Il Capo di SME, gen. Pietro Serino, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. nazionali. Si è trattato, a nostro giudizio, di un incontro interessante e positivo, che segna un punto di svolta nelle relazioni di livello nazionale. Presenti all’incontro, tra gli altri, il gen. Salvatore Cuoci, Capo del DIPE, e diversi Capi Reparto.
La riunione è stata aperta dal Gen. Cuoci che ha fatto una panoramica su alcune delle questioni che toccano da vicino la componente civile dell’Esercito: in materia di organici, ha segnalato le criticità legate alla carenza di profili tecnici nei Poli, che si aggraverà con le prossime uscite per pensionamento; sul tema assunzioni, ha quantificato in n. 187 unità quelle destinate ai Poli di Terni (PMAL) e Piacenza (PMPN), e ha comunicato che in luglio dovrebbe uscire il bando per 72 nuove assunzioni destinate a Poli e IGM Firenze; rispetto alle n. 2840 previste dal DPCM autorizzatorio, prevedibilmente 700/800 nuove unità dovrebbe essere destinate ad Enti dell’Esercito. Sulle assunzioni, l’opinione della FA è che, come per AID, sia possibile utilizzare per scorrimento le graduatorie ancora valide. Sul tema “lavoro agile”, il gen. Cuoci ha quantificato in n. 1167 i dipendenti della FA che usufruiscono dello smart-working, con la quasi totalità dei lavoratori c.d. “fragili”. Sul punto, il Capo del DIPE ha rassicurato sulla piena disponibilità della FA all’impiego del proprio personale in lavoro agile senza preclusioni preconcette, a condizione naturalmente che l’attività di lavoro sia smartabile e non sussistano altre condizioni ostative. In materia di formazione, il gen. Cuoci ha quantificato in n. 600 circa i dipendenti che hanno partecipato a 24 corsi DIFEFORM, e per il 2022 la stessa ha programmato n. 45 corsi a distanza (n. 24 sull’infortunistica) che consentiranno di coprire il 50% del fabbisogno ravvisato dalla F.A.; per le necessità di formazione extra DIFEFORM, SME continuerà comunque a finanziarle. In materia di riordini, il gen Cuoci ha indicato la seguente agenda: chiusura del Centro Documentale di Como a dicembre 2022, con 5 dipendenti coinvolti nel reimpiego con procedura semplificata; trasferimento della Scuola Militare di Maddaloni dalla caserma Rispoli alla Caserma Magroni; il Poliambulatorio di Firenze si sposterà alla caserma Morandi, mentre i provvedimenti relativi a RAP e Poliambulatorio di Caserta prevedono il ricollocamento di 70 unita civili su Napoli con procedura ordinaria, e analoga procedura ordinaria interesserà le 19 unità di personale di COMFOP SUD Infrastrutture. Il gen Cuoci ha poi concluso il suo intervento auspicando che le Rappresentanze Territoriali delle OO.SS. possano interessare, per problematiche locali, non più direttamente SME come sta avvenendo oggi con sempre maggiore frequenza, ma le proprie strutture nazionali.
E seguito il consueto giro del tavolo sindacale in ordine di rappresentanza. Dopo CGIL, CISL e UIL è stato il turno della FLP DIFESA, che ha ringraziato il Capo di SME per l’incontro non mancando però di rilevare che è stato convocato con molto ritardo, e auspicando comunque che, al pari di quanto già avvenuto con il Capo di SME precedente gen. S. Farina, i momenti di confronto con il Capo di FA avvengano con periodicità almeno semestrale. La nostra O.S. ha poi affrontato il tema importante delle relazioni sindacali territoriali in ambito F.A. che, in alcune realtà, appaiono in forte sofferenza, con il sistematico mancato coinvolgimento del Sindacato, e delle preoccupanti criticità in tema di benessere organizzativo del personale, in particolare in alcuni Enti con un utilizzo improprio del potere disciplinare, rispetto ai quali ci siamo riservati di inviare a breve all’attenzione del Capo di SME una nota di dettaglio con riferimento ad alcuni recenti accadimenti che stanno producendo malessere e disagio nei colleghi.
