Notiziario FLP DIFESA n. 53 del 22 luglio 2021 –

Riportiamo di seguito il n. 39 del 21 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo agli sviluppi della trattativa nazionale per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali.

“Abbiamo apprezzato la decisione dell’Aran, che nella riunione che si è appena conclusa, all’interno del negoziato per il rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali 2019/2021, ha posto finalmente al centro della discussione il tema del nuovo ordinamento professionale.

La FLP, come è noto, ritiene decisiva per la firma del CCNL la definizione di un nuovo ordinamento professionale, che superi quello attuale, ormai desueto e risalente ormai a più di 20 anni fa.

Questo non solo per riconoscere al personale le maggiori professionalità acquisite, che hanno permesso il mantenimento di efficienti standard qualitativi nonostante le eccezionali carenze di organico dovute al mancato turn over, ma anche per modernizzare l’organizzazione del lavoro, rendere coerenti le professionalità necessarie con i nuovi modelli lavorativi, migliorare i servizi resi a cittadini e imprese, offrire prospettive e rendere appetibili le nuove assunzioni che ormai sono ineludibili.

È nostro intendimento riscrivere le attuali aree di inquadramento, riaprire e dare continuità ai percorsi di carriera tra le aree, impediti per anni da punitive incursioni legislative, permettere la ricollocazione del personale sulla base di una norma contrattuale di primo inquadramento, riconoscere le elevate professionalità, presenti in tutte le Amministrazioni e oggi non riconosciute, sottopagate, precarizzate con gli istituti temporanei delle cosiddette posizioni organizzative.

Per raggiungere tale obiettivo, in questi anni abbiamo incalzato i Governi che si sono succeduti e lo stesso Parlamento, per rimuovere i vincoli di legge che impedivano tale processo, ottenendo un primo importante risultato con l’approvazione del DL 80/2021 che ripristina a regime  i passaggi tra le aree per il personale interno, istituisce l’area delle elevate professionalità, prevede modalità di accesso alla dirigenza anche dall’interno e il superamento dei tetti predeterminati ai Fondi di amministrazione per la contrattazione decentrata.

E siamo impegnati a migliorarne i contenuti con la proposta di numerosi emendamenti, poi presentati, e oggi all’esame del Senato in sede di conversione in legge del Decreto, mirati a riconoscere l’esperienza e la professionalità acquisita nei percorsi interni ai fini dell’ammissione alle procedure in deroga al possesso del titolo di studio previsto dall’esterno, il ripristino della contrattazione sui criteri di selezione, il pieno utilizzo, oggi negato, delle risorse stanziate e già nella disponibilità delle amministrazioni per la contrattazione decentrata.

Pur consapevoli della necessità di ulteriori risorse da destinare al nuovo ordinamento, che inopinatamente il cosiddetto Patto per il lavoro pubblico firmato da CGIL CISL UIL con il Premier Draghi e il Ministro Brunetta  nel mese di marzo, rinviano al 2022, e quindi oltre la vigenza del CCNL in discussione, e dello stesso esito dell’iter parlamentare di conversione del DL 80, riteniamo la bozza di documento presentata dall’Aran, pur con le necessarie modifiche e integrazioni che scaturiranno nel corso del negoziato, un utile punto di partenza.

In particolare apprezziamo la previsione di ricomprendere all’interno del nuovo ordinamento e quindi del contratto, l’istituto dei passaggi tra le aree, la previsione dell’istituzione dell’area delle elevate professionalità, anche per superare le notevoli differenze e sperequazioni oggi esistenti all’interno del comparto tra le diverse Amministrazioni provenienti dagli ex comparti, una nuova modalità di progressioni all’interno delle aree, con una procedura inclusiva basata principalmente sull’esperienza professionale acquisita.

Restano però ancora importanti nodi da affrontare come il finanziamento di dette ultime  procedure (non è pensabile un “doppio canale” che prevede una procedura per “merito” finanziata dalle amministrazioni e quella cosiddetta “inclusiva” a carico del Fondo, con il rischio che, in mancanza di una adeguata provvista di risorse,  in molte Amministrazioni questo secondo canale resterebbe sulla carta) come pure il finanziamento della retribuzione omnicomprensiva per il personale dell’area delle elevate professionalità che, nella proposta Aran, graverebbe sui Fondi con il risultato di prosciugare, a danno degli altri lavoratori, le già esigue disponibilità economiche destinate alla produttività, alle indennità e alle progressioni.

