Nel mese di novembre dello scorso anno, sono stati emanati i decreti di struttura di alcuni importantissimi Enti dell’Area Tecnico-Industriale della Marina Militare, ovvero Arsenali e Centri Tecnici, la cui impostazione discende dalla riorganizzazione di detta Area avviata ben tre anni orsono. Seppur oggetto di confronto tra OO.SS Nazionali e SMM da un lato e Comandi degli Enti interessati e OO.SS. Territoriali/RSU. dall’altro, tale riorganizzazione e il futuro dei suddetti Enti non ha mai cessato di destare profonda apprensione nella FLP DIFESA. Senza volersi soffermare sulla questione della mancata estensione alle OO.SS. Territoriali/RSU delle Tabelle Organiche (TT.OO.) contenenti incarichi e profili del Personale civile dell’Arsenale di Taranto, seppur FLP DIFESA stigmatizza un comportamento che riteniamo immotivato e illegittimo, registriamo un pericoloso irrigidimento delle relazioni sindacali che consideriamo estremamente grave in un periodo così delicato e importante, in cui si determina il futuro degli Arsenali e dell’Area tecnico-logistica della Marina. Come da tempo rappresentato con preoccupazione da FLP DIFESA, in questa partita si gioca il ruolo stesso dell’Area Industriale della F.A., per la quale noi continuiamo a rivendicare un ruolo pubblico. La nostra O.S. ritiene debbano essere mantenute e reinternalizzate le attività ad alta qualificazione professionale, attraverso un piano di assunzioni di Personale civile che garantisca continuità e il mantenimento di un altissimo livello professionale nelle attività manutentive più sensibili che non possono e non devono essere privatizzate, pena il decadimento delle stesse capacità operative della nostra Marina Militare. La fotografia che già oggi possiamo scattare è quella di una presenza insufficiente di Personale civile rispetto a quella prevista tabellarmente e necessaria a garantire la corretta funzionalità degli Enti. Funzionalità che non può essere garantita senza assunzioni urgenti di personale con qualifiche “ad hoc” ma che, nonostante i ripetuti impegni assunti del Vertice politico del Dicastero, tardano ad arrivare; sia quelle poche già autorizzate con provvedimenti legislativi sia quelle nuove promesse dal Governo.In tale quadro, ci chiediamo quali politiche intenda adottare il Vertice della Marina per risolvere questa gravissima situazione, ormai prossima al punto di non ritorno e soprattutto come pensi di gestire questa fase sempre più emergenziale. Abbiamo avuto modo di leggere le linee guida del CaSMM per il 2020 in cui si fa riferimento, tra l’altro, allo studio di un nuovo piano industriale integrato 2020-2025 per gli Arsenali e CC.TT. Ebbene, sarebbe interessante conoscere su cosa è incentrato questo studio, quali sono i Reparti coinvolti e, in special modo, in che direzione va il “piano industriale” che per la FLP DIFESA non può prevedere esternalizzazioni e privatizzazioni di pezzi dell’Area Tecnico-Industriale. In questa situazione di sofferenza, legata principalmente alla carenza di personale civile, si trovano anche altri Enti della MM – come, a titolo di esempio, le Maristanav – dove l’assenza di assunzioni da un lato – determinata in larga misura dalla L.244/12 – e pensionamenti dall’altro, ne sta mettendo in seria crisi la piena funzionalità. Si pensi anche ai recenti riordini delle Marigenimil e delle Direzioni di Intendenza che, a fronte di un ampliamento dei compiti loro assegnati, hanno mantenuto invariate le posizioni organiche del Personale civile, peraltro ottenute fotografando la situazione attuale. I Vertici della Marina hanno ripetutamente chiesto, anche nel corso di audizioni parlamentari, più Personale civile, consapevoli della garanzia di continuità che questo rappresenta ma poi, sul fronte della valorizzazione delle competenze e delle funzioni dei Lavoratori civili all’interno dell’organizzazione del lavoro, si fa ancora troppo poco. Si assiste, non di rado, a personale militare con doppi e tripli incarichi a discapito dell’impiego di Personale Civile, in special modo dei funzionari, che vedono così frustrate funzioni e competenze. In tale contesto, reclamiamo azioni decise da parte dello SMM affinché il proprio Personale civile sia motivato e valorizzato. Non secondario, in questo quadro di situazione, risulta essere il problema del transito del Personale militare all’impiego civile. Se pur positivo in quanto ha consentito di tamponare l’emorragia di personale dai ruoli civili della Difesa, il fenomeno dei transiti ha portato con sé, al contempo, molti problemi tutt’ora irrisolti: profili professionali di destinazione slegati dalle competenze possedute e spesso incompatibili con le condizioni di salute del transitato, mancanza di formazione per i nuovi compiti che si è chiamati a svolgere e non da ultimo, assegnazione a destinazioni distanti dalla propria famiglia – per effetto della normativa sull’assegnazione nell’ultima Regione di impiego al momento del transito – e con l’impossibilità di usufruire di soluzioni alloggiative a cui poco prima, quale personale militare, si aveva diritto. Per quanto precede, la FLP DIFESA ha richiesto al 1° Reparto di SMM, con lettera allegata sul nostro sito, un incontro urgente per fare un punto di situazione e acquisire nuovi ed ulteriori elementi conoscitivi.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE (Federico Cesaretti – Vincenza Teofili)
Taranto, 7.12.2018 – la portaerei Cavour passa attraverso il ponte girevole
In data di ieri, si è svolto l’incontro, da noi richiesto con la lettera del 3 u.s. che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, sul riordino del settore infrastrutturale che ha generato molte criticità, in primis nella MARIGEMINIL di TARANTO.