Per quanto attiene alle relazioni sindacali nazionali, la nostra O.S. ha ricordato che, fino a qualche anno fa, le OO.SS. nazionali incontravano le strutture di Vertice ogni mese (riunioni con l’Ufficio Organizzazione delle Forze e con DIPE) in ordine ai provvedimenti di riordino in itinere, che erano anche l’occasione per segnalare eventuali criticità in sede locale e chiedere interventi della F.A. mirate alla loro soluzione. Oggi, di tutto questo, non c’è più traccia, non solo perché i provvedimenti di riordino sono in numero inferiore, ma anche perché, per quei pochi provvedimenti in itinere, la F.A.. ha scelto di informare e comunicare con le OO.SS. solo per mail, che ci appaiono stringati nei contenuti e con intenti solo rassicuranti, metodo nuovo che la F.A.. ha motivato con le supposte novità introdotte dal CCNL 2016-2018, che di fatto però non ha modificato alcunchè, atteso che il CCNL prevede che il confronto possa essere attivato di sua iniziativa da parte dell’Amministrazione. Nella nostra osservazione, ha proseguito la nostra O.S., la diminutio nelle relazioni sindacali registrata sul tavolo nazionale fa un po’ il paio con la crescita di criticità sul livello locale, con dirigenti che in numerosi casi si comportano come i “satrapi di chi si fa forte con i deboli e debole con i forti” di cui al famoso passaggio delle linee di indirizzo dell’allora Capo di SME del marzo 2018. Nel ritenere che un rapporto più diretto e costante tra F.A. e OO.SS. nazionali consentirebbe, oltre che il monitoraggio delle criticità periferiche, la possibilità per il Sindacato di comprendere meglio i mutamenti organizzativi (abbiamo segnalato che, dopo le riunioni del 2019 e 2020, non ci sono noti gli ulteriori sviluppi nel riordino delle aree “territoriale” e “infrastrutturale”) anche al fine di veicolarli meglio ai lavoratori interessati, abbiamo riproposto al Capo di SME la nostra antica richiesta di recuperare le sessioni periodiche di confronto con lo SME. Il gen. Serino, con un gesto davvero di grande apertura e disponibilità che abbiamo molto apprezzato e per il quale lo abbiamo ringraziato in corso di riunione, ha accolto la nostra richiesta di incontri periodici con il Capo di SME (prossimo incontro, prima di Natale) e, quella di sessioni tecniche mensili con il DIPE,novità queste che pensiamo possano determinare una decisa ripartenza nelle relazioni sindacali nazionali che produrranno di certo effetti postivi anche in quelli territoriali e, indirettamente, pure sul benessere organizzativo.
Nel corso del nostro intervento, abbiamo però toccato altre questioni che riguardano l’impiego civile in Esercito:
LEGGE 244/2012: nel ricordare che, sul fronte sindacale e su quello dei vertici di FA., si lamentano da tempo le criticità indotte dalla L.244/2012, in particolare gli effetti prodotti negli Enti industriali, e la richiesta a fattor comune di slittamento dei tempi di riduzione degli organici (150.000 unità per i militari; 20.000 unità per i civili) che la legge fissava al 31.12.2024, preso atto che la Commissione Difesa della Camera ha già approvato lo slittamento decennale della riduzione degli organici militari e non anche di quelli civili, abbiamo chiesto una forte iniziativa di SME e delle altre FF.AA. perché il differimento riguardi anche gli organici civili, per dare prospettive migliori agli Enti e per non pregiudicare gli sforzi di rilancio e ri-efficientamento dell’area industriale.
ASSUNZIONI: pur dando atto al nostro Ministro che, dopo oltre un decennio di attese vane e di promesse non mantenute, finalmente anche per la Difesa si sono aperte le porte per un numero significativo di assunzioni con le 2.430 previste dal DPCM 29.03.2022, abbiamo espresso il nostro antico convincimento circa la necessità di andare a numeri più alti, e cioè ad un piano straordinario di assunzioni che tenga conto di tutte le attuali criticità, in particolare sul versante dei profili tecnici, anche recuperando la norma che prevedeva l’assegnazione agli Enti industriali del 60% dei tecnici. Occorre però, a nostro giudizio, accorciare tempi e passaggi per rendere subito operative queste assunzioni, e anche qui abbiamo invitato il Capo di SME a far sentire la Sua autorevole voce.