Così come vanno rivisti i requisiti di accesso alle nuove aree, che debbono essere differenziati tra chi già è in servizio e chi viene assunto, con il riconoscimento dell’esperienza professionale acquisita in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno.

E, lo ribadiamo, è necessario prevedere una norma di primo inquadramento nelle nuove aree per dare risposta a chi è attualmente sotto-inquadrato nella prima, nella seconda e nella stessa terza area.

È importante inoltre omogeneizzare le fasce retributive all’interno delle aree tra gli ex comparti, sia come numero che come differenziale economico, per rendere effettivo un nuovo ordinamento professionale di comparto che superi le attuali differenziazioni.

Siamo convinti che entrando maggiormente nel merito delle questioni molti dei problemi possono essere affrontati e anche risolti, definendo un modello ordinamentale che da subito possa dare concrete risposte al personale e, con il mix tra norma di primo inquadramento e passaggi tra le aree previste a regime fino al 50 per cento delle carenze di organico, offrire una risposta soddisfacente alle aspettative del personale da troppo tempo al palo.

Sulla materia ci sarà una nuova riunione la prossima settimana per entrare nel dettaglio delle singole questioni, con l’auspicio che nel frattempo il Senato, in sede di conversione in legge del DL 80, apporti le modifiche da noi richieste che sono centrali per definire il nuovo ordinamento.

LA SEGRETERIA GENERALE”.

Avviato dunque l’esame del nuovo ordinamento professionale partendo dai contenuti della bozza di documento presentata dall’ARAN, da FLP considerata comunque una utile base di partenza ma che necessita comunque di modifiche e integrazioni all’interno del negoziato in atto.  Il confronto con l’Agenzia dovrà in ogni caso essere accompagnato dalla messa in disponibilità di ulteriori ed adeguati finanziamenti e, auspichiamo, anche da modifiche dell’attuale assetto legislativo, nella quale direzione si muovono le proposte di FLP con gli emendamenti presentati al DDL di conversione in legge del DL 80/2021.

Seguiremo gli sviluppi, e come sempre, vi aggiorneremo.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

 

NOTIZIARIO FLP DIFESA N. 43 DEL 17 GIUGNO 2021 –

Si riporta, di seguito, il testo del comunicato n. 30 di data odierna della Segreteria Generale della FLP che dà conto ai lavoratori dei contenuti e delle risultanze della quarta, e purtroppo ancora una volta inconcludente, riunione con l’Agenzia negoziale sul rinnovo del CCNL del comparto Funzioni Centrali

“Ci aspettavamo, dopo l’esito della riunione precedente, di iniziare a misurarci su uno dei macroargomenti che avevamo individuato congiuntamente (regolamentazione lavoro agileordinamento professionalerelazioni sindacali) per iniziare ad entrare nel merito della scrittura di parte dell’articolato contrattuale, invece l’odg fissato dall’Aran (verifica degli istituti contrattuali vigenti) e gli interventi di CGIL, CISL, UIL e UNSA che, come appreso in riunione, avevano inviato preventivamente dei documenti analitici di “manutenzione” su gran parte degli Istituti del CCNL vigente (tranne – ci pare di capire – sul nuovo ordinamento professionale e la regolamentazione del lavoro agile…) hanno portato la discussione su una elencazione e riproposizione di tutte le proposte inserite nelle diverse piattaforme sindacali, con l’Aran che, al termine della riunione, ha dichiarato di aver registrato le diverse posizioni espresse, senza entrare nel merito delle stesse.

A fronte della situazione prospettatasi, come FLP ovviamente abbiamo evidenziato nuovamente, e questa volta entrando maggiormente nel merito, tutte le criticità del CCNL vigente, che per noi non necessita di una mera manutenzione, bensì di una completa riscrittura su gran parte degli istituti.