La riunione è stata introdotta dal Capo del 1° Reparto di MARISTAT, C.A. Gregori, che ha ripercorso tutte le vicende legate al riordino in argomento ed ha rappresentato la disponibilità della FA a fornire risposte concrete.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA ha richiesto, in premessa, che anche lo SMM, al pari di quanto già fatto su nostra richiesta da SME, illustri in apposita riunione alle OO.SS. l’implementazione della Direttiva SMD/SGD 4.07.2017 sull’impiego civile e i criteri di allineamento degli organici al DM 29.06.2016, in particolare per gli Enti dell’area T/O della Marina.
In merito al riordino del settore infrastrutturale, la nostra O.S. ha rappresentato la necessità di riprendere e rilanciare i confronti locali rispetto a quanto già fatto, stante il risultato fallimentare sul fronte delle relazioni sindacali ed ha elencato mancate convocazioni e problematiche insorte – tipici i casi di Roma e La Spezia – con la indisponibilità dei Dirigenti ad entrare nel merito, e che fa il paio quanto avvenuto nella riorganizzazione di Arsenali e CC.TT., confronti che vanno pertanto ripresi e rilanciati.
In particolare, per quanto attiene MARIGEMINIL Taranto, ha lamentato il taglio di organici e personale, che ha messo a repentaglio la funzionalità del Ponte Girevole, situazione sfociata in una forte protesta che ha attirato l’attenzione dei media, ed in parallelo ha rappresentato le motivazioni legate alla vertenza Difesa.
Nella realtà di Taranto, infatti, la vicenda legata al riordino di MARIGEMINIL si è intrecciata con il rilancio in loco della “vertenza Difesa”, resa necessario da una stato di crescente sofferenza dovuta al combinato disposto di più fattori:
la mancanza di un piano industriale per la Difesa di Taranto;
la crescente riduzione del lavoro di manutenzione alle UU.NN. assegnato al personale civile rispetto a quanto previsto per i prossimi due anni, con un incremento delle lavorazioni programmate, destinando all’Arsenale di Taranto il più grosso tonnellaggio di Unità Navali mai visto nella storia dello Stabilimento, compresa la portaerei Cavour;
l’aumento dell’età media (che si avvicina sempre più ai 60 anni) del personale civile che effettua le attività strategiche (addetti per bacini, gruisti, palombari, motoristi elettronici ecc..);
l’elevato numero di pensionamenti che avverrà nei prossimi anni;
la mancanza di trasferimento dei saperi lavorativi del personale che cessa dal servizio a causa del mancato turnover di questi anni, che certo non è compensata, per diverse ragioni, dai transiti del personale ex militare, nonché la mancanza di formazione specifica sulle nuove UU.NN.;
infine, la continua riduzione numerica delle dotazioni organiche del personale civile nei singoli Comandi/Enti (come avvenuto per Marigenimil), che segue logiche di taglio fine a sè stesso in coerenza con la L.244/2012, a suo tempo solo da noi contrastata e che oggi tutti criticano.
La storia della lunga e tormentata vicenda della base di Taranto, che presenta evidenti punti di contatto con le vicende parallele vissute in altre basi (La Spezia e Augusta), è ben descritta e argomentata nella nota unitaria territoriale CGIL-CISL-UIL-FLP-UNSA del 10 u.s., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2. Da detta nota, risulta evidente che il mantenimento in vita e le stesse prospettive future dell’Arsenale diTaranto, come degli altri Enti dell’area industriale, dipendono dalle nuove assunzioni: o si avvia, nel 2019, il piano straordinario che noi chiediamo da anni, o si va direttamente verso il baratro.
Per questo, la nostra O.S., a fronte del DDL di bilancio 2019 che non prevede neanche una sola assunzione per la Difesa, si è fatta parte attiva sollecitando alcuni emendamenti, già presentati alla Camera e che ieri ora sono stati ripresentati che sono già stati ripresentati al Senato e che ora passeranno al vaglio della Commissione Bilancio.
A nostro avviso, trattasi dello snodo decisivo per il nostro futuro, come ha avuto occasione di osservare la nostra struttura territoriale nell’articolo di giornale che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3.
Il CA Gregori ha preso atto delle richieste della nostra delegazione, si è detto disponibile a far proseguire tutti i confronti locali sulle MARIGEMINIL anche attraverso una specifica comunicazione da parte dello stesso 1° Reparto che ne faciliti il percorso, e questo anche per il riordino di Arsenali e Centri Tecnici.
Notiziario FLP DIFESA n. 9 del 27 gennaio 2020 – Nel mese di novembre dello scorso anno, sono stati emanati i decreti di struttura di alcuni importantissimi Enti dell’Area Tecnico-Industriale della Marina Militare, ovvero Arsenali e Centri Tecnici, la cui impostazione discende dalla riorganizzazione di detta Area avviata ben tre anni orsono. Seppur oggetto di […]
Notiziario n. 136 del 14 dicembre 2018 – In data di ieri, si è svolto l’incontro, da noi richiesto con la lettera del 3 u.s. che ripubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, sul riordino del settore infrastrutturale che ha generato molte criticità, in primis nella MARIGEMINIL di TARANTO. La riunione è stata introdotta […]