RISPARMI: ancora con riferimento alla L.244, occorrerà dare permanente attuazione a quella norma del D. Lgs. n 8/2014 che prevede di quantificare ogni anno i risparmi relativi al personale destinandone la quota dovuta al FRD, soprattutto oggi che il nostro fondo non gode più del finanziamento dei 21 mln che abbiamo avuto dal 2018 al 2021, e che lo scorso anno è stato utilizzato per la performance org., che andranno tutti recuperati.
EX MILITARI: da anni chiediamo un tavolo tecnico che faccia il punto di situazione attuale sui transiti e l’approfondimento delle problematiche che vivono a fattor comune oggi i colleghi ex militari, tavolo che non è mai stato mai attivato, e rispetto al quale abbiamo richiesto un momento di confronto in tempi brevi.
FORMAZIONE: nei nostri contratti si parla sempre della formazione come della “leva fondamentale” per ammodernare e professionalizzare l’amministrazione, e proprio per questo, siamo interessati a comprendere le linee, le scelte e gli obiettivi della formazione in ambito Esercito, e con essi anche evidentemente le modalità operative con le quali si ritiene di raggiungere gli obiettivi fissati dalla F.A..
SMART-WORKING: nel ricordare che la nostra sigla è stata tra quelle che hanno espresso, sul tavolo negoziale in ARAN e negli incontri politici in F.P.., le posizioni più a favore del lavoro agile, anche in considerazione della straordinaria e positiva esperienza vissuta nel periodo emergenziale. Purtroppo, abbiamo nel corso di questi due anni riscontrato alcune posizioni, se non proprio ostili, almeno di scarsa disponibilità da parte di dirigenti di Enti e Cdi dell’Esercito, in particolare nell’area logistica, che ritengono questa nuova modalità di lavoro quasi come un “vulnus”, prendendo a pretesto la supposta mancanza di indicazioni della FA. non ritendendo evidentemente sufficiente le indicazioni di cui ai protocolli A.D-OO.SS naz. e alle diverse circolari di PERSOCIV. Posizioni ostili che ci hanno obbligato a intervenire presso il DIPE, che ringraziamo per l’attenzione dimostrate in più circostanze. FLP DIFESA ritiene che l’esperienza del lavoro agile vada comunque mantenuta alla nostra organizzazione, e pertanto ci siamo detti molto soddisfatti delle posizioni espresse dal Capo del DIPE in apertura di riunione, ritenendo che occorra fare uno sforzo comune per strutturare e stabilizzare in F.A. questa nuova modalità di lavoro, anche per le ricadute positive che può avere sui lavoratori civili della FA e sulle loro famiglie e per non disperdere un’occasione straordinaria per conciliare i tempi di vita e di lavoro.
MOBILITA’: l’istituto della mobilità ordinaria è il grande “desaparecido” della difesa, sono anni che non viene più pubblicato un bando di mobilità ordinaria, a differenza di quello che avviene in tutte le altre PP.AA., e l’unica mobilità che è praticata in difesa è quella straordinaria (104, maternità e casi c.d. gravi), che ovviamente corre su binari discrezionali e poco trasparenti. Abbiamo chiesto attenzione sul tema alla F.A. e al suo Comandante.
Il Capo di SME si è dimostrato molto attento alle questioni poste, che certamente verranno approfondite nelle sessioni tecniche che, dopo il via libera del gen. Serino, verranno calendarizzati a partire da settembre p.v.
LA SEGRETERIA NAZIONALE– Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario n. 85 del 7 settembre 2017 –
Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA sui contenuti e sulle risultanze della riunione di oggi a palazzo Esercito con SME RGF e DIPE:
” La riunione di oggi a palazzo Esercito con RGF (Reparto Generale Finanziario) e DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito) ha segnato di fatto la ripresa delle relazioni sindacali nazionali dopo la tradizionale pausa estiva. All’odg, alcuni provvedimenti di riordino e l’illustrazione di alcuni importanti progetti in itinere.
Il primo dei progetti è stato quello relativo al riordino del settore matricolare , che è stato illustrato alle OO.SS. dal gen. Sellani, Direttore del CUSE (Centro Unico Stipendiale Esercito), nelle sue le linee evolutive. Come noto, il CUSE si occupa già da qualche tempo di trattamento di quiescenza del personale militare e di trattamento economico del personale tutto della Difesa; partirà ora con la terza gamba delle sue attività, che prevede l’accentramento e la digitalizzazione della documentazione matricolare per il tramite di piattaforma SIGE dedicata, che segnerà progressivamente la fine della modalità di custodia cartacea della documentazione e il progressivo transito alla custodia in apposito server gestito dal C4, il tutto nel contesto delle linee dettate dal CAD (Codice dell’Amministrazione Digitale) di cui al D.Lgs. n. 82/2005 con le successive modifiche e integrazioni.