Sulle relazioni sindacali e il sistema di partecipazione per noi vanno rafforzate le materie oggetto di contrattazione e confronto, sia di livello nazionale che decentrato, a partire dall’articolazione degli orari di lavoro, alla flessibilità, agli istituti di conciliazione vita-lavoro, all’organizzazione del lavoro, alle ricadute derivanti dai processi di riorganizzazione e riarticolazione delle amministrazioni, alla definizione dei profili professionali, ai criteri di conferimento e alla graduazione delle posizioni organizzative. Su quest’ultimo punto non è ipotizzabile che da un parte detti istituti siano (come lo sono attualmente) a carico dei Fondi del personale e dall’poi sia le modalità di conferimento che la graduazione e la remunerazione delle posizioni vengano di fatto decise unilateralmente dalle Amministrazioni. Se la controparte ritiene che questa debba essere una prerogativa datoriale, le posizioni organizzative devono essere finanziate esclusivamente con fondi a carico delle Amministrazioni.

Gli Organismi Paritetici per l’Innovazione, che in questi anni hanno funzionato poco e male, e sono caratterizzati da un ruolo meramente consultivo, non possono essere di certo la risposta al cambio di svolta necessario per ridare voce ai bisogni e alle proposte delle lavoratrici e dei lavoratori su aspetti tanto rilevanti nel dispiegarsi della propria attività lavorativa.

Così come vanno e riscritti gli istituti dei permessi, delle modalità di fruizione delle ferie, dei turni e ripristinato l’istituto della malattia per le visite mediche specialiste e gli accertamenti diagnostici  che non possono essere contingentati con limitati permessi orari, come se il diritto alle cure e alla prevenzione potesse essere predeterminato, previsto o differito.

In tale ambito va cancellata la doppia penalizzazione, sia sul salario aziendale che sull’indennità di amministrazione della tassa sulla malattia.

Per quanto concerne la costituzione dei Fondi Risorse Decentrate abbiamo richiesto di dare applicazione a quanto previsto dall’art. 3 del Decreto legge 80 in merito al superamento dei tetti, prevedendo nell’articolato contrattuale le modalità e le singole voci con le quali detti Fondi possono essere implementati, così come intendiamo modificare anche le modalità attualmente vigenti di utilizzo dei Fondi. Questo vale in particolare per la parte destinata alla produttività individuale e alla cosiddetta maggiorazione del premio. 

Abbiamo denunciato la discrasia del sistema vigente che prevede di fatto l’adozione unilaterale di sistemi di valutazione del personale, spesso improvvisati, farraginosi, permeati da una logica punitiva invece che partecipativa e collaborativa, fonte in questi anni di divisioni e di peggioramento del clima all’interno delle singole Amministrazioni, e d’altra parte l’obbligo negoziale in sede di contrattazione decentrata di applicare ai fini dell’erogazione di quota parte del salario aziendale detti sistemi unilaterali. Se vogliamo destinare una parte del salario di produttività alle performance individuali tutto il sistema va ricondotto alla negoziazione, e non solo, come è oggi, l’individuazione a valle del numero dei destinatari.

Anche se l’argomento non è stato trattato negli altri interventi sindacali, abbiamo ribadito che per noi la definizione del nuovo ordinamento professionale è condizione imprescindibile del rinnovo contrattuale (anche questa è verifica degli istituti contrattuali vigenti…) in quanto sarebbe inaccettabile un nuovo rinvio, o un mero aggiustamento delle posizioni all’interno delle Aree.

Il Decreto legge 80 apporta, come abbiamo evidenziato nel nostro Notiziario n. 31 dei giorni scorsi, alcune modifiche normative necessarie all’istituzione dell’area delle elevate professionalità, la previsione a regime dei passaggi tra le aree, e la possibilità dell’accesso alla dirigenza dall’interno come sviluppo professionale e di carriera.

Siamo consapevoli delle criticità di molti punti del DL in questione, e come abbiamo detto, siamo impegnati  come FLP a chiedere in sede di conversione in legge le opportune modifiche e i necessari miglioramenti che possano permettere in sede contrattuale di definire un nuovo Ordinamento professionale al passo con i tempi e che sia in grado di dare risposte concrete alle lavoratrici e ai lavoratori del comparto che da anni attendono i riconoscimento della loro professionalità. Nei giorni scorsi già abbiamo chiesto un’audizione alla Commissione Affari Costituzionali del Senato nella quale è stato incardinato in sede referente il provvedimento in questione.

