14 del 2 febbraio 2015.
Infine, in materia di esternalizzazioni, il Sottosegretario ha negato contraddizioni tra Libro Bianco e D. Lgs. n. 8., da noi segnalate. Ne riparleremo nell’apposito riunione prevista nel corrente mese di luglio. Questi, in sintesi, i contenuti e le risultanze della riunione di oggi con il Sottosegretario Rossi, nella quale, dopo molti mesi di continui rinvii e di non risposte, abbiamo finalmente percepito un nuovo clima di attenzione e di confronto costruttivo e positivo con il Sindacato. Speriamo duri, ce n’è davvero bisogno.
Chiudiamo con un’ultima importante informazione. Di ritorno dalla riunione con il sig. Sottosegretario, abbiamo trovato in sede un documento/verbale di una assemblea RSU, inviato alle OO.SS. nazionali ma che risulta diffuso anche su più ampia scala, nel quale si fa riferimento a precise iniziative avviate dall’A.D. per il transito del personale civile nelle “categorie speciali ex art.3 D.Lgs 165/2001” (da far recepire nel DDL delega Madia – attualmente all’esame della 1^ Commissione della Camera – che configurerebbe di fatto un ritorno alla sfera pubblicistica del rapporto di lavoro e l’uscita dal comparto di contrattazione dei Ministeri, ipotesi rispetto alla quale ci risulta anche depositato un emendamento da parte di un deputato ex M5S), e anche l’intendimento di reperire “200mil nel bilancio 2015da destinare in prima opzione in parte preponderante nella quota fissa della retribuzione e la rimanenza al FUA”. Trattasi di due questioni di notevole importanza, rispetto alle quali appare strano che non si sia mai fatto menzione negli incontri con le OO.SS. nazionali. A tal proposito, attesa la grande rilevanza politica di entrambe le questioni, abbiamo già inviata alla Ministra Pinotti una richiesta “di incontro urgentissimo per comprendere gli esatti termini di una vicenda i cui contorni e le cui finalità non appaiono ancora ben evidenti e rispetto ai quali è doveroso fare chiarezza”.
Notiziario n. 86 del 6 agosto 2015 – Vari gli argomenti trattati nell’incontro di oggi con il Sottosegretario Rossi. Proviamo a darne come al solito una sintesi completa, seguendo l’ordine di trattazione svolto nel corso della riunione. MOBILITA’ E REMPIEGHI: l’AD, sulla base delle osservazioni e proposte avanzate dalla nostra O.S. (vds documento allegato al […]
Notiziario n. 72 del 1 luglio 2015 – Il Sottosegretario ha mantenuto l’impegno con noi assunto nella precedente riunione del 26 maggio u.s., ed è finalmente arrivata la risposta che attendevamo da mesi. Questa: nella settimana dal 13 al 17 luglio p.v., partirà finalmente il confronto con l’A.D. per la definizione dei “criteri per l’attribuzione […]