L’accentramento avverrà attraverso l’Ufficio Matricola dell’Esercito, collocato nel comprensorio di via Marsala in Roma, per il quale sono previste tre successive fasi di implementazione: la prima (set/ott), con lo spegnimento della funzione matricolare di SME e RALOCE; la seconda (ott/nov), con l’estensione a tutti gli Enti di Roma dello spegnimento della custodia cartacea e l’avvio di quella digitalizzata; l’ultima, prevista per il primo semestre 2018, con l’estensione a tutti gli Enti della F.A. della fase 2 che porterà alla soppressione di tutte le “matricole”.
RGF ha attualmente allo studio la rimodulazione in aumento delle dotazioni organiche dell’Ufficio Matricola del CUSE, che saranno oggetto della prossima riunione nazionale, anche per quanto attiene compiti e funzioni civili. A tal riguardo, nel prendere solo atto del progetto di riordino, abbiamo posto due questioni, entrambe accolte da SME : la prima, concernete la priorità, da attribuire al personale attualmente impegnato negli Uf/Sz matricola degli Enti di Roma di prossima soppressione, di transitare, tramite reimpiego, nell’Ufficio Matricola del CUSE, con impieghi adeguati e posizioni di rilievo; la seconda, di avviare per il personale, anche di livello locale che sarà impegnato nella gestione della piattaforma SIGE MATRICOLA, idonei e qualificati corsi di formazione.
Il secondo argomento trattato in riunione ha riguardato il punto di situazione sui protocolli di Intesa relativi al patrimonio immobiliare della Forza armata, che le scriventi OO.SS. avevano espressamente richiesto nella precedente riunione del 23 maggio u.s.. Si è parlato, in particolare, del “protocollo di Roma” datato 7.08.2014, che includeva anche la dismissione della infrastruttura occupata da POLMANTEO che era stato oggetto negli ultimi mesi di notizie che avevano generato forte preoccupazione tra il personale. Il protocollo 2014, che aveva validità triennale, ha cessato quindi la sua validità; siamo stati altresì informati che c’è attualmente una manifestazione di interesse da parte di altra Amministrazione dello Stato (non meglio identificata) ma, sempre secondo SME, al momento non esisterebbero nè altri protocolli nè progetti strutturali e pertanto non è possibile fare una stima dei tempi entro i quali il trasferimento potrebbe avvenire che appaiono comunque abbastanza lunghi (3 anni se la gestione tecnica dovesse essere “in house”, 5 anni se dovesse essere in ambito E.I.) . Sull’argomento, abbiamo preso atto di quanto partecipato e chiesto di essere tempestivamente informati sul prosieguo del progetto.
Per quanto attiene ai provvedimenti di riordino, rinviamo alla scheda tecnica allegata predisposta da RGF. Due i provvedimenti di maggior peso: la riorganizzazione/razionalizzazione della DAE di Firenze, nel cui contesto si iscrive la costituzione di un Ufficio Revisione Contabilità, che prevede una forza organica di 4 unità civili adeguatamente collocati. Su nostra richiesta, SME ha assicurato che nessun provvedimento è allo stato previsto per gli uffici di Napoli e Padova, che dunque rimangono in vita. Il secondo, riguarda l’ipotesi di costituire, all’interno di IGM (Istituto Geografico Militare), il “Museo Storico della cartografia italiana” attraverso la riconnotazione dell’attuale “Servizio Biblioteca e Museo”, che non comporterà variazioni per il personale civile, ma prevede invece il cambio di dipendenza della struttura, che transita dalle competenze del Vice Comandante a quelle dirette del Cte della IGM. Nel prendere atto dell’intendimento della FA, che fa una meritoria operazione che allargherà ulteriormente l’offerta culturale della Città inserendosi nel circuito turistica, abbiamo colto l’occasione per rappresentare a SME la criticissima situazione nelle relazioni sindacali interne all’Istituto, denunciato da tutte le sigle sindacali e dalle RSU, in ragione di alcuni comportamenti del Dirigente. In aggiunta abbiamo chiesto e ottenuto una verifica in loco dello stato di avanzamento del processo di riordino dell’Ente.