Ma le criticità evidenziate non possono essere l’alibi  per non fare nulla, o girarsi dall’altra parte.

Pur non essendo appassionati a una trattativa epistolare, ci siamo impegnati comunque a far pervenire nel dettaglio le nostre proposte, anche se auspichiamo già a partire dalla prossima riunione che, lavorando in modo analitico sui singoli argomenti con il necessario contraddittorio, si possa iniziare a trarre le prime risultanze sull’esito del confronto, con l’evidenziazione dei punti di convergenza o di contrasto, al fine di offrire al personale un quadro compiuto dello stato della trattativa.

La prossima riunione è prevista per il 23 giugno alle 11,30.

LA SEGRETERIA GENERALE”

Dunque, ancora una volta nessun punto di approdo significativo della trattativa in corso con l’Agenzia sul rinnovo contrattuale del CCNL del comparto Funzioni Centrali. La riunione ha visto solo la riproposizione delle posizioni delle parti sindacali  già contenute nelle proprie piattaforme, dunque nessun fatto nuovo. Eppure, secondo gli impegni assunti a conclusione della precedente riunione, si sarebbe dovuto parlare di ordinamento professionale o di  regolamentazione del lavoro agile. Perché questo cambio di programma?

Sono già passati oltre due mesi dall’avvio della trattativa e, di fatto, si è ancora ai nastri di partenza: a quanto l’avvio de un confronto vero tra le Parti?

Speriamo di avere qualche risposta in più sin a partire dalla prossima settimana.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 75 del 4 agosto 2017 –

” A sei giorni di distanza dalla precedente riunione, si è tenuta stamattina presso l’ARAN un nuovo incontro inerente la partita dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego.

Un incontro veloce (poco più di un’ora) che è servito al presidente dell’ARAN per poter affermare che è stato dato il via alla stagione contrattuale del triennio 2016-2018, anche se al momento, fatta eccezione per il comparto delle Funzioni Centrali, non risultano essere stati approvati ancora in via definitiva gli atti di indirizzo per i restanti comparti ed aree di contrattazione. E’ servita inoltre per calendarizzare i lavori dei tavoli di confronto che partiranno già nei giorni finali di agosto.

 Riportiamo pertanto il comunicato stampa integrale diramato dall’ARAN al termine dell’incontro:

“Si è svolto oggi presso l’Aran l’incontro con tutte le Confederazioni sindacali del pubblico impiego, che ha dato il via alla nuova stagione contrattuale 2016-2018, a seguito della sostanziale definizione delle linee di indirizzo per i rinnovi contrattuali.

L’incontro è servito ad avviare il confronto sulle diverse questioni che i contratti dovranno affrontare e a coordinare gli impegni sui diversi tavoli di comparto e di area.

Al termine, è stato stilato il calendario dei lavori delle prossime settimane, che prevede una nuova convocazione delle Confederazioni sindacali il 28 agosto su alcune tematiche di carattere trasversale dei rinnovi contrattuali e, a seguire, le convocazioni dei tavoli di comparto.

Il 31 agosto sarà convocato il tavolo delle Funzioni centrali, sul tema degli istituti del rapporto di lavoro (malattie, permessi, coordinamento delle norme in materia disciplinare).

Nella prima settimana di settembre saranno convocati i tavoli di Sanità, Istruzione e Ricerca e Funzioni locali-

Buone vacanze a tutti.

LA SEGRETERIA GENERALE” 

Anche da parte nostra, buone vacanze a tutti.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Notiziario n. 124 del 14 novembre 2015 –

Corte Giustizia Europea logoSi riporta di seguito il Notiziario diffuso in data 12 novembre dalla nostra Federazione con il quale la Segreteria Generale FLP dà notizia dei contenuti e delle risultanze della riunione avvenuta il giorno prima in ARAN,  nella quale l’Agenzia ha presentato la propria proposta per il ridefinizione dei comparti di contrattazione  (max quattro, ex D.Lgs. 150/2009) considerata irricevibile dalla nostra Federazione.