Circa le ipotesi di riorganizzazione attualmente allo studio, rinviamo al punto 6. della scheda allegata, segnalando in particolare l’implementazione della Direttiva SMD attuativa del protocollo d’intesa 2.05.2016 sulle funzioni civili, che sarà oggetto di apposita sessione informativa da parte di SME, alla quale annettiamo particolare importanza e che per noi è intrecciata con i criteri di adeguamento degli organici al DM 29.06.2016.
Infine, a conclusione dell’incontro, SME DIPE ha confermato il prossimo avvio della fase esecutiva di trasferimento di sede del 10° Reparto Infrastrutture di Napoli, che sarà gestito da COMFOP SUD.
Al termine della Sessione Informativa abbiamo colto l’occasione per portare all’attenzione dello SME alcune problematiche rappresentate dai Territori:
Catering veicolato. E’ stato fatto presente che il ricorso al catering veicolato in via permanente (e non come soluzione temporanea) adottato dal COMFOP SUD non può essere previsto anche per il personale civile che vi presta servizio. Per il personale civile infatti è previsto che venga effettuata una pausa psico-fisica all’interno della quale norme e contratti prevedono cosa debba essere garantito dall’Amministrazione. A nostro parere il catering veicolato non rientra tra tali garanzie ed è stato quindi chiesto l’immediato ripristino della distribuzione del ticket presso il suddetto COMFOP SUD. Su tale argomento abbiamo anticipato che, ove non si dovesse riscontrare adeguata soluzione nell’immediato, è intenzione di FPCGIL – UILPA e FLP DIFESA portare il problema all’attenzione del Capo di SME e del Vertice Politico.
Pagamenti FUS e PPL 2016. E’ stato denunciato il mancato pagamento ad agosto di tali emolumenti a circa 1.500 dipendenti tutti in servizio presso Enti dell’Esercito. Abbiamo quindi sollecitato l’immediata messa in essere di ogni azione utile a fare in modo che tali pagamenti vengano effettuati in questo mese chiedendo nel contempo di avere dettagliate notizie su motivazioni ed eventuali responsabilità.
Schede di Valutazione della Performance. E’ stata rappresentata la necessità di responsabilizzare – ancora una volta – la Dirigenza sulla corretta applicazione della Direttiva sottolineando una volta di più che in nessun caso la consegna della scheda, la valutazione intermedia, la notifica del punteggio possa essere “delegata” a figura diversa dal Valutatore come invece risulta sia avvenuto in molti Enti dipendenti da SME.
F.to : FP CGIL – F. Quinti UIL PA – Sandro Colombi FLP DIFESA – Giancarlo Pittelli ”
Pubblichiamo, su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2, il comunicato unitario per l’affissione in tutte le bacheche e la scheda tecnica predisposta da RGF.
Il capo di SME, gen. D. Errico, insieme al Sottosegretario D. Rossi
Dobbiamo dare atto all’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RGF(Reparto Generale Finanziario) di aver raccolto e fatto propria la richiesta di CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA, avanzata nel corso del precedente incontro con le OO.SS. nazionali (si veda il nostro Notiziario n. 40 del 13 aprile), di fornire utili elementi di informazione in merito ai risultati della sperimentazione relativa al riordino dei servizi amministrativi della F.A., e di far conoscere gli sbocchi operativi conclusivi dell’operazione. Elementi che non ci erano stati forniti nel corso del precedente incontro di aprile u.s., richiesto dalla nostra O.S. nell’ultimo incontro con il Capo di SME (si veda il nostro Notiziario n. 134 del 24.11.2016) e dal Gen. Errico prontamente disposto, che era finalizzato a fare un punto di situazione a conclusione della sperimentazione avviata nel gennaio 2016. La riunione odierna è servita dunque a colmare questa lacuna, anche se le scelte operate dal Capo SME a conclusione della fase sperimentale non ci hanno molto convinto.
Come abbiamo già avuto modo di ricordare in precedenza, il riordino dei servizi amministrativi è stato innescato dal combinato disposto tra le riduzioni di personale e di strutture imposte dalla revisione in chiave riduttiva delle FF.AA. di cui ai tre decreti attuativi della legge n. 244/2012 (DD.LLgs. nn. 7 e 8/2014 e n. 91/2016) e le norme nuove intervenute in materia di contratti pubblici (di cui al D.Lgs. n. 50/2016) e di contabilità dello Stato (di cui al D.Lgs. n. 90/2016). Lo stesso sta avvenendo per la Marina (vds. Notiziario n. 35 del 23.03.2017) e, immaginiamo, per i servizi amministrativi di altri “pezzi” di A.D..
Per quanto attiene al riordino nella F.A. Esercito, dobbiamo ricordare che la sperimentazione del nuovo modello era stato decisa e avviata al netto di ogni informazione alle OO.SS., pur a fronte dell’importanza che questa riorganizzazione riveste per le diverse migliaia di colleghi impiegati presso i Servizi Amministrativi, che da sempre rappresentano il settore di maggiore presenza civile nel MD. Essendone però venuta a conoscenza, la nostra O.S., nell’incontro con il Capo di SME del 14.01.2016, chiese ed ottenne uno specifico tavolo di informazione/confronto (vds. Notiziario n. 6 di pari data), che si è poi concretizzato qualche giorno dopo con la prima riunione a SME del 26.01.2016 (si veda il Notiziario n. 13 di pari data) e ha poi avuto poi una seconda puntata in marzo (si veda Notiziario n. 27 dell’8.03.2016).
Come noto, le linee essenziali del progetto di riordino delle strutture amministrative dell’E.I. sono quelle contenute nella scheda tecnica predisposta da RGF ed allegata al Notiziario n. 13 del 26.01.2016. Il nuovo modello prevedeva in partenza la costituzione a livello di Brigata o equivalenti di “Direzioni di Intendenza (DDI)”, che avrebbero accentrato funzioni amministrative a supporto dei Reparti dipendenti, e di “Nuclei di Coordinamento Amministrativo (NCA)” a livello di Reggimento o equivalenti a supporto della DI sovraordinata, oggi elevati di rango a “Sezioni di Coordinamento Amministrativo (SCA). I Reparti Infrastrutture, in ragione delle loro specifiche incombenze, sono stati tenuti fuori da questo riordino, e anche gli EDCR con componente amministrativa civile, che rimangono Enti. Le DDI diventano titolari di tutte le funzioni amministrative (gestione finanziaria; gestione patrimoniale; contratti e acquisti, matricola, quest’ultima però solo pro tempore e cioè sino al momento in cui le attività matricolari, insieme a quelle relative al trattamento economico e all’assistenza fiscale, saranno accentrate presso il CUSE-Centro Unico Stipendiale dell’Esercito), mentre le SCA esplicano invece funzioni di supporto alle D.D.I. .
Della sperimentazione in atto, nel corso dei mesi precedenti, ci erano state segnalate diverse criticità, che, insieme a CGIL e UIL, abbiamo riferito nel precedente incontro di aprile, e che oggi hanno trovato conferma da parte di SME, che al riguardo ha adottato alcune delle soluzioni organizzative da noi proposte.
Sui contenuti e sulle risultanze della riunione di oggi, che oltre al riordino dei Servizi amm.vi ha trattato di altre questioni (riordini e rilocazioni), diamo conto nell’allegato comunicato CGIL-UIL-FLP.
Notiziario FLP Difesa n. 46 del 14 luglio 2022 – Il Capo di SME, gen. Pietro Serino, ha incontrato per la prima volta le OO.SS. nazionali. Si è trattato, a nostro giudizio, di un incontro interessante e positivo, che segna un punto di svolta nelle relazioni di livello nazionale. Presenti all’incontro, tra gli altri, […]
Notiziario n. 85 del 7 settembre 2017 – Si riporta di seguito il testo del comunicato unitario CGIL FP – UIL PA – FLP DIFESA sui contenuti e sulle risultanze della riunione di oggi a palazzo Esercito con SME RGF e DIPE: ” La riunione di oggi a palazzo Esercito con RGF (Reparto Generale Finanziario) […]
Notiziario n. 52 del 23 maggio 2017 – Dobbiamo dare atto all’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RGF (Reparto Generale Finanziario) di aver raccolto e fatto propria la richiesta di CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA, avanzata nel corso del precedente incontro con le OO.SS. nazionali (si veda il nostro Notiziario n. 40 del 13 […]