Di  fronte degli impegni disattesi dal Governo, alla  stanziamento di risorse irrisorie per il rinnovo dei contratti dopo sei anni di blocco e al tentativo di cancellare la contrattazione nel pubblico impiego, il Segretario generale FLP, Marco Carlomagno, ha scritto alle altre sigle e lanciato un’ appello per una grande  mobilitazione immediata e unitaria fino allo sciopero generale,  e ha confermato l’intendimento della nostra O.S. di portare il Governo di fronte alla Corte di Giustizia Europea.

Questo il comunicato della nostra Federazione datato 12 novembre:

” Nella giornata di ieri, presso la sede Aran, si è svolta la prevista riunione fra la stessa Agenzia e le Confederazioni maggiormente rappresentative del Pubblico Impiego con all’ordine del giorno la problematica legata alla definizione dei comparti di contrattazione secondo le indicazioni previste dal dlgs 150/2009, la c.d. riforma Brunetta.

L’incontro trae le mosse da una precedente riunione nella quale l’Aran, dopo aver ricevuto dal Ministro Madia una scarna e generica direttiva, di fatto invitava le parti a comunicare i propri intendimenti al riguardo, ricevendo di contro una forte e coesa presa di posizione rispetto alla necessità primaria e ineludibile, dopo la sentenza della Corte Costituzionale, di rinnovare i contratti del Pubblico Impiego partendo dal 2015 (proprio come da sentenza) e traguardando un triennio contrattuale 2016/2018 caratterizzato da un deciso incremento contrattuale.

I giorni che sono seguiti da quella riunione ci parlano di una legge di stabilità che assegna al rinnovo contrattuale di più di tre milioni di pubblici dipendenti appena 230 milioni di euro o giù di li, al netto del possibile stanziamento per il comparto sicurezza e quindi una cifra irrisoria, offensiva, assolutamente inadeguata a riconoscere un dignitoso rinnovo contrattuale.

Il tutto mentre latitano sugli arretrati e sulle decorrenze che comunque derivano dalla pubblicazione della sentenza della Corte.

Infatti il Dipartimento della Funzione Pubblica, rispondendo alla diffida che la FLP ha notificato al Governo a fine settembre 2015 per l’apertura immediata delle trattative (documento che alleghiamo in copia), afferma che non verrà stanziata alcuna somma per il periodo pregresso al 1 gennaio 2016 in quanto le somme per finanziare la stagione contrattuale vengono previste dalla legge di Stabilità.

Come se nel frattempo tra il deposito della sentenza della Consulta e la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (luglio 2015) non fosse stata approvata la legge di assestamento 2015. L’ennesima provocazione che va rispedita al mittente.

E allora la riunione di ieri è scorsa intorno a questo grande nodo irrisolto, ovviamente senza risposte da parte dell’ARAN che, invece, ha iniziato a ragionare di comparti, compartoni etc..

 In buona sostanza al di là della definizione di tre o quattro comparti, quella che è emersa è la volontà di parte governativa di ridurre non solo la contrattazione ma anche la specificità dei contratti e la possibilità per gli stessi di regolare in modo intelligente non solo il rapporto di lavoro ma anche la partecipazione e il contributo dei lavoratori ai processi di riforma delle PA.

Un progetto che per i prossimi mesi prevederebbe contratti nazionali di primo livello senza risorse, generici e di fatto appiattiti al ribasso, limitazione della contrattazione integrativa con sempre minori risorse a disposizione e con ripetute incursioni legislative tese unicamente alla limitazione dei diritti dei lavoratori.

L’intervento della delegazione CSE/FLP, nel denunciare la volontà governativa di voler eludere quanto statuito dalla Corte Costituzionale, ha rilanciato annunciando pubblicamente che porterà il governo di fronte alla Corte di giustizia europea a rispondere del mancato rinnovo contrattuale e chiedendo di riconoscere un risarcimento per gli anni di blocco pregresso.

Riteniamo  che ci sia bisogno di un’azione unitaria di tutto il mondo sindacale presso la Corte  di giustizia europea, così come per quanto riguarda le iniziative tese a sostenere un rinnovo contrattuale degno di questo nome e che non offendano la dignità dei lavoratori.

Nel nostro intervento abbiamo  richiamato con forza la necessità che mai come in questo momento si debbano unire le forze concentrando le iniziative di livello nazionale e sui territori, per dare risposte forti e coese a quella che non può non essere definita una delle più ostili controparti che le rappresentanze del mondo del lavoro pubblico hanno fronteggiato in questi anni di confronto politico sindacale.

Valutazioni, le nostre, per la maggior parte condivise dal tavolo sindacale.

Adesso però occorre passare dalle parole ai fatti e quindi occorre perseguire un percorso di forte unità dei lavoratori, e in ragione di questo, come FLP abbiamo inviato una nota a tutti i Segretari Generali delle OO.SS. maggiormente rappresentative nel Pubblico Impiego.

Per questo riteniamo indispensabili e ci batteremo per iniziative unitarie di lotta, una grande manifestazione che veda tutti i lavoratori pubblici pretendere a gran voce il rinnovo del contratto, una unica, grande giornata di lotta e di sciopero generale come elemento di forte pressione e di impegno da parte di tutto il mondo del lavoro pubblico e di quella parte della politica che ancora difende e si impegna per i diritti chi lavora                                     

                                                                         LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

In allegato, la risposta della Funzione Pubblica alla diffida della nostra O.S.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

riunione aran


8^ riunione in ARAN per il rinnovo del CCNL FF.CC. Si apre finalmente il confronto sul nuovo ordinamento professionale a partire da un documento ARAN, che reca alcune linee di fondo e anche una 4^ area per le alte professionalità. Per FLP una buona base di partenza sulla quale sviluppare il confronto. Serve riaprire i percorsi di carriera, e norme di primo inquadramento per la ricollocazione dell’attuale personale. Servono pero’ anche modifiche legislative e risorse aggiuntive da destinare al riassetto ordinamentale

22 Lug 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 53 del 22 luglio 2021 – Riportiamo di seguito il n. 39 del 21 luglio 2021 della nostra Federazione FLP, relativo agli sviluppi della trattativa nazionale per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali. “Abbiamo apprezzato la decisione dell’Aran, che nella riunione che si è appena conclusa, all’interno del negoziato […]


Quarta riunione con l’ARAN sul rinnovo del CCNL Funzioni Centrali, ancora una volta incredibilmente interlocutoria. Cambio di programma rispeetto agli impegni della precedente riunione: non piu’ ordinamento professionale e Smart Working, ma “manutenzione” del vigente CCNL, con le OO.SS. a riproporre le proprie piattaforme già presentate e l’Agenzia che si è solo limitata a registrarle. Perche’ siamo ancora ai nastri di partenza, dopo ben quattro riunioni e a quasi tre mesi dall’inizio del negoziato??

17 Giu 2021 - Flp Difesa

NOTIZIARIO FLP DIFESA N. 43 DEL 17 GIUGNO 2021 – Si riporta, di seguito, il testo del comunicato n. 30 di data odierna della Segreteria Generale della FLP che dà conto ai lavoratori dei contenuti e delle risultanze della quarta, e purtroppo ancora una volta inconcludente, riunione con l’Agenzia negoziale sul rinnovo del CCNL del […]


La riunione in ARAN del 2 agosto. Partita formalmente, dopo 7 lunghi anni di blocco, la stagione dei rinnovi contrattuali dei nuovi quattro comparti del pubblico impiego. Il 28 agosto la prossima riunione del tavolo negoziale relativo al comparto delle Funzioni Centrali

4 Ago 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 75 del 4 agosto 2017 – ” A sei giorni di distanza dalla precedente riunione, si è tenuta stamattina presso l’ARAN un nuovo incontro inerente la partita dei rinnovi contrattuali del pubblico impiego. Un incontro veloce (poco più di un’ora) che è servito al presidente dell’ARAN per poter affermare che è stato dato […]


FP risponde alla diffida FLP: niente soldi per gli arretrati 2010-2015. FLP conferma che porterà il Governo di fronte alla Corte Europea. Proposta ARAN sui nuovi comparti irricevibile

14 Nov 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 124 del 14 novembre 2015 – Si riporta di seguito il Notiziario diffuso in data 12 novembre dalla nostra Federazione con il quale la Segreteria Generale FLP dà notizia dei contenuti e delle risultanze della riunione avvenuta il giorno prima in ARAN,  nella quale l’Agenzia ha presentato la propria proposta per il ridefinizione […]


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